domenica 14 luglio 2024

“AGRITURISMO LOCANDA CASE VECIE”, MAGICAMENTE UBICATO SULLE COLLINE DI GREZZANA (VR), UN RIFUGIO SICURO PER CHI AMA LA NATURA, IL BUON VINO E IL BUON CIBO.



 

Uno degli elementi più interessanti del Mondo Vitivinicolo Italiano professionale è la sua complessità, un comparto dalle mille sfaccettature che su tutto il Territorio Nazionale coinvolge oltre 240 mila Aziende Viticole con 550 mila Ettari di Vigneti, quasi 67 mila Cantine che realizzano circa 40 milioni di ettolitri di Vino e 14 mila Aziende imbottigliatrici.

Oggi il mio racconto si concentra su un’Azienda Agricola e Vitivinicola molto interessante: “Brigaldara”.  

Brigaldara ha la Sede Principale a San Pietro in Cariano, un Comune di circa 12.700 Abitanti situato a 14 Km. da Verona nella splendida Regione Veneto.

Siamo in Valpolicella la bellissima Zona Collinare che precede l'inizio delle Prealpi Veronesi, una Valle che si estende per 240 chilometri quadrati, confinando a Sud con il Fiume Adige, a Est con le Colline di Parona e di Quinzano e la Valpantena, mentre a Nord arriva fino ai Monti Lessini e a Ovest è separata dalla Vallagarina dal Monte Pastello. La Valpolicella fino dai tempi dell’Antica Roma è rinomata per la viticoltura e in anni più recenti per un pregiatissimo Vino Passito Rosso Secco D.O.C.G. l’“Amarone della Valpolicella”.

Brigaldara” è un vero e proprio suggestivo scrigno delle meraviglie che racchiude le diverse anime della Valpolicella. Mille anni di storia, 120 Ettari di proprietà di cui 47 vitati (con una produzione di circa 300 mila bottiglie), distribuiti in tre diverse Zone della Provincia Scaligera: Valpolicella Classica, Valpantena e Valpolicella Orientale. Una Famiglia storica quella dei Cesari, i Proprietari dal 1928, e che oggi è composta da Stefano Cesari, la Moglie Maria Gilla e i Figli Antonio e Lamberto. In supporto alla Famiglia un Team di giovani Enologi e Agronomi che si dedicano allo studio e alla personalizzazione di ogni intervento in vigna, per valorizzare l’espressione varietale dei “terroir” e dei “microterroir” che compongono le diverse anime dei Vini prodotti in Azienda.

Molte sono state le innovazioni cha a “Brigaldara” hanno portato negli anni alla realizzazione di Vini con uno stile pulito, rigoroso, attento alla bevibilità e alla preservazione dei profili aromatici delle uve, con concentrazioni alcoliche e zuccherine mai preponderanti, sempre con la massima attenzione al fine di cogliere l’anima e l’espressività delle uve e dei territori da cui provengono.

Brigaldaraè stata anche una delle prime Cantine della Valpolicella a impostare un doppio passaggio in legno per l’affinamento dell’Amarone e del Recioto. Una tecnica che, a partire da vinificazioni separate per ciascun vigneto, pone i Vini in barrique nella prima fase dell’affinamento, per poi completarla in botti grandi da 20 e 25 ettolitri. I legni piccoli favoriscono l’ossigenazione e la fissazione del colore, mentre quelli grandi completano la maturazione del Vino donando rotondità, struttura e contribuendo a sviluppare la naturale aromaticità dei vitigni di partenza.

Il rapporto di “Brigaldara” con il Territorio della Valpolicella non si esaurisce nella produzione vitivinicola ma ha un legame antico e, nello stesso tempo lungimirante, con la terra dove l’azione agronomica si basa sulla sostenibilità e sulla valorizzazione delle sinergie naturali tipiche di un ecosistema in equilibrio.

Brigaldaraoltre ai 14 Ettari (di cui 10 Vitati) della Sede principale possiede come già accennato  altre proprietà ubicate in Zone diverse:

- “Marcellise” è l’appezzamento più giovane di Brigaldara, coltivato a partire dal 2004 in una zona collinare e pianeggiante dell’omonimo Comune. Trenta ettari di cui dodici vitati a Corvina, Corvinone e Rondinella, e un vigneto di Garganega, dedicato alla produzione di Soave. In una piccola parte di Marcellise è stata impiantata l’Oseleta, vitigno autoctono e quasi dimenticato della Valpolicella, utilizzato in uvaggio con Corvina e Corvinone per l’Amarone;

- “Cavolo” un terreno che ospita le vigne, principalmente di Corvinone, e che si estende in una piccola Valle del Comune di Grezzana, in Valpantena, a 130 metri di altitudine, circondato da quasi due ettari di uliveti appartenenti a una cultivar antica e autoctona, il Grignano, con piante antiche che superano il secolo d’età. La Vigna ha una ubicazione molto particolare trovandosi all’interno di una Valletta dal clima particolarmente mite, a metà strada tra l’Alta e Bassa Valpantena. L’AmaroneCavolo” nasce qui da un’accurata scelta delle uve in vigneto e da una gestione dell’appassimento molto rigorosa. Le uve dedicate alla sua produzione sono le meglio esposte e le più spargole. Una volta vendemmiate, vengono lasciate appassire per circa 120 giorni, al termine dei quali avviene la vinificazione, attenta a favorire la cessione da parte della buccia di tutte le componenti nobili. Un Vino che si lega al metodo di produzione tradizionale, affinando per almeno 4 anni in botti grandi;

 - “Case Vecie” è un magico microcosmo naturale e rurale ubicato sulle alte colline nel Comune di Grezzana, quelle che i Veronesi chiamano «torricelle» per le quattro torri austriache costruite sul crinale a difesa della Città , ma anche gli «Orti di Verona», perché un tempo terreni dedicati agli approvvigionamenti agricoli del vicino Capoluogo. Abbandonata dal dopoguerra e riconquistata dal bosco, l’area, una settantina di ettari di cui nove vitati, è tornata a essere coltivata solo alla fine degli anni ’90. “Brigaldara” ha creato qui un ambiente vitato immerso in un ecosistema d’altitudine, che supera i 450 metri. I filari si alternano ad ampie zone di pascolo, campi coltivati, castagneti e zone boschive che dominano incontrastate, un paesaggio di rara bellezza e biodiversità. Un ecosistema dove uomo, piante e animali completano un ciclo virtuoso: accanto ai vigneti si pratica la silvicoltura, si curano i campi e i muretti a secco, si reintroduce l’allevamento di pecore negli ampi terreni prativi da secoli dedicati alla pastorizia. Due i Vini ottenuti dai Vigneti alti di Case Vecie l’“Amarone della Valpolicella Case Vecie”, un Vino elegante e fresco, dotato di un profilo aromatico assai profondo e complesso, con note intense fruttate, e il “Valpolicella Superiore Case Vecie” raccolto dai versanti più freschi e affinato in botti di rovere, un Vino che esprime una buona acidità e tannicità contenuta, molto elegante e strutturato. Qui trova il suo naturale spazio anche una meravigliosa Tartufaia, piantata agli inizi degli anni ’90 con alberi “micorizzati” (ovvero adatti a ospitare la simbiosi radicale con le spore dei tartufi che sono pregiati “funghi ipogei”), dedicata alla raccolta dei tartufi neri, in particolare il Tartufo Nero Pregiato (Tuber Melanosporum) e dello Scorzone (Tuber Aestivum) raccolto da Giugno ad Autunno inoltrato.

