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domenica 5 novembre 2023

“FERVOLATO” IL NUOVO DELIZIOSO CIOCCOLATO FERMENTATO CON ACINI D’UVA NATO GRAZIE ALLA COLLABORAZIONE TRA “NOALYA” E “CAPRAI”.




Il “cacao” è una pianta che non ha ancora messo d’accordo gli studiosi sulla sua sicura appartenenza, la “vexata quaestio” è sulla classificazione della Famiglia: Sterculiaceae o Malvaceae. Quello che è certo è il nome scientificoTheobroma Cacao” datole da colui che è considerato il padre della moderna classificazione degli organismi viventi il medico, botanico, naturalista e accademico Svedese Carl Nilsson Linnaeus (1707 - 1778).

E non per niente l’antica parola GrecaTheobromasignifica: “Cibo degli dei”.

La “pianta del cacao”, originaria dell’America Meridionale, è un alberello sempreverde che può raggiungere anche una decina di metri di altezza. Foglie e fiori, frutti a forma di cedro allungato con dimensioni molto varie e all’interno i preziosi semi, da 25 a 40, ovali e piatti di colore bruno violaceo disposti in 5 file. Le coltivazioni di “cacao” richiedono molto impegno e pazienza visto che iniziano a produrre solo dopo il quinto anno di vita. Le piante fruttificano praticamente tutto l’anno ma in due specifici periodi raggiungono la massima produzione. La vita fruttifera dura circa tre decenni.

Il “cacao” viene coltivato principalmente in tre grandi zone geografiche: America del Sud, Asia e Africa. Ogni pianta rende circa 2 kg di semi secchi, una resa del 50% rispetto al raccolto, che si ottengono tramite una leggera fermentazione, un accurato essiccamento solare, la tostatura e la macinazione. 

I ritrovamenti archeologici ci dicono che i primi a dare certa e grande considerazione al “cacao” furono i Maya che fin dagli albori della loro Storia coltivavano queste preziose piante. Dalla lavorazione della parte grassa dei suoi semi ricavavano (tanto per ribadire) il “kakaw uhana = Cibo degli dei” un preparato che è all’origine del nostro Cioccolato.

Molta strada è stata fatta attraverso i Secoli e oggi la magnifica “Arte del Cioccolato” ha raggiunto livelli straordinari.

Una delle Aziende Artigianali Italiane più interessanti è Noalya Cioccolato Coltivato”.

Noalya”, Azienda di Ponsacco in Provincia di Pisa, è nata nell’Autunno 2018 ed è di proprietà del Fondatore e Amministratore Unico Alessio Tessieri (Classe 1963) e di sua Moglie Marianna.

Il nome e marchio “Noalya” è stato creato da una famosa agenzia specializzata la Synesia e non ha un significato esplicito ma è stato studiato sulla base di “suoni” sensuali e femminili per meglio veicolare concetti quali il fascino, la dolcezza, l’eccellenza e l’eleganza. 

Noalya Cioccolato Coltivato” è frutto di una profonda cultura del cioccolato e di una attenta ed esperta ricerca del “cacao” nelle migliori piantagioni del Mondo oltre a quella di proprietà.

Dal Sud America all’Africa, dal Tropico del Cancro a quello del Capricorno passando dall’Equatore ecco il filo rosso delle piantagioni da cui “Noalya” si approvvigiona della migliore materia prima da Paesi come: Venezuela, Colombia, Guatemala, Trinidad, Ecuador, Nicaragua, Repubblica Dominicana, Jamaica, Cuba, Honduras, Grenada, Brasile, Perù, Costa Rica, Papua Nuova Guinea, Madagascar, Tanzania, Vietnam e Java.

Noalya” garantisce la correttezza di tutto il processo di lavorazione secondo le esperte linee guida di Alessio Tessieri. L’alta qualità e la tracciabilità dei semi che giungono in Azienda insieme all’applicazione delle tecniche più naturali di trasformazione del cacao, dall’estrazione alla tostatura (uno dei segreti dell’Azienda), realizzata con macchine particolari che rispettano le differenti proprietà organolettiche e antiossidanti di ogni specifico tipo, rendono tutta la produzione una vera e propria eccellenza. Molto vasta è la scelta tra i vari prodotti “Noalya”: monorigini, blend, cru, pralinati e creme.

Ma Alessio Tessieri è un vero vulcano d’iniziative e oltre a tutto ciò ha voluto sviluppare una vera “Accademy per il Cioccolato” dove, insieme a grandi professionisti, poter accrescere e diffondere la Cultura per il Cacao, le sue tecniche e le più varie applicazioni. Tutto ciò è stato reso possibile grazie a un’altra delle attività dello stesso Alessio la prestigiosaScuola Tessieri” di Ponsacco (PI) che è diventata il fulcro anche per “Noalya Cioccolato Coltivato”.

Questa costante ricerca ha portato Alessio Tessieri a voler sperimentare con un’altra importante Azienda Vitivinicola come l’ Arnaldo Caprai un cioccolato assolutamente nuovo: “Fervolato”.

