Visualizzazione post con etichetta taiwan. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta taiwan. Mostra tutti i post

martedì 19 novembre 2024

“MINIMAL” L’UNICA GELATERIA AL MONDO “STELLATA” DALLA MITICA GUIDA ROSSA MICHELIN HA DECISO DI NON SERVIRE PIÙ IL MENU CHE HA CONTRIBUITO AL SUO SUCCESSO.



Il “Gelato” è un alimento straordinario ottenuto miscelando ingredienti liquidi e solidi che, tramite macchine del freddo chiamate “mantecatori”, li trasformano nel prodotto cremoso e fresco che gustiamo nelle gelaterie.

Per produrre un buon gelato, un Artigiano può scegliere tra moltissimi ingredienti a seconda delle proprie necessità e dei gusti dei suoi clienti. Si utilizzano ingredienti molto comuni come il latte, lo zucchero, la frutta, l’acqua, la panna, le uova, il latte in polvere, il fruttosio.

Un gelato professionale quindi si realizza miscelando ingredienti comuni freschi (latte, panna, zucchero, frutta) e ingredienti specifici per gelateria (basi, latte in polvere, zuccheri alternativi). Questo processo si chiama “bilanciatura”. Dopo la pastorizzazione la miscela viene lasciata “riposare a freddo”, come si fa per la lievitazione del pane. Quando la miscela ha le caratteristiche ottimali vengono aggiunti altri ingredienti specifici chiamati “sapori” o “paste”, poi la miscela viene introdotta nel mantecatore e, dopo alcuni minuti, esce il gelato soffice e cremoso pronto per essere deposto nelle vaschette.

Le “Origini del Gelato” si perdono nella notte dei tempi visto anche il fatto che in tutte le Epoche le temperature invernali portavano al congelamento degli alimenti. Varie tracce di antenati del gelato sono state ritrovate in Cina: una miscela di riso stracotto, latte e spezie solidificata tramite l'immersione nella neve risalente al 2000 a.C. e altri prodotti caseari ghiacciati tra cui una pietanza preparata con “kumis” (bevanda tipica di molte popolazioni dell'Asia centrale ottenuta dalla fermentazione del latte di giumenta) con aggiunta di farina e foglie di canfora e refrigerata prima di essere servita.

Nel Mondo Arabo si diffuse una preparazione denominata “sherbet” di origine Persiana (dove veniva chiamato “sharbat”), un dolce ghiacciato (attraverso il “processo endotermico” provocato dall'aggiunta di sali al ghiaccio) a base di frutta, acqua, zucchero (importato in Sicilia dagli Arabi nel IX Secolo), spezie e latte o crema di latte.

Nel Tardo Medioevo comparvero in Italia antenati del gelato moderno basati su latte e frutta ghiacciata. Tra le diverse specialità culinarie che Caterina Maria Romula di Lorenzo de' Medici (Caterina de' Medici, 1519 - 1589, Regina Consorte di Francia come moglie di Enrico II) introdusse nella Corte Francese vi era anche un dolce semifreddo cremoso. Bernardo Timante Buonacorsi (Bernardo Buontalenti, 1531 - 1608) è stato un Architetto, Scultore, Pittore, Ingegnere militare e Scenografo Italiano che, con la sua lunga e operosa attività presso la Corte Granducale Fiorentina, fu uno degli Artisti più importanti e influenti della seconda metà del Cinquecento. Secondo diverse fonti fu proprio lui a inventare, nel 1565 alla Corte di Caterina de' Medici, la “crema fiorentina” (anche con l'uso dell'uovo) il primo vero esempio di gelato del Mondo.

Intorno al 1560 un Medico Spagnolo di nome Blasius Villafranca, che viveva a Roma, riscoprì che il salnitro rendeva semplice la creazione di ghiaccio artificiale e un congelamento più rapido permettendo tra l'altro l'invenzione culinaria delle “bombes glacées”, un dolce di gelato solitamente semisferico con due o più gusti.

La storia delGelato” è indubbiamente poi legata a Procopio Francesco Cutò conosciuto in Italia come Francesco Procopio dei Coltelli e in Francia col nomignolo di “Le Procope”. Procopio Siciliano di nascita (Aci Trezza o Palermo 1651 - Parigi 1727), è stato un famoso Cuoco che trasferitosi a Parigi aprì nel 1686 la prima gelateria al Mondo, un Locale tuttora esistente, il “Café Le Procope”, dove veniva servita una grande varietà di gelati. 

La notorietà Internazionale arrivò successivamente quando il Gelato giunse negli Stati Uniti con Filippo Lenzi che nel 1777 aprì la prima gelateria. Il grande successo che il Gelato ebbe presso gli Americani portò anche a un veloce sviluppo tecnologico come “la gelatiera a manovella” (un mastello dove era inserito un cilindro metallico con una manovella) brevettata nel 1843 da Nancy Johnson. Alcuni anni dopo William Young applicò un motore al mastello di Nancy Johnson, consentendo un raffreddamento più uniforme. La vera rivoluzione arrivò all'inizio del '900 con l'introduzione della sorbettiera motorizzata a spatolazione automatica.

Nel 1903 il gelataio di origini Venete Italo Pietro Marchioni (1868 - 1954) che operava negli Stati Uniti inventò il “cono gelato”, la cialda conica aperta verso l'alto che si riempiva con il gelato a palline. Una scoperta che contribuì notevolmente a incrementare la popolarità e la diffusione del gelato Italiano nel Mondo.

Molto importante e rivoluzionaria fu anche da parte dell’Azienda Fabbri (fondata nel 1905 e produttrice di sciroppi) la realizzazione dei primi ingredienti composti per gelato artigianale comprendenti paste di frutta e creme che l'Artigiano Gelatiere poteva utilizzare nelle sue ricette aggiungendo latte, panna o acqua.

Nel 1939 in Italia e più precisamente a Torino fu inventato e brevettato, dalla storica GelateriaPepino” di Piazza Carignano, il “gelato su stecco” il miticoPinguino”, il gelato con crema dentro e cioccolato croccante fuori.

Oggi il “gelato artigianale” è senza alcun dubbio uno tra gli alimenti più diffusi e conosciuti grazie alla sua straordinaria bontà e alla genuinità degli ingredienti utilizzati, un prodotto che si è così diffuso nel Mondo che non ha più confini.

Oggi Vi racconto di una Gelateria talmente straordinaria da essere l’unica al Mondo ad avere ottenuto uno dei riconoscimenti gastronomici più prestigiosi laStelladalla Guida Rossa Michelin: la Gelateria si chiamaMinimal” e si trova nella Città di Taichung a Taiwan.

