sabato 31 gennaio 2026

PIZZORISTERIA & WINE BAR “LA VOLPE” A ROSIGNANO MARITTIMO (LI): PIACEVOLISSIMA ACCOGLIENZA E UNA CUCINA GUSTOSA E IMPERDIBILE.

 


Rosignano Marittimo è un Comune Toscano, di oltre 30.000 abitanti, ubicato nella Provincia di Livorno, è il più settentrionale dell'Alta Maremma storicamente conosciuta come “Maremma Pisana” ma oggi chiamata anche “Maremma Livornese”. Il Comune conta sette Frazioni (Castelnuovo della Misericordia, Gabbro, Nibbiaia, Rosignano SolvayCastiglioncello, Vada, Rosignano Marittimo) e tre Località (Polveroni, La Mazzanta, Le Morelline). Castiglioncello e Vada sono notissime mete Turistico/balneari grazie alle accoglienti spiagge e al magnifico mare incontaminato; la panoramica Frazione di Rosignano Marittimo, adagiata a 147 m. s.l.m., è il Centro storico e la Sede Comunale.

Incerto è l’origine del nome “Rosignano Marittimo” ma quello che è certo è la lotta che c’è stata durante il Medioevo tra Pisani e Fiorentini a causa della strategica posizione predominante di questo antico Centro abitato e della sua importanza commerciale e militare. Nel 1100 iniziò a sorgere il complesso monumentale del Castello, che si staglia arroccato nella parte più alta del Paese, al cui interno grazie alle numerose fortificazioni eseguite nel corso degli anni, è possibile oggi ammirare splendidi edifici come, la Fattoria Arcivescovile, la Chiesa Plebana dei Santi Ilario e Giovanni Battista, il Palazzo Bombardieri, il Palazzo Marini, il Palazzo Vestrini e molto altro.

All’interno di Palazzo Bombardieri c’è il “Museo Civico Archeologico” di Rosignano Marittimo nato per accogliere i corredi di alcune tombe di età ellenistica rinvenute a Castiglioncello, che si è ampliato, in seguito, con reperti provenienti da tutto il territorio comunale.

Il Centro Storico di Rosignano Marittimo è caratterizzato da tipici vicoli lastricati e da suggestive piazzette.

Proprio in una di queste piazzette denominata Piazza Pietro Gori al Civico 25 c’è un Locale molto interessante: la Pizzoristeria & Wine Bar La Volpedella Famiglia Cavallini.

La Volpe” è un Locale che vive una particolarissima condizione a riguardo delle persone che vi lavorano, infatti tra i due Fratelli, Valerio e Andrea Cavallini, e le due Sorelle, Claudia e Rosa Forlano, è sbocciato l’amore.

Valerio Cavallini è nato a Livorno il 30 Luglio del 1978, cresciuto in una Famiglia di bravissimi Ristoratori, i suoi Genitori Paolo Cavallini (1953 - 2025, Rosignanese) e Antonella Foti (classe 1954 originaria del Comune Laziale di Tolfa) hanno per anni condotto noti Locali del territorio come “Il Cavalluccio Marino” e “La Meridiana”. Valerio fin da giovanissimo ha aiutato nell’attività di Famiglia e dopo essersi diplomato alle superiori ha iniziato a lavorare in Sala nello Storico Relais per vacanze vicino a Riparbella (PI) “La Pieve Vecchia” ubicata in Val di Cecina. Un angolo di paradiso sulle colline dell’Alta Maremma, in una delle zone più suggestive e incantevoli della Regione Toscana.

Successivamente seguendo la sua passione e con la voglia di crescere professionalmente a 19 anni è volato negli Stati Uniti dove ha lavorato per tre anni prima a Los Angeles, in California, al Ristorante “Ago”, situato nell’Universal City/Hollywood Area (un notissimo Locale Italiano di alta cucina famoso per i suoi piatti Toscani e l'atmosfera glamour) di proprietà del mitico Attore Robert De Niro e del grande Regista Ridley Scott, e poi, sempre con lo stesso Gruppo a Miami in Florida.

Tornato in Italia Valerio è rientrato nell’attività di Famiglia iniziando anche a interessarsi della Cucina

Andrea Cavallini, nato a Rosignano Marittimo il 15 agosto del 1983, fin da giovanissimo ha partecipato alle attività di Famiglia e seguendo la sua passione si è orientato alla realizzazione di “prodotti lievitati”.

I “lievitati” sono preparazioni, dolci o salati, che aumentano di volume grazie alla “fermentazione” operata dai “lieviti” (microrganismi unicellulari) o da agenti chimici, producendo gas (anidride carbonica) che rendono gli impasti soffici, morbidi e alveolati, come pane, pizza, brioche, torte, panettoni e focacce. Il processo può essere naturale (con lievito madre o di birra) per risultati più complessi, o chimico (con lievito istantaneo) per preparazioni più rapide.

Andrea Cavallini attraverso anni di studio e lavoro è diventato un bravissimo Pizzaiolo e Panificatore professionista.

Nel 2004 la Famiglia Cavallini al completo ha aperto in Centro a Rosignano Marittimo la Pizzoristeria & Wine Bar La Volpe” e la regina della Cucina era sempre Mamma Antonella affiancata da Andrea Cavallini, mentre Valerio era quasi sempre in Sala. Nel 2006 Valerio Cavallini è entrato definitivamente in Cucina assumendo in prima persona l’onere dei fornelli.

Nel 2011 la Pizzoristeria & Wine BarLa Volpecercava del personale ed ecco che arrivò per prima Claudia Forlano e successivamente anche sua Sorella Rosa, che iniziarono a lavorare ambedue in Sala, ma poi Rosa entrò in Cucina.

Claudia e Rosa Forlano sono originarie di Postiglione (SA) un piccolo e panoramico Comune Campano (poco più di 2.000 abitanti) situato a circa 600 metri d'altezza sui Monti Alburni nel Parco Nazionale del Cilento, è un Borgo storico dominato da un imponente Castello Normanno. Claudia e Rosa si erano trasferite sulla Costa Toscana, avendo dei perenti in zona, per cercare maggiori possibilità lavorative. 

