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venerdì 4 settembre 2026

RISTORANTE “CASA STENDHAL” A LUGANO: LA NUOVA APERTURA ALL’INTERNO DEL LUSSUOSO HOTEL “COLLINA D’ORO RESORT & SPA”.

 


La Svizzera è un mosaico incantato che offre un eccezionale connubio di maestose e bellissime vette alpine, fascinosi laghi cristallini, città d'arte dal passato medievale e borghi letteralmente fiabeschi. Tra le mete più iconiche Svizzere c’è Lugano la più popolosa città italofona al di fuori dell'Italia.

Lugano è un Comune Svizzero di 68 633 abitanti del Canton Ticino, il più meridionale dei 26 Cantoni Svizzeri, ed è il principale centro urbano cantonale della cosiddetta Svizzera Italianache comprende il “Canton Ticino” e le valli subalpine delCantone dei Grigioni”, gli unici Cantoni Svizzeri nei quali l'Italiano è la lingua ufficiale.

Lugano si trova nella parte più meridionale del Canton Ticino, adagiata sulle sponde settentrionali del Lago omonimo (detto anche “Ceresio”), tra il Monte Bre a est (925 m. s.l.m.) e il Monte San Salvatore a sud-ovest (912 m. s.l.m.). Il suo territorio, di 75,8 km², è uno dei più vasti della Svizzera meridionale e comprende, oltre al centro urbano, numerosi quartieri e località collinari che si estendono fino alle vette dell'Alta Val Colla, culminando sul Monte Gazzirola (2116 m. s.l.m.).

Il paesaggio urbano si sviluppa attorno al bacino glaciale formatosi durante le glaciazioni quaternarie, attraversato dal Fiume Cassarate, che scorre da nord verso il Lago e dal Fiume Vedeggio che delimita la pianura occidentale del comune prima di sfociare nel Ceresio presso il Comune di Agno. I rilievi collinari e montani che circondano Lugano sono coperti da boschi di castagno e quercia, mentre le sue zone pianeggianti ospitano i principali assi stradali, le aree residenziali e le infrastrutture economiche.

La posizione geografica di Lugano, a pochi chilometri dal confine Italiano e dalla Provincia di Como, ha favorito nel tempo l'integrazione economica e culturale con l'Italia settentrionale e il ruolo di ponte tra l'area alpina e la pianura padana.

Lugano ha una storia molto antica: le sponde del suo Lago furono abitate sin dall'Età della Pietra, durante il I Secolo a.C. il suo Territorio fu integrato nel “sistema amministrativo romano” e la prima menzione scritta, trovata in un atto di donazione, risale al 724.

In anni più recenti la costruzione della “Galleria Vedeggio-Cassarate” e il progressivo ammodernamento della rete dei “Trasporti Pubblici Luganesi” hanno migliorato la mobilità urbana, mentre gli interventi di riqualificazione del centro storico e del lungolago hanno contribuito alla valorizzazione dell'immagine turistica e culturale di Lugano che è anche la terza piazza finanziaria Svizzera dopo Zurigo e Ginevra.

Nel 2015 si è dato ancora più lustro alla Città con l’inaugurazione del “LAC Lugano Arte e Cultura” sul lungolago di Riva Caccia, un importante e moderno centro culturale multifunzionale realizzato dall'Architetto Ticinese Ivano Gianola, che ospita il “Museo d'Arte della Svizzera Italiana” (MASI), una sala teatrale e concertistica, gli spazi per le attività dell'“Orchestra della Svizzera Italiana” (OSI), oltre alle aree destinate a esposizioni, spettacoli, concerti, convegni e iniziative formative.

Il 15 Dicembre 2002 la popolazione ha approvato il progetto della “Nuova Grande Lugano” (facendola diventare una delle Città più vaste della Svizzera con ben 75,8 km²) volto a unificare la Città con alcuni Comuni limitrofi: Breganzona, Cureggia, Davesco-Soragno, Gandria, Pambio Noranco, Pazzallo, Pregassona, Viganello, Barbengo, Carabbia, Villa Luganese, Bogno, Cadro, Certara, Cimadera, Sonvico, Valcolla e Carona.

In questo magnifico contesto, a 15 minuti dal Centro di Lugano in direzione sud, a 520 metri di altitudine sulla Collina che si affaccia sul Pian di Scairolo e sul Golfo di Agno, in posizione magnifica e panoramicissima (con totale vista sul Lago e sulla Città) nel Mese di Marzo del 2013, dopo imponenti lavori di ristrutturazione di un edificio già esistente, è stato inaugurato all’interno di un parco naturale di 25 ettari il “Collina d’Oro Resort & Spa” accoglientissimo e lussuoso Hotel 5 Stelle diStarhotels Collezioneil marchio di lusso delGruppo Alberghiero Italiano Starhotels”.

Dalla Primavera 2026 il nuovo Ristorante dell’Hotel Collina d'Oro Resort & SPAè Casa Stendhal Lugano.

Il Ristorante appartiene al Stendhal Group, una Società fondata nel 1988 da Marcello Forti, a tutt’oggi è il General Manager, che si occupa di attività di ristorazione diretta e di consulenze per la ristorazione con diversi locali: a MilanoStendhal Brera Restaurant”, “Stendhal Cafe” e “Stendhal CityLife Bistrot”, a RomaStendhal Trattoria” e ora anche in Svizzera a Lugano con “Casa Stendhal” all’interno del “Collina d’Oro Resort & Spa”. La filosofia del Gruppo si basa sull’equilibrio tra memoria gastronomica e visione futura, nel massimo rispetto della qualità delle materie prime e della condivisione di uno “stare e tavoladi ispirazione Milanese. Il Gruppo è in crescita costante e ha chiuso il 2025 con ricavi pari a diversi milioni di euro.

