martedì 21 maggio 2019

RISTORANTE “IL PICCOLO PRINCIPE” (DUE STELLE MICHELIN) A VIAREGGIO E LO CHEF GIUSEPPE MANCINO: SEMPLICEMENTE STRAORDINARI.




Mino Gambini poeta e scrittore Viareggino termina la sua Poesia intitolataA Viareggio” con queste parole: 
Armonica espressione fusa tra cielo e terra: Viareggio, del Tirreno, tu sei l’eccelsa Perla; tu sei, della Versilia, la mitica bellezza, che non trapassa mai”.  

La Città di Viareggio, in Provincia di Lucca, infatti è giustamente nota per molti aspetti positivi.
Si tratta di una bella e storica Località turistica, adagiata sulla pianura della Costa Toscana, bagnata dalle acque del Mar Ligure, dove, dal lontano 1873, si svolge anche uno dei più famosi Carnevali del Mondo

Oltre a ciò, alle spalle è incorniciata dal suggestivo panorama delle Alpi Apuane e ai lati dalle grandi, verdeggianti e rilassanti Pinete.

Un’altra delle sue speciali peculiarità è Viale Giosuè Carducci, conosciuto universalmente come “La Passeggiata di Viareggio”. 
Questa è la zona più affascinante, monumentale, artistica e commerciale della Città, ricca di moltissimi edifici di pregio e di rilevante interesse architettonico.

Dopo la “Bella Epoque” (1873 – 1895) s’iniziò a demolire le fatiscenti strutture in legno e ferro esistenti e tra il 1920 e il 1940, anni di grande fervore edilizio, la Passeggiata fu completamente ricostruita
Grazie a tecnici illustri, come l’Architetto e Ingegnere Viareggino Alfredo Belluomini (1892-1964), in quei 20 anni si delineò la Passeggiata, come noi la conosciamo.
Sorsero molti negozi, caffè, cinema, gallerie, ville, stabilimenti balneari e hotel.

Proprio agli inizi di questo periodo, il Conte Giuseppe De Micheli, industriale Veneto trasferitosi nel 1909 a Firenze, dette l’incarico all’Architetto Viareggino Goffredo Fantini (1857 - 1923) di erigere un Hotel di prestigio all’inizio della passeggiata nord
Il Primo Luglio 1922, a tempo di record, solo dopo 240 giorni di lavori, fu inaugurato il “Select Palace Hotel”, un Albergo a due piani.

Successivamente, nel 1925, vennero effettuati i nuovi lavori di rialzamento, fino al quinto piano, che furono affidati all’Ingegnere Fiorentino Ugo Giovannozzi (1876 - 1957). 
L’esperto tecnico rese la struttura imponente simile ai grandi e lussuosi Hotel Francesi della Costa Azzurra del tempo.

Nel 1938 il “Ministero della Cultura Popolare” da poco istituito e presieduto dal Ministro Avvocato Edoardo (detto Dino) Alfieri, “suggerì”, per motivi politici, di cambiare il nome dell’Albergoitalianizzandolo” in “Grand Hotel Principe di Piemonte”.

In anni più vicini a noi, causa la totale assenza d’investimenti, l’Hotel fu chiuso.
Nel 2001 un solido Gruppo ha acquisito l’immobile, successivamente, ottenuti i permessi, sono iniziati i lavori di ristrutturazione, durati poco più di un anno e mezzo.
Nel 2004, il “Grand Hotel Principe di Piemonte” (5 Stelle) ha riacquistato il suo ruolo di super prestigiosa struttura di accoglienza.

Al quinto piano, sul tetto a terrazza dell’Hotel Principe di Piemonte, tra i molti e pregevoli servizi offerti alla clientela, c’è il Ristorante GourmetIl Piccolo Principe” con il bravissimo Executive Chef Giuseppe Mancino.

Giuseppe è nato in Campania, a Sarno, in Provincia di Salerno, il 15 Aprile 1981.
Fin da piccolo aveva l’innato desiderio di fare il Pizzaiolo
per assecondare questa sua passione, all’età di 12 anni entrò a lavorare, quando era libero dagli impegni scolastici, all’Osteria dei Sarrastri, struttura ristorativa dell’Hotel Fluminia (4 Stelle) a 500 metri dal centro di Sarno
Era  addetto al forno per le pizze, ma un giorno, particolarmente sfortunato, accidentalmente ruppe due pale per infornare e per “punizionefu messo in Cucina.

