domenica 19 luglio 2015

WINO’ (TUSCAN RESTAURANT - DRINKROOM - WINESHOP) A SAN VINCENZO (LI) IL NUOVO SUPER ACCOGLIENTE LOCALE DELL’AZIENDA VITIVINICOLA “TUA RITA”.




Il Comune di San Vincenzo (autonomo dal 1949), in Provincia di Livorno, è una delle Località turistico-balneari Toscane più belle e accoglienti.
Una vitale cittadina sul mare, con le folte pinete a ridosso della lunga spiaggia sabbiosa, più volte premiata  con la “Bandiera Blu”; da pochi anni ha, come fiore all’occhiello, anche il nuovo Porto Turistico.

San Vincenzo si trova adagiata, a sud del Capoluogo Labronico, nel tratto denominato “Costa degli Etruschi”.
Ha una storia molto antica, sono state trovate, infatti, tracce di insediamenti umani già in epoca paleolitica (dal Greco palaios = antico” e “lithos = pietra”- età della pietra antica, circa un milione e cinquecentomila anni fa), gli Etruschi, poi, popolarono questa zona ricca di grandi foreste e di un’intensa attività mineraria, strategicamente vicina alla loro Città di Lucumonia (Populonia).

I Romani, vi fecero passare quell’eccezionale via di comunicazione che ha per nome “Aurelia” e molto probabilmente vi costruirono anche un piccolo villaggio con un approdo.

Zona di passaggio, quindi, che ha vissuto tutte le complicate e sanguinose vicende storiche attraverso i secoli, fino a giungere alla conquista dei Pisani che vi costruirono la “Torre Costiera di Avvistamento”, detta di San Vincenzo, forse, per una Chiesa vicina dedicata a questo Santo.

Le prime notizie certe risalgono al 1285, con l’indicazione, in un documento, della sopracitata Torre.

Nel 1406 caduta Pisa, sopraggiunse il dominio Fiorentino, e il territorio di San Vincenzo fu inglobato nel vicino Comune di Campiglia Marittima

Ma Pisa, pur sconfitta, non rinunciò ai tentativi di ribellione, e proprio sotto la Torre di San Vincenzo, il 17 Agosto 1505, si svolse una delle battaglie più accanite della storia Toscana
I Pisani al comando del Capitano di Ventura Bartolomeo d’Alviano detto “Liviano” (1455-1515), appoggiati dai Senesi e da truppe mercenarie, furono sconfitti da un esercito Fiorentino guidato dal Condottiero Bolognese Ercole Bentivoglio (1459-1507). 
Lo scontro fu dipinto, nel 1567, dal Pittore, Architetto e Storico dell’Arte Italiana l’Aretino  Giorgio Vasari (1511-1574), in un  particolare, dell’affresco, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze, dedicato alle gesta della Famiglia dei Medici

Successivamente San Vincenzo seguirà le sorti del Granducato di Toscana fino all’Unità d’Italia.

Proprio a San Vincenzo, in pieno centro, a due passi dal mare e dal Porto Turistico, c’è il nuovo Tuscan Restaurant - Drinkroom - Wineshop Wino’ della prestigiosa e super premiata Azienda VitivinicolaTua Rita”.

Tua Rita” nasce, nel 1984, a Suvereto (LI) in Località Notri, per merito di Rita Tua (il nome dell’Azienda nasce dall’inversione tra nome e cognome) e Virgilio Bisti, che volendo un contatto più diretto con la natura, dedicandosi alla vita di campagna, acquistarono terreno e fabbricati.
Ma dopo i primissimi tempi l’amore per le cose buone fu superato da quello per il buon vino, e dai primi, iniziali, 2 ettari di vigneti, col passare del tempo, siamo arrivati a 9, poi a 20, fino agli attuali 35 ettari. 

Sfruttando le “miracolose” potenzialità del terreno, racchiuso tra l’influenza del Mar Tirreno e quella delle Colline Metallifere, insieme alle più sane metodologie (biologiche) e garantendo la sanità dei terreni e dell’ambiente, i Vini di “Tua Rita” sono diventati dei veri e propri “miti” della nostra enologia.

