martedì 5 febbraio 2019

MADRID FUSIÓN 2019: IL CONGRESSO INTERNAZIONALE CON IL MEGLIO DELLA CULTURA GASTRONOMICA MONDIALE.




La XVII Edizione del Congresso Internazionale di GastronomiaMadrid Fusión” si è svolta a Madrid,  in Spagna, nei giorni Lunedì 28, Martedì 29 e Mercoledì 30 Gennaio 2019.

Si definisce “Cucina Fusion” l’armonico incontro di varie e specifiche tradizioni culinarie provenienti anche da Paesi molto lontani tra di loro.

Anche quest’anno, il principale apporto Patrocinatore alla Manifestazione è stato quello di “Reale Seguros”, una tra le più importanti Compagnia Assicurative Spagnole.

Madrid Fusión 2019” s’intitolava: “Reformulando la Cocina: Cambian las Reglas” (Riformulando la Cucina: Cambiano le Regole).
L’intenzione e lo spirito Congressuale, come sempre, sono stati quelli d’individuare, nel Mondo, i nuovi percorsi della Gastronomia.

Il Vertice si è tenuto nell’accogliente sede del “Palazzo Municipale dei Congressi” della Capitale Spagnola.

Il “Palacio Municipal de Congresos” (progettato dall’Architetto Urbanista Spagnolo Ricardo Bofill Levi, e inaugurato nel 1993), in Avenida de la Capital De España 21, è ubicato nella nuova e avveniristica zona fieristica di Madrid, “Campo de las  Naciones”, vicinissima all’Aeroporto Internazionale Madrileno di “Adolfo Suárez Madrid-Barajas”. 

Il Comitato d’Onore di “Madrid Fusión” è presieduto da Sua Maestà il Re Felipe VI e da molti rappresentanti delle Istituzioni Nazionali e Locali come il Presidente della Comunità Autonoma di Madrid, il Signor Ángel Garrido García, il Sindaco di Madrid, la Signora Manuela Carmena, il Presidente del Gruppo EditorialeVocento”, il Signor Ignacio Ybarra, il Presidente del Comitato Esecutivo di “IFEMA”, Signor Clemente Gonzáles Soler, il Presidente della Reale Accademia Spagnola di Gastronomia, il Signor Rafael Ansón Oliarte.
Ne fanno parte anche alcuni straordinari Chef Spagnoli, famosi in tutto il Mondo
Ferran Adrià, Juan Mari Arzak, Martín Berasategui, Joan Roca, Pedro Subijana, Paco Torreblanca.

Da ricordare che, dopo 15 anni, il 26 Luglio 2017, il Gruppo EditorialeVocento”, ha acquisito, per 6,5 milioni di euro, il 100% dalla Società Foro Debate” e il Congresso Internazionale di GastronomiaMadrid Fusion”, ideato e condotto dal 2003 dalla Debate stessa.

Tra i Patrocinatori Istituzionali dell’Evento anche l’Instituto De Comercio Exterior (ICEX) e  Turespaña.

Ospiti speciali di questa Edizione le Città di Copenaghen, Budapest e San Francisco con le loro storie Gastronomiche oltre a un invitato del tutto particolare: un simpatico Androide IBM in grado di confrontarsi con l’intelligenza umana.

Il Vertice Internazionale di Enogastronomia si è svolto, coinvolgendo contemporaneamente tutti gli ampi spazi ai vari piani del grande edificio, su diversi fronti.

Nel grandissimo Auditorium si susseguivano gli “Show Cooking”, presentazioni culinarie di famosi  Chef provenienti da moltissime parti del Mondo e interessanti dibattiti con personaggi illustri della gastronomia internazionale, oltre ad affascinanti filmati che presentavano mondi e metodi lontani.

Poi si alternavano le premiazioni e i concorsi tra i quali quello del “Premio Cocinero del Año en Europa”, vinto dallo Chef Eneko Atxa del RistoranteAzurmendi” (Tre Stelle Michelin) di Larrabetzu (Bizkaia), il “Premio Cocinero Revelación” vinto dallo Chef Fernando Alcalá del RistoranteKava” di Marbella (Málaga) e il “Premio Speciale Negrini” vinto dallo Chef Italiano Enrico Croatti (Romagnolo, Classe 1982) che ha preso recentemente “Una Stella Michelin in Spagna” al RistoranteOrobianco” (di Calpe - Alicante).

