domenica 4 ottobre 2015

RISTORANTE & LOUNGE BAR “ÁLBORA” A MADRID, IN SPAGNA, UNA NUOVA SCINTILLANTE STELLA MICHELIN.




La Spagna è una meravigliosa Nazione che amo molto, come più volte ho già scritto, sotto tutti i punti di vista, in special modo per l’Enogastronomia.

Tra le Aziende più interessanti Spagnole, che producono prodotti di altissima qualità, ce ne sono  due che hanno fatto una  “joint venture” per aprire un Ristorante di livello a Madrid, la bellissima Capitale Spagnola
Il Ristorante da loro inaugurato si chiama “Álbora”.

La prima, di queste due Aziende, è “Joselito”, un nome leggendario che, da più di 100 anni, produce “jamón” ed è stata dichiarata, dai maggiori esperti del settore, la produttrice del “mejor jamón del mundo”.

Lo “jamón iberico de bellota” è uno dei simboli più importanti della gastronomia Spagnola e uno dei prodotti gastronomici di alta qualità più straordinari, interessanti e famosi.
Il termine “Jamón ”, tradotto letteralmente, significa “Prosciutto”. 

Un prosciutto prezioso di “maiale Iberico” (Cerdo Ibérico, una razza molto antica appartenente alla famiglia dei suini) allevato completamente allo stato brado, che si nutre in prevalenza di ghiande =  “bellotas” (nei mesi da ottobre a marzo e in quelli restanti viene aiutato con preparati naturali).
E’ appunto da questa selezionata razza di animali, che vengono macellati ad una età di 21 mesi e intorno ai 160 kg. di peso, deriva, dopo molti mesi di amorevoli cure, il prezioso  “Jamón Ibérico de Bellota”.

Una delle peculiarità più interessanti di “Joselito” è anche quella di produrre “jamón vintage”, prosciutti che riposano da 24 mesi a otto anni, prima di essere commercializzati con l’anno di produzione.

L’AziendaJoselito” si trova nel Comune Spagnolo di Guijuelo, nella Provincia di Salamanca, nella grande Comunità Autonoma di Castiglia e León che occupa la parte settentrionale della Mesata (l’altipiano più antico e più grande della Penisola Iberica).

L’altra Azienda, ubicata nel piccolo Comune di Mendavia, nella Comunità Autonoma della Navarra,  è “La Catedral De Navarra” che, oltre a coltivare moltissimi prodotti ecologici, si occupa anche della loro conservazione sottovuoto in barattoli, offrendo ai  clienti la qualità a dir poco eccezionale delle sue verdure (carciofi, peperoni, porri, asparagi bianchi, pomodori, ecc.), garantite anche da certificazioni internazionali. 
L’Azienda ha ben 70 anni di esperienza nella produzione e nella conservazione, ed è, da sempre, proprietà della Famiglia Sainz.

Ma torniamo al RistoranteÁlbora” che è stato aperto nel Distretto di Salamanca, uno dei più belli e commercialmente più validi e alla moda di tutta Madrid, al numero 33 di Calle de Jorge Juan.

Il Ristorante - Lounge BarÁlbora” è una grande struttura, moderna e accogliente, su tre piani.
Al piano terreno, attraversando la porta vetrata, si entra nella saletta reception. 
Sulla destra si accede nell’ampia sala del Lounge Bar, dove si trova il lungo bancone con alle spalle grandi e altissime (alcuni metri) vetrine illuminate piene di bottiglie di ogni genere. 
In fondo uno  spazio con alcuni tavolini. 

Dall’ingresso si sale, con una scaletta, anche al piano superiore, dove sono le due stanze del Ristorante unite da un corridoio, anche questo, da un lato, è tutto illuminato da vetrinette piene di vini. 
Da questo livello, attraverso due ampie vetrate, si gode di una vista dall’alto del bar sottostante. 
La prima saletta, quella sopra la porta d’ingresso, ha anche un’ampia vetrata a vista sulla strada.

La grande Cucina del Ristorante è stata ubicata nel piano interrato.

Tutto il Locale è elegantemente arredato con molte finiture in legno, tende, specchi, divani e poltroncine in vari colori. 
L’apparecchiatura è particolarmente preziosa e curata.

La Carta dei Vini è molto selezionata, corposa, con alcune centinaia di etichette tra Vini Bianchi, Rossi, Bollicine e Vini Dolci, soprattutto Spagnoli ma anche provenienti dai più importanti Paesi produttori del Mondo.