Il successo arriva già nel 1992, quando fu prodotta la prima annata del magnifico “Giusto di Notri” (dal nome del Santo della Pieve di Suvereto e della Località dove è ubicata l’Azienda). 
Con la vendemmia 2012 questo vino ha festeggiato i suoi primi 20 anni con una speciale nuova etichetta.

Nel 1994 nasce un altro grande Vino con la prima piccola produzione del Merlot maturato in barrique e prende il nome di un ruscelletto vicino all’Azienda: “Redigaffi”.
Con l’annata 2000 il “Redigaffi” venne consacrato internazionalmente, da parte dell’Americano  Robert M. Parker Jr. (uno dei principali critici internazionali del Vino), come un’eccellenza mondiale con il clamoroso punteggio massimo dei 100/100, la prima volta per un Vino Italiano.

Oggi la produzione di “Tua Rita” si è formata con uno stile estremamente elegante e un diverso grado di complessità, a secondo delle metodologie e delle specifiche che caratterizzano ogni singola varietà delle uve, oltreché di ogni singola parcella di vigneto.

Si producono sia Vini Rossi (Redigaffi, Syrah, Giusto di Notri, Perlato del Bosco Rosso, Rosso dei Notri) che Bianchi (Lodano, Perlato del Bosco Bianco). 
Tutti Vini molto personalizzati e fuori dagli schemi, per tale motivo tutti classificati come “Indicazione Geografica Tipica” (I.G.T.).

Tutto ciò avviene grazie anche alla bella Cantina, completamente rivista e aggiornata tra il 2000 e il 2002, che permette di sostenere una produzione annua, di altissimo profilo, intorno alle attuali 220.000 bottiglie.

L’Azienda Tua Rita” fin dagli inizi si è avvalsa della consulenza agronomica ed enologica del bravo Luca D’Attoma (enologo e produttore di Vini).

Da 2010, dopo la scomparsa del marito, Virgilio Bisti, Rita Tua, imprenditrice instancabile e appassionata, è validamente affiancata, nella conduzione dell’Azienda, dalla figlia Simena e dal genero Stefano Frascolla.

L’AziendaTua Rita” di Suvereto (LI) con i suoi straordinari Vini è solidamente presente sui mercati di 50 Paesi del Mondo dove rappresenta, senza ombra di dubbio, una delle più belle realtà ed espressioni enologiche Italiane.

Ma torniamo al Tuscan Restaurant - Drinkroom - Wineshop Wino’ che è un Locale molto raccolto e accogliente che è stato inaugurato da poco più di un mese (11/06/2015) con un rinfresco che ha visto la partecipazione, nell’arco della serata, di oltre 900 persone.

In una villettina a due piani, in stile anni 40/50, è stato ben sfruttato tutto il piano terreno per ricavarne:

-  l’Enoteca, dove non vengono venduti solo vini di “Tua Rita” ma anche tutti quelli di oltre 40 selezionatissime Aziende Vitivinicole di cui Stefano Frascolla, di “Tua Rita”, è distributore con il marchio “Solo Grandi Vini”;

- il RistoranteWino’”, a cui si accede dal retro attraversando il dehors laterale della villetta, è completamente nuovo, bello, arredato con estremo gusto e ricercatezza dalla dolcissima Simena Bisti Frascolla
Pochi tavoli estremamente curati anche nella fabbricazione (tutto legno di noce Italiano proveniente dalla stessa pianta con sopra dei bellissimi appoggi, “sottopiatti”, rettangolari di pietra arenaria venata). 
Dall’ingresso dove c’è la reception un piccolo corridoio, la cui parete destra non è altro che una preziosa dispensa refrigerata a vista, ci introduce in una prima saletta rettangolare, scendendo poi alcuni scalini si accede ad uno spazio con altri tavolini ampiamente illuminato da una grande porta vetrina e da una grande finestra vetrata;

- la Drinkroom o possiamo definirla anche un “Wine & Lounge Bar”, dove nei tavolini ordinatamente  disposti nel dehors della villetta vengono serviti, da un bancone in fondo, inserito in una struttura coperta, degustazioni e aperitivi di ogni genere, poi, allora di pranzo e cena, vengono serviti anche piatti provenienti dalla cucina.

