giovedì 15 gennaio 2015

ALLA TRATTORIA “LA MOSSA”, A SIENA, SI GUSTANO I TIPICI SAPORI DELLA BUONA CUCINA TOSCANA.




Siena non è solo una bellissima e antica Città, di quella meravigliosa Regione Italiana che si chiama Toscana, ma grazie alla sua infinita ricchezza, di contenuti architettonici, artistici, paesaggistici e storici, dal 1995,  è stata insignita dall’U.N.E.S.C.O. del titolo di Patrimonio dell’Umanità.

A Siena, nel fascinoso contesto medievale della sua principale e antichissima (XII Secolo) Piazza centrale, denominata “Piazza del Campo”, due volte l’anno (2 Luglio e 16 agosto) si svolge una corsa di cavalli con fantino, ma senza sella, di cui esistono tracce già nel 1238, che porta il nome di “Palio di Siena”.

La competizione, estremamente sentita, si svolge tra 10 delle Contrade Senesi (così vengono definite le 17, attuali, suddivisioni del Centro Storico all’interno delle Mura Medioevali) scelte di volta in volta dalla sorte ma con una costante rotazione.  

La partenza della Corsa, un atto piuttosto impegnativo e complicato con rigide regole, si chiama “mossa”, ed è ubicata all’altezza di un particolare luogo della Piazza del Campo storicamente denominato “costarella dei barbieri”. L'arrivo, dopo tre giri della Piazza, in senso orario, è esattamente sulla linea del via.

La “costarella dei barbieri” una ripida salita/scalinata, da cui si entra o esce da Piazza del Campo, è l’inizio del percorso che porta alla parte più antica ed elevata della Citta, Castelvecchio.

Proprio al piano terra di uno dei due edifici d’angolo alla “costarella dei barbieri” (uscendo dalla  Piazza sulla sinistra) c’è una piccola Trattoria, tipica Senese, che porta proprio il nome “La Mossa”.

La Trattoria/OsteriaLa Mossa”, ha una lunga storia alle spalle, ma la gestione attuale nasce quando tre  amici, della Nobile Contrada dell’Aquila decidono di costituire una Società per rilevare la Trattoria.

In un Ristorante la colonna portante è il Cuoco
Per “La Mossa” la ricerca del giusto personaggio corre sulle bocche degli amici e conoscenti, finché non viene trovata, e accetta l’impegnativo  compito, Loretta Bianchi.

Loretta Bianchi nasce a Castellina in Chianti (SI), nel 1957, in una famiglia dove si cucina e si mangia molto bene. 
Le tradizionali ricette preparate dalla brava nonna materna e da sua madre saranno le colonne portanti della sua innata passione per i fornelli.

All’età di 20 anni, dopo le scuole dell’obbligo e la frequentazione dell’Istituto Professionale Statale Servizi Commerciali, Turistici e Socio-Sanitari G. Caselli” di Siena, nel 1976, grazie ad un concorso pubblico, entra a lavorare, come impiegata amministrativa, al Monte dei Paschi di Siena (banca fondata nel 1472, attualmente la più antica banca al mondo ancora in attività), dove rimarrà fino all’anno 2000.

Nel frattempo, nel 1994, nasce suo figlio Gabriello, che crescendo è diventato un bravo Chef, lavorando in Locali famosi e “stellati” come il RistoranteLa Pineta” del grande Luciano Zazzeri a Marina di Bibbona (LI). 
Attualmente lavora in Danimarca, a Copenaghen, in un notissimo Ristorante Italiano.

Loretta, dopo essere venuta via dalla Banca, ha intrapreso varie attività di ristorazione bar/pub a Montepulciano (SI) e Asciano (SI), successivamente si era dedicata a un’attività nel campo dell’antiquariato e del restauro di mobili antichi.

Dal 12 novembre 2009 Loretta Bianchi è la Cuoca della TrattoriaLa Mossa”.

Dal 2012, Loretta, dopo un cambiamento societario, è diventata titolare del Locale insieme ad uno dei ragazzi che all’inizio avevano rilevato la licenza.

