venerdì 16 novembre 2018

DAL 1969 IL “PASTIFICIO CHIESA” TRASMETTE ATTRAVERSO LA STRAORDINARIA QUALITÀ DELLA SUA PASTA FRESCA TUTTA L’ESPERIENZA E L’AMORE DI TRE GENERAZIONI.




Federico Fellini (19201993), sceneggiatore, fumettista, scrittore, uno dei maggiori registi della Storia del Cinema Mondiale, sosteneva che: 
La vita è una combinazione di pasta e magia”.

La “pasta” attraverso i secoli è stata ed è un alimento fondamentale della nostra tradizione gastronomica e non solo. 
E’ una tipologia di cibo che unisce, sin dalle epoche più lontane, l’Europa e l’Asia.
Un tipo di alimento, la pasta, conosciuto anche dagli antichi Greci che la chiamavano  laganon” (acqua e farina di grano duro in fogli sottili poi fritti). 
Successivamente i Romani  la definirono “pastam” descrivendo un miscuglio di farina impastata con acqua e con l’aggiunta di una qualsivoglia salsa.
In tutti questi casi si parla di un prodotto non bollito ma messo a cuocere su piastre calde o all’interno dei forni.

Bisogna arrivare nel V Secolo d.C. in Palestina per trovare tracce di pasta bollita e oltre l’Anno Mille, più precisamente intorno al XII Secolo, per trovare le prime tracce di pasta secca introdotta in Sicilia con l’arrivo degli Arabi.

L’Italia, con il suo clima particolarmente adatto per la coltivazione del grano duro, divenne presto il paese più importante per la produzione di pasta.
Nel Medioevo apparvero le paste forate, la pasta secca lunga e quella fresca ripiena e nel XIV Secolo vennero costituite le prime Corporazioni di Pastai
Fino poi ad arrivare nel XVI Secolo alla nascita dei primi pastifici, a conduzione familiare, sorti nella penisola Italica in zone particolarmente favorite dal clima, adatte anche nel caso di una lenta essiccazione della pasta.

Con le successive migliorie tecnologiche della rivoluzione industriale arriviamo alla pasta prodotta  in tempi più vicini a noi.

Indiscutibilmente la “regina” della pasta è la “pasta fresca” e oggi desidero raccontarvi la storia di un “Re della pasta fresca”, Valerio Chiesa che, con la sua Famiglia, dal 1969 è sinonimo di “pasta fresca di grande qualità”: parliamo del “Pastificio Chiesa” di Livorno.

Le nostra storia inizia, nella stupenda Regione Toscana, più precisamente nell’accogliente Città Portuale di Livorno, il 9 Marzo 1946, con la nascita di Roberto Chiesa.

Il Babbo di Roberto, Ivo Chiesa, era un operaio specializzato che lavorava come addetto alle lastre  in una vetreria, la sua Mamma, Giuseppina Giovannetti, aveva in comproprietà con la sorella un negozio di mercerie ubicato nel Rione Popolare Livornese denominato “Gigante”.

Roberto Chiesa dopo aver fatto le scuole medie e aver frequentato alcuni anni all’Istituto Tecnico Industriale, decise di andare a lavorare. 
Dopo varie esperienze entrò come saldatore in un Cantiere Navale dove rimase fino all’età di 26 anni
Seguirono altre esperienze lavorative fino a che non diventò responsabile dei venditori all’interno del Deposito della Yomo di Livorno.

Lo YogurtYomo” (Y = Yogurt e OMO = Omogeneo) era nato nel 1947 quando Dr. Leo Vesely fondo la “Yomo” dopo aver creato in Italia il primo yogurt a coagulo omogeneo (più cremoso).

Roberto, grande lavoratore, era impegnatissimo nel suo lavoro, seguendo non solo i venditori che all’alba uscivano per la distribuzione e rientravano a tarda sera, ma si occupava anche della parte amministrativa del movimento magazzino/vendite. 
Di tutta questa mole di lavoro non veniva però gratificato e nel 1968 decise di smettere di fare il dipendente e di trovare un’attività in proprio.

Roberto Chiesa da sempre è stato una “buona forchetta” e un “buongustaio”, ma non sapeva nulla di cucina o di altre faccende culinarie, comunque, nel 1969, quando capitò l’occasione di rilevare uno dei due Pastifici all’interno del Mercato Centrale di Livorno non si fece sfuggire l’occasione.  

