domenica 2 giugno 2013

AL RELAIS & CHATEAUX GRAND HOTEL VILLA CORA A FIRENZE PER IL PASSAGGIO DELLA CORSA PIU’ BELLA DEL MONDO LA “ MILLE MIGLIA”.




Da quando, nel 1769, l’Ingegnere Francese Joseph Nicolas Cugnot (1725-1804) fece muovere, grazie ad un motore a vapore, per una dozzina di minuti e alla velocità di circa 10 Km. all’ora, il suo “mostruoso” carro a tre ruote, di oltre 4 tonnellate, denominato “macchina azionata dal fuoco”, il progresso dell’automobile, attraverso i secoli, ha fatto passi da gigante.

Di pari passo alla sua evoluzione, l’uomo ha avuto con l’automobile un particolare rapporto, molto stretto, un sentimento forte meglio definito con il termine “passione”. 

A Brescia, antichissimo Comune della Lombardia, è di uso comune dire che “nelle vene dei Bresciani scorre benzina al posto del sangue”. 
Questa ardita definizione si lega al fatto che proprio a Brescia, già alla fine del 1800, i cittadini si appassionavano alle primissime e rare gare automobilistiche

Il loro primo idolo fu Ettore Arco Isidoro Bugatti (1881-1947), futuro mitico fondatore dell’omonima casa automobilistica, che il 14 Marzo 1899, appena diciottenne, vinse la Verona-Brescia-Mantova-Verona

Da questo primo evento i Bresciani presero spunto per organizzare delle corse tutte loro. 
Per questo scopo nacque, nel 1904, anche il Circuito di Brescia, dove il 4 Settembre del 1921 si svolse il Primo Gran Premio d’Italia.

Nel Territorio Bresciano la passione per le automobili era tangibile, nel 1906 fondarono il loro Automobile Club (ufficialmente riconosciuto come Regio Automobile Club d’Italia il 14 novembre 1926), e negli stessi anni sorsero nella Provincia ben sei fabbriche di “sogni a 4 ruote”.

Il 18 Gennaio 1927 con l’apertura della nuova Sede del Club, in Corso Magenta, partì anche l’organizzazione della nuova corsa denominata “Coppa delle Mille Miglia”, identificata dal marchio della ”Freccia Rossa”.  

Il 26 Marzo del 1927, al mattino presto, ebbe inizio la prima Mille Miglia che si concluse circa 21 ore dopo. 
Le macchine avevano percorso 1700 chilometri di strade Italiane,  non asfaltate, alla “pazzesca”, per quei tempi, velocità media di 77 Km. all’ora. 

La gara delle Mille Miglia divenne sempre più popolare e appassionante e si svolse tutti gli anni dal 1927 al 1940, saltando solo il 1939

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, a partire dal 1947, ci sono state altre edizioni della Gara, sia come Corse (fino al 1957) che come Rievocazioni Storiche.   

L’Edizione 2013 della Mille Miglia, Trentunesima Rievocazione Storica, si è tenuta, dal 16 al 19 Maggio, su di un percorso di 1600 chilometri e ha visto la partecipazione di ben 400 auto, selezionate, con un criterio severissimo in base al valore qualitativo, storico e sportivo, tra 1.575 richieste, provenienti da 30 Paesi del Mondo.

La Mille Miglia 2013 ha attraversato, come sempre, magnifici luoghi storici e naturali, tre questi anche il centro di Firenze

Per godermi lo spettacolo del suo passaggio mi sono recato, Sabato 18 Maggio, in una delle strutture di accoglienza Fiorentine più belle e confortevoli il “5 Stelle LRelais & Chateaux Grand Hotel Villa Cora.

In occasione del passaggio della Mille Miglia, la MAC Group di Genova, Società specializzata, tra l’altro, nell’organizzazione di eventi importati con Presidente Sandro Binelli e Amministratore Delegato Paolo Binelli, ha dato vita, proprio a Villa Cora, ad un appuntamento esclusivo su invito, per alcune centinaia di persone, per conto della Mercedes-Benz Italia.

La Mercedes-Benz è il marchio commerciale usato negli anni, a partire dal 1926, da alcune storiche e famose Aziende Tedesche produttrici di prestigiose automobili. 
Il marchio è contraddistinto dallo stemma che rappresenta una stella a “tre punte” (identificativo della Daimler) con intorno la “corona di alloro” (specifico della Benz). 

Villa Cora è una bellissima villa ottocentesca, con un curatissimo e fiorito Parco, dotato di piscina,  e ubicato tra il verde dei boschi di platani e i giardini del Viale dei Colli
La Villa è vicinissima a quell’incantevole Parco storico, vero e proprio museo all’aperto, della Città di Firenze che è il Giardino di Boboli, uno dei più importanti esempi al mondo di “giardino all’Italiana”.

Firenze dal 1865 al 1871 è stata la Capitale del Regno d’Italia e proprio in quel periodo di grande sviluppo della Città, più precisamente tra 1869 e il 1872, venne edificata, in soli tre anni, Villa Cora per volontà di Gustave Oppenheimer e di sua moglie Eugenia Fenzi.

Successivamente la Villa fu data in affitto per dei periodi a personaggi illustri come la Spagnola Eugenia de Montijo (1826-1920), vedova dell’Imperatore Napoleone III e ultima sovrana di Francia, che vi passò l’inverno del 1876 e la ricchissima Baronessa Russa Nadezhda Von Meck Filaretovna (1831-1894) che vi restò alcuni anni.

Nel 1894 la Villa fu acquistata da Egidio Cora e da sua moglie Giulia Varesi, una famiglia Piemontese nota per la produzione del famoso “Amaro Cora”, da questa proprietà ne è derivato il nome.

