venerdì 7 marzo 2025

ESAMI ALLA “SCUOLA TESSIERI” DI PONSACCO (PI): ECCELLENTI PREPARAZIONI ABBINATE A OTTIMI VINI DELL’AZIENDA CANTARUTTI.




Per entrare, e all’inizio lo si deve fare “in punta di piedi”, nel fantastico Mondo dell’Enogastronomia, ci vuole assoluto impegno, dedizione e si deve studiare moltissimo, acculturandosi e aggiornandosi in continuazione, per questo servono le “Scuole”.

Oggi per chi vuole intraprendere una carriera nel mondo Ristorativo/Alberghiero esistono su tutto il Territorio Nazionale numerosi Istituti Professionali Statali per i Servizi Alberghieri e la Ristorazione (I.P.S.S.A.R.).

Ecco che in questi ultimi decenni, con un’ampia richiesta di tantissimi giovani che vogliono apprendere e perfezionarsi, grazie anche alla pubblicità data dalla massiccia presenza mediatica, nel Mondo, di grandi ChefStellati”, si sono aperte anche molte “Scuole di Cucina” private.

Alcune di queste Scuole Formative garantiscono corsi specifici a Livelli veramente molto alti, alla fine dei quali gli Studenti conseguono dei Diplomi Professionali riconosciuti dalle varie Regioni dove sono ubicate e pertanto validi a carattere Nazionale.

Una delle migliori Scuole Superiori Accreditate e Certificate è laScuola Tessieri”.

La “Scuola Tessieri” ha Sede a Ponsacco, in Provincia di Pisa, nella Zona Artigianale/Industriale, precisamente in Via Milano al Civico 24. La sua ubicazione strategica le permette di essere raggiunta con facilità trovandosi a solo 2,5 Km. dall’uscita “Pontedera-Ponsacco” di una fondamentale arteria come la “Strada di Grande Comunicazione Fi-Pi-Li”.

La Scuola è nata nel 2015 per la brillante iniziativa di un noto imprenditore Alessio Tessieri (classe 1963). Alessio ha fondato e guidato nel tempo Aziende leader a livello Nazionale e Internazionale nel settore dolciario. “Casa Tessieri” l’Azienda madre del suo gruppo imprenditoriale sceglie e distribuisce nel Mondo, da oltre 50 anni, prodotti di selezionatissime pasticcerie, panetterie, e Aziende di trasformazione alimentare.

La “Scuola Tessieri” è un grande open space di oltre 800 mq. che può essere suddiviso in ambienti separati mediante pareti trasparenti e insonorizzate. Le più moderne attrezzature arredano gli specifici Laboratori di Cucina, Pasticceria e Panetteria, Pizzeria, Bar e Sala, Gelateria, Cioccolateria.

Telecamere e Schermi giganti permettono di proiettare ogni passaggio delle lezioni.

Gli Allievi della Scuola sono seguiti con grandissima attenzione e accompagnati nel portare all’eccellenza le specifiche attitudini professionali e individuali grazie a importanti ed espertissimi Professori interni, come il Coordinatore Didattico di Cucina lo Chef Stefano Cipollini, il Coordinatore dei Corsi di Pasticceria Fabio Centoni e il Docente Christian Cecconi, a cui si aggiungono, per specifici Corsi, anche noti e super premiati Professionisti esterni, non solo Italiani.

Le attività della “Scuola Tessieri” spaziano dai Corsi Amatoriali e Base fino a raggiungere i Corsi di Alta Specializzazione: l’istruzione acquisita offre la possibilità di avere interessanti sbocchi occupazionali. La “Scuola Tessieri” inoltre, grazie al suo stretto legame con il Territorio e con le eccellenze Enogastronomiche Nazionali, organizza tutte le iniziative possibili per aumentare la diffusione e la conoscenza della “cultura del cibo”.

Anche quest’anno alla Scuola Tessiericome in molte altre occasioni, il 14 Febbraio 2025, ho avuto il grande piacere di partecipare alla Commissione Esaminatrice del 31° Corso Professionale di Alta Formazione in Cucina.

La Commissione era composta dal Coordinatore Didattico di Cucina lo Chef Stefano Cipollini, il Docente Christian Cecconi, lo Chef Claudio Biondo e dal sottoscritto Giorgio Dracopulos Critico Enogastronomico Internazionale.

Il bravo Chef Claudio Biondo (Livornese, classe 1984) oltre a essere responsabile della Cucina delCentro di Preparazione Olimpica di Tirreniaè anche noto Consulente e Insegnante presso importanti Scuole di Cucina.

A partire dalle ore 12:00 e ininterrottamente fino alle ore 14:30 abbiamo assaggiato le 22 portate preparate dagli 11 Allievi esaminati. Ognuno degli Studenti, che hanno realizzato il Menu degli Esami denominato “Al Tavolo 12” (nei ristoranti uno dei più difficili perché solitamente lontano per il servizio), portavano alla valutazione della Commissione due preparazioni scelte tra Entrée, Antipasti, Primi e Secondi.

Assolutamente di alto livello tutte le portate presentate, ognuna dettagliatamente presentata, sia dal punto di vista tecnico sia da quello estetico/gustativo, molto apprezzato è stato anche il grande ed emozionato entusiasmo degli esaminati.

In accompagnamento ai piatti degli studenti sono state stappate tre Bottiglie di Vino molto interessanti dell’AziendaCantarutti”: - Epilogo di Cantalfieri - Spumante Pas Dosé Metodo Classico, elegante bollicina dal color giallo oro, realizzata con 100% di Uve Pinot Nero raccolte nel 2020, 12,5% Vol.; - Canto 2023 - Bianco Friuli Colli Orientali D.O.P., un Blend elegante e raffinato, dal bouquet complesso e armonico, 50% Friulano (ex Tocai Friulano), 25% Pinot Bianco e 25% Sauvignon, 13% Vol.; - Lambrato 2021 - Bianco  Venezia Giulia I.G.P., 13% Vol., un Blend piacevolmente avvolgente e intenso di Pinot Grigio e Pinot Bianco, il suo particolare colore di ambra rossa è frutto di una lunga macerazione, un Vino dalla molteplici possibilità di abbinamenti.