Il “Mercato delle Vettovaglie” (anche Mercato Centrale o Mercato Coperto) di Livorno è una costruzione magnifica e maestosa, un vero gioiello in stile “Liberty”, ubicata sugli Scali Aurelio Saffi lungo il Fosso Reale della bella Città Toscana
La costruzione, realizzata velocemente (a un costo molto importante per l’Epoca 4 milioni di Lire) tra il 1889 e il Marzo del 1894 quando venne inaugurata. 
L’opera vide come Direttore dei Lavori l’Architetto Angiolo Badaloni, a quel tempo Responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale.

Il “Mercato delle Vettovaglie”, con la sua straordinaria copertura metallica, realizzata dalla Fonderia Gambaro, che allora aveva Sede in Via delle Cateratte, è il più grande e affascinante Mercato Coperto d’Europa
Un grande Salone Centrale e due più piccoli, tutti collegati da due gallerie con volte a botte e cassonetti. 
Un Ingresso Principale, sugli Scali Aurelio Saffi, e altri quattro ingressi laterali. 
Una capacità di più di 200 attività commerciali, tra banchi e botteghe. 
Sopra le botteghe Saloni e Magazzini, sotto il piano pavimento ben 92 Cantine a cui si accede attraverso due ingressi con scale o da quello diretto dal Fosso Reale.

Il “Mercato delle Vettovaglie” è da sempre il punto nevralgico per gli approvvigionamenti alimentari dei Livornesi e non solo.

Ma torniamo a Roberto Chiesa che rilevò, a costo di grandi sacrifici, con moltissime cambiali, il Pastificio all’interno del “Mercato delle Vettovaglie”. 
Roberto non si perdette d’animo, felice di avere un lavoro tutto suo, “si gettò nella mischia”: 
anni di durissimo lavoro, con tanta voglia di fare al meglio la sua pasta fresca.
Un piccolo aiuto arrivò anche dalla fortuna, non molto tempo dopo la sua apertura l’unico altro pastificio del Mercato, il “Pastificio Costa”, per motivi familiari improvvisamente chiuse e tutto il lavoro si riversò da Roberto Chiesa.

Dopo un certo periodo di fidanzamento nel 1973 Roberto Chiesa convolò a nozze con Salvatorica Sanna, che lavorava a Livorno come parrucchiera ed era originaria della Sardegna, anche Lei da subito fu coinvolta nel Pastificio.

Il 26 Giugno 1980 ai Coniugi Chiesa nacque il figlio Valerio.

Valerio Chiesa è cresciuto tra il “profumo della pasta fresca e le nuvole di polvere di farina”. 
Dopo le Scuole Elementari e le Medie, nel 1995 è entrato a lavorare, a solo 15 anni, nel Pastificio di Famiglia.

Ma Valerio che era ed è un ragazzo estremamente intelligente e molto sensibile, con un grande cuore e con un animo romantico, aveva una passione innata, quella del Mondo dello Spettacolo e in particolare dello “Spettacolo più bello del Mondo”: il Circo.
Nel 1986 Valerio ha conosciuto, grazie al Professore Aimone Guidi, Moira Orfei che con il suo Circo era a Livorno
Valerio a soli 6 anni si è “innamorato” del personaggio, anni dopo ciò avrà delle conseguenze.

Miranda Orfei (19312015), da tutti conosciuta con il suo nome d’arte Moira Orfei, è stata la “Regina del Circo”. 
Cavallerizza già a 6 anni, poi acrobata, trapezista, domatrice e attrice, con la sua personalità eccentrica ed esuberante era il simbolo stesso del Circo in Italia e nel Mondo.

Valerio Chiesa crescendo iniziò a fare particolarmente bene l’imitazione di Moira Orfei, prima alle festicciole, poi da più grande, su sollecitazione di Moira stessa (quando si trovava a Livorno,  andava sempre a comprare la pasta fresca al loro negozio) che apprezzava un imitatore così bravo.

Nel 2008 Valerio Chiesa si trovava in vacanza al Villaggio Valtur di Agadir, in Marocco, e per quelle combinazioni che ti possono cambiare la vita, venuto a mancare improvvisamente l’animatore del Villaggio, Valerio subentrò con tutta la sua simpatia. 
Un grande successo per le sue imitazioni e non solo che lo fecero stare a lavorare 6 mesi ad Agadir e tre mesi al Villaggio Valtur alle Maldive, nella splendida Isola Resort di Mahureva.

Rientrato a casa, sull’onda del successo Valerio è stato ospite con Moira Orfei in molte trasmissioni televisive e radiofoniche. 
Un sincero legame affettivo, molto stretto, quello tra Valerio e Moira, consolidato attraverso un’amicizia durata anni. 