Nelle varie sale, ai diversi piani, del Palazzo Municipale dei Congressi, si poteva assistere a conferenze stampa e a incontri gastronomici con altri Paesi.

Hanno portato il loro contributo al Congresso, e hanno dato il meglio della loro arte culinaria, moltissimi super prestigiosi Chef insieme a famosi e acclamati Chefstellati”, provenienti da buona parte del Mondo, come Joan Roca, Elena Arzak, Rodrigo de la Calle, Mario Sandoval, Quique Dacosta, Eneko Atxa, Ricard Camarena, Najat Kaanache, Riccardo Camanini, Kristian Bauman, Elena Lucas, Juanlu Fernández, Ángel León, Nicolai Norregaard, Anthony Myint, Enrique Olvera, Andoni Luis Aduriz, Albert Adrià, Dabiz Muñoz, Miguel Ángel dela Cruz, Andreu Genestra, Richie Lin, Ana Ros, Dominique Crenn, Kiko Moya, Victor Bossecker, Alberto Ferruz, Víctor Martín, Jose Castrodeza, Árpád Gyórffy, solo per citarne una minima parte.

In questa Edizione è tornato sul palco, dopo 8 anni di assenza, il mitico Chef Ferran Adrià che ha illustrato il suo progetto di “elBulli 1846” che si dovrebbe realizzare entro quest’anno.

Oltre a tutto ciò, in contemporanea, si svolgevano anche altre importanti e numerose iniziative intraprese dai moltissimi (circa 200) espositori presenti. 
In ampie zone del Palazzo, erano stati allestiti, infatti, numerosi Stand Enogastronomici Internazionali, in rappresentanza di tutto ciò che si può collegare al settore in questione.

Un particolare e ampio spazio, al piano terra, era dedicato, con molte zone assaggio ed eventi, a “Saborea España”, per conoscere il meglio delle tradizioni gastronomiche Spagnole
Il responsabile di questa particolare sezione era lo Chef, “Due Stelle Michelin”, Mario Sandoval e la “Federacion de Cocineros y Reposteros de España” (FACYRE) di cui Mario è Presidente.

In parallelo, e a integrazione di “Madrid Fusión 2019”, anche molti altri incontri e straordinarie degustazioni anche per “Enofusión 2019”, tutto sul Mondo del Vino Spagnolo.

Il Congresso si è concluso, con una grande festa, nella serata di Mercoledì 30 Gennaio 2019.

L’Evento Gastronomico di Madrid non coinvolgeva soltanto il “Palacio Municipal de Congresos” ma era diffuso, grazie all’attenta organizzazione del Comune, anche in tutta l’accogliente Capitale Spagnola con il “Gastro Festival Madrid – Para Comérselo”. 
Infatti, dal 23 Gennaio al 10 Febbraio 2019, in più di 450 tra locali di ristorazione, musei, galleria d’arte, scuole di cucina, teatri, cinema si potevano approfondire tutti i vari e straordinari aspetti della “Gastronomia Spagnola”.

Una Manifestazione così imponente, vasta e ricca è stata, anche quest’anno, perfettamente gestita dall’Organizzazione di “Madrid Fusión” con il suo Presidente José Carlos Capel, la Direttrice Lourdes Plana, la Coordinatrice Ana Capel, la Responsabile della Stampa Internazionale Esmeralda Capel, con tutto il loro preparato, efficiente e gentile Staff.  

Anche l’Edizione 2019 di “Madrid Fusión” è stata un grandissimo successo, confermato sia dalla partecipazione centinaia di Chef (con decine di Stelle Michelin), di oltre 2.000 congressisti e dall’affluenza di più di 13.000 visitatori, sia dal coinvolgimento di centinaia di giornalisti provenienti da gran parte del Mondo
Tutti, per tre giorni, hanno potuto effettuare uno straordinario, magico e gustosissimo viaggio attraverso il meglio della “Cultura Gastronomica Spagnola e Internazionale”.



   

José Carlos Capel Apre il Congresso (Foto M. Balanya)

Panoramica su Espositori e Ingresso (Foto di M.F.)