Al RistoranteLa Volpe Claudia e Rosa più che dei datori di lavoro hanno trovato una Famiglia del tutto speciale, i Cavallini, che le ha accolte in un ambiente, affettuoso, disponibile e istruttivo rendendole bravissime ed esperte ognuna nei suoi specifici compiti. Claudia e Rosa due belle e intelligenti ragazze che oltre a trovare un buon lavoro hanno visto nascere, nel tempo, anche l’amore: Claudia con Valerio e Rosa con Andrea.

La Pizzoristeria & Wine BarLa Volpe” è un Locale molto gradevole e accogliente, attraversato lo spazio esterno circondato da vasi di piante verdeggianti che si apre sulla Piazza, e che con la buona stagione accoglie i tavoli e gli ombrelloni del Locale, si entra attraverso la porta a vetro e metallo: di fronte il Bancone Bar, a sinistra la Prima Saletta mentre a diritto si trova la porta della Cucina, subito prima a destra si accede alla Seconda Saletta su cui si affaccia anche la Cantinetta raggiungibile con alcuni scalini. Nel complesso una dozzina di tavolini per circa 40 ospiti. L’arredo del Locale è “minimal”, ma l’essenzialità va di passo con la funzionalità dando al tutto quella piacevole atmosfera di trattoria pulita e vissuta.

Il Menù alla Carta offre una bella e intrigante scelta di preparazioni sia di Terra sia di Mare. La Carta delle Pizze è ampia (Pizze Rosse, Pizze Bianche, Calzoni e Ripiegati) tutte pregevolmente realizzate con “Farina di Tipo 1macinata a pietra e una cottura nelForno a Legna”.

La Carta dei Vini contempla una selezione interessante di Vini Rossi, in prevalenza, e Bianchi provenienti dalla Toscana e da altre Regioni vocate d’Italia, Bollicine Italiane e alcune Etichette di Champagne. La scelta delle Birre, oltre a quella alla spina, s’indirizza verso alcune marche Italiane ed Estere. Non mancano i distillati.

Ma veniamo alla degustazione fatta che stata accompagnata (un unicum) da due Vini Rossi davvero eccezionali ed eccellenti scelti per lo stesso anno di vendemmia (2005), per la stessa valutazione di 91 su 100 data dell’Enologo Statunitense Robert McDowell Parker (il Critico del Vino più conosciuto e influente al Mondo) e per il blend similare anche se provenienti da Territori molto lontani e molto diversi:

- “Lupicaia 2005” Vino Rosso Toscana I.G.T. dell’Azienda Agricola Castello del Terriccio, 13,5% Vol., un assemblaggio di Uve Cabernet Sauvignon (85%), Merlot (10%) e Petit Verdot (5%);

- “Château du Tertre 2005” Vino Rosso Margaux Appellation d'Origine Contrôlée (A.O.C.), Grand Cru Classé Margaux dell’Azienda Francese Château du Tertre, 13% Vol.,un assemblaggio di Uve Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot e Petit Verdot.

Con in tavola l’ottimo e ricco contenitore rettangolare delpane della casa cotto nel forno a legna” (ciabatta bianca, ciabatta integrale, pane ai cereali, schiaccia secca senza lievito al rosmarino) e della polentina fritta, sono state servite le seguenti portate:

- Entrée - Polenta del recupero fritta con mortadella e scamorza; - Polenta bianca fritta con sopra una mousse di fegatini e maggiorana; - Polenta soffiata con mousse di gorgonzola e mirtilli;

- Antipasti - Tartara di filetto Garronese (un taglio di carne bovina estremamente pregiato, noto per la sua eccezionale tenerezza, morbidezza e magrezza, derivante dalla Razza Bovina “Garronese” o “Blonde d'Aquitaine”, allevata in Italia, spesso in Piemonte, e in Francia) sull’osso tostato, condita “alla Francese”, con midollo, pioppini e polvere di tuorlo d’uovo marinato; - Mallegato fritto con pera candita in mostarda, spuma di gorgonzola e pera fresca;

- Primi - Maltagliati alla salvia con ragù di colombaccio; - Tortelli in sfoglia di vinaccia ripieni di osso buco brasato con ragù cinghiale e “gremolata” (trito aromatico fresco, tipico della cucina Milanese, composto da prezzemolo tritato, aglio e scorza di limone grattugiata);

- Secondi - Agnello in due cotture: agnello cotto a bassa temperatura laccato al miele e costolette di agnello fritte con carciofo e aria all’arancia; - Scamerita di maialino con cipolline porrettane, cime di rapa, millefoglie di patate al burro salato e caramello al frutto della passione;

- Dolce - Panettone fatto in Casa accompagnato da crema pasticciera della Casa.

Tutto decisamente molto buono, abbondante e molto ben presentato.

Vini e portate sono stati serviti con assoluta gentilezza e premurosa attenzione da Claudia Forlano.

Alla PizzoristeriaLa Volpetutto il possibile viene fatto in Casa (pane, pasta fresca, sughi, salse, dolci…) e la Cucina del bravo Chef Valerio Cavallini, con il supporto fondamentale di Andrea e Rosa, usa materie prime selezionate, stagionali e di ottima qualità. Una Cucina che è sicuramente tradizionale ma ha quel pizzico di concreta ricerca e fantasia che rende tutto assolutamente speciale.

Alla Pizzoristeria & Wine BarLa Volpenel Centro Storico di Rosignano Marittimo (LI) potete trovare una piacevolissima accoglienza e una cucina gustosa e imperdibile.

https://www.facebook.com/pizzoristeriavolpe/?locale=it_IT


Pizzoristeria & Wine Bar "La Volpe": Vista Esterna Invernale

 Valerio Cavallini e Giorgio Dracopulos con i Vini Scelti

Claudia Forlano al Servizio Vino

"Entrée"...

"Tartara di Filetto Garronese"...

"Mallegato Fritto"...

