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martedì 19 novembre 2024

“MINIMAL” L’UNICA GELATERIA AL MONDO “STELLATA” DALLA MITICA GUIDA ROSSA MICHELIN HA DECISO DI NON SERVIRE PIÙ IL MENU CHE HA CONTRIBUITO AL SUO SUCCESSO.



Il “Gelato” è un alimento straordinario ottenuto miscelando ingredienti liquidi e solidi che, tramite macchine del freddo chiamate “mantecatori”, li trasformano nel prodotto cremoso e fresco che gustiamo nelle gelaterie.

Per produrre un buon gelato, un Artigiano può scegliere tra moltissimi ingredienti a seconda delle proprie necessità e dei gusti dei suoi clienti. Si utilizzano ingredienti molto comuni come il latte, lo zucchero, la frutta, l’acqua, la panna, le uova, il latte in polvere, il fruttosio.

Un gelato professionale quindi si realizza miscelando ingredienti comuni freschi (latte, panna, zucchero, frutta) e ingredienti specifici per gelateria (basi, latte in polvere, zuccheri alternativi). Questo processo si chiama “bilanciatura”. Dopo la pastorizzazione la miscela viene lasciata “riposare a freddo”, come si fa per la lievitazione del pane. Quando la miscela ha le caratteristiche ottimali vengono aggiunti altri ingredienti specifici chiamati “sapori” o “paste”, poi la miscela viene introdotta nel mantecatore e, dopo alcuni minuti, esce il gelato soffice e cremoso pronto per essere deposto nelle vaschette.

Le “Origini del Gelato” si perdono nella notte dei tempi visto anche il fatto che in tutte le Epoche le temperature invernali portavano al congelamento degli alimenti. Varie tracce di antenati del gelato sono state ritrovate in Cina: una miscela di riso stracotto, latte e spezie solidificata tramite l'immersione nella neve risalente al 2000 a.C. e altri prodotti caseari ghiacciati tra cui una pietanza preparata con “kumis” (bevanda tipica di molte popolazioni dell'Asia centrale ottenuta dalla fermentazione del latte di giumenta) con aggiunta di farina e foglie di canfora e refrigerata prima di essere servita.

Nel Mondo Arabo si diffuse una preparazione denominata “sherbet” di origine Persiana (dove veniva chiamato “sharbat”), un dolce ghiacciato (attraverso il “processo endotermico” provocato dall'aggiunta di sali al ghiaccio) a base di frutta, acqua, zucchero (importato in Sicilia dagli Arabi nel IX Secolo), spezie e latte o crema di latte.

Nel Tardo Medioevo comparvero in Italia antenati del gelato moderno basati su latte e frutta ghiacciata. Tra le diverse specialità culinarie che Caterina Maria Romula di Lorenzo de' Medici (Caterina de' Medici, 1519 - 1589, Regina Consorte di Francia come moglie di Enrico II) introdusse nella Corte Francese vi era anche un dolce semifreddo cremoso. Bernardo Timante Buonacorsi (Bernardo Buontalenti, 1531 - 1608) è stato un Architetto, Scultore, Pittore, Ingegnere militare e Scenografo Italiano che, con la sua lunga e operosa attività presso la Corte Granducale Fiorentina, fu uno degli Artisti più importanti e influenti della seconda metà del Cinquecento. Secondo diverse fonti fu proprio lui a inventare, nel 1565 alla Corte di Caterina de' Medici, la “crema fiorentina” (anche con l'uso dell'uovo) il primo vero esempio di gelato del Mondo.

Intorno al 1560 un Medico Spagnolo di nome Blasius Villafranca, che viveva a Roma, riscoprì che il salnitro rendeva semplice la creazione di ghiaccio artificiale e un congelamento più rapido permettendo tra l'altro l'invenzione culinaria delle “bombes glacées”, un dolce di gelato solitamente semisferico con due o più gusti.

La storia delGelato” è indubbiamente poi legata a Procopio Francesco Cutò conosciuto in Italia come Francesco Procopio dei Coltelli e in Francia col nomignolo di “Le Procope”. Procopio Siciliano di nascita (Aci Trezza o Palermo 1651 - Parigi 1727), è stato un famoso Cuoco che trasferitosi a Parigi aprì nel 1686 la prima gelateria al Mondo, un Locale tuttora esistente, il “Café Le Procope”, dove veniva servita una grande varietà di gelati. 

La notorietà Internazionale arrivò successivamente quando il Gelato giunse negli Stati Uniti con Filippo Lenzi che nel 1777 aprì la prima gelateria. Il grande successo che il Gelato ebbe presso gli Americani portò anche a un veloce sviluppo tecnologico come “la gelatiera a manovella” (un mastello dove era inserito un cilindro metallico con una manovella) brevettata nel 1843 da Nancy Johnson. Alcuni anni dopo William Young applicò un motore al mastello di Nancy Johnson, consentendo un raffreddamento più uniforme. La vera rivoluzione arrivò all'inizio del '900 con l'introduzione della sorbettiera motorizzata a spatolazione automatica.

Nel 1903 il gelataio di origini Venete Italo Pietro Marchioni (1868 - 1954) che operava negli Stati Uniti inventò il “cono gelato”, la cialda conica aperta verso l'alto che si riempiva con il gelato a palline. Una scoperta che contribuì notevolmente a incrementare la popolarità e la diffusione del gelato Italiano nel Mondo.