Nell’Estate 2023 proprio aCasa Vecie”, nel Casolare completamente ristrutturato ubicato all’ingresso della Proprietà, è stato inaugurato l’Agriturismo Locanda Case Vecie” il primo e importante progetto Aziendale dedicato all’accoglienza.

L’Agriturismo è situato all’interno della “Zona Speciale di Conservazione” (ZSC) e anche “Sito di Interesse Comunitario” (dal 2000 sotto tutela della Comunità Europea) della Val Galina e Progno Borago, un fascinoso ecosistema di quasi 1.000 ettari tutelato per la sua ricca biodiversità e rara bellezza.

Immersa in un incantevole paesaggio di vigneti e boschi, la Struttura Ricettiva della Famiglia Cesari si rivela non solo un punto di accoglienza per esplorare le ricchezze di Verona e dintorni, ma anche un luogo dove le attività all’aria aperta e i sapori locali si fondono in una nuova forma di “turismo lento”, esperienziale, legato alla riscoperta di questo incredibile Territorio, e sostenibile. Una sostenibilità confermata anche dalla Certificazione ottenuta nel 2019 delloStandard Equalitas - Vino Sostenibile”.

L’“Agriturismo Locanda Case Vecie” è una verdeggiante e accoglientissima oasi di pace, ideale per gli amanti del trekking e degli sport all’aria aperta come mountain bike ed equitazione, infatti dispone di numerosi percorsi escursionistici che attraversano le incantevoli Colline della Valpolicella e della Valpantena.

E poi c’è la speciale Cucina della Locanda che propone piatti semplici ed estremamente gustosi, sapori genuini, arricchiti da olio e tartufi della Casa, espressioni sincere delle tradizioni del Territorio da assaporare comodamente rilassati nell’antica Corte delle Case Vecie circondati da vigne antiche e all’ombra del Gelso. Da non perdere anche i deliziosi spuntini preparati con selezionatissimi prodotti Veneti che si abbinano perfettamente ai vari percorsi di degustazione per scoprire i “Vini di Brigaldara” come l’imperdibile e pregiato, data la sua eccezionale qualità, “Amarone della Valpolicella Case Vecie D.O.C.G. Riserva 2015”.

L’Amarone Riserva 2015 è uno specialeblend” di Uve (55% Corvina, 25% Corvinone e 20% Rondinella) che dopo la raccolta manuale, vengono appassite sui fruttai in modo da concentrare zuccheri e aromi. Alla fermentazione segue l’affinamento con un doppio passaggio, per circa tre anni in legno piccolo, cinque anni in legno grande e un anno in bottiglia. La Riserva 2015 si distingue per il suo bouquet molto complesso, con piacevoli note di viola, cioccolato fondente, prugne e ciliegie, in bocca è corposo e vellutato con tannini morbidi, lunga la persistenza.

Lamberto Cesari è notoriamente conosciuto come una persona estremamente capace, affidabile, ricco di competenze e con una visione ampia del Mondo, oltre al grande amore per la sua Terra adora anche il Mare essendo un esperto velista. Credo che non ci sia niente di meglio delle sue parole per descrivere l’Agriturismo Locanda Case Vecie: “La bellezza del nostro Agriturismo non risiede solo nel suo fascino rustico e nella posizione privilegiata tra le colline della Valpolicella. Il vero tesoro di questo luogo è la sinergia che abbiamo creato con il Territorio. Abbiamo stretto collaborazioni con realtà Locali, come tour operator specializzati in escursioni in bicicletta, maneggi che offrono passeggiate a cavallo, associazioni culturali Locali, la Rete Valpantena e anche con piccoli agricoltori che allevano pecore, galline e raccolgono tartufi sui nostri terreni. Inoltre l’Agriturismo Locanda Case Vecie sorge all'interno di un'area naturale protetta di immenso valore ecologico; è un ecosistema tanto prezioso quanto fragile, a cui ci sentiamo profondamente legati e la nostra missione è tutelarlo e valorizzarlo tramite il turismo lento e l’educazione dei nostri clienti e visitatori.”

L’Agriturismo Locanda Case Veciedella Famiglia Cesari, magicamente ubicato sulle Colline di Grezzana in Provincia di Verona, è assolutamente un rifugio sicuro per chi ama la natura, il buon cibo e il buon vino.

https://locandacasevecie.it/

https://www.brigaldara.it/it/


"Locanda Case Vecie": Una Vista dell'Antico Casale (Foto LCV)

"Una Grande Accoglienza"... (Foto LCV)

"Una Vista delle Vigne"...  (Foto LCV)

"Piacevoli Degustazioni"... (Foto LCV)

"Gustosi Prodotti del Territorio"...  (Foto LCV)

"Delizie per il Palato"...  (Foto LCV)

"Ottima Cucina Tradizionale"...  (Foto LCV)

 Lamberto Cesari con il Padre Stefano (Foto LCV)

"Locanda Case Vecie": Buon Cibo e Buoni Vini (Foto LCV)

venerdì 5 luglio 2024

NUOVO RISTORANTE “LE CENTO BUCHE” A PRATO: AMBIENTE RAFFINATO, GRANDE ACCOGLIENZA E UNA CUCINA ASSOLUTAMENTE GUSTOSA.



Prato è un grande Comune della meravigliosa Regione Toscana, ha più di 195.000 abitanti ed è anche il Capoluogo dell’omonima Provincia nata nel 1992.

La sua Storia ha origini lontanissime che risalgono addirittura agli Etruschi, antica Popolazione Toscano/Umbra vissuta tra il IX e I Secolo avanti Cristo.

