giovedì 12 settembre 2019

“ACETO BALSAMICO DEL DUCA” DI ADRIANO GROSOLI: DAL 1891 UNA STRAORDINARIA PASSIONE PER LA QUALITÀ.



Nella bellissima Regione dell’Emilia-Romagna c’è un’antichissima (è stata fondata dai Romani nel 183 a.C.) e fascinosa Città che si chiama Modena.

Modena è ricca di un’infinità di strutture di grande valore storico/artistico, Chiese, Palazzi, Teatri,  Monumenti e Musei, talmente belli che, per esempio, il Duomo, la Torre Civica e la Piazza Grande sono stati inseriti dall’UNESCO nel 1997 nella Lista dei Siti Italiani Patrimonio dell’Umanità.

Modena (Città e Provincia) è famosissima per moltissime cose e citandone alcune si può dire che qui si costruiscono magnifiche macchine sportive uniche al Mondo come le “Ferrari” e le “Lamborghini”,  vi sono eccellenze produttive nel campo delle Ceramiche, nell’Industria Tessile e in quella Biomedica, nella fabbricazione Artigianale di Strumenti Musicali (violini e violoncelli), poi ci sono le infinite produzioni di delizie enogastronomiche di eccellenza
come il “Parmigiano Reggiano D.O.P.”, il “Prosciutto di Modena D.O.P.”, i Vini  Autoctoni come il “Lambrusco” e anche tutto ciò che si può ricavare dalla lavorazione (artigianale e non) dei suini.

Ma Modena è famosa anche per un prodotto speciale, unico e straordinario: l’Aceto Balsamico.

L’Aceto è una sostanza liquida acida che si ottiene grazie al lavoro di un particolare genere di batteri (acetobacter) che in presenza di ossigeno trasformano, con la “fermentazione acetica”,  l’etanolo (o alcol etilico) in acido acetico
Questo processo avviene in bevande alcoliche fermentate come il vino e la birra o in altre sostanze come il miele, i cereali e la frutta.

Il termine “Aceto” deriva dal termine LatinoAcetum” che, a sua volta, prende dal verbo “acere = inacidire”.  

La Storia dell’Aceto si perde nella notte dei tempi, se ne trovano tracce già 10.000 anni fa
L’Aceto era conosciuto come conservante per gli alimenti già nell’antico Egitto, nella cultura Babilonese e in quella Persiana

Gli antichi Greci chiamavano “Oxycrat” una bevanda di uso comune a base di acqua, aceto e miele che veniva usata, nella medicina del tempo, anche come antinfiammatorio. 
Questo liquido era tenuto in appositi vasi, di argilla (creta) decorati con ossidi o smalti, chiamati “oxydes”.

I Romani usavano l’Aceto come bevanda dissetante, una mistura di acqua e aceto che veniva chiamata “Posca”. 
Sulle loro tavole imbandite non mancava mai “l’acetabolo”, una ciotola piena di aceto dove intingevano il pane per spezzare i vari sapori delle altre vivande e per agevolare la digestione. L’Aceto veniva usato comunemente anche come disinfettante.

Attraverso i secoli l’Aceto è stato usato molto in campi diversi anche molto lontani tra di loro.

Tra i moltissimi i prodotti enogastronomici Italiani apprezzati nel Mondo, per le sue straordinarie specificità, c’è l'eccellenza dell'Aceto Balsamico: lAceto Balsamico Tradizionale (A.B.T.).

L’Aceto Balsamico è un magnifico condimento che emerge proprio dalla tradizione culinaria Emiliana.
Il Territorio definito Emilia, che fa parte della Regione Emilia-Romagna, oggi corrisponde alle Provincie di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Ferrara, la maggior parte delle Città Metropolitane di Bologna e Modena.

L’Aceto Balsamico Tradizionale si produce con il mosto cotto di uve provenienti dalle sole Province di Reggio Emilia e Modena
Il procedimento prevede che il mosto cotto fermenti, acetifichi e riposi, per l’invecchiamento, almeno dodici anni.

Dal 2000 l’Aceto Balsamico Tradizionale è garantito e tutelato dal Marchio di “Denominazione di Origine Protetta” (D.O.P)
Esistono solo due differenti denominazioniAceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia DOP” e “Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP”.

Uscendo da Modena, verso Bologna, sulla Strada Provinciale 623 denominata Via Vignolese, dopo circa 5 Km si arriva a San Damaso e continuando sulla stessa Via dopo un brevissimo tratto si giunge a San Donnino
Superate le abitazioni, all’altezza della Trattoria Ristorante San Donnino”, sulla destra inizia Via Medicine, che dopo pochi metri passa sotto l’Autostrada del Sole, percorrendo questa strada, sulla destra, al Civico 2340 in Località San Vito, nel Comune di Spilamberto (MO), c’è la Sede di un’Azienda interessantissima e storica che produce Aceto Balsamico I.G.P. e D.O.P., ma non solo: Aceto Balsamico del Duca di Adriano Grosoli.  

L'Azienda “Aceto Balsamico del Duca di Adriano Grosoli srl” ha una lunga Tradizione che nasce nel lontano 1891 ed è frutto dell’impegno di ben cinque generazioni della Famiglia Grosoli.