Taiwan (臺灣) è uno Stato dell’Asia Orientale, costituito dall’Isola di Formosa e dagli Arcipelaghi di PenghuKinmen e Matsu. Dal 1949 Taiwan è la “Repubblica di Cina” (Nazionalista), mentre la Cina Continentale è governata dalla “Repubblica Popolare Cinese” (Comunista), entrambe rivendicano la sovranità l'una sull'altra. La Capitale e Sede del Governo Centrale è Taipei, la lingua ufficiale è il “cinese mandarino”, scritto tuttavia mediante “caratteri tradizionali”, il che lo differenzia dal Cinese scritto nella “Repubblica Popolare Cinese” che utilizza i “caratteri semplificati”. La popolazione supera i 23 milioni di abitanti e l'economia di Taiwan è una delle più fiorenti dell’Asia. Il territorio Taiwanese bello e fascinoso è diviso in due parti: le piatte pianure dell'ovest, dove risiede il 90% della popolazione e le montagne quasi totalmente ricoperte di foresta tropicale che occupano i due terzi dei terreni orientali.

La terza Città per importanza di Taiwan, dopo Taipei e Kaohsiung, è Taichung (il nome significa “Centro di Taiwan”) localizzata nella Regione Centro-occidentale, è divisa in 29 Distretti e ha poco meno di tre milioni di abitanti.

Proprio nella Città di Taichung, nel Distretto Ovest, a poca distanza dalle verdeggianti Zone del Museo Nazionale di Scienze Naturali e della “Taichung Civic Square” (Piazza Civica di Taichung), all’indirizzo 西區美村路一段13316 (N. 16, corsia 133, sezione 1, Meicun Road), una stretta stradina che unisce due grandi vie di scorrimento, è ubicata una Gelateria molto particolare, denominata “Minimal”, non solo per la qualità eccelsa dei suoi gelati ma anche per un altro motivo: la “Guida Rossa Michelin Taiwan 2024” le ha riconosciuto, come già detto, (unica Gelateria al Mondo) una “Stella”.

Taiwan in anni recenti è diventata una delle mete turistiche più interessanti per gli amanti della cucinafine diningtantoché laGuida Rossa Michelinle ha dedicato un’Edizione specifica.

La GelateriaMinimal” nasce nell’estate del 2021 su iniziativa del Maestro Gelatiere e Chef Pasticciere Taiwanese (è di Taichung) Arvin Wan.

Arvin Wan ha studiato e si è Laureato alla “National Kaohsiung University of Hospitality and Tourism” (NKUHT), l'unica Università Pubblica Specializzata in Ospitalità e Turismo di Taiwan.  Dopo aver fatto varie esperienze lavorative in Ristoranti tradizionali e in una Gelateria, Arvin ha aperto, a Taichung, un Ristorante denominatoSur” con il suo amico e collega Lin Yi-hua, anche lui Laureato alla “National Kaohsiung University of Hospitality and Tourism”. Lin Yi-hua Chef e Arvin Wan Pastry-chef. Il RistoranteSur” in breve tempo ha ottenuto un grande successo e importantissimi riconoscimenti nazionali e internazionali tra cui spicca nel 2021 la “Stella Michelin”.

Con l’apertura nel 2021 di Minimalil Maestro Arvin Wan non ha però smesso di essere attivo anche al Ristorante Sur”.

La GelateriaMinimal” (nomen omen) non lo è solo nel nome ma anche nella sua immagine a partire dall’ingresso con la facciata grigia e spartana. Il Locale è su due piani: una tradizionale gelateria da asporto e una sala per degustazioni in loco da venti posti al piano superiore. Tutto l’ambiente segue una precisa filosofia che riporta all’estetica “Wabi Sabi” Giapponese.

Il termine “Wabi Sabi” non è di semplice traduzione letterale: “Wabi” indica il vivere con poco, lo stretto necessario, in totale sintonia con la natura, mentre “Sabi” è lo scorrere inesorabile del tempo. “Wabi Sabi” è un’espressione che invita ad accettare e apprezzare tutto ciò che è imperfetto, incompleto e passeggero nella nostra vita, la casa e altri ambienti inclusi. “Wabi Sabi” con il passare degli anni ha acquisito un significato poetico identificandosi con un vero e proprio stile di vita fondato sulle piccole imperfezioni che rendono tutto unico. Non c’è niente di più autentico e bello, per esempio, di un mobile apparentemente trascurato e grezzo. “Wabi Sabi” si fonda su tre pilastri: nulla è perfetto, nulla è permanente, nulla è completo. Ecco che alla GelateriaMinimal” questa particolare filosofia estetica si tramuta nell’immagine fredda e moderna non solo dell’ingresso ma anche nei colori tenui del verde, del grigio e del marrone, nei rivestimenti di acciaio arrugginito, nelle travi in cemento e legno della capriata del soffitto.

Fin dalla sua apertura “Minimal” non ha rappresentato solo una Gelateria di grande qualità ma ha voluto essere un luogo dove il gelato diventa qualcosa di più grazie alla fusione tra temperature e consistenze che si avvicinano di più alla “cucina gourmet”. Ecco che per tale motivo è nato lo speciale e unico Menu StagionaleTemperature” con le sue sette straordinarie portate (accompagnata da un abbinamento principalmente analcolico) che con grande creatività e tecniche modernissime unisce gastronomia e pasticceria: un’esperienza sensoriale particolarissima e affascinante.  

Minimal” ha da subito convinto e conquistato pubblico e critica tantoché ha ricevuto da tutto il Mondo un’infinità di riconoscimenti tra cui quelli della “Guida Rossa Michelin” che nel 2023 le ha dato il “Bib Gourmand” e nel 2024 la prestigiosissima “Stella”, l'unica Gelateria al Mondo. Ecco la motivazione con cui la Guida Michelin ha concesso la Stella: “Da Minimal il dessert fa un tuffo gustativo e visivo con la sua complessa stratificazione di sapori e consistenze. Il Menu di sette portate cambia ogni stagione. Prelibatezze ghiacciate come gelati e granite sono impiattate ad arte per articolare un tema specifico, utilizzando ingredienti locali unici provenienti da Taiwan”.

