martedì 11 agosto 2015

“PESCE BARACCA - MERCATO E CUCINA”, A FORTE DEI MARMI (LU), IL NUOVO ACCOGLIENTE E DIVERTENTE LOCALE FUSION DELLA FAMIGLIA VAIANI.




La Costa Toscana si estende per ben 397 Km. ed è bagnata dal Mar Ligure, nella parte Centro Settentrionale (da Marina di Massa a Piombino), e dal Mar Tirreno in quella Meridionale (dal promontorio di Piombino fino al Golfo di Gioia alla fine della Maremma Grossetana).
Una Costa bellissima che offre un’infinita possibilità di divertimenti, sia per la diversificata morfologia, sia per le sue famose e accoglienti località turistico-balneari.

Tra le Località turistico balneari Toscane più famose, belle ed eleganti, ubicata nella costa settentrionale della Provincia di Lucca, c’è Forte dei Marmi.
Qui il mare e la storia si intrecciano con l’eleganza e la raffinatezza. 
L’ampio arenile di sabbia finissima è contornato dalla lunga fila degli attrezzati Stabilimenti Balneari, dalle verdi e riposanti aiuole ricche di palme, su cui si affacciano Ristoranti e discoteche, non manca il panoramico pontile che si allunga, per 300 metri, in mare a cui si accede attraversando la luminosa e verdeggiante Piazza Angelo Navari, ubicata nel centro del  lungomare di Forte dei Marmi.

Proprio nell’angolo (con Viale della Repubblica) lato sud di questa Piazza, è stato aperto, da pochissimi giorni, un nuovo locale ristorativo molto particolare e polifunzionale che si chiama “Pesce Baracca”.

Il “Pesce Baracca - Mercato e Cucina” è il quarto Locale (sono tutti in fila e vicini sullo stesso lungomare) della Famiglia Vaiani.

I Vaiani sono una “colonna portante e una garanzia” della Ristorazione Toscana e Italiana e hanno una lunga tradizione in questo affascinante mondo.

Nel 1971, Piero Vaiani, di origine contadine, ma con la grande passione per la buona cucina, entra a lavorare nel Ristorante/Trattoria “Tre Stelle”, da molti anni ubicato nel pieno centro storico di Forte dei Marmi a pochi passi dal suggestivo piccolo Forte Lorenese
Un Locale dove veniva fatta con grande esperienza e qualità un’ottima cucina tradizionale Versiliese. Proprio in questo periodo Piero conosce e sposa Nadia la figlia dei proprietari del Locale

Trascorrono gli anni e la Famiglia Vaiani cresce, nascono David e Marco, i loro due figli.

Nel 1990, Piero e Nadia Vaiani, rilevano uno dei locali storici dei mitici “anni 50/70” della Versilia e di Forte dei Marmi, il “Bistrot”. 
Un Ristorante di ampia capacità ospitativa che negli anni, con la conduzione Vaiani, ha avuto sempre più successo, riscuotendo molti premi e riconoscimenti. 
Anche la prestigiosa Guida Rossa Michelin, nel 2011, lo ha insignito con una meritata “Stella”.

Nel 1998, i Vaiani aprono un altro Ristorante, vicino al “Bistrot”, lo chiamano “Osteria del Mare”, è un ambiente molto accogliente e intimo, dove viene offerta la qualità abbinata ad una elegante ma informale semplicità.

Alcuni anni dopo, nel 2008, una nuova apertura. 
Nasce un altro locale, sempre ubicato vicino agli altri due e sempre sul lungomare del Forte, “The Fratellini’s”, ispirato a David e Marco Vaiani, che, con un intento trendy e dinamico, offre alla clientela un’ampia scelta nel mangiare e bere con un ampio servizio giornaliero. 
Qui si trova una ricca e varia offerta che spazia da preparazioni della Cucina orientale come il Sushi fino a quella classica Toscana
Il tutto in un ambiente estremamente elegante, raffinato e moderno.

Alla base dei Locali della Famiglia Vaiani c’è tutta la loro filosofia: freschezza e qualità dei prodotti offerti, con un’ottima cucina e un servizio molto attento e premuroso per la clientela.

Principale fornitore dei loro Locali è un’altra loro proprietà, la “Fattoria Vaiani”, ubicata a San Quirico di Moriano, poco distante dalla bella e storica città di Lucca, in Località Le Piagge”. 
Qui sorge un antico casolare e 20.000 metri di campagna
Su questo terreno Piero Vaiani, tornato alle sue origini, da circa tredici anni porta avanti con esperienza, amore e cura il progetto di coltivare e allevare tutto il possibile per poter fornire direttamente alle sue cucine sempre il meglio. 
Ortaggi, frutti di bosco, erbe aromatiche (in una modernissima serra), l’olio extra vergine di oliva (prodotto da più di 600 olivi) e poi i polli e i conigli, non mancano neanche gli agnelli, le capre e maiali.

Ma torniamo alla loro nuova e importante apertura.

Dopo aver rilevato la preesistente struttura, all’angolo di Piazza Angelo Navari, e dopo velocissimi ma impegnativi (sotto tutti gli aspetti) lavori di ristrutturazione e di adeguamento, durati poco meno di 5 mesi (con la progettazione e l’arredamento dalla ditta specializzata “CostaGroup” di  Riccò del Golfo in Provincia di La Spezia) il 20 luglio 2015 è stato inaugurato il Ristorante polifunzionale Pesce Baracca”.                  

Il nuovo LocalePesce Baracca - Mercato e Cucina” nasce da un’idea moderna di servizio e da una filosofia di accoglienza che potremmo definire “fusion” e “aperta”.
Il Locale è al piano terra e si presenta in modo molto accogliente e luminoso grazie alle ampie vetrate, che lo delimitano praticamente tutto, e ai vari ingressi che permettono di entrare sia dalla strada che dalla piazza.
Accedendo dalla strada troviamo, di fronte, il grande bancone della “Pescheria”, ricchissimo di pesce fresco (sia in vendita che per uso interno) con alle estremità le vasche dove nuotano i grandi crostacei.

