domenica 8 novembre 2026

“CARPANO” CELEBRA I SUOI PRIMI 240 ANNI: UNA MITICA E INTRAMONTABILE ECCELLENZA ITALIANA.

  


Un “Vino Aromatizzato” buonissimo, conosciuto in tutto il Mondo, vero e proprio simbolo dell'aperitivo Italiano che unisce medicina, botanica e aristocrazia, porta un nome fascinoso: “Vermouth” (o Vermut).

La storia moderna del “Vermouth” nasce ufficialmente a Torino nel 1786, ma le sue radici affondano nell'antichità, quando il vino veniva speziato per scopi curativi.

Prima di essere una piacevole bevanda il vino aromatizzato era una medicina: alcool e vino erano i migliori solventi disponibili per estrarre e conservare le proprietà delle erbe. Già nel 1500 a.C. gli Egizi infondevano erbe nel vino e nel V Secolo a.C., Ippocrate (il padre della medicina) creò il “Vinum Hippocraticum” un vino bianco in cui venivano macerati fiori di “dittamo” (pianta erbacea perenne) e “assenzio maggiore” (pianta dotata di fiori e frutti) per curare i disturbi gastrici e l'inappetenza.

Successivamente i Romani perfezionarono la tecnica producendo il “Vinum Absinthiatum” una bevanda a base di vino, assenzio, miele e spezie, consumata sia come rimedio medico che durante i banchetti. Nel Medioevo, i segreti della distillazione e dell'erboristeria vennero custoditi dai monaci alchimisti che ricercarono nuove soluzioni come unire il vino a spezie esotiche provenienti dall'Oriente (cannella, chiodi di garofano, rabarbaro), creando elisir tonici e digestivi.

La parola "Vermouth" deriva dal Tedesco “Wermut” che significa letteralmente “Assenzio” (Artemisia Absinthium), la pianta officinale che costituisce l'ingrediente botanico fondamentale e obbligatorio della bevanda stessa. In Germania e nell'Europa centrale, la produzione di vini fortificati all'assenzio divenne molto comune a partire dal XVI Secolo.

Il passaggio decisivo della bevanda in questione da medicinale amaro a liquore da salotto avvenne nel 1786 in Italia a Torino, all'epoca Capitale del Regno di Sardegna, grazie all’invenzione dell'erborista e distillatore Antonio Benedetto Carpano (1751 - 1821) che la realizzò nella bottega dove lavorava, il Liquorificio Marendazzo ubicato sotto i Portici della centralissima Piazza Castello. Carpano creò una ricetta, che ebbe immediato successo, utilizzando come base un vino bianco di qualità (il moscato), lo fortificò con alcool e lo aromatizzò con un infuso segreto di oltre 30 erbe e spezie, dolcificandolo infine con zucchero. Carpano era considerato un uomo di buona cultura appassionato delle poesie di Johann Wolfgang von Goethe e probabilmente per questo motivo scelse il nome "Vermouth" per il suo drink innovativo riadattando il già citato termine Tedesco “Wermut”.

Carpano ebbe anche l’intelligenza di inviare una cassetta del suo nuovo vino al “Re Vittorio Amedeo III” che lo apprezzò moltissimo a tal punto da sostituire il tradizionale “Rosolio” con il “Vermouth” come bevanda ufficiale di corte: da quel momento, a Torino nacque il rito dell'ora del Vermouth, praticamente l'antenato del moderno aperitivo.

Nel XIX Secolo Torino e il Piemonte diventarono il centro nevralgico di un'industria globale, e la vicinanza ai porti della Liguria facilitava l'importazione di spezie esotiche e l'esportazione del prodotto finito. Con l'aumento della produzione nel “Vermouth” il moscato (troppo instabile e costoso) venne sostituito da vini bianchi più neutri, come il trebbiano, capaci di assorbire meglio gli aromi delle botaniche.

In questo periodo nacquero altre grandi case produttrici che insieme a “Carpano” avrebbero reso il “Vermouth” famoso nel mondo. Nel 1816 i Fratelli Cinzano aprirono la loro bottega “Cinzano” a Torino espandendo rapidamente la produzione e nel 1863 Alessandro Martini e Luigi Rossi fondarono, nella Frazione del Comune di Chieri (TO) denominata Pessione, la “Martini & Rossi”.