Dopo tante soddisfazioni, nel 2009, Valerio però ha deciso che era venuto il momento di dedicarsi a tempo pieno al Pastificio di Famiglia.
Ha lavorato e studiato moltissimo, si è buttato nel campo anche della sperimentazione e della creatività, voleva essere il numero uno. 
Ecco che sono nati i suoi “Girasoli”, da subito un grande successo, fatti uno ad uno con un “coppapasta”, appositamente realizzato, con una forma ovale di 10 x 8 cm. da un Ingegnere di Genova, e che vengono ripieni con delizie diverse che vanno dagli scampi ai funghi porcini e moltissimo altro.

Poi Valerio ha introdotto anche altre tipologie di Pasta Fresca come i “Tagliolini al peperoncino” la “Pasta al nero di seppia”, quella alle “Farine di castagne”, tutte prodotte con materie prime super selezionate e di altissima qualità.

Ma la realizzazione più “affascinante” che ha dato al Maestro Pastaio Valerio Chiesa una grande visibilità e una grande fama Internazionale è sicuramente “The King Gold”.
The King Gold” è un “magico tortello” fatto con una pasta finissima tirata a mano che risplende come il sole grazie alle microparticelle di “oro 23 carati” inserite nell’impasto. 
Anche il ripieno è estremamente prezioso essendo composto da foie gras, ricotta e tartufo nero Prestige.

L’idea è venuta a Valerio in omaggio al grande Maestro Gualtiero Marchesi (19302017) e al suo memorabile “Risotto allo zafferano con foglia d’oro”. 
Ci sono voluti 6 lunghi anni di studio, di prove, investimenti e di tenace volontà per arrivare alla realizzazione di un “fantastico tortello” come “The King Gold”.
Anche la confezione di una tale meraviglia ha avuto la necessità, trattandosi di un prodotto fresco, di particolari attenzioni e di un packaging fuori dal comune ed esclusivo
La soluzione è stata trovata grazie anche alla Ditta Orvem 1981 di Milano.

Valerio Chiesa dice sempre
The King Gold è come un figlio che produco e vendo per emozionare me stesso e tutti i miei clienti”.

A Valerio viene sempre il nodo alla gola quando ricorda la telefonata del compianto Maestro Gualtiero Marchesi che volle congratularsi con lui per questo eccezionale prodotto.

Tali e tanti successi hanno valso al “Pastificio Chiesa” e a tutti i membri della Famiglia una numerosa serie di importanti Premi e Riconoscimenti

Recentemente, Sabato 13 Ottobre 2018 al mattino, il “Pastificio Chiesa” ha inaugurato la sua rinnovata sede (con il laboratorio a vista) al “Mercato delle Vettovaglie” con una grande festa che ha visto, tra gli altri, la partecipazione del Vescovo di Livorno, Simone Giusti, del “miticoGiovanni Rana e signora, dell’Assessore per il Commercio e l’Artigianato del Comune di Livorno Paola Baldari e della Responsabile dell’Ufficio di Direzione del Mercato Centrale Nella Benfatto

Presenti anche due eccezionali e affascinanti Chef che con la loro esperienza e bravura fanno onore alla Cucina: Paola Picchi e Maria Probst.

Un super emozionato Valerio Chiesa, insieme ai suoi genitori Roberto e Salvatorica, sono stati affettuosamente e letteralmente soffocati dagli applausi e dai baci dei numerosissimi presenti.

Dal 1969 ilPastificio Chiesa”, di Livorno, trasmette attraverso la straordinaria qualità della sua pasta fresca tutta l’esperienza e l’amore di tre generazioni.






"Mercato delle Vettovaglie" 1889 - 1894

"Mercato delle Vettovaglie" Maestoso e Magnifico

"Mercato delle Vettovaglie" una Vista Esterna

"Mercato delle Vettovaglie" una Vista Interna

Valerio Chiesa Imita Moira Orfei

"Pastificio Chiesa" Tradizione e Qualità

"The King Gold"

"Pastificio Chiesa" Miglior Azienda 2017

Riconoscimento a Roberto Chiesa

Riconoscimento a Salvatorica Sanna

Il Taglio del Nastro

Valerio Chiesa Intervista Roberto Chiesa

Giovanni Rana e Signora tra il Pubblico

Maria Probst, Giovanni Rana, Paola Picchi

Valerio Chiesa e Giorgio Dracopulos

lunedì 12 novembre 2018

ALL’ENOTECA RISTORANTE “FUFLUNS” DI GROSSETO UNA SPECIALE SERATA A 4 MANI CON LA BRAVA EMI BIAGI E IL GRANDE ALFREDO SIBALDI BEVILOTTI.