L'Auditorium (Foto di Matias Nieto)

L'Androide IBM (Foto di Maya Balanya)

 Chef dell'Anno Eneko Atxa (Foto Isabel Permuy)

 Chef Rivelazione Fernando Alcalá (Foto Isabel Permuy)

La Chef Elena Arzak (Foto Isabel Permuy)

 La Preparazione di Elena Arzak (Foto M.F.)

Lo Chef Mario Sandoval (Foto M.F.)

La Preparazione di Mario Sandoval (Foto M.F.)

 Preparazione di V. Martín e J. Castrodeza (Foto M.F.)

Lo Chef Miguel Angel de la Cruz (Foto M.F.)

 Preparazione di Miguel Angel de la Cruz (Foto M.F.)

Lo Chef Nikolai Norregaard (Foto Isabel Permuy)

La Preparazione di Nikolai Norregaard (Foto M.F.)

Lo Chef Árpád Gyórffy (Foto di Maya Balanya)

Il Foie Gras di Árpád Gyórffy (Foto M.F.)

Lo Chef Ferran Adrià (Foto M.F.)

Una Vista della Zona Espositori (Foto M.F.)

martedì 29 gennaio 2019

LE NUOVE STELLE DELLA “GUÌA MICHELIN ESPAÑA – PORTUGAL 2019”.



Mercoledì 21 Novembre 2018 a Lisbona, bella e affascinante Capitale del Portogallo, è stata presentata la “Guía Michelin España – Portugal 2019”.

Prima però desidero raccontarvi un’interessante Storia che nasce in Francia.

La Francia Metropolitana, quella Europea, (la Nazione Francese possiede anche vari Territori disseminati su più Oceani e altri Continenti) è un grande Paese che si estende su 543.965 Km. quadrati.
Una così vasta distesa, ricca di una grandissima varietà di paesaggi, ha creato sempre, attraverso i Secoli, ovvi problemi di mobilità.
Uno dei primi progetti di un mezzo a quattro ruote che si muoveva autonomamente (solo per alcuni minuti), con un motore a vapore, senza l’apporto della forza animale, è nato proprio in Francia nel 1769: il Carro di Cugnot.

Dopo circa cento anni di studi e di tentativi, sempre più funzionali, in diverse parti del Mondo si arrivò a progettare quelle che si possono definire “automobili”.
Nel 1883 furono fondate le prime fabbriche di auto: in Francia, la “De Dion-Bouton” (1883 - 1932), nella Regione dell’ Île de France, nel Comune di Puteaux e in Germania, nella città di Mannheim, la “Benz & Cie” (1883 - 1926).

Questo primo inizio della circolazione della auto fece nascere una serie di necessità nuove per quei tempi, come, per esempio, l’approvvigionamento delle gomme per le ruote.
Alcuni dati: nel 1890 le auto Francesi in circolazione (ufficialmente) erano poche centinaia, nel Gennaio del 1900 erano già 1.672, salite a 53.000 nel 1910 e 330.000 nel 1920
Oggi sono circa 40 milioni.

Nella Francia Centro-Meridionale, più precisamente nella Regione dell’Alvernia, Dipartimento Puy-de-Dome, si trova la Città di Clermont-Ferrand.
La Metropoli nasce dall’unione di due preesistenti centri abitati, “Clermont” antica Città Episcopale e “MontferrandCapoluogo di Contea.
A Clermont-Ferrand sono nati i due fratelli Michelin, André (1853-1931) ed Edouard (1859-1940).

Questi signori Michelin, ingegneri e inventori, il 28 Maggio 1889, fondarono “ufficialmente” la  “Michelin et Cie”, trasformatasi poi in “Manufacture Francaise des Pneumatiques Michelin”.
La Fabbrica sorse su un terreno di 12 ettari, sempre nei pressi di Clermont-Ferrand, ex proprietà dell’Ordine Religioso dei Carmelitani, e vennero assunte 52 persone
Oggi l’Azienda è un colosso industriale, numero uno a livello mondiale, con 70 stabilimenti, in 17  Nazioni, che danno lavoro a 114.000 persone.

