lunedì 1 giugno 2020

UN GUSTOSO MENU PER DUE PERSONE A BASSISSIMO COSTO GRAZIE AI SUGGERIMENTI DI UN GRANDE CUOCO: PAOLO CIOLLI.




LaMelanzanaè una Pianta angiosperma dicotiledone appartenente alla Famiglia delleSolanaceae”: 
una grande Famiglia che comprende moltissime specie utilizzate in tutto il Mondo come ortaggi

La Pianta è “angiosperma” in quanto ha gli ovuli chiusi dentro un ovario e di conseguenza i semi che da essi provengono sono contenuti nella cavità del frutto e “dicotiledone” avendo due strutture fogliacee dell’embrione ad uso riserva di cibo durante la germinazione.

Il nome scientifico della Melanzana è “Solanum Melogena”, così è stata denominata dal Medico, Botanico e Naturalista Svedese, Carl Nilsson Linnaeus (1707-1778), considerato l’ideatore della classificazione scientifica moderna di tutti gli organismi viventi.

La Melanzana è una pianta erbacea eretta, alta da 30 cm. a un metro, ha fiori grandi, radi, dal colore violaceo o bianco
Il frutto di tali piante è la Melanzana, una “bacca” grande allungata o rotonda dai vari colori (comunemente è scura) a seconda delle varietà.

La Pianta della Melanzana è originaria dell’India ed è stata coltivata fin dalla Preistoria
In Europa pare sia giunta alla fine del XVI Secolo, certo è che furono gli Arabi a portarla nell’Area Mediterranea
sono state trovate tracce scritte risalenti al XII Secolo.

Inizialmente però essendo stata assaggiata cruda il suo sapore fortemente amaro non piacque e per tale motivo non ebbe successo, spesso fu ritenuta anche velenosa e pertanto denominata “Mela Insana”, da cui “Melanzana”.

La Stagionalità in Italia delle Melanzane è quella dei Mesi da Giugno a Ottobre, la Pianta predilige i climi subtropicali e arresta la crescita quando la temperatura scende sotto i 12 gradi.

Per degustare le Melanzane bisogna cuocerle (fritte, grigliate o al forno), con esse si preparano gustose e famosissime portate come le ItalichePasta alla Norma”, “Melanzane Sott’Olio” e “Parmigiana di Melanzane”, la GrecaMoussakà”, la “Berenjenas con Tomate y Queso” in Spagna o le “Cotolette alla Provenzale” e la “Ratatouille” in Francia.

Ecco che, visto l’attuale giusta Stagione, un grande Maestro di Cucina come Paolo Ciolli ha voluto esaltare la Melanzana e dare a tutti noi dei suggerimenti per realizzare con il magnifico ortaggio un “Menu completo per due persone”.

Paolo Ciolli è nato al numero civico 161, “al primo piano”, di Borgo San Jacopo, una delle strade più tipiche di Livorno, la bella Città di mare Toscana, in una fredda giornata di Febbraio che portava la data del 14, nell’anno 1949

E’ importante sottolineare “al primo piano”, perché sotto casa c’era la “Pasticceria Gnesi”,  aperta da un solo anno, il 29 Febbraio 1948, da Renzo Gnesi, e quegli straordinari aromi, che si propagavano nell’aria, sono subito penetrati, lasciando il segno, nel respiro dell’appena nato Paolo.

Fin da piccolo si è subito appassionato alla cucina seguendo le preparazioni della sua Mamma Anna Maria, della Nonna Giuseppina e della Zia Amelia.  

A 20 anni, molto giovane, ha iniziato a insegnare educazione fisica alle superiori, l’ha fatto per 30 anni in varie scuole e per 12 anni ha insegnato anche alla super prestigiosa “Accademia Navale di Livorno”; è stato anche attore recitando in un film, “Habemus Papam” di Nanni Moretti, nei panni di un cardinale.

La passione per la Cucina è cresciuta col passare degli anni fino a portarlo a diventare un vero e proprio “chef” con la partecipazione anche a diversi concorsi gastronomici come il programma televisivo di Rai 1, “La Prova del Cuoco”, condotto da Antonella Clerici, dove ha vinto con i suoi “Tortelloni al tramonto con zabaione al parmigiano”.