Molto importante e rivoluzionaria fu anche da parte dell’Azienda Fabbri (fondata nel 1905 e produttrice di sciroppi) la realizzazione dei primi ingredienti composti per gelato artigianale comprendenti paste di frutta e creme che l'Artigiano Gelatiere poteva utilizzare nelle sue ricette aggiungendo latte, panna o acqua.

Nel 1939 in Italia e più precisamente a Torino fu inventato e brevettato, dalla storica GelateriaPepino” di Piazza Carignano, il “gelato su stecco” il miticoPinguino”, il gelato con crema dentro e cioccolato croccante fuori.

Oggi il “gelato artigianale” è senza alcun dubbio uno tra gli alimenti più diffusi e conosciuti grazie alla sua straordinaria bontà e alla genuinità degli ingredienti utilizzati, un prodotto che si è così diffuso nel Mondo che non ha più confini.

Oggi Vi racconto di una Gelateria talmente straordinaria da essere l’unica al Mondo ad avere ottenuto uno dei riconoscimenti gastronomici più prestigiosi laStelladalla Guida Rossa Michelin: la Gelateria si chiamaMinimal” e si trova nella Città di Taichung a Taiwan.

Taiwan (臺灣) è uno Stato dell’Asia Orientale, costituito dall’Isola di Formosa e dagli Arcipelaghi di PenghuKinmen e Matsu. Dal 1949 Taiwan è la “Repubblica di Cina” (Nazionalista), mentre la Cina Continentale è governata dalla “Repubblica Popolare Cinese” (Comunista), entrambe rivendicano la sovranità l'una sull'altra. La Capitale e Sede del Governo Centrale è Taipei, la lingua ufficiale è il “cinese mandarino”, scritto tuttavia mediante “caratteri tradizionali”, il che lo differenzia dal Cinese scritto nella “Repubblica Popolare Cinese” che utilizza i “caratteri semplificati”. La popolazione supera i 23 milioni di abitanti e l'economia di Taiwan è una delle più fiorenti dell’Asia. Il territorio Taiwanese bello e fascinoso è diviso in due parti: le piatte pianure dell'ovest, dove risiede il 90% della popolazione e le montagne quasi totalmente ricoperte di foresta tropicale che occupano i due terzi dei terreni orientali.

La terza Città per importanza di Taiwan, dopo Taipei e Kaohsiung, è Taichung (il nome significa “Centro di Taiwan”) localizzata nella Regione Centro-occidentale, è divisa in 29 Distretti e ha poco meno di tre milioni di abitanti.

Proprio nella Città di Taichung, nel Distretto Ovest, a poca distanza dalle verdeggianti Zone del Museo Nazionale di Scienze Naturali e della “Taichung Civic Square” (Piazza Civica di Taichung), all’indirizzo 西區美村路一段13316 (N. 16, corsia 133, sezione 1, Meicun Road), una stretta stradina che unisce due grandi vie di scorrimento, è ubicata una Gelateria molto particolare, denominata “Minimal”, non solo per la qualità eccelsa dei suoi gelati ma anche per un altro motivo: la “Guida Rossa Michelin Taiwan 2024” le ha riconosciuto, come già detto, (unica Gelateria al Mondo) una “Stella”.

Taiwan in anni recenti è diventata una delle mete turistiche più interessanti per gli amanti della cucinafine diningtantoché laGuida Rossa Michelinle ha dedicato un’Edizione specifica.

La GelateriaMinimal” nasce nell’estate del 2021 su iniziativa del Maestro Gelatiere e Chef Pasticciere Taiwanese (è di Taichung) Arvin Wan.

Arvin Wan ha studiato e si è Laureato alla “National Kaohsiung University of Hospitality and Tourism” (NKUHT), l'unica Università Pubblica Specializzata in Ospitalità e Turismo di Taiwan.  Dopo aver fatto varie esperienze lavorative in Ristoranti tradizionali e in una Gelateria, Arvin ha aperto, a Taichung, un Ristorante denominatoSur” con il suo amico e collega Lin Yi-hua, anche lui Laureato alla “National Kaohsiung University of Hospitality and Tourism”. Lin Yi-hua Chef e Arvin Wan Pastry-chef. Il RistoranteSur” in breve tempo ha ottenuto un grande successo e importantissimi riconoscimenti nazionali e internazionali tra cui spicca nel 2021 la “Stella Michelin”.

Con l’apertura nel 2021 di Minimalil Maestro Arvin Wan non ha però smesso di essere attivo anche al Ristorante Sur”.

La GelateriaMinimal” (nomen omen) non lo è solo nel nome ma anche nella sua immagine a partire dall’ingresso con la facciata grigia e spartana. Il Locale è su due piani: una tradizionale gelateria da asporto e una sala per degustazioni in loco da venti posti al piano superiore. Tutto l’ambiente segue una precisa filosofia che riporta all’estetica “Wabi Sabi” Giapponese.

