martedì 15 giugno 2021

“FUSI - QUALITY FOOD” LA GASTRONOMIA A ROSIGNANO SOLVAY (LI): OTTIMO CIBO PREPARATO CON GRANDE PASSIONE.




La “Gastronomia” (dal Greco “γαστήρ” = ventre e “νόμος” = legge) è l'insieme delle tecniche e delle Arti Culinarie, utilizzate in Cucina per la preparazione dei cibi.

Con il termine “Gastronomia” si definisce in senso lato lo studio delle relazioni che intercorrono  tra la “cultura” e il “cibo”: si tratta quindi di una “Scienza Interdisciplinare” che coinvolge  biologia, agronomia, antropologia, storia, filosofia, psicologia e sociologia.

L'Italia vanta una notevole, antica e varia tradizione gastronomica. Tra i Trattati Italiani più importanti sulla gastronomia possiamo sicuramente citare il “Libro  de Arte Coquinaria” (Libro di arte culinaria) di Maestro Martino da Como (nato intorno al 1430).

Martino de Rubeis o de’ Rossi, detto “da Como”, ha lavorato come Cuoco personale del Patriarca di Aquileia a Roma (Ludovico Scarampi Mezzarota 1401- 1465, chiamato “Cardinal Lucullo” per la sua prodigalità nell’allestir banchetti), tra la seconda metà degli anni Cinquanta del Quattrocento e il 1465, è stato la prima firma importante della “Cucina Italiana”. Avendo lavorato a Milano, all’inizio della sua carriera, alla corte di Francesco Sforza, e poi, negli ultimi anni, al servizio del condottiero Gian Giacomo Trivulzio, tra Regno di Napoli e di Francia, la visione gastronomica di Maestro Martino era aperta a diverse esperienze territoriali comprese importanti influenze provenienti dalle culture catalana, araba e orientale.

Il “Libro de Arte Coquinaria”, redatto molto probabilmente intorno al 1450 e oggi conservato in originale alla “Library of Congress” di Washington negli Stati Uniti, è il ricettario di Maestro Martino ed è squisitamente tecnico, risulta più completo e sistematico di tutte le opere che lo hanno preceduto. Chiaro e ben articolato, dallo stile preciso e immediato, il testo è pensato per essere capito e usato da tutti: non a caso, Maestro Martino scelse di scriverlo in “lingua volgare” il linguaggio del Popolo.

Nel Testo gli alimenti sono separati coscienziosamente, in ordine di portata e per tipologia di ingredienti, in modo molto moderno. Martino, inoltre, suggerisce il rapporto tra le quantità e il numero dei commensali, indicando recipienti e tempi di cottura. Arriva anche a suggerire delle varianti per alcuni ingredienti, nel caso in cui fossero di difficile reperibilità. E non solo: propone verdure e ortaggi, a quei tempi erroneamente considerati sinonimo di povertà, come capisaldi di una dieta salutare e sottolinea l’opportunità di valorizzare il “cibo del territorio”. Inoltre, esalta il sapore autentico delle materie prime, evitando l’abuso di quelle spezie che tanto andavano di moda, come “status symbol” nella cucina medievale.

Quasi certamente il primo “Trattato di Gastronomia”, in cui si ritrova la figura dell'Intellettuale Gastronomo, è “La fisiologia del gusto” il Testo scritto da Jean Anthelme Brillat-Savarin (1755-1826) noto Avvocato e Deputato Francese. Il Trattato per essere precisi si intitolava: “Physiologie du Goût, ou Méditations de Gastronomie Transcendante; ouvrage théorique, historique et à l'ordre du jour, dédié aux Gastronomes parisiens, par un Professeur, membre de plusieurs sociétés littéraires et savantes” (Fisiologia del Gusto, o Meditazioni della Gastronomia Trascendente; lavoro teorico, storico e attuale, dedicato ai Gastronomi parigini, di un professore, membro di diverse società letterarie e dotte).

Nel LibroLa fisiologia del gusto” si trovano sapientemente mescolate nozioni scientifiche, riflessioni filosofiche, aneddoti storici, consigli e ricordi. L'Opera, che, come già accennato, fonda la figura dell'Intellettuale Gastronomo, è un vero e proprio caposaldo teorico della “cucina borghese” e dalla sua pubblicazione in poi ha esercitato una straordinaria influenza su tutta la letteratura culinaria successiva. Jean Anthelme Brillat-Savarin grazie a questo suo lavoro letterario ebbe un grandissimo successo diventando molto famoso.

Il primo grande Gastronomo Italiano, oltreché Scrittore e Critico Letterario, è stato Pellegrino Artusi (1820-1921) autore di quel testo, pubblicato nel 1891, diventato un vero fondamento della gastronomia: “La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene”. 

Il Libro, noto semplicemente come “L'Artusi”, è un capolavoro della “Cucina Italiana” e delServire a Tavola”, ha avuto un tale successo da rimanere ancora in stampa a oltre cent'anni di distanza: 111 edizioni con oltre un milione di copie vendute.

Negli ultimi decenni, grazie ai grandi mezzi di comunicazione e al crescente benessere, in tutto il Mondo si è risvegliato in gran parte del pubblico un notevolissimo interesse per la Gastronomia e l'Enologia. Un interesse che si abbina alla costante ricerca dei cibi e dei vini migliori.

A causa di questo lunghissimo periodo di “pandemia mondiale” l’asporto e la consegna a domicilio hanno avuto un vero e proprio “boom” e sono diventate operazioni fondamentali e strategiche per la ripresa economica dell’intero settore dell’Enogastronomia.   

Già prima dell’emergenza sanitaria il settore del “Food Delivery” particolarmente online aveva registrato una notevole crescita e molte attività si erano attrezzate affidando il servizio di consegna a domicilio a diverse Società specializzate.

Oggi non si torna più indietro ed è impensabile immaginare un mondo della Ristorazione senza l’asporto o la consegna a domicilio (take away e food delivery), strumenti che  con assoluta certezza sono destinati a evolversi e svilupparsi a prescindere dalle situazioni di emergenza.

