venerdì 23 ottobre 2026

“CIPRIANO” LA PIZZERIA A FIRENZE DOVE SI TROVA TUTTO IL MEGLIO DELLA TRADIZIONE POPOLARE NAPOLETANA.




La “Pizza” non è semplicemente un alimento ma è una vera e propria magia: attraverso un rito manuale lavorando dell’acqua e della farina si realizza un simbolo d’Italianità conosciuto in tutto il Mondo.

La “Pizza” oggi è sì un successo planetario che viene arricchito con vari ingredienti, ma quando è nata era una preparazione “molto povera” e ha una Storia molto interessante.

L’impasto con cui si produce il pane (o altre forme di lievitati) è uno degli alimenti più antichi dell’umanità. Attraverso i millenni al pane, e agli altri derivati, sono stati aggiunti diversi ingredienti per conferirgli diversi e particolari sapori. Alcuni Archeologi Italiani e Francesi hanno trovato in Sardegna tracce di un tipo di pane risalente a circa 3000 anni fa. Da tale ritrovamento si evince che le popolazioni locali avevano già la conoscenza dell’uso del “lievito”. Ovviamente anche in tutte le altre parti del Mondo, dove si sono sviluppate Civiltà Antiche, sono stati ritrovati resti che indicano le loro capacità di realizzare specifiche preparazioni simili al pane.

La “Pizza” come la conosciamo noi è assolutamente un’invenzione Italiana, anzi, più precisamente, è frutto di quella straordinaria e particolare capacità inventiva che può nascere solo nella magnifica Città di Napoli. Sulla sua origine però, prima del XVII Secolo, non abbiamo notizie certe.

Circa nella prima metà del 1700 il “Re degli ortaggi” il Pomodoro venne adottato per arricchire la “Pizza” fino allora bianca. Il Pomodoro (Solanum Lycopersicum), importato dalle Americhe in Europa nel 1540 dal navigatore e condottiero Spagnolo Hernan Cortés Monroy Pizarro Altamirano (1485 - 1547), fino a pochi anni prima era stato considerato velenoso e pertanto usato solo come pianta ornamentale.

Certa è la data di nascita, a Napoli, di quella che è considerata la prima e più antica Pizzeria del Mondo. Infatti nel 1738 aprì i battenti, nel centro della Città, un Panificio denominato “Port’Alba”. Il Forno produceva pizze e altro solo per la vendita ambulante, in forni (rivestiti con pietra lavica del Vesuvio) a legna, anche con un particolarissimo metodo a credito denominato “Pizza a Otto” che permetteva agli acquirenti, i più poveri, di ritardare il pagamento fino a otto giorni dal consumo. Solo nel 1830, dopo decenni in cui la sua produzione aveva raggiunto la fama non solo a Napoli, “Port’Alba” si trasformò in una vera e propria Pizzeria con i tavoli e il servizio diretto al pubblico.

Nei decenni successivi la “Pizza” si è diffusa in Italia e nel Mondo diventando una forma di cibo comunitario simbolo della condivisione con un linguaggio potente, universale e senza età.  

Ma non tutte le “Pizze” sono uguali e non tutte sono prodotte nel modo giusto con prodotti di qualità. A conferma del “vero metodo di produzione” di questo straordinario manufatto alimentare, il 7 Dicembre 2017, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (Unesco) ha riconosciuto “l’Arte del Pizzaiuolo Napoletano” come “Bene Immateriale dell’Unesco e Patrimonio Culturale dell’Umanità”. A Napoli il “Pizzaiolo” si chiama “Pizzaiuolo” come si evince anche dalla Loro Associazione Pizzaiuoli Napoletani (A.N.P.).

Oggi la “Pizza” fatta con particolare attenzione alla qualità delle farine, con l’uso del “Lievito Madre” (l’unico che può dare all’impasto morbidezza e perfetta consistenza), con l’utilizzo di ingredienti di altissimo livello di provenienza Locale o a filiera corta, meglio se biologici, guarnita con ricchezza e fantasia, è denominata “Pizza Gourmet”. Questa tipologia di “Pizza”, che mira soprattutto alla digeribilità e al gusto, deve essere “obbligatoriamente” servita tagliandola a spicchi.

Firenze oltre a essere il Capoluogo di quella fantastica e bellissima Regione denominata Toscana è anche uno straordinario concentrato storico/culturale a cielo aperto che tutto il mondo ammira.

Una delle bellezze storico/architettoniche Fiorentine più fascinose sono le possenti mura che la cingono e le sue porte, strutture in parte ancora visibili e ben conservate. L’antica cerchia difensiva della Città, nata con la Città stessa, conta ben sei tracciati diversi. Una delle porte della cinta muraria Fiorentina più bella e maestosa è “Porta San Frediano”.

