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mercoledì 8 gennaio 2025

“SONG DIM SUM” A ROMA: IN UN AMBIENTE SUPER ELEGANTE E RAFFINATO UN’ESPERIENZA UNICA E AVVOLGENTE DI CUCINA CINESE.

 


La Cina è oggi il secondo Paese più popolato al Mondo (nel 2023 è stata superata dall’India), raggiungendo più di un miliardo e quattrocento milioni di abitanti, ed è anche il terzo al Mondo per estensione territoriale, 9,6 milioni di chilometri quadrati: praticamente un incredibile colosso.

Anche se in Cina ufficialmente si riconoscono 56 gruppi etnici, pur con una varietà praticamente infinita e inenarrabile di variazioni, esiste qualcosa che unisce la maggior parte di queste etnie e che, a grandi linee, si può definire “Cucina Cinese”.

A dimostrazione dell’importanza del cibo per i Cinesi quando accolgono qualcuno in Casa la prima domanda è: “Hai già mangiato?”.

La “Cucina Cinese” è diventata una delle più conosciute del globo grazie anche alla sua grande diffusione.

La Cucina Cinese ha una storia antichissima e una consolidata tradizione.

Come attestano alcuni ritrovamenti archeologici di un’epoca lontanissima, risalenti alla “età della pietra” e agli albori dell’uso del fuoco per cucinare gli alimenti, in Cina non si praticavano solo semplici cotture ma già qualcosa di più elaborato. Attraverso i Secoli e il susseguirsi di epoche anche molto lussuose e prospere (per esempio con l’avvento degli Imperatori e con l’enorme sviluppo dei commerci) la “Cucina Cinese” di qualità ha assunto un suo preciso carattere di tradizionale genuinità, accompagnata da ordinate e belle presentazioni.

Tra le varie tradizioni Culinarie della Grande Cina, sicuramente tra le più importanti, possiamo annoverare quella della Capitale Pechino e quella Cantonese.

La “Cucina Pechinese” (in Cinese 北京菜 = Cucina di Pechino) è una variegata offerta di preparazioni con influenze giunte attraverso i Secoli anche da zone lontanissime del Paese ma che ha risentito principalmente di quelle provenienti dalla Costa Orientale della Provincia di Shandong. Questa Provincia si sviluppa lungo il corso inferiore di quello che i Cinesi ritengono sia la culla della loro Civiltà: il Fiume Giallo. La “Cucina di Pechino” è ricca e gustosa. Come non ricordare, tra i tantissimi piatti, alcuni super famosi nel mondo: “l’anatra laccata” (obbligatoriamente Razza Pechino), gli “hot pot” (chiamato anche “fondue chinoise”, una ricetta a base di carne) o il “maiale mu shu”.

La Cucina comunemente denominataCantonese”, in realtà la “Cucina Guangdong” (in Cinese 廣東菜), ha origine nell’omonima Provincia di Guangdong, sulla Costa Meridionale della Cina Continentale. La “Cucina Guangdong” è sicuramente quella più ricca, visto l‘utilizzo di un’infinità di materie prime, ed è più tecnica nella valorizzazione dei prodotti freschi con le sue cotture veloci ed efficaci: vapore, bollitura, “siu mei” (cottura allo spiedo), frittura, stufatura. Una Cucina che ha raggiunto anche livelli molto importanti di Internazionalità diventando più consona ai palati Occidentali. Nella Cucina Cantonese troviamo conosciutissimi piatti come il riso alla Cantonese, il maiale in agrodolce, gli involtini (un’infinità di tipi), i ravioli, i crackers ai gamberi, il “congee” (particolare porridge) di riso, e potrei ancora aggiungere un elenco lunghissimo.

Proprio facendo riferimento alla “Cucina Cantonese” (Cucina del Sud della Cina) e anche a quella abbastanza simile della Cucina proveniente dalla Province limitrofe, che si estendono verso Oriente risalendo la Costa, come “Fujian” e “Zhejiang”, esiste anche una Cucina, oggi conosciuta e praticata nel Mondo, denominataDim Sum” (in Cantonese 點心 significa “piccolo cuore” nel nostro caso nel senso di snack, spuntino) che comprende una vasta gamma di “preparazioni Culinarie non super impegnative” da servire quasi sempre in abbinamento alle varie tipologie di Tè Cinese (Yum Cha = Bere il Tè, antichissima tradizione tramandata nei Secoli).