Proprio nel 1891 Adriano Grosoli, nato e cresciuto in una Famiglia non soltanto di Macellai, e con due Fratelli, uno che produceva formaggi come il Parmigiano e l’altro  vini come il Lambrusco, dopo essersi iscritto nei registri della Camera di Commercio di Modena, ha aperto a San Donnino la sua attività commerciale: una Salumeria Artigianale
Qui si vendevano soprattutto specialità alimentari di Loro produzione, in particolare salumi e insaccati vari, formaggi, lambrusco e anche “Aceto Balsamico”. 
In quegli anni Adriano Grosoli gestiva anche una Trattoria adiacente al Negozio.

Il Negozio di Adriano Grosoli ebbe da subito un grande successo grazie alla grande qualità dei suoi prodotti, certificata poi definitivamente anche dal “Diploma di Gran Premio e Medaglia d’Oro” che quella produzione artigianale di qualità ricevette, negli Anni Trenta, in occasione di una Esposizione Internazionale

Col passare degli anni ad Adriano ha fatto seguito la conduzione del Figlio Mario che con rinnovata passione ha ampliato il mercato dei loro prodotti e non solo.

Successivamente, nel 1972, il Figlio di Mario, Adriano (classe 1929 con lo stesso nome di suo Nonno) è entrato nell’attività di Famiglia, insieme a sua Moglie Luciana, dando, solo due anni dopo nel 1974, una decisa svolta all’Azienda che da quel momento ha concentrato la produzione esclusivamente al solo “Aceto Balsamico”. 
Ma la “rivoluzioneAdriano e Luciana l’hanno anche fatta adottando per il loro amato “Acetoil nome e l’immagine di Francesco I d’Este” (1610-1658) Duca di Modena e Reggio dal 1629 al 1658.

Negli Anni 80 le Figlie di Adriano e Luciana, Mariangela e Alessandra, sono entrate nella gestione e direzione dell’Azienda di Famiglia dando ulteriore impulso e con l’importantissima conquista di nuovi mercati Internazionali.

La Storica Sede di Via Medicine, un’antica Fornace di mattoni risalente al intorno al 1600, è stata ristrutturata ed è il cuore pulsante dell’Azienda, il luogo dove in centinaia dipreziose botticelle” invecchia l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P.
qui spesso vengono tenuti anche importanti Eventi Culturali e Ricreativi.

Nel 1992 è stata edificata un nuova parte di Stabilimento, ampliata poi nel 2004 e nel 2008, che comprende una Palazzina adibita ad Uffici e all’Accoglienza dei Visitatori oltre al Negozio per la vendita diretta
Qui ci sono anche gli spazi dove sono alloggiate altre loro linee di produzione e gli imponenti Tini di Rovere dove matura l’Aceto Balsamico di Modena I.G.P. (quello con un invecchiamento da un minimo di 60 Giorni a Tre Anni), l’Aceto Balsamico di Modena I.G.P.Invecchiato” (quello maturato oltre i Tre Anni).

Nel 2018 si è giunti alla “Quinta Generazione” con l’entrata in Azienda della Figlia più grande di Mariangela, Lucia (classe 1989), che dopo essersi Laureata in Economia e Commercio all’Università di Modena e aver poi fatto un Master in Inghilterra, per un anno, in Management Internazionale,  si è dedicata a seguire il Commercio Estero.

Mariangela ha anche altre due Figlie
Chiara (classe 1991) è Avvocato come il Padre e Elena (classe 1996) che studia Scienze Gastronomiche all’Università di Parma.

Alessandra ha un Figlio maschio, Matteo (classe 1995), che frequenta la Facoltà di Ingegneria.

In questo 2019 Adriano Grosoli ha compiuto90 Annied è stato super festeggiato da tutta la sua bella Famiglia proprio in Azienda.

L’AziendaAceto Balsamico del Duca” oggi ha una produzione diversificata di prodotti legati all’Aceto che Oltre ai Balsamici, compresa la LineaBiologica”, vede anche una serie di gustosissime specialità gastronomiche a base di Aceto Balsamico
Tutta la loro Produzione è anche splendidamente confezionata

In occasione dei 125 dalla nascita l’Azienda Aceto Balsamico del Duca di Adriano Grosoli è stata inserita a pieno titolo nel prestigioso Registro dell’Unione Imprese Storiche Italiane (U.I.S.I.).

Sono trascorsi 128 Anni dal lontano 1891 e prerogative come la fedeltà alla Tradizione, la continua ricerca della Qualità oltre alla estrema Passione della Famiglia Grosoli ha permesso all’AziendaAceto Balsamico del Duca”, di Spilamberto (MO), di avere una produzione tuttaal vertice dei migliori sapori”.




Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP 12 Anni 
(Foto Grosoli)

Confezione Regalo (Foto Grosoli)

Aceto Balsamico di Modena IGP in Anfora Cara 
(Foto Grosoli)

Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP 25 Anni
(Foto Grosoli)

Adriano Grosoli e la Torta per i Suoi "90 Anni" 
(Foto Grosoli)

Si Festeggiano i "90 Anni" di Adriano Grosoli 
(Foto Grosoli)

Mariangela Grosoli e Giorgio Dracopulos

martedì 3 settembre 2019

RESTAURANTE “SANTCELONI” A MADRID, DUE STELLE MICHELIN: SEMPLICEMENTE MERAVIGLIOSO (SIMPLEMENTE MARAVILLOSO).




