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domenica 10 maggio 2026

ALLA NUOVISSIMA KATSUSANDERIA “SANDO IE KOJI” A ROMA DELLO CHEF KOJI NAKAI I TIPICI E GUSTOSI PANINI GIAPPONESI.

 


"Roma Caput Mundi regit orbis frena rotundi" (Roma Capitale del Mondo regge le redini dell'orbe rotondo) così recita il verso Latino che l’Imperatore dei Romani Federico I Hohenstaufen (1122 - 1190), noto come Federico Barbarossa, volle incidere sul suo sigillo per indicare la supremazia e il ruolo centrale che Roma ha mantenuto nel corso della storia, diventando un fondamentale crocevia politico, economico e culturale.

Non c’è bisogno di dilungarsi sulla Magnifica Città di Roma, tanto è stato già scritto e tanto è stato detto, ma per quello che desidero raccontarvi devo ricordare che il Centro Storico della Città è suddiviso in 22 Rioni che costituiscono il primo livello di suddivisione storico/toponomastico. I Rioni originatisi nel Medioevo sulle basi delle “14 Regiones Augustee” sono aumentati nel tempo e l’ultimo, istituito nel 1921, è il Rione Prati. Ogni Rione, identificato da un numero romano e uno stemma, rappresenta un'area con un'identità unica.

Il “Rione Prati” (XXII), costituito ufficialmente il 20 agosto 1921, nacque come un quartiere che accoglieva le strutture amministrative del Regno d'Italia e una zona residenziale per i funzionari dello Stato. L'impianto urbanistico stradale fu studiato in modo tale che nessuna delle nuove vie avesse come sfondo la Cupola della Basilica di San Pietro, a testimonianza dei rapporti tesi tra il nuovo Stato Italiano e la Santa Sede nell'epoca precedente la firma dei “Patti Lateranensi” dell’11 Febbraio 1929. Per questo motivo i nomi delle Vie del nuovo Rione furono scelti tutti tra personaggi storici della “Roma Repubblicana e Imperiale”, condottieri e letterati della classicità latina e pagana, e tra gli eroi del Risorgimento al quale fu dedicata la Piazza Principale (Piazza Cavour).

Proprio nel Rione Prati c’è Via Andrea Doria”, una larga strada alberata a doppio senso che parte da “Largo Trionfale” e arriva in “Piazzale degli Eroi”, che è considerata una sorta di confine storico e strutturale tra il Rione Prati e il Quartiere Trionfale (Q. XIV) uno dei 35 Quartieri Ufficiali di Roma.

Mercoledì 11 Marzo 2026, in Via Andrea Doria al Civico 32, è stato inaugurato il nuovo Locale dello Chef Giapponese Koji Nakai: “SANDO IE KOJI”.

Il Civico 32 si trova proprio di fronte al “Nuovo Mercato Trionfale”, una grande struttura di vetro e cemento, inaugurato l'11 Marzo 2009, il primo e più grande Mercato Rionale Romano (270 banchi, 420 box, 320 posti auto e un Ufficio Postale). Il mercato è diviso per corridoi con box di colori diversi a seconda della categoria merceologica: “verde” per frutta e ortaggi (“verde chiaro” sono i produttori diretti che sono una cinquantina), “blu” per il pesce, “rosso” per la carne.

SANDO IE KOJI” è una “katsusanderia” un Locale specializzato nella preparazione e vendita del sandwichkatsu-sando” (カツサンド o かつサンド) un famosissimostreet foodGiapponese che consiste nel “tonkatsu” (una cotoletta impanata e fritta solitamente, carne,  maiale o pollo) racchiuso in soffice pane bianco, spesso “pane shokupan” un tipo di pane in cassetta Giapponese, al latte e senza crosta, noto per la sua consistenza estremamente soffice, nuvolosa e con il sapore delicatamente dolce. Il “pane shokupan” si distingue per l'uso della “Tecnica Tang Zhong” che consiste nel fare il pane, umido, morbido ed elastico che dura a lungo, senza l'aggiunta di conservanti o additivi, ma usando semplicemente uno starter fatto con la stessa farina e acqua.

Uno dei segreti per preparare un buonissimo “katsu-sando”, che può essere riempito anche con varie salse e altri ingredienti, è quello di lasciarlo riposare in frigorifero, avvolto nella pellicola, per 10/20 minuti prima del taglio a metà che ne esalta il ripieno, affinché i sapori si possano amalgamare al meglio e la struttura si compatti. Questo tipo di sandwich è un “comfort food” apprezzatissimo per il contrasto tra la morbidezza del pane e la croccantezza della cotoletta, un panino popolarissimo in Giappone facilissimo da acquistare anche nei “Konbini” (minimarket aperti h.24).

Lo Chef Koji Nakai (classe 1984) è originario di Ōsaka, la Capitale dell'omonima Prefettura e la terza Città del Giappone per numero di abitanti (oltre 2,75 milioni), situata nella Regione del Kansai, nell'Isola di Honshū, alla foce dei Fiumi Yodo e Yamato. Ōsaka è storicamente la Capitale Commerciale del Giappone essendo uno dei maggiori distretti industriali e portuali ed è anche tradizionalmente considerata la "Cucina del Paese" (天下の台所 = “Tenka no Daidokoro”) e la "Capitale della buona tavola".

Koji Nakai, è cresciuto in una Famiglia in cui i Genitori facevano gli stilisti e avevano stretti contatti con l’Italia, il suo Papà tornando dai viaggi portava al Figlio le gustose specialità Italiche in particolare dei magnifici cioccolatini. Sua Zia, anch’essa titolare di marchi di moda, decise di aprire il Primo Ristorante Italiano a Kōbe, l’altra Città che si affaccia sulla suggestiva Baia di Ōsaka, e quello fu per Koji Nakai il “paradiso” dove c’erano solo cose buone da vedere e degustare. Passarono alcuni anni, iniziò a studiare legge ma contemporaneamente, seguendo la sua propensione, oltreché per arrotondare, entrò a lavorare in alcuni Ristoranti Italiani. Venuto a contatto con il mondo della “Pizza”, grazie a un bravo Pizzaiolo Napoletano, Koji non ebbe più dubbi: la sua strada sarebbe stata la Cucina. Koji Nakai poco più che ventenne arrivò in Italia e lavorò prima in Toscana, poi in Friuli-Venezia Giulia, in Piemonte e infine giunse a Roma nel 2008.

