mercoledì 18 luglio 2018

“LA BUSSOLA” DI PUNTA ALA (GR): LA STRAORDINARIA ACCOGLIENZA DELLA FAMIGLIA DAMIANI.




Esiste un prezioso e antico strumento che serve per individuare i 4 punti cardinali” (Nord, Sud, Est, Ovest) al fine dell’orientamento e della navigazione, il suo nome è “Bussola”.
La Bussola funziona grazie a un elemento essenziale: il “magnete”. 
Il termine deriva da “Magnesia al Meandro” (antica Città Greca dell’Asia Minore sul Fiume Meandro, oggi della Turchia) dove già 600 anni prima di Cristo i Greci scoprirono un minerale (magnetite) che attraeva tutto ciò che era fatto di ferro.  

La denominazione “Bussola” deriva dal riferimento al piccolo contenitore in legno (“Buxula” = “Cassetta”) che la conteneva. 
Lo strumento è composto da un ago magnetizzato che, girando liberamente su di un perno, ha la peculiarità di allinearsi lungo le linee di forza del campo magnetico terrestre indicando sempre (entro pochi limiti di errore) la direzione “Nord – Sud”.  

L’attribuzione dell’invenzione della “Bussola” non è certa; si tende però a dare questo merito ai Cinesi che già nei primi Secoli dopo Cristo citavano qualcosa che potrebbe essere stato un antenato della “Bussola”.
Abbastanza certo invece l’arrivo della “Bussola” in Italia, ad Amalfi, tra il X e XI Secolo durante gli intensi traffici dovuti alle Crociate.

Un oggetto straordinario la “Bussola” che ha fatto fare un enorme salto all’umanità: una forza invisibile che ha guidato, per secoli, gli uomini  in tutta la Terra.

Nella splendida Regione Toscana, in Provincia di Grosseto, c’è il Comune di Castiglione della Pescaia, che, per la qualità del mare, delle spiagge, per la natura e per le strutture di accoglienza, è una nota ed esclusiva meta turistico/balneare.
La più bella delle sue Frazioni è Punta Ala, bagnata da un mare trasparente e adagiata sulle pendici settentrionali dell’omonimo promontorio. 

In origine la Località si chiamava “Punta Troia” (non ci sono certezze del perché di tale nome), ma negli Anni Trenta, Italo Balbo (18961940), Politico, Generale e Straordinario  Aviatore Italiano (realizzatore delle mitiche Crociere Aeree Transatlantiche, per l’epoca vere e proprie magnifiche imprese) acquistò in loco alcune antiche fortificazioni e ville che divennero sue residenze; Italo Balbo volle mutare il nome originale in qualcosa di più Aeronautico: “Punta Ala”.

Punta Ala si è sviluppata come Centro Turistico principalmente negli anni Settanta (pensate che nel 1961 i Residenti erano solo 54). 
Oggi con le sue magnifiche e verdeggianti pinete, le sue belle e panoramiche spiagge (da cui si ammira tra l’altro il Golfo di Follonica e l’Isola d’Elba), il suo mare limpidissimo, l’attrezzatissimo Porto Turistico con lo Yacht Club Punta Ala (culla della famosa imbarcazione Luna Rossa), e con meraviglie storiche come il Castello, la Torre Hidalgo e la Torre degli Appiani ubicata sul più che suggestivo Isolotto dello Sparviero, accoglie un Turismo Internazionale di assoluta qualità.
In conseguenza di tutto ciò le Ville, le Case Vacanze e le Strutture di Accoglienza a Punta Ala hanno un alto livello qualitativo.

Una delle Strutture più belle e ospitali si chiama proprio “La Bussola”, la proprietà è della Famiglia Damiani: Fernando Damiani, la Moglie Margherita Magi e il Figlio Lorenzo.

Fernando Damiani è nato a Montevarchi, in Provincia di Arezzo, Laureatosi in Giurisprudenza solo per poco ha esercitato la professione di Avvocato, infatti la sua grande passione è sempre stata l’accoglienza e il contatto con il pubblico. 
Per tale motivo, negli anni, è diventato un importante Tour Operator (Operatore Turistico).

