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venerdì 29 agosto 2025

“MAKOTO” A MADRID: IL PRIMO RISTORANTE IN EUROPA DEL MITICO CHEF GIAPPONESE MAKOTO OKUWA.




Sono sempre stato innamorato di Madrid fin da quel lontano Capodanno del 1985 che per la prima volta, a partire da “Puerta del Sol” (la Piazza più importante e famosa della Città, il “km 0” della rete stradale della Spagna e il centro delle celebrazioni nazionali della Mezzanotte di San Silvestro con il famoso Orologio che batte i 12 rintocchi) mi vide iniziare a percorrere le sue fascinose e indimenticabili strade. Madrid è una Città estremamente viva e vivace sempre ricca di novità in tutti i campi e per Accoglienza ed Enogastronomia, argomenti a me cari, è un vero “Paradiso Terrestre”.

Condivido assolutamente le parole che ci ha lasciato la notissima Scrittrice Madrilena Almudena Grandes Hernández (1960 - 2021): “Quel che più colpisce di Madrid è la sua costante forza misteriosa e inesplicabile grazie alla quale è riuscita mano a mano a imporre la propria individualità e a diventare ciò che è oggi”.

Tra le novità gastronomiche che negli ultimi mesi hanno arricchito ulteriormente la Città c’è sicuramente l’apertura, alla fine di Gennaio 2025, del Ristorante Makotodel famosissimo Chef Giapponese Makoto Okuwa.

Il RistoranteMakoto si trova in pieno Centro della Città in Calle del Marqués de Villamagna al Civico 1, nel Quartiere super elegante e vivace di Madrid denominatoSalamanca”.

Calle del Marqués de Villamagna” è facilmente raggiungibile (a piedi poco più di 10 minuti) partendo da un’altra della più belle e storiche Piazze di Madrid, “Plaza de la Independencia” (dove si trova la famosa “Puerta de Alcalá”, monumento risalente al 1778) e percorrendo per circa un chilometro “Calle Serrano” fino all’ottava traversa sulla sinistra. “Calle Serrano” è una strada famosa per le sue boutique di lusso e i negozi di alta moda, una delle vie più eleganti e costose della Città, ideale per lo shopping di alta gamma. “Calle del Marqués de Villamagna”, è un breve tratto che unisce il “Paseo de la Castellana”, una delle arterie principali Cittadine, a “Calle Serrano”, fu inaugurata nel 1867 quando José Nieulant y Sánchez Pleités Marchese di Villamagna era Sindaco di Madrid e così ne prese il nome.     

Il Ristorante Makoto” si trova praticamente subito a sinistra entrando dal Paseo de la Castellana in Calle del Marqués de Villamagna al Civico 1, è un senso unico in quanto Calle del Marqués de Villamagna non è molto larga. “Makoto” è strategicamente ubicato in angolo tra il “Rosewood Villa Magna Hotel” (5 Stelle), in Paseo de la Castellana al Civico 22, e il modernissimo Centro CommercialeTorre Serrano” al Civico 3 di Calle del Marqués de Villamagna.

Il RistoranteMakoto”, realizzato su progetto dal famoso Architetto Manuel Clavel Rojo, è un grande spazio unico di 450 m² con una bellissima e accogliente Terrazza. L’atmosfera esprime la fascinosa essenza del Giappone grazie a innumerevoli riferimenti alla sua cultura, come l'uso di materiali nobili come legno, pelle naturale e tatami su pavimenti e pareti, oltre agli alberi di ulivo potati in stile bonsai, alle superfici testurizzate che richiamano il concetto di “Wabi-Sabi” e gli elementi d'acqua sulla terrazza, tutto contribuisce a creare un'atmosfera assolutamente rilassante ed elegante.

Wabi-Sabi” (侘寂) è una filosofia estetica, una visione particolare del mondo Giapponese che celebra la bellezza dell'imperfezione, della transitorietà e dell'incompletezza. "Wabi" () indica una bellezza naturale e modesta, mentre "Sabi" () è la bellezza che si sviluppa con il passare del tempo, l'usura e la naturalezza. 

All'interno il Locale può accogliere 60 commensali grazie ai tavoli bassi con poltroncine e divanetti, il Sushi Bar ha 12 posti e il Cocktail Bar ne ha 10. La Terrazza Giardino poi ha la capacità di 40 posti ed è una vera e propria meravigliosa “oasi zen” di verde.

Il RistoranteMakotoappartiene alla Catena dei Locali del super famoso Chef Giapponese Makoto Okuwa che ha scelto la Spagna e Madrid per la sua prima apertura in Europa.

Makoto Okuwa è nato, Domenica 9 Novembre 1975, nella Città di Nagoya, la quarta maggiore Città del Giappone e il Capoluogo della Prefettura di Aichi, un importante polo manifatturiero e marittimo al centro dell'Isola di Honshu. Seguendo la sua innata passione Makoto a soli 15 anni ha iniziato, proprio a Nagoya, l’apprendistato con un grande Maestro Sushi: lo Chef Shinichi Takegasa.

