martedì 19 febbraio 2019

AL RISTORANTE “PUNTO G” DI MONZA UNA PIACEVOLISSIMA E GUSTOSA ACCOGLIENZA.




Il “punto g” è denominato anche “punto Gräfemberg” dal nome del Medico (Ginecologo) e Ricercatore Tedesco Ernst Gräfemberg (18811957) a cui si attribuisce la scoperta di questa struttura anatomica. 
In realtà studi più recenti e approfonditi non hanno confermato che nell’apparato genitale femminile (umano e di altri mammiferi) esista questo punto particolare ad alta sensibilità erogena favorito da una maggiore innervazione o maggiore densità di terminazioni nervose.

Assolutamente certo, invece, è l’esistenza del “Punto G” a Monza (MB), in Via Gian Francesco Parravicini 34, a non molta distanza dalla centralissima Piazza Trento e Trieste.

Il RistorantePunto G” fa del suo nome un gioco di parole, un “calembour”, che oltre a far pensare al sopra citato piacevolissimo “punto erogeno” può richiamare alla mente molte altre definizioni: “Punto Gourmet”, “Punto Giusto”, “Punto Gustoso”, "Punto Ghiotto” ecc..

Ma “Punto G” può anche identificare l’amabile Titolare che si chiama “Giusy.

Il RistorantePunto G” nasce, dopo importanti lavori di adeguamento e restauro, il 17 Marzo del 2018, per volontà di alcuni Imprenditori, appassionati gourmets, che avevano rilevato l’immobile sede di un vecchio Ristorante di Cucina Orientale.

Il Locale è molto accogliente e già dalla facciata con il suo bel colonnato si stacca e distingue dall’abitato circostante.

Attraversata la porta d’Ingresso ci si addentra in uno spazio ampio e molto gradevole sia per l’eleganza degli arredi sia per la particolare struttura che dal piano terra lascia vedere il primo piano soppalcato e il soffitto a travi e travicelli. 
Classico e moderno si fondono con molto gusto. 
L’ambiente è arricchito anche da diverse opere d’arte esposte.
Al piano terra la Sala Principale, nel soppalco la Seconda Saletta con alcuni tavolini da due e in uno spazio riservato, molto bello, il “Tavolo dello Chef”, il più importate del Locale, il tutto per un massimo di circa 40 Coperti.

Dall’Autunno 2018 il giovane Head Chef del RistorantePunto G” è Emilio Solano.

Emilio è nato, il 24 Agosto del 1989, nell’antico e magico Comune di Torre del Greco (Città Metropolitana di Napoli), ma la sua giovinezza è trascorsa in Liguria dove la sua Famiglia, composta oltreché da Babbo e Mamma anche da sua sorella e suo fratello, si era trasferita. 

La passione per la ristorazione e la cucina è per Emilio praticamente “cromosomica”, infatti, da parte della Mamma, praticamente tutti hanno lavorato o lavorano nel campo dell’accoglienza. 
Per esempio: il Nonno Raffaele Autuori è stato un conosciutissimo Maître sulle Navi della Costa Crociere e lo Zio un bravo Chef sempre sulle Navi da Crociera.

Seguendo la sua predisposizione Emilio entra, a 14 anni, all’Istituto Professionale Statale per l’Enogastronomia e l’Ospitalità AlberghieraMarco Polo” di Genova dove alla fine dei corsi si diploma. 
Nello stesso tempo iniziano anche le sue prime positive esperienze lavorative in Hotel e Ristoranti della Costa Ligure

Appena diplomato entra nella Cucina del miglior Ristorante di Genova, “Zeffirino” e vi rimane per 4 anni diventando, grazie alla sua abilità, Capo Partita
Successivamente si reca in Inghilterra, a Londra, dove per ben 3 anni lavora in Ristoranti super famosi e stellati, con mitici Chef, come il “Gordon Ramsay”, il “Novikov”, il “Corrigan’s”, il “Duck & Waffle”, il “Dorchester Collection”.

Poi, Emilio, viene richiamato in Italia come Executive Chef allo “Yachting Club” del Porto Turistico di Marina di Loano, in Provincia di Savona, nella sua Liguria, dove resta per tre anni. 
Segue un’altra interessantissima esperienza al “Nettuno Beach & Restaurant” a Borgio Verezzi, sempre in Provincia di Savona
Come già accennato, nell’Autunno 2018 Emilio Solano diventa Head Chef del “Punto G” di Monza.