Il Menu presenta due percorsi consigliati (uno più “corto” e uno più “lungo”) a prezzi diversi (abbordabili) e una discreta scelta alla Carta
Potete scegliere varie portate sia di mare che di terra.

Ma veniamo alla degustazione fatta che è stata accompagnata da alcuni buoni Vini di Spagna:

- “Juvé y Camps 2010”, Gran Reserva de Familia, Gran Reserva Brut Nature Cava (Vino Espumoso), Botella n. 61355, 12% Vol., prodotto dalla Bodega “Juvé y Camps” di Penedès (una terra  particolarmente avocata per la produzione di buoni Vini) nella Comunità Autonoma della  Catalogna. Un’antica e bella Azienda le cui origini risalgono addirittura alla fine del XVIII Secolo. 
Fondata da Joan Juvé i Baqués e da sua moglie Teresa Camps i Ferrer, e che produce bollicine fin dal 1921;

- “Zoe 2013”, Vino Bianco Galiziano, Rias  Baiaxs Denominación de Origen, 12,5% Vol., imbottigliato per la Bodega “Adega Marea Alta” ubicata in Località San Miguel de Taborda, nel Comune di Tomiño, nella Provincia di Pontevedra, Comunità Autonoma della Galizia;

- “Carramimbre Verdejo 2014”, Vino Bianco, Rueda Denominación de Origen, 90% Tinta del País e 10% Cabernet Sauvignon, 13% Vol., imbottigliato per la Bodegas “Pingón” nel Comune di  Santiuste de San Juan Bautista, nella Provincia di Segovia, Comunità Autonoma di Castilla y León;

- “Abadia de San Quirce 2013”, 6 Meses, Ribera del Duero Denominación de Origen, 100% Tinta Fina (Tempranillo), 13,5% Vol., prodotto dalla “Bodegas Imperiales” nel Comune di  Gumiel de Izán, nella Provincia di Burgos, Comunità Autonoma di Castilla y León.

Sono state servite le seguenti portate:

- Infusión de leche de oveja vegetales con àspic de trufa negra;  

- Panes crujientes de patitas de cordero y morcilla con un fondo de alubia de Guernica y un toque picante;

- Tallarines de calamar con un toque picante y caldo de chipirón;

- Foie Gras;  

- Molleja de ternera asada, compota de cebolla roja y matices lácticos  y avellanas;

- Tronco de rape lacado en una salsa de tinta de calamar, hinojo y nabo encurtido;

- Cabezada ibérica asada con toques herbàceos y un caldo de manzana y menta;

- Cubos de violeta, crema helada de anises y granizado de enebros;

- Pistacho – café;

- Petit four.

Una serie di piatti interessanti e curati.

A capo della giovane Brigata di Cucina del Ristorante Álbora” c’è il bravo Chef David García (è stato allievo di alcuni tra i più grandi Chef Spagnoli) che si è impegnato a mettere completamente in atto la filosofia del Locale: “Álbora nace con el propósito de ofrecer una gastronomía de calidad, basada en las materias primas y en el producto de temporada de la rica despensa Española. Apostamos per una cocina tradicional revisada con respeto al sabor, a las textura y de cuidada presentación” (Álbora nasce con lo scopo  di fornire una gastronomia di qualità, basata sulle materie prime e sui prodotti stagionali della ricca dispensa Spagnola. Puntiamo su una cucina tradizionale rivisitata, nel rispetto dei sapori e delle consistenze, con eleganti presentazioni).

Il servizio di Sala è guidato da José María Marrón un Maître/Sommelier di grande esperienza (oltre 30 anni).

Alla guida del Ristorante - Lounge BarÁlbora” c’è il Jorge Dávila uno dei migliori Direttori Spagnoli, grande appassionato è anche Sommelier.

Al RistoranteÁlbora” sono arrivati molti lusinghieri riconoscimenti da tutte le Guide specializzate del settore compresa la prestigiosa “Guía Michelin España & Portugal 2015” (presentata, nella bella e nota Città balneare di Marbella, Mercoledì 19 Novembre 2014) che gli ha conferito la nuova super ambita, scintillante “Stella”. 