La sua grande passione è sempre stata anche la natura e il mare, per tale motivo nel 1998 ha rilevato lo Stabilimento BalneareLa Bussola”.
Nel 2005, con importanti lavori di ristrutturazione, ha ampliato l’accoglienza aggiungendo sette belle Camere, una Suite e una Gran Suite
Da allora a conferma del suo estremo impegno per suo lavoro non ha mai chiuso nemmeno per un giorno.

L’Hotel (4 Stelle), Ristorante e Stabilimento Balneare “La Bussola” è un’affascinante immobile adagiato praticamente sulla spiaggia di Punta Ala.

Sono andato a trovare l’amico Fernando Damiani e sono rimasto a pranzo con lui al suo Ristorante.
Il Locale ti accoglie con l’angolo Bar, il fresco Dehors e la Sala al primo piano.
Il Ristorante per i primi anni era stato dato in gestione, ma Fernando non era soddisfatto, così, dal 2012, è a conduzione diretta.

Il Menu è prevalentemente di Mare ma non mancano le alternative.
La Carta dei Vini è selezionata si può scegliere tra Champagne, Spumanti, Vini Bianchi e Rossi Italiani e in un particolare elenco di Vini Italiani di Fascia Alta
C’è anche la Carta delle Acque.
Interessante la Cantina che può essere sfruttata per particolari tavolate e occasioni.

Ma veniamo alla degustazione fatta che, su suggerimento dal bravo e premuroso Maître e Sommelier Cezar Dumitrasc (di Nazionalità Rumena, è nato, nella bella Città di Galati, il Primo Gennaio 1975, da diversi anni lavora per i Damiani), è stata accompagnata da una buona bollicina Italiana:

- “Marchese Antinori – Tenuta Montenisa Cuvée Royale”, Franciacorta Brut D.O.C.G., Sboccatura 2017, un Blend di Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco, prodotto dalla Tenuta Montenisa.

Sono state servite le seguenti portate:

- Tartare di tonno e avocado;

-Carpaccio di salmone marinato allo zucchero di canna con finocchio croccante e yogurt rivisitato;

- Milanese di gambero con verdurine croccanti e maionese allo zafferano rivisitata; 

- Turbante di branzino con verdure dell’Orto su letto di “parmentier di patate” e pomodori confit;

- Mousse di yogurt con inserto di mango e salsa al frutto della passione.

Tutto molto buono e ben presentato; la Milanese di gambero e la Mousse decisamente delle preparazioni “eccellenti”. 
Da sottolineare poi l’estrema qualità di tutto ciò che proviene dal loro grande e super curato Orto di 1000 metri quadrati.

Dal Mese di Aprile 2018 lo Chef del RistoranteLa Bussola” è un grande appassionato: Iulian Olaru.
Iulian è nato a nell’antica Città di Bacau in Romania, il 20 Luglio 1981, si è diplomato in elettromeccanica, nel 1999 è venuto in Italia, a Torino, iniziando a lavorare in una piccola fabbrica.
Successivamente anche sua Padre, Naita, è giunto in Italia e con lui Iulian ha creato un’Azienda Edile che è andata avanti per diversi anni. 
Poi Iulian ha rilevato la piccola fabbrica dove aveva lavorato e l’ha portata avanti fino al 2014.

Proprio nel 2014 venuto in vacanza in Toscana, a Follonica, si è innamorato di questa Terra e ha deciso di rimanere aprendo, con un socio, un Ristorante Pizzeria
All’inizio Iulian stava in Sala ma il richiamo della Cucina era molto forte e alla fine ha deciso di iniziare a studiare per poter diventare un bravo Cuoco. 
Un sogno che ha realizzato in breve tempo partecipando a corsi con famosi Chef di fama come il grande Francesco Bracali del Ristorante Bracali di Massa Marittima (Due Stelle Michelin) in importanti Scuole di Cucina come la “Corona Granducato”.  
Un’attività talmente intensa che lo ha portato anche a perdere 32 Kg di peso.

Come già detto, oggi Iulian Olaru è il bravo Chef del Ristorante “La Bussola”.

L’impegno di Fernando Damiani per sviluppare un’accoglienza del tutto eccezionale non si ferma qui ma c’è molto altro. 
Infatti i Damiani (per non sentirsi stretti e per un maggior servizio) hanno rilevato anche lo Stabilimento Balneare e Ristorante/Pizzeria adiacente il “Gymnasium Beach Club”.  
Anche qui c’è un bravo Chef, Moreno Lopez, che lavora con i Damiani da più di sette anni.