Il Centro Storico di Prato, racchiuso dalle antiche Mura, è ricco di bellissimi monumenti e suggestivi luoghi d’interesse come il Duomo del XII Secolo, consacrato a Santo Stefano, la Basilica di S. Maria delle Carceri, vero capolavoro di Architettura Rinascimentale completata nel 1495, il Castello dell’Imperatore, il Palazzo Pretorio del Secolo XIII (oggi sede di un bellissimo Museo), il Palazzo Comunale e moltissime altre strutture religiose, e non, che fanno di questa Città una meta per gli amanti delle attrattive storico-artistiche.

Prato è sempre stata una Città molto ricca, grazie anche all’eccellenza della sua “produzione tessile” che da secoli è uno dei fondamenti della sua economia. A testimonianza di tale fatto c’è anche lo specifico “Museo del Tessuto”. Fin dagli inizi degli anni Novanta la Città è stata, proprio per le sue peculiarità in campo tessile, interessata da una forte e industriosa immigrazione proveniente dalla Cina.

A Prato si possono trovare anche moltissime eccellenze Enogastronomiche. Nel 1716, per esempio, il Duca di Firenze e Granduca di Toscana Cosimo III de’ Medici (1642 - 1723) regolamentò la produzione e vendita dei Vini rientranti nei limiti geografici del Comune di Carmignano (Provincia di Prato) facendo nascere in tal modo una vera e propria “D.O.C.” con DenominazioneCarmignano”, la prima nel Mondo. Proprio nel 2016, con una serie di bellissime Manifestazioni, si è festeggiata una ricorrenza veramente eccezionale: “I 300 Anni del Carmignano”. Un’altra specialità Locale la troviamo nei numerosi Forni/Panetterie che, tra un’infinità di vari tipi di pane, producono la “Bozza Pratese”, un pane non salato che si abbina perfettamente alla “Mortadella di Prato”, delizioso e speciale Prodotto Tipico che ha ottenuto il “Marchio IGP”. A Prato poi ci sono famosi e super premiati, in Italia e nel Mondo, Pasticcieri che realizzano gustosissime specialità come i “Biscotti di Prato” e le “Pesche di Prato”.

A poca distanza dal Centro Storico di Prato, meno di quattro chilometri, è ubicata la Frazione più settentrionale del Comune: Santa Lucia.

Santa Lucia è una Zona con caratteristiche residenziali che si è sviluppata in anni più recenti lungo la direttrice viabile e commerciale (c’è anche il nuovo “Superstore Esselunga”) di Viale Galileo Galilei che costeggia il Fiume Bisenzio. Ma Santa Lucia anticamente era una Zona di transito per Bologna e ha ancora tracce di un passato importante sia Religioso, come la “Chiesa di Santa Lucia in Monte” del XII Secolo, sia commerciale e artigianale con alcune antiche testimonianze che ci fanno risalire all’origine dell’industria tessile di Prato come la “Gualchiera” (detta anche di Coiano) in Via della Gualchiera. Con il nome “Gualchiera” si definisce un macchinario idraulico di epoca preindustriale, usato per lo più nella manifattura laniera, che serviva a rendere la lana impermeabile infeltrendola. Spesso però con il nome del macchinario s’indicava anche l’Edificio, ubicato adiacente a un corso d’acqua per il funzionamento dei macchinari, dove venivano effettuate tali lavorazioni.  

A inizio del XX Secolo Santa Lucia era ancora piena di viti e olivi come dimostrano i ricordi d’infanzia di Curzio Malaparte (1898 - 1957) mitico scrittore, giornalista, militare, poeta e saggista, nonché diplomatico, agente segreto, sceneggiatore, inviato speciale e regista cinematografico, una delle figure centrali dell'espressionismo letterario Italiano e del neorealismo. Malaparte ci ha lasciato le seguenti parole: “e fuori dalla finestra, al di là dei tetti, la curva affettuosa della Retaia, il ginocchio nudo dello Spazzavento, le tre gobbe verdi del Monte Ferrato, gli olivi di Filettole, di Santa Luciadelle Sacca, e i cipressi del Poggio del Fassino sopra Coiano”.

Proprio a Santa Lucia, all’interno di un piccolissimo Borgo completamente ristrutturato e reso suggestivo e pedonale, praticamente un Condominio molto carino con alcuni negozi e altre attività, in Via degli Abatoni al Civico 9/7 c’è il RistoranteLe Cento Buche”.

Il RistoranteLe Cento Buche” ha riaperto Giovedì 7 Dicembre 2023 con la gestione della nuova Società appositamente costituita e la conduzione giovane e appassionata dello Chef Alessio Morganti e della Maître Giulia Nencini.

Alessio è nato a Firenze il 9 Febbraio 1989, la sua passione per la Cucina è innata risalendo al suo Bisnonno e alla Bisnonna, saltando però una generazione infatti la sua Mamma sul fuoco riusciva a bruciare anche l’acqua. Il Bisnonno era un bravissimo Maître e la Bisnonna una grande Cuoca che aveva lavorato anche per quella Donna meravigliosa e straordinaria Artista Romana dal nome Anna Magnani (1908 - 1973). Una passione quella di Alessio per Cucina e Cibo supportata anche dalla “filosofia” della Nonna materna Ida che lo incitava dicendo: “Grasso e bello….. Grassissimo è bellissimo!”.

Con tali presupposti Alessio Morganti non poteva che andare al prestigioso Istituto AlberghieroFerdinando Martini” di Montecatini Terme (PT) dove si è diplomato nel 2007. Sia durante la Scuola che successivamente, Alessio ha avuto la possibilità di lavorare al RistoranteI Colli” di Montale (PT) dove ha potuto apprendere i fondamenti della “Buona Cucina Professionale”. Successivamente ha fatto varie e importantissime esperienze anche all’Estero, per esempio in Russia dove ha trovato anche l’amore: si è fidanzato con la giovane e bella Elena Elizarova che poi ha sposato nel 2014.

Dopo altre interessanti esperienze Alessio nel 2018 è entrato come Chef Executive al RistoranteStilnovo” di Pistoia dove grazie alla sua dedizione e bravura nel Settembre dello stesso anno ne è diventato anche Socio.

Giulia Nencini è nata a Pistoia il 26 Gennaio 1993, dopo gli studi all’Istituto (ITCS) "Filippo Pacini" di Pistoia si è Laureata inScienze della Mediazione Linguistica” all’Istituto di Alti Studi (SSML) “Carlo Bo” di Firenze. Agli inizi del 2018 essendo sempre stata una grande appassionata, come la sua Famiglia, di buona Cucina e di ottimi Vini ha aperto come Socia/Titolare e guida operativa il RistoranteStilnovo” di Pistoia.

