domenica 30 novembre 2008

RISTORANTE CACCIATORI DA LUCIANO :- Da tre generazioni qualità, ottima cucina e accoglienza.

Una girata in Umbria è sempre una ottima cosa, andare poi a passeggiare sulle rive del Lago Trasimeno lo è ancora di più. Proprio lungo le sponde, di questa perla della natura italica, sorge Passignano sul Trasimeno (Perugia) rinomato centro turistico; i resti della Rocca, alcuni tratti della Cortina Muraria, dotata di porte e torri, tra cui spicca la Torre di Ponente, trecentesca struttura a forma triangolare, sono le tracce di un passato di Castello conteso, oggi è un caratteristico e panoramico paesino. In questo contesto, sulla passeggiata, proprio davanti al molo del Servizio di Navigazione del Trasimeno, che collega tutti i Centri che si affacciano sul Lago compresa la bellissima Isola Maggiore, c'è un Ristorante che porto nel cuore da tantissimi anni ..... CACCIATORI DA LUCIANO.
Questo straordinario locale, aperto nel lontano ottobre del 1949 da Audemio e Cesira Giorni (babbo e mamma di Luciano), per la prima volta l'ho visitato nel 1979, in quegli anni era il regno di mamma Cesira, donna energica e cuoca sopraffina, infatti aveva appena meritato, nel 1978 la segnalazione sulla Guida e successivamente, nel 1980, la Stella Michelin, davanti al magnifico panorama lacustre, si mangiava divinamente.
Luciano parte giovanissimo per l'estero a fare esperienza, Corsica, Montecarlo, Germania e Svizzera, ma soprattutto in Francia, dove ha lavorato a Parigi in posti da sogno, Maxime, Napoleon e la Tour d'Argent (un mito); nel 1967 torna a casa, e prende il suo posto accanto alla mamma in cucina, convivenza non facile, ma che per moltissimi anni ha dato risultati eccelsi. Con la scomparsa di Cesira, ottobre 2002, Luciano non è rimasto solo per molto tempo, infatti anche il figlio Enrico segue la tradizione di famiglia, e per nostra fortuna, anche nella bravura.
Ma veniamo alla recente ultima visita. Ora di pranzo, solita accoglienza affettuosa, la saletta con pochi tavoli è quella di sempre, calda e ricca, la giornata serena permette di godere anche della bella vista del Lago, ho degustato con piacere:
- Insalata di gamberoni con scaglie di parmigiano,
- Capesante al calvados su mele croccanti (tempura),
- Sashimi di tonno all'aceto balsamico e pinoli,
- Paccheri di Gragnano agli scampi e pecorino di fossa,
- Scampi all'arancio,
- Pera al forno con crema alla cannella e glassa al cioccolato.
Il tutto accompagnato da una stupefacente bottiglia di Krug 1998 (delicato ed estremamente raffinato, armonicamente perfetto). E siccome non mi ero fatto "abbastanza male" mi hanno portato dei pezzetti di cioccolato fondente insieme ad un aromatico bicchiere di rum Coiba invecchiato 21 anni ..... aiuto, meglio prendere un pò d'aria seduto fuori con loro.
Il Ristorante è sempre stato, ed è, famoso per la freschezza del suo pesce, oggi arriva da Anzio, uno dei mercati migliori, e in tutti questi anni le sue preparazioni sono rimaste sempre ad altissimi livelli.
La Carta dei Vini con 150 selezionate etichette, soprattutto Bianchi e Bollicine, è molto interessante.
Andare a mangiare da Luciano ed Enrico è un obbligo per tutti i buongustai, per la qualità, l'ottima cucina e l'accoglienza ..... ma per me è anche una questione di affetto da tre generazioni.
Ristorante Cacciatori da Luciano
Via Nazionale, 11 - Passignano sul Trasimeno (Perugia)
Tel. 075 827210
Aperto sempre, giorno di riposo il Mercoledì, Ferie circa dal 10 al 31 gennaio.


mercoledì 26 novembre 2008

Ein Prosit 2008 :- peccato non poterci andare.

