mercoledì 8 agosto 2018

“VADA PIZZA FESTIVAL 2018” UNA PRIMA EDIZIONE DI GRANDE SUCCESSO.




La Storia conosciuta di Vada in Provincia di Livorno, oggi accogliente meta turistico/balneare, parte in Epoca Tardo Etrusco-Romana come Porto della Citta di Volterra (oggi in Provincia di Pisa), situata nell’interno su un panoramico colle. 
Infatti il nome “Vada” deriva dal termine Latinovadum = approdo”.

Qui, in secoli lontani, la particolare conformazione del Terreno, piuttosto basso rispetto al livello del Mare, favorì la creazione di canalizzazioni che portavano l’acqua di Mare verso l’interno, dove poi la forza del sole provvedeva al prosciugamento: erano nate le “saline di Vada”. 
Ancora intorno al 754 d.C., sotto la dominazione Longobarda, documenti attestano la produzione di sale in zona.

Circa a cavallo dell’Anno Mille risulta che Vada avesse un piccolo Castello, una Chiesa dedicata a S.S. Giovanni e Paolo e la Badia Benedettina di S. Felice che in epoche successive passò alla Monache Domenicane

Dal 1079 in poi Vada subì ripetuti attacchi da parte della Flotta Genovese, ma riuscì a resistere fino al 1126 quando fu conquistata. 
Quarant’anni dopo Vada passò sotto il dominio di Pisa che fortificò le opere difensive; sono infatti di questo periodo le fondamenta e la parte più antica della Torre Medicea di avvistamento che ancora si erge maestosa nel centro di Vada.

All’epoca le Terrepaludosedel Vadese erano infestate dalla malaria e pertanto poco popolate, si arrivò a un punto che per incentivare il ripopolamento veniva esonerato chi ci veniva ad abitare dal pagamento delle tasse.

Successivamente ai Pisani, Vada passò sotto il dominio dei Fiorentini, a parte un breve periodo (1432-1433) di occupazione effettuata dalle truppe del Duca di Milano
Nel 1452 Vada fu praticamente distrutta dalle truppe sbarcate dalla Flotta del Re di Napoli
Poi tornarono anche i Genovesi, fino al 1495 quando vennero scacciati dai Fiorentini.

Bisogna arrivare alla dominazione dei Lorena (1737-1801 e poi dal 1814 al 1860) perché Vada nasca a nuova vita con il suo inserimento nel complesso delle opere per la Bonifica della Maremma. Sorsero le pinete e la linea ferroviaria per Collesalvetti, la Stazione, la fonderia e piccole industrie per la lavorazione dei prodotti della campagna insieme ad altre attività soprattutto lungo la Via Aurelia verso Cecina.

Attraverso l’unificazione dell’Italia e i decenni successivi Vada è giunta fino ai nostri giorni.
I Fiorentini ci sono sempre ma ora vengono a Vada per passere principalmente la vacanze estive, l’accoglienza e il bel Mare prospiciente fa dimenticare loro le calure della loro terra natia.  

Tra le caratteristiche più particolari e positive del Luogo c’è la grande Tradizione Gastronomica di qualità sia di Mare che di Terra.

Per esempio di fronte a Vada, in Mare, c’è il Faro delle Secche di Vada, le “Secche” sono famose per essere state, attraverso i Secoli, la causa di arenamento e affondamento di moltissime navi, ma in compenso sono un vero e proprio paradiso per la pesca: i più famosi Ristoranti Toscani, e non solo, fanno a gara per riuscire ad avere i Lupicanti (Astici) e le Aragoste qui pescate.

Proprio nella Piazza Centrale di Vada, nei giorni di Venerdì 27, Sabato 28 e Domenica 29 Luglio 2018 si è svolta la Prima Edizione del “Vada Pizza Festival”. 
L’Evento organizzato dalla Pro Loco ha avuto il patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Livorno, della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura della Maremma del Tirreno, di Vetrina Toscana e della Confesercenti.

L’Evento è stato l’ultima tappa della nota rassegna enogastronomicaMangia in Giro 2018” promossa dal Comune di Rosignano Marittimo.

La “Pizza” oggi è un successo planetario che nasce però, lontano nel tempo, da una preparazione in origine “molto povera”.

