lunedì 25 ottobre 2021

“CANTINA ALESSANDRO BOCCA”: DALLA SARDEGNA MAGNIFICI VINI FATTI CON AMORE E GRANDE PASSIONE.



 La Sardegna è per estensione la seconda Isola del Mediterraneo (dopo la Sicilia), è lunga 270 km. e larga 145 km., con 1.897 km. di Coste meravigliose; la sua superficie raggiunge i 24.100 Chilometri Quadrati. L’80% del suo Territorio si distingue tra Montuoso e Collinare (Altopiani Rocciosi). Il Promontorio di Capo Ferro, sulla Costa Nord-est dell’Isola, nel Comune di Arzachena (SS), dista dal Toscano Monte Argentario 188 km. di Mar Tirreno, mentre 10 km. meno (178) la separano dalle Coste Tunisine e dal Continente Africano, e solo 11 km. dalla Corsica Francese.

Il “patrimonio boschivo” della Sardegna, con più di un milione e 213.000 Ettari, è il più importante d’Italia. Il Clima è Mediterraneo, lunghi periodi di siccità Estiva e Inverni piovosi con temperature miti. Tale fatto, attraverso i Secoli, ha permesso lo sviluppo di molte attività dell’uomo in particolare pesca, pastorizia e agricoltura.

L’Agricoltura si è specializzata in produzioni vinicole, olivicole, di arance, di barbabietole, di carciofi. Particolarissimo il “Carciofo Spinoso Sardo” tanto da essersi meritato il Marchio D.O.P. e la cui produzione è documentata già dal 1780.

La coltivazione della Vite in Sardegna è molto antica e risale al IX Secolo a.C. quando i pacifici mercanti Fenici iniziarono ad arrivare sulle coste dell’Isola e riuscirono facilmente a integrarsi con la locale “Civiltà Nuragica” (gli Antichi Sardi, XXIII Secolo a.C. - II Secolo d.C.). I Fenici introdussero molte nuove conoscenze e tecnologie nella vita dell’Isola tra cui una forma di aggregazione urbana fino allora sconosciuta: la Città. Anche i Cartaginesi, i Greci e Romani hanno successivamente sviluppato, tra moltissimo altro, la Viticoltura Isolana.    

Ma è a partire dal XIV Secolo in poi, con l’arrivo in Sardegna di Vitigni come la “Vernaccia”, il “Vermentino”, il “Cannonau” (introdotto, dopo il 1479 con l’arrivo della dominazione Spagnola, e che in Spagna prende il nome di “Alicante”) e altri, che l’Isola ha iniziato ad avere un’importanza specifica nella produzione vitivinicola, confermata e ampliata grazie ai successivi e favorevoli sviluppi storici come il passaggio della Sardegna (Trattato dell’Aia del 1720) sotto Vittorio Amedeo II di Savoia Principe di Piemonte.

Negli ultimi decenni i Viticoltori Sardi hanno approntato nelle loro Aziende, con grande intelligenza e passione, tutte le nuove tecnologie enologiche, consentendo il forte rinnovamento del Settore Vitivinicolo della Sardegna (oltre 27.200 Ettari di Vigne) rendendolo dinamico e innovativo. Tale fatto ha migliorato moltissimo la qualità della produzione con Vini Rossi eleganti e strutturati e Vini Bianchi freschi e sapidi: il Vino Sardo si è diffuso rapidamente anche sui Mercati Internazionali. Oggi in Sardegna sono presenti 33 Denominazioni Vinicole: Una DOCG, Diciassette DOC e Quindici IGT.

Dal 16 Aprile 2021 le Province della Sardegna sono 6 e tutte vantano Denominazioni di Origine dedicate al Vino ma per quello che voglio raccontare ci interessa la Provincia di Nuoro (ubicata centralmente a est dell’Isola e affacciata sul Mar Tirreno) e in particolare uno dei suoi 74 Comuni: Dorgali.   

Dorgali  ha circa 8.400 abitanti ma per estensione (226,54 km²) è l'ottavo Comune della Sardegna.

L'economia cittadina è varia, una delle più dinamiche e vivaci della Provincia di Nuoro. Fra le attività produttive principali si annoverano l'artigianato che spazia dalla produzione di manufatti in legno, pelle, ferro battuto, ceramica, scultura, oreficeria (in particolare la filigrana), fino alla lavorazione del marmo, dei tappeti e dei coltelli. Anche qui come in tutta la Regione un ruolo rilevante hanno anche la viticoltura, l'allevamento e l'agricoltura.

Molto attrattivo il circuito ambientale e archeologico Dorgalese che comprende il sito del “Villaggio di Tiscali”, il “Complesso Nuragico di Serra Orrios” (II Secolo a.C.), le celebri “Grotte del Bue Marino”, l'area di “Nuraghe Mannu” e la “Grotta di Ispinigoli”.

Il Settore Turistico, grazie alla bellezza delle sue coste, è divenuto nel corso degli ultimi decenni il nucleo centrale per l'economia di Dorgali legata a doppio filo con la nascita e lo sviluppo della sua unica FrazioneCala Gononeadagiata sulla Costa a meno di quattro chilometri. Nella Provincia di Nuoro Dorgali è al vertice per numero di alberghi ed esercizi complementari.

Ecco che proprio in questo splendido Territorio nel 2013 dei grandissimi appassionati di Viticoltura come Alessandro Bocca e Barbara Febbo hanno deciso d’impiantare il loro primo Vigneto, 3.500 metri quadri (solo Uve Rosse) in LocalitàSu Babbu Mannu”, facendo nascere con tale atto l’Azienda Agricola di Famiglia.

La LocalitàSu Babbu Mannu”, che prende il nome dalla Chiesa di Su Babbu Mannu” (Lo Spirito Santo) che si trova in loco da prima del XVII Secolo, si trova lungo la Strada Statale 125 Orientale Sarda che da Dorgali conduce a Orosei a circa 5 km da Dorgali immediatamente prima del bivio della Provinciale che conduce a Galtellì.

Dopo pochi mesi dal primo, Alessandro e Barbara, hanno impiantato in LocalitàBovori” (VignaSa Toa”), poco distante dall’altro, un nuovo Vigneto più grande, poco meno di 6 Ettari di cui quattro e mezzo di Vitigni a Bacca Bianca il restante a Bacca Rossa.

