domenica 28 dicembre 2025

RISTORANTE “CAPRICCIO” A MANERBA DEL GARDA (BS) UN MITO: 60 ANNI DI SUCCESSI E 25 DI “STELLA MICHELIN”.

 


Infinite sono le meraviglie naturali che fanno dell’Italia uno dei Paesi più belli del Mondo una di queste è il Lago di Garda.

Il Lago di Garda (o “Lago di Benaco”, dalla parola LatinaBenacus” con cui lo chiamavano gli antichi Romani) è il Lago più grande d’Italia (circa 370 km²), a settentrione si presenta stretto a imbuto inserendosi nelle Prealpi, mentre a meridione si allarga nell’Alta Pianura Padana fiancheggiato da Colline Moreniche (costituite da detriti accumulati e trasportati dai ghiacciai) che rendono ancor più fascinoso il paesaggio. Le sue sponde si dividono tra tre Regioni: Lombardia (Provincia di Brescia), Veneto (Provincia di Verona) e Trentino-Alto Adige (Provincia Autonoma di Trento).

Il Lago di Garda al suo interno racchiude altri “5 gioielli”, le Cinque piccole Isole: l’Isola del Garda (qui nel 1220 San Francesco d'Assisi fondò un Monastero), l'Isola di San Biagio (anche detta “dei Conigli” in quanto nel XVI Secolo vi erano numerosissimi conigli) ubicata all'estremità sud-orientale del Golfo di Manerba del Garda che nei periodi di secca è raggiungibile a piedi, l'Isola degli Olivi, l'Isola del Sogno (anch'essa raggiungibile a piedi nei periodi di secca) e l'Isola del Trimelone.

Vista la magnificenza del Territorio del Lago, la ricchezza della flora e della fauna locale sono state create sia Aree Protette sia Parchi e Giardini di grande rilevanza.

Già in Epoca Romana, in particolare a partire dal Primo Secolo dopo Cristo, erano presenti sulle sponde del Lago lussuose Ville concepite come luoghi dedicati all'otium, attività riservata alle classi dominanti, e allo svago, in ragione della felice naturalezza del contesto. Oggi il Lago di Garda è un'importantissima meta turistica visitata ogni anno da milioni di persone.

Tra i 26 Comuni (divisi tra le tre Province già citate), in gran parte piccoli e piccolissimi, che si affacciano sul Lago di Garda c’è Manerba del Garda.

Manerba del Garda (circa 5.500 abitanti) si trova sulla sponda Bresciana occidentale nella Zona della Valtenesi, un Comprensorio che comprende sia i Comuni rivieraschi affacciati sul Lago sia i Comuni collinari adagiati sulle Colline Moreniche. Un Comune antico e storico famoso per i suoi ottini Vini e caratterizzato da attrazioni, di grande importanza Turistica, come il Parco Archeologico Naturalistico e Museo della Rocca di Manerba, l'Isola di San Biagio e lo Scoglio dell'Altare. Manerba del Garda è suddivisa in sette Frazioni: Solarolo, Montinelle, Balbiana, Pieve, Trevisago, Campagnola, Gardoncino e Montinelle.

Proprio nella Frazione di Montinelle (detta anche “Molinette”) a Manerba del Garda, in una zona verdeggiante e panoramica, in Piazza San Bernardo al Civico 6, c’è un super accogliente Locale con una lunga storia di successi: RistoranteCapriccio”.

Il RistoranteCapriccionasce nel 1965 grazie a Martino Germiniasi e sua Moglie Maria Veggio ottima cuoca dal forte carattere. La Famiglia di Martino era già nel settore della ristorazione infatti aveva un Albergo/ Ristorante a Castiglione delle Stiviere (Mantova) mentre Maria era originaria di Manerba. Il Ristorante aprì come Locale Stagionale (da Pasqua a Settembre) ed era ubicato sullastrada bassache collega Moniga a Manerba. Un Locale di buona cucina, carne, pesce di Lago e successivamente anche qualche pesce di mare, frequentato da Italiani e Stranieri ubicato però in una zona turistica dove non mancava certo una numerosa concorrenza. 

Martino Germiniasi e sua Moglie Maria Veggio hanno una Figlia, Giuliana, che pur frequentando le superiori a Brescia nei periodi di vacanza entrava in Sala ad aiutare.

Per Giuliana Germiniasigaleotta fu un’automobile”: durante l’acquisto di una nuova auto Giuliana conobbe Giancarlo Tassi, il simpatico e disponibile venditore, dopo alcune schermaglie amorose i due si fidanzarono e dopo circa due anni nel 1981 convolarono a nozze festeggiando anche con un bel viaggio nella Isole Caraibiche. Giancarlo pur continuando a lavorare nella concessionaria la sera iniziò ad aiutare la moglie al “Capriccio”.

Nel 1985 scadeva il contratto di affitto del Ristorante e la Famiglia (Martino, Maria, Giuliana e Giancarlo) decise di creare una nuova Società, nata nel 1986, con dentro tutti e di trasferirsi in Piazza San Bernardo 6 a Manerba del Garda.

La nuova sede del RistoranteCapriccio”, che negli anni precedenti (moltissimi) è stata un po’ magazzino e un po’ rimessa, è una struttura decisamente storica di Manerba del Garda, dopo una importante ristrutturazione ha aperto nel mese di Marzo del 1986 e si è presentata da subito molto bene: bella, elegante e raffinata. L’Ingresso, un paio di Sale per il Ristorante, la Cucina, altri spazi ad uso tecnico e una magnifica e panoramicissima Terrazza. Non più un Ristorante Stagionale ma aperto tutto l’anno escluso i periodi di ferie.

