Giosuè
Alessandro Giuseppe Carducci (1835 - 1907) è stato un famoso Poeta
oltreché Scrittore, Critico Letterario e Senatore, il primo Italiano a vincere
il “Premio Nobel per la Letteratura” nel 1906. Nato a Valdicastello, una
Frazione del Comune di Pietrasanta (LU), oggi Valdicastello Carducci, è
ricordato come il "Poeta Vate" dell'Italia post-unitaria, famoso per
l'impegno civile, l'amore per i classici e la polemica contro il Romanticismo.
Suo Padre
Michele Carducci (1808 - 1858), studente alla Facoltà di Medicina a Pisa,
figlio di Giuseppe, un leopoldino conservatore, e di Lucia Galleni, era uomo
dalle forti passioni politiche e di tempra irascibile. Da giovane fu un
cospiratore, rivoluzionario e mazziniano, dopo che le autorità intercettarono
una sua lettera, fu arrestato e confinato per un anno a Volterra, dove
conobbe Ildegonda Celli (1815 - 1870), figlia di un orefice Fiorentino, ridotta
come lui in condizioni di povertà. Al termine del confino tornò a Pisa, dove
completò gli studi, e andò poi a vivere in Versilia a Valdicastello
sua terra natale e dove sposò la Celli il 30 Aprile 1834. Proprio a
Valdicastello, la sera del 27 Luglio 1835, nacque il figlio primogenito di
Michele e Ildegonda Celli, Giosuè Carducci.
I problemi
finanziari del Dr. Michele Carducci si acuirono, costringendolo a lasciare
Valdicastello per il vicino Comune di Seravezza LU), dove nacque il
secondogenito Dante (1837), successivamente nel 1838 la Famiglia
Carducci si trasferì nel fascinoso e antico Borgo di Bolgheri, una
Frazione del Comune di Castagneto (LI), in un antico palazzetto in Piazza
Alberto. Nella Località maremmana nacque il terzo figlio dei Carducci, chiamato
Valfredo (1841), in ossequio alle inclinazioni romantiche del padre. Nei dieci
anni a Bolgheri, prima di trasferirsi a Firenze, la Famiglia Carducci visse in
povertà e non era possibile per Giosuè frequentare la scuola; il padre incaricò
così il sacerdote Giovanni Bertinelli di dargli lezioni di latino durante il
giorno, mentre la sera era direttamente Michele a impartirgli l'insegnamento.
Per onorare
i dieci anni giovanili trascorsi dal grande Poeta Giosuè Alessandro Giuseppe
Carducci nel Comune di Castagneto nel 1907 fu aggiunta la denominazione
Carducci a Castagneto.
Castagneto
Carducci si trova sulla Costa delle Magnifica Regione Toscana, bagnata dal Mar
Ligure: siamo nel cuore dell'Alta Maremma (o Maremma Settentrionale)
storicamente conosciuta come “Maremma Pisana” detta oggi
anche “Maremma Livornese”.
Castagneto
Carducci (circa 8.600 abitanti) è
un Comune in Provincia di Livorno, il suo Territorio,
pianeggiante verso il mare e collinare nell’entroterra, è la parte centrale
della “Costa degli Etruschi” una zona ricca di necropoli Etrusche. La fascia
costiera è caratterizzata da vaste pinete, impiantate a seguito delle bonifiche
effettuate nel XIX Secolo al fine di proteggere i retrostanti terreni
agricoli, che inglobano anche l’importante “Riserva Faunistica di Bolgheri”.
Il nome del
Comune deriva dalla parola “castagno”, di
conseguenza Castagneto stava a significare “Bosco di Castagni”:
nel 1900 fu aggiunto al nome “Castagneto” il termine “Marittimo”.
