martedì 16 agosto 2016

RISTORANTE “LA VECCHIA LOCANDA”, A SCARLINO (GR): LA CUCINA SINCERA E BELLA DELLO CHEF REMO MAESTRINI.




Su una verdeggiante collina, a 229 m. s.l.m., che si affaccia sulla parte Orientale del bellissimo e panoramico Golfo di Follonica (e non solo), sorge maestoso il centro abitato dell’Antico Borgo di Scarlino.

Scarlino, in Provincia di Grosseto, oggi è un piccolo Comune Toscano, con poco più di 3.500 abitanti, ma ha una storia molto antica di cui restano moltissime testimonianze e vestigia.

A partire da antichissime tracce, di primi insediamenti risalenti all’Età del Bronzo (dal 3500 a. C. al 1200 a. C.), e successive, Scarlino viene per la prima volta citata in un documento del 973 d. C., e,  successivamente, assume rilevanza strategico/politica come dominio dei Conti Aldobrandeschi (Famiglia nobile di origine Longobarda).  

Nel 1227 Pisa acquistò il nucleo centrale del Borgo, completandone la Cinta Muraria e modificando la struttura della Rocca
Il dominio Pisano durò fino al 1399, poi Scarlino passo sotto gli Appiani (una Casata di ricchi mercanti divenuti nobili, originaria della Val d’ Era) che fondarono il piccolo Stato indipendente di Piombino (1398 - 1594).

Nel 1815 Scarlino entrò a far parte del Granducato di Toscana (1569 - 1859) per poi attraverso storia più recente giungere fino ai nostri tempi.

Molte strutture storico/architettoniche testimoniano l’importanza avuta da Scarlino nell’Alto Medioevo: Chiese, Conventi, Oratori, Pievi, Monasteri, Ospedale, Palazzi, Monumenti, Rocca e  Cinta Muraria.

Arrivando a Scarlino, attraverso vari tornanti (che da giovane facevo in motocicletta) si giunge al parcheggio, lungo la strada, proprio sotto alla salita che porta all’antica Porta Muraria Pisana, del 1326, denominata “Porta a Mare”. 
Attraversata la Porta, percorse tre rampe e alcuni scalini, si giunge, in pieno Centro di Scarlino, nella piccola e affascinante Piazza Garibaldi (c’è anche la statua all’eroe nizzardo). 
In un angolo della Piazza, in un fascinoso palazzotto del 1200, al numero civico 7, c’è l’ingresso di un Ristorante molto particolare: “La Vecchia Locanda”.

Il RistoranteLa Vecchia Locanda” a Scarlino è il regno del “vulcanicoChef Remo Maestrini.

Remo è nato a Grosseto, il 24 Giugno del 1972, da una Famiglia di Scarlino.

Fin da giovanissimo, 10/12 anni, ha iniziato a manifestare molto interesse per la cucina. 
Lo affascinavano le preparazioni  casalinghe di nonna Giuseppina, moglie di suo nonno paterno Quintilio, di sua mamma Rosanna e del suo babbo Elio che, per essendo ferroviere, aveva anche lui la passione per il buon cibo e l’arte culinaria. 

Già all’età di 13/14 anni, durante le vacanze estive, Remo, è andato a lavorare, iniziando dalla gavetta, in alcuni tipici Locali della zona, la prima volta in sala, poi sempre in cucina.
Finite le scuole dell’obbligo Remo è entrato a lavorare in un panificio vicino a Scarlino, qui ha appreso i segreti dei lieviti e della panificazione. 

Sarebbe voluto andare all’Istituto Alberghiero ma non essendocene uno vicino, il suo Babbo non fu favorevole all’idea. 
Successivamente, nel 1991, svolgendo il “servizio di leva” in Sardegna a Cagliari, venne, per pura combinazione, addetto alla cucina della Caserma

Tornato a Scarlino, nel 1993, aderisce con entusiasmo al nuovo progetto lavorativo/ristorativo che i suoi genitori vogliono mettere in atto.

Infatti, il Ristorante PizzeriaLa Vecchia Locanda” nasce praticamente nel Gennaio del 1994 quando i Maestrini (una delle Famiglie più conosciute del Paese), babbo Elio, mamma Rosanna e il figlio Remo, iniziano la ristrutturazione di un fondo, già di proprietà di nonno Quintilio, in Piazza Garibaldi, per aprire quello che anche oggi è il loro Ristorante.

Dopo impegnativi e “delicati” lavori di adeguamento, il palazzo, molto antico, è tutelato dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, il 14 Luglio 1994 viene inaugurato il nuovo Locale.
Mamma Rosanna e Babbo Elio si dedicano alla Cucina e Remo inizia fare le pizze. 
Nel 1999, poi, Remo, si diplomerà anche alla Scuola Italiana Pizzaioli

Purtroppo il 1999 è anche l’anno in cui muore Elio Maestrini.