La storia dell’Azienda Vitivinicola inizia nel 1971, quando Arnaldo Caprai, già imprenditore Umbro nel settore tessile, realizzò il suo sogno di produrre vino acquistando 42 ettari a Montefalco, in Provincia di Perugia, di cui 4 già vitati nella Tenuta Val Di Maggio. Determinato a valorizzare le enormi potenzialità del Territorio e delle sue Uve Arnaldo progressivamente ha annesso alla Tenuta i migliori terreni adiacenti e non, oggi in totale gli ettari sono 160. Nel 1986 l’arrivo del Figlio Marco alla conduzione dell’Azienda ha segnato il punto di svolta nella storia vitivinicola dell’Azienda stessa ma anche del Territorio in generale. Infatti la sua visione lo ha indotto ad avviare collaborazioni con importanti professionisti del settore e Istituti di Ricerca in campo sia agronomico sia enologico grazie alle quali agli inizi degli anni Novanta il “Caprai Montefalco Sagrantino DOCG 25 Anni” ha conquistato la critica di tutto il Mondo, accendendo i riflettori su una Zona Vitivinicola Italiana fino ad allora poco nota. 

Il “Caprai Montefalco Sagrantino DOCG 25 Anni” nasce dall’esaltante esperienza di ricerca e dalla speciale selezione di Uve Sagrantino ed è stato prodotto per la prima volta con l’Annata 1993.

L’Azienda Arnaldo Caprai, con i suoi vini unici per eleganza, longevità e raffinatezza, è sinonimo di eccellenza Italiana

Il nuovo CioccolatoFervolato nasce da un matrimonio d’amore tra il Cibo degli dei” (Theobroma) e la bevanda degli dei ilVino” (Oínos = Vino), tra il nettare e l’ambrosia.

Per ottenere questo piccolo miracolo non è sufficiente una semplice unione dei due ingredienti ma si richiede un percorso estremamente attento e curato, un cammino complesso che attraversa più fermentazioni, durante le quali si creano suoni armoniosi e aromi ammalianti e avvincenti che danno vita a nuovi vortici di piacevoli sensazioni.

Il “Fervolato” è il risultato di un processo di produzione innovativo, nato dall’esperienza di Alessio Tessieri, con ben tre fermentazioni nel suo albero genealogico, quella delle bacche di cacao, quella del mosto d’uva e quella congiunta nel procedimento che le unisce. Dopo alcuni anni di esperimenti, anche con diversi e differenti vitigni, il “Fervolato” offre profumi, aromi, gusti, tessiture che conservano e sublimano le armonie proprie dei frutti di origine.

Nel “Primo Viaggio: Noalya-Caprai” i protagonisti assoluti sono le migliori bacche di Cacao Criollo del Venezuela delle piantagioni di proprietà di Alessio Tessieri e le uve appassite su graticci della varietà Sagrantino di Montefalco provenienti dalle Vigne Umbre della “Arnaldo Caprai”.

In passato il Vino ottenuto dalle “Uve di Sagrantino” era tradizionalmente prodotto e consumato nella versione dolce e nei consigli di abbinamento si indicava il “cioccolato fondente”: niente di meglio, allora, che abbinare la complessa struttura dell’Uva Sagrantino di Caprai con la decisa personalità del Cacao Criollo del Venezuela Noalya

IlFervolatotrova la sua unicità nella maestria del processo di lavorazione. Dopo una prima fermentazione avvenuta nella piantagione in Venezuela, un processo spontaneo sapientemente guidato che avviene immediatamente dopo il raccolto del cacao e molto simile a quella del vino, i semi di cacao arrivano in Fabbrica in Italia. La successiva infusione del cacao nel mosto si trasforma in una parziale fermentazione, attivata dai lieviti naturali già presenti nel cacao che si erano addormentati in fase di quiescenza.

L’affinamento avviene in tre modi diversi per realizzare tre tipi diFervolato”: “Acciaio”, “RovereeAnfora”.

L’affinamento in Acciaio, materiale notoriamente inerte, mantiene più integri gli aromi ne preserva i sapori e difende dalle ossidazioni. Se ne ricava un cioccolato straordinario e unico, morbido, setoso, con una sensazione di frutti rossi che dolcemente si evolve in sentori di frutta secca tostata e leggermente caramellata.

L’affinamento in piccole Botti di Rovere Francese permette una microssigenazione garantita dai pori del pregiato legno, cedendo tannini e aromi derivanti dalla tostatura stessa del legno e del cacao, per una speciale evoluzione aromatica. Il risultato è un cioccolato che esprime i sentori di frutti rossi maturi con una lieve ed intrigante speziatura.

L’affinamento in Anfora di Terracotta consente un’ossigenazione intermedia rispetto all’acciaio e al legno, permettendo ai due elementi di fondersi trasferendo l’uno all’altro i propri aromi, accentuandone le complessità aromatiche. Un cioccolato complesso, con note di uve appassite e frutta secca pralinata, lievemente pungente, con un finale deliziosamente delicato.

Fervolato” non un semplice cioccolato ma un vero e proprio cammino esperienziale attraverso gamme di profumi, aromi, sapori via via più complessi e appaganti, e, quando tutti e cinque i sensi sono coinvolti, proprio allora si ha la sublimazione del piacere.