Tale evento si è rivelato fortunato ed è stato l’inizio della sua rapida carriera. 
Primo Maestro è stato proprio lo Chef dell’Osteria il bravo GiuseppePeppeFasolino, un grande professionista che lavorava materie prime di grandissima qualità e che preparava ottime portate sia di carne che di pesce. 
Per 5 anni Giuseppe Mancino gli è stato accanto apprendendo le solide basi di tutta la sua Cucina futura.

Giuseppe dopo aver frequentato l’Istituto Professionale di Stato per i Servizi per l’Enogastronomia e per l’Ospitalità AlberghieraDomenico Rea”di Nocera Inferiore (SA), si è trasferito a Firenze a lavorare nelle impegnative cucine dei tre Ristoranti del “Grand Hotel Baglioni”.
In seguito ha fatto altre esperienze eccezionali, in Italia, Francia e in Inghilterra, con Chef Stellati e super famosi come Davide Raschi del RistoranteIl Sogno di Angelo” di La Spezia e Rocco Iannone del RistoranteIl Faro di Capo D’Orso” a Maiori sulla Costa Amalfitana

Ha appreso anche straordinari segreti  affiancando due dei più grandi Maestri Chef del Mondo, l’Italiano Gualtiero Marchesi e il Francese, naturalizzato Monegasco, Alain Ducasse.

Nel 2004, Giuseppe, in concomitanza con la nuova riapertura, è giunto al “Grand Hotel Principe di Piemonte” di Viareggio.
Anni di grande impegno e passione nel suo lavoro, oltre alle notevoli capacità culinarie anche quelle organizzative gestionali gli hanno permesso di raggiungere in pochi anni altissimi livelli.

Il Piccolo Principe” e Giuseppe Mancino hanno ricevuto in questi anni moltissimi premi e  riconoscimenti anche da tutte le principali Guide Specializzate, tra quest’ultime spicca nel Novembre 2008, con l’uscita della “Guida Rossa Michelin 2009”, la super prestigiosa “Stella” e, successivamente, nel 2014 la mitica “Seconda Stella”. 

Ma torniamo alla mia recente visita al Ristorante.

Il RistoranteIl Piccolo Principe” è molto luminoso e accogliente; 
si arriva nella Sala interna incontrando il Salottino, il Bancone bar e i primi tavoli, in fondo la Cucina a vista
Da qui si accede all’altra Sala, si tratta della Terrazza rettangolare che è stata tutta chiusa a vetri e da cui si gode un panorama mozzafiato che include tutta Viareggio abbracciata dal Mare e dalle Alpi Apuane
Uscendo fuori da qui e salendo pochi gradini si raggiunge la bella e romantica Piscina dall’acqua cristallina, intorno a cui, nelle serate estive, godendo dell’atmosfera straordinaria del “roof garden”, vengono apparecchiati i tavoli del Ristorante
I coperti sono sempre al massimo una quarantina.

Arredi e apparecchiatura sono molto eleganti, i colori, prevalentemente il bianco e il blu, danno serenità e si abbinano perfettamente al riflesso del Mare.

Il Menu è vario, con portate di Mare e di Terra, oltre alla scelta alla Carta, si possono fare percorsi degustativi speciali (“Territorio” e “Carte Blanche”) più leggeri o quello “Vegetariano” fino ai più completi: 
L’Essenziale” e “A modo mio….. passato e presente”.

La Carta dei Vini è superlativa, circa 1.000 etichette (45.000 Bottiglie) super selezionate, nelle varie annate e nei diversi formati, che vengono conservate nelle moderna Cantina.

Ma veniamo alla degustazione.

In tavola il fragrante “Pane della Casa”: 
Pane con farina biologica macinata a pietra, Pane senza sale, Focaccia, Schiacciata croccante di farina di semola di grano duro, Grissini (tirati a mano) aromatizzati all’Olio Extra Vergine di Oliva.
Accanto al Pane anche del “golosissimoBurro Francese aromatizzato alla nepitella.

Su consiglio dell’esperto Sommelier Manuel Ghezzi le portate sono state accompagnate da una scelta mirata di ottimi Vini:

- “Contratto Pas Dosé 2013”, Bianco Spumante Millesimato, Metodo Classico, 20% Chardonnay e 80% Pinot Nero, 12,5% Vol., prodotto dalla Cantina Contratto;

- “Costa Marina 2017”, Colli di Luni Vermentino D.O.C., 100% Vermentino, 13,5% Vol., prodotto dall’Azienda Agricola Ottaviano Lambruschi;

- “Vigna Cicogna 2018”, Greco di Tufo D.O.C.G., 100% Greco, 13,5% Vol., prodotto dall’Azienda Agricola Ferrara Benito;

- “Turmhof 2016 – Pinot Nero”, Alto Adige D.O.C.,  100% Pinot Nero, 13,5% Vol., prodotto dall’Azienda Tiefenbrunner;

- “Vina Malvazija Istarska 2013”, 100% Malvasia Bianca Vendemmia Tardiva, 13% Vol., prodotto dall’Azienda Benvenuti.