Poi, visto che Lorenzo Damiani (nato ad Arezzo nel 1993) oltre a essersi Laureato, non a caso, in Scienze del Turismo è stato anche uno dei 100 migliori giocatori di Golf Italiani, i Damiani hanno acquisito anche la maggioranza del pacchetto azionario del Golf Club Punta Ala.

E non è finita. 
La Famiglia Damiani non riesce ad astenersi nel suo impegno all’ospitalità di qualità neanche nella propria Casa
Ecco che la loro bellissima Villa Margherita, fantasticamente ubicata sulla collina più bella e panoramica di Punta Ala, è stata trasformata, ed è in via di ampliamento addirittura con una SPA (salus per acquam), in accogliente Resort di grande successo.

Tutto questo impegno dei Damiani realizza anche, in totale, 50 posti di lavoro.

Che dire di più se non che Fernando e Lorenzo Damiani mi hanno accolto con la massima gentilezza e disponibilità facendomi visitare tutte le loro splendide realtà.

Un famoso Poeta Francese, Joë Bousquet (18971950) diceva: 
C’è una sola definizione della Poesia: l’accoglienza che l’uomo riserva alla vita”.
Credo fermamente che la Famiglia Damiani rispecchi tale frase grazie a tutta la loro passione per il proprio lavoro, alla grande esperienza, all’arte dell’alta qualità e soprattutto alla straordinaria accoglienza.







Fernando Damiani

"La Bussola"...... e il suo Mare

Ristorante "La Bussola" la Cantina

Milanese di Gambero......

Mousse di Yogurt......

Lo Chef Iulian Olaru nell'Orto

"Gymnasium Beach Club" Punta Ala

"Gymnasium Beach Club" il Panorama

Lo Chef Moreno Lopez nell'Orto

Fernando Damiani e Giorgio Dracopulos al Golf Club

"Golf Club Punta Ala" una Vista

Lorenzo Damiani

"Villa Margherita" una Vista

"Villa Margherita" il Panorama

Iulian Olaru, Giorgio Dracopulos, Cezar Dumitrasc

giovedì 12 luglio 2018

“DALMAZIA BEACH CLUB RESTAURANT” A FORTE DEI MARMI (LU): UN’OASI RICCA DI MARE, SOLE E BUONGUSTO.




La Costa Toscana si estende per ben 397 Km. ed è bagnata dal Mar Ligure, nella parte Centro Settentrionale (da Marina di Massa a Piombino), e dal Mar Tirreno in quella Meridionale (dal promontorio di Piombino fino al Golfo di Gioia alla fine della Maremma Grossetana).
Una Costa bellissima che offre un’infinita possibilità di divertimenti, sia per la diversificata morfologia, sia per le sue famose e accoglienti località turistico-balneari.

Una straordinaria Località turistico balneare Toscana, bella ed elegante, ubicata nella Costa Settentrionale della Provincia di Lucca, è Forte dei Marmi.

Qui il mare e la storia si intrecciano con il lusso e la raffinatezza. 
L’ampio arenile di sabbia finissima è contornato dalla lunga fila degli attrezzati e confortevoli Stabilimenti Balneari, dalle verdi e riposanti aiuole ricche di palme, su cui si affacciano Ristoranti e Discoteche, non manca il panoramico pontile, che si allunga in mare per 300 metri, a cui si accede attraversando la luminosa e verdeggiante Piazza Angelo Navari, ubicata nel centro del Lungomare di Forte dei Marmi.

Su questo Lungomare, denominato Viale della Repubblica da Piazza Navari verso Sud (verso Nord si chiama Viale Italico), al Civico 16, c’è un Locale super conosciuto che detiene un singolare primato mondiale, è la “Sala da ballo con Ristorante più antica che non ha mai cambiato nome dalla sua apertura”: “La Capannina di Franceschi”.

La Capannina nasce, infatti, nel lontano Agosto 1929 per volontà di un vero e proprio personaggio, Achille Franceschi, e ha una storia lunga e molto affascinante, ma a noi interessa solo come punto di riferimento perché accanto, e più precisamente al Civico 18, c’è  il “Bagno Dalmazia” oggi al centro del nostro racconto.

