Sono nato a
poche decine di metri da Piazza dei Miracoli (così fu battezzata dal sommo
Poeta Gabriele D’Annunzio la bellissima e monumentale “Piazza del Duomo”) e per
molti anni della mia gioventù ho vissuto nella Città di Pisa godendo dei magnifici
sapori tradizionali della gastronomia del Territorio. Uno dei ricordi più
“deliziosi” che ho di quei piaceri è sicuramente quello che porta
l’inconfondibile nome di “Torta co’ Bischeri”.
La “Torta
co’ Bischeri” è un dolce nato, moltissimi anni fa, in Provincia di Pisa nel
Paese di Pontasserchio allo scopo di ristorare le centinaia di pellegrini che
venivano (e vengono) ogni anno proprio a Pontasserchio il 28 di Aprile per la
“Festa del Crocifisso del Miracolo”.
“Pontasserchio” (già Ponte
a Serchio) è una Frazione del Comune Toscano di San Giuliano Terme ed è ubicato a nord di Pisa e a sud di Lucca
in una posizione strategica tra le due Città. Si trova nel contesto geografico
della piana tra il Monte Pisano e il Fiume Serchio in una zona nota per la sua
collocazione pianeggiante e agricola, tipica della Valle del Serchio.
La sua
importante posizione militare ha fatto del suo Territorio un luogo di furiose
battaglie Medioevali, una lunga contesa
tra Firenze e Lucca contro Pisa che nel 1315 portò i
Pisani a distruggere il Borgo stesso con l’abbattimento delle mura e del ponte
sul Serchio.
La Frazione
Pontasserchio oggi conta poco meno di 3000 abitanti ed è suddivisa in quattro
Rioni: “Borgata” (il centro storico), “Strada” (la zona
commerciale), “Vecchializia” (secondo nucleo storico) e “Limiti” (la
zona residenziale). Insieme con altre due Frazioni del Comune di San Giuliano
Terme, “Pappiana” e “San Martino a Ulmiano”, forma un'unica Area Urbana che
supera i 6000 abitanti.
La “Festa
del Santissimo Crocifisso del Miracolo” che a Pontasserchio si celebra
il 28 Aprile di ogni anno, in concomitanza con la “Festa del Patrono San
Michele Arcangelo”, celebra un miracolo, avvenuto all'inizio del 1500, legato a
un'antica immagine sacra, un Crocifisso ligneo del 1200, oggi situata nella
Chiesa locale di San Michele Arcangelo.
Si racconta
che attorno al 1500 il Crocifisso in questione si trovasse all'interno di un
piccolo Tempietto adiacente all’antico Ponte sul Fiume Serchio. Proprio un
28 di Aprile alcuni operai che stavano lavorando alla manutenzione del ponte
stesso furono improvvisamente colti da un acquazzone che li costrinse a
ripararsi nel Tempietto. Aspettando spiovesse gli operai iniziarono a giocare
ai dadi. La sfortuna si accanì su uno di loro al punto che preso da ira
furibonda, bestemmiando, scagliò i dadi contro l'immagine del Crocifisso. La “punizione
Divina” non si fece attendere e il malcapitato peccatore improvvisamente
sprofondò nel terreno fino al collo mentre un sopraggiunto sciame di calabroni
lo assaltò conducendolo alla morte. Il racconto dell'evento si sparse
velocemente per tutta la Val di Serchio e le aree limitrofe e la “punizione
Divina” venne considerata un “miracolo” dando inizio a un intenso
pellegrinaggio: venne così istituita il 28 Aprile di ogni anno una Festa in
onore del “Crocifisso del Miracolo”.
La Festa del
28 Aprile è storicamente legata all'Agrifiera di Pontasserchio, una delle Manifestazioni rurali più
antiche (è nata nel 1889) e importanti della zona, che si svolge nel periodo
primaverile presso l’accogliente “Parco Tiziano Terzani”, parte dell'imponente
Tenuta della Villa, realizzata nella seconda metà del settecento, dell’illustre
e ricca Famiglia Mazzarosa Prini-Aulla.
Ecco che con
l’aumento dei pellegrini gli abitanti di Pontasserchio decisero che era
l’occasione buona per escogitare qualcosa di particolare e unico per
incentivare al meglio il commercio ambulante e fieristico sfruttando anche
l’appetito di chi veniva da lontano: nacque così la “Torta co’ Bischeri”.
La “Torta
co' bischeri” è un tipico dolce di pasta frolla simile a una crostata, deve il
suo nome proprio alle punte ripiegate di frolla, che circondano a forma di
corona la circonferenza esterna della torta, che si chiamano “bischeri”.