Dopo anni d’impegno, ripagati dai numerosi riconoscimenti della loro clientela, per vari motivi dovuti alla proprietà del fondo Alessio Morganti e Giulia Nencini hanno deciso con rammarico di chiudere, il 31 Dicembre 2023, il RistoranteStilnovo” a Pistoia.

Ma come suggerisce il detto ottimistico dell’Ingegnere, Inventore e Scienziato Britannico naturalizzato Statunitense Alexander Graham Bell (1847 - 1922) “quando una porta si chiude, se ne apre un’altra”, Alessio e Giulia hanno trovato subito una nuova Società che apprezzando il loro lavoro gli ha affidato il RistoranteLe Cento Buche” di Prato. L’omonima Osteria che precedentemente si trovava negli stessi Locali aveva chiuso da diversi mesi.

L’apertura del nuovo RistoranteLe Cento Buche” come sempre ha necessitato di un notevole impegno da parte di Alessio e Giulia, per esempio Giovedì 2 Novembre 2023 giorno della consegna delle chiavi un fortissimo temporale ha “alluvionatoalcune zone di Prato e al Ristorante si è allagato tutto il sotto (Cantina e altri Locali) con le difficili e immaginabili conseguenze. Poi c’è stata da gestire, “sdoppiandosi”, la nuova apertura e la quasi contemporanea chiusura del Ristorante a Pistoia. Ma Alessio Morganti e Giulia Nencini, grazie alla loro grande professionalità, hanno affrontato ogni avversità e superato ogni ostacolo.

Ma veniamo alla mia recente visita.

Il RistoranteLe Cento Buche” è un Locale luminoso, accogliente ed elegantemente arredato, ricercata la “mise en place”. Dall’Ingresso si entra nella Prima Saletta e un disimpegno dal pavimento vetrato, da cui parte la suggestiva scala a chiocciola che porta in Cantina, permette di arrivare nella Seconda Saletta, una decina di comodi tavoli in tutto. Molto carino e piacevole anche lo spazio esterno usufruibile con la bella stagione. La Cucina è totalmente a vista, la particolarità è che la vista è dall’esterno.

Il Menu è vario, con scelte di Terra e di Mare, una particolare attenzione è riservata anche ai Vegetariani: si può scegliere alla Carta o seguire “tre percorsi consigliatidallo Chef denominati a seconda del numero delle portateQuattro”, “Cinque” e “Sei”, con la possibilità di abbinamento di specifici calici di vino. La Carta dei Vini è super selezionata e ben assortita con particolare attenzione ai Vini Biologici, una settantina di Etichette tra Italia, Francia e altri Paesi, da notare il rapporto favorevole tra qualità offerta e prezzi indicati. La Carta dei Vini viene spesso aggiornata per offrire un miglior servizio alla Clientela.

Con in Tavola il fragrante e caldo Pane della Casa, Pane semintegrale realizzato con Lievito Madre della Casa e Schiacciata Toscana di farina zero Petra e “lievito in coltura liquida” (li.co.li. = un lievito madre ad alta idratazione), è iniziata la mia degustazione.

Come Vino in accompagnamento, su consiglio di Giulia Nencini, è stata stappata una bollicina molto buona: - “Roland Vizeneux & Fils Champagne Tradition Brut”, Appellation d'Origine Contrôlée (AOC), 12% Vol., un Blend di Pinot Meunier (70%), Pinot Nero (15%) e Chardonnay (15%), il Vino fermenta spontaneamente in acciaio e si affina per 30 mesi sui lieviti. Uno degli ottimi Champagne dell’Azienda Roland Vizeneux & Fils  nata nel 1953 grazie a Roland e Geneviève Vizeneux a Baslieux-sous-Châtillon un piccolissimo Comune Francese (solo 200 abitanti) nel Dipartimento della Marna nella Regione del Grand Est (nata nel Gennaio 2016 accorpando le Regioni di Alsazia, Champagne-Ardenne e Lorena). Una prestigiosa Azienda di Famiglia, gestita oggi dai discendenti dei fondatori, che ha ottenuto la doppia certificazione “Alto Valore Ambientale” e “Viticoltura Sostenibile”. Una delle principali caratteristiche della Maison è quella di elaborare i propri “liqueur per il dosaggio” partendo da vecchie e selezionatissime riserve di Champagne.

Sono state servite le seguenti portate: - ENTRÉE - Polpettina di tonno alla Luciana e hummus di ceci - Lecca lecca di Parmigiano invecchiato 60 mesi e composta di cipolla rossa - Schiacciatina azzima, con impasto di cipolla rossa di Tropea e patate, con pâté d’impepata di cozze; - ANTIPASTI - Insalata primaverile di verdure crude, cotte e marinate servite con kvas (bevanda fermentata tipica dell'Est Europa) e panna acida; - Melanzana panata, colatura di mozzarella di bufala, salsa alla Luciana e polpo; - PRIMI PIATTI - Spaghetti a lenta lavorazione dell’Azienda Rummo, ricci di mare, finocchietto, spuma di cannellini e briciole di pane; - “Meglio della Lasagna” (sfoglia croccante, ragù di verdure, besciamella e carne cruda); - SECONDI PIATTI - Branzino del “pastore”, hummus di ceci e salicornia; - “Miseria e Nobiltà” dell’agnello con tzatziki di yogurt e crauti (un agnello di elevata qualità, il St. George proveniente dalle Colline Inglesi del Galles, che viene garantita dalla “Certificazione Quality Standard” ossia animali cresciuti e allevati solo con l’obiettivo di produrre carne e non sfruttati per ottenere altri prodotti); - PREDESSERT - Sorbetto al lampone con lamponi freschi e ganache al cioccolato bianco; - DESSERT - “Fragole nel prato…” (pan di spagna con spinaci saltati all’olio, coulisse di fragole “Candonga della Basilicata”, cremoso di formaggi freschi e fragole fresche).

Tutto eccellente, veramente molto gustoso e anche ben presentato.

La Cucina del bravo Chef Alessio Morganti ha solide basi tradizionali che gli permettono di azzardare anche una cucina più contemporanea, le sue preparazioni esprimono grande sincerità, ottimo gusto e anche bellezza nelle presentazioni. Tutte le materie prime usate sono sempre attentamente scelte tra le migliori che il mercato possa offrire e tutto il possibile viene realizzato in Casa. Alessio in Cucina è ben supportato dai bravi Chef de Partie Niccolò Ulivi e Lorenzo Barbaro

Il Servizio di Sala è stato eseguito con estrema gentilezza, accuratezza e professionalità dalla Maître Giulia Nencini.

