mercoledì 19 maggio 2021

ALLA PIZZERIA “LA CASCINA DEI SAPORI” DI ANTONIO PAPPALARDO ARRIVA LA PIZZA LIMITED EDITION FIRMATA DA VIRGILIO MARTÍNEZ.



La Cascina dei Sapori” il regno del Maestro Pizzaiolo e Chef Antonio Pappalardo è ubicata nella Cittadina di Rezzato in Via Evaristo Almici al Civico 1 a poca distanza dal vasto Parco Cittadino denominato Parco di Bacco.

L’accogliente Comune Lombardo di Rezzato si trova in Provincia di Brescia, a Est del Capoluogo, nel Territorio che porta allo splendido Lago di Garda (da cui dista circa 26 Km.): la sua Storia è molto antica. Dal Cinquecento in poi, data la sua vicinanza alle Cave del pregiato Marmo di Botticino (ai piedi delle Alpi Bresciane) e alla forte vocazione per il lavoro Artigianale, è diventato famoso come “il Paese degli Scalpellini”.

Nel Territorio Comunale si trovano antiche e bellissime Ville e molti verdeggianti Parchi Cittadini. Dal 18 Febbraio 2019, grazie a un’armoniosa e sostenibile gestione dei propri Territori, Rezzato è entrato a fare parte dell’Associazione Nazionale dei Comuni Virtuosi.

Il Maestro Pizzaiolo e Chef Antonio Pappalardo è nato, il 14 Dicembre 1988, in Campania nel Comune di Castellammare di Stabia (oggi fa parte della Città Metropolitana di Napoli) romanticamente adagiato sul magnifico Golfo di Napoli.

Fin da giovanissimo, intorno ai 10 anni, ha iniziato ad aiutare i suoi Genitori che avevano un’attività ristorativa e pertanto la passione per la Pizza, e non solo, è cresciuta praticamente con lui.

Appena raggiunta l’età Antonio Pappalardo ha frequentato l’Istituto Alberghiero dove ha approfondito anche le tecniche di pasticceria, successivamente ha aperto un’attività di Pizza da asporto e dopo 3 anni è passato a un vero Ristorante/Pizzeria. Arrivato in Lombardia è entrato a lavorare in un conosciutissimo e importante Ristorante sul Lago di Garda.

Nel 2007 Antonio Pappalardo ha inaugurato a RezzatoLa Cascina dei Saporie il Locale da subito è cresciuto nel positivo giudizio della Clientela.

Antonio ha frequentato anche l’Università della Pizza e le PizzeSGT” (Specialità Tradizionale Garantita disciplinata e regolamentata dall’Unione Europea) che prepara sono frutto della sua costante ricerca di eccellenti materie prime, super selezionate tra i migliori produttori, seguendo sempre la natura e le stagionalità. Pizze straordinariamente buone grazie anche alla cottura perfetta fatta in un Forno altamente professionale, realizzato a mano, della “Ceky” (Forno Artigianale di Mattoni con Fuoco a Legna).   

Il 22 Maggio 2013 Antonio Pappalardo è felicemente convolato a nozze con Alessandra Bonera.

La “La Cascina dei Sapori” oggi è un approdo sicuro per chiunque voglia degustare delle ottime Pizze ma anche moltissimo altro.

La “Cascina dei Saporiha riaperto a fine Aprile 2021 dopo il periodo di chiusura dovuto alla pandemia che purtroppo ha colpito l’Italia e buona parte del Mondo. Il Locale è luminoso e qui la raffinata accoglienza incontra la tradizione, il calore, l’eleganza e la cortesia. Tre sono le Sale interne insonorizzate, poi c’è il comodo e fresco dehors sfruttabile con la buona stagione e che nei mesi invernali è stato oggetto di ulteriori migliorie. Il Locale è aperto a cena 7 giorni su 7 e la Domenica a pranzo. Dal 1° Giugno 2021, quando molto probabilmente sarà possibile ospitare i clienti anche nelle sale interne, Antonio Pappalardo ha previsto una riduzione del 30% dei coperti, che resterà tale anche nel periodo post pandemia per rendere l'esperienza in Cascina il più indimenticabile possibile, oltre a garantire a se stesso e al proprio staff dei giusti spazi anche per la famiglia e gli hobby.

Antonio Pappalardo tra le varie scelte ha due Menu consigliati da Degustare che guidano gli ospiti alla scoperta delle sue delizie: sono denominati i “Classici” e “Antonio Pappalardo il Percorso”. Entrambi sono riccamente abbinati a Vini e Birre al CaliceNon manca una Carta apposita per i Clienti intolleranti al glutine.

Non solo Pizza, come accennato, ma anche la Cucina è parte integrante dalla proposta gastronomica del Locale, dove sotto l’attenta guida di Giusi, Mamma di Antonio, Cuoca di grandissima esperienza, vengono preparate alcune golosità come: il “cuoppo” (cono di carta) con crocchè (crocchette o panzerotti) di patate, arancini di riso, la pizza fritta “montanara”, gli hamburger gourmet e i pan brioches gourmet.

La Carta dei Vini/Birre/Cocktail del Locale è merito di un grande professionista e bravissimo Sommelier come Alessandro Hoch che è anche il responsabile di Sala. La Carta è stata selezionata tenendo conto del Territorio e di Piccoli Produttori fino ad arrivare poi alle Birre Artigianali del Nord Europa.

Ogni anno a rotazione Antonio ha il piacere di offrire ai suoi clienti anche bellissime Mostre di Quadri organizzate grazie alla collaborazione con la Pinacoteca dell’Età Evolutiva di Rezzato.

Nei primi giorni di Giugno Antonio sarà impegnato anche con l’apertura di un’altra Pizzeria nel pieno centro di Brescia, con un format e una proposta completamente diversi da quelli de “La Cascina dei Sapori”.

