sabato 17 agosto 2013

“ A TAVOLA SULLA SPIAGGIA ”, FAMOSO CONCORSO GASTRONOMICO INTERNAZIONALE, SI TERRA’ A FORTE DEI MARMI (LU) IL 22 E IL 23 AGOSTO 2013.




Sul Lungomare di Forte Dei Marmi, nota località mondana della Versilia, in Provincia di Lucca, c’è un Locale che detiene un singolare primato mondiale, è la “Sala da ballo con Ristorante più antica che non ha mai cambiato nome dalla sua apertura”: “La Capannina di Franceschi”.

La Capannina nasce nel lontano Agosto 1929 per volontà di un vero e proprio personaggio, Achille Franceschi, un albergatore del posto che era appena uscito da un periodo poco fortunato avendo investito molto in due Locali durati pochissimo.

Achille rilevò un capanno sulla spiaggia, fino ad allora adibito a rimessa di una falegnameria, e aprì, piuttosto avventurosamente, un nuovo Locale: alcuni tavolini, un bancone per il servizio bevande e, per la musica, un grammofono (giradischi) a manovella.

La “fortuna volle tornare sui suoi passi” e arrise di nuovo al Franceschi.

La Capannina” divenne in pochissimo tempo, grazie anche alla frequentazione di nobili, intellettuali e gerarchi, uno dei Locali estivi più famosi e prestigiosi d’Italia.

Nel 1939La Capannina” fu distrutta da un forte incendio ma venne immediatamente ricostruita con la consulenza di uno dei più importanti designer Italiani, il Fiorentino Maurizio Tempestini (1908 -  1960). 

Nel 1977 il Locale è stato ceduto da Achille Franceschi a Gherardo e Carla Guidi che tutt’oggi ne mantengono la proprietà.

Dal dopoguerra ad oggi “La Capannina” è stata il palcoscenico dei più grandi artisti del Mondo e ha avuto tra gli ospiti i più importanti personaggi, diventando un mitico e inossidabile tempio del “bien-vivre”.

Proprio qui a “La Capannina” si concluderà la XXI Edizione del famoso Concorso Gastronomico InternazionaleA Tavola sulla Spiaggia”.

Il Concorso è un’idea, nata nel 1993, del Dott. Gianni Mercatali.

Il Fiorentino Gianni Mercatali, si definisce “un operaio della comunicazione” in realtà è il titolare dello “Studio Mercatali”, uno studio che rappresenta una delle più autorevoli e moderne espressioni di comunicazione globale. 
Negli anni ha gestito campagne promozionali per i nomi più importanti dell’alta società internazionale e per molti marchi prestigiosi.

Il Concorso nasce dal connubio tra la sua passione per l’enogastronomia, coltivata da sempre  (ricordo per esempio i dieci anni di esperienza fatti con il grande Ugo Tognazzi nella gara culinaria, da lui inventata, “L’uomo in Cucina”), e l’amore per le “sabbie nobili” di Forte dei Marmi dove, da un’intera vita, Gianni frequenta il Bagno Silvio, storico stabilimento balneare del Forte aperto nel 1919  con “due solo cabine”.

A Tavola sulla Spiaggia” è un concorso con cui Gianni Mercatali ha voluto “riscoprire la cucina di casa come messaggio positivo per tutti quei prodotti che rischiano di sparire dai nostri Ristoranti e dalle nostre Trattorie”.

Nella gara i concorrenti, persone non del settore, per un giorno diventano Chef proponendo 12  piatti (3 antipasti, 3 primi, 3 secondi, 3 dolci) che precedentemente hanno cucinato a casa.

In abbinamento alle portate 12 Vini di importanti Aziende Vitivinicole. 
Quest’anno sono stati selezionati: Eugenio Collavini dai Colli Orientali del Friuli, Spumante Ferrari dal Trentino, Aneri, Bellussi e Zenato dal Veneto, Val delle Rose, Cecchi, Podernovo e Castello di Vicarello dalla Toscana, Arnaldo Caprai dall’Umbria, i Feudi del Pisciotto dalla Sicilia. 
Unico vino non Italiano lo Champagne Michel Basetta, importato e distribuito dall’Enoteca Marcucci di Pietrasanta (LU).

Sui tavoli della Giuria ci saranno le originali bottigliette da 250 cc di olio extravergine di oliva “L’Olio dei Paoli” prodotto da Gino Paoli nella sua Azienda Agricola Le Cave” di Campiglia Marittima (LI).

Il servizio Catering sarà curato dalla Azienda FiorentinaGuido Guidi Ricevimenti” che in meno di tre ore servirà, con la sua super professionale squadra, a 40 giurati le 12 proposte gastronomiche, cambiando in tempi “strettissimi” 480 piatti e per i 12 vini, sostituendo la bellezza di 480 calici da degustazione.