Dopo pochi mesi della nuova apertura Giancarlo Tassi lasciò la concessionaria entrando a tempo pieno nell’attività di Famigliainnamorandosi”, insieme a sua Moglie Giuliana, della stessa passione che ha da sempre animato il Babbo di Lei: il “buon Vino”. Nel 1991 Mario e la Moglie presero il Diploma della prestigiosa Associazione Italiana Sommelier (A.I.S.), nel 1994 Mario diventòSommelier Professionista”, favorito nel lavoro grazie anche alla conoscenza di diverse lingue. Negli anni al “CapriccioMamma Maria ha portato avanti la sua straordinaria Cucina che man mano si è ulteriormente raffinata. Passarono altri anni durante i quali Giuliana e Mario hanno girato molto per imparare e allargare gli orizzonti, per conoscere le più diverse tipologie di cucina provando esperienze in RistorantiSuper Famosi e Super Stellati”.

A un certo punto della loro storia un nuovo evento ha aperto nuovi orizzonti alCapriccio”: Giuliana decise di lasciare il Servizio di Sala per entrare in Cucina affiancando con una nuova autentica passione Mamma Maria. Grazie a tanto studio, ad allargare i suoi orizzonti con diversi corsi, a tantissimo lavoro e a un grande impegno, Giuliana è riuscita nel dare alla cucina del Ristorante un’impronta nuova e molto personale con grandissimo successo di critica e di pubblico.

Tra i tantissimi riconoscimenti e premi, Nazionali e Internazionali, dati anche dalle più importanti Guide del Settore, spiccaUna Stella Michelinriconosciuta alCapricciodallaGuida Rossa Michelin 2000”.

Purtroppo negli anni successivi giunsero due eventi estremamente tristi e dolorosi, la scomparsa di due pilastri, la Mamma Maria e quella improvvisa a soli 52 anni di Giancarlo Tassi a metà Novembre del 2009. Un momento estremamente difficile superato con molta forza e coraggio da Giuliana Germiniasi grazie anche al supporto della Figlia Francesca, allora poco più che ventenne studentessa di Lingue, che ha voluto sostenere l’attività di Famiglia facendosi carico di sostituire un personaggio del peso ed esperienza di suo Padre premiato più volte anche come “Miglior Patron d’Italia” dalle Guide de L’Espresso.

Oggi il RistoranteCapriccio”, rinnovatosi sempre negli anni, si presenta elegantemente accogliente con i suoi archi, le sue sale, gli specchi, le poltroncine, i tavoli finemente apparecchiati e ogni particolare accuratamente scelto. Con la bella stagione il Locale si arricchisce con l’uso della veranda, disposta su due piani, che gode di una magnifica vista sul Lago di Garda ed è ubicata al margine di un curatissimo giardino.

La straordinaria Cucina della bravissima Chef Giuliana Germiniasi si basa su un magico connubio tra passione, tradizione e creatività e su un’accuratissima scelta delle materie prime e della loro stagionalità, una cucina prevalentemente di pesce (lago e mare) ma che propone anche delle specialità di carne. Ogni piatto è una sinfonia di sapori freschi, belle e artistiche presentazioni che raccontano il quotidiano impegno per l’eccellenza

Il Menù del RistoranteCapriccio” consiglia la scelta alla Carta e un Percorso Degustazione ma tutto ciò che viene offerto è letteralmente strepitoso, infatti si possono degustare delizie come:

- Parmigiana di melanzane (Piatto storico dal 1965) - Capesante, kefir, puntarelle con acciugata - Uovo cotto a bassa temperatura, crema di patate acida con  tartufo nero o caviale Voyage - Aragostella alla Thermidor - Granchio reale, pan brioche, salsa Franciacorta e caviale - Spaghettone all’astice e lime (Piatto storico dal 1965) - Tagliolino risottato, curcuma, bottarga di tonno e gamberi rosa - Gnocchetti rigati, burro di alici, stracchino nostrano e capulì (ciliegia Messicana) - Riso Carnaroli mantecato allo Champagne e ricci di mare - Ripiegato di ossobuco, fonduta al parmigiano, gremolada (salsa a base di erbe e limone) e salvia fritta - Risotto ostrica, shiso e zenzero - Bertagnì (baccalà in pastella fritto) salsa olandese al rafano, insalatina di finocchi al limone salato - Pescato, beurre blanc, cannolicchi e funghi di stagione - Scampi aperti in forno agli aromi del Garda e maionese espressa - Branzino al sale, alla maniera storica del Capriccio - Calamaro, latte di capra olio all’alloro e nduja di spigola - Entrecôte selezione Franciacortina, zucca di Aldo al cartoccio e salsa Bernese - Quaglietta laccata, tartufo estivo, spinacino e purea di patate - Torta di mele, crema inglese (Dolce storico dal 1965) - Variazione di cioccolati, salsa al tabacco - Montblanc, succo di melograno e gelato alla panna - Zabaione caldo con il panettone della Casa - Zuppetta di frutti rossi, gelato al latte e meringa fiammata.

La Carta dei Vini è molto importante e per niente scontata, una selezione vasta e intelligente che consente un’ampia scelta Nazionale e Internazionale con una giusta considerazione per i Vini della zona e della vicina Franciacorta.

La valente Chef Giuliana Germiniasi in Cucina è supportata da una Brigata giovane, talentuosa e appassionata.

L’accoglienza e il Servizio di Sala sono realizzati da uno Staff assolutamente perfetto e attento guidato con grande maestria, eleganza e passione da una bellissima e super affascinante Francesca Tassi.

