mercoledì 20 dicembre 2017

AUGURI PER UN FELICE E SERENO NATALE 2017 DALLA MAGICA ATMOSFERA DEL “FOUR SEASONS HOTEL FIRENZE”.




William Shakespeare (1564-1616), famoso Scrittore ed eminente Drammaturgo Inglese, sosteneva che: “la bellezza da sola basta a persuadere gli occhi degli uomini, senza bisogno di oratori”. 
Mentre Valentino Clemente Ludovico Garavani (classe 1932), conosciuto nel Mondo come lo Stilista ItalianoValentino”, si è espresso riferendosi all’eleganza con queste parole: “è l’equilibrio tra proporzioni, emozione e sorpresa".

Ecco, oggi vi voglio raccontare proprio della bellezza e dell’eleganza racchiuse in uno dei più straordinari Alberghi del Mondo.

In Toscana nella “miticaCittà di Firenze (che per tutto il mondo non è solo una meravigliosa Città ma anche un faro splendente di arte e cultura) tra l’infinità di bellissimi monumenti ed edifici storici c’è, al numero civico 99 di Borgo Pinti, il Palazzo della Gherardesca oggi sede di uno degli alberghi più prestigiosi al mondo, il “Four Seasons Hotel Firenze” (5 Stelle).

La Four Seasons Hotels & Resorts è una Società Canadese, fondata nel 1960 da Isadore Sharp (classe 1931), titolare di una catena con più di 100 Alberghi/Resort super accoglienti ubicati in posti bellissimi e sparsi in 35 Paesi del Mondo
In Italia, per ora, ci sono due strutture di questa catena, una a Milano e l’altra è quella di Firenze.

Il complesso del Palazzo della Gherardesca, rientrante nel patrimonio artistico nazionale, è composto da due grandi Edifici, il “Palazzo della Gherardesca” e il “Conventino”.

Il Primo è stato edificato tra il 1472 e il 1480, su progetto di Giuliano Giamberti da Sangallo (1445 - 1516) architetto, ingegnere e scultore Fiorentino
Il Secondo risale al XVI secolo ed è stato in epoche passate sede di un convento dell’Ordine Religioso delle “Serve di Maria Riparatrice”.

I due Edifici sono divisi dal fantastico parco botanico privato, il più grande di Firenze, 4,5 ettari, denominato il “Giardino della Gherardesca” (già Giardino Pinti).

Il Palazzo della Gherardesca è uno dei più importanti esempi di quello stile abitativo denominato “casini di delizie”, grandi e accoglienti case di città che in realtà sono bellissime Ville immerse nei colori dei loro parchi e giardini. 

Tutta la struttura, d’incredibile bellezza, si eleva intorno al grande cortile a forma quadra, studiato per sfruttare al massimo la luce naturale, con arcate a tutto sesto su pilastri quadrati, all’interno dei quali corre il loggiato con le volte a botte. 
Il tutto arricchito e decorato con una fine, preziosa serie di pitture e di bassorilievi. 

Dal 1940 al 1942 il Palazzo è stato risistemato e il cortile, per meglio preservarlo dalle aggressioni atmosferiche, è stato ricoperto con un lucernario; tutto il lavoro e stato progettato e seguito dall’Architetto Riminese Piero Sanpaolesi (1904 - 1980) e dall’Architetto Montecatinese Raffaello Brizzi (1883 - 1946).

Il complesso, dopo essere stato rilevato dalla “Four Seasons Hotels & Resorts” nel 2001, è stato in sette anni meticolosamente restaurato, sotto il controllo della Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Soprintendenza delle Belle Arti
In questo periodo è avvenuto anche l’accurato recupero dell’infinità di opere d’arte in esso contenute.  
Dal 15 Giugno del 2008 tutto il Complesso del “Palazzo della Gherardesca” è una delle “perle” della catena alberghiera della “Four Seasons Hotels & Resorts”.

Il “Four Seasons Hotel Firenze” ha 116 straordinarie camere e suites, altre 37 sono al Conventino. Tutte sono diverse l’una dall’altra e ognuna ricca di dettagli unici (affreschi, fregi, bassorilievi, lucernari, soffitti istoriati, camini monumentali, ecc.). 
Poi c’è la piscina, il fitness centre, la libreria e la sala di lettura, i negozi, oltre a moltissimi altri servizi con i più alti standard di ospitalità.