L’impasto con cui si produce il pane o altre forme di lievitati è uno dei cibi più antichi dell’umanità. Attraverso i millenni al pane, e agli altri derivati, sono stati aggiunti diversi ingredienti per conferirgli diversi e particolari sapori. 
Alcuni Archeologi Italiani e Francesi hanno trovato in Sardegna tracce di un tipo di pane risalente a circa 3000 anni fa
Da tale ritrovamento si evince che le popolazioni locali avevano già la conoscenza dell’uso del “lievito”. 

Ovviamente anche in tutte le altri parti del Mondo, dove si sono sviluppate Civiltà Antiche, sono stati ritrovati resti che indicano le loro capacità di specifiche preparazioni.

Ma la “Pizza” come la conosciamo noi, è assolutamente una invenzione Italiana, anzi, più specificatamente, è frutto di quella straordinaria e particolare capacità inventiva che può nascere solo nella magnifica Città di Napoli.

Circa nella prima metà del 1700 il “Re degli ortaggi”, il Pomodoro (Solanum Lycopersicum), importato dalle Americhe in Europa nel 1540, dal navigatore e condottiero Spagnolo Hernan Cortés Monroy Pizarro Altamirano (1485-1547), che fino a poco tempo prima era considerato velenoso e pertanto usato solo come pianta ornamentale, venne usato per arricchire la “Pizza” fino allora bianca.

Certa invece è la data di nascita, a Napoli, di quella che è considerata la prima e più antica Pizzeria del Mondo
Infatti nel 1738 aprì i battenti, nel centro della Città, un Forno denominato “Port’Alba”. 
Il Forno produceva pizze e altro, in forni (rivestiti con pietra lavica del Vesuvio) a legna, solo per la vendita ambulante, anche con un particolarissimo metodo a credito denominato “Pizza a Otto” che permetteva agli acquirenti, i più poveri, di ritardare il pagamento fino a otto giorni dal consumo.
Solo nel 1830, dopo decenni in cui la sua produzione aveva raggiunto la fama non solo a Napoli, “Port’Alba” si trasformò in una vera e propria Pizzeria con i tavoli e il servizio diretto al pubblico.

Nei decenni successivi la “Pizza” si è diffusa in Italia e nel Mondo diventando una forma di cibo comunitario simbolo della condivisione con un linguaggio potente, universale e senza età.  

Ma non tutte le “Pizze” sono uguali e non tutte sono prodotte nel modo giusto con prodotti di qualità. A conferma del “vero metodo di produzione” di questo straordinario manufatto alimentare, il 7 Dicembre 2017, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (Unesco) ha riconosciuto “l’Arte del Pizzaiolo Napoletano” come “Bene Immateriale dell’Unesco e Patrimonio Culturale dell’Umanità”.

Ma torniamo alla Prima Edizione del “Vada Pizza Festival 2018”.
La Centrale e accogliente Piazza Garibaldi è stata specificatamente ben attrezzata per l’Evento
Oltre ai molti stand con specialità alimentari e non, c’erano tre grandi ForniNeapolis” da Pizza prodotti e forniti dalla Ditta Moretti Forni.

L’Associazione Pizzaiuoli Napoletani era presente, in forze, con il suo Vicepresidente Gianluca Pirro e tre squadre, ognuna composta da tre Pizzaioli, per la gestione dei Forni sopracitati.

Un particolare ringraziamento all’amico Giornalista Vincenzo Pagano, Direttore ed Editore di “Scatti di Gusto”, uno dei principali “Web MagazineItaliani sul cibo e molto altro, che ha perorato e organizzato la presenza dei Maestri Pizzaioli Napoletani, con le attrezzatura, e la partecipazione di Aziende prestigiose (fornitrici delle materie prime) come la “Latteria Sorrentina” e “Mulino Caputo”.

Nella tre giorni dedicata alla “Pizza” molti sono stati gli incontri didattici e gli “Show Cooking”.
Il Sottoscritto, Giorgio Dracopulos, in qualità di Critico Enogastronomico ha avuto l’onore e il grande piacere di presentare gli Eventi Gastronomici del Festival.