Raggiunta la formazione dopo un decennio di assoluta dedizione Makoto si è trasferito nella Capitale degli Stati Uniti, a Washington D.C., dove ha iniziato a lavorare affianco a un altro grande Maestro lo Chef Masaharu Morimoto. Nelle sue cucine con il tempo ha fatto carriera assumendo il ruolo di Capo Sushi Chef presso il Ristorante di punta di Morimoto a Philadelphia, così come nell’altro Locale di New York.

Nel 2007 Makoto ha realizzato il sogno di una vita aprendo il suo primo Ristorante, il “Sashi Sushi + Sake Lounge”, a Manhattan Beach, una Città Californiana situata a Sud-ovest della Contea di Los Angeles. Da subito ha avuto successo ricevendo molti riconoscimenti sia dalla stampa (Los Angeles Magazine e Los Angeles Times) sia dalla clientela. Nel 2011 Makoto Okuwa, in collaborazione con Stephen Starr noto imprenditore e ristoratore Americano titolare del gruppo “Starr Restaurants”, ha aperto il suo secondo Ristorante, battezzandolo con il suo nome, a Bal Harbour, un lussuoso Comune nella Contea di Miami-Dade in Florida, noto per gli hotel esclusivi, le spiagge tranquille e i prestigiosi “Bal Harbour Shops”, che ospitano boutique di alta moda e gioiellerie di lusso. 

Negli anni successivi il “Gruppo Makoto” è cresciuto e oggi ha Ristoranti in Città come Washington D.C., Vail (nella Contea di Eagle in Colorado) negli Stati Uniti, a Panama City (Panamá), a Città del Messico (Messico), a San Paolo (Brasile) e a Santo Domingo (Repubblica Domenicana), consolidando la sua posizione come un riferimento certo di alta Cucina Giapponese. L'apertura del nuovo RistoranteMakoto” a Madrid ha generato altri 50 posti di lavoro che si aggiungono a un Team globale (oltre 1.500 lavoratori) che nel 2024 ha servito più di 300.000 clienti.

Nel corso di una lunga carriera il Maestro Makoto Okuwa ha sviluppato la sua personale interpretazione della Cucina Giapponese coniugando il tradizionale “Edomae-Sushi”, o “Edomeaezushi” da Zushi (逗子) la Città della Prefettura di Kanagawa in Giappone ubicata a circa 53 km. a Sud-Sud-Ovest di Tokyo, con l'innovazione moderna.

"Edomae" (江戸前) significa "davanti a Edo" e si riferisce allo stile di Sushi Tradizionale di Tokyo (l'antico nome di Tokyo era Edo). Il “Sushi” comunemente conosciuto oggi in tutto il mondo è, semplificando, una combinazione di pesce crudo fresco e riso cotto condito con aceto. Lo stile “Edomae-Sushi”, è una cucina Giapponese piuttosto moderna, inizialmente creata dai fast food di Edo durante gli anni '20 del XIX Secolo, era originariamente realizzata con pesce e frutti di mare freschi pescati nella baia di Tokyo e preparati al momento, spesso con tecniche come la marinatura. Il popolo di Edo era noto per il suo stile di vita frenetico e per la mancanza di pazienza, motivo per cui molti fast food ebbero grande successo.

Al RistoranteMakoto” di Madrid l’offerta gastronomica è basata sull'eccellenza culinaria, la straordinaria qualità delle materie prime, una particolare attenzione a ogni dettaglio oltre all’assoluto rispetto per le fondamenta della Cucina Giapponese (precisione, abilità con il coltello, preparazione meticolosa del riso e rigorosa selezione del pesce) ma si incorporano anche combinazioni, salse e presentazioni influenzate da altre cucine. Si servono delizie esclusive come “Wagyu A5” (la tenerissima e burrosa carne Giapponese con il punteggio più alto nella scala di valutazione della qualità della carne per marmorizzazione, colore, consistenza e brillantezza del grasso), il “Sushi” firmato Makoto, i “Ricci di mare” e le “Capesante” di Hokkaido, o le parti più pregiate dei migliori “Tonni Rossi”.

Da “MakotoMadrid si segue anche il metodo di incorporare speciali ingredienti Spagnoli nella narrativa culinaria Giapponese. Materie prime fantastiche come il maiale iberico, la paprika affumicata, l’olio extra vergine di oliva, il polpo galiziano, il tonno Almadraba di Cadice, i gamberetti del Mediterraneo o i gamberetti rossi dell'Atlantico.

