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venerdì 4 settembre 2026

RISTORANTE “CASA STENDHAL” A LUGANO: LA NUOVA APERTURA ALL’INTERNO DEL LUSSUOSO HOTEL “COLLINA D’ORO RESORT & SPA”.

 


La Svizzera è un mosaico incantato che offre un eccezionale connubio di maestose e bellissime vette alpine, fascinosi laghi cristallini, città d'arte dal passato medievale e borghi letteralmente fiabeschi. Tra le mete più iconiche Svizzere c’è Lugano la più popolosa città italofona al di fuori dell'Italia.

Lugano è un Comune Svizzero di 68 633 abitanti del Canton Ticino, il più meridionale dei 26 Cantoni Svizzeri, ed è il principale centro urbano cantonale della cosiddetta Svizzera Italianache comprende il “Canton Ticino” e le valli subalpine delCantone dei Grigioni”, gli unici Cantoni Svizzeri nei quali l'Italiano è la lingua ufficiale.

Lugano si trova nella parte più meridionale del Canton Ticino, adagiata sulle sponde settentrionali del Lago omonimo (detto anche “Ceresio”), tra il Monte Bre a est (925 m. s.l.m.) e il Monte San Salvatore a sud-ovest (912 m. s.l.m.). Il suo territorio, di 75,8 km², è uno dei più vasti della Svizzera meridionale e comprende, oltre al centro urbano, numerosi quartieri e località collinari che si estendono fino alle vette dell'Alta Val Colla, culminando sul Monte Gazzirola (2116 m. s.l.m.).

Il paesaggio urbano si sviluppa attorno al bacino glaciale formatosi durante le glaciazioni quaternarie, attraversato dal Fiume Cassarate, che scorre da nord verso il Lago e dal Fiume Vedeggio che delimita la pianura occidentale del comune prima di sfociare nel Ceresio presso il Comune di Agno. I rilievi collinari e montani che circondano Lugano sono coperti da boschi di castagno e quercia, mentre le sue zone pianeggianti ospitano i principali assi stradali, le aree residenziali e le infrastrutture economiche.

La posizione geografica di Lugano, a pochi chilometri dal confine Italiano e dalla Provincia di Como, ha favorito nel tempo l'integrazione economica e culturale con l'Italia settentrionale e il ruolo di ponte tra l'area alpina e la pianura padana.

Lugano ha una storia molto antica: le sponde del suo Lago furono abitate sin dall'Età della Pietra, durante il I Secolo a.C. il suo Territorio fu integrato nel “sistema amministrativo romano” e la prima menzione scritta, trovata in un atto di donazione, risale al 724.

In anni più recenti la costruzione della “Galleria Vedeggio-Cassarate” e il progressivo ammodernamento della rete dei “Trasporti Pubblici Luganesi” hanno migliorato la mobilità urbana, mentre gli interventi di riqualificazione del centro storico e del lungolago hanno contribuito alla valorizzazione dell'immagine turistica e culturale di Lugano che è anche la terza piazza finanziaria Svizzera dopo Zurigo e Ginevra.

Nel 2015 si è dato ancora più lustro alla Città con l’inaugurazione del “LAC Lugano Arte e Cultura” sul lungolago di Riva Caccia, un importante e moderno centro culturale multifunzionale realizzato dall'Architetto Ticinese Ivano Gianola, che ospita il “Museo d'Arte della Svizzera Italiana” (MASI), una sala teatrale e concertistica, gli spazi per le attività dell'“Orchestra della Svizzera Italiana” (OSI), oltre alle aree destinate a esposizioni, spettacoli, concerti, convegni e iniziative formative.

Il 15 Dicembre 2002 la popolazione ha approvato il progetto della “Nuova Grande Lugano” (facendola diventare una delle Città più vaste della Svizzera con ben 75,8 km²) volto a unificare la Città con alcuni Comuni limitrofi: Breganzona, Cureggia, Davesco-Soragno, Gandria, Pambio Noranco, Pazzallo, Pregassona, Viganello, Barbengo, Carabbia, Villa Luganese, Bogno, Cadro, Certara, Cimadera, Sonvico, Valcolla e Carona.

In questo magnifico contesto, a 15 minuti dal Centro di Lugano in direzione sud, a 520 metri di altitudine sulla Collina che si affaccia sul Pian di Scairolo e sul Golfo di Agno, in posizione magnifica e panoramicissima (con totale vista sul Lago e sulla Città) nel Mese di Marzo del 2013, dopo imponenti lavori di ristrutturazione di un edificio già esistente, è stato inaugurato all’interno di un parco naturale di 25 ettari il “Collina d’Oro Resort & Spa” accoglientissimo e lussuoso Hotel 5 Stelle diStarhotels Collezioneil marchio di lusso delGruppo Alberghiero Italiano Starhotels”.

Dalla Primavera 2026 il nuovo Ristorante dell’Hotel Collina d'Oro Resort & SPAè Casa Stendhal Lugano.

Il Ristorante appartiene al Stendhal Group, una Società fondata nel 1988 da Marcello Forti, a tutt’oggi è il General Manager, che si occupa di attività di ristorazione diretta e di consulenze per la ristorazione con diversi locali: a MilanoStendhal Brera Restaurant”, “Stendhal Cafe” e “Stendhal CityLife Bistrot”, a RomaStendhal Trattoria” e ora anche in Svizzera a Lugano con “Casa Stendhal” all’interno del “Collina d’Oro Resort & Spa”. La filosofia del Gruppo si basa sull’equilibrio tra memoria gastronomica e visione futura, nel massimo rispetto della qualità delle materie prime e della condivisione di uno “stare e tavoladi ispirazione Milanese. Il Gruppo è in crescita costante e ha chiuso il 2025 con ricavi pari a diversi milioni di euro.

Casa Stendhal Lugano” rappresenta un nuovo capitolo nel percorso di crescita del Gruppo, il primo passo verso i mercati internazionali, non un semplice Ristorante ma una vera destinazione di ospitalità dal sapore Italiano e contemporaneo, con un autentico “DNA Milanese”. Una Locanda moderna, pensata per accogliere gli ospiti in ogni momento della giornata, dalla colazione, al pranzo fino alla cena. Un luogo aperto sette giorni su sette, 365 giorni l’anno, dove convivialità e relax si coniugano senza formalismi, secondo un’idea di accoglienza elegante, discreta e spontanea.

La filosofia del Locale nasce anche da una riflessione contemporanea sul concetto di benessere e ospitalità, sviluppata insieme alla affascinante giornalista e “yoga teacherFrancesca Senette.

Anche il progetto d’interni contribuisce a definire la specifica identità di “Casa Stendhal Lugano” infatti la brava Architetta Michela Partesi ha reinterpretato il classico linguaggio estetico “Stendhal” trasformando il tradizionale verde del brand in tonalità bordeaux, più calde e avvolgenti, in armonia con il paesaggio circostante e l’atmosfera del Resort.

Gli spazi ospitano opere e sculture di Artisti come Nag Arnoldi, Pedro Pedrazzini e Ivo Soldini, oltre a un bassorilievo di Helidon Xhixha nella reception e due cavalli di Soldini, rafforzando il dialogo tra ospitalità, arte e territorio.