I Vaiani hanno aperto un’importante collaborazione, per le forniture di pesce, con la ditta “Antonio Verrini & Figli”, uno dei più grandi grossisti e distributori di pescato fresco d’Italia.

In fondo, sulla destra, della pescheria, il banco delle Ostriche, con i vari tipi forniti dalla pregiata Azienda FranceseLes Huîtres Roland Lambert

Sulla sinistra si trova l’area con il bancone della “Gastronomia” (anche questa da asporto o per servizio interno). 
Sempre a sinistra, sul fondo, anche la sala Ristorante, che per il mese di Agosto è aperto solo la sera ma che, a partire da Settembre, sarà in funzione sia a pranzo che a cena.

Dietro il bancone del pesce c’è la bella e attrezzata Cucina completamente a vista, dove, appese alla parete di fondo, spiccano delle bellissime batterie di tegami e casseruole in rame.
Sulla destra c’è l’area “Street Food” con l’apposito banco dove ciò che viene preparato è anche da asporto.

All’esterno, giro ….. giro, sotto la tettoia, i tavolini per la bella stagione, da metà facciata e sul lato sinistro quelli riservati al Ristorante, da metà facciata e sul lato destro quelli per lo “Street Food”.

Tutto è arredato e apparecchiato con una piacevole, voluta ed elegante semplicità.

Per mandare avanti una “meraviglia del genere” che, a pochi giorni dall’apertura, ospita già più di 600 persone al giorno, i Vaiani hanno dovuto assumere ben 46 nuovi addetti, tutti super selezionati e molto professionali.
Con queste ultime assunzioni la Famiglia Vaiani ha raggiunto un carico di personale, tra tutti i loro Locali, composto da più di 150 dipendenti, che non sono pochi. 

Tra i nuovi “super acquisti” (si direbbe cosi nel calcio) una nuova Chef Alessia Buselli e un nuovo Direttore Fabio Bianchi.

Alessia è nata a Empoli (FI), il 14 Agosto 1990 (è talmente giovane che si può dire), i suoi genitori essendo figlia unica avrebbero voluto che diventasse dottore o avvocato, ma Alessia è una ragazza vivace ed energica, con il desiderio si di apprendere, ma in un altro campo più legato al suo forte amore per la natura e la terra (la sua Famiglia ha un appezzamento coltivato), l’agricoltura e la cucina. 

All’età di 18 anni interrompe gli studi e parte con il suo cane, per questo viaggia solo in nave e in camper. 
Le sue prime esperienze in alcuni locali delle Isole Canarie (l’arcipelago delle Canarie, formato da nove isole, vulcaniche, tra grandi e piccole, è ubicato nell’Oceano Atlantico al largo dell’Africa nord-occidentale è una Comunità Autonoma della Spagna). 
Qui Alessia, rimane due anni, e non solo apprende le tecniche culinarie provenienti da varie parti del mondo ma si appassiona anche alle tradizioni e alle culture degli Chef e delle persone con cui entra in contatto. 

Altra importante esperienza lavorativa è quella che fa successivamente in Sardegna
Poi torna in Spagna, a Barcellona, dove rimane quasi altri due anni, lavorando in Locali super frequentati nel quartiere marinaro di Barcellona, “La Barceloneta”.

Rientrata in Italia, a Gennaio 2015, Alessia si è presentata a Marco Vaiani, con il suo “piglio deciso” da Chef esperta e di polso con idee e obbiettivi chiari, dicendo che conosceva la qualità della Cucina da loro praticata, e pertanto desiderava entrare a lavorare nel Locale che stavano per aprire. 
Messa alla prova, Alessia, si è dimostrata molto capace e ora comanda una numerosa, giovane ed efficiente Brigata di Cucina, del “Pesce Baracca”,  con diversi Capi Partita.

Fabio Bianchi è nato a Lucca, gioca praticamente in casa, l’11 di Luglio 1972, è un bravo professionista che conosce molto bene il mestiere, avendo anche avuto due bar/ristoranti in proprietà. Già collaboratore di Marco Vaiani al Ristorante “The Fratellini’s”, è Sommelier, Barman A.I.B.E.S. e Bartender, ha assunto con molta volontà e capacità questo rilevante ruolo “direttivo”.

Ma torniamo alla visita fatta al nuovo “Pesce Baracca”.

Chiunque arriva ha molte possibilità di scelta.
Innanzi tutto l’asporto, qualsiasi cosa esposta è comprabile e da portare via: pesce fresco, gastronomia, molti prodotti di qualità (alcuni personalizzati con il marchio “Pesce Baracca”), street-food, vino (molte le etichette da scegliere).
Poi potete sedervi, nella parte “Gastronomia”, dove volete, ai tavolini fuori e dentro, sugli sgabelli dei vari banconi, ovunque trovate un “Menu-Street”. 
Lo stampato di una pagina è molto chiaro e facilissimo da riempire. 
Da una parte “Da Mangiare”, pagina suddivisa per tipologie (Fritture, I Crudi, Tapas, Hamburger, Sfizi, Piatti del Giorno, Dessert), per ogni voce lo spazio per indicare la quantità, un quadratino da barrare accanto alla descrizione e il prezzo della portata. 
Girando il Menu c’è “Da Bere”, solita divisione per tipologie (Acqua, Vino, Bibite e Succhi, Birre, Drinks), stesse indicazioni e metodo di riempimento della pagina “food”.

Bene, dopo aver riempito (ogni posto ha la sua penna) il “Foglio Menu”, lo portate alle casse, pagate il dovuto (già conosciuto), e vi viene consegnata una “Vela numerata” (una bella barchetta in legno sulla cui vela triangolare, in un cerchio bianco, risalta un grande numero) è il vostro “pass”, per essere serviti, che metterete in bella vista dove vi siete accomodati, da questo momento vi godrete la degustazione di quanto avete ordinato.

