sabato 21 febbraio 2026

“LA MANTEQUERÍA TERESA HUERTAS” DEI FRATELLI SANDOVAL A MADRID: IL FASCINOSO NEGOZIO DI TUTTA UNA VITA.




La bellissima Capitale delle Spagna è Madrid, una grande Città (il secondo Comune più popoloso nell'Unione Europea dopo Berlino) divisa in 21 Distretti (che si dividono in Quartieri = Barrios) ciascuno dei quali ha la propria cultura, le proprie attrazioni e le proprie specifiche atmosfere che contribuiscono alle meravigliose diversità dell’anima Madrilena.

Chamberí” è certamente uno dei Distretti più autenticamente tradizionali di Madrid, ubicato nella parte nord della zona centrale detta “Almendra Central”, comprendente una vasta area che conserva l’essenza della Città stessa, dove la vita dei Sei Quartieri (Almagro, Arapiles, Joaquín Gaztambide, Ríos Rosas, Trafalgar e Vallehermoso) resta vivace come una volta mantenendo quell’atmosfera raffinata che è tramandata dal suo passato aristocratico.

A “Chamberí” ci sono strade e piazze affascinanti, la più ampia gamma di strutture ricreative, in particolare per quanto riguarda teatri e cinema, negozi storici e moderni, mercati tradizionali e una gamma di opzioni di alta cucina per appassionati e i gourmet più esigenti in quanto sede di molti dei “Ristoranti Stellati Michelin della Città. Il fatto che “Chamberí” sia un Distretto particolarmente eclettico, visto che ha tutto ciò che qualsiasi residente o visitatore possa desiderare, lo ha fatto diventare una delle zone più attraenti di Madrid.

Proprio nel popoloso Distretto Centrale e Residenziale di Chamberí”, la zona dove risiedeva buona parte dell’aristocrazia durante i Secoli XIX e XX, che conta circa 150.000 abitanti, nel Barrios denominatoAlmagro” in Calle del Marqués del Riscal al Civico 11 si trova uno dei Locali al Mondo che amo di più: il RestauranteCoque”.

Calle del Marqués del Riscalè una Traversa delPaseo de la Castellana” (nel XIX SecoloPaseo Nuevo de las Delicias de la Princesa”) uno dei principali Viali di Madrid

Il RestauranteCoque”, dei Fratelli Sandoval, ha aperto la sua nuova fantastica Sede in Calle del Marqués del Riscal il 22 Agosto 2017 ma ha alle sue spalle una lunga e interessantissima storia.

Nel 1943 la Madre dei Fratelli Sandoval, Teresa Huertas, nacque a Humanes de Madrid, un Centro antichissimo famoso per le sue rigogliose coltivazioni ortofrutticole, negli anni Settanta non superava i 1200 abitanti quasi tutti dediti all’agricoltura, ubicato a circa 30 Km dalla Capitale Spagnola nella Valle del Fiume Jarama.

Teresa Figlia di una conosciutissima Cuoca, che secondo gli abitanti del Paesecucinava come gli angeli”, era sicuramente predestinata a tradurre e valorizzare tutta quella ricchezza orticola in una cucina familiare succulenta e ambita. Teresa trascorse la sua giovinezza amando l’orto adiacente alla Casa dove si coltivavano deliziose materie prime come cavolfiori, cavoli, lattughe, carote e fagiolini.

Nel 1949 Isidra Martín e Álvaro Huertas (noto allevatore e cacciatoredetto Coque”) Nonni degli attuali 4 Fratelli Sandoval (Mario, Juan Diego, Rafael e José), aprirono il loro primo, piccolo Locale a Humanes de Madrid, in Calle de Francisco Encinas, battezzandolo “Bar Las Olas” (Bar Le Onde). Nel 1956 divenne un vero e proprio Ristorante, ristrutturato poi nuovamente nel 1972. Successivamente nel 1976 proprio la Figlia di Isidra e Álvaro, Teresa Huertas, sposatasi con Rafael Sandoval decise insieme al Marito di ampliare il Locale, ormai battezzatoCoque”, e la loro Cucina si specializzò in quella della buona Tradizione Madrilena e del Territorio.

La straordinaria qualità dei prodotti usati in Cucina da Teresa Huertas e la grande capacità di trasformarli nei meravigliosi sapori che si ritrovavano nelle sue preparazioni è la solida base e l’esperienza a cui ha attinto, negli anni successivi, il Figlio Mario Sandoval che ha seguito le orme della Madre.

Mario Sandoval è nato a Madrid nel 1977, già da piccolo (10 anni) si divertiva in cucina a fare molto bene delle piccole cose. Con una tale premessa non poteva da grande che frequentare con successo la Escuela Superior de Hostelería y Turismo di Madrid. Per affinare la sua arte culinaria Mario dal 1999, anno in cui tre dei quattro Fratelli Sandoval hanno preso in mano il loro Ristorante (José Ramón ha intrapreso la carriera di Allenatore di squadre di calcio), ha fatto stage in Spagna e Francia, ha lavorato nelle cucine di Ristoranti super famosi come Jockey, Zalacaín, Akelaŕe, el Bulli, el Racó de Can Fabes, con Chef più che straordinari e pluripremiati come Salvator Gallego, Pedro Subijana, Martin Berasategui, Juan Mari Arzak, Ferran Adrià. Rientrato nel suo Ristorante, Mario Sandoval, ha riversato tutto il suo impegno per far crescere la sua impresa. Nel 2003 iniziarono ad arrivare molti riconoscimenti e premi importantissimi come quello di “Mejor Establecimiento de Restauración ubicado en Territorio Nacional”.