La “Gastronomia” non è tutta uguale e selezionare attività che realizzano delle valide preparazioni rimane il fatto principale.

A Rosignano Solvay, in Provincia di Livorno, in Piazza Monte alla Rena al civico 44, a poca distanza dal mare, c’è un’attività Gastronomica molto interessante: “Fusi - Quality Food”.

Rosignano Solvay è la Frazione più popolata (circa 16.000 abitanti) del Comune di Rosignano Marittimo, si trova adagiata sulla bellissima Costa Toscana a circa 25 km. a sud di Livorno. Nota e accogliente Località Balneare, dotata anche del Porto Turistico, prende il nome da due Fratelli, originari del BelgioErnest e Albert Solvay che nel 1913 scelsero questa zona per aprire un grande stabilimento per la produzione della soda. Grazie alla nascita dello Stabilimento si crearono le condizioni favorevoli per lo sviluppo del Paese.

Ma torniamo all’attività GastronomicaFusi - Quality Food” nata il 4 Gennaio 2020 grazie alla ferrea volontà della sua Titolare: Elisa Fusi.

Elisa è nata a Firenze 26 Settembre del 1983, fin da piccola aveva una grande ammirazione per suo Nonno Paterno Orlando Fusi che gestiva un noto Circolo Ricreativo in cui cucinava con grande successo le ricette della Tradizione Toscana. Proprio suo Nonno è stato il Mentore che le ha insegnato l’amore per la natura e per le cose buone, a coltivare l’orto, a pescare e a cucinare. Sono stati gli occhi luccicanti e appassionati di suo Nonno mentre preparava le cose ai fornelli a far scattare nel cuore di Elisa quella scintilla che ha dato vita alla passione che oggi mette nel suo lavoro.  

Appena raggiunta l’età, Elisa è entrata a lavorare in alcuni noti locali a Sesto Fiorentino, nello stesso tempo studiava e si è Diplomata Perito Agrario. Nel 2008 ha voluto trasferirsi più vicina al Mare, nella zona dove la sua Famiglia la portava da piccola in vacanza, andando ad abitare a Castelnuovo della Misericordia, altra Frazione di Rosignano Marittimo. In questi anni Elisa ha continuato a lavorare nella Ristorazione, si è sposata e nel 2014 è diventata Mamma di una bellissima Bambina: Sofia Luna.

Ma il sogno di aprire un’attività in proprio non era mai svanito e capitata l’occasione Elisa ha rilevato una gastronomia trasformandola nella sua attività “Fusi - Quality Food”.

Il negozio è formato dalla sala vendita con il grande bancone esposizione e alcuni piccoli tavoli oltreché dalla zona cucina, all’esterno l’accogliente dehors.

Ho avuto il grande piacere di andare a trovare Elisa Fusi e ho assaggiato alcune delle sue deliziose preparazioni:

- “Acciughe alla povera” -  Acciughe marinate con sale e limone, con cipolline di Tropea fresche, su foglie di limone scottate;

- “Galantina di pollo” - Pollo ripieno del suo stesso macinato, carne di maiale, pistacchi, zucchine, carote e salsa tartara (maionese, uova e cetriolini tritati);

- “Porchetta di Tonno” - Tonno fresco Mediterraneo, salvia e rosmarino;

- “Polpi Cacciuccati” - Il Cacciucco è una saporitissima Ricetta Livornese - Polpi di scoglio (i più pregiati, hanno due file di ventose su ogni tentacolo), pomodori, aglio, prezzemolo, salvia, carote, vino bianco, sale, pepe, peperoncino, accompagnati da verdure lesse;

- Biscotti della Casa ai diversi gusti.

Tutto molto buono, una cucina in gran parte senza glutine: tutto il possibile è fatto in casa, le materie prime (stagionali e biologiche) sono garantite per provenienza e freschezza perché scelte con cura e attenzione tra piccoli Produttori Italiani, dando la precedenza ai locali. Un aiuto fondamentale arriva anche dall’orto di casa curato personalmente da Elisa.

In Cucina, fin dall’apertura, la Chef responsabile è la brava Graziella Galieni.

Da “Fusi - Quality Food”, grazie alla grande dedizione di Elisa Fusi, non ci sono solo gustose ricette ma anche tutta una serie di prodotti super selezionati e confezionati con il marchioFusi” da accompagnare con una scelta di vini e birre.

 “Fusi - Quality Food” oltre all’asporto e un efficientissimo servizio a domicilio offre anche un professionale servizio catering.

DaFusi - Quality Food”, la Gastronomia a Rosignano Solvay (LI), di Elisa Fusi si può degustare dell’ottimo cibo preparato con grande passione.

http://www.fusifood.it/  


"Fusi - Quality Food" la Gastronomia a Rosignano Solvay (LI).

Il Bancone

Prodotti Selezionati "Fusi"

Elisa Fusi

Acciughe alla Povera

Galantina di Pollo

"Porchetta di Tonno"......

Polpi Cacciuccati e Verdure Lesse
 
Giorgio Dracopulos ed Elisa Fusi

venerdì 11 giugno 2021

“MADRID FUSIÓN 2021 - GASTRONOMÍA CIRCULAR”: “LA CUCINA DELL’APPENA RACCOLTO E CUCINATO”.



L’Edizione 2021 del Vertice Internazionale EnogastronomicoMadrid Fusiónsi è svolta, nel Padiglione 14 della Fiera di Madrid, nei giorni di Lunedì 31 Maggio, Martedì 1 Giugno e Mercoledì 2 Giugno

In quasi tutte le altre Edizioni la sede era stata quella del vicinissimoPalazzo Municipale dei Congressi”.

Causa le note difficoltà del periodo di “pandemia mondiale” il Congresso è stato posticipato rispetto ai soliti tre giorni che ricadevano solitamente nelle due ultime settimane di Gennaio.