Circa 80 sono i coperti nelle Sale Interne, a cui si aggiungono le aree Bar e Pool Bar che durante la stagione estiva permettono di accogliere oltre 200 ospiti. “Casa Stendhal Lugano” integra l’identità gastronomica del Gruppo, profondamente legata alla tradizione milanese, con il territorio ticinese.

Alla guida della cucina diCasa Stendhal Luganoc’è il bravissimo Chef Renato Pezzoli.

Il Menu prevede un Percorso Consigliato (4 portate) denominatoTasting Collina d’Oro - Il Territorio Ticinesee un’ampia scelta alla Carta.

Tra le proposte dello Chef Renato Pezzoli ci sono igrandi classici Stendhalcome: “Mondeghili (le polpette tradizionali Milanesi)”, “Vitello tonnato”, “Risotto giallo Milano”, “Risotto al tartufo nero”, “Tonnarello verde, ragù bianco di vitello, olio al tartufo”, “Tortello agli asparagi con pesto di aglio verde, pecorino e pinoli tostati”, “Milanese di vitello alta, con il manico, con patate arrosto o rucola e pomodorini”, “Ossobuco in gremolada con risotto alla Milanese”, “Mc Stendhal, burger da 200 gr. con insalata, pomodoro, formaggio ticinese filante e le patatine country”, “Sogliola alla mugnaia con spinaci ripassati e patate prezzemolate”, “Caponata di Stendhal, con uvetta, pinoli e salsa agrodolce”, “Tarte Tatin con gelato alla vaniglia”, “Classico Tiramisù”, “Gorgonzola caramellato alle amarene”.

Ai Classici lo Chef aggiunge alcune proposte con contaminazioni di terra e di lago che rendono omaggio al Territorio: “Crudo della Mesolcina, Büsción (formaggio fresco) di capra e chips di polenta”, “Risotto al Merlot Ticinese, luganighetta (caratteristico insaccato fresco di carne di maiale simile a una salsiccia ma con una forma lunga e continua) e formaggio della Val di Blenio”, “Stracotto di manzo con patate montate al burro nocciola”, “Frittura del Ceresio con salsa al dragoncello, scalogno e verdure croccanti”, “Salumi locali con giardiniera”, “Torta di pane”.

Da sottolineare che frutta e verdura di stagione provengono dall’orto biologico situato nel Parco del Resort.

La Carta dei Vini, curata dall’esperta Sommelier Cristina Alberti, è ampia e selezionata, valorizza grandi etichette non solo Italiane, vi si trova anche una selezione di Vini Ticinesi tra cui il “Merlot Collina d’Oro”, il rosso prodotto direttamente all’interno del Resort. La struttura infatti dispone di un vigneto di proprietà che si estende su una collina con un largo ventaglio di esposizioni: ovest per il Sauvignon bianco, sud per il Cabernet, est per il Merlot.

Al rinnovato e accogliente “Lounge Bar” si possono degustare ottimi cocktail, dai grandi classici italiani e internazionali fino ad alcune particolari preparazioni dedicate al territorio come il “P31”, un aperitivo a base di erbe svizzere, interpretato in chiave contemporanea, anche in versione Negroni.

Il RistoranteCasa Stendhal Lugano”, ubicato nel magnifico contesto dell’HotelCollina d’Oro Resort & Spa”, porta in Ticino i valori che da sempre definiscono l’identità delGruppo Stendhal”: un’elegante accoglienza Milanese mai ostentata e assolutamente discreta, una ristorazione certamente ricca di gustosi contenuti e soprattutto la capacità di prendersi cura degli ospiti con gentile naturalezza.

https://resortcollinadoro.com/it/ristorante/

https://www.youtube.com/watch?v=Zp2-fl9HW9I


Hotel "Collina d’Oro Resort & Spa" a Lugano (Foto CDOR)

"Casa Stendhal Lugano": Una Vista Interna (Foto CSL) 

"Casa Stendhal Lugano": Panoramica e Deliziosa Accoglienza

 Ottima Cucina Tradizionale (Foto CSL)

"Ossobuco in Gremolada con Risotto alla Milanese" (Foto CSL) 

"Casa Stendhal Lugano": Speciali Cocktail come il P31 (Foto CSL)

Francesca Senette e Marcello Forti (Foto CSL)


martedì 21 luglio 2026

LORENZO DE VIVO MARTINI: IL BRAVO CHEF CHE COSTRUISCE GUSTOSE IDENTITÀ GASTRONOMICHE E VALORIZZA AL MEGLIO LE POTENZIALITÀ DEL TERRITORIO.




Ieri “Cuoco” oggi “Chef” questa antichissima figura professionale nei secoli ha vissuto una profonda metamorfosi, passando da semplice esecutore di mansioni manuali, spesso recluso in ambienti oscuri e soffocanti, a un professionista ad ampio spettro.

Il Cuoco dei tempi lontani, spesso poteva essere anche uno schiavo, svolgeva un lavoro puramente esecutivo e strettamente legato alla nutrizione in cucine che erano calde, buie e sotterranee, ubicate lontano dagli occhi di coloro che usufruivano dei cibi realizzati. L’esperienza si basava esclusivamente sulla trasmissione orale e pratica, con focus sulla conservazione e sulla ripetitività delle ricette create.

Il primo Cuoco e Gastronomo di cui si ha memoria storica è il patrizio romano Marco Gavio Apicio (I Secolo a.C. - I Secolo d.C.) vissuto sotto l’Imperatore Tiberio.

Tiberio è stato il secondo Imperatore Romano, succeduto al patrigno Augusto, che ha regnato per ventitré anni dal 14 al 37 d.C., il suo principato è noto per il consolidamento dei confini, il rigore finanziario e un progressivo e cupo isolamento politico.

Marco Gavio Apicio era un ricco e stravagante “gourmet” amante dello sfarzo e del lusso, noto per aver introdotto nelle sue cucine ingredienti esotici e combinazioni di sapori all'avanguardia per l'epoca. Apicio è diventato celebre per aver scritto il nucleo iniziale del Libro denominato “De Re Coquinaria”, la principale fonte sulla cucina dell'Antica Roma e la prima e più antica raccolta di ricette occidentali giunta fino a noi. Il lavoro di Marco Gavio Apicio ha gettato le basi per la “cucina” che conosciamo influenzando profondamente anche i ricettari rinascimentali.

Oggi un bravo Chef è un regista poliedrico che unisce la solida tecnica culinaria alle competenze manageriali, comunicative e di marketing. Un Manager e un Imprenditore, con carisma e autorità, che non si limita a cucinare, ma deve gestire una vera e propria azienda occupandosi di budget e di food cost, selezionando i fornitori, redigendo i Menu e spesso anche le Carte dei Vini. Deve essere un bravo Leader che sappia ben condurre e motivare le risorse umane, sia della Brigata di Cucina sia della Brigata di Sala, creando un ambiente di lavoro positivo. Il bagaglio di un bravo Chef è ricco di competenze trasversali che vanno dallo studio della chimica degli alimenti, al rispetto severo delle normative igienico-sanitarie (HACCP), all’organizzazione logistica della dispensa, alle tecniche di cottura innovative fino ad arrivare all’estetica di un piatto.