Giurie composte da giovanissimi, da illustri Personaggi e Giornalisti specializzati del Settore hanno valutato la bontà delle “Pizze” preparate appositamente dai professionali Pizzaioli Napoletani, dai bravissimi e famosi Pizzaioli del Territorio come Antonio Polzella (Ristorante/Pizzeria La Ventola) e Giovanbattista Norfini (Pizzosteria La Cambusa). 
Infine, la Domenica, il Maestro Giovanni Santarpia ha chiuso l’Evento preparando la sua idea di “Pizza per l’Estate di Vada 2018” (Crema di piselli, gamberoni marinati all’arancia, lardo, pecorino romano e scorza di limone).

Alle Giurie Giovani hanno partecipato ragazze e ragazzi del “Vada Calcio”, della “Ginnastica Artistica” e della “Ginnastica Ritmica” di Rosignano Solvay e del “Circolo Velico Pietrabianca”. 

Sono intervenuti come Giurati/Ospiti il Cuoco Scrittore Paolo Ciolli, il Naturista Dott. Federico Calzolari i Giornalisti Divina Vitale, Elisa Poli, Marco Gemelli, Vincenzo Pagano e Luca Managlia che ha fatto anche moltissime belle foto della Manifestazione.    

L’Agenzia specializzata “Superior ADV”, di Marco Provinciali e Andrea Leonardi, di Livorno, è stata di supporto per l’organizzazione e la comunicazione del  “Vada Pizza Festival 2018”.

Un folto pubblico ha “invasoPiazza Garibaldi nei tre giorni dell’Evento e sono state sfornate per loro più di tremila Pizze
Ovviamente le Pizze sono state accompagnate da molta birra tra cui i vari tipi di buona Birra Artigianale Gilac distribuiti dalla Pizzeria Il Cavaluccio Marino, di Fabio Malenotti e suo Figlio Davide, in qualità di partner del Festival.

La Domenica, in tarda serata, sul grande palco, c’è stata la Premiazione e i Ringraziamenti.
Roberto Creatini, Presidente della Pro Loco di Vada, ha ringraziato oltre a tutti gli Ospiti, gli Sponsor, tutti i partecipanti e anche i molti volontari Vadesi che si sono prestati per l’organizzazione del Festival.

Per il Comune di Rosignano Marittimo, l’Assessore al Turismo Licia Montagnani, anche a nome del Sindaco Alessandro Franchi, oltre ai ringraziamenti ha espresso anche tutta la sua soddisfazione per il grande successo di questa Prima Edizione del “Vada Pizza Festival 2018”.




Il Programma

Le Postazioni dei Forni

 Dracopulos Accanto a un "Neapolis" (Foto Managlia) 

I "Pizzaiuoli"

La Pizza è Pronta (Foto di Luca Managlia)

V. Pagano, G. Pirro, G. Dracopulos (Foto Managlia)

G. Dracopulos con Alcuni Pizzaioli Napoletani

G. Norfini, F. Calzolari, A. Polzella, G. Dracopulos

Giovanni Santarpia e la sua Pizza per l'Estate 2018

Vitale, Pagano, Gemelli con Pizzaiolo (Foto Managlia)

La Giuria dei Giornalisti (Foto di Luca Managlia)

Pizze per Tutti (Foto di Luca Managlia)

Premiazione e Ringraziamenti

La Vera Pizza Napoletana (Foto Luca Managlia)

G. Dracopulos e Licia Montagnani (Foto Luca Managlia)

mercoledì 1 agosto 2018

ALLO STABILIMENTO BALNEARE “FORTUNATO”, DI TORRE DEL LAGO PUCCINI, LA DELIZIOSA ACCOGLIENZA DEL RISTORANTE “BASILICO FRESCO MARE”.




Torre del Lago è l’unica Frazione del Comune di Viareggio in Provincia di Lucca.
Il suo Toponimo deriva dal fatto che tra il Secolo XV - XVI sorgeva, nei pressi del bellissimo Lago di Massaciuccoli, una Torre (di cui si vedono ancora i resti); la struttura si chiamava inizialmente “Torre Guinigi”, allo stesso modo della famosa Torre del Centro Storico di Lucca, poi venne denominata “Torre del Turco”.

Il Lago di Massaciuccoli, grande circa sette chilometri quadrati, è uno specchio d’acqua antichissimo, non molto profondo, infatti è il residuo di una grande laguna di 5.500 anni fa.

