martedì 20 aprile 2010

Pizzeria Con.fusion al Porto Turistico Cala De' Medici di Rosignano Solvay (Li): una festa per l'inaugurazione.

Venerdì 16 Aprile 2010, alle ore 18.00, è iniziata la festa per l'inaugurazione della nuova Pizzeria Con.fusion, al primo piano dell’edificio lato sud, del bel complesso del Porto Turistico di Cala de’ Medici di Rosignano Solvay, in Provincia di Livorno. Il moderno locale con la bellissima e panoramica terrazza si è subito riempito di persone, accolte all’ingresso da due belle hostess, Silvia Simoni e Jana Samuelova (vedi terza foto sotto).
Il nuovo Staff è composto, in cucina, dall’esperto Pizzaiolo/Chef Fabio Galli, cecinese, classe 1964, insieme alla Pasticciera, romana, Loredana Cacciaguerra, Responsabile di sala Federico Benvenuti, classe 1982, anche lui cecinese. Sono state preparate moltissime e buone Pizze con olive, con carciofi e margherite (vedi foto in alto), una infinità di appetitose Focacce ripiene con prosciutto cotto e mozzarella, fantasia di formaggi con cipolle, porcini, piselli, e per finire deliziose crostate alla frutta: il tutto messo a disposizione delle persone presenti che hanno molto gradito.
Sono stati serviti, per l’occasione, i Vini, Bianchi e Rossi, dell’Azienda Tenuta di Poggio, di Cosimo Maria Masini, di San Miniato, Pisa, insieme a freschi Prosecchi D.O.C. di Valdobbiadene.
Dal luminoso e curato locale si gode una magnifica vista del Porto e del mare, comodamente seduti ai tavolini, simpaticamente apparecchiati, si può gustare, scegliendo dal Menù, Pizze Rosse e Bianche, Focacce e Dolcezze, oltre naturalmente alle Bibite, alle selezionate Birre e ai Liquori, il tutto anche da asporto. La filosofia della Casa è di dare ottimi prodotti a prezzi contenuti.
Un successo l’inaugurazione della Pizzeria Con.fusion al Porto Turistico di Cala de’Medici, come sempre, l’idea nasce e si sviluppa grazie alla grande passione imprenditoriale della Presidente del Porto, Avvocato Maria Paoletti, e alla qualificata gestione della Responsabile della Ristorazione del Porto, Cecilia Lami.
Pizzeria Con.fusion
Porto Turistico Cala de’Medici
Rosignano Solvay, Livorno
Aperto dalle 18.00 a tarda notte
Giorno di riposo il Martedì
Tel. 0586 795250
http://www.portodelgusto.net/






sabato 17 aprile 2010

LA VIDEO INTERVISTA AD ALFREDO SIBALDI BEVILOTTI ALL’ANGOLINO DI VIA MAGENTA A LIVORNO.

Una vita, piena di successi e di grandi mete raggiunte, nella enogastronomia e nella alta ristorazione (potete trovare tutta la storia di Alfredo Sibaldi su questo Blog), merita sempre un approfondimento. Per questo sono tornato a Livorno, nella nuova Enoteca con Cucina, L’Angolino di Via Magenta, che ha da poco aperto in centro, per intervistare Alfredo Sibaldi Bevilotti. Spero che, anche tutti Voi, vedendolo, possiate apprezzare l’atmosfera del Locale e il Titolare, che tra l’altro per ben due volte si è meritato lo straordinario riconoscimento di una “Stella” Michelin. Alfredo merita fiducia, andate a trovarlo, vi offrirà, con sapienza e professionalità, ottimi “Vini…… e Sfizi”.

Per poter vedere la video intervista su "La Tavolozza del Gusto in Video" cliccate il Link qui sotto:

http://vimeo.com/12861833

L’Angolino di Via Magenta
Via Magenta, 74 Livorno
Tel. 340 9474514

mercoledì 14 aprile 2010

Ristorante Canapone a Grosseto dove da decenni la Buona Cucina è Tradizione.