La Fiera di Madrid (IFEMA) è, con i suoi 200.000 metri quadri suddivisi in padiglioni, il principale Ente Fieristico e Centro Congressi della Spagna. Ogni anno, in periodi normali, la Fiera ospita un’ottantina di Manifestazioni che coinvolgono circa 42.000 Aziende. Eventi professionali specializzati di rilevanza Nazionale e Internazionale che richiamano oltre 4,5 milioni di Visitatori. Un complesso enorme, modernissimo, super dotato per ogni possibile esigenza con 100 sale riunioni e 14.000 posti auto.

La Fiera è ubicata dal 1991 nella nuova e avveniristica zona di “Campo de las Naciones” uno dei fulcri finanziari della Città di Madrid, un quartiere caratterizzato da ottimi collegamenti: l’estrema vicinanza all’Aeroporto Internazionale di Barajas, la fermata della metropolitana e un servizio ininterrotto di mezzi pubblici e taxi. 

Nella Diciannovesima Edizione del Congresso Internazionale di GastronomiaMadrid Fusión”, per la prima volta nella storia dell'evento, i partecipanti hanno potuto scegliere tra due modalità: recarsi di persona alla Fiera oppure seguire le varie conferenze attraverso una potente piattaforma digitale. L'incontro di quest'anno ha puntato maggiormente su un'esperienza dal vivo che ha  previsto numerose attività a cui partecipare e più spazi di formazione, sempre nel rispetto di rigorosi standard di sicurezza sanitaria di contrasto al Covid-19.

Tra i Patrocinatori Istituzionali dell’Evento il Comune di Madrid, l’Instituto De Comercio Exterior (ICEX) e Turespaña.

Si definisce “Cucina Fusion” l’armonico incontro di varie e specifiche tradizioni culinarie provenienti da Paesi anche molto lontani tra di loro.

L’intenzione e lo spirito Congressuale è stato come sempre quello d’individuare, nel Mondo, i nuovi percorsi della Gastronomia.

Madrid Fusión 2021” ha ruotato intorno all’asse tematico prescelto per questa Edizione: la “Gastronomía circular”. La “Gastronomia circolare” è la cucina dell’appena raccolto e cucinato, il ciclo breve dei prodotti e l'uso qualificato delle risorse.  

Il Vertice Internazionale di Enogastronomia, iniziato con l’intervento di apertura del suo Presidente e fondatore José Carlos Capel, si è svolto, coinvolgendo contemporaneamente tutti gli ampi spazi dei Padiglioni interessati, su vari fronti.

Nell’Auditorium e sul palco Polivalente si sono susseguiti gli “Show Cooking”, presentazioni culinarie di famosi Chef provenienti da moltissime parti del Mondo, interessanti dibattiti con personaggi illustri della gastronomia Internazionale, concorsi Nazionali e Internazionali, oltre ad affascinanti filmati che presentavano mondi e metodi lontani.

Molte le premiazioni nei vari Concorsi della Manifestazione tra i quali il “Premio Cocinero del Año 2021 en Europa”, vinto dallo Chef Spagnolo Ricard Camarena del RistoranteRicard Camarena” (Due Stelle Michelin) di Valencia, e il “Premio Cocinero Revelación 2021” vinto da due giovanissimi Chef Spagnoli, Javier Sanz e Juan Sahuquillo, del RistoranteCañitas Maite” ubicato nel Comune di Casa-Ibáñez in Provincia di Albacete.

All’interno della Manifestazione anche la Seconda Edizione del “Madrid International Pastry” (MIP), il Congresso dedicato alla Panetteria, al Cioccolato e alla Pasticceria. Nella tre giorni sono stati affrontati con dei seminari specifici problemi come il “pane del futuro” e la “sostenibilità ed etica nel Mondo del cacao”.

Nei vari spazi si poteva assistere a conferenze stampa, degustazioni e incontri gastronomici con altri Paesi.

Hanno portato il loro contributo intervenendo al Congresso Madrid Fusión 2021” e dando il meglio della loro arte culinaria moltissimi super prestigiosi Chef provenienti da ogni parte del Mondo come l’Argentino Mauro Colagreco del RistoranteMirazur (Tre Stelle Michelin) a Mentone in Francia, gli Italiani Davide Caranchinidel RistoranteMateria”, e Diego Rossi della Trattoria MilaneseTrippa”, l’Americano  Flynn McGarry  del RistoranteGem”, l’Australiano Joshua Niland del RistoranteSaint Peter”, l’Equadoregno Juan Sebastián Pérez del RistoranteQuitu” che guida il movimento ‘”Chef to farm” nella Capitale dell’Ecuador la Città di Quito, il Tedesco Björn Swanson del RistoranteFaeltdi Berlino, il Liberiano/Libanese Alan Geaam del Ristorante PariginoAlan Geaam”, oltre a Juan Luis Martínez e José Luis Saume del RistoranteMérito”, ubicato a Lima Capitale dell’Ecuador, che hanno portato una cucina fatta con mix di influenze Venezuelane e Peruviane.

Insieme a loro molti grandi Chef Spagnoli hanno contribuito con la loro partecipazione: Joan Roca, Elena Arzak, Andoni Luis Aduriz, Eneko Atxa, Oriol Castro, Eduard Xatruch, Mateu Casañas, Javier García, Rodrigo de La Calle, Martina, Clara e Carlota Puigvert, Fina Puigdeval, Xavier Pellicer, Pedro Sánchez, solo per nominarne alcuni.

Altri importanti Chef Spagnoli hanno partecipato come relatori riguardo ad un migliore impiego delle risorse: Xavier Pellicer, Ignacio Echapresto, Pedro SánchezÁngel León, e Ricard Camarena.

Nell’ambito del Congresso è stato presentato “Chef Relief Training” un Progetto di formazione per cuochi gestito in tutto il mondo da “World Central Kitchen” (WCK), una ONG guidata dagli  Chef José Andrés e Javier García, che fornisce un pronto sostegno in caso di gravi crisi o calamità causate dal cambiamento climatico.