Il Menu di “Makoto Madrid offre un’ampia scelta per tutti i gusti e spazia tra Sushi e Sashimi di altissima qualità (come Chu-toro, Hamachi ponzu e Hamachi toro) a piatti caldi cucinati alla “Robata” (l'iconica griglia Giapponese che conferisce un sapore affumicato e autentico a pesce, carni e verdure), dagli Spiedini di gamberi tigre agli Yuzu-tare e ai Corn shichimi. Oltre a ciò anche  creazioni originali e altre ancora che reinventano la tradizione senza tradirla, come: Riso fritto Frosty Kobe con foie, Shichimi e uovo biologico, Softshell, tobiko, avocado e aioli al peperoncino, Branzino al miso con cavolo riccio fritto e miso ume, Branzino con chimichurri di wasabi-shiso, Fette di wagyu cotte dai commensali al tavolo su una pietra calda (un rito quasi zen), Spiedini di ali di pollo, Gyoza (ravioli) di manzo, Cavolfiore con tofu e feta, Riso croccante con hamachi (ricciola) e tonno, Entraña o Skirt (tagli di carne fini) alla Robata, Insalata di crescione, Salmone al tartufo, Capesante crudeTempura di Peperoni shishitoEdamame (fagioli di soia verdi) piccanti, Tartare di tonno, Tabon (condimento piccante) di frutta.

La Carta dei Vini è selezionata con spirito Giapponese: 150 Etichette con una presenza equilibrata tra Vini Spagnoli e Internazionali più circa venti tipi di Sake Artigianali scelti per mettere in risalto il lavoro dei Maestri che onorano con il loro pregevole lavoro il “Terroir Giapponese”. Anche il buonissimo Whisky Giapponese ha un posto d'onore, con etichette iconiche come “Hibiki”, “Nikka” e “Yamazaki”, non mancano alcune bottiglie di edizioni limitate per collezionisti e super appassionati. Ci sono anche altri elementi essenziali provenienti da una classica dispensa Giapponese, come i “ sencha” (tè verde a foglie intere) e “genmaicha” (altro particolare tè verde), il miso artigianale, il succo di yuzu e i prodotti fermentati. Al Bar poi si può scegliere tra una dozzina di Cocktail Signature che rivisitano i classici da una prospettiva Giapponese come un ottimo “mojito al yuzu con lychee (frutto tropicale), fiori di sambuco e spezie asiatiche”.

Da “Makoto” a Madrid anche l’accoglienza ha uno speciale fascino. La posateria è stata portata dal Giappone e ogni elemento, dall'oshibori (un piccolo asciugamano caldo offerto all'arrivo come gesto di benvenuto) alla cerimonia del tè, riflette lo spirito assolutamente calmo, rilassante e bello dell'ospitalità Giapponese. Questa particolarissima attenzione ai dettagli coesiste con uno stile occidentale rilassato, dinamico e informale perché tutti si sentano i benvenuti.

L’apertura dell’accoglientissimo RistoranteMakotoa Madrid, del mitico Chef Giapponese Makoto Okuwa, segna sia l’arrivo in Europa di questo straordinario Gruppo sia l'inizio di un nuovo progetto per aprire Tre nuovi Ristoranti in Spagna e altri Tre negli Stati Uniti.

https://makotomadrid.com/

https://makotomadrid.com/wp-content/uploads/2024/04/IMG_3027.mp4


Ristorante "Makoto" a Madrid: Una Vista Interna  (Foto Makoto)

Lo Chef Makoto Okuwa...  (Foto Makoto)

"Makoto" a Madrid: Solo Delizie...  (Foto Makoto)

"Gyoza di Manzo"...  (Foto Makoto)

 "Super Gustose Preparazioni"...  (Foto Makoto)

"Carni Pregiate"...  (Foto Makoto)

"Cottura su Pietra Calda"...  (Foto Makoto)

"Tempura di Peperoni"...   (Foto Makoto)

"Tabon di Frutta"...  (Foto Makoto)


 

domenica 5 novembre 2023

“FERVOLATO” IL NUOVO DELIZIOSO CIOCCOLATO FERMENTATO CON ACINI D’UVA NATO GRAZIE ALLA COLLABORAZIONE TRA “NOALYA” E “CAPRAI”.




Il “cacao” è una pianta che non ha ancora messo d’accordo gli studiosi sulla sua sicura appartenenza, la “vexata quaestio” è sulla classificazione della Famiglia: Sterculiaceae o Malvaceae. Quello che è certo è il nome scientificoTheobroma Cacao” datole da colui che è considerato il padre della moderna classificazione degli organismi viventi il medico, botanico, naturalista e accademico Svedese Carl Nilsson Linnaeus (1707 - 1778).

E non per niente l’antica parola GrecaTheobromasignifica: “Cibo degli dei”.