Una delle zone più belle della Toscana è la Maremma, con questo termine si identifica un vasto territorio che Dante Alighieri aveva individuato tra il Comune di Cecina (Li) e quello di Tarquinia (Vt), in realtà la Maremma, in senso stretto, và dal Golfo di Follonica alla foce del Fiume Chiarone, che si getta in mare a sud del promontorio dell’Argentario, comprendendo anche la bassa Valle dell’Ombrone. Il toponimo, per alcuni studiosi, deriva dalla parola Latina “Maritima” (Marittima), per altri dal Castigliano “Marisma”, Palude, come era in origine questo Territorio, bonificato poi da Leopoldo II di Toscana tra il 1829 e il 1830. Siamo in bassa Toscana, le onde cristalline del Mar Tirreno bagnano spiagge di sabbia finissima, piccole nascoste calette incontaminate; qui la natura si esprime in mille modi, rigogliose pinete, boscose colline, la campagna dai colori pastello, poi ci sono gli antichi Borghi ed i Castelli, un meraviglioso paesaggio da cartolina. Il clima favorevole, mediterraneo sulla costa, continentale nell’interno, fa di questa terra un paradiso per coltivazioni e allevamenti.
Qui sorge, nella piana a destra del Fiume Ombrone, la Città di Grosseto, oggi ha una popolazione che supera i settantamila abitanti, ed è centro commerciale, amministrativo e culturale di un vasto territorio, nella quasi totalità, agricolo. La sua storia ha origini lontane e incerte, che risalgono ad un antico insediamento Etrusco del V Secolo a.C., ma bisogna arrivare all’Anno 803 d.C. per avere notizie, documentate, da una pergamena che cita per la prima volta “In Loco Grossito”. Con la distruzione dell’antico e vicino insediamento Etrusco/Romano di Roselle, da parte dei Vandali e dei Saraceni nel 935, Grosseto ebbe il primo importante sviluppo, che proseguì nei secoli successivi sotto vari domini, dagli Aldobrandeschi ai Senesi, dal Granducato di Toscana a Napoleone, fino ad arrivare al plebiscito del 11/12 Marzo del 1860 che stabilì l’annessione di tutta la Toscana al Regno d’Italia.
La Città è circondata da solide Mura Medicee, e tra i suoi monumenti assumono rilievo le Chiese di San Pietro e di San Francesco, il Palazzo Comunale, il Duomo e il Palazzo Aldobrandeschi, oggi conosciuto come Palazzo della Provincia. Proprio quest’ultimo si trova in Piazza Dante, e sotto i portici, che segnano due lati della stessa Piazza, ai numeri civici 3/6, c’è il Ristorante Canapone di Luciano Montefiori.
La loro storia ha inizio nel 1949, quando i genitori di Luciano, Lionello Montefiori (classe 1920) da poco tornato dalla guerra, e sua moglie Tina, rilevano questo locale che al tempo era una “mescita di vino con merende”. Mamma Tina in cucina è una gran cuoca, Lionello serve i suoi clienti bene e con passione, dal 1955 inizia la trasformazione in vera e propria trattoria fino all’ampliamento del Locale nel 1961, con l’acquisizione della definitiva tipologia di Ristorante Classico. Purtroppo nel 1971 Lionello, prematuramente, scompare, il figlio Luciano (classe 1950), che stava studiando all’Università di Firenze, al Terzo Anno della Facoltà di Economia e Commercio, abbandona gli studi preferendo assumere la responsabilità della conduzione del Locale di Famiglia. Luciano non è nuovo al lavoro, fin da ragazzo ha sempre dato una mano, ma l’improvvisa titolarietà richiede molto impegno. Anni di successi lo portano nel 1990 a una riqualificazione generale del Ristorante e della Cucina, sempre Tradizionale ma portata ad un grande livello, che ha costantemente mantenuto poi fino ai nostri giorni. Nel 1994 apre, proprio accanto, con la stessa cucina, L’Enoteca/Wine Bar “Canapino”, a pranzo piatti tradizionali e veloci, poi la sera, dalle 18 alla 21, Aperitivi e Stuzzichini (Happy Hour), solo con buoni Vini e Bollicine. Questo ambiente giovanile e raccolto (7/8 tavolini), è seguito dalla figlia Beatrice (con il babbo nella foto in alto).