Oggi la Villa è un lussuoso “City resort” della Società  “Why The Best Hotels”, con 46 super accessoriate camere e suite. 

Appartiene alla prestigiosa Associazione InternazionaleRelais & Chateaux” che seleziona, nel mondo, esclusivamente le dimore con più charme, quelle che rispettano un altissimo livello di  “carattere & unicità”.    

Villa Cora ha due RistorantiIl Pasha” e “Le Pool Bistrot”.

Il primo si trova dove una volta c’erano le antiche cantine della Villa, ed è dedicato a Isma’il Pascià (1830-1895) Khedivè (sovrano) d’Egitto dal 1863 al 1879, quando fu spodestato dagl’Inglesi, e che qui ha soggiornato a lungo.

Il secondo, aperto da maggio a ottobre, è ubicato nel luminoso e panoramico “giardino d’inverno”, nel parco ai bordi della grande Piscina.

Dal primo di Ottobre del 2010 il responsabile, a Villa Cora, dei Ristoranti e della Banchettistica è il bravo Executive Chef Federico Vannini.

Federico ha origini Pistoiesi, è nato il 9 Agosto del 1974, fin da piccolo ha avuto una grande passione per la cucina. 
Finite le scuole dell’obbligo si è diplomato all’Istituto Professionale di StatoFerdinando  Martiniper l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera di Montecatini Terme (PT).

Tra il 1995 e il 1996, durante il servizio militare presso il Comando della Regione Tosco-Emiliana alla Caserma Simoni di Firenze, ha sfruttato subito il suo diploma: Cuoco con particolare incarico della sala privata del Comandante.

Successivamente ha fatto le sue prime esperienze lavorative nelle Cucine d’importanti Hotel Stellati: Palazzaccio all’Abetone, Rinascente e Royal Palace a Montecatini Terme, tutti in Provincia di Pistoia. 

Al Ristorante San Francisco di Montecatini Terme è salito al ruolo di Capo Partita.

Tra il 1998 e il 2000 ha lavorato con grandi Chefs Stellati in Belgio, a Bruxelles, al Ristorante “La Maison de Boeuf” dell’Hotel Hilton Brussels, e in Svizzera a Ginevra, al Ristorante “Le Cygne” dell’Hotel Noga Hilton.

Negli anni successivi, Federico, ha fatto esperienze in magnifici Ristoranti con Chefs tra i più stellati del mondo. 
In Italia, Ezio Santin dell’Antica Osteria del Ponte a Cassinetta di Lugagnano (MI), Gaetano Trovato di Arnolfo a Colle Val d’Elsa (SI), Marco Stabile dell’Ora d’Aria (FI). 
In Spagna, Joachim Koerper del Girasol a Moraira, Alicante e dal compianto Santi Santamaria del El Raco de Can Fabes a Sant Celoni, Barcellona.  

Federico ha seguito anche l’apertura a Tokio, in Giappone, dell’Antica Osteria del Ponte.

Ma torniamo alla giornata a Villa Cora
L’open day, denominato “Art or Nothing”, perfettamente organizzato e condotto, ha avuto inizio alle 12,30 e si è prolungato nel pomeriggio.

Nel verdeggiante Parco della Villa era possibile ammirare, in anteprima, la nuova lussuosa Mercedes Classe S, oltre ad effettuare un “test drive” di alcune delle vetture più belle di alta gamma della Casa Automobilistica Tedesca.

All’interno di Villa Cora, in una sala dove era stato allestito un set fotografico, il maestro fotografo ritrattista Italo-Americano Ferdinando Cioffi, immortalava gli ospiti con straordinarie foto personalizzate.

Oltre a tutto ciò, nei saloni più grandi della Villa (la Sala degli Specchi, la Sala Moresca, la Sala delle Carte) era stato preparato con molta cura e dedizione dallo Chef Federico Vannini e dal suo Staff un pantagruelico Buffet.

Sui diversi tavoli, continuamente riforniti, si potevano degustare:

- Selezione di pani, focacce e grissini;

- Prosciutto Toscano, formaggio Squacquerone;

- Varietà di Bruschette;

- Finocchiona con mostarda;

- Treccia di mozzarella di bufala e pomodorini pachino;

- Ricotta di pecora e confetture di fragoline;

- Pecorini Toscani e miele di corbezzolo;

- Risotto piselli e mascherpa ;

- Pennette al pomodoro e calamari;

- Salmone marinato all’aneto;

- Carpaccio di manzo su misticanza e grana;

- Insalata del tonno del Chianti;

- Vitello tonnato;

- Cotolette alla Milanese;

- Cruditè di verdure, Insalata Valeriana, Fili di carote, Pomodori;

- Verdure grigliate e marinate;

- Zucchine ripiene;

- Insalata di farro, gamberetti e olive;

- Fantasia di Frutta;

- Gelati e sorbetti della casa;

- Cialdoni, Lingue di Gatto, Cantucci.

Inoltre, per tutta la durata del Buffet, sono stati serviti “ad personam” anche un’infinità di altri ottimi “finger food” assortiti.

La degustazione è stata accompagnato da una numerosa e selezionata varietà di bottiglie tra Bollicine, Vini Bianchi e Rossi.

Tutto molto buono, ben presentato e professionalmente servito. 
Da sottolineare che, ove necessario, è stata mantenuta la giusta temperatura di servizio.

Lo Chef Federico Vannini, molto bravo, attento ai particolari e anche molto disponibile, insieme al Sous-chef Gabriele Andreoni ed allo Chef-pasticcere Luca Pescarelli, oltreché alla Brigata di Cucina e quella di Sala, hanno realizzato un Buffet ricco e pregevolmente variegato.