Nella “singolare arte gastronomica” del “Dim Sum” prevalgono cotture al vapore e fritture preparate soprattutto nella “Wok”: la classica e fondamentale “padellaCinese di forma semisferica e senza fondo, generalmente forgiata in ferro o in ghisa. La “Wok” con la sua particolarissima forma svasata è capace di prendere dalle fiamme molto calore e la sua avvolgente forma agevola anche le fritture che possono essere fatte in immersione con pochissimo olio.

Nella meravigliosa Città di Roma, in uno dei Quartieri più eleganti denominato Prati, dove le case di pregio si sommano ai palazzi d'epoca, ai negozi di classe e al mercato rionale, a poca distanza dalla centralissima Piazza Cavour e dal mitico Castel Sant’Angelo, in Via Valadier al Civico 14, dal Mese di Maggio 2021, c’è un Ristorante che della tradizione tutta Cinese delDim Sum” ne ha fatto il suo punto di forza, il suo nome è “Song Dim Sum”.

Song Dim Sum” è proprietà di “Okasan” un importante Gruppo con alla guida due Famiglie di validi imprenditori, i Wu e gli Okazaki, titolari di altri noti Locali Romani: “Okasan”, “Otosan” e il nuovo “Hiromi - La Maison” Ristoranti di ottima Cucina Giapponese e “Hiromi Cake” una particolarissima Pasticceria Giapponese.

Ma torniamo al RistoranteSong Dim Sum” che è molto accogliente, bello ed elegante. Tutto il Locale è stato realizzato con alcune aree tradizionali rivisitate in chiave moderna, in modo che l’ambiente rispecchiasse la filosofia della loro Cucina, coniugando la Tradizione d’Oriente con un linguaggio contemporaneo.

Sin dall’apertura nel 2021 lo Chef del RistoranteSong” è il Maestro Lin Sang Chu (Classe 1956) che vanta oltre quarant’anni di esperienza nei locali più prestigiosi del Mondo, dalla Penisola di Kowloon (la parte meridionale dei territori di terraferma di Hong Kong) passando per Parigi e Londra. Il suo stile esprime tutta la profonda conoscenza e la grande passione che si ritrova nella preparazione delle sue “speciali creazioni”, un’esplosione di gusti e profumi della migliore Cucina Cinese che offrono un’esperienza sublime, unica e indimenticabile.

L’ampio Menu diSong” (ben 55 piatti) include diverse specialità, in particolare di Hong Kong, e una vasta selezione di “Dim Sumtra le più ampie della Capitale (ben 26 tipologie).

Tra le tante scelte possibili è assolutamente imperdibile il “Percorso Degustazione di Dumpling” (tipici ravioli Cinesi) che permette di assaggiarne 7 gustose tipologie diverse, servite una alla volta e nel giusto ordine di sapore. Tra gli altri ci sono gli “Xiao Long Bao” (ravioli di pasta di grano, cotti al vapore, ripieni di carne di maiale e il suo brodo da mangiare rigorosamente in un sol boccone), gli “Har Gau” (tipici della Provincia di Gaundong, realizzati con la particolare pasta di cristallo che permette di intravedere il contenuto al suo interno, farciti con gamberi e tobiko verde, poi cotti al vapore), gli “Shao Mai Beef” (sempre cotti al vapore e farciti con manzo e tartufo per poi essere affumicati al tavolo con legno di melo).

Sempre seguendo le linee guida del “Dim Sum” si può scegliere tra gli otto piatti ispirati ai sapori tipici di Hong Kong, come la zuppa di anatra, il riso cotto al vapore avvolto nella foglia di loto ma anche il “Feng Zhua”, le tipiche e gustose zampe di gallina in salsa di soia fermentata cotte al vapore. Si possono degustare anche i deliziosi “Bao” (tipici panini cinesi cotti al vapore e farciti con tanti ripieni particolari come quello all’anatra laccata o lo “Char Siu Bao” con maiale caramellato). Tra le più recenti novità c’è il “Bao Wagyu”: pasta di carbone ripiena di pregiata carne wagyu Giapponese, cipolla rossa di Tropea e foglia d’oro. Altra proposta tipica è il “Cheung Fun”, leggerissima e delicata sfoglia di 100% farina di riso cotta al vapore e farcita con gamberi, o verdure, anatra, maiale, manzo e lo speciale “Hong Cheung Fun”, con pasta lavorata all'estratto di barbabietola e ripieno di gamberi avvolti in un velo croccante.