L’AziendaCantarutti Alfieri” è ubicata nella bellissima Regione Friuli-Venezia Giulia nello splendido contesto della DenominazioneFriuli Colli Orientali”: la fascia collinare a est della Provincia di Udine, a ridosso del confine con la Slovenia.

L’Azienda è nata nel 1969 quando Alfieri Cantarutti (Classe 1937), noto Industriale nel campo delle vernici, s’innamorò e acquisì un magnifico “Ronco” (Casale), con alcuni ettari intorno, incastonato tra le prime Colline di Rosazzo in una posizione estremamente panoramica e unica nel Comune di San Giovanni al Natisone (Udine). Negli anni successivi con grande sacrificio e assoluta passione l’Azienda fu ampliata e molto fu fatto in lavori di sistemazione e adeguamento. Da anni l’Azienda Cantarutti è condotta con forte volontà e mano sapiente dalla straordinaria e super attiva Antonella Cantarutti, Figlia di Alfieri, e da suo Marito il grande esperto e appassionato viticoltore Fabrizio Ceccotti.

Oggi l’AziendaCantarutti Alfieri” ha complessivamente 76 ettari di cui 33 coltivati a vigneto di grande pregio sulle Colline di Rosazzo nella D.O.C. Friuli Colli Orientali e 21 di vigneti coltivati nella D.O.C. Friuli Grave. La produzione, realizzata con la massima attenzione e cura, è di alcune decine di migliaia di selezionatissime bottiglie, una produzione limitata negli anni per favorire un’eccezionale qualità. Tutti Vini della loro produzione rispettano sempre sia le più attente forme di lavorazione della Terra e delle Vigne sia le più valide Tecniche di Vinificazione. Un’Aziendaviva e vivace” che vede impegnati Antonella e Fabrizio nel mantenere sempre ad altissimi livelli tutta la loro produzione (più volte premiata sia in Italia sia all’Estero) e a perorare anche le magnifiche peculiarità del loro Territorio.

In contemporanea agli Esami del Corso Professionale di Alta Formazione in Cucina in una Sala vicina si tenevano gli esami finali di un altro Corso, quello Professionale di Alta Pasticceria e Panetteria.

Alla fine degli Esami sia gli Studenti diCucinasia quelli di Pasticceria e Panetteria”, in un clima estremamente caloroso e festoso, sono stati premiati dai Professori con la consegna dei rispettivi Diplomi.

AllaScuola Tessieridi Ponsacco (PI), il 14 Febbraio 2025, durante gli Esami del 31° Corso Professionale di Alta Formazione in Cucina ho potuto apprezzare e degustate le eccellenti preparazioni degli Studenti abbinate agli ottimi Vini dell’AziendaCantarutti”.

https://www.scuolatessieri.it/

https://www.cantaruttialfieri.it/

https://www.youtube.com/watch?v=FyXxmcB3V5A 



Tutto Pronto per gli Esami  (Foto Fabio Latini)

"Scuola Tessieri" Esami di Cucina: Il Menu  (Foto Fabio Latini)

La Commissione Brinda con "Epilogo di Cantalfieri" (Foto Latini) 

Viene Servito il Vino Bianco "Canto 2023" (Foto Fabio Latini)

La Commissione e il "Cantarutti Lambrato 2021" (Fato Latini) 

La Consegna dei Diplomi  (Foto Fabio Latini)

I Professori con gli Studenti di Cucina e Pasticceria (Foto Latini) 

Scuola Tessieri: Eccellenti Preparazioni e Ottimi Vini (Foto Latini)

 

domenica 2 marzo 2025

AL NUOVISSIMO HOTEL “THE HOXTON FIRENZE”: UNA SPECIALE E PIACEVOLE ACCOGLIENZA GRAZIE ANCHE AL RISTORANTE “ALASSIO” E AL WINE BAR “ENOTECA VIOLETTA”.



 

La bellissima Città di Firenze è il Capoluogo dell’altrettanto splendida Regione Toscana ed è anche quello straordinario concentramento storico/culturale a cielo aperto che tutto il Mondo ammira.

Per elencare tutte le meraviglie che si possono trovare a Firenze ci vorrebbe un’enciclopedia composta da innumerevoli tomi; ne cito solo una sita in pieno Centro che ogni anno è meta di milioni di Turisti e ben le rappresenta tutte: Il Duomo.

Il Duomo di Firenze, ovvero la Cattedrale Metropolitana di Santa Maria del Fiore che si trova in Piazza del Duomo e quando fu completata e consacrata nel 1436 era la più grande Chiesa del Mondo, oggi è la terza in Europa dopo San Pietro a Roma e San Paolo a Londra. Il corpo della Basilica è a tre navate, unito a un’enorme rotonda triconica che sorregge quell’immenso capolavoro ingegneristico che è la Cupola del Brunelleschi: la più grande Cupola in muratura mai costruita. E non basta perché la Cattedrale ha accanto il Campanile di Giotto e di fronte il Battistero di San Giovanni.

Il grande Centro Storico Fiorentino ha alcuni importanti Viali di scorrimento che permettono al traffico di aggirare il fulcro delle Vie più centrali e le Zone pedonali. Una di queste Strade principali è Viale Spartaco Lavagnini che raccorda la “Fortezza da Basso” (Storica e suggestiva Fortezza del XVI Secolo, oggi importantissima Sede Internazionale di mostre, conferenze e spettacoli dal vivo) a Piazza della Libertà, altro snodo cruciale Cittadino.

Proprio prima di arrivare in Piazza della Liberta l’ultima traversa sulla destra è Via delle Mantellate e qui, al Civico 2, Sabato Primo Marzo 2025 ha aperto il nuovo Hotel The Hoxton Firenze”.

Il MarchioHoxton” è stato fondato nel 2006 da Sinclair Beecham, lo stesso che nel 1986, dopo solo due anni di attività, con grande lungimiranza aveva rilevato, insieme a Julian Metcalfe, la Catena di Fast Food BritannicaPret a Manger” facendola diventare un colosso con centinaia di Ristoranti nel Mondo.

Dal 2012The Hoxtonè uno dei Marchi che fanno parte di Ennismore, una Compagnia di ospitalità creativa radicata nelle culture e nelle comunità dove vengono ubicate le nuove aperture.