“Porta San Frediano” è ubicata nel Quartiere di Oltrarno, nella zona più a ovest che prende il nome dal Borgo omonimo, dove un tempo si trovavano le botteghe degli artigiani e dove il “vernacolo fiorentino” ha avuto maggior diffusione. Il Borgo di San Frediano ha origine grazie alla presenza dell'antica Chiesa di San Frediano, oggi non più esistente, che sorgeva all'angolo dell'attuale Piazza del Carmine.

La “Porta San Frediano” rientra nella sesta cerchia delle mura ed è stata edificata tra il 1332 e il 1334 con un progetto attribuito all’Architetto e Scultore Andrea d'Ugolino da Pontedera (detto Andrea Pisano, 1290 - 1349). La Porta ha ancora il grandioso e fascinoso portone originale, in legno con i bulloni, le cui chiavi sono ancora oggi visibili essendo conservate in una delle Sezioni del “Museo di Palazzo Vecchio” denominata “Tracce di Firenze”. Bellissime anche le altre antiche vestigia ubicate sulle pareti esterne della Porta: gli anelli in ferro battuto per legare i cavalli e i supporti per le fiaccole in ferro battuto.

Ecco, proprio adiacente a “Porta San Frediano”, in Viale Ludovico Ariosto al Civico 1/r, c’è una Pizzeria estremamente interessante: “Cipriano”. 

“Cipriano Pizzeria” è del Maestro Pizzaiuolo Napoletano Mario Cipriano.

Mario Cipriano è nato, nel 1982, nella fantastica Città di Napoli in una Famiglia di Pizzaioli e fin da giovanissimo (16 anni) entrò a lavorare nel Locale di Famiglia: inizialmente fu un dovere ma presto arrivò anche la passione. Successivamente si trasferì per un periodo a Trieste dove la Famiglia aveva altri Locali. Nel 2007 Cipriano giunse a Firenze dove si era già trasferita la sorella. Per diversi anni Mario ha studiato e lavorato in altri noti Locali per perfezionarsi, dopo alcuni corsi d’insegnamento è diventato, nel 2013, anche istruttore e insegnante in una Scuola privata nel bellissimo Centro Storico di Firenze.

Nel 2017 la Famiglia Naccari, proprietaria già da dieci anni del noto Ristorante “Il Vecchio e il Mare”, di Via Vincenzo Gioberti al 61N a Firenze che fino allora era conosciuto come un Locale dalla consolidata cucina di mare estremamente curata, volle ampliare l’attività trasformandola in una “Risto-pizzeria” e chiamarono proprio Mario Cipriano alla guida del nuovo “progetto pizzeria”.

In poco tempo grazie alla bravura di Mario Cipriano fu un grande successo e iniziarono ad arrivare importanti riconoscimenti tra cui nel 2020 i “Tre Spicchi del Gambero Rosso” (un punteggio superiore ai 90/100) dalla “Guida Pizzerie d'Italia 2021” (presentata nel mese di Ottobre del 2020). Il Premio è il massimo riconoscimento assegnato dalla Guida alle migliori “Pizzerie al piatto del Paese” per l’assoluta eccellenza nel realizzare pizze artigianali, valutando non solo il prodotto finito ma l'intera filosofia della pizzeria.

Dopo sette anni di assoluta e fruttuosa collaborazione Mario Cipriano, di comune accordo con la Famiglia Naccari, ha lasciato “Il Vecchio e il Mare” per dar vita nel Dicembre 2024 al suo progetto personale aprendo, nel Quartiere di San Frediano in Viale Ludovico Ariosto al Civico 1/r, il nuovo Locale “Cipriano Pizzeria”.

“Cipriano Pizzeria” è un Locale confortevole che negli spazi interni accoglie alcune decine di ospiti a cui si aggiungono, nella bella stagione, quelli che si possono accomodare nello spazio esterno difronte all’ingresso. L’arredamento è minimal/elegante per accogliere gli ospiti in maniera naturale e informale: un’accoglienza che mette a proprio agio. La Pizzeria è dotata di forno a legna e di forno elettrico.

Nel Menù, Mario Cipriano, ha voluto offrire il meglio della tradizione Partenopea, utilizzando ingredienti di alta qualità e le ricette più popolari del cibo di strada, ma ha voluto anche realizzare nuove reinterpretazioni capaci di esaltare ancor di più tutti i prodotti offerti.