La “pianta del cacao”, originaria dell’America Meridionale, è un alberello sempreverde che può raggiungere anche una decina di metri di altezza. Foglie e fiori, frutti a forma di cedro allungato con dimensioni molto varie e all’interno i preziosi semi, da 25 a 40, ovali e piatti di colore bruno violaceo disposti in 5 file. Le coltivazioni di “cacao” richiedono molto impegno e pazienza visto che iniziano a produrre solo dopo il quinto anno di vita. Le piante fruttificano praticamente tutto l’anno ma in due specifici periodi raggiungono la massima produzione. La vita fruttifera dura circa tre decenni.

Il “cacao” viene coltivato principalmente in tre grandi zone geografiche: America del Sud, Asia e Africa. Ogni pianta rende circa 2 kg di semi secchi, una resa del 50% rispetto al raccolto, che si ottengono tramite una leggera fermentazione, un accurato essiccamento solare, la tostatura e la macinazione. 

I ritrovamenti archeologici ci dicono che i primi a dare certa e grande considerazione al “cacao” furono i Maya che fin dagli albori della loro Storia coltivavano queste preziose piante. Dalla lavorazione della parte grassa dei suoi semi ricavavano (tanto per ribadire) il “kakaw uhana = Cibo degli dei” un preparato che è all’origine del nostro Cioccolato.

Molta strada è stata fatta attraverso i Secoli e oggi la magnifica “Arte del Cioccolato” ha raggiunto livelli straordinari.

Una delle Aziende Artigianali Italiane più interessanti è Noalya Cioccolato Coltivato”.

Noalya”, Azienda di Ponsacco in Provincia di Pisa, è nata nell’Autunno 2018 ed è di proprietà del Fondatore e Amministratore Unico Alessio Tessieri (Classe 1963) e di sua Moglie Marianna.

Il nome e marchio “Noalya” è stato creato da una famosa agenzia specializzata la Synesia e non ha un significato esplicito ma è stato studiato sulla base di “suoni” sensuali e femminili per meglio veicolare concetti quali il fascino, la dolcezza, l’eccellenza e l’eleganza. 

Noalya Cioccolato Coltivato” è frutto di una profonda cultura del cioccolato e di una attenta ed esperta ricerca del “cacao” nelle migliori piantagioni del Mondo oltre a quella di proprietà.

Dal Sud America all’Africa, dal Tropico del Cancro a quello del Capricorno passando dall’Equatore ecco il filo rosso delle piantagioni da cui “Noalya” si approvvigiona della migliore materia prima da Paesi come: Venezuela, Colombia, Guatemala, Trinidad, Ecuador, Nicaragua, Repubblica Dominicana, Jamaica, Cuba, Honduras, Grenada, Brasile, Perù, Costa Rica, Papua Nuova Guinea, Madagascar, Tanzania, Vietnam e Java.

Noalya” garantisce la correttezza di tutto il processo di lavorazione secondo le esperte linee guida di Alessio Tessieri. L’alta qualità e la tracciabilità dei semi che giungono in Azienda insieme all’applicazione delle tecniche più naturali di trasformazione del cacao, dall’estrazione alla tostatura (uno dei segreti dell’Azienda), realizzata con macchine particolari che rispettano le differenti proprietà organolettiche e antiossidanti di ogni specifico tipo, rendono tutta la produzione una vera e propria eccellenza. Molto vasta è la scelta tra i vari prodotti “Noalya”: monorigini, blend, cru, pralinati e creme.

Ma Alessio Tessieri è un vero vulcano d’iniziative e oltre a tutto ciò ha voluto sviluppare una vera “Accademy per il Cioccolato” dove, insieme a grandi professionisti, poter accrescere e diffondere la Cultura per il Cacao, le sue tecniche e le più varie applicazioni. Tutto ciò è stato reso possibile grazie a un’altra delle attività dello stesso Alessio la prestigiosaScuola Tessieri” di Ponsacco (PI) che è diventata il fulcro anche per “Noalya Cioccolato Coltivato”.

Questa costante ricerca ha portato Alessio Tessieri a voler sperimentare con un’altra importante Azienda Vitivinicola come l’ Arnaldo Caprai un cioccolato assolutamente nuovo: “Fervolato”.

La storia dell’Azienda Vitivinicola inizia nel 1971, quando Arnaldo Caprai, già imprenditore Umbro nel settore tessile, realizzò il suo sogno di produrre vino acquistando 42 ettari a Montefalco, in Provincia di Perugia, di cui 4 già vitati nella Tenuta Val Di Maggio. Determinato a valorizzare le enormi potenzialità del Territorio e delle sue Uve Arnaldo progressivamente ha annesso alla Tenuta i migliori terreni adiacenti e non, oggi in totale gli ettari sono 160. Nel 1986 l’arrivo del Figlio Marco alla conduzione dell’Azienda ha segnato il punto di svolta nella storia vitivinicola dell’Azienda stessa ma anche del Territorio in generale. Infatti la sua visione lo ha indotto ad avviare collaborazioni con importanti professionisti del settore e Istituti di Ricerca in campo sia agronomico sia enologico grazie alle quali agli inizi degli anni Novanta il “Caprai Montefalco Sagrantino DOCG 25 Anni” ha conquistato la critica di tutto il Mondo, accendendo i riflettori su una Zona Vitivinicola Italiana fino ad allora poco nota. 