Casa Stendhal Lugano” rappresenta un nuovo capitolo nel percorso di crescita del Gruppo, il primo passo verso i mercati internazionali, non un semplice Ristorante ma una vera destinazione di ospitalità dal sapore Italiano e contemporaneo, con un autentico “DNA Milanese”. Una Locanda moderna, pensata per accogliere gli ospiti in ogni momento della giornata, dalla colazione, al pranzo fino alla cena. Un luogo aperto sette giorni su sette, 365 giorni l’anno, dove convivialità e relax si coniugano senza formalismi, secondo un’idea di accoglienza elegante, discreta e spontanea.

La filosofia del Locale nasce anche da una riflessione contemporanea sul concetto di benessere e ospitalità, sviluppata insieme alla affascinante giornalista e “yoga teacherFrancesca Senette.

Anche il progetto d’interni contribuisce a definire la specifica identità di “Casa Stendhal Lugano” infatti la brava Architetta Michela Partesi ha reinterpretato il classico linguaggio estetico “Stendhal” trasformando il tradizionale verde del brand in tonalità bordeaux, più calde e avvolgenti, in armonia con il paesaggio circostante e l’atmosfera del Resort.

Gli spazi ospitano opere e sculture di Artisti come Nag Arnoldi, Pedro Pedrazzini e Ivo Soldini, oltre a un bassorilievo di Helidon Xhixha nella reception e due cavalli di Soldini, rafforzando il dialogo tra ospitalità, arte e territorio.

Circa 80 sono i coperti nelle Sale Interne, a cui si aggiungono le aree Bar e Pool Bar che durante la stagione estiva permettono di accogliere oltre 200 ospiti. “Casa Stendhal Lugano” integra l’identità gastronomica del Gruppo, profondamente legata alla tradizione milanese, con il territorio ticinese.

Alla guida della cucina diCasa Stendhal Luganoc’è il bravissimo Chef Renato Pezzoli.

Il Menu prevede un Percorso Consigliato (4 portate) denominatoTasting Collina d’Oro - Il Territorio Ticinesee un’ampia scelta alla Carta.

Tra le proposte dello Chef Renato Pezzoli ci sono igrandi classici Stendhalcome: “Mondeghili (le polpette tradizionali Milanesi)”, “Vitello tonnato”, “Risotto giallo Milano”, “Risotto al tartufo nero”, “Tonnarello verde, ragù bianco di vitello, olio al tartufo”, “Tortello agli asparagi con pesto di aglio verde, pecorino e pinoli tostati”, “Milanese di vitello alta, con il manico, con patate arrosto o rucola e pomodorini”, “Ossobuco in gremolada con risotto alla Milanese”, “Mc Stendhal, burger da 200 gr. con insalata, pomodoro, formaggio ticinese filante e le patatine country”, “Sogliola alla mugnaia con spinaci ripassati e patate prezzemolate”, “Caponata di Stendhal, con uvetta, pinoli e salsa agrodolce”, “Tarte Tatin con gelato alla vaniglia”, “Classico Tiramisù”, “Gorgonzola caramellato alle amarene”.

Ai Classici lo Chef aggiunge alcune proposte con contaminazioni di terra e di lago che rendono omaggio al Territorio: “Crudo della Mesolcina, Büsción (formaggio fresco) di capra e chips di polenta”, “Risotto al Merlot Ticinese, luganighetta (caratteristico insaccato fresco di carne di maiale simile a una salsiccia ma con una forma lunga e continua) e formaggio della Val di Blenio”, “Stracotto di manzo con patate montate al burro nocciola”, “Frittura del Ceresio con salsa al dragoncello, scalogno e verdure croccanti”, “Salumi locali con giardiniera”, “Torta di pane”.

Da sottolineare che frutta e verdura di stagione provengono dall’orto biologico situato nel Parco del Resort.

La Carta dei Vini, curata dall’esperta Sommelier Cristina Alberti, è ampia e selezionata, valorizza grandi etichette non solo Italiane, vi si trova anche una selezione di Vini Ticinesi tra cui il “Merlot Collina d’Oro”, il rosso prodotto direttamente all’interno del Resort. La struttura infatti dispone di un vigneto di proprietà che si estende su una collina con un largo ventaglio di esposizioni: ovest per il Sauvignon bianco, sud per il Cabernet, est per il Merlot.

Al rinnovato e accogliente “Lounge Bar” si possono degustare ottimi cocktail, dai grandi classici italiani e internazionali fino ad alcune particolari preparazioni dedicate al territorio come il “P31”, un aperitivo a base di erbe svizzere, interpretato in chiave contemporanea, anche in versione Negroni.

Il RistoranteCasa Stendhal Lugano”, ubicato nel magnifico contesto dell’HotelCollina d’Oro Resort & Spa”, porta in Ticino i valori che da sempre definiscono l’identità delGruppo Stendhal”: un’elegante accoglienza Milanese mai ostentata e assolutamente discreta, una ristorazione certamente ricca di gustosi contenuti e soprattutto la capacità di prendersi cura degli ospiti con gentile naturalezza.

https://resortcollinadoro.com/it/ristorante/

https://www.youtube.com/watch?v=Zp2-fl9HW9I


Hotel "Collina d’Oro Resort & Spa" a Lugano (Foto CDOR)

"Casa Stendhal Lugano": Una Vista Interna (Foto CSL) 

"Casa Stendhal Lugano": Panoramica e Deliziosa Accoglienza

 Ottima Cucina Tradizionale (Foto CSL)

"Ossobuco in Gremolada con Risotto alla Milanese" (Foto CSL) 

"Casa Stendhal Lugano": Speciali Cocktail come il P31 (Foto CSL)

Francesca Senette e Marcello Forti (Foto CSL)


martedì 24 marzo 2026

LA “TORTA CO’ BISCHERI” IL BUONISSIMO DOLCE CHE RAPPRESENTA AL MEGLIO LA GUSTOSA TRADIZIONE DEL TERRITORIO PISANO.




