venerdì 2 dicembre 2016

AL RISTORANTE “IL CIRCO”, DI PIETRASANTA (LU), L’ESPERTA E VIVACE ACCOGLIENZA DI LIBERO MUSETTI.




Il termine “circo” deriva dalla parola Latinacircus” (cerchio).
Da Secoli il “Circo”, con il suo spettacolo, articolato in diverse esibizioni di abilità, fisiche e non, ha  affascinato il pubblico di tutte le età.

Già gli Egiziani praticavano qualcosa che si poteva definire un “Circo”, ma furono proprio gli antichi Romani che ne fecero praticamente una “scienza”, prevalentemente cruenta.

Il “Circo”, come lo conosciamo noi, nasce solo nel 1768, quando un giovane (26 anni) sottufficiale Inglese di cavalleria, Philip Astley (1742 - 1814), mise in scena uno spettacolo, su una pista circolare al chiuso (Astley Amphitheatre), con cavalli, giocolieri e pagliacci (in Ingleseclown”). 

Il “Circo” accoglie, diverte, appassiona e ci avvolge tutti, da sempre, in una romantica atmosfera.

Nel Centro della straordinaria e storica Cittadina di Pietrasanta, in Provincia di Lucca, famosa nel mondo, non solo per la lavorazione del marmo e del bronzo, c’è un Ristorante che si chiama proprio “Il Circo”.

Il RistoranteIl Circo” si trova, in pieno Centro Storico di Pietrasanta a due passi dal corso principale (la pedonale Via Giuseppe Mazzini), in un punto, caratteristico e tranquillo, al numero civico 28, di Vicolo San Biagio.

Dal mese di Marzo 2016, il RistoranteIl Circo”, è di uno dei più conosciuti ed effervescenti personaggi della Vita Enogastronomica Versiliese: Libero Musetti.

Libero è nato, il 22 Gennaio 1963, nella Città industriale Tedesca di Offenbach am Main (in Assia), da Babbo Italiano e Mamma Tedesca
Alla tenera età di soli 6 mesi è venuto in Italia con la sua Famiglia e, praticamente, fino ai 23 anni, ha vissuto nella bella Cittadina Turistico/balneare di Viareggio (LU).

Da giovanissimo (17 anni e mezzo) è entrato a lavorare in Darsena a Viareggio, in uno dei mitici Locali che ha fatto la storia della vita notturna Versiliese degli “anni ottanta”, il Ristorante/Night ClubIl Gabbiano” del patron Paolo Paoli
Tre anni fantastici in cui, lavorando in Sala, dall’ora di cena alla mattina successiva, ha fatto incredibili conoscenze e straordinarie esperienze.

Poi Libero è partito per il servizio militare che ha svolto, in Sala, alla Mensa Ufficiali della Città Militare della Cecchignola a Roma.
Rientrato a Casa ha continuato a lavorare, attraverso gli anni, nelle Sale d’importanti Ristoranti come il “Bambaissa” e il “Bistrot” di Forte dei Marmi (LU), “La Lanterna” a Lido di Camaiore (LU), “Giorgio” a Viareggio.

Tra il 1993 e il 1994, per Libero, la passione per l’Enologia e il Vino è diventata “dirompente”, tanto che si diploma Sommelier A.I.S. (nel 2000).

Successivamente Libero ha trascorso dieci “magnifici” anni (fino al Dicembre 2012) come Direttore di Sala, Sommelier e braccio destro del grandissimo Lorenzo Viani, il “Gentleman della Ristorazione Mondiale”, titolare del RistoranteLorenzo” (Una Stella Michelin) di Forte dei Marmi.