La Località di Torre del Lago, già conosciuta per le bellezze naturali, è diventata famosa nel Mondo grazie a Giacomo Puccini (1858 - 1924), il grande, immenso compositore e operista Lucchese, che è vissuto, e ha lavorato, nella sua Villa, proprio sul Belvedere del Lago di Massaciuccoli.
Oggi, Villa Puccini, che ospita anche la tomba del Maestro, è visitabile e attrae, ogni anno, sempre più turisti da tutto il Mondo.

Il 21 Dicembre 1938 il Governo Nazionalista di allora, volle onorare, un Italiano così grande e illustre,  aggiungendo al nome di “Torre del Lago” quello di “Puccini”.

Torre del Lago Puccini oggi è una serena Località Turistico/balneare
Oltre al Lago, ha anche le verdi e rinfrescanti pinete, il bel lungomare con i tanti stabilimenti balneari, le spiagge libere, i molti locali per l’intrattenimento.

Le spiagge di Marina di Torre del Lago, ampie e di sabbia dorata, sono ricche anche di preziose e affascinanti dune naturali, il mare poi è cristallino e particolarmente adatto ai bagnanti con i fondali marini che dolcemente digradano. 
Famosa è la “Spiaggia della Lecciona” completamente libera e inserita nel magnifico Parco di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli.

La strada che, dal centro abitato di Torre del Lago, si allunga verso il mare si chiama “Viale Guglielmo Marconi” fino al punto in cui incontra al semaforo, sulla destra, il bellissimo e lunghissimo Viale alberato denominato “Viale dei Tigli” il collegamento con Viareggio.
Il proseguimento della strada, verso il mare e fino al mare, è Viale John Fitzgerald Kennedy, e proprio qui alla fine della strada si trova la grande rotonda del Lungomare (Viale Europa); girando a sinistra dopo poche decine di metri, esattamente dove finisce, da quella parte, il Lungomare, c’è lo “Stabilimento Balneare Fortunato”.

Il "Bagno Fortunato" nasce fine anni sessanta come sbocco al Mare dell’appena costruito Complesso Turistico/abitativo denominato “Lagomare”. 
Il Residence, progettato ed edificato dall’Ingegnere Barbetta Valdemaro (famoso per le sue importanti realizzazioni come la “Città Giardino” a Viareggio) necessitava, dato il livello della sua clientela, di un servizio basilare come una Spiaggia attrezzata.
Per tale motivo la signora Annarosa Taddei (Moglie dell’Ingegnere Barbetta) rilevò, in quegli anni, due concessioni balneari (denominate “Fortunato”, la più grande e “Gabbiano” la più piccola), vicinissime alla “Lagomare”.  

Il nuovo Stabilimento Balneare prese il nome della concessione più grande: “Fortunato”.

Il BagnoFortunato” è il più spazioso e importante di tutta la Marina di Torre del Lago: un fronte spiaggia di 56 metri, molto ampio lo spazio sabbioso attrezzato con 100 ombrelloni e 32 Tende (stile Forte dei Marmi con il servizio teli), molte le cabine di cui 100 super corredate.
Poi c’è la grande e bella Piscina (25 m. x 12,5 m.), costruita nel 2001, servita con acqua di mare riscaldata, dove si possono effettuare anche i Corsi di Nuoto.
Il Bagno Fortunato offre anche molti altri servizi come l’Area Wi-Fi, il Servizio Lavanderia, la Piccola Biblioteca, la Nursery, Massaggi estetici e Terapeutici, il Parcheggio Riservato e molto altro ancora.

Il BagnoFortunato” è l’unico Stabilimento Balneare5 Stelle - Extralusso” di tutta la Marina di Torre del Lago Puccini.

Il Bar/RistoranteLa Rotondina” dello Stabilimento, dalla Stagione Estiva 2014, è diventato il “Basilico Fresco Mare”.

Il “Basilico Fresco Mare” è un’emanazione del vicino RistoranteBasilico Fresco” che si trova appena prima della grande rotonda, già citata, di arrivo sul Lungomare.
Il Ristorante Basilico Fresco nasce nel 2012 grazie all’appassionato impegno e alla dedizione dello Chef Giacomo Pezzini.