Il “Bagno Dalmazia” è uno storico Stabilimento Balneare, nato nel 1932 grazie a due grandi appassionati e innamorati del mare, Angelo e Dalmazia Donati, che ha mantenuto nei decenni, grazie alla proprietà arrivata fino alla quarta generazione della Famiglia Donati, tutto l’estremo fascino del pergolato originale, del giardino e della grande spiaggia.

Da alcuni anni, lo Stabilimento Balneare, era stato preso in affitto come spiaggia del vicinissimo Hotel Principe Forte dei Marmi, ma dal Giugno 2017 è stato completamente rilevato proprio dallo stesso Hotel.

L’accogliente, elegante e suggestivo l’Hotel Principe Forte dei Marmi è proprietà di una Società Russa.
L’Hotel, strategicamente ubicato in Viale Ammiraglio Morin 67, la parallela del Lungomare, è a poca distanza dal Centro di Forte dei Marmi.

Il “Principe”, costruito su progetto dell’Architetto Tedesco Klaus Müller, è stato inaugurato nel 2010. Una magnifica “Sky Lounge”, che domina il bellissimo panorama di questo tratto della Versilia
13 Camere e 15 Suites magnificamente arredate, in stile moderno, con preziosi elementi di design. 
La SPA (Salus per Aquam) 400 metri quadri con due saune e un Hammam (Complesso Termale di Origine Araba), le Piscine, il Giardino, il Dehors al piano terra, i Ristoranti, i Bar, la Cantina, il Garage sotterraneo, e tantissimo altro fanno di questo Albergo un luogo semplicemente magico. 

A dirigere con mano ferma e autorevole tutto il complesso c’è la brava, bella e affascinante Amministratrice e Direttrice Cristina Vascellari.

Dal Febbraio 2012, con la presentazione del super famoso Chef Carlo Cracco, al “Principe di Forte dei Marmi" è arrivato, come Executive Chef e Food & Bevarage Manager, il bravissimo Valentino Cassanelli.

Valentino è nato a Modena, Martedì 11 Dicembre 1984, la sua infanzia è trascorsa in Provincia, nel Paese dei suoi genitori, Spilamberto, nella Pianura Padana, al limite delle ultime propaggini collinari dell’Appennino Tosco-Emiliano
Una Terra ricca di straordinarie eccellenze non solo gastronomiche.

Fin da piccolo, aveva circa sei anni, ha iniziato a manifestare i primi “sintomi” della sua innata passione per la cucina, fino ad arrivare, quando frequentava le medie, addirittura a preparare il pranzo di casa al posto della mamma che tornava tardi dal lavoro.
Valentino è cresciuto in mezzo ai migliori sapori della sua Terra, con la sua nonna materna che gli insegnava a tirare con il mattarello la pasta all’uovo per poi preparare deliziosi tortellini, delicate tagliatelle e gustosi tortelloni.

Finite le Scuole dell’Obbligo, a 14 anni, Valentino Cassanelli ha le idee chiarissime sul suo futuro, e si iscrive, frequenta e si diploma alla Scuola Alberghiera e di Ristorazione di Serramazzoni.
Ha 17 anni parte per fare le sue prime importanti esperienze, la prima tappa è in Inghilterra, a Londra
Lavora in uno dei migliori e più premiati e lussuosi Ristoranti Italiani della Capitale la “Locanda Locatelli” con lo Chef Giorgio Locatelli, e poi in uno dei Ristoranti del mitico Chef Giapponese Nobuyuki (Nobu) Matsuhisa.

Tornato in Italia, Valentino, dal 2007, inizia la sua collaborazione, a Milano, con il grande Chef Carlo Cracco.
Proprio Cracco, insieme a un altro eccezionale Chef, Andrea Berton, che allora era al RistoranteTrussardi alla Scala”, sempre a Milano, portano Valentino a conoscere e collaborare con alcuni dei più noti Chef del Mondo.

Come già accennato, dal 2012, lo Chef Valentino Cassanelli, è arrivato all’Hotel Principe Forte dei Marmi.

Nel 2012 all’Hotel è giunto anche un altro grande professionista il Restaurant Manager e Sommelier Sokol Ndreko.