Il RistoranteLa Vecchia Locanda” ha da subito successo, con la sua ottima cucina tradizionale fatta con prodotti di qualità.

Nel 2000 Remo si sposa con Irena Koneszko.

Irena è Polacca, nata a Elk una Città, di circa 60.000 abitanti, ubicata nella Polonia nord-orientale. Le bella Città di Elk, sorge sulla sponda del Lago omonimo, e si trova inserita in un bellissimo territorio rurale, la regione (Voivodato) della Varmia-Masuria (il “Polmone Verde della Polonia”), ricchissimo di foreste e laghi (circa 2000), oltre a moltissime altre attrattive che ne fanno una famosa zona turistica. 
Fino al 1945 Elk era una Città Tedesca denominata Lyck.

Irena, appassionata di cose belle e buone, entra da subito in sintonia con la Famiglia Maestrini e prende a curare la Sala del Ristorante con la sua grande grazia e gentilezza.
Dal matrimonio con Remo nascono i loro due figli: Giulia e Samuele che oggi hanno rispettivamente 16 e 13 anni.

Negli anni 2002/2003 lo Chef Remo Maestrini decide che è arrivato il momento, dopo otto anni di esperienza sul campo, di trasformare il RistoranteLa Vecchia Locanda” da classica buona Trattoria Tradizionale Toscana in qualcosa di più. 
Ed ecco che nasce il Ristorante dei nostri giorni un Locale si legato alla qualità eccelsa dei prodotti del Territorio  e alla ricette consolidate della “cucina di famiglia” (mamma Rosanna è ancora in Cucina), rese speciali anche da una lunga serie di ottimi prodotti di produzione propria (il fratello di Remo ha un’Azienda Agricola), ma con un pizzico di fantasia culinaria in più, dono naturale di Remo Maestrini.

Il Ristorante Pizzeria La Vecchia Locanda è in stile Rustico, soffitti a travi travicelli, alcuni archi di mattoni a vista, pavimenti in cotto. 
All’ingresso sulla sinistra l’angolo Bar, poi un breve corridoio dove si affacciano i servizi e, a seguire, si apre il locale in tutta la sua calda accoglienza. 
A destra il bancone dell’Enoteca e poi l’ingresso alla Cucina, davanti una Saletta divisa da archi, in un angolo un bel caminetto
A sinistra e di fronte, attraverso due  aperture architravate, si accede alle due Salette del locale, la prima leggermente più grande. 

Dalle finestre della Saletta più piccola si gode di un panorama fantastico sulla meravigliosa campagna sottostante. 
Il tutto con tavolini ordinati e ben apparecchiati per una quarantina di coperti. 
L’arredamento e le finiture sono perfettamente in linea con il Locale.

Con la buona stagione si può mangiare fuori, sotto i grandi ombrelloni ubicati sull’altro lato della Piazzetta, praticamente sotto casa di Remo.

Il Menu offre un’ampia scelta di portate sia di Terra che di Mare
Anche la Carta delle Pizze è ricca. 
Particolari le Pizze denominate come i titolari:  Remo” e “Irena”.

La Carta dei Vini è molto selezionata, circa cinquanta Etichette tra Vini Rossi e Bianchi, prevalentemente del Territorio, con l’aggiunta di alcune Bollicine Italiane.

Importante e pregiata la selezione di circa sessanta distillati.

Ma veniamo alla degustazione che è stata accompagnata dai seguenti Vini:

- “Conte Vistarino Cépage” (Cépage = Vitigno), VSQ (Vino Spumante di Qualità), Metodo Classico, Brut, Assemblaggio di Pinot Nero, Chardonnay e Riesling Renano, 13% Vol., prodotto dall’Azienda Conte Vistarino Tenuta Rocca de’ Giorgi , il Conte Carlo Vistarino, 150 anni fa, fu il primo ad importare in Italia, direttamente dalla Borgogna, Francia, le barbatelle di Pinot Nero e impiantarle nei suoi terreni;

- “Poggio Nibbiale Vermentino 2015”, Vermentino di Toscana I.G.T., 100% Vermentino, 13,5% Vol., un Vino Biologico Certificato, prodotto dall’Azienda Agricola Poggio Nibbiale della Famiglia Buchheim;

- “Cacciagrande 2015”, Vermentino Maremma Toscana D.O.C., 100% Vermentino, 13% Vol., prodotto dall’ Azienda Vitivinicola Cacciagrande di Bruno Tuccio.

In tavola il cestino con il pane bianco Toscano e la saporita schiacciata.