La Toscana, per un’infinità di motivi, è una delle più belle Regioni non solo d’Italia ma anche del Mondo
Una delle zone più caratteristiche e affascinanti della Toscana è la Maremma.

Il ToponimoMaremma”, per alcuni studiosi, deriva dalla parola Latina Maritima”(Marittima), per altri dal Castigliano “Marisma” (Palude), come era in origine questo vasto Territorio, spesso basso ed estremamente paludoso, invivibile anche per la facilità con cui si prendeva la malaria. 
Tale è rimasto fino alle Bonifiche iniziate nel 1780 e terminate, in grandissima parte, nel 1940.

Siamo in bassa Toscana, le onde cristalline del Mar Tirreno bagnano spiagge di sabbia finissima e piccole calette incontaminate. 
Qui la natura si esprime in mille modi, rigogliose pinete, boscose colline, fiumi che solcano una campagna dai colori pastello, in aggiunta poi ci sono gli antichi Borghi e i Castelli, tutto ciò serve per formare un “meraviglioso paesaggio da cartolina”. 

Il clima favorevole, mediterraneo sulla costa, continentale nell’interno, fa di questa Terra un paradiso per coltivazioni e allevamenti.

Qui sorge, nella piana a destra del Fiume Ombrone, la Città di Grosseto
oggi ha una popolazione che supera i settantamila abitanti, ed è centro commerciale, amministrativo e culturale di un vasto Territorio per lo più agricolo.
La sua storia ha origini lontane e incerte, che risalgono a un antico insediamento Etrusco del V Secolo a.C., ma dobbiamo arrivare all’Anno 803 d.C. per avere notizie documentate da una pergamena che cita per la prima volta “In Loco Grossito”. 

Con la definitiva distruzione dell’antico e vicino insediamento Etrusco/Romano di Roselle, da parte dei Saraceni nel 935Grosseto ebbe il primo importante sviluppo, che proseguì nei secoli successivi sotto vari domini, dagli Aldobrandeschi ai Senesi, dal Granducato di Toscana a Napoleone, fino ad arrivare al plebiscito del 11/12 Marzo del 1860 che stabilì l’annessione di tutta la Toscana al Regno d’Italia.

La Città è circondata da solide e bellissime Mura Medicee, e tra i suoi monumenti assumono rilievo le Chiese di San Pietro e di San Francesco, il Palazzo Comunale, il Duomo e il Palazzo Aldobrandeschi, oggi conosciuto come Palazzo della Provincia.

Proprio nel cuore del Centro Storico di Grosseto, praticamente al lato della “Chiesa della Misericordia”, nel punto dove Via Garibaldi incontra Largo Carlo Gentili, al Civico 38/A, c’è l’Enoteca RistoranteFufluns” di Carlo Sarti.

Carlo Sarti è nato a Grosseto il 3 Aprile 1966, fin da piccolo ha vissuto nella Frazione, del Comune di Sorano (GR), denominata Montevitozzo
Una piccolissima Località Storica, ubicata sulla sommità del monte a 668 m. s.l.m., da cui si gode un magnifico panorama della zona circostante.

La sua è una Famiglia di Contadini con uno strettissimo legame con il Territorio
La sua Nonna paterna (classe 1898), che era una cuoca straordinaria, aveva un nome estremamente poetico: Pasqua Tranquilla
Era una donna energica e molto brava tanto che si occupava di organizzare ogni evento gastronomico che si susseguiva nella piccola Frazione a partire dai matrimoni. 
Fino a 12 anni Carlo è cresciuto apprendendo i segreti della Terra e imparando da ciò che faceva sua Nonna.

Proprio a 12 anni è entrato a lavorare in un Locale di Sorano come ragazzo di bottega
Continuando gli studi, che lo porteranno a diplomarsi Perito Agrario, durante le vacanze ha fatto esperienze in vari Ristoranti, sempre in Sala, ma poi grazie alla passione, ha iniziato ad avvicinarsi anche alla Cucina.

Successivamente, lavorando per diversi anni come Perito Agrario ha continuato a Cucinare a Casa per gli amici e parenti. 
L’interesse è costantemente cresciuto anche per il Mondo del Vino con la conseguenza che nel 2002 Carlo Sarti è diventato Sommelier A.I.S.
anche il sogno di specializzarsi nell’abbinamento Cibo/Vino era stato raggiunto.

Dal 2011 a 2015, durante le stagioni estive, Carlo ha lavorato a Marina di Grosseto in noti Stabilimenti Balneari come “Oscar” e “Fiumara Beach”.  