Ma il meraviglioso MenuTemperature”, che ha stupito il Mondo per le combinazioni dei gusti contrastanti e originali, per le diverse temperature, per le particolarissime consistenze e per l’attenzione meticolosa per i più piccoli dettagli, da Sabato 30 Novembre 2024 non sarà più servito. Una decisionerivoluzionaria” che mi è stata spiegata con queste parole:

是我們中期的計畫,目前已經結束我們原先就更喜歡單純的冰淇淋,我們並不覺得放棄了米其林星級,而只是想做我們自己更想要做的事,一直以來也都是這樣做的。

(Il Menu degustazione era il nostro progetto a medio termine, che ora si è concluso, all'inizio preferivamo il gelato semplice, e non ci sentiamo di rinunciare alla nostra Stella Michelin, ma volevamo solo fare quello che volevamo fare di più, ed è quello che abbiamo sempre fatto).

Benvenuti al nuovo corso della super premiata GelateriaMinimaldi Taichung (Taiwan) per vivere la purezza, la semplicità, l’innovazione e la creatività di un magnifico, “semplicee ottimo gelato in vaschette anche da asporto.

https://www.surcuisine.com/minimal/

https://www.surcuisine.com/sur/

https://www.youtube.com/watch?v=Co9zZUy_-z8


Il Maestro Arvin Wan (Foto Minimal)

Gelateria "Minimal" a Taichung: L'Ingresso (Foto Minimal) 

Il Bancone Gelateria (Foto Minimal)

 La Sala al Piano Superiore (Foto Minimal)

Ottimi Gelati in Coppette (Foto Minimal)

"Melone, Formaggio Bianco e Bergamotto" (Foto Minimal) 

"Zucca e Zenzero" (Foto Minimal) 

Complessa Stratificazione di Sapori e Consistenze (Foto Minimal)

"Pepe Rosa, Roselle Viola e Acido Lattico" (Foto Minimal) 

Confezioni Speciali per Gelati da Asporto (Foto Minimal)

Gelateria "Minimal": Ora Solo Magnifico Gelato (Foto Minimal)


lunedì 1 gennaio 2024

PER I SUOI 140 ANNI ECCO LA DELIZIOSA BOLLICINA LIMITED EDITION DEL MITICO “PECK” DI MILANO.



In Via Spadari al Civico 9, in pieno Centro nella bellissima Città di Milano, proprio a due passi da Piazza del Duomo, c’è “Peck” un Negozio straordinario per l’Enogastronomia di altissima qualità, conosciutissimo in Italia e all’Estero.     

Peck nasce nel lontano 1883 in Via Orefici 2 (vicinissimo alla Sede attuale) grazie all’impegno di Francesco Peck.

In quell’Anno Francesco Peck esperto salumiere proveniente dalla Città di Praga, oggi Capitale della Repubblica Ceca ma al tempo facente parte dell’Impero Austro-Ungarico (1867 - 1919), decise di aprire un Laboratorio per la produzione, e la conseguente vendita al dettaglio, di carni affumicate e salumi di Tradizione Tedesca.

Per alcuni l’intuizione di Francesco Peck poteva sembrare azzardata in una Città molto legata alle specialità alimentari del Territorio Lombardo, e Italiane in genere, ma in breve tempo fu riconosciuta la buona qualità della sua produzione e in pochissimi anni Peck arrivò a produrre anche 3000 Prosciutti e 3000 Lingue di Bue e di Vitello al Mese.

Nel 1890 vennero ampliati e rinnovati i Locali e la produzione di Peck iniziò ad arrivare nelle Famiglie più in vista di Milano, negli Alberghi e nei Ristoranti più importanti, diventò anche fornitore della Casa Reale. Questo grande successo lo portò a essere insignito del Titolo diCavaliere della Corona d’Italia” da Sua Maestà il Re Vittorio Emanuele III di Savoia (1869 - 1947).

Nel 1918 Francesco Peck decise di cedere l’attività a un imprenditore Italiano di larghe vedute: Eliseo Magnaghi.

Eliseo pur mantenendo il nome “Peck” da subito ampliò l’offerta e per tale motivo nel 1920 trasferì la Sede nei Locali più spaziosi di Via Spadari 9 (la sede centrale attuale).

Con la gestione MagnaghiPeck” divenne ancora più famoso specializzandosi anche nella pasta fresca e ripiena e nella preparazione di piatti pronti freddi. Il Locale era frequentato da personaggi famosi, politici e intellettuali, come Gabriele D’Annunzio, Dario Niccodemi, Arnaldo Fraccaroli, Riccardo Bacchelli, Renato Simoni, Orio Vergani e moltissimi altri. Nel 1937 i locali di “Peck” ospitarono il Set del Film di Mario MattioliFelicita Colombo” e il grande successo della coinvolgente commedia contribuì ad accrescere ancor di più la fama del Negozio.

Nel 1956, superati gli anni difficili della Seconda Guerra Mondiale (1939 - 1945) in cui Milano fu colpita duramente dai terribili bombardamenti degli Alleati, l’attività di “Peck” passò ai Fratelli Giovanni e Luigi Grazioli conosciutissimi imprenditori già proprietari di uno dei più famosi Ristoranti della Città. Anche loro furono dei grandi innovatori introducendo nel Negozio una delle prime “Tavole Calde” di Milano, sviluppando la gastronomia d’asporto e l’abitudine al “Panino Gourmet a Pranzo”. Altra novità fu la trasformazione della Cucina in una bella “vetrina” dove la clientela poteva vedere e controllare la preparazione degli alimenti. Un successo dietro l’altro portò i Grazioli ad aprire altri due punti vendita collegati: “La Bottega del Maiale” e “La Casa del Formaggio”.

Nel 1970 i Grazioli cedettero i loro Negozi ai tre Fratelli Stoppani, Angelo, Mario e Remo. Gli Stoppani erano arrivati da Brescia a Milano nel 1956 da semplici commessi, poi erano riusciti ad aprire una buona Salumeria in Via Ponte Vetero non lontano dal Castello Sforzesco.

Martedì Primo Settembre 1970 gli Stoppani iniziarono la loro attività e dopo poco, oltre ai Tre Negozi già esistenti di Peck, aprirono una Rosticceria in Via Cantù e una Bottiglieria in Via Victor Hugo con l’aggiunta di un Ristorante. I Fratelli Stoppani modernizzarono e internazionalizzarono “Peck” grazie anche alla validità delle loro specifiche competenze: Mario esperto di salumi e carni, Remo grande conoscitore di formaggi e Angelo con la sua grande preparazione in campo enologico e dolciario.

Nel 1986Peck” ha inaugurato la collaborazione con il “Gruppo Takashimaya”, una storica e importante catena Giapponese della grande distribuzione nata nel 1831, iniziando ad aprire negozi anche all’estero; oggi solo in Giappone sono più di 20 a cui si aggiungono quelli di Taiwan e Singapore.