Oggi grazie a social media, televisione e guide, gli Chef sono diventati personaggi pubblici che curano si l'estetica dei piatti ma che raccontano anche storie, terroir ed etica degli ingredienti.

Oggi vi parlo di un personaggio molto bravo e appassionato: Lorenzo De Vivo Martini l’Executive Chef delPrincipino Restaurant” di Viareggio.

La Città di Viareggio, in Provincia di Lucca, è una seducente e storica Località Turistica, adagiata sulla pianura della Costa Toscana, bagnata dalle acque del Mar Ligure, dove, dal lontano 1873, si svolge anche uno dei più famosi Carnevali del Mondo. Oltre a ciò, alle spalle è incorniciata dal suggestivo panorama delle Alpi Apuane e ai lati dalle grandi, verdeggianti e rilassanti pinete.

Un’altra delle sue speciali peculiarità è Viale Giosuè Carducci, conosciuto universalmente come “La Passeggiata di Viareggio”. Questa è la zona più suggestiva, monumentale, artistica e commerciale della Città, ricca di moltissimi edifici di pregio e di rilevante interesse architettonico.

Dopo la “Belle Époque(1873 - 1895) s’iniziò a demolire le fatiscenti strutture in legno e ferro esistenti e tra il 1920 e il 1940, anni di grande fervore edilizio, la Passeggiata fu completamente ricostruita. Grazie a tecnici illustri, come l’Architetto e Ingegnere Viareggino Alfredo Belluomini (1892 - 1964), in quei 20 anni si delineò il viale lungomare come noi oggi lo conosciamo con molti negozi, caffè, cinema, gallerie, ville, stabilimenti balneari e hotel.

Proprio all’inizio della passeggiata nord, in Viale Guglielmo Marconi al civico 130, sorge lo “Stabilimento Balneare Principe di Piemonte” notoriamente conosciuto come “Principino” per non confonderlo con l’omonimo “Grand Hotel Principe di Piemonte” (5 Stelle) che si trova di fronte dall’altra parte della strada.

Il Principino sorto, in poco più di sei mesi di lavoro, nel 1938 su progetto dell'Ingegnere Aldo Castelfranco, in un tratto di spiaggia che precedentemente ospitava il “Bagno Lido”, è stato il primo Stabilimento Balneare in Europa dotato di molti moderni servizi. Lo Stabilimento Balneare fu inaugurato in pompa magna il 23 Luglio del 1938 alla presenza di importanti figure del tempo come Rodolfo Graziani, il Ministro Perrone Compagni, i Duchi di Pistoia e di Bergamo e delle massime autorità della Versilia e della Provincia di Lucca. Lo stabilimento che occupava 10.000 metri quadrati di arenile, comprendeva 150 cabine (su due piani, tutte dotate di acqua potabile e di mare e servizi igienici), la grande piscina con trampolino, la rotonda che si affacciava verso il mare, e oltre 3000 mq. di strutture con saloni da ballo, ristorante, caffè con buffet freddo e un grande cinema-teatro dotato di aria condizionata.

Lorenzo De Vivo Martini (due cognomi quello del Padre e quello della Madre) è nato a Pisa, Mercoledì 19 Ottobre 1983, tra i suoi ricordi più importanti di quando era piccolo c’è quello di suo Babbo che lo andava a prendere all’uscita della Scuola Elementare e poi a Casa con lui preparavano il pranzo con quel poco che avevano. Un’immagine forte che ha segnato la vita di Lorenzo tanto da fargli sbocciare prestissimo la passione per la Cucina. Inizialmente dopo le Scuole dell’Obbligo ha frequentato il Liceo Scientifico e successivamente ha lavorato per non molto tempo in uno Studio di Ingegneria da cui però si è licenziato, di nascosto alla Famiglia, per dedicarsi alla sua grande passione: la Cucina.

Lorenzo De Vivo Martini dalla sua Mamma ha imparato anche l’amore per l’arte e da ambedue i suoi genitori ha acquisito importanti valori come l’umiltà, il restare con i piedi per terra, non dimenticare mai il proprio essere e ricordarsi sempre da dove si è partiti.

Lorenzo dopo aver conseguito il Diploma all’Istituto Alberghiero ha iniziato dalla gavetta il duro lavoro in Cucina, ma grazie alla sua bravura ha fatto rapidamente carriera. La prima esperienza di Aiuto Cuoco, tra il 2004 e il 2009, l’ha fatta nei RistorantiLa Riva” di Marina di Pisa e “Il Rigoletto” (al tempo 2 Stelle Michelin) a Reggiolo (RE). Successivamente come Sous Chef e Chef di Cucina ha lavorato, tra il 2009 e il 2017, in importanti Locali come “Il Molino” a Ginevra in Svizzera, al “Damè - Hotel Concordia” (4 Stelle) a San Possidonio (MO), al RistoranteLa Mistica” di Carpi (MO), alla Locanda con Giardino4Cento” di Milano e nuovamente al RistoranteLa Riva” di Marina di Pisa.

Sempre a Marina di Pisa, tra il 2017 e il 2019, Lorenzo ha aperto, con notevole successo, un suo Locale: il “Marta Restaurant Cafè”. Negli anni successivi ha alternato un lavoro di consulenza presso numerosi Locali al lavoro di Chef di Cucina in Ristoranti come il “BluAqua” di Calenzano (FI), il “JBeach Restaurant &Bar” di Cala Razza di Juncu in Costa Smeralda (Olbia), all’HotelBorgo Antico” (5 Stelle) a San Pantaleo (SS), al RistoranteLuca’s” dell'Hotel La Gemma (5 Stelle Luxury) di Firenze, infine dal Mese di Febbraio 2023 è arrivato come Chef di Cucina e Brand Chef a “Il Principino di Viareggio (LU).

Negli anni Lorenzo De Vivo Martini, grazie alla sua grande preparazione, ha ricevuto molti riconoscimenti come quello del 2020 dove è stato premiato come “Miglior Giovane dell’Anno” dalla Federazione Italiana Cuochi.

Ma lo Chef Lorenzo De Vivo Martini ha svolto e svolge anche molto altro: nel 2022 è stato docente del MasterNuovi Linguaggi della Comunicazione del Cibo” promosso dall'Unione Regionale Cuochi Toscani (URCT) in collaborazione con la Federazione Italiana Cuochi (FIC) e l'Università San Raffaele di Roma, dove ha contribuito al percorso formativo attraverso un intervento dedicato al tema “Food Happiness - Cucina della felicità e sensi”, approfondendo il valore della gastronomia come linguaggio capace di generare emozioni, cultura e relazione. Dal 2023 ha collaborato con l’AziendaApicoltura Signorini”, sviluppando ricette e piatti firmati utilizzando i loro prodotti a base di miele e contribuendo alla valorizzazione della materia prima attraverso progetti di comunicazione e sviluppo. Lo Chef ha partecipato e continua a partecipare a molte trasmissioni televisive.

Lorenzo è stato anche attivamente impegnato nella crescita delle nuove generazioni di validi cuochi ricoprendo il ruolo di “Responsabile Nazionale della Formazione per il Compartimento Giovani della Federazione Italiana Cuochi” ed essere stato “Presidente Regionale dell’Unione Regionale Cuochi Toscana” dal 2020 al 2023.