Oggi “The Hoxton” sono una collezione di speciali “open house hotels” ubicati, nelle principali Città dell’Unione Europea, nel Regno Unito e negli Stati Uniti, all’interno di quartieri non troppo turistici che ancora mantengono quel particolare e specifico fascino del territorio. Ogni Hotel riflette e si ispira alla Zona in cui si trova, catturandone l’atmosfera, la diversità e l'originalità. Una Catena Alberghiera Internazionale di Hotelaperti” molto accessibili e accoglienti, dove anche la ristorazione presenta tratti innovativi, al fine di renderli fruibili sia dalla comunità locale sia dagli ospiti.

In ItaliaThe Hoxtonha inaugurato il suo primo Hotel a Roma nel 2021.

Ma torniamo aThe Hoxton Firenzeche è stato appena inaugurato in Via delle Mantellate.

Il nuovo Hotel è frutto di un’attenta ristrutturazione di due Edifici completamente diversi dove il “vecchio” e il “nuovo” si sono incontrati e armonizzati.

Da un lato un suggestivo e storico Palazzo del XVI Secolo, che un tempo apparteneva alla ricca Famiglia Ricasoli, nota anche per i suoi imponenti investimenti nel Territorio Vitivinicolo del Chianti, dall’altro un Edificio minimalista e moderno, progettato negli anni ‘80 dal famoso Architetto Fiorentino Andrea Brandi. Il risultato è stata la creazione di 161 belle camere il cui design non è altro che un fascinoso viaggio che cambia secondo l’Ala dell’Hotel. Si passa dal “Glamour Rinascimentale”, costellato di ricchi e ricercati dettagli e da muri imbiancati a calce con affreschi d’epoca, a un’ode allo “Stupore Postmoderno” con motivi lineari minimal ispirati dai legami dell’Architetto Brandi con il Collettivo di Design Gruppo Memphis dallo stile eclettico e radicale.

Il nuovo “The Hoxton Hotel Firenze” dispone inoltre di accoglienti e attrezzati spazi per eventi di ogni genere, una luminosa terrazza panoramica con giardino, il magnifico cortile esterno con il bellissimo loggiato ad archi, il RistoranteAlassio” (aperto dalla colazione al dopocena) e il Wine Bar Toscano l’“Enoteca Violetta”.

Il RistoranteAlassio” (con ingresso indipendente di lato all’Hotel in Via San Gallo, 97) già dal nome è un sincero tributo alla celebrazione dei migliori sapori mediterranei e del “comfort food” che risveglia i ricordi di vacanze estive trascorse sulla Riviera Italiana. Il Locale si sviluppa su più sale molto accoglienti, la grande Cucina è a vista e non manca il Giardino esterno. Vengono servite preparazioni che hanno un tocco di raffinatezza Ligure abbinata a influenze Toscane. “Alassio” invita al relax, a pranzi lenti e conviviali, a cene abbondanti e gustose tra amici e a godersi la vita sorseggiando cocktail dai gusti buoni e particolari  

La giornata inizia dalle 7:00 del mattino con il Menù Colazione” ricco di sorprese come i “Necci pancakes di castagne”, la “Schiacciata con avocado, stracchino e crumble di rigatino”, le eleganti “Uova alla Benedettina” (servite su pan brioche e guarnite con salsa Olandese), per proseguire a Pranzo con piatti gustosi e originali come i “Ravioli Girella, ripieni  di triglia e cozze, conditi con scorza di limone e brodo di cacciucco” e la “Focaccia Alassio, farcita con zucchine grigliate, tartare di tonno, mozzarella di bufala e basilico fresco”. 

Con il calar della sera (dalle 18:00 in poi) “Alassio” si trasforma in un vero ed eccellente “spettacolo culinario”. Tra l’altro non manca lo scenografico “Forno Josper” (uno strumento di origini Spagnole utilizzato per donare alla carne una deliziosa croccantezza esterna mantenendo l'interno morbido e succoso), che permette una cottura stile barbecue molto elegante, e la “Griglia Robata” una griglia aperta, alimentata a carbone di legno, con vari livelli di altezza e accessori per trattare tutti i tipi di alimenti, spesso spiedini, in stile GiapponeseRobatayaki”, un'antica tecnica culinaria che prevede la cottura di fronte ai commensali.

Tra le altre vengono servite preparazioni come il sontuoso “Tomahawk di maiale di Cinta Senese” o il “Pescato del giorno” a seconda della disponibilità del mercato. Tra le specialità spiccano la “Tartare di tonno”, il “Polpo grigliato” e la “Vaporata con gambero rosso crudo”. Per una coccola finale non mancano il classico “Tiramisù” e la “Panna cotta al limone”.

Con la bella Stagione il suggestivo Cortile esterno accoglie fino a 50 ospiti tra ulivi, limoni in vaso e una magnifica Fontana a tre livelli, creando un piccolo paradiso perfetto per pranzi e cene.  

Infine comeciliegina sulla tortaal nuovoThe Hoxton Florence c’è un Wine Bar di assoluto livello: l’“Enoteca Violetta”.

Gli interni di “Enoteca Violetta” catturano l’essenza di un Locale intimo e sofisticato. Il cuore dello spazio è un bancone lungo sei metri, impreziosito da una struttura in bellissimo marmo (Calacatta Viola) circondato da dettagli in legno scuro e finiture in gesso lucido. Una galleria di opere d’arte originali, realizzate da artisti locali, abbellisce le pareti, mentre lampadari dal design italiano e lampade in alabastro creano un’atmosfera calda e accogliente. Nel cuore delle fondamenta del Palazzo si nasconde poi “La Riserva”, una Taverna esclusiva dedicata a cene private, degustazioni e masterclass.  

Il Bar accompagna con grande professionalità gli ospiti per tutta la giornata: dai caffè preparati con maestria e i succhi freschi del mattino, fino ai Cocktail serali dal carattere unico. Tra le creazioni più originali spiccano il “Capperi Martini” (vodka Ketel One, vermouth secco Baldoria e salamoia di capperi), il “Bianco Sbagliato”, il “Pomodoro Highball” e il sofisticato “Mediterranean Negroni”.  