Il termine “Wabi Sabi” non è di semplice traduzione letterale: “Wabi” indica il vivere con poco, lo stretto necessario, in totale sintonia con la natura, mentre “Sabi” è lo scorrere inesorabile del tempo. “Wabi Sabi” è un’espressione che invita ad accettare e apprezzare tutto ciò che è imperfetto, incompleto e passeggero nella nostra vita, la casa e altri ambienti inclusi. “Wabi Sabi” con il passare degli anni ha acquisito un significato poetico identificandosi con un vero e proprio stile di vita fondato sulle piccole imperfezioni che rendono tutto unico. Non c’è niente di più autentico e bello, per esempio, di un mobile apparentemente trascurato e grezzo. “Wabi Sabi” si fonda su tre pilastri: nulla è perfetto, nulla è permanente, nulla è completo. Ecco che alla GelateriaMinimal” questa particolare filosofia estetica si tramuta nell’immagine fredda e moderna non solo dell’ingresso ma anche nei colori tenui del verde, del grigio e del marrone, nei rivestimenti di acciaio arrugginito, nelle travi in cemento e legno della capriata del soffitto.

Fin dalla sua apertura “Minimal” non ha rappresentato solo una Gelateria di grande qualità ma ha voluto essere un luogo dove il gelato diventa qualcosa di più grazie alla fusione tra temperature e consistenze che si avvicinano di più alla “cucina gourmet”. Ecco che per tale motivo è nato lo speciale e unico Menu StagionaleTemperature” con le sue sette straordinarie portate (accompagnata da un abbinamento principalmente analcolico) che con grande creatività e tecniche modernissime unisce gastronomia e pasticceria: un’esperienza sensoriale particolarissima e affascinante.  

Minimal” ha da subito convinto e conquistato pubblico e critica tantoché ha ricevuto da tutto il Mondo un’infinità di riconoscimenti tra cui quelli della “Guida Rossa Michelin” che nel 2023 le ha dato il “Bib Gourmand” e nel 2024 la prestigiosissima “Stella”, l'unica Gelateria al Mondo. Ecco la motivazione con cui la Guida Michelin ha concesso la Stella: “Da Minimal il dessert fa un tuffo gustativo e visivo con la sua complessa stratificazione di sapori e consistenze. Il Menu di sette portate cambia ogni stagione. Prelibatezze ghiacciate come gelati e granite sono impiattate ad arte per articolare un tema specifico, utilizzando ingredienti locali unici provenienti da Taiwan”.

Ma il meraviglioso MenuTemperature”, che ha stupito il Mondo per le combinazioni dei gusti contrastanti e originali, per le diverse temperature, per le particolarissime consistenze e per l’attenzione meticolosa per i più piccoli dettagli, da Sabato 30 Novembre 2024 non sarà più servito. Una decisionerivoluzionaria” che mi è stata spiegata con queste parole:

是我們中期的計畫,目前已經結束我們原先就更喜歡單純的冰淇淋,我們並不覺得放棄了米其林星級,而只是想做我們自己更想要做的事,一直以來也都是這樣做的。

(Il Menu degustazione era il nostro progetto a medio termine, che ora si è concluso, all'inizio preferivamo il gelato semplice, e non ci sentiamo di rinunciare alla nostra Stella Michelin, ma volevamo solo fare quello che volevamo fare di più, ed è quello che abbiamo sempre fatto).

Benvenuti al nuovo corso della super premiata GelateriaMinimaldi Taichung (Taiwan) per vivere la purezza, la semplicità, l’innovazione e la creatività di un magnifico, “semplicee ottimo gelato in vaschette anche da asporto.

https://www.surcuisine.com/minimal/

https://www.surcuisine.com/sur/

https://www.youtube.com/watch?v=Co9zZUy_-z8


Il Maestro Arvin Wan (Foto Minimal)

Gelateria "Minimal" a Taichung: L'Ingresso (Foto Minimal) 

Il Bancone Gelateria (Foto Minimal)

 La Sala al Piano Superiore (Foto Minimal)

Ottimi Gelati in Coppette (Foto Minimal)

"Melone, Formaggio Bianco e Bergamotto" (Foto Minimal) 

"Zucca e Zenzero" (Foto Minimal) 

Complessa Stratificazione di Sapori e Consistenze (Foto Minimal)

"Pepe Rosa, Roselle Viola e Acido Lattico" (Foto Minimal) 

Confezioni Speciali per Gelati da Asporto (Foto Minimal)

Gelateria "Minimal": Ora Solo Magnifico Gelato (Foto Minimal)


sabato 30 settembre 2023

SERGIO DONDOLI IL MITICO GELATIERE HA APERTO A POGGIBONSI (SI) UN ALTRO PUNTO VENDITA.




Il “Gelato” è un alimento straordinario ottenuto miscelando ingredienti liquidi e solidi che, tramite macchine del freddo chiamate “mantecatori”, li trasformano nel prodotto cremoso e fresco che vediamo nelle vetrine delle gelaterie.

Per produrre un buon gelato, un Artigiano può scegliere tra moltissimi ingredienti a seconda delle proprie necessità e dei gusti dei suoi clienti. Si utilizzano ingredienti molto comuni come il latte, lo zucchero, la frutta, l’acqua, la panna, le uova, il latte in polvere, il fruttosio.

Un gelato professionale quindi si realizza miscelando ingredienti comuni freschi (latte, panna, zucchero, frutta) e ingredienti specifici per gelateria (basi, latte in polvere, zuccheri alternativi). Questo processo si chiama “bilanciatura”. Dopo avere pastorizzato la miscela viene lasciata “riposare a freddo”, come si fa per la lievitazione del pane. Quando la miscela ha le caratteristiche ottimali, vengono aggiunti altri ingredienti specifici chiamati “sapori” o “paste”. La miscela viene introdotta nel mantecatore e, dopo alcuni minuti, esce il gelato soffice e cremoso pronto per essere deposto nelle vaschette.