Tra gli ottimi punteggi raggiunti su tutte le principali Guide specializzate Nazionali e Internazionali nel 2004 la prestigiosa Guida Rossa Michelin, allora “España y Portugal”, gli ha conferito l’ambitissima “Prima Stella” e con l’Edizione 2016, è arrivata anche la meritatissima “Seconda Stella”. Nel 2012 il RestauranteCoque” venne completamente rinnovato, con la collaborazione dell’Architetto Ignacio García de Vinuesa. Ricordo benissimo come era essendoci stato: al Piano Inferiore la bellissima Cantina, al Piano Terra il comodo ingresso, il Salottino con divani per la degustazione dei super alcolici e la Sala con il grande caminetto datato 1999, al Primo Piano l’ampia Cucina e la Sala principale.

Ma i tempi cambiano e le necessità imprenditoriali anche. Con grande volontà e sofferenza per il distacco da tanti ricordi di Famiglia, i Fratelli Sandoval hanno iniziato in anni più recenti a cercare una nuova possibile Sede del loro Ristorante nel Centro di Madrid. Dopo aver valutato varie possibilità la scelta è caduta su un grande spazio in Calle del Marqués del Riscal al Civico 11 di circa 1.100 mq., diviso tra piano interrato e piano terra rialzato, che ospitava fino al 1990 (nel 2004 ha riaperto ma poco dopo ha chiuso definitivamente), una famosissima Discoteca alla moda: “Archy”.

La struttura doveva essere adeguata alle nuove esigenze e ognuno dei tre Fratelli Sandoval ha curato personalmente, con i tecnici, la realizzazione delle proprie aree di competenza: Mario il grande Chef, Rafael (classe 1964) l’esperto Capo Sommelier e il Responsabile della fornitissima Cantina, Juan Diego (classe 1972) il bravo Maître Direttore e Responsabile di Sala. Il 22 Agosto 2017, come già accennato, è avvenuta l’apertura del nuovoCoque” a Madrid dopo sei mesi d’impegnativi lavori e con un risultato assolutamente fantastico.

Nello stesso tempo la vecchia Sede, a Humanes de Madrid, è stata trasformata in un’importanteScuola di Cucina”.

In questi anni i Fratelli Sandoval hanno creato nella loro Fattoria (Finca) di “El Jaral de la Mira”, ubicata sul Monte Abantos nelle Catena Montuosa di Madrid, anche l’“Agrolab” un progetto, che studia il recupero di semi e del bestiame autoctono in via di estinzione, insieme all’“IMIDRA” (Istituto Madrileno per la Ricerca e lo Sviluppo Rurale, Agricolo e Alimentare), un progetto interessantissimo e globale di agricoltura biodinamica legata alla sostenibilità e alla tutela dell'ambiente che fornisce al RestauranteCoque” le eccezionali materie prime che sono la base dei loro Menu.

I Fratelli Sandoval sempre all'avanguardia nel campo della sostenibilità hanno una forte volontà nell’evitare sprechi e ridurre l’uso di materiali non riciclabili dalla loro filiera, per questo la “Guía Michelin España 2025” ha riconosciuto al RestauranteCoque” anche “Una Stella Verde”.

Al RestauranteCoque” di Madrid ogni più piccolo particolare è lussuoso, raffinato ed elegante grazie anche al supporto del prestigioso Interior Designer Jean Porsche. Dopo alcuni scalini, attraverso la grande porta in metallo e vetro e una successiva porta automatica dorata si accede al Locale. A destra la Reception a sinistra la prima Sala in continuo con la seconda, per un totale di 50 coperti, di fronte un breve corridoio, su cui si trova l’ascensore che porta al piano seminterrato, e in fondo la grande Cucina a vista. Al piano inferiore il Cocktail/Bar, la Sala Proiezione, una Saletta Riservata e la magnifica Cantina.

La “Bodega” (Cantina) a forma diColosseo” è uno spettacolo sia per come è stata realizzata, sia per la quantità e la qualità dei Vini presenti. Per non parlare della “Cappella” (Sacristía) dedicata ai Vini più preziosi. Una Cantina con diverse decine di migliaia di bottiglie provenienti dalle zone più vocate del Mondo.

I Fratelli Sandoval volendo rendere un omaggio alla loro Mamma, che gli ha lasciato un enorme patrimonio culturale da trasmettere alle generazioni future, e allo stesso tempo ringraziare i Madrileni dell’ottima accoglienza che il Restaurante “Coque” ha ricevuto negli anni in cui è stato nel Distretto di Chamberí, hanno deciso di dare una maggiore opportunità di degustare le preparazioni fatte nel loro Ristorante o i prodotti raccolti/realizzati nella loro FincaEl Jaral de la Mira”, aprendo un nuovo spazio denominato: “Mantequería Teresa Huertas”.

La Mantequería Teresa Huertas (Latteria Teresa Huertas) è stata inaugurata, in Calle de Fortuny al Civico 12, nel Mese di Settembre 2024.

Calle de Fortuny non è altro che una traversa Calle del Marqués del Riscal e i civici 12 della prima e 11 della seconda sono in realtà collegati sullo stesso edificio che facendo angolo accoglie la Latteria e il Restaurante “Coque”.

La “Mantequería Teresa Huertas” è un Locale super accogliente dove si trovano veri e propri “gioiellidella gastronomia Spagnola, freschi come pane a lievitazione naturale in varie tipologie e la pasticceria artigianale o in barattoli di vetro come le conserve, la trippa, pernice e tonno marinati, il bollito alla madrilena, i fagioli con piccione, i finferli marinati o il pâté del mitico maialino del RestauranteCoque”. Non mancano i prodotti eccezionali e stagionali provenienti dalla loro Fattoria come verdure, legumi, frutta secca, spezie, oli d'oliva, pomodori e il super premiato “miele di melata”. 