Al “Il Principino” di Viareggio Lorenzo De Vivo Martini è il responsabile della gestione della cucina, con focus sullo sviluppo e sull’identità dei menu, controllando “food cost”, la formazione e il coordinamento della Brigata ed è anche fortemente coinvolto nella valorizzazione del “brand” della struttura attraverso la proposta gastronomica e l’organizzazione operativa.

La cucina del bravo Chef Lorenzo De Vivo Martini nasce dall’assoluto rispetto delle materie prime, dalle stagionalità e dalle espressioni più sincere del Territorio, seguendo un percorso di crescita continuo, fatto di studio, ricerca e approfondimento su ogni ingrediente: l’obiettivo è quello di evolvere costantemente, sia dal punto di vista professionale sia da quello personale, con una continua indagine tra tradizione e contemporaneità.

A “Il Principino” lo Chef Lorenzo De Vivo Martini offre un’esperienza unica sul territorio, un viaggio culinario dove tutto il possibile è preparato interamente in casa, e ciò fa la differenza nei profumi, nei sapori di ogni assaggio. Per Lorenzo sono essenziali pulizia, umiltà, umanità, serietà e soprattutto fame di conoscenza: cucinare non significa solo unire gli ingredienti, ma convertire il cibo in un’esperienza da vivere con tutti i cinque sensi in un viaggio in grado di far rivivere anche ricordi perduti.

Ma non c’è soltanto tutto questo fin qui raccontato, l’amore per la cucina e l’arte ha fatto sì che Lorenzo De Vivo Martini collabori stabilmente dal 2021 con l’importante progetto editoriale di Cairo Editore - Editoriale Giorgio MondadoriL’Arte in Cucina - Gli Artisti incontrano gli Chef”, da un'idea dell'Artista e Curatore di Domenico Monteforte, giunto nel 2026 alla “Nona Edizione”, la Prima è del 2017. Il bellissimo volume di 176 pagine celebra l'incontro tra oltre trenta Pittori e altrettanti Chef di noti Ristoranti (in schede doppie: nella pagina sinistra l'opera dell'artista con una recensione e in quella destra la ricetta e il piatto dello chef) con un focus speciale sugli ingredienti dei territori.

Lorenzo De Vivo Martini, come già accennato, in ogni Edizione dal 2021 in poi ha contribuito al LibroL’Arte in Cucina” con un suo piatto, nel 2022 e nel 2025 è stato selezionato anche comeChef di Copertina” confermando un grande percorso di crescita e un meritato riconoscimento a livello nazionale.

Lorenzo De Vivo Martini è il bravo Chef, innamorato della Cucina e dell’Arte, che costruisce gustose identità gastronomiche e che valorizza al meglio le potenzialità del Territorio.

https://www.principinoeventi.com/ristorante-gourmet-eventi-viareggio/

https://www.youtube.com/watch?v=tmimyHIRF9I


Lo Chef Lorenzo De Vivo Martini

"Cintale a Primavera" Ricetta 2026 (Foto L'Arte in Cucina)

Copertina 2025: "Note Mediterranee" (Foto L'Arte in Cucina)

Lorenzo De Vivo Martini: "Earth" Ricetta 2025

Copertina 2022  (Foto L'Arte in Cucina)

 De Vivo Martini: Gustose Identità Gastronomiche


venerdì 26 giugno 2026

IL “PICNIC BRUNCH” DEL “BISTROT STENDHAL CITYLIFE” DI MILANO RENDE L’ESTATE PIÙ DIVERTENTE E GUSTOSA.



In questa calda estate 2026 a Milano, nei fine settimana, torna di moda ilPicnic”.

Si definisce “Picnic” quel tradizionale “Pasto all'Aperto” compiuto in un contesto turistico, sociale e ludico che non abbia esclusivamente un fine alimentare. Caratteristiche fondamentali di un “Picnic” sono il piacere del contatto con la natura e la compagnia delle persone con cui si condivide con semplicità tutto ciò che si è portato.

Il termine InglesePicnic” che deriva dal composto Francesepiquenique” (piquer = spilluzzicare e “nique” = qualcosa di piccolo o poco importante) ha iniziato a diffondersi dalla metà del XVIII Secolo come documentato dall'Oxford English Dictionary che registrò la sua apparizione nella Lingua Inglese nell'anno 1748 come parola usata da Philip Dormer Stanhope IV Conte di Chesterfield (1694 - 1773). Nel 1802 a Londra si formò una vera e propria “Picnic Society” una sorta di Associazione nata per godere la vita mangiando, bevendo e mettendo in scena piccoli spettacoli teatrali amatoriali all’aperto.

Il “Picnic” era il diretto discendente di quelle occasioni che i ricchi e potenti fin dai tempi più antichi mettevano in atto, grazie a un seguito di servitori che imbandivano tavolate all'aria aperta, in occasioni come viaggi e battute di caccia. Dalla metà del 1800 in poi il “Picnic” diventò quella allegra e rilassate occasione per mangiare all’aria aperta immersi nella natura.

Un’immagine quella del “Picnic” diventata sempre più comune, immortalata a partire dal diciottesimo secolo dall'Arte Pittorica come il famoso dipinto del 1863Colazione sull'erba” (Le déjeuner sur l'herbe) del Pittore Parigino Édouard Manet (1832 - 1883) che scandalizzò i benpensanti per la presenza di una giovane donna nuda accanto a due uomini vestiti. Proprio vicino alla giovane si trova il cesto del picnic con lenzuola, tovaglia, cibo e frutta per la scampagnata. Anche l’Arte Cinematografica rese famoso il pranzo al sacco, vedi per esempio i FilmPicnic” del 1955 e “Picnic ad Hanging Rock” del 1975. Per non parlare poi delle infinite citazioni dei “Picnic” nei Libri di ogni genere.

Una speciale occasione il “Picnic” che celebra in tutto il Mondo il contatto con la natura e l’ambiente che ci circonda. Con il “Picnic” si tende a riappropriarsi degli antichi valori legati a uno stile di vita, più felice, rilassante e sano, realizzato insieme agli altri, grandi e piccini.

Negli Stati Uniti dal 22 Maggio 1909 presso l'Università della California-Davis ogni anno si tiene ad Aprile il “Picnic Day” con la partecipazione di decine di migliaia di persone; in Australia già dalla fine del 1800 si festeggia in Agosto il “Picnic Day”.

In Giappone il “Picnic” è chiamato “Hanami”, una parola composta da due kanji (caratteri) 花見 che significano rispettivamente fiori” e guardare”, si celebra da Secoli, fin dal “Periodo Nara” (710 - 794), durante i suggestivi giorni primaverili della fioritura dei Ciliegi, in special modo di quella dei “Ciliegi Yoshino” i più diffusi. I Giapponesi contemplano il meraviglioso spettacolo di milioni di fiori di Ciliegi che sbocciano tutti insieme: nel momento della massima fioritura (mankai) i petali si lasciano trasportare dal vento creando una romantica pioggia rosa che ricopre i prati e i corsi d’acqua. 