Un Vista della Saletta Sopra l'Ingresso

La Vista dal Piano Ristorante

La Mise en Place

Infusión de Leche de Oveja 

Panes Crujientes de Patitas de Cordero

Tallarines de Calamar 

Molleja de Ternera Asada

Tronco de Rape Lacado

Cabezada Ibérica Asada 

Cubos de Violeta

Una Vista della Cucina

Lo Chef David García e Giorgio Dracopulos

domenica 27 settembre 2015

IN UN MAGNIFICO E STORICO PALAZZO DEL XII SECOLO, IN PIENO CENTRO A FIRENZE, UN NUOVO ACCOGLIENTE RISTORANTE-WINE BAR DAL NOME ESTREMAMENTE FACILE: “LOCALE”.




La Città di Firenze, oltre ad essere il Capoluogo della fantastica Regione Toscana, è quello straordinario concentramento storico/culturale a cielo aperto che tutto il Mondo ci ammira.
Per elencare tutte le meraviglie che si possono trovare a Firenze ci vorrebbe un’enciclopedia composta da innumerevoli tomi.

Oggi vi voglio parlare di un Palazzo in particolare, ubicato in Via delle Seggiole, nel pieno centro storico di Firenze, tra il Duomo, Palazzo Vecchio e Santa Croce, a due passi dal Museo del Bargello e dalla Casa di Dante Alighieri.

l quartiere di Santa Croce (il più grande dei quattro storici quartieri di Firenze) è oggi una delle zone più frequentate dalla “movida” Fiorentina.

Il Palazzo in questione è il “Palazzo delle Seggiole”, uno degli edifici della FamigliaMedici Tornaquinci”, che con il suo straordinario fascino riporta ai tempi della Corte del Granduca Cosimo I de’ Medici (1519 - 1574) e del suo abilissimo plenipotenziario Bartolomeo Concini, la cui figlia si sarebbe unita in matrimonio con Cosimo di Francesco de’ Medici del ramo della Castellina, poi diventati Medici Tornaquinci

Siamo negli Anni nei quali, intorno alla “corte medicea”, gravitavano personaggi e artisti come Giorgio Vasari, Benvenuto Cellini e moltissimi altri dai nomi altrettanto illustri.

Il “Palazzo delle Seggiole”, ha una chiara impronta quattrocentesca, ma le sue origini sono assai più antiche.

Via delle Seggiole, antecedentemente, si chiamava Via Canto dei Bastari, come si legge sulla targa apposta sullo stesso edificio in angolo con via de’ Pandolfini
E proprio la Famiglia dei Bastari (o Bastai) - Rittafè ne furono gli antichi proprietari, nel XII secolo, quando il palazzo aveva ancora forme di case più povere, ma ben curate, dotate addirittura di sotterranei e vie di fuga.

Ed è proprio qui, in questa straordinaria e fascinosa “macchina del tempo muraria” che, Mercoledì 16 Settembre 2015, è stato inaugurato il nuovo super accogliente Ristorante-Wine Bar dal nome estremamente  semplice e minimalista: ”Locale”.

Il “Locale” si apre con tutta la sua bellezza nell’attuale piano terreno, con sfarzo rinascimentale e mediceo, e nell’antico piano stradale della Firenze del XII Secolo (attualmente il piano interrato).

Il grande ingresso si apre alla vista con un “jardin d’hiver”, un moderno giardino verticale, grazie alle affascinanti quinte costituite da piante che salgono sulle pareti fino a raggiungere la speciale e bellissima, oltre che luminosissima, copertura in vetro termico, apribile (si divide e scompare nei due lati del tetto) grazie a un particolare meccanismo realizzato con una tecnologia molto avanzata.

E’ la “lounge” del Ristorante, che funziona a sua volta da “wine e cocktail bar”.
Gli arredi, in legno di rovere satinato, tra il grigio e il nero, con una sapiente patina di “sporco”  richiamano l’essenzialità dell’ambiente, il pavimento è originale, semplicemente ripulito come del resto tutto quello che esisteva nelle sale fin dall’epoca medicea.
Il grande bancone centrale richiama con rifiniture in “nero assoluto” le “work station” da disco-club per i cocktail. 
Ma il piano di zinco riporta al fascino della Parigi dei primi del 1900, atmosfera  sottolineata anche dalle sedie e dai tavolini modello bistrot.

Tutto intorno grandi scaffali pieni di bottiglie. 
Qui, nella “piazza coperta”, si possono consumare anche spuntini, piatti veloci oppure gli stessi piatti preparati dalla cucina e serviti ai tavoli del Ristorante, ma in modo più “easy”.