Poi c’è il Ristorante vero e proprio, per ora solo la sera, che apre presto e chiude tardi, con un “Menu” (sul cui frontespizio c’è stampata una breve e simpatica novella sul “pesce baracca”) che offre una scelta molto ampia, non solo di pesce, e una bella “Carta dei Vini” con una novantina di selezionatissime etichette.

Anch’io, essendo arrivato a pranzo, mi sono accomodato nell’area “Street-Food” e, dopo aver riempito il foglio, ho avuto la mia bella “Vela”, la numero “16”.

La degustazione fatta è stata accompagnata da una buona bottiglia di Vino, personalizzata “Pesce Baracca”: “Lisidoro 2014”, Bianco Toscana I.G.P., un blend di Chardonnay, Sauvignon Blanc e Vermentino, 12%Vol., prodotto e imbottigliato per la Famiglia Vaiani dalla “Tenuta SetteVènti” di Mugnano in Provincia di Lucca.

Mi sono stati serviti, devo sottolineare, con notevole e positiva velocità, i seguenti piatti:

- Piatto di crudo di mare misto; 

- Insalata di mare;

- Tapas;

- Acciughe fritte;

- Hamburger di pesce;

- Tagliere di carpacci affumicati.

Tutto molto buono e ben presentato con un ottimo rapporto qualità/prezzo.

La Chef Alessia Buselli ha una sua impronta “internazionale” di Cucina molto gradevole che viene  preparata con molta esperienza e prodotti di primissima qualità.

Al “Pesce Baracca - Mercato e Cucina” di Forte dei Marmi, in Provincia di Lucca, il nuovo Locale della Famiglia Vaiani, ho trovato una grande e simpatica accoglienza e ho potuto apprezzare tutte le qualità di questo punto ristorazione/vendita, ricco non solo di cibo “fusion” e di selezionatissimi prodotti ma anche di un servizio intelligente e molto divertente.

Un particolare ringraziamento, per la grande disponibilità, a Marco e David Vaiani, ad Alessia Buselli e a Fabio Bianchi.



La Pescheria

Il Bancone della Gastronomia

Un Mobile Frigo della Gastronomia

Alessia Buselli (a destra) nella sua Cucina a Vista

Una Vista dell'Area Street Food

Al Centro la Chef Alessia Buselli e la sua Brigata

Menu Street - Da Mangiare

Menu Street - Da Bere

La Vela 

Crudo di Mare

Insalata di Mare

Tapas

Acciughe Fritte

Hamburger di Pesce

Tagliere di Carpacci Affumicati

David Vaiani, Giorgio Dracopulos e Marco Vaiani

sabato 8 agosto 2015

ALLA “TENUTA DEL BUONAMICO”, A MONTECARLO DI LUCCA, SI PRODUCONO I VINI PREGIATI DELLA FAMIGLIA FONTANA.




Su una panoramica collina, che, con i suoi 162 m. s.l.m., domina il circondario, a cavallo tra la Lucchesia e la Valdinievole in Provincia di Lucca, sorge il Paese di Montecarlo.

Il nucleo abitativo più antico, di cui abbiamo documentazione certa, era il Borgo di Vivinaia che sorgeva alle pendici del colle, un’antica proprietà appartenente al Ducato della Tuscia (Ducato Longobardo dell’Italia Centrale nel VI e VII Secolo).
Nel 1331 il piccolo Borgo fu distrutto dalle milizie Fiorentine e per motivi di migliore difesa i Lucchesi ricostruirono il Paese sulla sommità della collina dove già sorgeva la possente Fortezza di Cerruglio.

Successivamente, l’antico Borgo di Montecarlo, fu specificatamente fondato, nel 1333, da Carlo IV di Lussemburgo (Imperatore del Sacro Romano Impero dal 1355 al 1378) e da ciò ne derivò anche il toponimo.

La Fortezza di Montecarlo ebbe un ruolo strategico fondamentale nelle Guerre del XIV Secolo tra Lucca, Pisa e Firenze.

Il Borgo è ricco di palazzi storici e monumenti come la Fortezza con le mura, la Chiesa di Sant’Andrea, la Pieve di San Piero in Campo, l’Istituto Pellegrini Carmignani (già Monastero delle Suore Clarisse), la Chiesa di Sant’Anna, il Teatro dei Rassicurati, costruito nel 1795, progettato e realizzato dall’Ingegnere fiorentino Antonio Capretti.

Oggi il ricco Territorio di Montecarlo è ben coltivato a ulivi e viti, vi si produce Olio Extra Vergine di Oliva, Vini Bianchi e Rossi D.O.C. di qualità. 
Queste terre sono attraversate dalla DenominazioneStrada del Vino e dell’Olio di Lucca, Montecarlo e Versilia”.

A Sud Ovest di Montecarlo, in Località Cercatoia, si estendono i terreni (41 ettari di cui 36 vitati) della bella “Tenuta del Buonamico”, proprio lungo la strada provinciale che sale al Borgo antico.

La “Tenuta del Buonamico”, dal Luglio 2008 è proprietà della Famiglia Fontana, Dino Fontana e suo figlio Eugenio, ma ha anche, alle spalle, una lunga e interessante, storia.

Nel 1927 Settimo Vannelli, Lucchese di Altopascio, partì par Torino per rilevare una vecchia fiaschetteria, in Via Santa Croce (in centro, zona Università e Musei, non lontano dal Fiume Po), e trasformarla in una Trattoria Toscana.

Direte voi ….. cosa c’entra? 
Abbiate pazienza, c’entra ……. c’entra ……….. eccome se c’entra.

La Trattoria venne chiamata “Al Gatto Nero” e già prima della Seconda Guerra Mondiale era un locale conosciuto e famoso.

Nel 1953, venuto a mancare Settimo, il figlio maggiore Enzo Vanelli si associò con il cognato Ciro Grassi (avevano sposato due sorelle, Lea e Rina Berti) ed iniziò con lui un’appassionante scalata alla fama che porterà questo Ristorante ad essere uno dei più prestigiosi della storia enogastronomica Italiana

Nel 1958 il Ristorante si trasferisce nelle bella sede che occupa tutt’ora, in Corso Filippo Turati al numero civico 14 (oggi la conduzione e di un altro Vanelli, Andrea).