In contemporanea si sono svolte importanti e numerose iniziative intraprese da centinaia di Espositori presenti: ovunque erano stati allestiti gli Stand Enogastronomici Spagnoli e Internazionali in rappresentanza di tutto ciò che si può collegare al settore in questione.

Per conoscere il meglio delle Tradizioni Gastronomiche Spagnole anche quest’anno un’ampia area è stata dedicata a “Saborea España” con molte zone di assaggio e un susseguirsi di eventi gestiti dalla “Federacion de Cocineros y Reposteros de España” (FACYRE).

In parallelo incontri e straordinarie degustazioni alla Prima Edizione diMF The Wine Edition”, tutto sul Mondo del Vino Internazionale, e “The Drinks Show” per immergersi nel fascino della  “mixology”.

Il Congresso si è concluso nella serata di Mercoledì 2 Giugno 2021.

Anche l’Edizione 2021 di “Madrid Fusión” è stata un grande successo, visto anche il difficile momento pandemico, confermato sia dalla partecipazione di centinaia di Chef (con decine di Stelle Michelin), di migliaia di Congressisti e Giornalisti (tra quelli in presenza e quelli collegati) oltreché dall’affluenza di moltissimi Visitatori.

Tutti, per tre giorni, hanno potuto effettuare un’affascinante, magico e gustosissimo viaggio attraverso il meglio dellaCultura Gastronomica Spagnola e del resto del Mondo”.

https://www.madridfusion.net/       

https://www.youtube.com/watch?v=kn6siQMcXSQ

https://www.youtube.com/watch?v=PlFgW2JhIek  


Il Presidente José Carlos Capel (Foto MF)

Innovazione e Fantasia (Foto MF)

La Cucina Tradizionale Spagnola (Foto MF)

Lo Chef Ángel León e il suo "Jamon Marino" (Foto MF)

Preparazione dello Chef Mauro Colagreco - 3 Stelle Michelin (Foto MF)

Preparazione dello Chef Joan Roca - 3 Stelle Michelin (Foto MF)

Preparazione dello Chef Alan Geaam - 1 Stella Michelin (Foto MF)

Chef Elena Arzak - 3 Stelle Michelin (Foto MF)

"Premio Cocinero Revelación 2021" (Foto MF)

"MF The Wine Edition" (Foto MF)

"The Drinks Show" (Foto MF)
 
Molta Partecipazione Anche in Presenza (Foto MF)

Madrid Fusión 2021 (Foto MF)

sabato 5 giugno 2021

“COCKTAIL ESTETICA” IL NUOVO E BELLISSIMO LIBRO DI LUCA MANNI.

 


L'estetica è un settore della filosofia che si occupa della conoscenza del “bello naturalmente inteso” o del “bello in quanto artistico”. La parola "aesthetica" deriva dalla parola Greca “αἴσθησις” (sensazione) e dal verbo “αἰσθάνομαι” (percepire attraverso la mediazione del senso). In origine l'estetica non era una parte a se stante della “filosofia” ma l'aspetto della conoscenza che riguardava l'uso dei sensi.

La nascita dell'estetica si fa di solito risalire al 1750 quando il Filosofo Tedesco Alexander Gottlieb Baumgarten (1714-1762) pubblicò il Trattato "Aesthetica", usando peraltro un termine già da lui coniato nel 1735 nella sua Tesi di Laurea intitolata Meditazioni filosofiche su argomenti concernenti la Poesia”. Alexander Gottlieb Baumgarten definì nel testo l’estetica comela scienza della conoscenza sensibile”.

In Italia la ricerca estetica ha progressivamente varcato gli angusti confini di una filosofia del fatto artistico cercando una ridefinizione dei suoi problemi e compiti. La via Italiana alla ricerca estetica si è legata via via ai movimenti di pensiero più generalmente Europei come la “fenomenologia”,  oltre a seguire un percorso, inaugurato da vari Autori, teso alla ricerca delle condizioni essenziali del conoscere in modo più comprensivo che non la semplice esperienza di un fatto artistico. L'apparente difficoltà nella modernità e postmodernità nel ritrovare un oggetto dell'esperienza propriamente e insindacabilmente artistico ha portato alcuni Autori, come il Filosofo e Scrittore Emilio Garroni (Roma 1925-2005), a ripensare l'estetica come una sorta di epistemologia o ricerca, dal profumo kantiano, delle condizioni stesse dell'esperienza. Esperienza nella quale l'oggetto artistico divenga (per caratteristiche, profondità dell'essere, libertà) esemplare dell'esperienza in genere.

Oltre al termine “estetica”, per l’argomento che andiamo a trattare, ci interessa la definizione di “cocktail”.

La parola “Cocktail”, delle cui origini non vi è certezza, si è potuta leggere per la prima volta nell’Edizione del 13 Maggio 1806 del “Balance & Columbian Repository” (Giornale della Città di Hudson, nello Stato di New York, negli Stati Uniti d’America) e ne veniva data la seguente definizione: “Il Cocktail è una bevanda stimolante composta da superalcolici di vario tipo, zucchero, acqua e amari”.

In Italia il “Cocktail” nei primissimi tempi era conosciuto con nomi autarchici come “bevanda arlecchina” o “polibibita” ma da allora ne è stata fatta molta di strada.

Oggi il “Cocktail” è una bevanda di grandissimo successo ottenuta tramite le tecniche di miscelazione proporzionate ed equilibrate di ingredienti diversi, alcolici, non alcolici e aromi.

Tutto il Mondo deiCocktail” è attentamente regolato dall’International Bartenders Association (IBA), detentrice dell’elenco dei “Cocktail” (ogni anno ne vengono aggiunti nuovi) e che ne controlla eventuali abusi.

Ma anche se fare un “buondrink è fondamentale, nell’epoca della comunicazione globale potrebbe non bastare più a fare la differenza. Nel “mondo dei cocktail bar” la scelta del consumatore è spesso influenzata dalle condivisioni social, dal fascino del Locale o dall’esperienza della bevuta a tutto tondo: “Internet” ha cambiato il nostro modo di scegliere dove e cosa bere.