All'interno della proposta di “Cipriano Pizzeria”, disponibile anche in versione “gluten free”, trovano spazio oltre a ottime pizze (soffici, gustose, digeribili e in varie versioni) anche altre espressioni della più sincera “Cultura Gastronomica Napoletana e Campana” come le “pizze a ruota di carro” (cotte nel forno elettrico e non in quello a legna), i “panuozzi”, fino ad arrivare alla friggitoria.

Le “Pizze a Ruota di Carro" (in napoletano “pizza a rota ’e carretta”) prende il nome proprio dal fatto che le dimensioni della pizza ricordano l'ampiezza della ruota di un carro, è una tipica e storica variante della “pizza napoletana”, nata nei quartieri popolari di Napoli per sfamare la classe operaia con una porzione grande, ricca e abbondante. Il disco di pasta è molto largo e deborda fuori dal piatto, il cornicione è basso, quasi inesistente o appena accennato, a differenza della pizza contemporanea che ha invece un bordo molto alto e alveolato. La pasta, preparata con una lunga lievitazione, è tirata in modo molto sottile, ma l'impasto rimane morbido, elastico e "scioglievole". Per via delle sue grandi dimensioni spesso si gusta piegata a "portafoglio".

Il “Panuozzo” (o “pagnuozzo”) è una specialità gastronomica campana, originaria della zona di Gragnano (nella Città Metropolitana di Napoli). Si colloca a metà strada tra una pizza e un grande panino, condividendo con la prima gran parte della sua anima. L'impasto è lo stesso identico utilizzato per la pizza napoletana (acqua, farina, lievito e sale), ha forme diverse ed è leggermente schiacciato (spesso viene diviso in porzioni). La particolarità del “panuozzo” sta nella sua incredibile leggerezza. La mollica è quasi assente grazie a una forte alveolatura interna, mentre la crosta esterna è sottile e croccante, è perfetto per le farciture.

La “Friggitoria Classica Napoletana”, il cosiddetto "Fritto Napoletano" si rivela gustosa e magica con il "Cuoppo" il cono di carta che da sempre a Napoli lo contiene, un contenitore pratico, economico e popolare, che ha esaltato il cibo di strada moltissimo tempo prima che si cominciasse a parlare di “street food”.

La “Friggitoria” da “Cipriano Pizzeria” è ricca e rispetta la tradizione: “Crocchè di patate” o “panzarotto” (impasto di purè di patate impanato e fritto, spesso con un cuore morbido di fiordilatte), “Frittatine di pasta” (un disco o cilindro di pasta, di solito bucatini o spaghetti, condito con besciamella, carne macinata, piselli e formaggio, poi impanato e fritto), “Pasta cresciuta” (piccole frittelle salate dalla forma sferica e irregolare, soffici all'interno e croccanti fuori), “Mozzarella in carrozza” (un sandwich panato e fritto composto da fette di pane, pancarrè o pane in cassetta, che racchiudono un cuore di mozzarella, il pane fa da "carrozza" e i fili di formaggio sciolto ricordano le “briglie”), “Montanarine” (un piccolo disco di pasta fritto e condito in superficie con sugo di pomodoro, parmigiano, basilico e altro).

Nel Menù di “Cipriano Pizzeria” non mancano dei deliziosi dolci.

Nulla può esprimere al meglio la volontà di Mario Cipriano, un pizzaiolo che con passione e dedizione al lavoro ha raggiunto così tanti successi, se non le sue parole: “Napoli non è fatta solo di pizza, anche se la pizza resta il simbolo più conosciuto della nostra città. C'è un mondo intero di sapori e preparazioni che appartiene alla cucina popolare e alla vita quotidiana dei napoletani. Il cuoppo è uno di questi: è semplice, immediato, conviviale. Portarlo a Firenze, insieme alle altre specialità della nostra tradizione, per me significa condividere un pezzo della mia storia e della città da cui provengo”.

https://ciprianopizzeria.it/


"La Pizza": Un Fantastico Simbolo d'Italianità (Foto CP)

"Cipriano Pizzeria" a Firenze: il Maestro Mario Cipriano (Foto CP) 

"Cipriano Pizzeria": Spazio Esterno e Ingresso (Foto CP)

"Cipriano Pizzeria": Una Vista Interna (Foto CP)

"La Magia della Pizza" (Foto CP)

Le Super Gustose "Pizze" (Foto Cipriano Pizzeria)

Il Mitico "Calzone" (Foto Cipriano Pizzeria)

 Saporite "Frittatine di Pasta" (Foto CP)

Deliziose "Montanarine" (Foto CP)

 Non Mancano Dolci Prelibatezze (Foto CP)
 
Il Maestro Pizzaiolo Mario Cipriano (Foto CP)


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