Sono state servite le seguenti portate:

- Polpo (cotto a bassa temperatura con la liquirizia e poi grigliato) su crema di sedano rapa, caviale di limone, chips croccante di riso alla rapa rossa, piselli, barbabietola e aceto balsamico alla liquirizia;

- “Scomposizione d’insalata di mare tiepida a modo mio”;

- Pappa al pomodoro (tirata al forno) con tartufo nero fresco, calamaretti di penna ripieni di ricotta alla menta, chips croccante di pomodoro;

- Risotto (con riso Carnaroli della pregiata AziendaRisoAlmo”) ai piselli con polvere di pomodoro e capperi secchi, sopra crudo di gamberi e acciughe;

- Cubo di tonno al sesamo nero su pomodoro caramellato, con sopra polvere affumicata al caffè nero e salicornia;

- Cheesecake con cuore di fragole, polvere di lampone e ribes rosso, su biscotto alla nocciola, accompagnato da un sorbetto al mango, sopra un lungo e fine sigaro al cioccolato fondente.

Come digestivo non potevo esimermi di assaggiare l’Amaro, 30% Vol., di Remo Maestrini e EtichettatoLa Vecchia Locanda”. 
Un ottimo liquore dolce amaro ottenuto esclusivamente da infusioni di erbe aromatiche, accuratamente selezionate e preparate secondo antiche ricette, dal prestigioso e storico “Liquorificio Morelli e Figli” di Palaia, Pisa.

Che dire, non ho trovato nulla che non fosse assolutamente corretto, nei piatti preparati da Remo Maestrini
Gradevoli le presentazioni, molto buoni i sapori, anche quelli più particolari. 
Le materie prime usate sono di qualità e molte, provenendo dall’Azienda del Fratello, sono veramente a “km. 0”.

La signora Rosanna, la mamma, in cucina ha la passione e l’entusiasmo del primo giorno, come poteva Remo non assomigliarle!

La moglie di Remo, Irena Koneszko, è attenta e premurosa, aiutata dal figlio Samuele, è una perfetta padrona di Casa.

Al RistoranteLa Vecchia Locanda” di Scarlino, in Provincia di Grosseto, ho trovato, con piacevole sorpresa, la cucina sincera e bella dello Chef Remo Maestrini.



Scarlino (GR)

La Vista Mare

L'Antica Porta Muraria Pisana

L'Ingresso

Irena Koneszko con il Marito Remo Maestrini

L'Angolo Bar

La Saletta con gli Archi

L'Enoteca

La Saletta più Grande

La Saletta più Piccola

La Vista dalla Saletta più Piccola

Il Fuori

Polpo......

"Scomposizione d'Insalata di Mare......"

Pappa al Pomodoro......

Risotto......

Cubo di Tonno......

Cheesecake......

Irena Koneszko, Remo Maestrini, G. Dracopulos

Lo Chef Remo Maestrini e Giorgio Dracopulos

sabato 13 agosto 2016

PRANZO AL RISTORANTE “LUNASIA” DELL’HOTEL “PLAZA E DE RUSSIE” DI VIAREGGIO (LU): SEMPLICEMENTE MAGNIFICO.



La Costa Toscana si estende per ben 397 Km. ed è bagnata dal Mar Ligure, nella parte centro settentrionale (da Marina di Massa a Piombino), e dal Mar Tirreno in quella Meridionale (dal promontorio di Piombino fino al Golfo di Gioia, alla fine della Maremma Grossetana).

Una Costa bellissima che offre un’infinita possibilità di divertimenti, sia per la diversificata morfologia, sia per le sue famose e accoglienti località turistico-balneari.

Tra le Località turistico balneari Toscane più famose, nella Provincia di Lucca, c’è Viareggio.

Viareggio è una bellissima e storica Località con lunghe e sabbiose spiagge, oltre alle innumerevoli attrattive estive, ha un’intensa vita mondana tutto l’anno, per esempio, dal lontano 1873, qui, si svolge anche uno dei Carnevali più belli, coreografici, ricchi, divertenti e famosi del Mondo.

Viareggio davanti ha il mare, alle spalle è incorniciata dal suggestivo panorama delle Alpi Apuane, ai lati è racchiusa dalle grandi, verdeggianti e rilassanti pinete.

Un’altra delle sue eccezionali peculiarità è “La Passeggiata di Viareggio”, questa è la zona più affascinante, panoramica, verde, monumentale e artistica della Città, con  moltissimi edifici di pregio e di rilevante interesse architettonico.
Qui, dopo la “Belle Époque” (1871 - 1914), s’iniziò a demolire le strutture più fatiscenti in legno e ferro esistenti, salvando solo le strutture più belle fino allora costruite e, tra il 1920 e il 1940, anni di grande fervore edilizio, “La Passeggiata” fu completamente ricostruita. 