La Giuria, presieduta come sempre dal simpatico e rigoroso Beppe Bigazzi, sarà composta da ristoratori stellati, per un totale di “11 Stelle della prestigiosissima Guida Michelin” e da conosciutissimi produttori di Vino.

Da New York arriverà Sirio Maccioni e poi Cesare Casella e Tony May
Da Tokyo tornerà di nuovo Enrico Derflingher già Chef a Buckingham Palace e attuale presidente di Euro Toques
Da Milano Aimo e Nadia, Carlo Cracco, da Firenze Annie Féolde dell’Enoteca Pinchiorri e Vito Mollica del Palagio del Four Seasons, e poi gli “Stellati Michelin” della costa Andrea Mattei, Lorenzo Viani, Romano Franceschini e Luca Landi

Tornerà ancora il campione del mondo dei Sommelier Luca Gardini a cui si affiancherà Sergio Dondoli, titolare dell’omonima gelateria artigiana di San Gimignano (SI),  che ha vinto per quattro anni, dal 2006 al 2009, la “Ice Cream World Championschip” (Coppa del Mondo della Gelateria). 

Per la prima volta ci sarà in Giuria un “ristorattore”: Renato Pozzetto.
Renato ha aperto un anno fa il suo Ristorante (con nove camere) la “Locanda Montecristo” a Laveno Mombello (VA), ristrutturando una proprietà agricola, di famiglia, con vista mozzafiato sul Lago Maggiore. 
Sarà accompagnato dal suo Chef Massimo Torrengo che, proprio il mese scorso, si è aggiudicato il “Premio Chef d’Autore” di Edoardo Raspelli.

I dodici concorrenti si contenderanno:
- Il “Premio Cruciani”, quello dei famosi braccialetti in macramè (merletto a nodi);
- il “Premio Pakerson”, brand Fiorentino delle scarpe di lusso su misura;
- una “Scultura in Marmo” del maestro Greco John Bizas proposta da Forte Magazine;
- il “Premio Week-end Culturali” negli Alberghi della Catena UNA Hotels;
- il “ Premio Argenti di Cassetti”;
- il “Premio Versilia Gourmet”;
- il “Premio Milano Golosa”;
- il “Premio Ristorante Fuor d’Acqua”;
- il “Premio Ristorante Il Barretto”;
- il “Premio Enoteca Marcucci”;
- il “Premio Picchi Ricami”;
- numerosi Vini pregiati in formato magnum.

Ospite del Concorso Gastronomico il famoso “gastronauta Davide Paolini.

Anche quest’anno il Concorso “A Tavola sulla Spiaggia” ha il patrocino del Comune di Forte dei Marmi e il Sindaco Umberto Buratti siederà ancora in Giuria.

Per la seconda volta, l’Edizione in notturna, sarà presentata da Anna Maria Tossani nota conduttrice gastronomica della Rete Televisiva Italia 7.

Tutta la Manifestazione sarà ripresa da importanti emittenti radio televisive.

La XXI Edizione di “A Tavola sulla Spiaggia” si svolgerà, Giovedì 22 Agosto 2013 allo Stabilimento “Bagno Roma di Levante”, per la gara vera e propria, mentre la Premiazione avrà luogo, Venerdì 23 Agosto, nello storico e mitico Locale “La Capannina.




Il Sindaco Umberto Buratti e Gianni Mercatali

Renato Pozzetto con lo Chef Massimo Torrengo

Gherardo Guidi e Davide Paolini

mercoledì 14 agosto 2013

AL RISTORANTE BACCO & LA VOLPE UNA BELLA SERATA DEDICATA AL LIBRO “PESCE E VINO ROSSO” DI ANDREA LEONARDI E MARCO PROVINCIALI.




Giovedì 18 Luglio 2013 all’Osteria Enoteca Bacco & La Volpe” a Castelnuovo della Misericordia, Frazione del Comune di Rosignano Marittimo, in Provincia di Livorno, si è svolta una serata, particolarmente interessante, dedicata alla cultura Enogastronomica del Territorio.

Dell’OsteriaBacco & La Volpe” e della sua brava Chef-Titolare, Silvia Volpe, potete trovare tutta la storia dettagliata nell’archivio di questo Blog

Vi voglio però ricordare che questo Locale non è una semplice Osteria ed Enoteca ma un accogliente luogo dove la cura e l’amore per la Cucina si manifesta nelle mille attenzioni che vengono usate sia nella scelta delle materie prime stagionali di qualità, sia nella preparazione dei piatti, dagli antipasti ai dolci. 