"Maltagliati alla Salvia con Ragù di Colombaccio"... 

"Tortelli in Sfoglia di Vinaccia"...

"Agnello in Due Cotture"...

"Scamerita di Maialino"...

Valerio, Claudia, Rosa e Andrea (Foto La Volpe)


mercoledì 21 gennaio 2026

IL NUOVO “RESTAURANT & GIN PORTICCIOLI” A BERGAMO ALTA: FASCINOSE ATMOSFERE E DELIZIOSI SAPORI.




Moltissime Città d’Italia hanno delle peculiarità assolutamente uniche che risiedono nel loro fantastico retaggio storico/artistico che va dall'Antichità al Rinascimento, molte, con i rispettivi centri storici, sono uno straordinario patrimonio riconosciuto anche dell’UNESCO. Delle Città che offrono fascinose esperienze ricche di cultura, architettura e gastronomia.

Tra queste meraviglie urbanistiche certamente possiamo annoverare, nella Regione Lombardia, Bergamo.

L’abitato di Bergamo è suddiviso in due parti distinte, la “Città Bassa” e la “Città Alta”; quest'ultima è posta ad altitudine più elevata e ospita la maggioranza dei monumenti più significativi, mentre la “Città Bassa”, benché sia anch'essa di antica origine e conservi i suoi nuclei storici, è stata resa in parte più moderna da alcuni interventi di urbanizzazione. Le due porzioni dell'abitato sono separate dalle “Mura Veneziane” (bastioni eretti nel XVI Secolo durante la dominazione Veneziana) annoverate dal 2017 fra i Patrimoni dell'Umanità tutelati dall'UNESCO.

Bergamo si trova adagiata in territorio pedemontano, laddove l'alta pianura lascia spazio agli ultimi colli delle Alpi e Prealpi Bergamasche, a metà strada tra i Fiumi Brembo e Serio. Il centro antico e panoramico della “Città Alta” è stato fondato proprio su un sistema di sette colli: Colle Aperto, Colle San Giovanni, Colle San Salvatore, Colle di Rosate, Colle di Gromo, Colle Santa Eufemia e Colle San Michele del Pozzo.

All’interno di Bergamo Alta si trovano magnifiche realizzazioni, raggiungibili attraverso suggestivi vicoli acciottolati, che mantengono una magica atmosfera medievale perfettamente conservata come la “Piazza Vecchia” (con la bellissima “Fontana Contarini” in marmo di Zandobbio), il “Palazzo della Ragione”, la "Torre Civica" (detta il “Campanone” che tutti i giorni alle ore 22 scocca più di 100 colpi: questi nel passato annunciavano la chiusura notturna dei portoni delle mura, il 18 Luglio di ogni anno, durante i rintocchi, le porte vengono chiuse e poi riaperte per assicurare il funzionamento dei meccanismi), il “Palazzo Nuovo” (che ospita la Biblioteca Civica Angelo Mai), la “Basilica di Sant'Alessandro”, la “Cappella Colleoni”, il “Battistero”, la “Basilica di Santa Maria Maggiore”, “Piazza della Cittadella”, la “Chiesa di San Michele al Pozzo Bianco”.

La “Città Alta” si può raggiungere a piedi attraverso gli “scorlazzini” (le scalinate in pietra che da più punti la collegano alla parte bassa della Città), in automobile (anche se è vietato durante i fine settimana estivi e tutto l'anno la domenica pomeriggio), con la funicolare o con gli autobus.

Bergamo è una delle poche Città Capoluogo Italiane, insieme a Ferrara, Lucca, Verona, Padova, Treviso e Grosseto, il cui Centro Storico è rimasto completamente circondato da mura che hanno mantenuto pressoché intatto il loro aspetto originario nel corso dei secoli.

Un’altra storica, bellissima e verdeggiante Piazza di Bergamo Alta è “Piazza Lorenzo Mascheroni” (già Piazza Nuova) nella parte alta (è in pendenza) è anche panoramica. La Piazza, realizzata nel Cinquecento, era per i Veneziani il luogo dove si teneva il mercato e le contrattazioni, secondo lo schema che loro solevano attuare in tutte le loro Piazze delle Erbe. Sulla Piazza si affacciano strutture di grande rilievo come “Palazzo Roncalli”, la “Porta del Pantano” e la possente “Torre della Campanella” fatta erigere da Rodolfo Visconti, al tempo Signore di Milano, intorno al 1385 a presidio e difesa; la Torre è detta anche “Hospitium Magnum” (Grande Residenza).

Proprio in Piazza Lorenzo Mascheroni al Civico 9/A, nel Mese di Novembre 2025, è stata aperta dalGruppo Porticcioliuna loro Nuova Sede: “Restaurant & Gin Porticcioli Bergamo”.

Il “Gruppo Porticcioli” nasce da un’idea di Riccardo Condorelli e Lorenzo Postolache, già fondatori di “Restaurant & Gin Porticcioli Garda” (“Al Porticcioli” adagiato sul super fascinoso Lago di Garda, nel tratto Lombardo, con la vista su una delle insenature più belle del Lago, il Golfo di Salò, a San Felice del Benaco in Provincia di Brescia) e di “Restaurant & Gin Porticcioli Milano”.

Riccardo (classe 1978) è Siciliano d’origine ma Milanese di adozione, essendosi trasferito nel 1997 per frequentare la Facoltà di Economia Aziendale presso l’Università CommercialeLuigi Bocconi”. Ha iniziato la sua attività professionale in aziende che ruotano intorno al mondo del lusso, per poi, nel 2012, cambiare radicalmente ambito entrando nel comparto alberghiero e ristorativo. Lorenzo (classe 1997) è nato a Tecuci un Municipio della Romania ubicato nel Distretto di Galați, nella Regione storica della Moldavia, è un imprenditore che ha frequentato la Facoltà di Economia all’Università degli Studi di Brescia.

