sabato 14 febbraio 2015

MADRID FUSIÓN 2015 “COCINAS VIAJERAS”: UNA FANTASTICA AVVENTURA ATTRAVERSO IL MEGLIO DELLA CULTURA GASTRONOMICA MONDIALE.




La XIII Edizione del Congresso Mondiale di GastronomiaMadrid Fusión” si è svolta a Madrid, in Spagna, nei giorni Lunedì 2, Martedì 3 e Mercoledì 4 Febbraio 2015.

La Cucina Fusion non è altro che l’armonico incontro di varie e specifiche tradizioni culinarie provenienti anche da Paesi molto lontani tra di loro.

Madrid Fusión quest’anno era dedicata alla “Cocinas Viajeras - Una Aventura por el Conocimiento”   (Cucina Itinerante - L’Avventura della Conoscenza).

Il Vertice si è tenuto, come in quasi tutti gli anni precedenti, nell’accogliente sede del “Palazzo Municipale dei Congressi” della bella Capitale Spagnola.

Il “Palacio Municipal de Congresos” (progettato dall’Architetto Urbanista Spagnolo Ricardo Bofill Levi, e inaugurato nel 1993), in Avenida de la Capital De España 21, è ubicato nella nuova e avveniristica zona fieristica di Madrid, “Campo de las  Naciones”, vicinissima all’Aeroporto Internazionale Madrileno di “Adolfo Suárez Madrid-Barajas”. 

Il Comitato d’Onore di “Madrid Fusión” è presieduto da Sua Maestà il Re Felipe VI, e da molti personaggi delle Istituzioni Nazionali e Locali come il Presidente della Comunità Autonoma di Madrid, il Signor Ignacio González González (non è una ripetizione), il Sindaco di Madrid, la Signora Ana Botella, il Ministro dell’Agricoltura, la Signora Isabel García Tejerina e il Segretario di Stato del Commercio e del Ministero dell’Economia, Signor Jaime García-Legaz
Ne fanno parte anche due straordinari Chef Spagnoli, famosi in tutto il mondo, Ferrán Adrià e Juan Mari Arzak.

Tra gli Sponsor istituzionali anche l’Instituto De Comercio Exterior (ICEX), l’Instituto De Turismo De España (Turespaña) e l’Institución Ferial De Madrid (IFEMA).    

Il Vertice Internazionale di Enogastronomia si è svolto coinvolgendo contemporaneamente i vari piani dell’edificio e i diversi fronti.

Nel grandissimo Auditorium si susseguivano gli “Show Cooking”, presentazioni culinarie di grandi Chef provenienti da moltissime parti del mondo, interessanti dibattiti con personaggi illustri della gastronomia internazionale, affascinanti filmati che presentavano mondi e metodi lontani, le  premiazioni e i concorsi tra i quali quello del “IX Concurso de Cocina Creativa con Productos Italianos”, patrocinato dalla Salumi Negrini di Ferrara, e il “Premio Cocinero Revelación 2014”.

Super prestigiosi e super famosi Chef, in moltissimi casi anche “super stellati”, come Joan Roca, Elena Arzak, Eneko Atxa, Joël Robuchon, Mitsuharu Tsumura, David Muñoz, Yoshihiro Narisawa, Elsa Judhit Olmos, Mario Sandoval, Sergi Arola, Akrame Benallal, Paco Morales, Dani García, Bernard Lahousse, Zhenxiang Dong, Óscar Velasco, Filip Langhoff, Kasper Salomaki, Andoni Luis Adúriz, Zhou Xiaoyan, Jean-François Piège, Myrna Segismundo, Tom Sellers, Tomoyuki Sekiguchi, Leonor Espinosa, solo per citarne una minima parte, hanno dato il meglio della loro arte culinaria.

Nelle varie sale, ai diversi piani, si poteva assistere a conferenze stampa e a incontri gastronomici con altri paesi; quest’anno, la Nazione invitata (messa in vetrina) è stata la Cina.  

Oltre a tutto ciò, in contemporanea, si svolgevano anche altre importanti e numerose iniziative intraprese dai molti espositori presenti.
In ampie zone del Palazzo Municipale dei Congressi, erano allestiti, infatti, numerosi Stand Enogastronomici Internazionali in rappresentanza di tutto ciò che si può collegare al settore della gastronomia.