L’ambiente è accogliente e rustico; entrando un piccolo ma ben arredato disimpegno con scrivania, mobile vetrina e scaffalatura con i Vini, poi, girando a sinistra, la prima saletta con quattro tavoli, a seguire la seconda sala con altri sei tavolini, in fondo un caratteristico camino e l’angolino Bar
In estate la grande veranda panoramica permette di mangiare fuori frescheggiando.

La serata in questione era incentrata sulla “vexata quaestio”, nel senso di “questione già ampiamente discussa da punti di vista diversi e difficilmente conciliabili”, dell’uso del Vino Rosso abbinato ad alcune portate Tradizionali Toscane di Pesce.

Spunto per la serata la presentazione del bel Libro (giunto quest’anno alla Seconda Edizione), distribuito il 19 Maggio 2013 come supplemento al QuotidianoLa Nazione”, “Pesce e Vino Rosso - Stravaganza o Tradizione? Guida alle Eccellenze di un Paradosso Gastronomico Toscano di Grande Attualità”.

Il Libro è frutto di due intraprendenti giovani Livornesi, Andrea Leonardi e Marco Provinciali titolari dell’Agenzia Superior ADV” specializzata in marketing e comunicazione.

Per questa pubblicazione, completamente illustrata e stampata su carta naturale Ecologica, è stato scelto un comodo formato 23,5 x 16,5 cm. che invoglia alla lettura. 
Dopo “Benvenuti” introduzione firmata dal sottoscritto, seguono alcuni dettagliati capitoli esplicativi e illustrativi sull’argomento, opera dei Dottori, specializzati in Cardiologia, Alessandro Scalzini e Ferruccio Chiesa, oltre che dalla Delegata Livornese dell’Associazione Italiana Sommelier Paola Rastrelli

Successivamente troviamo le schede di numerose Aziende Vitivinicole con la loro storia e poi si passa alle ricette dei Ristoranti con gli abbinamenti specifici ai Vini Rossi più adatti.
Sia le Aziende che i Ristoranti citati sono in netta prevalenza del Territorio Livornese e quello Pisano.

Un bel Libro che non può mancare nella libreria di un appassionato di Enogastronomia.

Ma torniamo alla serata all’Osteria Enoteca "Bacco & La Volpe" che data la bella stagione si è svolta nella veranda.

La Chef Silvia Volpe per l’occasione ha presentato un Menu appositamente preparato per “l’ovvio abbinamento” con dei Vini Rossi.

Il Menu è stato accompagnato con i seguenti Vini:

-  “Tageto 2012”, Toscana Rosso I.G.T., 13,5% Vol., un blend, dalle percentuali diverse secondo le annate, di Cabernet Sauvignon, Merlot, Petit Verdot e Cabernet Franc, prodotto dalla Società Agricola Donna Olimpia 1898 di Bolgheri (LI);

- “Blauburgunder - Pinot Nero 2011”, alto Adige D.O.C., 13% Vol., 100% Pinot Nero, imbottigliato all’origine dalla Kellerei Kaltern di Caldaro (BZ);

- “Ampeleia 2005”, in formato Magnum, Maremma Toscana I.G.T., 14% Vol., 60% Cabernet Franc, 15% Sangiovese e 25% di altri cinque Vitigni del Bacino del Mediterraneo, prodotto dall’Azienda Ampeleia di Roccatederighi (GR);

- “Nektare 2011”, Primitivo di Manduria D.O.C.G., 16,5% Vol., 100% Primitivo di Manduria Dolce Naturale, prodotto dalle Cantine Soloperto di Manduria (TA).

Sono state servite le seguenti portate:

- Cono di carta gialla con fiore di zucca fritto, ripieno di mozzarella e acciughe;

- Cozze ripiene e acciughe con cipolla;

- Pennette rigate al ragù di pesce di rete;

- Il cacciucco di Silvia Volpe;

- Gelato di baccalà con frutti rossi e zucchero croccante. 

Il servizio di Sala è stato perfettamente, professionalmente e simpaticamente eseguito dai Sommelier: Giovanni Raimondi (F.I.S.A.R. Delegazione Storica di Livorno) e Massimo Tortora (A.I.S. Livorno).

La Chef Silvia Volpe ha illustrato ai presenti le sue accurate preparazioni assicurandosi poi che tutti fossero rimasti soddisfatti.

La serata, condotta dal sottoscritto in qualità di Enogastronomo, ha dato la possibilità, ad Andrea Leonardi e Marco Provinciali, di illustrare il loro riuscito Libro  “Pesce e Vino Rosso” e raccontare il loro grande impegno, che si svilupperà in molte altre prossime iniziative, per propagandare le infinite eccellenze del nostro Territorio.

Gli autori hanno gentilmente regalato ad ogni tavolo una copia del Libro in questione.

La bella serata si è conclusa tra gli applausi e i ringraziamenti.