Le loro prime rivoluzionarie invenzioni furono il pneumatico smontabile per le biciclette (1891) e quello, anch’esso smontabile, per le automobili (1894).
Tra i fatti più curiosi si narra che Edouard Michelin, guardando una pila di pneumatici che formavano, ricoperti di neve, un buffo pupazzo, ebbe l’idea di creare un marchio per la loro Azienda e la loro pubblicità. 
L’incarico del disegno venne dato a “O’Galop”, pseudonimo del pittore e disegnatore umorista Francese Marius Rossillon (1867-1946).
Nacque così, nel 1898, il simpatico marchio dell’ “Omino Michelinfatto di camere d’aria, che venne battezzato con il nome di “Bibendum”.
E’ uno dei più antichi marchi registrati, ed è stato premiato, in anni recenti, come “Miglior Logo della Storia”.

Il nome “Bibendum” deriva dal motto in Latino, usato in un primo (1898) manifesto pubblicitario della Michelin, in cui alla frase tratta dalle Odi di Orazio, “nunc est bibendum = ora si deve bere” (un’esortazione a brindare tra amici) seguiva la traduzione in Franceseà votre santé = alla vostra salute”, per poi finire con il messaggio vero e proprio “le Pneu Michelin Boit L’Obstacle = il Pneumatico Michelin Beve l’Ostacolo”.

Molti anni dopo, è stata fatta anche una versione del famoso “Bibendum” con il “Toque Blanche”, il cappello bianco alto da Chef.
Il particolare copricapo bianco da cuoco, alto e con le pieghe in cima, fu adottato nel 1821 da Marie Antoine (Antonin) Carême, un precursore dell’Alta Cucina Francese, Chef e Scrittore Parigino, vissuto tra il 1784 e il 1833, il primo a fregiarsi con il titolo di “Chef” e definito “il Re dei Cuochi- il Cuoco dei Re”.

Attraverso gli anni sono stati moltissimi i Manifesti pubblicitari della “Michelin”, tutti molto belli e di grande effetto.

I Fratelli Michelin non erano soltanto ingegneri e inventori, ma anche degli imprenditori innovativi e di successo. 
Pensarono che le persone se hanno una meta, per giunta invitante, viaggiano di più con le loro auto e pertanto consumano di più i pneumatici. 
Da tale geniale e indovinato pensiero filosofico/commerciale nacque l’idea di fare una “Guidaannuale dei Ristoranti e degli Alberghi più interessanti di Francia
La Guida doveva contenere anche tante indicazioni pratiche come l’ubicazione dei rari distributori di carburanti e le cartine stradali.

Nel 1900, in occasione della “Exposition Universelle” di Parigi, venne pubblicata la prima “Guida Rossa Michelin”, l’iniziativa aveva un intento anche promozionale, infatti la Guida veniva regalata con l’acquisto dei pneumatici.
Per diversi anni la “Guida Rossa Michelin” ha continuato a essere un promozionale, poi, nel 1920, si trasformò in una pubblicazione in vendita.
Il passaggio non fu indolore e moltissime copie rimasero invendute.

Ma i Michelin con lo spirito imprenditoriale che avevano non si persero certo d’animo. 
Decisero di regalare tutte le copie rimaste alle Scuole di Francia che le dettero in premio agli studenti meritevoli. 
Dall’anno successivo la “Guida Rossa Michelin” iniziò a essere venduta con sempre più successo.

Nell’Edizione del 1926 apparvero le ”étoiles de bonne table” (stelle della buona tavola). 
In verità il simbolo sembra più un “fiore a sei petali”, ma stella era stata definita e stella è rimasta.
Nello stesso anno, il 1926, sempre con lo scopo di far viaggiare di più le persone con le automobili, venne pubblicata anche la Prima Edizione della “Guide Régional Michelin”, antenata della attuale “Guida Verde Michelin”, una vera e propria guida turistica dei luoghi più interessanti da visitare.

Nel 1929 un’altra importante innovazione: alla “Guida Rossa Michelin” venne aggiunto un questionario su cui i clienti potevano esprimere il loro grado di soddisfazione sui Locali visitati.
Dal 1931 entrò in uso il sistema di premiazione della qualità dei Ristoranti con “una, due o tre stelle”.

La “Prima” indica un Locale con “Un’ottima Cucina nella sua Categoria”, la “Seconda” una “Cucina Eccellente, questa tavola merita una deviazione”, la “Terza” si riferisce a “Una delle migliori Cucine, questa tavola vale il viaggio - vi si mangia sempre molto bene, a volte meravigliosamente”.