Grazie a tecnici illustri, come l’Architetto e Ingegnere Viareggino Alfredo Belluomini (1892-1964), in quei 20 anni si delineò “La Passeggiata”, come noi la conosciamo: sorsero, lato mare, moltissimi negozi adiacenti agli stabilimenti balneari, insieme a caffè, cinema, gallerie e di fronte, lungo la litoranea, ville, palazzi e hotel.

Proprio quasi all’inizio della passeggiata, lato sud, all’angolo tra “Viale Daniele Manin” con “Piazza D’Azeglio”, nel cuore della zona più “Liberty” e storica, sorge maestoso e ricco di fascino il lussuoso Hotel (4 Stelle) “Plaza e de Russie”. 

Il “Plaza e de Russie” venne edificato nel lontano 1871 ed è il più antico “Hotel di lusso” di Viareggio.

L’HotelPlaza e de Russie” oggi ha 51 Camere e Suites tutte elegantemente arredate e dotate di tutti i comfort. 
Al piano terra un grande accogliente Salone con il Cocktail Bar.

Da Sabato 2 Aprile 2016 nel super panoramico Roof dell’Hotel, al quarto piano, è operativo il famoso e “StellatoRistoranteLunasia” con il bravissimo Chef Executive Luca Landi.

L’Hotel “Plaza e de Russie” appartiene al Gruppo Soft Living Places della Famiglia Madonna che ha la proprietà di tre lussuosi Alberghi ubicati sulla magnifica Costa Toscana: l’Hotel Byron, “5 Stelle L”, a Forte dei Marmi (LU), l’Hotel Plaza e de Russie4 Stelle” a Viareggio (LU) e il Green Park Resort, “4 Stelle S”, al Calabrone/Tirrenia in Provincia di Pisa (dal mese di Marzo 2016 quest’ultima struttura è stata data in gestione alla Catena “TH Resorts”).

Al comando del Gruppo il bravo, appassionato ed esperto Amministratore Delegato Salvatore Madonna.

Salvatore Madonna è un vero e proprio “talent scout” di giovani Chef che, nei suoi Ristoranti, riesce sempre a portare a livelli altissimi nel “gotha” della gastronomia non solo Nazionale.

Il RistoranteLunasia” è nato, al Green Park Resort, nel mese di Maggio del 2004, e, da subito, ha avuto come Chef Executive Luca Landi.

Luca è nato a Bagni di Lucca il 19 Gennaio 1974 (da molti anni abita a Viareggio), la sua è una famiglia di artigiani, per la precisione “figurinai”, coloro che producono figurine in gesso. 
Per tutto il Novecento questa nota produzione, vanto della Lucchesia, è stata esportata in tutto il mondo.

La passione di Luca per la cucina ha un seme nell’ammirazione e nell’amore per la sua mamma, un’ottima cuoca, che fin da piccolo ha voluto emulare.

Negli anni successivi Luca ha frequentato e si è diplomato come Tecnico di Cucina nel 1993, ad una delle migliori Scuole, l’Istituto Professionale di Stato Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità AlberghieraGiuseppe Minuto” di Marina di Massa (MS). 
Qui è stato seguito da esperti professori come Giancarlo Aldrovandi e Rolando Paganini che gli hanno dato solide basi con i loro insegnamenti sui  principi fondamentali della Cucina professionale.

Durante i praticantati estivi, in Ristoranti e Hotel vicini alla Scuola, Luca fa l’incontro con Angelo Paracucchi e il grande Maestro (colonna portante della Cucina Moderna Italiana) trasformerà la sua passione in un amore senza compromessi, in un desiderio teso alla ricerca della perfezione per mezzo dell’assoluta applicazione e dedizione.

Insieme ad Angelo Paracucchi al RistoranteLocanda dell’Angelo“ di Ameglia (SP), Luca Landi, oltre a quel primo periodo, tornerà a lavorare anche nel 1997.

Ancora oggi quando Luca parla degli straordinari insegnamenti del Maestro Paracucchi, della sua incredibile arte culinaria, del suo estremo fascino di uomo e di Chef, non riesce a trattenere l’emozione.

Luca ha fatto varie esperienze, sia in Italia che all’estero, nelle cucine di grandissimi Chef super “Stellati” come, tra gli altri, Italo Bassi e Riccardo Monco dell’Enoteca Pinchiorri di Firenze, Pierre Simonazzi al RistoranteLa Closerie des Lilas” di Parigi, Frank Cerruti al RistoranteLe Louis XV” a Montecarlo, Carles Abellan al Ristorante Comerç 24” e Jordi Vilà al Ristorante Alkimia”,   ambedue a Barcellona.

