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domenica 2 marzo 2025

AL NUOVISSIMO HOTEL “THE HOXTON FIRENZE”: UNA SPECIALE E PIACEVOLE ACCOGLIENZA GRAZIE ANCHE AL RISTORANTE “ALASSIO” E AL WINE BAR “ENOTECA VIOLETTA”.



 

La bellissima Città di Firenze è il Capoluogo dell’altrettanto splendida Regione Toscana ed è anche quello straordinario concentramento storico/culturale a cielo aperto che tutto il Mondo ammira.

Per elencare tutte le meraviglie che si possono trovare a Firenze ci vorrebbe un’enciclopedia composta da innumerevoli tomi; ne cito solo una sita in pieno Centro che ogni anno è meta di milioni di Turisti e ben le rappresenta tutte: Il Duomo.

Il Duomo di Firenze, ovvero la Cattedrale Metropolitana di Santa Maria del Fiore che si trova in Piazza del Duomo e quando fu completata e consacrata nel 1436 era la più grande Chiesa del Mondo, oggi è la terza in Europa dopo San Pietro a Roma e San Paolo a Londra. Il corpo della Basilica è a tre navate, unito a un’enorme rotonda triconica che sorregge quell’immenso capolavoro ingegneristico che è la Cupola del Brunelleschi: la più grande Cupola in muratura mai costruita. E non basta perché la Cattedrale ha accanto il Campanile di Giotto e di fronte il Battistero di San Giovanni.

Il grande Centro Storico Fiorentino ha alcuni importanti Viali di scorrimento che permettono al traffico di aggirare il fulcro delle Vie più centrali e le Zone pedonali. Una di queste Strade principali è Viale Spartaco Lavagnini che raccorda la “Fortezza da Basso” (Storica e suggestiva Fortezza del XVI Secolo, oggi importantissima Sede Internazionale di mostre, conferenze e spettacoli dal vivo) a Piazza della Libertà, altro snodo cruciale Cittadino.

Proprio prima di arrivare in Piazza della Liberta l’ultima traversa sulla destra è Via delle Mantellate e qui, al Civico 2, Sabato Primo Marzo 2025 ha aperto il nuovo Hotel The Hoxton Firenze”.

Il MarchioHoxton” è stato fondato nel 2006 da Sinclair Beecham, lo stesso che nel 1986, dopo solo due anni di attività, con grande lungimiranza aveva rilevato, insieme a Julian Metcalfe, la Catena di Fast Food BritannicaPret a Manger” facendola diventare un colosso con centinaia di Ristoranti nel Mondo.

Dal 2012The Hoxtonè uno dei Marchi che fanno parte di Ennismore, una Compagnia di ospitalità creativa radicata nelle culture e nelle comunità dove vengono ubicate le nuove aperture.

Oggi “The Hoxton” sono una collezione di speciali “open house hotels” ubicati, nelle principali Città dell’Unione Europea, nel Regno Unito e negli Stati Uniti, all’interno di quartieri non troppo turistici che ancora mantengono quel particolare e specifico fascino del territorio. Ogni Hotel riflette e si ispira alla Zona in cui si trova, catturandone l’atmosfera, la diversità e l'originalità. Una Catena Alberghiera Internazionale di Hotelaperti” molto accessibili e accoglienti, dove anche la ristorazione presenta tratti innovativi, al fine di renderli fruibili sia dalla comunità locale sia dagli ospiti.

In ItaliaThe Hoxtonha inaugurato il suo primo Hotel a Roma nel 2021.

Ma torniamo aThe Hoxton Firenzeche è stato appena inaugurato in Via delle Mantellate.

Il nuovo Hotel è frutto di un’attenta ristrutturazione di due Edifici completamente diversi dove il “vecchio” e il “nuovo” si sono incontrati e armonizzati.

