sabato 29 marzo 2025

RISTORANTE “LE CENTO BUCHE” A PRATO ASSOLUTAMENTE IMPERDIBILE.



 

Prato è un grande Comune della meravigliosa Regione Toscana, ha più di 195.000 abitanti ed è anche il Capoluogo dell’omonima Provincia nata nel 1992. La sua Storia ha origini lontanissime che risalgono addirittura agli Etruschi, antica Popolazione Toscano/Umbra vissuta tra il IX e I Secolo avanti Cristo.

Keith Christiansen (classe 1947), uno dei maggiori esperti d’arte rinascimentale al Mondo, ha detto: “Non si può capire il Rinascimento senza conoscere Prato”.

Infatti il Centro Storico di Prato, racchiuso dalle antiche Mura, è ricco di bellissimi monumenti e suggestivi luoghi d’interesse come il Duomo del XII Secolo, consacrato a Santo Stefano, la Basilica di S. Maria delle Carceri, vero capolavoro di Architettura Rinascimentale completata nel 1495, il Castello dell’Imperatore, il Palazzo Pretorio del Secolo XIII (oggi sede di un bellissimo Museo), il Palazzo Comunale e moltissime altre strutture religiose, e non, che fanno di questa Città una meta per gli amanti delle attrattive storico-artistiche.

Prato ha un patrimonio artistico e culturale assolutamente straordinario grazie anche a innumerevoli personaggi a cui la Città ha dato i natali o che qui hanno vissuto per poi lasciare tracce significative nel panorama culturale Italiano. In particolare fu nel Quattrocento che la Città assunse un ruolo rilevante nella storia dell’arte. La dinamicità culturale ha continuato però a contraddistinguere Prato anche in tempi più recenti. Il XX Secolo ha visto la presenza di pittori di spicco come Ardengo Soffici considerato il fondatore della “Scuola di Prato” degli anni ’30, di cui sono stati esponenti anche Arrigo del Rigo, Quinto Martini, Giulio Petrucci, Gino Brogi, Oscar Gallo e Leonetto Tintori.

Poi non si possono non citare altri Pratesi illustri come lo stilista Enrico Coveri (1952 - 1990) o Curzio Malaparte (1898 - 1957) che tra i suoi scritti, in “Maledetti Toscani”, si leggono mitiche parole come “Io son di Prato, m’accontento d’esser di Prato, e se non fossi nato pratese vorrei non esser venuto al mondo…..”.

Prato è sempre stata una Città molto ricca, grazie anche all’eccellenza della sua “produzione tessile” che da secoli è uno dei fondamenti della sua economia. A testimonianza di tale fatto c’è anche lo specifico “Museo del Tessuto”. Fin dagli inizi degli anni Novanta la Città è stata, proprio per le sue peculiarità in campo tessile, interessata da una forte e industriosa immigrazione proveniente dalla Cina.

A Prato si possono trovare anche moltissime eccellenze Enogastronomiche. Nel 1716, per esempio, il Duca di Firenze e Granduca di Toscana Cosimo III de’ Medici (1642 - 1723) regolamentò la produzione e vendita dei Vini rientranti nei limiti geografici del Comune di Carmignano (Provincia di Prato) facendo nascere in tal modo una vera e propriaD.O.C.” con DenominazioneCarmignano”, la prima nel Mondo. Un’altra specialità Locale la troviamo nei numerosi Forni/Panetterie che, tra un’infinità di vari tipi di pane, producono la “Bozza Pratese”, un pane non salato che si abbina perfettamente alla “Mortadella di Prato”, delizioso e speciale Prodotto Tipico che ha ottenuto il “Marchio IGP”. A Prato poi ci sono famosi e super premiati, in Italia e nel Mondo, Pasticcieri che realizzano gustosissime specialità come i “Biscotti di Prato” e le mitiche “Pesche di Prato”.

A poca distanza dal Centro Storico di Prato, meno di quattro chilometri, è ubicata la Frazione più settentrionale del Comune: Santa Lucia.

Santa Lucia è una Zona con caratteristiche residenziali che si è sviluppata in anni più recenti lungo la direttrice viabile e commerciale (c’è anche il nuovo “Superstore Esselunga”) di Viale Galileo Galilei che costeggia il Fiume Bisenzio. Ma Santa Lucia anticamente era una Zona di transito per Bologna e ha ancora tracce di un passato importante sia Religioso, come la “Chiesa di Santa Lucia in Monte” del XII Secolo, sia commerciale e artigianale con alcune antiche testimonianze che ci fanno risalire all’origine dell’industria tessile di Prato come la “Gualchiera” (detta anche di Coiano) in Via della Gualchiera. Con il nome “Gualchiera” si definisce un macchinario idraulico di epoca preindustriale, usato per lo più nella manifattura laniera, che serviva a rendere la lana impermeabile infeltrendola. Spesso però con il nome del macchinario s’indicava anche l’Edificio, ubicato adiacente a un corso d’acqua per il funzionamento dei macchinari, dove venivano effettuate tali lavorazioni.  