Per Loretta Bianchi, brava Cuoca autodidatta, l’amore per la cucina, oltreché dalle basi familiari, nasce proprio da una predisposizione positiva dell’animo, dalla scoperta, attraverso gli anni, che la sua vita dietro ai fornelli è la migliore espressione dei suoi sentimenti, e ciò le da una straordinaria serenità.

La TrattoriaLa Mossa” è composta da due piccole e accoglienti salette (nel Medioevo erano la base di una torre con la struttura muraria a filarotto), circa una venticinquina di coperti, alla prima si accede scendendo alcuni scalini dall’ingresso, alla seconda attraverso un’apertura in un antico muro dallo spessore “incredibile”.

L’apparecchiatura è rustica (con la classica carta gialla), come tutto l’arredamento.

Con la buona stagione si può mangiare anche in alcuni tavolini, davanti al Locale, con la straordinaria vista di Piazza del Campo.

Il Menu è di terra, ricette della tradizione Senese e Toscana, ma la scelta è ampia, dagli antipasti ai primi, dai secondi ai contorni, dai “ciaccini” (piatti freddi veloci) ai dessert, fino alle pizze.

La Carta dei Vini, soprattutto Senesi, permette di scegliere tra una trentina di etichette.

Ma veniamo alla degustazione fatta che è stata accompagnata da un buon Vino Rosso: “Grosso Sanese 2007”, Chianti Classico D.O.C.G., 100% Sangiovese, prodotto, in poche migliaia di bottiglie, dal “Podere il Palazzino”, di Alessandro e Andrea Sderci, ubicato in Località Monti nel Comune di Gaiole in Chianti (SI).

Sono state servite le seguenti portate:

- Antipasto misto: crostini assortiti, pecorino, cestello di parmigiano con sformatino di carne di manzo e melanzane fritte;

- Passata di lenticchie con cubetti di pane abbrustolito;

- Pici fatti in Casa con cavolo nero e briciole di pane;

- Vassoio di ossibuchi alla Senese e stracotto di manzo al chianti, separati da grandi fette di pane;

- Melanzane alla parmigiana.

Tra i dessert mi sarebbe piaciuto tanto assaggiare la “Torta  pere e cioccolato” ma ero sazio e non c’è la facevo più.

Tutto molto buono, con i sapori di una volta, quelli sinceri e caserecci.

Loretta Bianchi e tutto il suo personale sono molto gentili, disponibili e accoglienti.

Alla TrattoriaLa Mossa”, nella mitica Piazza del Campo a Siena, potete gustare i buonissimi sapori della Cucina tipica della tradizione Senese e Toscana.




Trattoria “La Mossa”

Piazza del Campo, 29

Siena

Tel. 0577  289213



Una Vista delle Salette

Antipasto Misto

Passata di Lenticchie

Pici

Ossibuchi e Stracotto

Melanzane

venerdì 9 gennaio 2015

“CONVIVIUM” A FIRENZE UN LUOGO MAGICO DOVE SI PUO’ GUSTARE L’ENOGASTRONOMIA DI ALTA QUALITA’.




Gli antichi romani con la parola latinaconvivium” chiamavano quello che noi, anche oggi, definiamo un incontro piacevole di amici, intorno ad una buona tavola, per mangiare e conversare, praticamente un “banchetto”.

In quella meravigliosa Città Toscana, straordinariamente ricca di storia, cultura e arte, che è  Firenze, in un bellissimo casale ristrutturato del 1300, si trova un particolare locale, anzi un “tempio”, dedicato all’enogastronomia di alta qualità, che porta proprio il nome: “Convivium”.

Il “Convivium”, ubicato in Viale Europa al numero civico 5 (moltissimi anni fa era aperta campagna, oggi è Città), nasce nel 1997, quando Paolo Razzolini e Massimo Maturi (grandi appassionati ed  esperti professionisti del settore alimentare) trasferirono, da Via De Sanctis, la loro “Salsamenteria”, fondata nel 1980 e successivamente, nel 1985, denominata “Convivium”.