Enoteca Violetta” è anche un invito a scoprire e celebrare al meglio il Mondo del Vino in un’atmosfera accogliente e rilassata. La “Carta dei Vini” è curata nei minimi dettagli e propone un’esperienza unica che mette in risalto produttori locali e internazionali. Per i palati più curiosi, offre anche una selezione di Orange Wines e Vini Biologici, tra cui l’intrigante “Cirelli Orange”, il delizioso “Trebbiano d’Abruzzo di Emidio Pepe” e il rinomato “Brunello di Montalcino di Stella di Campalto”.  

Il momento perfetto per immergersi in questa esperienza deliziosa dell’Enoteca Violettainizia con l’Aperitivo dalle 17:00 in poi, dove i calici di Vino vengono accompagnati da stuzzichini fatti in casa come chips artigianali e mandorle tostate.

Verso sera, il Menù si arricchisce di deliziose proposte culinarie, perfette in abbinamento a ogni sorso di Vino. Tra i piatti spiccano gustose preparazioni come: la “Panissa con tapenade di olive, ricotta salata e acciughe”, i “Supplì alla Marinara con salsa aioli al prezzemolo”, le “Millefoglie di patate croccanti con baccalà mantecato e tartufo nero”.

Non mancano selezioni di salumi e formaggi, con abbinamenti che includono anche specialità internazionali come il mitico “Blue Stilton Britannico” e la “Cecina de León” una gustosa carne bovina stagionata e affumicata, prodotta in Spagna nella Provincia di León nella Comunità Autonoma di Castiglia e León, garantita dal Marchio Comunitario IGP (Indicazione Geografica Protetta), che si abbina molto bene a diverse tipologie di Vini ed è assolutamente perfetta servita come antipasto. 

Al nuovissimo HotelThe Hoxton Firenzepotrete trovare una speciale e piacevole accoglienza grazie anche alle gustose offerte del RistoranteAlassioe del Wine BarEnoteca Violetta”.

https://thehoxton.com/it/italy/florence/

https://alassiofirenze.com/

https://thehoxton.com/it/italy/florence/enoteca-violetta-bar/


 "Enoteca Violetta": Il Wine Bar (Foto Anton Rodriguez)

"Enoteca Violetta": Deliziose Proposte (Foto Anton Rodriguez)

"Enoteca Violetta": I Migliori Abbinamenti (Foto Anton Rodriguez)

Ristorante "Alassio": Il Mitico Tiramisù (Foto Anton Rodriguez)

Ristorante "Alassio": Raffinatezza e Gusto (Foto Anton Rodriguez)


venerdì 21 febbraio 2025

ALL’ ATRIUM BAR DEL MERAVIGLIOSO FOUR SEASONS HOTEL FIRENZE LA NUOVA FANTASTICA DRINK LIST È STORIA E POESIA LIQUIDA.




Nella “favolosaCittà Toscana di Firenze tra l’infinità di magnifici monumenti ed edifici storici c’è, al numero Civico 99 di Borgo Pinti, il Palazzo della Gherardesca oggi sede di uno degli alberghi più prestigiosi al Mondo, il “Four Seasons Hotel Firenze” (5 Stelle).

La “Four Seasons Hotels & Resorts” è una Società Canadese, fondata nel 1960 da Isadore Sharp (classe 1931), titolare di una Catena con più di 130 Alberghi/Resort super accoglienti ubicati in posti bellissimi e sparsi in più di 40 Paesi del Mondo. In Italia ci sono tre strutture di questa Catena: Firenze, Milano e Taormina (Messina).

Il complesso del Palazzo della Gherardesca, rientrante nel patrimonio artistico nazionale, è composto da due grandi Edifici, il “Palazzo della Gherardesca” e il “Palazzo del Nero” (negli anni definito anche “Conventino” e “Villa”). Il Primo è stato edificato tra il 1472 e il 1480, su progetto di Giuliano Giamberti da Sangallo (1445 - 1516) Architetto, Ingegnere e Scultore Fiorentino. Il Secondo risale al XVI Secolo. I due Edifici Rinascimentali sono divisi dal fantastico Parco Botanico privato, il più grande di Firenze, 4,5 ettari, denominato ilGiardino della Gherardesca” (già Giardino Pinti).

Il Palazzo della Gherardesca è uno dei più importanti esempi di quello stile abitativo denominato “Casini di delizie”, grandi e accoglienti case di città che in realtà sono bellissime Ville immerse nei colori dei loro parchi e giardini. Tutta la struttura, d’incredibile bellezza, si eleva intorno al grande cortile a forma quadra, studiato per sfruttare al massimo la luce naturale, con arcate a tutto sesto su pilastri quadrati, all’interno dei quali corre il loggiato con le volte a botte. Il tutto arricchito e decorato con una fine e preziosa serie di pitture e di bassorilievi.

Dal 1940 al 1942 il Palazzo è stato risistemato e il cortile, per meglio preservarlo dalle aggressioni atmosferiche, è stato coperto con un lucernario; tutto il lavoro è stato progettato e seguito dall’Architetto Riminese Piero Sanpaolesi (1904 - 1980) e dall’Architetto Montecatinese Raffaello Brizzi (1883 - 1946).

Il complesso (due Palazzi e il Parco) dopo essere stato rilevato dallaFour Seasons Hotels & Resortsnel 2001, è stato in sette anni meticolosamente restaurato, sotto il controllo della Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Soprintendenza delle Belle Arti. In questo periodo è avvenuto anche l’accurato recupero dell’infinità di opere d’arte in esso contenute. Dal 15 Giugno del 2008 tutto il Complesso del “Palazzo della Gherardesca” è una delle “perle” della Catena Alberghiera della “Four Seasons Hotels & Resorts”.

Il “Four Seasons Hotel Firenze” ha 115 straordinarie camere e suite, altre 36, appena ristrutturate sono al Palazzo del Nero”. Tutte sono diverse l’una dall’altra e ognuna è ricca di dettagli unici (affreschi, fregi, bassorilievi, lucernari, soffitti istoriati, camini monumentali e molto altro). Poi c’è la grande piscina, il fitness centre, la libreria e la sala di lettura, i lussuosi negozi, oltre a moltissimi altri servizi con i più alti standard di ospitalità.