Da un lato un suggestivo e storico Palazzo del XVI Secolo, che un tempo apparteneva alla ricca Famiglia Ricasoli, nota anche per i suoi imponenti investimenti nel Territorio Vitivinicolo del Chianti, dall’altro un Edificio minimalista e moderno, progettato negli anni ‘80 dal famoso Architetto Fiorentino Andrea Brandi. Il risultato è stata la creazione di 161 belle camere il cui design non è altro che un fascinoso viaggio che cambia secondo l’Ala dell’Hotel. Si passa dal “Glamour Rinascimentale”, costellato di ricchi e ricercati dettagli e da muri imbiancati a calce con affreschi d’epoca, a un’ode allo “Stupore Postmoderno” con motivi lineari minimal ispirati dai legami dell’Architetto Brandi con il Collettivo di Design Gruppo Memphis dallo stile eclettico e radicale.

Il nuovo “The Hoxton Hotel Firenze” dispone inoltre di accoglienti e attrezzati spazi per eventi di ogni genere, una luminosa terrazza panoramica con giardino, il magnifico cortile esterno con il bellissimo loggiato ad archi, il RistoranteAlassio” (aperto dalla colazione al dopocena) e il Wine Bar Toscano l’“Enoteca Violetta”.

Il RistoranteAlassio” (con ingresso indipendente di lato all’Hotel in Via San Gallo, 97) già dal nome è un sincero tributo alla celebrazione dei migliori sapori mediterranei e del “comfort food” che risveglia i ricordi di vacanze estive trascorse sulla Riviera Italiana. Il Locale si sviluppa su più sale molto accoglienti, la grande Cucina è a vista e non manca il Giardino esterno. Vengono servite preparazioni che hanno un tocco di raffinatezza Ligure abbinata a influenze Toscane. “Alassio” invita al relax, a pranzi lenti e conviviali, a cene abbondanti e gustose tra amici e a godersi la vita sorseggiando cocktail dai gusti buoni e particolari  

La giornata inizia dalle 7:00 del mattino con il Menù Colazione” ricco di sorprese come i “Necci pancakes di castagne”, la “Schiacciata con avocado, stracchino e crumble di rigatino”, le eleganti “Uova alla Benedettina” (servite su pan brioche e guarnite con salsa Olandese), per proseguire a Pranzo con piatti gustosi e originali come i “Ravioli Girella, ripieni  di triglia e cozze, conditi con scorza di limone e brodo di cacciucco” e la “Focaccia Alassio, farcita con zucchine grigliate, tartare di tonno, mozzarella di bufala e basilico fresco”. 

Con il calar della sera (dalle 18:00 in poi) “Alassio” si trasforma in un vero ed eccellente “spettacolo culinario”. Tra l’altro non manca lo scenografico “Forno Josper” (uno strumento di origini Spagnole utilizzato per donare alla carne una deliziosa croccantezza esterna mantenendo l'interno morbido e succoso), che permette una cottura stile barbecue molto elegante, e la “Griglia Robata” una griglia aperta, alimentata a carbone di legno, con vari livelli di altezza e accessori per trattare tutti i tipi di alimenti, spesso spiedini, in stile GiapponeseRobatayaki”, un'antica tecnica culinaria che prevede la cottura di fronte ai commensali.

Tra le altre vengono servite preparazioni come il sontuoso “Tomahawk di maiale di Cinta Senese” o il “Pescato del giorno” a seconda della disponibilità del mercato. Tra le specialità spiccano la “Tartare di tonno”, il “Polpo grigliato” e la “Vaporata con gambero rosso crudo”. Per una coccola finale non mancano il classico “Tiramisù” e la “Panna cotta al limone”.

Con la bella Stagione il suggestivo Cortile esterno accoglie fino a 50 ospiti tra ulivi, limoni in vaso e una magnifica Fontana a tre livelli, creando un piccolo paradiso perfetto per pranzi e cene.  

Infine comeciliegina sulla tortaal nuovoThe Hoxton Florence c’è un Wine Bar di assoluto livello: l’“Enoteca Violetta”.

Gli interni di “Enoteca Violetta” catturano l’essenza di un Locale intimo e sofisticato. Il cuore dello spazio è un bancone lungo sei metri, impreziosito da una struttura in bellissimo marmo (Calacatta Viola) circondato da dettagli in legno scuro e finiture in gesso lucido. Una galleria di opere d’arte originali, realizzate da artisti locali, abbellisce le pareti, mentre lampadari dal design italiano e lampade in alabastro creano un’atmosfera calda e accogliente. Nel cuore delle fondamenta del Palazzo si nasconde poi “La Riserva”, una Taverna esclusiva dedicata a cene private, degustazioni e masterclass.  

