domenica 3 novembre 2019

ALLA MITICA AZIENDA VITIVINICOLA “TUA RITA” DI SUVERETO (LI) UNA STRAORDINARIA SERATA DEDICATA ALL’ENOGASTRONOMIA DI ECCELLENZA.




La “Storia del Vino” è cosi antica che si appaia con la stessa Storia dellUmanità
attraverso i Millenni il Vino è stato sempre osannato.

Faccio solo due citazioni che secondo me racchiudono in se l’essenza del Vino
La prima è di quel Genio assoluto (in tutti i campi dello scibile) di Leonardo di Ser Piero da Vinci (1452-1519) che  definiva il Vino: “Il divino licore dell’uva”. 
La seconda citazione è di colui che è considerato il “Padre della Scienza Moderna”, Galileo Galilei (1564-1642), che a sua volta sosteneva che il Vino fosse: “Composto di umore e luce”.

Proprio alla “luce” del trascorrere dei Millenni possiamo dire che il “Vino” è diventato sicuramente uno dei maggiori segni di Civiltà che possa esistere nel Mondo.

E che dire dei migliori Vini, le Eccellenze, oggi acclamate, desiderate e sognate dai consumatori.
Ma i Vini eccellenti sono fatti da Aziende a loro volta eccellenti e straordinarie
oggi vi parlo proprio di una di queste Aziende: “Tua Rita” di Suvereto (LI).

La “Sughera” (nome scientifico Quercus Suber) è un albero spontaneo sempreverde, che da millenni cresce nei terreni dei Paesi dell’Europa sud-occidentale e dell’Africa nord-occidentale.
Questa particolare pianta, tra le sue interessanti prerogative naturali, ha una lunga vita (anche 300 anni) ed è ricoperta (semplificando) da una corteccia, estremamente utile e pregiata, denominata e conosciuta da tutti come “Sughero”.
Il sughero è un “tessuto vegetale” usato nella produzione di calzature, nell’edilizia ma soprattutto per la produzione di tappi per le bottiglie di vino.

Gli antichi Romani chiamavano il sugherosuber” e proprio per la presenza di un “bosco di sughere”, una volta molto esteso, in Toscana, nell’attuale Provincia di Livorno, è stato “battezzato” con un nome legato a ciò l’antico Paese di “Sughereto” oggi “Suvereto”. 

Il piccolo Comune di Suvereto (poco più di 3.000 abitanti) è arroccato su una dolce collina, 90 m. s.l.m., ed  e ubicato nella zona comunemente denominata Val di Cornia, estremo lembo meridionale della Provincia di Livorno.
Suvereto, un’antica terra murata di Maremma, è un centro storico, le prime tracce documentate risalgono all’anno 973, ed è uno de “I Borghi più belli d’Italia”.
Qui si coltiva la terra da sempre ma, negli ultimi decenni, grazie alle peculiarità favorevoli del terreno (particolarmente avocato per i vitigni internazionali), si è sviluppata molto, rispetto alla tradizione, la viticoltura, tanto che Suvereto è diventata “Città del Vino”.

Dal 1989, qui viene fatta una produzione di VinoD.O.C. Val Di Cornia” e dal 2000 la Sottozona Suvereto (solo terreni del Comune) è diventata “D.O.C.G.”, con la conseguenza che dal 2011 è possibile mettere l’indicazione nelle etichette dei Vini che seguono il “Disciplinare di Produzione”.  

A Suvereto, in Località Notri, non lontano dal centro storico del Paese, c’è l’Azienda Vitivinicola ArtigianaTua Ritauna tra le più prestigiose sia in Italia sia nel Mondo.