Il prezioso “miele di melata” (o di bosco) è molto particolare infatti e frutto della raccolta che le api fanno delle secrezioni zuccherine (melata) di afidi e altri insetti che succhiano la linfa degli alberi. Si distingue per un colore molto scuro, ambrato e per la consistenza densa, il sapore non è dolcissimo e ha note di caramello, malto e frutta cotta. Viene considerato il "miele dello sportivo" per l'alto contenuto di sali minerali (potassio, ferro, calcio) e per le ottime proprietà antiossidanti, antibatteriche e antibiotiche. Un miele perfetto in abbinamento con formaggi stagionati, yogurt, o come dolcificante dal sapore deciso per alcuni tipi di bevande. 

Alla “Mantequería Teresa Huertas” si trovano moltissime altre super selezionate prelibatezze come i migliori foie gras, i pregiati salumi iberici (come il “chorizo di toro bravo”), burro, yogurt, formaggi e il “pâté en croûte”.

Il “pâté en croûte” è una deliziosa specialità gastronomica classica Francese consistente in un ricco ripieno di carne (maiale, anatra, vitello o pollo) e foie gras, cotto all'interno di una crosta di pasta frolla o brisée. È un piatto raro prezioso e complesso, spesso gelificato con brodo aromatico, servito solitamente freddo come un lussuoso e raffinato antipasto.

Alla “Mantequería Teresa Huertas” per completare l’offerta, i Sommelier del Restaurante Coque” hanno elaborato la Carta dei Vini e quella dei Superalcolici, rappresentandole fisicamente sugli scaffali del Negozio, che include tutti i tipi di Etichette provenienti dalla superba Cantina del Ristorante. Non mancano i “caffè” che si possono degustare anche direttamente sul posto.

LaMantequería Teresa Huertas offre anche un moderno ed efficiente servizio online.

La Mantequería Teresa Huertasa Madrid dei mitici Fratelli Sandoval è un Mondo enogastronomico assolutamente speciale dove storiche tradizioni, ricordi di Famiglia, deliziosi aromi e gustosi sapori si uniscono armonicamente per dare vita a questo fascinosoNegozio di tutta una vita”.

https://mantequeriateresahuertas.com/


"Mantequería Teresa Huertas": Mario Sandoval (Foto V. A. Ramos )

Il Bancone (Foto MTH)

Scaffalatura (Foto MTH)

Una Vasta Scelta (Foto MTH)

Pane (Foto MTH)

Pomodori (Foto MTH)

Dolcezze (Foto MTH)

Preziosi Salumi (Foto MTH)

Prodotti di Altissima Qualità (Foto MTH)

"Mantequería Teresa Huertas": Solo Delizie (Foto MTH)


 

domenica 15 febbraio 2026

AL “RISTORO DI FATTORIA SARDI” A LUCCA LA SPECIALE ACCOGLIENZA E L’OTTIMO CIBO SONO DI CASA.

 


Lucca è una Città antichissima e splendida, si trova in quella fantastica Regione Italiana denominata Toscana, la sua fondazione è vagamente attribuita a una popolazione Ligure ma molto più probabilmente ha origini Etrusche. Ci sono dubbi anche sull’origine del nome. Le certezze, come al solito, arrivano con i Romani quando, nel 180 a.C., diventò una loro Colonia. Nel 89 a.C. con la Lex Iulia MunicipalisLucca in Latino "Lucensis", fu elevata al rango di Municipium.

Proprio qui, nel 56 a.C., Gaio Giulio Cesare, Marco Licinio Crasso e Gneo Pompeo Magno, ebbero l'incontro per rinnovare l'accordo di governo, stipulato quattro anni prima, conosciuto dalla Storia come "Primo Triumvirato". Con la Caduta dell'Impero Romano, nel 476 d.C., Lucca passò sotto il dominio degli Ostrogoti, seguiti dai Bizantini e poi dai Longobardi. Quest'ultimi, concessero ai Lucchesi, una particolare condizione giuridica con una nuova organizzazione politica, nacque così il Ducato di Lucca, antesignano dell'attuale Toscana, che comprendeva, anche, l'allora piccola Cittadina di Firenze.

Nel 990 i Franchi e il loro Sacro Romano Impero misero fine al dominio Longobardo su Lucca; nacque il Marchesato di Toscana e la Città ne faceva parte. Negli anni tra il 1050 e il 1330, Lucca, diventò un importante centro, non solo perché era attraversata dalla Via Francigena, che ne faceva una tappa fondamentale per i pellegrini del Nord Europa verso Roma, e viceversa, ma anche per il grande sviluppo commerciale che la animava. Abbondavano mercanti e banchieri, era sede anche di una Zecca, fiorivano le Corporazioni dei cambiavalute, dei fornai, dei medici, dei notai, degli speziali, dei setaioli e moltissime altre.

Successivamente Lucca passò sotto Uguccione della Faggiola, a seguire sotto Castruccio Castracani, che sconfiggerà i Fiorentini nella Battaglia di Altopascio (1325). Il 6 Aprile del 1369 l'Imperatore Carlo IV concesse ai Lucchesi l'atto per ricostituire la Repubblica.

Seguirono alcuni Secoli di decadenza dovuti a lotte interne ed esterne. Il 23 Giugno del 1805 venne costituito il Principato di Lucca e Piombino, assegnato alla sorella di Napoleone BonaparteElisa Bonaparte.  Dopo il Congresso di Vienna, il Ducato di Lucca, andò a Maria Luisa di Borbone/Spagna e ai suoi eredi fino alla cessione al Granducato di Toscana. Poi nel 1860 la Città aderì al Regno d'Italia.