Un tale imponente complesso come quello del “Four Seasons Hotel Firenze” richiede alcune centinaia di dipendenti e di un grande ed espertissimo Responsabile: dal Mese di Luglio 2019 il Direttore Generale è Massimiliano Musto.

Al “Four Seasons Hotel Firenze” una particolarissima attenzione e cura viene dedicata anche all’accoglienza Enogastronomica di grande qualità con una predilezione per i prodotti e le ricette del Territorio.

I Ristoranti sono “Al Fresco”, la Trattoria aperta nella bella stagione a bordo piscina, il Ristorante fiore all’occhiello della struttura “Il Palagio” (Una Stella Michelin) e il nuovissimo RistoranteOnde” con il “Bar Berni”.

L’Executive Chef delFour Seasons Hotel Firenzeè il bravissimo Paolo Lavezzini.

Oltre a tutto ciò c’è il lussuoso, elegante e accogliente spazio denominato “Atrium Bar”.

Tra la vasta e preziosa offerta di “Atrium Bar” il suo Team ha adottato, nei primi giorni di Febbraio 2025, la nuova riccadrink list” denominata “Sips of History”: una vera e propria celebrazione delle iconiche bevande e dei momenti culturali più significativi del XIX Secolo. Ispirato a un’epoca caratterizzata da rivoluzioni artistiche, dall’ascesa del romanticismo e dalle innovazioni nel mondo della mixology, ogni cocktail rende omaggio a figure, eventi e luoghi che hanno segnato questo periodo straordinario, offrendo agli ospiti l’opportunità di assaporare qualcosa di unico.

Già dai nomi dei nuovi drink ci si rende subito conto che rendono omaggio a icone senza tempo, sia locali che internazionali:

- “Folies Bergère”: Ispirato all’energia frizzante e al glamour delle notti nei teatri e nei caffè-concerto, unisce banana, mandorle, Vodka Altamura e Rinomato Americano Bianco, evocando l’atmosfera scintillante di una serata al Teatro Fiorentino della Pergola;

- “Yellow Kid”: Un tributo agli artisti rivoluzionari e ai pionieri, tra cui il creatore, Richard Felton Outcault, di una delle prime serie di strisce a fumetti al mondo. La sua anima prende vita grazie al carattere deciso del Tequila Casamigos Blanco, mentre la schiuma di mandorle e lamponi racchiude la dolcezza dei sogni audaci e la forza di uno spirito rivoluzionario;

- “Sherlock Holmes”: Quando Firenze si trasformava al calar della sera in un intricato labirinto di mistero e fascino, il drink cattura l’essenza della città. Preparato con Gin Tanqueray Ten e un tocco di china, evoca i sussurri segreti e le ombre di intrighi che si snodavano nei palazzi nobili della Città;

- “Dracula”: Con un morso tanto intenso quanto quello di un vampiro, unisce il Michter's Sour Mash e il rum Flor de Caña, arricchiti da spezie, onorando il classico senza tempo che ancora ci affascina. Un drink avvolgente e deciso, tanto potente e misterioso quanto la leggenda che lo ispira; 

- “The Donut”: Originariamente priva di buco, la ciambella ha subito una trasformazione che l'ha resa un intramontabile cult. Questo cocktail, con Whisky Macallan 12 anni, cioccolato, noce moscata e pepe bianco, onora la dolce semplicità del classico, dimostrando che le cose migliori della vita vanno assaporate, in qualsiasi forma si presentino;

- “La Lira”: Un tributo all’indimenticabile moneta Italiana, una celebrazione di un ricco patrimonio storico. Il vibrante mix di Cognac, acquavite, basilico e Artemisia risveglia una nostalgica connessione con le tradizioni e l’eredità culturale Italiane;

- “Firenze Capitale”: Nel pieno splendore del potere e del prestigio ottocentesco, le strade di Firenze Capitale d’Italia (dal 3 Febbraio 1865 al 3 Febbraio 1871) erano attraversate da infiniti brindisi celebrativi. Questo cocktail, che mescola Vermouth al caffè, Amaro Santoni e un tocco dorato di zafferano, cattura l'essenza di quei momenti grandiosi, in cui ogni sorso riecheggia la vibrante storia della città;

- “La Locomotiva”: Ispirato all'eredità di George Stephenson, il genio dietro l’invenzione della locomotiva a vapore, questo drink incarna lo spirito del progresso. A base di Mezcal, evoca il “fumo” dell'innovazione, mentre il mango fermentato e la menta aggiungono un tocco contemporaneo, simboleggiando il viaggio senza fine della modernità.

Edoardo Sandri, Assistant F&B Manager di Atrium Bar, ha affermato: “La creazione della nuova Drink List Sips of History è stata un'esperienza entusiasmante per tutti noi. Ogni cocktail è stato pensato per onorare un'epoca, un luogo e le persone che l'hanno vissuta. Volevamo riportare in vita quei momenti attraverso un gioco di sapori, contrasti e l'essenza di un periodo indimenticabile. Ogni drink è un invito a immergersi piacevolissimamente nella storia in un modo fresco, emozionante e coinvolgente”.

Ogni cocktail del nuovo MenùSips of History” si trasforma in un protagonista, dando voce alla creatività e all’essenza di un’epoca che ha segnato profondamente il passato. Più di una semplice “drink list”, un’esperienza che invita gli ospiti a immergersi in un viaggio interessantissimo nei meandri del tempo, rivivendo la vitalità di altri tempi e aprendo nuove prospettive sulla storia, proprio sorso dopo sorso.

All’Atrium Bar del meraviglioso Four Seasons Hotel Firenzeimmersi in una magica atmosfera super raffinata e accogliente potrete scegliere dalla nuova fantasticaDrink List - Sips of History” dei buonissimi cocktail che sono storia e poesia liquida.

https://www.fourseasons.com/it/florence/

https://www.youtube.com/watch?v=XJIjBtfXHXg


"Four Seasons Firenze": Il Fascinoso e Accogliente Atrium Bar 

 "Atrium Bar": Il Nuovo Menù Sips of History (Foto FSF)

 "Sips of History": Un Gioco di Sapori e di Contrasti (Foto FSF) 

 "La Locomotiva"... (Foto FSF)
 
"Sips of History": Storia e Poesia Liquida (Foto FSF)


sabato 15 febbraio 2025

ACCOGLIENZA, GUSTO, MUSICA E DIVERTIMENTO ALLA NUOVA LOCANDA CONTEMPORANEA “BLUESQUARE” A MILANO.