Il Ristorante Canapone è un bel Locale elegantemente arredato, il pavimento è di “san pietrini” come la piazza antistante, molto accogliente, spicca, nella sala, il grande “Girarrosto” in pietra e acciaio, costruito nel 1956 da un vecchio artigiano, che, tramite un ricercato marchingegno, permette di raggiungere delle perfette cotture. Una dozzina di tavoli ben distanziati, ricercata l’apparecchiatura, comode le seggiole imbottite dallo schienale rilassante, molti fiori e alle pareti interessanti quadri. In cucina, a tutto, sovrintende la moglie di Luciano, Alessandra Cappelli Montefiori, lo Chef è Alessio Biagi, altre all’altra figlia, Giulia, che si occupa, tra l’altro, della pasticceria e del pane, fatto in casa, con lieviti naturali e nella maniera più tradizionale.
Il Menù è ricco, sia nel percorso di Mare che in quello di Terra, considerando la qualità e il livello delle preparazioni offerte i prezzi sono molto contenuti. La Carta dei Vini è molto importante e professionale, ampia la scelta degli Champagne e Spumanti, moltissimi i Vini Bianchi Italiani, Francesi e da altri Paesi del Mondo, particolarmente curata la scelta dei Rossi del Territorio e della Toscana in genere, molti i Rossi Francesi con qualche Etichetta anche dal Cile, vasta scelta anche nel formato da 375 cc., tra cui le introvabili ½ bottiglie di Sassicaia.
La degustazione, su consiglio di Luciano, è stata accompagnata da un ottimo rosso, Poggio Valente 2005 Morellino di Scansano D.O.C. (Sangiovese e Alicante), della Fattoria Le Pupille di Elisabetta Geppetti, Loc. Istia d’Ombrone (Gr), un vino dal colore rosso cupo, al naso un bouquet intenso e composito di frutti di bosco, in bocca robusto ma nello stesso tempo morbido e avvolgente, persistente, dal retrogusto elegante. In tavola il fragrante e buon pane della casa (focaccine con le olive e con la cipolla, panini con la ricotta, con il rosmarino, con il guanciale di maiale e grissini classici) :
- Budino di spinaci e borragine con crema di parmigiano;
- Petto di anatra in salsa di aceto balsamico, scalogno e timballino di riso;
- Ravioli di piccione con il suo sugo di cottura e verdurine;
- Agnello alle erbe aromatiche, crostini di polenta con rapini e patatine;
- Zuccotto classico Fiorentino con sorbetto di arancio.
Tutto molto buono, la qualità della materia prima era evidente e la “mano” in cucina estremamente delicata e sapiente.
Con Luciano ho parlato a lungo, la filosofia della Famiglia Montefiori è sicuramente vincente, i loro clienti apprezzano certamente questo loro impegno per offrire il massimo della qualità e dell’accoglienza con una particolare attenzione a non far lievitare i prezzi.
Oltre che parlare di cucina, è stato simpatico tornare con la memoria indietro nel tempo, siamo praticamente coetanei, ci sono venuti alla mente episodi di quando eravamo giovani, ed io nei primi anni settanta sono diventato loro affezionato cliente. Sono uscito dopo aver abbracciato affettuosamente Luciano; è sempre un grande piacere venire a mangiare al Ristorante Canapone di Grosseto, dove da decenni la Buona Cucina è Tradizione.
Ristorante Canapone
Aperto sempre a pranzo e cena
Giorno di riposo la domenica
Piazza Dante, 3/6 Grosseto
Tel. 0564 24546 Fax. 0564 28535