Ecco che, prendendo spunto da tutto, ciò Luca Manni, uno tra i professionisti più noti ed esperti dellaMixology Italiana”, ha unito le parole “cocktail” ed “estetica” per formare il Titolo del suo nuovissimo Libro appena uscito: “Cocktail Estetica” (Pagine 160, EdizioniIl Forchettiere”).

Il Fiorentino Luca Manni, anni 37, notoriamente conosciuto come lo “Sceriffo” (non manca la stellad’ordinanza), è attualmente Bar Manager dell’Italian Pub & Record StoreMove On” di Firenze.

Nel LibroCocktail Estetica - il design applicato alla mixology”, Luca, fedele al suo motto “Se è bello, è anche più buono”, ha voluto racchiudere i fondamenti della sua filosofia del bere miscelato tra teoria e pratica, con i contributi dei maggiori Bartender, di notissimi Esperti del settore e di Fotografi del calibro di Michele Tamasco e Davide Vecchio.

Il Libro, scritto insieme ai bravissimi Giornalisti Federico S. Bellanca e Giacomo Iacobellis, passa dettagliatamente in rassegna lo “stile di miscelazione” di Luca Manni, incentrato sulla puntigliosa cura dei dettagli estetici, oltre ad analizzare anche tutti gli altri elementi che concorrono alla perfetta realizzazione di un cocktail. Ecco che entrano in gioco le varie tipologie di bicchieri, le infinite possibilità di “guarnizioni” (garnish), fino ad arrivare al ghiaccio nelle sue forme più differenziate. 

Un super interessante contributo nella stesura del Libro è stato dato da importanti Fotografi di food, Esperti di design, Giornalisti e Influencer del settore, 10 grandi Bartender Internazionali dal Giapponese Hiroyasu Kayama (n. 9 nel50 Best Bar Asiacol suo Ben Fiddich Bar a Tokyo) a Giorgio Bargiani, (n. 1 al Mondo con il suo Connaught Bar a Londra) oltre ai migliori Bar di Parigi, Barcellona e Miami.

Nel Libro si trovano anche “25 Ricette Inedite di Cocktailrealizzate da Luca Manni con alcuni selezionatissimi distillati da lui scelti per la loro capacità d’ispirarlo e per la versatilità del loro uso nel bicchiere.

Ho individuato e approfondito alcune macrotematiche – racconta Luca Manni - per dare ai cocktail un’impronta visual riconoscibile e marcata: dalla trasparenza del vetro e del ghiaccio fino all’esplosione cromatica delle polveri e dei liquori, passando per il complesso mondo delle garnish e del loro galateo, queste componenti devono lavorare di concerto, in armonia, con l’obiettivo di arrivare al tavolo ed essere apprezzate, ma soprattutto ricordate, dal cliente”.

Moltissimi i temi toccati in questo interessantissimo LibroCocktail Estetica” a partire dal parallelo con l'impiattamento del “fine dining” (buona cucina) contemporaneo fino alla necessità dei Bar di comunicare in maniera appropriata le proprie creazioni, oltre alle contaminazioni tra il mondo del bere miscelato e settori come le arti, il cinema, la letteratura, i manga e addirittura l’architettura. Dalla teoria alla pratica, quindi, le esperienze di Luca Manni vanno in parallelo con quelle dei più quotati Bartender Italiani e Internazionali.

Il nuovo e bellissimo Libro Cocktail Esteticaè un intrigante viaggio attraverso tutto il Mondo per scoprire l’estetica, ingrediente segreto (visibile e invisibile allo stesso tempo) di un Cocktail di successo.

https://www.ilforchettiere.it/prodotto/libro-cocktail-estetica-di-luca-manni/


Il Libro "Cocktail Estetica" (Foto CE)

Luca Manni (Foto CE)

Giacomo Iacobellis e Federico S. Bellanca (Foto CE)

Infinite possibilità di Guarnizioni - "Garnish" (Foto CE)

"Garnish" (Foto CE)

"Se è Bello, è Anche più Buono" (Foto CE)

 Luca Manni lo Sceriffo (Foto CE)

domenica 30 maggio 2021

BOULANGERIE “ÉGALITÉ” A MILANO: IL GUSTOSO PIACERE DELLA CULTURA GASTRONOMICA FRANCESE.



Ci sono tre parole che a partire dalla seconda metà del XVIII Secolo rappresentano un valore così grande e straordinario da travalicare i confini della Francia stessa dove sono state pronunciate per la prima volta, sono simboli che hanno una portata e una rilevanza praticamente universale. Il motto, vera identità Nazionale della Repubblica Francese, nato dalla infuocata fucina d'idee della Rivoluzione Francese (1789-1799), è diventato un caposaldo irrinunciabile della moderna cultura dell'Occidente: “Liberté, Égalité, Fraternité” (Libertà, Uguaglianza, Fratellanza).

I primi contenuti di “Liberté, Égalité, Fraternité” sono stati inseriti nel SaggioLes chaînes de l'esclavage” (Le catene della schiavitù) pubblicato nel 1774 da Jean-Paul Marat,  politico, medico, giornalista e rivoluzionario Francese, detto anche l’Amico del Popolo, vissuto tra il 1743 e il 1793. Nel testo l’Autore anticipava forti temi di azione politica: una violenta presa di posizione contro il dispotismo a favore della sovranità popolare e dell'uguaglianza.

La parola “Liberté" all'inizio fu concepita secondo l'idea liberale che si rifaceva alla “Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino” del 1789 che così la definiva: “La libertà consiste nel potere di fare ciò che non nuoce ai diritti altrui”. La parola “Égalité” rappresentava il fatto che la legge doveva essere uguale per tutti e che le differenze per nascita o condizione sociale venivano abolite. Infine con “Fraternité” si ribadiva: “Non fate agli altri ciò che non vorreste fosse fatto a voi”.