Sempre grazie alla sua grande passione culinaria è diventato anche un noto scrittore pubblicando, dal 2006, libri di successo come “Habemus Pappam” (parafrasando il titolo del film di Moretti), “Il Miracolo della Farina di Ceci - Storie, Luoghi, Personaggi”, “I Pesci della Terrazza”, “La Cicciaccia”, “La Pasticceria a Livorno”, “Il Cacciucco” (Libro uscito anche in lingua Inglese), “Teste e lische caro Napoleone…”, “Livorno la ghiotta - La città e le sue ricette”, “Pisa da gustare”.

Paolo ha anche, dall’Ottobre 2010, il suo Blog gastronomicoPaolo Ciolli Chef”.

Paolo Ciolli ha condotto anche una simpatica e istruttiva serie di trasmissioni di Cucina suGranducato TV” che si chiamava “Tutti Chef”.

Ma torniamo al “Menu per due personeideato da Paolo Ciolli e composto da “Pizzettine di Melanzane”, “Eliche alla Norma del Ciolli”,  "Trionfetto di Melanzane" e “Melanzana al Cioccolato”.

Ingredienti e Quantità per due persone:

Una Melanzana Biologica dal peso di mezzo chilo, 160 g. di Pasta (Eliche, gialle, rosse e verdi), 100 g. di Salsa di Pomodoro fatta in Casa, Due Acciughe sott’olio, Capperi all’Aceto, Due cucchiai di Pangrattato, 50 g. di Farina, 50 g. di Caciotta, Due cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato, 20 g. di Guanciale, Un Uovo, Un Pomodoro, Mezzo litro di Olio di Arachide per friggere e un Pochino d’Olio Extra Vergine per condire, 50 g. di Cioccolato al 70%, Ciliegine, Scorza di Arancio Candita, Foglie di Menta, Sale, Pepe, Aglio e Origano.

Ricette:

- “Pizzettine di Melanzane” - Tagliare delle fettine di Melanzana e passarle nella farina, nell’uovo sbattuto e nel pangrattato, poi friggerle (in una padella con abbondante olio caldo) fino ad ottenere una bella doratura, successivamente farle asciugare sopra una carta vegetale.  
Mettere poi sopra ogni fetta un pochino di acciuga, qualche cappero e alcuni pezzettini di pomodoro, cospargere il tutto con origano sale e pepe, poi accoppiarle, infine adagiare sopra una fettina di Caciotta. Il tutto va passato in forno per ammorbidire il formaggio e per servire caldo;

- “Eliche Tre Colori alla Norma del Ciolli” - Fare della fettine di Melanzana per lunghezza e alcune grigliarle su entrambi i lati, altre passarle in padella con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio. 
Mettere a cuocere le Eliche in acqua salata. 
Scolare bene la pasta al dente e saltarla in padella con le melanzane all’aglio, la salsa di pomodoro e qualche foglia di menta tagliata grossolanamente. 
Stendere in un piatto le melanzane grigliate con altra salsa di pomodoro e un pezzettino di acciuga, appoggiare quindi la pasta, spolverare con il parmigiano reggiano e un filo d’olio. 
Decorare con delle fettine di guanciale essiccato;

- “Trionfetto di Melanzane” - Tagliare altre fettine di Melanzana e passarle nella farina, nell’uovo sbattuto e nel pangrattato, poi friggerle, successivamente far asciugare la frittura sopra una carta vegetale. Rosolare altre fettine di Melanzana in una teglia con un filo d’olio, poi montare il “Trionfetto” alternando fettine fritte, salsa di pomodoro e caciotta, in cima aggiungere acciuga e  capperi, sopra una fetta di pomodoro e le fettine rosolate in teglia tagliate a striscioline. 
Passare al forno per i minuti che servono per fondere il formaggio;

- “Melanzana al Cioccolato” - Tagliate a fette per lungo quello che resta della Melanzana, aggiungete un pochino di sale e mettetele sotto un peso per circa due ore, poi asciugatele e passatele sulla griglia. Sciogliete la cioccolata al 70% a bagnomaria e tuffateci le fette grigliate. 
Sistematele poi in un piatto in modo che siano completamente ricoperte di cioccolata. 
Decorate a piacere il tutto con le ciliegie e la scorza d’arancio candita. 
Se volete potete arricchire il piatto con del cioccolato alle nocciole sbriciolato e alcune gocce del Liquore che preferite.

Il bravo Paolo Ciolli con la sua arte culinaria ha reso una semplice “Melanzana” la Regina di questo “Menu per due persone”, utilizzando un gustosissimo e benefico prodotto di stagione per quattro facili realizzazioni. 

Posso solo aggiungere che questo “Menu” oltre a essere molto buono è anche realizzato a bassissimo costo: per due persone si spendono circa cinque euro.