Dai primi giorni del Mese di Maggio 2020 Antonio Pappalardo, vista la difficilissima situazione causata dalla sopraggiunta pandemia e dalla diffusione del “coronavirus”, ha voluto iniziare una collaborazione per la creazione di specialissimePizze d’Autore Limited Edition”, anche d’asporto, con vari Chef super famosi iniziando con l’amico e pluripremiato Chef Riccardo Camanini, del RistoranteLido 84” di Gardone Riviera (BS). Successivamente ha duettato con Gaggan Anand, lo Chef Indiano ai vertici della cucina mondiale e asiatica con il Ristorante di Bangkok, Capitale della Thailandia, che porta il suo nome.

Antonio Pappalardo per celebrare questa nuova ripartenza nel 2021 ha deciso di proporre ai suoi ospiti una nuova “Pizza Limited Edition” creata anche questa volta a 4 mani con un altro grandissimo Chef Internazionale: il Peruviano Virgilio Martínez (classe 1977) Chef del “Restaurante Central” ubicato nel Distretto Turistico di Barranco nell’Area Metropolitana della Capitale Peruviana di Lima, classificatosi al 6° Posto dellaThe World's 50 Best Restaurantse miglior Ristorante per laLatin America's 50 Best Restaurantssia nel 2014 che nel 2019. Questa Pizza d’autore, che prende il nome dello Chef Peruviano, è una tonda con fiordilatte, peperoni corno di bue di Carmagnola (Presidio Slow Food) arrostiti e seppia, nero di seppia, limone ed emulsione di olio “EVO”. La “Pizza Limited Edition Virgilio Martínez” è  disponibile a partire dal 17 Maggio 2021 fino al 30 Giugno, solo per i clienti del Locale e non è possibile ordinarla in asporto.

Virgilio Martínez Véliz dopo la formazione in Canada e a Londra, ha fatto esperienze in tutto il Mondo, prima di aprire il RistoranteCentral” a Lima nel 2010. Oggi nel suo portfolio ci sono anche Kjolle, il bistrot diretto della Moglie Maria Pia LéonMiglior Chef Donna 2018” per “The World's 50 Best Restaurants”, il Cocktail Bar Mayo, sempre a Lima, e MIL Ristorante che si trova presso uno splendido sito archeologico Inca vicino a Cuzco. A breve aprirà anche un suo Ristorante in Giappone a Tokyo: “MAZ”.  

Lo Chef Peruviano è famoso per aver elevato e fatto conoscere al Mondo le straordinarie materie prime Peruviane, trasportando i commensali con i suoi Menu attraverso le diverse altitudini del Perù con piatti che hanno ingredienti che spaziano dalle Ande alle profondità dell’Oceano Pacifico, passando per l’Amazzonia.

A tal proposito Martínez ha ideato qualche anno fa, con la Moglie e la Sorella Malena, anche Mater Initiative: un interessantissimo progetto di ricerca e sperimentazione, sfociato poi in una “piattaforma di divulgazione online gratuita”, volto a documentare non solo centinaia di straordinari ingredienti, in molti casi poco conosciuti, ma creando una vera e propria rete espandibile che perora una profonda comprensione del cibo, della natura, dell’ambiente e della cultura in genere.

Antonio Pappalardo ha detto: "Sono un grande cultore di Ristoranti fine dining e appena i miei impegni me lo consentono cerco di provarne il più possibile sia per passione sia perché sono curioso e c’è sempre qualcosa da imparare ancor di più quando si fanno esperienze di un certo livello. Seguo Virgilio con ammirazione da qualche anno e sono rimasto sempre molto colpito dalla sua idea di cucina, di come ha portato alla ribalta mondiale la Cucina Peruviana e le sue grandi materie prime con abbinamenti geniali. Così ho chiesto a un giornalista di mettermi in contatto per parlargli dell’iniziativa e Lui ha subito risposto con entusiasmo. L’anno scorso con le Pizze realizzate con Riccardo e Gaggan, la prima realizzata per il delivery in pieno lockdown, la seconda alla riapertura, ho voluto far viaggiare con la fantasia i nostri clienti, visto che ci hanno sempre sostenuto con grande affetto; con Virgilio vogliamo far proseguire questo viaggio alla scoperta delle Cucine di tutto il Mondo e lo facciamo con quella Peruviana che è ancora piuttosto sconosciuta ma è davvero incredibile".

La Cascina dei Sapori in questi anni ha ricevuto moltissimi riconoscimenti da tutte le Guide Specializzate Italiane e anche dalla Stampa Estera.

Il Maestro Antonio Pappalardo oltre al continuo e appassionato lavoro di ricerca che attua come metodo nella sua quotidiana attività è impegnato anche in importanti consulenze.

Tra le altre nel 2017 ha tenuto alcuni tirocini professionali a Pizzaioli in Turchia, nel 2014 e nel 2019 ha curato l’apertura in Australia di due Locali di Stefano Manfredi (Lombardo classe 1954), super premiato autore ed esponente di punta della “Moderna Cucina Italiana” proprio in quella lontana Australia dove da piccolo (nel 1961) arrivò con la sua Famiglia.