Sono state servite le seguenti portate:

- “5 Amuse-bouche” – Taco con gambero – Tapioca fritta, cetrioli e maionese ai frutti di mare – Carota con salsa bernese e polvere di cacao – Cracker con composta di lamponi e formaggio caprino – Cannolo ripieno di crème fraîche e uova di salmone;

- “Antipasti” – Moleca (granchio)  – Gambero, mozzarella, porcini – Ostrica al pepe;

- Triglia di scoglio croccante, scarola, mozzarella affumicata, essenza di pomodoro, olive e capperi;

- Capasanta, crema di crescione, caviale e limone candito;

- “Sushi Toscano Affumicato” – Battuta della Macelleria Masoni, pane fritto, tartufo di stagione selezione Savini, pecorino ed erbe amare;

- Lingua di vitello (cotta 48 ore), rapa rossa, cipolline in agrodolce e salsa verde;

- Ravioli di farina di riso, granchio, lumachine di mare, aglio nero, polvere d’alghe e pomodorino giallo;

- Agnolotti ripieni di cipolla rossa fondente, coda di bue, salsa al pecorino, tartufo di stagione selezione Savini e sedano croccante; 

Spaghetti di grano duro, acqua di cavolfiore, erba ostrica, agrumi e bottarga di tonno rosso selezione Armatore;

- Ombrina, la sua salsa al curry, finocchi e pak-choi (cavolo cinese);

- “Il Segreto del Masoni” – Un particolare taglio di carne (a cui è stato tolto ogni caratteristica di riferimento) con fagioli schiaccioni, peperone rosso, catalogna e salsa al caffè;

- “La Pera” – Bavarese, la sua composta, cannella, sablé alla nocciola e gelato di ricotta;

- “Arachidi & Mango” – Namelaka (crema ultra-cremosa) di arachidi, brownie (torta al cioccolata tipica della Cucina Statunitense) al caramello e sorbetto al mango;

- Piccola Pasticceria della Casa.

Tutto buonissimo e presentato alla perfezione.

La cucina del grande Chef Giuseppe Mancino è magnifica, un connubio perfetto tra Tradizione, Innovazione e Ricerca, tra Cucina Italiana, Toscana e Internazionale, tra Mare e Terra, ma è anche sincera, curata, diretta e gustosissima. 
Veramente splendide ed eleganti le presentazioni, super centrati e armoniosi gli accostamenti e i sapori, ottime le materie prime, quest’ultime sono estremamente ricercate e selezionate.

Giuseppe Mancino ha una Brigata di Cucina giovane, molto competente e appassionata, con il Sous-Chef Alessio Bachini, la Pastry-chef Sara Mazzoli, gli Chef de Partie Roberto Monopoli (Antipasti), Riccardo Vivarelli (Secondi), Matteo Bacciardi (Primi) e il Commis di Cucina Alessandro Mercuri.

Il Sevizio di Sala è molto professionale, estremamente gentile, premuroso e attento, sotto la guida del Maître Fabio Santilli ci sono il Sommelier Manuel Ghezzi e gli Chef de Rang Gianluca Velardi e Luca Esposito oltre al Demi Chef de Rang Davide Saglietti.  

Al Ristorante GourmetIl Piccolo Principe” (Due Stelle Michelin), ubicato nel roof garden del “Grand Hotel Principe di Piemonte” di Viareggio (LU), con l’Executive Chef Giuseppe Mancino, in una suggestiva, accogliente atmosfera e con una magnifica vista panoramica, ho potuto godere di grandi emozioni gastronomiche grazie anche al fatto che qui “Ogni ricetta è una storia d’amore”.

PS. Un particolare ringraziamento al carissimo amico Luca Managlia per la concessione di alcune sue bellissime foto.




Il Grand Hotel Principe di Piemonte

La Sala Interna

La Cucina a Vista

Una Vista della Terrazza Coperta

Uno dei Panorami 

Una Vista della Piscina

"5 Amuse-bouche"......

Moleca......

Gambero......

Ostrica...... (Foto Luca Managlia)

Triglia di Scoglio......

Capasanta...... (Foto Luca Managlia)

"Sushi Toscano Affumicato"......