"Ingredienti del Menu"...... (Foto Ciolli)

"Pizzettine di Melanzane"...... (Foto Ciolli)

"Eliche Tre Colori alla Norma"...... (Foto Ciolli)

"Trionfetto di Melanzane"...... (Foto Ciolli)

"Melanzana al Cioccolato"...... (Foto Ciolli)

Giorgio Dracopulos e Paolo Ciolli

lunedì 25 maggio 2020

CHIUSO IN CASA PER PARECCHIE SETTIMANE CAUSA PANDEMIA, LA PRIMA USCITA AL RISTORANTE “BRASSERIE” A VADA (LI): UNA CERTEZZA.




Il 2020 è un AnnoBisestile”, dal LatinoBisextus” (due volte sesto), ha un giorno in più (366) che viene aggiunto al Mese di Febbraio

Inserire questo giorno in più, ogni quattro anni, si è reso necessario visto che il “moto di rivoluzione della Terra” (tempo in cui la stessa ruota, in genere  con una traiettoria ellittica, intorno al Sole) è di 365 Giorni, 5 Ore, 48 Minuti e 46 Secondi
Per la prima volta l’Anno con il giorno in più fu introdotto, nel 46 a.C., da Giulio Cesare.

Nelle credenze popolari degli Antichi Romani si iniziò a sostenere che gli Anni Bisestili non erano proprio i migliori, sorse così il detto “Anno Bisesto Anno Funesto”.

Del 2020 dobbiamo dire, pur non credendo alla superstizione, che si è impegnato molto nel sembrare un periodo particolarmente negativo, visto lo scatenarsi di questa drammatica e deleteria “pandemia Mondiale” i cui effetti non sono ancora trascorsi e incidono negativamente su larga parte della popolazione del globo.

Da Lunedì 18 Maggio 2020, dopo quasi tre Mesi di chiusura, imposta dalle autorità, c’è stato una parziale riapertura di varie attività commerciali e la possibilità di accedervi mantenendo le dovute prescrizioni anticontagio.
Tra le attività riaperte, in Toscana, ci sono i Ristoranti, naturalmente quelli che hanno avuto la possibilità di accogliere nuovamente la Clientela con le dovute cautele.

Ecco che il 22 Maggio 2020, a pranzo, ho fatto la prima uscita grazie a una felice combinazione: 
il Compleanno del mio carissimo Amico l’Ingegnere Virgilio Cinquini.

Valutate le varie alternative sul dove andare con maggior sicurezza la scelta è caduta sul RistoranteBrasserie”, dello Stabilimento BalneareLa Barcaccina” di Vada (LI), per due motivi fondamentali: la possibilità, data la bellissima giornata anche priva di vento, di sedersi all’aperto praticamente a pochi metri dal Mare e la grande qualità della loro Cucina fatta con del “Pescato” sempre straordinario.

Parlare di Pesce Fresco potrebbe sembrare semplice, in realtà riconoscerlo non è una cosa da tutti.
La prova più semplice da fare è di premere, con un dito, il corpo del pesce preso in considerazione, se, togliendo il dito, rimane traccia della pressione fatta, non è fresco.
A parte questa prova, la freschezza del pescato si valuta attraverso vari fattori, tra i primi c’è il “profumare” di salsedine e quindi di Mare
Inoltre, gli occhi non devono essere opachi ma trasparenti e lucidi, le branchie devono essere umide e di una delle tonalità del rosso, se poi lo mettete in un contenitore con l’acqua deve affondare.

Superati questi piccoli esami avete del “pesce fresco” che va accuratamente pulito e ben cucinato:  per tale motivo siamo andati a degustarlo al RistoranteBrasserie” di Vada (LI).

Vada è una Frazione del Comune di Rosignano Marittimo, in Provincia di Livorno, una Località Balneare molto accogliente e conosciuta. 
Proprio sulla spiaggia, in riva al Mare, dove finisce la passeggiata, lato nord, c’è il Ristorante la “Brasserie” che è collegato allo Stabilimento BalneareLa Barcaccina”: proprietario è il vitale Hamid Meridja con la sua bella Famiglia.

Hamid è nato, nella bella Città di Algeri in Algeria, nel 1967
E’ uno spirito libero e, finite le scuole medie superiori, decise di andare a lavorare all’estero. 
Nel 1988 si è trasferito a Parigi dallo Zio (fratello del Padre) che era proprietario di un Albergo, dove vi è restato per 10 mesi.
Successivamente, infiammato dallo spirito di avventura dei giovani, decise di attraversare il Canale della Manica e, con solo 100 Sterline in tasca, è andato a Londra a casa di amici d’infanzia che erano già lì. 