Da domani incomincia, con un fitto programma di appuntamenti, EIN PROSIT 2008, il più importante evento enogastronomico del Friuli Venezia Giulia, festa dei vitigni autoctoni italiani ed internazionali abbinati ad incontri, seminari, laboratori dei sapori e itinerari del gusto. La bella e rilevante manifestazione si terrà, promossa dal Consorzio Promozione Turistica Tarvisiano, nei giorni 27-28-29-30 Novembre e 1 Dicembre, presso il cinquecentesco, storico ed elegante, Palazzo Veneziano di Malborghetto (Udine) e altre sedi limitrofe. All' evento parteciperanno 150 selezionate aziende italiane ed estere, nomi eccelsi come Chateau Margaux per i vini e Pinchiorri per i ristoranti, personaggi come Bepi Pucciarelli e Paolo Marchi proporranno percorsi appetitosi di cibo e vino.
Che dire.....è veramente un peccato non poterci andare.
info@einprosit.org http://www.einprosit.org/

domenica 23 novembre 2008

Una fraterna bisboccia al Puntodivino a Viareggio (Lu).

Ci sono serate che prendono subito la strada giusta, e quella di venerdì 21 novembre 2008 è stata proprio una di queste.
Ritrovo alle ore 20,30 all'Enoteca con Cucina Il Puntodivino, la cena organizzata dall'impareggiabile patron Stefano Niccoli è abbinata ai Vini degli amici Antonella e Fabrizio (Azienda Cantarutti Alfieri), il caratteristico locale è pieno, siamo alle solite, tutti vogliono venire a mangiare qui !!! Meno male che c'è il tavolone, così con gli amici ci possiamo sedere tutti insieme, i sopracitati produttori Antonella e Fabrizio, Antonio e consorte, Francesco (Azienda vitivinicola I Stefanini) con la fidanzata, Manlio, Paolo, Dante, Roberta e il sottoscritto, proprio un'allegra compagnia.
Tra scherzi, lazzi e prese in giro, in un'atmosfera estremamente gioviale, abbiamo degustato :
- Gamberoni su crostone in salsa alle erbe aromatiche, accompagnato da un Pinot Grigio Colli Orientali del Friuli
- Passatina di ceci e calamaretti, olio nuovo e pepe, con Sauvignon Terre di Rosazzo Scacco al Re Doc Colli Orientali del Friuli 2006
- Orecchiette di pasta fresca in salsa di branzino, cuori di carciofo e puntarelle di broccoli, insieme ad un Friulano Doc Colli Orientali del Friuli 2007
- Piccolo tournedos di manzo argentino con cavolfiore e caramello di vino rosso, con Schioppettino Colli Orientali del Friuli 2001
- Gelato di marroni in fonduta di diaspori (cachi), insieme, solo per il tavolone, a due bottiglie di Picolit Docg Colli Orientali del Friuli 1996 (unica ed eccezionale selezione di cui sono state prodotte solo 498 bottiglie, da cc. 500, e quelle bevute erano la n°400 e la n°401).
Debbo dire che tutti i piatti hanno avuto un grande successo, in molti casi non ci siamo vergognati nè a fare la scarpetta, infatti i cestini di pane duravano poco, nè a replicare alcune portate. I Vini tutti molto buoni e sapientemente abbinati, hanno esaltato i palati e riscaldato i cuori. Antonella Cantarutti, simpaticamente, ha conversato con tutti i partecipanti alla serata illustrando le politiche aziendali, i progetti, le nuove tecnologie di vinificazione e i vini portati per l'occasione.
Il servizio è stato perfettamente effettuato da Stefano, sua moglie Alessandra e da Simone e Alessio, i loro figli, insieme alla ragazza di sala. In cucina Camillo e Paolo sono stati i creatori di così tante bontà, aiutati da Momi.
La fraterna compagnia, a tarda ora, non si è sciolta senza il bicchiere della staffa, e Stefano ha scelto per l'ultimo brindisi della serata, con la gran gioia di tutti, una bottiglia di Solaia 2000.
Baci, abbracci e regalini, sono venuto via e per tutta la strada fino a casa ..... ho rimpianto che la fraterna bisboccia fosse finita.
Enoteca con cucina IL PUNTODIVINO di Niccoli Stefano
Via Mazzini 229 - Viareggio (Lucca) Tel e Fax 0584 31046
Azienda Agricola Cantarutti Alfieri
Via Ronchi 9 - San Giovanni al Natisone (Ud) Tel 0432 756317