Posso solo aggiungere le sincere e limpide parole di Giuliana Germiniasi e Francesca Tassi che esprimono la sensibilità di una gestione Ristorativa tutta al Femminile: “Il Ristorante Capriccio di Manerba del Garda è prima di tutto una storia appassionata della nostra Famiglia riconosciuta anche dalla Regione Lombardia come Attività Storica. Ogni giorno desideriamo mettere i nostri ospiti a proprio agio, accogliendoli in un ambiente bello, caloroso e autentico, assicurando un servizio accurato, gentile e premuroso ma mai formale. La nostra Cucina è tradizionale, classica e decisamente golosa, si fonda prevalentemente sul pesce ma è arricchita anche da speciali piatti di carne. Tutto viene fatto con stile e assoluta attenzione a ogni minimo dettaglio e ciò fa la differenza.”

https://ristorantecapriccio.it/

https://www.youtube.com/watch?v=uUy_w-IqOw0


 La Straordinaria Chef Giuliana Germinasi (Foto Capriccio)

Ristorante "Capriccio": Una Vista delle Sale (Foto Capriccio)

Ristorante "Capriccio": Il Magnifico Panorama (Foto Capriccio) 

Francesca Tassi: Bravissima e Bellissima (Foto Capriccio)

"Aragostella alla Thermidor"... (Foto Capriccio)

"Granchio Reale"... (Foto Capriccio)

"Bertagnì"... (Foto Capriccio)

"Entrecôte"... (Foto Capriccio)

"Tortino di Mele"... (Foto Capriccio)

"Capriccio": Deliziose e Gustose Preparazioni (Foto Capriccio) 

Giuliana Germinasi e Francesca Tassi (Foto Capriccio)


domenica 21 dicembre 2025

NATALE 2025: “MIGNON” E LE SUE FASCINOSE E MAGICHE PREPARAZIONI ESPRESSIONI SINCERE DELLA GUSTOSA TRADIZIONE NAPOLETANA.

 


Mignon” è un Marchio nato nel 2016, per volontà di Maria Acquaviva, che poggia sulle solide fondamenta dell’Azienda Dolciaria fondata negli anni Novanta dal Papà di Maria, Salvatore, e che oggi è guidata dal Marito di Lei, Carlo Antonio. Un’Azienda Dolciaria che si è sempre distinta nel panorama nazionale per la produzione di dolci di altissima qualità, unendo la fedeltà alla tradizione con la capacità di innovare e adeguare i propri prodotti al gusto moderno, operando con la cura di un laboratorio artigianale, sia nell’attenta selezione degli ingredienti sia nella scelta di una linea di responsabilità sociale e ambientale.

Mignon” nasce dall’esperienza di questa antica Famiglia di Pasticcieri Napoletani, tra i più certificati per qualità e responsabilità, noti per la cura artigianale delle proprie ricette e per la scelta attenta delle materie prime. Le ricette di “Mignon” sono fedeli alla tradizione anche se all’interno dei laboratori i maestri e i tecnici lavorano quotidianamente per adeguarli al gusto contemporaneo.

Una Domenica, il 29 Maggio 2016, “Mignonha aperto il suo primo punto vendita all’interno della Stazione Centrale di Milano, più precisamente al Binario 4. Successivamente sono arrivate altre aperture: di fronte al Binario 20 della Stazione Porta Nuova di Torino, nell’atrio biglietteria della Stazione Termini a Roma, con un punto vendita ancora più grande, bello e innovativo, e al Terminal 3 dell’Aeroporto di Roma-Fiumicino. Con l’inaugurazione Milanese, nel Mese di Marzo 2025, in Corso di Porta Romana 48, “Mignon -Eccellenze Napoletane” è uscita dalle Stazioni approdando nel “salotto buono” di una grande e fascinosa Città.

Per queste Festività di Fine Anno 2025Mignonha preparato, oltre a un’infinità di delizie, sempre disponibili, una Collezione Speciale di Eccellenze Napoletaneche celebrano al meglio la Tradizione Dolciaria Partenopea.

Protagonisti assoluti i “Panettoni Artigianaliinterpretati secondo la sensibilità Napoletana e preparati da Mignon con “lievito madre vivocustodito nel Laboratorio di Famiglia da oltre 60 anni. Lievitazioni naturali di oltre 36 ore, ingredienti super selezionati come gli agrumi del Vesuvio, coperture con glassa alle mandorle, mandorle intere e granella di zucchero che rendono ogni creazione soffice e profumata.

Ogni panettone nasce da un sapere antico tramandato e da un gesto sapiente: il “rinfresco dello speciale lievito madre vivo” custodito e accudito come un patrimonio di Famiglia. Una pratica che racchiude in sé l’essenza della Pasticceria Napoletana: tempo, cura, equilibrio e rispetto della tradizione. Gli impasti sono preparati con farine Italiane, sottoposti a una tripla lievitazione naturale che richiede attenzione e conoscenza della pasta e che garantisce morbidezza, profumo e digeribilità. A completare le ricette, ingredienti selezionati come il miele di acacia, la vaniglia naturale in bacche del Madagascar, le mandorle Italiane naturali e i canditi ottenuti da frutta fresca senza conservanti.

Tre le varianti proposte:

- “Panettone Classico”: profumato di scorze d’arancia e uvetta, il dolce che più di ogni altro rappresenta la festa, nella sua forma più pura e tradizionale;

- “Panettone all’Albicocca Pellecchiella del Vesuvio”: omaggio ai frutti della Campania, dove la dolcezza e la consistenza carnosa dell’Albicocca ("Crisommola" in Napoletano, termine che deriva dal Greco "krusòn mèlon = frutto d'oro") si unisce a una pasta lievitata leggera e armoniosa. L'Albicocca Pellecchiella è una varietà antica e molto pregiata a maturazione tardiva, originaria probabilmente dell’Armenia visto il nome scientifico di “Prunus Armeniaca”, che si trova in Campania particolarmente nel Territorio Vesuviano, si caratterizza per il frutto di dimensioni medio-grandi, con polpa giallo-aranciata, soda, dolce e che si stacca facilmente dal nocciolo (da cui il nome "pellecchiella" “si sbuccia facilmente”). La buccia è giallo-arancio con sfumature rosse e il frutto ha un ottimo sapore intenso e aromatico;

- “Panettone al Cioccolato e Caramello”: un incontro perfetto tra la Tradizione Napoletana, l’intensità del cioccolato fondente e la golosità del caramello.