Ma torniamo al RistorantePunto G”.

Il Menu oltre alla scelta alla Carta ha due percorsi consigliati, di Terra e di Mare (Sette portate ciascuno), in più c’è la possibilità di effettuare un “Percorso a Mano Libera” di 9 portate dove l’arte e la fantasia dello Chef si adattano sapientemente a misura del cliente.

La Carta dei Vini è sapientemente selezionata, circa 120 Etichette per un totale di 1.500 Bottiglie. Ampia la scelta di Champagne e Bollicine Nazionali, si possono scegliere Vini Bianchi e Rossi provenienti da Italia, Francia, Germania e Austria

Il merito della Carta Vini è da attribuire anche al bravo Maître e Sommelier A.I.S. Domenico Cesina. Domenico originario di Sorrento (Città Metropolitana di Napoli), classe 1990, ha fatto importanti esperienze in famosi Locali della Costa Amalfitana.

Eccoci giunti alla degustazione che è stata accompagnata da uno straordinario Champagne:

- “Dom Pérignon Brut Vintage 2009”, Champagne A.O.C. Millesimé, 60% Pinot Nero e 40% Chardonnay, 12,5% Vol., prodotto dalla “Dom Pérignon” mitica Maison d’Hautvillers in Francia.

Sono state servite le seguenti portate:

- “Caviale & Company”, Caviale Beluga Siberian Caviar Giaveri, blinis, burro, tuorlo d’uovo scottato marinato e grattugiato, panna acida;

- Paccheri mantecati all’Olio di Laudemio, alici del Mar Cantabrico (Gold Selection) e taralli morbidi;

- Secreto Iberico (taglio extra saporito, di Maiale Iberico, ubicato tra la parte interna della spalla e la pancetta) su crumble al Pimentón de la Vera e salsa aioli;

- “Il Caffè nel Mondo”, sfera di cioccolato ripiena di mousse al caffè su crumble croccante.

Tutto molto buono e ben presentato.

La Cucina dello Chef Emilio Solano ha sapori forti e decisi, la sua filosofia si basa sulla rivisitazione in chiave moderna della cucina tradizionale proveniente da varie parti del Mondo
Decisamente si nota tutto il suo bagaglio di esperienze Internazionali fatte spalla a spalla con grandissimi Chef.

Emilio in Cucina è coadiuvato da altri bravi giovani come il Sous-chef Matteo Salini, la Capo Partita agli Antipasti e Primi Irene Brandoni, la Pastry-chef Chiara Fusco e dell’Aiuto Cuoco Yacouba Cisse.

Anche la Brigata di Sala, altrettanto giovane e molto professionale, è composta dal Maître/Sommelier Domenico Cesina, da Rosalinda Digrigioli e da Sara Leibnaz.

Cosa altro posso aggiungere sennonché al RistorantePunto G” di Monza (MB) potete decisamente trovare una piacevolissima e gustosa accoglienza.



L'Ingresso

Vista Interna

Una Vista del Piano Superiore

"Caviale & Company"

Paccheri......

Secreto Iberico......

"Il Caffè nel Mondo"

Lo Chef Emilio Solano

lunedì 11 febbraio 2019

DUE CHEF, UN ANTICO FRANTOIO, UNA VECCHIA AMICIZIA, UNA NUOVA AVVENTURA: RISTORANTE “LA MARTINATICA” A PIETRASANTA (LU).




Valdicastello Carducci è una Frazione del Comune di Pietrasanta in Provincia di Lucca.

Nella magnifica Terra di Toscana, ricca di tutto e di più, la Cittadina di Pietrasanta non è soltanto un Borgo antichissimo (con origini Etrusche), fondato nel 1255, dal nobiluomo Milanese Messer Guiscardo Pietrasanta (Podestà della Repubblica di Lucca), che ha avuto una lunghissima e intensa storia, ma è anche una bellissima Città d’Arte famosa nel Mondo.
Infatti Pietrasanta è un centro d’importanza Internazionale per la lavorazione del marmo e del bronzo. 
Ai nostri giorni sono oltre 240 gli artisti che, da varie parti del Globo, sono venuti a vivere e a lavorare qui.