Il “Caprai Montefalco Sagrantino DOCG 25 Anni” nasce dall’esaltante esperienza di ricerca e dalla speciale selezione di Uve Sagrantino ed è stato prodotto per la prima volta con l’Annata 1993.

L’Azienda Arnaldo Caprai, con i suoi vini unici per eleganza, longevità e raffinatezza, è sinonimo di eccellenza Italiana

Il nuovo CioccolatoFervolato nasce da un matrimonio d’amore tra il Cibo degli dei” (Theobroma) e la bevanda degli dei ilVino” (Oínos = Vino), tra il nettare e l’ambrosia.

Per ottenere questo piccolo miracolo non è sufficiente una semplice unione dei due ingredienti ma si richiede un percorso estremamente attento e curato, un cammino complesso che attraversa più fermentazioni, durante le quali si creano suoni armoniosi e aromi ammalianti e avvincenti che danno vita a nuovi vortici di piacevoli sensazioni.

Il “Fervolato” è il risultato di un processo di produzione innovativo, nato dall’esperienza di Alessio Tessieri, con ben tre fermentazioni nel suo albero genealogico, quella delle bacche di cacao, quella del mosto d’uva e quella congiunta nel procedimento che le unisce. Dopo alcuni anni di esperimenti, anche con diversi e differenti vitigni, il “Fervolato” offre profumi, aromi, gusti, tessiture che conservano e sublimano le armonie proprie dei frutti di origine.

Nel “Primo Viaggio: Noalya-Caprai” i protagonisti assoluti sono le migliori bacche di Cacao Criollo del Venezuela delle piantagioni di proprietà di Alessio Tessieri e le uve appassite su graticci della varietà Sagrantino di Montefalco provenienti dalle Vigne Umbre della “Arnaldo Caprai”.

In passato il Vino ottenuto dalle “Uve di Sagrantino” era tradizionalmente prodotto e consumato nella versione dolce e nei consigli di abbinamento si indicava il “cioccolato fondente”: niente di meglio, allora, che abbinare la complessa struttura dell’Uva Sagrantino di Caprai con la decisa personalità del Cacao Criollo del Venezuela Noalya

IlFervolatotrova la sua unicità nella maestria del processo di lavorazione. Dopo una prima fermentazione avvenuta nella piantagione in Venezuela, un processo spontaneo sapientemente guidato che avviene immediatamente dopo il raccolto del cacao e molto simile a quella del vino, i semi di cacao arrivano in Fabbrica in Italia. La successiva infusione del cacao nel mosto si trasforma in una parziale fermentazione, attivata dai lieviti naturali già presenti nel cacao che si erano addormentati in fase di quiescenza.

L’affinamento avviene in tre modi diversi per realizzare tre tipi diFervolato”: “Acciaio”, “RovereeAnfora”.

L’affinamento in Acciaio, materiale notoriamente inerte, mantiene più integri gli aromi ne preserva i sapori e difende dalle ossidazioni. Se ne ricava un cioccolato straordinario e unico, morbido, setoso, con una sensazione di frutti rossi che dolcemente si evolve in sentori di frutta secca tostata e leggermente caramellata.

L’affinamento in piccole Botti di Rovere Francese permette una microssigenazione garantita dai pori del pregiato legno, cedendo tannini e aromi derivanti dalla tostatura stessa del legno e del cacao, per una speciale evoluzione aromatica. Il risultato è un cioccolato che esprime i sentori di frutti rossi maturi con una lieve ed intrigante speziatura.

L’affinamento in Anfora di Terracotta consente un’ossigenazione intermedia rispetto all’acciaio e al legno, permettendo ai due elementi di fondersi trasferendo l’uno all’altro i propri aromi, accentuandone le complessità aromatiche. Un cioccolato complesso, con note di uve appassite e frutta secca pralinata, lievemente pungente, con un finale deliziosamente delicato.

Fervolato” non un semplice cioccolato ma un vero e proprio cammino esperienziale attraverso gamme di profumi, aromi, sapori via via più complessi e appaganti, e, quando tutti e cinque i sensi sono coinvolti, proprio allora si ha la sublimazione del piacere.

Martedì 24 Ottobre 2023, a Ponsacco in Provincia di Pisa, è stato presentato ufficialmente alla Stampa (circa una cinquantina tra noti Giornalisti ed Esperti del settore) il nuovo CioccolatoFervolato”. L’Evento organizzato e coordinato dal grande Gianni Mercatali Titolare dello “Studio Mercatali” (uno Studio che rappresenta una delle più autorevoli e moderne espressioni di comunicazione globale) si è svolto in due fasi. Prima l’interessantissima Visita allaFabbrica del Coccolato Noalya” e successivamente una ottima Cena svoltasi nel grande Salone dalla Scuola Tessieri dove alla fine è stato presentato e degustato il nuovo CioccolatoFervolato”.   