Ma veniamo alla serata al Ristorante Wino’.

Prima della cena un’interessante e ampia degustazione di vini di alcune Aziende Vitivinicole distribuite da “Solo Grandi Vini”: “DUEMANI”, “Tenuta Sette Cieli”,  “Castelvecchio”, “Casanova dei Neri”, “Quercia al Poggio”, “Fattoria delle Ripalte”, “Tenuta di Collosorbo”, “Poggio Argentiera”, “Tolaini”.

Poi un "buffet" accompagnato da vini e bollicine servito al Wine & Lounge Bar, successivamente siamo passati alla cena vera e propria al Ristorante.

Sono state servite le seguenti portate:

- Panzanella con acciughe di Piombino insieme a una formina di miglio sovrastata da mezzo pomodoro ripieno di melanzane caramellate;

Bavette alla razza;

- Cacciucco;

- Campigliese (la “Schiaccia Campigliese” è una torta croccante tipica del Territorio di Campiglia Marittima in Provincia di Livorno) con crema e granella di pistacchi.

Le portate sono state accompagnate da due magnifiche grandi bottiglie, da “5 Litri” di “Giusto di Notri2007 e 2000 di “Tua Rita”.

Al Ristorante Wino’ il Menu permette di scegliere sia un percorso di mare (con pesce fresco del giorno) che di terra, per non parlare della Carta dei Vini ricchissima, con una grandissima scelta di etichette agli stessi prezzi dell’Enoteca
Tra l’altro per conservare al fresco i Vini Bianchi è stato costruito anche un piccolo e moderno “caveau”.

In Cucina al Ristorante Wino’ c’è un giovane, bravo e appassionato Chef, Claudio Serratore.

Claudio, classe 1982, è arrivato in cucina per passione, dopo essersi diplomato all’Istituto Tecnico.
Ha fatto varie esperienze per apprendere al meglio l’arte culinaria (“de re coquinaria” direbbero gli antichi Romani), prima al Ristorante “Dejavu’” del Villaggio Turistico Orizzonte a Piombino (LI), poi perfezionandosi al Campus Academy BoscoloEtoile” di Tuscania (VT). 
Dal 2011 Claudio Serratore è lo Chef Executive dell’AziendaTua Rita”.

Ma in cucina al Wino’ c’è anche un’altra colonna portante, la grande Cuoca Giovanna Bellagotti che, per quasi trent’anni è stata allo “Zanzibar” di San Vincenzo e ora inizia, con l’entusiasmo di sempre, questa nuova straordinaria storia con l’AziendaTua Rita”.

Due esperienze diverse che in cucina al Wino’ danno il meglio: Claudio prepara, prevalentemente,  i piatti di terra e Giovanna quelli di mare………… ma questa impostazione non è un vincolo strettissimo.

Sono stato molto bene al Wino’ e condivido in pieno la filosofia di portare avanti in contemporanea Ristorante, Wine-Bar ed Enoteca, offrendo una varietà di ottimi prodotti con un rapporto qualità/prezzo molto interessante.

Ma non è finita qui.

La mattina successiva, per continuare i festeggiamenti l’Azienda Tua Rita ha organizzato in Sede, a Suvereto (LI), una straordinaria degustazione di ben undici annate di “Redigaffi” (1996 - 1999 - 2003 - 2004 - 2005 - 2006 - 2010 - 2011 - 2012 e in anteprima assoluta il 2013 e il 2014). 
Tutte le annate sono state dettagliatamente illustrate e presentate dai titolari dell’Azienda e dall’Enologo Luca D’Attoma
Vini magnifici tra cui spiccava, se possibile, un sublime “Redigaffi 2005”.

Dopo l’eccezionale verticale era l’ora di pranzo e le gentilissime Rita Tua con la figlia Simena non ci hanno lasciato andare senza prima averci rifocillato con alcuni speciali piattini preparati proprio con le loro mani e accompagnati dall’annata che ognuno di noi preferiva di “Redigaffi”.

Che dire: da un’Azienda fantastica come “Tua Rita” non poteva che nascere un Locale super accogliente come il Tuscan Restaurant - Drinkroom - Wineshop Wino’ di San Vincenzo (LI).