All'inizio dell'Ottocento, la Francia rispose al “Vermouth dolce Italiano” (tradizionalmente rosso/ambrato grazie all'uso di zucchero caramellato) con il “Vermouth Dry” (secco). Infatti nel 1813 Joseph Noilly creò a Marseillan, un piccolo Comune Francese situato nel Dipartimento dell'Hérault nella Regione dell'Occitania, un “Vermouth bianco secco” leggermente acidulo e barricato, perfetto per i gusti d'Oltralpe.

Con l'inizio del XX Secolo il “Vermouth” divenne un ingrediente insostituibile per una nuova tendenza che stava conquistando i bar di tutto il mondo: i “Cocktail”.

Si definisce “Cocktail” una bevanda ottenuta dalla combinazione di due o più ingredienti, di cui almeno uno è alcolico, miscelati insieme per creare un equilibrio di sapori.

I “Cocktail” più famosi, i grandi classici, le pietre miliari della miscelazione mondiale senza il “Vermouth” non esisterebbero, per esempio: il “Martini Cocktail” (Vermouth Dry e Gin), il “Manhattan” (Vermouth Rosso e Rye Whiskey), il “Negroni” (Vermouth Rosso, Campari e Gin), l’“Americano” (Vermouth Rosso, Campari e Soda).

Negli anni '80 e '90, il “Vermouth” subì un forte declino essendo progressivamente percepito come una bevanda "vecchia" e superata relegata nel retro dei bar, spesso conservata male (il vermouth, essendo a base di vino, si ossida rapidamente se lasciato aperto a temperatura ambiente). Oggi però il “Vermouth” sta vivendo una vera e propria seconda giovinezza guidata dalla rinascita della “mixology artigianale” e dalla riscoperta dei prodotti storici.

Bartender e consumatori hanno riscoperto l'importanza della qualità dell'ingrediente, sono rinate antiche ricette storiche (come il “Punt e Mes” o l'“Antica Formula” di Carpano) e sono sorti centinaia di piccoli produttori artigianali in tutto il Mondo (Spagna, Stati Uniti, Regno Unito), che sperimentano nuove ricette con vini locali e botaniche autoctone.

Con il Decreto del 22 Marzo 2017 il “Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali” (MASAF) ha regolamentato ufficialmente il “Disciplinare di Produzione” e l’“Indicazione Geografica Protetta Vermut di Torino/Vermouth di Torino”. Un disciplinare rigido che impone l'uso di vino Italiano, l'utilizzo principale di artemisie coltivate in Piemonte e una gradazione alcolica minima compresa tra i 16 e i 22 gradi, certificando e proteggendo l'eredità storica di questa straordinaria bevanda. Il 3 Aprile 2019 è nato il Consorzio del Vermouth di Torino, l’organo che valorizza, promuove e tutela la denominazione e i marchi a esso collegati e il 30 Settembre 2025 lo stesso è stato riconosciuto dal Ministero competente.

Antonio Benedetto Carpano realizzò il suo “Vermouth” nel 1786 ma fu suo Nipote, Giuseppe Bernardino Carpano, che nel 1820 decise di dare assetto giuridico all’attività fondando la “Fabbrica di Liquori e Vermouth Giuseppe Carpano, già Ditta Marendazzo e Compagnia”, sempre sotto i Portici di Piazza Castello al Civico 21. Dal 1840 al 1888 la fama di “Carpano” si diffuse velocemente diventando un punto d’attrazione non solo di Torino. Tra i più famosi avventori della Bottega negli anni si possono ricordare importanti Statisti, Poeti, Musicisti e Scrittori come il Conte Cavour, Massimo d’Azeglio, Urbano Rattazzi, Giuseppe Verdi, Arrigo Boito e Giuseppe Giacosa.

Passarono gli anni e continuarono i successi del “Vermouth Carpano” tantoché nel 1898, in occasione della partecipazione all'Esposizione Generale Italiana, i Fratelli Luigi e Ottavio, terza generazione Carpano, decisero di realizzare uno stabilimento (diventato poi storico) di stampo industriale, sempre a Torino in Via Nizza al Civico 224, uscendo dagli stretti ranghi della bottega artigianale. L'impianto fu progressivamente ampliato nei primi anni del Novecento fino a raggiungere una superficie di 5.000 metri quadrati.

Oggi i Locali dell'ex stabilimento sono stati completamente riqualificati e ospitano il primo punto vendita di “Eataly” denominato “Eataly Lingotto” e al primo piano il Museo Carpano, un suggestivo percorso espositivo permanente che raccoglie la storia e i cimeli del celebre vermouth.