Poi è entrato a lavorare in uno dei negozi della particolarissima catena, nata nel 1986, di Fast Food, che si chiamava "Pret A Manger", una nuova gestione presa proprio dai suoi amici. 
Non era la solita filiale di una multinazionale, qui vigeva la filosofia del buono, del sano e del naturale. 
Giornalmente venivano preparati solo cibi freschi con materie di prima qualità, dieteticamente corretti, senza alcun tipo di conservanti o di additivi chimici. 
Se alla fine della giornata lavorativa avanzava qualcosa, veniva dato in beneficenza e la mattina dopo si ricominciava a fare tutto freschissimo.

Per Hamid questa è stata un’ottima scuola, due anni intensi in sala e in cucina, dove ha imparato molto, soprattutto ha assimilato il precetto fondamentale che nel piatto dei clienti va messo solo cibo di qualità.

Nel 1991 è arrivata, assunta nello stesso Locale, la giovanissima (classe 1971) Maila Musto
La ragazza era in Inghilterra per imparare l’Inglese, ma siccome da sempre aveva l’arte culinaria “nel sangue”, aveva anche cercato un lavoro affine alla sua esperienza. 
Maila e Hamid sono ambedue del Segno della Bilancia, di anni diversi ma nati nello stesso Mese di Ottobre, lei Italiana di Livorno lui Algerino, come volete che sia finita: si sono innamorati.

Nel 1992 sono venuti in Italia, a casa di Lei, a Vada e, dopo poco, si sono sposati.

L’anno successivo, i freschi sposini, hanno rilevato la gestione del RistoranteLa Barcaccina” (ribattezzatoBrasserie”) dell’omonimo Stabilimento Balneare
lo Stabilimento poi verrà successivamente acquisito nel 2002.

Oggi il RistoranteBrasserie” è un Locale di successo, segnalato nelle Guide più prestigiose, un Ristorante specializzato nel pesce come ce ne sono pochi.

Questi importanti traguardi sono stati raggiunti grazie all’impegno straordinario di tutta la Famiglia che ha dato, in questi anni, il meglio delle proprie qualità ed esperienze.
Regine della Cucina Maila Musto e la sua Mamma Paola Cecchelli
Anche la Sorella di Maila, Ilaria, ha contribuito nei primi anni, ma oggi segue con il Marito lo Stabilimento Balneare.

In Sala Hamid Meridja, uno straordinario padrone di casa, intrattenitore affabile e simpatico, un grande esperto della qualità agroalimentare e un appassionato conoscitore del mondo del Vino. 
Ad aiutare Hamid in Sala c’è Claudia, giovane ed esperta, molto professionale, premurosa e gentile.

Il Ristorante Brasserie è un Locale molto luminoso e accogliente, curato nei particolari, i tavolini hanno una bella apparecchiatura.
Magnifica la vista del Mare e con la bella stagione si mangia fuori, praticamente in spiaggia, sotto una riposante e ombreggiante grande tenda.

Il Menu è di Mare, ma si può degustare anche cibo vegetariano e, su prenotazione, anche tutti i tipi di carne; molte attenzioni vengono riservate per le necessità dei celiaci. 

La Carta dei Vini è importante e accuratamente selezionata da Hamid, i prezzi sono calmierati per permettere alle persone di abbinare il giusto vino ai piatti ordinati. 
Oltre 200 Etichette suddivise tra i Vini del mese al Bicchiere, gli Spumanti Classici & Metodo Charmat, molti gli Champagne, Vini Bianchi dalle principali Regioni Vitivinicole Italiane, dalla Francia e dal Mondo, Vini Rosati e i Rossi Toscani. 
Molti Vini anche nei piccoli formati, in appendice non mancano le Birre Artigianali

Nel caso in cui non finite il Vino scelto, Hamid sarà lieto di confezionarvi la bottiglia per l’asporto.

Ma veniamo alla degustazione fatta
in tavola oltre al contenitore del Pane Toscano assortito nei vari gusti (del premiato PanificioLa Madia” di Rosignano Solvay) dell’Olio di Oliva Extravergine di altissima qualità.