Un Hotel immerso in una fantastica atmosfera per sentirsi “a casa quando si è lontani da casa”.

Sotto le feste di Natale quest’atmosfera è ancor più sentita anche grazie ai lussuosi e coreografici addobbi, che ogni anno, con uno straordinario gusto, vengono preparati.

Al “Four Seasons Hotel Firenze” una particolarissima attenzione e cura viene dedicata anche all’enogastronomia di qualità con una predilezione per i prodotti e le ricette del Territorio.
I Ristoranti sono: “Al Fresco”, aperto nella bella stagione al bordo piscina, “La Magnolia” area ristorativa all’interno del Conventino, il lussuoso e accogliente spazio denominato ”Atrium Bar”, e fiore all’occhiello della struttura il “Il Palagio”.

Il termine “palagio” vuol dire “palazzo”, deriva dal Latinopalatium” e nel Medioevo indicava quegli edifici appena più grandi delle case-torri, oltre a quelli dove era ubicata la sede del podestà.

Il Palagio” è il Ristorante principale del “Four Seasons Hotel Firenze”, ubicato nelle ex scuderie del Palazzo oggi trasformate in una lussuosa e “suggestiva” sala dalle grandi colonne e il soffitto a volta. Una dozzina di comodi tavoli riccamente imbanditi per circa 55 coperti, nella bella stagione si cena all’aperto sulla terrazza.

La grande Sala del Ristorante gira intorno alla struttura, fatta di eleganti vetrine-frigo (piene di favolose etichette), che forma l’Enoteca
Una bomboniera con bancone dove si possono degustare i selezionatissimi vini della Cantina, oltre 400 Etichette dall’Italia e dal Mondo, molti anche al bicchiere, una scelta favorita dalle loro macchine “enodispenser” ad azoto che migliorano la conservazione dei Vini aperti.

Il bravissimo e gentilissimo Vito Mollica (classe 1971) è l’Executive Chef del “Four Seasons Hotel Firenze” che con il RistoranteIl Palagio”, tra i tantissimi successi e riconoscimenti, ha avuto dalla Guida Rossa Michelin 2012 (pubblicata nel Novembre 2011) la prestigiosissima “Stella”. 
Da allora è stata sempre riconfermata. 

Al “Four Seasons Hotel FirenzeVito Mollica è coadiuvato da un grande Executive Pastry Chef come Domenico Di Clemente (classe 1975) e dalle Brigate di Cucina e di Sala particolarmente  efficienti e altamente professionali.

Ma veniamo alla degustazione fatta al RistoranteIl Palagio” in occasione del “pranzo degli auguri” (oramai una tradizione assodata) di fine anno 2017.

Prima del pranzo un ricco aperitivo con molti appetitosi stuzzichini elegantemente serviti e accompagnati da “Montechiari Brut Donna Catherine” Vino Spumate di Qualità Metodo Classico.

Le varie portate sono state abbinate a:

- “Al Passo 2012”, Rosso Toscana I.G.T., 85% Sangiovese e 15% Merlot, 13,5% Vol., prodotto dall’Azienda “Tolaini”;

- “Cutizzi Greco di Tufo 2016”, Greco di Tufo D.O.C.G., 100% Greco, 13% Vol., dell’Azienda “Feudi di San Gregorio”;

- “Moscato d’Asti 2016”, Moscato d’Asti D.O.C.G., 5,5% Vol., 100% Moscato di Canelli (Bianco), dell’Azienda Vitivinicola “I Vignaioli di Santo Stefano” di Santo Stefano Belbo (CN).

In tavola il fragrante pane, le schiacciate e i grissini, della Casa, assortiti ai vari sapori.

Sono state servite le seguenti portate:

- Triglia e capasanta con “ciambotta Lucana” (un’antichissima ricetta, praticamente uno stufato di verdure);

- Risotto alle cime di rapa e gamberi rossi (mantecato alla lampada da Vito Mollica in persona);

- Tacchinella arrostita con crema di "pastinaca" (pianta biennale dalle radici carnose), riduzione di carote, salsa al brandy e guanciale;

- Cilindro al crème caramel ai profumi autunnali, cialda croccante e gelato all’arancia candita;

- Piccola Pasticceria della Casa.

Tutto molto ben presentato e soprattutto buonissimo.