In Italia oggi il “Picnic”, ieri la “Scampagnata”, è una attività molto diffusa supportata da riferimenti molto antichi che partono da ciò che hanno scritto gli autori più importanti di Epoca Romana.

Un Evento così piacevole e diffuso nel Mondo come il “Picnic” ha portato alla nascita della “Giornata Internazionale del Picnic” che solitamente cade il 18 Giugno di ogni anno.

Per qualsiasi occasione sia stato organizzato un “Picnic” (amici, familiari, conoscenti o per galanteria) è di per sé un evento bucolico e spartano, per ottenere una buona riuscita ci sono delle regole da rispettate e degli accessori che non possono mancare.

Per prima cosa bisogna scegliere una giornata con il meteo giusto e un posto tranquillo (prati, parchi, boschi, spiagge o lungo fiumi e laghi) possibilmente con una bella vista. Di fondamentale importanza il grandissimo rispetto per la natura: non si deve rovinare nulla, non si devono accendere fuochi, non si deve disturbare animali o persone e si deve lasciare il posto così come lo si è trovato, un “Picnic deve essere a impatto zero”, per questo è fondamentale portare un contenitore da usare come cestino.

Per quanto riguarda gli accessori oltre all’immancabile telo da stendere come base necessitano piatti, bicchieri, posate, tovaglia e tovaglioli, cavatappi e una borsa termica. Estremamente romantici sono i “Cestini di Vimini”, kit pronti che contengono tutto il necessario, oggetti e materiali pensati per essere resistenti, leggeri e sostenibili. Oltre a tutto ciò sia il cibo sia le bevande (che seguono ovviamente le tradizioni culinarie di chi lo prepara) sono imprescindibili per la perfetta riuscita di un “Picnic”. Si prediligono preparazioni semplici da accompagnare con un buon vino o altro.

Il “Picnic” è un modo perfetto per staccare dalla frenetica vita moderna e per trascorrere una piacevole giornata all’aria aperta immersi nella “bellezza” del posto scelto.

Per questo motivo il “Bistrot Stendhal CityLife” di Milano ha voluto realizzare, per godere di un momento di spensierato relax sull’erba nel cuore verde della città, un “raffinato e ricco cestino di prelibatezze” per il picnic.

CityLife” a Milano è uno dei più grandi progetti di riqualificazione urbana in Europa, realizzato tra il 2015 e il 2021 nell'area dell'ex Fiera. Un Quartiere pedonale all'avanguardia, famoso per il suo skyline contemporaneo, le aree verdi e il design firmato da “archistardi fama mondiale.

I punti focali del Quartiere sono: - Le Tre Torri, iconici grattacieli che ospitano uffici e multinazionali, ribattezzati dai milanesi in base alle loro forme, “Il Dritto” la Torre Allianz, progettata da Arata Isozaki alta 202 metri, “Lo Storto” la Torre Generali progettata da Zaha Hadid alta 170 metri e “Il Curvo” la Torre PwC, progettata da Daniel Libeskind alta 175 metri; - Il Parco CityLife la vasta area verde di oltre 170.000 mq., completamente pedonale e ricca di piste ciclabili e pedonali. Il parco ospita anche ArtLine, un Museo d'arte contemporanea a cielo aperto con installazioni permanenti; - CityLife Shopping District il più grande distretto urbano dedicato agli acquisti in Italia, che include negozi, ristoranti, cinema e servizi, ospitato all'interno di una struttura architettonica futuristica; - Residenze esclusive e complessi abitativi di lusso, caratterizzati da linee sinuose, progettati con massima attenzione alla sostenibilità sempre da Zaha Hadid e Daniel Libeskind.

 Stendhal Group, fondato nel 1988 da Marcello Forti che oggi continua a guidarlo, si occupa di attività di ristorazione diretta e di consulenze per la ristorazione con diversi locali: a Milano Stendhal Brera Restaurant”, a RomaStendhal Trattoria”, in Svizzera a LuganoCasa Stendhal” all’interno del “Collina d’Oro Resort&Spa”. La filosofia del Gruppo si basa sull’equilibrio tra memoria gastronomica e visione futura, nel massimo rispetto della qualità delle materie prime e della condivisione di uno “stare e tavola” di ispirazione Milanese. Il Gruppo è in crescita costante e ha chiuso il 2025 con ricavi pari a diversi milioni di euro.

Il 5 Maggio 2025 in Piazza Tre Torri al civico 25 (al piano primo) è stato inaugurato ufficialmente il Bistrot Stendhal CityLife, un Locale molto accogliente e curato che pur celebrando la Cucina Milanese propone un format che unisce la tradizione all’offerta contemporanea. Al Bistrot si possono degustare piatti simbolo come il “risotto allo zafferano”, “l’ossobuco in gremolada”, “la cotoletta con l’osso” e “mondeghili(tipiche polpette di carne) preparati secondo la tradizione. Gustose ricette storiche preparate con estrema cura e presentate con una moderna eleganza.

Ecco che il “Bistrot Stendhal CityLife” dal Mese di Giugno 2026, ogni Sabato e Domenica dalle 12:00 alle 15:00 diventa il punto focale per acquistare, su prenotazione, il “Pic Nic Brunch di Stendhal” con il quale si può stendere un telo sull’erba lasciandosi alle spalle il rumore della città e condividere del buon cibo all’aria aperta.

Con il “Pic Nic Brunch di Stendhal” non si realizza un semplice pranzo sull’erba a prezzi contenuti, ma si vive un’esperienza curata nei dettagli, che coniuga la spontaneità della vita all’aperto con l’eleganza e la qualità che da sempre contraddistinguono il Marchio Stendhal.

Il “Pic Nic Brunch di Stendhal” si presenta molto bene già dal contenitore, un classico e raffinato cestino in vimini, con all’interno una selezione di proposte gastronomiche pensate per essere condivise e soddisfare ogni gusto grazie a tre differenti percorsi: - “Il Milanese” un omaggio alla tradizione gastronomica della Città. Un cestino che racconta Milano attraverso alcuni dei suoi sapori più iconici: i mondeghili della tradizione, il riso al salto con fonduta e una versione della finger dellam la celebre cotoletta “sbagliata”. Una proposta che guarda alle radici della cucina meneghina con uno spirito contemporaneo e conviviale; - “Il Riviera” porta invece il profumo del mare nel centro della Città. Pensato per chi sogna atmosfere vacanziere, propone un percorso delicato e raffinato con fiore di zucca croccante, gamberi in salsa rosa e mini tartare di salmone. Un invito a concedersi un assaggio d’estate restando immersi nel verde di CityLife; - “Il Vegetariano” celebra la freschezza e la leggerezza della stagione. Una proposta colorata e ricca di sapore che abbina una burratina cremosa con pomodori canditi e basilico a una versione 100% vegetale della Caesar Salad firmata Stendhal.

Tutti i cestini sono completati da pane, biscotti artigianali e acqua, per un’esperienza semplice e completa.

Il “Pic Nic Brunch di Stendhal Bistrot” a CityLife nasce come un invito a ritagliarsi del tempo per sé, per gli amici, per la famiglia, per riscoprire il valore di un pranzo senza fretta e il contatto con la natura, godendosi quei piccoli piaceri che rendono speciale una giornata, trasformando il pranzo del fine settimana in un momento di relax e gusto.