Sokol è nato, il 22 Maggio 1978, a Fier, uno dei più importanti centri urbani dell’Albania
nel 2001 è arrivato in Italia con tanta voglia di lavorare e di apprendere. 
Dopo varie esperienze è entrato in servizio nella Sala del rinomato RistoranteOsteria del Mare” di Forte dei Marmi e qui ha iniziato ad appassionarsi al mondo del vino
Tanto studio e tanta dedizione hanno fatto si che nel 2006 si diplomasse Sommelier A.I.S., e, a partire dal 2012, ha assunto l’incarico, sopra citato, all’HotelPrincipe”. 
Sokol in questi anni, grazie alla sua bravura, ha ricevuto molti importanti premi e riconoscimenti.

Il Ristorante di punta dell’Hotel Principe è il “Lux Lucis” che con Valentino e Sokol, insieme alle loro Brigate, ha ottenuto anche la prestigiosa “Stella” della Guida Rossa Michelin
Inizialmente era ubicato al piano terra della struttura, ma oggi è al “top floor” della costruzione, una spazio elegante e di pregio, con una vista panoramica a dir poco magnifica (mare, monti, pinete), che divide con il “67 Sky Lounge Bar”.

Ma torniamo alBagno Dalmazia” che completa l’offerta dell’Hotel Principe con le sue 35 accoglienti cabine color verde salvia, le sue otto file di grandi tende blu e il “Beach Club Restaurant”.

Al “Beach Club Restaurant” si mangia al fresco, sulla spiaggia, a sinistra (rispetto al camminamento centrale che porta al Mare) sotto una struttura in legno con la copertura di incannicciato  ombreggiata da bianche tende, e a destra sotto un ombrellone gigante.

In una bella giornata di Luglio sono andato a trovare gli amici Cristina Vascellari, Valentino Cassanelli e Sokol Ndreko che, all’ora di pranzo, conducono in prima persona anche il Beach Club Restaurant”.

Al “Beach Club Restaurant” il Menu si apre con quello “consigliato del giorno”, ovviamente la prevalenza è Mare, ma si possono avere anche delle ottime Pizze (fatte nel forno a legna) dai gusti ricercati. 
Poi si prosegue con la possibilità di scegliere “Tre Percorsi Degustazioni” (a secondo del numero delle portate varia il costo pur rimanendo sempre un rapporto qualità/quantità/prezzo molto interessante), segue la scelta “alla Carta”.

La Carta dei Vini è molto importante, all’inizio c’è una bella frase del famosissimo Enologo Francese Emile Peynaud (1912 – 2004) l’anima e il cuore dell’Enologia moderna
Nostro mestiere, anzi nostro piacere è comunicare il vino
Lo facciamo con cura, competenza, allegria ed entusiasmo”. 

Di seguito troviamo una selezione, di grande qualità, fatta con estrema attenzione ed esperienza da Sokol Ndreko: 
Vini al Calice, Mezzi Formati e Grandi Formati, Champagne e Spumanti, Vini Bianchi provenienti da Italia Francia e Germania, Rosé, Vini Rossi Italiani, Vini da Dessert e Meditazione. 

Su consiglio di Sokol è stata stappata una buona bollicina Italiana: “Villa Crespia Simbiotico”, Franciacorta Brut, prodotto, dall’Azienda “Villa Crespia” con Uve Chardonnay al 100%, eliminando ogni tipo di coadiuvante e additivo.

Sono state servite le seguenti portate:

- Tartare di ricciola del Tirreno al profumo di agrumi e mandorle con scampi reali crudi;

- Crostoni di cozze e vongole in umido;

- Insalata di mare;

- Maltagliati freschi con ragù di triglia, fagioli schiaccioni e nepitella;

- Bavette ai frutti di mare alla “Fortemarmina” con basilico fresco;

- Fritto misto di Mare e verdure.

Tutto molto buono e di qualità.

Ovviamente siamo sul Mare a Pranzo e la cucina del bravissimo Chef Valentino Cassanelli qui, per rimanendo di grande livello, diventa più tradizionale e sobria ma anche leggera e divertente.

Valentino ha una perfetta conoscenza delle materie prime e ciò gli permette di trasformarle piegandole alla sua irrefrenabile voglia di emozionare prima con gli occhi poi con il palato; 
tutto questo, logicamente, ha la potenzialità di esprimersi al massimo quando è al “Lux Lucis”.

Lo Chef Cassanelli è supportato dalla sua giovanissima e valida Brigata di Cucina.

Anche Sokol Ndreko dirige una Brigata di Sala molto giovane e professionale.

