
Parlare di
Pisa è per me molto facile, visto che ci sono nato (
moltissimi anni fa), oltretutto a poche decine di metri dal
Campanile di Santa Maria, conosciuto in tutto il mondo come la
"Torre Pendente" o la
"Torre di Pisa".La
Città, attraversata dal
Fiume Arno, che sfocia in mare a pochi chilometri, sorge su un territorio pianeggiante denominato
Valdarno Inferiore, racchiuso tra il mare e i
Monti Pisani.
Pisa è un luogo ricco di
Storia, tutti i suoi monumenti sono lì a testimonianza, primo fra tutti
Piazza del Duomo, conosciuta anche come
Piazza dei Miracoli, straordinaria, dal
1987, l’
Unesco, l’ha dichiarata
“Patrimonio dell’Umanità”. Il
Duomo di
Santa Maria Assunta, meravigliosa cattedrale medievale, con il suo
Campanile che pende, il
Battistero e il
Cimitero Monumentale, il tutto scenograficamente posto su un grande prato verde e incorniciato dalle antiche mura. Oltre ai tanti monumenti ci sono i
Lungarni con gli antichi palazzi e la magnifica piccola
Chiesa Gotica di
Santa Maria della
Spina edificata nel
1230, le
Piazze e le
Vie, dai vicoli a
Borgo Stretto, quest'ultimo è la principale via del
Centro Storico.
Borgo Stretto nasce nel
Medioevo come ubicazione per le botteghe del tempo, che successivamente si svilupparono e ampliarono i loro traffici, rendendo necessaria la costruzione degli ampi
portici, tuttora esistenti, come protezione delle merci e dei clienti.
Il terreno su cui sorge la
Città è acquitrinoso e cedevole, gli edifici erano stati costruiti, e sono, senza fondamenta, pertanto, quando necessitò ampliare le attività commerciali con magazzini, non potendo scavare cantine, si costruì sopra i
portici, successivamente col tempo i magazzini diventarono abitazioni, fino a giungere ai nostri tempi. Ecco l’affascinante
Borgo Stretto, se lo si percorre verso
Borgo Largo, alla fine delle
loggie, sulla destra c'è
Via San Francesco, imboccatela, fatti pochi metri, al numero civico
103, troverete un’
Osteria, una delle licenze commerciali più vecchie della
Città:
La Grotta.
L’Osteria La Grotta, da semplice rivendita di vino fu trasformata negli anni cinquanta, in qualcosa di più, era il salotto buono della
Città, non solo buon
Vino, ma anche affettati e formaggi, con i piatti caldi come le zuppe e la trippa, cucinate e portate da casa dai proprietari del tempo, per l'epoca un
Locale all’avanguardia. Nel
1965 venne ristrutturata e vi fu costruita la prima cucina, passarono gli anni e nel
1992 arrivò la trasformazione in
Locale rustico ma più raffinato di una semplice
Osteria, fino ad arrivare ai primi anni del terzo millennio; dal
2004 c’è una nuova gestione, il proprietario è
Giacomo Nasello (insieme a me nella prima foto in basso).
Giacomo, classe
1970, già a
17 anni, quando era libero dagli impegni scolastici, andava ad aiutare in sala, al
Ristorante Baldini a
Pontedera (Pi), poi un’esperienza di tre anni all’
Albergo Ristorante Enrico a
Ponsacco (Pi), qui la figlia del proprietario,
Claudia Marinelli, bravissima
Sommelier (vincitrice nel
1993 della prima edizione
Trofeo Calp F.I.S.A.R. Miglior Sommelier dell’
Anno), lo inizia al mondo del
Vino, questa passione non lo abbandonerà più. Altre esperienze importanti per
Giacomo sono quelle all’
Hotel Goya a
Forte dei Marmi (Lu) e dal
1993 al
1995 al famoso
Ristorante La Polveriera di
Giacomo Pardini a
Pontedera. Per i successivi otto anni si dedica con l’aiuto del bravo enologo
Attilio Pagli, al mondo del vino, prendendo anche la rappresentanza di alcuni grandi nomi come
Arnaldo Caprai e
Allegrini, fino al momento in cui sopravviene la decisione di rilevare l’
Osteria in questione.
La Grotta è un
Locale molto caratteristico, il suo nome deriva dal fatto che il soffitto e parte delle pareti è rifinito simil roccia, dando l’impressione di essere proprio in una grotta. Molto caldo e accogliente, si respira un’aria di pulito, nella prima sala, dove c’è anche il bancone, una decina di tavolini di legno, nella seconda, più piccola con il caminetto, che porta anche alla cucina, altri quattro. L’arredamento è rustico, l’apparecchiatura è semplice, piccole tovaglie di carta e tovaglioli di stoffa, ma nel complesso molto gradevole. In sala il servizio è assicurato da
Giacomo, dalla sua
“dolce metà” Scilla e da
Giusi, in cucina l’esperta
Chef Elisabetta Banti.