L'Ingresso

Wineshop

La Reception del Ristorante

La Saletta più Grande del Ristorante

Drinkroom

Panzanella e Acciughe, Miglio e Pomodoro Ripieno

Bavette alla Razza

Cacciucco

Campigliese

Lo Chef Claudio Serratore e Giorgio Dracopulos

Giovanna Bellagotti e Claudio Serratore

Simena Bisti Frascolla insieme a Giorgio Dracopulos

Straordinaria Verticale di "Redigaffi"

Rita Tua e Luca D'Attoma

sabato 11 luglio 2015

UNA DIVERTENTE CENA SOTTO LE STELLE APRE LA FESTA DEL VINO 2015, A ROSIGNANO MARITTIMO (LI).




La “Trentacinquesima Edizione della Festa del Vino” è in programma, a Rosignano Marittimo, in Provincia di Livorno, nei giorni di Venerdì 10, Sabato 11 e Domenica 12 Luglio 2015.

La Festa coinvolge, come sempre, tutto l’antico e accogliente Borgo con Castello (edificato intorno all’XI Secolo), arroccato su una verdeggiante collina, da cui si gode uno splendido panorama della Costa degli Etruschi e del mare.

Dal 1953 l’Associazione Turistica Pro Loco (Ente che valorizza le risorse del Territorio, sia dal punto di vista naturalistico, sia da quello storico/culturale), di Rosignano Marittimo è molto attiva e organizza, ogni anno, eventi e manifestazioni folcloristiche belle e interessanti come la “Cena Rinascimentale”, il “Settembre Rosignanese”, il “Presepe Vivente” e la “Festa del Vino”.

Come anteprima della Festa del Vino 2015, Giovedì 9 Luglio, è stata organizzata una divertente serata dedicata alla “Cultura Enogastronomica”.

L’incontro ha coinvolto importanti esperti del settore come  il Professore Marzio Berrugi, Docente della F.I.S.A.R., il Dottore in Agraria Luca Nuti titolare, con il fratello, l’Avvocato Flavio Nuti,  dell’Azienda Vitivinicola PodereLa Regola” di Riparbella (PI), e il bravo Chef del Territorio Paolo Ciolli.

Grazie alla sua grande passione culinaria, Paolo Ciolli, oltre che Chef è diventato anche scrittore pubblicando, dal 2006, libri come “Habemus Pappam” (parafrasando il titolo del film di Nanni Moretti a cui ha partecipato come attore), “Il Miracolo della Farina di Ceci - Storie, Luoghi, Personaggi”, “I Pesci della Terrazza”, “La Cicciaccia”, “La Pasticceria a Livorno”, “Il Cacciucco” (pubblicato anche in una versione in lingua inglese “The Cacciucco”), “Teste e Lische caro Napoleone ……”.  

Paolo ha anche, dall’Ottobre 2010, il suo Blog gastronomicoPaolo Ciolli Chef” e ha condotto  belle trasmissioni televisive di Cucina come quella su “Granducato TV” che si chiamava “Tutti Chef” a cui, alcune volte, ho partecipato anche io.

Paolo Ciolli, oltreché presentare il suo ultimo libro “Livorno la Ghiotta”, edito dalla Debatte Editore di Livorno, ha preparato anche l’ottima cena che è stata servita a una quarantina di persone presenti.  

L’Evento si è svolto negli accoglienti spazi della Fattoria Villa Pertusati di Rosignano Marittimo (LI), attualmente di proprietà del Comune.

La Fattoria è un bel complesso, ristrutturato da pochi anni, con due edifici divisi da un grande piazzale pavimentato in cotto. 
Nella costruzione più piccola si trova una comoda Sala Conferenze con un’ottantina di posti a sedere e con al piano sottostante un altro spazioso Locale. 
Tutto il complesso è completato dai servizi. 

Molto bello  il contesto che gode di una suggestiva vista, da sotto, del Castello di Rosignano Marittimo.