Per tre decenni il “Convivium” ha con successo affermato il proprio marchio d’eccellenza, non solo sul Territorio Fiorentino.

Dal 13 Dicembre 2014 il “Convivium” ha iniziato un nuovo percorso, ancora più entusiasmante,  grazie al nuovo proprietario, Giacomo Corti, conosciutissimo a Firenze in quanto titolare dell’accogliente ed elegante “Cestello Ristoclub” con sede nel cuore della Città

La nuova Società creata da Corti ha subito messo mano alla ristrutturazione/adeguamento del Casale di Viale Europa.

L’incarico è stato affidato all’Architetto Wainer Barbati che ha puntato sulla continuità di spazio tra l’esterno e l’interno. 
Così il nuovo “Convivium” coinvolge il cliente già dalla piazzetta, davanti all’antica casa, in un dehors che ingloba gli spazi interni. 
Una sorta di “hiems hortus” (giardino d’inverno) climatizzato (il riscaldamento sale dal pavimento) che introduce attraverso singolari cerchiature in ferro al locale Enoteca-wine-bar e caffetteria.

Entrando dall’ingresso principale troviamo, di fronte, un grande mobile cantina-bottiglieria alto tre metri con in mezzo una finestra-quadro con vista sulla cucina e sui cuochi al lavoro. 
A sinistra il  grande bancone della gastronomia, alla fine del quale, attraverso un vetro, si vede una singolare struttura di metallo: è l’Albero della Pasta, che domina il laboratorio delle pastaie del “Convivium”, dove si opera a ciclo praticamente continuo.

Le sale del Ristorante Gourmet, al primo piano, si propongono con un’atmosfera calda e super accogliente, in stile rustico, raffinato ed elegante.

Il nuovoConvivium” offre ai propri clienti anche un locale climatizzato e umidificato per la conservazione di una ricca selezione di sigari: un “angolo dedicato al tabacco” dove si possono anche centellinare i pregiati distillati della “Selezione Velier”.

Il gastro-bistrot ha il suo asse portante proprio nel grande e lungo bancone a vetro della gastronomia che integra l’offerta del banco e del laboratorio delle pastaie.
Tutti i prodotti offerti sono da consumare ai tavoli o da acquistare “take away”; le consumazioni interne si possono fare a tutte le ore del giorno (l’orario di apertura è, tutti i giorni, dalle 10 del mattino alle 2 di notte): un vero e proprio “risto-club per buongustai”.  

La gastronomia è ancora affidata alle amorevoli cure e alla professionalità di Paolo Razzolini e Massimo Maturi.

L’offerta è “incredibile” con centinaia di assolute e straordinarie eccellenze.

Tra l’infinità di prodotti posso ricordare il mitico caviale Iraniano, il prezioso “Jamón Ibérico de Bellota” Spagnolo di “Joselito”, “Sánchez Romero Carvajal” e “Blázquez”, insieme ai grandi prosciutti e salumi italiani (San Daniele 36 mesi, culatello di Zibello, cinta senese di Zazzeri-Pienza , mortadelle di Levoni, salame di Felino).

Ci sono poi le famose acciughe (anchoas) Spagnole del Mar Cantabrico (le migliori del mondo) dell’Azienda “Sanfilippo” e i rari peperoni della Azienda Artigiana Spagnola “El Navarrico”.

Particolarmente ricca la selezione di formaggi Francesi (una cinquantina) e di quelli Italiani (circa sessanta); tra tutti è “succulenta” e straordinaria la scelta tra gli “erborinati” o “formaggi blu”.

Ma c’è anche il pane di Matera, le uova bianchissime di Paolo Parisi, l’agnello di Zeri, i polli Valdarnesi allevati a terra da Laura Peri, la Pasta Verrigni della linea trafilata in oro, il cioccolato artigianale Torinese di Guido Gobino, e quello artigianale Fiorentino e i magnifici dolci della Dolcissima Firenze di Alessio Lai

Che dire di più, la lista sarebbe interminabile.