Aggiungo che la Cena, preparata con grande perizia, impegno e passione dai Professori della Scuola (il Coordinatore dei Corsi di Pasticceria Mario Ragona, il Coordinatore Didattico di Cucina lo Chef Stefano Cipollini e i Docenti Fabio Centoni e Christian Cecconi) oltreché dagli Studenti delXXVI° Corso di Alta Formazione di Cucina e Pasticceriaè stata estremamente piacevole.

Con i Tavoli arricchiti dalla fragranteSelezione del Pane” (Pane di campagna con crusca fermentata - Pagnotta di grano duro, olio, semi e cioccolato - Grissini stirati) sono state servite le seguenti portate: - Lingua, gambero rosso, melagrana e gelato di salsa verde - Spaghetti, latticello, garum e sugo d’arrosto - Colombaccio, castagne, cioccolato Madagascar e carciofi - Il cioccolato Goldsand, olio extravergine di oliva e mango.

In abbinamento sono stati serviti i seguenti Vini: - Champagne Rosé Premier Cru Charles Mignon - Arnaldo Caprai Cuvée Secrète Umbria Bianco IGT 2022 - Arnaldo Caprai Montefalco Sagrantino25 AnniDOCG 2019 - Arnaldo Caprai Montefalco Sagrantino Passito DOCG 2018.  

Alla fine della cena Alessio Tessieri e Marco Caprai, evidentemente emozionati e applauditissimi, hanno trasmesso a tutti i presenti, attraverso un bellissimo filmato e con le loro parole, quanta dedizione e passione hanno messo nella realizzazione del “Fervolato”. 

Marco Caprai in particolare ha detto: “Siamo due Aziende votate all’eccellenza che si sono unite per creare qualcosa di diverso e di unico, ma ancor più per metterci in gioco e capire cosa, dell’uno e dell’altro, potesse creare valore reciproco. Il risultato è questo cioccolato che porta con sé non solo la nostra maniacale ricerca dell’eccellenza, bensì anche innovazione e tecnologia.”

In conclusione consiglio di lasciarvi cullare dai sensi mentre degustate il nuovo e prezioso CioccolatoFervolatonelle sue tre straordinarie, fascinose e magiche declinazioni.

https://www.noalya.com/

https://www.arnaldocaprai.it/

https://www.youtube.com/watch?v=bv0I5pnHQTM


Alessio Tessieri nelle sue Piantagioni di Cacao in Venezuela 
(Foto Noalya)

"Noalya": la Magia del Cacao (Foto Noalya)

Alessio Tessieri uno Straordinario Produttore (Foto Noalya)

"Noalya Cioccolato Coltivato": Grandissima Qualità (Foto Noalya)

Alessio e Marianna Tessieri con Marco Caprai

Alcuni Vigneti dell'Azienda "Arnaldo Caprai" (Foto Noalya) 

"Fervolato": Alessio Tessieri e Marco Caprai Controllano le Uve 
(Foto Noalya)

"Fervolato": Fermentazione in Anfora (Foto Noalya) 

Alessio Tessieri con i Docenti della "Scuola Tessieri" 

"Fervolato": Sinfonia di Fermenti e Gustosi Sentori

"Fervolato": Alessio Tessieri e Marco Caprai (Foto Noalya)

"Fervolato" il Nuovo Cioccolato in Tre Declinazioni (Foto Noalya)

Giorgio Dracopulos e la "Prima Confezione di Fervolato"
 

venerdì 21 luglio 2023

XXXI EDIZIONE DEL MITICO CONCORSO GASTRONOMICO INTERNAZIONALE “A TAVOLA SULLA SPIAGGIA 2023”: UN SUCCESSO STREPITOSO.




Dopo la “XXX Edizione 2022” del Concorso Gastronomico InternazionaleA Tavola sulla Spiaggia”, festeggiata anche con un Bellissimo Libro dedicato alla straordinaria storia della Manifestazione, eccoci giunti alla “XXXI Edizione 2023”.

Come sempre l’Evento si è svolto nella Località Turistico Balneare Toscana più famosa, bella e chic della Costa Settentrionale della Provincia di Lucca: “Forte dei Marmi”.

Qui il mare e la storia s’intrecciano con la signorilità e la raffinatezza. L’ampio arenile di sabbia finissima è contornato dalla lunga fila degli attrezzati ed eleganti Stabilimenti Balneari.

Grazie alla grande disponibilità di Gherardo e Carla Guidi Titolari del prestigiosissimo e storico LocaleLa Capannina” (che quest’anno festeggia i suoi primi 94 Anni) e alla perfetta organizzazione di Gianni Mercatali, ideatore dell’Evento, e del suo efficientissimo Staff, “A Tavola sulla Spiaggia” ha avuto luogo nel tardo pomeriggio di Domenica 2 Luglio 2023.