La grande passione dello Chef Alessio Morganti è stata recentemente premiata anche dai colleghi del Territorio che lo hanno nominato Responsabile F.I.C. (Federazione Italiana Cuochi) per le Province di Prato e Pistoia.

Al nuovo RistoranteLe Cento Buchea Prato ho trovato un ambiente raffinato, grande accoglienza e una cucina assolutamente gustosa.

https://www.instagram.com/lecentobuche/


Ristorante "Le Cento Buche" a Prato: L'Ingresso

Una Vista della Prima Saletta...

 Lo Spazio Esterno...

La Cucina a Vista... 

 Alessio Morganti e Giorgio Dracopulos
 
Giulia Nencini con lo Champagne Servito...

"Entrée"...

"Insalata Primaverile di Verdure"... 

"Melanzana e Polpo"... 

"Spaghetti"...

"Meglio della Lasagna"...

"Branzino"... 

"Miseria e Nobiltà dell'Agnello"... 

"Predessert"...

"Dessert"... 

Alessio Morganti, Niccolò Ulivi, Giulia Nencini e Lorenzo Barbaro


sabato 29 giugno 2024

“MEDITERRANEA BELFIORE” UNA GRANDE FESTA PER I PRIMI 50 ANNI DI ATTIVITÀ: AMORE E DEDIZIONE PER REALIZZARE SOLO ASSOLUTA QUALITÀ.



Anticamente in Toscana, come in molti altri territori costieri della Penisola Italica, le terre erano delle paludi, degli acquitrini malsani (dove regnava la malaria), praticamente abbandonate dalle popolazioni che dopo la caduta dell’Impero Romano, lentamente, si erano rifugiate per maggiore sicurezza in collina. Vastissime zone ricche di fitte boscaglie e macchia mediterranea erano perennemente allagate da corsi d’acqua, dalle varie dimensioni, senza argini e senza alcun tipo di regimazione dei flussi in eccesso. Oltre a ciò altre calamità, come cicliche spaventose invasioni di cavallette e sanguinose incursioni dei pirati, rendevano queste terre assolutamente invivibili.

Solo nel 1737, con il Consiglio di Reggenza che governò la Toscana in nome dei Lorena (dinastia che aveva soppiantato i Medici) e successivamente con Ferdinando III d’Asburgo-Lorena (1769 - 1824) Gran Duca di Toscana, si intraprese un primo serio piano di bonifica di queste paludi.

Nella seconda metà del XVIII Secolo, su terreni appena bonificati, in LocalitàLa Cinquantina”, a due chilometri a Nord di Cecina (LI) e a poche centinaia di metri dal mare, per volere del Governo Granducale, sorse una struttura adibita ad alloggio per la manodopera denominata “Casone dei Lavorai”. Negli anni successivi da questo primo nucleo nacque una grande fattoria.

Il Livornese Francesco Domenico Guerrazzi (1804 - 1873), importante politico e scrittore del movimento risorgimentale, nel 1868 rilevò la Fattoria trasformandola in una signorile Villa padronale che da allora prese il nome di “Villa Guerrazzi”. Oggi la bella struttura è proprietà del Comune di Cecina che vi ospita l’interessante Museo della Vita e del Lavoro oltre a quello Civico Archeologico, altrettanto importante. 

Uno dei Poderi che si trovavano intorno allaVilla Guerrazziportava un nome positivo: “Belfiore”. 

Nel 1952 Domenico Ciarlo innamoratosi delle terre che si trovavano in Località La Cinquantinarilevò ilPodere Belfiore”.

Domenico Ciarlo (classe 1903) apparteneva a una Famiglia di piccoli proprietari da sempre dediti all’agricoltura. La Famiglia Ciarlo ha origini Campane, più precisamente provengono dal Comune di Morcone, in Provincia di Benevento. Il Territorio Beneventano è posto nell’entroterra Appenninico, nella parte meridionale della zona storicamente definita come Sannio, ed è ubicato in una particolare posizione centrale quasi equidistante dal Mare Tirreno e dall’Adriatico.

Domenico grande lavoratore e agricoltore appassionato, con il grande desiderio nel cuore di trovare terreni sempre più vocati, cambiandoli anche con altri di zone lontane, pur di migliorare la sua produzione. Questo suo scopo lo portò a trasferirsi, dopo il matrimonio con Giocondina Fortunato, a Santa Croce di Magliano, in Provincia di Campobasso, una terra dagli ecosistemi molto particolari e differenziati. Qui, nel 1939, nacque il loro unico Figlio Donato. Seguì un altro periodo di trasferimenti, con tutta la Famiglia, prima a Termoli e poi a Siena. Intanto scoppiò la Seconda Guerra Mondiale (1939 - 1945) e Domenico Ciarlo servì con onore la Patria nell’Arma dei Carabinieri Reali (Corpo fondato nel 1814). Nel 1952 la Famiglia Ciarlo si stabilì definitvamente in Toscana, nel Comune di Cecina in Provincia di Livorno, dove altri due Fratelli di Domenico, Salvatore e Vittorio, si erano già sistemati in Località Mazzanta.

Nel 1952 Donato Ciarlo aveva solo 13 anni ma Domenico, Giocondina e il Figlio con una forza di volontà assoluta e grandicuori” si dedicarono totalmente al loro nuovo Podere di 10 Ettari a poche centinaia di metri dal mare. Passarono anni di duro lavoro e di grandi sacrifici ripagati con il raggiungimento di molti traguardi. Donato Ciarlo, nel 1963, si sposò con Renza una brava ragazza del posto, di Colle Mezzano Frazione di Cecina, dalla loro felice unione vennero al mondo tre Figlie: Simonetta, Antonella ed Emiliana. Donato aveva anche un forte spirito imprenditoriale e, visto con lungimiranza l’andamento del mercato agricolo, decise di sfruttare i pochi risparmi di Famiglia nell’acquisto di vecchi macchinari per la lavorazione dei pomodori, macchinari che con grande cura riportò a nuova vita.

Nel 1974 Donato iniziò la nuova attività di trasformazione e conservazione della sua produzione, nacque il Conservificio dei Ciarlo”. Un’altra delle sue idee più innovative fu quella di confezionare i Pomodori lavorati non solo in lattina ma anche in vasi di vetro, una novità assoluta negli anni ’70. Anni difficili per l’Agricoltura e Donato, per differenziare, fece un ulteriore investimento, acquistando la piccola DistilleriaCavallini”. Questo importante passaggio commerciale servirà anche per accrescere esperienza da poter riversare sul Conservificio che intanto aveva preso il nome di “Mediterranea Belfiore”.