Buona Cucina, Vino Sincero e Amicizia al Ristorante Golden del Porto Turistico Cala dè Medici di Castiglioncello-Rosignano Solvay (Li).

Giovedì sera, 20 novembre 2008, si è svolta al Ristorante Golden, una piacevolissima soirée a tema sul Tartufo, accompagnato dagli ottimi Vini dell'Azienda Cantarutti Alfieri, ma non solo .....
Infatti, la serata perfettamente organizzata dallo staff del Ristorante guidato dalla brava Cecilia Lami, è iniziata con il benvenuto ai commensali di Aldo Fiordelli, un caro amico, giornalista gastronomo e sommelier, ispettore per la Guida ai Ristoranti d'Italia de l'Espresso e collaboratore di altri importanti periodici del settore, autore del bel libro "Il buon tartufo usi e costumi del "diamante" della tavola", che ha illustrato la storia, la natura e le pregevoli qualità di questo tubero, rispondendo anche esaustivamente, alle numerose domande.
Successivamente la gentilissima e simpaticissima signora Antonella Cantarutti, titolare dell'omonima Azienda Vitivinicola, presente alla cena con il marito Fabrizio, esperto viticultore, girando per i tavoli ha illustrato la loro produzione, le politiche aziendali, le loro nuove tecniche di vinificazione e gli specifici vini della serata.
Ma veniamo alla degustazione con gli ottimi piatti preparati con grande cura dal bravo chef del Golden, Roberto De Franco, e gli abbinamenti selezionati da Paolo Valdastri :
- Uovo di Paolo Parisi con tartufo
- Polentina mantecata con Taleggio al latte crudo e tartufo
Su questi due piatti è stato servito un Friulano Doc Colli Orientali del Friuli 2007
- Ravioli di anatra e foie gras, con il suo fondo come salsa, spinaci saltati e tartufo
Con Sauvignon Terre di Rosazzo Scacco al Re Doc Colli Orientali del Friuli 2006
- Il piccione nelle due differenti cotture, il petto rosato, le cosce croccanti, salsa al miele e pepe di Sechuan, fagottino dei suoi fegatini, con lamelle di tartufo
Accompagnato da un Merlot Terre di Rosazzo Scacco al Re Doc Colli Orientali del Friuli 2005
- Pera Williams caramellata al vino rosso, tartufino di cioccolato alla cannella, gelato al vin brulè
Abbinato ad un Sauternes Chateau Roumieu 2004 ..... e per alcuni impenitenti "per pulirsi la bocca" anche delle freschissime ostriche.
Tutto il tartufo della serata era il Bianco di San Miniato (Pisa) fornito dalla rinomata Azienda Savini Tartufi, che, da ben quattro generazioni (dal 1920), si occupa di raccogliere, selezionare, pulire, confezionare e consegnare questo raro "diamante" di San Miniato.
Alla cena ha partecipato anche una simpatica tavolata della Compagnia teatrale che mette in scena la commedia comica "I 39 scalini" (una spy story di John Barlow) con i brillanti Nini Salerno, Roberto Ciufoli, Barbara Terrinoni e Manuel Casella.
L'atmosfera conviviale, la partecipazione e l'interessamento dei presenti, la buona cucina, il vino sincero, la presenza di tanti amici, hanno fatto della riuscita serata sul tartufo al Ristorante Golden del Porto Turistico Cala dè Medici di Castiglioncello-Rosignano Solvay (Li), un evento speciale.