Dopo alcune esperienze Romane, come l’apertura di una Osteria Romana a Monteverde, e l’esperienza come Chef presso l’Ambasciata Italiana a Varsavia, Koji Nakai si è impegnato costantemente nella divulgazione della cultura culinaria autentica Giapponese a Roma aprendo nel 2022 il Ristorante Fine Dining Nakai dove riesce a fondere la Cucina Giapponese con quella Romana, poi nel Mese di Giugno del 2024, in Via Marcantonio Bragadin al Civico 13, ha inaugurato “IE KOJI” (Da Koji).

 “IE KOJI” è un “izakaya” (居酒屋) è un tipico pub, taverna, trattoria informale Giapponese, spesso economico, dove si consumano bevande alcoliche accompagnate da vari piatti da condividere, simile a un mix tra tapas bar e pub. La parola significa letteralmente "rimanere a bere" o "negozio di sakè dove ci si siede". Sono luoghi sociali molto accoglienti (convivialità nella condivisione),    posti molto popolari in cui si va con la famiglia, con gli amici o coi colleghi, magari dopo la scuola o il lavoro.

Successivamente, alla fine del 2025, una nuova apertura, sempre a Roma, il “Sakaba Ie Koji” la prima “sakaba” (posto dove si beve) Romana: un’Enoteca con Cucina Giapponese.

Koji Nakai affianca all’attività imprenditoriale anche un costante impegno Culturale in collaborazione con l’Istituto di Cultura Giapponese.

Il bravo Chef Koji Nakai, dopo i suoi precedenti progetti, che negli ultimi anni hanno avuto molto successo e contribuito a far conoscere una nuova idea diCucina Giapponese Contemporaneanella Capitale, ha voluto far nascere il nuovoSANDO IE KOJI” come uno spazio essenziale e dinamico, pensato principalmente per asporto e consumo veloce, con pochi posti interni e un dehors più ampio con vista sul Mercato Trionfale. Il tutto in linea con lo spirito urbano dello “street foodGiapponese. Aperto dalla tarda mattinata fino a sera con orario continuato, “SANDO” propone una cucina immediata ma costruita su un lavoro artigianale preciso, sviluppato a partire da un laboratorio produttivo dedicato.

Il Menù di “SANDO IE KOJI” si basa su alcune varianti di “katsu-sando” che comprendono la versione più tradizionale con “cotoletta di maiale”, quella con “pollo”, quella con “straccetti di manzo” (saltati e conditi con salsa di soia), quella con la pregiata carne Giapponese  wagyu” dalla marezzatura intensa, quella “vegetariana stagionale” preparata con le verdure del Mercato Trionfale. Accanto ai “katsu-sando” non mancano altri classici della gastronomia Giapponese come i “box” da portare via denominati “bento”, le “patatine” reinterpretate con gustosi sapori fusion e le “cotton cheesecake al cioccolato, yuzu (agrume) e matcha (polvere di tè verde)” il raffinato dolce che si distingue per la sua incredibile leggerezza e la consistenza spugnosa, simile a quella di una nuvola. Le materie prime usate sono tutte selezionare, il pane è uno “shokupan” molto soffice e burroso (realizzato in esclusiva dal “Panificio Artigianale Marè Prati”), le cotolette grazie alla partnership con il “Gruppo Galli” sono prodotte internamente in un laboratorio dedicato e i polli provengono da allevamenti a crescita naturale. Il tutto viene accompagnato da birre e bibite originali Giapponesi.

Alla nuova katsusanderiaSANDO IE KOJIin Via Andrea Doria al Civico 32 a Roma, grazie all’iniziativa imprenditoriale del bravo Chef Giapponese Koji Nakai, troverete i tipici e gustosi panini tradizionali Giapponesi.

https://www.instagram.com/sando.2026/


"SANDO IE KOJI" a Roma (Foto SIK)

"Katsu-Sando" Tradizionali (Foto SIK)

Materie Prime Selezionate (Foto SIK)

"Patatine" per Tutti i Gusti (Foto SIK)

Abbinamenti con Birre e Bibite Gipponesi (Foto SIK)

Lo Chef Koji Nakai (Foto SIK)

"SANDO IE KOJI" a Roma dello Chef Koji Nakai (Foto SIK)


giovedì 23 maggio 2024

CENA DIDATTICA ALLA “SCUOLA TESSIERI” DI PONSACCO (PI): UN’ESPERIENZA GASTRONOMICA A “LIVELLI STELLATI”.




Quando nel Mondo Gastronomico Internazionale citiamo un RistoranteStellato” facciamo riferimento a quelle prestigiose “Stelle” (étoiles de bonne table - stelle della buona tavola), che la mitica “Guida Rossa Michelin”, nata in Francia nel 1900 e oggi pubblicata in moltissimi Paesi del Mondo, concede (da Una a Tre) a quei Ristoranti che si distinguono per la loroeccellenza culinaria”. 

Questa breve premessa è utile per quello che oggi Vi voglio raccontare.

Si definisce “Scuola Alberghiera” una Scuola di formazione secondaria di secondo grado che prevede un percorso formativo della durata quinquennale. Alla fine del triennio si consegue un Diploma Professionale che consente già di affacciarsi sul mondo del lavoro. Inoltre è possibile proseguire il percorso di studi per altri due anni conseguendo così il Diploma di Maturità con la conseguente qualifica di “Tecnico dei Servizi Turistici” o di “Tecnico dei Servizi di Ristorazione”. La Scuola ha tre indirizzi specifici: Enogastronomia, Servizi di Sala e di VenditaAccoglienza Turistica.

