sabato 17 agosto 2019

“DIALOGO” UN GRANDE SPUMANTE DELL’AZIENDA AGRICOLA “CANTARUTTI ALFIERI” DI SAN GIOVANNI AL NATISONE (UD).




Il Vocabolario della Lingua Italiana della “miticaCasa Editrice NazionaleIstituto dell’Enciclopedia Italiana Giovanni Treccani”, fondata nel 1925 da Giovanni Treccani degli Alfieri e da Giovanni Gentile, alla parola “dïàlogo” cosi recita in prima battuta: 
dïàlogo” sostantivo maschile, derivante dal Latinodialŏgus” e dal Grecoδιάλογος”, significa “conversare, discorrere”.

Proprio “Dialogo” è stata denominata la “Bollicina” prodotta recentemente dall’Azienda AgricolaCantarutti Alfieri” di  San Giovanni al Natisone in Provincia di Udine
L’Azienda è ubicata nel TerritorioFriuli Colli Orientali”.

Il ProgettoFriuli Colli Orientali” nasce nel 1970 dalla volontà delle Aziende Vitivinicole della Zona di Corno di Rosazzo di creare un’entità in grado di perorare le straordinarie peculiarità storiche, culturali e tradizionali del loro Territorio e per promuovere le produzioni e le attività economico/ricettive connesse.

La Zona compresa nella DenominazioneFriuli Colli Orientali” è quella della fascia collinare a est della Provincia di Udine, a ridosso del confine con la Slovenia
I Comuni rientranti nell’area sono quindici
Tarcento, Nimis, Pavoletto, Tricesimo, Attimis, Faedis, Torreano, Cividale del Friuli, Prepotto, Premariacco, Buttrio, Manzano, Corno di Rosazzo, Reana del Rojale e San Giovanni al Natisone.

Il Terreno del Territorio è composto da alternanze di marna (argilla calcarea) e arenaria (sabbia calcificata); il clima mitigato dalla presenza delle Prealpi Giulie è influenzato beneficamente dal Mare Adriatico
Una magnifica Campagna ricca di Terreni terrazzati e con un microclima favorevole che agevola una Viticoltura altamente qualificata
Più di 2000 ettari di Vigne. 

In questa Terra la coltivazione delle Viti, e la produzione di Vino, risale ai Celti che qui stanziavano in Epoca Preromana; successivamente furono proprio i Romani che, a partire dal 180 a.C., iniziarono a svilupparla.

Assolutamente meritata, pertanto, la nascita, in anni a noi più vicini, della “Denominazione di Origine Controllata Friuli Colli Orientali”. 
Una Denominazione che, in Italia, annovera al suo interno il maggior numero di Vitigni Autoctoni.  

In questo splendido contesto, nel 1969, Alfieri Cantarutti (Classe 1937), noto Industriale nel campo delle vernici, decise, con grande lungimiranza, di investire su queste colline, non ancora famose, della sua Terra natia
Inizialmente furono acquisiti, nel Comune di San Giovanni al Natisone, la Casa e alcuni ettari intorno: nacque cosi l’Azienda Agricola Cantarutti Alfieri”.  
Negli anni successivi con sacrificio e passione molto fu fatto in lavori di sistemazione e ampliamento dell’Azienda

Da anni l’Azienda Cantarutti è condotta con mano esperta dalla straordinaria e super attiva Antonella Cantarutti, Figlia di Alfieri, e da suo Marito il grande esperto e appassionato Viticoltore Fabrizio Ceccotti.

Anche il loro Figlio, Rodolfo (classe 1988), ha intrapreso, con molto profitto, una carriera legata a doppio filo con la sua Terra, Laureandosi in Viticultura ed Enologia all’Università di Udine
Per diversi anni Rodolfo ha insegnato da Professore nei “corsi per la sicurezza agricola” fino al 2018,  poi è rientrato nella sua Azienda rimando però a disposizione per alcune consulenze.