Ciro dette un grande impeto alla cucina tradizionale Toscana di qualità, soprattutto con l’uso dei migliori prodotti provenienti dalla regione stessa. 
Pensate che con l’avvento in Italia della “Guida Rossa Michelin”, nel 1959, al Ristorante “Al Gatto Nero” in pochi anni vengono assegnate ben “Due Stelle Michelin” (la prima nel 1961 e la seconda pochi anni dopo): il massimo riconoscimento, non c’era la “Terza Stella”.

Ovviamente tra i prodotti più buoni, da offrire alla clientela, provenienti dalla magnifica Regione denominata Toscana, non poteva mancare il Vino.

Su consiglio di Angiolo Salvadori, noto assaggiatore e mediatore della zona di Montecarlo, Enzo e Ciro scelsero, e iniziarono a commercializzare, nel loro Ristorante, un buon vino prodotto dalla FattoriaLa Torre”, che venne infiascato con il marchio “Buonamico” (intendendo, non il quasi omonimo vitigno autoctono “Bonamico” detto anche “Giacomino”,  ma il vino come “amico di ciò che veniva servito in tavola”).

Il Vino “Buonamico” di Vanelli e Grassi dal 1954 (con la vendemmia 1953) fino al 1962, veniva infiascato a Montecarlo nel mese della ferie del Ristorante, in Agosto, con una grande festa a cui partecipavano parenti e amici. 
Il trasporto stesso a Torino avveniva in maniera suggestiva con un grosso camion scoperto dove i fiaschi erano pazientemente incastrati a piramide.

Il grande successo del Vino di Montecarlo a Torino, portò Enzo e Ciro a voler mettere su una produzione vitivinicola loro e, a partire dal 1960, iniziarono ad acquistare un primo appezzamento e successivamente negli anni altri poderi confinanti. 

Nel 1962 incominciarono i lavori della nuova Cantina, terminata nella primavera del 1965: per Montecarlo un avvenimento. 
Una costruzione modernissima che culminava in un esagono con, intorno e a copertura, grandi terrazze panoramiche per circa 600 mq., al piano alto l’appartamento del Fattore (il bravo e conosciuto Ermanno Franceschini con la moglie e le tre figlie), sotto una sala di ricevimento e gli uffici, oltre alla tinaia, poi, interrata, la zona con le botti e il magazzino. 
In tutto una superficie coperta di circa 800 mq. a cui si arrivava dalla strada sterrata. 

La Fattoria era conosciuta da tutti come la “Fattoria del Gatto Nero”.

Con la vendemmia 1963 arrivò la prima piccola produzione di Vino, ma quella vera e propria avvenne con l’annata 1964, nella nuova cantina appena inaugurata il vino venne imbottigliato in “borgognotte” e non più nei fiaschi. 
La nuova etichetta con al centro il “Gatto Nero” stilizzato su oro a caldo fu disegnata da Armando Testa allora famoso per i suoi spot a “Carosello” (Carmensita, Lavazza, Peroni, L’omino con i baffi, ecc.).

Tra il 1966 e il 1967 venne acquisita un’altra azienda confinante, che apparteneva all’Ingegnere Raffaello Passaglia, e con essa furono raggiunti i 18 ettari.

Il 16 Giugno del 1968, purtroppo, un male incurabile strappò alla famiglia, a soli 39 anni, Ciro Grassi
A seguito di questo luttuoso evento, Enzo Vanelli, anche per tutelare i tre figli, ancora minori, di suo cognato Ciro, costituì una nuova società per la gestione della Fattoria che prese il nome di “Fattoria del Buonamico s.r.l.”, la guida venne affidata a Rina Berti vedova Grassi.  

In questo periodo arrivò a collaborare alla fattoria anche il bravo e volenteroso Vasco Grassi.

Nel 1969 arriva la D.O.C. per il Vino Bianco, per questo e altri motivi vennero adottate le nuove etichette, sempre dello studio Armando Testa, che utilizzavano il fregio del famoso Pittore aretino Giorgio Vasari (1511 - 1574) l’affresco che ritrae Montecarlo e che si trova in Palazzo Vecchio a Firenze nella sala di Cosimo I.  

Negli anni 70 la produzione di Vino della Fattoria del “Buonamico” è tale che non può più essere assorbita solo dal Ristorante “Al Gatto Nero” di Torino e allora se ne iniziò la commercializzazione.  

Andato in pensione il Fattore Franceschini al suo posto subentrò a tempo pieno Vasco Grassi che si occupava di vendite e conduzione aziendale. 
A metà degli anni settanta la produzione raggiunse le 90.000 bottiglie e alla fine di quel decennio i Vini dell’Azienda erano distribuiti in tutta Italia nelle migliori enoteche e nei ristoranti più conosciuti, oltre ad essere esportati in Svizzera, Germania e Stati Uniti d’America.

Nel 1981 la Fattoria rimase esclusiva proprietà della Famiglia Grassi, sempre con la conduzione di Rina Berti vedova Grassi, e alla Famiglia Vanelli rimase il Ristorante di Torino.

Mentre la Fattoria continuava a migliorare la sua produzione, la distribuzione e l’esportazione, nel 1985 Franco Grassi, il figlio più grande di Rina, venne ad abitare in Azienda e assunse il compito di occuparsi dell’amministrazione.

Il 18 Settembre 1992 Rina Berti cedette la Fattoria a una Società che faceva capo ad Aldo Grassi e Egiziano Maestrelli noti imprenditori nel campo dei supermercati (avevano appena venduto la “Superal” al gruppo Tedesco “Tengelmann”) e nel settore alberghiero.