Il Centro Storico, completamente pedonalizzato e sempre ben curato, oltre a essere ricchissimo di splendide strutture storico/architettoniche, ospita regolarmente grandi esibizioni e mostre di famosi artisti. 
Non solo nell’accogliente Piazza del Duomo e nella Chiesa/Convento (con il bellissimo chiostro) di Sant’Agostino (Secolo XIV), ma anche nelle moltissime Gallerie d’Arte che arricchiscono le già belle e vissute vie del centro.  

Anche le Frazioni di Pietrasanta hanno peculiarità estremamente affascinanti essendo per lo più arroccate su verdeggianti colline o adagiate su nobili, accoglienti e turistiche spiagge.
Valdicastello Carducci è proprio una di queste Frazioni verdeggianti e collinari.

La Vallata di Valdicastello è attraversata da un Torrente denominato Baccatoio che più a Valle prende il nome di Fosso di Motrone
Il Torrente ha origine dall’unione di alcune fonti che scendono dal crinale ubicato tra i Monti definiti Gabberi, Lieto e Ornato
Il Torrente ha un corso di circa 10 Km. e sfocia in Mare in Località Motrone tra Marina di Pietrasanta e Lido di Camaiore.

Nel suo percorso il Baccatoio riceve l’apporto di tre Sorgenti che si chiamano Pollone, Tre Fontane e Martinatica
Quest’ultima Sorgente prima di immettersi nel Torrente andava ad alimentare un “Bottaccio”, una particolare vasca di riserva idrica da usare nei momenti di siccità per irrorare i campi e per non perdere la forza motrice dell’acqua.

Il “Baccatoio” pur essendo di modeste dimensioni ha avuto considerevole importanza nello sviluppo dell’economia del Territorio circostante sia nel XVIII sia nel XIX Secolo
Il corso d’acqua ha favorito, attraverso gli anni, il sorgere di numerosi Mulini e Frantoi che sfruttavano la forza delle cascate per mettere in funzione le loro macine.
Oltre a ciò il Torrente era anche un importante luogo di aggregazione, non solo commerciale ma anche umano, visto che lungo le sue rive le donne del posto si ritrovavano ai diversi lavatoi per fare il bucato.

Ovviamente tutta la denominazione urbanistica della zona ha risentito di questa sua piccola ma particolare situazione idrografica.

Percorrendo la Strada Regionale 439Sarzanese Valdera”, tra Pietrasanta e Capezzano Pianore, in Località Baccatoio, c’è una traversa che sale verso la Collina: Via della Martinatica.
Dopo aver percorso circa la metà di Via della Martinatica, al Civico 20, c’è un vecchio Frantoio del 1800 molto suggestivo e affascinante che mantiene all’interno il cuore della fonte e la ruota che serviva a far muovere la macina del frantoio.

Nei primi anni Ottanta, l’Architetto Galli, Dirigente del Comune di Pietrasanta, volle recuperare l’immobile del Frantoio, con un’impegnativa e sapiente ristrutturazione che valorizzava l’atmosfera romantica e rustica (ricca di olivi anche nel parcheggio privato, orci e cascatella con ruota del mulino), destinandolo ad uso Circolo Ricreativo e “Osteria con Cucina”.  

Trascorsi una decina di anni l’Osteria venne rilevata da una notissima Famiglia di Ristoratori della Zona, guidata da Vittoriano Pierucci, che volle elevare il livello a una “Trattoria di grande qualità”: cucina tradizionale e un ottimo servizio. 
La conduzione venne affidata a due Cognate della Famiglia, Lidia e Barbara
Per diversi anni il Locale ebbe un certo successo ma poi per varie motivazioni la gestione cambiò e  per le successive aperture “La Martinatica” non fu più all’altezza della sua fama. 
In questi ultimissimi anni il Locale, poi, era rimasto definitivamente chiuso.

Dal 20 Dicembre del 2017 per il RistoranteLa Martinatica” è iniziata una nuova vita con la rilevante conduzione da parte della Società intestata a due grandi Chef Gioacchino Pontrelli e Francesco D’Agostino.