Nelle prime ore del pomeriggio è transitata davanti a Villa Cora la Mille Miglia con tutto il suo fascino carico di storia.

Rombanti bolidi di tempi lontani insieme ad auto più recenti sono transitate tra gli applausi del pubblico: auto da sogno come Mercedes-Benz, Ferrari, BMW, Porsche, Jaguar, Aston Martin, Bentley, Bugatti, Lorraine Dietrich, Maserati, Fiat, Alfa Romeo, Lancia, Ford, Lagonda, MG, Talbot, Delahaye, Riley, Allard, Triumph, Ermini, Goliath, Lincoln, Volkswagen, Lotus, Citroen, con a bordo equipaggi di famosi piloti e grandi appassionati.

Nella magnifica cornice del Relais & Chateaux Grand Hotel Villa Cora di Firenze ho avuto la fortuna di degustare un ottimo Buffet e di assistere al passaggio della “Mille Miglia” definita dal mitico Enzo Ferrari “la corsa più bella del Mondo”.






Il "Giardino d'Inverno" 

"Le Pool Bistrot" la Sala

Pane e Antipasti

I Primi

I Secondi

Frutta e Gelati

Il servizio Sommelier

Federico Vannini e Giorgio Dracopulos

Mercedes-Benz SSK del 1929

Bentley All Weather del 1927 

Bugatti T 35 del 1925

Lancia Lambda Serie VII del 1928

MG C-Type del 1932

sabato 1 giugno 2013

AL GRANDE SIRIO MACCIONI IL PRIMO PREMIO INTERNAZIONALE EURO-TOQUES ITALIA.




La Euro-Toques International (ETI) è una Organizzazione, fondata nel 1986 da due Chefs di fama mondiale, il Belga Pierre Romeyer e il Francese Paul Bocuse
Essa raggruppa più di 2000 Chefs sia dall’Europa che da altre parti del Mondo
Il suo compito primario è quello di difendere il patrimonio Culinario Europeo di qualità, proteggendone la sua diversità, le sue origini e la sua tipicità.

La Sede centrale dell’Organizzazione si trova a Bruxelles, la bella Capitale del Belgio, ma ci sono 19 Distaccamenti Nazionali in altrettanti Paesi Europei.

Euro-Toques Italia ha Sede a Legnano, in Provincia di Milano, e ha come Presidente Onorario e Fondatore un maestro d’eccezione, il mitico Cuoco (preferisce essere chiamato così) Gualtiero Marchesi, l’attuale Presidente in carica è lo Chef Enrico Derflingher.

Il 27 e il 28 Maggio 2013, Euro-Toques Italia, ha organizzato in Toscana una serie di eventi enogastronomici tra Castagneto Carducci (LI) e Montecatini Terme (PT).

A conclusione della kermesse, nella splendida cornice dello Stabilimento delle Terme Tettuccio di Montecatini è stato consegnato a Sirio Maccioni, da Paul Bocuse, Gualtiero Marchesi e Enrico Derflingher, il Primo Premio Internazionale Euro-Toques Italia.

Sirio Maccioni uno dei più grandi, famosi e premiati ristoratori al mondo è nato proprio a Montecatini Terme nel 1932
Sirio è diventato un mito con il suo leggendario RistoranteLe Cirque”, aperto a New York nel 1974

Una splendida e riuscita festa questa due giorni Toscana dell’Associazione Euro-Toques Italia che ha visto la partecipazione di un centinaio di Chefs soci e moltissimi giornalisti.




Giorgio Dracopulos insieme a Sirio Maccioni

sabato 25 maggio 2013

RISTORANTE “ ORA D’ARIA “ DI MARCO STABILE A FIRENZE: LA RILASSANTE PIACEVOLEZZA DEL BUON GUSTO.




Il Fiorentino Antonio Montelatici (1692-1770), nato da una Famiglia benestante, dopo gli studi ad indirizzo filosofico e teologico, prese i voti divenendo sacerdote dell’Ordine Regolare dei Canonici Lateranensi, con il nome di Ubaldo
Dopo aver girato vari Monasteri Toscani e non, nel 1742  divenne Abate della Badia di S. Pietro Martire nella Frazione di Casanuova del Comune di Laterina (AR). 

Qui, oltre allo studio della fisica, approfondì il suo interesse per la botanica e l’agricoltura. 
Nel 1751 si trasferì alla Badia di S. Bartolomeo, in Località S. Domenico appena fuori il centro di Fiesole (FI).

Mettendo a frutto le conoscenze acquisite, nel 1752, Montelatici scrisse e pubblicò, un interessante trattato dal titolo “Ragionamento sopra i mezzi più necessari per far rifiorire l’agricoltura”. 
Al centro del suo pensiero la necessità di fondare una società che privilegiasse lo sviluppo di una cultura agraria e di conseguenza l’industria agraria. 
Per lui l’agricoltura era “l’arte nobile, dilettevole e fruttuosa, madre e nutrice di tutte le altre, base fondamentale del sostegno e mantenimento della Repubblica”.

Su tali premesse e con l’impegno di Ubaldo Montelatici, oltre ad altri eruditi del tempo, nacque a Firenze, il 4 Giugno del 1753, l’Accademia dei Georgofili; Montelateci ne fu subito nominato segretario.

Per alcuni anni l’Accademia ebbe molte difficoltà a rompere i preconcetti del tempo. 
Solo con l’insediamento, nel 1765, di Leopoldo II d’Asburgo-Lorena (1747-1792) a Gran Duca di Toscana, con il nome di Pietro Leopoldo, l’Accademia ebbe finalmente, il riconoscimento dovuto, diventando un punto di riferimento fondamentale per le politiche agrarie della Toscana.