Le Sale del Ristorante, al piano terreno, sono diverse e conservano intatto il fascino del 1500, spiccano una stufa di maiolica autentica, con gli stemmi dei Medici e dei Concini, gli stucchi, gli affreschi ai soffitti e le vetrate alle grandi porte.

L’arredamento è tutto nuovo, ma con un potente richiamo all’antico, seppure in maniera non invasiva.

Due scalette in pietra, una nel “jardin d’hiver”, e l’altra, più ripida, stretta e caratteristica, in una della salette, consentono di fare un vero e proprio tuffo nel Medioevo, all’epoca della Famiglia Bastari.
La prima scaletta porta al corridoio-tunnel a volta tonda su cui si aprono ai lati diversi spazi.
La fantastica storica cucina (con il grande focolare, l’acquaio in pietra serena e il forno che riporta la Croce ottagonale dei Cavalieri di Santo Spirito), una sala da pranzo, una zona con l’antico pozzo per l’acqua, e una nicchia, ancora più antica dove è stata ricavata una preziosa Cantina, super preziosa anche nei ripiani.

Poi ci sono le antiche stanze della lavanderia del 1200, dove scende direttamente l’altra scaletta dal Ristorante.

Dove si è potuto l’intonaco è rimasto ancora quello originale, semplicemente ripulito. 
Il contesto è una bellissima cornice dove si possono svolgere cene-degustazione di gruppi e aziende o eventi, alla maniera Medievale, con il vino servito esclusivamente in bottiglie formato magnum. 

Gli oltre 600 metri quadri attualmente sfruttati per tutto il nuovo “Locale”, nel corso dei secoli, sono stati scuderie, rimessaggio di carrozze, magazzini, officina e depositi artigianali, ma ora sono tornati splendidamente a una nuova e affascinante vita.

Dopo un anno di impegnativi lavori, tra le tante meraviglie tecnologiche realizzate (che però non si vedono da tanto che sono state ben mimetizzate), c’è anche la bellissima e moderna Cucina.

La Cucina è stata affidata al giovane e bravo Chef Fabio Silla, 28 anni, ex Sous-chef di “Villa San Michele” a Fiesole.

La super visione gastronomica è stata affidata all’Executive Chef Gabriele Rastelli, Chef al “Cestello RistoClub”, che ha studiato, per il “Locale”, un Menu di terra e di mare che sappia interpretare la tradizione con concreta immaginazione e costruttiva fantasia.

Grande rilievo in cucina è stato dato alla nuova griglia a carbone (di quercia) e alla carne, soprattutto quella straordinaria di Chianina
Quindi grande spazio a meravigliose bistecche alla Fiorentina, o alle costate e lombate di vitello o a quelle di Scottona
Se poi si preferisce della carne ancor più particolare c’è il manzo Giapponese Wagyu di Kobe, naturalmente certificato.

Poi c’è da sottolineare che tutti i prodotti da forno sono fatti in casa, cornetti, focacce, grissini e pane a fette, ma anche i “petit four”. 
Tutto viene preparato in un’apposita stanza al piano superiore, ricavata da un antico appartamento del piano nobile, dotata delle più recenti tecnologie.

Al Bar viene attuata una grande, costante ricerca e selezione dei migliori distillati e liquori.
Frutta ed erbe per i cocktail sempre freschissime e di stagione.

Il bartender Matteo Di Ienno, fiorentino, dopo la prima esperienza al Four Seasons a Firenze, ha lavorato all’Employees di New York e poi a Londra all’Edition Hotel
Per lui è un ritorno a casa in grande stile.

Si chiama “LOCALE”, ma nel Logo ha anche il simbolo dell’infinito, senso di uno sguardo a tutto tondo nel tempo e nello spazio su Firenze e la fiorentinità, il nuovo Ristorante è elegante, super accogliente, ma accessibile a tutti.

Sono andato al “Locale” e, oltre ad appezzare tutta la magnificenza fin qui descritta insieme alla straordinaria super professionale accoglienza, ho potuto degustare le seguenti ottime preparazioni:

- Capasanta alla piastra al Sale di Maldon (particolare sale dalla forma a scaglie prodotto in Inghilterra nella Cittadina di Maldon, appunto, situata sull’Estuario del Fiume Blackwater nella Regione dell’Essex) con crema di patate di Cetica;

- Tortelli ripieni di pecorino del casentino e pepe nero, su crema di porri al rosmarino di bosco e tartufo nero;

- Meravigliosa bistecca alla Fiorentina di carne Chianina I.G.P. femmina, la più tenera;

- Bavarese al cioccolato bianco e origano, riduzione d’arancia caramellata e spugna alla carota.