Bello e panoramico l’edificio principale dell’Azienda che è ubicato su una dolce collina, all’interno della quale è stata ricavata anche la grande e fascinosa Cantina poi ampliata nel 2002.

Ma Antonella e Fabrizio sono stati anche i primi in Italia che, dal 2005 fino al 2007, in collaborazione con Società Americana, la Rivoira S.p.A. del Gruppo Praxair, e la consulenza enologica del Dr. Giacomo Mela, hanno messo in atto un progetto estremamente innovativo con cui hanno prodotto Vini molto particolari

Un metodo di vinificazione, molto costoso, che prevedeva, per l’uva vendemmiata e selezionata manualmente, un percorso attraverso un tunnel di raffreddamento con l’immissione controllata di azoto liquido. 
A seguito di ciò la temperatura veniva regolata intorno allo zero in modo che l’uva non congelasse e quindi avere una diraspatura senza problemi. 
Tale procedimento conservava tutte le peculiarità positive del vitigno lavorato, mantenendo ed esaltando aromi e sentori.

Oggi l’AziendaCantarutti Alfieri”, con i suoi 54 ettari, produce con la massima attenzione e cura circa 85.000 selezionatissime bottiglie; una produzione che negli anni è diminuita per favorire un’eccezionale qualità. 
Vengono prodotti “Vini Bianchi e Rossi D.O.C. Friuli Colli Orientali”, “Vini Bianchi e Rossi della D.O.C. Friuli Grave” (una Zona a cavallo tra le Province di Pordenone e Udine) e le Bollicine (Spumanti Talento Metodo Classico Maturati per molti Mesisur lies”) una produzione “purtroppo” di solo poche migliaia di bottiglie: 
Prologo di Cantalfieri Rosè de Noir Brut”, 100% Pinot Nero Vinificato in Rosé, e “Epilogo di Cantalfieri Blanc de Noir Brut”, 100%  Pinot Nero” Vinificato in Bianco.

Fino al 2011 hanno prodotto anche una piccolissima quantità di Vino Dolce D.O.C.G., un vero e proprio nettare, il “Picolit”.

Tutti Vini da Loro prodotti rispettano sempre sia le più attente forme di lavorazione della Terra e delle Vigne sia le più valide Tecniche di Vinificazione.

Ma come già accennato inizialmente Vi voglio parlare del Loro più recente Spumante
Talento Metodo ClassicoDialogo di Cantalfieri Blanc de Noir Brut.

Talento Metodo Classico” è la menzione riservata esclusivamente a tutti gli Spumanti Italiani ottenuti tramite il “Metodo Classico” (seconda rifermentazione in bottiglia per mezzo di lieviti selezionati e zuccheri) che utilizzano soltanto tre varietà di Uve
Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco
Gli Spumanti devono anche essere D.O.C. e devono maturare per un minimo di 15 Mesi, infine devono essere “Brut” cioè con una quantità di residuo zuccherino inferiore ai 12 grammi il Litro
La Categoria degli “Spumanti Denominati Talento” è tutelata e garantita da un Decreto Legge del 13 Maggio 2010 emanato dal Ministero delle Politiche Agricole.

Dialogonasce da Uve selezionatissime raccolte con cura alla fine del Mese di Agosto 2014, 70% Pinot Nero e 30% Pinot Bianco
Le Uve depositate in cassette sono state poi subito messe in cella frigorifera a una temperatura di circa 8 gradi
Dopo la pressatura e un passaggio in vasca d’acciaio il travaso e la fermentazione a temperatura controllata. 
Sono seguite la filtrazione e la rifermentazione con lieviti selezionati e zuccheri. 
Imbottigliato è maturato per circa 36 Mesi prima di effettuare il “degorgément” (sboccatura che libera il vino dai depositi) nel Mese di Luglio 2018, il Vino ha definitivamente riposato ancora alcuni Mesi prima di essere commercializzato in sole 3.000 Bottiglie.