Proprio a Santa Lucia, all’interno di un piccolissimo Borgo completamente ristrutturato e reso suggestivo e pedonale, praticamente un Condominio molto carino con alcuni negozi e altre attività, in Via degli Abatoni al Civico 9/7 c’è il RistoranteLe Cento Buche”.

Il RistoranteLe Cento Buche” ha riaperto Giovedì 7 Dicembre 2023 con la gestione della nuova Società appositamente costituita e la conduzione giovane e appassionata dello Chef Alessio Morganti e della Maître Giulia Nencini.

Alessio è nato a Firenze il 9 Febbraio 1989, la sua passione per la Cucina è innata risalendo al suo Bisnonno e alla Bisnonna, saltando però una generazione infatti la sua Mamma sul fuoco riusciva a bruciare anche l’acqua. Il Bisnonno era un bravissimo Maître e la Bisnonna una grande Cuoca che aveva lavorato anche per quella Donna meravigliosa e straordinaria Artista Romana dal nome Anna Magnani (1908 - 1973). Una passione quella di Alessio per Cucina e Cibo supportata anche dalla “filosofia” della Nonna materna Ida che lo incitava dicendo: “Grasso e bello….. Grassissimo è bellissimo!”.

Con tali presupposti Alessio Morganti non poteva che andare al prestigioso Istituto AlberghieroFerdinando Martini” di Montecatini Terme (PT) dove si è diplomato nel 2007. Sia durante la Scuola che successivamente, Alessio ha avuto la possibilità di lavorare al RistoranteI Colli” di Montale (PT) dove ha potuto apprendere i fondamenti della “Buona Cucina Professionale”. Successivamente ha fatto varie e importantissime esperienze anche all’Estero, per esempio in Russia dove ha trovato anche l’amore: si è fidanzato con la giovane e bella Elena Elizarova che poi ha sposato nel 2014. Dopo altre interessanti esperienze Alessio nel 2018 è entrato come Chef Executive al RistoranteStilnovo” di Pistoia dove grazie alla sua dedizione e bravura nel Settembre dello stesso anno ne è diventato anche Socio.

Giulia Nencini è nata a Pistoia il 26 Gennaio 1993, dopo gli studi all’Istituto (ITCS) "Filippo Pacini" di Pistoia si è Laureata in “Scienze della Mediazione Linguistica” all’Istituto di Alti Studi (SSML) “Carlo Bo” di Firenze. Agli inizi del 2018 essendo sempre stata una grande appassionata, come la sua Famiglia, di buona Cucina e di ottimi Vini ha aperto come Socia/Titolare e guida operativa il RistoranteStilnovo” di Pistoia.

Dopo anni d’impegno, ripagati dai numerosi riconoscimenti della loro clientela, per vari motivi dovuti alla proprietà del fondo Alessio Morganti e Giulia Nencini hanno deciso con rammarico di chiudere, il 31 Dicembre 2023, il RistoranteStilnovo” a Pistoia, ma hanno trovato subito una nuova Società che apprezzando il loro lavoro gli ha affidato il RistoranteLe Cento Buche” di Prato. L’omonima Osteria che precedentemente si trovava negli stessi Locali aveva chiuso da diversi mesi.

Ma veniamo alla mia recentissima visita.

Il RistoranteLe Cento Buche” è un Locale luminoso, accogliente ed elegantemente arredato, ricercata la “mise en place”. Dall’Ingresso si entra nella Prima Saletta e tramite un piccolo disimpegno dal pavimento vetrato (da cui parte la suggestiva scala a chiocciola che porta al piano inferiore in una altra piccola e riservata Sala e in Cantina) permette di arrivare nella Seconda Saletta, una decina di comodi tavoli in tutto. Molto carino e piacevole anche lo spazio esterno usufruibile con la bella stagione. La Cucina è totalmente a vista, la particolarità è che la vista è dall’esterno.

Il Menu è vario, con scelte di Terra e di Mare, una particolare attenzione è riservata anche ai Vegetariani: si può scegliere alla Carta o seguire “tre percorsi consigliati” dallo Chef denominati a seconda del numero delle portate “Quattro”, “Cinque” e “Sei”, con la possibilità di abbinamento di specifici calici di vino. La Carta dei Vini è super selezionata e ben assortita con grande attenzione ai Vini Biologici, un’ottantina di Etichette tra Italia, Francia e altri Paesi, da notare il rapporto favorevole tra qualità offerta e prezzi indicati. Una Carta che viene spesso aggiornata per offrire un miglior servizio alla Clientela.

