domenica 30 maggio 2021

BOULANGERIE “ÉGALITÉ” A MILANO: IL GUSTOSO PIACERE DELLA CULTURA GASTRONOMICA FRANCESE.



Ci sono tre parole che a partire dalla seconda metà del XVIII Secolo rappresentano un valore così grande e straordinario da travalicare i confini della Francia stessa dove sono state pronunciate per la prima volta, sono simboli che hanno una portata e una rilevanza praticamente universale. Il motto, vera identità Nazionale della Repubblica Francese, nato dalla infuocata fucina d'idee della Rivoluzione Francese (1789-1799), è diventato un caposaldo irrinunciabile della moderna cultura dell'Occidente: “Liberté, Égalité, Fraternité” (Libertà, Uguaglianza, Fratellanza).

I primi contenuti di “Liberté, Égalité, Fraternité” sono stati inseriti nel SaggioLes chaînes de l'esclavage” (Le catene della schiavitù) pubblicato nel 1774 da Jean-Paul Marat,  politico, medico, giornalista e rivoluzionario Francese, detto anche l’Amico del Popolo, vissuto tra il 1743 e il 1793. Nel testo l’Autore anticipava forti temi di azione politica: una violenta presa di posizione contro il dispotismo a favore della sovranità popolare e dell'uguaglianza.

La parola “Liberté" all'inizio fu concepita secondo l'idea liberale che si rifaceva alla “Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino” del 1789 che così la definiva: “La libertà consiste nel potere di fare ciò che non nuoce ai diritti altrui”. La parola “Égalité” rappresentava il fatto che la legge doveva essere uguale per tutti e che le differenze per nascita o condizione sociale venivano abolite. Infine con “Fraternité” si ribadiva: “Non fate agli altri ciò che non vorreste fosse fatto a voi”.

Un’altra parola Francese che ci interessa per l’argomento che stiamo per trattare è “Boulangerie” un termine che in Italiano si traduce in “Panetteria” o “Panificio”: un’attività al dettaglio che produce e vende pane. “Boulanger” (Panettiere) è un termine di origine “Piccardiana”: la Piccardia è una Regione storica, nel nord della Francia, che si estende a nord dai sobborghi di Parigi e dai vigneti della Regione Champagne fino alle spiagge della Baia della Somme sul Canale della Manica.

Boulanger” è diventato una parola di uso comune alla fine del XIII Secolo trasformandosi da “bolengarius” e “bolengerius” (in Latino medievale) e da “boulenc” nell'antico linguaggio Picard. Progressivamente l’uso di “Boulanger” ha eliminato nella Lingua Francese quello di “Talmelier”, quello di “Pesteur” (pistor: colui che impasta) e infine quello di “Panetier” (che invece troviamo in Italiano, “Panettiere” e in Spagnolo, “Panadero”).

Ecco che nel 2018 nella super attiva Città di Milano, in Via Melzo al Civico 22, è nato un Locale molto particolare che ha preso il nome proprio dall’unione di due dei termini che ho sopra citato: Boulangerie Égalité.

Via Melzo si trova nel cuore di Porta Venezia. Il Quartiere Milanese di Porta Venezia ha una lunga e affascinante storia evidenziata anche dal suggestivo stile liberty (una tra le mode architettoniche più influenti agli inizi del novecento) di molte sue strutture a partire dai Palazzi Nobiliari. Porta Venezia è il Quartiere dell’alta borghesia milanese. La Zona prende il nome proprio da “Porta Venezia” (già “Porta Orientale” fino al 1860, “Porta Riconoscenza” in Epoca Napoleonica, in Milanese anche “Porta Renza”) che è una delle sei porte principali e storiche di Milano ricavata lungo i Bastioni Spagnoli oggi demoliti.

La BoulangerieÉgalité” è nata dal desiderio di portare a Milano un modello di “panificazione francesedi altissima qualità, sviluppando inoltre un “concept di boulangerie gastronomica” del tutto inedito nel panorama Italiano. Il brandÉgalité” è caratterizzato da una specifica identità visiva, peculiare e distintiva che propone un approccio alla “Cultura Gastronomica Francese” abbinando la grande professionalità all’ironia e alla simpatia.

Grazie anche al grande e suggestivo Laboratorio a vista e il Forno in Sala, “Égalité” ha proposto al pubblico Milanese un’atmosfera e un mix di ingredienti inedito: sia panificio sia negozio di prodotti freschi e confezionati sia destinazione per un caffè, pranzo, merenda o aperitivo. Una formula che favorisce l’incontro tra prelibatezze gastronomiche Italiane e Francesi.

Il Progetto di Interior Design porta la firma di Vudafieri-Saverino Partners: il famoso Studio d’Architettura Milanese ha realizzato un concept eclettico, moderno e colorato, per mettere in scena il savoir-faire e creare un’atmosfera originale ed estremamente accogliente. “Égalité” si contraddistingue anche per la grafica giocosa, ideata da 150Up, in cui celebri personaggi della Storia e tradizione Francese brandiscono fieramente Baguette e Croissant.

Égalité” è stata aperta dove un tempo (ha chiuso il 30 Ottobre 2017) era ospitato lo storico e vivace LocaleLelephant” e la struttura principale del Locale è rimasta molto simile, spiccano le grandissime vetrate che, nel caso siano lasciate aperte, fanno dell’insieme una grande, luminosa, areata e accogliente  “veranda” che arriva fino nel rinnovato “dehors”.

Da “Égalité il pane, realizzato con ricercate farine Francesi, viene sfornato 4 volte al giorno, con 7 diversi tipi dibaguette” (in Italianobaghetta”, “francesino” o “pan francese”, è un tipo di pane dalla forma allungata e dalla crosta croccante) e 7 altre versioni di pane, oltre a 1 varietà del giorno sempre diversa. La proposta gastronomica comprende le specialità della “Pâtisserie boulangère dolce e salata”, oltre ai taglieri di formaggi, al celebre “Croque-monsieur” (tipico tramezzino grigliato con prosciutto e formaggio), e una serie di prodotti che raccontano le tradizioni Francesi più originali, come la “Galette De Rois” (letteralmente “Torta dei Re” una torta di pasta sfoglia dal ripieno di crema frangipane alle mandorle che si prepara di solito per l’Epifania) o il “Kouign-amann” (un dolce di pasta sfoglia, specialità Regionale di Douarnenez, in Bretagna, in Bretone significa “dolce di burro”).