Il
Menù, prevalentemente di terra, cambia tutti i mesi per seguire la stagionalità della spesa, molto accurata la scelta degli ingredienti, grande passione per l’olio extra vergine toscano,
“il migliore del mondo”. Particolare anche la scelta delle carni, per le robuste bistecche l’ottimo
Angus Irlandese, per i controfiletti e le tagliate il più saporito
Angus Argentino. L’
Aberdeen Angus, è una solida razza bovina, originaria del nord est della
Scozia, per la sua particolare resistenza, adattabilità e qualità della carne è ormai diffusa in molti altri Paesi del mondo, dal
1873 è arrivata anche nelle
Americhe, prendendo qui il nome di
Black Angus.
Da notare che l’acqua della casa, opportunamente trattata da un sistema della
Water Consulting di
Empoli (Fi), è gratuita.
La
Carta dei Vini è molto interessante, si nota la mano dell’esperto, molte le etichette, dopo una prima pagina di
Birra Artigianale, si inizia con i
Prosecchi, molta scelta tra i
Vini Rossi del
Territorio, sia delle
Colline Pisane che della
Toscana, non mancano all’appello tutte le altre importanti
Regioni vitivinicole
Italiane, poi i
Rosati, qualche selezionato
Vino Bianco, pregevole la scelta dei
Vini Francesi. Sul fronte della
Carta c’è una bella e lunga frase presa da
“il Vino e l’Uomo” di
Claude Papin (vigneron in
Anjou,
Francia, titolare dello
Chateau Pierre Bise) che cosi finisce:
“ Senza il vino l’uomo è condannato a perdere la sua Libertà, cioè la sua Natura”.Nel cestino del pane i freschi e buoni prodotti del
Panificio Artigianale Primavera, di
Pisa, fette di pane bianco e schiacciatine, tagliate, assortite ai vari sapori. Ma veniamo alla degustazione.
Antipasto - La mousse tiepida di baccalà al profumo di cipolla su polentina fritta croccante e riccioli di carote.
Questo piatto è stato accompagnato dal
Rosato Scalabrone 2008 Bolgheri D.O.C.,
12.5% Vol., della
Tenuta Guado Al Tasso di Bolgheri (Li), un bel
Vino delicato, vellutato e avvolgente.
Primo – I casoncelli, fatti in casa, (piatto tipico della
Lombardia, un impasto ripieno di carne ed erbe dalla forma quadrata o rettangolare) con gobbi, petto d’anatra affumicato e uvetta.
Secondo – Il controfiletto all’olio peposo con patate mascé e rape saltate con le olive.
Insieme a queste due portate è stato servito un
Chianti Classico 2007 Rocca di Montegrossi D.O.C.G. (
90% Sangiovese,
5% Canaiolo,
5% Colorino),
13,5% Vol., dell’ omonima Azienda di
Marco Ricasoli Firidolfi di
Gaiole in Chianti (Si), un
Vino dal colore rosso rubino, intensi gli aromi, robusto ma molto buono, lungo e persistente dal retrogusto particolarmente gradevole.
Dolce – Ricotta di pecora montata con cioccolato caldo e cacao.
In abbinamento al
Passito Solera 1927 Pedro Ximenez Montilla-Moriles Denominacion de Origen, 16% Vol., della
Bodegas (Azienda di produzione, selezione o distribuzione del Vino)
Alvear in Andalusia (Spagna), un nettare, molto buono .
Tutti i piatti e gli abbinamenti mi hanno molto soddisfatto.
Da Maggio a Ottobre, sempre a seconda della stagione, si può mangiare fuori nel confortevole spazio all'uopo arredato, e poi c'è una grossa novità, dal primo di Marzo 2010 apre
"Casa Giacomo", tre accoglienti camere, sopra l'
Osteria, in cui gli ospiti potranno, se lo desiderano, anche pranzare o cenare con più intimità.
Scambiare le opinioni con
Giacomo Nasello, un giovane comunicativo e molto preparato, e ascoltare la sua interpretazione della
Ristorazione è stato molto interessante. Con grande passione ha sottolineato che la freschezza delle materie prime usate, abbinata ad una cucina sincera e tradizionale, sforzandosi sempre di mantenere in equilibrio la qualità con il prezzo è la via giusta per soddisfare la clientela, anche la più esigente.
Era molto tempo che non venivo a pranzo nel
Centro Storico di
Pisa, ed è stato piacevole trovare che all'
Osteria La Grotta si respirava una positiva aria nuova, e dove con professionalità e gentilezza mi hanno servito
"Vino, Pane e Companatico".
Osteria La Grotta
Via San Francesco, 103 Pisa
Aperta a pranzo e cena sempre
Giorno di riposo la Domenica
Tel. 050 578105
info@osterialagrotta.comhttp://www.osterialagrotta.com/