Aggiungo solo che non ci si può esimere dal degustare le straordinarie prelibatezze preparate aLa Cascina dei Saporidi Rezzato (BS), dove il Maestro Pizzaiolo e Chef Antonio Pappalardo esprime tutta la sua Arte Gastronomica anche insieme a grandi Chef Internazionali come Virgilio Martínez Véliz.

https://lacascinadeisapori.it/

https://vimeo.com/544516326

https://www.youtube.com/watch?v=swVco_RWWXE

https://www.youtube.com/watch?v=J2_vMy9INyQ


Antonio Pappalardo l'Arte della Pizza (Foto Cascina)

"La Cascina dei Sapori": Arte e Fantasia (Foto Cascina)

"La Cascina dei Sapori": La Passione Esalta il Gusto (Foto Cascina)

"La Cascina dei Sapori": Dolce Delizia (Foto Cascina)

Lo Chef Virgilio Martínez Véliz (Foto Martínez)

"Pizza Virgilio Martínez" (Foto Aromi)

Il Maestro Antonio Pappalardo (Foto Cascina)

 

venerdì 14 maggio 2021

“DITTA ARTIGIANALE” CI PORTA DALLA BOLIVIA GLI SPECIALITY COFFEE DI UNA STRAORDINARIA PRODUTTRICE: DANIELA RODRIGUEZ.



Il “Caffè” (in Arabo قهوة‎, “quhwa”, in Italianobevanda stimolante”) si ottiene dalla macinazione di semi appartenenti ad alcune specie di piccoli alberi tropicali (probabilmente originari dell’Etiopia) del Genere Coffeeae”, Famiglia delleRubiaceae” (numerosissime specie prevalentemente legnose, la maggior parte delle quali vive ai Tropici). I frutti dell’albero detti “drupe” sono simili a piccole ciliegie che maturando cambiano colore a seconda delle varietà. All’interno della polpa si trovano due semi detti “caracoliti” o “perle”, di forma allungata e piatta, solcati da una parte e rotondi dall’altra, sono avvolti da una sottile pellicina (pergamino) che li racchiude, questi dopo la lavorazione diventeranno i chicchi di caffè.

La conoscenza di una “bevanda a base di caffè” si perde nei secoli senza che se ne possa dare una datazione precisa. Quello che invece si può affermare è che a partire dal XV Secolo il “caffè” iniziò a diffondersi in tutto il Mondo fino ad arrivare a quell’immenso consumo che oggi ne viene fatto.

Una delle Aziende Italiane, tra le più interessanti, che si occupa di selezionare e commercializzare “caffè” di altissima qualità e di particolare pregio gustativo si chiama: “Ditta Artigianale”.

La “Ditta Artigianale” è nata a Firenze nel 2013, come piccolissima Torrefazione, grazie a Francesco Sanapo, pluripremiato campione Barista, e da Patrick Hoffer Vicepresidente del Consorzio Promozione Caffè. Nell’Aprile del 2014, in Via de Neri 32R a Firenze, è stata aperta la loro prima Caffetteria e nel Mese di Maggio 2016 ha iniziato l’attività il secondo Locale in Via dello Sprone 5R.

Ma “Ditta Artigianale” non solo distribuisce prodotti di eccellenza e accoglie magnificamente nei suoi Locali ma diffonde anche la migliore cultura del “caffè” attraverso dei Corsi rivolti a professionisti e appassionati del settore.

Recentissimamente “Ditta Artigianale” nella sua costante e appassionata ricerca della migliore qualità del “caffè” è arrivata fino in Bolivia alla scoperta degli “Specialty Coffee” (“Geisha”, “Java” e “Bourbon”) coltivati e lavorati con la massima cura dalla produttrice Daniela Rodriguez

Lo “Stato Plurinazionale della Bolivia” (Estado Plurinacional de Bolivia) è una Nazione dell’America Meridionale ubicato nel centro del subcontinente, ha una  superficie di 1.098.581 km² con oltre 10 Milioni di abitanti. Confina a nord, nord-est e a est con il Brasile, a nord-ovest con il Perù, a sud con l'Argentina, a sud-est con il Paraguay e a sud-ovest con il Cile. La Bolivia ha come Capitale Legislativa Sucre e come Capitale Governativa La Paz, la Città più grande e popolosa è Santa Cruz de la Sierra. Avendo perso a favore del Cile, durante la “Guerra del Pacifico” (1879-1884), la Provincia di Arica, la Bolivia era rimasta senza sbocchi sul mare e per tale motivo nel 2010  ha stretto un accordo con il vicino Perù grazie al quale ha ottenuto per 99 anni l'uso del Porto della Città Peruviana di Ilo.

Daniela Rodriguez insieme al Padre Pedro e al Fratello Pedro Pablo sono Titolari dell’AziendaAgricafe” nata nel 1986 quando Pedro Rodriguez ha iniziato la sua avventura nel mondo del “caffè” lasciando la professione di ragioniere per dedicarsi totalmente alle sue coltivazioni. Negli anni Pedro e il suo team hanno investito tempo, passione e molte energie per migliorare la qualità della produzione del “caffè”.

Agricafe” è la Casa Madre che incorpora anche “Fincas Los Rodriguez” e “Sol De La Mañana”: nel complesso 12 Fattorie, 8 a Los Yungas a La Paz e 4 a Samaipata a Santa Cruz, che rispettano elevatissimi standard di qualità. Il progetto "Fincas Los Rodriguez" non solo funge da fonte costante di produzione di “caffè” ma rappresenta anche un esempio reale di produttori locali che mostrano cosa si può ottenere con una buona pianificazione e tecniche di coltivazione moderne.

Nella realtà le Fattorie (Fincas) sono principalmente grandi lotti di terreno con piantagioni dialberi di caffè” senza le specifiche strutture di una Fattoria. L’alta qualità del caffè dipende molto dalla zona in cui si estendono le terre e le aziende agricole, ovvero in un intervallo di 15-18 gradi di latitudine. Le altitudini sono elevate e vanno da 1500 a 2400 metri sul livello del mare, circondate da una vasta natura selvaggia. Il processo di produzione più utilizzato in Bolivia è il caffè lavato: spolpatura manuale, fermentazione per quasi 16 ore in vasche ricoperte da sacchi di plastica e poi essiccazione delle fave in aiuole rialzate.