Tutto ciò che è stato fin qui raccontato rispecchia alla perfezione il motto, in dialetto Milanese, che accompagna l’iniziativa delPic Nic Brunch di Stendhal Bistrota CityLife: “Un bôn boccôn in sul praa, e te set a pòst col mond” (Un buon boccone sul prato, e sei a posto col mondo).

https://stendhalrestaurants.it/it/bistrot-stendhal-citylife/


"Picnic Brunch": Piccoli Piaceri per una Giornata Speciale (Foto BS) 

"Bistrot Stendhal CityLife": Picnic Brunch Estate 2026 (Foto BS)

"Picnic Brunch": Gustose Proposte Gastronomiche (Foto BS)

"Picnic Brunch": Il Raffinato Cestino in Vimini


 

venerdì 12 giugno 2026

IL MITICO RISTORANTE “DA VITTORIO” (TRE STELLE MICHELIN) INIZIA I FESTEGGIAMENTI PER I SUOI PRIMI 60 ANNI CON LA GUSTOSA TORTA PACCHERO.



Quella di “Da Vittorio” è la coraggiosa e appassionante storia della Famiglia Cerea e allo stesso tempo è la storia di un talento straordinario capace di tracciare in 60 anni di attività innovativi percorsi della Ristorazione e dell’Accoglienza, inventando uno “stile” unico che oggi viene esportato in tutto il Mondo.

Tutto ha avuto inizio nel Gennaio 1966 quando Vittorio Cerea (1936 - 2005) e sua Moglie Bruna, appassionati di cucina, iniziarono il restauro di un fondo in Centro a Bergamo (in un tratto di Viale Roma diventato in anni recenti Viale Papa Giovanni XXIII) per trasformarlo nel Loro nuovo Ristorante inaugurato Mercoledì 6 Aprile dello stesso anno

Vittorio era nato in una Famiglia di umili origini ma sorretto da una ferrea volontà e assoluta dedizione, da un iniziale lavoro da garzone in un noto Bar della Bergamo bene in pochissimo tempo scalò la carriera fino ad arrivare nel 1960 a rilevare insieme ai Fratelli un noto Locale Cittadino l’Orobica. Proprio alla Caffetteria OrobicaBruna aveva conosciuto Vittorio e innamoratisi si erano sposati.

Il RistoranteDa Vittorio” in Viale Roma agli inizi era semplice e con pochi coperti ma la passione e il desiderio di migliorarsi era, per Vittorio che stava in Cucina e Bruna, una costante che li portava ad aggiornarsi da colleghi più esperti. L’idea innovativa e vincente di Vittorio e Bruna fu quella di introdurre nel loro Ristorante laCucina di Mare”, una scelta molto coraggiosa visto che a Bergamo non la praticava nessuno.

In pochi anni “Da Vittorio la Cucina diventò qualcosa di veramente speciale e oltre al grande successo con la Clientela arrivarono anche moltissimi riconoscimenti tra cui quelli della prestigiosaGuida Rossa Michelinche nel 1978 conferì laPrima Stella Michelin” e nel 1996 la “Seconda Stella”. Nel 2002Da Vittoriovenne inserito anche nello specifico mitico elenco dei migliori Ristoranti del Mondo della Associazione Relais & Châteaux”.

In questi anni di entusiasmante lavoro anche i 5 Figli di Vittorio e Bruna Cerea crescevano e si appassionavano all’attività di Famiglia:

- Enrico Cerea (per tutti Chicco), il primogenito, ha iniziato prestissimo a fare esperienze nelle cucine di Ristoranti super famosi in Italia, negli Stati Uniti, nel Principato di Monaco, in Spagna e in Francia, diventando uno Chef straordinario;

- Francesco Cerea, secondogenito, grazie al suo magnifico ed espansivo carattere da sempre ha avuto un ruolo importantissimo nell’accoglienza, nelle pubbliche relazioni, nel coordinamento del personale e vista la sua grande passione enologica è oggi il Responsabile delle Carte dei Vini;

- Barbara Cerea abile sostenitrice di tutte le iniziative della Famiglia ha sposato Simone Finazzi lo Chef Pasticciere del Ristorante;

- Roberto Cerea (Bobo) appassionatosi alla Cucina sin da bambino ha fatto esperienze importantissime soprattutto in Francia diventando un grandissimo Chef;

- Rossella Cerea donna luminosa e maestra dell’accoglienza è la colonna portante sia nella Sala sia nelle moltissime attività della Famiglia.

Nel 2005 il RistoranteDa Vittorioha compiuto un trasferimento fondamentale per la sua storia, trovando la sua nuova Casa a Brusaporto in Via Cantalupa 17.  

Brusaporto è un Piccolo Comune dell’hinterland Bergamasco, a pochi minuti di macchina dalla Città, adagiato sugli ultimi Colli della Val Cavallina e la sua curata campagna è una piacevole oasi di verde e natura.

La nuova Sede per la “Dimora Da Vittorio” è assolutamente magnifica: una Tenuta di 10 Ettari che oltre alla Struttura principale comprende l’eliporto, il campo da tennis, il campo per il calcetto, due laghetti naturali, un ideale percorso di relax, il grande patio a bordo piscina con barbecue e forno a legna per appetitosi menu "open air", un’elegante sala conferenze per meeting di lavoro, i Vigneti dove viene prodotto il Vino della Casa (Rosso Faber) e a fianco del Ristorante ma del tutto indipendente, cucine comprese, “La Cantalupa” la struttura specializzata per banchetti ed eventi sia privati sia aziendali, con disponibilità di sale con focolare e giardini che possono ospitare fino a trecento persone.

Dopo pochi mesi dal trasferimento nella nuova Sede a Brusaporto Da Vittorio” è entrato ufficialmente anche nel gota dell’accoglienza mondiale con la conferma nel Circuito Relais & Châteaux e l’ingresso a Les Grandes Tables du Monde.

Anno dopo anno il GruppoDa Vittorioè cresciuto offrendo alla Clientela un magico e ampio sistema di Ristorazione che comprende il RistoranteDa Vittorio” (Tre Stelle Michelin - la Terza Stella è arrivata nel 2010) di Brusaporto, il “Da Vittorio St. Moritz” al Carlton Hotel di St. Moritz in Svizzera aperto nel 2012 e dal 2014 premiato con “Una Stella Michelin”, il “Da Vittorio” (Una Stella Michelin) a Shanghai in Cina e dal 2022 il “Da Vittorio a Saigon in Vietnam. Oltre a ciò c’è la “Pasticceria Cavour 1880” di Bergamo, il “New Wave by Da Vittorio Bistrot”, aperto a inizio 2022 all’interno di “UCCA - Center for Contemporary Art” il Museo di Arte Contemporanea della Città Cinese di Shanghai, che combina una speciale esperienza museale a quella gastronomica.

Nel Mese di Aprile 2025 in Via Montenapoleone 2 a Milano, nell’ex cortile di Palazzo Taverna, è stato inaugurato il Da Vittorio Café Louis Vuitton il primo Ristorante Louis Vuitton in Italia con la cucina della Famiglia Cerea. Altra apertura a Roma il 4 Novembre 2025, con il super accogliente “Da Vittorio Café” in “Piazza della Minerva” presso l’Hotel Orient Express La Minerva” a due passi dal Pantheon.