Montelatici instaurò contatti con scienziati e studiosi di altre nazioni Europee, in particolare Francesi e Tedeschi, aumentando il materiale scientifico e le conoscenze dell’Accademia. 
Ubaldo rimase segretario Accademico fino al Giugno del 1767 per poi essere nominato segretario perpetuo per i carteggi e contatti con l’estero.

Dal 1753 fino al 1767 le riunioni dei Georgofili avvennero in varie sale di diversi palazzi Fiorentini, tra essi possiamo ricordare la Biblioteca Magliabechiana (oggi denominata Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze) sul Lungarno all’altezza di Piazza dei Cavalleggeri
Successivamente, dal 1767,  l’Accademia ebbe per Sede alcune sale di Palazzo Vecchio, dal 1802 i Georgofili si stabilirono in Via Ricasoli
Dal 1932 l’Accademia dei Georgofili ha sede nell’antica Torre de’Pulci con l’ingresso dal loggiato degli Uffizi Corti.

Proprio sul retro della Torre de’Pulci c’è un breve Vicolo, Via dei Georgofili, che porta, attraverso un arco finale, sul Lungarno degli Archibusieri, a pochi passi da Ponte Vecchio.  

Proprio in Via dei Georgofili il grande Chef Marco Stabile ha trasferito, nel 2010, il suo Ristorante Ora d’Aria”.

Marco Stabile è nato il 21 Gennaio 1973 a Pontedera (PI); fin da piccolo, non potendo giocare fuori con gli altri ragazzi per motivi di salute, ha trascorso molto tempo in Casa con la sua mamma.
La mamma, la signora Enrica Santini, originaria di Lari in Provincia di Pisa, è sempre stata un’ottima cuoca e per Marco questo fatto è stato sicuramente uno dei motivi che ha causato l’accendersi della sua passione per la Cucina.

Dopo le scuole dell’obbligo Marco, seguendo il suo desiderio, frequenta e si diploma all’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della RistorazioneBernardo Buontalenti” di Firenze. Proprio in questo periodo vivendo la Città s’innamora di Firenze.

La sua prima esperienza importante, dopo gli stage scolastici e i lavori stagionali,  è quella, appena diciottenne, con il bravo Chef Guido Sabatini al “Club Bell’Arturo” di Firenze.

Una stagione fatta al “Convivio” di San Miniato (PI) gli fa apprendere i segreti del pregiato tartufo.
Poi, dopo aver lavorato anche al “Baghino” di Prato, entra in Cucina al Ristorante “Il Salotto del Chianti” a Mercatale in Val di Pesa (FI).

Altra esperienza che ha segnato profondamente Marco Stabile è quella fatta con lo Chef Marcello Crini, grande conoscitore e appassionato della cultura gastronomica Toscana, al RistoranteOsteria di Passignano” ubicato nell’antichissimo e spettacolare monastero fortificato, nel cuore del Chianti Classico, dell’Abbazia di San Michele Arcangelo a Passignano, Tavarnelle Val di Pesa (FI).

Fondamentale per Marco Stabile la collaborazione, nel 2001, con il grande Chef Gaetano Trovato del RistoranteArnolfo” di Colle di Val d’Elsa, in Provincia di Siena
Il RistoranteArnolfo” con il suo straordinario maestro e Chef/Patron Gaetano, insieme al fratello Giovanni responsabile della Sala, è uno dei Locali più prestigiosi e super premiati, anche dalla Guida Michelin che gli ha riconosciuto ben “due Stelle”.

Successivamente Marco collabora nel Ristorante, di Radda in Chianti (SI), “Al Chiasso dei Portici”, e a “Il Cavaliere” del Castello di Gabbiano a Mercatale Val Di Pesa (FI). 

Nel 2005 Marco Stabile apre a Firenze in Via Ghibellina il suo RistoranteOra d’Aria”.

Il nome scelto per il suo nuovo Locale ha un qualche legame anche con il vicino antico Monastero delle Murate, dal 1883 al 1985 Carcere Fiorentino maschile, ma, soprattutto, identifica la pausa, il tempo trascorso piacevolmente e in tranquillità, degustando le sue eccellenti preparazioni.

Quello di Marco è un Ristorante con una cucina che piace e ha subito successo.

Tra gli altri premi e riconoscimenti, nel 2009, ne arriva uno tra i più importanti, anche per la sua rilevanza internazionale, l’inserimento nella prestigiosa Associazione Jeunes Restaurateurs d'Europe (Giovani Ristoratori d'Europa).

Questa Associazione JRE è nata in Francia nel 1974, grazie all'Azienda Grand Marnier, si è allargata  in Europa nel 1992, è diffusa in dieci tra le più importanti Nazioni Europee, con più di 500 tra soci effettivi ed onorari, il suo motto è “Talento e Passione”. 
Per ottenere l'ammissione bisogna essere Chef proprietari/comproprietari del Ristorante dove si opera ed avere tra i 24 e i 37 anni, si rimane soci effettivi fino ai 45 anni, poi si diventa soci onorari.

Nel Giugno 2010, dopo aver trovato un fondo, ex rimessaggio di carretti, ed aver affrontato impegnative opere per la ristrutturazione, Marco Stabile apre la nuova sede in Via dei Georgofili al numero civico 11R.

Il RistoranteOra d’Aria” è semplicemente elegante, dai colori tenui e riposanti, molto curato nei minimi particolari, il corpo centrale è la bella cucina completamente a vista sia dalla strada che dalla sala del piano terra con la grande parete a specchio. 
La Cucina è come un palcoscenico dove si può ammirare la Brigata e lo Chef nei momenti più delicati delle preparazioni e poi quando è finito il servizio cala lentamente e romanticamente la tendina, come a teatro. 