Lingua di Vitello......

Ravioli......

Agnolotti......

Spaghetti...... (Foto Luca Managlia)

Ombrina......

"Il Segreto del Masoni"......

La Pera......

"Arachidi & Mango"......

Piccola Pasticceria della Casa

Lo Chef e la Brigata di Cucina

Il Maître Fabio Santilli. (Foto Piccolo Principe)

La Brigata di Sala

Giuseppe Mancino e Giorgio Dracopulos (Foto Managlia)

venerdì 17 maggio 2019

AL NUOVO RISTORANTE “COQUUS” DI QUERCETA (LU) TUTTA LA PASSIONE DEL GRANDE CHEF ALESSANDRO FILOMENA.




Nella magnifica Regione Toscana c’è Querceta una Frazione del Comune di Comune di Seravezza, in Provincia di Lucca, ubicata a ridosso delle Alpi Apuane ma che si protende verso la Costa ed è attraversata da una delle principale vie di scorrimento Italiane: la Strada Statale 1 Aurelia.

Querceta confina con la mitica Località Turistica di Forte dei Marmi e dista circa 2 Km. dallo Storico e fascinoso Borgo di Pietrasanta.

Anche Querceta ha una lunga storia che risale addirittura all’Epoca Romana
Infatti questi territori,  dopo essere stati conquistati, furono compresi in uno degli assi della “CenturiazioneRomana.
La “Centuriazione” era un sistema capillare usato in Italia e successivamente anche in alcune Province dell’Impero, già nel IV Secolo a.C. i Quiriti (gli antichi Cittadini Romani) organizzavano i terreni, principalmente pianeggianti, basandosi sulla conformazione del loro “Castrum” (Accampamento Militare) o in quella della costruzione di nuovi centri abitativi.

I Terreni venivano suddivisi in modo regolare, secondo un reticolo ortogonale, di strade e canali; 
gli appezzamenti agricoli cosi delimitati venivano assegnati a nuovi coloni, in gran parte come “liquidazione” ai Legionari che, dopo aver prestato onorato servizio, andavano in congedo.

Per Querceta la trasformazione da una zona boschiva, da pascolo e agricola con pochi abitanti a piccolo Centro è avvenuta solo nel XVI Secolo.

Oggi la Frazione di Querceta ha circa 8.000 abitanti ed è uno snodo commerciale importante grazie anche alla sua Stazione FerroviariaForte dei Marmi – Seravezza – Querceta” ubicata sulla fondamentale LineaRoma – Genova”.

A Querceta, dal 1956, si svolge in Primavera una Manifestazione molto seguita a carattere storico/folkloristico: “Il Palio dei Micci”. 
L’Evento, organizzato dalla Pro-Loco, coinvolge Otto Contrade e, oltre alla corsa dei “micci(asini), vede sfilare ben 2500 figuranti in costume.

Proprio in Via delle Contrade al Civico 235 il conosciutissimo Chef Alessandro Filomena ha da poco inaugurato, il 7 Marzo 2019, il suo nuovo Ristorante: “Coquus”.

Il nome del Locale non è altro che il termine Latino che definisce “il Cuoco”, un personaggio diventato veramente importante per gli Antichi Romani dopo che vennero a contatto con la Cultura Greca
Prima di allora i Romani nei loro pasti erano molto frugali ma la Civiltà Greca insegnò loro le gioie della buona tavola con tutto quello che ne consegue.

Alessandro Filomena è nato a Como, il 18 Ottobre del 1968, è cresciuto tra i preziosi insegnamenti culinari del babbo Cuoco, che lavorava nelle cucine di un grande complesso Ospedaliero, e quelli delle donne di Famiglia (Mamma e Nonna).

Finite le scuole dell’obbligo il giovane Filomena ha frequentato e si è diplomato, nel 1985, al Corso di Cucina, presso il Centro di Formazione Professionale Alberghiero di Casargo in Provincia di Lecco.

I primi impegni di Alessandro sono stati quelli sulle imponenti Navi turistiche della Costa Crociere che fanno rotta nel Mediterraneo e nei Caraibi
Dopo un’interruzione, dovuta al servizio militare, al suo curriculum si aggiungono altre importanti esperienze nei Ristoranti di famosi Hotel di Viareggio (Palace, Principe di Piemonte) o di Cortina d’Ampezzo (BL) come lo storico “Hotel de la Poste”. 