Dialogonasce dalla volontà del grande Fabrizio Ceccotti di fare una “bollicina” estremamente fresca, fine e persistente, facile da comprendere in tutta la sua grande qualità, frutto di 4 intensi anni di lavoro. 
Uno Spumante dagli aromi di frutta, fiori ed erbe, ma non solo, tutti piacevolmente ricchi. 
Al palato emoziona e con le sue particolari note si rende estremamente gradevole, pronto a qual si voglia abbinamento senza nessun problema.

Un’Aziendaviva” “Cantarutti Alfieri” che vede impegnati Antonella, Fabrizio e Rodolfo nel mantenere, sempre ad altissimi livelli, tutta la loro produzione (più volte premiata sia in Italia sia all’Estero), e a perorare anche le magnifiche peculiarità del loro Territorio.

La Famiglia Cantarutti ha anche un super accogliente Agriturismo sempre nel Comune di San Giovanni al Natisone: “Casa Shangri-La”.

La super efficiente Antonella Cantarutti, nel 2016  è stata nominata Consigliere Nazionale della prestigiosa Associazione NazionaleLe Donne del Vino” e nei primi Mesi del  2019 ne è diventata la Vicepresidente.

Che dire di più sennonché ogni momento è buono per scambiarsi le idee, per conversare e aprire un “dialogo” con chiunque abbia piacere di farlo: 
ma se allo stesso tempo si apre un “Grande Spumante” come  “Dialogo di Cantalfieri Blanc de Noir Brut 2014” dell’Azienda AgricolaCantarutti Alfieriè ancora meglio.    





Azienda Agricola "Cantarutti Alfieri" (Foto Cantarutti)

"Un Grande Spumante"

Fabrizio Ceccotti in Vigna (Foto Cantarutti)

Cantarutti Antonella e Giorgio Dracopulos

Dialogo di Cantalfieri Blanc de Noir Brut 2014

mercoledì 14 agosto 2019

RISTORANTE “AL 43” (UNA STELLA MICHELIN) A SAN GIMIGNANO (SI): ASSOLUTAMENTE STRAORDINARIO.




Il Francese Fernand Braudel (1902-1985), ritenuto uno dei massimi Storici del XX Secolo, ha scritto: “Colline di Toscana, coi loro celebri poderi, le ville, i paesi che sono quasi città, nella più commovente campagna che esista”.

Proprio in una delle zone collinari più belle e affascinanti della Campagna Toscana, in Provincia di Siena, sorge San Gimignano a 324 m. s.l.m., incredibile Città frutto degli eventi storici e del susseguirsi del tempo a partire dal III Secolo avanti Cristo
Oggi è ancora quasi interamente racchiusa dalle bellissime mura del XIII Secolo

San Gimignano è famosa nel Mondo anche per le sue numerose Torri Medievali (in origine 72) che ancora svettano sul fascinoso panorama.

Allontanandosi da San Gimignano e percorrendo per pochi chilometri la Strada Provinciale n. 1, verso Certaldo, troviamo sulla sinistra l’indicazione per la Località di Lucignano, presa questa direzione e seguendo una stradina in salita, dopo pochissimo, si trova, al Civico 43, la “Locanda dell’Artista”.

La Boutique Country InnLocanda dell’Artista” è una speciale e particolare attività di accoglienza, ubicata in Località Canonica, nata grazie alla grande passione di due persone del tutto eccezionali: Bloodworth Baker Lindsay e di Cristian Rovetta.

Bloodworth Baker Lindsay è nato, il 30 Giugno 1962, negli Stati Uniti d’America, nella bella Città Portuale di Seattle sulla Costa Occidentale, il Capoluogo della Contea di King nello Stato di Washington
Fin da giovanissimo desiderava fare l’attore e per tale motivo si è dedicato a questo studiando a livello universitario. 
Ma, successivamente, entrato nel mondo del lavoro e trasferitosi a New York, ha avuto l’occasione di fare il Produttore Cinematografico e si è appassionato a tale impegno dimostrando tutto il suo grande talento.