Tutto è nato per caso; un amico ha portato Francesco D’Agostino a vedere “La Martinatica” e il fascino del posto è stato tanto irresistibile che Francesco si è subito innamorato
Francesco ha portato immediatamente Gioacchino a far visita a questo piccolo paradiso e anche lui, dopo attenta valutazione, ha preso atto che si trattava di una vera e propria occasione da non perdere.

Ma parliamo di chi sono Gioacchino Pontrelli e Francesco D’Agostino.

Il grande Giocchino è da decenni la colonna portante della Cucina del mitico RistoranteLorenzo” (Una Stella Michelin) di Forte dei Marmi in Provincia di Lucca
Gioacchino è nato, il 23 Ottobre 1965, a Scafati in Provincia di Salerno, nella meravigliosa e solare Terra di Campania
Era giovanissimo quando entrò, dopo aver fatto varie esperienze, come Sous-chef da “Lorenzo”, nel 1984, ma da subito si rivelò un vero e proprio eccezionale talento: 
dopo solo un anno era già, ed è, lo Chef titolare. 
In questi anni ha ricevuto un mare di riconoscimenti tutti super meritati.

Francesco è nato, il 20 Luglio 1979, in Puglia a Copertino, antico, affascinante e storico Comune in Provincia di Lecce.  
La sua bella Famiglia, formata da Babbo Maurizio, Mamma Teresa e 5 Figli (4 maschi e la femmina la più piccola), non aveva alcun legame con la ristorazione, infatti Maurizio era operaio e Teresa Casalinga
Ma per Francesco fin da piccolo “era scattato qualcosa” grazie al cibo della Nonna Paterna, Ada, che cucinava benissimo.

Dopo le Scuole dell’Obbligo Francesco, seguendo questa passione coltivata negli anni, decise di frequentare e diplomarsi all’Istituto AlberghieroSandro Pertini” di Brindisi.
Le sue prime e positive esperienze sono state fatte in Ristoranti di Grandi Alberghi in Trentino, Veneto e Puglia. 

Nel 2003 Francesco stava con una Ragazza di Lecce che, avendo una Zia residente a Viareggio (LU), decise di trasferirsi da lei: 
l’amore fece il resto e il nostro giovane Chef decise di seguirla in Toscana
Francesco iniziò cosi a lavorare in alcuni noti Ristoranti della Versilia.

La Versilia corrisponde al bacino idrografico dell’omonimo Fiume, comprendendo i Comuni Litoranei e non, della Provincia di Lucca, quali Forte dei Marmi, Pietrasanta, Stazzema e Seravezza, ma oggi è d’uso comune far rientrare sotto la sua denominazione anche il Comune di Camaiore e quello di Viareggio.

Nel 2006 Francesco D’Agostino dopo il positivo colloquio con lo Chef Gioacchino Pontrelli è entrato in Cucina nel RistoranteLorenzo” a Forte dei Marmi (LU): 
inizialmente come Capo Partita agli Antipasti, ma in poco tempo, viste le sue capacità, è diventato il Sous-Chef di Pontrelli. 

Ma torniamo alla nuova vita del RistoranteLa Martinatica” che prima di riaprire ha visto rinnovarsi completamente la Cucina e un “restyling” generale pur mantenendo il fascino originario. 
Due le accoglienti Sale, la più grande, a destra dell’ingresso, su cui si affaccia anche la cucina parzialmente a vista e una più raccolta, a sinistra dell’ingresso. 
Con la bella stagione si può cenare nel suggestivo dehors.

All’interno del RistoranteLa Martinatica” ogni particolare è curato con gusto, bella l’apparecchiatura.

Il Menu offre inizialmente una “Degustazione” a un prezzo particolarmente interessante e a seguire la scelta alla “Carta” sia di Terra sia di Mare.

Nella Carta dei Vini si può scegliere tra un centinaio di selezionatissime etichette, circa 1500 bottiglie
Bollicine Italiane e Champagne Francesi, Vini Bianchi e Rossi soprattutto dall’Italia e dalla Francia. Molto interessante anche la lista dei distillati.

La Carta dei Vini e il Servizio Vini sono curati da un grande professionista: Nicola Girardi.
Nicola è nato a Viareggio (LU), il 10 ottobre 1967, fin da giovanissimo ha sempre lavorato in abito ristorativo, da 1999 è Sommelier Professionista A.I.S..

