Tra le infinite e straordinarie bellezze dell’Italia c’è il Lago di Como (o di Lario) un bacino idrico naturale prealpino di origine fluvio-glaciale con una forma a "Y capovolta” con tre rami sottili che convergono in corrispondenza dell’epicentro di Bellagio con la sua punta detta “spartivento”. Il Lago, ubicato a un'altitudine di 197,39 m. s.l.m., rientra nei territori appartenenti alle Province Lombarde di Como e di Lecco. Il Lago di Como, che si trova a circa 50 km a nord di Milano, è il lago più profondo d'Italia (418 metri di depressione massima), quello con la maggiore estensione perimetrale, il terzo per superficie (145 km² di bacino) e volume.
Nel 2014 il
Lago di Como è stato definito come il Lago più bello del Mondo dal quotidiano
Statunitense “The Huffington Post” altresì per il suo particolare e
positivo microclima e per il suo ambiente costellato da ville e centri
abitati di prestigio. Ma il Lago era già diventato molto famoso nel mondo
grazie ai maggiori Poeti e Musicisti del Romanticismo e anche grazie allo
scrittore, poeta e drammaturgo Italiano Alessandro Francesco Tommaso Antonio
Manzoni (1785 - 1873) che proprio sulla sponda lecchese ambientò il suo
mitico romanzo storico “I Promessi Sposi” dove all’inizio si trovano
queste indimenticabili e straordinarie
parole: “Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due
catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello
sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e
a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un'ampia
costiera dall'altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che
renda ancor più sensibile all'occhio questa trasformazione, e segni il punto in
cui il lago cessa, e l'Adda ricomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le
rive, allontanandosi di nuovo, lascian l'acqua distendersi e rallentarsi in
nuovi golfi e in nuovi seni.”
Lecco è
un accogliente Comune (di circa
47.300 abitanti) Capoluogo dell’omonima Provincia Lombarda;
il suo territorio si trova (con una distribuzione altimetrica molto variabile
che varia dai 198 metri s.l.m. della zona lacustre sino alla quota
massima di 1875 metri s.l.m. del Monte Resegone) sulla riva orientale
del Lago di Como.
Il Lungolago
di Lecco è una suggestiva, panoramica e romantica
passeggiata che si sviluppa per circa 1,5 km. lungo la
fascia costiera della Città. Il percorso inizia dal “Monumento ai
Caduti della Prima Guerra Mondiale” (a sud con il Lago a sinistra) e
prosegue verso nord fino alla Località delle Caviate. Questo tratto
Cittadino del Lungolago di Lecco prende diversi nomi (sempre partendo da
sud): Lungolario Isonzo, Lungolario Cesare Battisti, Piazza Antonio Stoppani,
Lungolario Luigi Cadorna, Lungolario 4 Novembre e Lungolario Piave.
Proprio a
Lecco in Via Lungolario 4 Novembre al civico 3B c’è un Locale estremamente
interessante: il Ristorante Bistrot “NIÒBĒ”.
Il
Ristorante NIÒBĒ a Lecco, inaugurato nell'Autunno del
2025, nasce dalla passione condivisa di Domenico Todeschini e dei figli Davide
e Matteo, che hanno voluto dare forma a un luogo in cui cucina d'autore,
cultura del vino, architettura e paesaggio dialogano tra loro. È il frutto di
esperienze realizzate negli anni trascorsi a scoprire e vivere ristoranti
raffinati e locali d’eccellenza in ogni angolo del mondo, esperienze che li
hanno ispirati e guidati nella creazione del loro progetto a Lecco.
Sul
panoramicissimo lungolago di Lecco, una moderna villa è stata trasformata,
grazie al concept architettonico del riconosciuto e prestigioso, a livello
internazionale, Studio Flaviano Capriotti Architetti di Milano, da casa privata in una
nuova e splendida destinazione enogastronomica. Il progetto di 430 mq.
interpreta gli elementi distintivi del luogo (acqua, montagne, verde e
tradizione agricola) traducendoli in uno spazio capace di stabilire una relazione
continua tra ambiente costruito e contesto naturale, un luogo pensato per
offrire piacere e bellezza a chi lo vive e dove architettura, gusto e
ospitalità si fondono in un’unica esperienza.
L'intervento
si sviluppa su tre livelli (piano terra, primo piano e piano interrato)
all'interno di un bellissimo giardino privato di 700 mq. con accesso diretto al
lago. Il volume esistente è stato reinterpretato attraverso un’operazione di
ridisegno degli spazi e delle connessioni visive, con l'obiettivo di
amplificare il rapporto tra gli ambienti interni e il paesaggio circostante,
omogeneizzando gli spazi interni tra fluidità e continuità visiva.