martedì 6 aprile 2010

LA VIDEO INTERVISTA ALLO CHEF LUCIANO ZAZZERI: LA BARACCA DELLO ZAZZERI UN LIBRO DI SUCCESSO.

Quando ho scritto l’articolo sul bel Libro “La baracca dello Zazzeri” di Patrizia Turini (che trovate su questo Blog) edito da Baldecchi & Vivaldi di Pontedera (Pi), con le suggestive foto di Bruno Bruchi, dissi che era “Un Omaggio Corale” al grande Chef Luciano Zazzeri del Ristorante “Stellato” La Pineta di Marina di Bibbona (Li), e che, oltre ad essere molto interessante, era fatto veramente bene. A conferma che ne sono rimasto favorevolmente colpito , ho voluto approfondire l’argomento con una intervista a Luciano Zazzeri, per avere una testimonianza di come è nata questa idea che sta riscuotendo tanto successo non solo nel mondo degli appassionati di gastronomia. Dedico questo video ai carissimi amici Patrizia, Luciano e Bruno, con la speranza di interessare anche tutte le persone che amano i Libri e la “Grande Cucina Italiana”.

Per poter vedere la video intervista su "La Tavolozza del Gusto in Video" cliccate il Link qui sotto:

http://vimeo.com/12837351


Ristorante La Pineta
Via dei Cavalleggeri Nord, 27
Marina di Bibbona (Livorno)
Tel. 0586 600016

lunedì 5 aprile 2010

La Brigata degli Chef del Cuore colpisce ancora: ContestoInfanzia al Castello Pasquini di Castiglioncello (Li).

Martedì 30 Marzo 2010, nella tensostruttura/teatro montata nei giardini del Castello Pasquini di Castiglioncello in Provincia di Livorno, si è svolta una serata di beneficenza organizzata, dalla Cooperativa Sociale ContestoInfanzia, di Rosignano Solvay (Li), specializzata nella realizzazione della documentazione “sensibile” che comunica l’essere e il fare dei bambini e delle bambine attraverso parole e immagini, insieme al gruppo di Chef del Territorio Livornese, che spesso si presta ad aiutare chi ha più bisogno, per poter regalare, al Reparto di Pediatria dell’Ospedale di Cecina, un moderno apparecchio per le ecografie pediatriche (vedi ultima foto sotto). Luciano Zazzeri e il figlio Daniele del Ristorante La Pineta di Marina di Bibbona, Mirko Rossi del Doretto di San Pietro in Palazzi/Cecina, Isabella Lazzerini Denchi e Claudio Corrieri per Lo Scoglietto di Rosignano Solvay, Manuela Marcolla del Ristorante In Vernice di Livorno, Riccardo Serni e Katia Minuti Innocenti per il Viva del Varo Village di Marina di Bibbona, Gangio “Rosario” per l’Osteria in Caciaia di Livorno e Vilma Mattioli del Bar La Piazzetta di Castiglioncello, hanno preparato una cena a Buffet con servizio per le 400 persone presenti. I molti Vini della serata sono stati offerti, per l’occasione, da Aziende Vitivinicole importanti: La Viarte, Le Macchiole, Caiarossa, Oliviero Toscani, Andreola, Terredavino, Podere Sapaio, Podere Fortuna, Cantine Russo e Le Matassine.
Lo spazio tra il palco e le gradinate del Teatro Tenda è stato attrezzato con grandi tavoli di servizio, e in cima e in fondo, due tavoli ancora più grandi per le bevande. Fuori, all’ingresso, ad accogliere gli ospiti, un lungo bancone con una selva di freschissime ostriche. Molto bravi e impegnati i giovani che hanno assicurato l’assistenza al pubblico.
Ma veniamo al Menù.
Con gli Aperitivi è stato servito un trittico (Polpettina di carne cruda, Crocchetta di Baccalà, Mezza manica ripiena di sgombro e parmigiano).
Per Antipasto una insalatina di polpo.
Come primo un risotto ai gamberi di fondale e radicchio rosso.
Poi siamo passati al fritto “Pollaio e Mare” (Coniglio, Pollo, Calamari e Verdure).
Infine la bavarese alla fragola con il cioccolato caldo.
Per poter soddisfare così tante persone, la cucina è stata molto impegnata, ma i nostri bravi Chef se la sono cavata benissimo.
Verso la fine della degustazione il pubblico è stato allietato dalla musica del simpatico complesso “Denis and the Jets”.
Successivamente la Presidente della Cooperativa Sociale “ContestoInfanzia”, Ernestina Tirinato, ha illustrato gli scopi benefici del progetto, “Insieme per i Bambini della Pediatria di Cecina”, dichiarando, poi, raggiunto l’obbiettivo e “consegnando” al Primario del Reparto, Dr. Samuele Gragnani, il nuovo Ecografo. La Presidente Tirinato ha poi chiamato, tra gli applausi del pubblico, le autorità e tutti coloro che si sono adoperati per la riuscita della bella iniziativa, in particolare tutti gli Chef.
La serata si è poi conclusa con la divertente esibizione del comico, cabarettista, cresciuto a Livorno, Paolo Migone, e altra musica.
Ho vissuto in prima persona il grande impegno dei Cuochi in Cucina, la loro grande disponibilità, il loro sincero sentimento di altruismo e umanità, mi onoro di rendere loro merito battezzandoli come la “Brigata degli Chef del Cuore”, e siccome non sono nuovi a rendersi disponibili alla beneficenza, mi viene da dire che hanno colpito ancora nel segno.
ContestoInfanzia
Cooperativa Sociale
Piazza Pardubice, 1
Rosignano Solvay (Li)
Tel. 0586 792330
Fax. 0586 766161
http://www.contestoinfanzia.it/