Ma non è finita perché “Da Vittorio” è molto importante anche la “Ristorazione Esterna” fatta di Banchetti ed Eventi che portano in giro per il Mondo il loro gustosissimoprêt-à-porter gastronomico. A tutto questo si deve aggiungere nell’ambito dell’accoglienza, “La Dimora” a Brusaporto con le sue 10 camere di charme e il piccolo gioiello ristrutturato a Bergamo Alta la “Locanda Cavour 1880”, sei accoglientissime camere su quattro piani.  

Per aprire le celebrazioni per i60 Annidi attività del RistoranteDa Vittorio” la Famiglia Cerea ha deciso di dare nuova vita a uno dei piatti più memorabili della loro storia: i “Paccheri”. Il piatto simbolo si presenta in una veste nuova e dolcissima, restando però fedele ai valori che da sempre hanno contraddistinto la Loro Cucina.

I leggendariPaccheri di Da Vittorio” al sugo di tre pomodori, magnificamente cremosi e profumati grazie alla mantecatura con poco burro e al tocco fresco e immancabile delle foglie di basilico, ancora oggi sono la preparazione più amata, richiesta e consumata nella lunga tradizione culinaria del Ristorante.

I Paccherisi sono trasformati nellaTorta Pacchero”, un dolce straordinario firmato dalla Famiglia Cerea, dal Pastry Chef Simone Finazzi e dal Master Chocolatier Davide Comaschi. Un dolce che rende omaggio alla fantasia creativa.

Grazie all’incontro tra “alta gastronomia” e “alta pasticceria” la “Torta Pacchero” sovverte le regole e offre un’interpretazione originale e sorprendente del celebre formato di pasta, che stupisce al primo sguardo e conquista al primo assaggio. Una veste nuova, ma sempre golosissima, che evoca le stesse emozioni dell’originale: non solo il gusto di assaporare ingredienti di prima qualità trattati con cura, ma anche il piacere unico che solo la condivisione può regalare.

Come spiega il Pastry Chef Simone Finazzi: “All’interno di una pentola edibile in finissimo cioccolato, i paccheri (realizzati con uno stampo apposito) sono di una sottile camicia di cioccolato bianco che ospita un cuore morbido di crema chantilly alla vaniglia, pan di Spagna Margherita (una variante del classico pan di Spagna), composta di fragole e limone e una bagna alla vaniglia. L’elemento di croccantezza, freschezza e vivacità sulla superficie è dato dallo yuzu, che con la sua nota acida stimola la salivazione e permette di assaporare meglio gli elementi all’interno del pacchero. La glassa alle fragole è un richiamo al colore intenso del sugo ai tre pomodori in cui nuotano di solito i paccheri, mentre i pomodorini sono piccoli scrigni di cioccolato bianco con cremoso alla fragola”.

Più che una semplice reinterpretazione la “Torta Pacchero” è un dolce che unisce tecnica, estetica e immediata riconoscibilità e celebra il concetto di convivialità e il piacere dello stare insieme.

Con la Torta Pacchero” la Famiglia Cerea ha dato inizio alle celebrazioni per i sessant’anni reinterpretando a Loro modo un’icona del Ristorante.

Come fu audace papà Vittorio a proporre inizialmente il pesce alla sua clientela, così oggi Loro trasformano un cavallo di battaglia da classico primo a inaspettato dessert.

 La “Torta Pacchero” è una creazione che racconta tutte le fascinose anime del RistoranteDa Vittorio”: identità, memoria e continua evoluzione.

Il GruppoDa Vittorioè sicuramente un esempio della grande capacità Italiana di raggiungere nel Mondo i più alti livelli dell’eccellenza. Una Famiglia i Cerea che con le sue tre Generazioni (oggi partecipano all’attività anche i Nipoti di Vittorio e Bruna) ha saputo unire la grande Tradizione Culinaria Italiana all’evoluzione dei tempi adeguandosi sapientemente alla modernità: che altro dire se non che sono semplicementefantastici”.

https://www.davittorio.com/

https://www.youtube.com/watch?v=TrPEy_IY9As


Ristorante "Da Vittorio" Tre Stelle Michelin (Foto DV)
 
 La Straodinaria Famiglia Cerea (Foto DV)

Ristorante "Da Vittorio": Fascinosa Eleganza (Foto DV)

"Torta Pacchero" un Dolce Magnifico (Foto DV)


sabato 6 dicembre 2025

RISTORANTE “LUCA’S” A FIRENZE: UNA NUOVA STELLA MICHELIN GRAZIE AL SUPER PREMIATO CHEF INTERNAZIONALE PAULO AIRAUDO.



Il Capoluogo di quella meravigliosa Regione denominata Toscana è la Città di Firenze, uno straordinario concentramento storico/culturale a cielo aperto che tutto il Mondo ammira.

Impossibile elencare tutte le meraviglie che si possono trovare a Firenze ma per quello che vi voglio raccontare cito una delle Piazze più incantevoli e storiche della Città, la centralissima “Piazza della Repubblica” ubicata a poca distanza da “Piazza del Duomo” e “Piazza della Signoria”.

Piazza della Repubblica” è una Piazza a forma rettangolare (circa 75 m. x 100 m.) ed è il risultato più conosciuto di quel periodo denominato "Risanamento di Firenze" (1865 - 1895) in cui fu ridefinita l'urbanistica Cittadina in seguito all'insediamento della Capitale del Regno d'Italia proprio a Firenze (dal 1865 al 1871). Estremamente bello anche il lato Ovest della Piazza delimitato da due tratti di grandi Portici uniti da un maestoso “Arco di Trionfo”.

Entrando in Piazza della Repubblica attraverso l’“Arco di Trionfo” e percorrendo sulla destra Via Pellicceria per circa 30 metri la prima traversa a sinistra che si trova è la corta (poche decine di metri) e stretta Via San Miniato fra le Torri che porta in Via dei Cavalieri.  

Proprio in Via dei Cavalieri al Civico 2/c si trova il nuovo lussuoso HotelLa Gemma”, inaugurato nel 2023 e 5 Stelle, primo bellissimo Hotel del “Gruppo La Gemma Collection”. Il Gruppo è un Brand fondato da Massimiliano Cecchi, imprenditore con solide radici e una visione chiara, quella di trasformare l’ospitalità in un linguaggio culturale grazie a bravissimi professionisti animati da grande volontà ed estrema passione, con il supporto della solidità e dell’energia della Famiglia Cecchi.

Un Gruppo Alberghiero giovane, indipendente e 100% Italiano, che punta a rivoluzionare il concetto di Boutique Hotel di lusso grazie a un piano di sviluppo da oltre 100 milioni di euro che prevede sei nuove aperture entro il 2030: Milano nel 2026, seguita da nuove destinazioni Italiane ad alto valore culturale e turistico, tra cui Roma, Venezia, Costiera Amalfitana, Lago di Como e Puglia.