Nel 1997 una grande ristrutturazione della Sede di Via Spadari quadruplicò il Negozio portandolo a 3300 mq. su ben tre piani con oltre 1300 mq. di spazio vendita. I super selezionati prodotti che anche oggi si possono trovare si dividono tra le diverse decine di quelli con il Marchio Peck, quelli di famosi produttori esterni di altissima qualità, i cibi di produzione propria e quelli che completano la loro stagionatura da “Peck”.

Al Piano Terra il ricchissimo Reparto Gastronomico, al Piano Interrato l’Enoteca con decine di migliaia di Bottiglie, il meglio della produzione Nazionale e Internazionale. Al Primo Piano la Pasticceria insieme alla Bottega del Caffè e del Tè. Nel 2001 al posto della Rosticceria di Via Cantù è stato aperto il “Peck Italian Bar”. Poi è nato il Ristorante nella Sede di Via Spadari (Piccolo Peck).

Nel Mese di Aprile 2013 il MarchioPeck” è stato rilevato completamente da Pietro Marzotto imprenditore internazionale con una grande esperienza nel settore alimentare. Nel 2011 il Conte Marzotto aveva già acquistato i due terzi della Società.

Successivamente il Negozio Peck in Via Spadari è cresciuto sia negli spazi vendita sia con l’apertura, nel 2013, del Ristorante Al Peck al posto della Sala da Tè del Primo Piano. Nel 2014 è stato inaugurato un Negozio e un Ristorante a Seul in Corea. In anni recentissimi, sempre a Milano, è stato aperto nel quartiere più nuovo e lussuoso il Ristorante Peck CityLife.

Peck CityLife” è stato inaugurato nel Dicembre del 2018 in un grande padiglione “stand-alone” (non collegato ad altro) di ben 300 mq. alla base dei tre avveniristici grattacieli ed è nato secondo un “concept” dichiaratamente poliedrico e polifunzionale grazie alla Gastronomia, al Bistrot Gastronomico, all’Enoteca e al Cocktail Bar. In pochissimo tempo è diventato un punto di riferimento per uno dei Quartieri più attivi e vissuti di Milano.

Nel Mese di Giugno 2019 c’è stata una ulteriore apertura a Milano quella del Negozio di gastronomia di quartiere": Peck Porta Venezia. La nuova attività, ubicata in Via Tommaso Salvini 3 in Zona Porta Venezia, è stata pensata per portare agli abitanti non del Centro Storico le magnifiche specialità della storica Azienda gastronomica.

Nell’Estate 2021 a Forte dei Marmi, la Località Turistico Balneare Toscana più famosa, bella e chic,  della Costa Settentrionale della Provincia di Lucca, in Piazza Guglielmo Marconi al civico 6/E è stato inaugurato un altro  nuovo Negozio: Peck Forte dei Marmi. Il design degli interni è stato affidato allo Studio Vudafieri Saverino Partners che aveva già firmato anche il punto vendita di “Peck CityLife” a Milano.

Oggi il GruppoPeckè guidato dal bravo Pier Leone Marzotto, il più giovane dei Figli del Conte

Peckha una tradizione di ben 140 anni, con i suoi Negozi e i suoi Ristoranti è un vero e proprio imperdibile “Tempio Enogastronomico” in cui si realizzano esperienze senza paragoni, ed è la meta di una numerosissima Clientela Internazionale visto che la sua fama non conosce confini.

Per celebrare l’importantissimo traguardo dei suoi 140 Anni di attività Peck ha deciso di presentare unoSpumante Metodo Classico Pas Dosédi altissima qualità in una specialissimaLimited Edition”.

Il “Metodo Classico” è un processo di produzione del “Vino Spumante” che induce la rifermentazione in bottiglia attraverso l’introduzione di zuccheri e lieviti selezionati (Liqueur d’Expédition). Tale Metodo è anche conosciuto come “Tradizionale” o “della Rifermentazione in Bottiglia”. Mentre per “Metodo Classico Pas Dosé” s’intente una tipologia di Spumante dove non viene fatta alcuna aggiunta di zucchero: “Pas Dosé” = “Non Dosato”.

Il nuovo “Spumante Metodo Classico di Peck” ha nell’Etichetta la grande scritta dorata “Peck 140” (1883 - 2023) ed è una bella e preziosa Bottiglia di Spumante. Questo Spumante è realizzato con selezionatissime Uve di Pinot Nero, Vendemmia 2018, provenienti da un vero e proprio “giardino di vigne ad alberello” che hanno una produzione limitata ed estremamente curata in ogni minimo dettaglio. 

Peck 140 Limited Edition” è un Vino Spumante dal profilo intenso, profondo ed elegantemente asciutto, una bottiglia da collezione per i clienti affezionati e non solo che si presta molto all'affinamento in bottiglia.

Non mi resta che augurare a tutti Voi un magnifico, felice e sereno 2024 stappando una deliziosa bollicina come Peck 140del miticoPeck” (la Fabbrica del Buono) di Milano.

https://www.peck.it/

https://www.youtube.com/watch?v=7YXaJH0srMU

https://www.youtube.com/watch?v=VxtIlQxIwz4


"Peck 140 Anni": Spumante Metodo Classico Pas Dosé (Foto Peck)

Una Deliziosa Bollicina..... (Foto Peck)

"Peck 140 Anni": Limited Edition (Foto Peck)

Una Preziosa Bottiglia di Spumante (Foto Peck)

sabato 16 settembre 2023

“ATTO”: UN NUOVO NOME PER IL RISTORANTE FIORENTINO DEL GRANDE CHEF “STELLATO” VITO MOLLICA.




In Italiano il sostantivo maschile “Atto” sta a significare “una manifestazione esterna di una determinazione della volontà”, quindi un’azione. “Atto” è un termine che si può abbinare a un’infinità di altre parole facendogli assumere i significati più svariati in moltissimi campi della nostra vita.

Ecco che il grande Chef Vito Mollica ha voluto dare proprio il nome “Atto” al suo prestigioso Ristorantefine dining” in Centro Storico a Firenze all’interno del magnifico “Palazzo Portinari Salviati”.

Il “Palazzo Portinari Salviati” è strategicamente ubicato in Via del Corso al Civico 6 praticamente al centro tra le vicinissime e mitiche Piazza del Duomo e Piazza della Signoria e a pochi passi dalla splendida Piazza della Repubblica.