Nel 1996 un nuovo importante investimento: l’Azienda ha iniziato a produrre esclusivamente seguendo metodi tradizionali e naturali conquistandosi il Marchio di Produttori Biologici”. La produzione si basa sulla migliore qualità, sull’artigianalità e su attente procedure (come la trasformazione entro le 24 ore dal raccolto e cotture brevi a basse temperature), per poter mantenere la freschezza, la fragranza e inalterati i profumi originari. L’Azienda coltiva una varietà di pomodori, selezionata attraverso gli anni, particolarmente adatta ai loro terreni argillosi, che permette di ottenere un frutto di media pezzatura ma dalla polpa soda, non acquosa, con una buona pelabilità e dal sapore particolare, molto gradevole e dolce.

Dopo tanti sforzi la qualità venne premiata e l’Azienda crebbe rapidamente, purtroppo nel 1997 Donato Ciarlo si ammalò gravemente e il 27 Giugno del 2001 venne a mancare. Le tre Figlie, improvvisamente, si ritrovarono, a fare le imprenditrici, ma essendo non prive di forza di volontà e di forti energie, intelligenti e cresciute con un Padre come Donato che ha loro insegnato la strada da seguire, altri successi continuarono a essere raggiunti. Simonetta, Antonella ed Emiliana hanno nel sangue la passione, l’amore per i campi, per i loro prodotti e specialmente per leconserve”.

Quattro le Linee fondamentali della Mediterranea Belfiore” : “Le Salse Del Cuore” (le preparazioni fatte con i Pomodori, partendo dai curati filetti alle salse ai vari sapori e nei differenti abbinamenti) - “I Sapori della Famiglia Ciarlo” (dalle insalatine Primavera ai Sott’olio, dalle Verdure Grigliate alle Olive, fino alla Creme e anche i migliori “Carciofi Morelli Toscani” preparati  in modi diversi nei bei vasi trasparenti grandi e piccoli) - “Il Pesto del Cuore” (il Pesto Ricetta Ciarlo, realizzato con il Parmigiano Reggiano stravecchio e con il fresco e profumato basilico di loro produzione, nelle diverse confezioni e formati). La “Mediterranea Belfiore” si è specializzata, negli anni, con successo, anche in pregevoli Confezioni Regalo che, oltre a essere spedite in molte parti del Mondo, vengono vendute direttamente, insieme a tutta la loro produzione, in Sede.

Sull’onda di questa e anche di altre iniziative, come l’ampliamento dell’offerta di altri prodotti alimentari, assolutamente selezionati e scelti tra quelli di straordinaria qualità, si è giunti alla trasformazione del “Vecchio Spaccioin un vero e proprio bellissimo grande Negozio inaugurato il 18 Giugno 2011. La nuova struttura è molto suggestiva e accogliente, tre piani (Cantina, Negozio e Soppalco per eventi e degustazioni), nel costruirla si è seguita l’impostazione ecologica (Bioarchitettura), affidandone la realizzazione alla DittaRubner Haus” di Chienes (BZ), altamente specializzata nella lavorazione del legno e altri materiali naturali.

Oggi il “Pomodoro” domina la gastronomia mondiale, e l’Italia è al vertice della sua produzione di qualità, oltre a essere, in assoluto, il primo esportatore al Mondo di prodotti a base di pomodoro: pelati, passata, polpa, concentrato, sughi. L’AziendaMediterranea Belfiore” vende in Italia e in molti Paesi del Mondo ed è un fiore all’occhiello della nostra produzione conserviera. Un’Azienda tutta al femminile, tre sorelle, Simonetta, Antonella ed Emiliana Ciarlo, insieme a Mamma Renza, ma un solo “Cuore” (come il loro Marchio), pieno di passione e d’amore per la genuinità.

Per celebrare i primi 50 Anni di un’attività così ricca di successi la Mediterranea Belfioreha realizzato una specialissima Confezione tutta dorata e in Edizione Limitata e Scatolata1974 - 2024del pomodoro 100% Biologico Toscano secondo laRicetta della Famiglia Ciarloe ha organizzato Sabato 15 Giugno 2024 dalle ore 18:30 presso la propria Sede una grande Festa per 250 Persone.

Nel grande Piazzale dell’Azienda, allietato con piacevole musica dal vivo, numerosi Stand Enogastronomici hanno reso felici i palati degli Ospiti. Erano presenti con le loro delizie, ovviamente oltre alla Mediterranea Belfiore con le sue magnifiche “Bruschette” e la buonissima “Pappa al Pomodoro”: gli ottimi panini del “Food Trucks” di Cecchini Carni, i gustosi gelati e i sorbetti di “Gianna Tutta Panna”, i freschi e buoni Drink di “Paracelso”, la nuova e fragrante pizza gourmet (La Pilotta) del Panificio/FornoRosetti” e i Vini  super Selezionati e Presenti nellaCantina della Mediterranea Belfiore” serviti con grande professionalità dai Sommelier Fisar le Due Valli.

La bellissima e gustosissima festa per i primi 50 anni dellaMediterranea Belfiore” si è conclusa tra gli applausi, a notte inoltrata, con la degustazione del “Dolce” preparato appositamente da una straordinaria Pasticciera come Loretta Fanella.

Mediterranea Belfiore di Mamma Renza, Antonella, Simonetta ed Emiliana Ciarlo: 50 Anni di grande amore e dedizione per realizzare solo prodotti di assoluta qualità.

https://www.mediterraneabelfiore.it/

https://www.youtube.com/watch?v=Y1tI8wU8MdU


 Emiliana, Simonetta, Renza e Antonella Ciarlo... (Foto MB)

"Il Grande Bancone all'Ingresso del Negozio"...

"Una Vista Interna del Negozio"... 
 
"Una Vista della Cantina"... 

"Maditerranea Belfiore": Un Mare di Delizie...

"L'Ingresso alla Festa"... 

"Musica dal Vivo"...

"Il Food Trucks di Cecchini"...

"Gianna Tutta Panna"...

"Paracelso"... 

 "La Pilotta del Panificio Rosetti"...

I Sommelier Fisar...

Mamma Renza con le Figlie e Giorgio Dracopulos

 Il "Dolce per i 50 Anni dell'Azienda" (Foto MB)

 

domenica 23 giugno 2024

“ORTO BY JORG GIUBBANI” (UNA STELLA MICHELIN) IL RISTORANTE DELL’HOTEL “VILLA EDERA & LA TORRETTA” A MONEGLIA (GE): ASSOLUTAMENTE IMPERDIBILE.