Il super accogliente Hotel La Gemma” di Firenze, realizzato all’interno di “Palazzo Paoletti”, dispone di 39 Camere (Rooms & Suites) distribuite su cinque piani e caratterizzate tutte da un design che celebra l'arte e la storia di Firenze. Tutti gli interni dell'Hotel, realizzati dallo Studio MilaneseDesign by Gemini” delle sorelle Elena e Giulia Sella, fondono armoniosamente l'eleganza Art Déco con il patrimonio Fiorentino, ispirandosi ai toni del Duomo: velluti sontuosi, marmi lucidi, dettagli in bronzo, decorazioni con delicate tonalità di verde, crema e rosa cipria.

Un Hotel lussuoso come “La Gemma” non poteva non avere una altrettanto speciale accoglienza gastronomica, infatti, grazie alla visione della General Manager de La Gemma CollectionLaura Stopani supportata anche da Massimiliano Cecchi, il Ristorante Gourmet Luca’s” (prende il nome dal Padre dei Proprietari dell’Hotel) è stato affidato, nel 2023, a una vera “macchina da guerradella Ristorazione Internazionale: lo Chef Paulo Airaudo.

Paulo Airaudo è nato, Mercoledì 15 Maggio 1985, a Río Cuarto una Città Argentina adagiata sulle rive del Fiume da cui prende il nome e ubicata nella parte meridionale della Provincia di Córdoba a 197 km. a Sud della Capitale Provinciale, un importante nodo economico, commerciale e agricolo.

La sua è una Famiglia con origini Italiane: il Padre Sergio Airaudo, la Madre Nora Marta Chesta, il Fratello Francisco e la Sorella Paulina.

All’età di 18 anni (nel 2003) Paulo ha deciso di iniziare, seguendo la sua passione, una nuova avventura, lasciando la sua Città natale e dopo essersi diplomato, nel 2004, “Cocinero Profesional” presso la “Escuela de Gastronomia Patagonica” di San Miguel de Tucumán, il Capoluogo della Provincia di Tucumán nel nord-ovest dell'Argentina, si è lanciato nel mondo della Cucina Internazionale. Dopo alcuni anni di esperienze in importanti Locali in Paesi come Messico, Perù, Italia, e in mitici Ristoranti Super Stellati” come “Arzak” a San Sebastián in Spagna e “The Fat Duck” nel Villagio di Bray nella Contea del Berkshire in Inghilterra, nel 2013, grazie alla sua bravura, aveva già scalato le cariche in Cucina diventando Sous-chef di un Ristorante Stellato nel lussuosoCountry House Hotel & Spa” nella pittoresca Città Inglese di Marlow.

Nel mese di Maggio del 2015 Paulo Airaudo ha apertoLa Bottega” una Trattoria moderna e lungimirante nel centro storico di Ginevra in Svizzera. Dopo solo quattro mesi, nell'Ottobre 2015, il Locale ricevette la sua “Prima Stella Michelin”, un risultato straordinario. Nell'Aprile 2017 ha iniziato l'avventura del suo nuovo RistoranteAmelia” (omaggio a sua Figlia Amelie) a San Sebastián (la Città dove attualmente vive con la sua bella Famiglia) in Spagna e anche qui dopo solo sette mesi dall'apertura è arrivata la “Prima Stella Michelin”. Poi è stato un crescendo di aperture di suoi Ristoranti nel Mondo con relativi successi, premi a pioggia e Stelle Michelin”.

Il “Gruppo Paulo Airaudo” è molto più di un insieme di Ristoranti Gourmet, è una Famiglia che condivide gli stessi valori, principi e filosofia. In ciascuno dei Ristoranti è stato deciso di lavorare con i migliori fornitori per offrire alla clientela prodotti di altissima qualità, il focus sono la passione per il cibo e l'eccellenza culinaria oltre al lavoro di squadra. Ogni giorno si migliorano le preparazioni, si creano nuovi sapori per sorprendere la clientela: creatività e innovazione sono valori essenziali che permettono di offrire un'esperienza gastronomica unica. Il Gruppo è in costante espansione e sempre alla ricerca di nuove opportunità di crescita.

Al Ristorante Gourmet Luca’s”, ubicato al primo piano dell’HotelLa Gemma”, Paulo Airaudo ha voluto portare un concetto di “alta cucina” ideato per mettere in evidenza i classici della Cucina Fiorentina e Toscana realizzati con ingrediente freschi del Territorio e portati in tavola con stile contemporaneo e precisione creativa.

Il Locale è molto accogliente ed elegante, riprende i colori e le fascinose atmosfere dell’HotelLa Gemma”.

Il Menù offre alla Carta un’interessantissima scelta di preparazioni sia di Terra sia di Mare oltre a “Due Percorsi Consigliati”: “Atto I” (4 Portate) e “Atto II” (6 Portate). Si possono degustare delizie come il “Crudo di ricciola, rapa di Chioggia, acqua di pomodoro e ume koscho (pasta piccante Giapponese a base di prugne ume fermentate, peperoncino, sale e spezie)”, gli “Scampi con salsa champagne e foie gras”, il “Tagliolino con burro di capra, alici del Cantabrico, limone di Sorrento e caviale Oscietra”, il “Risotto al prezzemolo e gamberi rossi di Mazzara del Vallo e kumquat (noto anche come mandarino Cinese, è un piccolo agrume commestibile i cui frutti si mangiano interi, con buccia dolce e polpa acidula)”, i “Tagliolini al Tartufo Bianco”, i “Bottoni di patate e taleggio con vin jaune e cannolicchi”, i “Cappelletti di piccione”, il “Dentice con bagna cauda”, il “Vitello con cipolla bianca e cardoncelli”, la “Carne Wagyu accompagnata da cipolla bianca e porcini”.

Belli e deliziosi anche i dessert.

La Carta dei Vini è ampia e ben selezionata: Vini del Territorio, da tutta Italia, dalla Francia e da altre parti del Mondo, ampia anche l’offerta dei Vini al Calice.

Paulo Airaudo al “Luca’s Restaurantè supportato, grazie a un continuo contatto e estrema collaborazione, da due professionisti di grande livello e di grande esperienza come dall’Head Resident Chef Olivia Cappelletti e dal Resident Chef Tommaso Querini.

A ennesima dimostrazione del grande successo di “Luca’s” la “Guida Rossa Michelin 2026”, durante la presentazione tenutasi la mattina di Mercoledì 19 Novembre 2025 al Teatro Regio di Parma, ha assegnato al Ristorante la sua “Prima Stella Michelin”. Un riconoscimento decisamente prestigioso che gratifica anche le scelte della Famiglia Cecchi.

Per il super premiato Chef Internazionale Paulo Airaudo è la Nona Stella Michelinpresa con i suoi Ristoranti nel Mondo.

https://www.lagemmahotel.com/

https://www.lagemmahotel.com/lucas-restaurant/

https://www.youtube.com/watch?v=UN2dlT37WDs


"Luca's Restaurant" a Firenze: la Sala (Foto Luca's)

"Scampi"... (Foto Luca's)

 "Bottoni di Patate"... (Foto Luca's)
 
"Tagliolino"... (Foto Luca's)

"Dentice"... (Foto Luca's)

 Lo Chef Paulo Airaudo (Foto Luca's)