L’ingresso
accoglie gli ospiti nel già citato splendido giardino (ricco anche di piante
edibili) illuminato con scenografie serali estremamente suggestive, proseguendo
si arriva al dehors, elegante e raffinato, ispirato alle dimore classiche che
si affacciano sul lago. Al piano terra prende vita il “NIÒBĒ Garden” una ricercata sala bistrot (per una trentina di ospiti) con un ampio angolo bar
dalle forme sinuose: qui è possibile concedersi un gustoso pranzo di lavoro, un
conviviale aperitivo al tramonto e una serata informale con tapas, cocktail e vini
selezionati. Il piano superiore ospita invece il cuore del ristorante. Tre
sale, caratterizzate da tonalità calde e naturali, creano un’atmosfera
raffinata e accogliente. La sala principale è dedicata al Fine Dining “NIÒBĒ al
Lago”, dove ogni sera vengono proposti Menu alla Carta o Degustazione con
abbinamento vini. Accanto si trova la “Sala Privé”, progettata per accogliere
fino a 10 ospiti in totale riservatezza, ideale per eventi aziendali o momenti
personali da vivere in intimità. Sempre su questo livello si trova anche la
“Wine Room”, un ambiente esclusivo con soli sei posti, circondati dal fascino
assoluto delle bottiglie più rare e preziose (circa 600 etichette tra
prestigiose maison e piccole produzioni artigianali, una collezione privata
messa a disposizione degli ospiti), dove si può vivere esperienze con note
degustative assolutamente uniche: da “NIÒBĒ” la Cantina a vista è il vero cuore
pulsante del progetto.
Da “NIÒBĒ”
anche la scelta dei materiali (rivestimento esterno in limestone/roccia
calcarea, l'utilizzo dell'olmo per boiserie, arredi su misura e rivestimenti,
l'intonaco a base di lolla di riso (la soluzione innovativa che unisce la calce
agli scarti della lavorazione del riso) è stata curata nei minimi dettagli.
Grandi lampade decorative scandiscono gli ambienti principali, introducendo un
gioco di trasparenze e riflessi che richiama la luce sull'acqua e accompagna lo
sguardo lungo gli spazi del ristorante. Ad aggiungere qualità i tessuti (sete
effetto moirè a parete, seta grezza per i tendaggi, ciniglie con lurex oro e
bouclè per gli imbottiti) prodotti da “Dedar Milano” una prestigiosa realtà
italiana specializzata in tessuti e rivestimenti murali. A valorizzare
ancor di più gli ambienti, le magnifiche e particolari opere d’arte di Tullio
Pericoli famoso pittore, disegnatore e illustratore Italiano.
La cucina di
“NIÒBĒ” è portata avanti, con grande esperienza e maestria dal super premiato
Chef Franco Caffara che basa la sua filosofia sull’unione del rigore tecnico
con la sensibilità creativa, trasformando ogni piatto in un racconto di gusto e
bellezza. Usa solo ingredienti selezionati con la massima cura che in cucina
incontrano tecniche raffinate e presentazioni d’autore, in un equilibrio costante
tra radici e innovazione. La Brigata di Cucina è giovane e molto preparata e
quella di Sala abbina l’estrema gentilezza all’ottima qualità del
servizio.
Il
Ristorante fine dining “NIÒBĒ al Lago” è aperto a cena e anche a pranzo nel
fine settimana, propone un “Menu à la carte” e due differenti Percorsi di Degustazione:
“L’Identità” e “L’Inatteso, Nelle Mani dello Chef”. Le proposte guardano al
territorio lariano con uno sguardo contemporaneo, valorizzando prodotti,
tradizioni e suggestioni locali attraverso una cucina estremamente gustosa ed
essenziale.
Al
Ristorante “NIÒBĒ” si possono degustare speciali e deliziose preparazioni come:
- “Fiore di
zucca croccante: ricotta vaccina e lime, verde di zucchine, perle di aceto
balsamico” - “Scaloppa di foie gras con pan brioches e albicocche” - “Cevice di
Lucioperca (pesce osseo d'acqua dolce) con cipolla rossa e peperoncino aji” -
“Insalata d’amare di molluschi e crostacei” - “Uovo di selva a 63° con spuma di
patate, tartufo nero e fiori dell'orto” - “Crudo di capasanta con caviale e
stracchino” - “Bottoni con peperone crusco, caciotta affumicata e fondo di
pollo” - “Garganelli fatti a mano mantecati in vellutata di piselli, sgombro
marinato, capperi di aglio orsino e gel di aglio nero” - “Risotto all’acqua di
pomodoro, cocco, curcuma, passion fruit” - “Spaghetto tiepido con estrazione di
gamberi, bergamotto e salicornia”- "Pappardella ripiena di vicciola
(pregiato tipo di carne bovina derivato dalla razza piemontese Fassona) con
zucca, miso di pomodoro e fonduta di provola” -
“Ravioli in assoluto di gamberi serviti con consommé di gambero rosso di
Mazara” - “Spigola, asparago e spuma di alga kombu” - “Filetto di vitello,
ciliegie, fungo corallo e bacche di goji” - “Tataki di pesce spada, limone
bruciato, mandorle e vongole” - “Piccione arrosto, radice di prezzemolo e ragù
di cosce” - “Astice con la sua maionese, ragù e shiso (pianta aromatica
dell'Asia orientale nota come basilico cinese” - “Animella di Vitello, ricci di
mare e lievito alimentare”
Alla fine
non ci si può esimere dall’assaggiare il “Dolce Rito di NIÒBĒ”.
Sul magnifico lungolago di Lecco, il Ristorante/Bistrot “NIÒBĒ” accoglie i suoi ospiti in un’esperienza gastronomica e sensoriale unica essendo un luogo di assoluta convivialità e di alta gastronomia dove gli ingredienti legati al territorio si intrecciano con scenari esclusivi: paesaggio, architettura, gusto e ospitalità sono i suoi solidi capisaldi.
https://www.youtube.com/watch?v=dRTjljMnYMg







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