La Cucina del grande Chef Vito Mollica è molto curata, attenta ed esperta, trasmette sensazioni positive ed esalta le buone materie prime usate trasformandole in deliziosi sapori. 

Il “Four Seasons Hotel Firenze” con i suoi trecento addetti è una “grande impresa” che necessita di una solida e sapiente guida come quella del General Manager Patrizio Cipollini.  
Patrizio Cipollini guida l’Hotel con grande rispetto e attenzione anche per tutto il suo Team, riuscendo in tal modo a sensibilizzare tutto il personale con enormi vantaggi sulla qualità dell’accoglienza.

Molte sono le iniziative a favore della Città, anche benefiche, che il “Four Seasons Hotel Firenze” prende durante tutto l’anno, ma quella che sicuramente coinvolge una moltitudine di persone è l’Open Day, giunto quest’anno alla Decima Edizione.

A seguito del terribile nubifragio che ha colpito, il 10 Settembre 2017, la Città di Livorno, i ricavi dell’Open Day 2017, saranno devoluti al rifacimento delle aule, oltreché all’acquisto del materiale didattico della Scuola Livornese, Primaria e di Secondo Grado, “G. Bartolena”, e alla ricostruzione dell’Asilo di Montenero.

Domenica 17 Dicembre, è stato aperto il “Giardino della Gherardesca” e più di 8.000 visitatori si sono riversati, dalle ore 10:00 alle 16:00, tra giardini, alberi secolari e banchi del mercatino (shopping Natalizio solidale), ristorandosi con moltissime delizie.
Per tutta la giornata la musica di Radio Toscana ha allietato l’evento e ha effettuato in diretta molti collegamenti con la Manifestazione.

Maghi e Giocolieri, insieme alla “Compagnia di Babbo Natale”, hanno divertito i più piccoli.
Tra le altre attrazioni come non citare i coreografici e bravissimi “Bandierai degli Uffizi”, gli sbandieratori ufficiali di Firenze, e il “Light Gospel Choir” che si è esibito con l’esperta direzione di Letizia Dei.

Nell’Area Ristoranti, erano presenti famosi Locali Fiorentini, con i loro rispettivi Chef, come: Buca Lapi, Touch Florence, Four D’Acqua, Trattoria Mario, Trattoria Da Burde e lo stesso Il Palagio del Four Seasons
A loro si sono aggiunti Locali Livornesi come lo storico Oscar
Tutti hanno preparato, con grandissimo successo e gioia dei presenti, le loro specialità Toscane più appetitose.

Tra le novità gastronomiche di questa Edizione l’angolo dedicato alla “Pizza di qualità” con la partecipazione di Pizza & Peace, Associazione nata, nel 2016, per promuovere la pace, l’educazione e la cultura nel mondo della pizza. 
Folta la rappresentanza dei soci fondatori della stesa: Paolo Pannacci, Giovanni Santarpia, Graziano Monogrammi, Massimo Giovannini e Beatrice Menichetti.   

Altra grande novità di questa Edizione è il Gemellaggio tra il “Four Seasons Hotel Firenze” e il mitico (ha 144 anni di storia) “Carnevale di Viareggio”. 
La nuova collaborazione è stata presentata proprio al “pranzo di natale” con la presenza di Marialina Marcucci, nota imprenditrice e prima donna Presidente dalla Fondazione Carnevale di Viareggio (una cara amica che ho rivisto con molto piacere dopo parecchi anni). 

Il Carnevale ha portato all’Open Day tutta l’allegria delle maschere e una gigantesca testa d’orso bianco in cartapesta.

Le migliaia di persone presenti hanno anche potuto ammirare il bellissimo “Presepe Artigianale in Movimento”, interamente realizzato a mano da Tommaso Nesi della “Bottega dei Grassi Nesi”.

Impossibile venire via senza qualcuno degli stupendi gifts del “Four Seasons Hotel Firenze” come il magnifico “Panettone da 1 Kg. in Confezione Regalo” del Pastry Chef Domenico Di Clemente o la nuova bellissima “Agenda 2018” con le gustosissime Ricette del grande Chef Vito Mollica.

Il buon cuore di tutti i partecipanti e la loro straordinaria solidarietà hanno portato, a fine “Open Day 2017”, al raggiungimento di donazioni per ben 65.000 euro.