Le portate sono state accompagnate da due Vini Bianchi semplicemente eccellenti, consigliati personalmente da Hamid Meridja:

- “Kreuth 2017”, Alto Adige Terlano D.O.C., 100 Chardonnay, 13,5% Vol., prodotto dalla Cantina Terlan;

- “Venica Ronco Bernizza 2017”, Collio D.O.C., 100 Chardonnay, 13,5% Vol., prodotto dall’Azienda Venica & Venica.

Sono state servite le seguenti pietanze:

- Crostini con bottarga di dentice nostrano;

- Fantasia di Mare calda;

- Calamaretti ripieni di pappa al pomodoro con crema di piselli;

- Polpo, patate mascè e maionese di alici;

- Orata nostrale, pescata all’amo, cucinata all’isolana con pomodori, patate, olive e verdure;

- Frittura di Calamaro, salvia e carote;

- Rivisitazione di millefoglie con spuma di vaniglia in stecca.

Come sempre, alla “Brasserie” ho mangiato e bevuto benissimo, la qualità delle materie prime che loro usano è indiscutibile, estremamente leggere e non invasive sono le cotture, belle le presentazioni. La Cucina buonissima e delicata della Chef Maila Musto si basa sul rispetto assoluto della Natura e delle Stagioni, scaturisce dalla grande passione, dall’amore, dall’esperienza e dalla Tradizione Familiare Toscana.

La “Brasserie” in Francese è la definizione che si da ad un Locale rilassante e raffinato, in questo caso al RistoranteBrasserie” dello Stabilimento Balneare La Barcaccina di Vada (LI), oltre a ciò si può trovare molto altro, ma soprattutto qui viene servito un pesce che ha il profumo del Mare.

Dopo parecchie settimane chiuso in casa causa pandemia la prima uscita per pranzare non poteva essere fatta se non al Ristorante “Brasserie”: una certezza.



Crostini con Bottarga di Dentice

Fantasia di Mare

Calamaretti Ripieni......

Polpo......

Orata......

Frittura di Calamaro......

Rivisitazione di Millefoglie......

Giorgio Dracopulos, Hamid Meridja, Virgilio Cinquini


giovedì 21 maggio 2020

RISTORANTE “TREQUARTI” A VAL LIONA (VI ): 10 ANNI DI INDISCUTIBILI SUCCESSI.




Val Liona” è un piccolo Comune (circa 3000 abitanti) di nuova costituzione in Provincia di Vicenza nella accogliente Regione Veneto
La nuova Entità è stata istituita il 17 Febbraio 2017 con la fusione di Due Comuni
Grancona (con le Frazioni di San Gaudenzio e Spiazzo) e San Germano dei Berici (con le Frazioni di Campolongo e Villa del Ferro).

Il Comune prende il nome dal Fiume “Liona” che scorre proprio nel suo Territorio.

Val Liona è un “Comune Sparso” cioè un “Comune la cui denominazione è diversa da quella della Frazione dove ha sede il Municipio”. 
In questo caso il Palazzo Comunale si trova nella nuova Frazione di Pederiva.

Il comprensorio del Comune di Val Liona è ubicato in una zona estremamente verdeggiante ai piedi dei Monti Berici, un gruppo di rilevi collinari che interrompono romanticamente la pianura Veneta.
Questa da sempre è Terra lavorata da appassionati ed esperti Agricoltori e tale fatto è confermato anche dalla presenza, dal 1995, nella Frazione di Grancona, del “Museo della Civiltà Contadina Carlo Etenli”.

Nel 2010 nella Frazione di Spiazzo, in Piazza del Donatore al Civico 3/4, davanti a un grande e comodo Parcheggio, è stato inaugurato un Ristorante che da allora è sempre cresciuto nei consensi e nella fama: TreQuarti.

Il RistoranteTreQuarti” è nato grazie alla volontà di tre volenterosi giovani: lo Chef Alberto Basso, con l’aiuto del Fratello Andrea, e lo Chef Stefano Leonardi.

Stefano Leonardi, nato nel 1988 a Mossano, oggi Comune di Barbarano Mossano in Provincia di Vicenza, un ragazzo bravissimo e generosissimo, con un grande cuore, purtroppo nel 2015 è venuto a mancare per un improvviso malore
Grande è stato il dolore anche per Alberto Basso per la perdita dell’Amico oltreché Collega e Socio.

Alberto Basso è nato il 18 giugno 1984 a Sandrigo in Provincia di Vicenza
Dopo le Scuole dell’Obbligo ha deciso di seguire la sua innata passione e ha frequentato, diplomandosi, l’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della RistorazionePellegrino Artusidi Recoaro Terme (VI).