Un’altra parola Francese che ci interessa per l’argomento che stiamo per trattare è “Boulangerie” un termine che in Italiano si traduce in “Panetteria” o “Panificio”: un’attività al dettaglio che produce e vende pane. “Boulanger” (Panettiere) è un termine di origine “Piccardiana”: la Piccardia è una Regione storica, nel nord della Francia, che si estende a nord dai sobborghi di Parigi e dai vigneti della Regione Champagne fino alle spiagge della Baia della Somme sul Canale della Manica.

Boulanger” è diventato una parola di uso comune alla fine del XIII Secolo trasformandosi da “bolengarius” e “bolengerius” (in Latino medievale) e da “boulenc” nell'antico linguaggio Picard. Progressivamente l’uso di “Boulanger” ha eliminato nella Lingua Francese quello di “Talmelier”, quello di “Pesteur” (pistor: colui che impasta) e infine quello di “Panetier” (che invece troviamo in Italiano, “Panettiere” e in Spagnolo, “Panadero”).

Ecco che nel 2018 nella super attiva Città di Milano, in Via Melzo al Civico 22, è nato un Locale molto particolare che ha preso il nome proprio dall’unione di due dei termini che ho sopra citato: Boulangerie Égalité.

Via Melzo si trova nel cuore di Porta Venezia. Il Quartiere Milanese di Porta Venezia ha una lunga e affascinante storia evidenziata anche dal suggestivo stile liberty (una tra le mode architettoniche più influenti agli inizi del novecento) di molte sue strutture a partire dai Palazzi Nobiliari. Porta Venezia è il Quartiere dell’alta borghesia milanese. La Zona prende il nome proprio da “Porta Venezia” (già “Porta Orientale” fino al 1860, “Porta Riconoscenza” in Epoca Napoleonica, in Milanese anche “Porta Renza”) che è una delle sei porte principali e storiche di Milano ricavata lungo i Bastioni Spagnoli oggi demoliti.

La BoulangerieÉgalité” è nata dal desiderio di portare a Milano un modello di “panificazione francesedi altissima qualità, sviluppando inoltre un “concept di boulangerie gastronomica” del tutto inedito nel panorama Italiano. Il brandÉgalité” è caratterizzato da una specifica identità visiva, peculiare e distintiva che propone un approccio alla “Cultura Gastronomica Francese” abbinando la grande professionalità all’ironia e alla simpatia.

Grazie anche al grande e suggestivo Laboratorio a vista e il Forno in Sala, “Égalité” ha proposto al pubblico Milanese un’atmosfera e un mix di ingredienti inedito: sia panificio sia negozio di prodotti freschi e confezionati sia destinazione per un caffè, pranzo, merenda o aperitivo. Una formula che favorisce l’incontro tra prelibatezze gastronomiche Italiane e Francesi.

Il Progetto di Interior Design porta la firma di Vudafieri-Saverino Partners: il famoso Studio d’Architettura Milanese ha realizzato un concept eclettico, moderno e colorato, per mettere in scena il savoir-faire e creare un’atmosfera originale ed estremamente accogliente. “Égalité” si contraddistingue anche per la grafica giocosa, ideata da 150Up, in cui celebri personaggi della Storia e tradizione Francese brandiscono fieramente Baguette e Croissant.

Égalité” è stata aperta dove un tempo (ha chiuso il 30 Ottobre 2017) era ospitato lo storico e vivace LocaleLelephant” e la struttura principale del Locale è rimasta molto simile, spiccano le grandissime vetrate che, nel caso siano lasciate aperte, fanno dell’insieme una grande, luminosa, areata e accogliente  “veranda” che arriva fino nel rinnovato “dehors”.

Da “Égalité il pane, realizzato con ricercate farine Francesi, viene sfornato 4 volte al giorno, con 7 diversi tipi dibaguette” (in Italianobaghetta”, “francesino” o “pan francese”, è un tipo di pane dalla forma allungata e dalla crosta croccante) e 7 altre versioni di pane, oltre a 1 varietà del giorno sempre diversa. La proposta gastronomica comprende le specialità della “Pâtisserie boulangère dolce e salata”, oltre ai taglieri di formaggi, al celebre “Croque-monsieur” (tipico tramezzino grigliato con prosciutto e formaggio), e una serie di prodotti che raccontano le tradizioni Francesi più originali, come la “Galette De Rois” (letteralmente “Torta dei Re” una torta di pasta sfoglia dal ripieno di crema frangipane alle mandorle che si prepara di solito per l’Epifania) o il “Kouign-amann” (un dolce di pasta sfoglia, specialità Regionale di Douarnenez, in Bretagna, in Bretone significa “dolce di burro”).

La Boulangerie di Via Melzo 22 aggiorna e rinnova costantemente il proprioMenù” arricchendolo di nuove specialità, secondo una proposta gastronomica che ci riporta ai piatti tipici del Sud della Francia (dalla Costa Azzurra alla Provenza), per far gustare i migliori e autentici sapori d’Oltralpe a Milano.

 “Égalité” offre una grande scelta di “Quiche” (disponibili anche nella versione mignon) l’equivalente degli sformati Italiani, tipiche torte salate della Cucina Francese caratterizzate da un guscio friabile di “pasta brisée” e da un ripieno morbido e cremoso a base di due ingredienti sempre presenti: uova e panna acida (tipica “crème fraîche”), a cui è possibile aggiungere salumi, formaggi e verdure.

Tra le ultimissime novità inserite nel “Menù” possiamo trovare:

- “Friande”, un rotolo di deliziosa pasta sfoglia salata ripiena di bechamelle e spinaci. Per chi non vuole rinunciare ai sapori nostrani, viene servita anche con una farcitura di cime di rape e salsiccia: un incontro perfetto tra Francia e Italia;

- “Pan-Bagnat Niçois”, per sentirsi in Costa Azzurra, una deliziosa pagnotta imbottita con peperoni, tonno, olive nere, basilico, pomodori, rapa e carciofi. In origine questo panino era la merenda dei pescatori: il pane raffermo, ammorbidito sott’acqua, veniva infatti impiegato per accompagnare la celebre insalata nizzarda, da cui prende il suo nome;

- “Pissaladière” (in Italiano  “Pissalandrea” specialità anche Ligure), una focaccia salata, dal sapore deciso e inconfondibile, a base di acciughe e cipolle caramellate, alloro e timo. Il suo nome deriva da “pissalat” (pesce salato) che fa riferimento a un’antica ricetta: la purea di acciughe aromatizzata con chiodi di garofano, timo, alloro e pepe nero mescolati con olio d'oliva;

- “Fougasse”, una particolarissima realizzazione a metà tra pane e focaccia, tipica della Cucina Provenzale ma che può essere trovata anche nella gastronomia di altre Regioni della Francia, quelle non farcite sono intagliate in modo da riprodurre l’effetto spighe di grano.