Le “Pastaie del Convivium”, quattro signore, guidate dalla “grande” Paola, preparano a ciclo continuo e dal vivo, sotto gli occhi dei clienti, la pasta fresca secondo le ricette tradizionali. 
Pasta che può essere consumata nel Ristorante e nel bistrot-wine-bar, oppure portata a casa.

L’Executive Chef del Ristorante Gourmet è la brava, esperta e gioviale Beatrice Segoni.

Beatrice è Marchigiana ma è da 10 anni a Firenze dove si è fatta conoscere per l’ottimo lavoro svolto da Chef al RistoranteBorgo San Jacopo” del “Lungarno Hotel” della Famiglia Ferragamo.

Il RistoranteConvivium” può accogliere nelle sue salette, al piano superiore, una settantina di ospiti.

La Carta ha un’ampia scelta, varia e interessante, sia di terra che di mare, anche con Menu consigliati.

La Carta dei Vini è ricchissima, oltre mille etichette tra cui un’infinità di selezionati Champagne e Vini Francesi.

Ma veniamo alla degustazione fatta che è stata accompagnata dai seguenti Vini:

- “Degeres 2010”, Bianco Toscana I.G.T., 60% Vermentino e 40% Viogner, 14% Vol., un vino buono, molto robusto e strutturato, prodotto dall’Azienda “Montepepe”, di Roberto Poggi, ubicata a Montignoso (MS), la bottiglia degustata era la n. 631 su una limitatissima produzione di sole 800 bordolesi e 300 magnum;

- “Serra della Contessa 2008”, Rosso Etna D.O.C., un riuscito blend di Nerello Mascalese (Negrello) e Nerello Cappuccio (Mantellato), 14,5% Vol., prodotto dalla “Cantina Benanti” nel Comune di Viagrande in Provincia di Catania, con uve provenienti da un vigneto antichissimo, addirittura pre-filossera (malattia delle viti giunta in Europa, dall’America, nel 1869), ubicato a 500 m. s.l.m. sul versante est dell’Etna;

- “Mancino Vermouth”, nella versione “Rosso Amaranto”, un prodotto artigianale, molto interessante, che nasce da un’idea del famoso Barman Giancarlo Mancino, su una base di Trebbiano di Romagna sono stati aggiunti ben 38 ingredienti botanici aromatici (molte le erbe medicinali), 16% Vol., l’Azienda produttrice è la “Enjoy Responsibly” di Calamandrana (AT).   

In tavola il fragrante pane della Casa: Pane carasau (carta musica) al timo, Grissini al grano saraceno, Pizzette al pecorino, Focaccia cipolla/pomodorini, Filone di patate con noci, Filone integrale.

Sono stati serviti i seguenti piatti:

- Color di broccoli, impepata di cozze, crocchette di canocchie;

- Tortelli di baccalà, duetto di ceci, petali di cipolla di Certaldo;

- Guancetta di vitello con pera coscia al vino rosso e purea di patate bianche di montagna;

- Gran fritto di mare e bastoncini di verdure;

- “Ritorno all’infanzia”: lecca lecca di cioccolato all’olio extra vergine di oliva, caramella mou, pane e cioccolata, cioccolato al latte;

- Piccola pasticceria della Casa.

Tutto molto ben presentato e molto buono.

La Cucina della bravissima Chef Beatrice Segoni è vera e gustosa, non manca di fantasia, ma è fatta soprattutto di un’accurata ricerca della qualità e del massimo rispetto delle materie prime e delle stagionalità.

La Chef è coadiuvata dalla sua affiatata e numerosa squadra di giovani collaboratori.

Tutto ciò non basta ……. il “Convivium” è anche “Banqueting”.

Una nuova formula quella del  “Convivium Banqueting” impostata su una filosofia di “exclusive food experiences” che rivoluziona anche il concetto di catering, offrendo alla clientela un accurato servizio “ad personam”, su misura, per ogni più particolare occasione, realizzandola “chiavi in mano”.