Giacomo ha voluto rinverdire i successi di Famiglia, ottenuti con il RistoranteIl Pescatore” che, ubicato sul Lungomare, dal 1964 al 2002, ha “imposto” a Torre del Lago Puccini il marchio della qualità nella ristorazione.

Nell’apertura di Basilico Fresco sono stati coinvolti, per gestirlo, oltre la moglie di Giacomo, Mariella Pezzini anche una delle loro bellissime figlie, Valentina (l’altra, Sara, studia e vive a Parigi, in Francia), e l’amico Bruno Catalano.

Il Ristorante Pizzeria Basilico Fresco è un Locale molto piacevole, accogliente dove si mangia molto bene, a pranzo e cena, tutto l’anno; per tali motivi da subito ha riscosso un notevole successo.
Il “Basilico Fresco”, oltre al “Basilico Fresco Mare”, ha anche un’altra emanazione, sempre vicino sulla Spiaggia della Marina di Torre del Lago, nel RistorantePangrattato”.

Ma torniamo al Ristorante/BarBasilico Fresco Mare” ubicato in cima a una delle file doppie di cabine del BagnoFortunato”: la Cucina, il Bancone Bar e la “rotondina” (una veranda arrotondata) come Sala con una bella vista spiaggia/mare.

La “regina” del Locale è la splendida Valentina Pezzini, che oltre a gestire con grande esperienza il “Basilico Fresco Mare”, dirige anche il RistorantePangrattato”.

Il “Basilico Fresco Mare”, rimane aperto solo nei mesi estivi: Colazioni, Pranzi, Merende e Aperitivi, il servizio “Cena” viene effettuato solo per occasioni ed eventi particolari. 
Il Locale è estremamente semplice e accogliente, si mangia coccolati dalla fresca brezza marina.

Lo Chef, che viene anche premurosamente ai tavoli per consigliare piatti e vini, è Pedro da Silva.
Pedro è nato a Oporto, in Portogallo, il Primo di Giugno del 1984, a 12 anni è arrivato con la Famiglia in Italia, a Torre del Lago, a 19 anni, quasi per gioco è entrato a lavorare nella Ristorazione appassionandosi alla magica arte del “pizzaiolo”.

A forza di stare a contatto con cucine e cuochi ha anche iniziato a imparare l’altra fascinosa arte: quella del Cuoco
Nel 2013, Pedro, è arrivato al RistoranteBasilico Fresco” come Pizzaiolo, e, con un grande Chef come Giacomo Pezzini, ha affinato anche il suo modo di Cucinare, tantoché, dal 2016, è lo Chef del  “Pangrattato” e del “Basilico Fresco Mare”.  

Il Menu del “Basilico Fresco Mare” è ovviamente (“nomen omen” = il nome è un presagio) di mare, con anche alcuni piatti del giorno.
La Carta dei Vini è selezionata e vi troverete sicuramente qualcosa di vostro gradimento.

Eccoci alla degustazione fatta che è stata accompagnata da due buone bottiglie di Vino Bianco:

- “Zorzettig Pinot Bianco 2017”, Pinot Bianco D.O.C. Friuli Colli Orientali, 100% Pinot Bianco, 13% Vol., prodotto dall’Azienda Zorzettig;

- “Pianacce 2017”, Vermentino D.O.C. Colli di Luni, 100% Vermentino, 13% Vol., prodotto dall’Azienda Agricola Giacomelli.

Sono state servite le seguenti portate:

- Insalate di mare;

- Bocconcini di tonno, marinati all’aceto balsamico e soia;

- Carpaccio di baccalà, con cipolla bionda aromatizzata agli agrumi; 

- Spaghetti con alici e pomodorini freschi con gocce di aceto balsamico;

- Alici fresche fritte;

- Gelato artigianale alla pesca. 

Tutto molto buono, il vantaggio di far parte di una “Famiglia” che predilige la qualità si sente in ogni preparazione. 
La cucina dello Chef Pedro da Silva è estremamente leggera e naturale.

Valentina Pezzini è brava, premurosa, gentile e di una bellezza dolcissima che incanta. 
Nel servizio di Sala è supportata da altre due efficienti, attente e belle ragazze, Angelica Lorenzi e Romelia Stoican.  