In Spagna nella Comunità Autonoma della Catalogna, nella Regione dellaVallés Oriental”, in Provincia di Barcellona c’è un Comune a 153 m. s.l.m. che si chiama “Sant Celoni”.
La Cittadina di Sant Celoni è ubicata a metà strada tra Barcellona stessa e la Citta di Girona, sull’asse delle comunicazioni (strada, autostrada e ferrovia) che collega Barcellona alla Francia

A Sant Celoni ci sono interessanti monumenti, come la Chiesa di San Martín (del 1700), la Cappella di San Ponce (la parte più antica risale al 1200), la vecchia Parrocchia di San Martín de Pertegaz e molto altro. 
A Sant Celoni ogni anno agli inizi di Settembre e a metà Novembre si svolge il famoso Festival della Città (Festeggiamenti di San Martín).

Tra i personaggi più famosi nati qui ci sono il Pittore Bernat Martorell (1400-1452), lo Scienziato e Geografo Martí Boada Juncà (classe 1949), l’Architetto Joaquim de Ros i De Ramis (1911-1988), il Calciatore Professionista Carles Planas Antolínez (classe 1991) il grande Chef Santiago Santamaria i Puig (nato nel 1957, purtroppo prematuramente scomparso il 16 Febbraio 2011) notoriamente conosciuto come Santi Santamaria.

Santi Santamaria nel 1981 aprì, con la Moglie Àngels, a Sant Celoni il RistoranteCan Fabes” e da subito fu un grande successo. 
Nel 1988 la prestigiosissima “Guía Michelin España & Portugal” gli assegnò la “Prima Stella”, nel 1990 la “Seconda Stella” e nel 1994 arrivò la “Terza Stella”. 
Uno Chef straordinario che ha fatto scuola nel Mondo
Purtroppo il  “Can Fabes” ha chiuso dopo 32 anni, nel Settembre 2013, due anni dopo la dipartita di Santi.

Nel Mese di Marzo del 2001, il grande Chef Santi Santamaria volle aprire a Madrid un nuovo Ristorante con il nome del suo Paese natale: “Santceloni”.

Santceloni” è ubicato in una delle più importanti e trafficate Strade nel centro della bellissima Città Spagnola, il Paseo de la Castellana, al Numero Civico 57, nel complesso del super lussuoso Hotel 5 Stelle Hesperia”.

Santi Santamaria volle da subito affidare “Santceloni” al suo allievo più bravo, lo Chef Óscar Velasco Martin.

Óscar è nato nella bellissima e antichissima Città di Segovia, capoluogo della Provincia omonima, nella Comunità Autonoma di Castiglia e Leon, il 16/12/1973
Fin da piccolo ha sempre avuto la grande passione per la cucina, tanto da iscriversi all’Escuela de Hosteleria y TurismoÁngel del Alcazar” della sua Città.

Nel 1996 la sua prima esperienza lavorativa importante fu nella cucina del famoso RistoranteZalacain” di Madrid, dove, da più di 40 anni, l’Alta Cucina è di casa e dove, spesso, si reca anche la Famiglia Reale Spagnola
Successivamente ha lavorato per un altro dei grandi Chef Spagnoli, Martín Berasategui Olazabal, nel suo omonimo Ristorante a Lasarte-Oria, Comune nella Comunità Autonoma dei Paesi Baschi, detentore di ben “Tre Stelle Michelin”.

Nel 1998 è giunto da Santi Santamaria, nel RistoranteCan Fabes” di Sant Celoni (Tre Stelle Michelin) rimanendovi dal 1998 al 2001
Con un maestro come Santi Santamaria e con le capacità di Óscar Velasco Martin, dopo solo tre anni, gli venne affidata, come già detto, la conduzione del nuovo RistoranteSantceloni” di Madrid come Chef Executive.

Anche al RestauranteSantceloni” il successo è stato immediato. 
Dopo pochi mesi è arrivata la “Prima Stella” della prestigiosa “Guia Michelin España & Portugal” e, successivamente, nel Novembre 2004 con l’Edizione 2005, è arrivata anche la “Seconda Stella”, per poi proseguire, fino ad oggi, in un crescendo di premi e riconoscimenti sia Nazionali che Internazionali.

Santceloni” appartiene anche alla prestigiosissima Associazione Internazionale e Guida, di Alberghi e Ristoranti da sogno, Relais & Châteaux
L’Associazione è stata fondata in Francia nel 1954 con il motto: “In tutto il Mondo, Unico nel Mondo”.

Madrid, magnifica Capitale della Spagna, ha, tra tante bellezze naturali, architettoniche, storiche e gastronomiche, anche un’altra cosa estremamente invidiabile, quella che si può definire “un estilo de vida” (uno stile di vita) frutto del positivo modo di vivere dei suoi abitanti. 
Uno stile che mi si addice particolarmente visto che a Madrid mi sento come a Casa.

Andare al RistoranteSantceloniè un’esperienza culinaria, e non solo, che lascia un segno indelebile nella memoria di chiunque l’abbia fatta e, un appassionato come me di Enogastronomia, non può non rinnovarla tutte la volte che sono a Madrid.