La “Prima Guerra Mondiale” (1914 - 1918) segnò profondi cambiamenti nella storia e nell’economia dell’epoca. Nel 1916 la storica bottega “Carpano” di Piazza Castello chiuse definitivamente, segnando la fine di un’era. Nel 1917 fu la vedova di Ottavio, Matilde Govone, ad assumere le redini della società. Nel 1939, all’alba della “Seconda Guerra Mondiale” estinta la Famiglia Carpano subentrò nella proprietà Silvio Turati, membro di un’importante famiglia industriale Torinese. Il nuovo proprietario decise di non cambiare lo stile tradizionale e artigianale dell’antico stabilimento, nonostante i progressi tecnologici e le innovazioni, e il metodo di produzione di base rimase lo stesso.

Terminate le ostilità belliche, Silvio Turati si adoperò per incrementare negli anni il settore commerciale, ponendo anche grande attenzione alla creazione di campagne pubblicitarie di classe e d’avanguardia, che aiutarono “Carpano” a ottenere e consolidare un’invidiabile posizione di prestigio internazionale. Sono rimaste nella storia campagne firmate da grandi artisti come il Pubblicitario, Illustratore e Pittore Francese Achille Luciano Mauzan, il Pubblicitario, Pittore e Illustratore Italiano Marcello Dudovich e il Pubblicitario, Disegnatore, Animatore e Pittore Italiano Armando Testa. Indimenticabili le celebri sponsorizzazioni come quelle alla squadra ciclistica di Fausto Coppi e ai film del mitico Totò.

Nel 2001 la “Carpano” venne acquisita dalla Fratelli Branca Distillerie e le attività produttive trasferite nella Sede Milanese della “Branca” in Via Resegone al Civico 2. L’Azienda “Branca” è stata fondata a Milano nel 1845 dal farmacista e speziale autodidatta Bernardino Branca che mise a punto la celebre ricetta di un amaro tonico a base di 27 erbe provenienti da tutto il Mondo.

“Carpano” oggi sta ampliando il mercato di riferimento del Vermouth originale e ne è un esempio l'ultimo nato in “Casa Carpano” il “Vermouth  Dry” esclusivo e dal gusto inconfondibile, un vero completamento di gamma.

Il prodotto “Carpano” è apprezzato tanto in Italia quanto all’estero dove negli ultimi anni sta registrando un trend in continua crescita: 6 milioni di bottiglie ed esportazioni in oltre 80 Paesi nel Mondo.

Diverse sono state le belle e seguite manifestazioni dedicate ai festeggiamenti per i 240 Anni di “Carpano” tutte legate con la Città di Torino elemento centrale dell’anniversario, che anno coinvolto sia il “Salone del Vermouth di Torino” sia Locali storici e d'eccezione della Città stessa.

L'Evento clou, promosso da “Fratelli Branca” si è tenuto il 28 Ottobre 2026 a “Palazzo Carignano” (“Palazzo dei Principi di Carignano” un suggestivo edificio storico nel Centro di Torino, pregevole esempio di architettura barocca Piemontese) con la finale della Prima Edizione Internazionale del “Carpano House of Aperitivo”. Non una semplice “cocktail competition” ma un grande osservatorio internazionale sull'ospitalità e sul rito dell'aperitivo che ha riunito circa 30 professionisti provenienti da 16 Paesi del Mondo, chiamati a presentare le loro interpretazioni uniche tra cocktail, servizio e accoglienza.

Nel riflesso di ogni calice dei prodotti “Carpano” si specchia uno straordinario viaggio lungo 240 anni, ogni sorso racchiude una storia autenticamente Torinese che ha conquistato il Mondo, non un traguardo ma una solida base da cui questa eccellenza continuerà a evolversi, ricordandoci che il vero “stile italiano”, proprio come il “Vermouth”, non passa mai di moda.

https://carpano.com/it/

https://www.youtube.com/watch?v=zCeBIhkHehQ


"Carpano 240 Anni": Eccellenza Italiana (Foto Carpano) 

"Carpano Dry" (Foto Carpano)

"Carpano Dry" Esclusivo e Inconfondibile (Foto Carpano) 

Il "Vermouth" è nei Cocktail più Famosi al Mondo (Foto Carpano) 

"Carpano 240 Anni": La Storia del Vermouth (Foto Carpano)

 

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