Ogni Panettone ha una sua speciale confezione, quella del “Panettone al Cioccolato e Caramello”, per esempio, si trasforma in un piccolo laboratorio creativo con al suo interno una scatola di pastelli colorati e un foglio illustrato da completare per intrattenere i più piccoli e aggiungere un momento di gioco e condivisione.

Una confezione specialissima celebra anche uno dei simboli più amati del Natale Partenopeo: nella bella scatola in latta oltre al “Panettone Classico” c’è la “Tombola Napoletana” il più tradizionale dei giochi da tavolo, quello che in ogni casa accompagna le feste. 

Secondo la tradizione, la “Tombola” sarebbe nata circa nel 1735 da una diatriba tra Carlos Sebastián de Borbón y Farnesio, Re delle Due Sicilie dal 1735 al 1759, e il Frate Domenicano Napoletano Gregorio Maria Rocco (1700 - 1782). Il primo aveva l'idea di ufficializzare nel Regno il gioco del Lotto” nel tentativo di porre fine alla sottrazione di tasse mancate. Un gioco, al tempo d'azzardo e fino a quel momento assolutamente clandestino e molto diffuso, che consiste nell'estrazione di cinque numeri tra 1 e 90 con premio per coloro che ne indovinano almeno uno. Il Frate riteneva invece che il gioco fosse un "ingannevole e amorale diletto", convinto che in un paese in cui si cercava sempre di rispettare gli insegnamenti cattolici, ciò distraesse i fedeli dalla preghiera. Alla fine la spuntò il Re con il patto che il gioco venisse sospeso nelleFestività Natalizie”. Tuttavia i cittadini non vollero rinunciare a giocare per le feste e così trasformarono il “Lotto” in un gioco a carattere familiare, la “Tombola” appunto: 90 tessere numerate venivano messe in un cesto di vimini, detto "panariello" e i numeri disegnati su delle cartelle.

Ma torniamo allaCollezione Speciale di Eccellenze Napoletane” di “Mignon” per le Feste di Fine Anno 2025 che oltre ai deliziosi e soffici Panettoni si arricchisce di altri grandi classici della Tradizione Partenopea:

- Gli “Struffoli”: deliziose piccole perle di pasta dolce fritte e immerse nel miele, che raccontano l’essenza stessa della festa. Profumati con scorze d’arancia e cedro, decorati con micro confettini di zucchero colorati e frutta candita, sono un inno alla gioia e alla convivialità. Ogni pallina unita alle altre dal miele rappresenta i legami che tengono insieme la Famiglia in un dolce che da secoli è sinonimo di buon auspicio e abbondanza;

- I “Mostaccioli”: dolci a forma di rombo ricoperti da una lucente glassa di cioccolato fondente, uniscono miele, spezie e mandorle in un perfetto equilibrio di profumi e gusti. Le loro origini antiche, legate alla parola latina “mustacea” (dolci preparati con mosto d’uva), affondano da Secoli nella cultura contadina del Sud;

- I “Roccocò”: biscotti alle mandorle e agrumi nati nei Conventi Napoletani del Trecento. Dorati, croccanti e profumati, immancabili nelle ceste delle feste dall’Immacolata all’Epifania. Il loro nome deriva dal Franceserocaille” per la forma barocca tondeggiante simile a una conchiglia e la loro consistenza “tuosta o muscia” (dura o morbida) divide da sempre le Famiglie Napoletane in fazioni affettuosamente opposte nella preferenza.

A completare la proposta, di queste feste, i raffinati e bellissimi “Alberi di Cioccolato” (fondente, bianco o al pistacchio) pensati anche come dono o come elegante centrotavola.

Per questo Santo Natale 2025 e le altre Feste di Fine Anno lePasticcerie di Mignonoffrono la possibilità di assaporare delle vere, fascinose e magiche preparazioni della gustosa e sincera Tradizione Dolciaria Napoletana.

https://mignonitaly.com/


"Mignon Natale 2025": Le Tre Varianti dei Panettoni (Foto Mignon)

"Mignon": Solo Materie Prime di Grande Qualità (Foto Mignon) 

"Il Panettone all’Albicocca Pellecchiella" (Foto Mignon)

"Il Panettone con la Tombola" (Foto Mignon)

"Roccocò" (Foto Mignon)

"Gli Alberi di Cioccolato" (Foto Mignon)

"Mignon Natale 2025": Buon Natale (Foto Mignon)


giovedì 18 dicembre 2025

È POSSIBILE PRENDERE “UNA STELLA” DALLA MITICA GUIDA MICHELIN IN SOLO QUATTRO MESI?... SI: RESTAURANTE “EMi” A MADRID.



 La Capitale della Spagna è la magnifica Città di Madrid e tra le tante sue bellezze naturali, architettoniche, storiche e gastronomiche, ha un altro aspetto estremamente invidiabile, quello che si può definire “un estilo de vida” (uno stile di vita) frutto del positivo modo di vivere dei suoi abitanti. Uno stile che mi si addice particolarmente visto che proprio a Madrid mi sento estremamente a mio agio come a casa.

Da moltissimi anni seguo la “Cucina Spagnola” e i suoi più grandi Chef con i loro rispettivi Locali e per me è sempre un grande piacere quando a qualcuno di loro viene dato un importante riconoscimento.

La “Guía Michelin España 2026” (Guida Michelin Spagna 2026) è stata presentata la sera di Martedì 25 Novembre 2025 con un bellissimo Gran Gala svoltosi nell’accogliente e ampio Auditorium dello “Spazio Sohrlin Andalucía” nella bella Città di Málaga, Capoluogo dell'omonima Provincia e Capitale culturale ed economica della Costa del Sol il suo Litorale, una delle zone turistiche più importanti della Spagna.