Alessandro Bocca, classe 1966, è nato in Piemonte nell’elegante e raffinata Città di Torino, i suoi Nonni provenivano dalla Campagna ma il suo Babbo, Roberto Bocca, era un noto Dirigente Industriale e anche un Pittore molto bravo, la sua Mamma, Franca Sergi, faceva l’Insegnante.

Dopo le Scuole dell’Obbligo Alessandro Bocca ha frequentato la Scuola per Odontotecnici della sua Città dove si è diplomato nel 1985 e successivamente, sempre a Torino, per quattro anni ha lavorato in uno Studio.

Nel 1989 ha seguito il suo cuore e per amore si è trasferito in Sicilia a Messina fino al 1994. Proprio in quegli anni visitando i bellissimi Vigneti sulle pendici dell’Etna (il Vulcano attivo più alto d’Europa, 3.357 m.) è rimasto folgorato da tanto fascino e per la prima volta si è fatto vivo quel “tarlo” che in anni successivi lo porterà a fare scelte ben precise.

Tornato a Torino Alessandro ha continuato a esercitare la sua professione e nel 1998 ha incontrato Barbara Febbo: è iniziata la loro storia d’amore e dalla loro unione sono nate due bellissime Figlie, Beatrice nel 2006 e Cecilia nel 2010.  

La Mamma di Barbara pur vivendo a Torino aveva stretti vincoli con la Sardegna, essendo nata a Dorgali, con il Marito di origini Calabresi aveva un’attività commerciale all’ingrosso anche di prodotti alimentari provenienti dall’Isola. Questo stretto legame li ha portati, alcuni anni fa, a costruire la loro nuova abitazione proprio a Dorgali in LocalitàSu Babbu Mannu”. Nel 2005 anche Barbara e Alessandro hanno deciso di trasferirsi nella grande casa in Sardegna.

Alessandro Bocca, in Sardegna, ha esercitato la sua Professione di Odontotecnico prima in un Laboratorio a Dorgali e dal 2010 in un altro a Galtellì.

Alessandro e Barbara hanno costantemente e in prima persona continuato a seguire e curare, con grande amore e passione, le loro Vigne portando avanti l’Azienda fino al Dicembre 2020 sotto una ragione sociale provvisoria e poi dal Gennaio 2021 hanno fatto nascere la nuova Azienda denominandolaCantina Alessandro Bocca”, proprio in concomitanza con la loro prima campagna di vinificazione e imbottigliamento delle Vendemmie 2019 e 2020.

Nel Luglio 2021 a Cala Gonone, in Via Vasco de Gama n. 3, in pieno Centro a due passi dalla Chiesa di Nostra Signora di Bonaria, hanno aperto il Negozio (Wine Shop) dellaCantina Alessandro Bocca”.

Nei Vigneti dell’Azienda sono presenti tutte le principali varietà autoctone Sarde con un occhio di riguardo per il “Cannonau” e il “Vermentino”, la forma di allevamento è il “Guyot” con lavorazioni in Vigna esclusivamente a mano. Lo sfruttamento della biodiversità e l'utilizzo limitato di fitofarmaci, oltre a una cura puntuale e attenta di ogni passaggio, permettono di  ottenere Uve di grande qualità  con una produzione volutamente limitata a 40/70 quintali/ettaro a seconda della tipologia di vitigno. Sui terreni non è presente alcun tipo di irrigazione, si lascia che il tempo e la natura facciano il loro corso.

Nel 2021 i Titolari dellaCantina Alessandro Boccadi Dorgali hanno commercializzato tre Vini non filtrati realizzati insieme al loro bravo Enologo Antonio Puddu:

- “Ferru 2019” - Cannonau di Sardegna D.O.C., 100% Cannonau (2 cloni differenti) da uve rosse provenienti dai Vigneti Sa Toa e Su Babbu Mannu, 14,5% Vol., affinamento per 12 mesi in serbatoio di acciaio a temperatura controllata e ulteriore affinamento di 2 mesi in botte di rovere, una produzione limita di 1.200 bottiglie;

- “Arghentu 2020” - Vermentino di Sardegna D.O.C., 100% Vermentino (3 cloni differenti) da uve bianche del Vigneto Sa Toa, 13,5% Vol., fermentazione del mosto in acciaio a temperatura controllata, sedimentazione statica e affinamento per 6 mesi in acciaio, non più di 3.000 bottiglie;

- “Arghentu sulle Bucce 2019” - Vermentino di Sardegna D.O.C., 100% Vermentino (3 cloni differenti) da uve bianche del Vigneto Sa Toa, 13,5% Vol., macerazione del mosto a contatto con le bucce per 45 giorni con due follature quotidiane e 12 mesi di affinamento in acciaio a temperatura controllata per una super selezionatissima produzione di 600 bottiglie.  

Grazie a un carissimo Amico, il Maestro Pizzaiolo Nicola Ascani, che mi ha voluto regalare una confezione in legno dellaCantina Alessandro Bocca”, acquistata al loro Negozio di Cala Gonone, contenente due bottiglie, “Ferru 2019” e “Arghentu 2020”, ho avuto il grande piacere di degustare i suddetti Vini.

Il Cannonau di SardegnaFerru 2019” ha un colore rubino semplicemente affascinante, sale al naso con sentori complessi di bosco intensi e maturi, in bocca si rivela maestosamente morbido, estremamente rotondo, ricco ed elegante, il retrogusto incanta per lunghezza e piacevolezza.

Il Vermentino di Sardegna Arghentu 2020si distingue per il bel colore paglierino che tende all’oro, forti e seducenti i sentori floreali e quelli di frutta matura, in bocca è decisamente corposo, fresco ed equilibrato, le fragranze fruttate permangono piacevolissimamente nel retrogusto.

Due Vini semplicemente straordinari come confermato anche dai Premi Internazionali che li hanno da subito gratificati: “Ferru 2019 Medaglia d’ Oroal Concours International Grenaches du Monde  2021; “Arghentu 2020 Medaglia d’ Oroal Concorso Enologico Nazionale del Vermentino 2021.

In questo Autunno 2021 la “Cantina Alessandro Bocca” presenterà tre importanti novità che andranno ad arricchire la loro interessantissima e super selezionata produzione: “Arrujadu 2019” (Arroventato) Cannonau di Sardegna Riserva D.O.C. (2.200 bottiglie), “Rosato 2021” Cannonau di Sardegna D.O.C. (1.000 bottiglie) e “Bitzosu” Vermentino di Sardegna D.O.C. Spumante Millesimato (1.200 bottiglie).