Osteria Enoteca

Bacco & La Volpe

Via dei Poderini,  1

Castelnuovo Misericordia (LI)

Tel.   0586  744323



Andrea Leonardi, Dracopulos e Marco Provinciali

Il Fiore di Zucca Fritto

Cozze e Acciughe

Le Pennette Rigate

Il Cacciucco

Il Gelato di Baccalà

Giorgio Dracopulos e Silvia Volpe

sabato 10 agosto 2013

LE CHIOCCIOLE UNA STRAORDINARIA PRELIBATEZZA SIA NELLA CUCINA TRADIZIONALE CHE IN QUELLA INNOVATIVA.




Con il termine Chiocciola si identifica quell’animale invertebrato, dotato di conchiglia in “conchiolina”, appartenente al ”phylum” (gruppo) dei molluschi. 
Esse sono diffuse praticamente in quasi tutto il mondo anche in alcune particolari tipologie molto grandi (circa 20 centimetri).

In Italia è diffuso chiamarla, impropriamente, anche Lumaca, mentre in Francia il suo nome è proprio quello di Lumaca (Escargot).

La classificazione e l’identificazione delle Chiocciole è molto difficile a causa delle molteplici ibridazioni avvenute tra le diverse specie, sia in natura che in allevamento, portando a varietà cromatiche e morfologiche che possono cambiare addirittura da Chiocciola a Chiocciola.

Nella stagione fredda questi molluschi entrano in uno stato di torpore (senza alimentazione e movimento) ritirandosi nella conchiglia e occludendola con una pellicola opaca denominata “epifragma”.

Questo invertebrato è stato usato per l’alimentazione umana fin dalla preistoria.
Come la maggior parte dei molluschi è composto da acqua (80%), ha un alto contenuto di proteine (15%) e una bassa percentuale di grassi (2,4%). 

Gaius Plinius Secundus (23 d.C. - 79 d.C.), meglio conosciuto come Plinio il Vecchio, importante autore, studioso naturalista e filosofo nell’Antica Roma, definiva le Chiocciole come un “cibo per le classi più elevate”.

Le Chiocciole più comuni per uso alimentare sono:

- “Cornum Aspersum” o “Piccolo Grigio”, molto diffusa in Europa, nei Paesi Mediterranei, nell’Africa del Nord e nella parte della Francia bagnata dall’Oceano Atlantico, la Normandia;

- “Helix Pomatia” o “Lumaca della Borgogna”, comune in tutta l’Europa Centrale;

- “Eobania Vermiculata”, unica specie del genere Eobania, diffusa nelle aree costiere e collinari di tutta l’Europa Meridionale, del Nord Africa e di tutta l’Italia, isole comprese. 
In Toscana e nel Lazio è conosciuta come “rigatella”.  

Su tutto il Territorio Nazionale la raccolta in natura delle Chiocciole è severamente Regolamentata.
Ma le Chiocciole si trovano in commercio abbastanza facilmente, grazie allo sviluppo, in questi ultimi anni, dell’Elicicoltura (allevamento a scopo alimentare). 
In Italia, per il 97%, questo tipo di allevamento è biologico ed effettuato all’aperto, metodologia che garantisce un prodotto estremamente valido e di qualità.

Da sottolineare che le Chiocciole, prima di poter essere cucinate, vanno spurgate e quelle di allevamento sono già pronte.

Nel Mondo esistono un’infinità di ricette storiche e tradizionali per fare le Chiocciole a secondo degli usi e costumi di ogni particolare Territorio

Un piatto della Cucina Tradizionale Toscana, con cui io sono cresciuto e che è un pilastro nella mia memoria “gastronomica”, sono le “Chiocciole al sugo”.

Non voglio darvi la ricetta, la trovate ovunque sia su carta che on-line, ma quello che vi voglio trasmettere è la voluttuosa goduria che si prova nel degustare questa meraviglia. 
Consiglio di mangiarle a Casa, anche se, come vi sto per raccontare, a me, le ha preparate un bravissimo Chef amico. 
Perché a Casa ? 
Perché uno straordinario tegame di Chiocciole va mangiato in “tutta libertà”, rilassati, con i classici stecchini di legno per estrarle dalla conchiglia, con il pane da inzuppare nel sugo, senza paura di schizzarsi, di sporcarsi le mani o la bocca.

Quando si degustano le Chiocciole si mangia solo quelle, lasciando perdere i limiti del numero consigliato nelle porzioni, si mangiano tutte quelle che ci sono.

Le Chiocciole, che ultimamente ho degustato nella ricetta classica, mi sono state preparate in maniera perfetta, dal bravissimo Claudio Ricci Chef e Patron dell’accogliente Ristorante “Enopizza & Ristò” di Rosignano Solvay in Provincia di Livorno.

Per i Francesi la Tradizione vuole che le “Escargots “  vengano servite soprattutto come antipasto  in porzioni da 6 o 12.