Vasco Grassi rimase alla direzione tecnico/commerciale e l’importante consulenza enologica e agronomica venne affidata a professionisti del livello del Dott. Vittorio Fiore e al Dott. Stefano Chioccioli
Anche in questi anni la produzione e l’esportazione fu ulteriormente consolidata grazie a una maggiore presenza sul mercato Italiano e a distributori di livello come “Segnitz” in Germania, “Winebau” negli Stati Uniti d’America e “Seiwa” in Giappone.

Il 15 Luglio 2008 l’Azienda, passata ancora di mano, è diventata la “Società Tenuta del Buonamico s.r.l.” di Dino Fontana e suo figlio Eugenio.

Dino Fontana, imprenditore da una vita, fin da giovanissimo ha lavorato nell’Azienda Olearia di FamigliaSagra” (da tre generazioni dei Fontana, fin dal 1919), dove è riuscito con impegno, sacrificio e tantissima passione a portarla alla super meritata fama mondiale, raggiungendo straordinari traguardi commerciali.  

Eugenio Fontana, ha iniziato a lavorare nell’Azienda Olearia di Famiglia ma la sua grande passione per l’Enologia lo ha portato ad occuparsi a tempo pieno della Tenuta
Laureato in Economia e Commercio all’Università di Pisa si è poi specializzato conseguendo un prestigioso Master in Francia.

La Famiglia Fontana, nella gestione della “Tenuta del Buonamico” è supportata anche da alcuni validissimi ed esperti tecnici come Paolo Lapini, il Perito Agrario, che è responsabile del ciclo produttivo, Alberto Antonini e Valentino Ciarla gli Enologi, Stefano Dini l’Agronomo.

Da quando i Fontana hanno rilevato la Tenuta hanno messo subito in campo importanti investimenti per migliorare l’Azienda e i Vini.

Dal 2009 ad oggi sono stati impiantati nuovi vigneti, tra questi uno in particolare con 1000 viti delle rare varietà “Canaiolo Rosa” e “Bonamico” che servono per produrre il Vino rosato vinificato in bianco da uve rosse.

La Cantina è stata dotata delle migliori e più moderne attrezzature sia per la vinificazione che per l’imbottigliamento
Con la vendemmia 2011 è stata anche ampliata con la nuova zona di spumantizzazione, con il nuovo, tecnologico e grande magazzino di stoccaggio e con la nuova linea d’imbottigliamento
Nuova, panoramica e molto ampia anche la zona degustazione, un’attività che alla “Tenuta del Buonamico” è molto praticata e curata nel minimo dettaglio (vengono ben accolti gruppi da 2 a 80 persone anche nell’accogliente zona Vendita/Degustazioni all’ingresso).

Anche molti altri importanti lavori sono stati eseguiti in Cantina, per esempio il nuovo impianto di climatizzazione per il controllo della temperatura e dell’umidità, l’acquisto di 30 nuove vasche in acciaio per la vinificazione e lo stoccaggio del vino e  poi si è curato con particolare attenzione la “barricaia”.

Una nota particolare va riservata alla caratteristica sistemazione della Cantina StoricaL’Inferno” dove è presente la  memoria storica “fisica” della Tenuta con bottiglie prodotte dal 1964 in poi.

La nuova immagine della Tenuta è stata curato dall’Architetto Paolo Riani, ma i lavori sono in costante progresso e presto verrà realizzato anche un super accogliente “Resort” sul terreno della proprietà. 

Grandi sono stati anche i festeggiamenti per i 50 anni dell’Azienda.

L’obbiettivo di cotanti investimenti della Famiglia Fontana è quello di produrre Vini pregiati e di qualità che rispettino il territorio e che siano una delle migliori espressioni enologiche di Montecarlo.

Oggi la produzione della “Tenuta del Buonamico” è ampia e si aggira intorno alle 180.000 bottiglie.
I prodotti dell’Azienda sono: i Vini RossiCercatoja”, “Il Fortino”, “Etichetta Blu”, “Montecarlo”, i Vini BianchiViognier”, “Vasario”, “Vermentino”, “Montecarlo”, il Vino RoséRosato”, le BollicineSpumante Particolare Inedito Première Cuvée”, “Spumante Particolare Brut Rosé”, “Spumante Particolare Brut”, gli SpiritsVin Santo” e “Cercatoja Grappa”, infine c’è l’Olio Extra Vergine di OlivaOro di Re” e “Olio D.O.P. Lucca”.

Una grande e bella Azienda la “Tenuta del Buonamico” di Dino e Eugenio Fontana che da lustro internazionale, con i suoi ottimi prodotti, non solo alla zona vitivinicola di Montecarlo e alla Lucchesia ma anche alla Toscana e all’Italia tutta.



 
La Sala per le Grandi Degustazioni e il Magazzino

Il Panorama

La Zona Spumantizzazione

Il Bancone nella Zona Vendita/Degustazione

Una Vista della Zona Vendita/Degustazione

Un Salottino nella Zona Vendita/Degustazione

Alcune delle Nuove Vasche in Acciaio

Una Vista della "Barricaia"

L'ingresso della Cantina Storica

Le Bottiglie del 1964

Una Vista Esterna della Cantina

Eugenio Fontana e Giorgio Dracopulos

venerdì 31 luglio 2015

RELAIS “I MIRACOLI”, A PISA, PER APRIRE LA FINESTRA SU UNA DELLE PIU’ STRAORDINARIE MERAVIGLIE DEL MONDO: LA TORRE PENDENTE.




Ahi Pisa, vituperio delle genti - del bel paese dove là dove ‘l sì suona - poi che i vicini a te punir son lenti - muovesi la Capraia e la Gorgona, - e faccian siepe ad Arno in su la foce - sì ch’elli annieghi in te ogne persona!”.

Queste le “terribili” parole del sommo poeta fiorentino, Durante di Alighiero degli Alighieri (1265 - 1321), conosciuto da tutti come Dante Alighieri.  

Si trovano “immortalate” nella sua magnifica opera letteraria la “Comedìa” (Divina Commedia),  precisamente nel Canto XXXIII del  Cantico dell’Inferno, versi 79 - 84.