Dopo aver preso la decisione di aprire un Locale tutto suo, Libero Musetti, nel mese di Marzo 2013, ha inaugurato, insieme al figlio Nicola, l’OsteriaLibero - Cibo - Vino - Fotografia” in Centro a Pietrasanta (LU). 
Una “Enoteca/Osteria” che offre, nell’ampio orario di apertura, una grande selezione Internazionale di Vini, e non solo, abbinati a grandi prodotti di Gastronomia.
In questo Locale, Libero, ha voluto raccogliere tutte le grandi passioni della sua vita, tra le quali, non ultima, la fotografia, infatti è anche un bravissimo e apprezzato fotografo.

Dopo tre anni di successi nel suo primo Locale, Libero Musetti ha deciso che era il momento di dare ancora di più alla sua folta e affezionata clientela, è giunto cosi, come già accennato, a rilevare il RistoranteIl Circo”, lasciando il figlio Nicola all’Osteria.

Il RistoranteIl Circo” è molto accogliente, si arriva e si entra nell’unica Sala con otto tavoli ben distanziati che accolgono una trentina di ospiti. 
Sulla Sala si affaccia la porta della Cucina e quella della Cantina (climatizzata e a vista). L’arredamento e gli accessori sono essenziali, ma tutto è di gusto, come del resto anche l’apparecchiatura.
Con la buona stagione si sfrutta anche il “dehors” davanti al Locale.

Il Menu offre una scelta di piatti sia di mare che di terra.

La Carta dei Vini è fornitissima, oltre 500 selezionatissime Etichette, Italiane, Francesi (compreso una quarantina di Champagne) e di altre parti del Mondo.

Ma veniamo alla degustazione fatta che è stata accompagnata da due Vini di grande livello:

- “Giustino B. 2015”, Prosecco Superiore Extra Dry, Valdobbiadene D.O.C.G., 100% Glera, 11,5% Vol., uno spumante super selezionato e curato, prodotto dall’Azienda Ruggeri & C. , il Vino è dedicato a “Giustino Bisol”, il Fondatore, nel 1950, della Cantina;

- “Colli di Salerno 2002”, Colli di Salerno Rosso I.G.T., un blend di Cabernet Sauvignon, Merlot e Aglianico, 13% Vol.,  prodotto dall’Azienda Montevetrano di Silvia Imparato.

Sono state servite le seguenti portate:

- “Entrée” - Cubettino di pesce bianco fritto;

- Polpo al Chianti con purea di sedano rapa e cipolle rosse in olio cottura;

- Pappa al pomodoro ai frutti di mare con gambero in “pasta kataifi” (in Turcokadaif”, è una pasta finissima e lunga, praticamente un filo);

- Risotto mantecato con gamberi e agrumi;

- Girella di pancia di vitello farcita al tartufo con bietoline e patate;

- Zuccotto di ricotta alla Fiorentina con salsa di cioccolato.

Da Venerdì 25 Novembre 2016 lo Chef del RistoranteIl Circo” è Federico Bonuccelli.

Federico è nato a Viareggio, l’11 Giugno 1977, la sua passione per la cucina praticamente è innata, visto che la sua Famiglia ha gestito per 40 anni il Ristorante PizzeriaDa Renzo” a Piano di Mommio, Frazione del Comune di Massarosa (LU). 
Federico è cresciuto seguendo gli insegnamenti di sua Zia e del suo Babbo che cucinavano con molta esperienza sia la carne che il pesce.

Dopo essersi diplomato, all’Istituto Professionale di Stato Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità AlberghieraGiuseppe Minuto” di Marina di Massa (MS), è andato a specializzarsi, per un anno, in Germania, nella Città di Colonia.
Rientrato in Italia, ha lavorato per tre Stagioni, in Alto Adige, al “Wellness Hotel Fanes”, famoso “4 Stelle Superiore”, ubicato nello splendido contesto dall’Alta Badia.

Dal 2005, per 10 anni, Federico, ha portato avanti la Ristorazione allo storico “Hotel Regina”, e per tre anni, in contemporanea, anche il Ristorante dell’Hotel (4 Stelle) “Logos”, ambedue ubicati a Forte dei Marmi (LU).