Posso soltanto aggiungere che i Vini provenienti dalla Sardegna dellaCantina Alessandro Bocca”, di Dorgali in Provincia di Nuoro, che ho potuto degustare, sono semplicemente magnifici ed esprimono con naturalezza e molta sincerità tutto l’amore e la grande passione che Alessandro Bocca e Barbara Febbo mettono nella loro realizzazione.

https://www.facebook.com/cantinaalessandrobocca


Barbara Febbo e Alessandro Bocca (Foto CAB)

"Cantina Alessandro Bocca": La Vigna "Sa Toa" (Foto CAB)

 La "Confezione Regalo" Ricevuta 

Giorgio Dracopulos con "Ferru 2019"
 
"Ferru 2019 Medaglia d'Oro" (Foto CAB)

"Arghentu 2020 Medaglia d'Oro" (Foto CAB)

 Vini Magnifici (Foto CAB)


 

lunedì 18 ottobre 2021

“VILLA TALAMO” A FONTEBLANDA (GR): UNA SPECIALE ACCOGLIENZA PERSONALIZZATA E L’OTTIMA CUCINA DELLO CHEF MASSIMILIANO VOLONTERIO.



La Costa di quella magnifica Regione Italiana denominata Toscana è semplicemente stupenda e si estende per ben 397 Km., bagnata dal Mar Ligure nella parte centro settentrionale (da Marina di Carrara a Piombino) e dal Mar Tirreno in quella Meridionale (dal promontorio di Piombino fino al Golfo di Gioia alla fine della Maremma Grossetana).

Una Costa fascinosa e straordinariamente accogliente che offre un’infinita possibilità di divertimenti e piaceri, sia per la diversificata morfologia sia per le sue famose e bellissime Località turistico-balneari: una di queste è sicuramente Orbetello in Provincia di Grosseto.

Orbetello è un Comune di circa 14.000 abitanti situato al centro dell'omonima e suggestiva Laguna, una delle più importanti Riserve Naturali Italiane, è unita al “Monte Argentario” da una strada costruita nel 1842 su un terrapieno artificiale (la diga), che ha diviso la Laguna in due specchi d'acqua ("Laguna di Levante" e "Laguna di Ponente"); fino al 1944 sulla diga correva anche una ferrovia che la collegava a Porto Santo Stefano.

Il “Monte Argentario” è un verdeggiante promontorio che si protende nel Mar Tirreno in corrispondenza delle due Isole più meridionali dell'Arcipelago Toscano: l'Isola del Giglio e l'Isola di Giannutri. Anche l'Argentario è nato come Isola, ma attraverso i Secoli l'azione congiunta delle correnti marine e del Fiume Albegna ha creato due “tomboli” (formazioni sabbiose, più o meno ampie di sabbia che congiungono uno scoglio o una piccola isola) il “Tombolo della Giannella” e il “Tombolo della Feniglia” caratterizzati da lunghe spiagge sabbiose, pinete e macchia mediterranea, che hanno unito l'Isola alla terraferma formando nel contempo la Laguna di Orbetello. Il Monte Argentario raggiunge il punto più alto in corrispondenza di Punta Telegrafo (635 m.) ed è caratterizzato da un territorio completamente collinare e a tratti impervio, addolcito unicamente dall'opera dell'uomo che ha creato nel tempo delle terrazze dove si coltivano prevalentemente viti e ulivi. La Costa è molto frastagliata comprende cale e spiagge, prevalentemente sassose, bagnate da un mare cristallino di una bellezza incredibile. Tutta l’area fa parte del “Santuario dei Cetacei” istituito nel 1991 come Zona Naturale Marina Protetta di interesse Internazionale.

Le Frazioni del Comune di Orbetello, tutte note Località Turistiche, sono: “Albinia”, la Frazione più grande; “Ansedonia” nota anche per ospitare i resti archeologici della Città Etrusca di “Cosa” poi diventata importante Colonia Romana; “Giannella” anche sede di un'Oasi del WWF, “Quattro Strade”; “San Donato”; “Talamone” antichissimo Borgo marinaro (con cinta muraria Medioevale e suggestiva Rocca Aldobrandesca del XIII Secolo) che domina l'omonimo Golfo a nord di Orbetello, è anche nota per lo sbarco che vi effettuò Giuseppe Garibaldi, il 7 Maggio 1860, per il rifornimento di armi durante  la “spedizione dei Mille” alla volta della Sicilia. Infine c’è la Frazione diFonteblanda”.

Fonteblanda è ubicata nel Parco Naturale della Maremma” a pochi metri dalle spiagge bellissime di Bengodi, dell'Osa e della Puntata sul Golfo di Talamone e dai siti archeologici di “Poggio Talamonaccio”; si presenta come un moderno Paese sviluppatosi nel corso del XX Secolo intorno allo Scalo Ferroviario.

Uscendo per poche centinaia di metri in direzione Sud dal Centro abitato di Fonteblanda, in Via Aurelia Vecchia, sulla destra c’è una strada sterrata, Via Gaetano Carotti, percorrendola per un breve tratto si arriva al Civico 8 in unpiccolo paradiso terrestre”: Villa Talamo.

Villa Talamo”, maestoso edificio risalente al 1730, è un antico Convento di Suore, si suppone appartenenti all’Ordine delle Benedettine visto che poco lontano da Talamone, in posizione dominante sulle colline maremmane di Poggio Lecci e Poggio Uccellina, sorgeva un altro importante Monastero Benedettino quello di “Santa Maria di Alberese”.

Nel 1860, con il Plebiscito, Orbetello venne annessa al Regno d'Italia e molto probabilmente il Monastero, oggi Villa Talamo, rientrò come moltissimi altri negli effetti economici di due Leggi del Regno, segnatamente il Regio Decreto 3036 del 7 Luglio 1866 con cui si sopprimevano gli Ordini e le Congregazioni Religiose e la Legge 3848 del 15 Agosto 1867 che dispose la confisca dei beni degli Enti Religiosi che diventarono proprietà prima del Demanio e successivamente privata.

Nel 1996Villa Talamo” era della Famiglia Viganò e proprio in questo periodo il complesso  venne profondamente ristrutturato; anni dopo subentrò nella titolarità la Famiglia Zampolli.