Tra gli impegni alla base dell’Azienda AgricolaAgricafe” c’è l’attenzione alla sostenibilità in tutto il processo di produzione. Nel 2019 hanno vinto il Premio dellaSpecialty Coffee Association” (SCA) come “Miglior modello di business sostenibile”. Per “Agricafe” la sostenibilità significa una buona produttività negli allevamenti, avere fattorie sane, fare investimenti ogni anno e mantenere pratiche agronomiche che mantengano alta la qualità cercando di produrre i migliori caffè. Con volume e prezzi equi i coltivatori sono felici e motivati nel continuare a lavorare nel proprio settore visto anche che il 60% della forza lavoro nell’industria del caffè in Bolivia sono donne.

Daniela Rodriguez è legata al mondo del caffè da quando era solo una bambina e poi dal 2009 è entrata ufficialmente a lavorare nell’Azienda di Famiglia, tra i valori in cui crede di più per il successo nel suo lavoro ricorda l’importanza di migliorarsi continuamente: “Siamo appassionati e ricerchiamo eccellenza, trasparenza e miglioramento continuo. Questa attenzione si traduce anche in aspetti come sostenibilità, impatto ambientale e sociale. Alleati del nostro lavoro sono anche tecnologia e innovazione; è importante fare investimenti in nuove attrezzature per essere più efficienti e migliorare la qualità dei nostri caffè ma soprattutto è importante fare tutto tenendo alla base divertimento e amore”.

Ecco è proprio da questa fascinosa realtà Boliviana che la FiorentinaDitta Artigianale”, come già accennato, ha voluto importare e distribuire  le tre deliziose tipologie di caffèGeisha”, “Java” e “Bourbon” che sono già disponibili sul loro “Store Online” e presso le Caffetterie di Firenze.

È tra rigogliose valli di montagna e incredibili bellezze naturali vicino La Paz che si estende la piantagione di “Geisha” della FarmFinca Alasitas”, alle porte della Giungla Amazzonica. Fiore all’occhiello dell’Azienda Boliviana gode di esposizione al sole e microclima ottimali che rendono questo caffè unico spaziando dai sentori di frutta tropicale a quelli di citronella e mirtilli. La “Finca La Llama” è invece situata nell’insediamento di Villa Rosario e prende il nome proprio dal lama, animale nazionale della Bolivia. La sua altitudine garantisce una lenta maturazione delle ciliegie che donano al “Java” un sapore dolce e simile a marmellata di arance, frutti rossi e mela. Infine la “Finca Trapiche”, immersa in una rara vegetazione, è posizionata a un’altitudine ideale per la produzione “Bourbon” un caffè caratterizzato da un profilo caramellato e da sentori di nocciola e marzapane.

Ditta Artigianaleha dimostrato, come sempre, di essere la prima linea Italiana diCaffetterie Specialtyanche con l’importazione dei selezionatissimi e gustosissimicaffèdi una straordinaria produttrice come  Daniela Rodriguez.

https://www.dittaartigianale.it/it/

https://agricafe.com.bo/

https://www.youtube.com/watch?v=8H6nIJUyt3U

https://www.youtube.com/watch?v=bxXeXGZqsqw


"Ditta Artigianale" Firenze: Caffetteria di Via de Neri 32R 
(Foto Ditta Artigianale)

"Ditta Artigianale" Firenze: Caffetteria di Via dello Sprone 5R 
(Foto Ditta Artigianale)

Una Pianta Magica (Foto PC AgriCafe)

 Raccolta Manuale (Foto PC AgriCafe)

 Artigianalità e Passione (Foto PC AgriCafe)

Lavoranti (Foto PC AgriCafe)

Bolivia: Natura Incontaminata (Foto PC AgriCafe)

 Esperienza e Professionalità (Foto PC AgriCafe)

 Finca Alasitas (Foto PC AgriCafe)

 Daniela Rodriguez con il Fratello Pedro Pablo (Foto PC AgriCafe)

domenica 9 maggio 2021

ALLA “SCUOLA TESSIERI” DI PONSACCO (PI) SI FORMANO GIOVANI CHEF DI GRANDISSIMO LIVELLO.



Il celeberrimo e tormentato Pittore Olandese Vincent Willem van Gogh (1853-1890) ha lasciato scritta la seguente frase: “Faccio sempre ciò che non so fare, per imparare come va fatto”.

Imparare” ecco la parola “magica” che mi porta ad affermare che uno dei luoghi fondamentali per imparare è la “Scuola”.

La parola Latinaschola”, deriva dalla più antica parola Grecaσχολή” che inizialmente aveva preso il significato di “tempo libero” e successivamente aveva trasformato il proprio senso in “tempo libero dedicato alla discussione di vari temi”.

Con il passare dei Secoli al termine “schola” i Latini attribuirono sia il significato di “luogo in cui si legge” sia quello di “luogo in cui si imparano le cose”.

I ritrovamenti archeologici fanno risalire le prime tracce storiche, circa 4000 a. C., di quella che si può definire “Scuola”, alla Popolazione Sumera (abitanti della Mesopotamia, odierno Iraq Sud-orientale). Successivamente la “Scuola” si sviluppò con le Grandi Civiltà che hanno segnato lo sviluppo culturale dell’Umanità come gli Egiziani, i Persiani, i Greci e i Romani.

Nel Medioevo (dal V al XV Secolo) gli Istituti delle Varie Religioni e il Clero in genere furono le fonti principali dell’Educazione Scolastica.

In Italia solo nel 1600 iniziarono a sorgere Istituti Laici d’Istruzione, anche superiore, e con l’accesso delle Donne a tali Istituti: la Veneziana Elena Lucrezia Cornaro Piscopia (1646-1684) fu la prima Donna Laureata al Mondo.  

Successivamente sia il Regno di Sardegna sia il Regno di Napoli come il Regno Lombardo-Veneto insieme ai vari Granducati e Ducati della Penisola Italica promossero la Scolarizzazione Pubblica.