Come negli altri Licei e Scuole Superiori, anche negli Istituti Alberghieri si studiano tutte le discipline tradizionali. Ciò che caratterizza però il percorso Alberghiero è la presenza delle materie specialistiche: scienza degli alimenti, nutrizionistica, servizi di accoglienza, laboratori tecnici, gestione delle aziende di ristorazione, economia e tecnica dell’azienda turistica, diritto riguardante la materia del turismo e della ristorazione. Il percorso formativo prevede anche la partecipazione a Stage presso ristoranti, pasticcerie, alberghi, agenzie di viaggio o in altre strutture.

In Italia la Storia degli IstitutiAlberghieri” è iniziata nel 1930 con l’apertura di Scuole riservate denominate “Istituti Tecnici per l’Industria Alberghiera”. Agli inizi i Corsi erano di un solo Anno, poi divennero Biennali e successivamente Triennali. Dal 1943 questo tipo di Scuola venne denominata: “Scuola Tecnica Commerciale Alberghiera”.

Oggi per chi vuole intraprendere una carriera nel mondo Ristorativo/Alberghiero esistono su tutto il Territorio Nazionale numerosi Istituti Professionali Statali per i Servizi Alberghieri e la Ristorazione (I.P.S.S.A.R.). Ma per poter entrare “in punta di piedi” nel fantastico mondo dell’enogastronomia si deve studiare moltissimo, acculturandosi e aggiornandosi in continuazione.

Grazie alla grande pubblicità data dalla massiccia presenza mediatica nel Mondo di grandi Chef superStellati”, in questi ultimi decenni sono state aperte molte “Scuole di Cucina” private dietro l’ampia richiesta di tantissimi giovani che vogliono apprendere e perfezionarsi. Alcune di queste Scuole Formative garantiscono corsi specifici a Livelli molto alti, alla fine dei quali gli Studenti conseguono dei “Diplomi Professionali” riconosciuti sia dalle varie Regioni dove sono ubicate sia a carattere Nazionale.

Una delle migliori Scuole Superiori Italiane Accreditate e Certificate è laScuola Tessieri”.

La “Scuola Tessieri” ha Sede nella magnifica Regione Toscana a Ponsacco, in Provincia di Pisa, nella Zona Artigianale/Industriale, precisamente in Via Milano al Civico 24. La sua ubicazione strategica le permette di essere raggiunta con facilità trovandosi a solo 2,5 Km. dall’uscita Pontedera-Ponsacco” di una fondamentale arteria come la “Strada di Grande Comunicazione Fi-Pi-Li”. La Scuola è nata nel 2015 per la brillante iniziativa di un noto imprenditore della zona Alessio Tessieri (classe 1963). Alessio ha fondato e guidato nel tempo Aziende leader a livello Nazionale e Internazionale nel settore dolciario. “Casa Tessieri” l’Azienda madre del suo Gruppo imprenditoriale sceglie e distribuisce nel Mondo, da oltre 50 anni, prodotti di selezionatissime pasticcerie, panetterie e Aziende di trasformazione alimentare.

La “Scuola Tessieri” è un grande open space di oltre 800 mq. che può essere suddiviso in ambienti separati mediante pareti trasparenti e insonorizzate. Le più moderne attrezzature arredano gli specifici Laboratori di Cucina, Pasticceria e Panetteria, Pizzeria, Bar e Sala, Gelateria, Cioccolateria. Telecamere e Schermi giganti permettono di proiettare ogni passaggio delle lezioni.

Grazie a importanti ed espertissimi Professori interni a cui si aggiungono, per specifici Corsi, anche noti e super premiati Professionisti esterni, non solo Italiani, gli Allievi della Scuola sono seguiti con grandissima attenzione e accompagnati nel portare all’eccellenza le specifiche attitudini professionali di ciascuno.

Le attività della “Scuola Tessieri” spaziano dai Corsi Base fino a raggiungere i Corsi di Alta Specializzazione: l’istruzione acquisita offre la possibilità di avere interessanti sbocchi occupazionali. La “Scuola Tessieri” grazie al suo stretto legame con il Territorio e con le eccellenze Enogastronomiche Nazionali spesso organizza molte iniziative per aumentare la diffusione e la conoscenza della “cultura del cibo”.

Venerdì 10 Maggio 2024 proprio alla “Scuola Tessieri” ho avuto il grande piacere di partecipare a un Loro Evento Didattico, una delle Loro Cene. La “Cena Didattica”, per oltre 100 Ospiti presenti, è stata progettata e preparata con moltissimo impegno e passione dai giovanissimi Allievi del “Ventottesimo Corso Professionale di Alta Cucina e Pasticceria” che hanno realizzato con grande precisione ogni piatto del magnifico Menù sotto l’attenta guida dei Professori della Scuola: il Coordinatore dei Corsi di Pasticceria Mario Ragona, il Coordinatore Didattico di Cucina lo Chef Stefano Cipollini e i Docenti Fabio Centoni e Christian Cecconi.

Nel grande Salone numerosi tavoli finemente apparecchiati e ben distanziati hanno messo comodi e a proprio agio i molti invitati. La degustazione è stata accompagnata da un’interessantissima selezione di Vini offerta da una conosciutissima e importante Azienda Vitivinicola: “La Regola” di Riparbella (PI) dei Fratelli Luca e Flavio Nuti. I buoni Vini serviti sono stati “L’Eccezione” Spumante Brut Metodo Classico Pas Dosé - “Rosègola 2022” Costa Toscana Rosato I.G.T. - “Ligustro 2021” Costa Toscana Rosso I.G.T.; prima del servizio Flavio Nuti ha dettagliatamente illustrato ai presenti sia l’Azienda sia i Vini della serata.