Nel 2008 il Milanese Egidio Zampolli con la Moglie Alessandra e i Figli Massimiliano, Manuela e Michelangelo, fecero di Villa Talamo la loro Casa. Egidio Zampolli, che purtroppo ci ha lasciati nel Dicembre 2015, era un uomo gentile, leale e generoso, un vero signore, un grandissimo appassionato del Mare, della nautica e della natura essendo anche un esperto cacciatore.

Per decisione della Famiglia, che ha voluto condividere questo luogo da sogno, dal Luglio 2016Villa Talamoè diventata un super accogliente Resort.

Villa Talamo” è un luogo unico nel suo genere un magico scrigno protetto dal Promontorio di Bengodi e dalla natura incontaminata della verdeggiante macchia mediterranea. Un oasi circondata dallo splendido Parco, dove spicca la grande Piscina Infinity, e dalle acque turchesi del Golfo di Talamone, il tutto con una vista mozzafiato sulle dolci Colline e sulle spiagge color smeraldo compresa quella privata. “Villa Talamo” è una fuga da sogno sulla Costa Toscana proprio grazie a un panorama fronte mare a dir poco emozionante dove si contempla uno spettacolo creato dalla vista dell’Argentario, di Porto Santo Stefano, di Talamone, oltreché dalle Isole del Giglio, di Giannutri e di Montecristo.

Villa Talamodispone di sei meravigliose e super accoglienti camere e tre grandi e fascinose suite, oltre a un grande appartamento padronale, ogni spazio è stato accuratamente ed elegantemente arredato con mobili d’epoca di raffinata eleganza. Graziosa e storica la Cappella compresa nell’edificio e incantevole la Torre Campanaria che ancora scandisce le ore. 

Dopo aver visitato con molto piacere tutta la struttura, grazie anche al gentile, bravo e disponibile General Manager Philipp Kunz (classe 1982, di origini Austriache), sopraggiunta l’ora di pranzo mi sono accomodato al Ristorante in una caratteristica e ospitale saletta totalmente a me dedicata con due soli tavolini accuratamente apparecchiati. Con la buona stagione il Ristorante è all’aperto immerso nella magia della natura.

Ad accogliermi, con grande premura e simpatica familiarità, l’Executive Chef & Food and Beverage Management della Villa: Massimiliano Volonterio.

Massimiliano è nato a Como il 24 Novembre del 1980, fin da giovanissimo ha sempre apprezzato i piaceri della “buona tavola” visto che Mamma e Nonno erano dei veri Maestri di Cucina e lo Zio un grande Pasticciere, tutta questa gustosa influenza non poteva che portarlo, nel 2000, a diplomarsi all’Istituto Professionale Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità AlberghieraCarlo Porta” di Milano

Dopo un brevissimo periodo di gavetta dove ha dimostrato la sua grande predisposizione e amore per la Cucina ha iniziato dal 2001 una carriera da Chef davvero brillante in Italia e all’Estero in Locali famosi e superStellati”. Dal 2001 al 2002 ha lavorato in Svizzera, dal 2003 al 2010 è stato impegnato nelle Cucine dell’Hotel Palace (4 Stelle) di Como, del Casinò di Campione d’Italia (CO) e dell’Hotel Villa d’Este (5 Stelle Lusso) di Cernobbio (CO). Dal Marzo 2011 alla primavera 2014 è andato in Inghilterra, a Londra, a fianco di Chef Italiani di fama Internazionale, dal 2014 al Novembre 2020 ha prestato la sua opera in Locali prestigiosi come L’Andana Resort (5 Stelle Lusso - RistoranteLa Maison Alain DucasseUna Stella Michelin) di Castiglion della Pescaia (GR), l’Excelsior Hotel Gallia di Milano (5 Stelle Lusso), al Ristorante (Una stella Michelin) delle Terme di Saturnia Spa & Golf Resort (The Leading Hotels of the World), al Dievole Wine Luxury Resort (SI), al Tombolo Talasso Resort (5 Stelle) a Marina di Castagneto Carducci (LI) e al Grand Hotel Portovenere (5 Stelle) a Portovenere (SP).

Dal Mese di Aprile 2021 Massimiliano Volonterio è a Villa Talamo”.

Ma torniamo al Ristorante della Villa dove il Menu offre un’interessante scelta di piatti di mare e di terra. La Carta dei Vini è selezionata e non mancano le Bollicine.

Eccoci giunti alla degustazione fatta.

In tavola un ricco cestino di panini, fragranti e gustosi, ai vari sapori, un Olio Extra Vergine di Oliva 100% Toscano molto buono e delicato, “FonteTinta” dell’Azienda I Lecci, e un Aceto molto interessante “Dolce Denso” dell’Antica Fattoria La Parrina.

Il cibo è stato accompagnato da un Vino Rosso di grande classe: “Fuligni 2013 Brunello di Montalcino Riserva”.

Sono state servite le seguenti portate:

- Cappuccio di zucca e le sue chips di focaccia fatta in casa;

- Carpaccio di vitello al cioccolato, tartufo Toscano e Olio Extra Vergine di Oliva;

- Paccheri (prodotti artigianalmente con semola di grano duro Toscano e trafilati al bronzo del Pastificio Morelli) crema di patata affumicata, polpo croccante e mandorle;

- Zuppa di pesce alla Maremmana con pescato di zona e pane integrale croccante;

- Pancia di maialino, cavolo viola e chutney (salsa agrodolce) di miele;

- Selezione di gustosi Formaggi della Tenuta Il Radichino Fratelli Pira;

- Namelaka (crema ultra cremosa, in questo caso dalla gradevolissima forma di pesca) al rosmarino e cioccolato bianco Noalya, sorbetto al limone e frutti di bosco;

- Piccola Pasticceria della Casa.

Tutto decisamente molto buono con sapori e gusti spesso esaltanti, belle anche le presentazioni.

La Cucina dello Chef Massimiliano Volonterio è estremamente genuina, piacevole, ricca, gustosa, saporita, leggera e bella, oltreché essere il frutto di una mano esperta: è chiaramente il risultato di grande e assoluto impegno abbinato a una enorme passione. Le materie prime usate sono di ottima qualità, alcune provengono direttamente dal suo orto personale ubicato nel parco, ed è molto apprezzabile la ricerca che lo Chef fa dei prodotti più validi e particolari del Territorio.

In Cucina lo Chef è supportato dal bravo Capo Partita Pubudu Niroshan Samarawickrama, originario dello Sri Lanka, e da Alice.