Ecco che sono tornato al RistoranteSantceloni”.

Al RistoranteSantceloni” si entra, attraverso la porta automatica, nel luminoso ingresso, a destra rispetto a quello dell’Hotel Esperia
Avvolti dal marmo delle pareti con grandi lastre rettangolari bianche e celesti, su alcune delle quali spiccano delle sculture che rappresentano delle posate giganti, si scende la rampa di scale con i due corrimano in legno chiaro.

Il Locale è molto elegante e bello, ma non “esageratamente impegnativo”: marmi, parquet, controsoffitto con luci incassate, molto il legno anche nei rivestimenti, l’arredamento è classico, signorile, scelto con molta attenzione e gusto. 
Tutto l’insieme, unito alla calda accoglienza, mette  da subito a proprio agio.

Passando davanti a una piccola vetrina piena di preziosi sigari (più avanti sarò più specifico), a sinistra troviamo la Reception, a destra il Bancone Bar, di fronte troviamo una prima Sala con al centro il grande tavolo nero di servizio su cui si nota uno dei bellissimi e rarissimi marchingegni” della Storia dell’Alta Cucina, la “pressa” inventata dal mitico Chef Francese Louis Béchamel, per fare la “Canard  A’ La Presse”.

Sulla parete principale di questa Sala solo da circa due anni sono stati fatti dei lavori per rendere visibile, attraverso una grande vetrata, tutta la Cucina e per ricavare, passando proprio praticamente di lato alla stessa una Saletta (sempre con vista sulla Cucina) per il Servizio super personalizzato degli Aperitivi e degli “Amuse-bouches” a tutti i Clienti.

Nella Sala grande i tavoli proseguono sulla sinistra con ai lati due grandi spazi vetrati dai quali si vedono due graziosi giardini interni finemente e artisticamente arredati. 
Proseguendo tre larghi scalini in legno portano in un ambiente rettangolare con altri tavoli. 
Se si desidera si può usufruire anche di una Saletta privata, accogliente come tutto il Ristorante
La capacità massima totale del Ristorante è di circa di 45/50 ospiti.

Molto bella e raffinata l’apparecchiatura abbinata alla cristalleria di Baccarat per i bicchieri da Acqua e alla Riedel per quelli da Vino
i tavoli sono ben distanziati e le sedute (poltroncine e divanetti) comode.

La Carta dei Vini, vastissima (oltre 1200 Etichette) e pregevolissima (nel 2014 “Wine Spectator”, super famosa Rivista specializzata Americana, l’ha premiata con il “Best Award of Excellence”), è divisa in due, una con il nome del Ristorante in “Bianco” e una in “Nero”, la prima per gli Champagne e i Vini Bianchi (Vinos Blancos), la seconda per i Vini Rossi (Vinos Tintos). 
Molto importante la selezione proveniente dalle migliori zone Vitivinicole della Spagna, ma c’è anche un’ampia scelta di Bottiglie dalla Francia e da altri Paesi del Mondo, il tutto nelle diverse annate e nei vari formati.

Il merito di una così completa e valida selezione è di un grande professionista e straordinario Sommelier, David Robledo (Miglior Sommelier di Spagna 2014).

Ma veniamo alla degustazione fatta.

Le varie portate sono state abbinate a due ottime “Bollicine”:

- “Glaç Brut Nature”, Cava (Denominazione delle Bollicine Spagnole prodotte con il Metodo Classico) D.O., un Blend di vari Vitigni (Pinot Nero, Macabeo, Xarel-lo e Paradella), 11,5% Vol., prodotto dall’Azienda Maria Casanovas;

- “Champagne Chartogne-Taillet Sainte Anne Brut”, Champagne A.O.C., una Cuvée (45% Pinot Nero, 40% Chardonnay e 15% Pinot Meunier), 12% Vol., un prodotto della Maison Chartogne - Taillet, ubicata nel piccolissimo Comune di Merfy (circa 600 abitanti), nella Regione Francese Champagne - Ardenne, la Famiglia di Vignaioli Taillet era conosciuta, in questa zona, già nel 1485.

In tavola il fragrante pane della Casa, nei vari tipi e nei diversi sapori, insieme a un ottimo Olio Extra Vergine di Oliva (categoria superiore) “Castillo de Canena”, un assemblaggio speciale, esclusivo e limitato (tre Cultivar Autoctone: Picual, Arbequino y Royal de Cazorla) appositamente imbottigliato per il RistoranteSantceloni”, prodotto dall’antica (1780) Azienda Castillo de Canena che si trova in Località Canena, nel Comune di Jaén, Comunità Autonoma dell’Andalusia.