La particolarità della sceltaDim Sumè che ognuno può costruirsi il percorso gustativo in base alle proprie preferenze. Può essere breve e quindi composto da poche portate ma anche lungo e dunque può essere seguito anche da un piatto principale e qui da “Song” vale la pena scegliere una specialità come l’“Anatra alla Pechinese”: un piatto iconico della Cucina Cinese che qui è sempre in carta e non deve essere prenotato in anticipo. La “Pecking Duck” (Anatra alla Pechinese), la cui origine si perde nella notte dei tempi, prevede una preparazione di oltre 30 ore e viene servita con crespelle al vapore di farina di grano, verdure croccanti e la sua salsa tipica.

Altre super interessanti e gustose preparazioni sono la tipica “Spigola ai Profumi di Canton” (cotta al vapore in cucina e rifinita in sala con una salsa dello chef e una piccola dose di olio bollente scaldato al momento in un elegante fornello di rame, per poi essere curata e servita), i “Noodles” (come quelli all’astice e salsa Tobanjan, particolarmente gustosi), gli “Gnocchi Cinesi” (con manzo e pak choi) e il “Riso Char Siu” (saltato con maiale stufato, verdure e uova e gli spaghetti di soia con verdure e gamberi). Si può chiudere poi in dolcezza e in bellezza con i magnifici dessert realizzati da “Hiromi Cake”.  

Questi primi anni di apertura sono serviti a “Song” per mettere a punto il Menu che si è arricchito costantemente rendendo la proposta gastronomica estremamente ampia e apprezzata. Altro importante lavoro di ampliamento e perfezionamento è stato fatto sulla Carta dei Vini che è stata completamente rivista e ripensata, nell’ottica di proporre una selezione di Vini di qualità della grande tradizione Italiana ma anche bottiglie di piccoli produttori naturali e artigianali. Una Carta snella e completa, capace di proporre in modo armonico grandi classici e novità, a prezzi competitivi, con un occhio anche alla Francia a cominciare dalle bollicine e uno spazio per i Vini macerati (Orange Wine). Oltre 50 etichette con una bella selezione anche di bollicine Italiane, Vini bianchi fermi, rossi e rosati. Ampia la scelta di Liquori e Distillati.

A rendere il Ristorante Songun luogo esclusivo e sinceramente autentico contribuisce l’attento e professionale servizio in Sala. Un bravo Maître come Francesco Pietro Chiarillo (Classe 1999), da “Song” sin dall’apertura, guida uno Staff premuroso e qualificato che accoglie gli ospiti con grande cortesia, seguendoli nei minimi dettagli con un accurato servizioad personam”.

Il Ristorante Song Dim Sum”, nel Quartiere Prati di Roma, è diventato, nel giro di pochi anni, una meta ideale per chi vuole godere, in un ambiente super elegante e raffinato, un’esperienza unica e avvolgente di autentica ed eccellente Cucina Cinese.

https://www.songdimsum.it/


"Song Dim Sum" a Roma: Elegante e Raffinato (Foto Song)

"Song Dim Sum" a Roma: Vista Interna (Foto Song)

Eccellente Cucina Cinese (Foto Song)

"Ravioli"..... (Foto Song)

"Anatra alla Pechinese" (Foto Song)

Il Fascinoso Rito del "Dim Sum" (Foto Song)


sabato 14 settembre 2024

L’AUTENTICO “HOT POT DEL SICHUAN”, UNA DELLE PREPARAZIONI PIÙ DIVERTENTI E GUSTOSE DELLA CUCINA CINESE, DA “SHOO LOONG KAN” A MILANO.



 

Il Secondo Paese più popolato al Mondo, con più di un miliardo e quattrocento milioni di abitanti, è la Cina e con una estensione territoriale di 9,6 milioni di chilometri quadrati (Terzo al Mondo) si presenta come un incredibile colosso.