Eccoci giunti alla degustazione fatta che è stata accompagnata da ottime bottiglie suggerite proprio da Nicola Girardi:

- “I Filari” una Bollicina selezionata ed EtichettataLa Martinatica” di Franciacorta D.O.C.G., 60% Chardonnay e 40% Pinot Nero, 12,5% Vol., prodotta dall’Azienda Agricola Lombarda “MF – Viticoltori in Adro” in Provincia di Brescia;

- “Mimuèt 2016”, Pinot Noir Riserva, Sudtirolo – Alto Adige D.O.C., 100% Pinot Nero, 12,5% Vol., un Vino Rosso Biodinamico dell’Azienda “Alois Lageder” di Magrè in Provincia di Bolzano;

- “Auchentoshan – The Triple Distilled – 12 Years Old”, 40% Vol., un “Single Malt Scotch Whisky” fuori dal comune, prodotto da una delle 9 Distillerie della Zona delle Lowlands (zone centro –meridionali) Scozzesi; l’Azienda fondata nel 1823 è l’unica di tutta la Scozia che utilizza, per tutta la sua produzione, il metodo della tripla distillazione (grazie a ciò si ottiene un migliore distillato, estremamente piacevole, più leggero e pulito).

In Tavola l’ottimo pane e i grissini della Casa ai vari sapori.
Sono state servite le seguenti portate:

- Mezzo pacchero fritto ripieno di ricotta e panzerotto alla crema di cavolfiore;

- Parmigiana di baccalà;

- Turbante di sogliola su crema di pane e "dressing" (condimento mescolato a parte prima dell’utilizzo) alle alici e timo;

- Rivisitazione del fegato alla veneziana;

- Lingotti di ricciola scottata su soffice di barbabietola, maionese, cappero e rapa;

- Piccola pasticceria della Casa;

- Sorbetto al cachi e polvere di zenzero.

Tutto molto buono e ben presentato.

Lo Chef Francesco D’Agostino ha avuto un grande maestro nello straordinario Gioacchino Pontrelli e gli undici anni trascorsi con lui, come braccio destro, lo hanno portato a essere uno “Chef Patron” davvero bravo, molto attento e premuroso anche nelle relazioni umane con i suoi clienti. 
La sua è una cucina pulita, esperta, fatta di qualità, ricca di deliziosi e sinceri sapori.

Molto gentile e professionale anche la giovane Brigata di Sala.

Cosa dire se non confermare proprio quello che c’è scritto sulla prima pagina del loro Menu
Due Chef, un antico Frantoio, una vecchia amicizia, una nuova avventura”……. aggiungendo solo che si tratta di “un’avventuradi grande successo.



L'Insegna

Il Parcheggio tra gli Olivi

L'Ingresso


La Sorgente e la Ruota

Giorgio Dracopulos e lo Chef Gioacchino Pontrelli

Una Vista della Sala

Una Vista della Seconda Sala

Il Sommelier Nicola Girardi  

Mezzo Pacchero e Panzerotto

Parmigiana di Baccalà

Turbante di Sogliola

Rivisitazione di Fegato alla Veneziana

Lingotti di Ricciola

Piccola Pasticceria

Sorbetto al Cachi

Lo Chef Francesco D'Agostino e Giorgio Dracopulos

martedì 5 febbraio 2019

MADRID FUSIÓN 2019: IL CONGRESSO INTERNAZIONALE CON IL MEGLIO DELLA CULTURA GASTRONOMICA MONDIALE.




La XVII Edizione del Congresso Internazionale di GastronomiaMadrid Fusión” si è svolta a Madrid,  in Spagna, nei giorni Lunedì 28, Martedì 29 e Mercoledì 30 Gennaio 2019.

Si definisce “Cucina Fusion” l’armonico incontro di varie e specifiche tradizioni culinarie provenienti anche da Paesi molto lontani tra di loro.

Anche quest’anno, il principale apporto Patrocinatore alla Manifestazione è stato quello di “Reale Seguros”, una tra le più importanti Compagnia Assicurative Spagnole.

Madrid Fusión 2019” s’intitolava: “Reformulando la Cocina: Cambian las Reglas” (Riformulando la Cucina: Cambiano le Regole).
L’intenzione e lo spirito Congressuale, come sempre, sono stati quelli d’individuare, nel Mondo, i nuovi percorsi della Gastronomia.

