Mentone è
un Comune Francese (circa 30.000 abitanti) situato a ridosso della
Frontiera Franco/Italiana. Appartiene al Dipartimento delle Alpi Marittime
a alla Regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, è anche una celebre Località
Turistica della “Costa Azzurra” (in Francese “Côte d'Azur”) quella
porzione della Costa Mediterranea Settentrionale appartenente alla
Regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra che è la diretta prosecuzione
geografica ad Ovest della “Riviera Ligure” con la quale condivide le
caratteristiche climatiche. Infatti la “Costa Azzurra” dispone
d'un favorevole “clima mediterraneo” con inverni miti e soleggiati ed
estati calde e secche, e ha un microclima che la protegge dai venti
freddi delle Alpi.
Mentone,
soprannominata la "Perla della Francia", nome datole dal Geografo
Francese Jacques Élisée Reclus (1830 - 1905), si affaccia fascinosamente
su una Baia del Mar Ligure racchiusa da “Capo Mortola” ad
Est e da “Capo Martino” ad Ovest. Il suo Centro Storico si sviluppa
su un piccolo promontorio.
Anche se
degli scavi testimoniano una presenza umana in loco fin dal Paleolitico
Superiore e che questo tratto di costa fosse già attraversato dalla “Via Julia
Augusta”, la strada Romana che collegava Ventimiglia (oggi Italia)
a Nizza (Città Francese), Mentone fu fondata da un signore Ligure verso
il 1200, sul colle denominato in Latino “Podium Pinum” (o Poggio del
Pino) ed è infatti proprio sulla collina poi detta del “Pepino”, ad Ovest
della Città attuale, che si raggruppava senza dubbio l'agglomerato antico.
La prima
menzione storica della Città reca la data del 21 Luglio 1262 ed è
contenuta nel trattato di pace tra Carlo I d'Angiò e i Genovesi.
Dalla
seconda metà dell'Ottocento, grazie all'arrivo della ferrovia, Mentone si
affermò come importante Località Turistica, in particolare per il soggiorno
invernale grazie al clima particolarmente temperato. La cittadina iniziò
rapidamente a crescere con la costruzione di alberghi, pensioni e ville.
Arrivando a
Mentone, dall’Italia, percorrendo la “Strada Statale 1” (la Via Aurelia)
superato il Confine con la Francia si arriva subito all’Esplanade Jojo
Arnaldi uno spazio aperto, un Piazzale panoramico vista mare dove si trova
anche il Complesso che ospita la Dogana Francese. Dal Piazzale si diramano due
Vie “Boulevard de Garavan” che sale sulla destra e “Avenue Aristide Briand” che
scende sulla sinistra.
Proprio in
angolo, lato mare, tra l’Esplanade Jojo Arnaldi e Avenue Aristide Briand,
al civico 30 di quest’ultima, si trova uno dei Ristoranti più famosi al Mondo:
il mitico “Mirazur” (Tre Stelle Michelin) dello Chef Mauro Colagreco.
Mauro
Colagreco è nato, Martedì 5 Ottobre 1976, in Argentina nella Città di La
Plata, Capoluogo della Provincia di Buenos Aires, in una Famiglia di
origini Italiane con radici nel piccolo Comune Abruzzese di Guardiagrele in
Provincia di Chieti.
La Plata
sorge nei pressi della costa dell'estuario del “Río de la Plata” una vasta
insenatura dell'Oceano Atlantico formata dalle foci dei Fiumi Paraná e Uruguay,
ed è situata a circa 60 km. a Sud-est dalla Città di Buenos
Aires. La Plata è conosciuta anche come la "Città delle diagonali" per
il suo particolare tracciato, ideato nello Studio dell'Architetto Pedro
Benoit (1836 - 1897), caratterizzato da numerose "diagonali":
strade a intersezione diagonale su un tracciato di strade intersecantesi ad
angolo retto.