Un particolare ed ampio spazio, al piano terra, era dedicato, con stand ed venti, a “Saborea España” per conoscere il meglio delle tradizioni gastronomiche Spagnole
Il responsabile di questa particolare sezione era lo ChefStellatoMario Sandoval presidente della “Federacion de Cocineros y Reposteros de España” (FACYRE).

In parallelo e a integrazione di “Madrid Fusión 2015”, anche molti incontri e straordinarie degustazioni per “Enofusión 2015”, tutto sul mondo del Vino Spagnolo.

Come sempre, per me, è stato un grande piacere rivedere moltissimi amici, tra cui molti grandi Chef, e i bravi giornalisti Ignacio Medina e Juan Manuel Bellver Sánchez, presenti in qualità di conduttori o giurati nei vari eventi.

Il Congresso vero e proprio è finito, nella serata di Mercoledì 4 Febbraio, tra moltissimi applausi.

L’Evento Gastronomico di Madrid non era soltanto quello del “Palacio Municipal de Congresos” ma era diffuso, grazie all’attenta organizzazione del Comune, anche in tutta l’accogliente Capitale Spagnola con il “Gastrofestival Madrid Fusión 2015” (Gastronomía para lo cinco sentidos = Gastronomia per i cinque sensi). 
Infatti, dal 31 Gennaio al 15 Febbraio, in più di 400 tra locali di ristorazione, musei, galleria d’arte, scuole di cucina, teatri, cinema si potevano approfondire tutti i vari aspetti della gastronomia.

Nei tre giorni di “Madrid Fusión 2015” le serate, per la stampa internazionale, sono state dedicate, la prima, al cocktail-party, svoltosi al Ristorante Life & FoodRamses”, per la presentazione della Prima Edizione di “Madrid Fusión Manila” che si svolgerà nella Repubblica delle Filippine dal 24 al 26 Aprile 2015.

Il Ristorante Life & FoodRamses” è un super moderno Locale, riccamente ristrutturato e arredato dal famoso Architetto e Designer Francese Philippe Starck, ubicato su un lato della Piazza dove spicca la bellissima “Puerta de Alcalá” (uno dei monumenti più significativi di Madrid). 
Il “Ramses” ha vari livelli di Ristorazione, quello più importante, al primo piano, si chiama  “Suria” ed è dello Chef Valenziano Ricard Camarena (Una Stella Michelin) ma in Cucina c’è uno dei suoi migliori  allievi il giovane e bravo Chef emergente Aurelio Morales.

La seconda serata tutta dedicata alla cena/presentazione, nel lussuoso ristorante CineseZen Market”, di Madrid, del nuovo voluminoso Libro dello Chef Cinese Zhenxiang Dong.
Lo “Zen Market” è ubicato al terzo piano del famoso “Estadio Santiago Bernabéu” (la fabbrica dei sogni), e dal bordo delle sue sale, riccamente arredate, si gode di una magnifica vista del campo di gioco.

Nella terza sera un divertentissimo e interessante giro per alcuni dei migliori Ristoranti e Locali di Tapas della Capitale: “La Máquina de Chamberí” (uno dei Ristoranti del GruppoLa Maquina”), “Viavelez” (il Ristorante del mio grande amico il bravissimo Chef Paco Ron), “Platea” (un nuovo grande Locale con una pluralità di offerte gastronomiche oltre allo spettacolo) e “5 Jotas” (Ristorante del GruppoOsborne” un’Impresa a carattere familiare  con più di 200 anni di storia).

Una Manifestazione così vasta e ricca è stata, anche quest’anno, perfettamente gestita dall’Organizzazione diMadrid Fusión” con il suo Presidente José Carlos Capel, il Vicepresidente Manuel Quintanero, la Direttrice Lourdes Plana, la Coordinatrice Ana Capel, la Responsabile della Stampa Internazionale Esmeralda Capel, con tutto il loro gentile e preparatissimo Staff.  

Anche “Madrid Fusión 2015” è stata un’Edizione di grande successo, confermato dall’affluenza di migliaia di visitatori e centinaia di giornalisti, ancor di più degli altri anni, moltissimi giunti da ogni angolo della terra, che, per tre giorni, hanno potuto vivere una fantastica avventura attraverso il meglio della cultura gastronomica mondiale.