Tra le esperienze più importanti per la crescita professionale di Alberto Basso vi è quella al RistoranteLa Peca” (Due Stelle Michelin) di Lonigo (VI), dal 2003 al 2006, con il bravissimo Chef Nicola Portinari.

Il passo successivo, dopo altre varie esperienze, è stata l’apertura del Ristorante TreQuarti, come già accennato nel 2010.

Nel 2015 Alberto Basso è felicemente convolato a nozze con Luana Sarcone.

Al RistoranteTreQuarti” fin dall’inizio sono stati anni di impegno e di grande e appassionato lavoro che hanno dato i loro frutti. 
Molti riconoscimenti sono arrivati dalle Guide e dalla Stampa Specializzata, ma il più importante di questi, per la sua rilevanza Internazionale, è stato l’inserimento, nel 2016, dello Chef Alberto Basso nella prestigiosa Sezione Italiana dell’Associazione Jeunes Restaurateurs d'Europe (Giovani Ristoratori d'Europa).

Questa AssociazioneJRE” è nata in Francia nel 1974, grazie all'Azienda Grand Marnier, e si è allargata in Europa nel 1992
è diffusa in 17 tra le più importanti Nazioni Europee, con più di 500 tra soci effettivi ed onorari, il suo motto è “Talento e Passione” e ha Sede a Parigi
Per ottenere l'ammissione bisogna essere Chef proprietari/comproprietari del Ristorante dove si opera, avere tra i 24 e i 37 anni
si rimane soci effettivi fino ai 49 anni, poi si diventa soci onorari. 
Le condizioni per essere ammessi sono particolarmente severe e il livello professionale deve essere molto alto, ciò lo rende un Premio estremamente ambito.

Il RistoranteTreQuarti” è una bella struttura indipendente e molto luminosa. 
Quattro sono le accoglienti Sale, tutte arredate con gusto: 
la “Rossa” con grandi tavoli circolari, la “Bianca” dedicata ai tavoli per due persone, la “Blu” uno spazio multiuso e quella “Riservata” (La Cantinetta) al piano inferiore. 
A ciò si aggiunge il panoramico dehors (Il Plateatico) utilizzabile con la buona stagione. 

Il tutto può ospitare una trentina di coperti all’interno e circa venti all’esterno (salvo le nuove normative sanitarie legate alla pandemia).

All’inizio il loro Menu riporta le seguenti parole: 
Ci piace pensare la nostra cucina come una forma d’arte che esprime innovazione nel profondo rispetto delle antiche tradizioni locali. 
Qui al TreQuarti amiamo sia esse sia il nostro territorio, per questo ne cerchiamo la sostanza attraverso quella che per noi è una gioia rigorosa. 
Così i nostri piatti rappresentano una sintesi, una fusione tra il buon cibo di una volta e un gusto che muta e si evolve. 
Le migliori materie prime sono il punto di partenza di un viaggio tra i sapori che coinvolge ciascuno dei nostri sensi, a partire dalla vista per arrivare al gusto, attraverso il cuore. 
Perché mangiare non è soltanto una necessità, ma anche un immenso piacere da condividere”.

Il Menu permette di scegliere preparazioni, sia di Terra sia di Mare, alla Carta o seguendo dei percorsi consigliati ognuno con un numero differenziato di “cicheti” (in Dialetto Veneto “assaggi -piccole porzioni”).

La Carta dei Vini è molto importante, circa 370 Etichette, non solo Italiane, selezionate personalmente e con grande amore dal bravo Sommelier e Maître Christian Danese.

Christian Danese è nato, il 17 Gennaio 1974, dopo il Diploma all’Istituto Alberghiero ha iniziato a lavorare nel 1990, da allora ha fatto diverse e importanti esperienze, sempre con ruoli crescenti, in noti Locali di Vicenza e Verona
Ha conosciuto Alberto Basso quando entrambi lavoravano con lo Chef Nicola Portinari al RistoranteLa Peca” di Lonigo (VI). 
Dal 2010, quindi dall’apertura, Christian Danese, un grande professionista, è al RistoranteTreQuarti”.

Lo Chef Alberto Basso si autodefinisce: 
Un Operaio che con le mani lavora gli ingredienti ricercando combinazioni sensoriali che esaltino il sapore di ogni singolo elemento”.  