La Boulangerie di Via Melzo 22 aggiorna e rinnova costantemente il proprioMenù” arricchendolo di nuove specialità, secondo una proposta gastronomica che ci riporta ai piatti tipici del Sud della Francia (dalla Costa Azzurra alla Provenza), per far gustare i migliori e autentici sapori d’Oltralpe a Milano.

 “Égalité” offre una grande scelta di “Quiche” (disponibili anche nella versione mignon) l’equivalente degli sformati Italiani, tipiche torte salate della Cucina Francese caratterizzate da un guscio friabile di “pasta brisée” e da un ripieno morbido e cremoso a base di due ingredienti sempre presenti: uova e panna acida (tipica “crème fraîche”), a cui è possibile aggiungere salumi, formaggi e verdure.

Tra le ultimissime novità inserite nel “Menù” possiamo trovare:

- “Friande”, un rotolo di deliziosa pasta sfoglia salata ripiena di bechamelle e spinaci. Per chi non vuole rinunciare ai sapori nostrani, viene servita anche con una farcitura di cime di rape e salsiccia: un incontro perfetto tra Francia e Italia;

- “Pan-Bagnat Niçois”, per sentirsi in Costa Azzurra, una deliziosa pagnotta imbottita con peperoni, tonno, olive nere, basilico, pomodori, rapa e carciofi. In origine questo panino era la merenda dei pescatori: il pane raffermo, ammorbidito sott’acqua, veniva infatti impiegato per accompagnare la celebre insalata nizzarda, da cui prende il suo nome;

- “Pissaladière” (in Italiano  “Pissalandrea” specialità anche Ligure), una focaccia salata, dal sapore deciso e inconfondibile, a base di acciughe e cipolle caramellate, alloro e timo. Il suo nome deriva da “pissalat” (pesce salato) che fa riferimento a un’antica ricetta: la purea di acciughe aromatizzata con chiodi di garofano, timo, alloro e pepe nero mescolati con olio d'oliva;

- “Fougasse”, una particolarissima realizzazione a metà tra pane e focaccia, tipica della Cucina Provenzale ma che può essere trovata anche nella gastronomia di altre Regioni della Francia, quelle non farcite sono intagliate in modo da riprodurre l’effetto spighe di grano.

Ma “Égalité” è anche il luogo ideale per degustare deliziosi Cocktail, ottimi Vini e altre proposte analcoliche, dal celebre “Cocktail Hugo” a base St-Germain e Crémant, agli “Champagne” e altri tipi bollicine Francesi, dalle birre artigianali al Sidro di mele d’Oltralpe.

Non possiamo dimenticare anche tutta la ricchissima parte della “Caffetteria”.

Nonostante l’emergenza sanitaria di questi lunghi mesi la BoulangerieÉgalité” non ha mai abbandonato i propri Clienti garantendo oltre al servizio essenziale di produzione e di vendita anche quello da asporto.

Gabrielle Émilie Le Tonnelier de Breteuil (1706-1749) Marchesa du Châtelet, matematica, fisica e letterata Francese, è stata una donna straordinaria considerata uno dei più grandi ingegni del XVIII Secolo, ha lasciato scritto la seguente frase: “Nous ne sommes heureux que lorsque nos plaisirs et nos passions sont satisfaits; les passions, cependant, n'apportent pas toujours le bonheur et il faut donc se contenter de plaisirs” (Siamo felici solo quando i nostri piaceri e le nostre passioni sono soddisfatti; le passioni, però, non sempre portano felicità e quindi bisogna accontentarsi dei piaceri).

Alla BoulangerieÉgalitédi Milano potete assaporare il gustoso piacere dellaCultura Gastronomica Francese”.

https://www.egalitemilano.it/


"Boulangerie Égalité a Milano" (Foto Égalité)

"Il Dehors" (Foto Égalité)

"Il Pane" (Foto Égalité)

"Aperitivo" (Foto Égalité)

"Quiche" (Foto Égalité)

"Friande" (Foto Égalité)

"Pan-Bagnat Niçois" (Foto Égalité)

"Mini-Quiche" (Foto Arianna Bonucci) 

lunedì 24 maggio 2021

GRANDI NOVITÀ PER “FLORENCE COCKTAIL WEEK 2021”.



 La Sesta Edizione diFlorence Cocktail Weeksi svolgerà, come sempre nella magnifica Città di  Firenze, dal 20 al 26 Settembre 2021.

La parola “Cocktail”, delle cui origini non vi è certezza, si è potuta leggere per la prima volta nell’Edizione del 13 Maggio 1806 delBalance & Columbian Repository” (Giornale della Città di Hudson, nello Stato di New York, negli Stati Uniti d’America) e ne veniva data la seguente definizione: “Il Cocktail è una bevanda stimolante composta da superalcolici di vario tipo, zucchero, acqua e amari”.

In Italia il “Cocktail” nei primissimi tempi era conosciuto con nomi autarchici come “bevanda arlecchina” o “polibibita” ma da allora ne è stata fatta molta di strada.

Oggi il “Cocktail” è una bevanda di grandissimo successo ottenuta tramite le tecniche di miscelazione proporzionate ed equilibrate di ingredienti diversi, alcolici, non alcolici e aromi.

Tutto il Mondo deiCocktail” è attentamente regolato dall’International Bartenders Association (IBA), detentrice dell’elenco dei “Cocktail” (ogni anno ne vengono aggiunti nuovi) e che ne controlla eventuali abusi.

Dopo i grandi successi degli scorsi anni torna a Firenze, come già accennato, da Lunedì 20 a Domenica 26 Settembre 2021, la Sesta Edizione delFlorence Cocktail Week” (FCW) con un Programma ricchissimo.

Florence Cocktail Weekè un Evento ideato e organizzato dalla famosa e bravissima Giornalista Paola Mencarelli.

Florence Cocktail Week” ha segnato un forte cambiamento nel modo di concepire il mondo della “mixology fiorentina”, stimolando la città dell’Arno all’attenzione e al rispetto per la qualità dell’offerta e del prodotto. Un passaggio importante che ha sviluppato un modus operandi contemporaneo e internazionale in tutti i cocktail bar della città, sempre più legato ai grandi poli del bere miscelato, incentrato sulla ricerca e la sperimentazione.

IlFlorence Cocktail Week 2021è patrocinato dal Comune di Firenze.