Nel corso del XIII Secolo alcune abitazioni di proprietà di Folco Portinari (1222 - 1289) importante Banchiere dell’epoca di origini Romagnole furono collegate e trasformate in un vero e proprio Palazzo. Folco Portinari era un personaggio importante e magnanimo tantoché, tra l’altro, fu il fondatore dell’Ospedale Fiorentino diSanta Maria Nuova”, ma è diventato famoso soprattutto per essere stato il Padre di Beatrice Portinari detta Bice (1265 - 1290) coniugata de’ Bardi, da molti indicata come la Musa ispiratrice del sommo Poeta Fiorentino Dante Alighieri (1265 - 1321). 

Nel 1456 il Palazzo fu acquisito da Jacopo Salviati il Marito di Lucrezia de’ Medici che dette il via a importanti lavori di ristrutturazione e sviluppo che durarono oltre 100 anni per dare alla struttura le forme che oggi conosciamo così ricche di meravigliose opere d’arte realizzate da famosi Artisti del Rinascimento Fiorentino (XV e XVI Secolo).

Nel 1768 il Palazzo fu acquistato dalla Famiglia Ricciardi-Serguidi, successivamente, nel 1808, arrivò in via ereditaria a Pietro Leopoldo di Giannozzo Da Cepparello. Nel 1865, durante il periodo di Firenze Capitale d’Italia, fu sede del “Ministero di Grazia e Giustizia”, nel 1870 divenne proprietà della “Cassa di Risparmio di Firenze”, nel 1881 si trasformò in una Sede dei Padri Scolopi (I Chierici Regolari Poveri della Madre di Dio delle Scuole Pie), nel 1921 la proprietà passò alla “Banca di Credito Toscano” (che anni dopo divenne “Banca Toscana” e nel 2008 fu rilevata dal Gruppo “Monte dei Paschi di Siena”).

Nel 2017 il Palazzo Portinari Salviati è diventato proprietà del Gruppo Taiwanese LDC Hotels & Resorts che vanta oltre 30 anni di esperienza nel campo dell’Ospitalità e del Turismo. Il Gruppo, guidato da Nelson Chang grande appassionato di storia e cultura Italiana, con grandi investimenti e un lungo, accuratissimo e colossale restauro durato anni ha riaperto “Palazzo Portinari Salviati” nel 2022 con destinazione d'uso a “Residenza d'Epoca”: 13 accoglientissime suite e 25 appartamenti di lusso, oltre ad attività commerciali quali Ristorante, Bar e SPA (Centro Benessere con Piscina coperta e una Palestra, aperte entrambe sia agli ospiti della residenza che ai visitatori esterni).

A “Palazzo Portinari Salviati” la gestione del Ristorante e del Bar/Bistrot è stata affidata inizialmente al Mine & Yours Group  che per questa specifica e ampia “gestione ristorativa” creò una Società apposita denominata “Mine Lifestyle Firenze Srl”.

Mine & Yours Group” è un’Azienda Italiana fondata nel 2018 specializzata nel settore dell'Ospitalità di Lusso Internazionale che ha avuto in breve tempo una rapida crescita, guidata dall’Amministratore Delegato Stefano Cuoco e, dal Mese di Giugno 2021, dal “Direttore Culinary of Mine & Yours GroupVito Mollica uno dei più grandi Chef del Mondo.

Vito Mollica è nato, nel 1971, nello storico e panoramico Comune di Avigliano in Provincia di Potenza nella Regione Basilicata. Fin da piccolissimo, vivendo nell’avvolgente atmosfera di una Masseria, si è appassionato alla terra, ai suoi frutti e alla buona tavola; ammirava moltissimo suo Padre, di Professione Contadino, e la sua brava Mamma che cucinava molto bene. All’età di 6 anni Vito ha cambiato completamente prospettiva visto che tutta la sua Famiglia si è trasferita dal Sud Italia in Alta Pianura Padana nel Piccolo Comune di Origgio in Provincia di Varese.

Seguendo la sua passione Vito ha frequentato e nel 1988 si è Diplomato in un’ottima Scuola dell’Alta Valsassina: il Centro di Formazione Professionale Alberghiero (CFPA) di Casarco in Provincia di Lecco.

Dopo varie, positive e importantissime esperienze con super ChefStellati” sia in Italia che all’Estero, Vito Mollica nel 1996 è entrato al “Four Sesasons Hotel Milanodove è rimasto per 4 anni. Nel 2000, sempre per la Società CanadeseFour Seasons Hotels & Resorts”, Vito si è trasferito a Praga la Capitale della Repubblica Ceca e nel 2007 è tornato in Italia a Firenze curando la pre-apertura (visto che l’inaugurazione è avvenuta nel Giugno 2008) con il ruolo  di “Executive Chef and Food & Beverage Director” presso il mitico “Four Seasons Hotel Florence” dove con il RistoranteIl Palagio”, tra i tantissimi successi e riconoscimenti, ha avuto dalla “Guida Rossa Michelin 2012” (pubblicata nel Novembre 2011) la prestigiosissima “Stella”: da allora sempre riconfermata.

Vito Mollica comeDirettore Culinary” del “Mine & Yours Group” è stato responsabile dello sviluppo e della gestione di tutti i Locali di Ristorazione gestiti da Mine & Yours Group” a livello globale e, in qualità di Executive Chef, ha supervisionato e supportato tutte le attività di “Food and Beverage Management” lavorando inoltre a stretto contatto con il Management e la Comunicazione Aziendale,  promuovendo i concetti di RistorazioneMine & Yours” e partecipando anche a eventi e attività di formazione sia in Italia che all'Estero.

Ma torniamo a “Palazzo Portinari Salviati” dove il 15 Aprile 2022 aveva preso vita, all’interno della suggestiva “Corte Cosimo I” l’accogliente “Salotto Portinari Bar & Bistrot” un vero e proprio Salotto nel cuore di Firenze, caratterizzato da un costante dialogo tra passato e presente dove le opere artistiche di valore assoluto del Rinascimento Fiorentino convivono con un curatissimo design. Tutti gli spazi della Ristorazione sono stati curati dallo Studio di Architettura di PratoB-Arch” di Sabrina Bignami e Alessandro Capellaro, gli arredi sono stati progettati su misura e realizzati dall’Azienda Veneta di Mobili di Lusso Francesco Molon” e attraverso una rete di Maestri Artigiani specializzati.

Un “Salotto” dedicato alla più premurosa socialità con la possibilità di accogliere circa 50 ospiti a sedere a cui viene offerta una grande varietà di Menù, ispirati alla Tradizione Italiana e Toscana, diversificati nelle varie ore del giorno dalle colazioni fino al dopo cena oltre alle proposte del “Cocktail Bar” e alla sua speciale offerta di mixology d’autore. In supporto a tutto ciò anche la “Sala Beatrice” destinata a eventi privati di ogni genere, uno spazio multifunzionale e duttile, che può ospitare varie e diversificate soluzioni, da un unico grande tavolo conviviale fino ad arrivare a 40 posti seduti disposti su più tavoli.