sabato 27 marzo 2010

RISTORANTE LORENZO A FORTE DEI MARMI (LU), DEL MITICO LORENZO VIANI IL GENTLEMAN DELLA RISTORAZIONE MONDIALE.

Ha da poco riaperto, dopo le vacanze invernali, uno dei Ristoranti mitici della ristorazione Italiana e mondiale, Lorenzo a Forte dei Marmi in Provincia di Lucca. Il suo Patron porta un nome illustre, uguale a quello del suo famoso prozio, una delle espressioni più fulgide della pittura del Novecento Italiano, Lorenzo Viani.
Il famoso pittore Lorenzo Viani nasce a Viareggio nel 1882, cresce nella Villa Reale di Viareggio, suo padre lavora per Don Carlos Di Borbone il proprietario, è già un ribelle dallo spirito artistico, abbandona le elementari dopo la terza classe, preferendo dedicarsi a lunghe passeggiate per i boschi e la spiaggia, successivamente, a causa del licenziamento del padre, conosce la crudezza della vita affrontata in miseria. Nel 1893 entra, come garzone, nella bottega del barbiere Fortunato Primo Puccini, e per diversi anni, ciò gli permetterà di frequentare i personaggi più disparati, come poi soleva dire spesso: “Prima di averli disegnati questi visi acciabattati ………. li ho mantrugiati”. Durante questo periodo conosce importanti personaggi, tra i quali Menotti Garibaldi, Giacomo Puccini, Gabriele D’Annunzio e il Pittore Livornese Plinio Nomellini (1866/1943), quest’ultimo lo spinge ad iscriversi all’Istituto di Belle Arti “A. Passaglia” di Lucca, dal 1900 al 1903, qui, amicizie irrequiete, lo trascineranno a frequentare un gruppo anarchico. Nel 1904 viene ammesso alla Scuola Libera del Nudo dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove seguirà i corsi di Professori del livello di Arturo Calosci e Giovanni Fattori, poi gli anni intensi di lavoro che lo porteranno ad esporre le sue opere in molte Città d’Italia e in Francia, a Parigi, dove soggiornerà anche per circa un anno. Dal 1916 al 1919, richiamato, parteciperà con patriottismo alla Prima Guerra Mondiale; il due marzo del diciannove si sposa a Viareggio con Giulia Giorgetti, trasferendosi poi a Montecatini Terme (Pt), dove la moglie svolge la professione di maestra elementare. Negli anni successivi, oltre a lavorare intensamente, accrescendo la sua fama, collaborerà con i Giornali Milanesi “Il Popolo d’Italia” e “Corriere della Sera”, dirigendo anche la rivista “Riviera Versiliese”. Anni di fervore e amore incondizionato per la Patria, in cui terrà rapporti sempre più stretti con Gabriele D’Annunzio, i Futuristi e con molti illustri personaggi del tempo. Ma, purtroppo, in quegli anni si ammalerà anche di asma, malattia che il due novembre del 1936, il giorno successivo al suo 54° compleanno, lo porterà alla morte per collasso cardiaco, mentre lavora ad Ostia. Il 3 novembre, a Viareggio, tutti i suoi concittadini, e non solo, gli renderanno omaggio con un plebiscito collettivo di cordoglio, affetto e rimpianto. Viani ebbe tre figli, Omelia, Mila e Franco, quest’ultimo morrà giovanissimo, all’età di 16 anni, lasciando dietro di sé tracce indelebili della sua già grande vena poetica; ebbe anche tre fratelli uno di loro, Mariano Viviani, mise al mondo Mameli Viani, quest’ultimo è il padre di Mirella e del nostro Lorenzo.