Martedì 24 Ottobre 2023, a Ponsacco in Provincia di Pisa, è stato presentato ufficialmente alla Stampa (circa una cinquantina tra noti Giornalisti ed Esperti del settore) il nuovo CioccolatoFervolato”. L’Evento organizzato e coordinato dal grande Gianni Mercatali Titolare dello “Studio Mercatali” (uno Studio che rappresenta una delle più autorevoli e moderne espressioni di comunicazione globale) si è svolto in due fasi. Prima l’interessantissima Visita allaFabbrica del Coccolato Noalya” e successivamente una ottima Cena svoltasi nel grande Salone dalla Scuola Tessieri dove alla fine è stato presentato e degustato il nuovo CioccolatoFervolato”.   

Aggiungo che la Cena, preparata con grande perizia, impegno e passione dai Professori della Scuola (il Coordinatore dei Corsi di Pasticceria Mario Ragona, il Coordinatore Didattico di Cucina lo Chef Stefano Cipollini e i Docenti Fabio Centoni e Christian Cecconi) oltreché dagli Studenti delXXVI° Corso di Alta Formazione di Cucina e Pasticceriaè stata estremamente piacevole.

Con i Tavoli arricchiti dalla fragranteSelezione del Pane” (Pane di campagna con crusca fermentata - Pagnotta di grano duro, olio, semi e cioccolato - Grissini stirati) sono state servite le seguenti portate: - Lingua, gambero rosso, melagrana e gelato di salsa verde - Spaghetti, latticello, garum e sugo d’arrosto - Colombaccio, castagne, cioccolato Madagascar e carciofi - Il cioccolato Goldsand, olio extravergine di oliva e mango.

In abbinamento sono stati serviti i seguenti Vini: - Champagne Rosé Premier Cru Charles Mignon - Arnaldo Caprai Cuvée Secrète Umbria Bianco IGT 2022 - Arnaldo Caprai Montefalco Sagrantino25 AnniDOCG 2019 - Arnaldo Caprai Montefalco Sagrantino Passito DOCG 2018.  

Alla fine della cena Alessio Tessieri e Marco Caprai, evidentemente emozionati e applauditissimi, hanno trasmesso a tutti i presenti, attraverso un bellissimo filmato e con le loro parole, quanta dedizione e passione hanno messo nella realizzazione del “Fervolato”. 

Marco Caprai in particolare ha detto: “Siamo due Aziende votate all’eccellenza che si sono unite per creare qualcosa di diverso e di unico, ma ancor più per metterci in gioco e capire cosa, dell’uno e dell’altro, potesse creare valore reciproco. Il risultato è questo cioccolato che porta con sé non solo la nostra maniacale ricerca dell’eccellenza, bensì anche innovazione e tecnologia.”

In conclusione consiglio di lasciarvi cullare dai sensi mentre degustate il nuovo e prezioso CioccolatoFervolatonelle sue tre straordinarie, fascinose e magiche declinazioni.

https://www.noalya.com/

https://www.arnaldocaprai.it/

https://www.youtube.com/watch?v=bv0I5pnHQTM


Alessio Tessieri nelle sue Piantagioni di Cacao in Venezuela 
(Foto Noalya)

"Noalya": la Magia del Cacao (Foto Noalya)

Alessio Tessieri uno Straordinario Produttore (Foto Noalya)

"Noalya Cioccolato Coltivato": Grandissima Qualità (Foto Noalya)

Alessio e Marianna Tessieri con Marco Caprai

Alcuni Vigneti dell'Azienda "Arnaldo Caprai" (Foto Noalya) 

"Fervolato": Alessio Tessieri e Marco Caprai Controllano le Uve 
(Foto Noalya)

"Fervolato": Fermentazione in Anfora (Foto Noalya) 

Alessio Tessieri con i Docenti della "Scuola Tessieri" 

"Fervolato": Sinfonia di Fermenti e Gustosi Sentori

"Fervolato": Alessio Tessieri e Marco Caprai (Foto Noalya)

"Fervolato" il Nuovo Cioccolato in Tre Declinazioni (Foto Noalya)

Giorgio Dracopulos e la "Prima Confezione di Fervolato"
 

lunedì 27 gennaio 2020

“NOALYA CIOCCOLATO COLTIVATO”: UNA MAGIA DAL GRANDE FASCINO E DALLA GUSTOSA SEDUZIONE.




Un famoso naturalista Tedesco, ma anche esploratore, geografo e botanico, Friedrich Heinrich Alexander Freiherr von Humbold (1769 – 1859) ha scritto: 
Mai la natura ha racchiuso un nutrimento di cosi alto valore in uno spazio piccolo come quello del seme di cacao”.

Il “cacao” è una pianta che non ha ancora messo d’accorto gli studiosi sulla sua sicura appartenenza, la “vexata quaestio” è sulla classificazione della Famiglia
Sterculiaceae o Malvaceae.

Quello che è certo è il nome scientifico “Theobroma Cacao” datole da colui che è considerato il padre della moderna classificazione degli organismi viventi il medico, botanico, naturalista e accademico svedese Carl Nilsson Linnaeus (1707 – 1778).
E non per niente l’antica parola Greca “theobroma” significa: “cibo degli dei”.

La “pianta del cacao”, originaria dell’America Meridionale, è un alberello sempre verde che può raggiungere anche una decina di metri di altezza. 
Foglie e fiori, frutti a forma di cedro allungato con dimensioni molto varie e all’interno i preziosi semi, da 25 a 40, ovali e piatti di colore bruno violaceo disposti in 5 file.