Il 17 Marzo 1861 venne proclamato il Regno d’Italia e da allora in poi si sono susseguite varie riforme scolastiche: Legge Coppino 1877, Legge Orlando 1904, Legge Daneo-Credaro 1911.

Ma la riforma più importante che modernizzò il sistema Scolastico Italiano fu quella del 1923 promossa dal Filosofo Giovanni Gentile (1875-1944) allora Ministro della Pubblica Istruzione.

Dal 1930 in poi iniziarono la loro attività le Scuole riservate aTecnici per l’Industria Alberghiera”; agli inizi il Corso era di un solo Anno, poi divenne Biennale e successivamente Triennale. Dal 1943 questo tipo di Scuola venne denominata: Scuola Tecnica Commerciale Alberghiera.

Oggi per chi vuole intraprendere una carriera nel mondo Ristorativo/Alberghiero esistono su tutto il Territorio Nazionale numerosi Istituti Professionali Statali per i Servizi Alberghieri e la Ristorazione (I.P.S.S.A.R.).

Ma per poter entrare “in punta di piedi” nel fantastico mondo dell’enogastronomia si deve studiare moltissimo, acculturandosi e aggiornandosi in continuazione.

Ecco che in questi ultimi decenni sono state aperte molte “Scuole di Cucina” private dietro un’ampia richiesta di tantissimi giovani che vogliono apprendere e perfezionarsi, grazie anche alla grande pubblicità data dalla massiccia presenza mediatica, nel Mondo, di grandi Chef superStellati”.

Alcune di queste Scuole Formative garantiscono corsi specifici a Livelli veramente molto alti alla fine dei quali gli Studenti conseguono dei “Diplomi Professionali” riconosciuti sia dalle varie Regioni dove sono ubicate sia a carattere Nazionale.

Una delle migliori Scuole Superiori Italiane Accreditate e Certificate è laScuola Tessieri”.

La “Scuola Tessieriha Sede nella magnifica Regione Toscana a Ponsacco, in Provincia di Pisa, nella Zona Artigianale/Industriale, precisamente in Via Milano al Civico 24. La sua ubicazione strategica le permette di essere raggiunta con facilità trovandosi a solo 2,5 Km. dall’uscitaPontedera-Ponsacco” di una fondamentale arteria come la “Strada di Grande Comunicazione Fi-Pi-Li”.

La Scuola è nata nel 2015 per la brillante iniziativa di un noto imprenditore della Zona Alessio Tessieri (classe 1963). Alessio ha fondato e guidato nel tempo Aziende leader a livello Nazionale e Internazionale nel settore dolciario. “Casa Tessieril’Azienda madre del suo gruppo imprenditoriale sceglie e distribuisce nel Mondo, da oltre 50 anni, prodotti di selezionatissime pasticcerie, panetterie e Aziende di trasformazione alimentare

La “Scuola Tessieriè un grande open space di oltre 800 mq. che può essere suddiviso in ambienti separati mediante pareti trasparenti e insonorizzate. Le più moderne attrezzature arredano gli specifici Laboratori di Cucina, Pasticceria e Panetteria, Pizzeria, Bar e Sala, Gelateria, Cioccolateria.

Telecamere e Schermi giganti permettono di proiettare ogni passaggio delle lezioni.

Grazie a importanti ed espertissimi Professori interni a cui si aggiungono, per specifici Corsi, anche noti e super premiati Professionisti esterni, non solo Italiani, gli Allievi della Scuola sono seguiti con grandissima attenzione e accompagnati nel portare all’eccellenza le specifiche attitudini professionali.

Le attività della “Scuola Tessieri” spaziano dai Corsi Amatoriali ai Corsi Base fino a raggiungere i Corsi di Alta Specializzazione: l’istruzione acquisita offre la possibilità di avere interessanti sbocchi occupazionali.

La “Scuola Tessieri” inoltre, grazie al suo stretto legame con il Territorio e con le eccellenze Enogastronomiche Nazionali, organizza tutte le iniziative possibili per aumentare la diffusione e la conoscenza della “cultura del cibo”.

Alla “Scuola Tessieri” ho avuto il grande piacere di partecipare alla Commissione di Esame del 17° Corso di Alta Formazione in Cucina conclusosi Mercoledì 5 Maggio 2021.

Una piccola curiosità: il 5 Maggio 2021 erano esattamente 200 Anni dalla morte del mitico Imperatore dei Francesi Napoleone Bonaparte, avvenuta durante il suo esilio nella Residenza di Longwood House ubicata in quella sperduta Isola dell’Oceano Atlantico centro-meridionale denominata Sant’Elena.

La Commissione Esaminatrice, del Corso sopra citato, era composta dal Fondatore e Presidente della Scuola Alessio Tessieri, dal Coordinatore Didattico Cucina della Scuola lo Chef Stefano Cipollini, dal Giornalista Gianfranco Borrelli Responsabile Comunicazione della Scuola, dal Dr. Carlo Volponi Food Scouter e dal sottoscritto Giorgio Dracopulos Critico Enogastronomico Internazionale.

Dalle ore 12:30 e ininterrottamente fino alle 15:30 abbiamo assaggiato le 18 portate preparate da 13 Allievi. Gli Studenti hanno portato alla valutazione della Commissione delle preparazioni a “mano libera” partendo soltanto dagli ingredienti suggeriti dallo Chef Professore Stefano Cipollini.

Senza alcun dubbio, considerando anche la giovane età dei Ragazzi e delle Ragazze esaminati oltre alla grande emozione dovuta all’esame stesso, il livello di tutte le portate presentate è stato molto, molto alto e in diversi casi addirittura straordinario.