Sono state servite le seguenti portate, gli Amuse-bouchesnella Saletta già descritta il resto al Tavolo nella Sala grande:

- Bocadillo de caballa con pan de yogurt (Panino allo sgombro con pane allo yogurt);

- Arroz frito, caviar, caramelo de limón y papada de cerdo (Riso fritto, caviale, caramello al limone e guance di maiale);

- Navaja, al natural, calabaza asada y perdiz escabechada (Cannolicchio al naturale, zucca arrostita e pernice in salamoia);

- Ravioli de ricotta ahumada, con Caviar Petrossian Alverta Tsar Impérial (Ravioli di ricotta affumicata e Caviale)

- Cigalas a la plancha, en hoja de lechuga y sabores de oriente (Gambero alla griglia, foglia di lattuga e sapori orientali);

- Calamar y espinacas salteados con mantequilla roja, cacahuete y limón (Calamari e spinaci saltati con burro rosso, arachidi e limone); 

- Sopa de jamón ibérico y centeno, alcachofa y trufa negra (Zuppa di prosciutto iberico e segale, carciofi e tartufo nero);

- Butifarra de liebre, guisada con judías blancas (Salsiccia di lepre in umido con fagioli bianchi);

- Lubina, tomate confitado, pimiento rojo, avellanas y sésamo (Spigola, pomodoro confit, peperoncino rosso, nocciole e sesamo);

- Costilla de cerdo blanco, hinojo, ajo, limón y salsa barbacoa (Costata di maiale bianco, finocchio, aglio, limone e salsa barbecue);

- Selección de quesos de nuestra tabla (Selezione di formaggi della nostra tavola);

- Crema de limón, cítricos, aceituna negra y granizado de menta (Crema di limone, agrumi, olive nere e granita di menta);  

- Bizcocho de queso al vapor, trufa negra, ruibarbo y castañas (Torta di formaggio al vapore, tartufo nero, rabarbaro e castagne);

- Crema de café, con la mousse de chocolate cocida (Crema al caffè, con mousse di cioccolato cotto);

- Petit fours (Piccola Pasticceria della Casa).

Tutto straordinariamente buono e anche molto bello a vedersi. 
Gli accostamenti perfetti sono un trionfo di eccellenti sapori. 
Il piacere della buona tavola qui viene esaltato in modo eccelso con grande esperienza, sofisticata eleganza ed estremo gusto.

L’eccezionale Brigata di Cucina è guidata dallo Chef Executive Óscar Velasco Martin con estrema bravura e ogni portata diventa vera e propria “arte culinaria”.
In particolare, molto brava (e anche molto bella) la Chef Pâtissier Montse Abellá, i suoi dolci parlano di lei, è stata allieva, tra l’altro, di uno dei più grandi pasticceri del mondo, lo Chef Paco Torreblanca
  
Il Responsabile di Sala è il super esperto Maître Abel Valverde Pareras (Miglior Maître di Spagna 2013).
Tutto il personale di Sala è molto bravo, attento e premuroso, la seria professionalità non riesce a nascondere l’entusiasmo con cui svolgono il servizio.

Eccoci, come già accennato, alla piccola Vetrina dei Sigari che ricorda la grande collezione del Locale, conservata in un prezioso Armadio climatizzato, (oltre 100 Vitolas = le diverse tipologie di sigari, di tutte le Marche più importanti del Mondo, provenienti da Cuba, dalla Repubblica Dominicana e dalla Isole Canarie) è legata al “Cigar Club” dove, in un accogliente spazio apposito, gli appassionati possono fumarsi, in tutto relax, delle vere e proprie eccezionali rarità.

Sul Menu del Restaurante “Santceloni” c’è scritto
La excelencia en el servicio y en la cocina son los principios que nos guían. 
Unidos a un profundo respeto por el medio ambiente y un firme compromiso con nuestros clientes a quines deseamos ofrecer una experiencia única para disfrutar con todos los sentidos. 
En nuestra Carta descubrirán una diversitad de sabores partiendo de los mejores productos de cada temporada elaborados con creatividad e innovación sin renunciar a la tradición.” 
(L’eccellenza nel servizio e nella cucina sono i principi guida. 
Insieme a un profondo rispetto per l’ambiente e un fermo impegno nei confronti dei nostri clienti a cui desideriamo offrire un’esperienza unica da vivere con tutti i sensi. 
Nel nostro Menu scoprirai una varietà di sapori basati sui migliori prodotti di ogni stagione realizzati con creatività e innovazione senza sacrificare la tradizione).

Ho avuto il grande piacere di riabbracciare il mio amico il grande Chef Óscar Velasco Martin insieme agli amici Abel Valverde Pareras e David Robledo, che come sempre mi hanno dimostrato tutta la passione che mettono nella loro attività al fine di dare all’ospite, con grande classe e signorilità, tutto il meglio che si possa immaginare.

Che dire di più sennonché il RestauranteSantceloni” (Due Stelle Michelin) di Madrid è in tutti sensi “semplicemente meraviglioso” (simplemente maravilloso).





Una Vista dalla Sala

Dalla Sala si Vede la Cucina

La Saletta Aperitivi

La Cucina Vista dalla Saletta Aperitivi

Il Taglio del Pane

"Amuse-bouches"

Panino allo Sgombro......

Riso Fritto......

Cannolicchio......

Ravioli......

Gambero alla Griglia......

Calamari e Spinaci Saltati......

Zuppa di Prosciutto Iberico......

Salsiccia di Lepre......

Spigola......

Costata di Maiale......

Selezione di Formaggi

Crema di Limone......

Torta di Formaggio......

Crema al Caffè......

Piccola Pasticceria

Lo Chef Óscar Velasco Martin e la Brigata di Cucina

La Vetrina Climatizzata con i Sigari

Giorgio Dracopulos e la Brigata di Sala

martedì 27 agosto 2019

“A TAVOLA SULLA SPIAGGIA 2019”: SEMPLICEMENTE MERAVIGLIOSA ANCHE LA XXVII EDIZIONE DEL CONCORSO GASTRONOMICO INTERNAZIONALE.




