Scoprire il Giappone è l’esplorazione, al di là dell’Oceano, di un mondo straordinario fatto di una meravigliosa natura, di antichi segreti, di storie eroiche ma anche di grattacieli e di treni ad altissima velocità: un mondo con un grande e assoluto fascino che risiede nella sua perfetta fusione tra vecchio e nuovo.
Il Giappone (日本国 -
Nihon-koku o Nippon-Koku) è uno Stato Insulare ubicato nell'Asia Orientale,
specificatamente si trova nell'Oceano Pacifico. Il Giappone è limitato a Ovest
dal Mar del Giappone, a Nord dal Mare di Ochotsk, a Est dall'Oceano Pacifico
Settentrionale e a Sud dal Mar Cinese Orientale.
Il Giappone è un Arcipelago per lo più
collinare composto da 6.852 Isole di tutte le dimensioni, le cinque più grandi
sono: Hokkaidō, Honshū, Kyūshū, Shikoku e Okinawa. Queste cinque Isole da sole
rappresentano circa il 97% dei 377.975 chilometri quadrati che sono la
superficie terrestre del Giappone. Molte Isole sono montagne che sbucano dal
Mare e di queste alcune sono di origine vulcanica. La vetta più alta del
Giappone è il Monte Fuji, un Vulcano ancora attivo. La popolazione Giapponese è
di circa 124 milioni di persone, ciò lo rende il Dodicesimo Stato più popoloso
del Mondo.
Tra le tantissime Tradizioni
Giapponesi super affascinanti, che spaziano in tutti i campi, quella della loro
Cucina è sicuramente molto conosciuta nel Mondo ma scendendo più nel
particolare desidero raccontarvi dell’interessantissima loro “Pasticceria”.
La Storia della “Pasticceria
Giapponese” ha radici antiche e molto sfaccettate, potremmo risalire al
“Periodo Yayoi” (circa 300 a.C. - 250 d.C.) un'epoca cruciale nella storia
Giapponese, segnata dall'arrivo di popolazioni dalla Penisola Coreana e dalla Cina
che introdussero la coltivazione del riso, la lavorazione di bronzo e
acciaio, e una società più stratificata. Questo periodo vide la nascita di
insediamenti stabili, villaggi fortificati e l'inizio di forme primitive di
sciamanesimo e culti legati ai “Kami” (spiriti divini) gettando le basi per lo
Stato Giapponese. In questo Periodo i dolci non erano altro che frutta
fresca, secca e bacche.
Sviluppi interessanti si ebbero nei
successivi Periodi: - “Periodo Nara” (710 - 794) con l'influenza Cinese che
portò l'uso di tecniche a base di olio, di farina e di riso fondamentali per i
dolci Giapponesi; - “Periodo Muromachi” (1336 - 1573) in cui i Portoghesi
introdussero lo zucchero, inizialmente solo come un prodotto di lusso; -
“Periodo Edo” (1603 - 1868) quando, grazie a 250 anni di pace e prosperità, i
dolci si diffusero tra la popolazione e iniziarono spesso a essere serviti accompagnandoli con il “tè” (matcha) in forme
diverse ma sempre ispirandosi alle meraviglie della natura e ai cambiamenti
delle stagioni.
Certamente l’avvento della “Cerimonia
de Tè” (“Chanoyu” = “Acqua calda del Tè”), introdotta dai Monaci Buddisti dalla
Cina intorno al IX - X Secolo e sviluppatasi nei Secoli successivi,
trovando la sua forma definitiva nel XVI Secolo grazie al Maestro Zen Sen
no Rikyū (che ne stabilì i principi fondamentali di armonia, rispetto, purezza
e tranquillità) ha avuto una grande importanza anche per lo sviluppo della “Pasticceria
Giapponese”. Infatti la “Cerimonia de Tè” detta anche Sadō/Chadō (la Via
del Tè) è un fascinoso rituale artistico e spirituale Zen che eleva la
preparazione e il consumo di “tè verde in polvere” (matcha) in un'esperienza di
ricca di armonia (Wa), estremo rispetto (Kei), assoluta purezza (Sei) e totale
tranquillità (Jaku). Ogni gesto della cerimonia è specificatamente codificato
per creare un momento di consapevolezza, concentrazione sul presente e
connessione tra i partecipanti, culminando nell'offerta di “tè denso e scuro”
(koicha) o “leggero e chiaro” (usucha). Una cerimonia completa può durare
diverse ore, includendo un pasto leggero (kaiseki) e proprio questo ha favorito
lo sviluppo anche della “Pasticceria”.