Nella Cucina del RistoranteIl CircoFederico Bonuccelli è supportato dal giovane Sous-chef Gaetano Cerboni.

Al RistoranteIl Circo” a Pietrasanta (LU) ho trovato l’esperta e vivace accoglienza del Patron Libero Musetti e gli appetitosi piatti del bravo Chef Federico Bonuccelli.



Una Vista della Sala

La Cantina

"Entrée"......

Polpo......

Pappa......

Risotto......

Girella......

Zuccotto......

Gaetano Cerboni e lo Chef Federico Bonuccelli

Libero Musetti e Giorgio Dracopulos

giovedì 24 novembre 2016

AL RISTORANTE “VOLVER”, DEL PORTO TURISTICO “MARINA CALA DE’ MEDICI”, UNA MAGNIFICA SERATA CON “SAVINI TARTUFI” E IL “PODERE SAN MICHELE”.




Il Vino è una bevanda che accompagna l’uomo dal Neolitico, l’ultima delle Tre Età in cui si divide l’Età della Pietra, si parla di poco meno di 8000 anni fa.
I Tartufi erano già usati nell’alimentazione umana più di 4000 anni fa.

Mettete insieme queste due straordinarietà, aggiungete un bel Ristorante con un grande Chef, mescolate il tutto, cosa ottenete: Una serata del tutto eccezionale.

L’Italia è uno dei maggiori produttori al Mondo di “tartufi”.
In Toscana c’è un antico Comune, San Miniato, che dal 1925 appartiene al territorio della Provincia Pisana
Si trova a metà strada sul percorso che unisce le Città di Firenze e Pisa.

Il suo Centro Storico sorge arroccato su tre colli limitrofi alla piana dove scorre il Fiume Arno.
Le sue origini risalgono all’ VIII Secolo quando dei Longobardi (tribù germanica orientale) vi si stabilirono costruendo prima una Chiesa e successivamente una Rocca
Per questo motivo per molti secoli San Miniato fu chiamata “San Miniato al Tedesco”.

Dal 1969, ogni anno (con due sole soste nel ‘70 e nel ‘71), il secondo, terzo e quarto fine settimana del Mese di Novembre, la Cittadina si anima per la Mostra Mercato Nazionale del preziosissimo Tartufo Bianco (“Tuber Magnatum” secondo la denominazione del medico torinese Vittorio Pico del 1788) delle Colline Sanminiatesi.

Il Tartufo Bianco, un fungo dal corpo fruttifero ipogeo (sotterraneo) è una dell’eccellenze di questo particolare Territorio della magnifica campagna Toscana, che ha un habitat, ideale e unico, fatto di boschi di pioppi, tigli, querce e salici. 

Il Tartufo Bianco, pregiato “oro” dall’aroma intenso e avvolgente, che non si coltiva e non si semina, ma che madre natura, ogni anno, ci dona da secoli tra i mesi di Settembre e Dicembre/Gennaio, ha reso famosa San Miniato nel Mondo.

Sebbene sia i Sumeri che i Babilonesi, gli Egiziani e i Greci conoscessero questa delizia alimentare bisogna arrivare alla metà del I Secolo d. C., per trovare una sua prima traccia scritta nell’opera monumentale in 37 volumi “Naturalis Historia” (Osservazione della Natura), di  Gaio Plinio Secondo (conosciuto come Plinio il Vecchio). 
Qui  il “tartufo”, allora denominato “tuber terrae”, veniva descritto come un prodotto prodigioso della natura in quanto nasceva e cresceva senza radici.

Torniamo a San Minato e dintorni dove i “Tartufai”, con la zappetta in mano, cercano il prezioso “frutto” interrato con il fondamentale aiuto dei cani che setacciano minuziosamente il terreno.
Non esiste una vera e propria razza di cani da tartufo, ma ogni animale deve avere delle spiccate attitudini naturali, come il forte fiuto, per essere scelto e addestrato.