Al ResortVilla Talamodi Fonteblanda, in Provincia di Grosseto, ho trovato una struttura estremamente fascinosa, immersa nel verde e ubicata davanti a un panorama fantastico, che offre una speciale accoglienza personalizzata abbinata all’ottima cucina dello Chef Massimiliano Volonterio.

https://villatalamo.com/


"Villa Talamo" a Fonteblanda (GR) (Foto VT)

La Cappella

La Torre Campanaria

La "Piscina Infinity" e la Vista su Talamone (Foto VT)

Il Panorama, una Vista (Foto VT)

Il General Manager Philipp Kunz

Una Vista del Parco (Foto VT)

Lo Chef Massimiliano Volonterio nel suo Orto

La Saletta con i due Tavolini

Cappuccio di Zucca......

Carpaccio di Vitello......

Paccheri...... 
 
Zuppa di Pesce......

Pancia di Maialino......

Namelaka a Forma di Pesca......

Giorgio Dracopulos e lo Chef Massimiliano Volonterio

"Villa Talamo" a Fonteblanda (GR): Semplicemente Magica (Foto VT)


venerdì 8 ottobre 2021

“A COME APEROL”: DAL 1919 L’OPTIMUM DEGLI APERITIVI E MOLTISSIMO ALTRO.




Padova è un grande Comune Capoluogo della Provincia omonima, ubicato nella splendida Regione Veneto. Si trova all'estremità orientale della Pianura Padana e all'interno del Bacino idrografico del Fiume Bacchiglione. Padova ha un’interessantissima e antichissima storia ma, per l’argomento che vado a trattare, di questa bella Città ci interessa un anno specifico: il 1919

Il 1919 era l’anno successivo alla fine dellaPrima Guerra Mondiale” e Padova volle creare una grande Manifestazione al fine di rilanciare l'economia della Città dopo anni così difficili: nacque così la “Fiera Campionaria di Padova”.

La Prima Edizione della "Fiera Campionaria di Padova” venne organizzata dal 10 al 30 Giugno 1919 e allestita in varie zone Cittadine: a “Prato della Valle” (la più grande Piazza di Padova e la quinta più grande d’Europa, di ben 88.620 metri quadrati), a “Palazzo della Regione” (antica Sede dei Tribunali Cittadini eretto tra il 1218 e 1306) e al Liceo ArtisticoPietro Selvatico” (uno degli Istituti più antichi in loco fondato nel 1866). La Manifestazione ebbe da subito un grande successo di Pubblico, circa 170.000 Visitatori e anche il Re d’Italia Vittorio Emanuele III (1869 - 1947) la visitò, il tutto con grande soddisfazione dei 642 Espositori.

Fu proprio durante questa Prima Edizione dellaFiera Campionaria di Padovache Silvio e Luigi Barbieri, dellaDistilleria F.lli Barbierifondata a Padova nel 1880 dal Padre Giuseppe Barbieri, presentarono ufficialmente in Piazza Prato della Valle una nuova bevanda leggermente alcolica, da Loro inventata, denominataAperol”.

L’Aperol è un Aperitivo con una gradazione di 11 gradi, dal bel colore arancione e dal sapore dolce amaro, si ottiene per infusione in alcol di arancia, china, genziana, rabarbaro, oltre ad altre erbe e radici: la Ricetta originale è segretissima e invariata negli anni.

Il nome “Aperol” nasce dal fatto che Silvio Barbieri, avendo soggiornato per un lungo periodo in Francia a Parigi, era rimasto colpito da una parola sentita molto spesso tra i tavoli dei migliori Locali della famosa e centralissima “Avenue des Champs-Élysées” (il “Viale dei Campi Elisi” uno dei più larghi e maestosi viali di Parigi), “Apéritif” (Aperitivo) o nel modo più comune e abbreviato “Apéro”, Silvio prese spunto da ciò trasformando il termine  in “Aperol”, battezzando proprio così il suo nuovo Distillato.

Come detto, fin dalla sua prima presentazione l’AperitivoAperol” ebbe grande successo e i produttori, i Fratelli Barbieri, decisero di investire in pubblicità: negli Anni Venti l'arancione diventò la firma cromatica diAperol” e nei Bar spuntarono i primi indovinati poster pubblicitari che invitavano a consumarlo.

Negli Anni TrentaAperol” realizzò una campagna dedicata alle donne sui principali quotidiani in cui si vedeva una sarta che misurava il girovita di una cliente esclamando: "Signora! L'Aperol mantiene la linea". Alle signore era consentito un “Aperol” in quanto “aperitivo leggero”.

Negli Anni Cinquanta, dal tradizionale “Spritz Veneto” (vino bianco con seltz) nacque una nuova ricetta  l'Aperol Spritz che avrà negli anni un grandissimo successo Internazionale (oggi è tra i primi dieci cocktail più bevuti nel Mondo) e che legherà indissolubilmente “Aperol” allo “Spritz”. L'Aperol Spritz si ottiene miscelando in un bicchiere con ghiaccio tre parti di Prosecco, due di Aperol e una di seltz aggiungendo alla fine una fetta di arancia. Dal 2011 il Cocktail è specificatamente Codificato nella lista della International Bartender Association (IBA) come “Italian Spritz”.

I successi di “Aperol” si moltiplicarono con l’avvento della Televisione e di quel mitico mezzo pubblicitario che fuCarosello” andato in onda tutte le sere sul “Programma Nazionale” (poi Rai 1) dal tre Febbraio 1957 al primo Gennaio 1977. Tra i moltissimi sketch di successo della PubblicitàAperol” di quegli anni posso citarne uno di cui ho un ricordo personale: nel 1965 il grande Attore Tino Buazzelli (Agostino Buazzelli 1922 - 1980) nella parte di personaggi “smemoratissimi” alla fine portandosi la mano alla fronte, pronunciava sempre le parole "Ah, Aperol!".

Un altro spot televisivo Aperol di grande successo che mi ricordo benissimo è quello del 1989 in cui la sensualissima e bellissima Attrice e Modella Holly Higgins si tirava su la minigonna per salire in moto e raggiungere gli amici in un Bar di Miami (Città della Florida negli Stati Uniti) mentre diceva "Non so voi, ma io bevo Aperol".