Benché in Cina ufficialmente si riconoscono 56 gruppi etnici esiste tuttavia, pur con una varietà praticamente infinita e inenarrabile di variazioni, qualcosa che unisce la maggior parte di queste etnie e che a grandi linee si può definire “Cucina Cinese”.

A dimostrazione dell’importanza del cibo per i Cinesi quando accolgono qualcuno in Casa la prima domanda è: “Hai già mangiato?”.

Oggi la “Cucina Cinese” è una delle più conosciute nel globo grazie alla sua grande diffusione.

LaCucina Cineseha una storia antichissima.

Come attestano alcuni ritrovamenti archeologici di un’epoca lontanissima, risalenti alla “età della pietra” e agli albori dell’uso del fuoco per cucinare gli alimenti, in Cina non si praticavano solo semplici cotture ma già qualcosa di più elaborato. Attraverso i Secoli e il susseguirsi di epoche anche molto lussuose e prospere (per esempio con l’avvento degli Imperatori e con l’enorme sviluppo dei commerci) la “Cucina Cinese” di qualità ha assunto un suo preciso carattere di tradizionale genuinità, accompagnata da ordinate e belle presentazioni.

Tra le varie tradizioni Culinarie della Grande Cina, sicuramente tra le più importanti, possiamo annoverare quella della Capitale Pechino, quella Cantonese e quella del Sichuan.

La “Cucina Pechinese” (in Cinese 北京菜 = Cucina di Pechino) è una variegata offerta di preparazioni con influenze giunte attraverso i secoli anche da zone lontanissime del Paese ma che ha risentito principalmente di quelle provenienti dalla Costa Orientale della Provincia di Shandong. Questa Provincia si sviluppa lungo il corso inferiore di quello che i Cinesi ritengono che sia la culla della loro civiltà: il Fiume Giallo. La Cucina di Pechino è ricca e gustosa. Come non ricordare, tra i tantissimi piatti, alcuni super famosi nel mondo: “l’anatra laccata” (obbligatoriamente Razza Pechino), gli “hot pot” (chiamati anche “fondue chinoise”, una ricetta a base non solo di carne) o il “maiale mu shu”.

La Cucina comunemente denominata “Cantonese”, in realtà la “Cucina Guangdong” (in Cinese 廣東菜), ha origine nell’omonima Provincia di Guangdong, sulla Costa Meridionale della Cina Continentale. La “Cucina Guangdong” è sicuramente molto ricca, visto l‘utilizzo di un’infinità di materie prime, ed è più tecnica nella valorizzazione dei prodotti freschi con le sue cotture veloci ed efficaci: vapore, bollitura, “siu mei” (cottura allo spiedo), frittura, stufatura. Una Cucina che ha raggiunto anche livelli molto importanti di Internazionalità diventando più consona ai palati Occidentali. Nella Cucina Cantonese troviamo conosciutissimi piatti come il riso alla Cantonese, il maiale in agrodolce, gli involtini (un’infinità di tipi), i ravioli, i crackers ai gamberi, il “congee” (particolare porridge) di riso…… e potrei ancora aggiungere un elenco lunghissimo.

La “Cucina del Sichuan” (四川菜) è uno stile di Cucina Cinese tramandata nella Provincia di Sichuan, un vastissimo Territorio (485.000 km², circa 90 milioni di abitanti con 53 Etnie diverse) ubicato nella Cina Sud-occidentale con Capitale Chengdu. Una Cucina solida con sapori audaci, non mancano asprezza e piccantezza grazie al largo uso di aglio, peperoncino, sesamo e zenzero. Una Provincia con un Territorio così vasto ha favorito la nascita di 4 Stili diversi di Cucina: “Chongqing”, “Chengdu”, “Zigong” e “Buddista Vegetariana”. Una Cucina Cinese decisamente importante e sofisticata tantoché nel 2011 l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) ha dichiarato Chengdu “Città della Gastronomia”.

Oggi desidero approfondire proprio la conoscenza dell’Hot Pot della Cucina del Sichuan”.