I Locali che aderiranno saranno raggiungibili a piedi o in bicicletta, in Città è disponibile anche il “Servizio Mobike”.

La “Sesta Edizione di Florence Cocktail Week” coinvolgerà, nel rispetto delle normative COVID in vigore al momento dell’Evento, tutti i Cocktail Bar che hanno sempre partecipato dal 2016 al 2020.

Come per la precedente Edizione, per rendere tutto più comprensibile e immediato, durante la 7 giorni di Festival i Cocktail Bar fiorentini saranno suddivisi in Bar d’Hotel, Cocktail Bar e High Volume Bar e ognuno di loro presenterà una Cocktail List, creata ad hoc, in cui i Bartender potranno dare libero sfogo a tutta la loro creatività.

Non mancheranno iniziative culturali, attività ricreative, Masterclass e Night Shift, l’Opening Party, serate a tema in compagnia delle Aziende Sponsor e la “Awards Ceremony” durante la quale saranno premiati i Bartender e i cocktail bar vincitori nelle varie categorie, tra cui il “Best Signature Cocktail FCW21”. Come ogni anno uno spazio sarà dedicato all’AwardGiovane Talento” in collaborazione con Antonia Lo Casto, Docente e Formatore Sala-Bar presso l’Istituto Professionale di Stato per i Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità AlberghieraAurelio Saffidi Firenze.

Per il secondo anno saranno riproposte anche le iniziative “Dining with the Spirits” e “Pizza with the Spirits”: Chef e Pizzaioli fiorentini e toscani utilizzeranno gli spirits come ingredienti dei loro piatti e delle loro pizze che verranno proposti durante le due settimane all’interno dei loro menù o in serate dedicate.

Come vuole la tradizione “Florence Cocktail Week” cambia la sua cromia per ogni edizione e per il 2021 è stato scelto l’International Klein Blue (IKB), il colore simbolo creato da un artista visionario come il Francese Yves Klein che ha contribuito alla revisione del mondo dei colori convenzionali. La sua declinazione nel logo e nei vari gadget, diventati ormai un must della “Cocktail Week Toscana”, vuole essere un inno alla luminosità e alla forza creativa.

Ma in questo 2021 ci saranno delle grandi novità, infatti Paola Mencarelli ha affermato: “Quest’anno stiamo organizzando una cocktail week che vuole essere un segnale di ripresa per un settore così duramente colpito. Il momento storico non è facile ma ce la metteremo tutta per regalare alla Bar Industry Toscana ed Italiana una sferzata di energia positiva.

Ecco che per celebrare ancor più degnamente il successo ottenuto in questi anni da “Florence Cocktail Week” è in preparazione un fascinoso Libro, edito da Giunti, che raccoglierà le Ricette dei “143 Signature Cocktail”, pensati e realizzati nelle cinque precedenti edizioni, per ripercorrere l’evoluzione di un evento che in pochi anni ha portato alla ribalta la miscelazione Fiorentina e Toscana.

Poi ancora un’altra straordinaria novità: da Lunedì 13 a Domenica 19 Dicembre 2021 si terrà la Prima Edizione diVenezia Cocktail Week”.

Il format “Florence Cocktail Week” arriva a Venezia grazie al supporto del Lussuoso HotelAman Venice”.

Le modalità del Festival Veneziano saranno le stesse di Firenze: pertanto la settimana coinvolgerà Bar d’Hotel, Cocktail Bar e Caffè Storici in un’ottica diversa da quella più tradizionale alla quale la Città è stata fino ad ora abituata. Non mancheranno le consuete Masterclass, Night Shift e serate a tema oltre alle iniziative culturali e attività ricreative per avvicinare il pubblico alla scoperta di una Venezia diversa.

Ad Aman Venice siamo molto orgogliosi di aver pensato di contattare il Team di Florence Cocktail Week per cercare di portare anche a Venezia una Manifestazione che contribuisca a dare lustro all’offerta legata al mondo della mixology della Serenissima e che dia l’opportunità a questo mondo di collaborare e confrontarsi” - racconta così Silvia Manganaro, Director of Sales & Marketing di Aman Venice - “Il Bar di Aman Venice è per noi un asset importante e forse il servizio dell’Hotel che più ci permette di tenere i legami con la Città: proprio pensando a questo ci siamo detti che una manifestazione che coinvolgesse tutta la Città e che potesse anche contribuire a promuovere un turismo qualificato, legato proprio al mondo della mixology, come già accade in altre Città del mondo, potesse essere un’idea vincente. Sappiamo che la logistica è meno agevole rispetto ad altri luoghi ma l’energia di Paola Mencarelli e di tutto il suo Team appiattisce ponti e prosciuga canali.

Il nuovissimo Logo diVenezia Cocktail Week” è firmato da Piero Lissoni di Lissoni & Partners che ha regalato alla Manifestazione una sua straordinaria interpretazione personale e moderna della kermesse, un filo conduttore che lega il mondo dei cocktail a Venezia, partendo dal disegno di una coppa Martini che si trasforma in gondola realizzato da Marino Lucchetti, Bar Manager dell’Hotel Londra Palace.

In questo anno così particolare noi non ci siamo arresi e abbiamo deciso di raddoppiare gli sforzi portando il nostro format Cocktail Week a Venezia” - ha affermato  Paola Mencarelli - “Sarà un’Edizione insolita per questo tipo di Manifestazione che predilige la bella stagione, ma riscalderemo la splendida Venezia, splendida Città d’arte e di cultura, a suon di shaker e di cocktail.

Ma prima di tutto quanto sopra descritto prenderà il via un altro Evento super importante: la Terza Edizione di Tuscany Cocktail Week” che si terrà a partire da Lunedì 13 Settembre 2021 fino a Domenica 19 Settembre, proprio nella settimana precedente aFlorence Cocktail Week 2021”, e vedrà la partecipazione dei migliori Cocktail Bar delle 10 Province Toscane.

Durante tale Manifestazione, come ogni anno, saranno selezionati dall’amico storico di “Florence Cocktail WeekFlavio Angiolillo i 10 finalisti che concorreranno all’AwardBest Signature Cocktail TCW21”.

Devo fortemente sottolineare che gli ideatori e organizzatori, di queste belle, interessantissime e vaste Manifestazioni, hanno “costruito” il tutto su solidi e assoluti principi come il “Bere Responsabile” e il “Bere di Qualità”.