Nel 1991 laF.lli Barbierifu acquisita dallaBarbero 1891”, un’Azienda Fondata alla fine dell'Ottocento a Canale in Provincia di Cuneo, e nel Dicembre 2003 laBarbero 1891diventò proprietà delGruppo Campari”.

La “Società Camparifu fondata a Milano da Gaspare Campari (imprenditore Italiano 1828 - 1882) con l’apertura di una Distilleria, nel 1915 fece seguito l’inaugurazione del celebre BarCaffè Camparino” ubicato sempre a Milano nella Galleria Vittorio Emanuele II. Alla morte del Fondatore, la gestione dell'Azienda, già allora nota per il suo Bitter, passò a uno dei suoi cinque figliDavide Campari (1867 - 1936) che nel 1896 cambiò la denominazione Aziendale in “Gaspare Campari - Fratelli Campari Successori”.

Davide Campari dette un decisivo impulso alla Società, sia sul piano dello sviluppo industriale, con l'apertura nel 1904 dei nuovi Stabilimenti di Sesto San Giovanni (MI), sia concentrando la produzione su due prodotti di successo, il “Bitter” e il “Cordial”. Nel 1910 la Società fu trasformata in “Davide Campari & C.” e nel 1932 iniziò la produzione del “Campari Soda” e iniziò una efficacissima campagna pubblicitaria affidata ai bellissimi manifesti di Fortunato Depero (1892 - 1960) noto Pittore, Scultore, Scenografo e Illustratore del tempo. L'Artista Futurista si occupò anche della creazione dell'originale bottiglietta del “Campari Soda”, dalla forma conica a "calice rovesciato".

Con la morte di Davide Campari e della sorella Eva, nel 1943, l'altro fratello Guido Campari e il nipote Antonio Migliavacca trasformarono la Società in “Davide Campari - Milano S.p.A.” e negli anni successivi l’Azienda fu in continua espansione aprendo attività produttive e commerciali sia in Italia sia all’Estero. Nel 1982, l'ultima erede della Famiglia Campari, Angiola Maria Migliavacca, vendette la “Campari” a Erinno Rossi e Domenico Garavoglia che ne diventarono i proprietari. Dal 1994 Luca Garavoglia (classe 1969) è Presidente della Società e numero uno della Famiglia che controlla la maggioranza dellaCampari”, è anche considerato uno degli uomini più ricchi del mondo con un patrimonio che supera i “tre miliardi di dollari”.

Dal 1995 la “Campari” ha intrapreso una politica di grande sviluppo societario attraverso una ventina di acquisizioni di altri importanti operatori del settore.

Oggi il “Gruppo Campari” opera nel settore alimentare oltreché nella produzione di bevande analcoliche, dove è tra i Leader Mondiali, con una ventina di Stabilimenti nel Mondo (di cui quattro in Italia) e un fatturato di 1,8 Miliardi di Dollari.

Tra le molteplici iniziative commerciali della “Campari” recentissimamente, il 31 Agosto 2021, ha aperto ufficialmente i battenti nella splendida Città di Venezia la “Terrazza Aperol” il nuovo Locale dello “Storico Brand”.

La “Terrazza Aperol Venezia” è ubicata su di un lato di una grande e bellissima PiazzaCampo Santo Stefano”, non distante dal “Ponte dell'Accademia”, nel “Sestiere” (quartiere) di San Marco (San Marco 2776), uno dei sei in cui è divisa la Città.

Campo Santo Stefano” o “Campo Morosini” è uno dei “campi” più vasti di Venezia su cui si affacciano la Chiesa di Santo Stefano, la Chiesa di San VidalPalazzo MorosiniPalazzo Loredan. Al centro del campo si erge la grande statua del letterato “Niccolò Tommaseo”, opera del 1882 di Francesco Barzaghi.

Il “Campo” nell'Urbanistica Veneziana indica uno spazio aperto attorniato da edifici, infatti nella tradizione medioevale, il termine “Campo” era molto diffuso in tutta Italia, ma ne rimangono oggi solo pochi esempi come “Campo de' Fiori a Roma”, mentre quasi ovunque è stato sostituito con la parola “Piazza”: oggi a Venezia risultano 102 campi e 134 campielli.

Il “Terrazza Aperol Venezia” si ispira e rivisita il tradizionale “Bacaro” (la tipica Osteria Veneziana) proponendo un Locale si d’impronta cosmopolita ma in un continuum fluido fra ambientazioni dal differente carattere tra interni ed esterni. Un mix che, partendo dalle Tradizioni Veneziane più autentiche, aspira a diventare motore di vitalità e convivialità per l’intera Città. Il Locale intende porsi come punto di riferimento per tutta Venezia delle tradizioni locali come quella dell’Aperol che ha compiuto 100 anni nel 2019.

Nel progetto di interior design del Locale grazie a Tiziano Vudafieri e Claudio Saverino (www.vudafierisaverino.it) gli elementi della tradizione sono reinterpretati in chiave contemporanea. Il tradizionale soffitto a travi con giunti decorati detto alla “Sansovino” è stato restaurato e sapientemente illuminato, mentre nella Sala principale un sistema di illuminazione a led ne rievoca la forma in senso contemporaneo. Troviamo poi gli specchi Veneziani che divengono monitor digitali per condividere foto con gli altri “Locali Aperol” diffusi nel Mondo; stucchi fatti a mano, che ricordano i colori e le atmosfere dell’acqua della Laguna, arricchiti da tessere di mosaico arancioni del prezioso Vetro di Murano oltre ai pavimenti in legno recuperato dalle “bricoleVeneziane (pali di quercia che segnalano i canali navigabili in laguna) con fughe arancioni. Bellissimo il bancone, ispirato ai Bar della metà del XX Secolo, rivestito con pannelli di policarbonato riciclato stampati in 3d e fascinose le panche, le cui forme classiche si combinano con tessuti dai toni neutri e dallo stile contemporaneo.

Terrazza Aperol Venezia” è uno spazio (oltre 200 mq., di cui 90 mq. all’esterno) interattivo e luminoso grazie alle ampie vetrate, al cui interno coesistono due diverse aree comunicanti tra loro ma accessibili da ingressi separati: il “Bacaro”, ispirato alla tradizione, dove provare l’autentico aperitivo Veneziano e il “Bar”, destinazione ideale in qualsiasi momento della giornata, dal caffè al dopocena, grazie anche alla sua ampia offertafood” particolarmente curata da ChefStellati” di fama Internazionale come Alessandro Negrini e Fabio Pisani.