La storia
della parte collinare del Borgo, con il Castello Medievale e
la Chiesa di San Lorenzo, è legata a doppio filo con le vicende
dei della Gherardesca un’antica Famiglia. Wilfrid, Nobile Longobardo
e Capostipite della Famiglia, era il padrone assoluto di molte terre della
zona; nel 754 decise di farsi Monaco Benedettino (successivamente,
alla sua morte fu santificato e divenne San Walfredo) e fondò
il Monastero di San
Pietro in Palazzuolo a Monteverdi Marittimo.
Tutte le sue
terre furono donate al Monastero stesso, anche per salvarle dai nuovi signori
d’Italia, i Franchi. Ma il nome della Gherardesca è più
legato a Gherardo, Signore di Pisa e Volterra, che
nel X Secolo riconquistò molti dei territori in questione,
esercitandovi il ruolo di Vicario della Repubblica
Marinara di Pisa. Seguirono secoli di lotte interne
alla Famiglia, con conseguenti devastazioni e saccheggi, che
proseguirono poi con le terrificanti conseguenze delle varie scorrerie di
eserciti che percorrevano la dorsale Tirrenica. Tra la
popolazione Castagnetana e la Famiglia della Gherardesca la
conflittualità si è protratta, in varie forme, violente o giuridiche, fino ai
primi anni del 1900.
Oggi
il Comune, oltre al Centro Storico Collinare di Castagneto Carducci, è
diviso in tre Frazioni, Bolgheri, Donoratico e Marina di
Castagneto Carducci. L’economia del Territorio si basa sul turismo e in
particolare su quello enogastronomico in quanto la zona è vocata e famosa per
la produzione di ottimi Vini e per un eccellente Olio Extra
Vergine di Oliva.
A Marina
di Castagneto Carducci la lunga spiaggia, il mare pulito (da molti anni
Bandiera Blu), le tranquille pinete, il maestoso “Forte” di origine
settecentesca, Villa Margherita (edificata nel 1913 per volontà dei
Conti della Gherardesca) con l’annessa Cappella Privata, il Parco Giochi
del “Cavallino Matto” e le molte strutture ricettive, si animano in
estate grazie a una moltitudine di turisti che trovano qui una delle Località
più accoglienti della Toscana per trascorrere le vacanze.
Proprio
lungo (circa a metà) della nuovissima e bella passeggiata pedonale, denominata
Viale Italia, del Lungomare di Marina di Castagneto Carducci, al civico 42, si
trova un Ristorante estremamente interessante: “Sole Luna”.
Il
Ristorante “Sole Luna” è stato aperto nel 2011, e
completamente rinnovato nel 2019, dai coniugi Cabiria Carducci e Alberto
Pernice.
Cabiria è
nata a Pisa ma la sua Famiglia è di Castagneto Carducci (anche nel Cognome) e da
ben tre generazioni è nel mondo della buona Ristorazione proprio a Marina di
Castagneto Carducci. Cresciuta in una Famiglia del genere Cabiria ha imparato a
conoscere bene sia il lavoro in sala sia il lavoro in cucina, infatti oltre a
essere una ottima cuoca è anche Sommelier Diplomata all’Associazione Italiana
Sommelier (A.I.S.). Cabiria nel 2008, proprio ai corsi per Sommelier, ha
conosciuto Alberto Pernice ed è nata la loro storia d’amore, nel 2011 si sono
sposati e dalla loro unione sono nati due bellissimi Figli: Perla e Francesco. Cabiria
è una giovane donna solare, simpatica, sorridente e bella, una Cuoca
appassionata e decisamente molto brava che dal 2011, da quando ha il Ristorante,
ha fatto importanti master con Chef “Super Stellati” come il mitico Gaetano
Trovato e ha seguito la prestigiosa “Scuola del Gambero Rosso” di Roma. Cabiria
porta avanti la Cucina del suo Locale con instancabile dedizione e competenza,
realizzando preparazioni decisamente ispirate, creative, belle e assolutamente
gustose.
Alberto
Pernice è nato nella straordinaria Regione Campania, il 27 Ottobre 1981, a
Torre Annunziata, antica e storica Cittadina che si estende nell’insenatura più
interna del suggestivo Golfo di Napoli, oggi il Comune rientra nella Città
Metropolitana di Napoli.