Le coltivazioni di “cacao” richiedono molto impegno e pazienza visto che iniziano a produrre solo dopo il quinto anno di vita. 
Le piante fruttificano praticamente tutto l’anno ma in due specifici periodi raggiungono la massima produzione. 
La vita fruttifera dura circa tre decenni.

Il “cacao” viene coltivato principalmente in tre grandi zone geografiche: 
America del Sud, Asia e Africa
Ogni pianta rende circa 2 kg di semi secchi, una resa del 50% rispetto al raccolto, che si ottengono tramite una leggera fermentazione, un accurato essiccamento solare, la tostatura e la macinazione. 

I ritrovamenti archeologici ci dicono che i primi a dare certa e grande considerazione alcacaofurono i Maya che fin dagli albori della loro Storia coltivavano queste preziose piante. 
Dalla lavorazione della parte grassa dei suoi semi ricavavano (tanto per ribadire) il “kakaw uhana = Cibo degli Dei” un preparato  che è all’origine del nostro Cioccolato.

La Civiltà Maya si sviluppò per un lunghissimo periodo, nella zona geografica che si potrebbe oggi definire Centro America, dal 1000 a.C. alla scoperta del Continente Americano, per poi iniziare a decadere fino alla definitiva scomparsa nel 1697.

Probabilmente fu l’esploratore e navigatore Genovese Cristoforo Colombo (1451 - 1506) durante il suo quarto viaggio a scoprire la pianta del “cacao” nel 1502
Ma fu il nobile Spagnolo Hernán Cortéz Monroy Pizarro Altamirano (1485 - 1547), militare e condottiero, che nel 1528 portò in Spagna i primi semi di Cacao e il preparato dei Maya.

Alla fine del 1500 e i primi del 1600 il Cacao iniziò ad uscire dalla Spagna e a diffondersi in Europa.
Successivamente l’aggiunta dello zucchero al Cacao, per combattere il naturale sapore amaro, fece nascere quella che si può definire “cioccolata”. 

Nel 1778, l’inventore di origine Francese Doret, dopo aver costruito a Torino una macchina automatica idraulica per la produzione della cioccolata, poi ceduta alla ditta “Caffarel”, produsse il primo cioccolatomodernoin barrette e i primicioccolatini”.

Molta strada è stata fatta attraverso i secoli e oggi la magnifica “arte del cioccolato” ha raggiunto livelli straordinari.

Una delle Aziende Artigianali Italiane che ha destato il mio interesse, dopo essermi capitata la fortuna di assaggiare la loro produzione, è “Noalya Cioccolato Coltivato”.

Noalya”, Azienda di Ponsacco in Provincia di Pisa, è nata nell’Autunno 2018 ed è di proprietà del Fondatore e Amministratore Unico Alessio Tessieri.

Il nome e marchio “Noalya” è stato creato da una famosa agenzia specializzata la Synesia e non ha un significato esplicito ma è stato studiato sulla base disuonisensuali e femminili per meglio veicolare concetti quali il fascino, la dolcezza, l’eccellenza e l’eleganza

Alessio Tessieri è nato il 6 Luglio del 1963 ed è di Ponsacco (PI). 
Cresciuto in una Famiglia dove il Padre faceva l’imprenditore decise da giovanissimo di entrare con la sorella Cecilia nel mondo del cioccolato artigianale di alta qualità.

Dopo le prime esperienze nel 1990 ha aperto, proprio con la sorella Cecilia, in Località La Rotta, una Frazione del Comune di Pontedera (PI), in una struttura che ospitava una vecchia fonderia di ghisa, quella che in pochissimo tempo è diventata una delle eccellenze Internazionali del Cioccolato: l’AziendaAmedei”.

Nel 1997 Alessio Tessieri ha iniziato il suo viaggio intorno al Mondo per selezionare nei vari Paesi le diverse piantagioni e i migliori cacao
Nel 2001, in Venezuela, si è realizzato il loro sogno di avere una piantagione. 
Una vera e propria novità nel settore, mai, prima di allora, un’Azienda Produttrice Artigianale aveva avuto tale possibilità.

Sono seguiti anni di straordinari successi a livello Mondiale, ma prima che nel 2015Amedei” fosse rilevata per i tre quarti dal fondo CineseOctopus Europe LimitedAlessio Tessieri sciolse la Società con la sorella Cecilia.

Alessio Tessieri aprì subito una nuova Azienda con il suo nome che in pochi mesi diventò una ditta leader nella distribuzione di prodotti per pasticcerie e pizzerie oltre a quelli per la panificazione. 
Ad Alessio rimase anche la proprietà della Tenuta in Venezuela con le sue 100.000 piante di raro e pregiatissimocacao nobile criollo” (Theobroma Cacao Cacao), il cacao dei Maya destinato solo alla produzione della cioccolata migliore, quella di altissimo pregio.

Ma il grande amore di Alessio Tessieri per il “cioccolato” è sempre stato irrefrenabile ed ecco che, come già accennato, nel 2018 è nataNoalya”.

Noalya Cioccolato Coltivato” è frutto di una profonda cultura del cioccolato e di una attenta ed esperta ricerca del “cacao” nelle migliori piantagioni del Mondo oltre a quella di proprietà.