Una crudissima invettiva contro la Città di Pisa per condannarla a causa della tragica fine, nel Marzo del 1289, del Conte Ugolino.
Il Conte, per motivi politici (la sanguinosa lotta tra Guelfi e Ghibellini), era stato rinchiuso e lasciato morire d’inedia, con quattro dei suoi discendenti, imprigionati con lui, nella Torre della Muda (oggi ancora visibile ma inglobata nel Palazzo dell’Orologio in Piazza dei Cavalieri).

Le parole del sommo Poeta erano mosse da “livore” di parte perché Pisa non le merita, essendo una straordinaria Città Toscana con una lunga, affascinante e ricchissima Storia.

Secondo una leggenda Pisa fu fondata dai Troiani in fuga dopo la distruzione, da parte dei Greci, della mitica Città di Troia (circa nel 1200 a.C.). 
Questi esuli si rifugiarono in una Città Greca, nel Peloponneso, dal nome “Pisa”. 
Da ciò deriva anche il soprannome della nostra Pisa di “Città Alfea”, infatti un corso d’acqua, della Grecia Meridionale, che scorreva proprio vicino alla “Pisa Greca”, e che ricorre spesso nella Mitologia Greca, è il FiumeAlfeo”.

Chiunque, in realtà, abbia fondato Pisa non ha lasciato tracce sicure e per averne bisogna risalire ai “soliti” Antichi Romani (documentavano tutto) che con il nome di “Pisae”, nel 89 a.C., le dettero la “Cittadinanza Romana”.

Pisa raggiunse il suo massimo splendore durante il suo periodo di “Repubblica Marinara” (secoli XI - XII). 
Epoca in cui grandi ricchezze affluirono in Città grazie agli estesi commerci nel Mediterraneo e alle grandi conquiste (Corsica, parte della Sardegna e le Baleari).

Ma già nel 1064, dopo la vittoriosa impresa contro i Saraceni a Palermo, molti dei tesori conquistati servirono per la costruzione della nuova bellissima Cattedrale di Santa Maria Assunta (il tempio di marmo bianco come la neve finto nel 1110), l’inizio di quella che diventerà per tutto il mondo la Piazza dei Miracoli (denominazione coniata dal “vate” Gabriele D’Annunzio, 1863 - 1938).

Nel 1152 fu costruito, in asse con la facciata della Cattedrale, il magnifico Battistero e nel 1173 il fantastico Campanile (o Torre Campanaria, tonda e staccata dalla Cattedrale, alta ben 56 metri) che appena iniziato fu colpito da quel “male oscuro” che lo renderà ancor più famoso: la staticità.
La staticità del Campanile fu momentaneamente risolta, durante la costruzione, dando ai piani superiori una certa contropendenza, ma ci sono voluti oltre 800 anni di lavori per arrestare la sua lentissima inclinazione. 

Il particolare terreno su cui sorge Pisa (costituito per lo più da sabbia e argilla) crea per le costruzioni a pianta stretta problemi di stabilità, tant’è vero che nella Città esistono almeno altre due torri Campanarie pendenti, quella della Chiesa di San Nicola e quella della Chiesa di San Michele degli Scalzi.

Tornando alla Piazza dei Miracoli, oltre ad essere circondata dalle alte mura (edificate tra il 1154 e il 1158, in cui venne aperta la grande “Porta del Leone” che introduce, da ovest, nella Piazza), è racchiusa da un lato, a sud, dallo “Spedale Nuovo” (iniziato nel 1257 e che ai nostri giorni accoglie il “Museo delle Sinopie”), a nord, dal bellissimo chiostro dell’antico “Camposanto” (Cimitero Monumentale del 1277) e a est dal Museo dell’Opera del Duomo.

Un terreno semi rurale, posizionato a sud della Cattedrale, già citato in un documento del 985 come “Catallo”, venne, nei secoli successivi, prima bonificato (essendo attraversato da alcune ramificazioni del Fiume Serchio), e poi edificato.

Il complesso degli edifici che sono oggi compresi tra Via S. Maria (attuale percorso,  l’antecedente fu modificato nel secolo XII°), Via  Roma, Via Angelo Galli Tassi e la Piazza del Duomo sorgono proprio su una parte della sopradetta parcella.
In particolare la costruzione di tre palazzi affiancati, con tre altezze diverse anche se di poco, che si affaccia su Piazza del Duomo (compresi tra Via S. Maria e Via Roma), in anni molto più recenti, sono diventati il complesso dell’Ispettoria Salesiana Ligure Toscana di Pisa.

I Salesiani sono i membri dell’Istituto Religioso di Diritto Pontificio (maschile) denominato “Società Salesiana di San Giovanni Bosco” fondata nel 1859 da Giovanni Melchiorre Bosco (1815 - 1888) canonizzato nel 1934
Nella loro struttura organizzativa le Case Provinciali si chiamano “ispettorie”.

Guardando questa costruzione, appena citata, con le spalle al Duomo, si notano i tre piani che formano il caseggiato d’angolo (Via S. Maria con Piazza dei Miracoli, per la precisione in quel punto si chiama ancora Piazza Arcivescovado), sulla sinistra, con al piano terra ad archi.
Questo edificio, recentemente, è stato completamente e laboriosamente restaurato (con l’apporto dell’Architetto Baroni e del Geometra Tonini) in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali (sotto il severo controllo della Soprintendenza di Pisa) per ospitare il Relais/Cafè-Pasticceria I Miracoli”.

Il “Relais bed and breakfast I Miracoli - Residenza d’Epoca” nasce nell’Aprile 2012 con l’inaugurazione del Cafè-Pasticceria al piano terra, segue, nel Novembre dello stesso anno, l’apertura del Relais nei due piani superiori.

La SocietàI Miracoli” ha sede amministrativa a Legnano (MI) ed è una Società tutta al femminile,  solo tre donne. 
L’Amministratore Unico e socia di maggioranza è la signora Maria Carla Arrighi.