Da Lunedì 13 Settembre fino a 19 Dicembre 2021 gli Eventi da non perdere assolutissimamente sono: “Tuscany Cocktail Week”, “Florence Cocktail Week” e “Venezia Cocktail Week”.

https://www.florencecocktailweek.it/

https://vimeo.com/546917548


La Magnifica Città di Firenze (Foto Bibi Graetz)

Florence Cocktail Week 2021: La Magia del Gusto. (Foto Riedel)

Venezia Cocktail Week 2021 (Foto VCW)
Venezia Cocktail Week 2021: Il Logo di Piero Lissoni (Foto VCW)

Tuscany Cocktail Week 2021 (Foto TCW)

Florence Cocktail Week 2021: Bere Responsabile - Bere di Qualità. 

Paola Mencarelli (Foto Veronica Gaido)

mercoledì 19 maggio 2021

ALLA PIZZERIA “LA CASCINA DEI SAPORI” DI ANTONIO PAPPALARDO ARRIVA LA PIZZA LIMITED EDITION FIRMATA DA VIRGILIO MARTÍNEZ.



La Cascina dei Sapori” il regno del Maestro Pizzaiolo e Chef Antonio Pappalardo è ubicata nella Cittadina di Rezzato in Via Evaristo Almici al Civico 1 a poca distanza dal vasto Parco Cittadino denominato Parco di Bacco.

L’accogliente Comune Lombardo di Rezzato si trova in Provincia di Brescia, a Est del Capoluogo, nel Territorio che porta allo splendido Lago di Garda (da cui dista circa 26 Km.): la sua Storia è molto antica. Dal Cinquecento in poi, data la sua vicinanza alle Cave del pregiato Marmo di Botticino (ai piedi delle Alpi Bresciane) e alla forte vocazione per il lavoro Artigianale, è diventato famoso come “il Paese degli Scalpellini”.

Nel Territorio Comunale si trovano antiche e bellissime Ville e molti verdeggianti Parchi Cittadini. Dal 18 Febbraio 2019, grazie a un’armoniosa e sostenibile gestione dei propri Territori, Rezzato è entrato a fare parte dell’Associazione Nazionale dei Comuni Virtuosi.

Il Maestro Pizzaiolo e Chef Antonio Pappalardo è nato, il 14 Dicembre 1988, in Campania nel Comune di Castellammare di Stabia (oggi fa parte della Città Metropolitana di Napoli) romanticamente adagiato sul magnifico Golfo di Napoli.

Fin da giovanissimo, intorno ai 10 anni, ha iniziato ad aiutare i suoi Genitori che avevano un’attività ristorativa e pertanto la passione per la Pizza, e non solo, è cresciuta praticamente con lui.

Appena raggiunta l’età Antonio Pappalardo ha frequentato l’Istituto Alberghiero dove ha approfondito anche le tecniche di pasticceria, successivamente ha aperto un’attività di Pizza da asporto e dopo 3 anni è passato a un vero Ristorante/Pizzeria. Arrivato in Lombardia è entrato a lavorare in un conosciutissimo e importante Ristorante sul Lago di Garda.

Nel 2007 Antonio Pappalardo ha inaugurato a RezzatoLa Cascina dei Saporie il Locale da subito è cresciuto nel positivo giudizio della Clientela.

Antonio ha frequentato anche l’Università della Pizza e le PizzeSGT” (Specialità Tradizionale Garantita disciplinata e regolamentata dall’Unione Europea) che prepara sono frutto della sua costante ricerca di eccellenti materie prime, super selezionate tra i migliori produttori, seguendo sempre la natura e le stagionalità. Pizze straordinariamente buone grazie anche alla cottura perfetta fatta in un Forno altamente professionale, realizzato a mano, della “Ceky” (Forno Artigianale di Mattoni con Fuoco a Legna).   

Il 22 Maggio 2013 Antonio Pappalardo è felicemente convolato a nozze con Alessandra Bonera.

La “La Cascina dei Sapori” oggi è un approdo sicuro per chiunque voglia degustare delle ottime Pizze ma anche moltissimo altro.

La “Cascina dei Saporiha riaperto a fine Aprile 2021 dopo il periodo di chiusura dovuto alla pandemia che purtroppo ha colpito l’Italia e buona parte del Mondo. Il Locale è luminoso e qui la raffinata accoglienza incontra la tradizione, il calore, l’eleganza e la cortesia. Tre sono le Sale interne insonorizzate, poi c’è il comodo e fresco dehors sfruttabile con la buona stagione e che nei mesi invernali è stato oggetto di ulteriori migliorie. Il Locale è aperto a cena 7 giorni su 7 e la Domenica a pranzo. Dal 1° Giugno 2021, quando molto probabilmente sarà possibile ospitare i clienti anche nelle sale interne, Antonio Pappalardo ha previsto una riduzione del 30% dei coperti, che resterà tale anche nel periodo post pandemia per rendere l'esperienza in Cascina il più indimenticabile possibile, oltre a garantire a se stesso e al proprio staff dei giusti spazi anche per la famiglia e gli hobby.

Antonio Pappalardo tra le varie scelte ha due Menu consigliati da Degustare che guidano gli ospiti alla scoperta delle sue delizie: sono denominati i “Classici” e “Antonio Pappalardo il Percorso”. Entrambi sono riccamente abbinati a Vini e Birre al CaliceNon manca una Carta apposita per i Clienti intolleranti al glutine.

Non solo Pizza, come accennato, ma anche la Cucina è parte integrante dalla proposta gastronomica del Locale, dove sotto l’attenta guida di Giusi, Mamma di Antonio, Cuoca di grandissima esperienza, vengono preparate alcune golosità come: il “cuoppo” (cono di carta) con crocchè (crocchette o panzerotti) di patate, arancini di riso, la pizza fritta “montanara”, gli hamburger gourmet e i pan brioches gourmet.

La Carta dei Vini/Birre/Cocktail del Locale è merito di un grande professionista e bravissimo Sommelier come Alessandro Hoch che è anche il responsabile di Sala. La Carta è stata selezionata tenendo conto del Territorio e di Piccoli Produttori fino ad arrivare poi alle Birre Artigianali del Nord Europa.

Ogni anno a rotazione Antonio ha il piacere di offrire ai suoi clienti anche bellissime Mostre di Quadri organizzate grazie alla collaborazione con la Pinacoteca dell’Età Evolutiva di Rezzato.