Il nuovoCovivium” a Firenze, con tutti i suoi dipendenti e la Chef Beatrice Segoni, è a disposizione, sette giorni su sette, per farvi gustare, in un luogo magico, “tutta” l’enogastronomia di alta qualità.

Convivium

Viale Europa 5,  Firenze

Tel.  055 6802482


Una Vista della Zona Gastronomica

"L'Albero della Pasta"

Alcune Prelibatezze

La Selezione dei Formaggi Erborinati

La Saletta Ristorante con l'Antico Caminetto

Broccoli, Cozze e Crocchette

Tortelli di Baccalà

Guancetta di Vitello con Pera al Vino

Fritto di Mare e Verdure

Il Dessert: "Ritorno all'Infanzia"

La Piccola Pasticceria

La Brigata di Cucina

Beatrice Segoni e Giorgio Dracopulos

domenica 4 gennaio 2015

AZIENDA VITIVINICOLA “TUA RITA” A SUVERETO (LI) UNA DELLE PIU’ BELLE ESPRESSIONI ENOLOGICHE ITALIANE.




La “Sughera” (nome scientifico Quercus Suber) è un albero spontaneo sempreverde, che da millenni cresce nei terreni dei Paesi dell’Europa sud-occidentale e dell’Africa nord-occidentale.
Questa particolare pianta, tra le sue interessanti prerogative naturali, ha una lunga vita (anche 300 anni) ed è ricoperta (semplificando) da una corteccia, estremamente utile e pregiata, denominata e conosciuta da tutti come “Sughero”.

Il sughero è un “tessuto vegetale” usato nella produzione di calzature, nell’edilizia ma soprattutto per la produzione di tappi per le bottiglie di vino.

Gli antichi romani chiamavano il sughero “suber” e proprio per la presenza di un “bosco di sughere”, una volta molto esteso, in Toscana, nell’attuale Provincia di Livorno, è stato “battezzato” con un nome legato a ciò l’antico Paese di “Sughereto” oggi “Suvereto”. 

Il piccolo Comune di Suvereto (poco più di 3.000 abitanti) è arroccato su una dolce collina, 90 m. s.l.m., ed  e ubicato nella zona comunemente denominata Val di Cornia, estremo lembo meridionale della Provincia di Livorno.

Suvereto, un’antica terra murata di Maremma, è un centro storico, le prime tracce documentate risalgono all’anno 973, ed è uno de “I Borghi più belli d’Italia”.

Qui si coltiva la terra da sempre ma, negli ultimi decenni, grazie alle peculiarità favorevoli del terreno (particolarmente avocato per i vitigni internazionali), si è sviluppata molto, rispetto alla tradizione, la viticoltura, tanto che Suvereto è diventata “Città del Vino”.

Dal 1989, qui viene fatta una produzione di Vino “D.O.C. Val Di Cornia” e dal 2000 la Sottozona Suvereto (solo terreni del comune) è diventata “D.O.C.G.”, con la conseguenza che dal 2011 è possibile mettere l’indicazione nelle etichette dei Vini che seguono il “Disciplinare di Produzione”.  

A Suvereto, in Località Notri, non lontano dal centro storico del Paese, c’è una delle Aziende Vitivinicole Artigianali Italiane più prestigiose: “Tua Rita”.

Tua Rita” nasce, nel 1984, per merito di Rita Tua (il nome dell’Azienda nasce dall’inversione tra nome e cognome) e Virgilio Bisti, che volendo un contatto più diretto con la natura, dedicandosi alla vita di campagna, acquistarono terreno e fabbricati.
Ma dopo i primissimi tempi l’amore per le cose buone fu superato da quello per il buon vino, e dai primi, iniziali, 2 ettari di vigneti, col passare del tempo, siamo arrivati a 9, poi a 20 fino agli attuali 35 ettari

Sfruttando le “miracolose” potenzialità del terreno, racchiuso tra l’influenza del Mar Tirreno e quella delle Colline Metallifere, insieme alle più sane metodologie (biologiche) e garantendo la sanità dei terreni e dell’ambiente, i Vini di “Tua Rita” sono diventati dei veri e propri fiori all’occhiello della nostra enologia.