Le “Origini del Gelato” si perde nella notte dei tempi visto che in tutte le Epoche le temperature invernali portavano al congelamento degli alimenti. Varie tracce di antenati del gelato sono state ritrovate in Cina come una miscela di riso stracotto, latte e spezie solidificata tramite l'immersione nella neve risalente al 2000 a.C. o prodotti caseari ghiacciati.

Nel Mondo Arabo si diffuse una preparazione denominata “sherbet” di origine Persiana (dove veniva chiamato “sharbat”), un dolce ghiacciato (attraverso il “processo endotermico” provocato dall'aggiunta di sali al ghiaccio) a base di frutta, acqua, zucchero (importato in Sicilia dagli Arabi nel IX Secolo), spezie e latte o crema di latte.

Nel Tardo Medioevo comparvero in Italia antenati del gelato moderno basati su latte e frutta ghiacciata. Tra le diverse specialità culinarie che Caterina Maria Romula di Lorenzo de' Medici (Caterina de' Medici, 1519 - 1589, Regina Consorte di Francia come moglie di Enrico II) introdusse nella Corte Francese vi era anche un dolce semifreddo cremoso. Bernardo Timante Buonacorsi (Bernardo Buontalenti, 1531 - 1608) è stato un ArchitettoScultorePittoreIngegnere militareScenografo Italiano che, con la sua lunga e operosa attività presso la Corte Granducale Fiorentina, fu uno degli Artisti più importanti e influenti della seconda metà del Cinquecento. Secondo diverse fonti fu proprio lui a inventare, nel 1565 alla Corte di Caterina de' Medici, la “crema fiorentina” (anche con l'uso dell'uovo) il primo vero esempio di gelato del Mondo.

Intorno al 1560 un Medico Spagnolo di nome Blasius Villafranca, che viveva a Roma, riscoprì che il salnitro rendeva semplice la creazione di ghiaccio artificiale e un congelamento più rapido permettendo tra l'altro l'invenzione culinaria delle “bombes glacées”, un dolce di gelato solitamente semisferico con due o più gusti.

La storia del “Gelato” è indubbiamente poi legata a Procopio Francesco Cutò conosciuto in Italia come Francesco Procopio dei Coltelli e in Francia col nomignolo di Le ProcopeProcopio Siciliano di nascita (Aci Trezza o Palermo 1651 - Parigi 1727), è stato un famoso Cuoco che trasferitosi a Parigi aprì nel 1686 la prima gelateria al Mondo, un Locale tutt’ora esistente, il “Café Le Procope”, dove veniva servita una grande varietà di gelati. 

La notorietà Internazionale arrivò successivamente quando il Gelato giunse negli Stati Uniti con Filippo Lenzi che nel 1777 aprì la prima gelateria. Il grande successo che il Gelato ebbe presso gli Americani portò anche a un veloce sviluppo tecnologico come “la gelatiera a manovella” (un mastello dove era inserito un cilindro metallico con una manovella) brevettata nel 1843 da Nancy Johnson. Alcuni anni dopo William Young applicò un motore al mastello di Nancy Johnson, consentendo un raffreddamento più uniforme. La vera rivoluzione arrivò all'inizio del '900 con l'introduzione della sorbettiera motorizzata a spatolazione automatica.

Nel 1903 il gelataio di origini Venete Italo Pietro Marchioni (1868 - 1954) che operava negli Stati Uniti inventò il “cono gelato”, la cialda conica aperta verso l'alto che si riempiva con il gelato a palline. Una scoperta che contribuì notevolmente a incrementare la popolarità e la diffusione del gelato Italiano nel Mondo.

Molto importante e rivoluzionaria fu anche da parte dell’Azienda Fabbri (fondata nel 1905 e produttrice di sciroppi) la realizzazione dei primi ingredienti composti per gelato artigianale comprendenti paste di frutta e creme che l'Artigiano Gelatiere poteva utilizzare nelle sue ricette aggiungendo latte, panna o acqua. Nel 1939 in Italia e più precisamente a Torino fu inventato e brevettato, dalla storica GelateriaPepino” di Piazza Carignano, il “gelato su stecco” il miticoPinguino”, il gelato con crema dentro e cioccolato croccante fuori.

Oggi il “gelato artigianale” è senza alcun dubbio uno tra gli alimenti più diffusi e conosciuti grazie alla sua straordinaria bontà e alla genuinità degli ingredienti utilizzati, un prodotto che diffonde nel Mondo la magnifica Tradizione Alimentare Italiana.

Proprio a tale scopo Giovedì 21 Settembre 2023 Sergio Dondoli, fantastico personaggio e grandissimo Maestro Gelatiere di fama Internazionale ha inaugurato il suo nuovopunto-venditaa Poggibonsi in Provincia di Siena.