La signora Arrighi è nata a Tradate, in Provincia di Varese, una donna molto gentile, affabile, dai suoi occhi chiari e luminosi traspare molta dolcezza e disponibilità (a conferma di ciò il suo grandissimo impegno nel volontariato sanitario).
Il suo stretto legame con Pisa, e il suo patrimonio artistico, nasce negli anni 90, quando, nei periodi estivi, veniva, con il figlio piccolo, in vacanza al mare a Tirrenia (PI). 

Braccio operativo della SocietàI Miracoli” è il bravo e super attivo Direttore Maurizio Gaudino.

Maurizio è Pisano ma nasce, il 10/06/1963, “per sbaglio” a Livorno, solo perché la sua mamma (originaria di Castagneto Carducci) era stata ricoverata nel reparto di ginecologia del grande ospedale della Città Labronica
Ha sempre vissuto a Pisa, prima di arrivare alla SocieI Miracoli” ha lavorato per più di venticinque anni alla “ Servair Air Chef” (oggi denominata Air Chef Dnata ) di Milano, Azienda leader nei Servizi di Catering e Ristoro Aeroportuale, con una copertura di ben 23 tra i più importanti Aeroporti Italiani, proprietaria, anche, delle famose Pasticcerie Pisane Salza.
In questa importante Società, Maurizio, era l’Area Manager Centro Italia per il ramo ristorativo e catering aereo.

Ma torniamo ai locali dell’ospitale Relais/Cafè-PasticceriaI Miracoli”.

Quattro grandi archi incorniciano, al piano terreno il Cafè (wine bar & light lunch), due vetrine fisse, una su Via Santa Maria e una sulla Piazza, e i due ingressi (gli archi in angolo e adiacenti). 
Appena si entra c’è il grande bancone di servizio in legno con, nel prolungamento a destra, la vetrina ricca di un’ampia offerta di delizie.
Proseguendo all’interno ci sono due piccole salette (con affreschi) riservate e un bellissimo garden coperto con gazebo in cristallo, il tutto per ospitare comodamente una cinquantina di clienti.
In Via Santa Maria, tre grandi ombrelloni coprono una decina di tavolini in ferro, sfruttati nelle belle giornate.

Il Cafè-Pasticceria I Miracoli” offre, tutti i giorni dalle 8.00 alle 20.00 (durante la stagione estiva, in inverno il giorno di chiusura è il lunedì) un servizio di grande professionalità e qualità.
Cocktail, aperitivi, bevande, bibite, una selezionatissima Carta dei Vini (bianchi, rossi, rosé, bollicine Italiane e Champagne), cioccolateria, pasticceria, tramezzini e schiacciatine, ricchi taglieri di affettati e formaggi, primi piatti. 

Per gli alimenti solo prodotti di giornata, freschissimi e di produzione artigianale nel solco della tradizione dei maestri del laboratorio delle Pasticcerie Salza di Pisa.    

Un Locale che si presta molto bene per ospitare al meglio qualsiasi tipo di piccolo evento.

Dal portoncino di Via Santa Maria 187 si entra nel RelaisI Miracoli”, subito sulla sinistra la reception, poi si sale la scala con i gradini che trasudano secoli di storia.
Al primo piano appartamenti dai nomi strettamente storico/Pisani: “Torre di Pisa”, “Kinzica dei Sismondi” e “Nicola Pisano”. 
Ancora al secondo piano: “Battistero”, “Cattedrale”, “Galileo”, “San Ranieri” e la rilassante “Living Room”.

Gli ambienti sono molto accoglienti, magici, con travi a vista e antichi affreschi originali dell’Ottocento, arredati con stile ed eleganza (i mobili ricercati e essenziali sono stati tutti dipinti a mano da un vecchio artigiano), hanno in dotazione tutti i più moderni servizi. 
Ogni stanza ha una colorazione diversa.
Tre camere hanno una strepitosa e unica vista diretta sulla Torre Pendente e Piazza dei Miracoli, due godono di un vista laterale della Torre
Le altre sistemazioni hanno dei terrazzini in ferro con vista sul chiostro con giardino e sui caratteristici tetti di Pisa.

Il RelaisI Miracoli” è sempre aperto e organizza per i suoi ospiti tour personalizzati di Pisa oltre ad  assisterli per acquisti di biglietti e prenotazioni di ogni genere.

Per avendo aperto da poco il Relais è già stato frequentato da importanti personaggi del mondo dell’arte e dello spettacolo come la grande Carla Fracci.

Che dire di più.

Dal 1987 l’Unesco ha inserito l’incredibile Piazza dei Miracoli nella prestigiosissima lista dei luoghi considerati “Patrimonio Mondiale dell’Umanità” ed è grazie all’esclusivo  Relais Residenza d’Epoca I Miracoli” di Pisa, se potete avere, nel massimo comfort, la gioia di aprire le finestre su una delle più straordinarie meraviglie del mondo, la “Torre Pendente” e la sua Piazza.

Ps. Un particolare e affettuoso ringraziamento al carissimo amico Bruno Bruchi (Maestro Fotografo) per le belle immagini che illustrano questo articolo.




Piazza dei Miracoli

Maurizio Gaudino e Giorgio Dracopulos

Una Vista del Relais 

Il Bancone del Cafè-Pasticceria

Il Gazebo in Cristallo

Living Room

Camera con Vista...........

L'Amministratore Unico Maria Carla Arrighi

sabato 25 luglio 2015

VENITE IN VACANZA SULLA COSTA TOSCANA? ECCO I RISTORANTI CONSIGLIATI DALLA “TAVOLOZZA DEL GUSTO”.




Fare le vacanze estive 2015 bagnandosi nei mari di quella meravigliosa Regione d’Italia che si chiama Toscana è una tra le scelte migliori.

La Costa Toscana si estende per ben 397 Km. ed è bagnata dal Mar Ligure, nella parte centro Settentrionale (da Marina di Massa a Piombino), e dal Mar Tirreno in quella Meridionale (dal promontorio di Piombino fino al Golfo di Gioia alla fine della Maremma Grossetana).