In contemporanea in una Sala vicina si tenevano gli esami finali del Corso Professionale di Alta Pasticceria e Panetteria con la Commissione Formata dal Coordinatore dei Corsi di Pasticceria della Scuola Tessieri Mario Ragona e dai Docenti di Pasticceria Raffaele Musacco, Giuliano Casotti e Massimo Davitti.

Alla fine degli Esami sia agli Studenti diCucina” sia a quelli diPasticceria e Panetteria”, in un clima estremamente caloroso, festoso e in diversi casi anche commovente, sono stati dati, dai membri delle Commissioni Esaminatrici, i rispettivi meritati Diplomi.

Le parole più adatte per descrivere la sempre entusiasmante esperienza di una visita alla “Scuola Tessieri” di Ponsacco (PI) sono sicuramente quelle del Fondatore Alessio Tessieri: “L’Atelier delle Arti Culinarie Scuola Tessieri è un Atelier contemporaneo, un luogo dove poter sviluppare solide basi culturali, tecniche e professionali all’avanguardia grazie a super qualificati Docenti riconosciuti a livello Nazionale e Internazionale. Un luogo ove si pratica in strutture moderne e all’avanguardia la cura e l’amore per il dettaglio. Un Laboratorio dalle mille sfaccettature in costante evoluzione, aperto a tutti coloro che vogliono apprendere e perfezionarsi nell’intento di fare nuove bellissime esperienze e creare nuove valide opportunità”.

https://www.scuolatessieri.it/

https://www.youtube.com/watch?v=FyXxmcB3V5A

https://www.youtube.com/watch?v=hUTFSAxbzi8


La Commissione del Corso di Cucina (Foto Fabio Latini)

In Cucina (Foto Fabio Latini)

Delizie dalla Cucina

Nel Laboratorio di Pasticceria (Foto Fabio Latini)

Dolci Delizie (Foto Fabio Latini)

Gli Studenti in Attesa dei Diplomi (Foto Fabio Latini)

Corso di Cucina: la Consegna dei Diplomi (Foto Fabio Latini)

Corso di Pasticceria: la Consegna dei Diplomi (Foto Fabio Latini)
 
Un Brindisi alla Fine degli Esami (Foto Fabio Latini)

martedì 4 maggio 2021

IL VINO E ALTRE BEVANDE TROVANO LA GIUSTA ACCOGLIENZA NEGLI STRAORDINARI MANUFATTI DI CRISTALLO DELLA “RIEDEL”.



L’Americano Clifton Paul Fadiman (1904-1999), noto intellettuale, autore, editore e personaggio radiofonico/televisivo, ha affermato: “Bere un bicchiere di vino è come assaporare una goccia del fiume della storia umana”.

Certamente il Vino, una “magia” creata dall’uomo grazie a miracoli della Terra come le Viti e l’Uva, ha decisamente avuto un significato importantissimo nella Storia dell’Umanità.

Nel Mondo del Vino e degli Alcolici ibicchieri” con cui si degusta hanno una fondamentale importanza. La buona qualità del cristallo e la forma specifica per ogni liquido sono il segreto che fa di un bicchiere il più straordinario e adatto mezzo con cui bere al meglio sia un Vino sia tutte le altre bevande alcoliche e non.

Otre ai “bicchieri” hanno grande rilevanza anche altri accessori in cristallo per i vari tipi di servizio, nel “Vino”, per esempio, i “decanter” che hanno la funzione di decantazione e ossigenazione.

Prima di tutto voglio fare un accenno su “Cosa è il Vetro”.

Il “Vetro” (senza scendere troppo nella descrizione tecnica che indicherebbe trattarsi di un liquido non accompagnato dalla cristallizzazione e molto, molto altro ancora) possiamo definirlo un materiale dalla consistenza molto dura e allo stesso tempo fragile, che ha un aspetto trasparente e traslucido. Si ottiene, per la parte che interessa il nostro argomento, prevalentemente dalla fusione ad altissima temperatura (a 1300/1500 gradi) di sabbia silicea con ossidi e carbonati.

Il “Vetro” si lavora, dandogli un’infinità di forme, quando è ancora caldissimo e fluido, successivamente si definisce la sua concretezza raffreddandolo con un processo piuttosto lento.

La Storia del Vetro si perde nella “notte dei tempi”, forse possiamo dire che un suo coinvolgimento, sicuramente casuale, nella  vita umana c’era già stato oltre 7000 anni fa.

Nei Secoli successivi la lavorazione del vetro si sviluppò sia tra i Fenici, gli Egiziani e i Greci, ma furono gli Antichi Romani che dettero un forte impulso a questo settore quando, intorno all’anno 100 a.C., perfezionarono la produzione grazie al soffiaggio dentro gli stampi che permise di aumentare notevolmente la possibile gamma dei manufatti.

Nel 400/600 si svilupparono varie e particolari tecniche come quella dell’uso del mosaico in vetro nell’Arte Bizantina.

Nel XI Secolo, in Germania, avvenne un nuovo balzo in avanti che fu dato dall’invenzione del procedimento per la realizzazione del vetro piano in lastre, e successivamente nel 1450 con l’invenzione a Venezia delCristallo” si arrivò praticamente alle stesse tecniche artigianali che anche oggi, se pur perfezionate, vengono usate.

Il sostantivo femminile “ialurgìa”, che deriva dal termine Grecoὑαλουργεῖον” e tradotto letteralmente significa “fabbrica di vetro”, definisce specificatamente la magica “Arte di fabbricare e lavorare il vetro”.

Una delle Aziende più storiche e importanti del Mondo per la realizzazione di articoli professionali in cristallo di grandissima qualità è sicuramente la Riedel”.