Le portate sono state accompagnate da due buoni vini: 

- “Cantina della Volta Lambrusco Rosé di Modena Spumante 2010”, D.O.C., brut metodo classico, 12% Vol., prodotto dalla “Cantina della Volta” di Christian Bellei, ubicata a Bomporto in Provincia di Modena;

- “Divertimento 2014”, Rosso Toscano I.G.T., un blend tra Colorino, Canaiolo e Ciliegiolo, 13,5% Vol., prodotto dall’Azienda Agricola “Dievole” di Vagliagli in Provincia di Siena.

Il “Locale” resta aperto tutti i giorni, dalle 19,30 fino a notte inoltrata e per la clientela c’è anche il  servizio di “car valet” (pensano loro a parcheggiarvi la macchina).

Che dire di più, il nuovo straordinario Ristorante-Wine BarLocale” in centro a Firenze è stato voluto e ideato dal suo proprietario, Giacomo Corti, conosciutissimo imprenditore di successo, titolare anche di altri locali di prestigio fiorentini come il “Cestello RistoClub” e il “Convivium”.



Antica Stufa in Ceramica

Il Corridoio-Tunnel

L'Antica Cucina

Una Saletta al Piano Interrato

La Cantina

La Ripida Scaletta Scende nell'Antica Lavanderia

La Brigata di Cucina: Foto di Gruppo

Capesante alla Piastra

Tortellini e Tartufo Nero

Meravigliose Bistecche alla Fiorentina

Bavarese al Cioccolato Bianco e Origano

Giacomo Corti e Giorgio Dracopulos

mercoledì 23 settembre 2015

“GUSTO-SPHĒRA 2015”, A SAN VINCENZO (LI), UNA BELLA FESTA GASTRONOMICA DI GRANDE SUCCESSO.




Sabato 19 e Domenica 20 Settembre 2015 si è svolta a San Vincenzo, in Provincia di Livorno, la Prima Edizione di “GUSTO-SPHĒRA” un Evento ad “alto contenuto enogastronomico”.

La Cucina e l’Enogastronomia d’eccellenza intese come cultura fondamentale del Territorio e essenziale valore di trasmissione e di scambio tra le persone.

San Vincenzo, si trova sul mare, a sud del Capoluogo labronico (Livorno), nel tratto denominato Costa degli Etruschi

Ha una storia molto antica, infatti sono state trovate tracce d’insediamenti umani già in epoca paleolitica (dal Grecopalaios = antico” e “lithos = pietra”, età della pietra antica, circa un milione e cinquecentomila anni fa).

Gli Etruschi, poi, popolarono questa zona ricca di grandi foreste e d’una intensa attività mineraria, strategicamente vicina e utile alla loro Città di Lucumonia (Populonia).

Gli antichi Romani, vi fecero passare quell’eccezionale via di comunicazione che ha per nome “Aurelia” e molto probabilmente vi costruirono anche un piccolo villaggio con un approdo.

Zona di passaggio, quindi, che ha vissuto tutte le complicate e sanguinose vicende storiche attraverso i secoli, fino a giungere alla conquista dei Pisani che vi costruirono la Torre Costiera di Avvistamento, detta, appunto, di “San Vincenzo”, forse, per una Chiesa vicina dedicata a questo Santo.

Le prime notizie certe, relative alla Località, risalgono al 1285, con l’indicazione, in un documento, della sopracitata Torre.

Nel 1406 caduta Pisa, sopraggiunse il dominio Fiorentino, e il territorio di San Vincenzo fu inglobato nel vicino Comune di Campiglia Marittima
Ma Pisa, pur sconfitta, non rinunciò ai tentativi di ribellione, e, proprio sotto la Torre di San Vincenzo, il 17 Agosto 1505, si svolse una delle battaglie più accanite della storia Toscana
I Pisani al comando del Capitano di Ventura Bartolomeo d’Alviano detto “Liviano” (1455-1515), appoggiati dai Senesi e da truppe mercenarie, furono sconfitti da un esercito Fiorentino guidato dal Condottiero Bolognese Ercole Bentivoglio (1459-1507). 