Sono nato a poche decine di metri da Piazza dei Miracoli (così fu battezzata dal sommo Poeta Gabriele D’Annunzio la bellissima e monumentale “Piazza del Duomo”) e per molti anni della mia gioventù ho vissuto nella Città di Pisa godendo dei magnifici sapori tradizionali della gastronomia del Territorio. Uno dei ricordi piùdeliziosi che ho di quei piaceri è sicuramente quello che porta l’inconfondibile nome di Torta co’ Bischeri”.

La “Torta co’ Bischeriè un dolce nato, moltissimi anni fa, in Provincia di Pisa nel Paese di Pontasserchio allo scopo di ristorare le centinaia di pellegrini che venivano (e vengono) ogni anno proprio a Pontasserchio il 28 di Aprile per la “Festa del Crocifisso del Miracolo”.

Pontasserchio” (già Ponte a Serchio) è una Frazione del Comune Toscano di San Giuliano Terme  ed è ubicato a nord di Pisa e a sud di Lucca in una posizione strategica tra le due Città. Si trova nel contesto geografico della piana tra il Monte Pisano e il Fiume Serchio in una zona nota per la sua collocazione pianeggiante e agricola, tipica della Valle del Serchio

La sua importante posizione militare ha fatto del suo Territorio un luogo di furiose battaglie Medioevali, una lunga contesa tra Firenze e Lucca contro Pisa che nel 1315 portò i Pisani a distruggere il Borgo stesso con l’abbattimento delle mura e del ponte sul Serchio.

La Frazione Pontasserchio oggi conta poco meno di 3000 abitanti ed è suddivisa in quattro Rioni: “Borgata” (il centro storico), “Strada” (la zona commerciale), “Vecchializia” (secondo nucleo storico) e “Limiti” (la zona residenziale). Insieme con altre due Frazioni del Comune di San Giuliano Terme, “Pappiana” e “San Martino a Ulmiano”, forma un'unica Area Urbana che supera i 6000 abitanti.

La “Festa del Santissimo Crocifisso del Miracolo” che a Pontasserchio si celebra il 28 Aprile di ogni anno, in concomitanza con laFesta del Patrono San Michele Arcangelo”, celebra un miracolo, avvenuto all'inizio del 1500, legato a un'antica immagine sacra, un Crocifisso ligneo del 1200, oggi situata nella Chiesa locale di San Michele Arcangelo.   

Si racconta che attorno al 1500 il Crocifisso in questione si trovasse all'interno di un piccolo Tempietto adiacente all’antico Ponte sul Fiume Serchio. Proprio un 28 di Aprile alcuni operai che stavano lavorando alla manutenzione del ponte stesso furono improvvisamente colti da un acquazzone che li costrinse a ripararsi nel Tempietto. Aspettando spiovesse gli operai iniziarono a giocare ai dadi. La sfortuna si accanì su uno di loro al punto che preso da ira furibonda, bestemmiando, scagliò i dadi contro l'immagine del Crocifisso. La “punizione Divina” non si fece attendere e il malcapitato peccatore improvvisamente sprofondò nel terreno fino al collo mentre un sopraggiunto sciame di calabroni lo assaltò conducendolo alla morte. Il racconto dell'evento si sparse velocemente per tutta la Val di Serchio e le aree limitrofe e la “punizione Divinavenne considerata unmiracolo” dando inizio a un intenso pellegrinaggio: venne così istituita il 28 Aprile di ogni anno una Festa in onore delCrocifisso del Miracolo”.

La Festa del 28 Aprile è storicamente legata all'Agrifiera di Pontasserchio, una delle Manifestazioni rurali più antiche (è nata nel 1889) e importanti della zona, che si svolge nel periodo primaverile presso l’accogliente “Parco Tiziano Terzani”, parte dell'imponente Tenuta della Villa, realizzata nella seconda metà del settecento, dell’illustre e ricca Famiglia Mazzarosa Prini-Aulla.

Ecco che con l’aumento dei pellegrini gli abitanti di Pontasserchio decisero che era l’occasione buona per escogitare qualcosa di particolare e unico per incentivare al meglio il commercio ambulante e fieristico sfruttando anche l’appetito di chi veniva da lontano: nacque così la Torta co’ Bischeri”.

LaTorta co' bischeriè un tipico dolce di pasta frolla simile a una crostata, deve il suo nome proprio alle punte ripiegate di frolla, che circondano a forma di corona la circonferenza esterna della torta, che si chiamano bischeri”.

Il termine Toscanobischero” ha vari significati e può indicare anche una persona ingenua, poco furba, sciocca o credulona, rifacendosi alla storica famiglia Fiorentina dei Bischeri, la quale, per ingenuità e avidità, perse nel XIII Secolo senza ottenere alcun risarcimento dei terreni preziosi in Piazza del Duomo a Firenze. Da ciò deriva anche “Sei un bischero!" nel senso di sciocco, e “bischerata” in riferimento a un’azione stupida, un errore non grave, una sciocchezza.

Il sostantivo maschilebischero” ha anche una trafila semantica che passa attraverso i significati di “membro virile”, “legnetto affusolato” (per tirare le corde degli strumenti musicali come il violino e la chitarra o per tappare gli otri) e, più genericamente, anche il significato di “piolo”, “cavicchio” e “perno".

La “Torta co' bischeri” non va confusa con la “Torta co' becchidi Lucca e tanto meno con le “Torte verdi salate” delle Alpi Apuane Meridionali dette “Torte di Pane” o “Torte co' pizzi”.