Lorenzo Viani, Patron del Ristorante Lorenzo, discendendo da una famiglia così importante, non poteva certo esimersi dal diventare un personaggio di fama mondiale. Nasce a Lido di Camaiore (Lu), nel 1940, nel pieno della Seconda Guerra Mondiale, dopo le scuole dell’obbligo studia per Computista Commerciale, nato in un Paese sul mare è naturale che lavori l’estate come Bagnino, alto slanciato con i capelli mossi e con quel suo fare elegante ha già il fascino del successo. Fino ai 20 anni gioca anche molto bene a calcio come semiprofessionista. Poi, dopo il servizio militare, la zia Tita Borghigiani, proprietaria di una importante catena alberghiera con strutture, tra le altre, a Firenze, Cervinia e al Lido di Venezia, lo prende a lavorare con sé, è il trampolino di lancio nel mondo della accoglienza e della ristorazione. Successivamente, dal 1965, per 11 anni lavora nella cucina del Ristorante di un piccolo albergo di Viareggio: è da subito un successo, un pienone sempre. Nel 1975, con Mauro Carmignani del Ristorante La Lanterna, apre un bel Locale a Lido di Camaiore, che terrà per 5 anni, Il Sole Verde, poi nel 1980, a Forte dei Marmi (Lu), inaugura la sua ricercata Trattoria, dandole il suo nome “Lorenzo”. E’ una rapida escalation, che lo porterà al raggiungimento di una infinità di premi e di riconoscimenti da tutto il mondo, tra cui spicca la “Stella” della Guida Michelin.
Il Ristorante Lorenzo, è in Via Carducci al numero civico 61, una delle strade principali di Forte dei Marmi, già dall’esterno si nota per la sua eleganza. Attraverso la porta automatica a vetri si entra nell’ingresso/salottino, appena rinnovato negli arredi, sulla destra la prima saletta con la bella e luminosa vetrina con dei ricercati liquori, poi la seconda sala dove si affaccia anche la cucina a vista, infine, attraverso un’altra porta automatica a vetri, si accede all’ultima sala che può fungere anche per il servizio ai fumatori. Una quindicina di comodi tavoli, per una cinquantina di coperti, signorile l’apparecchiatura, molto fascinose le sedute (preziose poltroncine di cuoio intrecciato dal colore caldo e vissuto), tutto intorno fiori, importanti quadri e sculture, quest’ultime anche su alcuni tavoli, i colori sono tenui e avvolgenti. Il Locale rispecchia perfettamente l’animo artistico del proprietario, qui regna il bello e l’eleganza. Lorenzo è un grande maestro, un eccezionale professionista, la sua persona è onnipresente, unico e signorile il suo modo di accogliere ed assistere tutti i suoi clienti, anche sedendosi con naturalità e molta familiarità ai tavoli. Il personale è attento, professionale e premuroso, Libero Musetti (vedi foto sotto), bravo ed esperto Sommelier, ha il difficile compito di illustrare l’imponente Carta dei Vini “Edizione 51”, che in realtà sono due, una per l’Italia e una per l’Estero, per un totale di più di 1600 Etichette, quasi equamente divise. In ambedue, sulla prima pagina, spicca una frase tradotta da Salvatore Quasimodo e tratta dalle Odi di Alceo (poeta Greco vissuto nel VI Secolo a.C.): ….. “O amato fanciullo, prendi le grandi tazze variopinte, perché il figlio di Zeus e di Sémele diede agli uomini il vino per dimenticare i dolori " …… . Interessante la visita alla Cantina, i Vini disponibili sono il frutto di una accurata ed esperta selezione, ampia la scelta per annate, quantità e formati, moltissime le rarità, anche del 1880, i nomi sulle bottiglie sono quelli che animano i sogni degli appassionati, c’è tutto il meglio della produzione mondiale. Ci sono poi le Carte specifiche per i “Liquori e Distillati” e per i “Caffè”.