Tra lo Staff dell’Hotel un particolare ringraziamento, oltre a tutti coloro che mi hanno splendidamente accolto, aiutato e servito, va ai carissimi amici Patrizio Cipollini, Vito Mollica e Domenico Di Clemente, oltreché alla gentilissima Daniela Trovato, Regional Director of Marketing, anche alla mia amica Martina Nesti, Pr e Marketing Communications Coordinator.

Grazie a tutti i suoi infiniti, meravigliosi pregi e alla straordinaria e lussuosa accoglienza, il “Four Seasons Hotel Firenze” è un posto da sogno dove tutto è straordinariamente bello, elegante e magico: assolutamente il posto migliore da cui fare a tutti i più sinceri AUGURI DI BUON NATALE.




"Four Seasons Firenze": L'Ingresso

"Eleganza e Bellezza"

Una Vista dell'Atrium Bar

Ristorante "Il Palagio": La Sala

Triglia e Capasanta......

Lo Chef Vito Mollica Prepara il Risotto

Risotto......

Tacchinella Arrostita......

Cilindro al Crème Caramel......

Piccola Pasticceria della Casa

Il General Manager Patrizio Cipollini

"Open Day 2017": La Locandina

Domenico Di Clemente, Dracopulos, Vito Mollica 

mercoledì 13 dicembre 2017

CLARA FERRETTI, DEL RISTORANTE “IL GRAMMOFONO” DI LUCCA, VINCE LA SECONDA EDIZIONE DELLA GARA “GIOVANI CHEF” NELL’AMBITO DELLA MANIFESTAZIONE “Il DESCO 2017”.




Con il sostantivo maschile “desco” (deriva dal Latinodiscus = disco/piatto”) viene definita specificatamente “la tavola dove ci si siede per mangiare”. 
Non solo l’oggetto in se, ma tra le sue 5 lettere dell’alfabeto si distingue anche un "momento topico" ed estremamente fondamentale per ognuno di noi, un momento essenziale per la vita sia chimica che spirituale dell’umanità.

All’interno delle antiche e possenti mura, della monumentale, bellissima e accoglientissima Città Toscana di Lucca, si è svolta, nei fine settimana, dal 18 Novembre al 10 Dicembre, l’Edizione 2017 dei “Sapori e Saperi Lucchesi - Il Desco”. 

L’Evento, come sempre, è stato ospitato nel magnifico Palazzo dell’ex “Real Collegio”, annesso alla Basilica di San Frediano.

La storica struttura, la prima canonica risale addirittura al 1046, è stata per secoli un Monastero di varie congregazioni, ma nel 1770 fu donata all’Antico Ospedale di San Luca o della Misericordia
Da allora e fino al 1896 il Palazzo fu un Centro di Studi Universitari, e poi è diventato una Fondazione
Il complesso, oltre a essere molto grande (ha molte luminose sale e ampi saloni), si articola attorno a tre bellissimi e accoglienti chiostri, il più antico dei quali è quello con la struttura medievale, il Chiostro di Santa Caterina.

Il Desco”, espressione della Camera di Commercio di Lucca, è un’affascinante vetrina, dove ogni anno, il pubblico può incontrare, degustare e scegliere i migliori prodotti tipici, di una Terra ricchissima di storia Enogastronomica
Il tutto abbinato a numerosi e interessantissimi eventi collaterali.

Proprio tra gli Eventi, Sabato 9 Dicembre 2017, a partire dalle ore 15:00, nella “Sala Viola” del Real Collegio, si è svolta la finale della “Seconda Edizione della Gara Giovani Chef”.

L’Avvenimento, promosso e gestito dalla Camera di Commercio di Lucca in collaborazione con Darwine & Food (Società, che opera nel campo della comunicazione del vino e del cibo, e che ha ideato l’evento stesso) e l’Associazione Cuochi Lucchesi, prevedeva la partecipazione di Chef, provenienti dalla Città e dalla Provincia di Lucca, che non avessero compiuto i 35 anni.

I quattro Chef finalisti, frutto di una precedente selezione, si sono presentati con i loro assistenti e hanno preparato per la Giuria, e per un pubblico di appassionati, un piatto appositamente studiato per l’occasione e che, a norma di regolamento, doveva contenere, negli ingredienti, almeno 4 prodotti esposti nei banchi delle Ditte che partecipavano a “Il Desco Edizione 2017”. 
Il tempo a disposizione di ogni Chef, per la realizzazione, era di venti minuti.