Sergio è nato, Sabato 12 Settembre 1953, nella splendida Regione Toscana a Monteriggioni, un Comune della Provincia di Siena, il cui spettacolare Centro Storico, formato dal grande e suggestivo Castello con il Borgo al suo interno, venne costruito dai Senesi sul Monte Ala in posizione di dominio e sorveglianza della Via Francigena per ordinanza del Podestà Guelfo da Porcari tra il 1213 e il 1219

Nel 1960 Sergio con la Famiglia si trasferì a Poggibonsi, importante Centro agricolo, commerciale e industriale distante circa 17 Km. da Monteriggioni. Dopo le Scuole Medie Sergio frequentò per un periodo l’Istituto Tecnico a Siena ma non gli piaceva e convinse il Padre a iscriverlo all’Istituto Professionale di Stato per l’Enogastronomia e l’Ospitalità AlberghieraF. Martini” di Montecatini Terme (PT) dove tra il 1967 e il 1971 frequentò il Corso di Portineria Alberghiera diventando “Concierge”. Se pur giovanissimo durante le vacanze estive dell’Alberghiero, mosso da un forte desiderio di indipendenza e avventura, iniziò a lavorare in Hotel di Zone Turistiche Italiane ed Estere (Castiglioncello in Provincia di Livorno, Strasburgo Capoluogo della Regione dell'Alsazia-Champagne-Ardenne-Lorena nel Nord-est della Francia, Bad Teinach-Zavelstein piccolo Comune Tedesco situato nel Land del Baden-Württemberg) ricoprendo e specializzandosi in vari ruoli compreso il Servizio di Sala e imparando anche le prime nozioni di Cucina.

Finiti gli studi Sergio tornò in Germania e dopo varie e costruttive esperienze, tra cui l’apertura di un Locale in Società denominatoDie Ente” (L’Anatra), si trasferì nel 1974 a lavorare in un Paesino sulla spiaggia vicino alla Città di Kiel nel Land dello Schleswig-Holstein. Poi lavorò sempre in Locali e Alberghi della Zona fino all’apertura della sua Pizzeria. Frequentando una Gelateria conobbe una bellissima ragazza di nome Franca che vi lavorava con le sorelle. Dopo due anni la loro storia d’amore li fece convolare a nozze il 30 maggio del 1979 e dalla loro unione sono nati tre Figli: Valeria Eleonora, Stefano e Sara Serena.

Negli anni successivi grazie al Marito di sua Cognata, esperto Gelatiere, Sergio Dondoli entrò nel mondo del Gelato Artigianale. Nel 1984 venduta la sua Pizzeria aprì a Reinfeld, un piccolo Paesino dello Schleswig-Holstein nel Nord della Germania, la sua prima Gelateria denominata Pinocchio”.

Nel 1988 Sergio e Famiglia rientrarono in Italia a Poggibonsi e seguirono altre importanti esperienze lavorative. Nel 1990, dopo aver girato molto per la Toscana cercando di trovare l’ubicazione della sua nuova Gelateria, Sergio arrivò nella suggestiva e monumentale (risale al 1200) Piazza della Cisterna nel cuore della fantastica e storica Cittadina di San Gimignano (SI), la “Città dalle 100 Torri”, dove trovò al Civico 4 un fondo da restaurare.

Con grande impegno e assoluta passione per superare tutte le difficoltà burocratiche alle 16:30 di Mercoledì 8 Aprile 1992 Sergio Dondoli e Famiglia riuscì a inaugurare quella che negli anni successivi è diventata la mitica Gelateria di Piazza laGelateria Dondoli”.

Negli anni Sergio Dondoli si è impegnato moltissimo portando la sua preparazione, la professionalità e l’amore per il lavoro a livelli altissimi. I successi che ha ottenuto negli anni sono infiniti: “Premio ColosseumRoma 1993/96, “Merlino d'Oro” nel 1993/94/95/96,
Coppa d'Oro” nel 1994, “Gelatissimo d'Italia1997/98, “Grappolo d'Oro1998, Campionato Italiano a Venezia nel 1998, “Coppa del Mondo della Gelateria” come membro del Team Italia vincitore nelle Edizioni 2006/07 e 2008/2009, nel 2016 il prestigioso “Premio MAM” (Maestro d’Arte e Mestiere), l'equivalente Italiano del Premio GiapponeseLiving National Treasure” e del Premio FranceseMaître d’Art”, solo 75 Maestri Artigiani sono stati insigniti in Italia e Sergio è l'unico Maestro Gelatiere ad aver ricevuto questo importante riconoscimento.

Grandi Giornali del Mondo hanno parlato di lui con affermazioni importanti come il "The Sidney Morning Herald" che scrive “la via Francigena conduce oggi i devoti alla porta della Gelateria del Dondoli”, il "Der Feinschmecker" parla del suo gelato allo zafferano e pinoli come di una poesia, l’"Union Tribune" definisce l'Italia come Arte e Gelato e per il gelato indirizza tutti alla Gelateria di "Piazza". La Gelateria Dondoli è citata tra le più importanti Guide Mondiali ed è visitata continuamente da Televisioni Nazionali e Internazionali.

Grazie alla sua esperienza e alla voglia di sperimentare Sergio ha creato una serie infinita di gusti originali e insoliti che sono diventanti famosi come la “Crema di Santa Fina” (crema allo zafferano e pinoli), lo “Champelmo” (pompelmo rosa e spumante), il “Dolceamaro” (crema alle erbe aromatiche), il “Sorbetto di Vernaccia”, la “Curva Fiesole” (ricotta e mirtilli). Ma il suo Menu si arricchisce continuamente di nuovi gusti.