Il Bar accompagna con grande professionalità gli ospiti per tutta la giornata: dai caffè preparati con maestria e i succhi freschi del mattino, fino ai Cocktail serali dal carattere unico. Tra le creazioni più originali spiccano il “Capperi Martini” (vodka Ketel One, vermouth secco Baldoria e salamoia di capperi), il “Bianco Sbagliato”, il “Pomodoro Highball” e il sofisticato “Mediterranean Negroni”.  

Enoteca Violetta” è anche un invito a scoprire e celebrare al meglio il Mondo del Vino in un’atmosfera accogliente e rilassata. La “Carta dei Vini” è curata nei minimi dettagli e propone un’esperienza unica che mette in risalto produttori locali e internazionali. Per i palati più curiosi, offre anche una selezione di Orange Wines e Vini Biologici, tra cui l’intrigante “Cirelli Orange”, il delizioso “Trebbiano d’Abruzzo di Emidio Pepe” e il rinomato “Brunello di Montalcino di Stella di Campalto”.  

Il momento perfetto per immergersi in questa esperienza deliziosa dell’Enoteca Violettainizia con l’Aperitivo dalle 17:00 in poi, dove i calici di Vino vengono accompagnati da stuzzichini fatti in casa come chips artigianali e mandorle tostate.

Verso sera, il Menù si arricchisce di deliziose proposte culinarie, perfette in abbinamento a ogni sorso di Vino. Tra i piatti spiccano gustose preparazioni come: la “Panissa con tapenade di olive, ricotta salata e acciughe”, i “Supplì alla Marinara con salsa aioli al prezzemolo”, le “Millefoglie di patate croccanti con baccalà mantecato e tartufo nero”.

Non mancano selezioni di salumi e formaggi, con abbinamenti che includono anche specialità internazionali come il mitico “Blue Stilton Britannico” e la “Cecina de León” una gustosa carne bovina stagionata e affumicata, prodotta in Spagna nella Provincia di León nella Comunità Autonoma di Castiglia e León, garantita dal Marchio Comunitario IGP (Indicazione Geografica Protetta), che si abbina molto bene a diverse tipologie di Vini ed è assolutamente perfetta servita come antipasto. 

Al nuovissimo HotelThe Hoxton Firenzepotrete trovare una speciale e piacevole accoglienza grazie anche alle gustose offerte del RistoranteAlassioe del Wine BarEnoteca Violetta”.

https://thehoxton.com/it/italy/florence/

https://alassiofirenze.com/

https://thehoxton.com/it/italy/florence/enoteca-violetta-bar/


 "Enoteca Violetta": Il Wine Bar (Foto Anton Rodriguez)

"Enoteca Violetta": Deliziose Proposte (Foto Anton Rodriguez)

"Enoteca Violetta": I Migliori Abbinamenti (Foto Anton Rodriguez)

Ristorante "Alassio": Il Mitico Tiramisù (Foto Anton Rodriguez)

Ristorante "Alassio": Raffinatezza e Gusto (Foto Anton Rodriguez)


mercoledì 12 gennaio 2022

“BLUE STILTON”: IL MITICO FORMAGGIO ERBORINATO INGLESE DAI FORTI, GUSTOSI E INTENSI SENTORI.




La Storia del Formaggio è indissolubilmente legata a quella del Latte e tutte due si legano adoppio filoalla Storia Alimentare dell’Umanità. Una storia che possiamo far risalire a circa 18.000 anni fa quando l’uomo iniziò i primi tentativi per addomesticare gli animali, probabilmente il primo successo lo ebbe con i cani e proprio grazie anche ai cani riuscì a creare i primi greggi di pecore. Alcuni ritrovamenti Archeologici in Medio Oriente e in India poi ci hanno raccontato che intorno a 10.000 anni a.C. si svilupparono i primi allevamenti di Bovini da Latte.