Il successo arriva già nel 1992, quando fu prodotta la prima annata del magnifico “Giusto di Notri” (dal nome del Santo della Pieve di Suvereto e della Località dove è ubicata l’Azienda). 
Con la vendemmia 2012 questo vino ha festeggiato i suoi primi 20 anni con una speciale nuova etichetta.

Nel 1994 nasce un altro grande Vino con la prima piccola produzione del Merlot maturato in barrique: “Redigaffi”.
Con l’annata 2000 il “Redigaffi” venne consacrato internazionalmente, da parte dell’Americano  Robert M. Parker Jr. (uno dei principali critici internazionali del Vino), come un’eccellenza mondiale con il clamoroso punteggio massimo dei 100/100.

Oggi la produzione di “Tua Rita” si è formata con uno stile estremamente elegante e a diverso grado di complessità, a secondo delle metodologie e delle specifiche che caratterizzano ogni singola varietà delle uve, oltreché di ogni singola parcella di vigneto.

Si producono sia Vini Rossi (Redigaffi, Syrah, Giusto di Notri, Perlato del Bosco Rosso, Rosso dei Notri) che Bianchi (Lodano, Perlato del Bosco Bianco). 
Tutti Vini molto personalizzati e fuori dagli schemi, per tale motivo tutti classificati come “Indicazione Geografica Tipica” (I.G.T.).

Tutto ciò avviene grazie anche alla bella Cantina, completamente rivista e aggiornata tra il 2000 e il 2002, che permette di sostenere una produzione annua, di altissimo profilo, intorno alle attuali 220.000 bottiglie.

L’AziendaTua Rita” fin dagli inizi si è avvalsa della consulenza agronomica ed enologica del bravo Luca D’Attoma (enologo e produttore di Vini).

Da 2010, dopo la scomparsa del marito, Virgilio Bisti, Rita Tua, imprenditrice instancabile e appassionata, è validamente affiancata, nella conduzione dell’Azienda, dalla figlia Simena e dal genero Stefano Frascolla.

L’AziendaTua Rita” di Suvereto (LI) con i suoi straordinari Vini è solidamente presente sui mercati di 50 Paesi del Mondo dove rappresenta, senza ombra di dubbio, una delle più belle realtà ed espressioni enologiche Italiane.





La Vigna di Merlot

La Speciale Etichetta del Ventennale

Jéroboam di Redigaffi 2001

La Cantina

Un'altra Vista della Cantina

Un Cestello da Sogno

La Famiglia

giovedì 1 gennaio 2015

PISA FOOD & WINE FESTIVAL 2014: TRA TANTISSIME DELIZIE DEL TERRITORIO ANCHE LA STRAORDINARIA “TORTA CO’ BISCHERI”.




Per molti anni, essendo nato a poche decine di metri da Piazza dei Miracoli (così fu battezzata da  Gabriele D’Annunzio la bellissima e monumentale “Piazza del Duomo”) ho vissuto nella Città di Pisa e tra i sapori, tradizionali del territorio, più importanti della mia gioventù c’è quello “delizioso” che porta l’inconfondibile nome di “Torta co’ Bischeri”.

La Torta co’ Bischeri è un dolce nato, moltissimi anni fa, in Provincia di Pisa, nel Paese di Pontasserchio, in ricordo di una particolare festa religiosa che cade in Aprile.

Si tratta di una crostata (il dolce più antico della tradizione dolciaria Italiana) rotonda a base di pasta frolla, quest’ultima deve formare intorno, ripiegandola, un bordo rialzato, una specie di ordinata corona di guarnizione. 
Questa particolare finitura prende, per l’appunto, il nome di “bischeri”.

All’interno della crostata si mette un impasto, squisito, composto da riso bollito (ma non scotto), uova, cioccolata, uvetta, pinoli, frutta candita e aromatizzanti come noce moscata e alcuni tipi di liquore (Rum, Strega, ecc.). 
Per finitura, sopra, vengono messe alcune striscioline di pasta frolla a formare un disegno a rombi. 