Il pomeriggio della Domenica successiva, 9 Luglio, sempre presso il prestigiosissimo e storico LocaleLa Capannina” si è svolta la Premiazione dei Vincitori.

Il Concorso è nato nel 1993 da un’idea del Dott. Gianni Mercatali. Il Fiorentino Gianni Mercatali, che si definisce “un operaio della comunicazione”, in realtà è il Titolare dello “Studio Mercatali: uno Studio che rappresenta una delle più autorevoli e moderne espressioni di comunicazione globale. Negli anni ha gestito campagne promozionali per i nomi più importanti dell’alta società internazionale e per molti marchi super prestigiosi.

Il carissimo Amico Gianni Mercatali un vero grande ed eccezionale “personaggio” nel Mondo delBien Vivre”, e non solo, non ha certo vissuto una “vita ordinaria”.  

A Tavola sulla Spiaggia” nasce dal connubio tra la sua passione per l’Enogastronomia, coltivata da sempre  (ricordo per esempio i dieci anni di esperienza che Gianni ha fatto con il grande Ugo Tognazzi nella gara culinaria, da lui inventata, “L’Uomo in Cucina”) e l’amore per le “sabbie nobili” di Forte dei Marmi che Gianni Mercatali frequenta da un’intera vita.

A Tavola sulla Spiaggia” è un Evento per “riscoprire la cucina di casa come messaggio positivo per tutti quei prodotti che rischiano di sparire dai nostri Ristoranti e dalle nostre Trattorie”.

Come nelle precedenti Edizioni si è messo a fuoco i temi principali della Gara: “la fattibilità dei cibi da degustare sulla spiaggia”, la tradizione e la filosofia del recupero (il non sprecare nulla in Cucina).

Le preparazioni in gara sono state realizzate da personaggi, conosciuti e di rilievo nel proprio campo che per un giorno sono diventati “Chef” cucinando a casa le loro portate preferite o ideate appositamente per l’Evento. In finale 11 piatti divisi in 4 categorie, antipasti, primi, secondi e dolci per creare ilMenu Idealedell’Estate 2023.

In abbinamento alle portate sono stati serviti importanti Vini di famose Aziende: “Castello Banfi”, “Val delle Rose”, “Eugenio Collavini”, “Lunae”, “Arnaldo Caprai”, “La Tognazza”, “Donne Fittipaldi”, “Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute”.

Il Servizio Catering è stato curato dall’AziendaGhirlanda & Milano” che in circa tre ore ha servito, con la sua super professionale squadra, a 40 giurati le 11 proposte gastronomiche e i relativi Vini in abbinamento, cambiando in tempi “strettissimi” 440 piatti e 440 calici da degustazione.

L’Evento è iniziato a partire dalle ore 18:00, nel grande e accogliente Salone a “La Capannina” con l’introduzione della Presentatrice, l’affascinante e bravissima Annamaria Tossani Critica Culinaria e noto volto televisivo.

Le Giurie erano due, la “TecnicaPresieduta dal famoso Chef super StellatoGianfranco Vissani e quella della “Stampa”. Membri delle Giurie gli Sponsor, famosi Chef, importanti Giornalisti specializzati, Esperti del settore, grandi Produttori di Vini, noti Personaggi del Mondo della Ristorazione e del mondo dello Spettacolo.

In questa Edizione le Giurie erano composte da: Maria Fittipaldi Menarini, Romano Franceschini, Davide Paolini, Marianna Tessieri, Andrea Cecchi, Gabriele Filippini, Marco Caprai, Irene Arquint, Arturo Artom, Luca Calvani, Gianluca Domenici, Claudio Mollo, Juri Zanobini, Claudio Lopopolo, Giacomo Devoto, Valentino Cassanelli, Andrea Mattei, Stefano Cipollini, Paolo Lavezzini, Edordo Tilli, Luca Landi, Massimo Gelati, Michele Marcucci, Davide Bertellini, Cristiano Savini, Antonio Bechi, Luigi De Siervo, Marco Gemelli, Andrea Maiolotesi, Ilaria Guidantoni, Sara Colonna, Elena Tempestini, Carlotta Barbieri, Francesca Navari, Matteo Berti, Natalia De Souza, Gudrun Cuillo e il sottoscritto Giorgio Dracopulos.

Con le loro preparazioni e gli specifici abbinamenti ai Vini hanno partecipato alla “sfida all’ultimo mestolo”: Barbara Bindella Gabbiazzi e Alessia Grassi, Ilaria Lotti, Orazio Guerra, Diego Bosoni e Caterina Genovesi, Carolina Spinelli, Iris Peynado e Primo Mariotti, Carlo Nesi, Matilde Sarti, Romina Marovelli, Maria Sole Ambrosi de Vinelli, Fausto Barbini.