La serata, promossa e voluta dalla Pro Loco di Rosignano Marittimo e dalla sua Presidente Silvia Giorgerini, è stata ideata, coordinata e condotta dal sottoscritto, Giorgio Dracopulos in qualità di Enogastronomo del “Corriere del Vino”.

Giovedì 9 Luglio, dalle ore 21.00, nel piazzale appositamente attrezzato della Fattoria Villa Pertusati, è iniziata la cena

Ma veniamo al dettaglio.

Il Menu appositamente studiato dallo Chef Paolo Ciolli si componeva della seguenti portate:

- “T.T.T.”  (Trittico di trippa Toscana) - Trippa al sugo, Medaglione di trippa con salsa verde, Trippa fritta;

- “UOVO DI GALLETTO CANTERINO” - Uovo sodo ripieno di paté di fegato di coniglio su crema di fagioli borlotti e salsa di pomodoro;

- “TORTELLI AL TRAMONTO” -  Tortelli ripieni di un trito di bietole e spinaci con ricotta e stracchino  su salsa di pomodoro e con sopra della crema di parmigiano (piatto con cui Ciolli ha vinto la Trasmissione televisiva “La Prova del Cuoco” su RAI 1);

- “GALLETTO ALLA RUOTA” - Coscia  di galletto livornese ripiena, con speck e foglia di vite, “biricoccola” (antica susina selvatica di piccole dimensioni, frutto di un incrocio naturale tra susino mirabolano e albicocco) caramellata, con, in accompagnamento, le patine arrosto;

- “MERINGATA” - Meringata su coulis di cioccolato;

- “LE CIOLLATINE” - Piccola pasticceria dello Chef Paolo Ciolli.
In tavola i deliziosi panini preparati dallo Chef.

I piatti sono stati accompagnati dai buoni vini dell’Azienda Vitivinicola PodereLa Regola” di Riparbella (PI).

Durante la cena, tra una portata e l’altra, sono intervenuti tutti gli ospiti: Paolo Ciolli raccontando e descrivendo simpaticamente il libro e le ricette oltre che il menu, Luca Nuti descrivendo dettagliatamente la sua Azienda e i vini portati, infine Marzio Berrugi, con la sua straordinaria preparazione e capacità illustrativa, gli abbinamenti.

Anche la gentilissima signora Silvia Debatte, titolare della omonima Casa Editrice e presente alla serata, ha fatto un saluto ai partecipanti e ha raccontato le motivazioni della pubblicazione del  libro di Paolo Ciolli.

L’evento si è concluso a tarda notte tra gli applausi e i ringraziamenti di Licia Montagnani  l’Assessore al Turismo e al Commercio del Comune di Rosignano Marittimo.

Il servizio Sommelier è stato professionalmente eseguito dalla Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori (F.I.S.A.R.) della Delegazione “Le Due Valli” con i Sommelier, Martina Caroti e Luca Montorsi; alla serata era presente anche il Delegato Sabino Caroti.

In Cucina lo Chef Paolo Ciolli è stato aiutato da due brave “Sous-ChefGiuseppina Burgalassi e Elena Barsacchi.

Il servizio di “Sala” è stato perfettamente svolto da una squadra di giovani studenti dell’Istituto AlberghieroEnrico Mattei” di Castiglioncello (LI).

La “Festa del Vino 2015”, a Rosignano Marittimo (LI), si è aperta con una divertente e gustosa cena sotto le stelle, e sicuramente, anche quest’anno, avrà un grande successo.




Giorgio Dracopulos e Luca Nuti

Giorgio Dracopulos e Marzio Berrugi

Giorgio Dracopulos e Silvia Debatte

Paolo Ciolli, Elena Barsacchi, Giorgio Dracopulos

mercoledì 8 luglio 2015

RISTORANTE “PUNTO MX” A MADRID (UNA STELLA MICHELIN) L’ESALTANTE FASCINO MILLENARIO DI UN’ANTICA TRADIZIONE CULINARIA.




Il Messico (in SpagnoloMéxico”) è una Democrazia Rappresentativa denominata “Estados Unidos Mexicanos”, che si estende, per poco meno di due milioni di chilometri quadrati, nella parte più stretta e meridionale dell’America Settentrionale con una popolazione di 117 milioni di persone.