Lucca è magnifica, suggestiva, affascinante e la sua lunga Storia si può leggere in ogni sua pietra: dai Monumenti alle 130 Torri Medievali, dalle 99 Chiese agli antichi Palazzi, dalle Piazze alle alte e spesse Mura che la circondano completamente per quattro chilometri e duecento metri (dodici cortine a terrapieno congiungono tra loro undici baluardi), definite dal Sommo Poeta Gabriele D’Annunzio, in una sua Poesia su Lucca, “Arborato Cerchio”. Visitare Lucca è un obbligo.

Uscendo dalle fascinose Mura di Lucca da “Porta Santa Maria” e imboccando, alla rotonda che si trova difronte, per circa 700 metriVia Borgo Giannotti” si arriva, all’altezza di “Via Galileo Galilei”, al “Ponte San Quirico” sul Fiume Serchio. Attraversato il Ponte inizia la “Via per Camaiore” (“Strada Provinciale 1”) che costeggia a sinistra il Torrente Freddana, un immissario del Serchio, dopo meno di 2 Km. a destra c’è Via della Maulina dove, percorso meno di un chilometro, al Civico 747 a sinistra si trovano i due cancelli dell’Azienda al centro del nostro racconto di oggi: la “Fattoria Sardi”.

La Fattoria Sardi, ubicata a circa 4 chilometri dalle Mura di Lucca, è di proprietà da oltre due secoli della Famiglia Sardi Giustiniani; ereditata dai Fratelli Jacopo e Matteo Giustiniani è oggi gestita con molta passione e dedizione da quest’ultimo insieme alla Moglie Mina Samouti, secondo le più moderne pratiche dell’Agricoltura Biologica e Biodinamica. Ha infatti ottenuto la prestigiosa CertificazioneBio Dynamic Farmers of the World” (BDFarmers).

La Tenuta si estende su 45 ettari complessivi, di cui 18 vitati e il resto a bosco e seminativi, ma si producono artigianalmente anche piccole quantità di olio, miele millefiori e succo di mela. L’Azienda ricade nella D.O.C. Colline Lucchesi e si sviluppa tra i Fiumi Freddana e Serchio. La grande diversità dei terreni Aziendali, grazie alle altitudini e alle favorevoli esposizioni, determinano una grande eterogeneità microclimatica che favorisce, in particolare, la produzione del Vino. Le varietà coltivate sono Vermentino, Trebbiano, Sangiovese, Syrah, Merlot e Cabernet Sauvignon. La produzione annua è di circa 160.000 bottiglie con una particolare attenzione ai Vini Rosati di grande eleganza. La Cantina è bella, moderna e assolutamente funzionale, comprende tre locali: due adibiti alla fermentazione e il terzo è la bottaia.

Ma la Fattoria Sardi oltre a essere un’ottima Azienda Agricola è anche un super accogliente Agriturismo. Nell’antico abitato dei Contadini della Fattoria, risalente al XVIII Secolo e sapientemente ristrutturato in stile Toscano nel 2022, sono stati ricavati sette Appartamenti e la Piscina, il tutto suggestivamente circondato da vigne, oliveti e bosco: un luogo ideale per piacevolissimi soggiorni sia estivi sia invernali.

Poi c’è la meravigliosa “Villa Renaissance”, di origine ottocentesca caratterizzata dalla classica e signorile eleganza delle ville lucchesi di quell’epoca: 9 Camere e 7 bagni, distribuiti su 3 piani, con la facciata che guarda il bellissimo “Giardino all’Italiana”, le vigne e l’antica Cappella mentre il retro si affaccia sulla Cantina.

 A tutto ciò finora raccontato all’interno della “Fattoria Sardi”, dal 2021, ha preso vita un altro importantissimo progetto, fortemente voluto da Mina, Matteo e Jacopo Giustiniani, basato sulla creazione di un luogo dove si possa coniugare la vita di campagna, e le sue molte attività agricole, con una visione di cucina e di ristorazione che esalti le materie prime, soprattutto di Casa, mantenendo allo stesso tempo il massimo rispetto per le stagionalità e per il duro ma fascinoso lavoro contadino. Così è nato ilRistoro di Fattoria Sardi” la cui Brigata di Cucina è capitanata dal talentuoso Chef Damiano Donati.

Damiano è nato a Lucca nel 1987 e da sempre ha l’arte culinarianel sangue”: ha lavorato nelle cucine professionali fin dall’età di 14 anni e il suo curriculum è molto ricco. Dopo l’Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e RistorativiFratelli Pieroni” di Barga (LU), grazie alle sue capacità non comuni ha fatto esperienze in diversi importanti e famosi Locali, alcuni anche superStellati”, come il “Butterfly di Marlia” (LU), l’“Enoteca Henri” di Viareggio (Lu), “Villa Maria Luigia” di Collecchio (PR), “Le Calandre” di Massimiliano e Raffaele Alajmo a Sarmeola di Rubano (PD), il “Serendepico” a Gragnano Capannori LU e il “Punto - Officina del Gusto” in pieno Centro storico di Lucca.

Il “Ristoro di Fattoria Sardi” ha una piccola Sala interna con cucina a vista, che può ospitare circa 20 coperti, ma, nel periodo estivo, con l’utilizzo degli spazi esterni della pergola, del dehors e di un’area appositamente dedicata che si estende fino alla vigna, i coperti arrivano a circa 60. Inoltre, al piano superiore è presente una Sala per eventi privati.

Il 30 Gennaio 2026 il “Ristoro di Fattoria Sardiha riaperto per la nuova stagione con un passaggio importante nella struttura dell’offerta gastronomica: ha debuttato in fatti ilMenù alla Carta” che apre nuovi modi di vivere l’esperienza del “Ristoro” offrendo maggiore libertà di scelta, integrando una proposta che fino a oggi era centrata sui “Percorsi Degustazione”.