L'Hot Pot (火鍋), come già accennato conosciuto anche come una particolare “Fondue Cinese”, racchiude nel suo nome una infinita varietà di stufati dell'Est Asiatico. Le sue origini sono molto antiche e incerte, ma la sua diffusione in Cina avvenne sotto la “Dinastia Tang” (618 - 907 d.C.) nel Nord del Paese e più tardi con la “Dinastia Qing” (o Ch'ing, 1636 - 1912) in tutta la Cina adattandosi a gusti e ingredienti dei vari Territori.

All'interno di una casseruola, riscaldata da una fiamma, posta al centro tavola si possono cuocere ogni tipo di vivande: una esperienza culinaria molto gustosa e aggregante che simpaticamente coinvolge tutti i partecipanti.

La Tradizione distingue 3 Tipi diHot Pot”: - Una zuppa dal gusto leggero nella quale si cuoce il cibo crudo al momento; - Il cibo nella casseruola è già cotto e la fiamma è usata solo per mantenere il piatto caldo e per cuocere solo le verdure; - Il cibo viene interamente cotto prima che la casseruola venga servita e in tavola serve solo a riscaldarlo. Una costante è l’accompagnamento con salse e condimenti vari. Con l’Hot Pot si consiglia l’uso di due diverse coppie di bacchette (in CineseKuài Zi”), la prima coppia per i cibi cotti e la seconda per quelli crudi, evitando così contaminazioni visto che il brodo può essere consumato a fine cotture.

A seconda della Regione, in Cina si possono trovare molti tipi diversi di “Hot Pot” che prevedono l’usa di carni diverse, pesci e noodle.

Nel “Sichuan”, per esempio, l’Hot Pot più comune è quello di pancetta di maiale: il brodo, bollito con frattaglie di pollo, serve per la rapida cottura della pancetta di maiale insieme ai germogli di soia.

Da pochi mesi a Milano  ha aperto, in Via Carlo Farini 21 (vicino alla StazioneMilano Porta Garibaldi”) il primo Ristorante Cinese della conosciuta e rinomata Catena (in pochi anni ha aperto oltre 900 Ristoranti nel Mondo 7 in Europa tra Germania, Francia, Spagna e Portogallo) “Shoo Loong Kan” dedicato al piatto simbolo di socialità e condivisione a tavola originario del Sichuan: l’Hot Pot.

Il BrandShoo Loong Kan”, nato nel 2017, in alfabeto fonetico Pīnyīn diventa “Xiao Long Kan” significa “Xiao” () = piccolo, “Long” () = drago, “Kan” () = promontorio, pendio, prende il nome del “Promontorio del Piccolo Drago” della Città Cinese di Chongqing famosa per gliHot Pot”. L’Alfabeto Fonetico Pīnyīn (拼音), termine che indica il trascrivere, l’unire, “il connettere” i “suoni” (), è stato introdotto nel 1956 dalla Commissione sulla Riforma della Lingua della Repubblica Popolare Cinese e nel 1958 adottato ufficialmente come alfabeto fonetico.

Il RistoranteShoo Loong Kan” di Milano è molto caratteristico e accogliente, 1200 mq. disposti su due livelli, tutti accuratamente arredati come un antico Villaggio Cinese. Dall’ingresso assolutamente scenografico, con tanto di drago tradizionale cinese e due poltrone imperiali su cui accomodarsi per le immancabili foto ricordo, alle spaziose Sale che tra lanterne rosse e pagode in legno (realizzate senza chiodi e senza colla secondo la tecnica a incastro del legno nota come “Sashimono” = cose unite) riprendono colori ed elementi in puro stile “Ba-Shu”, l’antichissima Cultura, che si tramanda da oltre quattromila anni, la cui tipica architettura caratterizza le strade più antiche e i mercati storici dei centri cittadini dei Villaggi della Provincia del Sichuan.

In totale 218 posti a sedere con tavoli per un massimo di otto persone che sedute su panche tipiche possono vivere un viaggio nella tradizione gastronomica e culturale del Sichuan con protagonista l’Hot Pot, la particolare pentola posta al centro di ogni tavolo.

Nelle pentole possono bollire uno o più brodi, l’Hot Pot è una sorta di “fondutaAsiatica dove al posto dell'olio si usa il brodo (solitamente non salato ma insaporito dagli alimenti che vi si immergono) per cuocere gli ingredienti preferiti abbinandoli poi a una o più salse, scelte secondo il proprio gusto tra molti condimenti, spezie e oli vegetali: una gustosa sperimentazione fatta ogni volta con nuove combinazioni.