Tua Rita” nasce, nel 1984, per merito di Rita Tua (la denominazione Aziendale deriva dall’inversione tra il nome e il cognome) e Virgilio Bisti, che volendo un contatto più diretto con la natura, dedicandosi alla vita di campagna, acquistarono proprio in Località Notri terreno e fabbricati.
Ma dopo i primissimi tempi l’amore per le cose buone fu superato da quello per il buon Vino, e dai primi iniziali 2 ettari di Vigneti col passare del tempo siamo arrivati a 9, poi a 20, fino agli attuali 37 Ettari

Sfruttando le “miracolosepotenzialità del terreno, racchiuso tra l’influenza del Mar Tirreno e quella delle Colline Metallifere, insieme alle più sane metodologie (biologiche) e garantendo la sanità dei terreni e dell’ambiente, i Vini di “Tua Rita” sono diventati dei veri e propri fiori all’occhiello dell’ Enologia Mondiale.

Il successo è arrivato già nel 1992, quando fu prodotta la prima annata del magnificoGiusto di Notri” (dal nome del Santo della Pieve di Suvereto e della Località dove è ubicata l’Azienda). 
Con la Vendemmia 2017 questo Vino ha festeggiato i suoi primi 25 anni anche con una speciale e bellissima nuova Etichetta.

Nel 1994 è nato un altro Vino spettacolare con la prima piccola produzione del Merlot maturato in barrique: “Redigaffi”.
Con le annate 1997, 2000, 2015, 2016 il “Redigaffiè stato consacrato anche Internazionalmente, da parte dei principali e famosi Critici Internazionali del Vino, come un’eccellenza Mondiale con il clamoroso punteggio massimo dei 100/100.

Oggi la produzione diTua Rita” si è formata con uno stile estremamente elegante e a diverso grado di complessità a secondo delle metodologie e delle specifiche che caratterizzano ogni singola varietà delle uve, oltreché di ogni singola parcella di vigneto.
Si producono Vini Rossi (Redigaffi, Per Sempre-Syrah, Giusto di Notri, Keir (una novità assoluta con vinificazione e affinamento in anfora), Perlato del Bosco Rosso, Rosso dei Notri, Palazzetto), Vini Bianchi (Lodano, Perlato del Bosco Bianco) e un Vino Dolce (Sese Passito di Pantelleria 2016).

Tutti i Vini sono sapientemente personalizzati e fuori dagli schemi, per tale motivo tutti sono stati classificati come “Indicazione Geografica Tipica” (I.G.T.).

Tutto ciò avviene grazie anche alla bella Cantina, completamente rivista e aggiornata tra il 2000 e il 2002, che permette di sostenere una produzione annua, di altissimo profilo, intorno alle attuali 220.000 bottiglie.

Da 2010, dopo la dolorosa scomparsa del Marito, Virgilio Bisti, Rita Tua, imprenditrice instancabile e appassionata, è validamente affiancata, nella conduzione dell’Azienda, dalla straordinaria e super affascinante Figlia Simena e dal bravissimo e super attivo Genero Stefano Frascolla
A loro si è aggiunto il loro Figlio Giovanni mosso anche lui da grandissima passione.

L’AziendaTua Rita” di Suvereto (LI) con i suoi straordinari Vini è solidamente presente sui mercati di 50 Paesi del Mondo dove rappresenta, senza ombra di dubbio, una delle più belle realtà ed espressioni Enologiche Italiane.

Proprio nelle accoglienti strutture dell’AziendaTua Rita”, Lunedi 21 Ottobre 2019, si è svolta una magnifica serata denominataSfumature di Rosso – Il Vino Incontra il Salmone in un Viaggio Enogastronomico Unico”, dedicata non solo all’Enologia di eccellenza ma in abbinamento anche alla preziosa Arte della Cucina di qualità.

Per l’occasione ospite d’onore un grande appassionato ed esperto come Claudio Cerati Titolare della prestigiosa AziendaUpstream”, di Lemignano di Collecchio (Parma), famosa per l’allevamento (fatto in mare aperto con una alimentazione naturale, senza l’uso di antibiotici e O.G.M.) e la lavorazione (marinatura con solo sale marino e zucchero, e l’affumicatura fatta con legno di faggio raccolto sugli Appennini Parmensi) dei suoi straordinari Salmoni super selezionati e di altissima qualità provenienti dalla Isole Faroe al largo della Scozia.