Nei primi giorni di Giugno Antonio sarà impegnato anche con l’apertura di un’altra Pizzeria nel pieno centro di Brescia, con un format e una proposta completamente diversi da quelli de “La Cascina dei Sapori”.

Dai primi giorni del Mese di Maggio 2020 Antonio Pappalardo, vista la difficilissima situazione causata dalla sopraggiunta pandemia e dalla diffusione del “coronavirus”, ha voluto iniziare una collaborazione per la creazione di specialissimePizze d’Autore Limited Edition”, anche d’asporto, con vari Chef super famosi iniziando con l’amico e pluripremiato Chef Riccardo Camanini, del RistoranteLido 84” di Gardone Riviera (BS). Successivamente ha duettato con Gaggan Anand, lo Chef Indiano ai vertici della cucina mondiale e asiatica con il Ristorante di Bangkok, Capitale della Thailandia, che porta il suo nome.

Antonio Pappalardo per celebrare questa nuova ripartenza nel 2021 ha deciso di proporre ai suoi ospiti una nuova “Pizza Limited Edition” creata anche questa volta a 4 mani con un altro grandissimo Chef Internazionale: il Peruviano Virgilio Martínez (classe 1977) Chef del “Restaurante Central” ubicato nel Distretto Turistico di Barranco nell’Area Metropolitana della Capitale Peruviana di Lima, classificatosi al 6° Posto dellaThe World's 50 Best Restaurantse miglior Ristorante per laLatin America's 50 Best Restaurantssia nel 2014 che nel 2019. Questa Pizza d’autore, che prende il nome dello Chef Peruviano, è una tonda con fiordilatte, peperoni corno di bue di Carmagnola (Presidio Slow Food) arrostiti e seppia, nero di seppia, limone ed emulsione di olio “EVO”. La “Pizza Limited Edition Virgilio Martínez” è  disponibile a partire dal 17 Maggio 2021 fino al 30 Giugno, solo per i clienti del Locale e non è possibile ordinarla in asporto.

Virgilio Martínez Véliz dopo la formazione in Canada e a Londra, ha fatto esperienze in tutto il Mondo, prima di aprire il RistoranteCentral” a Lima nel 2010. Oggi nel suo portfolio ci sono anche Kjolle, il bistrot diretto della Moglie Maria Pia LéonMiglior Chef Donna 2018” per “The World's 50 Best Restaurants”, il Cocktail Bar Mayo, sempre a Lima, e MIL Ristorante che si trova presso uno splendido sito archeologico Inca vicino a Cuzco. A breve aprirà anche un suo Ristorante in Giappone a Tokyo: “MAZ”.  

Lo Chef Peruviano è famoso per aver elevato e fatto conoscere al Mondo le straordinarie materie prime Peruviane, trasportando i commensali con i suoi Menu attraverso le diverse altitudini del Perù con piatti che hanno ingredienti che spaziano dalle Ande alle profondità dell’Oceano Pacifico, passando per l’Amazzonia.

A tal proposito Martínez ha ideato qualche anno fa, con la Moglie e la Sorella Malena, anche Mater Initiative: un interessantissimo progetto di ricerca e sperimentazione, sfociato poi in una “piattaforma di divulgazione online gratuita”, volto a documentare non solo centinaia di straordinari ingredienti, in molti casi poco conosciuti, ma creando una vera e propria rete espandibile che perora una profonda comprensione del cibo, della natura, dell’ambiente e della cultura in genere.

Antonio Pappalardo ha detto: "Sono un grande cultore di Ristoranti fine dining e appena i miei impegni me lo consentono cerco di provarne il più possibile sia per passione sia perché sono curioso e c’è sempre qualcosa da imparare ancor di più quando si fanno esperienze di un certo livello. Seguo Virgilio con ammirazione da qualche anno e sono rimasto sempre molto colpito dalla sua idea di cucina, di come ha portato alla ribalta mondiale la Cucina Peruviana e le sue grandi materie prime con abbinamenti geniali. Così ho chiesto a un giornalista di mettermi in contatto per parlargli dell’iniziativa e Lui ha subito risposto con entusiasmo. L’anno scorso con le Pizze realizzate con Riccardo e Gaggan, la prima realizzata per il delivery in pieno lockdown, la seconda alla riapertura, ho voluto far viaggiare con la fantasia i nostri clienti, visto che ci hanno sempre sostenuto con grande affetto; con Virgilio vogliamo far proseguire questo viaggio alla scoperta delle Cucine di tutto il Mondo e lo facciamo con quella Peruviana che è ancora piuttosto sconosciuta ma è davvero incredibile".

La Cascina dei Sapori in questi anni ha ricevuto moltissimi riconoscimenti da tutte le Guide Specializzate Italiane e anche dalla Stampa Estera.

Il Maestro Antonio Pappalardo oltre al continuo e appassionato lavoro di ricerca che attua come metodo nella sua quotidiana attività è impegnato anche in importanti consulenze.

Tra le altre nel 2017 ha tenuto alcuni tirocini professionali a Pizzaioli in Turchia, nel 2014 e nel 2019 ha curato l’apertura in Australia di due Locali di Stefano Manfredi (Lombardo classe 1954), super premiato autore ed esponente di punta della “Moderna Cucina Italiana” proprio in quella lontana Australia dove da piccolo (nel 1961) arrivò con la sua Famiglia.

Aggiungo solo che non ci si può esimere dal degustare le straordinarie prelibatezze preparate aLa Cascina dei Saporidi Rezzato (BS), dove il Maestro Pizzaiolo e Chef Antonio Pappalardo esprime tutta la sua Arte Gastronomica anche insieme a grandi Chef Internazionali come Virgilio Martínez Véliz.

https://lacascinadeisapori.it/

https://vimeo.com/544516326

https://www.youtube.com/watch?v=swVco_RWWXE

https://www.youtube.com/watch?v=J2_vMy9INyQ


Antonio Pappalardo l'Arte della Pizza (Foto Cascina)

"La Cascina dei Sapori": Arte e Fantasia (Foto Cascina)

"La Cascina dei Sapori": La Passione Esalta il Gusto (Foto Cascina)

"La Cascina dei Sapori": Dolce Delizia (Foto Cascina)

Lo Chef Virgilio Martínez Véliz (Foto Martínez)

"Pizza Virgilio Martínez" (Foto Aromi)

Il Maestro Antonio Pappalardo (Foto Cascina)

 

venerdì 14 maggio 2021

“DITTA ARTIGIANALE” CI PORTA DALLA BOLIVIA GLI SPECIALITY COFFEE DI UNA STRAORDINARIA PRODUTTRICE: DANIELA RODRIGUEZ.