Con in Tavola il delizioso e fragrante Pane della Scuola, ai vari tipi e sapori, appena sfornato (Pane di campagna con farina e crusca fermentata - Pagnotta con grano duro, semi, cioccolato e olio extravergine di oliva - Grissini stirati a mano - Lamelle croccanti all’Olio Evo - Piccoli panini alle olive, al limone e al Cioccolato sfogliato) sono state servite le seguenti portate:

- Entrée - Sambuco, Lampone e Zenzero - Fiore di sambuco fritto, maionese al lampone e zenzero;

- Antipasto - Quaglia, Albicocche, Girasoli e Cioccolato Noalya Venezuela - Quaglia in due cotture, coscia brasata e rotolino di petto farcito con albicocche, crema di girasoli e fondo bruno al cioccolato Venezuela;

- Primo Piatto - Risotto in Tecnicolor - Risotto allo zafferano e verdure primaverili cotte e crude, mantecato al caprino, polvere di rapa rossa, spirulina e bagnacauda;

- Secondo Piatto - Manzo alle Erbe, Patate Nuove e Agretti - Il Manzo di Saverio Baldacci, cotto a bassa temperatura, panure alle erbe, patate nuove cotte nel fondo di manzo e agretti saltati;

- Pre- Dessert “Consistenze Noalya” - Cremoso fondente 85% e olio extravergine di oliva, salsa monorigine, mousse e sorbetto cioccolato Venezuela 72%, nibs di cacao caramellati;

- Dessert “7-2-9” - Sfoglia al cacao rosso profumato, chantilly e pralinato di nocciole Piemonte, salsa al caramello e mandarino, gelato al mandarino e cioccolato Accordo Noalya;

- “Cortesie Finali” - Marshmallow con massa di cacao Venezuelano, rhum e banana - Paste di frutta spritz - Mini cookies al pistacchio e lampone - Diamantino vaniglia e lime - Praline al “Cioccolato Noalya”.

Tutto elegantemente presentato e tutto eccellente: non solo una “Cena Didattica” ma anche un’esperienza gastronomica di “Altissima Cucina”. Una Serata molto speciale, gustosa, bellissima e divertente che si è conclusa con gli applausi entusiasti di tutti i presenti e i ringraziamenti di Alessio Tessieri.

Posso solo aggiungere, facendo riferimento alla premessa iniziale, che la Cena Didattica allaScuola Tessieridi Ponsacco (PI) è stata una piacevolissima esperienza gastronomica assolutamente a Livelli Stellati”.

https://www.scuolatessieri.it/

https://www.youtube.com/watch?v=FyXxmcB3V5A


"Tutto Pronto"... (Foto Fabio Latini)

"Arrivati gli Ospiti"... (Foto Fabio Latini)

Alessio Tessieri Apre la Serata... (Foto Fabio Latini)

Flavio Nuti, Giorgio Dracopulos e Luca Nuti (Foto Fabio Latini)

Iniziamo dai Panini... (Foto Fabio Latini)
 
"Fiore di Sambuco Fritto"... (Foto Fabio Latini)

"Quaglia"... (Foto Fabio Latini)

"Risotto in Tecnicolor"... (Foto Fabio Latini)

"Manzo alle Erbe"... (Foto Fabio Latini)

Pre-dessert "Consistenze Noalya"... (Foto Fabio Latini)

Dessert "7-2-9"... (Foto Fabio Latini)

"Cortesie Finali"... (Foto Fabio Latini)

"Foto di Gruppo a Fine Serata"... (Foto Fabio Latini)

venerdì 27 ottobre 2023

“PENSAVO PEGGIO” ENO-BISTROT A CECINA (LI): GUSTOSA CUCINA E OTTIMA ACCOGLIENZA.




Cecina, in Provincia di Livorno, è un vivace Comune di circa 28.000 abitanti che ha alle spalle un’antica storia risalente addirittura agli Etruschi.

Le prime notizie sugli abitanti della zona, al tempo ubicata allora nell’Etruria Settentrionale, risalgono alla dominazione Romana, quando il Prefetto Cecina Decio Aginazio Albino, nei primi anni del 400 d.C. nell’attuale Località di San Vincenzino ristrutturò un edificio molto antico, forse risalente al I Secolo a.C., trasformandolo in una Villa Urbana (una grande costruzione con spazi aperti a giardino, molti ampi locali e porticati, oltre ad un’imponente cisterna sotterranea) i cui resti sono ancora visibili.

Nel 1590 il Granduca di Toscana Ferdinando I de’ Medici dette qui l’avvio all’urbanizzazione costruendo un Palazzo, sede dell’amministrazione delle terre circostanti, un ponte di legno sul Fiume Cecina, un mulino e le prime case del Borgo che successivamente, nella seconda metà del 1700, verrà denominato “Fitto di Cecina”.

Solo dopo la nomina, nel 1746, del Marchese Carlo Andrea Ignazio Ginori a Governatore della Città di Livorno e del suo Porto, Cecina iniziò ad ampliarsi verso il mare.

Il Marchese Ginori è famoso anche per aver fondato, nel 1735, in una sua Villa in Località Doccia (oggi Sesto Fiorentino), una delle più prestigiose manifatture di tutta Europa, la “Porcellana Ginori” (diventata poi, nel 1896, la Richard-Ginori). 

Proprio in quegli anni, nella seconda metà del 1700, la Costa Cecinese fu bonificata dagli stagni paludosi, portatori di malaria, e completamente trasformata con la creazione di 15 km. di rigogliose pinete (400 ettari) ubicate a nord e a sud del Fiume Cecina. Le Pinete servivano anche come barriera alla salsedine a difesa delle campagne coltivate. Oggi tali Pinete formano la “Riserva Naturale Biogenetica dei Tomboli di Cecina”.