Nel 1997 nella “Guida Rossa Michelin” è stato introdotto un altro importante simbolo per valutare quei Ristoranti che offrono un Menu di ottima qualità a prezzi ragionevoli, il “Bib Gourmand” (il viso del “Bibendum” che si lecca le labbra soddisfatto).
Per i “Bib Hotel” il volto del “Bibendum” dorme comodamente appoggiato su di un cuscino.
Nella Guida Michelin ci sono anche moltissimi altri simboli (attraverso gli anni sono diventati più numerosi e sempre più dettagliati) che indicano nel particolare le varie categorie, le installazioni e i servizi offerti da ogni specifico Ristorante o Albergo.

Negli anni la “Guida Rossa Michelin” ha ampliato la sua copertura e ha raggiunto il numero di 8 diverse Edizioni che coprono 11 principali Paesi Europei, poi ci sono le Edizioni specifiche relative alle grandi Capitali o Città, Europee e non.

La “Guía Michelin España – Portugal” è uscita per la prima volta nel 1910
Era un’Edizione dove si citavano 61 Hotel e 159 Località tra Spagna e Portogallo (c’erano inserite anche alcune Località Francesi), il tutto era rilegato con una Copertina di colore giallastro
La Guida fu pubblicata sempre fino al 1938, periodo in cui la Spagna era nel pieno della tragica Guerra Civile (1936 – 1939). 
Poi, dopo una lunga interruzione, solo nel 1952 la Guida riprese a essere pubblicata
Nel 1958 assunse anche l’aspetto definitivo con la sua Copertina di colore rosso.

Ma torniamo alla presentazione della “Guía Michelin España – Portugal 2019” che, come già accennato è avvenuta Mercoledì 21 Novembre 2018 a Lisbona
L’Evento si è svolto in un contesto estremamente affascinante, un Edificio, ubicato al Centro della Città, costruito nel 1921 poi demolito e ricostruito tra il 1929 e il 1931, spostandolo dalla posizione originaria: il “Pavilhão Carlos Lopes”.

La “Guía Michelin España – Portugal 2019”, per quanto riguarda la Spagna, ha 11 Ristoranti conTre Stelle”, 25 con “Due Stelle” e ben 170 con “Una Stella”.

LeNuove Stelle 2019inserite in questa Edizione sono le seguenti:

- TRE STELLE: “Dani García” (Marbella);

- DUE STELLE: “Cocina Hermanos Torres” (Barcelona), “El Molino de Urdániz” (Navarra), “Ricard Camarena” (Valencia);

- UNA STELLA: “La Barra de Carles Abellán” (Barcelona), “Oria” (Barcelona), “Eneko Bilbao” (Bilbao), “Atelier Etxanobe” (Bilbao), “Beat” (Calpe - Alicante), “Orobianco” (Calpe - Alicante), “Trivio” (Cuenca), “eMe Be Garrote” (Donostia Gipuzkoa), “Bagá” (Jaén), “LÚ Cocina y Alma” (Jerez de la Frontera), “Pablo” (León), “Ikaro” (Logroño), “Clos Madrid” (Madrid), “Corral de la Morería Gastronómico” (Madrid) “El Invernadero” (Madrid), “La Tasquería” (Madrid), “Yugo ” (Madrid), “El Xato” (La Nucía), “A Tafona do Peregrino” (Santiago de Compostela), “El Molino de Alcuneza” (Sigüenza - Guadalajara), “Terra” (S’Agaró), “Cancook” (Zaragoza).

Molti sono gli amici Spagnoli che hanno confermato o preso nuove “Stelle”, in particolare sono molto felice per le “Due Stelle” assegnate al nuovo e super accogliente RestauranteCocina Hermanos Torres” dei Gemelli Torres, Javier e Sergio.

Il Portogallo invece anche in questa Edizione non ha nessun Ristorante conTRE STELLE”, nella categoria “DUE STELLE” il RistoranteAlma” di Lisbona è la novità che si aggiunge ai 5 Locali già esistenti
Mentre i Ristoranti con “UNA STELLA” salgono a 20 con le tre nuove assegnazioni: “G Pousada” (Bragança), “Midori” (Sintra), “A Cozinha” (Guimarães).