Il Nomeformaggio” deriva dalla parola Grecaformos” che indicava, nell’antichità, il “paniere di vimini” dove veniva riposto il latte cagliato per dargli una forma. In Latino il termine usato riferito al “formaggio” era “caseus” (da tale denominazione deriva il nome “caseificio” e “cacio”) ma i Romani usavano anche il termine “formaticum” con cui si indicavano appunto le “forme” che risultavano dalla lavorazione: “de caseus formatus”.

Il Formaggio è un alimento complesso, dall’alto valore nutrizionale, fondamentalmente costituito da acqua, grasso, proteine e sale; assume innumerevoli specifiche caratteristiche proprie e uniche nelle sue varie tipologie.

Oggi in tutto il Mondo esistono un’infinità di tipi di Formaggi tra quelle più interessanti ci sono gliErborinati”.

Con il termine “Erborinato” si definiscono quei Formaggi che all’interno presentano colonie di muffe che si palesano sotto forma di venature color verde, blu o grigiastre. Il nome deriva dal sostantivo dialettale Milaneseerborin” che si riferisce a una tipica erba aromatica di colore verde: il Prezzemolo

Uno dei Formaggi Erborinati più interessanti al Mondo è sicuramente lo Stilton”.

Lo “Stilton” o per meglio dire il “Blue Stilton” (il nome completo deriva dalle caratteristiche striature di colore blu provocate dalle muffe) è uno dei pochi formaggi tradizionali Britannici a potersi fregiare dal 1996 del marchio di Denominazione d’Origine Protetta (in IngleseP.D.O.”, Protected Designation of Origin) ed è senz’altro quello che meglio rappresenta a livello Mondiale la loro tradizione casearia.

La Storia ufficiale delloStilton” è stata recentemente aggiornata grazie a ricerche approfondite fatte di numerosi studiosi, tra cui Richard Landy nella Zona del Paese di Stilton nella Contea di Cambridgeshire, da cui prende il nome il Formaggio, e Matthew O'Callaghan insieme a Trevor Hickman  nella Cittadina di Melton Mowbray e in altre parti della Contea di Leicestershire

Vari testi del XIX e XX Secolo avevano suggerito che il Formaggio Stilton non fosse nato e prodotto nel Villaggio omonimo ma semplicemente che qui era stato venduto per la prima volta, tale supposizione è stata smentita dalle nuove scoperte.

Un formaggio veniva prodotto e venduto al Villaggio di Stilton e nei dintorni forse già alla fine del XVII Secolo ma certamente all'inizio del XVIII Secolo, era noto come “Stilton Cheese”, era stagionato per un certo periodo prima di essere messo in vendita. Una ricetta dello “Stilton Cheese” fu pubblicata in un articolo da Richard Bradley nel 1723, ma non vi erano indicati dettagli sulla sua dimensione, né la forma né per quanto tempo veniva stagionata. Da questa ricetta risultava però che lo “Stilton Cheese” sarebbe stato un formaggio a pasta dura.

Nel 1724 Daniel Defoe (1660 - 1731), scrittore e giornalista Britannico ricordato soprattutto per essere l'autore nel 1719 del romanzo “The Life and Strange Surprising Adventures of Robinson Crusoe” (La Vita e le Strane Sorprendenti Avventure di Robinson Crusoe), commentò, in un’altra suo opera del 1722, il "Tour attraverso i Villaggi dell'Inghilterra e del Galles", che il Paese di Stilton era "famoso per il formaggio" e si riferiva allo stesso come se fosse il "Parmigiano Inglese". Un successivo articolo di John Lawrence nel 1726 suggerì che il “Formaggio Stilton” per essere perfetto doveva essere "circa sette pollici di diametro, otto pollici di altezza e 18 libbre di peso". Sembra quindi che parte del formaggio prodotto nella zona fosse di forma cilindrica e di dimensioni simili a quelle con cui oggi si produce lo “Stilton”.

Il formaggio prodotto nella zona aveva già al tempo un'invidiabile reputazione per la qualità, molto probabilmente perché era fatto con latte intero a cui veniva aggiunta altra panna, ciò lo avrebbe distinto dalla maggior parte degli altri formaggi prodotti in quel momento che erano spesso realizzati con latte parzialmente scremato ed erano notevolmente più economici.