Nella bellissima Regione Liguria c’è un piccolo Comune (circa 2.500 abitanti) che si chiama Moneglia, rientra nella Città Metropolitana di Genova e si trova a Est della Città stessa, è l'ultimo Comune orientale del Comprensorio Metropolitano. Il suo Territorio si estende sulla “Riviera di Levante”, un tratto di Costa lungo circa 130 km. che insieme alla “Riviera di Ponente” compone la splendida “Riviera Ligure”. Moneglia dista circa 30 km. da La Spezia e circa 60 km. da Genova.

Moneglia è splendidamente adagiata in un'ampia e suggestiva Baia delimitata da due Promontori, entrambi ricchi di vegetazione mediterranea e pinete: a Ovest si estende il Promontorio di Punta Moneglia e a Est quello di Punta Rospo. Mentre il primo è interamente selvaggio e raggiungibile solo mediante fascinosi sentieri che verso l'alto si spingono fino ai Monti Comunaglia (432 m.) e Moneglia (omonimo Monte alto 521 m.), il secondo presenta diverse zone residenziali fino all'abitato della Frazione di Lemeglio.

L'antico Toponimo di “Moneglia” (“ad Monilia”) appare citato nella “Tavola Peutingeriana” (una Copia risalente XII-XIII Secolo di un'antica Carta Militare dell'Impero Romano del IV Secolo che mostra le strade dell’Impero) conservata presso la Biblioteca Nazionale Austriaca di Vienna. Il Borgo di Moneglia ha una storia antichissima, infatti era già abitato dalla Popolazione dei Liguri Lapicini molti Secoli a.C., ed è stato anche un centro molto importante in Epoca Romana grazie alla sua posizione strategica rispetto all'Antica Via Aurelia.

Moneglia è uno dei Borghi più belli d’Italia ed è amatissima non solo per il suo Mare cristallino e la qualità dei servizi offerti sulle spiagge, che dal 1990 le hanno fatto vincere ininterrottamente la “Bandiera Blu”, ma anche per i panorami mozzafiato e per la sua storia che le ha dato l’incantevole Centro Storico. Moneglia è un prezioso scrigno di nome e di fatto dato che è collegata al resto della Liguria solo da un’unica strada percorribile in auto, a senso alternato, che passa attraverso le “vecchie gallerie della ferrovia” sia in direzione Riva Trigoso che in direzione Deiva Marina.

Inserito perfettamente in questo magnifico contesto di Moneglia in Via Venino al Civico 12 c’è l’accoglientissimo Boutique Hotel (4 stelle) “Villa Edera & La Torretta”.

L’Hotel è una struttura storica dallo stile fascinoso e unico, immersa nelle verdeggianti colline alle spalle del mare. Quando nel 1962 la Famiglia Schiaffino, i Proprietaricostruì il primo nucleo (14 camere) dell'HotelVilla Edera & La Torretta” non c'era nemmeno una strada per raggiungere il terreno che sovrasta l'ultima Galleria prima di entrare in Moneglia provenendo da Riva Trigoso e guardando verso la Baia della spiaggia della Secca. I materiali furono portati in cantiere a dorso di mulo seguendo la mulattiera che partiva dalla Chiesa di San Giorgio nel centro del Paese.

La Proprietà dell’Hotel ingloba parte dell’antica Fortezza di Monleone” (un antico insediamento difensivo e d'avvistamento risalente al 1173 voluto dalla Repubblica di Genova) e la sua “Torretta” che oggi è una piccola e inusuale Suite dell’Hotel. L’Hotel oltre a super accoglienti Suite e Camere, alla grande Piscina e a moltissimi altri spazi e servizi (bellissimi per esempio il Giar­dino Mediterraneo con un romantico gazebo coperto di glicini, il roseto e il pergolato di kiwi) ha anche il Vigneto. Il Vigneto di un ettaro e mezzo è stato riqualificato grazie al grande lavoro della Titolare Orietta Schiaffino e dalla passione di suo marito Angelo Sella oltreché dalla consulenza enologica di Walter de Batté. Il risultato è stato la nascita di “La Vigna Ritrovata” un Vino che si può degustare in esclusiva solo all’interno dell’Hotel.

Tradizione, cura per il dettaglio e richiami all’identità Ligure contraddistinguono anche gli ambienti interni di tutta la struttura: basti solo pensare alle sediechiavarine”, gioiello di artigianato locale dal caratteristico stile ottocentesco, note per il profilo snello e la grande leggerezza, la cui solida struttura è dovuta al sistema di incastri ideato nel 1807 dal suo realizzatore l’ebanista Giuseppe Gaetano De Scalzi dettoil Campanino”.

A “Villa Edera & La Torretta” la Famiglia Schiaffino si occupa degli ospiti con tutta la più personalizzata e curata dedizione e con l'entusiasmo che da decenni la contraddistinguono, sperimentando sempre nuove idee, ma attingendo immancabilmente alla tradizione e alla natura come fonte di ispirazione essenziale e illimitata.

A “Villa Edera & La Torretta” viene data grande importanza anche alla migliore Ristorazione, infatti la struttura ha la possibilità di allietare sia gli ospiti dell’Hotel sia il pubblico esterno al “Verbena Cocktail Bar”, al “Nasturzio Bistrot & Gourmet” e al Ristorante “Orto by Jorg Giubbani”.  

Gli Schiaffino, in particolare Orietta, Sommelier e Degustatore AIS, e sua Sorella Edi, espertissima di cucina, donne gourmet dichiarate, hanno pensato a una esclusiva proposta gastronomica per il loro Ristorante che attingesse “a piene mani” alla straordinaria forza della natura dei 2.000 mq del loro Parco: Uliveto, Agrumeto, ben 6 Orti (da cui deriva il nome del Ristorante Gourmet a ribadire il primato della natura in cucina), sparsi nella proprietà, dove crescono rigogliosi e abbondanti i frutti, le verdure e le erbe aromatiche.

Per tale motivo nel Mese di Dicembre del 2019 hanno consegnato questo straordinario potenziale nelle mani di un giovane e promettente Chef locale: Jorg Giubbani.

Jorg Giubbani è nato il 14 Gennaio 1992 a Sestri Levante, un Comune rientrante nella Città Metropolitana di Genova il cui territorio, situato nella splendida Riviera di Levante ad Est di Genova, segna il confine orientale del Golfo del Tigullio che si estende dalla sua Penisola al mitico Promontorio di Portofino.