Nulla sembrava
destinare Mauro Colagreco a diventare Chef, infatti inizialmente intraprese
studi economici con l’intenzione, un giorno, di prendere in mano lo studio di
contabilità di suo Padre, ma poi fu impossibile ignorare una realtà: la sua
mente, e forse ancora di più il suo cuore, apparteneva a un altro mondo, a
quello della cucina.
Dopo aver
conseguito il Diploma di Cuoco e fatto alcune prime esperienze lavorative Mauro
nel 2001 decise di trasferirsi in Francia dove ebbe l'occasione di collaborare
con mitici Chef super “Stellati” come Bernard Loiseau (fino alla
sua morte nel 2003), Alain Passard, Guy Martin e Alain Ducasse.
Dopo così
importanti esperienze Colagreco nel 2006, con poche risorse ma guidato da una
volontà ferrea, si stabilì con la sua Famiglia a Mentone e a pochi passi dal
Confine Italiano inaugurò il suo Ristorante “Mirazur”. Solo sei mesi dopo
l'apertura, nel 2007, ricevette il Premio "Rivelazione dell'Anno"
dalla “Gault & Millau”, una delle Guide gastronomiche più influenti al
Mondo, e in meno di un anno ottenne anche la sua “Prima Stella Michelin”.
Negli anni
successivi i premi e i riconoscimenti allo Chef Colagreco e al Ristorante
“Mirazur” si moltiplicarono in un continuo crescendo. Tra tutti sicuramente
hanno avuto maggior rilievo nel 2012 la “Seconda Stella Michelin”, nel 2019 il
riconoscimento di “Primo Miglior Ristorante al Mondo” (First Best
Restaurant in the World) assegnato da “The World’s 50 Best Restaurants” la
mitica classifica stilata annualmente dal Mensile Britannico
“Restaurant”, l’arrivo sempre nel 2019 della “Terza Stella Michelin” e la
nomina a Mauro Colagreco di “Chevalier des Arts et des Lettres”.
Nel 2020
Colagreco ha continuato la sua rapidissima ascesa diventando anche il “Primo
Chef” a ottenere la severissima “Certificazione Plastic-Free" per il
Ristorante “Mirazur”, coronando così molti anni di impegno e ricerca e sviluppo
per eliminare definitivamente l'uso della plastica monouso nella sua cucina.
L’attenzione
appassionata per la Terra e gli Oceani di Mauro Colograco è stata notata anche
dall'UNESCO che gli ha chiesto di diventare, a partire dal 2022, “Ambasciatore
di Buona Volontà per la Biodiversità”. L'anno successivo Colagreco ha assunto
la prestigiosa carica di Vicepresidente dell’Associazione Relais & Châteaux ed è stato nominato “Cavaliere della Legion d'Onore”.
Gli anni per
Colagreco non sono passati concentrandosi solo sul suo “Mirazur” ma
l’infaticabile Chef, a partire dal 2016 con l’aperura del suo primo Ristorante
“Carne” (il suo marchio di “burger” sostenibili) in Argentina, ha dato vita a più
di 30 Ristoranti (tutti premiatissimi) in molte Città del Mondo come Parigi,
Londra, Hong Kong, Bangkok, Tokyo, Palm Beach, Buenos Aires.
Ma torniamo
al Ristorante “Mirazur”, in Avenue
Aristide Briand al civico 30, che ha sede in un maestoso edificio modernista
anni '30 completamente restaurato, con tre piani e un design rotondo e
armonioso, arroccato sulla collina di Mentone, che offre una vista
straordinaria e spettacolare. L'ambiente interno, elegante e sereno, pensato
per esaltare con delicatezza ogni momento, è molto luminoso, con ampie vetrate
senza telaio che integrano il paesaggio esterno e che fanno godere a pieno la
vista mozzafiato sul Mare. Più precisamente sulla “Baia di Garavan” (situata
nel quartiere omonimo di Mentone è un'area rinomata per il suo Porto Turistico,
le spiagge assolate e l'atmosfera tranquilla) e sulle facciate colorate del
Centro Storico di Mentone, creando un'atmosfera fascinosa sospesa tra cielo e
mare.