Dal Sud America all’Africa, dal Tropico del Cancro a quello del Capricorno passando dall’Equatore ecco il filo rosso delle piantagioni da cui “Noalya” si approvvigiona della migliore materia prima da Paesi come
Venezuela, Colombia, Guatemala, Trinidad, Ecuador, Nicaragua, Repubblica Dominicana, Jamaica, Cuba, Honduras, Grenada, Brasile, Perù, Costa Rica, Papua Nuova Guinea, Madagascar, Tanzania, Vietnam e Java.

Noalyagarantisce la correttezza di tutto il processo di lavorazione secondo le esperte linee guida di Alessio Tessieri
L’alta qualità e la tracciabilità dei semi che giungono in Azienda insieme all’applicazione delle tecniche più naturali di trasformazione del cacao, dall’estrazione alla tostatura (uno dei segreti dell’Azienda), realizzata con macchine modernissime che rispettano le differenti proprietà organolettiche e antiossidanti di ogni specifico tipo, rendono tutta la produzione una vera e propria eccellenza.

Vasta la scelta tra i vari prodotti “Noalya”
monorigini, blend, cru, pralinati e creme.

Le Tavolette di cioccolato bianco e al latte hanno fino al 41% di cacao e le Tavolette fondenti raggiungono una percentuale massima dell’85%.

Ma Alessio Tessieri è un vero vulcano d’iniziative e oltre a tutto ciò ha voluto sviluppare una vera “Accademy per il Cioccolato” dove, insieme a grandi professionisti, poter accrescere e diffondere la Cultura per il Cacao, le sue tecniche e le più varie applicazioni.
Dove tutto ciò poteva diventare possibile se non in un’altra delle attività dello stesso Alessio
Ecco che la prestigiosa “Scuola Tessieri” di Ponsacco (PI) è diventata il fulcro anche per “Noalya Cioccolato Coltivato”.

Cosa posso aggiungere se non il consiglio di lasciarvi cullare dai sensi mentre degustate gli straordinari prodotti diNoalya Cioccolato Coltivato”: 
una vera magia dal grande fascino e dalla gustosa seduzione.




"Noalya Cioccolato Coltivato" (Foto Noalya)

L'Eccellenza (Foto Noalya)

La Dolcezza

Confezione Regalo

Le Creme (Foto Noalya)

Il Gusto 

Il Fascino (Foto Noalya)

Giorgio Dracopulos e Alessio Tessieri 
(Foto Fabio Latini)

La Magia del Cioccolato (Foto Noalya)

lunedì 17 luglio 2017

LA “CHINA DOTT. G. CLEMENTI”: UN ANTICO ELIXIR INVECCHIATO IN BOTTE DALLE SPECIALI VIRTU’.




La Cordigliere delle Ande (Cordillera de los Andes in Spagnolo) è un’imponente Catena Montuosa, la più lunga del Mondo (7200 Km., dall’Istmo di Panama fino a Capo Horn), ubicata nella parte più occidentale dell’America Meridionale.
Questi alti (una media di 4000 metri) Monti attraversano ben sette Stati: Argentina, Cile, Colombia, Ecuador, Venezuela, Bolivia e Perù.

La “Cinchona” è una pianta erbacea (piuttosto alta) sempreverde, originaria proprio delle Ande Boliviane e Peruviane.

Il nome “Cinchona” deriva da una Leggenda (dimostratasi non veritiera), risalente al XVII Secolo, che narra delle cure fatte, con rimedi tradizionali Indigeni, alla moglie del Vice Re del Perù, la Contessa Ana de Osorio Chinchón, colpita da febbri intermittenti. 

Carl Nilsson Linnaeus (17071778), medico, botanico e naturalista Svedese, considerato il padre della moderna classificazione degli organismi viventi, volle dare, in onore della “Contessa”, il suo nome al Genere a cui appartiene l’albero della China.    

Nel “Genere Cinchona” troviamo le seguenti Specie: “Cinchona Succirubra” e “Cinchona Pubescens” (China Rossa), “Cinchona Calisaya” e “Cinchona Ledgeriana” (China Gialla) le più pregiate, “Cinchona Officinalis” (China Grigia).

Dalla corteccia, delle varie tipologie, di “Cinchona” si estraggono dei principi attivi utili per vari impieghi: alcaloidi chininici, olio essenziale e resine
Dagli alcaloidi (sostanze organiche di origine vegetale che, anche se assunte in piccole dosi, hanno grandi effetti farmacologici) viene estratta la “chinina” e l’acido chininico.
Dalla “chinina”, con la sintesi chimica, si ottiene il “chinino”, un potente farmaco antipiretico, analgesico e antimalarico. 
La scoperta della sintesi risale al 1856, ma solo alcuni anni dopo nacque il farmaco.

Alla fine dell’Ottocento, a causa delle vaste zone pianeggianti e paludose sparse per tutta Italia, la malaria, diffusa dalle zanzare anofele, era una piaga per la popolazione. 
Per migliorare tale nefasta situazione, nel 1895, il Monopolio di Stato Italiano iniziò a distribuire,  in modo capillare il “Chinino”, tale provvedimento dimezzò la mortalità della malaria.

Ma già prima di tale eventi, in una Farmacia Italiana, nasceva, sfruttando, tra le tante, le doti toniche e digestive della China, un particolare elisir.

