
In
Provincia di
Livorno, verso
sud, c’è una
Cittadina che si chiama
Cecina, oggi ha poco meno di trentamila abitanti (
cecinesi), ma ha origini antichissime che si dipanano fin dall’epoca degli
Etruschi; come
Comune, invece, nasce ufficialmente nel
1852. Il suo nome ha origine in epoca romana, quando il
Console Albino Cecina, discendente di un’antica e nobile
Famiglia, si fece costruire qui una
Villa, i cui resti si possono ancora oggi visitare in
Località San Vincenzino. Il territorio del
Comune era nato in
Provincia di
Pisa, ma nel
1925, nei primi anni del
Periodo Fascista,
Costanzo Ciano, figura di spicco e importante
Gerarca Livornese, oltre ad intraprendere molte iniziative a favore di
Livorno, tra cui la realizzazione di molte grandi opere pubbliche, volle anche allargare i confini della sua piccola
Provincia, incamerando, a discapito di
Pisa,
Cecina e altre
Località della costa e zone limitrofe, da
Rosignano Marittimo a
Piombino, e a discapito di
Genova, il
Comune dell’
Isola di Capraia. Quasi tutti gli edifici più antichi di
Cecina, sono andati distrutti, durante la
Seconda Guerra Mondiale, sotto i ripetuti bombardamenti degli
Alleati, che, tra il quattro novembre
1943 e il primo maggio del
1944, colpirono duramente la popolazione e le strutture, in particolare nell’area limitrofa al ponte che attraversa il fiume omonimo del
Comune. Oggi
Cecina, con la sua
Marina, è una tradizionale meta turistica, apprezzata per la bellezza e tranquillità che offre ai suoi villeggianti. Le sue spiagge si possono fregiare del prestigioso riconoscimento della “
Bandiera Blu”, e le sue
Pinete, che occupano complessivamente la notevole superficie di circa
400 ettari, verdeggiando per più di
15 chilometri di costa, formano la “
Riserva Naturale Biogenetica dei Tomboli di Cecina”. Passare da questa bella
Località, passeggiare per il corso principale, e non fare pochi passi in più per andare a mangiare al famoso
Ristorante Scacciapensieri è un “
sacrilegio”. Questo bel
Locale, aperto a metà giugno del
1984 dal grande
Aldo Buonazia e sua moglie
Maresa,
Chef sopraffina, dopo anni di successi ottenuti precedentemente anche in altri due
Ristoranti, a
Castiglioncello (LI) e
Marina di Cecina, è stato ed è un punto di riferimento dell’ottima
Cucina del Territorio. Da
aprile 2009, il
Ristorante Scacciapensieri, è passato nelle sicure mani della seconda generazione della famiglia: il figlio
Gianluca Buonazia con sua moglie
Rossella Di Nardo.
Gianluca è nato a
Cecina nel
1963, è cresciuto in un ambiente di grandi ristoratori, ha respirato da sempre l’atmosfera di qualità dei loro
Ristoranti, non poteva fare altro che portare avanti la straordinaria tradizione di
Famiglia.
Rossella, classe
1966, è nata a
Santa Maria Capua Vetere, in
Provincia di
Caserta, appena diciottenne è entrata a lavorare con i
Bonazia, prima in sala, e poi, dando sfogo alla sua passione, in cucina. Nel
1990 si è sposata con
Gianluca. Tra i fornelli ha fatto da prima la
Chef Pàtissier, poi dal
2000 è diventata
Sous Chef di
Maresa, dal
2009 è
Chef nel suo
Ristorante. Il
Ristorante Scacciapensieri è un bel
Locale classico, dal pre-ingresso ad angolo, con due entrate, poi da una ulteriore porta con due grandi oblò si accede all’interno, la sala è unica, divisa da due grandi archi, l’arredamento è vissuto ma elegante, recenti lavori hanno reso l’ambiente ancor più accogliente. Una dozzina di comodi tavoli, per non più di
45 coperti, bella l’apparecchiatura. In sala ad accogliervi, oltre al
Patron Gianluca Buonazia, anche il responsabile
Lorenzo Giannelli. Il
Menù è ampio e qualificato, prevalentemente di mare, ma non manca anche una scelta di terra, la carne usata è chianina, e, nelle relative stagioni, si possono trovare piatti particolari come quelli con della prelibata cacciagione. La
Carta dei Vini è molto importante, la
Cantina è ricca e preziosa, Champagne e Prosecchi, Vini Rossi, Rosè e Bianchi da tutte le più importanti Regioni vitivinicole Italiane, un occhio di riguardo per i “
SuperTuscans”, non mancano i
Francesi, e le etichette migliori da altre parti del mondo.
Gianluca e
Rossella hanno selezionato una
Carta dei Vini molto varia e ben assortita, sia nelle tipologie che nei prezzi. Per gli appassionati anche un’ampia scelta di distillati. Ma veniamo alla degustazione che è sta accompagnata da una buona bottiglia di
Chablis 2008,
Appellation Chablis Controllée, della
Domaine Gilbert Pico & ses Fils,
Vignerons Récoltants, a
Chablis Francia:
- Tartare di acciuga e zenzero con strudel di verdure;
- Crudités: Baccalà marinato con anice stellato, Tartare di tonno, Puntarelle e acciughe, Carpaccio di scampo, gambero di Sicilia e gambero gobbetto;
- Fiori di zucca con ricotta e crostacei;
- Inzimino di calamaretti su pane abbrustolito;
- Mazzancolla, valeriana, formaggio baccellone, con olio all’arancio e decorazione di estratto di aceto balsamico;
- Chitarrine all’uovo con puntine e tartufo;
- Riso al cherry e scampi;
- Fastoso di crostacei: astice, gambero rosso e mazzancolla su letto di verdure fresche con, a parte, la straordinaria maionese della casa;
- Semifreddo al pistacchio di Bronte con zeste (scorze) di arancio siciliano su cioccolato artigianale.
Belle le presentazioni, curati i piatti, tutto veramente molto buono e con sapori delicati e sinceri.
Oltre alla qualità delle materie prime, le preparazioni di
Rossella rispecchiano molto di lei, e si distinguono per la sua bravura, per il prediligere il fatto in casa, per delicatezza, gentilezza e finezza, occhio e cura del particolare, tutto ciò fa si che il risultato sia, sicuramente, di
Alta Cucina.
Sono stato accolto con grande riguardo, in un Locale che dal 1984 ha una lunga tradizione di qualità e, godendomi in tutta tranquillità tante prelibatezze, ho detto loro che si meritavano proprio il nome che hanno, siamo veramente allo “Scacciapensieri”.
Ristorante Scacciapensieri
Via Verdi, 22 Cecina (Livorno)
Giorno di riposo il Lunedì
Tel. 0586 680900
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