Recatosi in California a Los Angeles è entrato a lavorare, ed è poi rimasto per 25 anni, alla Walt Disney Company
In quegli anni ha prodotto Film straordinari come “La Bella e la Bestia”, “Aladdin”, “Il Re Leone”, “Pocahontas” e Cortometraggicult” come “Destino” che sono stati più volte anche candidati o vincitori ai Premi Oscar.

Cristian Rovetta è nato, il 3 Gennaio 1970, nel piccolo Comune Lombardo di Carobbio degli Angeli, in Provincia di Bergamo
Dopo varie esperienze lavorative, Cristian, si è affacciato con successo nel mondo della moda, come venditore di accessori di abbigliamento per l’industria.
Con molta volontà e passione, dopo pochi anni, ha deciso di mettersi in proprio ed è diventato Titolare della DittaF.a.m.i.tex” fornitrice di accessori per importanti marchi del settore.

Baker e Cristian, da quando si sono conosciuti, hanno desiderato aprire insieme un’attività di pregio nel campo dell’accoglienza.

Proprio nel Territorio di San Gimignano hanno trovato un Casolare, del 1750, non in buone condizioni ma circondato da una campagna a dir poco splendida con viti e ulivi rigogliosi. 
Dopo una super impegnativa ristrutturazione, dove hanno messo tutta la loro dedizione e la loro passione, sono riusciti in meno di due anni a integrare il fascino del tempo passato con il gusto per il bello e il moderno.

Il risultato è stato che nel Giugno 2013 hanno inaugurato la “Locanda dell’Artista”, cosi denominata in omaggio alla grande sensibilità di Baker e al suo non comune buon gusto, affinato anche grazie al suo lavoro e ai suoi moltissimi viaggi intorno al Mondo.

La “Locanda dell’Artista” è un complesso di tre edifici di diverse dimensioni straordinariamente panoramico (anche con una romantica e speciale vista su San Gimignano), adagiato su una dolce collina. 
Al centro la Locanda vera e propria con la Reception, sei accoglientissime ed eleganti camere di diverse grandezze e una suite, ubicate al piano terra e al primo piano.
Di fianco, da una parte, la bella struttura del RistoranteAl 43” (come il Numero Civico) e dall’altra una piccola Dépendance.

Il tutto contornato da giardini fioriti e 250 piante di ulivi da cui si ricava un prezioso Olio Extra Vergine
Non manca la Piscina: grande e riscaldata ecologicamente grazie ai pannelli solari.

Oggi la “Locanda dell’Artista” per tutte le sue molteplici e positive peculiarità, ogni anno, è in testa (o nelle primissime posizioni) alle classifiche, come gradimento, in tutti i siti specializzati B&B Italiani ed Esteri.

Ma veniamo al RistoranteAl 43”: una vera e propria bomboniera, il massimo del comfort per soli 24 ospiti
Molto bella anche la “terrazza dehors” sfruttabile con la buona stagione. 
Ovunque si gode di una vista della Campagna Toscana, e non solo, davvero preziosa.

Dal 23 Marzo 2018 lo Chef Executive del RistoranteAl 43” è Maurizio Bardotti.

Maurizio è nato a Empoli, oggi Comune della Città Metropolitana di Firenze, il 20 Marzo 1978. Finite le Scuole dell’obbligo ha frequentato, con sempre maggiore passione, l’Istituto Professionale di Stato per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera (I.P.S.S.E.O.A.) “Bernardo Buontalenti” di Firenze.

Negli anni successivi Maurizio ha fatto importanti esperienze in rinomati Ristoranti insieme a grandi  maestri di Cucina come Gaetano Trovato, del Ristorante (Due Stelle Michelin) “Arnolfo” di Colle di Val d’Elsa (SI).