Lassa pur ch'el mond el disa ma Milan l'è on gran Milan…..” questo è il famosissimo ritornello di una bella canzone popolare scritta nel 1939 dal bravo Musicista Giovanni D'Anzi (1906 - 1974) dopo il suo grandissimo successo di “Oh mia bela Madunina” del 1934. e dall’altrettanto bravo Paroliere, Regista, Commediografo e Sceneggiatore Alfredo Bracchi (1897 - 1976).

Milan l'è on gran Milan”: parole assolutamente veritiere perché Milano è veramente una “Grande e meravigliosa Città”.

Milano è il Capoluogo della Regione Lombardia e oggi anche Città Metropolitana, una delle aree più popolose d’Europa rientrando tra le 20 Città Europee più grandi. Milano è il principale centro economico, industriale, finanziario Italiano oltre a essere ai vertici dell’editoria e del circuito musicale mondiale grazie alla stagione lirica del mitico “Teatro alla Scala” con la sua lunga tradizione operistica. Milano è tra i principali Poli Fieristici Europei ed è considerata una delle Capitali Mondiali della Moda.

Con così tanti pregi Milano è una delle mete del Turismo Internazionale, figura tra le 40 Città più visitate al Mondo attestandosi seconda in Italia dopo Roma e quinta nell'Unione Europea. Una tale Città non poteva non avere un’accoglienza dalle mille sfaccettature al fine di coprire qualsivoglia richiesta e ciò ha favorito l’apertura di Locali e Alberghi di ogni tipo e livello.

Nel cuore del Capoluogo Meneghino (“Meneghinomaschera popolare Milanese diventata un simbolo della Città) è stato inaugurato, da poco, in Via Tortona al Civico 33, all’interno del “Tortona District”, una nuova Locanda Contemporanea (Contemporary Inn): “bluesquare”.

La “Zona Tortona”, uno degli ex Quartieri industriali Milanesi, è ubicata alle spalle della Stazione Ferroviaria Porta Genova e comprende l’abitato tra le Vie Savona, Tortona e Stendhal.

Dai primi anni 2000 questa Zona è diventata un polo Internazionale della moda e del design e molti progetti del Quartiere sono nati da operazioni di recupero di archeologia industriale. Durante il “Salone Internazionale del Mobile”, Tortona Design Week è il punto di riferimento del Fuorisalone. “Tortona” ha un’importante presenza di atelier di fotografia, design e moda, centri di ricerca, laboratori artistici, sale mostra. Il Quartiere accoglie spazi legati alla cultura come “Il Museo delle Culture Mudec” (inaugurato nel 2015 occupa un'area di 17.000 mq. che si sviluppa su due diversi piani), la “Fondazione Pomodoro”, “Armani Silos”, numerosi locali di tendenza (birrerie, ristoranti), cinema cult e librerie alternative.

In nuovo Localebluesquaresi trova al piano terra di un modernissimo e luminosissimo Palazzo proprio di fronte al Museo Mudec.

bluesquare” nasce dall’unione di alcuni dei fondatori di “Armonico”, il Locale sofisticato e accogliente (fine-delivery di sushi a 5 stelle) che si era distinto in Zona Isola a Milano per la sua offerta unica, e del celebre “Blu Beach” di Porto Rotondo in Sardegna (pesce, sushi e cocktail mediterranei magnificamente serviti sulla spiaggia). “bluesquare” è un Locale poliedrico, ideale per eventi, camaleontico a seconda delle situazioni e degli orari di servizio, estremamente luminoso di giorno, grazie alle gigantesche vetrate, divertente e fascinoso sia di sera sia di notte.

Gli arredi al “bluesquare” sono firmati da Andreu World, un’Azienda di Design Spagnola da poco entrata nel mercato italiano, e si contraddistinguono per l’utilizzo di materiali riciclati e plastiche biodegradabili. Il richiamo al colore “blue” evoca le atmosfere soffuse e vibranti della grande metropoli, dove la musica diventa la protagonista delle serate più vivaci. Il grande e accogliente Bancone Bar, con alle spalle la “consolle DJ” completa di giradischi, tavolini, poltroncine e divanetti, il palco per la musica. La piazzetta (square) antistante con il miglioramento della stagione sarà allestita a “lounge” con divanetti e tavolini bassi. Un piccolo orto rende disponibili dei prodotti super freschi a uso della Cucina

bluesquare” una Locanda Contemporanea che offre un servizio davvero ampio con un mix di gusto, dinamicità, accessibilità: dall’apertura di metà mattina (alle 10) fino a mezzanotte che diventano poi le 2:00 nei weekend. “bluesquare” è caffetteria e pasticceria secca all’apertura, un’ideale location da smart-working, business lunch, menù all day, aperitivo, cena alla carta e dopocena.

L’umami (uno dei sapori fondamentali) è al centro della cucina vegetale di ispirazione asiatica del “bluesquare”, equamente divisa tra vegetariana e vegana che sorprende per piacevolezza e carattere.

bluesquare” è un punto di sicuro approdo per aziende e uffici della zona nelle ore diurne infrasettimanali, per questo è stata pensata una proposta “all-day” e un “business lunch”, a prezzi competitivi (acqua e coperti inclusi) con “wrap”, “burger”,” chirashi” e “noodles con pesto alla coreana o cacio e pepe”. La proposta aperitivo, attiva dalle 17:30 alle 19:30, è dedicata a un pubblico giovane internazionale e si distingue per una formula semplice e immediata. In questa fascia oraria, calici di vino, cocktail e “small plates” trasformano l’happy hour in un’occasione appetitosa per iniziare la serata con lo spirito giusto.