Il Vertice si è tenuto nell’accogliente sede del “Palazzo Municipale dei Congressi” della Capitale Spagnola.

Il “Palacio Municipal de Congresos” (progettato dall’Architetto Urbanista Spagnolo Ricardo Bofill Levi, e inaugurato nel 1993), in Avenida de la Capital De España 21, è ubicato nella nuova e avveniristica zona fieristica di Madrid, “Campo de las  Naciones”, vicinissima all’Aeroporto Internazionale Madrileno di “Adolfo Suárez Madrid-Barajas”. 

Il Comitato d’Onore di “Madrid Fusión” è presieduto da Sua Maestà il Re Felipe VI e da molti rappresentanti delle Istituzioni Nazionali e Locali come il Presidente della Comunità Autonoma di Madrid, il Signor Ángel Garrido García, il Sindaco di Madrid, la Signora Manuela Carmena, il Presidente del Gruppo EditorialeVocento”, il Signor Ignacio Ybarra, il Presidente del Comitato Esecutivo di “IFEMA”, Signor Clemente Gonzáles Soler, il Presidente della Reale Accademia Spagnola di Gastronomia, il Signor Rafael Ansón Oliarte.
Ne fanno parte anche alcuni straordinari Chef Spagnoli, famosi in tutto il Mondo
Ferran Adrià, Juan Mari Arzak, Martín Berasategui, Joan Roca, Pedro Subijana, Paco Torreblanca.

Da ricordare che, dopo 15 anni, il 26 Luglio 2017, il Gruppo EditorialeVocento”, ha acquisito, per 6,5 milioni di euro, il 100% dalla Società Foro Debate” e il Congresso Internazionale di GastronomiaMadrid Fusion”, ideato e condotto dal 2003 dalla Debate stessa.

Tra i Patrocinatori Istituzionali dell’Evento anche l’Instituto De Comercio Exterior (ICEX) e  Turespaña.

Ospiti speciali di questa Edizione le Città di Copenaghen, Budapest e San Francisco con le loro storie Gastronomiche oltre a un invitato del tutto particolare: un simpatico Androide IBM in grado di confrontarsi con l’intelligenza umana.

Il Vertice Internazionale di Enogastronomia si è svolto, coinvolgendo contemporaneamente tutti gli ampi spazi ai vari piani del grande edificio, su diversi fronti.

Nel grandissimo Auditorium si susseguivano gli “Show Cooking”, presentazioni culinarie di famosi  Chef provenienti da moltissime parti del Mondo e interessanti dibattiti con personaggi illustri della gastronomia internazionale, oltre ad affascinanti filmati che presentavano mondi e metodi lontani.

Poi si alternavano le premiazioni e i concorsi tra i quali quello del “Premio Cocinero del Año en Europa”, vinto dallo Chef Eneko Atxa del RistoranteAzurmendi” (Tre Stelle Michelin) di Larrabetzu (Bizkaia), il “Premio Cocinero Revelación” vinto dallo Chef Fernando Alcalá del RistoranteKava” di Marbella (Málaga) e il “Premio Speciale Negrini” vinto dallo Chef Italiano Enrico Croatti (Romagnolo, Classe 1982) che ha preso recentemente “Una Stella Michelin in Spagna” al RistoranteOrobianco” (di Calpe - Alicante).

Nelle varie sale, ai diversi piani, del Palazzo Municipale dei Congressi, si poteva assistere a conferenze stampa e a incontri gastronomici con altri Paesi.

Hanno portato il loro contributo al Congresso, e hanno dato il meglio della loro arte culinaria, moltissimi super prestigiosi Chef insieme a famosi e acclamati Chefstellati”, provenienti da buona parte del Mondo, come Joan Roca, Elena Arzak, Rodrigo de la Calle, Mario Sandoval, Quique Dacosta, Eneko Atxa, Ricard Camarena, Najat Kaanache, Riccardo Camanini, Kristian Bauman, Elena Lucas, Juanlu Fernández, Ángel León, Nicolai Norregaard, Anthony Myint, Enrique Olvera, Andoni Luis Aduriz, Albert Adrià, Dabiz Muñoz, Miguel Ángel dela Cruz, Andreu Genestra, Richie Lin, Ana Ros, Dominique Crenn, Kiko Moya, Victor Bossecker, Alberto Ferruz, Víctor Martín, Jose Castrodeza, Árpád Gyórffy, solo per citarne una minima parte.