Il termine
Toscano “bischero” ha vari significati e può indicare anche una persona
ingenua, poco furba, sciocca o credulona, rifacendosi alla storica famiglia
Fiorentina dei Bischeri, la quale, per ingenuità e avidità, perse nel XIII
Secolo senza ottenere alcun risarcimento dei terreni preziosi in Piazza del
Duomo a Firenze. Da ciò deriva anche “Sei un bischero!" nel senso di
sciocco, e “bischerata” in riferimento a un’azione stupida, un errore non grave,
una sciocchezza.
Il
sostantivo maschile “bischero” ha anche una trafila semantica che passa
attraverso i significati di “membro virile”, “legnetto affusolato” (per tirare
le corde degli strumenti musicali come il violino e la chitarra o per tappare
gli otri) e, più genericamente, anche il significato di “piolo”, “cavicchio” e
“perno".
La “Torta
co' bischeri” non va confusa con la “Torta co' becchi” di Lucca e tanto
meno con le “Torte verdi salate” delle Alpi
Apuane Meridionali dette “Torte di Pane” o “Torte co' pizzi”.
La
preparazione classica della “Torta co' bischeri” prevede la copertura completa
della superficie di una teglia circolare con uno strato di pasta frolla
(realizzata con farina, burro, zucchero semolato, uova, agente lievitante e
aromi naturali) facendo in modo che la stessa debordi abbondantemente.
Successivamente si riempie la frolla con un impasto composto da uova, riso non
scotto, zucchero semolato, cioccolato fondente (l’uso del cioccolato solido è
stato disponibile in pasticceria dai primi anni del 1800), cacao amaro, pinoli,
uva sultanina, canditi di arancio e cedro macinati, con l’aggiunta di aromi
naturali (come la noce moscata) e del liquore (grappa, rhum, Strega o altro).
Infine prima di mettere la teglia in forno si ripiega a lembi la pasta frolla
che deborda dalla teglia sul bordo dell'impasto dandole la forma tipica di
beccucci: i “bischeri”.
La tipicità
della “Torta co’ bischeri” è data dalla particolare combinazione degli
ingredienti e dalla antica tradizione di lavorazione che è rimasta invariata
attraverso i Secoli. Dall'Aprile del 2007 la “Torta co' bischeri” ha un
“Marchio Registrato”, di proprietà dei Comuni di San Giuliano
Terme e Vecchiano, e un rigoroso disciplinare che ne stabilisce
l’alta qualità. Per esempio i “pinoli” utilizzati devono provenire dal Parco Regionale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli, e il “cioccolato fondente” deve
essere super selezionato per la qualità.
Diverse
Pasticcerie e Panifici della zona di origine tutelano l'integrità della ricetta
della “Torta co’ bischeri” proprio attraverso il “Marchio di Qualità”
rilasciato dai Comuni di “San Giuliano Terme” e di “Vecchiano”, in
collaborazione con la Camera di Commercio di Pisa, attraverso attestazioni da
esporre nei Locali stessi.
Per
degustare una “Torta co’ bischeri” originale e certificata sono andato in
Centro Storico (Rione “Borgata”) a Pontasserchio, in Via Vittorio Veneto al
civico 114, dalla Pasticceria “Artigiana Dolci” che per prima nel 2007 ha avuto
l’attestazione del “Marchio di Qualità”.
Il Bar
Pasticceria “Artigiana Dolci” nasce nel 1982 ed è una piccola
“Azienda Artigianale” ben inserita nel tipico contesto territoriale, da sempre
attenta a mantenere nel tempo i valori e la genuinità delle tradizioni locali.
Dal 1996 la Pasticceria è di proprietà di Leonardo Bacci (classe 1975) e di sua
Sorella Sandra.
Leonardo e Sandra
sono due bravi professionisti e il loro Locale (completamente rinnovato alla
fine di Giugno del 2023) offre alla clientela una calorosa accoglienza e un
ottimo servizio. La Pasticceria “Artigiana Dolci”, unanimemente riconosciuta
come un’eccellenza del Territorio, ha più volte ricevuto premi e riconoscimenti
oltre ad aver avuto molte citazioni stampa e diverse apparizioni televisive.
Alla
Pasticceria “Artigiana Dolci” si producono tutto l’anno buonissime “Torte co’
bischeri” che decisamente sono il loro “fiore all’occhiello”, assolutamente un
vanto della loro produzione, ma non mancano certo un’infinità di altre specialità pasticcere: dalle varie sfoglie e cornetti per
la colazione, alle paste, alla pasticceria salata e a moltissimi dolci anche personalizzabili
per ogni festa e occasione.
Alla Pasticceria “Artigiana Dolci”, a Pontasserchio (PI), di Leonardo e Sandra Bacci potete trovare quel buonissimo dolce che rappresenta al meglio la gustosa tradizione del Territorio Pisano: la “Torta co’ bischeri”.
https://www.artigianadolci.it/
https://www.youtube.com/watch?v=K5SE7OjGUtQ


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