Al Ristorante  "Basilico Fresco Mare", all’interno del super confortevole Stabilimento Balneare Fortunato”, di Marina di Torre del Lago Puccini, ho trovato una fresca e deliziosa accoglienza abbinata a delle ottime preparazioni.

Un particolare ringraziamento oltre a tutta la Famiglia Pezzini e a Bruno Catalano anche a Gabriele Rosetti dello Staff del BagnoFortunato” per la disponibilità e le informazioni relative allo Stabilimento.





L'Ingresso

La Piscina

La Spiaggia

 Una Vista della Sala

Lo Chef Pedro da Silva e Giorgio Dracopulos

Insalata di Mare

Bocconcini di Tonno

Carpaccio di Baccalà

Angelica Lorenzi, G. Dracopulos e Romelia Stoican

Spaghetti con Alici e Pomodorini Freschi

Alici Fresche Fritte

Valentina Pezzini (Foto Ettore Marzolo)

mercoledì 25 luglio 2018

AL RISTORANTE “BRACALI” OLTRE ALLE MAGNIFICHE PREPARAZIONI DELLO CHEF FRANCESCO BRACALI ANCHE IL NUOVO BUONISSIMO VINO DI LUCA BRACALI.




Enrico IV (15531610) Re di Francia dal 1589 al 1598, soleva dire: 
Buona cucina e buon vino, è il Paradiso in Terra”. 
Condividendo pienamente queste parole vado a raccontarvi proprio di un “Paradiso in Terra”: il RistoranteBracali”.

La Maremma è una vasta e meravigliosa “Regione Geografica” che si distende tra le Regioni della Toscana e del Lazio.

La Maremma Grossetana (quella di Grosseto e Provincia), ne è la parte centrale e si estende dalla Costa, lambita dal Mar Tirreno, fino alle pendici del Monte Amiata, comprendendo le Colline Metallifere e la media Valle del Fiume Ombrone.

Una delle più antiche Comunità, che si adagia proprio sulle propaggini meridionali della Colline Metallifere, è la bella Città di Massa Marittima.

Massa Marittima, in Provincia di Grosseto, è legata da secoli all’economia derivante dallo sfruttamento delle miniere d’argento, rame e pirite, che da sempre sono la ricchezza delle Colline Metallifere Maremmane
Lo sfruttamento di tali giacimenti parte già dal III millennio a.C., con grande impegno, soprattutto degli Etruschi, fino ad arrivare al Medioevo, dove, questa attività, ha raggiunto il suo periodo più intenso.

Di conseguenza la Cittadina di Massa Marittima, si è sviluppata attraverso i secoli, raggiungendo il suo massimo splendore tra il XIII e XIV Secolo, quando, grazie ai proventi delle estrazioni e alle ricchezze accumulate, divenne, nel 1225, “Libero Comune”, con circa 10.000 abitanti
Un Paese così ricco da potersi permettere di battere una propria moneta: il “Grosso Massetano”.

Proprio a questo fortunato periodo risalgono le strutture architettoniche più belle che ancora oggi fanno bella mostra di sé per la gioia di tutti noi e dei turisti.
In Piazza Garibaldi, una volta Piazza Maggiore, si trovano il Duomo, il Palazzo del Comune, la Loggia del Mercato, la Fonte Pubblica, la Zecca e il Palazzo del Podestà, oggi sede dell’interessante Museo Archeologico.

Inoltre vi possiamo trovare oltre alle Mura Massetane e Senesi, anche la Torre del Candeliere, il Cassero Senese, il Convento delle Clarisse, la Chiesa di S. Agostino e il Convento di San Pietro all’Orto, attualmente trasformato in Museo di Arte Sacra.

Proprio a Massa Marittima, oggi nota e importante meta turistica, c’è il Ristorante Bracali.

Parte da lontano la storia di questo eccezionale Locale, un Ristorante da anni premiato con le prestigiosissime “Due Stelle Michelin” (nel 2009 la Prima e nel 2011 la Seconda), ubicato alle pendici della collina di Massa Marittima in Località Ghirlanda.