In Cucina due giovani Chef molto bravi che con la Loro già forte esperienza e lo straordinario affiatamento, sono innamorati, hanno realizzato una serie di preparazioni di grande livello: 
Paco Zanobini e Elena Minari.

Lo Chef Paco Zanobini  è nato il 30 Agosto 1981 a Monfalcone (detta anche la Città delle Navi da Crociera per i suoi importanti Cantieri Navali) in Provincia di Gorizia
Dopo aver fatto le Scuole Superiori (Liceo Scientifico) è entrato a lavorare per alcuni anni in Cucina nel Locale che la sua Famiglia ha avuto fino al 2009 a Punta Ala (GR): “Ristorante Bamboo 3”. Inizialmente Paco si è dedicato all’Arte della Pasticceria e della Gelateria per poi passare alla Cucina in generale.

Successivamente Paco si è recato in Spagna dove fino al 2006 ha collaborato alla “Trattoria Vecchia Milano” di Madrid
Tornato in Italia ha aperto un suo Ristorante, “Da Paco” a Livorno
Nel 2012 si è trasferito a Piacenza dove ha esercitato come Personal Chef
Dal 2014 al 2016 ha lavorato come Sous-chef con il bravissimo Filippo Chiappini Dattilo Chef dellaAntica Osteria del Teatro” (Una Stella Michelin) di Piacenza.

Successivamente Paco è stato in India per 8 Mesi dove ha aperto un Ristorante Italiano
Poi, per tre anni fino al Luglio 2019 è stato lo Chef Executive della famosa “Locanda Mariella” a Fragno una Frazione Montana di poche decine di abitanti del Comune di Calestano a 40 chilometri da Parma.

La giovanissima Chef Elena Minari è nata a Parma il 29 Dicembre 1992, dopo il Liceo Scientifico si è brillantemente Laureata in Architettura Ambientale al Politecnico di Milano
Ma la sua grande passione è sempre stata la Cucina, infatti fino dai 16 anni è stata Lei la Cuoca di Casa, nessun’altro sapeva stare ai fornelli. 
Non si era ancora Laureata che già si era iscritta anche alla prestigiosa Scuola Internazionale di CucinaAlma” di Colorno (Parma) dove ha frequentato sia il Corso Base sia quello Superiore.

Nel 2015 è entrata a lavorare in un conosciutissimo Ristorante di Rivalta (Piacenza) che si chiama “Antica Locanda del Falco”, poi dopo varie altre esperienze l’incontro con Paco Zanobini alla “Locanda Mariella” di Fragno dove è entrata come Sous-chef
Qui è sbocciato anche l’Amore tra Elena e Paco
Nell’Estate 2018 Elena ha fatto una importantissima esperienza in Francia ad Arbois presso il RistoranteMaison Jeunet” (Due Stelle Michelin).

Dal Luglio 2019 Paco Zanobini ed Elena Minari sono impegnatissimi nell’attività di Personal Chef, Insegnanti e Consulenti Gastronomici.

Ma torniamo alla Cena di 21 Ottobre 2019, la grande e fascinosa Sala Accoglienza diTua Rita”, divisa tra parte nuova e quella antica ristrutturata, aveva i diversi tavoli riccamente ed elegantemente apparecchiati.

Sono state servite le seguenti portate con i vari abbinamenti dei Vini della Casa:

- “Amuse-bouche” - Trittico di Benvenuto

- Ventresca affumicata, barbabietola e mela verde. 

- “Puro” (parte anteriore del Salmone) marinato, “latte in piedi” (forma rialzata) di kefir (bevanda  ricca di fermenti lattici originaria del Caucaso) e carota croccante. 