Il 22 Giugno 2022 poi si sono aperte anche le porte del gioiello di tutta la struttura il Ristorante Gastronomico di Alta CucinaChic Nonnaubicato nel nucleo più antico del Palazzo la magnificaCorte degli Imperatorie nelle Salette che la circondano ognuna delle quali è resa unica da specifici dettagli artistici e di design diversi. Un Locale che per i suoi moltissimi pregi ha avuto un immediato e tale successo che anche la prestigiosaGuida Rossa Michelin 2023” (uscita nel Mese di Novembre 2022) lo ha subito premiato con la miticaStella”.

Eccoci giunti, come accennato inizialmente, alla grande novità di questi primi giorni del Mese di Settembre 2023: Vito Mollica, rilevandoMine Lifestyle Firenze Srl”, è diventato il Proprietario della Società che gestisce la Ristorazione presso ilPalazzo Portinari Salviatia Firenze.

Lo Chef Vito Mollica prosegue così il suo “viaggio” nell’eccellenza culinaria, scegliendo poi il nome “Atto” per il suo Ristorante ha avuto l’intento di esprimere la sua volontà di offrire alla propria Clientela un’ospitalità impeccabile ed eccelsi sapori.

Atto di Vito Mollicaè un nome estremamente ricco di significati precisi tra cui, secondo Vito, contempla l’“Atto d’amore” verso la Tradizione, elemento fondamentale nella ricerca dello Chef racchiusa in ogni piatto con cui vuole trasmettere la sua passione, la dedizione e la creatività. L’esperienza di ogni Ospite viene concepita come un “Atto teatrale” in cui, dall'inizio alla fine, il percorso culinario si sviluppa come un'opera che lentamente si svela agli occhi dei Commensali e come ogni forma d’arte esprime e suscitare sentimenti ed emozioni. “Atto di rispetto” verso la Terra, verso le materie prime/ingredienti (tutti eccezionali) utilizzati nei piatti, verso i Fornitori, prediligendo e proteggendo quelli locali valorizzando così al massimo il Territorio e anche verso i Collaboratori.

Atto di Vito Mollicaè un Ristorante incredibilmente bello che offre una specialissima e curata ospitalità in un ambiente arricchito da affreschi, pavimenti originali e dalle volte affrescate da Alessandro Allori (detto “Il Bronzino”) uno dei Pittori protagonisti del Cinquecento Fiorentino.

La grande e modernissima Cucina super attrezzata del Ristorante è stata realizzata nella ex Sala Mensa della Banca su progetto del “Kitchen DesignerAndrea Viacava. Da qui escono piatti centrati sulle stagionalità, con una matrice tradizionale che si allarga agli orizzonti del gusto più sublimi superando i confini Nazionali. La specialissima Carta dei Vini è una preziosa collezione di circa 700 Etichette tra brand storici e piccoli produttori Italiani, Francesi e di altre Nazionalità, offre anche la possibilità del “wine pairing”.

La Ristorazione di Palazzo Portinari Salviati” resta, anche con la nuova Direzione esclusiva di Vito Mollica, il prestigioso “palcoscenico” dove ogni dettaglio è meticolosamente orchestrato per incantare. La proposta enogastronomica rimane fedele all’ideazione di Menù stagionali d’impronta tradizionale ma dal gusto internazionale. Oltre alla proposta “fine dining” del Ristorante rimangono invariate anche le offerte di “Salotto Portinari Bistrot” e dell’“Eye Cocktail Bar”. Tre situazioni distinte all’interno di un percorso multisensoriale, aperto dalla mattina fino a tarda serata, caratterizzato da un costante dialogo tra passato e presente, dove le opere artistiche di valore assoluto del Rinascimento Fiorentino convivono con il design e dove la proposta gastronomica si adatta alle molteplici esigenze dei Fiorentini e dei Turisti.

Accanto a Vito Mollica la stessa Brigata e Staff di Sala che vede al suo fianco il Food & Beverage Manager David Bonissone e i due Restaurant Chef, Rosario Bernardo e Paolo Acunto, oltre a Elena Visconti, Event Manager, Denis Giuliani e Lorenzo Baroni come Responsabili diSalotto Portinari Bar & Bistrot”, Mark Ignatov e Davide Altobelli in qualità di Responsabili diAtto e Clizia Zuin come Sommelier.

Il grande Chef Vito Mollica in qualità di Titolare ha voluto esprimere il suo sentire con le seguenti parole: “Sono davvero felice ed emozionato di intraprendere questo nuovo percorso. Per me è un sogno che si realizza, e che non sarebbe stato possibile senza l’impegno costante e prezioso di tutto il mio Team che ha creduto sin dal primo giorno in questo ambizioso progetto”.

Assolutamente imperdibile il Ristorante Atto di Vito Mollicacome tutta l’offerta ristorativa giornaliera immersa nella magica atmosfera diPalazzo Portinari Salviatia Firenze.

https://www.attodivitomollica.com/


Palazzo Portinari Salviati: "Corte Cosimo I" (Foto S&P PPS)

"Salotto Portinari Salviati": una Vista del Bistrot (Foto PPS)

"Eye Cocktail Bar"...... 

 "Atto di Vito Mollica": L'Ingresso al Ristorante

Un Ristorante Assolutamente Imperdibile (Foto Atto)
 
Una Vista della Sala Ristorante (Foto Atto)

Una Vista della Cucina.....

Ospitalità Impeccabile ed Eccelsi Sapori (Foto CN)

Specialissima e Curata Ospitalità (Foto CN)

Giorgio Dracopulos e Vito Mollica

sabato 1 aprile 2023

UN’ACCOPPIATA VINCENTE: I VINI DI “DONNE FITTIPALDI” E IL RISTORANTE “CHIC NONNA” (UNA STELLA MICHELIN) DI FIRENZE.

 


Tra gli innumerevoli edifici storici di Firenze c’è “Palazzo Portinari Salviati” strategicamente ubicato in Via del Corso al Civico 6, praticamente al centro tra le vicinissime e mitiche Piazza del Duomo e Piazza della Signoria, a pochi passi dalla splendida Piazza della Repubblica.