La prima bellissima ed entusiasmante serata si è conclusa con l’acquisizione dei vari punteggi, i saluti e gli scroscianti applausi dei presenti.

La Domenica successiva, 9 Luglio, nel tardo pomeriggio sempre a “La Capannina” e sempre presentata da Annamaria Tossani si è svolta la Premiazione.

Primo Premio AssolutoPiatto Forte -  Lo “Scolapasta d’Oro”, il prestigioso Trofeo della “XXXI Edizione” di “A Tavola sulla Spiaggia”, è andato a Diego Bosoni e Caterina Genovesi con il Piatto “Pasta fredda in gazpacho di mare” in abbinamento a Cuvée Lunae Brut Metodo Classico Millesimato.

Lo “Scolapasta d’Oro” è stato realizzato da un’idea di Antonio Petruzzi, Amministratore Delegato della famosa ArgenteriaPetruzzi & Branca” che, con il supporto del design Antonio C. Petruzzi, ha voluto dare, a una così importante Manifestazione un “oggetto” specifico, personalizzato e attinente.

Premio Assoluto della Stampa - “Premio Unico Parmigiano Reggiano” a Iris Peynado e Primo Mariotti con la preparazione “Ensalata de Guandules Dominicanos” abbinata a Eugenio Collavini Ribolla Gialla Spumante Brut Millesimé 2018. Sempre a loro sono stati consegnati anche i PremiLa Capannina” e “Scuola Tessieri”.

Primo Premio Categoria Antipasti - A Ilaria Lotti con il suo “Vulcano di Alici” abbinato a Val delle Rose Vermentino Litorale 2022.

Primo Premio Categoria Primi Piatti - A Carolina Spinelli con “La Parmigiana d’Amare” in abbinamento a Arnaldo Caprai Umbria Chardonnay IGT 2022.   

Primo Premio Categoria Secondi Piatti - A Carlo Nesi con il suo “Tonno Tonnato” abbinato a La Tognazza Il Conte Mascetti Rosso Toscana IGT.

Primo Premio Categoria Dolci - A Fausto Barbini con il “Cheesecake di Gorgonzola, Biscottato alla Vernaccia di Ribolla Gialla, Mele Caramellate e Composta di Picolit” abbinato a Vin Santo Classico DOC 2019 Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute.

Premio Km. 0 - Fausto Barbini - Il Bagiolo - A Romina Marovelli con il suo “Formaggio in Crosta di Fiori” abbinato a Donne Fittipaldi DF Rosso 2020.

Premio Ricetta di Famiglia - A Barbara Bindella Gabbiazzi e Alessia Grassi con la “Torta di Nonna Maria” abbinata a Castello Banfi La Pettegola 2021 Bianco Toscana IGT.

Premio Pandoro Tutto l’Anno - Maria Sole Ambrosi de Vinelli con “Verona sulla Spiaggia” abbinato a Lunae Nektar.

Premio Versilia Gourmet - A Matilde Sarti con “Tonno con Nervetti, Mimosa e Giardiniera all’Aglio Nero” abbinato a Donne Fittipaldi 5 Rosato Frizzante Ancestrale 2021.

A tutti i Partecipanti è stata consegnata una preziosa “Cornice” della ArgenteriaCassetti 1926” con inciso il Logo di “A Tavola sulla Spiaggia” oltre a una “valanga” di omaggi offerti dalle numerose Aziende patrocinanti. Tutto l’Evento è stato seguito da grandi Fotografi e ripreso da importanti Emittenti Radio/Televisive oltre a essere trasmesso anche “in Diretta” sui Social.

L’appuntamento è per l’anno prossimo, “stessa spiaggia stesso mare”, per celebrare altresì i 32 Anni della Manifestazione con una Edizione specialissima che vedrà sfidarsi i vincitori delle Edizioni passate. Anche la XXXI Edizione diA Tavola sulla Spiaggia”, l’originaleTalent Mondano-Enogastronomicoideato dal grande Gianni Mercatali, è stata, come sempre, un successo strepitoso.

http://www.atavolasullaspiaggia.it/

https://www.youtube.com/watch?v=pZNwg2EBmMg

https://www.youtube.com/watch?v=3_XThxuZCYo


Foto di Gruppo

Il Maestro Gianfranco Vissani

Annamaria Tossani e Luca Landi

Barbara Bindella Gabbiazzi e Alessia Grassi

Ilaria Lotti

Orazio Guerra e Signora

Diego Bosoni e Caterina Genovesi

Carolina Spinelli

 Iris Peynado e Primo Mariotti
 
Carlo Nesi

Matilde Sarti

Romina Marovelli

Maria Sole Ambrosi de Vinelli

Fausto Barbini

Giorgio Dracopulos e Gianni Mercatali