La “Riedel Crystal” a Sede a Kufstein un’antica Città Austriaca del Tirolo attraversata dal Fiume “Inn” e ubicata vicino al confine con la Regione Tedesca della Baviera. Da una suggestiva collina domina l’abitato cittadino l’imponente “Fortezza di Kufstein” (Festung Kufstein) una tra le costruzioni di Epoca Medievale (XIII Secolo) più importanti del Tirolo, posizionata in un punto strategico dove la valle dell'Inn fa un restringimento che permetteva anticamente di controllare l'accesso alle Alpi.

LaRiedelha una lunga e interessante Storia vissuta attraverso ben 12 generazioni della Famiglia Riedel.

Il primo membro della Famiglia che iniziò il commercio della cristalleria di “lusso” fu Johann Christoph Riedel classe 1673. Visse a Pavlovice (oggi Repubblica Ceca), nella Tenuta Neuschloss, nella Boemia Nord-occidentale vicino ad Haida e Steinschönau. Tutte Località che all’inizio del XVIII Secolo divennero centri di fama mondiale per il commercio del Cristallo di Boemia”. Viaggiò in tutta Europa per vendere il vetro: i guadagni ottenuti dalla sua attività giustificavano i lunghi, ardui e pericolosi viaggi di allora, finché, purtroppo, nel 1723 fu tragicamente assassinato, lasciando la Moglie e i tre Figli.

A Johann Christoph seguì Johann Carl Riedel (1701-1781) che visse a Falkenau vicino ad Haida dove costruì la sua casa e dove lavorò come pittore su vetro. Nel 1739 fu nominato “Balivo” (Pubblico Ufficiale) della Città. Nel 1723 sposò Anna Elizabeth, appartenente a una benestante Famiglia di vetrai. Diedero al mondo 11 Figli di cui solo due sopravvissero fino in età adulta. Nel 1753, Johann Carl si trasferì ad Antoniwald nelle Montagne Jizera, che fanno parte del Gruppo Montuoso dei Sudeti Occidentali, lasciando così al Figlio più grande Johann Leopold il comando della Vetreria a Neuwiese tra il 1766 e il 1769.

Johann Leopold Riedel (1726-1800) pose le fondamenta dell’impero del vetro dei Riedel nella Boemia Settentrionale. Di professione faceva il doratore e il pittore su vetro, ma dal 1746 fu a capo della Vetreria di Johann Josef Kittel, un suo insigne parente, a Falkenau. Nel 1752 divenne responsabile della Vetreria del Conte Desfour, la "Zenknerhütte" ad Antoniwald, Località immersa nelle Montagne Jizera. Johann Leopold fece la sua fortuna durante la Guerra dei Sette Anni (1756-1763). La Guerra coinvolse le principali potenze europee dell'epoca e fu causata dalle rivalità coloniali tra Inghilterra e Francia, dalla volontà dell'Impero Austriaco di recuperare i territori perduti della Slesia con la Pace di Aquisgrana (1748) e dai timori della Russia e della Svezia per la crescente potenza della Prussia. Durante e dopo la Guerra, nell’ambito del processo di ricostruzione, vi fu una massiccia richiesta di lastre di vetro per finestre e Riedel fu il primo a produrle nella Regione delle Montagne Jizera. Johann nel 1775 costruì la prima Vetreria di Famiglia a Christianthal e nel 1782 rilevò la vicina Vetreria a Neuwiese.

Il rappresentante della generazione successiva fu Anton Leopold Riedel (1761-1821), il Figlio maggiore di Johann Leopold e il primo membro della Famiglia Riedel nato nelle Montagne Jizera ad Antoniwald. Gestì la Vetreria di Neuwiese per il Padre fino a diventarne Titolare nel 1795. Produceva cristallo e vetro cavo colorato, boccette per profumi, parti di candelabri e anche i primi pezzi di bigiotteria in vetro. Nel 1809 fondò a Mistrovice vicino ad Haida una fabbrica per la lavorazione di vetro cavo tagliato, inciso e dipinto. Nel 1814 prese in locazione la Vetreria del Conte Desfour ad Antoniwald.

Seguì Franz Xaver Riedel (1786-1844) che si fece un nome in gioventù lavorando come incisore. Alcune opere recanti la sua firma sono tuttora molto ricercate per il loro grande valore. Dal 1814 al 1821 gestì la Vetreria del Padre a Neuwiese e divenne poi Locatario della Vetreria Zenknerhütte ad Antoniwald. Nel 1829 fondò una sua Vetreria a Wilhelmshöhe. La sua prima Moglie, Judith, proveniva da una ricca Famiglia di mercanti di vetro, i Vogel di Steinschönau. Franz e suo Nipote Josef inventarono nuovi colori per il vetro usando l’uranio per ottenere la fluorescenza nelle tonalità giallo e verde, alle quali furono dati rispettivamente i nomi di "Annagelb" e "Annagrün" dal nome della Figlia di Franz, Anna.

All’età di 14 anni, Josef Riedel Senior (1816-1894) divenne l’assistente dello Zio Franz Xaver e sposò infine sua Figlia Anna. Josef visse in un periodo a lui molto favorevole che vide l’avvento della Rivoluzione Industriale. Nel 1858 possedeva otto Vetrerie, due grandi imprese tessili e delle miniere di carbone. Nel 1873 Josef si aggiudicò il premio "Grand Prix" all’Esposizione Universale di Vienna, successivamente ricevette un riconoscimento da Papa Pio IX e le autorità locali di Franzensbad e Wiesenthal gli conferirono la Cittadinanza Onoraria. Josef era conosciuto da tutti con l’appellativo di "Re del vetro delle Montagne Jizera". Nel 1895 i suoi Figli registrarono il primoLogo Riedel”.