La cena come si evince dal Menu è molto orientata alla condivisione con “tacos”, “bao”, “uramaki”, “spiedini” a cui si aggiungono “ravioli cinesi” e piatti principali come “lo mein” (“tagliatelle mescolate", pasta all'uovo tirata a mano con verdure e qualche tipo di carne o pesce), “nasu dengaku” (melanzane grigliate e glassate con una salsa dolce e saporita a base di shiro miso) e “rapakatsu” (cotoletta di sedano rapa alla milanese in stile giapponese). I dolci, rigorosamente fatti in casa, sono estremamente golosi, tutti vegani e gluten free. La proposta vegetale è stata curata da Fabrizio Melchiorre mentre il “sushi vegano” è stato ereditato dall’esperienza dell’“Armonico”.

Oltre la “Carta dei Vini”, che permette di scegliere tra Vini bianchi, rossi, rosati e bollicine Italiane, Francesi e Spagnole è ampia anche la scelta di “Sake”.

Al “bluesquare” l’atmosfera e lo spirito della clientela vengono allietati dall’intrattenimento musicale con serate che spaziano tra generi differenti ed esibizioni dal vivo, a volte partendo dall’aperitivo, altre dall’after dinner. La proposta artistica è curata da Tommaso Garofalo, figura nota e innovatrice nella scena musicale Milanese.

Alla nuova Locanda Contemporanea bluesquaredi Milano, in Zona Tortona, troverete oltre a una speciale, divertente e musicale accoglienza anche una Cucina piacevole, conviviale, di gran gusto, golosa come quella di un fast food di ottima qualità, accessibile e fruibile da tutti.

https://www.bluesquaremilano.com/


"bluesquare" a Milano  (Foto bluesquare) 

Il Grande Bancone Bar  (Foto bluesquare) 

Una Vista Interna  (Foto bluesquare)

  Una Cucina di Ottima Qualità  (Foto bluesquare)

Una Cucina Piacevole  (Foto bluesquare)

Belle e Gustose Preparazioni  (Foto bluesquare)

 Spaghetti Pomodoro e Gamberi (Foto bluesquare) 

Una "Locanda Contemporanea" per Tutti  (Foto bluesquare)

Una Cucina d'Ispirazione Asiatica  (Foto bluesquare)

Una Cucina Golosa  (Foto bluesquare)
 
"bluesquare" a Milano: Una Cucina Conviviale  (Foto bluesquare)

 

domenica 9 febbraio 2025

“SAN VALENTINO 2025”: LE SPECIALISSIME COCCOLE NON SOLO GOURMET DI “PALAZZO DI VARIGNANA”.




L’amore è uno dei sentimenti più straordinari e struggenti che gli esseri viventi possono provare tanto da essere anche festeggiato in un giorno particolare dell’anno.

La ricorrenza di “San Valentino”, il 14 Febbraio di ogni anno, è festeggiata in gran parte del Mondo come la “Festa degli Innamorati”.

La “Festività” prende il nome dal Santo e Martire Cristiano “Valentino di Terni” e fu istituita nel 496 dal Vescovo di Roma e Papa della Chiesa Cattolica Gelasio I con la volontà di sostituire una precedente festa pagana denominata “Lupercàlia”.

I “Lupercàli” (in Latino “Lupercàlia”) erano una “festività degli Antichi Romani” che si celebrava nei giorni nefasti di Febbraio, mese purificatorio (dal 13 fino al 15), in onore del dio Fauno (divinità, con una forma umana ma con piedi e corna di capra) nella sua accezione di “Luperco” (in Latino “Lupercus”) il protettore del bestiame ovino e caprino. La festività si svolgeva a metà Febbraio, con il suo culmine il giorno 15, una festa legata al ciclo di morte e di rinascita della natura. Febbraio era anche il periodo invernale più freddo nel quale i lupi affamati si avvicinavano agli ovili minacciando le greggi.

Questi giorni di festa erano accompagnati da vari e particolari rituali come mascherate, cortei, burle in cui i servi prendevano il posto dei padroni e viceversa, l'intento era quello di innescare un processo di rinnovamento. Parte di queste manifestazioni ritualistiche è sopravvissuta fino ai nostri tempi e con la mediazione della morale Cristiana ne troviamo tracce nelle tradizioni del Carnevale. Tutto si svolgeva quasi alla fine dell'Anno considerando che i Romani festeggiavano il nuovo anno il Primo Giorno di Marzo.

San Valentino di Terni”, detto anche “San Valentino da Terni” o “San Valentino da Interamna”, è nato (non si conosce la data esatta) a Interamna Nahars, l’antico nome della Città di Terni, oggi collocata nella Regione Umbria. Valentino dopo essersi convertito al Cristianesimo venne ordinato Vescovo di Terni. Recatosi a Roma nel 270 per la predicazione del Vangelo e il tentativo di convertire i pagani fu fermato dai Legionari dell’Imperatore Claudio II (detto il Gotico) che decise di non condannarlo a morte ma di affidarlo a una famiglia nobile, praticamente oggi si direbbe ai domiciliari. Successivamente, visto che la fama del Vescovo continuava a crescere, l’Imperatore Aureliano lo fece arrestare e fu condotto fuori Roma dove subì il martirio e la decapitazione per opera del soldato Furius Placidus il 14 Febbraio 273. Il corpo di San Valentino venne seppellito a Terni grazie a tre discepoli (Procolo, Efebo e Apollonio) nel luogo dove nel corso del IV Secolo fu poi costruita la Basilica a lui dedicata e dove attualmente sono custodite le sue reliquie.

San Valentino è venerato come Santo dalla Chiesa Cattolica, da quella Ortodossa e anche dalla Chiesa Anglicana, oggi è considerato Patrono degli innamorati e Protettore degli epilettici.

Sebbene la figura di San Valentino sia nota anche per il suo messaggio d'amore non si ha nessuna certezza sul come e sul quando “San Valentino” sia diventato specificatamente il Patrono degli innamorati.  

Se pur incerta l'evoluzione storica ci sono alcuni riferimenti i quali fanno ritenere che la giornata di “San Valentino” fosse già dedicata agli innamorati fin dai Primi Secoli del Secondo Millennio. Fra questi, c'è la fondazione in Francia a Parigi, il 14 Febbraio 1400, di un “Alto Tribunale dell'Amore", un'istituzione ispirata ai princìpi dell'amor cortese. Il Tribunale aveva la funzione di decidere sulle controversie legate ai contratti d'amore, ai tradimenti e alla violenza contro le donne. I Giudici venivano selezionati tra i Letterati specializzati in poesie d'amore.