Bracali” nasce, nel  1983, con la gestione di due veri e propri grandi appassionati, Mamma Manuela e Babbo Luciano Bracali, come punto di ristoro e posto telefonico pubblico, meta di viandanti e camionisti che tra bicchieri di vino e un fiorire di affettati e tradizionali piatti tipici, lo affollavano quotidianamente. 

Francesco e Luca Bracali, i loro figli, crescono in questo ambiente, immersi nella tradizione e nella straordinaria, sana e sincera cultura del Territorio della magnifica Campagna Toscana.
Con il passare degli anni, Francesco s'innamora della Cucina e Luca si appassiona al mondo del Vino; appena possono trasformano l'antica “Osteria di Famiglia” nel “Ristorante Gourmet Bracali”.

Dopo anni di duro lavoro e moltissimo impegno, gli ospiti, oggi, vengono accolti nelle lussuose ed eleganti tre Salette, arredate in stile neoclassico con specchi, candelabri, colonne in stile romano fregiate in oro ed eleganti lampade di Swarovski.
Una grande vetrata permette di vedere tutta la Cucina dalla Saletta Centrale.

Una Cucina completamente in acciaio, estremamente moderna e tecnica (della prestigiosa Azienda De Manincor), dove anche durante il servizio, Francesco e la sua giovane Brigata, si muovono in maniera elegante e ordinata. 
Qui tutto è perfetto, di una bellezza pulita e splendente, qui ogni cosa è nel più assoluto ordine.

Francesco Bracali è un eccezionale e intelligente Chef autodidatta, con una forte innata volontà abbinata a una fantasia culinaria davvero unica.
Niente identifica meglio il suo modo di cucinare delle sue stesse parole: 
"La cucina come intendo io è un'arte a tutti gli effetti, poiché non si limita all'esecuzione corretta di una ricetta ma alla sua creazione, struttura e presentazione
I miei piatti parlano di me, mandano messaggi precisi in un linguaggio sempre uguale e sempre diverso e in continua evoluzione".

In Sala Luca Bracali, Sommelier eccelso, coadiuvato dalla Brigata di Sala, accoglie gli ospiti (al massimo una trentina) avvolgendoli di premurose attenzioni, servendoli con la massima cura ed estrema attenzione in ogni particolare.

Il Menu offre piatti sia di Terra che di Mare con scelta alla Carta, c’è anche un “percorso consigliato”.

Le Carte dei Vini (sono due, una per l’Italia e una per l’Estero) sono maestose, nel vero senso della parola, "grandi e voluminose": 
due preziosi Tomi con più di cento pagine ricche di Bollicine, Vini Bianchi, Vini Rossi e da Meditazione, dall'Italia e da tutto il Mondo
Un vero e proprio "Eden" per gli appassionati. 

Sono andato a trovare a pranzo i carissimi amici Francesco e Luca Bracali.

Come sempre, tutto perfetto con i tavoli apparecchiati elegantemente; anche dalla più piccola finitura si evince che Francesco Bracali oltre alle “mani d’oro” ha anche una straordinaria sensibilità e un gusto estremamente raffinato.
Un esempio di ciò sono anche i nuovi sottopiatti, semplicemente straordinari, per eleganza e raffinatezza, dove Francesco ha ideato la forma e il decoro o anche i nuovi piatti in gres che sono stati fatti fare appositamente pensando all’abbinamento con i cibi del nuovo Menu.

Ma veniamo alla degustazione fatta che, su suggerimento di quel grande Maître/Sommelier che è Luca Bracali, è stata accompagnata da due ottimi Vini:

- “Pieropan Soave Classico 2010”, Soave Classico D.O.C., 85% Garganega e 15% Trebbiano di Soave, 12% Vol., prodotto dall’Azienda Agricola Pieropan;

- “Il Ponte 2013”, Rosso Toscana I.G.T., 100% Cabernet Sauvignon, 13,5% Vol., prodotto da Luca Bracali per il suo Ristorante.

Di questo Vino Rosso, del mio amico Luca, vorrei raccontare qualcosa di più.

Luca Bracali ha sempre amato la sua Terra e il Vino, dopo tanti anni che proponeva, ai suoi clienti, prodotti di Aziende super selezionate ha voluto mettersi in gioco e produrre qualcosa di particolare. Ecco che nel 2010 ha affittato, a poche decine di minuti dal Ristorante verso Grosseto, una Vigna di due ettari.