Possiamo dire che la “Pasticceria
Giapponese” nasce dall'unione di antiche tradizioni Locali (a base di
frutta e riso) influenzate dalla Cina (con Buddhismo e Tè) e dai Portoghesi
(che portarono lo zucchero nel '500), evolvendosi poi attraverso i Secoli in:
- “Wagashi” (letteralmente “Dolce
Giapponese”) - Preparazioni Tradizionali che si contraddistinguono, in
generale, per un uso parsimonioso dello zucchero e l’utilizzo di alcuni
ingredienti tipici che hanno alla base elementi vegetali come castagne, riso
glutinoso, cereali, zucca, patate dolci, sesamo, soia, agar-agar (gelificante
naturale derivato dalle alghe rosse) e l’immancabile marmellata di fagioli
rossi azuki (anko). A esempio: “Mochi” (palline di riso glutammoso farcite),
“Dorayaki” (il pan di spagna Giapponese) “Taiyaki” (dolce a forma di pesce),
“Anpan” (brioche dolce farcita), “Nerikiri” (famosi per il loro particolare
design e per l’armonia dei loro colori che interpretano il susseguirsi delle
stagioni), “Yōkan” (composto da pasta di fagioli rossi, agar agar e zucchero,
famoso per la sua elegante consistenza gelatinosa e la sua forma rettangolare che
viene tagliato e venduto a tocchetti) un dolce di lunga durata che i Giapponesi
usano fare come regalo o portare in viaggio;
- “Yogashi” (letteralmente “Dolce
Occidentale”) sono una tipologia di dolci di ispirazione occidentale, con
influenze Francesi, Americane, Spagnole e Portoghesi molto diffusi in Giappone,
che combinano tecniche Europee con ingredienti locali.
Negli “Yōgashi” un ruolo fondamentale sono le proporzioni degli
ingredienti molto diverse rispetto a quelle impiegate nella pasticceria Europea
o Americana: latte, uova e zucchero restano anche nella versione Giapponese ma
in quantità più basse, creando così dei dolci meno calorici e molto più
delicati e soffici. Per esempio: “Kasutera” (la rielaborazione della
“Castella”, il pan di Spagna di origine Portoghese), “Shortcake” (due strati di
pan di Spagna farciti di panna montata e guarniti con fragole fresche), “Roll Cake”
(di pan di Spagna con crema e pezzi di frutta fresca), “Chiffon Cake” (chiamato
così per via della sua consistenza che ricorda la morbidezza della seta),
“Japanese Cheesecake” (caratterizzata da una consistenza estremamente morbida e
leggera della crema), “Japanese Millecrêpe” (una vera opera d’arte dolciaria
composta da 12 strati di crêpe inframezzati da delicata crema, con un cuore di
marmellata anko).
Lo zucchero Giapponese che viene
utilizzato è principalmente di due tipologie: “Shirozaratō” (quello bianco
caratterizzato da grandi cristalli che dona ai loro dolci un sapore leggero e
raffinato) e “Kurozatō” (quello scuro, non raffinato, dal colore bruno e dal
gusto più intenso).
In Italia, nello specifico a Roma, a
Firenze e a Milano, vi è una Catena di Pasticcerie Giapponesi che realizza con
grande passione e materie prime di altissima qualità il meglio della
Pasticceria Nipponica: “Hiromi Cake”.
La prima Pasticceria Hiromi Cake è nata a Roma, alla fine del 2018 in Via
Fabio Massimi 32 (Rione Prati), quando una brava imprenditrice come la
signora Machiko Okazaki, che aveva già aperto negli anni precedenti due
importanti Ristoranti Tradizionali Giapponesi a Roma, Okāsan e Otõsan
(in Italiano “Mamma” e “Papà”), decise di realizzare il sogno di far conoscere
l’essenza della Pasticceria Giapponese. Una pasticceria che grazie alla
tradizione è sorprendentemente curata, ricca di profumi esotici e di
consistenze particolari, ma anche molto salutare perché caratterizzata, come
già accennato, dall’uso limitato di zuccheri e grassi.
Il nome adottato “Hiromi Cake” (Hiromi
Dolci) nasce dai ricordi di bambina di Machiko Okazaki quando era in Giappone, infatti
“Hiromi” era un’anziana signora che le regalava sempre dei buonissimi dolci.
In pochi anni il progetto “Hiromi
Cake”, grazie al rapido successo ottenuto, si è sviluppato fino a diventare un
“Marchio” riconosciuto a livello Nazionale, con Sedi anche a Milano (Centro
Commerciale Merlata Bloom, dal 2023) e a Firenze (Largo Fratelli Alinari 10,
dall’Agosto 2025), oltre ad avere una rete di oltre 200 Ristoranti in tutta
Italia riforniti dai laboratori del brand.
Nel Mese di Settembre 2023 è stata
inaugurata, in Via Reggio Emilia 22 a Roma, la “Hiromi Maison” la Casa Madre
del Gruppo, uno spazio di 200 metri quadri. Non solo Ristorante e punto vendita
di Pasticceria ma anche laboratorio di ricerca e spazio culturale. La Maison
ospita corsi di lingua e calligrafia Giapponese, di pasticceria, oltre a degustazioni
di “sake” e incontri dedicati alla Cultura Giapponese. Un luogo dove nascono le
idee e si sperimentano nuove creazioni, dove tradizione e contemporaneità si incontrano:
qui si possono assaggiare piatti e dolci indossando come simbolo di accoglienza
lo “Yukata” (una versione informale e più semplice del “Kimono” realizzato in
cotone e privo di fodera).