Successivamente Josef Riedel Junior (1862-1924) l’unico figlio nato dal secondo matrimonio di Josef Riedel Senior guidò l’Azienda per dieci anni (1914-1924). Nel 1894 costruì una Villa a Tiefenbach, in Baviera, per la Moglie Paula, ancora oggi uno degli edifici storici più eleganti che si possa ammirare nelle Montagne Jizera. Nel 1906, a Josef Junior fu concesso di entrare a far parte dell’Ordine Imperiale della Corona Ferrea dall’Imperatore Francesco Giuseppe I.

Seguì Walter Riedel (1895-1974) il più grande dei Figli di Josef Junior. Il suo destino fu segnato dalle due Guerre Mondiali e la politica che caratterizzò il periodo in cui visse lo obbligò a cambiare cittadinanza per ben quattro volte. Nel 1918, quando Walter iniziò a lavorare nell’Azienda di Famiglia, la Boemia fu annessa alla Cecoslovacchia e Walter subì la stessa sorte delle popolazioni germanofone insediate nella zona dei Sudeti divenendo cittadino Ceco. Fu in quel periodo che la Famiglia Riedel si affermò come maggiore produttrice mondiale di gioielli di vetro e cristalleria, perline, lampade e vetro tecnico così come prodotti di vetro di lusso. Walter fu insignito del Premio "Grand Prix" per le sue realizzazioni presentate all’Esposizione Internazionale di Parigi (1925) e successivamente all’Expo di Parigi del 1937.

Poi ci fu Claus Josef Riedel (1925-2004) che ebbe l’intuizione di abbandonare lo stile dominante dell’epoca dei tradizionali calici pesanti, dalle linee un po’ barocche e dal vetro spesso, intagliato e colorato, per passare a calici vino dal lungo stelo e dallo stile essenziale, soffiati a bocca in cristallo sottile, perfettamente lisci e trasparenti. Il consenso dal Mondo Enofilo e del Design fu spontaneo e immediato. I numerosi premi e riconoscimenti conseguiti furono il segnale che una nuova era stava per iniziare. I Musei acquistavano le creazioni di Claus Riedel da inserire nelle collezioni permanenti, è il caso del “Museo d’Arte Moderna di New York” che espone tuttora alcune sue opere. A Claus Riedel è riconosciuto il merito di essere stato il primo a intuire il ruolo svolto dalla forma del calice nel trasmettere la personalità delle bevande alcoliche. La sua concezione stilistica rivoluzionaria ha prodotto un effetto permanente sulla cultura mondiale del calice da degustazione, allorché nel Catalogo Riedel fece la sua apparizione la “Collezione Sommeliers”, introdotta trent’anni fa. Si tratta di una nuova concezione di calici elettivi pensati per valorizzare le qualità organolettiche dei vari stili di vino all’interno delle forme più adatte.

Georg Josef Riedel (nato il 16 dicembre 1949) è entrato nell'Azienda di Famiglia nel 1973 come contabile, prima di diventare dal 1987 al 1994 Co-ceo di Riedel Crystal insieme a suo Padre, il Professor Claus Josef Riedel. Ha ricoperto la carica di Amministratore Delegato dal 1994 al 2013. Georg Riedel è succeduto al suo Padre.

Oggi il Patron Georg J. Riedel è affiancato nella conduzione Aziendale dai due Figli Laetizia Riedel-Rothlisberger (classe 1974) e Maximilian Josef Riedel (classe 1977).

La Moglie di Georg Riedel, Eva Koenig, sposata nel 1973, con grande stile ed eleganza si occupa dell’arte del ricevere nella nuova “Casa Riedel”, un vero gioiello architettonico contemporaneo ben inserito nel paesaggio Tirolese oltre a seguire il punto vendita Aziendale a Kufstein ilRiedel Glas Store & Outlet” e gli altri vari punti vendita nel Mondo.

Gli straordinari “Calici Riedel”, come del resto tutta la loro produzione, nascono da un susseguirsi di prove con un’infinità di prototipi, sessione dopo sessione, finché, per esclusione, Tecnici e Sommelier di fama internazionale pervengono al calice ideale per forma, dimensioni e diametro. Nel corso degli anni l’Azienda Riedel è giunta ad alcune interessanti spiegazioni scientifiche sul perché il bouquet e il gusto di vini, liquori e distillati siano subordinati alla forma del calice in cui sono serviti. Alla prima scoperta si è pervenuti assaggiando il vino: lo stesso vino si esprimeva diversamente in virtù della forma del calice in cui veniva servito. La differenza era così netta da indurre i Sommelier più esperti a ritenere che a calice differente corrispondesse un diverso tipo di vino. Le varietà d’uva sono il fattore che determina il rapporto tra le componenti fruttate, acide, tanniche e alcoliche. Partendo da questo presupposto “Riedel” è riuscita nell’impresa di creare calici dalle forme idonee a valorizzare il vino ottenuto da uve varietali specifiche. Le peculiarità, le dimensioni e la forma del calice riescono a estrarre alla perfezione le qualità organolettiche specialmente di un vino pregiato.

L’AziendaRiedel”, con alle spalle oltre 265 anni di esperienze e tradizioni, ha ricevuto un’infinità di premi e riconoscimenti Internazionali per l’altissima qualità raggiunta.

Il Vino e moltissime altre bevande trovano la giusta accoglienza negli straordinari manufatti di cristallo dellaRiedel”.

https://www.riedel.com/it-it

https://www.youtube.com/watch?v=U2aCd4d1I6Q

https://www.youtube.com/watch?v=ZFm3qHcahrk

https://www.youtube.com/watch?v=SKSQ8K1d9lY


"Riedel" Cristalli di Grandissima Qualità (Foto Riedel)

Bicchieri da Cocktail (Foto Riedel)

Bicchieri da Vino (Foto Riedel)

Decanter Riedel (Foto Riedel)

"Riedel" l'Arte (Foto Riedel)
 
"Riedel" la Magia (Foto Riedel)

"Riedel" per Brindare con Stile (Foto Riedel)