La Giuria era composta dal Presidente GianMarco Mazzanti, Responsabile per la Toscana della Guida Osterie d’Italia di Slow Food, dalla Blogger Monica Bianciardi, dal Delegato Regionale dell’Associazione Italiana Sommelier (A.I.S.) Leonardo Taddei, dal Presidente dell’Associazione Cuochi Lucchesi Stefano Micheloni e dal sottoscritto Giorgio Dracopulos Critico Enogastronomico.

Le brave Conduttrici Amelia De Francesco e Claudia Marinelli hanno presentato e assistito gli Chef finalisti che erano:

- Ali Kuqja, Capo Partita del Ristorante il “Giglio”, che ha preparato “Animella di Vitello, Salsa alla Cento Volte Forte con Miele di Spiaggia, Fregola, Yogurt e Polline”. 
I Prodotti scelti: “Yogurt Bianco” del Caseificio Stefano Baisi, “Polline di Clesia” Zafferano della Lucchesia di Giada Papucci, “Birra Cento Volte Forte” del Birrificio del Forte, “Miele di Elicriso” dell’Apicoltura Il Frantoio di Emiliano Del Carlo;

- Clara Ferretti, Titolare del RistoranteIl Grammofono”, la sua preparazione era denominata “Mura & Muraglia”, trattandosi di “ravioli orientali”, un collegamento tra le Mura di Lucca e la Muraglia Cinese
I Prodotti selezionati: “Di Cece della Lucchesia” - Il Rosso e i suoi Fratelli - L’Unitaria Cooperativa Zoocerealicola, “Pecorino Stagionato Tuata” del Caseificio Bertagni Alta Garfagnana, “Biroldo” dell’Antica Macelleria Nutini Paolo & C., “Miele di Castagno” dell’Apicoltura Biologica Stefania Costanza;

- Matteo Pieretti, Chef RistoranteVilla Bongi”, ha preparato “Gnocchi di Castagne con Guanciale Croccante su Fonduta di Formaggio di Pecora a Latte Crudo e Pistilli di Zafferano”. 
I Prodotti: “Formaggio Fresco di Pecora con Caglio Vegetale” del Caseificio Bertagni Alta Garfagnana, “Guanciale al Pepe” del Salumificio Artigianale Gombitelli del Triglia, “Zafferano” - Zafferano della Lucchesia di Giada Papucci, “Farina di Castagne” - Bontà della Garfagnana di Carlo Coletti;

- Lorenzo Boschi, Sous-chef RistoranteLocanda di Mezzo”, ha preparato “Finto Tiramisù alle Castagne, Farro, e Mela Casciana”. 
I Prodotti: “Farro della Garfagnana” del Consorzio di Tutela del Farro della Garfagnana I.G.P., “Castagne Secche” del Consorzio di Tutela del Farro della Garfagnana I.G.P, “Miele di Castagno” dell’Apicoltura Del Grande Giacomo, “Farina di Castagne” dell’Antica Norcineria di Maria Grazia Poli.

Gli Chef, oltre a presentare il piatto ufficiale per la Giuria, hanno anche fatto assaggiare a tutti i presenti le loro gustose preparazioni.

In abbinamento alle sopracitate portate sono stati serviti, dai bravi Sommelier A.I.S. della Delegazione di Lucca, alcuni Vini del Territorio.

La Giuria, dopo attenta e precisa valutazione, ha decretato che la Chef Clara Ferretti era la Vincitrice della “Seconda Edizione della Gara Giovani Chef”.

La bella Manifestazione si è chiusa tra gli applausi, la premiazione, effettuata da Marinella Berardinetti (in rappresentanza della Camera di Commercio di Lucca), e l’entusiasmo della vincitrice Clara Ferretti insieme a Costantino Karayannis, suo compagno nella vita e nel lavoro.




La "Sala Viola"

I Quattro Chef Finalisti

La Giuria

Amelia De Francesco e Claudia Marinelli

Chef Ali Kuqja - Animella di Vitello......

Chef Clara Ferretti - "Mura & Muraglia"......

Chef Matteo Pieretti - Gnocchi di Castagne......

Chef Lorenzo Boschi - Finto Tiramisù......

Il Pubblico

I Sommelier A.I.S.