Eccoci giunti, in questa caldissima Estate 2019, alla “XXVII Edizione” del Concorso Gastronomico InternazionaleA Tavola sulla Spiaggia”.

Come sempre l’Evento si è svolto nella Località Turistico Balneare Toscana più famosa, bella e chic,  della Costa Settentrionale della Provincia di Lucca: la mitica “Forte dei Marmi”.
Qui il mare e la storia s’intrecciano con la signorilità e la raffinatezza. 
L’ampio arenile di sabbia finissima è contornato dalla lunga fila degli attrezzati ed eleganti Stabilimenti Balneari.

Proprio in uno di questi si è svolta la bella Manifestazione, anche quest’anno con “le pieds sur la sable”, al grande e super accogliente “Bagno Roma di Levante”, proprietà del grande Gherardo Guidi (Patron anche di altri due Locali super famosi, Bussola e Capannina). 

Giovedì 22 Agosto, a partire dalle ore 18:30, è iniziata la Gara Gastronomica.
Il giorno successivo, Venerdì 23 Agosto 2019, dalle ore 18:00, presso il prestigiosissimo e storico LocaleLa Capannina” (quest’anno il Locale festeggia i suoi primi 90 Anni) di Forte dei Marmi, si è svolta la Premiazione dei Vincitori.

Il Concorso è nato, nel 1993, da un’idea del Dott. Gianni Mercatali
Il Fiorentino Gianni Mercatali, che si definisce “un operaio della comunicazione”, in realtà è il titolare dello “Studio Mercatali; uno Studio che rappresenta una delle più autorevoli e moderne espressioni di comunicazione globale
Negli anni ha gestito campagne promozionali per i nomi più importanti dell’alta società internazionale e per molti marchi super prestigiosi.

Il carissimo Amico Gianni Mercatali un vero grande ed eccezionale “personaggio” nel Mondo delBien Vivre”, e non solo, che non ha certo vissuto una “vita ordinaria”.  

A Tavola sulla Spiaggia” nasce dal connubio tra la sua passione per l’enogastronomia, coltivata da sempre  (ricordo per esempio i dieci anni di esperienza che Gianni ha fatto con il grande Ugo Tognazzi nella gara culinaria, da lui inventata, “L’uomo in Cucina”), e l’amore per le “sabbie nobili” di Forte dei Marmi che, Gianni Mercatali, frequenta da un’intera vita.

A Tavola sulla Spiaggia” è un Evento con cui Gianni Mercatali ha voluto “riscoprire la cucina di casa come messaggio positivo per tutti quei prodotti che rischiano di sparire dai nostri Ristoranti e dalle nostre Trattorie”.
In particolare, anche in questa Edizione, si è voluto mettere a fuoco i temi principali della Gara: “la fattibilità dei cibi da degustare sulla spiaggia”, la tradizione e la filosofia del recupero (il non sprecare nulla in Cucina).

Nella competizione “A Tavola sulla Spiaggia” i 12 concorrenti finalisti, persone non professionalmente coinvolte in cucina ma tutti conosciuti personaggi di rilevo nel proprio campo, per un giorno diventano Chef, proponendo 12 piatti divisi in 4 categorie (3 antipasti, 3 primi, 3 secondi, 3 dolci), che precedentemente hanno cucinato a casa, per creare il “Menu ideale” dell’Estate 2019.

In abbinamento alle portate 9 Vini e 3 Distillati, d’importanti e famose Aziende
Quest’anno hanno partecipato “Champagne Perrier-Jouët”, “Colle di Bordocheo”, “Val delle Rose”, “Arnaldo Caprai”, “Bellavista”, “La Tognazza”, “Bibi Graetz”, “Donne Fittipaldi”, “Podere Monastero”, “Roberto Castagner Acquaviti”.

Il servizio Catering è stato curato dall’Azienda FiorentinaGuido Guidi Ricevimenti” che in poco più di due ore ha servito, con la sua super professionale squadra, a 38 giurati le 12 proposte gastronomiche, cambiando in tempi “strettissimi460 piatti e per i 9 vini e i 3 distillati, sostituendo la bellezza di 460 calici da degustazione.

A partire dalle ore 18:30, al “Bagno Roma di Levante” nel bellissimo contesto della grande Piscina, le due Giurie, dopo il saluto del Sindaco di Forte dei Marmi Bruno Murzi, si sono impegnate nell’esaminare e assaggiare le varie preparazioni oltre a intervistare i Concorrenti.

La Giuria Tecnica era composta da super importanti e famosi ChefStellati” come Gianfranco Vissani, Andrea Mattei, Riccardo Monco, Luca Landi, Enrico Marmo, il giovanissimo Gianmarco Frediani da grandi Ristoratori come Romano Franceschini, Michele Marcucci, Marco Maccioni e da alcuni degli Sponsor: Bibi Graetz, Maria Menarini (Donne Fittipaldi), Roberto Castagner, Antonella Guizzetti (Colle di Bordocheo), Alessandro Cellai (Podere Monastero), Leo Damiani (Champagne Perrier-Jouët), Marco Caprai.