Il cruento scontro fu dipinto, nel 1567, dal Pittore, Architetto e Storico dell’Arte Italiana l’Aretino  Giorgio Vasari (1511-1574), in un  particolare, dell’affresco, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze, dedicato alle gesta della Famiglia dei Medici

Successivamente San Vincenzo seguirà le sorti del Granducato di Toscana fino all’Unità d’Italia.

Oggi, questo Comune, autonomo dal 1949, è una delle Località balneari Toscane più belle, turistiche e accoglienti, con le folte pinete a ridosso della lunga spiaggia sabbiosa. 
Un Comune che più volte è stato premiato con la “Bandiera Blu” e che, da poco, è servito anche dal nuovo e accogliente Porto Turistico.  

GUSTO-SPHĒRA 2015” è stata una Festa fortemente voluta, nell’ultimo fine settimana estivo, dall’Amministrazione Comunale di San Vincenzo, in primis, dal Sindaco Alessandro Massimo Bandini e dall’Assessore al Turismo Francesca Bientinesi.

Una Festa che ha visto, nelle due giornate di Sabato e Domenica, un numeroso svolgersi di simpatici Eventi, con diverse ubicazioni, che hanno coinvolto il centro della Località: Piazza della Vittoria, Piazza Osvaldo Mischi, Via Beatrice Alliata e il Lungomare del Porto Turistico.

Sabato 19 Settembre 2015, dalle ore 15:00, c’è stata l’apertura della “Mostra Mercato Prodotti Bio” a cui hanno fatto seguito la “Degustazione Vini”, la presentazione del “Concorso di Idee – Palamita 2016” e la presentazione della “Green Prevention Etica dell’Alimentazione” a cura della Federazione Italiana  Donne Arti Professioni e Affari (F.I.D.A.P.A.) di San Vincenzo.

Domenica 20 Settembre, la mattina, dalle 9:00 fino alle 11:00, il Concorso “Un Mare di BiscottiSailor Cookies”. 
Divertente gara, ideata dall’Architetto Professore Tommaso Agujari, che prevedeva la partecipazione di bambini dai 4 agli 8 anni, aiutati dai rispettivi nonni, intenti nella preparazione di biscotti che ricordassero i colori del “mare”. 
Il Concorso è stato vinto da due sorelline, Clara e Adela Sparapani, aiutate da nonna Claudia Meini.

In contemporanea, e per tutto il giorno, ancora la “Mostra Mercato Prodotti Bio”.

Dalle ore 12:00 alle ore 13:00, in Piazza della Vittoria, il sottoscritto Giorgio DracopulosEnogastronomo Scrittore e Critico Gastronomico Internazionale, ha presentato un “talk show” gastronomico. 
L’Evento, dal titolo “Il Mare dello Zazzeri”, ha avuto come ospite principale il grande Chef StellatoLuciano Zazzeri, del RistoranteLa Pineta” di Marina di Bibbona (LI), che, oltre a raccontare, con la  sua spiccata umanità, alcuni episodi della sua vita, non solo lavorativa, ha anche insegnato, al numeroso  pubblico presente, l’arte di sfilettare una “palamita” (gustoso pesce a cui San Vincenzo dedica l’unica specifica “Sagra” in Italia).

A questo Evento ho avuto il piacere e l’onore di ospitare e intervistare anche il Sindaco Alessandro Massimo Bandini, il Consigliere Regionale Toscano Gianni Anselmi, Presidente della Seconda Commissione “Sviluppo Economico e Rurale, Cultura, Istruzione, Formazione”, il Comandante della Locale Capitaneria di Porto, Vincenzo De Angelis, lo Chef Carlo Rampone, Delegato Provinciale Livornese della Federazione Italiana Cuochi (F.I.C.), lo Chef/Albergatore, di San Vincenzo, Gilberto Galligani e Maurizio Viliani dell’Associazione “Val di Cornia Bio”.

Nel Pomeriggio, dalle ore 17:30 alle ore 18:30, con la divertente introduzione musicale della BandaMagicaboola Brass Band”, davanti ai giardini del Lungomare del Porto Turistico, sempre il sottoscritto, ha presentato lo Show Cooking della bravissima Chef Deborah Corsi titolare, con il marito Emanuele Giampieri, del Ristorante La Perla del Mare” di San Vincenzo.