La “Guida Rossa Michelin” non è soltanto una Guida con una lunga, straordinaria, affascinante e curiosa storia alle spalle, ma è uno strumento fondamentale per chi voglia orientarsi tra Alberghi e Ristoranti di pregio in moltissime parti del Mondo, comprese Spagna e Portogallo





"Nunc Est Bibendum" il Manifesto

Edizione España/Portugal 1910 (Foto I-Neumaticos)

Le "Stelle" della Guida Rossa Michelin

I Gemelli Torres, Javier e Sergio, con Giorgio Dracopulos

La Guía Michelin España – Portugal 2019

martedì 22 gennaio 2019

“BANCHI DI GUSTO 2019 – NONA EDIZIONE ”: DUE GIORNI DEDICATI AL “PROFUMO DI PANE” E A TANTE ALTRE ECCELLENZE ENOGASTRONOMICHE.




Torna alla grande, anche in questo inizio anno, la bella e seguita ManifestazioneBanchi di Gusto”.

Nella magnifica e storico/monumentale Citta Toscana di Pisa si è svolta Sabato 12 e Domenica 13 Gennaio 2019 la Nona Edizione diBanchi di Gusto” organizzata dal “Consorzio Toscana Sapori”.

Tra i molti e straordinari antichi monumenti annoverati nella Città di Pisa ci sono le “Logge di Banchi”.
L’antichissimo Loggiato, edificato tra il 1603 e il 1605 su progetto del famosissimo Architetto Fiorentino Bernardo Timante Buonacorsi (detto Bernardo Buontalenti, vissuto tra il 1531 e il 1608), è ubicato proprio innanzi al Ponte di Mezzo, dove inizia la parte sud del Centro Cittadino
Una bellissima struttura sorretta da 12 grandi e altissimi pilastri che nel 1814 fu sopraelevata e il piano superiore collegato, tramite un cavalcavia, al vicino Palazzo Gambacorti, sede del Comune.

Le “Logge di Banchi” inizialmente denominate “Loggia della Mercanzia” furono costruite per ospitare, proteggendoli dalle intemperie, i banchi che proponevano lana e seta, oltre a quelli di cambio e, successivamente, anche quelli delle granaglie. 
Le Logge erano il punto di raduno di “tucti merchatanti e huomini dabene” come si diceva al tempo.
Attraverso i secoli le “Logge di Banchi”, hanno ospitato mercati ed eventi di ogni genere.

Proprio sotto le Logge si è svolta la bella ManifestazioneBanchi di Gusto 2019 – Nona Edizione”.
L’Evento è stato pensato, organizzato e realizzato, come detto, dal “Consorzio Toscana Sapori” per comunicare, e far meglio conoscere al pubblico, le “eccellenze enogastronomiche” del Territorio.

Patrocinatori ufficiali oltre al Comune di Pisa, la Camera di Commercio di Pisa con il MarchioTerre di Pisa”, la C.N.A. Pisana e “Bottegheria”.

Il “Consorzio Toscana Sapori - Italian Food & Wine” (aderente alla C.N.A. Pisa, “Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa”), tende a valorizzare il Territorio e a  difendere le peculiarità delle Aziende iscritte, sottolineandone la loro estrazione Pisana e Toscana. Fare rete per dare maggiore forza e visibilità agli Associati anche se piccoli.

Il Consorzio è guidato con molta passione dal Presidente Edo Volpi e dalla super attiva Direttrice Sabrina Perondi, oltreché dal grande amico Antonio Schena.

Sabato 12 Gennaio, la mattina, si è aperta la Manifestazione e sono iniziati gli Eventi previsti.

Nella due giorni hanno esposto e messo in vendita i loro ottimi prodotti: 

Molti dei prodotti delle Aziende sopracitate sono in vendita anche online sul Sito specializzato Bottegheria”, un vero e proprio mercato in Internet, che collabora con il ConsorzioToscana Sapori”.

A partire dalle ore 16:00 di Sabato si sono svolti 5 Spettacoli di Cucina (show-cooking), due il Sabato e tre la Domenica, dove il Pubblico ha potuto degustare quanto veniva preparato.  

Sabato ore 16:00 un’appassionata Chef, Barbara Simoncini della “Locanda lo Scopiccio” di Perignano (PI), che gestisce insieme al Marito Fabrizio Becherini, ha preparato dei particolari, ma anche molto buoni, “Ravioli di pane” (dei ravioli di pasta di pane ripieni di carciofi e serviti con spuma di cacio e pepe).