Dal Marzo 2014 al Dicembre 2017 ha lavorato con moltissimo successo (con la conferma della super prestigiosa  “Stella Michelin”) come Chef Executive al RistoranteIl Colombaio” di Casole d’Elsa (SI).

A dimostrazione delle straordinarie capacità dello Chef Maurizio Bardotti la Guida Rossa Michelin  2019 (pubblicata a metà Novembre 2018) lo ha, solo dopo pochissimi mesi di lavoro, premiato con una risplendente “Nuova Stella”.

Al RistoranteAl 43” il Menu alla Carta si presenta ricco e ben assortito tra scelte di Terra e di Mare
Ci sono anche Tre Percorsi Consigliati: “Vegetariano”, “Le Origini” e “ Rapsodia” che si differenziano nel numero delle portate e nei prezzi.

La Carta dei Vini è molto interessante e ben selezionata: 
Alcune Centinaia di Etichette, in prevalenza Toscane ma anche dalle Regioni Italiane più vocate e dalle principali Zone del Mondo.

Sono andato al RistoranteAl 43” a provare alcune delle preparazioni dell’Estate 2019 ideate dallo Chef Maurizio Bardotti.

I Piatti serviti sono stati perfettamente accompagnati da una selezione di ottimi Vini, e non solo, suggerita dal bravo ed esperto Maître e Sommelier Ivan Sapora:

- “Monte Rossa Sansevé Satèn Brut”, Franciacorta D.O.C.G., 100% Chardonnay, 12% Vol., affinato in bottiglia almeno per 24 Mesi, prodotto dall’Azienda Monte Rossa;

- “Cà Michiel 2011”, Bianco Veneto I.G.T., 100% Chardonnay, 14% Vol., prodotto dall’Azienda Agricola Villa Angarano;

- “Turmhof 2017”, Alto Adige D.O.C., 100% Pinot Nero, 13,5% Vol., prodotto dall’Azienda Tiefenbrunner;

- “Particella Numero 91 Mocenni 2013”, Rossa Toscana I.G.T., 100% Cabernet Sauvignon, 14,5% Vol., prodotto dall’Azienda Bindi Sergardi;

- “Château Laribotte 2016”, Vino Bianco Sauternes A.O.C., 13% Vol., prodotto in Francia dalla Azienda Château Laribotte;

- “Amacardo Red”, un Amaro che nasce, in Sicilia, dall’abbraccio del carciofino selvatico dell’Etna con le scorze d’arancia, 30% Vol., prodotto dalla Azienda Amacardo.

In Tavola l’ottimo e fragrante Pane della Casa, fatto con Lievito di 73 Anni
Pane sfogliato, Focaccia al rosmarino, Pane semintegrale, Pane Toscano, Grissini di semola. 
Insieme al Pane è stato servito un barattolino con un delizioso e delicato “burro al bergamotto”.

Sono state degustate le seguenti portate:

- “Appetizer” – Carotina, cotta a bassa temperatura, con crumble al limone e crema di aceto balsamico alla mela; - Pan Brioche al vapore con all’interno ricotta e parmigiano, sopra scaglia di tartufo di stagione; - Falsa Ciliegia di vin brulé e fegatini di pollo;

- Spuma di Cipolla Rossa di Certaldo, funghi finferli e albicocca, in abbinamento una crema gelato alla nepitella;

- Astice con sopra della pasta fillo, Tzatziki (salsa a base di yogurt Greco e cetrioli), acqua di finocchiona e falsi ceci (palline di melone);

- Bottoni di pasta fresca ripieni di provola liquida, sopra anguilla tostata, limone fermentato due mesi, crema di pomodori datterini e Mizuna (ortaggio denominato anche “senape Giapponese”);