La scienza che studia i tartufi si chiama “idnologìa”, il termine deriva da “hydnon” nome con cui gli antichi Greci chiamavano il “tartufo”.

La superficie esterna del tartufo si chiama “peridio”, può essere più bitorzoluta se il terreno di ritrovamento è più compatto e duro, piuttosto liscia e tondeggiante se il terreno è più morbido. 
La parte interna è denominata “gleba”. 
Il tartufo è fatto in gran parte di acqua, circa l’80%; ha pochissimi grassi e non molte proteine, ma contiene fosforo, magnesio e calcio.

La raccolta e la commercializzazione del Tartufo è regolata da un severo disciplinare e dalla Legge Regionale Toscana n. 50, del’11 Aprile 1995.   

Proprio in questo “magico” territorio, vicinissimo a San Miniato, nel Comune di Palaia (PI) e più precisamente in Località Montanelli, nella Frazione di Forcoli, c’è una straordinaria Azienda di Famiglia che da ben 4 generazioni (dal 1920), si occupa dei preziosi tartufi: “Savini Tartufi”.

Oggi i Savini con amore e dedizione ricercano, puliscono, lavorano, trasformano, confezionano e  consegnano, in oltre trenta Paesi del Mondo questa vera e propria “opera d’arte della terra”.

Venerdì 18 Novembre 2016, presso l’accogliente e panoramico RistoranteVolvèr” del Porto TuristicoMarina Cala de’ Medici” di Rosignano Solvay (LI), si è svolta una bellissima serata dedicato all’eccellenza in persona: il “Tartufo Bianco”.

Dopo una lunga assenza, il bravo Chef Roberto De Franco e sua moglie Cecilia Lami sono tornati (da due anni) al Porto TuristicoMarina Cala de’ Medici”.
In Spagnolotornare” si dice “volvèr” e proprio “Volvèr” è il nome con cui, Cecilia e Franco, hanno ribattezzato il loro Ristorante.

Un nuovo appassionante impegno assunto dopo aver girato e lavorato, per anni, con successo, nella diffusione della Cucina Italiana di qualità, in Cina, nella megalopoli di Shanghai, nella Città Stato di Singapore, nella Penisola Malese, e a Baku, Capitale e principale Porto in Azerbaijan.

Eccoci alla Serata.

In rappresentanza della Famiglia Savini era presente Cristiano Savini.

I diversi piatti del Menu, appositamente ideato dallo Chef Roberto De Franco, sono stati accompagnati da quattro buoni Vini dell’AziendaPodere San Michele”.

Il “Podere San Michele” è ubicato, a poca distanza dal mare, nel bellissimo Territorio del Comune di San Vincenzo (LI) ed è proprietà della Famiglia Socci.
Il “Podere San Michele” oltre a produrre Vino nella maniera più naturale è un familiare e accogliente Agriturismo.

I Vini selezionati per l’occasione, che sono stati serviti, come tutto il resto, dal bravo personale di Sala del Ristorante, sotto l’attenta guida di Cecilia Lami, erano:

- “Allodio Bianco 2013” e “Allodio Bianco 2011”, Bianco Toscana I.G.T., 100% Viognier;

- “Alaterno 2012” e “Alaterno 2008”, Rosso Toscana I.G.T., 100% Sirah.

Per la serata al “Volvèr” il “Podere San Michele” era rappresentato dal Titolare Giorgio Socci.

Con in tavola l’ottimo pane fresco della Casa, sono state servite le seguenti portate:

- Tartare di manzo, uovo di quaglia, parmigiano e Tartufo Bianco di San Miniato;

- Tortelli di coda di bue, con crema di sedano rapa, salsa col fondo della coda di bue e Tartufo Bianco di San Miniato;

- Brasato di manzo cotto a bassa temperatura, verdure autunnali, purea di patate e Tartufo Bianco di San Miniato;

- Gelato alle castagne con Tartufo Bianco di San Miniato, sfera di cioccolato fondente e croccante di nocciole.