Ma “Égalité” è anche il luogo ideale per degustare deliziosi Cocktail, ottimi Vini e altre proposte analcoliche, dal celebre “Cocktail Hugo” a base St-Germain e Crémant, agli “Champagne” e altri tipi bollicine Francesi, dalle birre artigianali al Sidro di mele d’Oltralpe.

Non possiamo dimenticare anche tutta la ricchissima parte della “Caffetteria”.

Nonostante l’emergenza sanitaria di questi lunghi mesi la BoulangerieÉgalité” non ha mai abbandonato i propri Clienti garantendo oltre al servizio essenziale di produzione e di vendita anche quello da asporto.

Gabrielle Émilie Le Tonnelier de Breteuil (1706-1749) Marchesa du Châtelet, matematica, fisica e letterata Francese, è stata una donna straordinaria considerata uno dei più grandi ingegni del XVIII Secolo, ha lasciato scritto la seguente frase: “Nous ne sommes heureux que lorsque nos plaisirs et nos passions sont satisfaits; les passions, cependant, n'apportent pas toujours le bonheur et il faut donc se contenter de plaisirs” (Siamo felici solo quando i nostri piaceri e le nostre passioni sono soddisfatti; le passioni, però, non sempre portano felicità e quindi bisogna accontentarsi dei piaceri).

Alla BoulangerieÉgalitédi Milano potete assaporare il gustoso piacere dellaCultura Gastronomica Francese”.

https://www.egalitemilano.it/


"Boulangerie Égalité a Milano" (Foto Égalité)

"Il Dehors" (Foto Égalité)

"Il Pane" (Foto Égalité)

"Aperitivo" (Foto Égalité)

"Quiche" (Foto Égalité)

"Friande" (Foto Égalité)

"Pan-Bagnat Niçois" (Foto Égalité)

"Mini-Quiche" (Foto Arianna Bonucci) 

lunedì 24 maggio 2021

GRANDI NOVITÀ PER “FLORENCE COCKTAIL WEEK 2021”.



 La Sesta Edizione diFlorence Cocktail Weeksi svolgerà, come sempre nella magnifica Città di  Firenze, dal 20 al 26 Settembre 2021.

La parola “Cocktail”, delle cui origini non vi è certezza, si è potuta leggere per la prima volta nell’Edizione del 13 Maggio 1806 delBalance & Columbian Repository” (Giornale della Città di Hudson, nello Stato di New York, negli Stati Uniti d’America) e ne veniva data la seguente definizione: “Il Cocktail è una bevanda stimolante composta da superalcolici di vario tipo, zucchero, acqua e amari”.

In Italia il “Cocktail” nei primissimi tempi era conosciuto con nomi autarchici come “bevanda arlecchina” o “polibibita” ma da allora ne è stata fatta molta di strada.

Oggi il “Cocktail” è una bevanda di grandissimo successo ottenuta tramite le tecniche di miscelazione proporzionate ed equilibrate di ingredienti diversi, alcolici, non alcolici e aromi.

Tutto il Mondo deiCocktail” è attentamente regolato dall’International Bartenders Association (IBA), detentrice dell’elenco dei “Cocktail” (ogni anno ne vengono aggiunti nuovi) e che ne controlla eventuali abusi.

Dopo i grandi successi degli scorsi anni torna a Firenze, come già accennato, da Lunedì 20 a Domenica 26 Settembre 2021, la Sesta Edizione delFlorence Cocktail Week” (FCW) con un Programma ricchissimo.

Florence Cocktail Weekè un Evento ideato e organizzato dalla famosa e bravissima Giornalista Paola Mencarelli.

Florence Cocktail Week” ha segnato un forte cambiamento nel modo di concepire il mondo della “mixology fiorentina”, stimolando la città dell’Arno all’attenzione e al rispetto per la qualità dell’offerta e del prodotto. Un passaggio importante che ha sviluppato un modus operandi contemporaneo e internazionale in tutti i cocktail bar della città, sempre più legato ai grandi poli del bere miscelato, incentrato sulla ricerca e la sperimentazione.

IlFlorence Cocktail Week 2021è patrocinato dal Comune di Firenze.

I Locali che aderiranno saranno raggiungibili a piedi o in bicicletta, in Città è disponibile anche il “Servizio Mobike”.

La “Sesta Edizione di Florence Cocktail Week” coinvolgerà, nel rispetto delle normative COVID in vigore al momento dell’Evento, tutti i Cocktail Bar che hanno sempre partecipato dal 2016 al 2020.

Come per la precedente Edizione, per rendere tutto più comprensibile e immediato, durante la 7 giorni di Festival i Cocktail Bar fiorentini saranno suddivisi in Bar d’Hotel, Cocktail Bar e High Volume Bar e ognuno di loro presenterà una Cocktail List, creata ad hoc, in cui i Bartender potranno dare libero sfogo a tutta la loro creatività.

Non mancheranno iniziative culturali, attività ricreative, Masterclass e Night Shift, l’Opening Party, serate a tema in compagnia delle Aziende Sponsor e la “Awards Ceremony” durante la quale saranno premiati i Bartender e i cocktail bar vincitori nelle varie categorie, tra cui il “Best Signature Cocktail FCW21”. Come ogni anno uno spazio sarà dedicato all’AwardGiovane Talento” in collaborazione con Antonia Lo Casto, Docente e Formatore Sala-Bar presso l’Istituto Professionale di Stato per i Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità AlberghieraAurelio Saffidi Firenze.