- Tagliolini di “Gaude” (farina di mais torrefatta), cuore di filetto di salmone e tartufo bianco. Abbinamento con Giusto di Notri 2017;

- “Puro” cotto nel legno di Cedro, agrodolce di castagne e sedano. 
Con Keir 2017;

- “Predessert” - Sorbetto di melone invernale con tè Giapponese affumicato e aromatizzato al limone, cialda croccante ai semi di zucca. 

- “Pera Martin Sec”(antica cultivar tradizionale Piemontese particolarmente adatta alla cottura) con cuore di cioccolato fondente, ricotta e fichi, salsa al cioccolato bianco e muscovado o “Zucchero delle Barbados” (zucchero scuro di canna, non raffinato e con l’aggiunta di melassa). 

Tutto molto buono e ben presentato
La qualità del Salmone dell’AziendaUpstreamdi Claudio Cerati è veramente eccelsa.
I bravi e simpatici Chef Paco Zanobini ed Elena Minari hanno fatto un grande lavoro di ricerca e di realizzazione.

Che dire poi dei Vini della Casa che anche in questi abbinamenti hanno rilevato tutta la loro magnificenza.

Aggiungerei solo che alla mitica Azienda VitivinicolaTua Rita” di Suvereto (LI) ho trascorso una straordinaria serata dedicata all’Enogastronomia di eccellenza.







La Sala - Vista della Parte Antica

Atmosfera Deliziosa......

La Sala - Vista della Parte Nuova

Stefano Frascolla

L'Invito alla Serata (Foto Tua Rita)

Claudio Cerati Titolare della Azienda Upstream

Rita Tua Bisti e la Brigata di Cucina

Lo Chef Paco Zanobini

Elena Minari, Paco Zanobini e Giorgio Dracopulos
(Foto Libero Musetti)

Amuse-bouche......

Ventresca Affumicata......

Puro Marinato......

Tagliolini di Gaude......

Puro Cotto nel Legno di Cedro......

Predessert......

La Chef Elena Minari

Pera Martin Sec......

Una Parte dei Vini Degustati

Simena Bisti e Giorgio Dracopulos

Simena Bisti Frascolla nella sua Cantina
(Foto Tua Rita)

sabato 26 ottobre 2019

ALLA “LOCANDA DEL SOLE” NEL FASCINOSO CASTELLO GINORI DI QUERCETO DUE GRANDI CHEF PER UN OTTIMO PRANZO.




Si definisce “Castello”, un complesso architettonico che comprende uno o più edifici fortificati. 
I Castelli sono una tipica espressione del Medioevo ed erano destinati a ospitare un Nobile o un Signore insieme a una guarnigione militare
I Castelli hanno sempre avuto in tutte le epoche un fascino particolare e suggestivo e visitarli, anche oggi, permette di fare un viaggio nel tempo tuffandosi in un passato ricco di storia, tradizione, arte e poesia.

Nella meravigliosa Regione Toscana esistono circa un centinaio di Castelli, moltissimi sono ancora in buone condizioni e molti altri sono addirittura magnifici: andare a visitarli è d’obbligo.

Nel piccolo Comune di Montecatini Val di Cecina in Provincia di Pisa c’è la Frazione di Querceto.
Querceto è un antico Borgo, con poche decine di abitanti, che sorge su uno sperone collinoso e panoramico alle pendici del Monte Aneo
Querceto domina la Valle delFiume Cecina” e del suo affluente “Sterza”.

Al centro del Borgo di Querceto, fatto da alcune Case una attaccata all’altra e dalla Pieve di San Giovanni Battista (Secolo XII), sorge il Castello che nel corso dei secoli è stato oggetto di numerose ristrutturazioni; 
l’aspetto attuale in parte deriva da lavori fatti nel 1907 che hanno cercato di riportarlo alle condizioni originarie.