Tutte le portate preparate dal bravo Chef Roberto De Franco e dalla sua giovane Brigata di Cucina erano molto buone, con abbondate tartufo, e hanno riscosso un grande consenso dei numerosi ospiti presenti.

Tra una portata e l’altra, sia Cristiano Savini che Giorgio Socci, sono intervenuti a illustrare e raccontare tutto sui loro prodotti, rispondendo anche alle numerose e interessate domande di alcuni commensali. 

Al RistoranteVolvèr”, del Porto TuristicoMarina Cala de’ Medici” di Rosignano Solvay (LI), lo Chef Roberto De Franco e Cecilia Lami ci hanno accolto con tutta la loro grande esperienza enogastronomica, “condita” di premurose attenzioni, per una magnifica serata con “Savini Tartufi” e il “Podere San Michele”.





"Savini Tartufi"

Tartufi Bianchi di San Miniato 

Podere San Michele: I Vini della Serata 

Tartare di Manzo......

Tortelli di Coda di Bue......

Brasato di Manzo......

Gelato alle Castagne......

Io, C. Lami, R. De Franco, C. Savini, G. Socci

sabato 19 novembre 2016

“CONTI DI SAN BONIFACIO - WINE RESORT” UNA STRAORDINARIA ESPERIENZA NEL CUORE DELLA MAREMMA TOSCANA.




Con il termine “nobilis”, in Latino, s’identificava, oltre ad altro, anche un soggetto “aristocratico”, cosi nasce l’appellativo di “Nobile” riferito a coloro i quali, per nascita o per privilegio acquisito, appartengono a una classe sociale superiore.
Tra i più importanti titoli nobiliari c’è quello di “Conte”.

Anche se nell’Antica Roma, inizialmente, con il termine “Comes” s’indicava “chi accompagnava un altro”, col passare dei Secoli l'appellativo venne adottato dal Funzionario Imperiale che andava a reggere una Provincia
Da questo passaggio ne deriva il fatto che, nel Medioevo, il Titolo Feudale di “Conte”, veniva concesso legandolo al territorio di spettanza.

Una delle Famiglie più antiche di Conti Italiani è quella dei “Conti di San Bonifacio”, come si evince, parzialmente (è del XVIII Secolo), anche dall’imponente “Albero Genealogico” (dipinto su tela 8 x 5 m.) che si trova nello scalone principale di Palazzo San Bonifacio, nel Centro di Padova, residenza dei discendenti della Famiglia.

San Bonifacio è un Comune della Provincia di Verona, nella Regione Veneto, ha origini antichissime che risalgono addirittura in Epoca Romana
Il suo nome deriva però dal fatto che il Marchese Milone di San Bonifacio, di stirpe Franca, vissuto nella prima metà del 900 d.C., s’impossessò di queste Terre.
Milone fu anche il capostipite della Casata dei Conti di San Bonifacio che per circa due Secoli primeggiò nella Città di Verona.

Nel meraviglioso contesto della Campagna Toscana, più precisamente in Maremma, a pochi chilometri dal mare, in Località Casteani, nel Comune di Gavorrano, in Provincia di Grosseto, c’è un bellissimo e panoramico Resort, che, non a caso, si chiama “Conti di San Bonifacio”.

Il “Wine - Resort Conti di San Bonifacio” (Società Agricola Poggio di Vino S.R.L.) è di proprietà del Conte Manfredo di San Bonifacio e di sua moglie la gentilissima Contessa Sarah di San Bonifacio.

Manfredo erede di una delle più antiche Casate Nobiliari d’Europa dopo gli studi e tre anni di vita militare, come Tenente nella mitica “Brigata Paracadutisti Folgore”, ha vissuto per molti anni in Inghilterra, dove ha avuto una carriera, di successo, nel mondo dell’alta finanza. 
Innamorato delle sue Terre in Toscana è stato l’artefice, con la sua volontà e la sua passione, dello sviluppo dell’Azienda Maremmana.