La Chef Corsi, proprio quest’anno, è stata premiata con l’ingresso nella prestigiosa AssociazioneJeunes Restaurateurs d'Europe” (Giovani Ristoratori d'Europa). 
L’Associazione, nata a Parigi, in Francia, nel 1974, grazie all'Azienda Grand Marnier, successivamente, si è allargata in Europa nel 1992 e attualmente è diffusa in tredici tra le più importanti Nazioni Europee, dal 2008, con una piccola rappresentanza, anche in Australia
Ad oggi conta più di 500 tra soci effettivi ed onorari (340 Ristoranti e 160 Alberghi) e si fregia del motto “Talento e Passione”. 

Durante questo Show Cooking, la Chef ha insegnato come preparare la “Lombatina di Gambero Fritta” con un ripieno di Salsiccia Toscana e ‘Nduja Calabrese (insaccato morbido molto piccante). Al numerosissimo pubblico presente è stata poi fatta assaggiare la particolare e buonissima preparazione accompagnandola con un cocktail dal nome “Lady Marmalade”, inventato appositamente, per questo abbinamento, dai giovanissimi e bravi Barman, del Ristorante Lounge BarFronte del Porto” di San Vincenzo, Francesca Mei e Giacomo Coscia.

A questo Show Cooking hanno portato il loro contributo anche Maurizio Viliani dell’Associazione “Val di Cornia Bio” e i Sommelier A.I.S. Sabrina Mollica e Mauro Paperini che hanno presentato e servito Vini Bianchi D.O.C. Val di Cornia di varie Aziende.

Successivamente, alle ore 19:00 circa, il pubblico presente si è spostato, seguendo la Banda Magicaboola Brass Band” che suonava delle allegre melodie, fino al RistorantePesce Piccolo”, sempre sul Lungomare del Porto Turistico.

Il nuovissimo RistorantePesce Piccolo”, inaugurato proprio all’inizio della stagione estiva 2015, è del famoso Contadino/Chef Paolo Parisi.

Sempre il sottoscritto ha dato inizio a questo ultimo Show Cooking, dedicato alla “Pasta al Sugo di Acciughe e Curry di Maremma”, presentando il grande Alfredo Sibaldi Bevilotti, Ristoratore livornese che per ben due volte ha avuto la prestigiosa “Stella” della Guida Rossa Michelin (una nel 1994 all’Osteria del Vecchio Castello di Triana, Frazione di Roccalbegna in Provincia di Grosseto, e l’altra nel 2000, quando trasferì il suo Ristorante a Montalcino, in Provincia di Siena, alla Pieve di San Sigismondo, bellissimo complesso del XIII Secolo), il famosissimo Contadino/chef Paolo Parisi e Donato Creti, bravo “aromatiere” nell’industria alimentare e l’inventore del “Curry di Maremma”.

Dopo la mia brevissima introduzione, Alfredo Sibaldi Bevilotti ha ben proseguito la presentazione della scenografica preparazione della pasta (in una grande padella basculante inventata dal vulcanico Paolo Parisi) e ha animato il dibattito con Donato Creti e lo stesso Paolo Parisi.

Alla fine sono stati letteralmente “presi d’assalto” dalla folla che voleva assaggiare la pasta.

In abbinamento alla pasta di Paolo Parisi sono state servite delle “bollicine” dell’Azienda “La Fuita” di Bassano del Grappa in Provincia di Vicenza.

La Prima Edizione di “GUSTO-SPHĒRA”, un Evento ad “alto contenuto enogastronomico”, che si è svolta a San Vincenzo, in Provincia di Livorno, è stata una bella Festa che ha riscosso un grande successo evidenziato anche dalla grande affluenza e partecipazione del pubblico.



Il Talk Show "Il Mare dello Zazzeri"

Lo Chef Luciano Zazzeri Sfiletta la Palamita

Alfredo Sibaldi, Luciano Zazzeri, G. Dracopulos

Lo Show Cooking della Chef Deborah Corsi 

Si Prepara il Cocktail "Lady Marmalade"

L'intervento dei Sommelier A.I.S.

Giorgio Dracopulos e Francesca Mei

Si serve il "Gambero" della Chef Deborah Corsi

La Magicaboola Brass Band

Inizia lo Show Cooking di Paolo Parisi

A. Sibaldi, D. Creti, P. Parisi, G. Dracopulos

La Pasta di Paolo Parisi nella Grande Padella