Madrid Fusión 2015 - L'Ingresso del Congresso

José Carlos Capel e Lourdes Plana aprono l'Evento 

Uno degli spazi Espositivi

Il Pubblico dell'Auditorium

I Piatti dello Chef Francese Jean-François Piège

Elena Arzak la migliore Chef donna del Mondo

Il Piatto dello Chef Cinese Zhou Xiaoyan

La Chef Colombiana Leonor Espinosa

La Preparazione della Chef Leonor Espinosa

Il Piatto dello Chef Francese Akrame Benallal

Il Piatto dello Chef Spagnolo Mario Sandoval

Lo Chef Giapponese Yoshihiro Narisawa

 Il Piatto dello Chef Yoshihiro Narisawa

Giorgio Dracopulos a Madrid Fusión 2015

domenica 8 febbraio 2015

LA PALAMITA, PREPARATA DALLO CHEF PARILLO, E BIRRA STRONG DEL BIRRIFICIO “AMIATA”: UN ABBINAMENTO GRADEVOLE E MODERNO.




La “Sarda sarda”, comunemente conosciuta come “palamita”, è un pesce abbastanza diffuso nel Mar Mediterraneo
Ha un corpo allungato, piuttosto appiattito sui fianchi, di colore argenteo tendente all’azzurro, sul dorso ha delle striature scure, può raggiungere i 70/80 centimetri di lunghezza e superare anche i 10 chili di peso. 
Assomiglia a un piccolo tonno.

Le sue carni compatte, gustose, saporite, con poche spine, sono molto ricche di Omega 3 (acidi grassi essenziali) e sono adatte per ottime preparazioni  culinarie.

Al RistoranteCasale del Mare” di Castiglioncello (LI), un Locale molto accogliente e panoramico, lo Chef Marco Parillo mi ha preparato un piatto bello e molto gustoso:

- Palamita, olio al carbone e patate croccanti.

Su consiglio del mio amico Simone Cantoni, uno dei più grandi esperti che abbiamo in Italia per tutto ciò che riguarda il vasto e affascinante mondo della Birra Artigianale, sia Nazionale che Internazionale, ho fatto un abbinamento particolare.

La Palamita è stata accompagnata da una birra Italiana: “Polska”, (Grodziski - Smoked Wheat Ale), una birra Strong chiara ad alta fermentazione, non pastorizzata e non microfiltrata, prodotta con 100% malto di frumento affumicato su legno di quercia, 5,4% Vol., del Birrificio Amiata di Arcidosso (GR).

Un abbinamento moderno, molto gradevole e indovinato.





Birra Polska

giovedì 29 gennaio 2015

ARAGOSTA BIANCA DI FONDALE E CHAMPAGNE DE VENOGE LOUIS XV 1995: SAPORI SEMPLICEMENTE SUBLIMI.




Il grande Gioacchino Pontrelli, dal 1984, è lo Chef Executive di quel “santuario”, super premiato (anche con una Stella Michelin) della cucina, che è il RistoranteLorenzo” di Forte dei Marmi in Provincia di Lucca.

Gioacchino mi ha preparato un piatto veramente straordinario:

- Guazzetto di aragosta bianca di fondale allo “Champagne de Venoge Louis XV 1995 Brut” (50% Pinot Noir e 50% Chardonnay, 12% Vol.).

Il mitico Lorenzo Viani, patron del locale e “gentleman” della ristorazione mondiale, mi ha fatto servire, in abbinamento, lo stesso “Champagne de Venoge Louis XV 1995 Brut” usato nella preparazione.

Dal 1998 la Grande Maison De Champagne de Venoge è proprietà del Gruppo Boizel-Chanoine Champagne.

Da più di 170 anni la Maison de Venoge è ambasciatrice nel mondo, per lo Champagne, con dei prodotti di eccellenza.

Aragosta bianca di fondale allo Champagne e “Champagne de Venoge Louis XV 1995 Brut”: sapori semplicemente sublimi.





Champagne de Venoge Louis XV 1995 Brut

domenica 25 gennaio 2015

ALLA TAVERNA “LA CARABACCIA” LA SECONDA DIVERTENTE SERATA, DELLA SERIE “CHI CUCINA ALL’OFFICINA?”, CON ADUA VILLA.