Riccardo Condorelli e Lorenzo Postolache nelle nuove aperture, daPorticcioli Milano”, hanno coinvolto anche Chiara Caresano, Manager della nota Società Farmaceutica Multinazionale StatunitenseJohnson & Johnson” e Luca Micheli, Head of Sound di Chora Media” la nuova “Podcast CompanyItaliana.

Il nuovo “Restaurant & Gin Porticcioli Bergamo” ha una sede decisamente straordinaria trattandosi del piano sotterraneo dove durante i lavori di ristrutturazione e di adattamento per l’apertura dell’allora “Relais San Lorenzo” (5 stelle) e del suo Ristorante (successivamente chiusi nel 2020), durati tra il 2009 e il 2013, furono rinvenuti e salvaguardati numerosi e importanti reperti archeologici. Dalle diverse stratificazioni del terreno, infatti, emersero rovine di abitazioni e di infrastrutture risalenti a diverse epoche, dalla “Domus Romana” con pianta rettangolare alle “strutture absidate” (spazi architettonici a pianta semicircolare o poligonale, solitamente conclusi da una volta a semisfera detta catino absidale) di Epoca Romana Imperiale, fino ai “Cortili e Porticati Basso-medievali”. Come segno tangibile, e fruibile per tutti, dei tempi passati i ritrovamenti vennero conservati rispettando i vincoli imposti dalle norme per l’adattamento a un Locale Pubblico.

Tutto il suggestivo progetto fu ideato e seguito dall’Architetto Pistoiese Adolfo Natalini (1941 - 2020) uno dei fondatori nel 1966 del “Superstudio” un Gruppo di Architettura concettuale e avanguardista pioniere dell'"Architettura Radicale", che ha esplorato temi di critica al progetto tradizionale attraverso opere visionarie e concettuali, una delle avanguardie più significative degli Anni ’60 e ’70.

Nel nuovo “Restaurant & Gin Porticcioli Bergamo” l’accoglienza s’intreccia con la storia antica e ci si siede a tavola in un contesto ipogeo raro e di incredibile bellezza, tra pietre e volte cinquecentesche dove convivono le tracce della Bergamo Romana, Medievale e Rinascimentale. “Porticcioli” ha scelto di conservare l’anima originaria dello straordinario recupero intervenendo con un restyling leggero e rispettoso. Le Sale del Ristorante, arricchite dalle opere dell’Artista Paolo Poli, accolgono circa 70 coperti, e si aprono su una Cantina dedicata al Vino e soprattutto al Gin, elemento distintivo dell’offerta firmata Porticcioli.

La Direzione Gastronomica delGruppo Porticcioli” è affidata al bravo Chef Alessandro Bianchini, professionista di grande esperienza Nazionale e Internazionale, che guida la consulenza culinaria di tutte le sedi “Porticcioli”. A Bergamo, la cucina è affidata al Resident Chef Catello Frangiosa (Campano di Torre del Greco) forte anche Lui di anni di esperienze Internazionali in famosi “Ristoranti Stellati”, che interpreta e fa sue le linee guida dello Chef Bianchini.

Il “Restaurant & Gin Porticcioli Bergamo” propone una Carta dei Vini, oltre duecento etichette, costruita con cura e attenta ricerca, prediligendo nella selezione Vini Italiani e Internazionali di Produttori che riescono a lavorare rispettando i propri Territori. Ma una delle prerogative più interessanti di “Porticcioli” è il suo particolare e distintivo Food Pairing” che si realizza con una imponente selezione di Gin, la Carta offre oltre 80 Etichette da tutto il Mondo. Un ricercato modo di abbinare alle preparazioni di cucina assaggi di distillati diversi, in quantità modica e serviti assieme a una tonica zero, che garantiscono un esperimento gustativo inedito e accattivante.

Un percorso che parte dal bicchiere e arriva anche nel piatto: il gin entra infatti anche in alcune preparazioni della cucina, come la “Spuma che accompagna il Polpo” o la “Bavarese al lemon grass con gelée di Lento gin, lingue di gatto e pane agli agrumi”, diventando un ingrediente essenziale a tutti gli effetti.

Il Menù fondamentalmente è quello condiviso con i Ristoranti del Gruppo ma ha anche piattidedicatia ogni singola Città e a Bergamo, per esempio, ci sono i “Casoncelli Bergamaschi, proposti nella versione tradizionale con burro, salvia e Grana Padano”. Le preparazioni riflettono un approccio fondato su lavorazioni quotidiane, cotture espresse e ingredienti riconoscibili seguendo il ritmo delle stagioni e dei mercati. Pane, focacce e grissini sono fatti in casa ogni giorno, tutti con lievito madre.

La Scelta alla Carta offre un’ampia selezione di “Crudi di mare” e deliziose portate come: le “Capesante” - la “Melanzana” - la “Tartare” -  il “Polpo” (con guazzetto di pomodorini alle erbe, maché di barbabietola e spuma di Lento gin) - lo “Spaghetto” (ai ricci di mare con tartare di scampi e caviale) - i “Cappelletti” - i “Ravioli di piccione” - il “Rombo” - la “Rana Pescatrice” - il “Black Angus” (alla brace con salsa di pane tostato, lardo di patanegra e ristretto di gin accompagnato da pak-choi) - la “Porchetta della Tradizione”.

Lo Chef Alessandro Bianchini con queste parole sintetizza la sua filosofia di Cucina: “L’obiettivo è arrivare a una cucina leggibile, pulita, precisa. Poche tecniche, ingredienti riconoscibili e un equilibrio tra sensazioni. Vogliamo che chi si siede da Porticcioli capisca cosa sta mangiando, senza mediazioni: è il prodotto a parlare, non il cuoco”.

L’esperienza del dopo cena, da “Porticcioli”, può piacevolmente chiudersi degustando una proposta di “gin tasting” o una selezione di “cocktail d’autore”.

Da sottolineare che il “Gruppo Porticcioli” è in procinto di attuare ancora nuove aperture.