La ricetta, vanto della loro Cucina più raffinata, è le “Escargots à la Bourguignonne”, una preparazione che prima svuota la conchiglia per poi riempirla di nuovo con la Chiocciola tra due strati di cremoso burro agliato e prezzemolo prima di passarla al forno.

Le Chiocciole non solo vengono usate nella Cucina Tradizionale ma anche in quella Innovativa; grandi Chef in tutto il Mondo le usano come ricercato ingrediente nelle loro più coreografiche preparazioni.

Le ho mangiate, proprio recentemente, nel Menu di Primavera 2013, in quel tempio del gusto che è il Ristorante Relais & Chateaux Enoteca Pinchiorri di Firenze, dal grande Giorgio Pinchiorri e dalla sua gentilissima moglie, la bravissima Chef Annie Féolde
Il super famoso e premiato Locale (Tre Stelle Michelin) è ubicato in Via Ghibellina al numero civico 87, in uno degli immobili più prestigiosi della Città (una delle incomparabili ricchezze architettoniche e artistiche Fiorentine) : Palazzo Jacometti-Ciofi.

Da notare che le Chiocciole sono ermafrodite (maschi e femmine) e hanno gli organi sessuali nel collo, ma per riprodursi hanno bisogno di accoppiarsi più volte con un altro soggetto, il rituale può prolungarsi anche per 10 ore, in seguito a ciò rimangono fecondati entrambi.  
Dopo un periodo di pochi giorni (più alta è la temperatura più breve è l’incubazione) depongono in una buca le uova, anche centinaia, di una misura a partire dai 4 mm., a secondo della specie.

Queste uova tonde dal colore madreperlaceo sono un’altra prelibatezza conosciuta fin dall’antichità.

Dal mese di Ottobre del 2007 sono state proposte sul mercato Mondiale, da una Ditta Francese, come un “prodotto novità”, denominato “Perles de France - Caviar d’Escargot” e lavorate a livelli di grande pregio.
Ideatori di questa nuova vita delle uova di Chiocciola sono stati degli Elicicoltori, Dominique e Sylvie Pierru (marito e moglie); la loro AziendaDe Jaeger” è ubicata nella periferia di una delle più antiche Città della Francia, Soissons, Dipartimento dell’Aisne nella Regione della Piccardia

I Pierru allevano con grande impegno, molta cura e attenzione Chiocciole del tipo Gros Gris (una sottospecie più grossa, nata dall’incrocio tra la “Cornum Aspersum” e una ulteriore sottospecie del Nord Africa), grazie a particolari tecniche, al chiuso, riescono ad avere una produzione costante tutto l’anno.

Per poter conservare almeno per alcuni mesi questo prezioso prodotto si sono inventati ed hanno certificato (HACCP) una speciale marinatura delle uova in una salamoia. 
Gli ingredienti usati (il dosaggio è segreto) sono il  sale grigio marino di Guérande (comune Francese situato nel Dipartimento della Loira Atlantica), essenza di rosmarino, amido e un pizzico di acido citrico. 
Questo ingegnoso sistema evita la pastorizzazione, sistema conservativo che può deteriorare gli  aromi e il sapore delle uova che sono particolarmente ricche di profumi di funghi champignon, erica e corteccia in abbinamento a voluttuosi sentori boscosi di querce che danno sensazioni uniche e inimitabili.

Tutta la loro ridotta e preziosa produzione (il Caviale di Chiocciole non costa poco), è indirizzata a soddisfare ampiamente anche i palati più esigenti, ed è stata certificata dall’Institut Régional de la Qualitè Agroalimentaire de Normandie (IRQUA).

Il “Perles de France - Caviar d’Escargot” è distribuito nel mondo da una Società di prodotti “alimentari lussuosi” la “France Caviar” con sede a Londra.

Che dire di più.
Posso soltanto ribadire che le Chiocciole, in tutte le loro espressioni, sono una straordinaria prelibatezza gastronomica, che non può mancare sia nella Cucina Tradizionale che in quella Innovativa.




Le Chiocciole al Sugo dello Chef Claudio Ricci

Ristorante Pinchiorri le Chiocciole all'Olio

"De Jaeger" Caviar d'Escargot

venerdì 2 agosto 2013

ALL’HOTEL RELAIS & CHATEAUX BORGO SAN FELICE (SI) UNA SERATA FANTASTICA CON I FEUDI DI SAN GREGORIO, ARTE, MUSICA E CHEF STELLATI.




L’Hotel Relais & Chateaux Borgo San Felice è ubicato su una panoramica e verdeggiante collina Toscana, alta 350 m.s.l.m., nel Comune più meridionale della famosissima zona vitivinicola del Chianti, Castelnuovo Berardenga in Provincia di Siena.