Ma Alberto Basso è anche molto altro, un ragazzo di cuore che segue molte iniziative benefiche come quella di preparare i pasti per i bambini di una Fattoria Didattica o quella di aver istituito un Evento biennale di Beneficenza denominatoLe Alture – Orizzonti Gastronomicidedicato a Stefano Leonardi l’Amico e Socio scomparso
A tale avvenimento è legata anche una Borsa di Studio da devolvere a un candidato meritevole selezionato tra tutti gli Istituti Alberghieri partecipanti. 
In tale selezione Albero Basso è supportato dall’Università del Gusto di Vicenza, dove lo Chef stesso presta la sua opera come Docente.

Che cosa posso aggiungere sennonché al RistoranteTreQuartidello Chef Alberto Basso i primi 10 anni di attività sono stati contraddistinti da un crescendo di indiscutibili successi e che pertanto è un Locale assolutamente imperdibile.




Alberto Basso e Christian Danese (Foto TreQuarti)

L'Accoglienza (Foto TreQuarti)

Il Pane (Foto TreQuarti)

La Semplicità (Foto TreQuarti)

I Sapori (Foto TreQuarti)

L'Arte (Foto TreQuarti)

Lo Chef Alberto Basso (Foto TreQuarti)


venerdì 15 maggio 2020

“AZIENDA AGRICOLA FAMIGLIA OLIVINI”: DA 50 ANNI UN AMORE INCONDIZIONATO PER VIGNE E TERRITORIO.




Oggi vi racconto la Storia di un’ Impresa Vitivinicola che proprio nel 2020 ha compiuto 50 anni: “Azienda Agricola Famiglia Olivini”.

L’Azienda Agricola Famiglia Olivini è ubicata letteralmente a 5 minuti dalle sponde basse del magnifico Lago di Garda
Siamo nella Regione Lombardia in Località Demesse Vecchie 2, a San Martino della Battaglia, una frazione del Comune più popoloso della Provincia di Brescia: Desenzano del Garda.

San Martino della Battaglia prende nome dalla piccola Chiesa di San Martino di Tours che dal 1870 è adibita a Ossario dei Soldati caduti nella Battaglia combattuta in queste campagne il 24 Giugno 1859

Al tempo l’Esercito del Regno di Sardegna guidato da Re Vittorio Emanuele II (1820 - 1878, Ultimo Monarca di Sardegna e Primo del Regno d’Italia), supportato da Truppe Francesi dell’Imperatore Napoleone III (1808 - 1873), sconfissero gli Austriaci guidati dall’Imperatore Francesco Giuseppe (1830 - 1916).

Lo scontro, meglio conosciuto come “Battaglia di Solferino e San Martino” vide contrapporsi 22.000 Italiani (Piemontesi del Regno di Sardegna) e Francesi, con 48 Cannoni, a 20.000 Austriaci con 80 Cannoni
La lotta lasciò sul campo più di 3.000 caduti tra i contendenti, segnando la fine dellaSeconda Guerra d’Indipendenza italiana” (27 Aprile 1859 - 12 Luglio 1859).  

Nel 1880, in ricordo di tale Evento bellico, fu eretta, in stile neogotico, la Torre Monumentale di San Martino della Battaglia dalla cui sommità, dove è stato istallato un Faro che di notte emette un fascio di luce Tricolore, è possibile ammirare un fantastico panorama comprensivo del Lago e della splendida e antica Sirmione.

San Martino della Battaglia è una Terra con una lunga Storia di Vino Bianco
Qui, e in alcuni Comuni limitrofi ubicati tra la Provincia di Brescia (Lombardia) e di Verona (Veneto), che formano una piccola nicchia geologica e climatica, dal 1970, e successive modifiche (1970 - 1990 - 1998 e 2011), è stato istituito un Disciplinare di Produzione dei Vini a Denominazione di Origine Controllata (D.O.C.) "San Martino della Battaglia"
I Vini con questa D.O.C. sono esclusivamente Bianchi o Liquorosi.

Ma in queste Zone un Vino spicca per importanza
il “Lugana D.O.C.” (una Denominazione già attiva nel 1967) oggi tutelata dal Consorzio Tutela Lugana D.O.C. (nato nel 1990).

Il Vitigno Antico da cui si produce il Vino BiancoLugana” è il “Turbiana” (o Trebbiano di Soave, qui chiamato Trebbiano di Lugana) che in queste Zone assume peculiari caratteristiche strutturali e aromatiche. 
I grappoli di tale Uva hanno dimensioni medio/grandi con acini sferici dalla buccia sottile, ma consistente, dal colore verde/giallo.