Al nuovoRestaurant & Gin Porticcioli Bergamopotrete trovare magiche e fascinose atmosfere accompagnate da deliziosi sapori.

https://porticcioli.com/

https://porticcioli.com/bergamo/ 



"Porticcioli Bergamo": Magica Atmosfera (Foto Porticcioli) 

"Porticcioli Bergamo": Il Bancone Bar (Foto Porticcioli) 

"Casoncelli Bergamaschi"... (Foto Porticcioli) 

"Capesante"... (Foto Porticcioli)

"Melanzana"... (Foto Porticcioli)

"Polpo"... (Foto Porticcioli)

"Spaghetto"... (Foto Porticcioli)

"Cappelletti"... (Foto Porticcioli)

"Black Angus"... (Foto Porticcioli)

"Porchetta"... (Foto Porticcioli)

"Porticcioli Bergamo": Fascino e Deliziosi Sapori (Foto Porticcioli)


mercoledì 14 gennaio 2026

RISTORANTE “ZUNICA 1880” DI “VILLA CORALLO” A GARRUFO DI SANT’OMERO (TERAMO): UNA NUOVA LUCCICANTE “STELLA MICHELIN”.

 


L'Abruzzo (detto anche “gli Abruzzi”) è una bellissima Regione a Statuto Ordinario dell'Italia Meridionale, con Capoluogo L'Aquila; il suo Territorio, di 10.831 km² con circa un milione e trecentomila Abitanti, si estende tra il Medio Adriatico e l’Appennino Centrale ed è divisa in quattro Province: L’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo. L'Abruzzo è la maggiore area naturalistica d'Europa (caratterizzata da vette incontaminate, un dolce sistema collinare e un bellissimo mare) che comprende ben 3 Parchi Nazionali, un'Area Marina Protetta, un Parco Regionale e oltre 30 Riserve Naturali. Una terra davvero speciale che conserva un carattere "immutabile" dal fascino "Bizantino, Romanico, Gotico, con riflessi d'Oriente".

Uno dei 305 Comuni Abruzzesi è Sant'Omero in Provincia di Teramo, adagiato strategicamente in una zona panoramica collinare, a 209 metri s.l.m., tra la Val Vibrata e la Val Salinello, a circa 20 km dal Mare Adriatico. Il Comune (poco più di 5.000 Abitanti) fa parte della “Unione dei Comuni Città Territorio-Val Vibrata” e noto per la ricca storia feudale testimoniata dalla Chiesa diSanta Maria a Vico” (considerata una delle più antiche dell'Abruzzo), dalle suggestive “Case di Terra” (dette “pinciaie” le antiche abitazioni contadine fatte di terra e paglia, visitabili lungo la “Via delle Pinciaie”) e dal “Castello e Palazzotto Feudale”.  Il Comune è anche molto conosciuto per due belle e partecipate Manifestazioni: la "Sagra del Baccalà" (in Estate) e il "Presepe Vivente" (nel periodo Natalizio). Il Comune comprende le Frazioni di Garrufo, Poggio Morello e Villa Ricci.

In Epoca Romana questo Territorio ebbe un periodo di grande floridezza grazie all'insediamento di varie famiglie nobili, con l'edificazione di due grossi agglomerati: “Castrum Rufi” (i cui resti sono ancora oggi visibili) con i possedimenti di Lucio Tario Rufo (nato nel 63 a. C., la data di morte non è certa), importante politico, militare e Console di Roma, da cui deriva il toponimo dell'attuale Frazione di Garrufo e Vicus Stramentarius. Sant'Omero venne fortificato alla caduta dell'Impero Romano e successivamente, dal 1154 fu Feudo di Gualtiero di Rinaldo, possedimento degli Acquaviva di Atri dal 1382 al 1639, dal 6 Aprile 1639 divenne proprietà della Famiglia dei Marchesi di Alarcón y Mendoza, fino ad essere successivamente parte integrante del territorio del “Regno delle Due Sicilie” e poi del "Regno d'Italia".

Non molto distante e ad ovest dal Borgo antico di Sant'Omero, nella Val Vibrata a 169 m. s.l.m. e a circa 14 Km. dal mare, si trova la Frazione di Garrufo attraversata dalla Strada Statale 259. La Frazione si è sviluppata in anni recenti ed è circondata da una bellissima campagna.

Uscendo da Garrufo, in direzione mare, e percorrendo per alcune centinaia di metri la S.S. 259 che in questo tratto prende il nome di Via Matella Nuova, sulla sinistra, in aperta campagna al Civico 37 si trova il grande cancello d’ingresso di “Villa Corallo”.

Villa Corallo”, la dimora storica, risalente ai primi anni del 1800, della Famiglia Di Serafino (Quinto, Sabatino, Maria Rosita e Mascia), è una preziosa Azienda Agricola e un accoglientissimo Relais, immerso in un bellissimo e lussureggiante Parco, impreziosito da un romantico laghetto, che ha come simbolo “l’ape” l’espressione sincera di laboriosità, di reciprocità, di comunità, ma anche di fecondità e di creatività.

L’Azienda Agricola di oltre 80 ettari dal 2005 ha abbandonato l’uso della chimica adottando tecniche di produzione tipiche dell’agricoltura tradizionale (dal sovescio alle consociazioni, dalle rotazioni alle pacciamature), basate rigorosamente sul rispetto dell’uomo e della terra. Questa scelta di vita, questo cambiamento di rotta nel segno di un’economia sostenibile nel pieno rispetto della natura e dei cicli colturali, ha dato vita a un nuovo modello di Azienda, caratterizzato dalla valorizzazione etica del consumo, del lavoro umano e della produzione agricola. Non manca neanche il maneggio. Nel rispetto di un “rigido disciplinare biologico” vengono prodotti olio extravergine di oliva, farine macinate a pietra, carni di razza marchigiana IGP e ortaggi.

Negli stessi anni della conversione al biologico l’Azienda si è dedicata a quella che oggi viene definita “Agricoltura Sociale” ed è diventata anche una “Fattoria Didattica” con percorsi mirati per le scuole dell’infanzia, le scuole elementari, medie, istituti agrari e università.