La mia degustazione è iniziata con in Tavola il fragrante e caldo Pane della Casa: Pane integrale (7 cereali) realizzato con Lievito Madre della Casa e Schiacciata Bianca Toscana di farina zero Petra e “lievito in coltura liquida” (li.co.li. = un lievito madre ad alta idratazione).

Su consiglio di Giulia Nencini come Vino in accompagnamento, è stata stappata una bollicina molto buona: “Nuit Blanche - Brut - Grand Cru”, Appellation d'Origine Contrôlée (AOC), 100% Chardonnay Tirage 26 Luglio 2018, Dégorgement Aprile 2024, 12,5% Vol., uno dei tre pregiati Champagne prodotti dall’Azienda Petit & Bajan lo “scrigno magico” di Richard e Véronique Petit che coltivano in due dei più grandi terroir della Champagne: Avize e Verzenay, con vigneti classificati Grand Cru. “Nuit Blanche” si presenta con deliziosi aromi al naso e le sue bollicine forniscono una delicata effervescenza, è fine e pulito, ha una bella consistenza ed è assolutamente equilibrato, esprime attraverso note di fiori bianchi una delicata leggerezza e un'essenza di primavera.

Sono state servite le seguenti portate: - ENTRÉE - Crostino di pane con burro montato a mano e timo, insieme a salmerino affumicato in casa - Lecca lecca di parmigiano con stecco di finocchietto - Coccolino di pasta fritta e umus di ceci; - ANTIPASTI - Per smuovere l’appetito, deliziosi salumi di cinghiale fatti in casa dallo Chef (pancetta cotta, capocollo, lardo e prosciutto cotto); - Mazzancolle Camouflage (carpaccio di mazzancolle tra orto e mare); - Animelle (animelle di vitello, rapa rossa e rafano marinati, kefir fondo e nocciole tostate); - PRIMI PIATTI - Fusilloni (pasta in estrazione di peperone rosso, olive taggiasche, pesto di erbe aromatiche, pinoli e shiso); - Lasagna (rivisitazione con ragù scappato, bisque, canocchie e bergamotto); - SECONDI PIATTI - Rana pescatrice (con sedano rapa e carciofi); Anatra (tra petto, coscia e non solo, con insalata di puntarelle e melograno); - DESSERT - Alfajores, dulce de leche, gelato al cocco e fior d sale.

Tutto assolutamente eccellente e gustoso oltreché ben presentato.

La Cucina del bravo Chef Alessio Morganti ha solide basi tradizionali che gli permettono di spingersi anche in una cucina più contemporanea, le sue preparazioni esprimono grande sincerità, ottimo gusto e anche bellezza nelle realizzazioni. Tutte le materie prime usate sono sempre attentamente scelte tra le migliori che il mercato possa offrire e tutto il possibile viene realizzato in Casa. Alessio in Cucina è ben supportato dai bravi Chef de Partie Niccolò Ulivi e Lorenzo Barbaro

Il Servizio di Sala è stato eseguito con estrema gentilezza, accuratezza e professionalità dalla bella Maître Giulia Nencini.

La grande passione dello Chef Alessio Morganti è stata da alcuni mesi premiata anche dai colleghi del Territorio che lo hanno nominato Responsabile F.I.C. (Federazione Italiana Cuochi) per le Province di Prato e Pistoia.

Il RistoranteLe Cento Buchea Prato, grazie a un ambiente raffinato, alla grande accoglienza e alla cucina estremamente gustosa, è assolutamente imperdibile.

https://www.instagram.com/lecentobuche/

https://www.youtube.com/shorts/C-KaLe4ukLM


Giulia Nencini con lo Champagne..... (Foto L. Managlia)

 "Entrée".....

 "Salumi di Cinghiale"..... Fatti in Casa (Foto Luca Managlia)

Lo Chef Alessio Morganti

 "Mazzancolle Camouflage"..... (Foto Luca Managlia)

 "Animelle".....

"Fusilloni"..... (Foto Luca Managlia)

 "Lasagna"..... (Foto Luca Managlia)

"Rana Pescatrice"..... (Foto Luca Managlia)

"Anatra"..... (Foto Luca Managlia)

"Alfajores, Dulce de Leche"..... (Foto Luca Managlia)

Morganti, Dracopulos, Nencini, Ulivi (Foto L. Managlia)


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