Lo “Espacio Sohrlin Andalucía” è un grande e nuovo Laboratorio, inaugurato nel Mese di Luglio 2024, per lo sviluppo della formazione nelle arti performative e audiovisive; un centro incentrato sull'intrattenimento culturale nel suo complesso (danza, musica, teatro, circo e arti visive) promosso dal famoso Attore Antonio Banderas e dal noto impresario e a sua volta Attore Domingo Sánchez.

Tra i 25 nuovi Ristoranti che la “Guía Michelin España 2026” ha premiato con “Una Stella” c’è il RestauranteEMidello Chef Rubén Hernández Mosquero.

Tale premiazione è stata una sorpresa, “un vero fulmine a ciel sereno”, in quanto il RestauranteEMi” di Madrid aveva alle spalle solo quattro mesi di vita essendo stato inaugurato Martedì 29 Luglio 2025.

Lo Chef Rubén Hernández Mosquero è nato in un piccolo Comune che si chiama “Llerena” nella Provincia di Badajoz rientrante nella Comunità Autonoma dell'Estremadura, una Comunità che confina a Ovest con il Portogallo e per tale motivo in queste terre oltre allo Spagnolo spesso si parla anche il Portoghese. Llerena, già conosciuta nel periodo musulmano come “Ellerina”, ha un grande fascino grazie a un ricco patrimonio monumentale, retaggio di gloriose epoche storiche, che comprende numerosi Conventi, Chiese e Palazzi in cui lo stile “gotico mudéjar” (dove si trovano elementi gotici cristiani realizzati con tecniche e decorazioni musulmane, usando spesso mattoni a vista, archi a ferro di cavallo/acuti e motivi geometrici/ceramici) si fonde con quello barocco.

Llerenaè anche una Cittadina eccellente per degustare la Cucina dell’Estremadura più tradizionale.

Dopo le Scuole dell’Obbligo e le Superiori Rubén, nella magnifica e antichissima Città di Siviglia in Andalusia, considerata il centro artistico, culturale, finanziario, economico e sociale della Spagna meridionale, nel 2010 ha ottenuto la Laurea Universitaria alMagisterio Educación Física” e nel 2012 si è diplomato “Tecnico della Ristorazione” presso la “Escuela Superior de Hostelería”.

Sia le prime esperienze lavorative di Rubén sia quelle degli anni successivi, dove grazie alla sua bravura ha scalato rapidamente i principali ruoli di Cucina, sono state molto importanti e Internazionali: Portogallo, Giappone, Spagna, Italia, Danimarca e Stati Uniti, solo per citarne alcuni.  Rubén ha fatto incredibili percorsi in Ristorantisuper stellati” dai nomi mitici come “el Bulli Catering”, “Terrazza del Casino”, “Bulgari”, “Geranium”, “Azurmendi”, “Noma”, “Minibar by José Andrés” e “Atomix”.

Un percorso lastricato di successi per Rubén Hernández Mosquero, come nel suo ultimo lavoro al RistoranteAtomix” (Due Stelle Michelin) di New York negli Stati Uniti, dove ha assunto la sfida di dirigere l'area sviluppo facendo risalire il Locale dalla Posizione 118 nel Mondo allaSesta” e conquistando anche per “due voltela Posizione di Migliore Ristorantedel Nord America.

Nel 2025 Rubén Hernández Mosquero ha deciso di tornare in Spagna, a Madrid, per aprire il suo primo Ristorante, la sua Casa, dove poter raccontare la sua storia e la sua vita attraverso i sapori delle sue preparazioni, condividendole insieme a tutto ciò che ha imparato da grandi maestri occidentali e orientali e allo stesso tempo continuando a crescere, esplorando e studiando.

Ecco che Rubén Hernández Mosquero ha inaugurato, dopo importanti lavori di restauro, Martedì 29 Luglio 2025, nel Distretto Madrileno di Chamberí in Calle de Gaztambide al Civico 64, il RestauranteEMi”.

Chamberí” è certamente uno dei Distretti più autenticamente tradizionali di Madrid, ubicato nella parte nord della zona centrale detta “Almendra Central”, comprende una vasta area che conserva l’essenza della Città stessa, dove la vita dei Sei Quartieri (Almagro, Arapiles, Joaquín Gaztambide, Ríos Rosas, Trafalgar e Vallehermoso) resta vivace come una volta mantenendo quell’atmosfera piuttosto raffinata che è stata tramandata dal suo passato aristocratico. A “Chamberí” ci sono strade e piazze affascinanti, la più ampia gamma di strutture ricreative, in particolare per quanto riguarda teatri e cinema, negozi storici e moderni, mercati tradizionali e una gamma di opzioni di alta cucina per appassionati e i gourmet più esigenti in quanto sede di molti dei “Ristoranti Stellati Michelindella Città. “Chamberí” è un Distretto particolarmente eclettico, infatti ha tutto ciò che qualsiasi residente o visitatore possa desiderare e ciò lo ha fatto diventare una delle zone più attraenti di Madrid.

Calle de Gaztambide” è una Strada Pubblica Cittadina che prende il nome da Joaquín Romualdo Gaztambide y Garbayo (1822 - 1870) uno dei più importanti Compositori Spagnoli di Zarzuela”, un genere lirico-drammatico in cui si alternano scene parlate, altre cantate e balli concertati. “Calle de Gaztambide” attraversa sia il Quartiere Omonimo sia quello di Vallehermoso ed è una strada alberata a senso unico, lunga poco più di un chilometro, che parte da “Paseo de S. Fco. de Sales” e arriva in “Calle de Alberto Aguilera” con un percorso quasi a ipotenusa.