Una Costa bellissima che offre un’infinita possibilità di divertimenti, sia per la diversificata morfologia, sia per le sue famose e accoglienti località turistico-balneari.

Ma siccome anche mangiare bene è una delle principali forme di divertimento “La Tavolozza del Gusto”, il mio Blog, Vi consiglia alcune mete gastronomiche da non perdere.

Partiamo dalla Versilia: impossibile non fare almeno una visita al mitico RistoranteLorenzo” (Una Stella Michelin) di Forte dei Marmi (Lu) dove sarete accolti da Lorenzo Viani, il più grande Ristoratore del Mondo e da sua figlia la dolcissima e gentile Chiara, qui potrete mangiare le meravigliose delizie preparate dal bravissimo Maestro Chef Gioacchino Pontrelli, da “Lorenzo” fin dal 1984.

Sempre a Forte dei Marmi (LU), sul lungomare, con diversi tipi di accoglienza, sempre di ottimo gusto, e con un’ampia scelta di Menu a prezzi molto diversi, ci sono i tre Ristoranti della Famiglia Vaiani (babbo Piero, mamma Nadia e i fratelli David e Marco) : “Bistrot” (Una Stella Michelin), “Osteria del Mare” e “The Fratellini’s”. 
Un quarto e modernissimo Locale della Famiglia sta aprendo proprio in questi giorni.

Ancora a Forte dei Marmi al RistoranteLa Magnolia” dell’Hotel Byron, dove lo Chef Cristoforo Trapani vi renderà felici con i suoi piatti raffinati.

A Lido di Camaiore (LU) il Ristorante PizzeriaLa Luna” di Alessandro e Leonardo Del Signore.

A Viareggio (LU)  tappa obbligata al RistoranteRomano” (Una Stella Michelin) dove sarete accolti da uno straordinario patron, Romano Franceschini, dal simpaticissimo ed esuberante Roberto (il figlio, grande e premiato Sommelier) e potrete gustare le buonissime preparazioni dal profumo di mare della Chef Franca Checchi Franceschini (la moglie).

Sempre a Viareggio altre tre tappe obbligate: il RistorantePiccolo Principe” (Due Stelle Michelin),   del Grand Hotel Principe di Piemonte, con lo Chef  super premiato Giuseppe Mancino, il RistoranteDa Miro”, in Darsena, da Daniele Poleschi, con i suoi ricchi piatti di pesce, e alla tipica Trattoria ToscanaOsteria Vecchio Casale ai Pioppi” dove sarete accolti in un ambiente estremamente familiare e potrete gustare piatti tradizionali di terra e mare portati dall'esuberante titolare Leonardo Rosi.

Sul Litorale Pisano altre due visite: il RistoranteDante e Ivana” a Tirrenia, dove Daniele Grassi vi “coccolerà” con le sue ricette e al RistoranteLunasia” (Una Stella Michelin) dell’Hotel Green Park Resort Tirrenia, in Località Calambrone, dove il più bravo degli allievi del grande Chef Angelo Paracucchi, Luca Landi, vi farà emozionare con le sue preparazioni di cucina “innovativa”.

In Provincia di Livorno a Castiglioncello: tappa ai RistorantiNonna Isola” dello Chef Enrico Faccenda, “In Gargotta” dalla Chef Antonella Guerrieri, “Scolapasta” dello Chef Michele Maltinti e per un “luxury fish burger” al “Pesce Bueno” di Francesco Urbani.

A Vada, nel Comune di Rosignano Marittimo alla “Brasserie” per mangiare in riva al mare le deliziose preparazioni della bravissima Chef Maila Musto abbinate alla prestigiosa selezione di vini di suo marito il grande Hamid Meridja.

A Marina di Cecina (LI) al RistoranteDa Mirko” per assaggiare i vari e buoni Menu dello Chef Mirko Pedroni.

Altra tappa d’obbligo dal mitico Chef Luciano Zazzeri al suo RistoranteLa Pineta” (Una Stella Michelin) sulla spiaggia a Marina di Bibbona (LI).

Sempre in Provincia di Livorno, a San Vincenzo, altre tre immancabili soste: al RistoranteLa Perla del Mare” per degustare i bellissimi e buonissimi piatti della Chef Deborah Corsi, al nuovo Tuscan Restaurant- Drinkroom- Wineshop Winò” per la vasta scelta dei vini e per la ricca carta di piatti di mare e di terra dello Chef Claudio Serratore e della Cuoca Giovanna Bellagotti, infine al “Pesce Piccolo” la nuova griglieria di Paolo Parisi noto allevatore e personaggio televisivo.

A Follonica, in Provincia di Grosseto, la tradizionale e ottima cucina di pesce fresco, preparata da bravi e appassionati Chef come Filippo Sgalli e suo figlio Silvio, si può gustare al RistoranteIl Sottomarino” che dal Dicembre 2014 si è spostato nella nuova bella sede.

Sempre a Follonica non si può non andare ad assaggiare le preparazioni della giovane, vulcanica e brava Chef  Silvia Daddi titolare con il marito, Mattia Maracci, dell’accogliente Ristorante Badalui”.

Finiamo i “Consigli della Tavolozza del Gusto”, anche se ci sarebbero moltissimi altri buoni Ristoranti da citare (spero mi perdoneranno gli amici non nominati “solo per motivi di spazio”), con il RistoranteIl Pellicano” dell’incantevole omonimo Hotel a picco sul mare, a Porto Ercole, in Provincia di Grosseto, dove troverete bellezza, panorama e buon gusto, degustando le ottime preparazioni dello Chef  Sebastiano Lombardi che soddisfano tutti e cinque i sensi.

Visitate la Costa Toscana, una delle più belle del mondo, dove potrete anche mangiare molto bene in alcuni straordinari Ristoranti.




Lorenzo Viani, Dracopulos e Gioacchino Pontrelli

Giuseppe Mancino e Giorgio Dracopulos

Luciano Zazzeri insieme a Giorgio Dracopulos