Il Borgo si erge intorno alla Piazzetta con la neogotica Cappella della Madonna del Libro edificata nel 1899 su progetto dell’Architetto Senese Bettino Marchetti
Case e annessi di varie dimensioni si districano attraverso caratteristici e affascinanti scorci, tabernacoli, antico pozzo (1792), logge e  vicoli che si possono percorrere camminando sul brecciolino, fino a giungere all’antica Pieve di San Felice
La Chiesa con il suo campanile si presenta con un aspetto che è frutto di una ristrutturazione avvenuta tra il 1922 e il 1933
All’interno è possibile ammirare, un prezioso Sant’Antonio da Padova, opera lignea dello scultore Fiorentino Domenico Cafaggi (1530-1608). 

Le prime notizie di Borgo San Felice risalgono al 714 d.C., la sua ubicazione strategica lo hanno fatto diventare nei secoli un insediamento conteso. 
Dal XVIII secolo la proprietà del Borgo passa alla nobile Famiglia Senese dei Conti Grisaldi del Taja che fanno della casa padronale la loro stabile residenza.

Nel 1968 il Borgo viene ceduto ad una società industriale con sede a Milano che, successivamente, nel 1978,  lo ha ceduto alla RAS Assicurazioni
Oggi la RAS è nel Gruppo Allianz S.p.A., leader mondiale nell’offerta di prodotti e servizi assicurativi, bancari e finanziari che opera in 70 Paesi del Mondo.

Borgo San Felice è circondato da 650 ettari di bellissima campagna in proprietà, 140 vitati (70% a Sangiovese), 60 ettari di oliveti, il resto campi e boschi. 
Oltre 17.000 piante di olivo divise tra le cultivar Frantoio (75%), Morailo e Leccino fanno del Borgo il primo produttore di Olio Extra Vergine di Oliva D.O.P. del Chianti.

A questo magnifico possedimento il Gruppo Allianz, attraverso gli anni, ha aggiunto altre proprietà    acquisendo, nel 1984, la Tenuta di Campogiovanni a Montalcino (SI), e, nel 2003, la Tenuta Perolla in Maremma, nel territorio di Massa Marittima (GR). 

Il complesso dei Terreni forma l’Azienda Agricola San Felice con 210 ettari di vigneti, più tutto il resto, per una produzione di un milione di bottiglie suddivise nelle varie tipologie.  
Alla guida di un progetto così prestigioso un validissimo staff con il Direttore Generale Davide Profeti, il Responsabile Commerciale Fabrizio Nencioni e l’Enologo Leonardo Bellaccini.

Ma torniamo al Borgo vero e proprio. 
Completamente ristrutturato e adeguato alle esigenze di una dimora lussuosa e super accogliente San Felice è tra i 500 posti più straordinari e unici al mondo selezionati dalla prestigiosissima Guida Francese dei Relais & Chateaux.

Gli ospiti del Relais hanno a disposizione 46 bellissimi ed eleganti ambienti tra camere, suite e suite prestige, suddivise nei vari edifici del Borgo, il nuovissimo Centro Benessere con i trattamenti naturali con cosmetici a base di vino e olio del Dr. Vranjes, la piscina, due campi da tennis, i Bar, la sala biliardo, l’Enoteca, le sale riunioni, il gazebo, la cantina, il RistorantePoggio Rosso”.

La visione Enogastronomica di Borgo San Felice è basata su prodotti di grande qualità della Casa, come Vino, Olio e carne Chianina, abbinati a quelli che offre il Territorio Toscano.
 Per dare ancor più lustro all’offerta ristorativa, dal 2012 la direzione della Cucina è stata affidata a Francesco Bracali, uno dei più grandi Chef Italiani titolare del RistoranteBracali “ ubicato in Località Ghirlanda nel comune di Massa Marittima (GR), i cui meriti sono stati riconosciuti, negli anni, da tutte le principali guide specializzate del settore che lo hanno premiato con punteggi altissimi. 
La prestigiosissima Guida Michelin gli ha riconosciuto “Due Stelle”.

Francesco Bracali ha messo, da pochissimi giorni, al vertice della Brigata di Cucina di Poggio Rosso, come Chef Residente, Alessandra Zacchei, una sua giovanissima allieva, molto brava e motivata. Alessandra è nata a Santa Marinella, Roma, il 19 Agosto 1987.  

Il Ristorante Poggio Rosso” prende il nome da uno dei Vini dell’Azienda, il Chianti Classico Riserva D.O.C.G. “Poggio Rosso”, prodotto per la prima volta con l’annata 1978, con uve provenienti dall’omonimo Vigneto. 
Il Ristorante, completamente finestrato, è molto luminoso, ha una forma ad “elle”, con una rilassante vista sulla piscina, è molto accogliente. 