Entrando inCalle de Gaztambide” da “Paseo de S. Fco. de Sale” e percorsi circa 150 metri si attraversa l’incrocio conCalle de Cea Bermúdez” (una grande Via a quattro corsie divisa da marciapiedi a isola e zone verdi) e dopo meno di 30 metri a sinistra si trova il Civico 64 e il RestauranteEMi”.

Il RestauranteEMi” è dislocato su due piani, circa 450 mq. complessivi. Il Piano Terra di 220 mq. è molto luminoso grazie alle grandi vetrine e ai colori chiari delle pareti e del soffitto. Entrando dalla Porta vetrata ci si trova di fronte il Banco dell’accoglienza, a sinistra un’Area Relax con un Bancone Bar e alcuni tavolini bassi con intorno delle comode poltroncine, alle pareti delle belle e grandi Nicchie ad arco con mensole, molto bello il modernissimo Caminetto di design. A destra dell’ingresso la Sala Principale, senza tavoli, con il grande e spazioso Bancone, ubicato di fronte alla ampia Cucina a vista, esclusivamente per soli 12 commensali che si siedono su alti e comodi sgabelli imbottiti. Sulla parete in fondo alla Sala la bella e coreografica Cantina climatizzata a vista chiusa da un grande portale ad arco, alto quattro metri, di legno e vetro. A sinistra della Cantina si apre un passaggio che porta a una Saletta privata per gruppi da 4 a 8 persone, un ambiente assolutamente tranquillo ed esclusivo sempre con vista sulla Cucina.

Sul lato sinistro della Reception parte un fascinoso Tunnelche fiancheggia lateralmente la Cucina sulla cui parete sinistra si aprono nicchie e ripiani pieni di particolari preparazioni in vasi realizzate dal Ristorante che vengono regolarmente usate anche in Cucina. Al piano superiore lo spazio è dedicato a vari servizi e al Laboratorio dove si studia e si ricerca tutto ciò che renderà speciale ogni piatto.

Il design diEMi” è stato studiato in ogni particolare, dal noto Ingegnere Eduardo Michavila, come fosse un elemento fondamentale del progetto architettonico e artistico in cui la gastronomia si fonde con l’eleganza, il fascino, l'arte e la sostenibilità. Ogni cosa è stata scelta per emozionare e accompagnare con specificità la narrativa culinaria: dalle opere esclusive dell'Artista Mr. Piro alle sculture organiche di Michel Vecchi, dalle ceramiche artigianali di Brokken Ceramics, ACME e Stefan Andersson fino alle realizzazioni in vetro dell'Artista Zelmer Olsen.

DaEMiil Menù è unico, utilizza principalmente prodotti stagionali Spagnoli di grande qualità: circa 14 portate che cambiano spesso e che includono 3 snack, una sequenza di piatti freddi e caldi, un pre-dessert, un dessert e infine la piccola pasticceria.

Il Menù rispecchia alla perfezione le esperienze che lo Chef Rubén Hernández Mosquero ha fatto in giro per il Mondo: la sensibilità della nuova Cucina nordica si amalgama con la precisione della tecnica Giapponese e con l’intensità della Cucina Coreana ma anche con la memoria e le emozioni della Cucina della sua Terra di origine la Comunità Autonoma di Estremadura.

La Carta dei Vini è imponente e super selezionata con cura e ambizione grazie a uno straordinario Sommelier e Maître come Miguel Ángel Millán. Una Carta in continua evoluzione che offre oltre 1.000 Referenze e circa 3.000 Bottiglie. Gli abbinamenti proposti sono concepiti come un continuo e assoluto dialogo con la Cucina e servono per amplificare ed esaltare le portate servite, una selezione che combina Champagne, Vini di produttori emergenti, grandi zone classiche della Spagna e del Mondo insieme a Etichette e formati difficili da trovare. Vengono proposti, oltre all’opzione al bicchiere, “Tre importanti Percorsi di Abbinamento Vini”, a costi crescenti, studiati per sorprendere con diversi livelli di complessità, lettura e profondità: “Lirios”, “Nubes” ed “Estratosfera”.

Il Madrileno Miguel Ángel Millán ha iniziato la sua carriera nel mondo del lavoro come artigiano orafo ma la vita e la passione lo ha successivamente indirizzato, in modo autodidatta, nel mondo della gastronomia e dell'ospitalità riuscendo a combinare al meglio sia il lavoro sia la formazione. Miguel Ángel ha studiato e si è diplomato in istituzioni prestigiose come la “Camera di Commercio di Madrid”, il “Wine & Spirit Education Trust” (WSET) e la “Court of Master Sommeliers” nel Regno Unito, oltre a lavorare fianco a fianco con figure chiave del Mondo del Vino.

Nel corso della sua eccezionale carriera ha lavorato in alcuni dei Ristoranti più straordinari e Super Stellati” di Madrid come “Santceloni” (è stato uno dei miei preferiti al Mondo), “Kabuki Wellington” e “DiverXO” creando con grande maestria magnifici abbinamenti cibo/vino. Il suo sensazionale approccio creativo, la sua profonda conoscenza tecnica e la sua capacità di emozionare attraverso il Vino gli hanno valso un’infinità di premi e riconoscimenti, ne cito solo uno che racchiude anche tutti gli altri: nel 2023 l'Academy diThe World's 50 Best” ha dato a Miguel Ángel Millán il “Premio Beronia Miglior Sommelier del Mondo”. Un Premio prestigioso che celebra l'innovazione, la profonda conoscenza, il servizio al cliente, oltre all’eccezionale abilità di comunicazione nel settore del Vino e dell'Ospitalità.

Fin dall’apertura il Restaurante EMi” ha da subito avuto successo di critica e di pubblico consolidandosi come una delle grandi rivelazioni gastronomiche del 2025 e ottenendo Premi comeMiglior Nuova Apertura Internazionale” da parte della Guida più selettiva al Mondo per Gourmet la FranceseLa ListeEdizione 2026, la “T d'Oro” di Tapas Magazin e “Chef e Ristorante Rivelazione 2025” dalla Rivista Metrópoli (El Mundo).