Il bravissimo Chef Damiano Donati, con la sua solida esperienza in contesti agricoli e la sua cucina riconoscibile per rigore, stagionalità e attenzione alle materie prime, in particolare vegetale, rende l’esperienza al “Ristoro” ancora più flessibile, pur mantenendo una linea culinaria chiara e riconoscibile. Resta centrale l’ampia presenza di piatti vegetali e vegani, tratto distintivo del progetto, costruiti attorno alle verdure dell’orto, ai legumi, alle erbe spontanee e alle fermentazioni, affiancati da selezionate preparazioni di carne e pesce. I “Percorsi Degustazione” rimangono disponibili come ulteriore opzione per chi desidera affidarsi a un racconto più particolare della cucina della Casa. La stagionalità e l’eccellenza delle materie prime è il punto di forza del “Ristoro”: tutti i prodotti utilizzati provengono dalla Tenuta o da fornitori locali che condividono l’approccio e la filosofia diFattoria Sardi”, molti dei quali fanno parte della rete Lucca BioDinamica.

Alcune materie prime, come le uova e il miele, sono di curatissima produzione interna, la selvaggina utilizzata proviene dalle postazioni di caccia dell'Azienda stessa, di cui una parte è di diritto di proprietà di Fattoria Sardi. In questo periodo si possono degustare gustosissime preparazioni realizzate con esperienza, semplicità ed equilibrio come: “Gnudi di ricotta e cavolo nero”, “Peposo di manzo”, “Zuppe del periodo”, “Pescato del Mediterraneo”, “Carni selezionate”, “Legumi”, “Agrumi” e “Dessert”.

Il preciso e premuroso servizio di Sala è diretto dalla super preparata Restaurant Manager Elena Guidotti, responsabile anche di una selezionatissima Carta dei Vini che parte dalle etichette di Fattoria Sardi e si apre a una scelta mirata di Cantine Artigianali Toscane. Tutti i Vini in Carta provengono da agricoltura biologica o biodinamica.

Posso solo aggiungere che alRistoro di Fattoria Sardia Lucca la speciale accoglienza e l’ottimo cibo sono di Casa.

https://www.fattoriasardi.com/

https://www.youtube.com/watch?v=TT-h9cuqf7s


Vista Aerea della "Fattoria Sardi"  (Foto FS)

Il "Ristoro di Fattoria Sardi": Vista Interna  (Foto FS)

Il "Pane"...  (Foto FS)

Gli "Gnudi"...  (Foto FS)

La "Pasta"...  (Foto FS)

Il "Pesce"...  (Foto FS)

Il "Ristoro di Fattoria Sardi": Ottima Cucina...  (Foto FS)

Lo Chef Damiano Donati  (Foto FS)


sabato 7 febbraio 2026

“MADRID FUSIÓN 2026 - EL CLIENTE TOMA EL MANDO”: UN GRANDE SUCCESSO LA 24ª EDIZIONE DEL FAMOSO CONGRESSO INTERNAZIONALE DI GASTRONOMIA.



L’Edizione 2026 del Vertice Internazionale EnogastronomicoMadrid Fusiónsi è svolta, nel Padiglione 14 della Fiera di Madrid, nei giorni di Lunedì 26, Martedì 27 e Mercoledì 28 Gennaio 2026. 

La Fiera di Madrid (IFEMA), fondata nel 1980, è ubicata dal 1991 nella nuova e avveniristica zona di “Campo de las Naciones” uno dei fulcri finanziari della Città di Madrid, un quartiere caratterizzato da ottimi collegamenti: l’estrema vicinanza all’Aeroporto Internazionale di Barajas, la fermata della metropolitana e un servizio ininterrotto di mezzi pubblici e taxi. Le Fiera, con i suoi 240.000 mq. suddivisi in padiglioni, è il principale Ente Fieristico e Centro Congressi della Spagna, ogni anno ospita oltre 800 tra Manifestazioni ed Eventi che coinvolgono alcune decine di migliaia di Aziende. Eventi professionali specializzati di rilevanza Nazionale e Internazionale che richiamano più di 4,5 milioni di Visitatori. Un complesso enorme, modernissimo, quello della Fiera, super dotato per ogni possibile esigenza con 100 sale riunioni e 14.000 posti auto.

La Ventiquattresima Edizione del Congresso Internazionale di GastronomiaMadrid Fusión” ha ruotato intorno all’asse tematico prescelto per questa Edizione: “Il cliente prende il controllo” (El cliente toma el mando) per sottolineare i forti cambiamenti che stanno avvenendo nel Mondo Gastronomico. Infatti gli Chef hanno riconosciuto l'influenza crescente delle esigenze della clientela, tale fatto sta creando nuove dinamiche ed equilibri tra gli Chef stessi e le loro aspirazioni creative: “puoi essere anche un grande Chef ma senza clienti non c'è Ristorante”.

Madrid Fusión 2026” ha dimostrato, attraverso numerosi dibattiti, che è in corso questa nuova tipologia di rapporto e che ci sono molti modi di approcciare il contatto tra chef e cliente. Tutti i numerosi relatori hanno convenuto che questa situazione è in continua evoluzione e non è da sottovalutare ma che in primo piano restano le preparazioni culinarie e la qualità del cibo servito.

Tra i Patrocinatori Istituzionali dell’Evento il Comune di Madrid, l’Instituto De Comercio Exterior (ICEX), Turespaña e il Gobierno de Aragon (la Regione Spagnola di Punta invitata in questa Edizione).   

Si definisce “Cucina Fusion” l’armonico incontro di varie e specifiche tradizioni culinarie provenienti da Paesi anche molto lontani tra di loro.

L’intenzione e lo spirito Congressuale di “Madrid Fusión” è stato come sempre quello d’individuare, nel Mondo, i nuovi percorsi della Gastronomia.