Negli spazi
interni oltre alla grande Cucina a vista (con il prestigioso “tavolo dello
chef” per 8 persone) trovano spazio la Sala ristorante, la Saletta ricevimenti
(la “Puerta” per 16 persone), il Bar Lounge (con il bancone che si protende
verso il mare) e la Veranda per una capacità complessiva di molte decine di
ospiti.
Il “Mirazur”
non è solo un fantastico Ristorante dove lavorano circa novanta grandi
professionisti ma è anche una "Tenuta Mediterranea", un “Ristorante
con Orto” che vive in simbiosi con la natura circostante. Infatti la struttura
è immersa in giardini lussureggianti e orti terrazzati che degradano verso il
mare aperti alle visite della clientela. Nell’ampio e bellissimo
giardino-frutteto-orto biodinamico, con allevamento di piccoli animali, si
coltivano diverse centinaia di specie di piante, comprese varietà tropicali,
un'incomparabile diversità agricola favorita dal microclima che si avvicina a un
clima sub tropicale permettendo la crescita anche di piante molto rare. Tutto ciò
che si produce nell’orto adiacente al Ristorante, e anche negli altri
appezzamenti acquisiti da Mauro Colagreco (complessivamente oltre 20 ettari)
dislocati più distanti, è edibile ed è riservato per un utilizzo diretto in
cucina al “Mirazur”.
Gli orti del
“Mirazur” sono qualcosa di straordinario: utilizzando metodi di coltivazione
100% naturali, basati sui principi della “permacultura” e della “biodinamica”
sono il cuore pulsante del Ristorante. Rappresentano un legame vivente tra
natura, cucina e consapevolezza ecologica.
La
“permacultura” inizialmente era l’"agricoltura permanente" (permanent
agriculture) ma con il passare del tempo è diventata un sistema di
progettazione integrata che crea ecosistemi umani sostenibili, resilienti e
produttivi. Nata negli anni '70, da Bill Mollison e David Holmgren,
la “permacultura” unisce agricoltura, architettura e gestione delle risorse
basandosi su tre etiche: cura della terra, cura
dell'uomo e condivisione equa. Si creano sistemi autosufficienti
che necessitano di poca manutenzione con basso input energetico ed eliminando
gli sprechi. La “permacultura” non è solo una tecnica agricola, ma una
filosofia di vita che mira a ridurre l'impatto ecologico umano e a favorire la
rigenerazione ambientale.
Negli orti
del “Mirazur”, grazie a un team di una decina di giardinieri, vengono coltivate
oltre 1.500 varietà con la preparazione manuale del terreno, “pacciamatura
regolare” (coprire costantemente il suolo intorno alle piante con materiali
naturali), “consociazione” (coltivazione contemporanea di più piante sullo
stesso terreno) e rotazione delle colture. Gli orti forniscono fino all'80% dei
prodotti utilizzati nella cucina del Ristorante.
Il
Ristorante “Mirazur” del grande Chef Mauro Colagreco, ha subito negli
anni, un profondo rinnovamento strutturale e di concetti, culminati nel 2020
con l'adozione di una “Cucina basata interamente sui cicli lunari e la natura”,
praticamente una “Gastronomia Circolare”: Il servizio di cucina è strutturato
con i Menù che cambiano quotidianamente, seguendo la maturazione e la
disponibilità dei prodotti, basandosi sulle “Quattro parti di una pianta”:
Radici, Foglie, Fiori e Frutti.
Traendo
ispirazione proprio da ciò che si raccoglie negli orti e dai prodotti di
stagione lo Chef Mauro Colagreco spinge i confini della creatività in ogni
servizio, componendo un percorso in “9 sequenze” ognuna incentrata su un
ingrediente vegetale chiave e integrata con carne e pesce. A meno che non venga
richiesto espressamente, non viene mai servito lo stesso piatto, garantendo
così una piacevole sorpresa ad ogni visita.