Torre
Annunziata ha fatto della pesca, del commercio,
del turismo e della produzione della pasta le principali
attività, tanto da essere detta “Capitale dell'arte bianca” per la
massiccia produzione di pasta che toccò il picco negli anni tra la Prima e la
Seconda Guerra Mondiale con oltre sessanta tra mulini e pastifici,
oggi ne restano in attività alcuni tra i più noti e premiati al Mondo. Il Porto
di Torre Annunziata ai nostri tempi è il terzo più importante della Campania,
un punto di riferimento per le attività commerciali e per la marineria locale,
ma tra l'Ottocento (nel 1871 furono iniziati i lavori per la realizzazione del
nuovo Porto) e gli anni '70 del Novecento ha vissuto il suo periodo di massimo
splendore come uno dei più importanti d’Italia. Anche il relativo Mercato del
Pesce (e Ortofrutticolo) Cittadino era molto importante: "Abbascio 'a
scesa r'Annunziata" è un'espressione dialettale che evoca la memoria
storica di Torre Annunziata e fa riferimento alla celebre discesa (l'attuale
Via De Simone) che portava allo storico e caotico mercato del pesce un tempo
fulcro delle tradizioni cittadine.
Quando era
solo un ragazzino il padre lo portava al mercato di Torre Annunziata e mentre
sbrigava le sue faccende faceva dare ad Alberto un “cuoppo” (nel Napoletano un
particolare cartoccio a forma di cono riempibile di prelibatezze) pieno di
cannolicchi freschi. Con tali premesse e poi anche grazie allo Zio (il Fratello
della Mamma), un grandissimo esperto di pesce, Alberto è diventato da
giovanissimo un vero esperto nella selezione e nella lavorazione del pescato.
Solo con il
suo sapere Alberto Pernice a soli 17 anni si è trasferito in Toscana e appena
ha potuto ha preso la partita iva per lavorare autonomamente in vari settori.
Poi ha frequentato i corsi di Sommelier A.I.S. diplomandosi nel 2007.
Successivamente ha aperto anche un accogliente Locale a Livorno ma poi
conosciuta e sposata Cabiria è nato il Ristorante “Sole Luna”. Negli anni
Alberto si e appassionato anche alla Cucina, in particolare alla trasformazione
del pesce e alla pasticceria, oltre ad aver acquisito un master in tecniche di
servizio, un diploma di Bartender presso la “Flair Academy” di Milano dove ha
anche acquisito competenze avanzate in caffetteria e “latte art”
(una tecnica decorativa delle bevande di caffetteria con una combinazione
di latte montato alla perfezione).
Il
Ristorante “Sole Luna” a Marina di Castagneto Carducci è un Locale, luminoso e
molto accogliente, dove tutto, dagli arredi all’apparecchiatura, è estremamente
curato, circa una settantina di coperti quando si sfruttano anche gli spazi
esterni.
Ma veniamo
alla mia recente visita.
Il Menù di
“Sole Luna” si apre con un’interessantissima particolarità “La Macelleria di
Pesce” che così viene descritta: “La macelleria di pesce di nostra produzione
rappresenta un’affascinante evoluzione del mondo della gastronomia. L’attenta e
studiata combinazione delle tecniche di stagionatura e di affumicatura, creano
piatti unici che uniscono tradizione e innovazione, offrendo agli amanti del
pesce nuove esperienze di gusto e versatilità culinaria”. Segue un’ampia scelta
di portate che hanno il Mare in comune e i Dessert.
La Carta dei
Vini è molto importante e curata, circa trecento etichette con un’ampia scelta
di Champagne (una cinquantina di etichette) e Bollicine Italiane, Vini Italiani
Bianchi, Rossi e Rosé, una “Piccola Selezione di Vini Bianchi/Rossi Europei” e
in Vini da Dessert Italiani e non.