Ad un’altra accogliente e caratteristica sala si giunge scendendo le comode scale al seminterrato, da quest’ultima si accede alla Cantina dove si trova un tavolo “di emergenza” gestito personalmente dallo Chef.

L’apparecchiatura è essenziale ma elegante, a pranzo è più semplice e sulle tovaglie c’è scritto “honni soit qui mal y pense” (sia vituperato chi ne pensa male) motto dell’Ordine della Giarrettiera,  il più antico ed elevato ordine cavalleresco del Regno Unito, fondato da Re Edordo III all’incirca nel 1349.

La Carta dei Vini è importante e super selezionata, circa 600 etichette dall’Italia, dalla Francia e dal resto del Mondo.
Anche la Carta delle Birre è notevole, per la sua eccezionalità è stata anche premiata dalla Guida dei Ristoranti dell’Espresso.

Il Menu è vario , offre una ampia scelta sia alla Carta che nei due Menu degustazione uno di terra  “Il Menu Toscano a modo mio”, l’altro di mare “Il Pesciolino”. 

A pranzo, Marco Stabile, offre la possibilità di poter assaporare le sue preparazioni in “formato ridotto” ed ad un prezzo altrettanto ridotto, permettendo in questo modo a tutti la possibilità di accedere alla sua Cucina Gourmet
In tutti i casi il rapporto qualità/prezzo è sempre molto interessante.

Ma veniamo alla degustazione fatta che è stata accompagnata da:

- “Berlucchi Cellarius 2007”, Edizione Limitata Cuvée J.E.R. (Jeunes Restaurateurs d'Europe),  Franciacorta Millesimato Extra Brut, Blanc de Blancs, Sboccatura 2011, 100% Chardonnay, 12,5% Vol.,  prodotto dalla Guido Berlucchi di Borgonato, Brescia;

- “La Raia Gavi Riserva 2010”, D.O.C.G., 13% Vol., prodotto con Uva Cortese, coltivata con metodo biodinamico, dall’Azienda Agricola La Raia della famiglia Rossi Cairo a Novi Ligure, Alessandria;

- “Badia di Morrona Taneto 2010”, Rosso Toscana I.G.T., 14% Vol., prodotto, prevalentemente con uve Syrah e una percentuale variabile di Sangiovese e Merlot, dalla Tenuta Badia di Morrona, Terricciola, Pisa;

- “Xyauyù 2009” Riserva Teo Musso, 14% Vol., Birra doppio malto naturale, ad alta fermentazione, non pastorizzata, “da consumarsi preferibilmente entro la fine del mondo“, prodotta secondo la tradizione artigianale dal Birrificio Baladin il Località Prella,  Farigliano, Cuneo. 
Questa birra, dai sentori molto particolari, ha accompagnato il dolce.

In tavola il vassoio con il buon pane Toscano, i panini di farina biologica e la focaccia al rosmarino. 

Sono state servite le seguenti portate:

- Zuppa di ceci rugosi della Maremma (prodotti a Campagnatico, Località la Lena, in Provincia di Grosseto) con trippette di baccalà e falsa cenere (nero di seppia essiccato al forno). 
L’Olio Extravergine di Oliva usato in questa preparazione è il “Fruttato Intenso”, selezione di olive verdi raccolte a mano e frante a freddo, del Frantoio Santa Téa di Gonnelli, dal 1585 (5 secoli di storia dell’Olio) a Reggello, Firenze;

- Tartara di manzo Piemontese marinato con Birra Pilsner Urquell (Birra Ceca prodotta dal 1842 dalla Ditta Plzensky Prazdroj in Boemia e partnership della Associazione Jeunes Restaurateurs d'Europe) e caviale di tartufo (sferificato con la tecnica del famoso Chef Spagnolo Ferran Adrià), con crescioni dei giardini. 
L’Olio Extravergine di Oliva usato in questa preparazione è il Monocultivar Olivastra (Etichetta Argento) prodotto da agricoltura biologica dall’Azienda Agricola Salustri Leonardo in Località Poggio del Sasso a Cinigiano (GR);

- “L’uovo, le uova e la gallina: i riti della nonna Toscana” - Brodo ristretto di gallina con uovo poché (in camicia), gallina bollita, uova di aringa, paté di fegatini al vin santo e pane fritto;

- Spaghettino del premiato Pastificio Martelli di Lari, Pisa, Olio Extravergine di Oliva I.G.P. “I Campacci”  dell’Azienda AgricolaLe Selve” di Fabrizio e Francesco Filippi a Pomaia, Santa Luce (PI), pepe nero della Malesia (pepe nero di Rimbàs presidio Slow Food) e Parmigiano invecchiato 30 mesi;

- Anatra da foie gras maschio (più saporita) con patate e carote viola con terrina di fegato grasso racchiusa nel lardo affumicato di Paolo Parisi, per finitura nocciole e crescioni;

- Distesa di sabbia al cacao, granita al caffè, aria alla nocciola e gelato al lime. 

Tutto molto buono e belle le presentazioni.

La Cucina di Marco Stabile è radicata fortemente nella tradizione ma è anche curiosa e innovativa, aperta ad una visione più ampia, legata al territorio ma allo stesso tempo cosmopolita. 
Una Cucina molto personale, d’autore, intelligente e gustosa, senza forzature, molto “morbida” negli accostamenti, severa nella scelta delle materie prime, ricca di innamoramenti come quello per i preziosi Oli Extravergini d’Oliva. 
Una Cucina di altissimo livello tanto da meritare nel 2011 la prestigiosissima "Stella" della Guida Michelin.