Il “Caffè” (in Arabo قهوة‎, “quhwa”, in Italianobevanda stimolante”) si ottiene dalla macinazione di semi appartenenti ad alcune specie di piccoli alberi tropicali (probabilmente originari dell’Etiopia) del Genere Coffeeae”, Famiglia delleRubiaceae” (numerosissime specie prevalentemente legnose, la maggior parte delle quali vive ai Tropici). I frutti dell’albero detti “drupe” sono simili a piccole ciliegie che maturando cambiano colore a seconda delle varietà. All’interno della polpa si trovano due semi detti “caracoliti” o “perle”, di forma allungata e piatta, solcati da una parte e rotondi dall’altra, sono avvolti da una sottile pellicina (pergamino) che li racchiude, questi dopo la lavorazione diventeranno i chicchi di caffè.

La conoscenza di una “bevanda a base di caffè” si perde nei secoli senza che se ne possa dare una datazione precisa. Quello che invece si può affermare è che a partire dal XV Secolo il “caffè” iniziò a diffondersi in tutto il Mondo fino ad arrivare a quell’immenso consumo che oggi ne viene fatto.

Una delle Aziende Italiane, tra le più interessanti, che si occupa di selezionare e commercializzare “caffè” di altissima qualità e di particolare pregio gustativo si chiama: “Ditta Artigianale”.

La “Ditta Artigianale” è nata a Firenze nel 2013, come piccolissima Torrefazione, grazie a Francesco Sanapo, pluripremiato campione Barista, e da Patrick Hoffer Vicepresidente del Consorzio Promozione Caffè. Nell’Aprile del 2014, in Via de Neri 32R a Firenze, è stata aperta la loro prima Caffetteria e nel Mese di Maggio 2016 ha iniziato l’attività il secondo Locale in Via dello Sprone 5R.

Ma “Ditta Artigianale” non solo distribuisce prodotti di eccellenza e accoglie magnificamente nei suoi Locali ma diffonde anche la migliore cultura del “caffè” attraverso dei Corsi rivolti a professionisti e appassionati del settore.

Recentissimamente “Ditta Artigianale” nella sua costante e appassionata ricerca della migliore qualità del “caffè” è arrivata fino in Bolivia alla scoperta degli “Specialty Coffee” (“Geisha”, “Java” e “Bourbon”) coltivati e lavorati con la massima cura dalla produttrice Daniela Rodriguez

Lo “Stato Plurinazionale della Bolivia” (Estado Plurinacional de Bolivia) è una Nazione dell’America Meridionale ubicato nel centro del subcontinente, ha una  superficie di 1.098.581 km² con oltre 10 Milioni di abitanti. Confina a nord, nord-est e a est con il Brasile, a nord-ovest con il Perù, a sud con l'Argentina, a sud-est con il Paraguay e a sud-ovest con il Cile. La Bolivia ha come Capitale Legislativa Sucre e come Capitale Governativa La Paz, la Città più grande e popolosa è Santa Cruz de la Sierra. Avendo perso a favore del Cile, durante la “Guerra del Pacifico” (1879-1884), la Provincia di Arica, la Bolivia era rimasta senza sbocchi sul mare e per tale motivo nel 2010  ha stretto un accordo con il vicino Perù grazie al quale ha ottenuto per 99 anni l'uso del Porto della Città Peruviana di Ilo.

Daniela Rodriguez insieme al Padre Pedro e al Fratello Pedro Pablo sono Titolari dell’AziendaAgricafe” nata nel 1986 quando Pedro Rodriguez ha iniziato la sua avventura nel mondo del “caffè” lasciando la professione di ragioniere per dedicarsi totalmente alle sue coltivazioni. Negli anni Pedro e il suo team hanno investito tempo, passione e molte energie per migliorare la qualità della produzione del “caffè”.

Agricafe” è la Casa Madre che incorpora anche “Fincas Los Rodriguez” e “Sol De La Mañana”: nel complesso 12 Fattorie, 8 a Los Yungas a La Paz e 4 a Samaipata a Santa Cruz, che rispettano elevatissimi standard di qualità. Il progetto "Fincas Los Rodriguez" non solo funge da fonte costante di produzione di “caffè” ma rappresenta anche un esempio reale di produttori locali che mostrano cosa si può ottenere con una buona pianificazione e tecniche di coltivazione moderne.

Nella realtà le Fattorie (Fincas) sono principalmente grandi lotti di terreno con piantagioni dialberi di caffè” senza le specifiche strutture di una Fattoria. L’alta qualità del caffè dipende molto dalla zona in cui si estendono le terre e le aziende agricole, ovvero in un intervallo di 15-18 gradi di latitudine. Le altitudini sono elevate e vanno da 1500 a 2400 metri sul livello del mare, circondate da una vasta natura selvaggia. Il processo di produzione più utilizzato in Bolivia è il caffè lavato: spolpatura manuale, fermentazione per quasi 16 ore in vasche ricoperte da sacchi di plastica e poi essiccazione delle fave in aiuole rialzate.

Tra gli impegni alla base dell’Azienda AgricolaAgricafe” c’è l’attenzione alla sostenibilità in tutto il processo di produzione. Nel 2019 hanno vinto il Premio dellaSpecialty Coffee Association” (SCA) come “Miglior modello di business sostenibile”. Per “Agricafe” la sostenibilità significa una buona produttività negli allevamenti, avere fattorie sane, fare investimenti ogni anno e mantenere pratiche agronomiche che mantengano alta la qualità cercando di produrre i migliori caffè. Con volume e prezzi equi i coltivatori sono felici e motivati nel continuare a lavorare nel proprio settore visto anche che il 60% della forza lavoro nell’industria del caffè in Bolivia sono donne.