Tutti i suoi gelati nascono da ingredienti selezionatissimi e di prima qualità con un occhio di riguardo per i prodotti tipici del Territorio come lo Zafferano di San Gimignano DOP o il Vinsanto. I Gelati di Sergio Dondoli, preparati ogni giorno con ingredienti freschissimi rigorosamente selezionati e privi di conservanti, sono vere e proprie opere originali che si distinguono anche per le eccellenti proprietà nutrizionali (vitamine, proteine, fibre e sali minerali), l'apporto calorico limitato e una facile digeribilità.

Sergio Dondoli è un esuberante personaggio con uno straordinario carattere che lo porta a essere estremante socievole, disponibile, simpaticissimo e sempre magnificamente sorridente, un vero Artista del Gelato Artigianale ma anche un uomo ricco di umanità.

Sergio Dondoli e la sua Famiglia hanno voluto aprire una nuova Gelateria in Centro a Poggibonsi, precisamente in Via Privata Fassati al Civico n.1 (Angolo Via Montesanto), come già accennato, proprio per diffondere ancor di più sul Territorio la conoscenza del loro “gelato artigianale di altissima qualità”.

Per l’apertura del nuovo Negozio Sergio e i suoi Figli hanno organizzato unagrande festainiziata a partire dalle ore 18 di Giovedì 21 Settembre 2023. Oltre 150 selezionatissimi invitati tra Autorità, Giornalisti, Ristoratori e Amici che hanno potuto degustare un’infinità di delizie enogastronomiche sotto i gazebo appositamente montati davanti alla nuova attività commerciale.

Dopo iltaglio del nastro tricoloreinsieme al Sindaco David Bussagli di Poggibonsi e ad Andrea Marrucci Sindaco di San Gimignano, un emozionatissimo Sergio Dondoli ha dato il via alla festacon la sua solita carica di sincera e vigorosa simpatia prima suonando latrombettae poisciabolandocon successo (era la prima volta) unamagnumdi bollicine.

Su grandi tavoli accuratamente preparati si poteva scegliere di degustare le magnifiche preparazioni di due grandi Chef: Michele Targi dello storico RistoranteLa Galleria” di Poggibonsi (SI) e Gaetano Trovato (con la splendida Figlia Alice) del RistoranteArnolfo” (Due Stelle Michelin) di Colle di Val D’Elsa (SI). Oltre a ciò una marea di altre gustose delizie: i Formaggi del “Caseificio Nuovo” di Poggibonsi, i Salumi dell’AziendaTerre di Siena”, di Poggibonsi, della Famiglia Gambassi, le Tartine del “Caffe’ Garibaldi” di Colle di Val d’Elsa, il Pane senza glutine del “Negozio Starbene” di Poggibonsi e il Pane del “Forno Moderno” di San Gimignano (SI).

In accompagnamento sono stati serviti dai Sommelier della Delegazione F.I.S.A.R. Siena Valdelsa, Rossano Bigazzi e Luigi Dell’Orso (presente anche il Delegato Riccardo Cabizza), i buoni Vini delle AziendeCesani” e “Il Colombaio di Santa Chiara”, ambedue di San Gimignano.

Il rinfresco è stato allietato dalladolcissimamusica dal vivo di due giovani e bravissimi violinisti.

Ma la “festa” non è finta qui perché alla nuova “Gelateria Dondoli”, il giorno dopo alla stessa ora, tutti hanno potuto degustare gratuitamente i magnifici gelati del grande Maestro

Posso solo aggiungere che anche il nuovopunto venditadi Poggibonsi (SI) del miticoGelatiere Sergio Dondoli”, offrendo soltanto speciali bontà, avrà sicuramente un grande successo.

http://www.gelateriadondoli.com/


Nuova "Gelateria Dondoli a Poggibonsi" (SI)

Sergio Dondoli e Giorgio Dracopulos

Il Taglio del Nastro.....

Nuova "Gelateria Dondoli a Poggibonsi" (SI): Vista Interna

Sergio Dondoli Suona la "Trombetta": Inizia la Festa

Segio Dondoli "Sciabola" la Magnum di Bollicine.....

Sergio Dondoli e Gaetano Trovato

 I Sommelier della "Fisar".....

Michele Targi e Sergio Dondoli

Valeria e Sara Dondoli

Dario Cecchini e Sergio Dondoli

Stefano Dondoli con la Fidanzata

Alice Trovato e Sergio Dondoli
 
I Bravi Violinisti

Nuova "Gelateria Dondoli a Poggibonsi" (SI): Sergio Dondoli

  

sabato 29 luglio 2023

“SLITTI EXPERIENCE” NEL CUORE DI FIRENZE: UNA SPECIALISSIMA OASI DI GUSTOSA RAFFINATEZZA.



Il “cacao” è un “caso curioso” essendo una pianta che non ha ancora messo d’accorto gli studiosi sulla sua sicura appartenenza, la “vexata quaestio” è sulla classificazione della Famiglia: “Sterculiaceae” o “Malvaceae”.

Quello che è certo è il nome scientificoTheobroma Cacao” datole da colui che è considerato il padre della moderna classificazione degli organismi viventi il medico, botanico, naturalista e accademico svedese Carl Nilsson Linnaeus (1707 - 1778). Non per niente l’antica parola Grecatheobroma” significa: “cibo degli dei”.

Un altro famoso naturalista Tedesco, ma anche esploratore, geografo e botanico, Friedrich Heinrich Alexander Freiherr von Humbold (1769 - 1859) ha scritto: “Mai la natura ha racchiuso un nutrimento di cosi alto valore in uno spazio piccolo come quello del seme di cacao”.