Sakura Mimi : 40 Volte DAMARE.


Accogliamo con piacere tra i collaboratori l'amica Sakura Mimi, brava giornalista gastronoma giapponese, che ci invia il suo primo articolo per il blog.


40 VOLTE "DAMARE".
Marchio di eccellenza al Ristorante da Vittorio, dell'indimenticabile Vittorio Cerea, oggi gestito dagli eredi, situato sulla collina fuori Bergamo, importante punto di riferimento per gli appassionati di pesce, in particolare di crudo. Il 18 novembre 2008 è stato presentato un bel libro dal titolo "DAMARE. Pesce crudo. 40 ricette di Enrico Cerea. Roberto Cerea. Paolo Rota."
Enrico, Roberto e il loro cognato Paolo, hanno organizzato un bellissimo rinfresco di presentazione nel cuore di Milano vicino a Piazza San Babila. In una impressionante scenografia con al centro un enorme tonno di cinquanta chili, razza Kuro Maguro (molto apprezzato da noi giapponesi), sono stati serviti in abbondanza crudité, scampi, ostriche, carpacci, ecc. tutti al massimo della freschezza, accompagnati da Cuvée Annamaria Clementi di Cà del Bosco. Successivamente un Risottino con il gambero rosso crudo di Sanremo guarnito con i carciofi fritti, che ha perfettamente interpretato le parole dello chef Enrico "Trovare gli accordi giusti è esaltante, con il crudo si arriva all'essenza, alla sopraffina naturalità, al centro della materia"; Paolo Cerea ha aggiunto "Operazione solo in apparenza facile e invece tremendamente complicata". Dal mare e da amare.
di Sakura Mimi
Titolo : DAMARE.Pesce Crudo.40 ricette di Enrico Cerea.Roberto Cerea. Paolo Rota.
Edizioni : Montagud Editores SA - Barcellona
Pag. 176, Fotografie a colori ed illustrazioni a china. Prezzo Euro 85,00.
Ristorante Da Vittorio
Via Cantalupa, 17 - Brusaporto (Bg)
Tel. 035 681024 Fax 035 680849


lunedì 17 novembre 2008

Azienda Agricola IL COLOMBAIO DI SANTA CHIARA ....un sicuro premio per il palato.

Anche se nata nel 2000 ed è uscita con il suo primo Vino nel 2001, questa giovane Azienda Agricola Il Colombaio di Santa Chiara, si è fatta presto notare per la qualità della sua produzione, sia di Vino che di Olio, facendo presto del suo nome un punto di riferimento nella meravigliosa campagna che circonda San Gimignano (Siena) da cui dista solo due chilometri.
L'impresa nasce dalla volontà di Alessio, Stefano e Giampiero Logi di perpetuare l'esperienza di babbo Mario (Classe 1937) contadino e vignaiolo da sempre, mettendo a frutto la sua grande esperienza. Più di dieci ettari con bosco a macchia mediterranea, oliveti, vigneti, cantina, agriturismo, chiesa; il tutto diviso in due frazioni, distanti tra loro circa due chilometri e mezzo, dal soprannome delle quali deriva il nome dell'Azienda.
L'Agriturismo il Colombaio di Santa Chiara è frutto di una ristrutturazione eseguita su un complesso del 1800 con l'uso di materiali e colori naturali, espressioni della tradizione e del territorio circostante, pur offrendo tutti i migliori comfort dell'ospitalità di alta qualità.
La Chiesa romanica del XII secolo di proprietà della famiglia Logi, denominata Pieve di San Donato, riporta indietro nel tempo il visistatore, grazie al fascino ed alle caratteristiche originali mantenute inalterate.
Quattrocentocinquanta piante di Olivi (Leccino, Frantoio e Moraiolo) da cui si producono 4/5 quintali di un eccellente Olio Extra Vergine di Oliva.
Le vigne, sette ettari prevalentemente a Vernaccia, lavorate con un'attenta cura, dopo una vendemmia fatta rigorosamente a mano e una scrupolosa vinificazione, seguita anche dagli enologi Paolo Caciornia e Nicola Berti, producono:
- Vernaccia di San Gimignano DOCG "Selvabianca" (Vernaccia tradizionale vinificata in acciaio);
- Vernaccia di San Gimignano DOCG "L'Albereta" (Vernaccia fiore lavorata in barrique);
- San Gimignano DOC "Colombaio" (90% Sangiovese con piccole percentuali di Colorino e Canaiolo, il tutto affinato in barrique);
- Vino Rosso IGT "Il Priore" (50% Sangiovese e 50% Canaiolo).
Una particolare attenzione và riservata alla prima uscita del loro Vin Santo, annata 2003, "di Mario" (dedicato al loro babbo), una selezione di uve fatta a fine settembre con un appassimento di circa tre mesi e successiva pressatura e passaggio in caratelli da 40/70 litri per quattro anni, con stoccaggio minimo in bottiglia di cinque mesi. Bellissimo colore, profumo intenso e ricco di aromi, entusiasmante in bocca, persistente, dal retrogusto seducente e appassionante, con un rapporto prezzo/qualità estremamente competitivo ..... proprio un sicuro premio per il palato.
Azienda Agricola Il Colombaio di Santa Chiara
Località Racciano n°9 - Località San Donato n°1, San Gimignano (Siena)
Tel. e Fax 0577 942004