Con lo sviluppo dei traffici commerciali e l’incremento del passaggio di carrozze attraverso Stilton, ubicata strategicamente sulla direttrice tra Londra ed Edimburgo, la Cittadina assunse una forte connotazione di fulcro economico.

Uno dei più noti Locandieri del posto, Cooper Thornhill, proprietario delThe Bell Inn”, vendeva il formaggio locale non solo ai viaggiatori di passaggio ma lo inviava anche a Londra. Con l'aumentare della domanda per il formaggio, Thornhill cercò nuove fonti e, intorno al 1743, strinse un accordo commerciale con un rinomato Casaro di Wymondham nel Leicestershire, una signora di nome Frances Pawlett (classe 1720). Si dice che Lei abbia fornito formaggio a Thornhill attraverso un accordo cooperativo e abbia convinto altri Casari nel Leicestershire a preparare il Formaggio Stilton secondo la sua ricetta che probabilmente per un caso (un errore di lavorazione) si trasformò in unerborinato”: il precursore dell’attualeStilton”.

Molte altre persone hanno contribuito nel tempo allo sviluppo, alla trasformazione, alla commercializzazione e al successo di questo particolare formaggio ma i nomi fondamentali sono quelli fino a ora citati.

Ai nostri giorni per essere definitoBlue Stilton” questo erborinato di lusso deve essere prodotto esclusivamente in tre Contee nel cuore dell’Inghilterra : Derbyshire, Leicestershire e Nottinghamshire. Deve essere preparato seguendo alcune precise regole la cui osservanza, al momento, viene riconosciuta soltanto a Sei Caseifici, in base a ispezioni periodiche effettuate da un’Agenzia indipendente accreditata. C’è anche un’Associazione, la Stilton Cheese Makers Association (SCMA), che vigila attentamente su tutto ciò che riguarda questo formaggio.

La “Stilton Cheese Makers Associationè stata fondata nel 1936 per rappresentare gli interessi delle Aziende di produzione dello Stilton e per verificare ed elevarne gli standard qualitativi. Oggi mantiene gli stessi obiettivi ma è anche responsabile della promozione nel Mondo del prodotto oltre alla gestione del marchio commerciale.

I Sei Caseifici riconosciuti sono: Colston Bassett Dairy Limited, Cropwell Bishop Creamery, Hartington Creamery, Long Clawson Dairy, Tuxford & Tebbutt Creamery, Webster's Dairy.

Occorrono 78 litri di latte per produrre, dopo una lunga lavorazione, una forma di Stilton del peso tradizionale di 8 chilogrammi.

Ogni mattina di buon’ora il latte fresco appena pastorizzato viene versato in vasche aperte in cui vengono aggiunti alcuni batteri specifici e il “Penicillium roqueforti”. Una volta che il caglio si è formato, il siero rimanente viene rimosso e lasciato ad asciugare per tutta la notte. Il mattino seguente il caglio viene tagliato in blocchi per permettere un ulteriore drenaggio prima di essere “macinato” e salato. Successivamente il formaggio viene messo dentro a una forma cilindrica e le forme, dopo essere state riposte, vengono spesso girate durante i 5 o 6 giorni successivi al fine di permettere un ulteriore naturale drenaggio. Questo assicura la regolare distribuzione del morbido contenuto e fa sì che, senza alcuna pressatura, si formi la tipica “pasta sbriciolata”, requisito importante per la fondamentale fase successiva di renderlo ricco di venature blu.

Dopo questo periodo i cilindri vengono rimossi e l’involucro di ogni formaggio sigillato mediante levigatura o avvolgimento in modo da prevenire che l’aria possa entrare nel formaggio. Le forme sono poi trasferite in speciale ambienti per la maturazione dove la temperatura e il livello di umidità sono attentamente controllati. Durante tutto il periodo di riposo ogni formaggio continua a essere regolarmente girato.