Luca Landi ha trascorso un periodo, per uno stage, anche al bellissimo e super moderno RistoranteEl Celler de Can Roca”, a Girona in Spagna, dai fratelli Roca (Joan, Josep e Jordi), premiato con il titolo di “Primo Ristorante al Mondo” secondo la classifica 2013 della “The World’s 50 Best Restaurants”. 

L’anno scorso Luca è stato, per più di un mese, a Mentone, in Francia, al bellissimo e panoramico RistoranteMirazur” (Due Stelle Michelin e ventiquattresimo nella lista dei “The World’s 50 Best Restaurants”) dallo Chef italo-argentino Mauro Colagreco.     

Luca Landi ha curato l’apertura del RistoranteLunasia” nel 2004, non solo ideando la proposta gastronomica, ma ha anche seguito la progettazione dei locali e ne ha impostato la filosofia gestionale.

La Cucina di Luca Landi è ottima, esperta, precisa, attenta, divertente e mai scontata, coniuga con molta perizia la tradizione con l’innovazione e il gusto con l’estetica: una cucina che emoziona.

A Luca Landi e al RistoranteLunasia”, in questi anni, sono arrivati molti premi e riconoscimenti (anche quello di “Campione del Mondo di Gelato Gastronomico”), oltre a ottime valutazioni su tutte le principali Guide del settore, compresa, dal 2012, la prestigiosa “Stella” della Guida Rossa Michelin confermata, sempre, negli anni successivi.

La Famiglia Madonna ha deciso, all’inizio di questo 2016, di concentrare l’attenzione dei suoi investimenti nel meraviglioso contesto della Versilia e in particolare nell’accogliente meta turistica della Città di Viareggio (LU).
Per tale motivo il RistoranteLunasia” si è trasferito, come già accennato, a partire da 2 di Aprile 2016, all’ultimo piano nel “Roof” dell’Hotel Plaza e de Russie.

Sono andato a pranzo al nuovo “Lunasia” per godere anche, dalla grande terrazza, e in piena luce, della magnifica e suggestiva vista sulla “Passeggiata”.

Il Locale è classico con la Sala grande dotata anche del Bancone Bar
Lo spazio, arredato con accoglienti tavoli tondi, di diverse misure, gira intorno alla struttura dei due ascensori centrali. 
La Cucina si raggiunge, alla fine della Sala, salendo pochi gradini.

La Carta dei Vini è ricca e selezionata frutto di un’attenta collaborazione tra Luca Landi e Claudia Parigi.

Il Menù, di Terra e Mare, presenta moltissime novità. 
Intanto quello degustazione, che quest’anno è stato denominato “Ad Maiora…. Lunasia in Ingredienti”, si compone di 10 Portate
Poi c’è il Menù “Gli Ingredienti in Carta Bianca”, un Preliminare e 5 Portate a mano libera; quello “Gli Ingredienti dell’Angelo…. Le Ricette di Quel Tempo a Mio Modo” (riferito ad Angelo Paracucchi), anche questo composto da un preliminare e 5 Portate definite; infine un Menù “ Per Conoscersi” più concentrato e conveniente in tre servizi. 

Non manca neanche la scelta alla Carta che, a pranzo,  presenta molta elasticità potendo degustare più portate in versione ridotta.  

Ma veniamo alla degustazione fatta che è stata accompagnata da un’ottima e particolare Bollicina Italiana:

- “Marchese Antinori Cuvée Royale Brut”, Franciacorta D.O.C.G., 78% Chardonnay, 12% Pinot Nero, 10% Pinot Bianco, 12,5% Vol., prodotto da Antinori, uno speciale imbottigliamento,  denominato “Circolo degli Intenditori”, appositamente etichettato per il RistoranteLunasia”;

In tavola l’ottimo pane assortito, nei vari tipi e sapori, e i grissini al formaggio della Casa (dopo arrivano anche i super speciali panini assortiti), insieme all’ottimo Olio Extra Vergine di Oliva Italiano Biologico della Tenuta Il Casone 1729.