Deciso ormai a realizzare un Locale tutto suo il 21 Ottobre 2016, Carlo Sarti apre ilFufluns” a Grosseto
La scelta del nome (il corrispondente Etrusco della divinità della Vendemmia e del Vino Greca, “Dionisio”, e di quella Romana di Bacco”) nasce dalla sicure origini Etrusche del suo albero genealogico.

L’Enoteca RistoranteFufluns” è un Locale raccolto con una saletta illuminata da due grandi entrate dalle porte vetrate. 
Sullo sfondo un bancone di servizio aldilà del quale si trova una piccola cucina con un caratteristico forno a legna.  
Con la bella stagione si sfrutta il “dehors”.
L’arredo e l’apparecchiatura, nella loro ordinata semplicità, esaltano i molti Vini in esposizione.  

Dal 1 Settembre 2018 la Cuoca dell’ Enoteca RistoranteFufluns” è Emi Biagi.
Anche Emi è nata a Grosseto e fin da piccola, ha seguito le orme delle donne della sua Famiglia, ha innata la passione per la Cucina
La vita però l’ha portata a fare per anni un altro lavoro, l’Agente Immobiliare
Comunque la voglia di Cucinare è così tanta che nell’Agosto 2012 Emi ha deciso di cambiare attività ed è entrata in un Ristorante come Cuoca, fino poi ad arrivare al “Fufluns”.

Giovedì 25 Ottobre 2018 al “Fufluns” c’è stata una speciale serata dove insieme alla brava Cuoca di Casa, Emi Biagi, ha partecipato anche il grande Alfredo Sibaldi Bevilotti.

Alfredo è, da una vita, un mio carissimo amico
Nasce a Livorno il 12 Gennaio 1961, dopo le scuole dell'obbligo e le superiori a ragioneria, nel 1979, seguendo la sua passione per il mondo del “bere miscelato”, entra a lavorare all'American Bar il Punto, aperto da poco, in Via Grande, sempre nella Città Labronica
Da questo punto in poi inizia la lunghissima carriera densa di straordinari successi di Alfredo.

Dopo varie altre esperienze, nel 1984 viene chiamato come Barman responsabile del nuovo American BarIl Cotton” del Centro Commerciale Marilia ad Antignano (LI).
Nel Maggio del 1986, insieme alla sua socia Susanna Fumi, apre in Località Triana, sulla via della “castagna”, nel Comune di Roccalbegna, in Provincia di Grosseto, “L’Osteria del Vecchio Castello"

Già nel 1990 è segnalato nelle principali Guide Gastronomiche.
Negli anni 1991 e 1992 vince, al Concorso Enologico Nazionale, il “Premio Douja d’Or” come una delle migliori Carte dei Vini d’Italia.
Nel 1992 e nel 1994 la Guida dei Ristoranti dell’Espresso gli conferisce il “Premio Pommery” per il Grande Livello Qualitativo raggiunto, successivamente, nel 1999, lo promuove conferendogli i “Tre Cappelli” con 17/20.

La “Guida Rossa Michelin”, nel 1995, gli assegna la “Stella” oltre alle “Tre Forchette” rosse
L’ importante Rivista TedescaDer Feinschmecker” (Il Gourmet), nel 1997, lo qualifica come uno dei “Primi Ristoranti Toscani”.


Nel Marzo del 2000 “L’Osteria del Vecchio Castello” si trasferisce nel territorio del Comune di Montalcino (SI), in un piccolo, ma straordinario, ex Monastero del 1200, la Pieve di San Sigismondo in Località Poggio alle Mura
La “Guida Rossa Michelin” conferma la “Stella” a cui si aggiungono innumerevoli Premi e Riconoscimenti, talmente tanti che elencarli tutti è impossibile.

Poi nel 2010, per un paio di anni ha aperto a Livorno un nuovo RistoranteL’Angolino di Via Magenta”. 
Accanto ad Alfredo, ad aiutarlo, la sua “dolce metà” e socia Silvana Dieli che, poi, nel Dicembre 2016 è felicemente convolata a nozze con Alfredo.


Successivamente Alfredo Sibaldi ha conosciuto le bellezze e le opportunità che offre un bellissimo Paese come la Thailandia
Ecco che è nata l’idea, poi realizzata, del nuovo LocaleLa Villa - Italian Restaurant" sull’Isola di Phuket
Il RistoranteLa Villa” ha avuto da subito un grande successo, tantoché ad Alfredo venne fatta, solo dopo pochi mesi, un offerta per cederlo, a cui non si poteva rifiutare.