Per alcuni anni ha portato al Ristorante l’Uva e venduto il superfluo. 
Con la vendemmia 2013 ha iniziato a lavorare il suo primo Vino, una produzione super limitata a sole 1500 bottiglie
Nel 2014 non ha fatto Vino, ma dalla vendemmia 2015 è tornato a produrre Vino
Con la vendemmia 2016 (circa 2000 bottiglie) il suo Cabernet Sauvignon è frutto dei nuovi innesti fatti con cloni provenienti dalla Francia, proprio dalla Zona di Bordeaux.

Il VinoIl Ponte” di Luca Bracali ha in Etichetta l’elegante e fine disegno che il Fratello Francesco  ha fatto per i nuovi sottopiatti del Ristorante

Ma torniamo al Pranzo.

In tavola il buonissimo “Pane della Casa” alle diverse farine, la schiacciata e i grissini, insieme al fantastico “burro salato alle erbe”.

Sono state servite le seguenti portate:

- Su un bellissimo tagliere personalizzato l’Appetizer - Pizzette, Sfogliatine alla rapa rossa, Biscottini integrali con finta oliva, “Nei porta uovo” - Gambero crudo e Gamberetti con centrifuga di finocchio, “Sullo stecchino” - Mini polpettine di Chianina della Macelleria Fracassi Simone;

- “Benvenuto” - Cappuccino di delicatissima schiuma di cipolla e aceto balsamico, sopra granelli di guanciale croccante, in accompagnamento una fetta tostata di pan brioche;

- “Estate” -  Copertura fatta con tre tipi di pomodoro (Camone, Piccadilliy, San Marzano), all’interno alici, melanzane e salsa verde, il tutto su crema di burrata;

- Gnocchetti all’ortica su budino di fegato grasso;

- Lingua di vitello con emulsione tiepida di Parmigiano, gelatina di brodo affumicata e polvere di rapa rossa;

- Il Piccione, petto e coscia………….;

- Dal bellissimo e ricco “Carrello dei Formaggi” (costruito appositamente per “Bracali” dall’Azienda Spremuta di Legno di Pistoia, come la morsa per il prosciutto, i taglieri e altri particolarissimi oggetti) Luca Bracali mi ha consigliato un assaggio di un magnifico “pecorino di pecora”, 5 mesi di stagionatura, un formaggio selezionato da Franco Parola, accompagnato da una deliziosa composta di pesche;

- Sfera di cioccolato con foglie d’oro, ripiena di semifreddo affumicato, su zuppetta di rabarbaro  e finocchietto;

- L’eccezionale “Alzatina di Bracali” con la Piccola Pasticceria della Casa.

Tutto presentato deliziosamente e tutto buonissimo, aggiungerei intensamente “emozionante”.

Che dire, la Cucina di Francesco Bracali è veramente superiore: 
tradizione e innovazione s’incontrano in maniera intelligente, i suoi accostamenti, sempre delicati e mai troppo invasivi, sono perfetti, le presentazioni bellissime.

Grazie a Francesco e Luca Bracali (insieme a tutti i loro collaboratori), alla bellezza del Locale, all’eleganza della “Mise en place”, al Servizio attento e inappuntabile, all'eccellenza delle materie prime e della Cucina, alla ricchezza della Cantina, il RistoranteBracali” di Massa Marittima, oltre a risplendere di “Due” super luminose “Stelle Michelin” e un’infinità di riconoscimenti, è uno dei migliori Ristoranti del Mondo.

Che dire di più sennonché ora al RistoranteBracali”, un vero e proprio “Paradiso in Terra”, oltre alle magnifiche preparazioni dello Chef Francesco Bracali si può degustare (solo qui), anche il nuovo, raro e buonissimo Vino di Luca Bracali.



L'Ingresso

La Prima Saletta

Una Vista della Seconda Saletta

La Cucina a Vista

I Nuovi Sottopiatti

"Benvenuto"......

"Estate"......

Gnocchetti......

La Lingua......

Il Piccione......

La Sfera......

La Piccola Pasticceria

"Il Ponte 2013"

Luca Bracali e Giorgio Dracopulos