- Passatelli, tartufo nero, cubetti di mela verde marinata nel Gin e un “tocco di Giappone”: Miso (condimento derivato dai semi della soia gialla) + Katsuobushi (filetto di tonnetto striato essiccato, fermentato, affumicato e grattugiato in piccoli fiocchi);

- Spaghetti di produzione Toscana (mantecati con acqua di ostriche), polvere di cozze, soia, pepe di Sichuan (una bacca simile al pepe nero di origine Asiatica), sedano rapa, sopra delle ostriche grattugiate;

- Ricciola semi cruda in “Ceviche”, laccata al miele, crema di mango e peperoni, polvere di olio di coriandolo;

- Capriolo Toscano (della Provincia di Arezzo), spuma di mandorle amare, salsa Périgourdine (una riduzione, di origine Francese, fatta con il foie gras), cassis (ribes nero), fave di cacao e fiori dell’orto;

- “Predessert” – Cubetto di anguria con granita al sedano e polvere di liquirizia;

- Lingotto di pera, cioccolato e cake di lemongrass, gelatina di pera, gelato al basilico;

- “Americano” – Sfera di Campari, gel di Vermouth, gel di agrumi, pezzettini di arancia candita;

- Piccola pasticceria della Casa.

Tutto molto buono (l’alta qualità qui è di Casa), veramente bellissime anche le presentazioni
Alcuni piatti di ceramica sono stati disegnati dallo Chef stesso e prodotti appositamente per il Ristorante.

La Cucina dello Chef Executive Maurizio Bardotti è l’espressione sincera della sua arte appassionata, una Cucina fatta con grande attenzione, conoscenza e concretezza. 
Una Cucina che ha come base i magnifici e gustosi sapori della Tradizione Toscana ma che incontra l’innovazione nel momento in cui si arricchisce di fantasia sia nelle preparazioni sia nelle rappresentazioni.

Maurizio in Cucina è coadiuvato da una giovane ma già esperta e super efficiente Brigata
Sous-chef Leonardo de Leo (Romagnolo, di Ravenna, classe 1994), Chef Pasticcere (e Antipasti) Tiziano Fontani (Toscano, della Provincia di Arezzo), Capo Partita Antipasti Filippo Seraffini e Capo Partita Primi Piatti Taisuke Amiya (Giapponese, nato nella Citta di Tokyo).  

Il Servizio di Sala è stato svolto con molta gentilezza, massima premura e grande professionalità dal già citato Maître e Sommelier Ivan Sapora insieme agli Chef de Range di Sala Alessandro Incocciati e Federica Toro.

Al RistoranteAl 43”, della “Locanda dell’Artista” a San Gimignano (SI), di Bloodworth Baker Lindsay e Cristian Rovetta, ho potuto degustare delle vere e proprie eccellenze gastronomiche, del grande Chef Maurizio Bardotti, in un ambiente super accogliente e con una magnifica vista: 
Tutto assolutamente straordinario.  




La Vista su San Gimignano

Ristorante "Al 43"

Panorama e Piscina

"Appetizer"......

Astice......

Bottoni......

Passatelli......

Spaghetti......

Ricciola......

Capriolo......

"Lingotto"......

"Americano"......

Lo Chef e la Brigata di Cucina

Maître e Sommelier Ivan Sapora

Bloodworth Baker Lindsay e Cristian Rovetta

Giorgio Dracopulos e Maurizio Bardotti

giovedì 8 agosto 2019

AL BAR AGRICOLO CON CUCINA “IL SAL8” DI “POGGIO AI SANTI” A SAN VINCENZO (LI) MAGNIFICHE BISTECCHE E GRANDI PROFESSIONISTI.




Sarà bello quando c’è amore nell’aria, ma vuoi mettere quando c’è odore di grigliata?”: 
non sappiamo a chi dobbiamo attribuire queste sincere parole ma certamente sono condivisibili.