Dopo circa 6 settimane il formaggio ha formato la caratteristica crosta dello Stilton ed è pronto per essere bucato con speciali puntine di acciaio inossidabile. Questo procedimento permette all’aria di penetrare all’interno del formaggio stesso e di conseguenza si formano le tipiche venature blu. Dopo 9 settimane di maturazione ogni formaggio pesa circa 8 kg ed è pronto per essere venduto. Prima, però, ognuno di essi è testato con uno speciale “ferro” che serve per sondarlo ed estrarne un campione. Dall’ispezione visiva e olfattiva il controllore è in grado di determinare se il formaggio è pronto per essere marcato e venduto come “Blue Stilton”. Soltanto il formaggio della più alta qualità viene marcato, quelli giudicati non idonei sono commercializzati come formaggi blu”.

A questo stadio di maturazione lo Stilton è abbastanza friabile e ha un sapore leggermente acido ma dopo altre 5 o 6 settimane il formaggio diviene di pasta più liscia e quasi burrosa con un aroma intenso, più rotondo e maturo.

DelloStiltonesiste anche una versioneBiancadenominata White Stilton”, questo formaggio viene prodotto come il tradizionale “Blue Stilton” con l’unica eccezione che non vengono aggiunte le spore di muffa e che la commercializzazione inizia dopo appena circa quattro settimane di maturazione. Anche questa versione è una Denominazione Protetta: tutti e sei i Caseifici già citati sono autorizzati a produrre sia il formaggio “Blue Stilton” che “White Stilton” a loro si aggiunge l’AziendaShirevale” che con la Denominazione Protetta realizza soltanto il “White Stilton”.

DelloStiltonè stata creata perfino una preziosa versione più moderna e alla moda contenente scaglie di vero oro.

In Gran Bretagna e nel Mondo lo “StiltonTradizionale è posizionato sul mercato come “prodotto artigianale di grande qualità” ed è adatto ad essere gustato in numerosi modi durante tutto l’anno sia al naturale sia in abbinamento. La sua versatilità gli consente di essere impiegato con facilità per numerosi antipasti, primi e secondi piatti nei quali costituisce l’ingrediente che arricchisce e dona personalità rendendo inconfondibile la preparazione. Il “Blue Stilton” data la sua importanza non può mancare sui vassoi dei formaggi, viene servito con cracker o in sostituzione col tradizionale “plum loaf” (simile al “plum cake”). Come tutti i formaggi di alta qualità deve essere degustato a temperatura ambiente (circa 20 °C).

Lo “Stilton” ha anche uno stretto e simpatico legame con l’Italia infatti la bravissima e audace scrittrice milanese Elisabetta Dami (classe 1958), donna straordinaria dalla vita avventurosa, nel 1997 ha creato per i fumetti il personaggio di “Geronimo Stilton” ispirandosi proprio al formaggio Inglese.

Geronimo Stilton, il topo intellettuale è diventato l’eccezionale protagonista di una serie di libri per bambini dalla grande fortuna editoriale: tradotti in 49 lingue, hanno venduto più di 30 milioni di copie soltanto in Italia e più di 161 milioni in tutto il Mondo. Geronimo nato a Topazia, Capitale dell’Isola dei Topi, Laureato in Topologia della Letteratura Rattica e in Filosofia Archeotopica Comparata, è il Direttore deL’Eco del Roditore”, adora scrivere libri e, nel tempo libero, ascoltare musica classica e collezionare antiche croste di Formaggio del Settecentoda cui il riferimento al formaggioStilton”.

Proprio Geronimo Stilton suole dire: “Amare significa condividere ciò che hai, grande o piccolo che sia”. Ecco perché ho voluto raccontarvi tutto sulBlue Stiltonil mitico formaggio erborinato Inglese dai forti, gustosi e intensi sentori, uno dei miei preferiti.

https://www.stiltoncheese.co.uk/

https://www.youtube.com/watch?v=unVdU4MgRAA


"Blue Stilton": P. D. O. (Foto Tuxford & Tebbutt Creamery)
 
"Blue Stilton": Forme in Maturazione (Foto Colston Bassett Dairy)

"Blue Stilton": la Fase di Bucatura (Foto Colston Bassett Dairy)

Il Libro: "Lo Strano Caso dei Formaggi Strapuzzoni"

Un "Formaggio Erborinato di Lusso" (Foto Hartington Creamery)

Giorgio Dracopulos e "Blue Stilton": Forti, Gustosi e Intensi Sentori