Sabato ore 18:00, l’Istruttore Piazzaiolo Luca D’Auria, Maestro nell’Arte della Pizza e titolare, con i Fratelli, di due Pizzerie a Pisa (PanuozzoMania e Pomodoro e Mozzarella), ha fatto una vera e super interessante lezione intitolata “Tutto sulla Pizza fatta in Casa”.

Domenica ore 10:30, il Maestro Panificatore Stefano Bernardeschi ha dettagliatamente e sapientemente raccontato e spiegato tutto sulle farine e sulle diverse tecniche di panificazione.

Domenica ore 16:00, il bravissimo e vulcanico Chef Pietro Isidoro Vattiata del RistoranteDiavolidi Pisa, ha preparato il “Piccionissimo” (Piccione con riduzione di Vin Santo, pomodori canditi e fegatini).

Domenica ore 18:00, il grande Chef Daniele Fagiolini, titolare del RistoranteAntico Ristoro le Colombaie” di San Miniato Basso (PI), fondatore, nel 2013, insieme al bravo e noto Giornalista Livornese Claudio Mollo, del prestigioso Circuito di Cultura EnogastronomicaIo Cucino il Territorio”, ha preparato il “Mallegato sfumato con il Vin Santo su polenta di  Formenton Otto File”.

Tutti gli Chef hanno usato per le loro preparazioni i prodotti delle Aziende presenti alla Manifestazione

Agli Show-cooking ha partecipato, come ospite, il mitico Chef/scrittore Paolo Ciolli che ha raccontato del suo ultimo LibroPisa da gustare”. 

Tutti gli Show-cooking sono stati presentati e condotti dal sottoscritto, Giorgio Dracopulos Critico Enogastronomico Internazionale e Scrittore.

La Nona Edizione di “Banchi di Gusto”, per l’occasione ribattezzata anche “Profumo di Pane”, svoltasi a Pisa Sabato 12 e Domenica 13 Gennaio 2019, è stata una due giorni di grande successo, che ha trovato conferma nel grande afflusso di visitatori interessati e partecipi. 

Un fine settimana ricco di Gusto e di Eventi dedicati alle pregiate “Eccellenze Enogastronomiche Pisane” e non solo.




La Locandina della Manifestazione

Barbara Simoncini, G. Dracopulos e Paolo Ciolli

La Chef Barbara Simoncini e Giorgio Dracopulos

Chef Barbara Simoncini: I Ravioli

Show-cooking sulla Pizza

Il Maestro Pizzaiolo Luca D'Auria e G. Dracopulos

Istruttore Pizzaiolo Luca D'Auria: La Pizza

Il Maestro Stefano Bernardeschi (Foto Toscana Sapori)

Sabrina Perondi, Dracopulos e lo Chef Pietro Vattiata

Chef Pietro Isidoro Vattiata: "Piccionissimo"

Giorgio Dracopulos e lo Chef Daniele Fagiolini

Il Mallegato

Chef Daniele Fagiolini: Il Piatto

Intervista per la Televisione

Una Vista: Espositori e Pubblico

giovedì 17 gennaio 2019

LE MOLECHE, I GRANCHI MORBIDI DELLA LAGUNA VENETA, FRITTE SONO UN’INCREDIBILE DELIZIA PER IL PALATO.




L’Essere Umano ha un “apparato digerente” in grado di assimilare sia cibi vegetali sia animali e pertanto viene scientificamente definito come “onnivoro”.

Tra le tante cose commestibili che mangiamo spesso incontriamo degli alimenti che hanno specifiche particolarità che li rendono, dal punto di vista gustativo, delle vere e proprie prelibatezze.
Una di queste meraviglie per il nostro palato è un particolare Granchio denominatoMoleca”. 

Per essere più precisi il nome scientifico di questa specifica tipologia di Granchi è “Carcinus Aestuarii” ( o Granchi Verdi Carcini) ma sono comunemente conosciuti come “Masanete”; 
nel periodo della muta prendono il nome diMoleche”. 
Si scrive “Moleche” ma si pronuncia “Mo’eke”.   

Prima di tutto, voglio fare una breve descrizione dei Granchi in genere

I “Granchi” sono organismi animali che appartengono al Mondo Acquatico e sono Crostacei dell’Ordine deiDecapodi dalle forme tozze” (esistono infatti anche Decapodi dalle forme allungate: i Gamberi), cosi definiti perché hanno 10 zampe.