Dal 2003 al 2008 è stato nelle Cucine di rinomati Ristoranti a Forte dei Marmi: il “Bistrot” e “Fratellini’s”, della Famiglia Vaiani, e per loro, ha aperto a Mosca anche la versione Russa del RistoranteBistrot”.

Successivamente, sempre al Forte, con il ruolo di Chef Executive, ha lavorato nei Ristoranti del prestigiosoHotel Principe”.

Dal 2011 al 31 Dicembre 2018 un’altra importante esperienza da Chef Executive al RistoranteFranco Mare” di Marina di Pietrasanta (LU) della Famiglia Stefanini
Durante alcuni inverni ha diretto anche la Cucina di un altro storico ed elegante Locale della stessa Famiglia ubicato in pieno Centro di Firenze: “Il Barretto”.

Lo splendido lavoro che Alessandro Filomena ha fatto in tutti i Locali dove è stato lo ha portato alla ribalta tra gli Chef Italiani più bravi, esperti e famosi.

Ma torniamo al nuovo RistoranteCoquus” che lo Chef/Patron Alessandro Filomena ha voluto assolutamente accogliente e informale per permettere a tutti di degustare le sue eccellenti preparazioni di Alta Cucina.  

Il Ristorante è ubicato in fondo a un piccolo parco di una Villa, si parcheggia comodamente tra piante di alto fusto.

L’Edificio che ospita il Locale è una bella, luminosa e candida struttura, al piano terra, disposta a elle che spicca all’interno di un curatissimo giardino con alcune fascinose sculture

L’Ingresso è ubicato proprio nell’angolo che forma la elle stessa. 
Da una porta ad arco si entra nello spazio Reception, a destra la Sala principale con grandi vetrate, a sinistra un’altra Sala, finestrata, con in fondo i locali della Cucina, a ciò si aggiunge gli archi di mattoni rossi e il soffitto a travi e travicelli per rendere il tutto particolarmente accogliente.
Con la buona stagione si può anche mangiare fuori in un curatissimo spazio.

L’arredo è semplice come l’apparecchiatura, ma allo stesso tempo tutto è molto curato.

Il Menu, oltre a due diversi “Percorsi dello Chef” (con Vino o senza Vino abbinato), permette la scelta alla Carta di preparazioni di Terra (prevalentemente) e di Mare, c’è anche la possibilità di avere un Menu del giorno che a pranzo diventa estremamente interessante per la sua “semplicità” e convenienza.

La Carta dei Vini è sapientemente selezionata e permette un’ampia scelta tra un centinaio di Etichette
in prevalenza Vini Bianchi e Rossi del Territorio, diverse Bollicine Italiane, dalla Francia solo Champagne.

Ma veniamo alla degustazione fatta che è stata accompagnata da una buonissima bottiglia di Vino Rosso:

- “Le Macchiole Bolgheri Rosso 2017”, D.O.C. Bolgheri Rosso, un Assemblaggio fatto con 40% di Merlot, 30% di Cabernet Franc, 15% di Cabernet Sauvignon e 15% di Syrah, 14,5% Vol., prodotto dall’Azienda Le Macchiole.

In tavola il buonissimo “Pane della Casa”: 
Pane ai sei cereali, Pane Apuano cotto nel Forno a legna (in Cucina c’è anche quello), Grissini.

Sono state servite le seguenti portate:

- “Benvenuto” - Tapioca (farina/amido che si ottiene dal Tubero della Manioca Amara) fritta, insaporita con Garam Masala (una mistura di spezie tipica dell’India e tendente al piccante); 
Panini morbidi al vapore con pomodoro fresco e origano;

- Sedani di grano duro biologico Monograno Felicetti alla Puttanesca con ragù di coniglio, peperone dolce e ricotta salata fresca;

- Maialino di latte, cotto nel Forno a legna, con spinaci saltati e polvere di Berberè (una miscela di spezie Africane tipica della Cucina dell’Eritrea);

- Cheesecake ai frutti esotici e polvere di biscotti;

- "Piccola Pasticceria della Casa": Mini Cheesecake lampone e cioccolato e Cioccolatino al cocco.

Tutto buonissimo e ben presentato.

La Cucina del grande Chef Alessandro Filomena è fondamentalmente basata sulla più solida e buona Tradizione Italiana ma con l’aggiunta di sapiente tecnica e una specifica e indiscutibile eleganza. 
La grande qualità nella scelta delle materie prime e la sua mano sicura, frutto di grande esperienza, fanno di ogni sua portata un concentrato di gustosa “passione”. 

Da sottolineare che su tutto il rapporto qualità/prezzo è estremamente positivo.