Al RistoranteShoo Loong Kan” il servizio inizia dopo aver scelto da un “tablet”, tra le varie tipologie di Brodo offerte, da uno a un massimo di tre tipi di brodo per il prorio Hot Pot: - il “Brodo Tradizionale” di ossa (acqua, ossa di maiale e pollo); - il “Brodo Piccante” proposto con tre livelli di piccantezza (brodo di ossa, grasso di manzo e di agnello, peperoncino, pasta di fava, zenzero, aglio, cipolla, pepe in grani, cipollotti, scalogno, coriandolo, soia nera fermentata, spezie); - il “Brodo ai Funghi” (brodo di ossa, funghi porcini, funghi shiitake, spezie); il “Brodo al Pomodoro” (brodo di ossa, concentrato di pomodoro, olio vegetale, cipolla in polvere, aromi e spezie); - il “Brodo Bianco Vegetale” (acqua, scalogno, zenzero, goji, pomodoro, sale di sodio dell'acido glutammico).

Successivamente si sceglie cosa si vuole far bollire in pentola. Nel Menu del RistoranteShoo Loong Kan” c’è davvero di che sbizzarrirsi: eccellente pescato (dalle canocchie all’aragosta, dai gamberi cristallo all’abalone), svariati tagli di carne (serviti sottilissimi) e frattaglie selezionati dalla nota Macelleria Sirtori di Milano (dal Wagyu alla costata, dai carpacci di filetto di manzo al cervello, dalle trippe all’agnello, dal pollo alle costine di maiale), verdure e funghi orientali (dalle foglie di crisantemo al “taro” = radice commestibile, dalle patate igname alle alghe, dal sedano lattuga al melone d’inverno, dai funghi shitake agli enoki, dalle orecchie di Giuda ai shimeji bianchi o marroni).

Da non perdere, quando il brodo è più ricco di sapori, i deliziosi “noodles” (paste lunghe) artigianali realizzati con farine Pugliesi dal Laboratorio Parigino di un noto Maestro Pastaio Cinese Yeh, in esclusiva in Italia perShoo Loong Kan Milano”.

Ma per chi desiderasse qualcosa di altro dalla Cucina lo Chef Michele Yang è pronto ad accontentarvi con alcune speciali e golose chicche. Un Menu ricchissimo che offre molte possibilità di abbinamenti con Vini, Birre e Sake (anche in degustazione) o con i “Loong Tea” a base di the freddo alla camelia e frutta, specialità del Locale.

Al RistoranteShoo Loong Kan Milanotroverete ad accogliervi Chen Yeyan, un grande professionista molto noto nella “ristorazione milanese” visto che per anni è stato il bravissimo Direttore di Sala dello storico Ristorante GiapponeseOsaka”.

Trasformarsi in Chef al RistoranteShoo Loong Kandi Milano cuocendo da soli, a secondo del proprio gusto carne, pesce, verdure e noodles, all’interno dei brodi che bollono in tavola nell’Hot Pot del Sichuan, una delle preparazioni più divertenti e gustose della Cucina Cinese, è unafood experienceunica che rende lo stare a tavola un momento piacevolissimo di socialità, condivisione e inclusività.

https://www.shooloongkan.it/


"Hot Pot"= "Fondue Cinese" (Foto SLK)

Ristorante "Shoo Loong Kan" a Milano (Foto Simona Bruno)

"Shoo Loong Kan": Caratteristico e Accogliente (Foto S. Bruno) 

"Shoo Loong Kan": Fascinoso e Scenografico (Foto S. Bruno)
 
"Shoo Loong Kan": Il Bancone delle Salse (Foto Simona Bruno)

 "Hot Pot" con un Solo Tipo di Brodo (Foto SLK)

"Hot Pot" con Due Tipi di Brodo (Foto SLK)

"Hot Pot" con Tre Tipi di Brodo (Foto SLK)

Una Vasta Scelta di Delizie (Foto Simona Bruno)

 "Hot Pot": Esperienza Gustosa e Aggregante (Foto SLK)