In cucina Marco Stabile ha un’affiatata, efficiente e super esperta Brigata composta da Ivan Giglio, Marta Scalabrini, Giorgio Falzarano, Claudio Porro, oltre che dai pasticceri Michele Bernacchioni e Maurizio Badii.

In sala il servizio è perfettamente eseguito da un personale gentile, attento e premuroso diretto dal giovane (classe 1980) Maitre di origine Cremonese Marco Maiocchi che si è specializzato lavorando in super stellati Alberghi a Londra e alle Isole Canarie.

Marco Stabile è molto impegnato a diffondere la sua passione e la sua cultura gastronomica sia in Italia che all’Estero.

In Italia insegna alla “Ital. Cook - Master Italian Cooking”di Jesi, Ancona (Scuola di specializzazione nata da un progetto Slow Food), all’Istituto Professionale di Stato per l’Enogastronomia e l’Ospitalità AlberghieraF. Martini” di Montecatini Terme (PT) e all’Accademia del Gusto, centro di formazione per le attività ricettive, di Arezzo.

Recentemente è entrato a far parte, come Executive Chef non residente, di un progetto intrapreso  da un gruppo d’imprenditori Italiani che, negli Stati Uniti in Florida a Miami, hanno inaugurato “Toscana Divino”, un “concentrato” di Toscanità enogastronomica e fashion.

Pur essendo arrivato tardi e senza prenotare, Marco Stabile è stato estremamente gentile e   accogliente, così ho potuto godermi, nella più assoluta tranquillità, la rilassante piacevolezza del buon gusto di questa ……… “Ora d’Aria”.   

Ristorante Ora d’Aria

Via dei Georgofili,  11R

Firenze

Tel.  055  2001699



La Sala davanti alla Cucina

La Sala al Piano Inferiore

La Zuppa di Ceci 

La Tartara

L'Uovo, le Uova e la Gallina 

Lo Spaghettino Martelli

L'Anatra

Il Dolce

Marco Stabile e Giorgio Dracopulos

domenica 19 maggio 2013

“ LUNASIA “ L’ACCOGLIENTE RISTORANTE STELLATO DEL GREEN PARK RESORT A TIRRENIA (PI) IN LOCALITA’ CALAMBRONE.




La zona situata lungo la costa sul confine tra le Province di Pisa e Livorno si chiama Calambrone, ma anticamente era denominata “Caput Labronis”. 
Per secoli e fino ai primi decenni del 1900 è stata una zona paludosa salmastrosa e praticamente disabitata con alcune vestigia storiche collegate al periodo della Repubblica Marinara di Pisa (dal XI al XV Secolo) e del suo antico Porto.

Nel 1920 questo territorio apparteneva alla Tenuta Reale di Tombolo.

Proprio in quegli anni in tutta Italia furono messi in campo dei mega progetti che coinvolsero tutto il Paese: tra questi molte furono le bonifiche e le nuove fondazioni di centri abitati.

Anche il Calabrone nel 1925, dopo la bonifica, divenne la sede della nuova “Città Elioterapica”.
Il progetto fortemente voluto dai reparti Pediatrici dell’Ospedale di Pisa e di Livorno fu apertamente appoggiato da potenti politici locali come il Livornese Costanzo Ciano (1876-1939), ministro del Governo di allora, e il Podestà di Pisa Guido Buffarini Guidi (1895-1945).

Tra il 1931 e il 1938 sorsero, sulla spiaggia del Calabrone tra il viale XXVIII Ottobre (oggi Viale del Tirreno) e il mare, sei complessi moderni e arditi. 
Edifici, architettonicamente importanti che seguivano lo stile denominato “Razionalismo Italiano”, meglio conosciuti come “colonie estive”.

Le avveniristiche costruzioni, con tutti i più moderni servizi (piscine, palestre, cinema, teatri, librerie, strutture di primo soccorso), furono edificate sotto la guida di famosi Ingegneri e Architetti come il Bolognese Angiolo Mazzoni del Grande (1894-1979), i Romani Giulio Pediconi (1906-1999), Ghino Venturi (1884-1970) Mario Paniconi (1904-1973) e Marcello Piacentini (1881-1960).

Oltre a ciò la zona venne resa autonoma con la costruzione anche di altre strutture come la Chiesa di Santa Rosa, la direzione sanitaria, gli ambulatori, la zona uffici, le lavanderie, i magazzini, la centrale termica e le autorimesse.

Per agevolare le comunicazioni, il 26 Agosto 1935, fu completata la linea ferroviaria Pisa-Marina di Pisa-Tirrenia-Calambrone-Livorno, che, partendo dal centro Pisano, arrivava a Livorno, alla Stazione di Barriera Margherita, proprio davanti all’Accademia Navale
Mi ricordo benissimo, per esserci stato, il cosiddetto Trammino per i Pisani e il Trenino per i Livornesi, comodo e divertente. 
Purtroppo, il servizio fu interrotto il 15 Settembre del 1960.

Le Colonie Estive del Calabrone ebbero il grande merito di curare con la talassoterapia e l’elioterapia, oltre che ad assisterli gratuitamente in ogni tipo di loro necessità, migliaia di bambini, tra i 6 e i 12 anni, soprattutto di famiglie bisognose.

Lungo tutti i litorali dello stivale Italico le Colonie servirono a limitare moltissimo le malattie che allora erano causa di un’altissima mortalità infantile. 
Anche se vivevano in una Penisola, solo grazie alle Colonie, la stragrande maggioranza dei bambini Italiani conobbe il mare.  

Dopo la Seconda Guerra Mondiale il Calambrone fu quasi completamente abbandonato e gli edifici delle Colonie iniziarono a deteriorarsi. 
La Località balneare si è sviluppata invece intorno al centro di Tirrenia.