La “pianta del cacao”, originaria dell’America Meridionale, è un alberello sempre verde che può raggiungere anche una decina di metri di altezza. Foglie e fiori, frutti a forma di cedro allungato con dimensioni molto varie e all’interno i preziosi semi, da 25 a 40, ovali e piatti di colore bruno violaceo disposti in 5 file.

Le coltivazioni di “cacao” richiedono molto impegno e pazienza visto che iniziano a produrre solo dopo il quinto anno di vita. Le piante fruttificano praticamente tutto l’anno ma in due specifici periodi raggiungono la massima produzione. La vita fruttifera dura circa tre decenni.

Il “cacao” viene coltivato principalmente in tre grandi zone geografiche: America del Sud, Asia e Africa. Ogni pianta rende circa 2 kg di semi secchi, una resa del 50% rispetto al raccolto, che si ottengono tramite una leggera fermentazione, un accurato essiccamento solare, la tostatura e la macinazione. 

I ritrovamenti archeologici ci dicono che i primi a dare certa e grande considerazione al “cacao” furono i Maya che fin dagli albori della loro Storia coltivavano queste preziose piante. Dalla lavorazione della parte grassa dei suoi semi ricavavano (tanto per ribadire) il “kakaw uhana = Cibo degli Dei” un preparato che è all’origine del nostro Cioccolato.

La Civiltà Maya si sviluppò per un lunghissimo periodo, nella zona geografica che si potrebbe oggi definire Centro America, dal 1000 a.C. alla scoperta del Continente Americano, per poi iniziare a decadere fino alla definitiva scomparsa nel 1697.

Probabilmente fu l’esploratore e navigatore Genovese Cristoforo Colombo (1451 - 1506) durante il suo quarto viaggio a scoprire la pianta del “cacao” nel 1502. Ma fu il nobile Spagnolo Hernán Cortéz Monroy Pizarro Altamirano (1485 - 1547), militare e condottiero, che nel 1528 portò in Spagna i primi semi di Cacao e il preparato dei Maya.

Alla fine del 1500 e i primi del 1600 il Cacao iniziò ad uscire dalla Spagna e a diffondersi in Europa.

Successivamente l’aggiunta dello zucchero al Cacao, per combattere il naturale sapore amaro, fece nascere quella che si può definire “cioccolata”. 

Nel 1778, l’inventore di origine Francese Doret, dopo aver costruito a Torino una macchina automatica idraulica per la produzione della cioccolata, poi ceduta alla ditta “Caffarel”, produsse il primo cioccolatomodernoin barrette e i primicioccolatini”.

Molta strada è stata fatta attraverso i Secoli e oggi la magnifica “Arte del Cioccolato” ha raggiunto livelli straordinari.

Una delle Aziende Artigianali Italiane più interessanti nel Mondo del Cioccolato èSlitti”, un’eccellenza dellaChocolate Valley Toscana”.

L’AziendaSlitti” è nata nel 1969, a Monsummano Terme in Provincia di Pistoia, come “Torrefazione di Caffè” e “Caffetteria” in Via Francesca Vergine dei Pini al Civico 1268. Da subito si è distinta per la grande qualità della sua offerta frutto di estrema cura nella selezione dei caffè e nella lavorazione dei prodotti più pregiati, una produzione di un tale livello da essere in grado di soddisfare anche i palati più esigenti. Nel 1988, Andrea e Daniele, Figli del Fondatore, ampliarono l’offerta Aziendale introducendo la lavorazione del cacao, altro prodotto coloniale, e aprirono un nuovo Laboratorio accanto alla storica Caffetteria: la nuova “Fabbrica del Cioccolato”.

Andrea Slitti grazie al suo grande impegno nel lavoro, alla sua straordinaria passione per il cioccolato, alla sua notevole creatività e al desiderio di offrire costantemente sempre una produzione di eccellenza è diventato un fenomenale e famoso Maître Chocolatier. Dal 1988 a oggi “Slitti Experience - Cioccolato, Caffè, Biscotti” ha ricevuto centinaia di Riconoscimenti e Premi, Nazionali e Internazionali, a riprova di quanto sia pregevole tutta la sua esclusiva produzione che raggiunge importanti negozi specializzati (alcuni con il Marchio Slitti) in oltre 25 Paesi del Mondo.

Giovedì 23 Febbraio 2023 a Firenze nella centralissima Piazza dell’Olio, al Civico 6, praticamente a due passi dalla splendida Piazza del Duomo, dalla parte del Battistero, Andrea Slitti ha inaugurato un esercizio commerciale dalle caratteristiche innovative (struttura architettonica e design di avanguardia, ampia superficie espositiva, assortimento completo dei prodotti) al quale è affidato il compito di rappresentare e promuovere l'evoluzione dell'immagine e della politica commerciale del Marchio Slitti, praticamente il primo “flagship store” aperto in un’ottica Internazionale e con un format replicabile.

Il nuovo StoreSlitti Experiencedi Firenze, oltre 150 mq., è molto accogliente grazie anche all’arredamento che valorizza l’artigianalità Italiana, la lunga Tradizione del marchioSlitti” e personalizza ogni dettaglio. L’arredamento e stato realizzato con molta intelligenza e cura da “Costa Group” importante Azienda che da oltre vent’anni progetta e realizza Locali nel mondo della ristorazione. 