Alla Taverna La Carabaccia” di Bibbona, in Provincia di Livorno, dello Chef Emanuele Vallini e di sua moglie Ornella Cazzola, è stato ricavato, nella recente ristrutturazione del Locale, un accogliente spazio, adeguatamente arredato, denominato “Officina”.

L’“Officina Vallini - Riparazioni di Gusto” non è solo uno spazio ristorativo, ma anche un progetto gastronomico, un’idea che Emanuele ha fortemente voluto realizzare: creare il suo laboratorio, la sua fucina di arte culinaria.

Emanuele Vallini, nella sua Officina, ha incominciato a sfornare nuove ricette e rivisitazioni di quelle tradizionali, oltreché a produrre alcuni prodotti da asporto come marmellate dagli accostamenti nuovi e particolari.

Poi, per rendere ancora più viva, vissuta e aperta la sua “Officina” ha ideato, in collaborazione con la brava e appassionata Blogger Cristina Galliti (che con la sua cucina e il suo Blog Poverimabelliebuoni” continua a mietere moltissimi successi) una gustosa, divertente e coinvolgente iniziativa dal nome curioso: “Chi Cucina all’Officina?”.

Chi Cucina all’Officina?” è un format che si svolge a cadenza fissa, una volta al mese nel periodo invernale, e che porterà a cucinare alla TavernaLa Carabaccia” personaggi molto noti, del mondo enogastronomico e non, ma assolutamente cuochi non professionisti.
In queste particolari serate il “cuoco di turno” racconterà ai commensali, se stesso, le sue passioni, le sue emozioni con i suoi piatti, intrattenendosi poi durante la cena con tutti i presenti in modo estremamente confidenziale e conviviale.

Giovedì 22 Gennaio 2015 si è svolta la seconda serata di “Chi Cucina all’Officina?”, ospite, in veste di cuoca, la conosciutissima, bella ed “effervescenteAdua Villa.

Adua Villa è nata, “non molti anni fa” (alle signore non si chiede l’età), a Ciudad Guayana in Venezuela, nello Stato Federale (uno dei 25 in cui è divisa la nazione) di Bolívar, una grande città portuale (creata nel 1961 unendo due antiche cittadine San Felix e Puerto Ordaz) che si affaccia proprio dove si uniscono i due più grandi fiumi Venezuelani, il Rio Caroní e l’Orinoco.

Adua è vissuta in Sud America fino all’età di 17 anni acquisendo tutte le tradizioni di quei meravigliosi luoghi naturali che la circondavano, in particolare anche quelle culinarie.
I suoi genitori hanno origini Abruzzesi (tutti e due nati in Provincia dell’Aquila e arrivati in Venezuela negli anni sessanta) pertanto ha acquisito tutte le ricette e i sapori più casalinghi. 
Non basta: la sua tata era centroamericana, Messicana, così ha appreso anche le “pizzicanti” ricette di quella terra.

Quando lei e tutta la sua Famiglia è rientrata in Italia, in Abruzzo ad Avezzano, Adua decise, dopo un periodo di vita da “astemia”, che la sua passione sarebbe stata il Vino e la gastronomia
Detto fatto, trasferitasi a Roma, dove vive da 16 anni, girando nel contempo anche mezzo mondo, è diventata, nel 1999, Sommelier A.I.S. e, successivamente, si è specializzata nella gestione e nella comunicazione del Vino raggiungendo il prestigioso livello di Sommelier Master Class, dato dalla Casa d’Aste Inglese Christie’s.   

Adua è Ambasciatrice del Vino Abruzzese e assaggiatrice (anche sul web) di olio, birra, formaggi,  cioccolato e distillati.

Adua Villa è un personaggio televisivo molto conosciuto avendo lavorato per parecchi anni in famose trasmissioni come “La prova del Cuoco” e “Uno mattina Estate”, in Rai, “Casa Alice” su Sky e “Tg5 Gusto” a Mediaset.

Attualmente ha delle importanti Rubriche sui settimanali “Diva e Donna” e “F”, oltreché sul mensile “Natural Style”, tutti della “Cairo Editore”, super nota Casa Editrice di Urbano Cairo.

Adua ha una Rubrica sul prestigioso mensile, edito dalle Ferrovie dello Stato Italiane, “La Freccia”, che viene distribuito, a bordo dei treni Frecce Trenitalia, ai tutti i passeggeri.