In Cucina, da ventisette anni, c’è il grande Chef Gioacchino Pontrelli (con Lorenzo e il sottoscritto nella foto in alto), era giovanissimo quando arrivò nel 1984.
Ma veniamo alla degustazione fatta: il Menù ha un’ampia scelta di preparazioni sia nel percorso di “Mare” che in quello di “Terra”. Sul tavolo i buoni panini della casa ai diversi sapori (noci, sesamo, pistacchio e olive), insieme ad un raro pane casereccio il cui ottimo profumo e sapore riaccende ricordi di un tempo lontano. In accompagnamento è stata stappata una bottiglia di “Sarticola” Vermentino Colli di Luni 2008 D.O.C. (100% Vermentino) dell’Azienda Ottaviano Lambruschi di Castel Nuovo Magra, La Spezia.
- Mozzarella di bufala del Caseificio Rivabianca (Cooperativa Allevatori della Piana di Paestum) di Salerno;
- Fantasia di Crudo: carpacci di mormora e di marianna con sale speziato, filetto di triglia, tartare di gallinella e scorfano, tartare di tonno nostrano con sfilacciatura di sedano, gambero rosso e scampo di Porto Ercole (Gr);
- Capesanta appena scottata con tartufo su millefoglie di purea di patate;
- Filetti di triglie gratinati con baccelli e pomodorini;
- Risottino con fiori di zucca e gamberi rossi gratinati al profumo di maggiorana;
- Filetto di rombo chiodato scottato ai due sedani con tortino di melanzane;
- Cremoso di frutto della passione con spuma allo Champagne;
- Pasticceria della casa;
- Ciliegie del Cile.
La freschezza e la grande qualità della materia prima, oltre alla sapiente Arte Culinaria, fatta di conoscenze profonde e tradizione, hanno reso straordinaria la degustazione.
Stare ad ascoltare Lorenzo Viani che racconta il suo grande amore per l’Arte e la Poesia (come quelle bellissime di Franco Viani che ha fatto stampare nel Libro “I Gridi di un Solitario”), della sua meravigliosa collezione di quadri, dell’amore per il bello, vi affascinerà nello stesso modo in cui racconta gli innumerevoli episodi della sua vita di Ristoratore, delle casualità che hanno fatto nascere spontaneamente i suoi piatti più famosi come le “bavette al pesce” (cucinate in padella) o di come è costantemente alla ricerca puntigliosa di prodotti eccellenti da proporre ai suoi clienti, fino agli aneddoti della serie infinita di personaggi famosi che sono venuti a mangiare da lui. Oggi Lorenzo è un famoso personaggio della Gastronomia mondiale, molto intensa anche la sua attività di consulente, in particolare, in questi ultimissimi anni, ha stretto una collaborazione con Giorgio Armani, aprendo con lui splendidi Locali, nel cuore commerciale di New York a Manhattan nella Fifth Avenue (Quinta Strada) e nella Torre Burj Dubai, oggi ribattezzata Burj Khalifa (alta 820 metri) a Dubai negli Emirati Arabi, prossimamente anche in un super lussuoso nuovo Hotel nel centro di Milano.
Dopo essere stato così bene non è stato facile accomiatarsi dalla piacevolissima compagnia del mitico Lorenzo Viani, Gentleman della Ristorazione mondiale e Patron del Ristorante Lorenzo a Forte dei Marmi (Lu): sicuramente, come me, non vedrete l’ora di poter tornare a trovarlo.
Ristorante Lorenzo
Via Carducci, 61
Forte dei Marmi (Lucca)
Tel. 0584 89671
www.ristorantelorenzo.com/ita/home/