La “Torta co’ Bischeri”, dal 2007, ha un marchio registrato e un severo disciplinare grazie ai Comuni Pisani di San Giuliano Terme e di Vecchiano.

Proprio una gara con la “Torta co’ Bischeri” è stata uno degli eventi più importanti della Terza EdizionePisa Food & Wine Festival” (Pisani … di Gusto) tenutasi, negli ampi e accoglienti spazi della Stazione Leopolda, nei giorni di Venerdì 12, Sabato 13 e Domenica 14 Dicembre 2014.

La Ferrovia Leopolda (chiamata così in onore del Sovrano che l’aveva approvata) fu progettata in maniera che, con i suoi 101 Km., unisse Firenze a Livorno, attraverso Empoli, Pontedera e Pisa.
L’opera (la terza su tutto il territorio Italiano dell’epoca) fu realizzata, a tratte, tra il 1841 e il 1848 con il materiale ferroviario proveniente dall’Inghilterra.

Ovviamente i centri principali, lungo la suddetta Ferrovia, necessitavano della Stazione, nacquero cosi quelle strutture specifiche che a tutt’oggi si chiamano “Stazione Leopolda”.

La Stazione Leopolda di Pisa, edificata nel 1844, su progetto dell’Architetto e Ingegnere Fiorentino Giuseppe Martelli (1792-1876), comprende un’area di 6.300 mq. con alcuni edifici di varie dimensioni e una costruzione composta da due lunghe (66 m.) navate accoppiate, separate da un’arcata, per un totale di circa 1400 mq. coperti.

La Stazione Leopolda di Pisa cessò la sua attività per i passeggeri nel 1871 (dopo la costruzione della nuova Stazione Centrale) continuando ad essere uno scalo merci sino al 1929.
Successivamente e fino al 1993 l’area è stata adibita a mercato ortofrutticolo.

Nel 1996 il Comune di Pisa ha avviato le opere di recupero della bella struttura (di grande pregio storico/architettonico), rendendola agibile a partire dal 2002.

Oggi la “Stazione Leopolda” di Pisa, ubicata in un angolo di Piazza Guerrazzi, è un centro culturale poliedrico  gestito dall’Associazione Casa della Città Leopolda (a cui aderisco moltissime Associazioni) che armonizza le diverse esigenze e favorisce il lavoro delle stesse, oltreché delle Istituzioni e dei cittadini. 
Inoltre la Stazione è Sede, durante tutto l’anno, di molti eventi e manifestazioni.

Il “Pisa Food & Wine Festival 2014” è stato organizzato, con il patrocinio della Regione Toscana, del Comune di Pisa e di quelli di San Giuliano e di Vecchiano, dalla Camera di Commercio di Pisa e in collaborazione con le Associazioni di Categoria Pisane, dall’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione (I.P.S.A.R.) “Giacomo Matteottidi Pisa e dall’Università di Pisa.

Il Festival è stato un interessantissimo viaggio che ha portato a conoscere, anche quest’anno, i sapori più sinceri del Territorio, dai Monti Pisani alla Val di Cecina, attraverso la degustazione di pasta, salumi, formaggi, tartufi, salse, zafferano, dolci, biscotti, gelati, olio, vino, liquori e moltissimo altro ancora.

La “qualità, a Km. 0", è stato presentata e offerta da 50 selezionati produttori.

Il “Pisa Food & Wine Festival 2014” è stato inaugurato, Venerdì 12 Dicembre alle ore 18,30, con il taglio del nastro da parte del Presidente della Camera di Commercio di Pisa Pierfrancesco Pacini

La Manifestazione comprendeva diverse Aree dove si svolgevano attività specifiche (accoglienza, esperti, enti e sponsor, ludoteca bambini).