Sono state servite le seguenti portate:

- “Aperitivo dedicato al Gelato Gastronomico”, Cono gelato di gambero ed avocado, Hot dog di tonno in salsa BBQ (barbecue) di pesche, Grissino di Cozza e cozza fritta in scapece, “Mangia e bevi” Japanes Slipper (cocktail) con sorbetto di ostrica e crema litchi (ciliegia della Cina);

- “Giardino della Versilia”, gambero crudo del Golfo d’Imperia su crema di pomodoro giallo bruciato, cialda tonda di pane croccante, pallina di crema ghiacciata all’artemisia e un misto  di erbe diverse delle Montagne Apuane (grazie anche all’amicizia con il naturopata e omeopata Marco Pardini, lo Chef Luca Landi ha una grande passione per la vegetazione del Territorio);

- Capasanta arrostita su crema di mango e bacon, foglie di acetosella e piccola meringa nera al lime;

- “Baccalatte”, trancetto di baccalà appena scottato sottovuoto a bassa temperatura (60 gradi x 8 minuti) con insalatina di pesca “tabacchiera” (detta anche pesca piatta), arrostita e marinata, misticanza selvatica e latte di farro;

- “Gran bollito di mare”, molluschi, crostacei e pesce a lisca, cotti al vapore d’infusi e alghe, accompagnati da “panaché” di frutta e verdura, cotta sempre al vapore, e maionese di canapa;

- “Profumo di fiori”, gelato di fiore di nasturzio, mousse di foglie di nasturzio, biscotto sbriciolato di pino, petali di violetta cristallizzati;

- “Il Puzzle di Piccole Dolcezze” (Piccola pasticceria della Casa).

Tutto eccellente e ben presentato. 

Le preparazioni del bravissimo Chef Luca Landi, sono moderne e ricche di costruttiva inventiva, emozionano già prima di essere assaggiate……. figuratevi dopo.

Lo Chef Luca Landi è supportato, da una giovane e validissima Brigata di Cucina, tra cui spiccano il Sous-chef Stefano Cipollini e lo Chef Pâtissier Pantaleo Veloce.

La Brigata di Sala è alla guida dell’altra “colonna portante” del “Lunasia”, la brava responsabile, Maître e Sommelier, Claudia Parigi

Al panoramico (cielo, mare, spiaggia, porto, molo, passeggiata, monti) RistoranteLunasia” dell’Hotel Plaza e de Russie di Viareggio (LU) ho pranzato magnificamente bene in un’atmosfera molto gradevole e suggestiva.




l'Hotel Plaza e de Russie

Il Salone dell'Hotel

La Terrazza Panoramica

Una Vista: Passeggiata, Mare, Porto

Una Vista: Giardino Erbe, Mare, Passeggiata, Monti

Capasanta Arrostita......

"Baccalatte"

"Gran Bollito di Mare"

"Profumo di Fiori"

"Puzzle di Piccole Dolcezze"

La Brigata di Cucina

Luca Landi e Stefano Cipollini

Claudia Parigi, al centro, e la Brigata di Sala.

Luca Landi e Giorgio Dracopulos

domenica 7 agosto 2016

AL RISTORANTE “LUX LUCIS”, DELL’HOTEL PRINCIPE A FORTE DEI MARMI (LU), LA GUSTOSA CUCINA CREATIVA DEL GRANDE CHEF VALENTINO CASSANELLI.




La Toscana è uno dei Territori più belli e ricchi del Mondo.

La sua ricchezza è data dal meraviglioso clima, dalla rigogliosa natura, dall’infinità di bellezze storico/architettoniche, dall’eccezionale bontà di tutto ciò che di straordinario qui si possa produrre.   

La Costa Toscana si estende per ben 397 Km. ed è bagnata dal Mar Ligure, nella parte centro settentrionale (da Marina di Massa a Piombino), e dal Mar Tirreno in quella Meridionale (dal promontorio di Piombino fino al Golfo di Gioia, alla fine della Maremma Grossetana).
Una Costa bellissima che offre un’infinita possibilità di divertimenti, sia per la diversificata morfologia, sia per le sue famose e accoglienti località turistico-balneari.

Tra le Località turistico balneari Toscane più famose, belle ed eleganti, ubicata nella Costa Settentrionale della Provincia di Lucca, c’è Forte dei Marmi.

Qui il mare e la storia s’intrecciano con l’eleganza e la raffinatezza. 
L’ampio arenile di sabbia finissima è contornato dalla lunga fila degli attrezzati Stabilimenti Balneari, dalle verdi e riposanti aiuole ricche di palme, su cui si affacciano ristoranti e discoteche, non manca il panoramico pontile che si allunga, per 300 metri, in mare a cui si accede attraversando la luminosa e verdeggiante Piazza Angelo Navari, ubicata nel centro del  lungomare di Forte dei Marmi.

Eleganza, stile e sfarzo contraddistinguono Forte dei Marmi anche nell’accoglienza. 
Qui si possono trovare Alberghi belli e super lussuosi.

Il più moderno, e anche il più recente, è  il super accogliente, elegante e suggestivo Hotel Principe Forte dei Marmi.

L’Hotel è strategicamente ubicato in Viale Ammiraglio Morin 67, la parallela del Lungomare, a poca distanza dal Centro di Forte dei Marmi.