Come già accennato laGuía Michelin España 2026ha Premiato il RestauranteEMiconUna Stella”, un altro prestigio riconoscimento arrivato solo quattro mesi dopo l'apertura, un record:EMiè diventato il Ristorante che ha ottenuto più rapidamente questo Premio in Spagna.

Il bravissimo Chef Rubén Hernández Mosquero ha sottolineato che tutti i successi sono frutto della forza collettiva che sostiene il progetto di “EMi”, una forza che nasce dall’entusiasmo, dalla passione e dall’energia di tutto il qualificatissimo Team a partire da Miguel Ángel Millán, una forza che rende ogni servizio assolutamente speciale.

Il Restaurante di alta gastronomiaEMi”, in Calle de Gaztambide 64 a Madrid in Spagna, dello Chef Rubén Hernández Mosquero è assolutamente da provare.

https://emimadrid.com/

https://www.youtube.com/watch?v=lGFUX-FITLo


Lo Chef Rubén Hernández Mosquero (Foto EMi)

Restaurante "EMi" a Madrid: Area Relax (Foto EMi)

Restaurante "EMi" a Madrid: La Sala Principale (Foto EMi)

La Saletta Privata (Foto EMi)

Restaurante "EMi" a Madrid: Alta Gastronomia (Foto EMi)

Materie Prime Stagionali (Foto EMi)

Solo Materie Prime di Alta Qualità (Foto EMi)

Restaurante "EMi" a Madrid: Ogni Portata è Speciale (Foto EMi)

Miguel Ángel Millán e Rubén Hernández Mosquero (Foto EMi)


sabato 6 dicembre 2025

RISTORANTE “LUCA’S” A FIRENZE: UNA NUOVA STELLA MICHELIN GRAZIE AL SUPER PREMIATO CHEF INTERNAZIONALE PAULO AIRAUDO.



Il Capoluogo di quella meravigliosa Regione denominata Toscana è la Città di Firenze, uno straordinario concentramento storico/culturale a cielo aperto che tutto il Mondo ammira.

Impossibile elencare tutte le meraviglie che si possono trovare a Firenze ma per quello che vi voglio raccontare cito una delle Piazze più incantevoli e storiche della Città, la centralissima “Piazza della Repubblica” ubicata a poca distanza da “Piazza del Duomo” e “Piazza della Signoria”.

Piazza della Repubblica” è una Piazza a forma rettangolare (circa 75 m. x 100 m.) ed è il risultato più conosciuto di quel periodo denominato "Risanamento di Firenze" (1865 - 1895) in cui fu ridefinita l'urbanistica Cittadina in seguito all'insediamento della Capitale del Regno d'Italia proprio a Firenze (dal 1865 al 1871). Estremamente bello anche il lato Ovest della Piazza delimitato da due tratti di grandi Portici uniti da un maestoso “Arco di Trionfo”.

Entrando in Piazza della Repubblica attraverso l’“Arco di Trionfo” e percorrendo sulla destra Via Pellicceria per circa 30 metri la prima traversa a sinistra che si trova è la corta (poche decine di metri) e stretta Via San Miniato fra le Torri che porta in Via dei Cavalieri.  

Proprio in Via dei Cavalieri al Civico 2/c si trova il nuovo lussuoso HotelLa Gemma”, inaugurato nel 2023 e 5 Stelle, primo bellissimo Hotel del “Gruppo La Gemma Collection”. Il Gruppo è un Brand fondato da Massimiliano Cecchi, imprenditore con solide radici e una visione chiara, quella di trasformare l’ospitalità in un linguaggio culturale grazie a bravissimi professionisti animati da grande volontà ed estrema passione, con il supporto della solidità e dell’energia della Famiglia Cecchi.

Un Gruppo Alberghiero giovane, indipendente e 100% Italiano, che punta a rivoluzionare il concetto di Boutique Hotel di lusso grazie a un piano di sviluppo da oltre 100 milioni di euro che prevede sei nuove aperture entro il 2030: Milano nel 2026, seguita da nuove destinazioni Italiane ad alto valore culturale e turistico, tra cui Roma, Venezia, Costiera Amalfitana, Lago di Como e Puglia.

Il super accogliente Hotel La Gemma” di Firenze, realizzato all’interno di “Palazzo Paoletti”, dispone di 39 Camere (Rooms & Suites) distribuite su cinque piani e caratterizzate tutte da un design che celebra l'arte e la storia di Firenze. Tutti gli interni dell'Hotel, realizzati dallo Studio MilaneseDesign by Gemini” delle sorelle Elena e Giulia Sella, fondono armoniosamente l'eleganza Art Déco con il patrimonio Fiorentino, ispirandosi ai toni del Duomo: velluti sontuosi, marmi lucidi, dettagli in bronzo, decorazioni con delicate tonalità di verde, crema e rosa cipria.

Un Hotel lussuoso come “La Gemma” non poteva non avere una altrettanto speciale accoglienza gastronomica, infatti, grazie alla visione della General Manager de La Gemma CollectionLaura Stopani supportata anche da Massimiliano Cecchi, il Ristorante Gourmet Luca’s” (prende il nome dal Padre dei Proprietari dell’Hotel) è stato affidato, nel 2023, a una vera “macchina da guerradella Ristorazione Internazionale: lo Chef Paulo Airaudo.

Paulo Airaudo è nato, Mercoledì 15 Maggio 1985, a Río Cuarto una Città Argentina adagiata sulle rive del Fiume da cui prende il nome e ubicata nella parte meridionale della Provincia di Córdoba a 197 km. a Sud della Capitale Provinciale, un importante nodo economico, commerciale e agricolo.