Nel 1884, da un’idea del Dott. Giuseppe Clementi, originario della Provincia di Vicenza, esperto botanico, titolare, dal 1882, di una Farmacia ubicata a Fivizzano in Lunigiana, oggi Provincia di Massa Carrara, nacque la “Ricetta per la China Clementi”. 

La Lunigiana è un Territorio che, a grandi linee, corrisponde al bacino idrografico del Fiume Magra, nel nord della Toscana, ed è racchiusa tra l’Appennino, le Alpi Apuane e il Mar Ligure .

Il Magra nasce in Toscana, tra il Monte Borgognone e il Monte Tavola, a 1200 metri s.l.m., scorre tra le valli fino al lembo di pianura compreso tra le Provincie di La Spezia e Massa Carrara, confluisce con il fiume più lungo della Liguria, il Vara, e poi si getta nel Mar Ligure

La Lunigiana si interseca tra valli e monti in tre bellissime Regioni Italiane: Toscana, Liguria ed Emilia Romagna
Oltre a ciò la Lunigiana geografica è, in parte, coesa con un’altra delle zone più belle di questo territorio, la Garfagnana.

Il termine Lunigiana, deriva dal Latino  “Lunensis Ager” (terra di Luna), e prende il nome dalla antichissima città Romana di “Luna” (oggi Luni), fondata, come avamposto militare dai legionari, nel 177 a.C., durante la vittoriosa campagna contro il popolo dei Liguri.

Non solo alte montagne, profonde e affascinanti valli, verdissime foreste, fiumi e fiumiciattoli, angoli di natura incontaminata, ma anche una lunga storia che in Lunigiana, attraverso i secoli, ha lasciato le strutture di 100 Castelli, Chiese, Borghi, Palazzi barocchi e le misteriose Statue Stele erette dall’antica popolazione locale dei Liguri-Apuani a partire da 3000 anni prima di Cristo.

Oggi Fivizzano è un Comune (con una lunga Storia), di circa 8000 abitanti, con 94 Frazioni sparse in un vasto Territorio comprendente anche due importanti Parchi, il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano e il Parco Naturale Regionale delle Alpi Apuane.

Il Dott. Giuseppe Clementi, nella sua Ricetta (ancora oggi segreta), mise insieme il “decotto di corteccia” di due pregiate varietà di China (Cinchona Calisaya e Cinchona Succirubra) con diverse e selezionate erbe aromatiche e officinali
A tutto ciò fu aggiunto, con un sapiente dosaggio, scorze di Arancia Amara, Zucchero e Alcool (33% Vol.). 
Il preparato, lasciato invecchiare per due anni, è un liquore unico: un digestivo, un tonico aromatico, dal caratteristico colore aranciato, talmente gradevole e persistente che regala intensi momenti degustativi.

Già pochi anni dopo la sua nascita, la “China dott. G. Clementi”, nel 1911, all’Esposizione Internazionale di Roma per le Arti e la Cultura, vinse, grazie alle sue virtù, la Medaglia d’Oro

L’Antica Farmacia del dott. Clementi, oggi ricostruita fedelmente com’era, (l’originale era stata distrutta due volte, nel terremoto del 1920 e da un bombardamento del 1944) non è più la Sede dove si produce il liquore. 
La “China dott. G. Clementi” viene realizzata in un Liquorificio poco distante, ma il metodo di produzione e gli ingredienti sono rimasti uguali a quelli del 1884.   

Anche nel XXI Secolo la “China dott. G. Clementi” ha un grande successo, grazie anche ai moltissimi e famosi Bar-Tender del Mondo che la usano nei loro Cocktails.

La “China dott. G. Clementi”, una vera eccellenza Italiana, è un antico Elixir (con più di 130 anni di vita), prodotto nell’Antica Officina Farmaceutica Dott. Clementi di Fivizzano
Una China, invecchiata in botte per due anni, con una straordinaria ricchezza di sapori e anche molte altre virtù.



Logo Farmacia

La Scatola

La Bottiglia

Logo Antica Officina Farmaceutica

Bottiglia e Scatola da 70 cl.

domenica 15 maggio 2016

A MADRID, IN SPAGNA, AL RESTAURANTE “LA CABRA”, DELLO CHEF STELLATO JAVIER ARANDA, UN FANTASTICO GIRO DEL MONDO GASTRONOMICO.




L’Enogastronomia è diventata una delle massime aspirazioni e attrazioni, dei nostri tempi, a livello Mondiale
Ogni Paese del Mondo ha sue specifiche caratteristiche che si manifestano attraverso la qualità della propria produzione agroalimentare e alla bravura degli Chef.
Credo che poter girare per il globo e fare queste straordinarie esperienze sia una fortuna incommensurabile.

A Madrid, in Spagna, c’è il RestauranteLa Cabra”, di un giovanissimo Chef, Javier Aranda Revuelta (già “Stellato”), che in un solo Menu vi fa vivere l’emozionante viaggio gastronomico in ben 14 Paesi del Mondo.

Javier è nato, il 21 Gennaio del 1987, a Villacañas un Comune della Provincia di Toledo, nella Comunità Autonoma di Castiglia-La Mancia.

La sua Famiglia (nonno, nonna e mamma) erano proprietari, e gestivano, un piccolo punto ristoro/bar a Villacañas oltre ad avere anche un appezzamento di terra dove producono, a tutt’oggi, vino.