Il “Principe”, costruito su progetto dell’Architetto Tedesco Klaus Müller, è stato inaugurato nel 2010. Una magnifica “Sky Lounge”, che domina il bellissimo panorama di questo tratto della Versilia, 13 Camere e 15 Suites magnificamente arredate, in stile moderno, con preziosi elementi di design. 
La SPA (Salus per Aquam) 400 metri quadri con due saune e un Hammam (Complesso Termale di Origine Araba), le Piscine, il Giardino, il Dehors al piano terra, i Ristoranti, i Bar, la Cantina, il Garage sotterraneo, il Beach Club e tantissimo altro fanno di questo Albergo un luogo semplicemente magico. 

A dirigere, con mano ferma e autorevole, tutto il complesso c’è la brava, bella e affascinante Amministratrice e Direttrice Cristina Vascellari.

Dal Febbraio 2012, con la presentazione del super famoso Chef Carlo Cracco, al “Principe” di Forte dei Marmi è arrivato, come Executive Chef e Food & Bevarage Manager, il bravissimo Valentino Cassanelli.

Valentino è nato a Modena, Martedì 11 Dicembre 1984, la sua infanzia è trascorsa in Provincia, nel Paese dei suoi genitori, Spilamberto, ubicato in Pianura Padana, al limite delle ultime propaggini collinari dell’Appennino Tosco-Emiliano
Una Terra ricca di straordinarie eccellenze non solo gastronomiche.

Fin da piccolo, aveva circa sei anni, inizia a manifestare i primi “sintomi” della sua innata passione per la cucina, fino ad arrivare, quando frequentava le medie, addirittura a preparare il pranzo di casa al posto della mamma che tornava tardi dal lavoro.
Valentino è cresciuto in mezzo ai migliori sapori della sua Terra, con la sua nonna materna che gli insegnava a tirare, con il mattarello, la pasta all’uovo per poi preparare deliziosi tortellini, delicate tagliatelle e gustosi tortelloni.

Finite le Scuole dell’Obbligo, a 14 anni, Valentino Cassanelli ha le idee chiarissime sul suo futuro, e si iscrive, frequenta e si diploma alla Scuola Alberghiera e di Ristorazione di Serramazzoni.

Ha 17 anni parte per fare le sue prime importanti esperienze, la prima tappa è in Inghilterra, a Londra
Lavora in uno dei migliori e più premiati e lussuosi Ristoranti Italiani della Capitale la “Locanda Locatelli” con lo Chef Giorgio Locatelli, e poi in uno dei Ristoranti del mitico Chef Giapponese Nobuyuki (Nobu) Matsuhisa.

Tornato in Italia, Valentino, dal 2007, inizia la sua collaborazione, a Milano, con il grande Chef Carlo Cracco.
Proprio Cracco, insieme a un altro grande Chef, Andrea Berton, che allora era al RistoranteTrussardi alla Scala”, sempre a Milano, portano Valentino a conoscere e collaborare con alcuni dei più grandi Chef del Mondo.

Come già accennato, dal 2012, lo Chef Valentino Cassanelli, arriva al lussuoso Hotel Principe Forte dei Marmi.

Il Ristorante di punta dell’Hotel è il “Lux Lucis”, all’inizio era ubicato al piano terra della struttura, ma oggi è al “top floor” della costruzione, una spazio elegante e di pregio, con una vista panoramica a dir poco magnifica (mare, monti, pinete), che divide con il “67 Sky Lounge Bar”.

La Cucina in un angolo è completamente a vista. 

Solo una venticinquina di coperti, disposti su vari tavoli dalla mise en place sobriamente lussuosa.
Bella la posateria prodotta dalla prestigiosa AziendaSambonet” e firmata dal super famoso Architetto milanese Giovanni Ponti (detto Giò, 1891 - 1979). 
Particolari e belli anche i preziosi coltelli da carne fabbricati dalle antiche “Coltellerie Fratelli Consigli” (Lame nobili di Scarperia) e marcati “Lux Lucis”.

Su ogni tavolo spiccano anche le raffinate realizzazioni scultoree dell’Artista Cristina Pierini.

Il Menu offre un percorso consigliato, il più ampio e innovativo, denominato “La Contemporaneità della Cucina”. 
Poi c’è la possibilità di scegliere dalla Carta tra le preparazioni indicate come “La Contemporaneità del Territorio”, e su queste ultime si possono seguire anche due percorsi consigliati dallo Chef: “Un Tuffo nel Territorio” e “Sintesi”. 
Da notare che tutti i vari percorsi hanno un rapporto qualità/prezzo molto favorevole.