Alessandro in Cucina è supportato da una giovane ed efficiente Brigata composta dal Sous-chef Harun Alì, che è stato anche allievo dello ChefStellatoValentino Cassanelli, la Pastry-chef Sonia Cani, una vera rivelazione già allieva della grande Pasticcera Loretta Fanella, e i bravi Capi Partita Manuel Conti (Secondi) e Akter Mazi (Antipasti).

Il Servizio di Sala è assicurato da una Brigata molto gentile e premurosa composta dal Maître Gabriele Carli oltreché da Marta Santini e Luigi Mastrullo.  

Al nuovo RistoranteCoquus” di Querceta (LU) del bravissimo Chef Alessandro Filomena ho piacevolmente degustato, in un’atmosfera romantica, accogliente e familiare, delle portate assolutamente genuine e deliziose.



L'Ingresso al Parcheggio

Il Parcheggio

Il Ristorante

Una Vista della Sala Principale

Sala Con Vista

La Seconda Sala

Tapioca......

Panini......

Sedani......

Maialino di Latte......

Cheesecake......

Piccola Pasticceria della Casa

La Brigata di Cucina

Luigi Mastrullo e Gabriele Carli

 Chef e Pastry-chef con la Brigata di Sala (Foto Coquus)

Giorgio Dracopulos e lo Chef Alessandro Filomena

Ristorante "Coquus"......

domenica 12 maggio 2019

DAL 1946 LA GUSTOSA CUCINA DELLA FAMIGLIA PANICUCCI SI TRAMANDA AL RISTORANTE “LA BARACCHINA” DI CASTIGLIOCELLO (LI).




Mi è sempre piaciuto moltissimo questo aforisma di “Ritagodino”: 
Come si fa a spiegare il Mare a chi lo guarda e vede solo acqua……”.

A distanza di migliaia e migliaia di anni tutti i Mari del Mondo sono la perenne testimonianza di una meraviglia che ad oggi non conosciamo ancora nella sua totale complessità.

Il Mare è sempre magnifico anche nelle giornate più o meno tempestose quando le sue onde s’infrangono e schiumeggiano sugli scogli.
Si definisce “scoglio” una porzione di roccia che emerge dalle acque del Mare.
Gli scogli e il Mare con la loro indiscutibile attrattiva hanno da sempre ispirato e arricchito l’umanità.

A Castiglioncello, nota e accogliente Località Marina, una Frazione del Comune di Rosignano Marittimo, in Provincia di Livorno, situata in una posizione geografica straordinariamente bella e suggestiva, nell’ambito panoramico territoriale della magnifica Costa Toscana, c’è un Ristorante che ha proprio la prerogativa e tutto il fascino di essere costruito su alcuni scogli bagnati dal Mare
La Baracchina”.

Il Paese di Castiglioncello ha un’antica e lunga storia che parte probabilmente da un piccolo insediamento di pescatori Etruschi e poi attraverso l’epoca Romana, dove era già conosciuta come “ricercata Località turistica”, fino ad arrivare al primo Medioevo, quando si chiamava ancora Castiglione Mondiglio.

Successivamente fu anche un presidio militare grazie al completamento, nel 1570, della Torre di Avvistamento, voluta dal Granduca di Toscana Cosimo I dei Medici, a difesa delle incursioni dei pirati. 

Dalla metà dell’Ottocento in poi, Castiglioncello, ha preso la sua specifica caratteristica di famosa, accogliente e apprezzata meta turistico-balneare immersa nel verde della pineta.

Ma torniamo al RistoranteLa Baracchina” ubicato al Civico 9 del Lungomare Alberto Sordi.

Nel 1946 Piero Panicucci insieme alla sorella Olga e alla consorte Rela decisero di riempire, con le loro mani, lo spazio tra alcuni scogli, a pochissimi metri da “Punta Righini” (uno dei luoghi più panoramici e belli di Castiglioncello), por poter creare una piazzola su cui edificare una “baracchina” per il ristoro dei villeggianti. 
Si iniziò solo con alcuni ombrelloni ma, poi, anche con qualche genere di conforto “agroalimentare” che arricchisse il “solarium”.

In quell’epoca non esisteva ancora la bella passeggiata che attualmente costeggia il Lungomare e che prende il nome proprio da Alberto Sordi, uno dei moltissimi personaggi famosi del mondo internazionale dello spettacolo e della cultura che, negli anni 50, 60 e 70, fecero di Castiglioncello la loro meta più ambita.