“Hiromi Maison” accoglie al suo
interno “Hiromi Cake”, “Hiromi Spiritz” e “Hiromi Sake”, un progetto che vuole
andare ben oltre la pasticceria. Qui si possono bere dei “Cocktail Giapponesi”
realizzati da Bartender professionisti e ci si può immergere nel suggestivo
mondo del “Sake”, a pranzo e a cena poi ci si può deliziare con le “Ricette del
Kansai” e tante altre varietà di Sushi preparate dal bravissimo Chef Aiuchi
Takehiko.
Le "Ricette del Kansai" sono
i piatti tipici della Regione Centrale del Giappone denominata
Kansai (Osaka, Kyoto, Kobe), storica culla culturale, nota per Osaka,
definita "la Cucina del Giappone". Si tratta di uno stile culinario
distinto, come l'Okonomiyaki Stile Kansai (ingredienti mischiati nella
pastella prima della cottura su piastra) e l'Ozoni (zuppa di Capodanno con
mochi rotondo e morbido, spesso cotto direttamente nella zuppa), che riflettono
la cultura locale, nota per la cucina casalinga e meno formale rispetto a
Tokyo, con sapori che bilanciano dolcezza e umami, utilizzando spesso “dashi
leggero” (brodo di pesce) e “miso bianco”; i sapori sono delicati e si usano
ingredienti freschi.
Il Cuore di “Hiromi Cake” è il moderno
e artigianale Laboratorio a vista, dove la Brigata di Pasticceria, tutta al
Femminile e tutta Giapponese, lavora per lo più con le mani senza affidarsi a
troppe attività alle macchine. La Brigata è guidata dalla bravissima Maestra
Pasticciera Mitzuko Takei. La sua storia è esemplare: da giovanissima
padroneggiava già tutta la Cucina Tradizionale e riuscì a farsi assumere nel
più famoso Ristorante Francese di Tokio, il “Taillevent Robuchon” (Tre Stelle
Michelin) noto come “Château Restaurant Joël Robuchon”, parte del Gruppo
di Ristoranti del mitico Chef Joël Robuchon, “l'Imperatore della Cucina
Francese”. Proprio qui è nato il suo interesse per la “gastronomia occidentale”
che l’ha portata a Parigi, a Montecarlo e infine a Roma dove, prima di entrare
da “Hiromi Cake”, ha tenuto corsi di cucina e pasticceria Giapponese in due
importanti Scuole e ha preparato i dessert per i pranzi ufficiali
dell’Ambasciata Giapponese, molto apprezzati in più occasioni dalla Famiglia
dell’Imperatore.
“Hiromi Cake” offre alla sua
clientela, in tutti i suoi punti vendita, una vasta scelta di buonissimi
prodotti Giapponesi di grande qualità come i dolci, sia “Wagashi”
sia “Yougashi”, ma anche “Salati Gourmet” come gli “Onigiri”
(deliziosi e coreografici triangoli modellati a mano di riso bianco, non
condito, ripieni), speciali confetture (tutte fatte in casa) e altri ottimi
prodotti come biscotti e mandorle. Nel 2024 è stato introdotto nei Negozi
il format “Matcha Love” che esplora questo particolare “tè” in tutte le sue
declinazioni compresi i più vari abbinamenti. Da sottolineare che il
“Packaging” (il confezionamento) dei prodotti da asporto è molto bello ed
estremamente curato.
Grazie all’interesse crescente del
pubblico, “Hiromi Cake” guarda al futuro con l’obiettivo di ampliare
ulteriormente la propria rete di punti vendita diretti e in franchising in modo
da attrarre nuovi investitori, mantenendo al centro la qualità artigianale e
l’identità Giapponese che ne hanno decretato il successo. Da sottolineare,
negli ultimi mesi, le numerose collaborazioni con l’Istituto Giapponese di
Cultura, che confermano la credibilità del Brand e la sua autentica identità
Nipponica.
A Roma, Firenze e Milano “Hiromi Cake”
ha portato l’eleganza, la freschezza e l’originalità della contemporanea e deliziosa
“Pasticceria Giapponese” di alta gamma rispettando la Filosofia “Wa”. Un
concetto filosofico fondamentale Giapponese di armonia, pace e unità, che
permea la cultura e la vita quotidiana, incoraggiando la moderazione, la cura
degli altri e l'equilibrio tra uomo, natura e divino e che si manifesta in
pratiche come l'attenzione al dettaglio, il rispetto degli spazi e la
cooperazione collettiva.
“Hiromi Cake” non sono solo accoglienti Pasticcerie ma offrono anche un’esperienza culturale che unisce estetica e gusto raccontando con i loro prodotti un fascinoso e autentico Giappone non lontano dalla sensibilità Italiana.
https://www.youtube.com/watch?v=N2coneN5W4Q









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