In questa Edizione è tornato sul palco, dopo 8 anni di assenza, il mitico Chef Ferran Adrià che ha illustrato il suo progetto di “elBulli 1846” che si dovrebbe realizzare entro quest’anno.

Oltre a tutto ciò, in contemporanea, si svolgevano anche altre importanti e numerose iniziative intraprese dai moltissimi (circa 200) espositori presenti. 
In ampie zone del Palazzo, erano stati allestiti, infatti, numerosi Stand Enogastronomici Internazionali, in rappresentanza di tutto ciò che si può collegare al settore in questione.

Un particolare e ampio spazio, al piano terra, era dedicato, con molte zone assaggio ed eventi, a “Saborea España”, per conoscere il meglio delle tradizioni gastronomiche Spagnole
Il responsabile di questa particolare sezione era lo Chef, “Due Stelle Michelin”, Mario Sandoval e la “Federacion de Cocineros y Reposteros de España” (FACYRE) di cui Mario è Presidente.

In parallelo, e a integrazione di “Madrid Fusión 2019”, anche molti altri incontri e straordinarie degustazioni anche per “Enofusión 2019”, tutto sul Mondo del Vino Spagnolo.

Il Congresso si è concluso, con una grande festa, nella serata di Mercoledì 30 Gennaio 2019.

L’Evento Gastronomico di Madrid non coinvolgeva soltanto il “Palacio Municipal de Congresos” ma era diffuso, grazie all’attenta organizzazione del Comune, anche in tutta l’accogliente Capitale Spagnola con il “Gastro Festival Madrid – Para Comérselo”. 
Infatti, dal 23 Gennaio al 10 Febbraio 2019, in più di 450 tra locali di ristorazione, musei, galleria d’arte, scuole di cucina, teatri, cinema si potevano approfondire tutti i vari e straordinari aspetti della “Gastronomia Spagnola”.

Una Manifestazione così imponente, vasta e ricca è stata, anche quest’anno, perfettamente gestita dall’Organizzazione di “Madrid Fusión” con il suo Presidente José Carlos Capel, la Direttrice Lourdes Plana, la Coordinatrice Ana Capel, la Responsabile della Stampa Internazionale Esmeralda Capel, con tutto il loro preparato, efficiente e gentile Staff.  

Anche l’Edizione 2019 di “Madrid Fusión” è stata un grandissimo successo, confermato sia dalla partecipazione centinaia di Chef (con decine di Stelle Michelin), di oltre 2.000 congressisti e dall’affluenza di più di 13.000 visitatori, sia dal coinvolgimento di centinaia di giornalisti provenienti da gran parte del Mondo
Tutti, per tre giorni, hanno potuto effettuare uno straordinario, magico e gustosissimo viaggio attraverso il meglio della “Cultura Gastronomica Spagnola e Internazionale”.



   

José Carlos Capel Apre il Congresso (Foto M. Balanya)

Panoramica su Espositori e Ingresso (Foto di M.F.)

L'Auditorium (Foto di Matias Nieto)

L'Androide IBM (Foto di Maya Balanya)

 Chef dell'Anno Eneko Atxa (Foto Isabel Permuy)

 Chef Rivelazione Fernando Alcalá (Foto Isabel Permuy)

La Chef Elena Arzak (Foto Isabel Permuy)

 La Preparazione di Elena Arzak (Foto M.F.)

Lo Chef Mario Sandoval (Foto M.F.)

La Preparazione di Mario Sandoval (Foto M.F.)

 Preparazione di V. Martín e J. Castrodeza (Foto M.F.)

Lo Chef Miguel Angel de la Cruz (Foto M.F.)

 Preparazione di Miguel Angel de la Cruz (Foto M.F.)

Lo Chef Nikolai Norregaard (Foto Isabel Permuy)

La Preparazione di Nikolai Norregaard (Foto M.F.)

Lo Chef Árpád Gyórffy (Foto di Maya Balanya)

Il Foie Gras di Árpád Gyórffy (Foto M.F.)

Lo Chef Ferran Adrià (Foto M.F.)

Una Vista della Zona Espositori (Foto M.F.)