Cecina è collegata, senza interruzione di sorta, con il suo quartiere litoraneo di Cecina Mare (o Marina di Cecina) principalmente con il bel Viale alberato (Viale della Repubblica). Marina di Cecina, dagli anni sessanta, è una meta turistica estiva accogliente e molto apprezzata e le sue spiagge, vista la particolare validità dei servizi offerti e la qualità del mare, ricevono dal 2006 la prestigiosa “Bandiera Blu”.  

La Via principale che attraversa Cecina non è altro che una delle arterie più antiche d’Italia: la Via Aurelia.

Gli antichi Romani sono stati tra i più grandi conquistatori e civilizzatori della Storia portando la loro organizzazione, i loro commerci, la loro cultura, il loro sistema economico e la loro “Lex” da un capo all'altro del Mondo; tutto ciò fu reso possibile dalla forza delle Legioni e dalla loro grande capacità tecnica nel costruire le strade. Materialmente la costruzione delle strade era fatta proprio dai Legionari di Roma e, dopo, le stesse passavano sotto l'Amministrazione Civile per il loro mantenimento; all'apice dello splendore di questa straordinaria Civiltà la rete viaria raggiungeva i 120.000 chilometri su terreni di ogni genere e nelle condizioni climatiche più varie.

Tra il III e il II Secolo a. C. prese forma la rete delle principali vie di scorrimento dell'Italia Romana, tra queste una tra le più importanti fu la “Via Aurelia”. Il Console Lucio Aurelio Cotta nel 241 a.C. volle una strada che partendo da Roma unisse i centri abitati che oggi portano i nomi di Palo LazialeCerveteriAnsedonia fino a Vada (LI), al tempo Porto di una certa importanza, per un totale di 190 miglia (circa 280 chilometri). Da qui l'Aurelia, negli anni successivi, proseguì verso Pisa, raggiungendo poi Francia e Spagna; oggi corrisponde al percorso della SS-1 che da Roma arriva fino a Ventimiglia (697,3 km.).

L'Aurelia fin dalla sua nascita ebbe scopi principalmente commerciali e attraverso i Secoli i Centri attraversati si attrezzarono per dare conforto e assistenza ai viandanti che la percorrevano; nacquero cosi Locande e Osterie, dove si potevano cambiare anche i cavalli, e molti punti per l’acquisto di merci. Attraverso i Secoli questi tratti della Via Aurelia sono diventati i principali e moderni nuclei commerciali delle Località attraversate, ciò è avvenuto anche a Cecina dove il tratto della Via Aurelia più ricco di negozi oggi si chiama Corso Giacomo Matteotti.

Proprio in Corso Giacomo Matteotti al Civico 266 è ubicato l’Eno-BistrotPensavo Peggiodi Alessandro Chellini e Monica Tortola.

Alessandro è nato a Livorno 18 Ottobre 1964, la sua Famiglia aveva a Livorno in Viale Carducci una conosciutissima Pasticceria che portava il nome di sua Sorella più grande: “Claudia”. Dopo le Scuole dell’Obbligo e le Superiori Alessandro ha ottenuto un Master in Marketing e ha iniziato, trasferendosi a Roma, a lavorare nel mondo dello spettacolo occupandosi di Produzioni Televisive e Cinematografiche. All’età di 35 anni, tornato a Livorno per un breve periodo, ha conosciuto un’amica della Sorella Claudia, Monica Tortola, e da allora è iniziata la loro storia d’amore.

Nel 2001 Alessandro lasciò Roma e tornò in Toscana, con Monica iniziò, con molto successo, ad organizzare promozioni e tour per cantanti di fama internazionale. Ma nel 2013 visto che Monica in Cucina era molto brava decisero di cambiare lavoro e aprirono il loro primo Locale in Via dei Platani 18 a Marina di Bibbona (LI): il Ristorante/EnotecaPensavo Peggio”.

Il Ristorante, offrendo un’ottima “cucina creativa”, realizzata per esaltare con nuovi sapori e abbinamenti le ricette più tradizionali, e un’ampia scelta di vini, in breve si affermò come un sicuro luogo d’incontro per i buongustai. Nel frattempo Alessandro appassionandosi sempre di più al mondo del Vino diventò Sommelier (A.I.S.) nel 2016.

Il Locale di Marina di Bibbona era un’attività soprattutto stagionale e Alessandro e Monica decisero, a Novembre 2019, di trasferire la loro attività in Centro a Cecina aprendo un ambiente più raccolto: l’Eno-BistrotPensavo Peggio” in Corso Giacomo Matteotti al Civico 266.

Il nuovo Locale ha superato grazie alle ottime capacità di Alessandro e Monica anche i difficili anni della pandemia.

Monica è nata in Piemonte a Torino il primo giorno del Mese di Febbraio del 1966, la sua Famiglia aveva un Pastificio e Lei è cresciuta tra un’infinità di gustose preparazioni dimostrando fin da giovanissima una spiccata predisposizione per la Cucina. Per diversi anni poi ha lavorato come Dimostratrice a Fiere ed Eventi. Dopo alcuni anni del suo rapporto con Alessandro (da notare che il 28 Settembre 2023 sono felicemente convolati a nozze) è stata molto felice nel 2013 a iniziare, con grande passione e dedizione, il suo percorso di Cuoca.

Ma veniamo alla mia recente visita all’Eno-BistrotPensavo Peggiodi Alessandro Chellini e Monica Tortola in Corso Giacomo Matteotti al Civico 266 di Cecina.

Il Bistrot è molto accogliente e raccolto, nella prima Saletta appena si entra due tavolini sulla sinistra e davanti il Bancone di servizio letteralmenteassediatodalle cassette dei Vini, dietro il Bancone la “Cucina a Vista”, sulla destra alcuni scaffali anch’essi carichi di Bottiglie in esposizione. Fatti pochi passi a destra si entra nell’altra Saletta, quattro tavoli e un suggestivo altro tavolo in angolo semi circondato da “doghe” simili a una “botte”. Pochi tavoli per servire al meglio non più di una ventina di ospiti. 