Il Vertice Internazionale di Enogastronomia, iniziato con l’intervento di apertura del suo Presidente e Fondatore José Carlos Capel, insieme al Direttore Benjamin Lana, si è svolto su vari fronti coinvolgendo contemporaneamente tutti gli ampi spazi dei Padiglioni interessati.

Nell’Auditorium e sul palco Polivalente si sono susseguiti gli “Show Cooking”, presentazioni culinarie di famosi Chef provenienti da moltissime parti del Mondo, interessanti dibattiti con personaggi illustri della gastronomia Internazionale, concorsi Nazionali e Internazionali, oltre ad affascinanti filmati che presentavano mondi e metodi lontani.

Madrid Fusión 2026” è stata l'Edizione più internazionale con numerosi Chef di altissimo livello provenienti da Spagna, Cina, Hong Kong, Filippine, Francia, Italia, India, Brasile, Messico, Perù, Giappone, Stati Uniti, Paesi Bassi e Portogallo

Hanno portato il loro contributo intervenendo al Congresso Chef famosi e superstellaticome: il mitico Ferran Adrià, Aitor Zabala, Quique Dacosta, Mauro Uliassi, Bas Van Kraanen, Jordi Roca, Vicky Cheng, Bruno Verjus, Pía León, Dabiz Muñoz, Pablo Sánchez, Akrame Benallal, Diego Rossi, Rafa Costa e Silva, Tomohiko Kuchiiwa, Ricard Camarena, Mano Thevar, Chele González, Gil Fernandes, Oriol Castro, Eduard Xatruch, Mateu Casañas, Albert Adrià, Joan Roca, Claude Troisgros, Borja Marrero, Juan Viú, i gemelli Sergio e Javier Torres e Coco Montes.

Molte le premiazioni nei vari Concorsi della Manifestazione tra i quali il “Premio Cocinero del Año en Europa”, vinto dallo Chef Spagnolo Albert Adrià del RistoranteEnigma” (Due Stelle Michelin) di Barcellona, il “Premio Cocinero Revelación”, a Javier Ochoa e Garikoitz Arruabarrena del “Masta Taberna” ubicato a Zarautz un Comune Spagnolo della Provincia di Gipuzkoa nella Comunità Autonoma dei Paesi Baschi, e il “Premio Pastelero Revelación”, vinto dal giovane Miguel Yeste della PasticceriaObrar di Madrid.

All’interno della Manifestazione anche il “Madrid International Pastry” (MIP), il Congresso dedicato alla Panetteria, al Cioccolato e alla Pasticceria.

Nei vari spazi si poteva inoltre assistere a conferenze stampa, degustazioni e incontri gastronomici anche con altri Paesi.

In contemporanea si sono svolte importanti e numerose iniziative intraprese da centinaia di Espositori presenti: ovunque erano stati allestiti gli Stand Enogastronomici Spagnoli e Internazionali in rappresentanza di tutto ciò che si può collegare al settore in questione.

Per conoscere il meglio delle Tradizioni Gastronomiche Spagnole anche quest’anno un’ampia area è stata dedicata a “Saborea España” con molte zone di assaggio e un susseguirsi di interessanti eventi.

Grande interesse c’è stato anche per “Dreams #spainfoodtech” lo spazio di “Madrid Fusión Alimentos de España” aperto al dibattito, tra scienza e innovazione, uno sguardo sul futuro del cibo.

In parallelo interessantissimi incontri e straordinarie degustazioni anche alla “MF The Wine Edition” e alla “MF The Wine Edition Tasting Room”: tutto sul Mondo del Vino Internazionale.

Vertice Internazionale EnogastronomicoMadrid Fusiónsi è concluso nella serata di Mercoledì 28 Gennaio 2026.

L’Edizione 2026 di “Madrid Fusión” è stata un grandissimo successo confermato sia dalla partecipazione di 2.635 Espositori Internazionali, di centinaia di Chef (con decine di Stelle Michelin), di oltre 300 Relatori, più di 20.000 Congressisti, di migliaia di Giornalisti accreditati oltreché dall’affluenza di 247.000 Visitatori.

Per tre giorni si è potuto effettuare grazie Madrid Fusión 2026un’affascinante, magico e gustosissimo viaggio attraverso il meglio dellaCultura Gastronomica Spagnolae del resto del Mondo.

https://www.madridfusion.net/ 

https://www.youtube.com/watch?v=Q3BpePdUHZQ         


José Carlos Capel e Benjamin Lana (Foto MF)

"Madrid Fusión 2026": Grande Affluenza di Pubblico (Foto MF)

"Auditorium"... (Foto MF)

"Laboratori di Cucina"... (Foto MF)

Joan Roca (Foto MF)

Il "Mitico" Ferran Adrià (Foto MF)

Sergio e Javier Torres... (Foto MF)

"Dibattiti"... (Foto MF)

"Lavoro, Passione e Metodo"... (Foto MF)

"Esposizioni"... (Foto MF)

"Degustazioni"... (Foto MF)
 
 "Stand"... (Foto MF)

"Settori"... (Foto MF)

 "Sponsor"... (Foto MF)

"Madrid Fusión 2026": Foto di Gruppo (Foto MF)


sabato 31 gennaio 2026

PIZZORISTERIA & WINE BAR “LA VOLPE” A ROSIGNANO MARITTIMO (LI): PIACEVOLISSIMA ACCOGLIENZA E UNA CUCINA GUSTOSA E IMPERDIBILE.

 


Rosignano Marittimo è un Comune Toscano, di oltre 30.000 abitanti, ubicato nella Provincia di Livorno, è il più settentrionale dell'Alta Maremma storicamente conosciuta come “Maremma Pisana” ma oggi chiamata anche “Maremma Livornese”. Il Comune conta sette Frazioni (Castelnuovo della Misericordia, Gabbro, Nibbiaia, Rosignano SolvayCastiglioncello, Vada, Rosignano Marittimo) e tre Località (Polveroni, La Mazzanta, Le Morelline). Castiglioncello e Vada sono notissime mete Turistico/balneari grazie alle accoglienti spiagge e al magnifico mare incontaminato; la panoramica Frazione di Rosignano Marittimo, adagiata a 147 m. s.l.m., è il Centro storico e la Sede Comunale.