Nel Marzo 2017 Alfredo Sibaldi è arrivato al “Nirvana Hotel” e al Ristorante ItalianoLa Dolce Vita” di Patong, sempre in Thailandia, dove ha portato tutta la sua esperienza e le sue molteplici capacità, riuscendo, in breve tempo, a trasformare il Locale in un punto di riferimento molto importante per la “Cucina Italiana di alta qualità”.

Alfredo Sibaldi Bevilotti tornato per poche settimane in Italia, nel Mese di Ottobre 2018, per vacanza, ha voluto organizzare insieme all’amico Carlo Sarti una serata alFufluns”.
La Serata si è svolta il 25 Ottobre 2018 con un Menu preparato a 4 mani, da Emi Biagi e Alfredo Sibaldi Bevilotti, accompagnato da musica Jazz piacevolmente suonata da Aldo Milani (sax) e Max Amazio (chitarra).

Sono state servite le seguenti portate, ognuna con il suo specifico Vino abbinato:

- Bauletti di pasta sfoglia con filetti di aringa affumicata, insalatina di campo, crema di Fagioli del Purgatorio e pomodorini confit. In abbinamento “Pancole - Vernaccia di San Gimignano 2016”, Vernaccia di San Gimignano D.O.C.G., 100% Vernaccia, 12,5% Vol., dell’Azienda Agricola Cesani;

- Gratin di tagliatelle di spianatoia con ragù di quaglia in bianco, accompagnato dal suo uovo, dal paté del suo fegato e cialda di parmigiano al pepe. In abbinamento “Schiava Vigneti della Dolomiti 2016”, Schiava Vigneti della Dolomiti I.G.P., 100% Schiava, 13% Vol., dell’Azienda Carlotto Ferruccio;

- Filetto di baccalà Norvegese con crema di Topinambur ai funghi e patata croccante. In abbinamento “Roero Prachiosso 2015”, Roero D.O.C.G., 100% Nebbiolo, 14% Vol., dell’Azienda Angelo Negro;

- Assaggi di formaggi stagionati e a pasta morbida del Caseificio Agricolo Radicchino dei Fratelli Pira. Con “Amarone Classico Moròpio 2012”, Amarone della Valpolicella D.O.C.G., Assemblaggio di Uve Corvina, Corvinone, Rondinella e in piccola percentuale Molinara, 16,5% Vol., dell’Azienda Antolini;

- Delizie di Cioccolato: brownies, bianco alla vaniglia e fondente al whisky con pere caramellate e noci sabbiate. In abbinamento a “Sherry DO Pedro Ximénez Viña 25”, 100% Pedro Ximénez, 17% Vol., prodotto dall’Azienda Spagnola Lustau.

All’Enoteca RistoranteFufluns” di Carlo Sarti, a Grosseto, la speciale e divertente serata a 4 mani, con la brava Emi Biagi e il grande Alfredo Sibaldi Bevilotti, è trascorsa cosi piacevolmente che “si è fatto tardi molto presto”.




Carlo Sarti e Alfredo Sibaldi Bevilotti

Una Vista della Sala

La Cuoca Emi Biagi

Carlo Sarti e Giorgio Dracopulos

Il Forno a Legna

Giorgio Dracopulos e Alfredo Sibaldi Bevilotti

Bottiglie di Vino in Esposizione

Emi Biagi, Carlo Sarti, Alfredo Sibaldi Bevilotti

martedì 6 novembre 2018

NELL’AMBITO DI “VERDE ORO 2018”, A ROSIGNANO MARITTIMO (LI), LA SUPER DIVERTENTE “GIOSTRA DELL’OLIO” IL CAMPIONATO MONDIALE DELLA BRUSCHETTA.




Da Giovedì 1 a Domenica 4 Novembre 2018 si è svolta nello storico e accogliente Borgo di Rosignano Marittimo, in Provincia di Livorno, l’Annuale Edizione di “Verde Oro – Olio di Oliva & Dintorni”.

La bella Manifestazione, promossa dal Comune di Rosignano Marittimo e dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio, è stata organizzata dal Consorzio Olio Extravergine di Oliva Toscano I.G.P. (nato nel 1997, oggi ha oltre 11.000 Aziende che garantiscono un Olio EVO 100% Toscano Certificato), in collaborazione con la Pro Loco di Rosignano Marittimo.