I “Quattro
Menù” attualmente disponibili al Ristorante “Mirazur”, di cui ogni giorno ne
viene servito uno a sorpresa, nella realtà realizzano una “mappa” (un
universo), sono il “libero sfogo della natura” realizzato per risvegliare,
connettere e stupire:
- “UNIVERS
RACINES” - (Radici) - La Terra sussurra la sua forza in un Menù radicato,
essenziale e profondamente sorprendente;
- “UNIVERS
FEUILLES” - (Foglie) - L'acqua scorre e nutre, ispirando un Menù
tonificante e verdeggiante, vibrante di freschezza;
- “UNIVERS
FLEURS” - (Fiori) - L'aria viene accolta con leggerezza, offrendo un
Menù floreale, elegante e sapientemente luminoso;
- “UNIVERS
FRUITS” - (Frutti) - Il fuoco esalta i sapori, rivelando un Menù
solare, sensuale e generoso.
Accanto a
portate straordinarie non poteva non esserci una Carta dei Vini altrettanto
magnifica, praticamente un’enciclopedia vitivinicola: oltre 40.000 Bottiglie che
rappresentano 5.000 Vini diversi. Ogni annata è stata selezionata per la
sua unicità, per le sue radici nel terroir, ma anche per l'impegno di coloro
che le danno vita, una collezione che intesse un dialogo delicato con la cucina
dello Chef e ogni bicchiere diventa un ponte tra culture, un vero e proprio eco
di vita.
Ma al
“Mirazur” c’è ancora di più. Infatti c’è la possibilità di abbinare alle
portate “Bevande Fresche Analcoliche” ispirate alle tradizioni di tutto il
mondo e realizzate con piante da giardino. Le miscelazioni che vengono
preparate esaltano il pasto attraverso una moltitudine di infusi,
fermentazioni, macerazioni, decotti e altre pressature "tutte fatte in
casa".
In questo
2026 il Ristorante “Mirazur” celebra il suo “20° Anniversario” e per segnare
questa tappa eccezionale Mauro Colagreco ha ideato “Tre Eventi” emblematici che
rendono omaggio alla storia del Locale, ai suoi team e alla filosofia che lo ha
guidato sin dall’inizio.
Il “Primo
Evento” sarà un incredibile “Menù Anniversario”, servito solo dal 1° Aprile al
17 Maggio 2026, che celebra due decenni di creatività, esplorazione e dialogo
con la natura. Questa esperienza culinaria senza precedenti sarà realizzata
sotto l’eccezionale direzione del leggendario e super premiato Chef Spagnolo
Ferran Adrià Acosta (classe 1962), una figura apicale della gastronomia
contemporanea mondiale. Fondatore del Ristorante “elBulli”, a Cala Montjoi
un’insenatura vicino a Roses sulla Costa Brava in Catalogna, Spagna, Ferran
Adrià è universalmente riconosciuto come uno dei più grandi innovatori, un vero
rivoluzionario della gastronomia contemporanea, che ben oltre la pratica
culinaria ha contribuito a ridefinire il linguaggio della cucina, sfumando i
confini tra arte, scienza ed emozione.
Il “Secondo
Evento” si svolgerà in autunno con la pubblicazione di un “Libro Commemorativo”
che ripercorre venti anni di immaginazione, dedizione e impegno per la
gastronomia sostenibile.
Come “Terzo
Evento” Colagreco riunirà i suoi ex collaboratori per una serie di cene
speciali, onorando gli chef, gli artigiani e i collaboratori il cui talento,
passione e dedizione hanno plasmato l’identità e la fama internazionale del
Ristorante “Mirazur”.
Da 20 anni il mitico Ristorante “Mirazur” si è affermato come uno straordinario laboratorio a cielo aperto sviluppando una cucina in continuo movimento. Non solo un magnifico Ristorante ma anche un eccezionale campo di esplorazione che ha permesso al bravissimo Chef Mauro Colagreco di coltivare la profonda convinzione che la gastronomia può riparare piuttosto che esaurire: “Scegliendo ciò che mangiamo e come cuciniamo, scegliamo il mondo in cui vogliamo vivere.”