In omaggio al colore iconico del Marchio, sono molteplici i “dettagli arancioni” che caratterizzano l’atmosfera estetica del Locale: dai bordi delle sedute al bagno “total orange”, dalle mensole agli specchi. Un vero e proprio “fil orange” unisce i diversi ambienti, conferendo al Locale un tocco specifico e distintivo.

L’Aperol non rappresenta solo l’aperitivo Italiano per eccellenza, bensì un mondo ricchissimo di valori e di esperienze: grazie al suo colore arancio, alla grande qualità e al gusto inconfondibile si è ormai affermato a livello Internazionale come un fenomeno culturale e sociale che coinvolge un numero incredibile di persone in una sorta di “rito collettivo” dove si celebra la gioia dello stare bene insieme.

A come Aperoldal 1919 l’optimum degli aperitivi e moltissimo altro.

https://www.terrazza.aperol.com/it/venezia/

https://www.youtube.com/watch?v=Ih3PQEk8KYs

https://www.youtube.com/watch?v=6B-8G1RRJ4A


"Aperol Spritz" (Foto Santi Caleca)

"Terrazza Aperol" a Venezia: Il Bancone (Foto Santi Caleca)

"Terrazza Aperol" a Venezia: Vista Interna (Foto Santi Caleca)
 
"Terrazza Aperol" a Venezia: Vista Esterna (Foto Santi Caleca)

"Terrazza Aperol" a Venezia: L'Inaugurazione (Foto Santi Caleca)

 "A Come Aperol" (Foto Santi Caleca)

sabato 2 ottobre 2021

“PRADA” HA SCELTO ANCHE LA BOULANGERIE “ÉGALITÉ” A MILANO PER LA SUA CAMPAGNA “FEELS LIKE PRADA 2021”.



Prada S.p.A.” oggi è una famosissima Holding Internazionale Italiana del Lusso, specializzata in borse in pelle, accessori da viaggio, scarpe, prêt-à-porter, profumi e molti altri accessori, e ha alle spalle una lunga storia più che centenaria.

Nel 1913 Milano fu fondata da Mario Prada e suo Fratello Martino unaCasa di ModadenominataFratelli Prada”. I Prada aprirono un Negozio di cuoio, borse, accessori da viaggio e di lusso nella centralissima “Galleria Vittorio Emanuele II” il cuore commerciale di Milano che collega Piazza Duomo a Piazza della Scala. Da subito, grazie all'altissima qualità della loro produzione, la Boutique diventò un punto di riferimento per gli acquisti dell'alta borghesia e aristocrazia Italiana ed Europea e nel 1919 la “Fratelli Pradadiventò anche fornitore ufficiale della “Real Casa di Savoia”.

Nessuno dei Figli maschi di Mario volle partecipare all'impresa di Famiglia, così fu la Figlia Luisa a  entrare in Azienda e, dopo la morte del Padre avvenuta nel 1958, a diventarne la Proprietaria. Nel 1971 un'altra donna, Miuccia Figlia di Luisa, entrò in Azienda e nel 1978 ne prese personalmente il timone.

Miuccia Prada abile stilista, ingegnosa e determinata in uno dei suoi primi atti da Presidente siglò un accordo con un Imprenditore conosciuto un anno prima, Patrizio Bertelli, proprietario della società “I Pellettieri d'Italia” (IPI), un'Azienda molto attiva nel mercato del cuoio. La collaborazione combinò la fantasia della stilista e la capacità imprenditoriale dell'industriale.

L'alleanza durò fino al 2003, anno in cui l'IPI venne definitivamente incorporata nel MarchioPrada”. Intanto la proficua sinergia in tutti i sensi tra i due li portò, nel 1987, a sposarsi.

La grande creatività della stilista Miuccia unita alle molteplici capacità imprenditoriali di Bertelli portarono il MarchioPrada” a nuovi e importanti successi sul Mercato Internazionale.

Oggi il “Marchio Prada” grazie a numerose acquisizioni di altre Società ha ampliato enormemente i prodotti commercializzati e grazie a una capillare catena di Boutique Monomarca, o tramite la Grande Distribuzione Organizzata, vende la sua produzione sull'intero Territorio Mondiale. “Prada” è una delle Marche più vestite dai vip, una delle più famose e una delle più ricche oltre a essere il fulcro di molte e straordinarie iniziative nel Mondo della Cultura e dello Sport.

In occasione della fascinosa Manifestazione InternazionaleMilano Fashion Week Women’s 2021”, svoltasi a Milano dal 21 al 27 Settembre 2021, la “Maison Pradaha deciso, in occasione del lancio della Campagna PubblicitariaFeels Like Prada” (Sensazioni di Prada), di personalizzare con i disegni dei suoi tessuti della collezioneFall/Winter 2021-22i muri cittadini, le facciate di palazzi e il packaging di alcuni importanti Locali di Milano e del Mondo.

Questa Campagna, che ha avuto lo scopo di trasmettere la visione complessiva delle moltissime  sfaccettature dell’AziendaPrada” è stata anche un invito alla “multi-sensorialità”, al desiderio di contatto, condivisione e relazione. Oltre alle affissioni che hanno rivisitato le facciate dei palazzi connotando il panorama cittadino ci sono state le sorprendenti incursioni in spazi urbani carichi di significato: i panifici, i mercati della frutta e della verdura sono stati trasformati dallo sguardo di “Prada” e si sono animati di codici iconici. A fare da “fil rouge” sono state le geometrie e gli inconfondibili motivi grafici dei tessuti della collezione 2021-22, che si sono accesi praticamente ovunque.

La Casa di Moda ha coinvolto anche diversi Panifici Milanesi insieme ad altri locali di Roma, Firenze, Parigi, Londra, New York, Shanghai e Tokyo in un'attività di “branding” con l’intento di invitare il Pubblico a sperimentare il senso di “Prada” non solo dal punto di vista visivo, ma anche da quello emotivo.

La nuova Campagna si è basata quindi sul “sentire”: i sensi che rimandano alle emozioni, le emozioni che sono legate alla quotidianità, proprio come il “pane” uno dei simboli del cibo semplice e quotidiano.