I Granchi sono animali anfibi, infatti, grazie a un sistema che permette di sigillare le branchie, possono vivere sia in acqua sia all’aria aperta. 
I Granchi sono rivestiti (corpo e arti) da una robusta corazza denominatacarapace”, inoltre possiedono due chele frontali, a uso caccia e difesa, e 4 zampe per lato che servono per muoversi e nuotare.
I Granchi possono vivere in acqua salata e in acqua dolce
in Italia esiste una sola specie di acqua dolce che viene denominata “Granchio di Fiume”.

I Granchi non sono tutti commestibili
senza addentrarsi in una divisione troppo scientifica, possiamo dire che nei Mari Italiani (quello dei Fiumi lo abbiamo già citato) si trovano le seguenti tipologie adatte all’alimentazione: 
il “Granchio di Rena”, il “Granchio Facchino”, il “Granciporro” e la “Granseola”.  

Il “Granciporro” può raggiungere e superare i 30 cm. di diametro e la “Granseola” può arrivare a più di 2 Kg. di peso.

I Granchi sono prodotti rientranti nel “regime della pesca”, quelli più piccoli vengono presi a mano, i più grandi con apposite “nasse” (attrezzo, spesso di giunco intrecciato, che può avere varie forme).

Bisogna stare molto attenti per la conservazione dei Granchi perché sono un alimento altamente deperibile. 
Anche se tenuti in frigorifero la veloce degradazione enzimatica degli aminoacidi liberi e delle proteine muscolari li rende immangiabili a causa dello sprigionarsi del forte odore di ammoniaca. 
Gli unici sistemi per poter conservare i Granchi acquistati freschissimi (vivi) sono la cottura o il congelamento.

Tutti i Granchi sono molto buoni in tutte le possibili diverse ricette culinarie con cui si possono preparare, ma per me le “Molechesono decisamente le più prelibate.

Le  “Moleche”, dette anche “Granchi Nudi”, sono i Granchi Maschi della Laguna Veneta che in due periodi dell’anno (Ottobre – Novembre e Marzo – Aprile) vanno in muta, cambiano la corazza, il carapace
Le Femmine invece entrano in muta una solo volta tra Maggio e Luglio nel periodo dell’accoppiamento.

La muta avviene in pochissimo tempo, alcune ore, e l’arte dei “Moecanti” (Pescatori di Moleche) sta tutta nel riuscire a prenderli poco prima di questa mutazione.

Pescare le “Moleche” è una vera Arte che si tramanda di generazione in generazione.
Nella parte più a nord della Laguna di Venezia vengono costruiti dei filari formati da pali e reti denominati “Serraglie”, tali strutture fanno da sostegno a particolari trappole a forma d’imbuto   chiamate “Cogoli”.  
I Granchi pescati vengono poi ripetutamene controllati per poter selezionare quelli che entrano in muta.

Oggi, grazie alle richieste del Mercato, è stata incentivata questa particolare produzione di Granchi che si riescono a trovare quasi tutto l’anno.

Le “Moleche”, dal punto di vista nutrizionale, hanno un basso contenuto di “Trigliceridi” (Grassi) e sono ricche di “Omega-3” e “Omega-6” (benefici Acidi Grassi Polinsaturi), ma hanno un consistente tasso di “Colesterolo” (molecola organica appartenente alla Classe dei Lipidi).

Le “Molechesi possono cucinare in vari modi, lesse, arrosto, fritte, è però fondamentale che i Granchi, prima di ogni cosa, vadano leggermente incisi sul dorso per far fuoriuscire l’acqua da loro contenuta.

In assoluto, per me, la maniera più gustosa per preparare le “Moleche” è quella di impanarle nell’uovo sbattuto e poi friggerle.

Il Britannico Douglas Noël Adams (1952 – 2001) noto Scrittore di Fantascienza oltreché Sceneggiatore e Umorista una volta disse: 
E’ sbagliato pensare di risolvere grossi problemi con il solo ausilio della patate fritte”.

Io vorrei aggiungere però che le “Moleche Fritte” sono un’incredibile delizia che anche se per un solo momento, mentre le degustate, vi faranno dimenticare qualsiasi tipo di problema, piccolo o grande che sia.




"Moleche" (Foto Santino il Pescatore)

"Moleche" Granchi Morbidi

"Moleche" Fritte dello Chef Gioacchino Pontrelli