Vini del Territorio in Abbinamento

Foto di Gruppo

Clara Ferretti, Dracopulos, Costantino Karayannis

martedì 5 dicembre 2017

PREMIO ENOLOGICO “I PISANI PIÙ SCHIETTI 2017”: UNA BELLA MANIFESTAZIONE ORGANIZZATA DALLA “DELEGAZIONE STORICA DI PISA E LITORALE DELLA F.I.S.A.R.”.




Nel Quartiere di San Giusto, della bellissima e monumentale Città di Pisa, in Toscana, sorge un importante complesso (con Parco), di circa 14000 metri quadrati, è il Convento dei Frati Minori Cappuccini.

Il Convento, ubicato in Via dei Cappuccini n. 2, ormai abitato da due soli Frati, è stato, nella Primavera del 2015, al centro di un progetto di riqualificazione che ha visto, oltre a grandi lavori di ammodernamento e messa a norma, il coinvolgimento delle ACLI Provinciali di Pisa, e tre Cooperative Sociali, espressioni delle stesse ACLI: “Aforisma”, “Il Simbolo” e “Axis”.

Aforisma” gestisce, sempre nella struttura, una Casa di Accoglienza per una cinquantina di studenti. “Il Simbolo” gestisce una serie diversificata di Servizi Salutistici e di Sviluppo Sociale.
Axis” gestisce il grande Parco, la Sala Convegni e un Ristorante/Bar denominato “I Giardini del Colombre”.

Il “Colombre” era, in un racconto omonimo (una favola moderna), di Dino Buzzati (1906-1972), un mostro marino che metteva paura con il suo terribile aspetto e tutti scappavano per salvarsi la vita. Ma un giorno un marinaio ebbe il coraggio di arrivare fino a lui e scoprì che invece l’essere, donandogli una perla magica, poteva esaudire ogni suo desiderio. 
Proprio come il “diversamente abile” che, molto spesso, non viene accettato, ma che può fare tanto e dare tanto.

Nomen Omen”, si può sicuramente dire, infatti “Axis”, oltre a svolgere con successo le normali attività ristorative, aiuta, in alcuni casi, anche dei ragazzi “svantaggiati” nell’inserimento nel mondo del lavoro.

Proprio in questo accogliente contesto dell’ex Convento, si è svolta la Diciottesima Edizione del Premio EnologicoI Pisani più Schietti 2017”.

Il Premio, organizzato, come ogni anno, con molta passione, dalla Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori (F.I.S.A.R.) Delegazione Storica di Pisa e Litorale, si propone di dare un riconoscimento ai Vini più buoni del Territorio Pisano e non solo.

Sabato 25 Novembre, nella fascinosa Biblioteca del Convento, una Giuria Tecnica, estremamente qualificata, si è riunita, a partire dalle ore 9:00, per giudicare, alla cieca (le bottiglie avevano le etichette coperte), complessivamente 52 Vini, divisi in 5 Categorie: “Bianchi”, “Rossi Tranquilli”, “Rossi Elaborati”, “Chianti delle Colline Pisane” e “Vinsanti”.

I Vini sono stati professionalmente serviti dai Sommelier Fisar: Antonio Malvaldi, Vetillard SilvyStefania Del Macchia, Stefania Ghelardi, Giovanni Cossi e Maria Luca’.

La Giuria era composta dal Presidente Davide Mustaro, Docente e Sommelier Fisar, Fabrizio Macchia, Delegato Fisar di Pisa, Paolo Del Guerra, in Rappresentanza dell’Associazione Italiana Sommelier, Giuseppe Ferroni, Professore della Facoltà di Agraria dell’Università di Pisa, Valdo Filippi, Enologo e Docente Fisar, Gino Giannecchini, in Rappresentanza dell’Onav Pisa, Adolfo Benvenuti, dell’Azienda Badia di Morrona in Rappresentanza dei Produttori, Stefano Gorini, in Rappresentanza dei Ristoratori, Pierluigi Ara, Giornalista del “Il Tirreno”, Massimo Donati, Sommelier e Rappresentante del Comune di Pisa, Valter Lavorenti, per la Camera di Commercio Pisa, Liana Benini, Responsabile Sommelier Fisar Pisa, Umberto Chericoni, Sommelier, Emiliana Cucinotta, Sommelier, e dal sottoscritto Giorgio Dracopulos, Critico Enogastronomico.