Un’altra interessante parola Francese è “relais” nel senso di luogo di accoglienza; 
si riferiva originariamente a quelle strutture, vere e proprie Stazioni di Posta, dove i vetturini/cocchieri, i viaggiatori e i cavalli, si rifocillavano e riposavano dopo aver fatto dei lunghi percorsi stradali. 
Dette strutture erano quindi solitamente ubicate in campagna e venivano recepite come ambite “oasi nel deserto”.

Oggi il termine “relais” viene utilizzato, in molti casi, per riferirsi a un concetto di lusso e di straordinaria accoglienza con riferimento anche ad alberghi ubicati in edifici storici o particolari situati in Città o centri abitati.

Credo proprio di non sbagliare a definire “Relais” il super accogliente HotelPoggio ai Santi”, proprietà di Francesca Vierucci, ubicato su una panoramicissima collina (160 m. s.l.m.) e immerso nel verde della magnifica Costa Toscana a San Vincenzo, in Provincia di Livorno.

DaPoggio ai Santisi gode una romantica vista mozzafiato sulla Costa, il Mare e le Colline circostanti.

Un “paradiso” formato da 4 ettari digiardino botanico”, campi coltivati a lavanda e rosmarino, oltre 20 ettari di oliveto, 3000 alberi che fanno bella mostra di se tutto intorno, per non parlare  delle varie strutture/aziende direttamente o indirettamente collegate: 
poetici casolari perfettamente e naturalmente inseriti nel contesto, la piscina, le scuderie, l’Azienda Agricola Biologica, la “Birra de’ Neri”, una birra di Casa in quanto prodotta da Francesco Neri, uno dei Figli di Francesca Vierucci, e moltissimo altro………….

Anima di tutto ciò, come già accennato, è la Titolare, un’appassionata, energica, dolcissima e super affascinante signora di nome Francesca Vierucci.

Ci sarebbe da parlare molto a lungo degli infiniti pregi che “albergano” a “Poggio ai Santi” ma oggi vi voglio appunto raccontare di una serata, dedicata a della magnifica carne grigliata, che ho trascorso al Bar Agricolo con CucinaIl Sal8” (Il Salotto), uno dei due punti di ristorazione del Relais, l’altro è il RistoranteIl Sale”.

Sono stato caldamente accolto dalla gentilissima Francesca Vierucci, da suo Figlio Giulio Neri attivissimo e capace responsabile di tutta la Ristorazione di “Poggio ai Santi” e di molto altro.

Il bravo ed esperto Chef della struttura è l’amico Massimiliano Mosciatti (Marchigiano classe 1972), un grande appassionato della Cucina di qualità che riesce a rendere ogni piatto una vera delizia. 
In Cucina anche un altro validissimo Chef Marco Iasio (Napoletano classe 1977). 

Per far godere il piacere di una buona carne a delle persone comodamente sedute ci vuole qualcuno che affronti con coraggio il forte calore di una grande e professionale griglia
Gli “eroi” della serata estiva sono stati i Maestri Macellai Alessandro Ciacci e Andrea Laganga.

Alessandro Ciacci (classe 1961) cura, da tempo, tutto il settore carne/affettati del Relais, compreso lo studio per il perfezionamento delle cotture; 
un grande ed esperto professionista con la più assoluta passione della Carne Nostrana di Qualità.

Andrea Laganga (classe 1985) è cresciuto in una Famiglia che da tre generazioni sono Macellai
Ha iniziato Nonno Giacomo che faceva il Norcino
Attualmente Andrea con il Babbo Giuseppe (classe 1951) la Mamma Angelina (Lina), il Fratello Marco (classe 1979) e la Sorella Serena (classe 1974), hanno la famosa Macelleria Laganga a Grosseto.