Jorg fin da giovanissimo, all’età di 16 anni, grazie anche ai preziosi insegnamenti di Mamma Nivres, ha dato chiari segnali di essere un talentuoso Cuoco e lo ha subito confermato appena si è trovato catapultato con responsabilità davanti ai fornelli con il supporto degli studi all’IPSSARTMarco Polo” di Genova.

Tra il 2011 e il 2019, diventando via via Capo Partita, Junior Sous Chef, Sous Chef, Chef di Cucina e Executive Chef, Jorg ha fatto importanti esperienze prima in Francia e poi in Italia: Hotel “La Perla” a Corvara in Badia (BZ) in Trentino-Alto Adige, “Exelsior Palace Hotel” (5 stelle) Rapallo (GE), “Trattoria Angiolina” Sestri Levante (GE), “Yacht Club” a Rapallo (GE), “Splendido Belmond Hotel” a Portofino (GE), “Capocotta Lounge Bar e Cucina” a Sestri Levante (GE), “La Meridiana Relais & Chateaux” Garlenda (SV).

Tra le esperienze che più lo hanno segnato vi sono lo Stage in Spagna al RistoranteQuique Dacosta” (Tre Stelle Michelin) a Dénia in Provincia di Alicante del mitico Chef Enrique Dacosta noto con lo pseudonimo di “Quique” e le 5 stagioni invernali al RistoranteStüa de Michil” dell’Hotel Perla di Corvara in Badia della stimata Famiglia Costa dove ha avuto l’opportunità di lavorare al fianco di due grandi Chef come Arturo Spicocchi prima e Nicola Laera poi.

Il Ristorante GourmetOrto by Jorg Giubbani” di “Villa Edera & La Torretta” a Moneglia è il risultato del felice connubio tra la filosofia e l’esperienza dello Chef Jorg Giubbani e il sentire della Proprietà, la Famiglia Schiaffino. Tale riuscitissima collaborazione ha dato prestissimo i suoi frutti visto che, oltre ai successi con la clientela e ai molti riconoscimenti, la prestigiosissima “Guida Rossa Michelin 2022”, presentata nel Novembre 2021, ha conferito al Ristorante la miticaStella”, da allora sempre riconfermata.

Assolutamente chiarificatrice la motivazione della “Guida Rossa Michelin” per la concessione della “Stella”: “Jorg Giubbani è un giovane chef ligure che, grazie a importanti esperienze professionali, ha sviluppato un'idea di cucina che vuole essere innanzitutto una narrazione del territorio. La sua proposta gastronomica ha il privilegio di basarsi su grandi materie prime e, come suggerisce il nome del ristorante, sull'orto culinario privato che circonda la struttura, seguendo il filo conduttore della tradizione con i suoi ingredienti e i suoi sapori, assecondando il ritmo della stagionalità e la creatività dello chef. Ogni singolo piatto diventa un capolavoro culinario artigianale. Anche la selezione dei vini è finalizzata alla scoperta e alla valorizzazione del territorio”.

Il RistoranteOrto by Jorg Giubbani” è molto accogliente e luminoso, tutto è curato nel minimo dettaglio. Gli Ospiti vengono coinvolti in un percorso ogni volta diverso a se­conda delle disponibilità dei prodotti e hanno la possibilità di scegliere il numero delle portate, secondo i consigli dello Chef, in un percorso multisensoriale ed esperienziale in cui convivono due macro ecosistemi della Regione Liguria come il Mare e la Montagna con l’aggiunta della freschezza naturale di ciò che producono gli Orti di Casa.

Al Ristorante Orto by Jorg Giubbanisi possono degustare delizie come: Gêa (bietola) & Prescinsêua (prodotto tipico caseario della Provincia di Genova) - Peperone, Avocado, Levistico - Zucchina trombetta, scapece, avocado - Camogli... cappunadda di sgombro - Crepinette di agnello di Zeri, variazione di bietola e albicocca di Valleggia - Spaghetti, pomodoro bianco, insalata di basilico - Trota Fario (pesce d’acqua dolce), kefir, nasturzio, ortaggi - Cioccolato Bahibe, Nocciola Misto Chiavari, Caramello Salato - Piccola Pasticceria + SEMIlasci NONvale (in omaggio alcuni semi compressi ripiantabili dei loro orti).

La “Nuova Cucina Ligure” dello Chef Jorg Giubbani è una “Cucina di Avanguardia” che ha una visione contemporanea della ricchissima tradizione del Territorio con alla base dei concetti fondamentali che sono il gusto, la digeribilità e la sostenibilità.

In abbinamento alle portate una ricca offerta Enologica arricchita con una gamma di bevande autoprodotte come infusi, vermouth analcolici, estrazioni e fer­mentati.

Lo Chef in Cucina è supportato da una giovane ed esperta Brigata (Raffaele Figliolia, Davide Ferretti e Tommaso Belotto), mentre in Sala la preparatissima Francesca Sella, Figlia di Orietta, ha una altrettanto giovane e premurosa Brigata composta dal Maître Kevin Abila, dal Sommelier Daniele Crepaldi, dal Bartender/Mixologist Francesco Badeli e da Jimmi Moscoso.

Al RistoranteOrto by Jorg Giubbanidell’HotelVilla Edera & La Torrettadi Moneglia (GE) è possibile vivere nel cuore della splendida Regione Liguria una piacevolissima e gustosa esperienza assolutamente imperdibile.

https://www.ortobyjorggiubbani.com/

https://www.villaederamoneglia.com/it/

https://www.youtube.com/watch?v=ZUuUiUZZWtw


“Villa Edera & La Torretta” a Moneglia (Foto VE) 

"Straordinarie Materie Prime"... (Foto Villa Edera)

"Delizie da 6 Orti"... (Foto Villa Edera)

Ristorante "Orto by Jorg Giubbani": La Sala (Foto Villa Edera)

"Gêa & Prescinsêua"... (Foto Villa Edera) 

"Peperone"... (Foto Villa Edera)

"Zucchina Trombetta"... (Foto Villa Edera)

"Camogli"... (Foto Paolo Picciotto)

"Crepinette di Agnello di Zeri"... (Foto Paolo Picciotto)

"Spaghetti"... (Foto Villa Edera)

"Trota Fario"...  (Foto Villa Edera)

"Cioccolato Bahibe"... (Foto Villa Edera)

"Piccola Pasticceria" + "SEMIlasci NONvale" (Foto Villa Edera)

Lo Chef Jorg Giubbani (Foto Laura Bianchi)