Nomi indimenticabili come Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman, Jean-Louis Trintignant, Bice Valori, Paolo Panelli, Luchino Visconti, Vasco Pratolini, Mario Monicelli, Renzo Montagnani, Franco Zeffirelli, solo per citarne alcuni ma la lista sarebbe infinita, che con tutto il loro entourage al seguito vivevano a Castiglioncello i loro momenti di relax e non solo.

Infatti proprio Castiglioncello, e dintorni, fu anche il set di film super famosi che hanno fatto storia nel mondo del Cinema come “Il Sorpasso”. 

Una clientela così straordinaria non poteva che essere “coccolata” e accontentata. 
A tale scopo Olga Panicucci, da sempre una grande cuoca, ha iniziato a preparare, a “La Baracchina”, i piatti della tradizione con materie prime freschissime e di qualità, assistita da tutta la Famiglia
Da subito è stato un grande successo e “La Baracchina” è diventata un punto di riferimento per tutti coloro che volevano mangiare bene.

Trascorsero i decenni e “La Baracchina” si trasformò adattandosi ai tempi, fino ad arrivare a una data importante per la nostra storia, il 28 Novembre 1977, quando a Livorno nacque Alessio Panicucci, l’attuale “patron”.

Alessio è il nipote dei fondatori del Locale, anche se da sempre aveva aiutato nell’attività di Famiglia mai, fino all’età di 18 anni, aveva preso in considerazione la conduzione del Locale stesso. 
Il suo Babbo era Geometra e aveva una impresa di costruzioni, per lui “La Baracchina” più che un lavoro fondamentale era una grande passione che serviva anche a mantenere le pubbliche relazioni con una clientela affezionatissima.

Purtroppo il Padre di Alessio morì quando lui aveva 12 anni, e per qualche anno “La Baracchina” ha avuto varie vicissitudini fino al 1995, anno in cui Alessio Panicucci, compiuti i 18 anni, pur iniziando l’Università alla Facoltà di Giurisprudenza, decise di farsi avanti e prendere in prima persona la conduzione del Locale.

Seguirono anni di grande impegno, superati con dedizione, passione e voglia di migliorare. 
Frutto di tutto ciò è stato il rinnovamento completo della struttura del Locale e non solo. 
Infatti grazie anche agli interventi fatti durante i periodi invernali negli anni 2015, 16 e 17, “La Baracchina” ha raggiunto l’accogliente e piacevole aspetto definitivo che ha oggi.

Il Ristorante, Bar, SolariumLa Baracchina”, come già accennato, è adagiato sugli scogli ed è cullato dalle onde del mare. 
Bella, luminosa e accogliente la Sala, completamente vetrata su tre lati da cui si può godere, con ogni tempo, della magnifica vista della Costa e del Mare.
Sul tetto del Locale la Terrazza, da cui con la bella stagione, si viene accarezzati dalla brezza marina stando comodamente sdraiati sui lettini. 
Una grande piattaforma creata su altri scogli, vicino al Ristorante, collegata da una romantica passerella, chiude un quadro logistico/ubicativo certamente di grande pregio.

Dal 2005 lo Chef del RistoranteLa Baracchina” è Andrea Di Liberto, soprannominato dagli amici “Mastro” grazie alla sua capacità di fare praticamente ogni cosa.

Andrea è nato in Sicilia, il 17 Dicembre 1976, nell’antichissimo Comune di Niscemi, in Provincia di Caltanissetta
La sua Mamma Gaetana è molto brava in Cucina, e fin da piccolo si è abituato ai buoni e sinceri sapori di una terra Siciliana a dir poco straordinaria.

Nel 1987 la sua Famiglia si è trasferita in Toscana, una Regione con maggiori possibilità lavorative, il suo Babbo ha una Ditta Edile
Per un breve periodo hanno abitato in varie zone mai poi scelsero come meta definitiva Rosignano Solvay, un’altra Frazione nel Comune di Rosignano Marittimo confinante con Castiglioncello.

Qui Andrea ha frequentato le Scuole dell’Obbligo, dove ha conosciuto ed è diventato amico di Alessio Panicucci
poi, fin da ragazzo, ha iniziato a lavorare in estate come bagnino e in inverno con l’Azienda di Famiglia insieme ai fratelli.

Nel 1999, con un amico, ha deciso di andare in Inghilterra e l’unico lavoro che in loco era abbastanza facile trovare era quello nelle Cucine dei Ristoranti Italiani, cosi un po’ per curiosità e un po’ per necessità si è adattato, iniziando la sua carriera di Cuoco
Negli anni successivi è tornato in Italia e poi nuovamente all’Estero, dal 2001 ha lavorato nelle Cucine di un noto Ristorante a Saragozza in Spagna
Nel 2003 è di nuovo in Italia, due anni dopo ha accettato l’invito del suo amico d’infanzia, Alessio, di diventare lo Chef del RistoranteLa Baracchina”.