LaMise en Placeè tutta molto curata, per esempio i bellissimi bicchieri dellaRonae dellaRiedel sono griffati con il nome del Locale.

Il Menu offre interessanti preparazioni di Terra e di Mare oltre ai Dolci che vengono tutti fatti in Casa. La “Carta dei Vini” (in realtà sono tre: “Champagne e Bollicine Italiane”, “Bianchi e Rosati Nazionali e Internazionali”, “Rossi Italiani e Internazionali”) è molto curata, con grande attenzione anche per le piccole Aziende di valore, un vero Paradiso per gli appassionati: oltre 800 Etichette per circa 14.000 Bottiglie. Solo di Champagne ci sono più di 1.000 bottiglie prodotte da 53 Maison.

Per la mia Degustazione mi sono fatto consigliare da Monica per le preparazioni e per il Vino in accompagnamento da Alessandro che, con grande esperienza, ha scelto un eccellente Vino RossoBourgogne Rouge Pinot Noir Terres de Famille 2020”.

Terres de Famille 2020”, Bourgogne Rouge Pinot Noir Appellation d'Origine Contrôlée (A.O.C.), è un ottimo Vino, molto espressivo, fruttato e delicato, che colpisce per la ricchezza del sorso, prodotto dalla Domaine de la Vougeraie, 100% Pinot Noir, 12,5% Vol., si ottiene da uve provenienti da diverse parcelle di vigneti coltivati secondo agricoltura biologica con suolo argilloso e profondo, non calcareo, viene affinamento 9 Mesi in botti nuove e 2 Mesi in vasche di acciaio inox, il filtraggio è leggero e del 2020 sono state realizzate soltanto 22.990 bottiglie.

Con in tavola il fragrante Pane della Casa di farina semi-integrale (di Tipo 2) sono state servite le seguenti portate:

- Scrigno di cruditée di gamberone ripieno di burrata con pestino leggero di mandorle e basilico, su insalatina di sedano;

- Paninetti al carbone farciti con battuta di scampi nostrali e “Salsa Bernese” a modo nostro;

- Raviolini di carbonara, fatti in Casa, mantecati con guanciale e zucchine, sopra tartufo nero pregiato;

- Mazzancolle nostrali in crema di Pepe Verde con friarielli piccanti al salto;

- Mini Cannoli Siciliani con crema di ricotta e gocce di scorza di arancia “candita in Casa”.

Tutto estremamente buono e ben presentato, grazie anche a un’attenta e ricercata selezione delle forme dei piatti.

La “Cucina Cucinata” della brava Cuoca Tortola è frutto, oltreché di una costante ricerca di materie prime di eccellenza, di una grande, puntuale e rigorosa esperienza. Le sue preparazioni sono decisamente misurate, equilibrate, saporite, giuste anche quando cerca nuovi abbinamenti.

Che cosa posso aggiungere sennonché ho trovato all’Eno-BistrotPensavo Peggiodi Cecina (LI), di Alessandro Chellini e Monica Tortola, un’ottima accoglienza oltre a una speciale, curata e gustosa cucina realizzata con dedizione, amore e passione.

https://www.facebook.com/PensavoPeggioEnoBistrot/?locale=it_IT


Eno-Bistrot "Pensavo Peggio" a Cecina (LI): Alessandro Chellini

 Il Bancone.....

Una Vista della Seconda Saletta

Alessandro Chellini con il Vino Consigliato.....

Monica Tortola nella sua Cucina

"Scrigno di Gamberone".....

"Paninetti al Carbone".....

"Raviolini di Carbonara".....

"Mazzancolle".....

"Mini Cannoli Siciliani".....
 
Giorgio Dracopulos e Monica Tortola

lunedì 22 maggio 2023

“ANDIRIVIENI” STORE & BISTROT A MONTESCUDAIO (PI): L’ACCOGLIENZA GUSTOSA E PANORAMICA DELL’AZIENDA VITIVINICOLA “FONTEMORSI”.



La bellissima Regione Toscana non ha bisogno di presentazioni, è già conosciuta in tutto il Mondo per le sue infinite bellezze, sia naturali sia storico artistiche/monumentali. Molte sono le Città Toscane famose per le loro specifiche e meravigliose attrattive, ma la Regione è ricca anche di un’infinità di Paesi e Borghi antichi chetrasudano fascino e storia.

In Provincia di Pisa, a soli 10 Km. dal Mare, sorge, su una dolce, panoramica e verdeggiante collina a 242 m. s.l.m., l’antichissimo Borgo di Montescudaio. Il Territorio Comunale di Montescudaio, che ospita una Popolazione di poco più di 2.000 Abitanti, si estende in Val di Cecina nella Maremma Pisana.

Le prime tracce di Montescudaio e del suo “toponimoLongobardoMons Scutorum” (che probabilmente significava “Monte degli Scudi” o “Monte degli Scudieri”, a sottolineare l’importanza strategico militare del Borgo Fortificato) risalgono all’Anno 1091. La zona però era già stata vissuta da presenze umane addirittura nel IX e VIII Secolo a.C., “Prima Età del Ferro”, come testimoniato dai ritrovamenti archeologici. Il Comune di Montescudaio per le sue molte bellezze storico/architettoniche appartiene all’Associazione I Borghi più Belli d’Italia.

Fin dagli inizi della Civiltà Etrusca (VII Secolo a.C.) in queste terre particolarmente ricche si produceva Vino e ne è testimonianza il “Cinerario di Montescudaio”: un’urna su cui è raffigurato un banchetto funebre e dove si nota un grande vaso (cratere) destinato a mescolare vino e acqua. In Toscana questo era uno dei pochi Territori dove cresceva la “vitis vinifera silvestris” (vite silvestre o vite selvatica) la progenitrice di tutti i vitigni autoctoni che successivamente si diffusero in tutta Italia.