Ma Andrea Laganga ha anche il merito di aver colmato un’incredibile mancanza, vista la tradizione millenaria che ha l’Italia nella macellazione e lavorazione della carne di qualità, ha infatti ideato e formato la “Nazionale Italiana Macellai” di cui ne è anche il Referente Mondiale.

La “Nazionale Italiana Macellai”, costituita alla fine del Mese di Maggio del 2017, con grandi professionisti provenienti da molte parti dello Stivale, ha partecipato nel Marzo 2018 a Belfast (Irlanda del Nord), per la prima volta, al più grande Concorso Mondiale sulla Carne, il “World Butchers’ Challenge”, sfiorando il podio (sono arrivati quarti). 

Ma torniamo alla “Grigliata” al Bar Agricolo con CucinaIl Sal8
per l’occasione Andrea Laganga ha portato una serie di Bistecche, non soloFiorentine”, di Carne Maremmana, semplicemente magnifiche, anche con diverse frollature, 
un taglio aveva addirittura ben 6 mesi di attentissima e professionalematurazione”.

Le portate sono state accompagnate da un buon Vino Rosso con Etichetta della Casa:

- “Prato ai Fiori 2018”, Rosso Toscana I.G.T., 13,5% Vol., un Assemblaggio di Sangiovese e Syrah.

Poggio ai Santi” ha 4 Vini Etichettati con il proprio nome, oltre a “Prato ai Fiori”, “Scala Santa”, “Salto alla Cervia” e “Spinosa”, nomi che si riferiscono a toponimi del Territorio rappresentando lo stretto legame con lo stesso. 
I Vini sono imbottigliati all’origine da un caro amico ed esperto produttore, Giorgio Socci del “Podere San Michele”.

Con un gentilissimo servizio è stato portato in tavola:

- Tartare di Maremmana;

- “Vassoio” – Crostini, Affettati misti (Prosciutto di maiale brado stagionato 18 mesi, Soppressata al leggero aroma di arancia, Salame Toscano, Salame d’oca), Formaggi Pecorini e Mieli, Olive, Sottaceti e Pomodorini della Casa;

- “Ribeye Tomahawk” alla griglia, carne frollata 60 giorni di Maremmana incrociata con Aberdeen Angus; una particolare costata di manzo che per la sua forma e il lungo osso ricorda l’ascia dei Nativi Americani;

- Verdure di Stagione, dell’Azienda, grigliate e patate arrosto;

- Biscottini della Casa.

Tutto straordinariamente buono e di rara qualità.

Bravissimi i Maestri Macellai Alessandro Ciacci e Andrea Laganga veri grandi “artisti” anche nella perfetta cottura della carne.

Un particolare e affettuoso ringraziamento va alla straordinaria Francesca Vierucci e a suo Figlio il grande Giulio Neri, oltre che al bravo Maître del RistoranteIl SaleLuca Caliani e al giovanissimo (classe 1996) Barman del BarIl Sal8Simone Bellatalla.

Nella magnifica e accogliente atmosfera del bellissimo complesso del Relais HotelPoggio ai Santi” di San Vincenzo (LI), ho trascorso una divertente e “gustosissima” serata al Bar Agricolo con CucinaIl Sal8con magnifiche bistecche e grandi professionisti.




"Poggio ai Santi": Una Vista

Il Panorama.....

Giorgio Dracopulos e Francesca Vierucci

La Piscina

Giulio Neri (Foto Neri)

Ristorante "Il Sale": Una Vista

Giorgio Dracopulos e lo Chef  Massimiliano Mosciatti

"Il Sal8"...... L'Ingresso

Bar Agricolo con Cucina "Il Sal8"

Il Sal8...... Una Vista 

"La Griglia"

Alessandro Ciacci, Andrea Laganga e..... La Carne

Frollatura di 6 Mesi

"Il Vassoio"

"Ribeye Tomahawk"

Luca Caliani (Foto Caliani)

Simone Bellatalla

Alessandro Ciacci, Giorgio Dracopulos, Andrea Laganga