Ecco inquadrato a grandi linee il Territorio e proprio in questo contesto, come già accennato in Località Demesse Vecchie, al Civico 2, si trova, dal 1970, l’Azienda Agricola Famiglia Olivini.

L’Azienda è nata grazie alla grande passione di Giuseppe Olivini, notissimo Imprenditore Bresciano in campo Siderurgico, che amava moltissimo la campagna. 
Per molti anni la Fattoria è stata curata con le attenzioni che si riservano a un piacevolissimo hobby fino al 1999 quando i Nipoti dell’Imprenditore iniziarono a trasformare l’Azienda Agricola in un vero e proprio progetto professionale in continua crescita ed evoluzione.

I suoi Nipoti, Giorgio, Giordana e Giovanni, insieme ai loro Genitori Graziella e Giulio, pur mantenendo gli impegni anche nell’altro Ramo Industriale della Famiglia, hanno scelto di reinterpretare in chiave moderna la passione tramandata dal Nonno.

In particolare, Giovanni ha assunto in prima persona l’incarico di Amministratore dell’Azienda Vitivinicola.

Da oltre 20 anni la Famiglia Olivini è supportata anche da un bravo Enologo come Antonio Crescini.

Ecco che ogni singolo dettaglio che si riferisce sia alla coltivazione sia alla vinificazione viene seguito attentamente con il supporto di investimenti adeguati per migliorare ogni fase lavorativa: coltivazione, lavorazione, vinificazione e affinamento.

Molto si è fatto anche sulla specifica caratterizzazione  del Vino per eccellenza del Territorio
il “Lugana”. 
Dai vitigni con più anni sono stati selezionati i ceppi migliori (grande è la cura nella preservazione del Patrimonio Varietale) che risultano ideali nel raggiungimento di aromaticità e acidità del Vino.

Nel 2009 sono state adottate le nuove Etichette e le nuove Bottiglie
Sulle Etichette delle righe orizzontali, intervallate da fasce in lamina dorata e con colori che ricordano quelli dei vini contenuti. 
Nel 2019, con il supporto dell’Agenzia di ComunicazioneNovaidea”, le Etichette hanno avuto un restyling che ha visto diventare le righe orizzontali un chiaro segno distintivo e alle quali sono state aggiunte delle righe leggermente oblique in grado di dare la sensazione di un “qualcosa” che fascia le bottiglie. 

I continui investimenti hanno portato nel Giugno 2019 a inaugurare la moderna nuova Cantina dove si trova anche il grande Wine Shop, gli spazi per l’Accoglienza e le Sale Degustazioni.

La Cantina progettata dal noto Architetto Massimo Carolei riprende le linee dell’adiacente Cascina Settecentesca con il tetto a doppia falda, sul retro la copertura (della zona produttiva) diventa piatta a terrazza. 
Il grande balcone al primo piano e il portico al piano terra riprendono sempre e coerentemente l’aspetto della Cascina già citata. 

Oggi l’Azienda Agricola Famiglia Olivini produce e commercializza Undici Vini molto interessanti (tre Bianchi, tre Bollicine Metodo Classico, un Rosé, tre Rossi, un Vino Dolce), Tre ottime Grappe (di Lugana, di Merlot e di Lugana Invecchiata) e il prestigioso Olio Extra Vergine di Oliva ottenuto dalle tipiche varietà “Casaliva”, “Frantoio” e “Gargnà”.

Tutti i Prodotti dell’Azienda Famiglia Olivini sono espressioni uniche che esaltano e valorizzano il Territorio grazie alla loro genuina qualità

Recentissimamente, vista la di difficilissima situazione che il Mondo intero attraversa con questa drammatica pandemia, l’Azienda Famiglia Olivini per agevolare la propria Clientela offre un nuovo e veloce servizio per gli acquisti attraverso un semplice click su “shop.famigliaolivini.com”. 

Posso solo aggiungere che l’Azienda Agricola Famiglia Olivini esattamente da 50 anni esprime un amore incondizionato per le sue Vigne e il suo Territorio: ciò influisce positivamente su tutta la Loro produzione.






Giovanni Olivini (Foto Olivini)

 Vigneti (Foto Olivini)

Vini e Bollicine (Foto Olivini)

Vini e Olio Extra Vergine (Foto Olivini)

La Nuova Cantina (Foto Olivini)

"Wine Shop" L'Ingresso (Foto Olivini)

Famiglia Olivini: Giordana, Giovanni, Graziella, 
Giulio e Giorgio (Foto Olivini)