L’Evento è da sempre un viaggio nell’affascinante Mondo dell’Olivicoltura con l’aggiunta di percorsi guidati tra ottimo Cibo, piacevoli Degustazioni e interessanti Forum

A Rosignano Marittimo l’Olio Extravergine di Oliva, amorevolmente prodotto da Aziende che fanno della qualità il loro “fiore all’occhiello”, esprime, con sincerità, lo spirito di un Territorio estremamente ricco e generoso, dove il rapporto tra l’uomo e la natura è rimasto da Secoli armonioso.

Ma conoscete bene l’Olio e l’Olio Extra Vergine di Oliva?

Le piante di olivo selvatico (Olea Europaea Oleaster) esistono da millenni e l’uomo ha imparato a conoscerle da oltre 6000 anni.
Questa conoscenza venne approfondita a partire dagli Armeni e successivamente anche dagli Egiziani
Queste straordinarie piante, non più selvatiche ma coltivate, dalle quali grazie alla spremitura delle olive si ricava quel magnifico prodotto che si chiama Olio, divennero essenziali per la vita dell’uomo.

Già 2000 anni a.C. nel Codice Babilonese (composto da 282 leggi), che porta il nome del Re Hammurabi (regnò dal 1792 al 1750 a.C.), si regolava la produzione e il commercio dell’olio d’oliva.
L’olio di oliva, prima per i Greci e poi per i Romani, fu fondamentale per lo sviluppo dell’agricoltura, del commercio e dell’alimentazione; ciò ne favorì la diffusione in tutto il Bacino del Mediterraneo.

Grazie ai numerosi ritrovamenti archeologici, siamo certi, che l’olio di oliva veniva prodotto nella Penisola Italica già avanti Cristo nei Secoli VIII e VII.

L’Italia geograficamente si prestava, e si presta, grazie al favorevole clima mediterraneo, allo sviluppo delle piante di olivo, in particolare l’Olea Europaea Sativa, le varietà da olio e da mensa.

Lucio Giunio Moderato Columella (4 - 70 d.C.), agricoltore e scrittore Romano di Agricoltura, nel I Secolo d.C., nel suo trattato, pervenutoci integro in dodici volumi, “De re Rustica”, definiva l’olivo come “il migliore albero esistente” (Olea prima omnium arborum est).

Nel mondo Romano si arrivò ben presto ad avere una classificazione di cinque tipologie di olio a seconda del momento in cui avveniva la raccolta e la spremitura:

- “Oleum Ex Albis Ulivis”, l’olio migliore, prodotto con olive verdi chiare raccolte manualmente e scelte una per una direttamente dalla pianta;

- “Oleum Viride”, quello fatto con olive più verdi e tendenti a scurirsi, prese sempre sulla pianta, buono ma non eccellente;

- “Oleum Maturum”, l’olio delle olive più mature, di qualità mediocre;

- “Oleum Caducum”, generato da frutti già caduti a terra, il meno buono;

- “Oleum Cibarium”, il risultato della spremitura delle olive peggiori, scartate e bacate, quest’ultimo olio, il più cattivo, era riservato agli schiavi.   

Sempre i Romani produssero anche selezioni particolari di olio di qualità come, ad esempio quello di Venafro (Venafrum), una zona particolarmente vocata nell’attuale Provincia di Isernia
Già a quel tempo arrivarono anche le contraffazioni. 
Infatti  c’era in circolazione molto olio scadente, come quello proveniente dall’Africa, che veniva usato esclusivamente per l’illuminazione.

L’Olio d’Oliva, da sempre, è conosciuto per le sue straordinarie virtù terapeutiche e organolettiche.
Molti sono i suoi meriti, ad esempio, nella prevenzione dei disturbi dell’apparato digerente, grazie alla massima digeribilità e al fatto che viene assorbito interamente dall’intestino regolandone le funzioni. 
Oltre a ciò aiuta a prevenire e a curare molte altre malattie legate all’invecchiamento osseo e alle problematiche cardiovascolari.

Oggi la coltivazione dell’olivo viene praticata in più di 50 Paesi del Mondo con una produzione di livello e buona qualità anche in quelli meno tradizionali come Messico, Cile, Perù, Argentina, Stati Uniti, e Sudafrica

L’Italia è il secondo produttore Mondiale di Olio di Oliva, dopo la Spagna, e la sua produzione migliore, l’Olio Extra Vergine di Oliva con denominazioni D.O.P. e I.G.P., è sicuramente ai massimi livelli.

Ma torniamo all’Edizione 2018 di “Verde Oro” che ha visto anche per quest’anno confermata la sua vocazione Internazionale ospitando Aziende di eccellenza provenienti da fuori Regione e da fuori Italia, Territori che sono partner nel ProgettoFood & Wine Market Place” finanziato, nell’ambito del Programma di “Cooperazione Interreg. Marittimo Italia – Francia” (2014 – 2020), con risorse del Fondo Europeo per lo sviluppo Regionale.