Dopo attenta e accurata selezione, all’ora di pranzo, sono stati decretati i Vincitori:

- CATEGORIA VINI BIANCHI: “Tresassi 2016”, Bianco Toscana I.G.T., Vino Biologico, un Blend di Viognier e Chardonnay, 13,5% Vol., prodotto dall’Azienda Agricola Fontemorsi;

- CATEGORIA VINI ROSSI TRANQUILLI: “Cuore Perduto 2016”, Rosso Toscana I.G.T., un Blend con prevalenza di Merlot e Canaiolo, 13,5% Vol., prodotto dalle Tenute Riccardi Toscanelli;

- CATEGORIA VINI ROSSI ELABORATI: “Sagrestano 2013”, Rosso di Toscana I.G.T., un Blend di Sangiovese e Alicate, 14% Vol., prodotto dall’Azienda Agricola e Agriturismo Le Palaie;

- CATEGORIA CHIANTI DELLE COLLINE PISANE: “980 AD Chianti 2015”, Chianti D.O.C.G., un Blend di Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Merlot, 14% Vol., prodotto dalla Fattoria Villa Saletta;

- CATEGORIA VINSANTI: “Desiderio 2006”, Vinsanto, Bianco Pisano di San Torpe’ D.O.C., ottenuto da Uve di Trebbiano e Malvasia appassite in idonei Locali e invecchiate in caratelli per almeno tre anni, 16% Vol., prodotto della Cooperativa Agricola Cantina delle Colline Pisane.

Nel Pomeriggio di Sabato il pubblico ha potuto fare delle degustazioni guidate di tutti i Vini in gara.

Venerdì Primo Dicembre alle ore 20:30, presso l’ampio e fascinoso salone (antica sala refettorio dei Monaci) del RistoranteI Giardini del Colombre”, durante la Cena di Gala sono state fatte le premiazioni.

Il Menu appositamente preparato per l’Evento (si doveva tenere in considerazione l’abbinamento cibo con i Vini vincitori serviti durante la cena) dal bravo Chef della struttura, Luca Colombini (un allievo del grande Maurizio Marsili), aiutato dalla Sous-chef Giulia Millot, comprendeva:

-  Soufflé di parmigiano su crema di sedano rapa con chips di mais;

- Paccheri con ragù bianco di maiale (grigio) pesante (oltre i 150 kg) con scaglie di liquirizia, su fondo di zucca;

- Ravioli Mugellani con cime di rapa e scaglie di Pecorino Scoppolato di Pedona;

- Brasato di chianina con polenta fritta alle erbe;

- Piccola pasticceria della Casa: Cantuccino, Viennese al burro, Brutto ma buono.

Il sevizio ai tavoli è stato cortesemente effettuato da: Simone Sacco, Responsabile del Ristorante, aiutato da Davide Tognocchi, Diego Nencini e Claudia Onut.

I Vini abbinati, sono stai descritti, durante la cena, dal bravo Fabrizio Macchia (prezioso “chaperon” della serata) e poi elegantemente serviti dai Sommelier Fisar: Antonio Malvaldi, Vittorio Faluomi e Andrea Daddario.

Durante la cena ai rappresentanti delle Aziende vincitrici sono state consegnate le targhe/premio.

La serata dedicata alla premiazione della Diciottesima EdizioneI Pisani più Schietti 2017” si è conclusa tra gli applausi dei presenti e la soddisfazione degli organizzatori: proprio una bella Manifestazione.




F.I.S.A.R. Pisa: il Labaro

Si Stappano i Vini in Gara

La Giuria

I Sommelier al Servizio della Giuria

La Sala ex Refettorio

Soufflé......

Paccheri......

Ravioli Mugellani

Brasato di Chianina

Piccola Pasticceria della Casa

I Sommelier in Servizio alla Cena

Liana Benini Premia l'Azienda "Fontemorsi"

Liana Benini Premia l'Azienda "Riccardi Toscanelli"

Emilia Cucinotta Premia l'Azienda "Le Palaie"

Davide Mustaro Premia l'Azienda "Villa Saletta"

Massimo Donati Premia l'Azienda "Colline Pisane"

Sacco, Nencini, Onut, Tognocchi, Millot, Colombini

Luca Colombini, Giulia Millot, Giorgio Dracopulos