Sarah, Inglese di nascita, ma Italiana nel cuore, ha lavorato anche lei per anni nel mondo finanziario, ma da tempo si è dedicata totalmente alla gestione della Tenuta.
Con esperienza, capacità e stile ha ideato, creato e realizzato, con grandissimo gusto, fine eleganza e minuziosa attenzione, ogni angolo del Resort, oltre a curare anche tutti gli altri aspetti agricoli e commerciali della sua proprietà.

Il Resort, dalla struttura rustica a pietre su due piani (pianoterra e primo piano), è adagiato su una verdeggiante collina, da cui si domina non solo l’oliveta e le vigne.
Ha sette bellissime camere esclusive, personalizzate da artigiani locali, che, sotto la guida della Contessa, hanno dato il loro meglio per rappresentare un elegante stile Toscano.
Camere spaziose e comode, con servizi lussuosi, pavimenti in terracotta, travi in legno, tessuti naturali come il lino e mobili provenienti dai più importanti mercati dell’antiquariato.

Il Resort comprende anche il Ristorante, il Bar, gli accoglienti e caratteristici salotti, la splendida terrazza
Tutto intorno il giardino dove non manca la piscina.

Una romantica stradina sterrata porta alla Cantina dove si concentrano tutte le attività di vinificazione, compresa la maturazione nella Barricaia.

Con il marchioConti di San Bonifacio” qui si producono tre Vini Rossi, Biologici, robusti e molto interessanti:

- “Docet”, Rosso Maremma Toscana I.G.T., 50% Cabernet Franc e 50% Cabernet Sauvignon;

- “Sustinet”, Rosso Maremma Toscana I.G.T., 100% Syrah;

- “Monteregio”, Rosso Monteregio di Massa Marittima D.O.C., 85% Sangiovese, 10% Syrah e 5% Cabernet Franc.

Qui si produce anche l’Olio Extra Vergine di Oliva.

Sempre con il marchioConti di San Bonifacio” vengono prodotti, in altre zone, e commercializzati anche altri due Vini, una Bollicina (Prosecco D.O.C. Treviso Extra Dry) e un Vino Bianco (Pinot Grigio Veneto I.G.T.).

L’Enologo, molto bravo e conosciutissimo, che segue l’Azienda e l’amico Luca D’Attoma.

L’esperto Direttore dell’Azienda è il Maremmano Ilario Veronesi.

Il Responsabile del Wine Resort è Spagnolo, di Siviglia, il giovane e professionale Direttore Rafael Ruiz, validamente assistito dalla Vicedirettrice, di origini Rumene, l’affascinante  Maria Boiciuc.

Da pochi mesi è arrivato al Resort un nuovo coadiutore, il Pistoiese Francesco Buonamici, che presto diventerà Sommelier (F.I.S.A.R. della Delegazione di Pistoia) assumendo tale ruolo in Azienda.

Il “Wine - Resort Conti di San Bonifacio”, grazie all’impegno super appassionato dei suoi proprietari, il Conte Manfredo di San Bonifacio e di sua moglie la Contessa Sarah di San Bonifacio, è sicuramente un luogo da sogno dove si può trascorrere, con le più svariate motivazioni, una  straordinaria esperienza, non solo enogastronomica, nel cuore della Maremma Toscana.  

PS. Un particolare ringraziamento all’amico Riccardo Meini, responsabile vendite di zona, che mi ha organizzato la visita al Resort.




Il Resort

Vigne e Panorama

Camere Super Accoglienti

Una Vista Interna

La Piscina

La Stradina che Porta alla Cantina

Una Vista della Barricaia

I Vini Rossi

L'Olio Extra Vergine di Oliva

Bollicina e Vino Bianco

Rafael Ruiz e Maria Boiciuc

Ilario Veronesi e Giorgio Dracopulos

lunedì 14 novembre 2016

AL RISTORANTE FUBI’S DI VIAREGGIO (LU) UN NUOVO GIOVANE CHEF CHE DA SUBITO HA DIMOSTRATO DI AVERE TALENTO: ROBERTO MONOPOLI.