Poi c’erano i due tavoli della Giuria Stampa con moltissimi giornalisti specializzati, esperti del settore come Eleonora Cozzella, Aldo Fiordelli, Bianca Tecchiati, Melania Carnevali, Francesca Navari, Franca Dini, Patrizia Groppelli, Marco Gemelli, Danilo D’Angelo, Beatrice Fornaciari, Giacomo Tarquini, Orlando Paris e anche il sottoscritto Giorgio Dracopulos.

Insieme a Loro famosi Personaggi e Sponsor come Mara Maionchi, Antonio Bechi (Harri’s Bar Firenze), Aldo Cursano (Presidente Confcommercio Firenze), Maria Antonietta Di Benedetto Gutgeld, Cristiano Savini (Savini Tartufi), Eleonora Guerini (Bellavista), Mariengela Grosoli (Aceto Balsamico del Duca di Adriano), Flavia Mercatali e Lorenzo Mercatali.

La prima bellissima ed entusiasmante serata si è conclusa con l’acquisizione dei vari punteggi, i saluti e gli scroscianti applausi del numeroso pubblico presente.

Il giorno successivo, Venerdì 23 Agosto, a partire dalle ore 18.00, si è svolta la Premiazione a “La Capannina”, nel “Privé”.

Il Premio Comune Forte dei Marmi – Primo Premio Assoluto “Piatto Forte” - lo “Scolapasta d’Oro”, che rappresenta il prestigioso Trofeo della XXVII Edizione di “A Tavola sulla Spiaggia”, è stato consegnato, dal Sindaco, di Forte dei Marmi, Bruno Murzi, ad Annalisa Alinari e a suo Figlio Massimo Mattei
La Loro preparazione: “Calamari e piselli in inzimino” abbinata  al “Cuvée Secrète 2015 di Arnaldo Caprai”. 
A Loro sono andati anche il “Premio Harry’s Bar Firenze”, il “Premio Arnaldo Caprai” e il “Premio Nero Hotels”.

Lo “Scolapasta d’Oro” è stato realizzato da un’idea di Antonio Petruzzi, Amministratore Delegato della prestigiosa ArgenteriaPetruzzi & Branca” che, con il supporto del design Antonio C. Petruzzi,  ha voluto dare, a una così importante Manifestazione un “oggettopersonalizzato e attinente.

Il Premio Assoluto della Stampa - a Elena Comparini con le sue “Pesche 1929” (“Pescabella” del Paese delle Pesche: Roverbella in Provincia di Mantova) abbinate a “CastaGrappa di Prosecco Distillata 5 Volte Castagner
A Lei sono stati consegnati anche il “Premio La Capannina”, il “Premio Castagner” e il “Premio Unaway Hotel”.

Il Primo Premio della Categoria Antipasti - a Roberto Bré e Monia Lencioni che avevano preparato “Sfilacciato di razza del Mediterraneo su fagioli schiaccioni degli orti di Pietrasanta, fagiolino giallo di Capezzano e scorza di limone di Sorrento” in abbinamento a Bibi Graetz Testamatta I.G.T. Bianco 2018
A Loro anche il “Premio Le Famiglie del Gusto”, il “Premio Dr. Vranjes”, il “Premio Bibi Graetz” e il “Premio Enoteca Marcucci”.

Il Primo Premio Categoria Primi Piatti - a Claudia Palmieri con la sua “Passata di cannellini con polpettine di pane al rosmarino” abbinata a Cobalto Maremma Toscana D.O.C. 2017 Val delle Rose. A Lei anche il “Premio Le Famiglie del Gusto”, il “Premio Dr. Vranjes”, il “Premio Ristorante Lunasia” e il “Premio Val delle Rose”.

Il Primo Premio Categoria Secondi Piatti - a Paola Coletti e Santina Cacciola con il Loro piatto “Involtino di pesce spada” in abbinamento a Colle di Bordocheo Sestilia I.G.T. Toscana Rosato 2018. A Loro anche il  “Premio Le Famiglie del Gusto”, il “Premio Dr. Vranjes”, il “Premio Ristorante Il Piccolo Principe” e il “Premio Colle di Bordocheo”.

Il Primo Premio Categoria Dolci - a Bianca Bellucci Galdo con la sua “Pastiera Napoletana” abbinata “Fuoriclasse Leon Grappa Riserva 7 Anni Castagner”. 
A Lei anche il “Premio Le Famiglie del Gusto”, il “Premio Dr. Vranjes”, il “Premio Ristorante Lorenzo” e il “Premio Castagner”.

Il Premio Speciale Tatap al Piatto Nominato Vincitore dalla Giuria Popolare attraverso le votazioni durante la diretta su Instagram sul Profilo Tatap.Italy” - a Virginia Botta Tommei con il Piatto “Entrée Fiorito” abbinato a Tapioco Bianco La Tognazza.

Il Premio Speciale Savini Tartufi - a Renato Raimo con la sua “Vellutata di zucca con gamberi” abbinata a “5 Frizzante Ancestrale 2018 Rosato I.G.T. Toscana Donne Fittipaldi
A Lui anche il “Premio Ristorante La Magnolia” e il “Premio Donne Fittipaldi”.