Solo dai primi anni del 2000 la zona è rinata con un grande progetto di riqualificazione turistico/residenziale che coinvolge anche il recupero di tutte le vecchie Colonie come edilizia privata.

Nell’ambito di questo progetto una delle più belle strutture che sono nate al Calambrone è il Green Park Resort, “4 Stelle S”, vero e proprio “gioielloPisano del Gruppo Soft Living Places della Famiglia Madonna. 
Il Gruppo è proprietario di altri due lussuosi Hotel in Versilia, l’Hotel Byron5 Stelle L” di Forte dei Marmi e l’Hotel Plaza e de Russie4 Stelle”di Viareggio.

Al Green Park Resort cinque grandi strutture a due piani immerse in 5 ettari di pineta e macchia mediterranea circondano un bellissimo verdeggiante parco giardino (da girare con apposite “golf buggy” elettriche”) con la grande piscina scoperta intorno alla quale in estate si effettua ”Il Grill”. 
Quattro suites, 42 junior suites, un centinaio di accoglienti camere Delux e Superior dotate di ogni comfort, il centro Congressi, la sala fitness e la SPA, fanno di questo Resort il luogo ideale per una vacanza rilassante dove si può essere totalmente coccolati.

Oltre a tutto ciò ci sono due Ristoranti, “Le Ginestre” e il “Lunasia”. 
Il primo, grande e accogliente, fino a 500 persone, offre una Cucina espressa di alto livello con un servizio puntuale e attento, l’altro, data la sua grande importanza gastronomica necessita di una accurata e dettagliata descrizione.

Dal mese di Maggio 2000, responsabile della ristorazione, della banchettistica e del food & beverage del Green Park Resort e lo Chef Executive Luca Landi.

Luca è nato a Lucca il 19 Gennaio 1974, la sua è una famiglia di artigiani, per la precisione “figurinai”, coloro che producono figurine in gesso. 
Per tutto il Novecento questa nota produzione, vanto della Lucchesia, è stata esportata in tutto il mondo.

La passione di Luca per la Cucina ha un seme nell’ammirazione e nell’amore per la sua mamma, una ottima cuoca, che fin da piccolo ha voluto emulare.

Poi col crescere Luca ha frequentato e si è diplomato come Tecnico, nel 1993, ad una delle migliori Scuole, l’Istituto Professionale di Stato Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità AlberghieraGiuseppe Minuto” di Marina di Massa (MS). 
Qui è stato seguito da esperti professori come Giancarlo Aldrovandi e Rolando Paganini che gli hanno dato solide basi con i loro insegnamenti sui  principi fondamentali di una Cucina professionale.

Durante i praticantati estivi in Ristoranti e Hotel vicini alla Scuola, Luca fa l’incontro con colui che trasformerà la sua passione in un amore senza compromessi, in un desiderio teso alla ricerca della perfezione per mezzo dell’assoluta applicazione e dedizione: il grande maestro della Cucina Creativa Italiana Angelo Paracucchi.

Angelo (1929-2004), originario Umbro, era lo Chef/Patron del famoso RistoranteLocanda dell’Angelo” ad Ameglia (SP); insieme a lui, Luca, oltre a quel primo periodo, tornerà a lavorare per diversi mesi nel 1997.

Luca Landi, uno dei migliori allievi di Angelo Paracucchi, quando parla degli straordinari insegnamenti del Maestro, della sua arte culinaria, del suo fascino di uomo e di Chef, non riesce a trattenere l’emozione.

Luca ha fatto varie esperienze, sia in Italia che all’estero, nelle cucine di grandissimi Chef super “Stellati” come, tra gli altri, Italo Bassi e Riccardo Monco dell’Enoteca Pinchiorri di Firenze, Pierre Simonazzi al Ristorante “La Closerie des Lilas” di Parigi, Frank Cerruti al Ristorante “Louis XV” a Montecarlo, Carles Abellan al Ristorante “Commec 24” e Jordi Vilà al Ristorante “Alkimia”,   ambedue a Barcellona.

Luca ha trascorso un periodo, per uno stage, anche al bellissimo e super moderno Ristorante “El Celler de Can Roca”, a Girona in Spagna, dai fratelli Roca, Joan, Josep e Jordi, recentemente premiato con il titolo di “Primo Ristorante al Mondo” secondo la classifica 2013 della “The World’s 50 Best Restaurants”.  

Il Ristorante “Lunasia” ha aperto nel 2004, Luca Landi non solo ha ideato la proposta gastronomica ma ha anche seguito la progettazione e ne ha impostato la filosofia.

Molto bella la struttura del “Lunasia” all’interno del Resort, ricorda una nave.
Arrivati all’ingresso, da una porta automatica, si accede ad uno spazio con di fronte il bancone bar, a destra, tramite in corto corridoio, da cui si può vedere la cucina, si entra nella grande e luminosissima sala. 
Su due lati, infatti, una grandissima panoramica vetrata curva, interrotta solo da alcune colonnine colorate, permette di godere della vista del parco/giardino. 
Nel complesso una struttura molto accogliente con diversi angoli provvisti di comodi divani.

La “mise en place” è curatissima nei minimi dettagli, come tutto del resto.

La "Carta dei Vini”, in realtà sono tre, una dedicata alle Strade del Vino di Toscana, la seconda con Champagne, Spumati e Vini Bianchi, la terza con i Vini Rossi. 
Le scelta è molto ampia sia di prodotti Italiani che di quelli provenienti da altre parti del mondo. 
Una selezione di Etichette molto esperta in grado di soddisfare qualsiasi esigenza.
Ci sono poi la Carta delle Acque, quella dei Caffè e quella delle Tisane

Il Menu è vario, di terra e di mare, oltre all’ampia scelta alla Carta “Cartoline di Sapore”, ci sono tre Menu Degustazione con un diverso numero di portate: “Paesaggi”, “Simone e Claudio (sous-chef) in Fantasia” e “Primavera di Toscana”.