La Dimora Storica in anni recenti grazie a un prezioso e accurato lavoro di recupero conservativo, che ha consentito di riscoprire l’eleganza degli ambienti di un tempo riportando alla luce gli antichi splendori, si è arricchita di nuovi elementi di design e delle più evolute tecnologie per rendere la struttura assolutamente confortevole e funzionale. Classe e bellezza sono caratteristiche che si trovano in ogni angolo del Relais, nelle 11 bellissime camere, nella grande piscina, nella SPA, nel Fitness Corner, nelle molteplici salette adibite a zone relax o da utilizzare per incontri di lavoro e eventi culturali. La residenza offre ambienti versatili che si prestano ad accogliere sia cerimonie intime che eventi ben più numerosi.

Non è insolito incontrare a “Villa CoralloArtisti al lavoro o in cerca d’ispirazione nel Parco secolare, infatti come imprenditori e mecenati i Di Serafino ospitano spesso illustri personaggi del mondo dell’arte e più in generale della cultura perché questa è anche una “Residenza d’artista”, un luogo di creatività.

Poi c’è anche la “Fondazione Di Serafino” che nella continuità degli ideali della Famiglia persegue esclusivamente scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico del Territorio oltre a operare a favore del volontariato e della solidarietà in supporto di coloro che vivono condizioni di fragilità.

Per le innumerevoli positivitàVilla Corallonel Mese di Ottobre 2025 ha ottenuto dalla prestigiosaGuida Michelin 2026 il riconoscimento diUna Chiave Michelin” (Un Soggiorno Speciale). 

Le “Chiavi Michelin” (da 1 a 3) sono un nuovo riconoscimento che la Guida Michelin assegna alle Strutture di Accoglienza che offrono i soggiorni più straordinari in termini di carattere, personalità, design, autenticità, qualità del servizio e comfort, seguendo cinque criteri universali (architettura, design, servizio, comfort, coerenza qualità/prezzo) e premiando strutture ricettive indipendentemente dal costo, dimensione o stile.

A “Villa Corallo” grande importanza è stata data anche a una Ristorazione che fosse a livello del Relais e infatti dalla Primavera del 2025 il loro Ristorante è “Zunica 1880”, ubicato nel ristrutturato ambiente a mattoni rossi a vista, dall’atmosfera calda, rustica e autentica, che un tempo era adibito al deposito per le attrezzature agricole: una scelta decisamente vincente visto che la “Guida Rossa Michelin 2026” lo ha premiato con un’ambitissima “Stella”.

Il RistoranteZunica 1880” ha una storia a dir poco straordinaria una vera istituzione Abruzzese estremamente rappresentativa dell’ospitalità di altissima qualità.

Zunica 1880 - Hotel Ristorante” nasce a Civitella del Tronto (TE), uno dei Borghi più belli d’Italia, proprio nel 1880 ed è sempre stato gestito dalla Famiglia Zunica. A seguito del terremoto del 2016 Civitella è un “cantiere aperto” e anche i Locali che lo hanno ospitato per quasi un Secolo e mezzo, straordinariamente ubicati nella panoramicissima Piazza/Terrazza Franciscus Filippi Pepe (tra l’antico Palazzo Portici e la Chiesa di San Lorenzo) hanno necessità di importanti e lunghi lavori di consolidamento. Per tali motivi Daniele Zunica, l’attuale proprietario, ha deciso che era giunto il momento di trasferirsi e la scelta della nuova sede è stata quella della magica atmosfera diVilla Corallo a circa 10 km. in linea d’aria.

Dalla nuova apertura a Villa Coralloil RistoranteZunica 1880ha un nuovo Executive Chef, Gianni Dezio, un vero grande talento visto che in pochi mesi la Cucina del Ristorante ha ottenuto laStella Michelin”.

Gianni Dezio, classe 1986, è Abruzzese ma grazie agli spostamenti della sua Famiglia è cresciuto sia in Abruzzo sia dall’altra parte dell’Oceano in Venezuela. Per Gianni la passione per la cucina è sbocciata da giovanissimo profondamente influenzata dalla Mamma che proprio in Venezuela aveva un Ristorante. Molto spesso Gianni Dezio ha fatto la spola tra Italia e Venezuela.

Dopo aver studiato Scienze del Turismo all’Università nel 2013 ha frequentato i “Corsi di Alta Cucina Italiana Professionale” all’Accademia diCasadonna Reale” del super premiato Chef Niko Romito nella Contrada Santa Liberata a Castel di Sangro (AQ).

Casadonna” è un complesso polifunzionale, un luogo magico dedicato al culto del bello e alla ricerca del gusto, ubicato in uno splendido Monastero del Cinquecento, immerso nel verde e circondato dalle montagne del Parco Nazionale d’Abruzzo, da una vigna sperimentale, un frutteto e un giardino di erbe aromatiche e spontanee. Inaugurato nel 2011 dopo un restauro imponente voluto dallo Chef Niko Romito e dalla sorella Cristiana, ospita il RistoranteReale” (Tre Stelle Michelin), un Boutique Hotel con 9 stanze e la sede dellaScuola di Cucina Professionale Niko Romito Formazione”.

In seguito Gianni Dezio ha aperto, con la Moglie Daniela, alla fine del 2013 il RistoranteTosto”, in Via Angelo Probi 8/10 ad Atri (TE), che con ottimi risultati è rimasto attivo fino al 31 Dicembre del 2021. Successivamente ha collaborato con importanti realtà di grande rilievo internazionale, fra cui il mitico Chef Spagnolo/Basco Andoni Luis Aduriz (classe 1971) titolare del RistoranteMugaritz” (Due Stelle Michelin) di Errenteria nei Paesi Baschi in Spagna.

Il vulcanico Gianni Dezio, prima di arrivare da “Zunica 1880” a “Villa Corallo” nel 2025, ha aperto un altro suo Locale nel 2022: “+Tosto Gastro Bottega”, sempre ad Atri ma nella centralissima Piazza Duomo al Civico 3, sempre con il sostegno di sua Moglie e di sua Madre. Un locale molto piccolo che continua a essere super premiato e dove non manca un servizio di ottima gastronomia, un fantastico “street food” e una fornita bottega di prodotti selezionatissimi.