Al Beach Club Restaurant” del BagnoDalmazia”, di Forte dei Marmi, ho trovato, insieme a una dolce brezza marina, una piacevolissima Oasi ricca di Mare, Sole e Buongusto.

Un particolarissimo ringraziamento ai cari amici Cristina Vascellari, Valentino Cassanelli e Sokol Ndreko per la premurosa accoglienza che mi hanno riservato e a un altro grande amico Giornalista Luca Managlia che ha condiviso con me questa speciale esperienza facendo anche alcune bellissime foto.




La General Manager Cristina Vascellari

Lo Chef Valentino Cassanelli (Foto Luca Managlia)

La Struttura in Legno......

L'Ombrellone......

Tartare di Ricciola e Scampi Reali

Crostoni......

Insalata di Mare

Maltagliati...... (Foto Luca Managlia)

Bavette alla "Fortemarmina"

Fritto Misto

Sokol Ndreko e Giorgio Dracopulos (Foto Managlia)

Luca Managlia all'Opera

venerdì 6 luglio 2018

AZIENDA AGRICOLA “TENUTA DEL MERIGGIO”, DELLA FAMIGLIA PIZZA, A MONTEMILETTO: VIGNE E VINI NATURALMENTE IRPINI.




Nell’interno della bellissima Regione Campania, esattamente nella parte Centro-orientale, c’è una Regione Storico/Geografica denominata “Irpinia”, la “Terra di Lupi” (il suo nome deriva dall’antichissimo termine, pre-romano, in lingua Osca, “hyrpus = lupo”).
Il suo Territorio oggi corrisponde all’incirca alla Provincia di Avellino ma, anticamente, comprendeva anche terre ora assegnate alle Province di Benevento e Foggia.

La “Verde Irpinia”, terra estremamente ricca di fascino, si presenta in prevalenza montuosa, un altopiano inciso da valli e rilievi dove scorrono e schiumeggiano numerosi fiumi e torrenti.

L’Irpinia non è solo ricca dei suoi trascorsi storici antichissimi, che l’hanno lasciata piena di vestigia e Borghi tra i più belli d’Italia, ma è anche famosa per i suoi Vini e per il cibo: pasta, pane, castagne formaggi, prosciutto, tartufo nero, nocciole, torrone e moltissimo altro, in buona parte produzioni riconosciute come “Prodotti Agroalimentari Tradizionali” .

Qui possiamo trovare le uniche D.O.C.G. di tutta la Campania, Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Taurasi, oltre all’Aglianico, due Vini Bianchi e due Rossi, espressioni sincere dei sentori e della ricchezza di questa straordinaria Terra.

Proprio in Provincia di Avellino (a 20 km. dalla città stessa) c’è un piccolo (poco più di 5.000 residenti) e antico Comune denominato Montemiletto (dal LatinoMons Militum” =  Monte dei Soldati).

L’antico Borgo sorge su un rilievo montuoso (600 m. s.l.m.) che è lo spartiacque tra la Valle del FiumeCalore Irpino” e quella di un altro Fiume denominato “Sabato”.
Anche se qui sono state trovate tracce della presenza umana che risalgono al Paleolitico (Età Antica della Pietra) e successivamente quelle di Epoca Romana, dobbiamo arrivare al Medioevo (XII Secolo) per avere notizie più certe di questo Borgo.

Il primo nucleo dell’attuale abitato fu costruito nell’VIII Secolo d.C. verso la fine della dominazione Longobarda (popolazione Germanica che nel 568 aveva invaso l’Italia), successivamente l’abitato fu distrutto e ricostruito dai Normanni (“Nordmanni” = Uomini del Nord = “Vikinghi”, popolazione di origine Danese e Norvegese, che intorno all’anno 1000 iniziò a conquistare l’Italia del Sud). 

Poi Montemiletto venne acquistato da una delle più antiche Famiglie Nobili Napoletane i Della Leonessa
Nel 1448 Re Alfonso V d’Aragona (detto il “Magnanimo”, 13961458), capostipite del ramo Aragonese di Napoli, assegnò il Feudo alla Famiglia Da Tocco e i suoi membri si tramandarono tale territorio fino al 1806
Nei decenni successivi Montemiletto seguirà, come tutta la Campania, la Storia che porterà all’unificazione dell’Italia.