Un discorso a parte meriterebbe il magnifico Pane assortito della Casa, nelle varie forme e sapori, servito premurosamente durante tutta la degustazione, ma lo spazio è tiranno, posso solo dire che era eccellente.

La degustazione è stata accompagnata da:

- “Marchese Antinori Nature Spumante Metodo Classico”, Sboccatura 2012, 12% Vol., prodotto dall’Azienda Agricola Marchesi Antinori di San Casciano Val di Pesa (FI);

- “Testamatta Bugia 2009”, Bianco Toscana I.G.T., 100% Ansonica, da Vigneti dell’Isola del Giglio, 13% Vol., prodotto dall’Azienda Agricola Testamatta a Fiesole (FI);

- “Badia a Passignano Riserva 2003”, Chianti Classico D.O.C.G., 100% Sangiovese, 13,5% Vol., dell’Azienda Agricola Marchesi Antinori di San Casciano Val di Pesa (FI).

Sono state servite le seguenti portate:

Aperitivo ….. del Marinaio … Le repubbliche Marinare …….

- PISA, Lo Scoglio : Cono di gelato di cozze e datteri (cono all’olio extravergine di oliva, gelato di cozze pelose, marmellata di datteri, sfoglia di guanciale);

- GENOVA, La Scatola: Acciughe e l’orto (pasta frolla sablé alle olive taggiasche, gelato alle acciughe, crudités di verdure);

- AMALFI, Il Sale: Pesce azzurro e burrata (crocchette di pesce azzurro con carotine e spuma di burrata);

- VENEZIA, La Rete: Corallo e crostacei (pane mantecato con bisque di crostacei, maionese al riccio di mare, moleche al parmigiano e uovo);

- VENEZIA, Il mangia e bevi: CosmoScampo (gelato di scampo su cialdine di semola soffiata al nero di seppia - nella fiala succo di mirtillo, lime, vodka e cointreau); 

- “Arca di Noè”: Zuppa di mare come un panino (base di malto, sandwich di lievito madre bagnato con una zuppa di pesce, carote e cipollotti bruciati alla fiamma, polpo e triglie);

- Piccoli ravioli di latte, cannolicchi e asparagi, pane nero e uova sperlano (ravioli fatti in casa con pasta delicatissima “tipo Paracucchi” ripieni di latte affumicato, crema di asparagi, uova di sperlano, pesce migratore che vive in acque marine litorali e anche in acqua dolce, marinate nel wasabi, bricioli di polvere di nero di seppia);

- Il Piccione: Ricordi di Maremma pensiero …… in ingredienti (piccione Maremmano, aletta marinata e cucinata in salsa, filetto scottato, petto arrostito, coscetta farcita di foie gras e ricoperta da una impanatura di semi vari, marmellata di arance e olive, salsa con ossa di piccione, rape bianche e rosse);

- Pan.Pe.Ato: Pan bagnato, pepe & Co, gelato menta e rucola (ganache al pepe, coulis di fragole e crema di peperone, biscotto bagnato nel latte, nel bicchierino un mojito);

- “Girandola di sensazioni zuccherine”.    

Che dire ……… belle e coreografiche le presentazioni, per il resto uno “tsunami di ottimi sapori”. 

La Cucina di Luca Landi è esperta, precisa, attenta, mai scontata, divertente, coniuga con molta perizia la tradizione con la modernità e il gusto con l’estetica.

Luca dice che segue sempre la regola delle tre “R”: Rispetto (per gli ingredienti e la territorialità), Rigore (nell’esecuzione dei procedimenti per la realizzazione di ogni piatto), Ricetta (elaborare l’idea, trasformarla in pietanza mantenendo sempre i giusti equilibri, le giuste fasi di lavorazione e di cottura, l’armonica costruzione architettonica e cromatica).

In Cucina Luca è supportato dai validi Sous-Chef Simone Di Maio, Claudio Biondo e Cristian Cecconi.

La Brigata di Sala, molto efficiente e professionale, è guidata dalla responsabile Maitre e Sommelier Claudia Parigi, dal secondo Maitre Sfar Amir e dalla Chef di Sala Sandra Pullia.

A Luca Landi e al RistoranteLunasia” in questi anni sono arrivati molti premi e riconoscimenti, oltre ad ottime valutazioni su tutte le principali Guide Gastronomiche; dal 2012 hanno anche la prestigiosa “Stella” della Michelin.

Un particolare ringraziamento per l’ospitalità va al gentilissimo Salvatore Madonna Amministratore Delegato del Gruppo Alberghiero Soft Living Place.

Nell’accogliente RistoranteLunasia” del Green Park Resort di Tirrenia, in Località Calabrone, nella più assoluta quiete e tranquillità, mi sono molto divertito ad assaggiare l’originale e creativa Cucina del grande Chef Luca Landi.

Ristorante Lunasia

c/o Green Park Resort

Via dei Tulipani, 1

Tirrenia (PI)

Tel. 050 3135711



Pisa - Lo Scoglio

Genova - La Scatola

Amalfi - Il Sale

Venezia - La Rete

Venezia - Il Mangia e Bevi

L'Arca di Noè

I Piccoli Ravioli

Il Piccione

Il Pan. Pe. Ato.

La Girandola di Sensazioni Zuccherine

Claudia Parigi, Giorgio Dracopulos, Luca Landi