Lo Chef Gianni Dezio ha portato al RistoranteZunica 1880una cucinavincente” frutto della sua esperienza nazionale e internazionale realizzata con tanta passione, umiltà e creatività: in prevalenza viene valorizzato il Territorio circostante e i prodotti stagionali dell’Azienda Agricola diVilla Corallo”.

Il Menù del Ristorante Zunica 1880” offre, con un rapporto qualità/prezzo molto interessante, una selezionata scelta alla Carta di Terra e di Mare e due "Percorsi Degustazione" (5 o 7 Portate).

Si possono assaporare deliziose e belle preparazioni come: - Millefoglie di carciofi - Animella alla brace in brodo di gallina - Lingua di vitello e ostriche - Chitarra di zafferano, mandorla e mazzancolle - Ravioli amari alle erbe e beurre blanc al vermouth - Gnocchetti di alghe, cannolicchi e pinoli - Tagliatella di mais al tartufo bianco - Riso-latte di baccala e tamarindo - Agnello steccato alla liquirizia e albicocche in conserva - Rombo, funghi e alloro - Diaframma di manzo alla brace, radicchio e chiodi di garofano - Verza e tartufo uncinato - Mont Blanc e granita di cachi al rum - Mela, gelato al latte di pecora e frangipane - Calanchi (solchi) omaggio alla terra.

La Carta dei Vini molto interessante e ricca offre anche la possibilità del servizio al calice per ottimizzare gli abbinamenti.

Daniele Zunica, l’Executive Chef Gianni Dezio, la Famiglia Di Serafino e tutto il giovane, professionale e gentile Staff del RistoranteZunica 1880e diVilla Corallo”, a Garrufo di Sant’Omero (TE), hanno certamente meritato i prestigiosi riconoscimenti dellaGuida Michelin 2026”.

https://villacorallo.it/site/

https://villacorallo.it/site/ristorante-zunica-1880-villa-corallo/


"Villa Corallo": Un Soggiorno Speciale (Foto Villa Corallo)

Relais "Villa Corallo": La Dimora Storica  (Foto Villa Corallo)

L'Executive Chef Gianni Dezio (Foto Zunica)

"Zunica 1880" a Villa Corallo: Vista Esterna (Foto Zunica)

"Zunica 1880" a Villa Corallo: Una Vista della Sala (Foto Zunica)

"Gnocchi di Alghe"..... (Foto Zunica)

"Chitarra di Zafferano"..... (Foto Zunica)

"Zunica 1880": Solo Deliziose Preparazioni..... (Foto Zunica)


lunedì 5 gennaio 2026

“LUNA ROSSA” IN VIALE ITALIA 36 A PISTOIA: PIZZA E CUCINA DALL’ INCONFONDIBILE GUSTOSO SAPORE DELLA TRADIZIONE PARTENOPEA.




Nella magnifica Regione Toscana, nella Pianura che si estende tra Firenze e la catena Montuosa del Montalbano, in direzione del Passo di Serravalle, sorge l’antica, bellissima e monumentale Città di Pistoia con il suo fascinoso Centro Storico.

Anche se recenti ritrovamenti possono far risalire alcuni insediamenti in zona all’epoca Etrusca, Pistoia nasce sicuramente come “Oppidum Romano, “Pistorium”, nel II Secolo a.C. per appoggiare le Legioni di Roma in guerra contro i Liguri. L’Oppidum era per i Latini un Centro Abitato circondato da un “murus gallicus”, una fortificazione molto solida fatta di terra, grossi pali e pietre.

Una lunga storia ha lasciato Pistoia circondata da mura trecentesche e ricca di bellissimi monumenti e Palazzi in stile romanico, rinascimentale e barocco, tra cui si possono annoverare moltissime splendide Chiese come la Basilica della Madonna dell’Umiltà, dedicata alla Vergine Maria, con la sua cupola cinquecentesca, alta ben 59 metri e con un diametro di 20,5 metri, opera dello straordinario Pittore e Architetto Aretino Giorgio Vasari (1511 - 1574).

Ma il Cuore del Centro Storico di Pistoia è sicuramente la “Piazza del Duomo”, una delle più belle d’Italia, nei Secoli fulcro delle attività religiose, politiche e sociali della Città. Ai bordi della grande Piazza sono ubicate straordinarie meraviglie architettoniche come la Cattedrale di San Zeno, il Campanile, il Battistero di San Giovanni in Corte, costruzione a pianta ottagonale opera dello studio di un grande Architetto e Scultore come Andrea d’Ugolino da Pontedera detto Andrea Pisano (1290 - 1349), con all’interno una preziosa Fonte Battesimale del 1226 e poi il Palazzo dei Vescovi, il Palazzo Comunale o degli Anziani, il Palazzo Pretorio sede del Tribunale Cittadino, il Palazzo del Governo e il Palazzo Bracciolini

Una delle strade più importanti per uscire da Pistoia in direzione dell'Appennino Tosco-Romagnolo, quel tratto dell'Appennino Settentrionale che forma il confine montano naturale tra la Regione Toscana e quella dell’Emilia-Romagna, è Viale Italia.

Viale Italia è una strada alberata a due corsie di grande transito che tra molto altro ospita al Civico 68 la “Caserma Marini” la Sede del decoratissimo 183° Reggimento Paracadutisti Nembo.

La grande Caserma, dedicata al Pistoiese Giovanni Marini (1911 - 1936) “Medaglia d'Oro al Valor Militare” alla memoria, eroicamente caduto nel corso della Guerra d'Etiopia (1935 - 1936), è un vero simbolo cittadino ed è sorta in sostituzione della “Caserma Umberto I” andata completamente distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale (1939 - 1945).