La Capitale del Messico è “Città del Messico” (la sua sigla è MX) una bellissima e antica Città (costruita sulle macerie dell’ancora più antica capitale azteca Tenochtitlán 1325 -1521), che oggi è diventata anche una megalopoli di circa nove milioni di abitanti.

La storia dell’uomo in Messico nasce circa 30.000 anni fa e, in millenni molto più vicini a noi (circa il 2.500 a.C.), passa attraverso nomi di popoli dalle culture e dalle tradizioni estremamente affascinanti: “Olmechi” gli inventori della scrittura, del calendario e del culto del giaguaro; “Zapotechi” la cui lingua è ancora parlata da una piccola parte dei Messicani di oggi; “Maya” una civiltà tra le più evolute con i loro caratteristici e inconfondibili templi a forma di piramide a gradoni; “Toltechi” particolarmente ricordati per aver introdotto nella loro religione i sacrifici umani; “Aztechi” i più conosciuti e i più potenti, i costruttori dell’impero, che vennero sconfitti e sottomessi dai “conquistadoresSpagnoli nel 1525.

Culture misteriose ed estremamente evolute. 
Pensate soltanto ai Maya che, affascinati dai corpi celesti, dalle misurazioni del tempo e dai fenomeni astronomici, hanno inserito nel loro calendario un ciclo di un milione e 872.000  giorni pari a 5.000 anni.

Territori e popolazioni così antiche che, venendo poi a contatto con molti altri popoli di culture lontane e diverse, hanno tramandato e costruito, attraverso i secoli, tra le altre, anche una solida tradizione culinaria.

Sono andato a Madrid, in Spagna, a trovare uno dei più grandi Chef Messicani, Roberto Ruiz, che ha aperto in Calle General Pardiñas 40 (Angolo Calle Ayala) il suo RistorantePunto MX”.

Roberto Ruiz è nato proprio a Città del Messico nel 1975 (in “slang” un vero “chilango” cittadino nativo di Città del Messico). 

Nella sua Famiglia non c’è stata una vera e propria tradizione nel mondo della ristorazione, ma semplicemente la sua ,mamma è sempre stata una bravissima cuoca e suo nonno si mise a cucinare in casa quando la nonna fu operata al cuore e non poté più fare lavori gravosi.
Ma vedere la mamma e il nonno bastò per far scattare la passione per la cucina a Roberto
Quando, da più grande, disse a suo padre che voleva diventare cuoco si prese del “matto”, allora non c’era il boom mediatico sugli chef che c’è adesso.

Roberto ha iniziato dalla gavetta, mesi e mesi, per molte ore al giorno a lavare piatti e pulire le cucine. 
Ma era un ragazzo pieno di voglia di apprendere, lavorava e studiava con molto impegno. 
Tanta passione fu presto ripagata e Roberto Ruiz vinse una borsa di studio in una delle Scuole professionali più importanti di tutta l’America Latina, il “Centro Culinario Ambrosía” dove si diplomò nel 2000
Roberto ha avuto come maestro il più importante Chef Messicano il grande  Ricardo Muñoz Zurita.

Dopo varie esperienze, nelle cucine di Grandi e lussuosi Alberghi come il “Nikko” e il “Four Seasons”, nel 2004 lo Chef Ruiz ha inaugurato il suo primo Ristorante, insieme alla sua mamma, in una Località turistico archeologica nella parte sud-occidentale del Paese, a Malinalco (questo Ristorante è ancora aperto e a condurlo c’è rimasta la mamma).

Nel 2005, mentre era ancora impegnato a lanciare il suo nuovo Locale, venne chiamato in Spagna, da Plácido Arango Arias (classe 1931, ricco uomo d’affari messicano, titolare di una catena di supermercati in Spagna e di 900 Ristoranti in Messico,  noto collezionista di preziose opere d’arte, Presidente della FondazionePrincipe delle Asturie”), per portare la cucina messicana nelle cene del Consiglio Reale del Museo del Prado a Madrid.

Roberto Ruiz doveva restare in Spagna tre mesi, invece è rimasto nove anni.