Già dall’ingresso completamente vetrato si può ammirare il luminoso e ricco interno: la preziosa carta da parati, i selezionati marmi, i lucidi ottoni, i grandi specchi, i pregevoli banconi, le ampie vetrine espositive, gli eleganti tavolini, le comode poltroncine e i lussuosi divanetti. Sopra al Bancone principale un “videowall” di oltre 7 metri permette alla clientela di scoprire tutti i segreti dei processi produttivi artigianali con il “dietro le quinte” delle speciali preparazioni “Slitti”. E poi con la buona stagione c’è anche lo spazio all’aperto.

Il nuovo Store Slitti Experience” con i suoi moltissimi pregi permette di vivere un’esperienza gustativa a tutto tondo a partire dalla pregiatissima Cioccolateria e Caffetteria fino ad arrivare alle altrettanto pregiate Preparazioni Salate e ai Piatti Gourmet.

Dal Mese di Maggio, ovviamente 2023, Andrea Slitti ha scelto come Direttore del nuovo “Slitti Experience” a Firenze un grande Professionista e un grande Maestro dell’accoglienza come Edoardo Chelucci.

A partire dal tardo pomeriggio di Giovedì 13 luglio 2023 da “Slitti Experience” a Firenze si è svolta la prima di una lunga serie di degustazioni a tema che proseguiranno da Settembre fino a metà Novembre: il Cioccolato e lo Champagne.

La Selezione dei Cioccolati diSlitti è stata abbinata agli Champagne della Maison Encry.

La Storia degli “Champagne Encry - Veuve Blanche Estelle” è ricca di aneddoti estremamente curiosi ed è anche insolita visto che i Proprietari sono due Italiani, ambedue originari di Padova, compagni non solo nel lavoro, ma anche nella vita: Enrico Baldin e Nadia Nicoli (presenti alla serata a Firenze). La “Maison du Champagne” è ubicata nel cuore della Côte des Blancs, nel piccolo Comune (circa 1.200 abitanti) Francese di Le Mesnil-sur-Oger nel Dipartimento della Marna nella Regione del Grand Est.

Il Maestro Cioccolatiere Andrea Slitti per la serata del 13 Luglio 2023 ha proposto sette differenti tipologie di gustosissimo Cioccolato:

- Praline Pistacchio di Bronte: Morbido ripieno di Pistacchio di Bronte DOP, rivestito con cioccolato al latte;

- Praline Mandorla Latte: Ripieno morbido arricchito da pasta di mandorle dolci e rivestito da un sottile strato di cioccolato al latte, con mandorla intera di origine pugliese a decorazione;

- Dragées Arachidi: Arachidi tostate al cioccolato bianco e caramello salato;

- Dragées Chiccoli d’Uva: Chicchi d’Uva Nera passa rivestiti da un sottile strato di cioccolato al latte e fondente;

- Dragées Black Cherry: Ciliege Marasche ricoperte di cioccolato Bianco e Lattenero, spolverate con cacao in polvere e zucchero a velo;

- Mezza Luna: Fetta di arancia candita spolverata con cannella e rivestita da un sottile strato di cioccolato fondente 64%;

- Tavoletta 75% Hispaniola Rep. Dominicana Organic: Tavoletta monorigine varietà Hispaniola Repubblica Dominicana 75%, Organico.

Agli ospiti presenti è stato servito anche un “Risotto con cioccolato fondente 100%, arancia candita e cannella”, un piatto assolutamente delizioso.

Il Tutto è stato abbinato a pregiatissime Bottiglie di “Champagne Encry Grand Cru Rêverie Selection Blanc et Noir” (80% Pinot Noir e 20% Chardonnay, di cui il 60% sono vini di riserva) uno Champagne dalla personalità intrigante, complessa e allo stesso tempo armoniosa. Lo Chardonnay apporta freschezza e luminosità al profilo complessivo, con note di frutta bianca e una struttura elegante. Il Pinot Nero, d’altra parte, conferisce al vino una maggiore struttura e intensità, con caratteristiche di frutti rossi. L’uso dei “vini di riserva”, con il loro carattere evoluto e arricchito, apporta ulteriore complessità e profondità al blend. Nel complesso parliamo di uno Champagne ricco e ben equilibrato con una combinazione di freschezza, eleganza e profondità aromatica davvero piacevole.

Champagne e Cioccolato” un matrimonio sicuramente ben riuscito visto il successo della prima serata svoltasi al novo “Slitti ExperienceStore. Un Evento, su invito, a cui hanno partecipato clienti affezionati, noti giornalisti, famosi influencer e buongustai.

DaSlitti Experience”, ubicato nel cuore pulsante della magnifica Città di Firenze, troverete sempre una specialissima oasi di gustosa raffinatezza.

https://slitti.it/

https://slitti.it/pages/slitti-firenze


Il Nuovo Store "Slitti Experience" a Firenze (Foto Slitti)

Maître Chocolatier Andrea Slitti (Foto Luca Managlia)

"Champagne Encry"..... (Foto Luca Managlia)

Andrea Slitti, Nadia Nicoli ed Enrico Baldin (Foto Luca Managlia)

 Il "Risotto"..... (Foto Luca Managlia)

Il Direttore Edoardo Chelucci (Foto Luca Managlia)

"Slitti Experience" a Firenze: Raffinatezza e Gusto (Foto Managlia)