Durante il XIII Secolo alcune abitazioni di proprietà di Folco Portinari (1222 - 1289) importante Banchiere dell’epoca di origini Romagnole furono collegate e trasformate in un vero e proprio Palazzo. Folco Portinari era un personaggio rilevante e magnanimo diventato famoso soprattutto per essere stato il Padre di Beatrice Portinari detta Bice (1265 - 1290) coniugata de’ Bardi, da molti indicata come la Musa ispiratrice del sommo Poeta Fiorentino Dante Alighieri (1265 - 1321). 

Nel 1456 il Palazzo fu acquisito da Jacopo Salviati il Marito di Lucrezia de’ Medici che dette il via a importanti lavori di ristrutturazione e sviluppo che durarono oltre 100 anni per dare alla struttura le forme che oggi conosciamo così ricche di meravigliose opere d’arte realizzate da famosi Artisti del Rinascimento Fiorentino (XV e XVI Secolo).

Nel 1768 il Palazzo fu acquistato dalla Famiglia Ricciardi-Serguidi, successivamente, nel 1808, arrivò in via ereditaria a Pietro Leopoldo di Giannozzo Da Cepparello. Nel 1865, durante il periodo di Firenze Capitale d’Italia, fu sede del “Ministero di Grazia e Giustizia”, nel 1870 divenne proprietà della “Cassa di Risparmio di Firenze”, nel 1881 si trasformò in una Sede dei Padri Scolopi, nel 1921 la proprietà passò alla “Banca di Credito Toscano” (che anni dopo divenne “Banca Toscana” e nel 2008 fu rilevata dal Gruppo “Monte dei Paschi di Siena”).

Nel 2017 il Palazzo Portinari Salviati è diventato proprietà del Gruppo Taiwanese “LDC Hotels & Resorts” che vanta oltre 30 anni di esperienza nel campo dell’Ospitalità e del Turismo. Il Gruppo, guidato da Nelson Chang grande appassionato di storia e cultura Italiana, con grandi investimenti e un lungo, accuratissimo e colossale restauro durato anni ha riaperto “Palazzo Portinari Salviati” nel 2022 con destinazione d'uso a “Residenza d'Epoca”: 13 accoglientissime suite e 25 appartamenti di lusso, oltre ad attività commerciali quali Ristorante, Bar e SPA (Centro Benessere con Piscina coperta e una Palestra, aperte entrambe sia agli ospiti della residenza che ai visitatori esterni).

Con la nuova apertura di “Palazzo Portinari Salviati” la gestione del Ristorante e del Bar/Bistrot è stata affidata al “Mine & Yours Group” un’Azienda Italiana fondata nel 2018 e specializzata nel settore dell'Ospitalità di Lusso Internazionale, che ha avuto in breve tempo una rapida crescita. L’Azienda è guidata dall’Amministratore Delegato Stefano Cuoco e, dal Mese di Giugno 2021, dal “Direttore Culinary of Mine & Yours GroupVito Mollica (classe 1971) uno dei più grandi Chef del Mondo.

A “Palazzo Portinari Salviati” il 15 Aprile 2022 ha preso vita all’interno della suggestiva “Corte Cosimo I” l’accogliente “Salotto Portinari Bar & Bistrot” un vero e proprio Salotto nel cuore di Firenze, caratterizzato da un costante dialogo tra passato e presente dove le opere artistiche di valore assoluto del Rinascimento Fiorentino convivono con un curatissimo design.

Un “Salotto” dedicato alla più premurosa socialità con la possibilità di accogliere ai tavolini circa 50 ospiti ai quali viene offerta una grande varietà di Menù, ispirati alla Tradizione Italiana e Toscana, diversificati nelle varie ore del giorno dalle colazioni fino al dopo cena anche insieme alle proposte del nuovissimo Cocktail Bar e alla sua speciale offerta di mixology d’autore. Oltre a tutto ciò anche la “Sala Beatrice” destinata a eventi privati di ogni genere, uno spazio multifunzionale e flessibile, che può ospitare varie e diversificate soluzioni, da un unico grande tavolo conviviale fino ad arrivare a 40 posti seduti disposti su più tavoli.

Nel Giugno 2022 si sono aperte anche le porte del gioiello di tutta la struttura il Ristorante Gastronomico di Alta CucinaChic Nonna” ubicato nel nucleo più antico del Palazzo la magnifica “Corte degli Imperatori” e nelle Salette che la circondano ognuna delle quali è resa unica da specifici dettagli artistici e di design diversi. La grande e bellissima Cucina super attrezzata del Ristorante è stata realizzata nella ex Sala Mensa della Banca su progetto del “Kitchen DesignerAndrea Viacava.

Chic Nonna” è un luogo incredibilmente bello arricchito da affreschi, pavimenti originali e dalle volte affrescate da Alessandro Allori (detto “Il Bronzino”) uno dei Pittori protagonisti del Cinquecento Fiorentino. “Chic Nonna”, con la sola apertura serale, aspira a diventare un punto di riferimento del “fine dining” grazie all’uso di sole materie prime di eccezionale qualità e a una specialissima e curata ospitalità per un massimo di 55 Ospiti.

Una Cucina quella di Vito Mollica a “Chic Nonna” che da subito ha avuto grande successo, tra i numerosi riconoscimenti la “Guida Rossa Michelin 2023” l’ha premiata con “Una Stella”. Una Cucina centrata sulle stagionalità, di matrice tradizionale ma che allarga gli orizzonti del gusto superando i confini, grazie all’impiego di ingredienti super selezionati fra le eccellenze Locali e Mondiali.

Ecco proprio in questo speciale, bellissimo e fascinoso contesto e specificatamente all’interno dellaSala Beatrice”, che Martedì 28 Marzo 2023 è stato presentato alla Stampa Specializzata il nuovo VinoDF Rosso IGT 2020dell’AziendaDonne Fittipaldi”.

La Storia dell’Azienda Donne Fittipaldi ha inizio nel 2004, quando la Famiglia Fittipaldi Menarini decise di acquistare dei Terreni sulla Costa Toscana in Provincia di Livorno nel Comune di Castagneto Carducci, più precisamente nella Frazione di Bolgheri.

Bolgheri, adagiata al centro della Maremma Livornese e sulle ultime propaggini delle Colline Metallifere, è un caratteristico e antichissimo Borgo edificato su una modesta altura attorno al Castello Medievale; si raggiunge percorrendo un famoso, suggestivo, lungo e diritto Viale dei Cipressi. La fama dei Vini prodotti a Bolgheri è da anni ormai consolidata nel Mondo ma non è il motivo principale della scelta di questo Territorio da parte della Famiglia Fittipaldi Menarini per impiantare vigne e olivi.