La preparazione classica dellaTorta co' bischeri” prevede la copertura completa della superficie di una teglia circolare con uno strato di pasta frolla (realizzata con farina, burro, zucchero semolato, uova, agente lievitante e aromi naturali) facendo in modo che la stessa debordi abbondantemente. Successivamente si riempie la frolla con un impasto composto da uova, riso non scotto, zucchero semolato, cioccolato fondente (l’uso del cioccolato solido è stato disponibile in pasticceria dai primi anni del 1800), cacao amaro, pinoli, uva sultanina, canditi di arancio e cedro macinati, con l’aggiunta di aromi naturali (come la noce moscata) e del liquore (grappa, rhum, Strega o altro). Infine prima di mettere la teglia in forno si ripiega a lembi la pasta frolla che deborda dalla teglia sul bordo dell'impasto dandole la forma tipica di beccucci: i “bischeri”.

La tipicità della “Torta co’ bischeri” è data dalla particolare combinazione degli ingredienti e dalla antica tradizione di lavorazione che è rimasta invariata attraverso i Secoli. Dall'Aprile del 2007 la “Torta co' bischeri” ha un “Marchio Registrato”, di proprietà dei Comuni di San Giuliano Terme e Vecchiano, e un rigoroso disciplinare che ne stabilisce l’alta qualità. Per esempio i “pinoli” utilizzati devono provenire dal Parco Regionale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli, e il “cioccolato fondente” deve essere super selezionato per la qualità.

Diverse Pasticcerie e Panifici della zona di origine tutelano l'integrità della ricetta della Torta co’ bischeriproprio attraverso ilMarchio di Qualitàrilasciato dai Comuni diSan Giuliano Terme” e di “Vecchiano”, in collaborazione con la Camera di Commercio di Pisa, attraverso attestazioni da esporre nei Locali stessi.

Per degustare unaTorta co’ bischerioriginale e certificata sono andato in Centro Storico (RioneBorgata”) a Pontasserchio, in Via Vittorio Veneto al civico 114, dalla Pasticceria Artigiana Dolciche per prima nel 2007 ha avuto l’attestazione del Marchio di Qualità”.

Il Bar PasticceriaArtigiana Dolcinasce nel 1982 ed è una piccola “Azienda Artigianale” ben inserita nel tipico contesto territoriale, da sempre attenta a mantenere nel tempo i valori e la genuinità delle tradizioni locali. Dal 1996 la Pasticceria è di proprietà di Leonardo Bacci (classe 1975) e di sua Sorella Sandra

Leonardo e Sandra sono due bravi professionisti e il loro Locale (completamente rinnovato alla fine di Giugno del 2023) offre alla clientela una calorosa accoglienza e un ottimo servizio. La PasticceriaArtigiana Dolci”, unanimemente riconosciuta come un’eccellenza del Territorio, ha più volte ricevuto premi e riconoscimenti oltre ad aver avuto molte citazioni stampa e diverse apparizioni televisive.

Alla PasticceriaArtigiana Dolcisi producono tutto l’anno buonissimeTorte co’ bischeri” che decisamente sono il lorofiore all’occhiello”, assolutamente un vanto della loro produzione, ma non mancano certo un’infinità di altre specialità pasticcere: dalle varie sfoglie e cornetti per la colazione, alle paste, alla pasticceria salata e a moltissimi dolci anche personalizzabili per ogni festa e occasione.

Alla PasticceriaArtigiana Dolci”, a Pontasserchio (PI), di Leonardo e Sandra Bacci potete trovare quel buonissimo dolce che rappresenta al meglio la gustosa tradizione del Territorio Pisano: laTorta co’ bischeri”.

https://www.artigianadolci.it/

https://www.youtube.com/watch?v=K5SE7OjGUtQ


Pasticceria "Artigiana Dolci" a Pontasserchio: Vista Esterna

Pasticceria "Artigiana Dolci" a Pontasserchio: Vista Interna 

Pasticceria "Artigiana Dolci": Solo Ottime Preparazioni

Pasticceria "Artigiana Dolci": Un' Infinità di Golose Specialità 

Leonardo Bacci

La "Torta co' Bischeri"

La "Torta co' Bischeri" Originale e Garantita (Foto PAD)

 La "Torta co' Bischeri" una Vera Delizia

Giorgio Dracopulos e Leonardo Bacci


domenica 29 giugno 2025

NUOVO RISTORANTE “VOLVER” ALL’HOTEL UNIVERSAL DI LIVORNO: IL RITORNO VISTA MARE DEL BRAVISSIMO CHEF ROBERTO DE FRANCO.

 


Livorno è una bella e accogliente Città, non solo Portuale, adagiata sulla suggestiva Costa Toscana e bagnata dal Mar Ligure, con una lunga e ricca storia. Livorno è la terza Città della splendida Regione Toscana per numero di abitanti, circa 160.000.

Livorno ha un bellissimo e panoramico Lungomare, una Passeggiata che si snoda per diversi chilometri partendo dalla Zona Portuale e spingendosi fino alla fine dell’abitato della Frazione più a sud, Antignano. Anticamente la Costa Cittadina era caratterizzata da una serie di Torri di Avvistamento, alcune delle quali sono sopravvissute sino ai giorni nostri, spesso integrate in strutture più ampie.

Nel 1835 furono avviati i lavori per l'ampliamento della Strada Litoranea che correva, verso sud, fino alla Frazione di Ardenza. Parallelamente, lungo la nuova strada, furono edificati numerosi e maestosi Palazzi signorili soprattutto nel primo tratto tra Porta a Mare sino alla Chiesa di San Jacopo in Acquaviva. Il tratto successivo della Passeggiata, che finiva alla grande e verdeggiante Rotonda d'Ardenza, venne invece caratterizzato da numerose belle Ville dotate di ampi giardini. Oltre a ciò vennero edificate anche una serie di unità abitative di stampo neoclassico, cosiddetti “Casini d’Ardenza”, progettate dall’Architetto Livornese Giuseppe Cappellini (1812 - 1876) per essere affittate ai forestieri di passaggio a Livorno.