giovedì 13 novembre 2008

Merum Rubrum Ilcinentium : Vino Puro Rosso Montalcinese.

Sono stato fortunato ad avere un amico premuroso come Edoardo Chelucci, che mi ha fatto assaggiare una bottiglia di Merum Rubrum Ilcinentium 2005 Rosso di Montalcino Doc, non solo per la straordinaria qualità del prodotto, ma anche per il numero limitato di bottiglie messe in commercio, 6700 per l'annata 2005 e, addirittura solo 3200 per l'annata 2006.
L'Azienda produttrice di questo Vino, il Podere Canalino, si può dire che "è appena nata", infatti il Vigneto è entrato in produzione con la vendemmia 2004 e si trova addossato alla collina di Montalcino, tra i 350/400 mt. s.l.m.; una superficie di 4 ettari, distante 800 metri dalla cittadina stessa. La vigna reimpiantata nel 1999 è stata disposta con la messa a dimora di viti binate in una intensità di 9500 ceppi ad ettaro, al fine di ottenere una produzione limitata ed ottimale. Questo terreno, acquistato nel primo dopo guerra da Sodi Guerriero, ed ora di proprietà della figlia Luciana, coadiuvata dal marito Sergio Pagliantini e dai figli Alberto e Chiara, è estremamente particolare per la presenza di acque surgive che impongono un tipo di coltura vincolata ad uno stretto rigore ambientale.
L'attuale produzione si basa su tre Vini : il Rosso di Montalcino Doc diversificato, in un base denominato Podere Canalino e in una selezione di nome Merum ..., e un Rosso Toscano Igt.
Il Merum ha la stessa accurata lavorazione del Brunello da cui si differenzia per il minor tempo di maturazione (14 mesi) in botti medie di rovere francese ; quest'ultime sono state realizzate da un vecchio artigiano austriaco che personalmente le ha assemblate in cantina.
Il Merum Rubrum Ilcinentium 2005 (13,5% vol.), assaggiato, si è presentato con un bel colore rosso rubino, profumi ricchi e vellutati, in bocca ben strutturato e persistente, con un piacevolissimo retrogusto e, ulteriore nota di merito, il prezzo.
Se queste sono le basi, attendiamo con ansia la prima uscita del "Brunello Podere Canalino", Vendemmia 2004, già in affinamento in bottiglia e che sarà disponibile in commercio da gennaio 2009; bisognerà impegnarsi, per poterlo bere, data la limitatissima produzione di 2660 bottiglie.