Ma non basta (l’ho detto io che è effervescente) la nostra super premiata Sommelier è stata per sette anni la voce femminile della trasmissione radiofonica “Decanter” su Rai Radio 2 e attualmente è l’inviata ufficiale dall’Italia di “Gastroradio”.  
Una Web Radio Gastronomica in lingua Spagnola, la più seguita nel mondo, la radio per tutti gli amanti della gastronomia. 
Qui Adua ha un programma, molto seguito, che si chiama “Globetrottergourmet desde Italia”.

Infine (solo per ora) Adua Villa è anche scrittrice di successo nel campo enogastronomico. Attualmente il suo quinto LibroVino rosso tacco 12” (il primo romanzo enologico Italiano), della Casa Editrice Cairo, è alla seconda ristampa.

Molte altre cose “bollono nella pentola” di Adua Villa tra cui, in autunno di quest’anno, un nuovo libro.

Ma torniamo alla serata alla Taverna La Carabaccia”.

Adua Villa assistita dal bravo Chef padrone di casa, Emanuele Vallini, e dal suo giovane staff, ha preparato un menu dal titolo della sua trasmissione radiofonica “Globetrottergourmet”, suggerito e motivato dai tanti viaggi fatti nel mondo e dai suoi ricordi familiari di una cultura tradizionale Abruzzese.

Sono state servite le seguenti portate:

- Polpette di cece nero con crema piccante all’Ají Amarillo Peruviano (peperoncino);

- Arepas (piccoli “panini” tondi e schiacciati) di mais con avocado, ricordo del Venezuela;

- Zuppa Thai (Tom Yam, zuppa tradizionale della Thailandia) alle lenticchie rosse, con sopra una grattugiata di cocco, ricordo di Montréal - Canada (una zuppa vegana, solo verdure);

- Formina di riso basmati (riso a grano lungo), esternamente croccante ma dal cuore tenero, con scaglie di mandorle e salsa al Curry;

- Salsicce e patate arrosto, sapori di casa Abruzzesi;

- Mille foglie croccante con crema “errante” al limone e frutti di bosco.

Tutto molto, molto buono, la Zuppa e il Riso addirittura straordinari.

In accompagnamento ai suddetti piatti Adua Villa ha scelto tre bollicine Italiane:

- “Mionetto Extra Dry”, Prosecco D.O.C. Treviso, 100% Glera, 11% Vol., prodotto dalla Mionetto di Valdobbiadene (TV);

- “25+2y Celebration Millesimato “S” 2013”, Prosecco D.O.C. Treviso, 100% Glera, 11,5% Vol., prodotto dall’Azienda Astoria di Crocetta del Montello (TV);

 - “Villa Sandi Brut”, Prosecco D.O.C. Treviso, 100% Glera, 11% Vol., prodotto dall’Azienda Villa Sandi di Crocetta del Montello (TV).

L’Olio Extravergine di Oliva di categoria superiore, usato per tutta la serata, sia in cucina che sui  tavoli, è stato fornito dal “Podere Sacchirotti” di Bibbona (LI).

Durante tutta la cena Adua Villa, in perfetta divisa da cuoca, e lo Chef/patron Vallini si sono prodigati con tutti gli ospiti.
 Adua oltre ad aver cucinato ha anche illustrato, a mano a  mano che venivano serviti, i piatti e i vari Vini della serata.   

Poi, alla fine della cena, Adua Villa con la dolcezza, la gentilezza e il fascino che la contraddistinguono ha fatto le dediche, ai tanti che hanno voluto il suo ultimo libro “Vino rosso tacco 12”, e le foto in ricordo dell’evento.

All’accogliente TavernaLa Carabaccia” di Bibbona del bravo Chef Emanuele Vallini ho trascorso un’altra interessante e divertente serata, la seconda intitolata “Chi Cucina all’Officina?”, con una cuoca non professionista simpatica e d’eccezione: Adua Villa.