In Spagna Roberto ha conosciuto la grande qualità delle materie prime di questa meravigliosa terra e ha incominciato a studiare come migliorare le ricette messicane usando prodotti di eccellenza: nasce cosi la sua “filosofia culinaria”.

Roberto, aiutato dalla moglie María Fernandez e dall’amico Martin Eccius, non avendo i mezzi per aprire un ristorante, iniziò a proporre la sua Cucina in una versione “itinerante” denominata “La Cantina del Mar”. 
Delle cene organizzate in varie Località, pubblicizzate sui media, che ottengono un immediato successo, alle persone piace la loro Cucina

Dopo pochissimi anni  Roberto Ruiz è già uno Chef affermato e conosciuto, decide allora che è venuto il momento di aprire il loro nuovo locale a Madrid in uno dei quartieri più eleganti della Città.

Il 23 Aprile 2012 apre “Punto MX”.

Il Ristorante è molto accogliente, si entra attraverso la porta a vetri nel piccolo disimpegno da cui partono due brevi scalette, sulla sinistra si sale al salottino (tavolini, poltrone e poltroncine) con il bancone bar, è uno spazio multifunzionale, il “Mezcal-Lab”, dove si possono fare varie e particolari degustazioni. 
Qui troverete anche una selezione (la più importante d’Europa, grazie alla passione del “MezcalierMartin Eccius) di “Mezcal” rari e artigianali.

Di fronte si scende al ristorante.

Al piano interrato troviamo subito la reception con delle gentilissime signorine, un altro piccolo bancone bar e la sala che si allarga e si stringe a forma di “c” quadrata, passando anche davanti alla cucina. 

I colori sono chiari, l’arredo è moderno, semplice e di gusto, il pavimento, in parte, è in legno (parquet), l’apparecchiatura è bella e “pulita”, tutti i particolari sono molto curati. 

In fondo alla prima parte della sala, vicino all’ingresso della cucina, un banchino dove vengono preparate in diretta e in continuazione centinaia di “tortillas”.

La “tortilla” (tradotto “piccola torta”) fatta con mais o grano e una specifica e fondamentale tipicità alimentare delle popolazioni mesoamericane (centroamericane).

C’è da sottolineare il pregio straordinario di queste “tortillas”, preparate al “Punto MX”, infatti vengono fatte con una particolarissima pasta di mais denominata “nixtamal”. 
La pasta è frutto di una precisa tecnica, tramandata da millenni, che prevede la cottura dei grani di mais in acqua insieme a una determinata percentuale di calce (tre parti di acqua e una di idrossido di calcio). 
Poi il tutto viene fatto riposare per una notte, durante la quale il seme di mais si gonfia e si spoglia delle parti di scarto. 
La granella pulita, cosi ottenuta, viene lavata, ridotta a pasta e sottoposta a fermentazione. 
Questo procedimento, non più comune neanche in Messico per il suo costo, rende l’impasto di mais ricco di preziosi nutrimenti (soprattutto vitamine), che altrimenti non sarebbero state disponibili, e le “tortillas” molto più fragranti e buone.

Il Menu è ampio ma è bene che, se non conoscete le portate, vi facciate consigliare dal giovane direttore, molto bravo e disponibile, Carlos Arias Eguren.

La Carta dei Vini è molto selezionata, una settantina di etichette tra Bollicine, Vini Bianchi e Rossi e Vini Dolci, in gran parte Spagnoli ma anche da Francia, Germania, Austria, Argentina e Italia. 
Molto interessanti i prezzi, mediamente bassi, c’è anche la possibilità di avere vini al bicchiere.  

Ma veniamo alla degustazione fatta che è stata accompagnata, nella prima parte, da una buona bollicina Spagnola con la denominazione “Cava” che si riferisce al “Metodo Classico Spagnolo”:

- “Gramona III Lustros” Cava Gran Reserva, un ottimo blend dal perlage fine e delicato 70% Xarel-lo e 30% Macabeo, 12% Vol., prodotto dall’Azienda  “Gramona”.

Nella seconda parte sono sprofondato in pieno Messico con un buonissimo “Mezcal”:

- “El Jolgorio Tabala”, Mezcal artigianale di Tabala prodotto dal Mezcalero Gregorio Martinez Jarquin  nel Comune di Santiago Matatlán nello Stato Messicano di Oaxaca.