Ma torniamo alla mia visita al Locale dove sono andato a pranzo in una super suggestiva giornata anche se nuvolosa.

Il Menu è ovviamente di Mare con un’ampia scelta.

La Carta dei Vini, curata personalmente da Alessio Panicucci, è molto interessante e ben assortita, circa 80 Etichette di valore ma con un buon rapporto qualità/prezzo.

Eccoci giunti alla degustazione che è stata accompagnata da una selezione di Vini molto buoni:

- “Monsupello Cuvée Ca’ Del Tava”, Spumante Brut Metodo Classico, Oltrepò Pavese D.O.C., Vino Spumante di Qualità (VSQ), un Blend di varie annate, 60% Pinot Nero, 20% Chardonnay affinato in acciaio e 20% Chardonnay affinato in legno, 13% Vol., prodotto dall’ Azienda Agricola Monsupello;

- “Champagne Guy Thibaut Nature”, Campagne Brut Nature Grand Cru, una Cuvée fatta da 80% Pinot Noir e 20% Chardonnay, 12% Vol., prodotto dalla Champagne Thibaut Guy;

- “Château Du Coing De St. Fiacre – Comte De Saint hubert - Muscadet Sèvre Et Maine Sur Lie 2015”, Appellation Muscadet Sèvre-et-Maine Protégée, 100% Melon de Bourgogne, 12% Vol., imbottigliato all’origine per Véronique Günter-Chéreau;

- “Gewürztraminer Vallagarina 2018”, Vallagarina Vino Bianco I.G.T., 100% Gewürztramine, 13% Vol., prodotto dall’Azienda Vitivinicola La Candalora.

In tavola del buon Pane, assortito e di qualità, insieme a una croccante schiacciatina.

Sono state servite le seguenti portate:

- Gamberi rossi marinati con frutto della passione e bottarga di muggine Cabras, insieme a catalana di astice racchiusa in medaglioni croccanti;

- Tartara di tonno e avocado con crema fredda di finocchio e salsa di soia;

- Ravioli fatti a mano ripieni di razza nostrale con il suo brodetto di pomodoro e peperoncino;

- Spaghetti del Pastificio Mancini ai ricci di mare;

- Capasanta con scaloppa di foie gras sulla plancia con passatina di mela e gambero rosso;

- Frittura mista di Mare della Baracchina;

- Crema catalana ai lamponi e arancia;

- Piccola Pasticceria della Casa.

La Cucina dello Chef Andrea Di Liberto è “pulita” e gustosa, classica ma anche moderatamente creativa, con molta attenzione e cura nelle cotture e nelle presentazioni. 
Ogni giorno la spesa viene fatta selezionando materie prime di qualità, facendo attenzione alle eccellenze del Territorio ma procurando anche il meglio che si trova sul mercato Nazionale e Internazionale
Andrea è supportato in Cucina da bravi collaboratori come Iliac Escalona Gonzalez e Thierno Niang

In Sala il servizio è premuroso e attento, grazie anche alla gentilissima Responsabile Simona Viviani.

Alessio Panicucci è sempre presente nel soddisfare le esigenze della clientela, riuscendo a metterla a proprio agio in un’atmosfera premurosa e familiare.

Al Ristorante, Bar, SolariumLa Baracchina” di Castiglioncello (LI) tutto l’anno si può apprezzare dell’ottima cucina, nata da una lunga tradizione di Famiglia, godendo dell’incomparabile e fascinoso spumeggiare delle onde del Mare sugli scogli anche in una giornata con il cielo plumbeo.

PS. Un particolare ringraziamento al carissimo amico Luca Managlia per alcune sue bellissime foto.



"La Baracchina" - Anni Quaranta (Foto Panicucci)

La Grande Cuoca Olga Panicucci (Foto Panicucci)

"La Baracchina" - Oggi (Foto M. Provinciali)

La Sala

Una Vista......

Gamberi Rossi.......

Tartara di Tonno......

Ravioli......

Spaghetti ai Ricci di Mare

Capasanta......

Frittura Mista di Mare

Crema Catalana......

Piccola Pasticceria

Brigata di Cucina e Alessio Panicucci (Foto Managlia)

Simona Viviani (Foto Luca Managlia)

Il Cielo Plumbeo

Alessio Panicucci, G. Dracopulos, Andrea Di Liberto