Il Premio Speciale Popeating - a Virginia Botta Tommei per il Piatto “Entrée Fiorito” abbinato a Tapioco Bianco La Tognazza
A Lei anche il “Premio Ristorante Romano” e il “Premio La Tognazza”.

Il Premio Speciale Il Forchettiere - a Claudia Palmieri con la sua “Passata di cannellini con polpettine di pane al rosmarino” abbinata a Cobalto Maremma Toscana D.O.C. 2017 Val delle Rose.

Il Premio Speciale Aceto Balsamico del Duca - a Rubina Panatta per la sua “Pappa al pomodoro” abbinata a Champagne Grand Brut Perrier-Jouët
A Lei anche il “Premio Cruciani”, il “Premio  Champagne Perrier-Jouët” e il “Premio Ristorante Filippo”. 

Il Premio Speciale Fipe – Confcommercio Toscana - a Paolo Chiappini per la sua “Terrina di acciughe con la cipollata” in abbinamento a La Pineta I.G.T. Toscana 100% Pinot Nero del Podere Monastero
A Lui anche il “Premio Harri’s Bar Firenze” e il “Premio Podere Monastero”.

Il Premio Speciale Fiore 1827 le Dolcezze di Siena - a Ubaldo Bocci per la “Torta di fichi di Terrinca” abbinata a “CastaGrappa di Prosecco Distillata 5 Volte Castagner
A Lui anche il “Premio Castagner”.

Il Premio Speciale Castel Monastero - a Silvia Motroni Cordeiro Guerra per la sua “Insalata di riso” abbinata a Franciacorta Bellavista Alma Pas Dosé
A Lei anche il “Premio Ristorante Bistrot” e il “Premio Bellavista”.   

Una vera “pioggia di magnifici premiper tutti e 12 i Concorrenti giunti in finale: ma non è finita qui. Sempre a Tutti è stato consegnato un bellissimo e prezioso “Tagliacarte in argento” della “Gioielleria Cassetti” con il magico “Ponte Vecchio” di Firenze riprodotto sull’impugnatura.

Ha chiuso le Premiazioni un divertentissimo saluto del grande comico Maurizio Ferrini che per alcuni minuti ha interpretato il suo personaggio più famoso: “la Signora Coriandoli”.

Infine il Comitato Organizzatore di “A Tavola sulla Spiaggia” ha deciso, per questa edizione, di invitare tutti i Partner dell’Evento a donare dei loro prodotti alla “Associazione Banco Alimentare della Toscana Onlus” e anche di donare una somma di denaro alla stessa
La Signora Maria Pia Valenti, in rappresentanza della Onlus, ha ritirato dalla mani di Gianni Mercatali la ricevuta del Bonifico.

Successivamente per tutti i numerosissimi presenti è stato offerto un ricchissimo Buffet.

 Quest’Edizione 2019 di “A Tavola sulla Spiaggia”, è stata presentata, come molte altre, dall’affascinante e bravissima conduttrice gastronomica, e non solo, Annamaria Tossani.

Tutto l’Evento è stato seguito da grandi Fotografi come il caro amico Luca Managlia e ripreso dalla Rai e da altre importanti emittenti Radio/Televisive oltre a essere anche “in Diretta” su Instagram.

Anche la XXVII Edizione di “A Tavola sulla Spiaggia”, l’originale “talent mondano-enogastronomico” ideato dal grande Gianni Mercatali, è stata semplicemente meravigliosa.

L’appuntamento è per l’Edizione 2020 sempre e rigorosamente con “le pieds sur la sable”.




Bagno Roma di Levante a Forte dei Marmi (LU)

Inizia il Lavoro delle Giurie 

M. Caprai, G. Vissani, B. Graetz e G. Dracopulos
(Foto di Luca Managlia)

Massimo Mattei e Annalisa Alinari Premiati dal Sindaco

Massimo Mattei e Annalisa Alinari: Calamari in Inzimino

Elena Comparini Premiata da F. Mercatali e R. Castagner

Elena Comparini: Pesche 1929

Roberto Bré e Monia Lencioni Premiati da Flavia Mercatali

Roberto Bré e Monia Lencioni: Sfilacciato di Razza

Paola Coletti e Santina Cacciola: La Premiazione

Paola Coletti e Santina Cacciola: Involtino di Pesce Spada

Bianca Bellucci Galdo: La Premiazione

Bianca Bellucci Galdo: Pastiera Napoletana

Renato Raimo Premiato da Cristiano Savini

Renato Raimo: Vellutata di Zucca con Gamberi

La Premiazione di Virginia Botta Tommei

Virginia Botta Tommei: Entrée Fiorito 

Claudia Palmieri Premiata da Marco Gemelli

Claudia Palmieri: Passata di Cannellini e Polpettine

Rubina Panatta Premiata da Leo Damiani

Rubina Panatta: Pappa al Pomodoro

La Premiazione di Paolo Chiappini

Paolo Chiappini e le sue Terrine di Acciughe

Ubaldo Bocci Premiato da Roberto Castagner

Ubaldo Bocci e la sua Torta di Fichi

Al Centro Silvia Motroni Cordeiro Guerra

L'Insalata di Riso di Silvia Motroni Cordeiro Guerra

Il Prezioso "Tagliacarte" della Gioielleria  Cassetti

Gianni Mercatali, Annamaria Tossani e Maurizio Ferrini