Per il secondo anno saranno riproposte anche le iniziative “Dining with the Spirits” e “Pizza with the Spirits”: Chef e Pizzaioli fiorentini e toscani utilizzeranno gli spirits come ingredienti dei loro piatti e delle loro pizze che verranno proposti durante le due settimane all’interno dei loro menù o in serate dedicate.

Come vuole la tradizione “Florence Cocktail Week” cambia la sua cromia per ogni edizione e per il 2021 è stato scelto l’International Klein Blue (IKB), il colore simbolo creato da un artista visionario come il Francese Yves Klein che ha contribuito alla revisione del mondo dei colori convenzionali. La sua declinazione nel logo e nei vari gadget, diventati ormai un must della “Cocktail Week Toscana”, vuole essere un inno alla luminosità e alla forza creativa.

Ma in questo 2021 ci saranno delle grandi novità, infatti Paola Mencarelli ha affermato: “Quest’anno stiamo organizzando una cocktail week che vuole essere un segnale di ripresa per un settore così duramente colpito. Il momento storico non è facile ma ce la metteremo tutta per regalare alla Bar Industry Toscana ed Italiana una sferzata di energia positiva.

Ecco che per celebrare ancor più degnamente il successo ottenuto in questi anni da “Florence Cocktail Week” è in preparazione un fascinoso Libro, edito da Giunti, che raccoglierà le Ricette dei “143 Signature Cocktail”, pensati e realizzati nelle cinque precedenti edizioni, per ripercorrere l’evoluzione di un evento che in pochi anni ha portato alla ribalta la miscelazione Fiorentina e Toscana.

Poi ancora un’altra straordinaria novità: da Lunedì 13 a Domenica 19 Dicembre 2021 si terrà la Prima Edizione diVenezia Cocktail Week”.

Il format “Florence Cocktail Week” arriva a Venezia grazie al supporto del Lussuoso HotelAman Venice”.

Le modalità del Festival Veneziano saranno le stesse di Firenze: pertanto la settimana coinvolgerà Bar d’Hotel, Cocktail Bar e Caffè Storici in un’ottica diversa da quella più tradizionale alla quale la Città è stata fino ad ora abituata. Non mancheranno le consuete Masterclass, Night Shift e serate a tema oltre alle iniziative culturali e attività ricreative per avvicinare il pubblico alla scoperta di una Venezia diversa.

Ad Aman Venice siamo molto orgogliosi di aver pensato di contattare il Team di Florence Cocktail Week per cercare di portare anche a Venezia una Manifestazione che contribuisca a dare lustro all’offerta legata al mondo della mixology della Serenissima e che dia l’opportunità a questo mondo di collaborare e confrontarsi” - racconta così Silvia Manganaro, Director of Sales & Marketing di Aman Venice - “Il Bar di Aman Venice è per noi un asset importante e forse il servizio dell’Hotel che più ci permette di tenere i legami con la Città: proprio pensando a questo ci siamo detti che una manifestazione che coinvolgesse tutta la Città e che potesse anche contribuire a promuovere un turismo qualificato, legato proprio al mondo della mixology, come già accade in altre Città del mondo, potesse essere un’idea vincente. Sappiamo che la logistica è meno agevole rispetto ad altri luoghi ma l’energia di Paola Mencarelli e di tutto il suo Team appiattisce ponti e prosciuga canali.

Il nuovissimo Logo diVenezia Cocktail Week” è firmato da Piero Lissoni di Lissoni & Partners che ha regalato alla Manifestazione una sua straordinaria interpretazione personale e moderna della kermesse, un filo conduttore che lega il mondo dei cocktail a Venezia, partendo dal disegno di una coppa Martini che si trasforma in gondola realizzato da Marino Lucchetti, Bar Manager dell’Hotel Londra Palace.

In questo anno così particolare noi non ci siamo arresi e abbiamo deciso di raddoppiare gli sforzi portando il nostro format Cocktail Week a Venezia” - ha affermato  Paola Mencarelli - “Sarà un’Edizione insolita per questo tipo di Manifestazione che predilige la bella stagione, ma riscalderemo la splendida Venezia, splendida Città d’arte e di cultura, a suon di shaker e di cocktail.

Ma prima di tutto quanto sopra descritto prenderà il via un altro Evento super importante: la Terza Edizione di Tuscany Cocktail Week” che si terrà a partire da Lunedì 13 Settembre 2021 fino a Domenica 19 Settembre, proprio nella settimana precedente aFlorence Cocktail Week 2021”, e vedrà la partecipazione dei migliori Cocktail Bar delle 10 Province Toscane.

Durante tale Manifestazione, come ogni anno, saranno selezionati dall’amico storico di “Florence Cocktail WeekFlavio Angiolillo i 10 finalisti che concorreranno all’AwardBest Signature Cocktail TCW21”.

Devo fortemente sottolineare che gli ideatori e organizzatori, di queste belle, interessantissime e vaste Manifestazioni, hanno “costruito” il tutto su solidi e assoluti principi come il “Bere Responsabile” e il “Bere di Qualità”.

Da Lunedì 13 Settembre fino a 19 Dicembre 2021 gli Eventi da non perdere assolutissimamente sono: “Tuscany Cocktail Week”, “Florence Cocktail Week” e “Venezia Cocktail Week”.

https://www.florencecocktailweek.it/

https://vimeo.com/546917548


La Magnifica Città di Firenze (Foto Bibi Graetz)

Florence Cocktail Week 2021: La Magia del Gusto. (Foto Riedel)

Venezia Cocktail Week 2021 (Foto VCW)
Venezia Cocktail Week 2021: Il Logo di Piero Lissoni (Foto VCW)

Tuscany Cocktail Week 2021 (Foto TCW)

Florence Cocktail Week 2021: Bere Responsabile - Bere di Qualità. 

Paola Mencarelli (Foto Veronica Gaido)