Allo sviluppo delle infrastrutture legate al Lungomare Livornese contribuirono in maniera determinante i vari Stabilimenti Balneari che vi sorsero a partire dal 1781, l’inaugurazione, il 6 Novembre 1881, della mitica Accademia Navale e dal 1925 la realizzazione del meraviglioso e monumentale belvedere che dopo la Seconda Guerra Mondiale assunse la denominazione di “Terrazza Mascagni”.

Sul finire dell'Ottocento fu favorito il prolungamento della Passeggiata verso Sud, dalla Rotonda d'Ardenza verso Antignano, e ciò portò alla realizzazione di numerose belle Ville e Villette come “Villa Barsanti” (o Menicanti), la “Palazzina Vichi” e “Villa Campari”.

Inizialmente “Villa Campari” era una grande Casa Colonica a uso agricolo edificata sui terreni lato mare da Fernando Bini a metà dell’800, successivamente nel 1888 l'immobile venne venduto alla Famiglia Campari che lo trasformò in una residenza di villeggiatura con il nuovo nome di “Hotel Savoia”. Proprio durante questa conversione l'immobile assunse l'aspetto con cui lo conosciamo oggi. Nel 1904 la struttura passò in proprietà a Giuseppe Carpena e a Eugenio Baldini, Figlio del noto Pittore Livornese Giuseppe Baldini.

Nel 1906 l’edificio divenne “Villa Chayes” (o Villa Carolina) a seguito dell’acquisto da parte dei Fratelli Chayes, Guido e Adolfo, importanti industriali della lavorazione del corallo, che apportarono notevoli modifiche e ne fecero una residenza privata. I lussuosi interni, come li vediamo oggi, caratterizzati da colonne, capitelli e stucchi in stile classicheggiante, vetrate colorate e pavimenti a mosaico, con molta probabilità furono realizzati proprio dai Chayes.

La Famiglia Guddemi, Giuseppe e la Moglie Antonina, di origini Siciliane (Agrigentine) di passaggio a Livorno alla fine degli anni ’70 s’innamorano di Villa Campari acquisendola. In seguito grazie al loro impegno, con una grandiosa ristrutturazione durata 6 anni, pur mantenendo inalterata l’atmosfera originale di “Villa Campari”, l’immobile venne arricchito di tutti i comfort più moderni di allora e nel 1978 fu inaugurato l’attualeHotel Universal”.

Nel 2011 l’Universal si è trasformato ancora con un nuovo intervento di manutenzione durato 3 anni, riaprendo nel Settembre 2014. Oggi, l’Albergo accoglie i suoi ospiti in un ambiente unico, super ricco di fascino, che unisce un design ricercato con la bellezza e l’eleganza dello stile Liberty originaria dell’edificio. La vista mare è semplicemente fantastica e la risacca arriva a pochissimi metri dal muro perimetrale dell’Hotel ubicato davanti all’“Arenile della Donzella”. Il Parcheggio, la grande Piscina, le Sale Interne e gli Spazi Esterni e moltissimo altro fanno da contorno alle 22 tra Camere e Suite tutte climatizzate e super accoglienti. Il Personale dell’Hotel è estremamente gentile e professionale, alla Reception tre splendide e premurose ragazze, Benedetta, Irene e Ilaria, si prendono cura di ogni ospite con la massima attenzione rendendo estremamente piacevole il soggiorno

L’attuale Titolare è il gentilissimo e super attivo Renzo Guddemi che ama definirsialberg-attore”.

Il Livornese Renzo Guddemi infatti, dopo una lunga e proficua carriera di Attore di Teatro e Cinema iniziata prestissimo a solo 12 anni, oltreché d’Insegnante di Recitazione e Presentatore, da giovanissimo (aveva solo 28 anni) nel 2014 ha preso il posto del Padre Giuseppe come Manager a tutto campo dell’Hotel Universal.

Ecco, proprio all’Hotel Universal di Livorno, ubicato in Viale D’Antignano al Civico 4, da pochissimi giorni, Venerdì 6 Giugno 2025, ha aperto il nuovo Ristorante e Lounge Bar Volverdel bravissimo Chef Roberto De Franco.

Roberto (classe 1972) è nato in una bellissima Regione Italiana la Calabria in una zona benedetta da Dio: il Parco del Pollino.

Il “Parco Nazionale del Pollino” è un vero paradiso dove la natura è semplicemente meravigliosa e scenografica tra paesaggi mozzafiato e vette maestose, per non parlare poi della ricchezza delle sue produzioni che esaltano la Cucina Tradizionale del Territorio.

In un contesto così magico Roberto è cresciuto tra profumi e sentori che lo hanno segnato e ispirato. Seguendo la sua passione per “il bello e il buono” ha iniziato prestissimo a fare esperienze lavorative: nel 1987 dopo alcuni mesi, in Piemonte nella Provincia di Novara, nelle Cucine dell’Hotel Atlantic (4 Stelle) nel centro di Arona splendidamente affacciato sul Lago Maggiore, poi si è impegnato per più di un anno in un altro importante Albergo di Arona, l’Hotel Giardino.

Successivamente, avendo dimostrato la sua bravura ed essendo diventato Capo Partita, ha lavorato dal Maggio del 1989 in poi in alcuni RistorantiStellati” di allora (Emiliano, Antica Posta e Pierangelo). Tra il Giugno del 1994 e il Gennaio del 2000 Roberto è stato prima Capo Partita e poi Sous-chef di un altro importante Ristorante: “Tonioa Prato in Toscana. Roberto De Franco nel Mese di Febbraio del 2000 volle aprire, sempre a Prato, il suo Primo Ristorantefine dining”, nacque così “Volver”, un’esperienza da subito molto positiva e di successo, con molti riconoscimenti e segnalazioni su tutte le principali Guide del settore, che durò poco meno di cinque anni.  