Il “Mezcal” è un distillato che viene prodotto attraverso la cottura, la tritatura, la macerazione per alcuni giorni e la successiva distillazione della parte centrale di vari tipologie della pianta dell’agave.

Sul tavolo ho trovato un comodo glossario che spiega il significato delle parole poco conosciute usate nel Menu.

Sono state servite le seguenti preparazioni:

- Guacamole (antica salsa a base di avocado che risale agli Aztechi) “Punto MX” (da degustare durante tutto il pranzo);

- Aguachile (un tipo di ceviche) rojo de lenguado y langostinos. Chile guajillo;

- Panuchos (particolare tortilla) de cochinita pibil. X’nipek (salsa) de cebollita morada y chile habanero;

- Enchilada (tortilla ripiena e arrotolata su se stessa) de carnitas de pato. Salsa de pipián verde;

- Tacos (tortilla piegata a metà e ripiena) de Wagyū. Aguacate (avocado), cebolla asada y salsa de miltomate;

- Tuétano (midollo) a la brasa. Salsa molcajeteada, majado de hierbas.

Le preparazioni dello Chef Roberto Riuz sono semplicemente straordinarie, tutte ben presentate e buonissime.
Lo Chef è supportato da una numerosa, giovane e brava Brigata di Cucina.

Roberto riesce a preparare i sui piatti, con passione e costanza, oltreché con grande bravura ed esperienza, usando ingredienti provenienti dal Messico e anche con altre materie prime, sempre di qualità eccezionale, non solo Spagnole
Come nel caso del “Wagyū” (Japanese Black) una razza bovina Giapponese allevata nel territorio della Città di Kobe che ha una carne particolarmente buona grazie all’equilibrio perfetto tra parte grassa e parte magra.

Nella ricerca del “meglio” grande è l’aiuto della moglie María Fernandez che si occupa della spesa.

Roberto pratica l’attenta rivisitazione sia delle ricette molto antiche sia di quelle più recenti della cultura “Tex-Mex”, Texane e Messicane (il Texas, oggi stato Federato degli Stati Uniti d’America, è stato territorio messicano fino al 1836). 
Le sue ottime preparazioni piacciono molto e accendono la curiosità degli appassionati che arrivano, per degustarle, da molte parti del mondo.

Niente può descrivere meglio il suo modo di cucinare se non Roberto Ruiz in persona: “Nuestra cocina es una mezcla de tradición y modernidad en la cual combinamos técnicas ancestrales y técnicas de vanguardia para ofrecer a nuestros clientes una auténtica experiencia de sabores mexicanos”.

Il servizio di sala, fatto da numerosi camerieri/e, è preciso ed efficiente, molto accorto ai bisogni di ogni commensale.

Per tutti questi innumerevoli e riconosciuti pregi al “Punto MX” sono stati dati punteggi super positivi su tutte le Guide specializzate del settore. 

Anche la “Guía Roja Michelin España & Portugal 2015” (uscita a novembre 2014) ha dato al Ristorante “Punto MX”  una meritatissima “Stella”. 
Il RistorantePunto MX” è l’unico Ristorante Messicano in Europa (nel mondo ce ne sono solo altri due negli Stati Uniti) ad avere avuto questo super ambito riconoscimento.

Un particolare e affettuoso ringraziamento al gentilissimo Chef Roberto Ruiz che con molta disponibilità ha pazientemente “subito” la mia lunga intervista.

Al Ristorante Punto MX” di Madrid, in Spagna, ho trovato l’esaltante fascino millenario dell’antica tradizione culinaria Messicana.






"Mezcal-Lab"

La Reception

Il Banchino per le "Tortillas"

Guacamole Punto MX

Aguachile rojo de Lenguado y Langostinos

Panuchos  de Cochinita Pibil

Enchilada de Carnitas de Pato

Tacos de Wagyū

Tuétano (midollo) a la Brasa. 

Lo Chef Roberto Ruiz e la Brigata di Cucina

Lo Chef Roberto Ruiz e Giorgio Dracopulos