Oltre a ciò c’è da considerare che alla metà di Febbraio iniziano i primi segni di risveglio della natura e nel Medioevo, soprattutto in Francia e Inghilterra, si riteneva che in tale periodo cominciasse l'accoppiamento degli uccelli e quindi l'evento si prestava a essere considerato la festa degli innamorati.

Nei Paesi di cultura anglosassone e per imitazione anche altrove uno dei tratti principali della “Festa di San Valentino” è diventato lo scambio di “Valentine i bigliettini d'amore spesso sagomati a forma di cuore o secondo altri temi tipici della rappresentazione popolare dell'amore romantico (per esempio la colomba o l'immagine di Cupido con arco e frecce). A partire dal XIX Secolo, questa tradizione ha alimentato la produzione industriale e la commercializzazione su vasta scala di biglietti d'auguri dedicati a questa ricorrenza. La “Greeting Card Association” ha valutato in circa un miliardo di biglietti d'auguri quelli che ogni anno vengono spediti il 14 Febbraio.

Nella seconda metà del XX Secolo il processo di commercializzazione della “Festa di San Valentino” si è diffusa sempre di più e i biglietti amorosi hanno iniziato a essere accompagnati quasi sempre da regali, come mazzi di fiori, gioielli o scatole di cioccolatini.

Per questo San Valentino 2025desidero raccontarvi la ricca offerta del bellissimo Resort & Spa Palazzo di Varignana”.  

Palazzo di Varignana” è un magnifico Resort avvolto dalla magica e silenziosa atmosfera dei Colli Bolognesi da cui domina la Frazione di Varignana, Comune di Castel San Pietro Terme, Città Metropolitana di Bologna, da cui prende il nome. Cuore della vasta area di soggiorno turistico è il “Palazzo Bentivoglio” un Castello di campagna, con quattro suggestive e tradizionali torri (accuratamente ristrutturato nel 2013), risalente al 1705, intorno un Borgo contemporaneo costruito in pietra, secondo un’architettura coerente e armonica col paesaggio circostante, il tutto all’interno di 30 ettari di terreno suddivisi tra vasti spazi verdi, parchi, fonti d’acqua, panorami mozzafiato e il Giardino Ornamentale (inserito nel prestigioso NetworkGrandi Giardini Italiani”).

A disposizione degli ospiti ci sono 150 camere, cinque Ristoranti, i Bar, eleganti spazi dedicati a cerimonie, eventi e congressi, campi sportivi, percorsi outdoor, 4.000 mq. di Varsana SPA”, gli “Health & Wellness Retreatsdi Palazzo di Varignana ispirati al Metodo Acquaviva”: tutto e dotato di specifiche tecnologie all’avanguardia.

Il “Metodo Acquaviva” ideato dalla dott.ssa Annamaria Acquaviva, coniuga la scienza occidentale con le pratiche orientali secondo una visione olistica per raggiungere benessere, equilibrio e bellezza.

Il colossale progetto di recupero ha coinvolto nel tempo anche il territorio circostante con la ristrutturazione di alcune antiche cascine trasformate in sei Ville di lusso e, dal 2015, è stata avviata anche l’Azienda AgricolaAgrivar” con oltre 650 ettari di terreni, da cui nascono i loro prodotti aKm. zero” di altissima qualità.

A tutto questo si aggiunge la “Country House Oliveto Sul Lagoun Agriturismo con piscina e 12 camere.

Palazzo di Varignana” un originale modello di ospitalità diffusa, attento alla sostenibilità ambientale e social, che ha ricevuto importantissimi riconoscimenti come il “Best Immersive Experience” ai Condé Nast Awards for Excellence nel 2022.

Per questo “San Valentino 2025” il magnifico ResortPalazzo di Varignana” ha una serie di proposte molto interessanti per festeggiare gli innamorati trasformando la Festa in un sincero omaggio all’amore.

Si spazia dal percorso benessere con massaggio ai bulbi di rosa e scrub al miele al retreat “Amore per due” ispirato al Metodo della Dottoressa Annamaria Acquaviva, dalle coccole gourmet di grande effetto con la cena a bordo della “Carrozza Ristorante del Treno Reale” (un’esperienza unica la cena a bordo della storica carrozza del treno d’epoca scenograficamente collocato nel parco del Resort e trasformato in un elegante Ristorante dall’atmosfera d’altri tempi) ai pacchetti soggiorno personalizzati dedicati sia a esperienze di benessere (rigenerandosi tra piscine con idromassaggio, sauna finlandese, bagno turco, docce emozionali, le due sale del benessere esclusive, sperimentando rituali di bellezza della Cultura Araba o quelli della Tradizione Giapponese) sia a quelle gastronomiche con i Ristoranti del Resort che offriranno speciali e super gustosi Menu.

PerSan Valentino 2025al ResortPalazzo di Varignana”, la straordinaria oasi di benessere e lusso adagiata sulle Colline Bolognesi, potrete godervi delle specialissime coccole non solo gourmet anche personalizzate in base ai vostri desideri.

https://www.palazzodivarignana.com/

https://www.youtube.com/watch?v=uj2M1aOxXOA


"Palazzo di Varignana": Il Resort.....  (Foto PdV) 

"Palazzo di Varignana: Love Therapy.....  (Foto PdV) 

"Palazzo di Varignana": Le Piscine di Varsana SPA..... (Foto PdV)

"Palazzo di Varignana": Non Solo Gastronomia.....  (Foto PdV) 

"Palazzo di Varignana": Il Treno Reale.....  (Foto PdV) 

La Carrozza Ristorante del "Treno Reale".....  (Foto PdV)
 
"Il Grifone": Fascino e Lussuosa Accoglianza.....  (Foto PdV)

Ristorante Fine Dining "Il Grifone": Una Vista.....  (Foto PdV)

Fine Dining "Il Grifone": Super Gustosa Eleganza.....  (Foto PdV)

La Sala del "Ginkgo Longevity Restaurant".....  (Foto PdV)

Preparazione del "Ginkgo Longevity Restaurant".....  (Foto PdV) 

"Palazzo di Varignana": San Valentino 2025  (Foto PdV)