Si entra e a destra si trova la bella e suggestiva cantinetta chiusa da vetro trasparente, la prima sala è rialzata, per raggiungere la seconda si scendono alcuni gradini, in fondo la porta che va alle nuove, tecnologiche e attrezzate cucine. 
Oltre a quanto già descritto c’è la possibilità di usufruire anche di una ulteriore, piccola e riservata saletta.

In questa magnifica atmosfera estremamente accogliente, piacevole e rilassante ho partecipato, Lunedì 22  Luglio  2013, ad una straordinaria serata organizzata dal Borgo e dall’Agricola San Felice in collaborazione con un’altra importante Azienda vitivinicola del sud Italia i Feudi di San Gregorio.

I Feudi di San Gregorio è un’Azienda giovane, nata nel 1986 dall’impegno di due Famiglie Irpine ed è ubicata in Località Cerza Grossa nel piccolissimo Comune di Sorbo Serpico, poco più di 500 abitanti, in Provincia di Avellino.

La proprietà e composta da circa 300 ettari di Terra d’Irpinia, con alle spalle duemila anni di tradizione vitivinicola. 
I Feudi producono Vini di grande pregio con Vitigni Autoctoni come Aglianico, Fiano di Avellino, Greco di Tufo, Coda di Volpe, Piedirosso, Sirica, Primitivo e Falanghina. 

I Feudi di San Gregorio, Azienda guidata dal Presidente Antonio Capaldo e dall’Amministratore Delegato Pierpaolo Sirch, ha investito moltissimo sia nei terreni, sia nelle strutture, vedi la nuova bella Cantina, prevalentemente interrata, inaugurata nel 2004.

Non solo Vini ma un grande amore anche per le tradizioni gastronomiche che si esprimono nel moderno e accogliente Ristorante dell’Azienda: “Marennà”.
 Il nome deriva dal Latinomerere” (guadagnare/meritare).
Non solo un Ristorante ma la massima espressione dell’accoglienza, premiato nel 2009 dalla Guida Michelin con la “Stella”, alla cui guida, da circa cinque anni, c’è il bravo e simpatico Chef Paolo Barrale.

Paolo è nato a Palermo il 18 Settembre 1973, ha vissuto con la sua famiglia a Cefalù, uno dei Borghi sul mare più antichi e più belli d’Italia. 
La sua innata passione per la Cucina trova, dopo le scuole dell’obbligo, la naturale destinazione nel frequentare e diplomarsi all’Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e Ristorazione (IPSSAR) “Mandralisca” di Cefalù.

Dopo varie esperienze entra a lavorare, per più di quattro anni, nella Cucina di uno dei Ristoranti più famosi al mondo, “La Pergola “ del Hotel “Rome Cavalieri Waldorf Astoria” di Roma che con lo Chef Heinz Beck, entrato nel 1994, ha raggiunto l’apice con il punteggio della Guida Michelin di “Tre Stelle e 5 Forchette Rosse”.

Successivamente Paolo, prima di arrivare al “Marennà”, si arricchisce di altre esperienze in Ristoranti importanti come “L’Altro Mastai” a Roma con lo Chef Fabio Baldassare e “La Torre del Saracino” a Vico Equense (NA) con lo Chef Gennaro Esposito.

Ma torniamo alla serata organizzata a Borgo San Felice e che si svolgeva nell’ampio dehors tra il  Ristorante e la piscina.

L’Evento improntato sulla cena, preparata (a quattro mani e tre stelle Michelin) dagli Chef Francesco Bracali e Paolo Barrale con in abbinamento i Vini di San Felice e dei Feudi di San Gregorio, aveva per contorno altri interessanti e piacevoli momenti.

Il noto Pittore Senese Alessandro Grazi (classe 1961), artista dai quadri “in continua ricerca”, come si autodefinisce, segue uno stile “futurista informale”, con le sue belle tele trasmette un messaggio semplice ma dinamico. 
Tra le molte opere realizzate da sottolineare il “Drappellone del Palio di Siena”, del 2 luglio 2007, dedicato alla “Madonna di Provenzano”.

Alessandro, un personaggio cordiale e socievole, per la serata in questione, oltre ad esporre alcune delle sue interessantissime e grandi opere, ha realizzato in diretta un nuovo quadro e non solo, ha anche preparato, numerato e autografato 70 sue stampe con il Menu dell’Evento da regalare, per ricordo, ai partecipanti.

Marina Curasì, brillantemente diplomata nel 1990, in quel fantastico strumento che è l’Arpa, al Conservatorio S. Cecilia di Roma, ha allietato, con la sua musica dolce e delicata, gli ospiti durante il lungo aperitivo. 