Uscendo da Pistoia e percorrendo Viale Italia prima di arrivare alla “Caserma Marini”, sempre sulla destra, al Civico 36 si trova un Locale che offre una deliziosa esperienza culinaria grazie alle sue ricette iconiche Napoletane realizzate con un mix di tradizione e innovazione: il Ristorante PizzeriaLuna Rossa”.

Il RistoranteLuna Rossa” di Viale Italia nasce nel Mese di Maggio 2024 grazie a un progetto della Famiglia Simeoli, già attiva da tempo a Pistoia con altre due realtà molto frequentate e caratterizzate da un taglio quotidiano e più informale: “Luna Rossa - Vera Pizza Napoletana” e “Luna Rossa - Pizza e Hamburger”.

Con l’apertura del RistoranteLuna Rossa” i Simeoli hanno voluto compiere un salto qualitativo orientandosi verso un format centrato su un servizio più attento e più curato verso la clientela oltre alla già praticata estrema selezione dei prodotti utilizzati.
Il Locale, di proprietà della Famiglia, è stato trasformato in un ambiente molto accogliente che valorizza un’offerta gastronomica autenticamente Napoletana in cui non può certo mancare la pizza gourmet contemporanea. Lo spazio interno può accogliere una sessantina di coperti a cui si aggiungono quelli del dehors, circa 30 posti.

Al centro di tutto questo lavoro c’è il bravissimo Chef Pizzaiolo Rosario Simeoli, l’anima del progettoLuna Rossa”.

Rosario è nato, il 13 Maggio del 1977, nella suggestiva Città Campana di Torre del Greco rientrante nella Città Metropolitana di Napoli e magnificamente adagiata tra il Vesuvio, nelle immediate vicinanze del Parco Nazionale, e il Golfo di Napoli. Rosario è arrivato in Toscana da giovanissimo seguendo il Fratello maggiore nelle prime aperture dei Locali di Famiglia e ha imparato il mestiere direttamente sul “campo di battaglia”. Negli anni è riuscito ad acquisire una grande maestria sia come Pizzaiolo sia come Chef.

Le preparazioni di Rosario, sia in Pizzeria sia in Cucina, sono contemporanee golose e sofisticate, ispirandosi alla Tradizione Napoletana ma vivendola nel presente.

Per le Pizze tutto ruota attorno allo studio degli impasti, alle cotture multiple (come la doppia o tripla cottura di padellino e pizza fritta rigenerata) e a una selezione di materie prime decisamente di altissimo livello.  Una Pizza Napoletana identitaria, leggera e riconoscibile, curata nel dettaglio anche per i “topping” (guarnizioni) con tutti gli ingredienti frutto di una ricerca accurata e costante.

Da “Luna Rossa” in Viale Italia il Menù cambia con le stagioni e si approvvigiona di materie prime selezionate come i pomodori del Nolano, i latticini Gargiulo, la pasta di Gragnano Gentile e le carni provenienti dalla vicina Macelleria Lenzi che alleva direttamente gli animali. Un Menù che prevede oltre alla “Scelta alla Carta” anche “Due Percorsi Degustazione” (da quattro e cinque piatti).

Vengono offerte ottime portate come: - La degustazione di 4 piccoli sfizi Napoletani classici e rivisitati secondo le disponibilità della Cucina - Frittatina Classica di bucatini con besciamella, prosciutto cotto, piselli e provola - Polpette di patate con polpetti alla luciana, stracciatella e pomodorini confit - Gattò di patate con provola e salame Napoli, avvolto nella pasta fillo e crema di porcini - Frittatina di pasta con ragù alla Genovese e fonduta di grana - Pasta mista con patate e provola - Ziti con sugo alla “lardiata” (sugo rustico Napoletano il cui ingrediente principale è il lardo di maiale spesso affumicato) con Pomodoro San Marzano, lardo, pecorino romano grattugiato e pepe nero macinato fresco - Gnocchi di patate fatti a mano con Genovese di polpo cotta lentamente e tartufo fresco - Ribs di maiale cotte a bassa temperatura, il suo juice, friarielli spadellati alla napoletana, e fonduta di provola - Polpetta di baccalà in crosta di panko, letto di scarola riccia ripassata con pinoli e olive e maionese alla nduja.

Per quanto riguarda le Pizze l’offerta è molto ampia e decisamente particolare: oltre alle classiche si possono scegliere molte Pizze gourmet, Pizze in padellino 2 cotture e una Selezione di Pizze preparate con stesura a ruota di carro” (una Pizza Napoletana Tradizionale, molto grande, sottile e leggera, così ampia da superare i bordi del piatto, richiamando la forma delle vecchie ruote dei carri).

La Carta dei Vini e delle Birre Artigianali viene aggiornata due volte l’anno e offre, oltre alla possibilità del “servizio al calice”, una selezione molto curata e pensata per offrire i migliori abbinamenti con il cibo.

Accanto al grande Rosario Simeoli lavora una squadra esperta e molto ben organizzata: in Cucina il bravo Chef Marco Punzo, in Sala l’esperto Mario Amore (Napoletano, classe 1988, cresciuto in Toscana) che coordina l’accoglienza e la gestione della Cantina supportato dal giovane e bravo Francesco Simeoli.

Da “Luna Rossa in Viale Italia 36 a Pistoia potete trovare, oltre la piacevole accoglienza, pizze e preparazioni di cucina dall’inconfondibile sapore della gustosa Tradizione Partenopea.

https://lunarossapistoia.it/luna-rossa/ristorante/


Il Maestro Rosario Simeoli  (Foto Luna Rossa)

Ristorante "Luna Rossa" a Pistoia: Una Vista Interna

Gusto Partenopeo  (Foto Luna Rossa)

Tradizione e Contemporaneità  (Foto Luna Rossa)
 
"Delizie".....  (Foto Luna Rossa)

"Spaghetti".....  (Foto Luna Rossa)

"Pizze Gourmet".....  (Foto Luna Rossa)

"Ziti".....  (Foto Luna Rossa)

Eccellenti Materie Prime  (Foto Luna Rossa)

 Lo Chef Rosario Simeoli  (Foto Luna Rossa)