Verde Oro” è stato intensamente vissuto grazie a un Programma molto ricco che spaziava dalla Mostra Mercato al “Cibo di strada”, dalle Mostre Fotografiche alle Cene a Tema, dai Giochi al Volo panoramico in Mongolfiera, dall’Equitazione per i bambini fino ai vari Corsi e Incontri per tutti.

In questo gioioso ambito anche la “Giostra dell’Olio”.

La “Giostra dell’Olio – 2° Campionato del Mondo della Bruschetta” si è svolta a partire dalle ore 15:00 di Sabato 3 Novembre 2018 (fino a tarda sera) presso la confortevole struttura di Villa Pertusati, da poco sede anche del nuovo Museo di Storia Naturale.

Una Giuria qualificata, presieduta dal Sottoscritto, Giorgio Dracopulos, in qualità di Critico Enogastronomico Internazionale, e composta da Paolo Ciolli, conosciutissimo ed esperto Cuoco, oltreché Professore, Scrittore e Attore, Viviano Viviani, grande appassionato di Enogastronomia e Rappresentante del Rotary Club Rosignano, Andrea Leonardi, Autore di importantissime pubblicazioni sull’Olio e Titolare dell’Agenzia “Superior ADV”, ha valutato attentamente le preparazioni presentate dai Concorrenti.

Due le Classi di valutazione: “Classic” (Classica) e “Fancy” (di Fantasia).
Due anche le Categorie dei partecipanti: “Professional” (che pur partecipando ad ambedue le Classi venivano però premiati solo secondo la media delle stesse) e “Popular”.

La Gara è stata aperta, per i “Professional” dal Campione in Carica dell’Edizione 2017, il bravissimo Chef Marco Parillo, del RistoranteCasale del Mare” di Castiglioncello (LI) che a “solo a scopo dimostrativo” (non partecipava al Concorso 2018) ha preparato una “bruschetta” del tutto particolare: Pane, pomodorino, ricotta di Pienza, uva fragola, basilico limonato, grano saraceno, Olio Extravergine di Oliva dell’AziendaFortulla”.

Dopo un’attentissima e selettiva degustazione la Giuria ha decretato i seguenti vincitori:

- Categoria “Professional” -  Primo Classificato Mario Caciagli, Personal Chef e Maestro di Thai Carving (l’Arte d’intarsiare frutta e vegetali); - Secondo Classificato Antonella Baldi dell’Azienda AgricolaCason Vecchio” di Rosignano Marittimo (LI); - Terzo Classificato Antonella Bandini del  Ristorante dello “Stabilimento Balneare Salvadori” di Castiglioncello (LI);

- Categoria “Popular – Classic - Primo Classificato Camuso Paolo; - Secondo Classificato Francesca Salvadori; - Terzo Classificato Marina Sardone;

- Categoria “Popular – Fancy” - Primo Classificato Calogero Rifici; - Secondo Classificato Enrica Quintavalle; - Terzo Classificato Riccardo Meini.

Durante la Gara, per il Comune di Rosignano Marittimo, è intervenuta per i saluti e molto altro   Licia Montagnani, Assessore al Turismo Commercio  Agricoltura, Sport, Parchi, e Politiche Culturali
Licia Montagnani, poi, in chiusura, ha consegnato gli Attestati ai Vincitori tra gli applausi del folto pubblico.

Di seguito tutti i presenti sono stati ospiti a “L’Aperitivo dell’Olio”, un ricco Buffet offerto dall’Organizzazione.

Anche la “Giostra dell’Olio – 2° Campionato del Mondo della Bruschetta”, nell’ambito dell’Edizione 2018 di “Verde Oro – Olio di Oliva & Dintorni”, a Rosignano Marittimo (LI) è stata super divertente e partecipata, confermando il grande interesse che il pubblico ha per le “materie prime di qualità”.




L'Ingresso alla Mostra Mercato

Giorgio Dracopulos alla Mostra Mercato

"Delizie"

"Equitazione per i Bambini"

Andrea Leonardi, Paolo Ciolli e Giorgio Dracopulos

L'Accogliente Sala di Villa Pertusati

La Giuria

Olio Extravergine di Oliva in Esposizione

Le Bruschette dello Chef Mario Caciagli

Ass.re Montagnani e Giuria: Pronti per la Premiazione

Assessore, Giuria e Premiati.... Foto di Gruppo