Incerto è l’origine del nome “Rosignano Marittimo” ma quello che è certo è la lotta che c’è stata durante il Medioevo tra Pisani e Fiorentini a causa della strategica posizione predominante di questo antico Centro abitato e della sua importanza commerciale e militare. Nel 1100 iniziò a sorgere il complesso monumentale del Castello, che si staglia arroccato nella parte più alta del Paese, al cui interno grazie alle numerose fortificazioni eseguite nel corso degli anni, è possibile oggi ammirare splendidi edifici come, la Fattoria Arcivescovile, la Chiesa Plebana dei Santi Ilario e Giovanni Battista, il Palazzo Bombardieri, il Palazzo Marini, il Palazzo Vestrini e molto altro.

All’interno di Palazzo Bombardieri c’è il “Museo Civico Archeologico” di Rosignano Marittimo nato per accogliere i corredi di alcune tombe di età ellenistica rinvenute a Castiglioncello, che si è ampliato, in seguito, con reperti provenienti da tutto il territorio comunale.

Il Centro Storico di Rosignano Marittimo è caratterizzato da tipici vicoli lastricati e da suggestive piazzette.

Proprio in una di queste piazzette denominata Piazza Pietro Gori al Civico 25 c’è un Locale molto interessante: la Pizzoristeria & Wine Bar La Volpedella Famiglia Cavallini.

La Volpe” è un Locale che vive una particolarissima condizione a riguardo delle persone che vi lavorano, infatti tra i due Fratelli, Valerio e Andrea Cavallini, e le due Sorelle, Claudia e Rosa Forlano, è sbocciato l’amore.

Valerio Cavallini è nato a Livorno il 30 Luglio del 1978, cresciuto in una Famiglia di bravissimi Ristoratori, i suoi Genitori Paolo Cavallini (1953 - 2025, Rosignanese) e Antonella Foti (classe 1954 originaria del Comune Laziale di Tolfa) hanno per anni condotto noti Locali del territorio come “Il Cavalluccio Marino” e “La Meridiana”. Valerio fin da giovanissimo ha aiutato nell’attività di Famiglia e dopo essersi diplomato alle superiori ha iniziato a lavorare in Sala nello Storico Relais per vacanze vicino a Riparbella (PI) “La Pieve Vecchia” ubicata in Val di Cecina. Un angolo di paradiso sulle colline dell’Alta Maremma, in una delle zone più suggestive e incantevoli della Regione Toscana.

Successivamente seguendo la sua passione e con la voglia di crescere professionalmente a 19 anni è volato negli Stati Uniti dove ha lavorato per tre anni prima a Los Angeles, in California, al Ristorante “Ago”, situato nell’Universal City/Hollywood Area (un notissimo Locale Italiano di alta cucina famoso per i suoi piatti Toscani e l'atmosfera glamour) di proprietà del mitico Attore Robert De Niro e del grande Regista Ridley Scott, e poi, sempre con lo stesso Gruppo a Miami in Florida.

Tornato in Italia Valerio è rientrato nell’attività di Famiglia iniziando anche a interessarsi della Cucina

Andrea Cavallini, nato a Rosignano Marittimo il 15 agosto del 1983, fin da giovanissimo ha partecipato alle attività di Famiglia e seguendo la sua passione si è orientato alla realizzazione di “prodotti lievitati”.

I “lievitati” sono preparazioni, dolci o salati, che aumentano di volume grazie alla “fermentazione” operata dai “lieviti” (microrganismi unicellulari) o da agenti chimici, producendo gas (anidride carbonica) che rendono gli impasti soffici, morbidi e alveolati, come pane, pizza, brioche, torte, panettoni e focacce. Il processo può essere naturale (con lievito madre o di birra) per risultati più complessi, o chimico (con lievito istantaneo) per preparazioni più rapide.

Andrea Cavallini attraverso anni di studio e lavoro è diventato un bravissimo Pizzaiolo e Panificatore professionista.

Nel 2004 la Famiglia Cavallini al completo ha aperto in Centro a Rosignano Marittimo la Pizzoristeria & Wine Bar La Volpe” e la regina della Cucina era sempre Mamma Antonella affiancata da Andrea Cavallini, mentre Valerio era quasi sempre in Sala. Nel 2006 Valerio Cavallini è entrato definitivamente in Cucina assumendo in prima persona l’onere dei fornelli.

Nel 2011 la Pizzoristeria & Wine BarLa Volpecercava del personale ed ecco che arrivò per prima Claudia Forlano e successivamente anche sua Sorella Rosa, che iniziarono a lavorare ambedue in Sala, ma poi Rosa entrò in Cucina.

Claudia e Rosa Forlano sono originarie di Postiglione (SA) un piccolo e panoramico Comune Campano (poco più di 2.000 abitanti) situato a circa 600 metri d'altezza sui Monti Alburni nel Parco Nazionale del Cilento, è un Borgo storico dominato da un imponente Castello Normanno. Claudia e Rosa si erano trasferite sulla Costa Toscana, avendo dei perenti in zona, per cercare maggiori possibilità lavorative. 

Al RistoranteLa Volpe Claudia e Rosa più che dei datori di lavoro hanno trovato una Famiglia del tutto speciale, i Cavallini, che le ha accolte in un ambiente, affettuoso, disponibile e istruttivo rendendole bravissime ed esperte ognuna nei suoi specifici compiti. Claudia e Rosa due belle e intelligenti ragazze che oltre a trovare un buon lavoro hanno visto nascere, nel tempo, anche l’amore: Claudia con Valerio e Rosa con Andrea.