Javier fin da piccolo inizia ad amare quel lavoro fatto di passione per le cose buone e naturali unito al gentile e premuroso servizio al pubblico.
Questa sua predilezione trova conferma nella scelta di frequentare l’Escuela de Hostelería Toledo,  dove si diploma nel 2005.

Da subito, a 18 anni, entra a fare esperienza nelle cucine d’importanti e rinomati Ristoranti come lo storico “El Bohio” (fondato nel 1934), ubicato nel Comune di Illescas, in Provincia di Toledo, con lo Chef/Patron Pepe Rodríguez Rey,  e “Ars Vivendi”, di Madrid, con la Chef María Rosa García Manso.
In pochissimo tempo, grazie alla sua grande bravura e alla straordinaria voglia di apprendere, Javier Aranda è già Chef de Partie.

Le sue esperienze continuano con fantastici Chef come Iñigo Urrechu del RestauranteEl Cielo”, a  Pozuelo de Alarcón, Comunità Autonoma di Madrid, e il compianto, “super stellato”, Santi Santamaría.

Dal 2011 al 2012 Javier è già Chef al Restaurante, di Alta Cucina, “Piñera” di Madrid
E’ talmente bravo che gli viene riconosciuto il “secondo posto” al Premio “Chef Rivelazione per l’Anno 2012” del super prestigioso “Congresso Internazionale di Gastronomia Madrid Fusión”.  

Ma la sua voglia di crescere, e di esprimere tutto ciò che ha dentro, lo portano a fare un grande e super impegnativo passo, in tutti i sensi, per la sua giovane età (25 anni): il 13 Aprile 2013 apre il suo Restaurante La Cabra”.

Il nome del Ristorante deriva dal fatto che suo nonno gli diceva sempre che “la capra non fa mai un passo falso”. 
Il logo scelto è proprio una testa di capra stilizzata.

Il lavoro di ristrutturazione del Locale è stato molto gravoso, si è dovuto trasformare una “discoteca” in uno spazio “enogastronomico multifunzionale”, dove si può comodamente servirsi sia della parte più informale e veloce dedicata non solo alle “tapas”, con il bancone bar e i suoi diversi spazi con i tavolini, sia della Sala da Pranzo del “Restaurante Gastronomico” (solo per 24 coperti), che dell’accogliente saletta privata, o della fascinosa e rilassante libreria, e anche della caratteristica Cantina (dove si può degustare stuzzichini, dolci, caffè o vini e liquori). 

Tutto l’arredamento è curato nei minimi particolari con gusto, fantasia e originalità.
Da notare che tutti i quadri, molto belli, attaccati alle pareti, sono stati fatti da una bravissima pittrice: la Zia di Javier Aranda.

Un’attività “La Cabra” dove, dal Lunedì al Venerdì, s’inizia la mattina (ore 9:00) con le colazioni per finire a tarda notte (ore 24:00 e oltre) con cena e dopo cena.  
Il Sabato iniziano alle 14:00, la Domenica il Ristorante non lavora per turno di riposo. 
La Cabra” resta giornalmente chiusa, per risistemare, solo dalle 17:00 alle 21:00

Uno spazio, che, secondo il desiderio di Javier Aranda, soddisfa al meglio tutte le necessità della clientela (una settantina di persone al massimo), dando un accurato servizio con un rapporto qualità/prezzo del tutto eccezionale.

Al “Restaurante Gastronomico” ci sono due percorsi consigliati, il “Menú Degustación” (7 Portate) e “Gran Menú Degustación” (14 Portate), le portate sono “destinos” (destinazioni) in vari Paesi del Mondo
Da notare e sottolineare che i Menu, a pranzo, hanno un prezzo ridotto rispetto alla sera,  pur rimanendo invariati.

Nei Menu è scritto: “Un viaje de sabores alrededor del mundo…….” (Un viaggio di sapori in giro per il mondo). 
Ed è proprio questa la sincera filosofia dello Chef/Patron Javier Aranda, basata su un’innovazione prudente che affonda le sue radici nella tradizione, sulla straordinaria qualità di tutto ciò che viene servito, anche se proviene dai Paesi più lontani.

In tavola oltre al buon pane della Casa, nelle diverse forme e sapori, viene messa una base con un lungo punteruolo dove vengono infilate le “caratteristiche frecce di legno” che indicano il Paese da cui è stata presa l’ispirazione per le portate servite e la distanza in chilometri dal Ristorante.

Su consiglio dello Chef ho scelto il “Gran Menú Degustación” (14 Portate + uno special appositamente preparato per il sottoscritto) che è stato accompagnato da una degustazione di buoni Vini Spagnoli:

- “Juvé & Camps Essential Xarel-lo 2013 Reserva”, Cava D.O., Brut, 100% Xarel-lo, 12% Vol., prodotto dall’Azienda Juvé & Camps ubicata a Sant Sadurní d’Anoia, un piccolo Comune nella Comunità Autonoma della Catalogna;

- “Viña Sastre Acos 2006”, Vino Tinto, Denominación de Origen Ribera del Duero, 100% Tinto Fino, Crianza, 14,5% Vol., prodotto dalla Bodegas Hermanos Sastre S.L.  in Località S. Pedro, nel microscopico Comune (poco più di 400 abitanti) di La Horra nella Provincia di Burgos, Comunità Autonoma di Castiglia e León.