Emanuele Vallini e Adua Villa

Adua Villa in Cucina

Polpette

Arepas

Zuppa Thai

Riso

Salsicce

Millefoglie Croccante

Le Dediche

Ornella Cazzola, Adua Villa, Emanuele Vallini

Adua Villa e Giorgio Dracopulos

mercoledì 21 gennaio 2015

AL RISTORANTE SCACCIAPENSIERI DI CECINA (LI) UNA STRAORDINARIA DEGUSTAZIONE DI VINI DELL’AZIENDA CASE BASSE SOLDERA DI MONTALCINO (SI).




Cecina, in Provincia di Livorno, c’è il RistoranteScacciapensieri”, una colonna portante della storia enogastronomica Livornese e Toscana.

Il Ristorante, aperto nel 1984, dal grande Aldo Buonazia e da sua moglie, l’esperta Chef Maresa, è,  da sempre, una certezza di ottima cucina fatta con grande esperienza e materie prime di alta qualità.

Oggi siamo alla seconda generazione della Famiglia con la brava Chef Rossella Di Nardo e il marito Gianluca Buonazia, ma Aldo e Maresa sono ancora presenti in particolari occasioni.  

Proprio al Ristorante Scacciapensieri”, recentemente, si è svolto un pranzo degustazione con alcuni straordinari Vini dell’Azienda AgricolaCase Basse” di Montalcino (Siena).

L’AziendaCase Basse” è proprietà di quello straordinario personaggio del mondo vitivinicolo mondiale che si chiama Gianfranco Soldera.  

Gianfranco è nato a Treviso, suo nonno Luigi, in Provincia di Treviso, coltivava il “Raboso” (un Vitigno autoctono Veneto, molto rustico, che si trova soprattutto nel Territorio Trevisano); anche i bisnonni materni, che vivevano a San Biagio di Callalta (TV), producevano vino.   

La passione per il buon Vino Gianfranco Soldera l’ha nel sangue, quando era un bimbo e andava a trovare i nonni in campagna, per gioco, con gli altri ragazzi, si metteva a pestare con i piedini l’uva nei tini. 
I vecchi sostenevano che il peso dei bambini era perfetto per ottenere la migliore pigiatura.   

Questa fiamma “vitivicola”, che lo “brucia”  da sempre, lo ha portato a ricercare un podere adatto da comprare, fin dal 1960.

La svolta, nella sua vita, è avvenuta nel 1972, quando un caro amico, Giulio Consonno, che venendo a caccia a Montalcino si era innamorato di questa terra, tanto da comprarvi l’AziendaAltesino”, convinse Gianfranco Soldera a visitare queste zone. 
Fu amore a prima vista, anche se il particolare terreno che aveva di fronte, ubicato a Sud-Ovest di Montalcino, era un deserto abbandonato. 
L’uomo entusiasta vide le potenzialità e, proprio nel 1972, lo acquistò: nacque così  l’Azienda Agricola Case Basse Soldera.  

Oggi Case Basse, con i suoi 24 ettari di cui 7 di bosco, è un “Paradiso Terrestre” che ci riporta ad un tempo in cui la Natura regnava regina.
I coloratissimi giardini, due ettari, frutto dell’opera amorevole della signora Graziella, moglie di Gianfranco, ricchi di tutto ciò che vola e cammina, il bosco che ha la funzione di depurare l’aria, il torrente, lo stagno pieno di vita che serve per annaffiare ed irrigare, il frutteto, le vigne, gli animali, tutto questo insieme crea un habitat perfetto.  

Nella magnifica Cantina si respira un'aria “unica”, grazie alla particolarissima costruzione che permette il raggiungimento della perfezione in umidità e “ossigenazione”.   
Qui le grandi botti di Rovere di Slavonia, con spessori che variano da 7 a 12 centimetri, piene delle diverse annate di Vino, maestose e immobili, fanno il loro proficuo lavoro nel tempo per produrre non più di 15.000 bottiglie negli anni con maggiore vendemmia. 
Dato l’andamento della stagione 2014, e di conseguenza la particolare vendemmia di quest’annata, non si produrranno più di 5.000 rarissime e preziose bottiglie.

Gli amici, fortunati partecipanti alla degustazione, al RistoranteScacciapensieri”, erano, oltre a Gianfranco Soldera in persona, lo Chef Roberto Rossi, Francesco Congiu con la moglie Anna, il sottoscritto Giorgio Dracopulos e Aldo Buonazia.