La Pizzoristeria & Wine BarLa Volpe” è un Locale molto gradevole e accogliente, attraversato lo spazio esterno circondato da vasi di piante verdeggianti che si apre sulla Piazza, e che con la buona stagione accoglie i tavoli e gli ombrelloni del Locale, si entra attraverso la porta a vetro e metallo: di fronte il Bancone Bar, a sinistra la Prima Saletta mentre a diritto si trova la porta della Cucina, subito prima a destra si accede alla Seconda Saletta su cui si affaccia anche la Cantinetta raggiungibile con alcuni scalini. Nel complesso una dozzina di tavolini per circa 40 ospiti. L’arredo del Locale è “minimal”, ma l’essenzialità va di passo con la funzionalità dando al tutto quella piacevole atmosfera di trattoria pulita e vissuta.

Il Menù alla Carta offre una bella e intrigante scelta di preparazioni sia di Terra sia di Mare. La Carta delle Pizze è ampia (Pizze Rosse, Pizze Bianche, Calzoni e Ripiegati) tutte pregevolmente realizzate con “Farina di Tipo 1macinata a pietra e una cottura nelForno a Legna”.

La Carta dei Vini contempla una selezione interessante di Vini Rossi, in prevalenza, e Bianchi provenienti dalla Toscana e da altre Regioni vocate d’Italia, Bollicine Italiane e alcune Etichette di Champagne. La scelta delle Birre, oltre a quella alla spina, s’indirizza verso alcune marche Italiane ed Estere. Non mancano i distillati.

Ma veniamo alla degustazione fatta che stata accompagnata (un unicum) da due Vini Rossi davvero eccezionali ed eccellenti scelti per lo stesso anno di vendemmia (2005), per la stessa valutazione di 91 su 100 data dell’Enologo Statunitense Robert McDowell Parker (il Critico del Vino più conosciuto e influente al Mondo) e per il blend similare anche se provenienti da Territori molto lontani e molto diversi:

- “Lupicaia 2005” Vino Rosso Toscana I.G.T. dell’Azienda Agricola Castello del Terriccio, 13,5% Vol., un assemblaggio di Uve Cabernet Sauvignon (85%), Merlot (10%) e Petit Verdot (5%);

- “Château du Tertre 2005” Vino Rosso Margaux Appellation d'Origine Contrôlée (A.O.C.), Grand Cru Classé Margaux dell’Azienda Francese Château du Tertre, 13% Vol.,un assemblaggio di Uve Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot e Petit Verdot.

Con in tavola l’ottimo e ricco contenitore rettangolare delpane della casa cotto nel forno a legna” (ciabatta bianca, ciabatta integrale, pane ai cereali, schiaccia secca senza lievito al rosmarino) e della polentina fritta, sono state servite le seguenti portate:

- Entrée - Polenta del recupero fritta con mortadella e scamorza; - Polenta bianca fritta con sopra una mousse di fegatini e maggiorana; - Polenta soffiata con mousse di gorgonzola e mirtilli;

- Antipasti - Tartara di filetto Garronese (un taglio di carne bovina estremamente pregiato, noto per la sua eccezionale tenerezza, morbidezza e magrezza, derivante dalla Razza Bovina “Garronese” o “Blonde d'Aquitaine”, allevata in Italia, spesso in Piemonte, e in Francia) sull’osso tostato, condita “alla Francese”, con midollo, pioppini e polvere di tuorlo d’uovo marinato; - Mallegato fritto con pera candita in mostarda, spuma di gorgonzola e pera fresca;

- Primi - Maltagliati alla salvia con ragù di colombaccio; - Tortelli in sfoglia di vinaccia ripieni di osso buco brasato con ragù cinghiale e “gremolata” (trito aromatico fresco, tipico della cucina Milanese, composto da prezzemolo tritato, aglio e scorza di limone grattugiata);

- Secondi - Agnello in due cotture: agnello cotto a bassa temperatura laccato al miele e costolette di agnello fritte con carciofo e aria all’arancia; - Scamerita di maialino con cipolline porrettane, cime di rapa, millefoglie di patate al burro salato e caramello al frutto della passione;

- Dolce - Panettone fatto in Casa accompagnato da crema pasticciera della Casa.

Tutto decisamente molto buono, abbondante e molto ben presentato.

Vini e portate sono stati serviti con assoluta gentilezza e premurosa attenzione da Claudia Forlano.

Alla PizzoristeriaLa Volpetutto il possibile viene fatto in Casa (pane, pasta fresca, sughi, salse, dolci…) e la Cucina del bravo Chef Valerio Cavallini, con il supporto fondamentale di Andrea e Rosa, usa materie prime selezionate, stagionali e di ottima qualità. Una Cucina che è sicuramente tradizionale ma ha quel pizzico di concreta ricerca e fantasia che rende tutto assolutamente speciale.

Alla Pizzoristeria & Wine BarLa Volpenel Centro Storico di Rosignano Marittimo (LI) potete trovare una piacevolissima accoglienza e una cucina gustosa e imperdibile.

https://www.facebook.com/pizzoristeriavolpe/?locale=it_IT


Pizzoristeria & Wine Bar "La Volpe": Vista Esterna Invernale

 Valerio Cavallini e Giorgio Dracopulos con i Vini Scelti

Claudia Forlano al Servizio Vino

"Entrée"...

"Tartara di Filetto Garronese"...

"Mallegato Fritto"...

"Maltagliati alla Salvia con Ragù di Colombaccio"... 

"Tortelli in Sfoglia di Vinaccia"...

"Agnello in Due Cotture"...

"Scamerita di Maialino"...

Valerio, Claudia, Rosa e Andrea (Foto La Volpe)