Tra il 2005 e il 2008 un’altra esperienza molto importante per Roberto De Franco come Executive Chef alla “Locanda Giustiniani” all’interno della bella “Tenuta Giustiniani” di Massimo Parodi, ubicata nel magnifico Territorio Toscano del Comune di Fauglia. Un’esperienza di successo oltreché lavorativa, con moltissimi riconoscimenti, ma anche familiare in quanto nel 2007 è arrivata alla Tenuta Giustiniani come Restaurant Manager e Marketing Manager Cecilia Lami, un incontro che, essendo sbocciato l’amore, ha portato alla creazione di una bella Famiglia. Cecilia Lami, di origini Pisane, grande esperta del settore, con importanti esperienze fatte in Italia e all’Estero, è diventata per Roberto De Franco un forte supporto in tutte le sue successive esperienze lavorative.

Tra il 2008 e il 2014 Roberto De Franco si è occupato con risultati molto positivi, sempre come Executive Chef, dell’avviamento di diversi Ristoranti: in Italia il “Golden” all’interno del Porto di Cala de Medici a Rosignano Solvay (LI), in Cina a Shanghai il RistoranteIsola” del Gruppo Gaia, a Singapore, Città-stato di un’isola a sud della Malesia, varie aperture del GruppoAsia Food Concepts” come il RistoranteZafferano” e il Ristorante dell’HotelJW Marriott Absheron” a Baku la Capitale dell'Azerbaijgian.

Dal Mese di Novembre 2014 al Dicembre 2021 lo Chef Roberto De Franco e sua Moglie Cecilia Lami sono tornati al Porto Turistico Marina Cala de’ Medici” di Rosignano Solvay (LI) aprendo con grande successo il loro RistoranteVolver”. Negli anni successivi, prima di inaugurare il 6 Giugno 2025 il “Volver” all’Hotel Universal di Livorno, lo Chef ha fatto numerose consulenze per varie aperture a Milano, a Montalcino (SI), a San Carlo Terme (MS) e a Sofia la Capitale della Bulgaria

Eccoci giunti alla mia recentissima visita al nuovo RistoranteVolverdell’Hotel Universal di Livorno dove sono stato accolto con moltissima premura e gentilezza sia da Renzo Guddemi che da Roberto De Franco. Il Ristorante, causa ad alcuni lavori che presto termineranno alla splendida e panoramicissima Terrazza (usufruibile poi per tutto l’anno), attualmente è ubicato negli stessi spazi all’aperto, vista mare, che accolgono anche il Lounge Bar che si trova accanto alla bella Piscina. In caso di meteo non favorevole vengono sfruttate le Sale interne dell’Hotel.

All’inizio del Menu è scritto: “Volver è la nostra storia, un viaggio che inizia in Toscana, si avventura in Oriente, Shangai, Singapore, Azerbaigian e poi arriva qua, dove lo sguardo si perde davanti all’orizzonte blu. Volver, la storia di un viaggio e di un ritorno. - Roberto e Cecilia”.

Il Menu, molto interessante, è alla Carta, ma ha anche due Percorsi Degustazione di 4 e 5 Portate. La Carta dei Vini è molto importante oltre 150 Etichette, Rossi, Rosati, Bianchi e Bollicine dalle Regioni più vocate Italiane ma anche dalla Francia con un’ottima scelta di Champagne, non manca un’ampia scelta di mezze bottiglie e di Vini da Dessert. Molto ampia anche la Carta dedicata al Lounge Bar (Vini al bicchiere, Cocktail e moltissimo altro). 

Da notare che tutto ciò che le varie Carte offrono ha un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Su una tavola ben apparecchiata con un comodo runner è stato portato dell’ottimo e fresco pane della Casa (Grissini di polenta stirati a mano, Focaccia all’olio extravergine di oliva, Pane ai sette cereali, Cracker pomodoro e origano). Una buona bollicina Italiana (Contadi Castaldi Franciacorta Brut - 80% Chardonnay, 10% Pinot Nero e 10% Pinot Bianco) è stata stappata per accompagnare la degustazione. 

Sono state servite le seguenti portate: - “Entrée di Benvenuto”, Acciuga marinata, gel di arancia e cipolla marinata in agrodolce; - Tartare di gamberi rosa, avocado, emulsione di agrumi, ginger e soya; - Risotto Acquerello al nero di seppia, con seppie marinate, crudo di gamberi, limone e mandorle tostate; - Tagliatelle di grano arso, cicale di mare crude e cotte, briciole croccanti; - Rombo rosolato con erbe aromatiche, salsa allo zafferano, finocchi croccanti, pesto di olive e salsa di pomodoro; - “Caprino e Frutti di Bosco”, Mousse al caprino, sorbetto ai frutti di bosco, croccante di cereali.

Tutto assolutamente buono e ben presentato.

La Cucina esperta dello Chef Roberto De Franco è fatta di bellezza, leggerezza e di gusto, con un’accurata scelta delle materie prime, prevalentemente del Territorio, stagionali e di assoluta alta qualità. Le sue preparazioni trasmettanosemplicementesensazioni positive.  

Roberto de Franco è supportato da una giovane e validissima Brigata che vede in Cucina il Sous-chef Federico Santerini e i Capi Partita Emanuele Rossi e Daniele Campaccio, ragazzi che avevano già lavorato in altre occasioni con De Franco, in Sala Giorgia Garzella e Valentina Comitini assolutamente gentili e premurose e al Lounge Bar i bravi Barman Enrico Bendinelli e Alessandro Bleve.

Il nuovo RistoranteVolverdell’accogliente Hotel "Universal" di Livorno è un grande e super gustoso ritornovista mare del bravissimo Chef Roberto De Franco.

https://www.ristorantevolver.com/

https://hoteluniversal.eu/


Hotel "Universal" a Livorno: L'Ingresso

Hotel "Universal" a Livorno: La Piscina

 Renzo Guddemi e Roberto De Franco

Il Mare.....

Lo Chef Roberto De Franco con Parte della Brigata di Cucina

"Volver": Lo Spazio del Ristorante e del Longe Bar

Ottimo Pane della Casa.....