La Storia del Castello di Querceto e del Borgo risale all’Anno Mille quando era possedimento della Chiesa di Massa Marittima, successivamente nel 1100 la proprietà passo all’Abate di San Pietro in Palazzuolo di Monteverdi e circa 100 anni dopo divenne dominio di Volterra
Seguirono secoli di lotte e Querceto, vista la sua importanza strategica, ne fu al centro.

Da ricordare che verso la fine del 1400 il Castello fu occupato e saccheggiato dalle truppe di Gian Galeazzo Visconti (1351- 1402) Duca di Milano  e nel 1447 Querceto fu conquistata dai soldati di Alfonso V d’Aragona (1396-1458) Re di Napoli sceso in guerra contro Firenze.

Nei decenni successivi Querceto giurò fedeltà alla Signoria di Firenze e nel 1543 la Nobile Famiglia Lisci di Volterra prese possesso del Borgo e delle Terre

Nel 1786 Francesca Lisci, ultima discendente della Famiglia, convolò a nozze con il Marchese Lorenzo Ginori e nel 1814 il loro Figlio Carlo Leopoldo ereditò dalla Madre il Castello e la Tenuta. Da allora è iniziato il periodo positivo di “rinascita” del Territorio e la proprietà è sempre rimasta alla Famiglia Ginori Lisci.  

I Ginori si sono impegnati molto nelle innovazioni e nei miglioramenti sia nell’agricoltura sia nell’allevamento ottenendo ottimi risultati è trasformando la Fattoria di Querceto in un’Azienda Agricola modello
Negli anni poi si è avviata un’enorme opera di restauro delle strutture, sempre cercando il recupero storico ove possibile, e nello stesso tempo nelle Case sono stati ricavati anche degliappartamenti per vacanze” dallo stile semplice e molto accogliente tipico della zona. 
Non manca neanche la bella e grande Piscina (16 m. x 8 m.) immersa nel verde della macchia Mediterranea e tra gli ulivi, ubicata a poche centinaia di metri dalle abitazioni.

Dal 1999 la Famiglia Ginori Lisci ha sviluppato molto anche l’attività vitivinicola con la loro propria denominazione “Marchesi Ginori Lisci”. 
Una grande Tenuta di 2000 Ettari con estesi e verdeggianti Boschi, 700 Ettari dedicati alle semine, 20 Ettari di Oliveti e i Vigneti.

Dopo un’attenta e specifica valutazione dell’insieme della condizioni fisiche dei Terreni son stati impiantati 17 Ettari di Vigneti specializzati iscritti alla D.O.C. Montescudaio
I Vitigni sono di Merlot, Cabernet Sauvignon, Sangiovese, Syrah, Viognier e Vermentino
La Loro Produzione comprende i Vini Rossi, il Rosato, il Bianco, la Grappa, il Passito e l’Olio Extra Vergine di Oliva
L’Azienda è Biologica Certificata

Gli antichi Locali una volta destinati all’attività agricola sono stati recuperati, nel 2003 il vecchio Teatro dopo una lunga ristrutturazione è diventato la “Barricaia”.

La Famiglia Ginori Lisci che oggi segue il Castello di Querceto vede oltre al Marchese e alla Signora Marchesa i Nipoti Luigi Malenchini, Laureato in Agraria e Amministratore Delegato dell’Azienda, e Cristina Sannazzaro Responsabile dell’Accoglienza e della Ristorazione.

Un complesso così autonomo e particolare come il Castello Ginori di Querceto non poteva non avere un punto di ristoro
Fin dai lontani Anni Sessanta, nella Piazza Principale del Borgo di Querceto, c’è sempre stato il Bar/Posto Telefonico, un riferimento certo per i “paesani”, i “visitatori” e i “viandanti”. 
In anni successivi è avvenuta la trasformazione in Ristorante e Locanda.