Quest’area da sempre è stata una splendida e magica Terra di Vino e di Olio.

Nel 1968 a Montescudaio si è tenuta la “Prima Sagra del Vino” e nel 1976, grazie alla nascita del Consorzio Vino Montescudaio, è stata istituita la D.O.C. (Denominazione di Origine Controllata) Montescudaio con il relativo disciplinare. Nel 1999, un Decreto Ministeriale ha stabilito l’estensione della D.O.C. anche ai Comuni limitrofi di Casale Marittimo, Castellina Marittima, Guardistallo, Montecatini Val di Cecina, Riparbella e Santa Luce. Montescudaio è inserita anche nel più ampio Territorio denominatoLa Strada del Vino e dell’Olio Costa degli Etruschi”.

Un Territorio così bello e vocato non poteva non fare innamorare una straordinaria imprenditrice come Laura Berlucchi che, dopo essere uscita dalla famosa e omonima Azienda di Famiglia della Franciacorta (suo fratello Guido, il Fondatore, purtroppo era scomparso nel 2000) si era messa alla ricerca di un Podere da acquistare per fare il suo Vino non volendo rimanere fuori dal mondo in cui era sempre vissuta.

Alla fine del 2002 Laura rilevò l’Azienda AgricolaMerlini”, una delle più antiche della zona di Montescudaio, già conosciuta per la sua produzione di qualità, seguita al tempo da un giovanissimo Enologo che presto divenne famoso, Luca D’Attoma.

La scelta fu favorita dalla valutazione positiva delle grandi possibilità di quest’area territoriale particolarmente vocata per la coltivazione della Vite e dell’Olivo grazie alle condizioni geomorfologiche e climatiche.

Laura Berlucchi aveva già in Famiglia la persona giusta per affidargli, all’inizio del 2003, la gestione della nuova Azienda: il bravo Agronomo Bresciano Francesco Benasaglio, Marito di sua Nipote, Mariavittoria Facchinelli Mazzoleni.

Era nata cosi l’Azienda VitivinicolaFontemorsi”. 

Purtroppo Laura, la Fondatrice, poco tempo dopo è scomparsa, lasciando la Proprietà dei Terreni alla Nipote e a suo Marito che ne hanno mantenuto vivo il ricordo denominandoli “Poderi Laura Berlucchi”.

L’impegno per la gestione di “Fontemorsi” era notevole e Francesco Benasaglio volle associare nell’impresa due suoi carissimi amici, anche loro super appassionati di Vino, il Lucchese Roberto Ligasacchi (Dottore in Scienze Forestali) e il Fiorentino Carlo Sanvitale (Architetto). Successivamente anche la Moglie di Francesco, Mariavittoria Facchinelli Mazzoleni, entrò attivamente a far parte dell’Azienda.

Il gruppo di amici/soci, investì prontamente nel rilancio dell’Azienda partendo dal nuovomarchio”: una “Conchiglia fossile” che rappresenta lo stretto legame tra i terreni collinari della Tenuta e il mare.

Anche se è passato un’infinità di tempo (millenni) da quando queste terre erano sommerse, proprio dal mare, che ora guardano dall’alto, tutt’ora durante gli scavi affiorano molte tracce di questo periodo, comprese moltissime “conchiglie fossili”. Ancora oggi la ricchezza d’acqua del sottosuolo è uno dei fattori più importanti della straordinaria fertilità che si trasforma in benessere e qualità non solo per le viti.

Oggi l’Azienda VitivinicolaFontemorsi” si estende su complessivi 22 Ettari di cui circa una decina sono vitati, poi ci sono più di mille e duecento piante di olivo, due ettari a seminativo e il verdeggiante bosco. Dall’Oliveta dell’Azienda nasce l’Olio Extra Vergine di Oliva Biologico Fontemorsi (circa 3.000 litri), un cuvée di diverse varietà di olive (Frantoio, Maurino, Leccino e Pendolino), raccolte manualmente con la massima cura nei momenti più giusti e tempestivamente inviate alla molitura.

L’Azienda VitivinicolaFontemorsiproduce quattro Vini Rossi (Spazzavento, Le Tinte, Volterrano, Guadipiani), un Rosato (Tresassi Rosato) e un Bianco (Tresassi Bianco), per un totale di circa 35/40 mila bottiglie a seconda delle annate. Oltre il 50% della produzione vitivinicola è riservata all’esportazione in Paesi come l’Austria, la Svizzera, l’Olanda, il Giappone, oltreché nelle Americhe. Tutta la produzione di “Fontemorsi” è curata da bravissimi tecnici come l’Agronomo Ruggero Mazzilli, l’Enologo Paolo Salvi e il Responsabile di Cantina Luigi Brunetti.

L’AziendaFontemorsi”, condividendone pienamente la missione e lo Statuto, è uno dei 1300 Soci della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (F.I.V.I.).

Il vecchio panoramico Casale dell’Azienda, ubicato tra le vigne, è stato completamente ristrutturato dando luogo a tre comodi e spaziosi appartamenti con belle volte in mattoni e soffitti in legno. Gli appartamenti, dell’Agriturismo, sono arredati con gusto e con vecchi mobili Toscani. Ogni unità ha il proprio spazio all’esterno con un ampio e accogliente pergolato. Anche dalla grande piscina si può godere del magnifico panorama.

Alcuni anni fa la Vecchia Cantina, ubicata in Via della Madonna al Civico 33, una delle principali e centrali dell’Antico Borgo di Montescudaio a pochi passi dall’antichissimo Oratorio della Santissima Annunziata e dal Palazzo Municipale, fu trasformata in uno spazio caratteristico, “caldo” e accogliente dove si potevano degustare e acquistare i prodotti dell’Azienda.