"Entrée di Benvenuto".....

Tartare di Gamberi Rosa.....

 Risotto Acquerello al Nero di Seppia.....

Tagliatelle di Grano Arso.....

 Rombo Rosolato.....

 "Caprino e Frutti di Bosco".....

Giorgio Dracopulos e lo Chef Roberto De Franco


martedì 3 giugno 2025

CON “MIGNON” LA MIGLIORE TRADIZIONE PASTICCERA NAPOLETANA ARRIVA NEL CUORE DI MILANO.




Il Capoluogo della Regione Lombardia è Milano, oggi anche Città Metropolitana, una delle aree più popolose d’Europa rientrando infatti tra le 20 Città Europee più grandi. Milano è il principale centro economico, industriale, finanziario Italiano oltre a essere ai vertici dell’editoria e anche del circuito musicale mondiale grazie alla stagione lirica del mitico “Teatro alla Scala” con la sua lunga tradizione operistica. Milano è tra i principali Poli Fieristici Europei ed è considerata una delle Capitali Mondiali della Moda.

Con così tanti pregi Milano è una delle mete del Turismo Internazionale, figura tra le 40 Città più visitate al Mondo attestandosi seconda in Italia dopo Roma e quinta nell'Unione Europea. Una tale Città non poteva non avere un’accoglienza dalle mille sfaccettature al fine di coprire qualsivoglia richiesta e ciò ha favorito l’apertura di Locali e Alberghi di ogni tipo e livello.

Nel cuore del Capoluogo Meneghino (“Meneghinomaschera popolare Milanese diventata un simbolo della Città) è stata inaugurata da poche settimane, in Corso di Porta Romana 48, praticamente di fronte alla Basilica dei Santi Apostoli e Nazaro Maggiore comunemente detta “Basilica di San Nazaro in Brolouna delle più antiche Chiese della Città, un nuovo e prestigioso punto vendita della Catena di PasticcerieMignon”.

Corso di Porta Romana a Milano è una tra le più importanti e storiche Vie centrali della Città, inizia in Piazza Missori, nei pressi di Piazza del Duomo, e termina in Piazza Medaglie d'Oro presso l'antica “Porta Romana” (una delle sei antiche Porte di Milano ricavata lungo i Bastioni Spagnoli del XVI Secolo) detta anche “Porta Imperiale” in quanto porta principale, da qui infatti partiva la strada per Roma.

Siamo proprio nel sofisticato Quartiere di Porta Romana” oggi rinomato per gli esclusivi negozi di moda e alimentari, nonché per l'animata vita notturna, uno dei migliori food districtdella Città, con wine bar trendy, raffinati ristoranti regionali ed etnici e un vivace mercato settimanale (il venerdì). Un Quartiere molto fascinoso e accogliente più volte scelto anche come ambientazione cinematografica.

Mignon” è un Marchio nato nel 2016, per volontà di Maria Acquaviva, che poggia sulle solide fondamenta dell’Azienda Dolciaria fondata negli anni Novanta dal Papà di Maria, Salvatore, e che oggi è guidata dal Marito di Lei, Carlo Antonio: una realtà che si è sempre distinta nel panorama nazionale per la produzione di dolci di altissima qualità, unendo la fedeltà alla tradizione con la capacità di innovare e adeguare i propri prodotti al gusto moderno, operando con la cura di un laboratorio artigianale, sia nell’attenta selezione degli ingredienti che nella scelta di una linea di responsabilità sociale e ambientale.

Mignon” nasce proprio dall’esperienza di questa antica Famiglia di Pasticcieri Napoletani, tra i più certificati per qualità e responsabilità, noti per la cura artigianale delle proprie ricette e per la scelta attenta delle materie prime. Le ricette di “Mignon” sono fedeli alla tradizione ma, all’interno dei laboratori, maestri e tecnici lavorano quotidianamente per adeguarli al gusto contemporaneo.

Il 29 Maggio 2016 (una domenica, perché la domenica è giorno di chi parte e di chi torna) “Mignon” ha aperto il suo primo punto vendita all’interno della Stazione Centrale di Milano, più precisamente al Binario 4. Successivamente sono arrivate altre aperture: di fronte al Binario 20 della Stazione Porta Nuova di Torino, nell’atrio biglietteria della Stazione Termini a Roma, con un punto vendita ancora più grande, bello e innovativo, e al Terminal 3 dell’Aeroporto di Roma-Fiumicino.

Con l’inaugurazione Milanese, nel Mese di Marzo 2025, in Corso di Porta Romana 48, “Mignon -Eccellenze Napoletane” è uscita dalle Stazioni approdando nel “salotto buono” di una grande e fascinosa Città.

Il nuovo Locale di Porta Romana nasce con l’intento di offrire un'esperienza assolutamente coinvolgente in tutti i sensi, dove gusto, memoria ed emozione si intrecciano in un connubio perfetto. Il concept architettonico riflette questa filosofia, trasformando lo spazio in un ambiente che rievoca il calore e l’eleganza delle pasticcerie di un tempo. Il progetto realizzato da esperti professionisti come l’Architetto Walter Brunetto dello studio AMW Architettura e l’Architetto Valentina Pelizzetti, esprime un equilibrio tra tradizione e modernità.

Il cuore pulsante del Locale è il grande Banco Pasticceria all'ingresso, caratterizzato dal “Blu Mignon”, una tonalità che richiama le Ceramiche di Vietri e il Mare del Golfo di Napoli: un elemento fascinoso e scenografico che accoglie i clienti con una ricchissima esposizione di dolci e specialità partenopee. Vicino al primo anche il Banco Caffetteria lungo la parete prospiciente la strada, visibile dall’esterno, invita a un momento di pausa tra caffè e dolci prelibatezze. Entrambi i banchi sono incorniciati da boiserie con specchi anticati e mensole in metallo, che amplificano lo spazio e donano profondità all'ambiente.