La Carta dei Vini 2016 è a dir poco spettacolare, curata con amore e attenzione dal bravissimo Restaurant Manager e Sommelier Sokol Ndreko
In più di settanta pagine offre il meglio che si possa trovare in Italia e all' Estero seguendo una divisione improntata sul “vitigno” per individuare il Territorio di provenienza. 
Non manca la possibilità di poter fare diversi abbinamenti di Vini al Calice.

Sokol Ndreko è nato, il 22 Maggio 1978, a Fier, uno dei più grandi centri urbani dell’Albania, nel 2001 è arrivato in Italia con tanta voglia di lavorare e di apprendere. 
Dopo varie esperienze è entrato in servizio nella Sala del rinomato RistoranteOsteria del Mare” di Forte dei Marmi e qui ha iniziato ad appassionarsi al mondo del vino. 

Tanto studio e tanta dedizione hanno fatto si che nel 2006 si diplomasse Sommelier A.I.S., e, a partire dal 2012, ha assunto l’incarico, sopra citato, all’HotelPrincipe”. 
Sokol in questi anni, grazie alla sua bravura, ha ricevuto anche alcuni importanti premi/riconoscimenti.

Ma veniamo alla degustazione, consigliata dallo Chef, del MenuLa Contemporaneità della Cucina” che è stato accompagnato da seguenti Vini proposti da Sokol:

- “Ca’ del Bosco R.S. 2001”, Franciacorta Riserva, Vintage Collection Dosage Zéro (non ha alcuna aggiunta di “sciroppo di dosaggio - liqueur d’expédition”), Degorgément Estate 2015, Chardonnay 55%, Pinot Bianco 25% e Pinot Nero 20%, 12,5% Vol., Bottiglia N. 03668, una vera e propria meravigliosa “opera d’arte” Italica, sotto tutti i punti di vista, fatta, in produzione limitatissima, con esperienza e amore, dalla “Ca’ del Bosco” di Erbusco (BS);

- “Litrozzo Rosso 2015”, un Blend di Grechetto, Ciliegiolo, Canaiolo e Vaiano, 12% Vol., Bottiglia da un Litro, prodotto da una piccola realtà vitivinicola, condotta con filosofia Biodinamica (non certificata) da Clémentine Bouvéron e Gian Marco Antonuzi, l’Azienda AgricolaLe Coste” di Gradoli (VT), un rosso di livello, raro e particolare, sia per i suoi vitigni, sia per la zona di produzione, molto interessante, fresco e piacevole.

In tavola, prodotto dalla Casa, l’ottimo Pane, nelle varie forme e nei diversi sapori, oltre ai grissini.

Sono state servite le seguenti portate:

- Lo Stuzzichino;

- Burro del Tirreno;

- Triglia al pino marittimo con alghe e mare;

- “Negativo”, gambero viola e nervetti di vitello;

- Grande vela di patate viola con sotto sgombro al profumo di caffè, panna cotta di lumache e mela cotogna;

- Risotto ai fasolari e al pomodoro verde;

- Ombrina all’ulivo e olive;

- Tepore;

- “Positivo”, Nervetti di vitello e gambero viola;

- “Tuscan Road”, bottoni di pasta di ceci ripieni di agnello arrostito, e cipresso;

- Piccione glassato al polpo e litchi (ciliegia della Cina);

- Robiola fondente con tartufo nero Toscano e fragoline salate;

- Tra il salato e il dolce;

- Alla fine arriva l’Estate;

- “La dolcezza viene dalle radici” (Piccola pasticceria della Casa).

Tutto buonissimo e molto ben presentato.

La cucina del capacissimo Chef Valentino Cassanelli è di grande qualità, leggera e divertente. 
La sua perfetta conoscenza delle materie prime gli permette di trasformarle piegandole alla sua irrefrenabile voglia di emozionare prima con gli occhi poi con il palato.

Queste sue speciali prerogative gli hanno permesso di ricevere molti riconoscimenti e molte positive recensioni su tutte le migliori Guide specializzate del settore.

Lo Chef è supportato da una giovanissima e valida Brigata di Cucina.

Anche Sokol Ndreko dirige una Brigata di Sala molto giovane e professionale.

Al RistoranteLux Lucis”, del lussuoso Hotel Principe Forte dei Marmi, oltre alla straordinaria accoglienza, ho trovato l’ottima e gustosa cucina creativa del grande Chef Valentino Cassanelli.





Valentino Cassanelli, G. Dracopulos, Sokol Ndreko

La Sala

Una Vista del Panorama

Grandi Vini...... 

Lo Stuzzichino

Triglia......

"Negativo"

Grande Vela di Patate Viola......

Ombrina......

"Positivo"

Bottoni di Pasta di Ceci......

Robiola Fondente......

Piccola Pasticceria

La Brigata di Cucina

La Brigata di Sala

Lo Chef Valentino Cassanelli e Giorgio Dracopulos