Da allora attraverso i decenni ci sono state varie gestioni l’ultima, conclusasi alla fine di Ottobre 2018, è stata quella del mitico (e compianto) Chef Stellato Luciano Zazzeri e dei suoi bravissimi Figli.

Da allora la Famiglia Ginori Lisci ha deciso di gestire direttamente il Ristorante la “Locanda del Sole” con un offerta diversificata che varia dalla Caffetteria, alla Stuzzicheria fino ai Menu più completi. 
Dopo alcuni mesi di lavori di adeguamento la riapertura della “Locanda del Soleil Giorno 11 Aprile 2019 con un nuovo Chef: Luca Tafi.

La “Locanda del Sole” è un suggestivo Locale con Ingresso Reception/Bancone Bar, una Saletta con un grazioso Caminetto e la Cucina, poi si scende in due bellissime e affascinati Sale con stupende volte a pietra
Fantastica la Cantina scavata nella roccia
Tutto l’arredo è rustico e sprigiona storia ed eleganza. 
Con la buona stagione si può sfruttare il “dehorsdel Locale con speciale vista sul Castello ricoperto in parte da una rigogliosa pianta rampicante diVite Canadese”.

Luca Tafi è nato a Pisa il 10 Gennaio 1977, è sempre vissuto nell’Antico Comune di Riparbella (PI) distante solo poco più di una quindicina di chilometri dal Castello di Querceto
La sua Famiglia dal Novembre del 1988 fino al 2014 ha gestito nel Centro di Riparbella un conosciutissimo Ristorante: “La Cantina”.

Luca Tafi ha frequentato e si è diplomato nel 1997 in “Servizi di Segreteria Alberghiera” all’Istituto Professionale di StatoGiuseppe Minuto” di Marina di Massa (MS). 
Successivamente è entrato a lavorare in Sala nel Locale di Famiglia
La sua grande passione per i buoni Vini lo ha fatto diventare nel 2000 Sommelier F.I.S.A.R.
ma poi qualcosa è scattato in Luca.

Stando vicino alla sua eccezionale Mamma che nella Cucina del Ristorante preparava delizie di ogni genere, Luca ha voluto nel 2007 immergersi anche nel magico Mondo dei Fornelli
Con una insegnante cosi brava l’Allievo in breve tempo è sbocciato come Chef.

Dopo la chiusura nel 2014 del Locale di Famiglia, Luca Tafi ha lavorato per due anni nelle Cucine del lussuoso “Hotel Plaza e de Russie” di Viareggio (LU) dove ha conosciuto un altro bravissimo Chef Riccardo Serni
Luca dal Marzo 2016, prima di arrivare alla “Locanda del Sole”, ha fatto altre importanti esperienze: all’OsteriaMagona” di Bolgheri (LI), al RistoranteDoretto” di San Pietro in Palazzi (LI) e presso il RistoranteOsteria di Passignano” a Badia A Passignano (FI).

Proprio dall’Amicizia con Riccardo Serni è nata l’iniziativa di Domenica 13 Ottobre 2019 del Pranzo a 4 Mani denominatoA volte ritornano”.

Anche Riccardo Serni necessita di una breve presentazione.

Riccardo, nato a Cecina (LI) il giorno 1 del Mese di Luglio del 1969, fin da piccolo ha amato le preparazioni culinarie della sua Nonna paterna Lina, ma soprattutto quelle che gli preparava la Zia Caterina che aveva il RistoranteLa Capannina” a Marina di Cecina
Dopo aver frequentato l’Istituto d’Istruzione SecondariaE. Mattei” di Rosignano Solvay (LI), ha fatto varie esperienze, tra il 1986 e il 2000, nelle Cucine di Locali stagionali

Dal 2000 al 2006, ha lavorato in Ristoranti e Hotel molto conosciuti e importanti come: “Tarabaralla”, “Il Doretto”, “Il Gatto Mammone” e il “Green Park Resort”. 
Dal 2007 al 2016, Riccardo, si è impegnato, salendo sempre di livello, presso prestigiosi Ristoranti e Hotel
il “Confusion” nel Porto Turistico di “Cala de Medici” a Rosignano Solvay, il RistoranteViva” del Varo Village di Marina di Bibbona (LI), l’Hotel Demidoff” di Pratolino (FI) e l’HotelPlaza e De Russie” di Viareggio (LU).