Quando era ragazzo e frequentavo il Liceo ScientificoUlisse Dini” a Pisa, la  mia Famiglia mi fece scegliere il Corso d’Inglese.
Con “non grande passione” ho studiato la Grammatica Inglese e tra i molti ricordi, delle difficili regole da seguire, mi è rimasto impresso quello del “Genitivo Sassone”.

Nel momento in cui, nell’Idioma Anglosassone, si vuole indicare un’appartenenza o una proprietà, in molti casi, è sufficiente aggiungere al nome l’Apostrofo del possessivo e una lettera “esse”. 

Stefano Fubiani ha pensato proprio al “Genitivo Sassone” quando, nel 2009, decise di aprire il suo Ristorante a Viareggio, in Provincia di Lucca, battezzandolo (accorciando il suo Cognome) e  applicando “apostrofo” più la “esse”: FUBI’S.

Stefano Fubiani è nato a Pietrasanta (LU), il 29 Agosto 1979, la sua passione per la buona cucina è ereditaria, “cromosomica”, infatti la sua Famiglia ha gestito per moltissimi anni una Trattoria, di grande qualità, “Da Petronio” a Bargecchia (LU). 
Stefano, fin da piccolo, ha appreso i segreti delle materie prime di qualità e del giusto modo di comportarsi nel mondo della Ristorazione dal suo Babbo Marco e dalla sua Zia Viviana.

Il Ristorante Fubi’S è ubicato in pieno Centro di Viareggio, all’Angolo tra Via IV Novembre e Via Giuseppe Verdi, a pochi passi dallo storico Mercato Centrale (in parte Coperto) di Piazza Cavour.

Da quando ha aperto Stefano Fubiani si è impegnato molto ed è riuscito, grazie anche ad alcuni giovani Chef, a far emergere “Fubi’S” tra i Locali più interessanti di Viareggio.

Il Ristorante è molto raccolto, i cinque infissi vetrati (tre su Via IV Novembre, uno è l’ingresso, e due su Via Giuseppe Verdi) delimitano l’unica Sala, divisa da un arco, con una decina di caratteristici tavolini.
Appena si entra a sinistra c’è il Bancone Bar/Reception e di fronte la Cucina praticamente a Vista, e destra si apre la Sala già descritta.
L’arredamento è moderno, come la “mise en place” ma il tutto non manca di gusto.

Con la buona stagione si può sfruttare anche il “dehors”.

Il Menu è alla Carta, ma in quest’Autunno 2016, c’è anche un “Menu Degustazione” consigliato con “Il Tartufo Bianco…..”.

La Carta dei Vini è ampia e selezionata.

Da Giovedì 3 Novembre 2016 il nuovo Chef di “Fubi’S” è Roberto Monopoli.

Roberto Monopoli è nato, il 12 Novembre 1984, a Conversano, un Comune della Città Metropolitana di Bari

Fin da giovanissimo si appassiona alle delizie gastronomiche della Puglia e di conseguenza anche alla Cucina, tanto da voler frequentare  l’Istituto Professionale di Stato dei Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera (IPSSEOA) “Angelo Consoli”, di Castellana Grotte, altro Comune della Città Metropolitana di Bari.

Diplomatosi, dopo alcune prime esperienze, dove ha dimostrato le sue notevoli capacità, ha iniziato a lavorare nelle Cucine di grandissimi Chef, super premiati e super “stellati”, come Valeria Piccini del RistoranteCaino” a Montemerano (GR), Claudio Sadler dell’omonimo Ristorante a Milano, Alain Ducasse quando era presso il “Resort L’Andana Tenuta la Badiola” a Castiglion della Pescaia (GR), Giuseppe Mancino del RistorantePiccolo Principe” di Viareggio (LU).