Daniela Rodriguez è legata al mondo del caffè da quando era solo una bambina e poi dal 2009 è entrata ufficialmente a lavorare nell’Azienda di Famiglia, tra i valori in cui crede di più per il successo nel suo lavoro ricorda l’importanza di migliorarsi continuamente: “Siamo appassionati e ricerchiamo eccellenza, trasparenza e miglioramento continuo. Questa attenzione si traduce anche in aspetti come sostenibilità, impatto ambientale e sociale. Alleati del nostro lavoro sono anche tecnologia e innovazione; è importante fare investimenti in nuove attrezzature per essere più efficienti e migliorare la qualità dei nostri caffè ma soprattutto è importante fare tutto tenendo alla base divertimento e amore”.

Ecco è proprio da questa fascinosa realtà Boliviana che la FiorentinaDitta Artigianale”, come già accennato, ha voluto importare e distribuire  le tre deliziose tipologie di caffèGeisha”, “Java” e “Bourbon” che sono già disponibili sul loro “Store Online” e presso le Caffetterie di Firenze.

È tra rigogliose valli di montagna e incredibili bellezze naturali vicino La Paz che si estende la piantagione di “Geisha” della FarmFinca Alasitas”, alle porte della Giungla Amazzonica. Fiore all’occhiello dell’Azienda Boliviana gode di esposizione al sole e microclima ottimali che rendono questo caffè unico spaziando dai sentori di frutta tropicale a quelli di citronella e mirtilli. La “Finca La Llama” è invece situata nell’insediamento di Villa Rosario e prende il nome proprio dal lama, animale nazionale della Bolivia. La sua altitudine garantisce una lenta maturazione delle ciliegie che donano al “Java” un sapore dolce e simile a marmellata di arance, frutti rossi e mela. Infine la “Finca Trapiche”, immersa in una rara vegetazione, è posizionata a un’altitudine ideale per la produzione “Bourbon” un caffè caratterizzato da un profilo caramellato e da sentori di nocciola e marzapane.

Ditta Artigianaleha dimostrato, come sempre, di essere la prima linea Italiana diCaffetterie Specialtyanche con l’importazione dei selezionatissimi e gustosissimicaffèdi una straordinaria produttrice come  Daniela Rodriguez.

https://www.dittaartigianale.it/it/

https://agricafe.com.bo/

https://www.youtube.com/watch?v=8H6nIJUyt3U

https://www.youtube.com/watch?v=bxXeXGZqsqw


"Ditta Artigianale" Firenze: Caffetteria di Via de Neri 32R 
(Foto Ditta Artigianale)

"Ditta Artigianale" Firenze: Caffetteria di Via dello Sprone 5R 
(Foto Ditta Artigianale)

Una Pianta Magica (Foto PC AgriCafe)

 Raccolta Manuale (Foto PC AgriCafe)

 Artigianalità e Passione (Foto PC AgriCafe)

Lavoranti (Foto PC AgriCafe)

Bolivia: Natura Incontaminata (Foto PC AgriCafe)

 Esperienza e Professionalità (Foto PC AgriCafe)

 Finca Alasitas (Foto PC AgriCafe)

 Daniela Rodriguez con il Fratello Pedro Pablo (Foto PC AgriCafe)

domenica 9 maggio 2021

ALLA “SCUOLA TESSIERI” DI PONSACCO (PI) SI FORMANO GIOVANI CHEF DI GRANDISSIMO LIVELLO.



Il celeberrimo e tormentato Pittore Olandese Vincent Willem van Gogh (1853-1890) ha lasciato scritta la seguente frase: “Faccio sempre ciò che non so fare, per imparare come va fatto”.

Imparare” ecco la parola “magica” che mi porta ad affermare che uno dei luoghi fondamentali per imparare è la “Scuola”.

La parola Latinaschola”, deriva dalla più antica parola Grecaσχολή” che inizialmente aveva preso il significato di “tempo libero” e successivamente aveva trasformato il proprio senso in “tempo libero dedicato alla discussione di vari temi”.

Con il passare dei Secoli al termine “schola” i Latini attribuirono sia il significato di “luogo in cui si legge” sia quello di “luogo in cui si imparano le cose”.

I ritrovamenti archeologici fanno risalire le prime tracce storiche, circa 4000 a. C., di quella che si può definire “Scuola”, alla Popolazione Sumera (abitanti della Mesopotamia, odierno Iraq Sud-orientale). Successivamente la “Scuola” si sviluppò con le Grandi Civiltà che hanno segnato lo sviluppo culturale dell’Umanità come gli Egiziani, i Persiani, i Greci e i Romani.

Nel Medioevo (dal V al XV Secolo) gli Istituti delle Varie Religioni e il Clero in genere furono le fonti principali dell’Educazione Scolastica.

In Italia solo nel 1600 iniziarono a sorgere Istituti Laici d’Istruzione, anche superiore, e con l’accesso delle Donne a tali Istituti: la Veneziana Elena Lucrezia Cornaro Piscopia (1646-1684) fu la prima Donna Laureata al Mondo.  

Successivamente sia il Regno di Sardegna sia il Regno di Napoli come il Regno Lombardo-Veneto insieme ai vari Granducati e Ducati della Penisola Italica promossero la Scolarizzazione Pubblica.

Il 17 Marzo 1861 venne proclamato il Regno d’Italia e da allora in poi si sono susseguite varie riforme scolastiche: Legge Coppino 1877, Legge Orlando 1904, Legge Daneo-Credaro 1911.

Ma la riforma più importante che modernizzò il sistema Scolastico Italiano fu quella del 1923 promossa dal Filosofo Giovanni Gentile (1875-1944) allora Ministro della Pubblica Istruzione.

Dal 1930 in poi iniziarono la loro attività le Scuole riservate aTecnici per l’Industria Alberghiera”; agli inizi il Corso era di un solo Anno, poi divenne Biennale e successivamente Triennale. Dal 1943 questo tipo di Scuola venne denominata: Scuola Tecnica Commerciale Alberghiera.

Oggi per chi vuole intraprendere una carriera nel mondo Ristorativo/Alberghiero esistono su tutto il Territorio Nazionale numerosi Istituti Professionali Statali per i Servizi Alberghieri e la Ristorazione (I.P.S.S.A.R.).

Ma per poter entrare “in punta di piedi” nel fantastico mondo dell’enogastronomia si deve studiare moltissimo, acculturandosi e aggiornandosi in continuazione.

Ecco che in questi ultimi decenni sono state aperte molte “Scuole di Cucina” private dietro un’ampia richiesta di tantissimi giovani che vogliono apprendere e perfezionarsi, grazie anche alla grande pubblicità data dalla massiccia presenza mediatica, nel Mondo, di grandi Chef superStellati”.