Durante la cena, ancora bella musica con il Pianista Gregorio Calderano, responsabile del  “Settore Musica e Intrattenimento” di Borgo San Felice, che ha anche accompagnato la valente cantante, di origine Grossetana ma trasferitasi a Siena, Eleonora Bagnani.

Da notare che Eleonora oltre ad avere una bella voce è anche laureata in Scienze dei Beni Storico Artistici, Musicali, Cinematografici e Teatrali, e che dal marzo 2012 esercita la professione di giornalista.  
All’Aperitivo di Benvenuto, iniziato alle ore 19.00 e prolungatosi oltre le ore 21.00, sono stati serviti numerosissimi vassoi assortiti di ottimo “Finger Food” (fantasie degli Chefs Bracali e Barrale) accompagnati da Champagne Bollinger Special  Cuvèe e Gin e Vodka Martini.

La Maison Renaudin - Bollinger & C., una delle Aziende produttrici di Champagne più famose, ubicata nel Piccolo Comune Francese di Ay-Champagne, Dipartimento della Marna nella Regione dello Champagne-Ardenne, è stata fondata il 6 Febbraio del 1829 dal nobile Francese Athanase De Villermont, dal Tedesco Joseph Bollinger e da un altro Francese, Paul Renaudin.

Ma eccoci giunti alla Cena.
Il servizio portava “ad personam” il fragrante pane assortito ai vari sapori della Casa.
Sono state servite le seguenti portate:

- Entrée - Pollo, cotto sotto vuoto, con pelle croccante, salsa di alici e cremoso di aglio, anguria e liquirizia;

- Tortino di melanzane e pomodorini confit, salsa di lardo affumicato e gelato al balsamico;

Questi piatti sono stati accompagnati da un Vino Bianco di San Felice, “Ancherona 2011”, Toscana I.G.T., 12,5% Vol., 85% Chardonnay e 15% Sauvignon Blanc.

- Riso, cipolla , caprino e gamberi;

Accompagnato da un Bianco dei Feudi di San Gregorio, “Cutizzi 2012”, Greco di Tufo D.O.C.G., 13% Vol., 100% Greco.

- Piccione alle erbe del nostro giardino, con fegato grasso in torcione (particolare lavorazione del fegato grasso che dopo vari passaggi viene ridotto in forma cilindrica e avvolto in un panno, il “torcione” appunto) e salsa di carote e cioccolato;

Abbinato a un Vino Rosso di San Felice, “Vigorello 2008”, Toscana I.G.T., 14,5% Vol., 50% Cabernet Sauvignon, 45% Merlot e 5% Petit Verdot.

- “Semplicemente ….. delizia” - Sorbetto di limone assoluto, spuma di limoncello, meringa leggera, cremoso al limone, biscotto mandorle e Olio Extra Vergine di Oliva;

- Piccola pasticceria della Casa;

Queste ultime portate sono state accompagnate da un Vino dolce dei Feudi di San Gregorio, “Privilegio 2010”, Irpinia Fiano Passito D.O.C., 13,5% Vol, 100% Fiano.

L’entrée, il tortino di melanzane, il piccione e la piccola pasticceria erano preparazioni di Francesco Bracali, mentre il riso e la delizia è stata opera di Paolo Barrale.

La Brigata di Sala ha effettuato un servizio puntuale e altamente professionale sotto l’esperta  guida del Food & Beverage Operation Manager di Borgo San Felice Stefano Venchiarutti coadiuvato dal Restaurant Manager Gaetano De Maio.

Come se non bastasse, oltre la mezzanotte, i due Chefs stellati si sono presentati, insieme a tutta la Brigata di Cucina, con una montagna di brioche appena fatte e, personalmente, le hanno riempite di gelato servendole poi a tutti i presenti.

Una cena “semplicemente” magnifica che si è conclusa tra gli applausi degli ospiti e ringraziamenti degli organizzatori.

Per coloro che avevano ancora “energia e tempo” un’ultima piacevolissima sorpresa, una straordinaria degustazione di selezionati e rarissimi Scotch Whisky della “Talisker Port Ruighe”, antica Azienda Scozzese fondata nel 1830, abbinati a un ottimo cioccolato.

Al Direttore Generale del Relais & Chateaux Borgo San Felice, Achille Di Carlo, grande ed esperto appassionato non solo del suo lavoro ma anche del mondo dell’alta Enogastronomia, i miei più sinceri complimenti per la straordinaria accoglienza di un luogo magico come il Borgo e per gli straordinari Eventi che vi vengono organizzati.







Il Dehors

Il Pittore Alessandro Grazi

I Menu Ricordo

L'Aperitivo

Champagne Bollinger

Paolo Barrale, Alessandra Zacchei, Francesco Bracali

Entrée

Il Tortino di Melanzane

Il Riso

Il Piccione

"Semplicemente Delizia"

Talisker Port Ruighe Scotch Whisky