Sono state servite le seguenti portate:

- Snacks - ESPAÑA -  Andalucía - Infusión Fria de Sarda y Manzanilla; - Valencia - Socarrat; - Galicia – Mejillón en su Proprio Jugo, Carpaccio de Vieira; - Cataluña - Bikini de Bull, Pa amb Tomaquet; - Madrid - Bocata de Calamares; - País Vasco - Bombón de Idiazábel;

- Ostra, Chablis y Encurtidos - FRANCIA - (Tre preparazioni) - 1) Mahonesa caliente de ostra con emulsión de cebollino y limón, 2) Ostra al natural, créeme fraise de pepino, encurtidos de cebolla y fideo de daiko anisados de la flor del hinojo, 3) Hoja de ostra y gel de bergamota;

- Causa Limeña - PERÚ - Crema de txangurro y oloroso, aguacate, crema de papá amarilla y aji, papá blanca chafada, papá violeta en crujiente, goa (brote del cilantro) y aceite de Lima;

- Tortellini de Ricota y Frutos Secos - ITALIA - Tortellini echo en Casa, pesto de anacardos baya de golli y salazones, trufa negra rayada;

- Pulpo Seco a la Parilla - PORTUGAL - Secado a 62 grados durante 10 horas, ahumado en josper, crema de tomates secos y maduros;

- Taco de Huitlacoche, Jalapeño y Gordal - MESSICO - Taco casero de pastabrick, esférico  de mezcal y mandarina, mini mazorcas al josper y polvo de mantequilla;

- Steak de Vaca Madurado - MONGOLIA - Vaca rubía gallega 90 días de maduración, cortado cuchillo al momento, falso caviar de mostaza verde y patata soufle;

- Shabu Shabu de Toro - JAPÓN - (Due tempi) -1) Caldo dashi de alga combu y atún seco salsa ponzu con sisho verde y soja , toro de atún rojo, 2) Col China deshidratada con polvo de frambues Chile, fideo de combu y setas (enoki, shimejhi);

- Mantou  de Carabinero - CHINA - Pan tradicional chino relleno de gamba blanca y coco polvo de camarones, carabinero al josper y crema de sus corales con soja;

- Curry de Cerceta - TAILANDIA - Curry casero, Cerceta de Irlanda, salsa de albahaca thay y yuzu, crujiente de trigo crema de champiñon amargo, manzana grany smith y hojas de albahaca thay;

- Tajín de Molleja - MARRUECOS - Molleja de ternera de corazón, cuscus de coliflor, y caldo de ave de corral con jenjibre y limon;

- Goulash de Carrillera - HUNGRĺA - Carrillera de ternera cocinada 72 horas a 62 grados, crema de pimiento choricero y pimentones encurtidos de pepino holandés y setas;

- Postres - TURQUĺA - Canela, chocolate caramelia y polvo de canela;

- Postres - INDIA - Coco y Pistacho helado de pistacho, cardamomo y yoghurt coco en 3 texturas granizado, espuma y deshidratado polvo de albahaca y aceite de curry;

- Postres - COLOMBIA - Homenaje al cacao, Quenel de café, esférico, crema y semilla de cacao,  fruta de la pasión;

- Petit Four - ESPAÑA - Piccola Pasticceria della Casa.    

Che dire, un fantastico giro del Mondo gastronomico di eccezionale qualità.

Lo Chef Javier è assistito da un’esperta Brigata di Cucina (17 elementi) e il servizio è espletato professionalmente dalla Brigata Sala (10 elementi).

Uno Chef che in così poco tempo è riuscito a raggiungere tali altissimi livelli è stato giustamente premiato, nel 2015, dalla “Guia Michelin España & Portugal” con la prestigiosa “Stella”.

Ho parlato per alcune ore con lo Chef/Patron Javier Aranda Revuelta, del RestauranteLa Cabra” di Madrid, un giovane particolarmente simpatico e gioviale, oltreché gentile e comunicativo, mi sono convinto che ha un grandissimo e sincero amore anche per il più piccolo particolare del suo lavoro.

La nostra conversazione è terminata con queste sue parole: “Giorgio……. Non c’è innovazione senza una forte tradizione, non esiste una ricetta migliore se non mettere tutta la mia passione in ogni boccone e poi voglio emozionare, ogni mio cliente, prima di alimentarlo………”.


PS. Un particolare ringraziamento per la straordinaria accoglienza riservatami oltreché a Javier Aranda anche ad Alba Martínez  Villamor responsabile del Servizio Prenotazioni del Locale.




Restaurante "La Cabra" l'Ingresso

Il Bancone Bar

La Sala Davanti al Bancone Bar

Una Vista della Sala da Pranzo

La Saletta Privata

La Saletta Libreria

Lo Chef Javier Aranda in Cantina

Le Caratteristiche Frecce di Legno Infilzate

Snacks - ESPAÑA 

Ostra, Chablis y Encurtidos - FRANCIA - 2° 

Pulpo Seco a la Parilla - PORTUGAL 

Shabu Shabu de Toro - JAPÓN - Primo Tempo 

Mantou  de Carabinero - CHINA 

INDIA - Coco y Pistacho Helado 

COLOMBIA - Homenaje al Cacao

Petit Four - ESPAÑA 

Javier Aranda Revuelta e Giorgio Dracopulos