Alcune di queste Scuole Formative garantiscono corsi specifici a Livelli veramente molto alti alla fine dei quali gli Studenti conseguono dei “Diplomi Professionali” riconosciuti sia dalle varie Regioni dove sono ubicate sia a carattere Nazionale.

Una delle migliori Scuole Superiori Italiane Accreditate e Certificate è laScuola Tessieri”.

La “Scuola Tessieriha Sede nella magnifica Regione Toscana a Ponsacco, in Provincia di Pisa, nella Zona Artigianale/Industriale, precisamente in Via Milano al Civico 24. La sua ubicazione strategica le permette di essere raggiunta con facilità trovandosi a solo 2,5 Km. dall’uscitaPontedera-Ponsacco” di una fondamentale arteria come la “Strada di Grande Comunicazione Fi-Pi-Li”.

La Scuola è nata nel 2015 per la brillante iniziativa di un noto imprenditore della Zona Alessio Tessieri (classe 1963). Alessio ha fondato e guidato nel tempo Aziende leader a livello Nazionale e Internazionale nel settore dolciario. “Casa Tessieril’Azienda madre del suo gruppo imprenditoriale sceglie e distribuisce nel Mondo, da oltre 50 anni, prodotti di selezionatissime pasticcerie, panetterie e Aziende di trasformazione alimentare

La “Scuola Tessieriè un grande open space di oltre 800 mq. che può essere suddiviso in ambienti separati mediante pareti trasparenti e insonorizzate. Le più moderne attrezzature arredano gli specifici Laboratori di Cucina, Pasticceria e Panetteria, Pizzeria, Bar e Sala, Gelateria, Cioccolateria.

Telecamere e Schermi giganti permettono di proiettare ogni passaggio delle lezioni.

Grazie a importanti ed espertissimi Professori interni a cui si aggiungono, per specifici Corsi, anche noti e super premiati Professionisti esterni, non solo Italiani, gli Allievi della Scuola sono seguiti con grandissima attenzione e accompagnati nel portare all’eccellenza le specifiche attitudini professionali.

Le attività della “Scuola Tessieri” spaziano dai Corsi Amatoriali ai Corsi Base fino a raggiungere i Corsi di Alta Specializzazione: l’istruzione acquisita offre la possibilità di avere interessanti sbocchi occupazionali.

La “Scuola Tessieri” inoltre, grazie al suo stretto legame con il Territorio e con le eccellenze Enogastronomiche Nazionali, organizza tutte le iniziative possibili per aumentare la diffusione e la conoscenza della “cultura del cibo”.

Alla “Scuola Tessieri” ho avuto il grande piacere di partecipare alla Commissione di Esame del 17° Corso di Alta Formazione in Cucina conclusosi Mercoledì 5 Maggio 2021.

Una piccola curiosità: il 5 Maggio 2021 erano esattamente 200 Anni dalla morte del mitico Imperatore dei Francesi Napoleone Bonaparte, avvenuta durante il suo esilio nella Residenza di Longwood House ubicata in quella sperduta Isola dell’Oceano Atlantico centro-meridionale denominata Sant’Elena.

La Commissione Esaminatrice, del Corso sopra citato, era composta dal Fondatore e Presidente della Scuola Alessio Tessieri, dal Coordinatore Didattico Cucina della Scuola lo Chef Stefano Cipollini, dal Giornalista Gianfranco Borrelli Responsabile Comunicazione della Scuola, dal Dr. Carlo Volponi Food Scouter e dal sottoscritto Giorgio Dracopulos Critico Enogastronomico Internazionale.

Dalle ore 12:30 e ininterrottamente fino alle 15:30 abbiamo assaggiato le 18 portate preparate da 13 Allievi. Gli Studenti hanno portato alla valutazione della Commissione delle preparazioni a “mano libera” partendo soltanto dagli ingredienti suggeriti dallo Chef Professore Stefano Cipollini.

Senza alcun dubbio, considerando anche la giovane età dei Ragazzi e delle Ragazze esaminati oltre alla grande emozione dovuta all’esame stesso, il livello di tutte le portate presentate è stato molto, molto alto e in diversi casi addirittura straordinario.

In contemporanea in una Sala vicina si tenevano gli esami finali del Corso Professionale di Alta Pasticceria e Panetteria con la Commissione Formata dal Coordinatore dei Corsi di Pasticceria della Scuola Tessieri Mario Ragona e dai Docenti di Pasticceria Raffaele Musacco, Giuliano Casotti e Massimo Davitti.

Alla fine degli Esami sia agli Studenti diCucina” sia a quelli diPasticceria e Panetteria”, in un clima estremamente caloroso, festoso e in diversi casi anche commovente, sono stati dati, dai membri delle Commissioni Esaminatrici, i rispettivi meritati Diplomi.

Le parole più adatte per descrivere la sempre entusiasmante esperienza di una visita alla “Scuola Tessieri” di Ponsacco (PI) sono sicuramente quelle del Fondatore Alessio Tessieri: “L’Atelier delle Arti Culinarie Scuola Tessieri è un Atelier contemporaneo, un luogo dove poter sviluppare solide basi culturali, tecniche e professionali all’avanguardia grazie a super qualificati Docenti riconosciuti a livello Nazionale e Internazionale. Un luogo ove si pratica in strutture moderne e all’avanguardia la cura e l’amore per il dettaglio. Un Laboratorio dalle mille sfaccettature in costante evoluzione, aperto a tutti coloro che vogliono apprendere e perfezionarsi nell’intento di fare nuove bellissime esperienze e creare nuove valide opportunità”.

https://www.scuolatessieri.it/

https://www.youtube.com/watch?v=FyXxmcB3V5A

https://www.youtube.com/watch?v=hUTFSAxbzi8


La Commissione del Corso di Cucina (Foto Fabio Latini)

In Cucina (Foto Fabio Latini)

Delizie dalla Cucina

Nel Laboratorio di Pasticceria (Foto Fabio Latini)

Dolci Delizie (Foto Fabio Latini)

Gli Studenti in Attesa dei Diplomi (Foto Fabio Latini)

Corso di Cucina: la Consegna dei Diplomi (Foto Fabio Latini)

Corso di Pasticceria: la Consegna dei Diplomi (Foto Fabio Latini)
 
Un Brindisi alla Fine degli Esami (Foto Fabio Latini)