Dopo tali e tante straordinarie esperienze, Roberto Monopoli ha aperto un’attività propria a Viareggio, sempre nel campo Ristorativo, dove perorava e commercializzava i magnifici prodotti della sua Terra, la Puglia.

Successivamente, grazie anche all’interessamento dello Chef Giuseppe Mancino, ecco che Roberto approda nel suo ruolo di Chef al RistoranteFubi’S”.

Ma veniamo alla degustazione fatta che è stata accompagnata da alcuni Vini molto interessanti:

- “Monte Rossa Sansevé Satèn Brut”, Franciacorta D.O.C.G., 100% Chardonnay (80% selezione dei migliori Cru e 20% Chardonnay di Riserva), Sboccatura Marzo 2016, prodotto dall’Azienda Monte Rossa;

- “Bucci Verdicchio Classico 2015”, Verdicchio dei Castelli di Iesi D.O.C., Classico Superiore, 100% Verdicchio, 13% Vol., prodotto dall’Azienda Agricola Fratelli Bucci;

- “Ottin Nuances 2013”, Valee D’Aoste D.O.P., 100% Petite Arvine, 14,5% Vol., prodotto dall’Azienda Ottin;

- “Roger Lassarat Saint-Véran Cuvée Plaisir 2014”, Grand Vin de Bourgogne, Appellation Saint-Véran Contrôlée, 100% Chardonnay, 13% Vol., prodotto dalla Domaine Roger Lassarat;

- “Mola Aleatico Passito dell’Elba 2012”, aleatico Passito dell’Elba D.O.C.G., 100% Aleatico, 13% Vol., dell’ Azienda Agricola Mola.

Sono state servite le seguenti portate:

- “Entrée” - Crema di cavolfiore con Gambero Rosso di Mazara del Vallo (Trapani) e cavolo rosso tagliato alla julienne;

- Seppie scottate, salsa all’arrabbiata, purea di patate al rafano, verza in agro;

- Animelle saltate al rosmarino, albicocche secche scottate nel burro, mascarpone;

- Gnocchi fatti a mano in guazzetto piccante di cicale e bietole, briciole croccanti di cialda di pomodoro;

- Risotto, con riso Carnaroli (Azienda Corte Motta di Cleto e Davide Cornacchia), porcini e anice stellato;

- Rombo scottato con carciofi;

- “Predessert” - Mousse di cioccolato e avocado, noci e nocciole sbriciolate, sale di Maldon (una Cittadina Inglese della Contea dell’Essex dove si produce, dal 1882, un sale dalla “struttura cristallina” molto particolare che viene apprezzato nella Cucina Gourmet);

- Rivisitazione di Cassata, cialde croccanti, capperi fritti, e olio piccante.

Tutto buono e preparato con materie prime di qualità.

Lo Chef Roberto Monopoli ha una mano “esperta e felice” che rende le sue preparazioni gradevoli al gusto e piacevoli alla vista.

Roberto in Cucina è assistito da una Brigata altrettanto giovane, il Sous-chef Stefano Gallo, il Commis Kaname Watanabe, il Plongeur Andrea Toto.

Il Servizio di Sala è ben eseguito, sotto la direzione di Stefano Fubiani, dal Maître e Sommelier Lorenzo Pangallo e dal Responsabile della Carta dei Vini il Sommelier Fabio Frediani.

Al Ristorante Fubi’S, di Viareggio (LU), ho trovato oltreché un appassionato Titolare, come Stefano Fubiani, anche un giovane Chef, Roberto Monopoli, che, da subito, ha dimostrato di avere talento.



Una Vista Esterna

La Sala

Entrée......

Seppie......

Animelle......

Gnocchi......

Risotto......

Rombo......

Predessert......

Rivisitazione di Cassata......

Kaname Watanabe, Roberto Monopoli, Stefano Gallo

Fabio Frediani e Lorenzo Pangallo

Stefano Fubiani, Roberto Monopoli, G. Dracopulos