Bolgheri è soprattutto uno stato d’animo, un modo di vivere”, si legge così nella presentazione del Consorzio per la Tutela dei Vini DOC Bolgheri e DOC Bolgheri Sassicaia e Maria Fittipaldi Menarini con le sue quattro Figlie se ne sono rese immediatamente conto fin dalla loro prima visita e sono restate affascinate dal luogo, dal clima, dall’atmosfera, dalla luce del mare che si riflette sulle vigne, dai panorami struggenti, dai profumi, dai borghi medievali e dalla gentilezza degli abitanti.

Le Donne della Famiglia Fittipaldi Menarini decisero che nella loro nuova Azienda di Bolgheri avrebbero assecondato il “genius loci” (lo spirito del luogo) e si indirizzarono verso una produzione di assoluta levatura con quei “vitigni bordolesi” che hanno dimostrato di offrire risultati qualitativi altissimi in questo meraviglioso e accogliente spicchio di Toscana. Vennero piantate Vigne di Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Petit Verdot e Malbec e si indirizzò la produzione verso l’alta qualità, con basse rese per pianta e selezione maniacale delle uve. Poche bottiglie ma di straordinario pregio.

Donne Fittipaldiè un’Azienda tutta al femminile: alla guida c’è la gentilissima e affascinante Maria Fittipaldi Menarini e con lei collaborano le meravigliose, sotto tutti gli aspetti, Figlie Carlotta, Giulia, Serena e Valentina. Ognuna di loro ha una propria specifica professione in altri campi ma tutte sono accomunate dalla grande passione per il Vino e come possono corrono a occuparsi anche dei più piccoli particolari dell’Azienda.

Il Vino è vita, storia, cultura, scienza, filosofia e arte: proprio il connubio con l’arte unisce e consolida la passione di tutte le Donne Fittipaldi. Fin dagli inizi si sono legate a una stretta collaborazione con l’artista e amico Giorgio Restelli (in arte Giores) per la realizzazione di alcune delle loro intriganti etichette. DiGioresè anche l’idea del nome dell’AziendaDonne Fittipaldi”.

Nel 2016, in occasione della Cinquantesima Edizione del Vinitaly, “Donne Fittipadi” ha scelto di collaborare con la “Fondazione Accademia di Belle Arti” di Verona e questa partnership è stata anche lo spunto per istituire il “Premio Annuale Donne Fittipaldi” che ha la caratteristica di veicolare un giovane talento tramite sue realizzazioni artistiche immortalate su Etichette di una serie limitata di loro speciali Bottiglie Magnum

L’AziendaDonne Fittipaldiha Sede nellaTenuta la Pinetasulla Via Bolgherese e si estende su 46 Ettari nel cuore dellaDenominazione Bolgheri”. Circa 10 Ettari sono di Vigne, ma ci sono già progetti di ulteriore espansione, poi c’è l’Oliveta con oltre 1.200 piante da cui viene prodotto il loro ottimo Olio Extra Vergine di Oliva.

I Vini in produzione diDonne Fittipaldiotre alla novitàDF” sono: “Bolgheri Rosso Superiore DOC”, “Bolgheri Rosso DOC”, “ Bolgheri Rosso Magnetic”, “Toscana Rosso IGT Malaroja Malbec”, “Toscana Bianco IGT Lady F Orpicchio”, “5 - Toscana IGT Rosato Frizzante Ancestrale”. La produzione media si attesta intorno alle 70.000 Bottiglie annue commercializzate in parti uguali sul Mercato Italiano e quello Estero.

Lo Staff Tecnico è costituito dal bravo Agronomo Stefano Bartolomei e dall’esperto Enologo Emiliano Falsini. L’Azienda Donne Fittipaldiè associata alConsorzio per la Tutela dei Vini DOC Bolgheri e DOC Bolgheri Sassicaia”.

Ma Torniamo a Martedì 28 Marzo 2023 per la presentazione del nuovo VinoDF Rosso IGT 2020” da “Chic Nonna” perfettamente organizzata dal quel grande Maestro della comunicazione che è Gianni Mercatali e il suo bravissimo Staff.

Il “DF Rosso 2020” è un indovinato blend, Malbec al 60% e Cabernet Sauvignon al 40%, che lo rende un Vino dal colore rosso rubino carico e brillante, dagli intensi e freschi profumi di piccoli frutti di bosco come ribes lampone e fragola, accompagnati da delicate note floreali e una piacevole e leggera e amabile speziatura. Al gusto è piacevolmente e intensamente fruttato, con una vigorosa freschezza ammorbidita da una trama tannica levigata e dolce. Un Vino molto piacevole con una lunga persistenza aromatica che lo definisce da subito un vero Vino di razza.

Ai numerosi Giornalisti presenti è stato servito un Menu appositamente studiato dal bravo Chef Vito Mollica in abbinamento ai Vini dell’AziendaDonne Fittipaldi” nelle Annate 2020 e 2021 con l’aggiunta del nuovo “DF Rosso 2020”.

Sono state servite, dopo l’Aperitivo accompagnato da gustosi “canapè” caldi e freddi, le seguenti portate: - Battuta di manzo, scaglie di Parmigiano Reggiano e sedano croccante - Risotto al melograno con lepre in salmì - Agnello del Casentino glassato allo scalogno e cicorie all’acciuga – Selezione di formaggi pregiati accompagnata da miele - Pasticceria assortita della Casa.

Durante l’Evento l’Enologo Emiliano Falsini ha chiaramente e dettagliatamente presentato il nuovo VinoDF Rosso IGT 2020”.

In un’accoppiata vincente ho avuto il piacere di degustare, in ottima compagnia, le preparazioni del grande Chef Vito Mollica del RistoranteChic Nonnadi Firenze, insieme ai buoni Vini di una straordinaria Azienda tutta al femminile: “Donne Fittipaldi”.

https://www.donnefittipaldi.it/

https://www.chicnonna.com/

https://www.youtube.com/watch?v=-ImRRM_J3_w


"Donne Fittipaldi": Una Vista dell'Azienda a Bolgheri (Foto DF)  

Il Grande Gianni Mercatali

Palazzo Portinari Salviati a Firenze (Foto PPS)

Ristorante "Chic Nonna" a Firenze: La Sala Beatrice

"Donne Fittipaldi": L'Enologo Emiliano Falsini

Maria Fittipaldi Menarini e Dracopulos con il nuovo "DF Rosso 2020"

"Donne Fittipaldi" da Chic Nonna a Firenze: I Vini

Le Donne Fittipaldi con lo Chef Vito Mollica (Foto DF)