Roberto Rossi è lo Chef/Patron del RistoranteSilene” ubicato in Località Pescina, Seggiano (Gr),  che, per i molti pregi che può vantare, ha ottenuto, tra molti altri riconoscimenti, proprio con la Guida Rossa Michelin 2015, anche una super meritata “Stella”.

Francesco Congiu è un noto imprenditore titolare di un’importante Azienda di export (pesce fresco e congelato dal Senegal).

Ma veniamo alla degustazione fatta al Ristorante Scacciapensieri”.

Gianfranco Soldera aveva portato alcune sue magnifiche bottiglie di vino rosso:

- “INTISTIETI 1985”, Vino da Tavola, 100% Sangiovese, 14 % Vol. (le belle Etichette di questo vino, nelle diverse annate, sono prese da importanti quadri d’autore);

- “INTISTIETI 1991”, Vino da Tavola di Toscana, 100% Sangiovese, 13,5% Vol.;

- “Brunello di Montalcino Riserva Soldera 1999”, Brunello di Montalcino D.O.C.G., 100% Sangiovese, 14% Vol. (per scelta di Soldera, dal 2006, il suo Vino è diventato “Toscana I.G.T.”).

I Vini sono stati abbinati ad un Menu di pesce appositamente studiato dalla Chef Rossella.

I piatti serviti:

- Bruschetta di pane casereccio preparata con l’ottimo Olio Extra Vergine di Oliva (Special Edition) del Frantoio “Il Cavallino” di Romina Salvadori ubicato a Bibbona (LI) (oltre all’Olio la sorella di Romina, Rita Salvadori, titolare dell’Azienda Agricola “Peperita”, ha fatto gentilmente arrivare, ai presenti, una selezione dei suoi famosi e pregiati peperoncini);

- Acciughe ripiene impanate e fritte;

- Bisque di crostacei con gamberi;

- Triglia alla “Mosaica” su mattonella di polenta; la “triglia alla mosaica” è un’antica ricetta “sefardita” (i Sefarditi sono gli ebrei Spagnoli che nel 1492 furono espulsi dalla Penisola Iberica e in parte giunsero anche a Livorno) probabilmente antesignana della famosa “triglia alla Livornese”;

- Zuppetta di frutti di mare;

- Strozzapreti, dell’Antico Pastificio Toscano “Morelli”, al baccalà e olive “Itrane” di Gaeta (gli Strozzapreti, “Grani Antichi”, sono di semolato di grano duro Toscano, 100%, macinato a pietra in un mulino a basso impatto ambientale mosso da acqua di fiume);

- Ravioli, fatti a mano, ripieni di crostacei, con sugo di pesce al pomodoro (i pomodori usati erano dell’Azienda Agricola “Il Vallino”);

- Rombo Chiodato (un magnifico pesce cotto al naturale, su precisa richiesta di Gianfranco Soldera) con patate;

- Semifreddo al pistacchio;

- Piccola Pasticceria della Casa.

Alla fine del pranzo, Gianfranco Soldera, per accompagnare la piacevolissima conversazione, prolungatasi fino al tardo pomeriggio, ha stappato una bottiglia, della sua collezione privata di Porto, “Poças Junior 1970”, Vintage Port, 20% Vol., prodotto dall’antica Azienda Portoghese Manoel D. Poças Junior – Vinhos, SA di Vila Nova de Gaia un popoloso Comune nel Distretto di Porto.

Posso solo aggiungere che è stata straordinaria la degustazione dei magnifici Vini di “Case Basse” e dei buonissimi piatti del RistoranteScacciapensieri”.

Il grande chimico e biologo Francese Louis Pasteur (1822 - 1895), fondatore della moderna microbiologia, amava dire: ”Il y a plus de philosophie dans une bouteille de vin que dans tous les livres” (C’è più filosofia in una bottiglia di vino che in tutti i libri).




Aldo Buonazia, Anna Congiu e Gianfranco Soldera

Roberto Rossi e Francesco Congiu

Case Basse  Soldera Intistieti 1985, L'Etichetta

Case Basse Soldera Intistieti 1991

Brunello di Montalcino Riserva Soldera 1999

La Zuppetta di Frutti di Mare

I Ravioli

Il Rombo Chiodato

Il Semifreddo

Poças Junior 1970 Vintage Port

 Rossella Di Nardo insieme a Giorgio Dracopulos