Le principali Aree Enogastronomiche erano:

- “Area Espositori”, lungo le due navate, dove ha avuto luogo la mostra mercato permanente con i Produttori del Territorio e dove si svolgevano le degustazioni dei prodotti tipici;

- “Area Cooking Show - Giovani chef alla riscoperta della Cucina Pisana” dove, per i pranzi e le cene dell’Evento (tutti a tema), si alternavano a cucinare, in diretta, studenti dell’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione “Giacomo Matteotti” di Pisa. 
Il tutto si è svolto sotto l’attenta guida e la conduzione del bravo Professore/Chef Massimo Tessieri dell’Istituto stesso;

- “Area Laboratori e Degustazioni Guidate”, al primo piano della Stazione Leopolda, gruppi formati al massimo da 30 persone, hanno svolto varie degustazioni sotto la guida di specifici esperti.

Oltre a tutto ciò, Domenica 14 Dicembre, nel pomeriggio, si è svolto lo Show Contest (gara di Torte co’ Bischeri a cui mi riferivo all’inizio), “Vota il ….. bischero più ghiotto” tra le Pasticcerie e i Panifici Pisani.

La Gara ha visto la partecipazione di: “Panificio della Croce Marco”, “Panificio Pardi Giovanni”, “Pasticceria Nuova Artigiana Dolci”, “Panificio Piccolo Forno”, “Panificio Pusanti” e “Panificio Pasticceria Alberti”.

Le varie “Torte co’ Bischeri” sono state giudicate da una numerosissima e appassionata Giuria Popolare e da un Giuria Qualificata.

La Giuria Qualificata era composta dal Presidente, il Vice Sindaco di Pisa Paolo Ghezzi, da Sergio di Maio, Sindaco del Comune di San Giuliano Terme, da Federico Meini, Assessore allo Sviluppo Economico e Turismo del Comune di Vecchiano, da Stefano Campazzi, Titolare Quality Control Consulting, da Rolando Pampaloni, Direttore C.N.A. di Pisa, dal Professore Massimo Tessieri dell’Istituto Professionale Alberghiero Pisano, e dal sottoscritto Giorgio Dracopulos, Enogastronomo del Corriere del Vino.

La lunga e coinvolgente gara è stata simpaticamente coordinata e brillantemente condotta dal Giornalista Pisano Doady Giugliano.

Alla fine dello scrutinio delle schede espresse dalle due Giurie è stata riconosciuta vincitrice la “La Torta co’ Bischeri” del “Panificio Piccolo Forno" di Nodica, nel Comune di Vecchiano (PI).

Il Panificio è stato premiato, tra gli applausi, dal Vice Sindaco Paolo Ghezzi e da Laura Granata, Funzionaria della Camera di Commercio di Pisa, con un bellissimo piatto in ceramica, appositamente decorato, offerto dalla Guido Nesti Ceramiche di San Giovanni alla Vena, Pisa.

Per tutta la Manifestazione il servizio vini è stato puntualmente e professionalmente svolto dai Sommelier della F.I.S.A.R. Delegazione Storica di Pisa.

Tutti gli altri servizi, compresa l’accoglienza, sono stati effettuati dai bravi studenti dall’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione “Giacomo Matteotti” presieduto dal suo super attivo Preside Salvatore Caruso.

Il “Pisa Food & Wine Festival 2014”, svoltosi nell’accogliente struttura della Stazione Leopolda di Pisa, ha avuto un indubbio successo, sia per l’alta qualità dei partecipanti, sia per la grande affluenza di pubblico che ha potuto gustare, tra tantissime delizie del Territorio, anche la straordinaria “Torta co’ Bischeri”.

L’Evento si è concluso Domenica 14 Dicembre, alle ore 22,30, con la premiazione dei giovani Chef dell’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione “Giacomo Matteotti” che hanno cucinato e partecipato al ConcorsoA Scuola … con Gusto”.





Il Presidente Pacini apre la Manifestazione

Vista della Prima Navata

Vista della Seconda Navata

Massimo Tessieri e Doady Giugliano Intrattengono

La Giuria "Popolare"

La Giuria "Qualificata"

La "Torta co' Bischeri" 

Il "Premio" per "Il Bischero .. più Ghiotto"

La Premiazione del "Piccolo Forno"