Un’esperienza importantissima, durata alcuni mesi, Riccardo Serni l’ha fatta presso il RistoranteLa Pineta” (Una Stella Michelin), di Marina di Bibbona (LI), del grande Chef Luciano Zazzeri
Dal Mese di Marzo del 2017 al 30 Settembre 2019 è stato lo Chef Executive della “Trattoria Moderna” di Firenze

Nel Dicembre 2018, per i suoi meriti, il Presidente della Repubblica gli ha conferito la prestigiosa Onorificenza diCavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana”. 
Attualmente Riccardo lavora come Personal Chef e si occupa di vari e interessanti progetti anche nel campo della solidarietà.

Ma torniamo al Pranzo di Domenica 13 Ottobre 2019 che è stato accompagnato da uno Champagne e tre interessanti Vini dell’Azienda Marchesi Ginori Lisci:

- “Champagne Goutorbe Bouillot”, Champagne Noir Coteaux Brut, 80% Pinot Nero e 20% Chardonnay, 12,5% Vol., prodotto dalla Maison Goutorbe Bouillot

- “Virgola 2018”, Vermentino Costa Toscana I.G.T., Vino Biologico Certificato, Vermentino e una piccola parte di Viognier, 13,5% Vol., prodotto in circa 10.000 bottiglie dall’Azienda Marchesi Ginori Lisci;

- “Campordigno 2017”, Rosso Toscana, Montescudaio D.O.C., Vino Biologico Certificato, 100% Merlot, 13,5% Vol., prodotto in circa 18.000 Bottiglie dall’Azienda Marchesi Ginori Lisci;

- “Passito Viti ai Gelsi 2017”, Passito Toscana I.G.T., Vino Biologico Certificato, 100% Merlot, 16% Vol., prodotto in pochissime centinaia di Bottiglie sempre dall’Azienda Marchesi Ginori Lisci.

In Tavola l’ottimo e fragrante Pane della Casa
Pane Bianco, Panini alla Barbabietola, Panini ai Cereali, la Focaccia e i Grissini.

Sono state servite le seguenti portate:

- Carpaccio di barbabietola, pesto di acciuga e crema d’aglio;

- Gambero, lardo, patate e castagne;

- Risotto nero con cozze, vongole, seppie e uova di trota;

- Gnudi di ricotta e bietola con ragù di piccione alla “vecchia maniera”;

- Pancia di maiale grigio, purea di mela, finocchio e salsa alla liquirizia;

- Semifreddo al Baileys, arancia, nocciola e olive.

Tutto molto buono e ben presentato.

Il Servizio di Sala è stato cortesemente e premurosamente effettuato da Fabrizio Piras e Claudia Torresan.

Che dire di più sennonché al RistoranteLocanda del Sole” ubicato nel fascinoso e romantico Castello Ginori di Querceto ho potuto fare un ottimo pranzo preparato da due grandi Chef
Luca Tafi e Riccardo Serni.





L'Indicazione Stradale

Un Suggestivo Vicolo

Una Vista del Panorama

La Piazza

Il Ristorante

La Saletta con il Caminetto

La Prima Sala Sotto

La Seconda Sala Sotto

La Cantina Scavata nella Roccia

Il Pane della Casa

Carpaccio di Barbabietola......

Gambero......

Risotto Nero......

Gnudi......

Pancia di Maiale......

Semifreddo......

Luca Tafi, Riccardo Serni e Giorgio Dracopulos