La sua è una Famiglia con origini Italiane: il Padre Sergio Airaudo, la Madre Nora Marta Chesta, il Fratello Francisco e la Sorella Paulina.

All’età di 18 anni (nel 2003) Paulo ha deciso di iniziare, seguendo la sua passione, una nuova avventura, lasciando la sua Città natale e dopo essersi diplomato, nel 2004, “Cocinero Profesional” presso la “Escuela de Gastronomia Patagonica” di San Miguel de Tucumán, il Capoluogo della Provincia di Tucumán nel nord-ovest dell'Argentina, si è lanciato nel mondo della Cucina Internazionale. Dopo alcuni anni di esperienze in importanti Locali in Paesi come Messico, Perù, Italia, e in mitici Ristoranti Super Stellati” come “Arzak” a San Sebastián in Spagna e “The Fat Duck” nel Villagio di Bray nella Contea del Berkshire in Inghilterra, nel 2013, grazie alla sua bravura, aveva già scalato le cariche in Cucina diventando Sous-chef di un Ristorante Stellato nel lussuosoCountry House Hotel & Spa” nella pittoresca Città Inglese di Marlow.

Nel mese di Maggio del 2015 Paulo Airaudo ha apertoLa Bottega” una Trattoria moderna e lungimirante nel centro storico di Ginevra in Svizzera. Dopo solo quattro mesi, nell'Ottobre 2015, il Locale ricevette la sua “Prima Stella Michelin”, un risultato straordinario. Nell'Aprile 2017 ha iniziato l'avventura del suo nuovo RistoranteAmelia” (omaggio a sua Figlia Amelie) a San Sebastián (la Città dove attualmente vive con la sua bella Famiglia) in Spagna e anche qui dopo solo sette mesi dall'apertura è arrivata la “Prima Stella Michelin”. Poi è stato un crescendo di aperture di suoi Ristoranti nel Mondo con relativi successi, premi a pioggia e Stelle Michelin”.

Il “Gruppo Paulo Airaudo” è molto più di un insieme di Ristoranti Gourmet, è una Famiglia che condivide gli stessi valori, principi e filosofia. In ciascuno dei Ristoranti è stato deciso di lavorare con i migliori fornitori per offrire alla clientela prodotti di altissima qualità, il focus sono la passione per il cibo e l'eccellenza culinaria oltre al lavoro di squadra. Ogni giorno si migliorano le preparazioni, si creano nuovi sapori per sorprendere la clientela: creatività e innovazione sono valori essenziali che permettono di offrire un'esperienza gastronomica unica. Il Gruppo è in costante espansione e sempre alla ricerca di nuove opportunità di crescita.

Al Ristorante Gourmet Luca’s”, ubicato al primo piano dell’HotelLa Gemma”, Paulo Airaudo ha voluto portare un concetto di “alta cucina” ideato per mettere in evidenza i classici della Cucina Fiorentina e Toscana realizzati con ingrediente freschi del Territorio e portati in tavola con stile contemporaneo e precisione creativa.

Il Locale è molto accogliente ed elegante, riprende i colori e le fascinose atmosfere dell’HotelLa Gemma”.

Il Menù offre alla Carta un’interessantissima scelta di preparazioni sia di Terra sia di Mare oltre a “Due Percorsi Consigliati”: “Atto I” (4 Portate) e “Atto II” (6 Portate). Si possono degustare delizie come il “Crudo di ricciola, rapa di Chioggia, acqua di pomodoro e ume koscho (pasta piccante Giapponese a base di prugne ume fermentate, peperoncino, sale e spezie)”, gli “Scampi con salsa champagne e foie gras”, il “Tagliolino con burro di capra, alici del Cantabrico, limone di Sorrento e caviale Oscietra”, il “Risotto al prezzemolo e gamberi rossi di Mazzara del Vallo e kumquat (noto anche come mandarino Cinese, è un piccolo agrume commestibile i cui frutti si mangiano interi, con buccia dolce e polpa acidula)”, i “Tagliolini al Tartufo Bianco”, i “Bottoni di patate e taleggio con vin jaune e cannolicchi”, i “Cappelletti di piccione”, il “Dentice con bagna cauda”, il “Vitello con cipolla bianca e cardoncelli”, la “Carne Wagyu accompagnata da cipolla bianca e porcini”.

Belli e deliziosi anche i dessert.

La Carta dei Vini è ampia e ben selezionata: Vini del Territorio, da tutta Italia, dalla Francia e da altre parti del Mondo, ampia anche l’offerta dei Vini al Calice.

Paulo Airaudo al “Luca’s Restaurantè supportato, grazie a un continuo contatto e estrema collaborazione, da due professionisti di grande livello e di grande esperienza come dall’Head Resident Chef Olivia Cappelletti e dal Resident Chef Tommaso Querini.

A ennesima dimostrazione del grande successo di “Luca’s” la “Guida Rossa Michelin 2026”, durante la presentazione tenutasi la mattina di Mercoledì 19 Novembre 2025 al Teatro Regio di Parma, ha assegnato al Ristorante la sua “Prima Stella Michelin”. Un riconoscimento decisamente prestigioso che gratifica anche le scelte della Famiglia Cecchi.

Per il super premiato Chef Internazionale Paulo Airaudo è la Nona Stella Michelinpresa con i suoi Ristoranti nel Mondo.

https://www.lagemmahotel.com/

https://www.lagemmahotel.com/lucas-restaurant/

https://www.youtube.com/watch?v=UN2dlT37WDs


"Luca's Restaurant" a Firenze: la Sala (Foto Luca's)

"Scampi"... (Foto Luca's)

 "Bottoni di Patate"... (Foto Luca's)
 
"Tagliolino"... (Foto Luca's)

"Dentice"... (Foto Luca's)

 Lo Chef Paulo Airaudo (Foto Luca's)