L’anno scorso, Giovedì 2 Giugno 2022, dopo importanti lavori di ristrutturazione e adeguamento svoltisi proprio nei Locali di Via della Madonna è stato inaugurato il nuovo Store & BistrotAndirivieni”.  

AndirivieniStore & Bistrot dell’Azienda VitivinicolaFontemorsi” è un Locale super accogliente che dalla mattina presto fino all’ora di cena (lo dice il nome stesso con un “andirivieni” di clienti) offre prodotti enogastronomici di alta qualità, deliziose degustazioni di alcuni piatti tradizionali del Territorio (Menu del Giorno), piatti vegetariani, ricchi crostoni, schiacciate e panini ripieni, gustosi taglieri di selezionati salumi (Specialità Mucci & Staccioli) e formaggi (Caseificio Matteassi Onelio), dolci fatti in casa, oltre a una serie di eccellenti aperitivi, birre artigianali e i Vini molto interessanti dell’Azienda stessa che rappresentano molto bene il Territorio.

Andirivieni” si sviluppa a partire da un piccolo spazio esterno attrezzato superato il quale si entra, attraverso l’antico portone in legno, in una Sala molto suggestiva grazie anche alle volte a crociera e al pavimento di vecchie pietre. Qui, a sinistra, si trova il grande bancone vetrina di servizio e sulla destra alcuni tavoli di legno e di ferro. L’arredamento è ben integrato dai molti prodotti enogastronomici in esposizione.

Attraversata la Sala, fatti pochi passi a sinistra e superati pochi gradini a destra, si apre un “mondo” di speciale accoglienza: il “Salottino”, comodi divani e poltrone per gli aperitivi e molto altro, e i Tavoli (e Tavolini) sistemati sotto la grande tettoia dellaTerrazza Panoramica” con vista sulla valle. Gli ospiti seduti nei divani, nelle poltrone e ai tavoli godono di una visuale “cinematografica” e magnifica del verdeggiante paesaggio. La campagna qui è bellissima e lussureggiante, qui la natura, in zona faunistica protetta, esprime ancora il meglio di sé e spesso al tramonto si può ammirare, dalla Terrazza diAndirivieni”, anche il passaggio di famigliole di cinghiali, bellissimi caprioli e simpatiche lepri.

Eccoci giunti alla mia recente visita allo Store & BistrotAndirivieni”.

Sono stato affabilmente e gentilmente accolto da Roberto Ligasacchi e da Lara Vallini Responsabile diAndirivienie del Commerciale di Fontemorsi”. La brava Lara nella conduzione del Locale è ben supporta da un giovane, appassionato e premuroso Staff: Annalisa Lotti, Irene Comparoni, Federica Cerrai e Marco Neri.

La mia degustazione, dopo un buon “Aperitivo” (Gin Tonic), è stata accompagnata dai seguenti piacevoli Vini dell’Azienda Fontemorsi: “Tresassi Rosato 2022”, “Tresassi Bianco 2022”, “Spazzavento 2020”, “Guadipiani 2016” e “Volterrano 2015”. Da sottolineare che i Vini Rossi più importanti dell’Azienda vengono realizzati soltanto nelle annate migliori.

Con in tavola una scatola di legno contenente l’Olio Extravergine BiologicoFontemorsi”, la schiacciata croccante alla curcuma e semi di girasole insieme al fragrante pane semintegrale di Montescudaio cotto a legna, sono state servite le seguenti portate, un vero e proprio “tsunamidi gustosi sapori:

- Sformato caldo di cavolo viola con fonduta di formaggio e cavolo viola;

- Patata al forno ripiena di prosciutto crudo, prezzemolo, cipolla e formaggio, accompagnata da maionese all’aglione e maionese alla curcuma;

- “Crostoni Caldi” - Gorgonzola, noci e miele - Pancetta, tomino e pomodorini secchi;

- “Schiacce (del Panificio Rossetti di Cecina) Ripiene” - Schiaccia all’alga spirulina con stracciatella e finocchiona - Schiaccia alla canapa con arista arrosto, radicchio e pomodoro fresco - Schiaccia alla 5 farine con mozzarella e prosciutto crudo;

- Tagliere con selezione di formaggi tipici Toscani, miele e confetture;

- Tagliere di salumi assortiti tipici Toscani, formaggi e altre delizie;

- “Selezione di Dolci del Giorno” - Frolla con crema pasticcera e frutti di bosco - Crostata di fichi e noci - Torta vegana al cioccolato con frutti di bosco e nocciole.

Tutto molto buono e ben presentato: sono stato molto bene.

Posso solo aggiungere che daAndirivieni”, lo Store & Bistrot dell’Azienda Vitivinicola Fontemorsiubicato nel centro Storico di Montescudaio (PI), grazie alle sue molteplici positive e divertenti prerogative, troverete un’accoglienza gustosa che potrete godere davanti a un magnifico panorama.

https://www.fontemorsi.it/

https://www.youtube.com/watch?v=xbldGro0B-0

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"Andirivieni" a Montescudaio (PI)

"Benvenuti"..... 

"Andirivieni" a Montescudaio (PI): L'Interno

Una Vista Interna

 "Il Salottino"

Tavoli e Tavolini in Terrazza

 Il Panorama

Annalisa Lotti, Federica Cerrai, Marco Neri, Irene Comparoni, Lara Vallini

 "I Vini Degustati".....

"Sformato Caldo di Cavolo Viola".....

 "Patata al Forno Ripiena"......

"Crostoni Caldi"..... 

"Schiacce Ripiene".....

Tagliere di Formaggi, Miele e Confetture 

Tagliere di Salumi, Formaggi e Altre Delizie

"Selezione di Dolci del Giorno".....
 
 Giorgio Dracopulos, Lara Vallini e Roberto Ligasacchi