Con in
tavola la calda, croccantissima e finissima schiacciata della Casa, stirata a
mano, ai semi di finocchio e il buon pane (bianco, integrale e alle noci) di un
forno artigianale locale, mi sono preparato alla degustazione.
Su
suggerimento di un grande esperto come Alberto Pernice le portate sono state
accompagnate da una selezione di ottimi Vini Francesi: “L’Esquisse” Champagne
Extra Brut della Famillé Mossé (70% vendemmia 2021 e 30% vendemmia 2020,
un blend 70% Meunier e 30% Pinot Noir), “Tradition 2021” Pouilly Fumé
Appellation d'Origine Contrôlée (AOC) della Domaine Serge Dagueneau & Filles, “Septembre 2023”, Pinot Noir, Vin
de Bourgogne Appellation d'Origine Contrôlée della Azienda Edouard Delaunay e “Chateau Roumieu Sauternes 2020” Gran Vin de Bordeaux, Appellation
Sauternes Contrôlée prodotto dallo Château Roumieu.
Sono
state servite le seguenti portate: - “Crudo” (Tartare al coltello di ricciola nostrana
- Piccola giardiniera - Tartare al coltello di tonno con pomodorini concassé e
battuta di olive taggiasche - Maionese, fatta in casa, senza uova, latte di
soia e olio ai porri); - “Gambero rosso e Cicala” (Gambero rosso su
cipolla fresca marinata ai lamponi insieme alla cicala, marinata, su cavolo
viola in agro dolce); - “Mazzancolle + Panino” (Mazzancolle sgusciate
con tortino di cecina alla Livornese con Mini hamburger con parti di pesci in
frollatura, caponata mista e maionese bianca); - “Tagliolini” (Tagliolini
fatti in casa con scampi nostrani, tartare di gamberi rosa e bisque di
carapaci); - “Cernia” (Ventresca di cernia maschio cotta a bassa
temperatura e successivamente leggermente arrostita su fondo, realizzato con le
ossa della cernia, frutti di mare, medaglione di patata novella, olive
taggiasche, maionese bianca alla ricotta affumicata ai baccelli e alla menta);
- “Salsiccia di Mare” (Salsiccia di mare realizzata riempiendo un
budello vegetale con tonno, polpo, seppia a cubettini per ricreare l’effetto
del grasso, finocchietto e provola affumicata, su scarola piccante e olive
taggiasche); - “Dessert” (Il Dolce preparato con grande classe da
Alberto Pernice: Croccante glassa rocher di cioccolato fondente e nocciole con
all’interno una mousse al mascarpone con un cuore di savoiardi al caffè e crema
al caffè, il tutto adagiato su un crumble di savoiardi al caffè, come finitura
una foglia di cioccolato).
“Per
non farsi mancare nulla”: Ponce alla Livornese e “Thino” Vermouth
Rosso.
Tutto decisamente
molto buono e ben presentato. Le preparazioni della Chef Cabiria Carducci,
realizzate con grande amore, assoluta attenzione e materie prime stagionali e
di eccellenza, celebrano la tradizione mediterranea e la creatività
contemporanea, decisamente delle esperienze uniche che valorizzano il
territorio, il pescato del giorno e gli ingredienti selezionati. Il pesce per
esempio si sceglie, si taglia e si cucina come in una vera macelleria. Al
Ristorante “Sole Luna” ogni piatto del menù non è solo un ottimo piatto, ma è anche
una materia prima da scegliere, da conoscere e da mettere in risalto. In Cucina
Cabiria è supportata da una valente Brigata.
Il servizio
di Sala è estremamente curato, con l’esperta supervisione di Alberto Pernice,
dalla sorridente e gentilissima responsabile Giulia Bueno, Brasiliana con
origini Italiane, da diversi anni al Ristorante, per lei l’accoglienza non è un
lavoro ma è qualcosa di assolutamente istintivo e dal fascino spontaneo.
Ristorante “Sole Luna” a Marina di Castagneto Carducci (LI) di Cabiria Carducci e Alberto Pernice è una straordinaria “macelleria di mare” assolutamente imperdibile.
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