Il massiccio Castello della Leonessa di Montemiletto, la cui costruzione risale anch’essa al periodo Longobardo, mantiene oggi tutto il suo fascino  con le massicce mura in pietra e le sue torri angolari a pianta circolare. 

A circa 3 chilometri dall’antico Borgo di Montemiletto, nella Frazione di Serra di Montemiletto, felicemente adagiata a 550 m. s.l.m., si trova l’Azienda AgricolaTenuta del Meriggio”. 
Il nome è stato scelto prendendo spunto dalla magica atmosfera che sprigiona la Terra nelle ore Estive più calde, il “Meriggio” appunto, che si mescola all’assoluto silenzio che si propone come antefatto della siesta.

L’Azienda è nata, nel 2010, grazie all’appassionata volontà di due coniugi che fino a quel momento si erano dedicati prevalentemente a lavori nel campo scientifico, Bruno Pizza e sua moglie Nunzia Guerriero.
Ma la passione e l’amore per la Terra d’Irpina era cosi grande che sono giunti alla decisone di acquistare 40 ettari di terreno di cui, oggi, 20 sono vitati, alcuni con vigne nuove altri con vigne con più di 50 anni, ma tutte nobili e di selezionata qualità.

La filosofia che è stata messa in opera nell’avviamento dell’Azienda si è basata interamente nell’utilizzo di una tecnologia ecosostenibile usando tradizionali e moderne tecniche di vinificazione a garanzia di una qualità senza compromessi.

Con questo spirito, al centro della proprietà, è sorta anche la nuova moderna e attrezzatissima Cantina
Pannelli elettrici e fotovoltaici soddisfano la produzione di elettricità e acqua sanitaria, un moderno impianto di fitodepurazione consente di recuperare anche le acque reflue che, insieme a quelle meteoriche, vengono convogliate in un piccolo lago. 
Nella Sala di Vinificazione grandi contenitori inox termoregolati
Nella Bottaia, ricavata nella parte interrata della struttura, ricoperta da un tetto verde e con una parete, bagnata dall’acqua che filtra dal terreno, a garanzia del grado di umidità, riposano in assoluto silenzio e in assenza di vibrazioni le grandi botti di rovere

Bruno e Nunzia, oggi, sono validamente aiutati da due bellissimi figli, Saverio ed Emilia, e da uno Staff di esperti e super qualificati collaboratori come l’Agronomo ed Enologo Carmine Valentino.

Alla “Tenuta del Meriggio”, attualmente, si producono sette Vini: “Taurasi D.O.G.C.”, “Greco di Tufo D.O.G.C.”, “Irpinia Aglianico D.O.G.C.”, “Fiano di Avellino D.O.G.C.”, “Irpinia Rosato D.O.C.”, “Coda di Volpe D.O.C.”, “Benevento Falanghina I.G.T.”. 
La produzione totale si aggira attualmente intorno alle 60.000 bottiglie, ma è decisamente in incremento.

Grazie al carissimo amico Paolo Sibillo, Responsabile Commerciale della “Tenuta del Meriggio”, ho avuto la possibilità di degustare alcuni dei loro Vini: “Irpinia Coda di Volpe 2017”, “Greco di Tufo 2017”, “Fiano di Avellino 2017” e “Taurasi 2011”.
Ho trovato in tutti un filo conduttore sincero che riporta, ognuno con le sue specifiche caratteristiche, ai vitigni e al Territorio di produzione. 

Vini interessanti e buoni su cui spicca un  piacevolissimo  “Greco di Tufo 2017”, un vero e proprio  “fuoriclasse” affinato in acciaio, vigoroso sia in freschezza che in mineralità: 
colore giallo brillante, al naso ricco  di personalità con aromi fruttati intensi ed eleganti, in bocca estremamente gradevole con sentori vellutati e avvolgenti, lungo e persistente con un retrogusto che è sicuramente un pressante invito a riberlo.

All’Azienda AgricolaTenuta del Meriggio”, di Serra di Montemiletto (AV), Bruno Pizza con la moglie Nunzia e i figli Saverio ed Emilia, lavorano e producono, con passione e dedizione, Vigne e Vini naturalmente Irpini.




Una Vista delle Vigne

La Sala di Vinificazione

Pronti per Vinificare il "Greco di Tufo"

La Bottaia

Paolo Sibillo con Giorgio Dracopulos

Bruno Pizza con i Figli Emilia e Saverio