Tra le migliori realtà di Milano la BoulangerieÉgalité”, di Via Melzo 22, è stata selezionata per prender parte a questa speciale iniziativa diPrada”: per tutta la durata della “Milano Fashion Week 2021” le baguette, i croissant, i pain au chocolat, le madeleine, insieme a tutto il resto, si sono vestite “Prada” con uno speciale “packaging brandizzato” dalla Maison. I sacchetti per il pane, le buste per croissant e i tovagliolini sono stati reinterpretati con tre diversi “pattern” (schemi), motivi e geometrie, che hanno richiamato quelli creati da Miuccia Prada e Raf Simons (lo Stilista Belga che da Aprile 2020 è il Direttore co-creativo di Prada) per le loro Collezioni dell’Autunno/Inverno 2021-22.

La Boulangerie Égalité  di Via Melzo 22 è un Locale molto particolare inaugurato nel 2018.

Via Melzo si trova nel cuore di Porta Venezia. Il Quartiere Milanese di Porta Venezia ha una lunga e affascinante storia evidenziata anche dal suggestivo stile liberty (una tra le mode architettoniche più influenti agli inizi del novecento) di molte sue strutture a partire dai Palazzi Nobiliari. Porta Venezia è il Quartiere dell’alta borghesia milanese.

La Zona prende il nome proprio da “Porta Venezia” (già “Porta Orientale” fino al 1860, “Porta Riconoscenza” in Epoca Napoleonica, in Milanese anche “Porta Renza”) che è una delle sei porte principali e storiche di Milano ricavata lungo i Bastioni Spagnoli oggi demoliti.

La BoulangerieÉgalité” è nata dal desiderio di portare a Milano un modello di “panificazione francesedi altissima qualità, sviluppando inoltre un “concept di boulangerie gastronomica” del tutto inedito nel panorama Italiano.

Il brandÉgalité” è caratterizzato da una specifica identità visiva, peculiare e distintiva che propone un approccio alla “Cultura Gastronomica Francese” abbinando la grande professionalità all’ironia e alla simpatia.

Grazie anche al grande e suggestivo Laboratorio a vista e il Forno in Sala, “Égalité” ha proposto al pubblico Milanese un’atmosfera e un mix di ingredienti inedito: sia panificio sia negozio di prodotti freschi e confezionati sia destinazione per un caffè, pranzo, merenda o aperitivo. Una formula che favorisce l’incontro tra prelibatezze gastronomiche Italiane e Francesi.

Il Progetto di Interior Design porta la firma di Vudafieri-Saverino Partners: il famoso Studio d’Architettura Milanese ha realizzato un concept eclettico, moderno e colorato, per mettere in scena il savoir-faire e creare un’atmosfera originale ed estremamente accogliente. “Égalité” si contraddistingue anche per la grafica giocosa, ideata da 150Up, in cui celebri personaggi della Storia e tradizione Francese brandiscono fieramente Baguette e Croissant.

Égalité” è stata aperta dove un tempo (ha chiuso il 30 Ottobre 2017) era ospitato lo storico e vivace LocaleLelephant” e la struttura principale del Locale è rimasta molto simile; spiccano le grandissime vetrate che se lasciate aperte fanno dell’insieme una grande, luminosa, areata e accogliente  “veranda” che arriva fino nel rinnovato “dehors”.

Da “Égalité” il pane, realizzato con ricercate farine Francesi, viene sfornato 4 volte al giorno, con 7 diversi tipi dibaguette” (in Italianobaghetta”, “francesino” o “pan francese”, è un pane dalla forma allungata e dalla crosta croccante) e 7 altre versioni di pane, oltre a 1 varietà del giorno sempre diversa.

La proposta gastronomica è molto vasta e comprende tra l’altro le specialità della “Pâtisserie boulangère dolce e salata”, oltre ai taglieri di formaggi, al celebre “Croque-monsieur” (tipico tramezzino grigliato con prosciutto e formaggio), e una serie di prodotti che raccontano le tradizioni Francesi più originali, come la “Galette De Rois” (letteralmente “Torta dei Re” una torta di pasta sfoglia dal ripieno di crema frangipane alle mandorle che si prepara di solito per l’Epifania) o il “Kouign-amann” (un dolce di pasta sfoglia, specialità Regionale di Douarnenez, in Bretagna, in Bretone significadolce di burro”).

Égalité” offre una grande scelta anche di “Quiche” (disponibili anche nella versione mignon) l’equivalente degli sformati Italiani, tipiche torte salate della Cucina Francese caratterizzate da un guscio friabile di “pasta brisée” e da un ripieno morbido e cremoso a base di due ingredienti sempre presenti: uova e panna acida (tipica “crème fraîche”), a cui è possibile aggiungere salumi, formaggi e verdure.

La Boulangerie di Via Melzo 22 aggiorna e rinnova costantemente il proprio “Menù” arricchendolo di nuove specialità, secondo una proposta gastronomica che ci riporta ai piatti tipici del Sud della Francia (dalla Costa Azzurra alla Provenza), per far gustare i migliori e autentici sapori d’Oltralpe a Milano.

 “Égalité” è anche il luogo ideale per degustare deliziosi Cocktail, ottimi Vini e altre proposte analcoliche, dal celebre “Cocktail Hugo” a base St-Germain e Crémant, agli “Champagne” e altri tipi bollicine Francesi, dalle birre artigianali al Sidro di mele d’Oltralpe.

Non possiamo dimenticare anche tutta la ricchissima parte della “Caffetteria”.

Nonostante l’emergenza sanitaria di questi lunghi mesi la BoulangerieÉgalité” non ha mai abbandonato i propri Clienti garantendo oltre al servizio essenziale di produzione e di vendita anche quello da asporto.

Alla BoulangerieÉgalitédi Milano, dal 21 al 27 Settembre 2021, si è potuto assaporare il gustoso piacere dellaCultura Gastronomica Franceseelegantemente servita con uno splendido e specialepackaging brandizzatodaPrada”.

https://www.egalitemilano.it/

https://www.pradagroup.com/en.html


Boulangerie Égalité a Milano (Foto Nemo Monti)

Égalité: Cultura Gastronomica Francese (Foto Arianna Bonucci)

Il Pane...... (Foto Nemo Monti)

Aperitivo...... (Foto Nemo Monti)

Quiches...... (Foto Nemo Monti)

Mini Quiches...... (Foto Arianna Bonucci)

 "Feels Like Prada 2021": Gusto & Passione (Foto NM) 
 
 "Feels Like Prada 2021": Eleganza & Stile (Foto NM)

Boulangerie Égalité a Milano: "Feels Like Prada 2021" (Foto NM)