L’attenzione ai dettagli si traduce nell’utilizzo di materiali raffinati, come il prezioso “Marmo Calacatta Oro” per i piani dei banchi e dei tavolini, la boiserie in legno chiaro con inserti in velluto, e un’accurata selezione di arredi che include sedie in legno di faggio con morbide imbottiture in velluto e panche molto accoglienti. La carta da parati aggiunge un tocco di calda intimità e prestigiosa sofisticatezza. Particolare attenzione è stata riservata alla luce, con lampade in vetro soffiato firmate (Cangini e Tucci) che valorizzano con i giusti toni ogni angolo del locale e donano un’atmosfera festosa e accogliente. Elemento distintivo è la presenza di opere d’arte in porcellana di Capodimonte, realizzate appositamente per “Mignon” dai Maestri della Real Fabbrica (come la figura di Partenope) che impreziosiscono lo spazio con un tocco di esclusività e valorizzano l’identità culturale di “Mignon”. Il richiamo alla tradizione si ritrova anche nei bellissimi e artistici vasi in vetro ricolmi di confetti colorati e caramelle, mentre la possibilità di personalizzare i pacchetti dei pasticcini con nastri colorati rende ogni acquisto un piccolo rito di bellezza e cura.

Con questa “nuova sede” nel cuore di MilanoMignon” diventa parte integrante della vita di uno dei quartieri più vivaci della Città, regalando momenti di dolcezza a colazione, a pranzo, a merenda e all’ora dell’aperitivo o in qualsiasi altro momento della giornata.

Mignon” a Porta Romana si presenta con un’offerta davvero prestigiosa, gustosa e ricca, un viaggio di sapori che unisce la magnifica tradizione partenopea ad altri straordinari classici della pasticceria Italiana.

Entrare daMignonvuol dire regalarsi, in un ambiente curato e confortevole, un momento di straordinaria golosità e relax, in qualsiasi istante della giornata, gustando delizie come: - i Cornetti Integrali; - i Cornetti Classici alla crema, al pistacchio o al cioccolato; - le Tartellette alla frutta; - i Bignè al cioccolato; - le Cassatine; - i Cannoli; - le Code d’Aragosta (variazione sul tema delle sfogliatelle ricce) farcite in tanti modi diversi (crema, cioccolato, ricotta, caramello salato, pistacchio); - le Sfogliatelle Ricce Classiche, famose per le onde dorate di pasta fillo e il ripieno profumato di ricotta, semola, canditi (fatti in casa) e cannella; - le Sfogliatelle Frolle, dalla consistenza più morbida e avvolgente; - la Pastiera Napoletana, dolce simbolo di Napoli; - la Caprese al Cacao, una delizia soffice a base di mandorle, cioccolato fondente e cacao amaro; - le Zeppole alla crema; - i Babà Mignon, che aggiungono un ulteriore tocco di genuinità partenopea.

Oltre ai classici della pasticceria, chi entra da “Mignon” può scoprire golose specialità salate come toast, tramezzini, sandwich e insalate, ideali per un pranzo veloce o uno spuntino sfizioso. Infine da “Mignon” c’è anche un “mare” di: caramelle, gelatine, confetture, biscotti, cioccolato e confetti.

Attenta a soddisfare ogni esigenza, “Mignonserve anche prodotti senza glutine e per vegani, in modo che tutti possano trovare il proprio momento di golosa felicità.

Oggi “Mignon” non è solo sinonimo di eccellenza pasticcera, ma anche di un profondo impegno verso le persone e l’ambiente. Fin dal primo giorno l’Azienda ha investito moltissimo su valori come l’inclusione, la formazione continua e la collaborazione, creando opportunità di lavoro e di crescita professionale soprattutto per i più giovani.

La sostenibilità è un altro pilastro fondamentale, “Mignon” infatti si impegna a ridurre al minimo l’impatto ambientale scegliendo materie prime di alta qualità provenienti da fornitori certificati, prediligendo imballaggi biodegradabili e biocompatibili per l’asporto, e curando la manutenzione di macchinari e attrezzature in modo preventivo, così da abbattere gli sprechi. Ogni fase della produzione, dalla preparazione del caffè al mattino fino alla programmazione delle forniture, è studiata per limitare i consumi energetici e ottimizzare la gestione delle materie prime. Anche la Sede Amministrativa segue politiche di dematerializzazione, riducendo il più possibile l’uso di carta e toner, e ogni nuovo punto vendita è pensato per rispettare elevati standard di efficienza e sicurezza.

Chiare e sincere le parole di Maria Acquaviva, Fondatrice e CEO diMignon”: “Siamo entusiasti di accogliere i Milanesi nella nostra nuova Casa di Porta Romana, il nostro desiderio più forte è di regalare a chi entra un sorriso, un profumo, che ricordi l’essenza magnifica di Napoli, e un momento di dolce evasione che renda la giornata più speciale, proprio come accade quando si è in un salotto a casa di amici”.

Mignonnel cuore di Milano, e non solo, ha nel nome l’essenza stessa del suo Marchio, ovvero piccole porzioni ma grandi sapori per un’idea di Pasticceria che ha saputo unire in modo eccelso la Tradizione Napoletana più autentica all’alta qualità delle materie prime e alle esigenze della clientela contemporanea.

https://mignonitaly.com/


"Mignon" a Porta Romana, Milano: Eleganza e Stile (Foto Mignon)

 Il Banco Pasticceria  (Foto Mignon)

 Il Banco Caffetteria  (Foto Mignon)

"Mignon": Un Servizio Accurato  (Foto Mignon)

"Mignon": Sinonimo di Eccellenza Pasticcera  (Foto Mignon) 

 La Mitica Pastiera Napoletana  (Foto Mignon)

 Un Mare di Delizie  (Foto Mignon)
 
Nuovo "Mignon" a Porta Romana, Milano  (Foto Mignon)