giovedì 12 luglio 2018

“DALMAZIA BEACH CLUB RESTAURANT” A FORTE DEI MARMI (LU): UN’OASI RICCA DI MARE, SOLE E BUONGUSTO.




La Costa Toscana si estende per ben 397 Km. ed è bagnata dal Mar Ligure, nella parte Centro Settentrionale (da Marina di Massa a Piombino), e dal Mar Tirreno in quella Meridionale (dal promontorio di Piombino fino al Golfo di Gioia alla fine della Maremma Grossetana).
Una Costa bellissima che offre un’infinita possibilità di divertimenti, sia per la diversificata morfologia, sia per le sue famose e accoglienti località turistico-balneari.

Una straordinaria Località turistico balneare Toscana, bella ed elegante, ubicata nella Costa Settentrionale della Provincia di Lucca, è Forte dei Marmi.

Qui il mare e la storia si intrecciano con il lusso e la raffinatezza. 
L’ampio arenile di sabbia finissima è contornato dalla lunga fila degli attrezzati e confortevoli Stabilimenti Balneari, dalle verdi e riposanti aiuole ricche di palme, su cui si affacciano Ristoranti e Discoteche, non manca il panoramico pontile, che si allunga in mare per 300 metri, a cui si accede attraversando la luminosa e verdeggiante Piazza Angelo Navari, ubicata nel centro del Lungomare di Forte dei Marmi.

Su questo Lungomare, denominato Viale della Repubblica da Piazza Navari verso Sud (verso Nord si chiama Viale Italico), al Civico 16, c’è un Locale super conosciuto che detiene un singolare primato mondiale, è la “Sala da ballo con Ristorante più antica che non ha mai cambiato nome dalla sua apertura”: “La Capannina di Franceschi”.

La Capannina nasce, infatti, nel lontano Agosto 1929 per volontà di un vero e proprio personaggio, Achille Franceschi, e ha una storia lunga e molto affascinante, ma a noi interessa solo come punto di riferimento perché accanto, e più precisamente al Civico 18, c’è  il “Bagno Dalmazia” oggi al centro del nostro racconto.

Il “Bagno Dalmazia” è uno storico Stabilimento Balneare, nato nel 1932 grazie a due grandi appassionati e innamorati del mare, Angelo e Dalmazia Donati, che ha mantenuto nei decenni, grazie alla proprietà arrivata fino alla quarta generazione della Famiglia Donati, tutto l’estremo fascino del pergolato originale, del giardino e della grande spiaggia.

Da alcuni anni, lo Stabilimento Balneare, era stato preso in affitto come spiaggia del vicinissimo Hotel Principe Forte dei Marmi, ma dal Giugno 2017 è stato completamente rilevato proprio dallo stesso Hotel.

L’accogliente, elegante e suggestivo l’Hotel Principe Forte dei Marmi è proprietà di una Società Russa.
L’Hotel, strategicamente ubicato in Viale Ammiraglio Morin 67, la parallela del Lungomare, è a poca distanza dal Centro di Forte dei Marmi.

Il “Principe”, costruito su progetto dell’Architetto Tedesco Klaus Müller, è stato inaugurato nel 2010. Una magnifica “Sky Lounge”, che domina il bellissimo panorama di questo tratto della Versilia; 
13 Camere e 15 Suites magnificamente arredate, in stile moderno, con preziosi elementi di design. 
La SPA (Salus per Aquam) 400 metri quadri con due saune e un Hammam (Complesso Termale di Origine Araba), le Piscine, il Giardino, il Dehors al piano terra, i Ristoranti, i Bar, la Cantina, il Garage sotterraneo, e tantissimo altro fanno di questo Albergo un luogo semplicemente magico. 

A dirigere con mano ferma e autorevole tutto il complesso c’è la brava, bella e affascinante Amministratrice e Direttrice Cristina Vascellari.

Dal Febbraio 2012, con la presentazione del super famoso Chef Carlo Cracco, al “Principe di Forte dei Marmi" è arrivato, come Executive Chef e Food & Bevarage Manager, il bravissimo Valentino Cassanelli.

Valentino è nato a Modena, Martedì 11 Dicembre 1984, la sua infanzia è trascorsa in Provincia, nel Paese dei suoi genitori, Spilamberto, nella Pianura Padana, al limite delle ultime propaggini collinari dell’Appennino Tosco-Emiliano. 
Una Terra ricca di straordinarie eccellenze non solo gastronomiche.

Fin da piccolo, aveva circa sei anni, ha iniziato a manifestare i primi “sintomi” della sua innata passione per la cucina, fino ad arrivare, quando frequentava le medie, addirittura a preparare il pranzo di casa al posto della mamma che tornava tardi dal lavoro.
Valentino è cresciuto in mezzo ai migliori sapori della sua Terra, con la sua nonna materna che gli insegnava a tirare con il mattarello la pasta all’uovo per poi preparare deliziosi tortellini, delicate tagliatelle e gustosi tortelloni.

Finite le Scuole dell’Obbligo, a 14 anni, Valentino Cassanelli ha le idee chiarissime sul suo futuro, e si iscrive, frequenta e si diploma alla Scuola Alberghiera e di Ristorazione di Serramazzoni.
Ha 17 anni parte per fare le sue prime importanti esperienze, la prima tappa è in Inghilterra, a Londra. 
Lavora in uno dei migliori e più premiati e lussuosi Ristoranti Italiani della Capitale la “Locanda Locatelli” con lo Chef Giorgio Locatelli, e poi in uno dei Ristoranti del mitico Chef Giapponese Nobuyuki (Nobu) Matsuhisa.

Tornato in Italia, Valentino, dal 2007, inizia la sua collaborazione, a Milano, con il grande Chef Carlo Cracco.
Proprio Cracco, insieme a un altro eccezionale Chef, Andrea Berton, che allora era al Ristorante “Trussardi alla Scala”, sempre a Milano, portano Valentino a conoscere e collaborare con alcuni dei più noti Chef del Mondo.

Come già accennato, dal 2012, lo Chef Valentino Cassanelli, è arrivato all’Hotel Principe Forte dei Marmi.

Nel 2012 all’Hotel è giunto anche un altro grande professionista il Restaurant Manager e Sommelier Sokol Ndreko.

Sokol è nato, il 22 Maggio 1978, a Fier, uno dei più importanti centri urbani dell’Albania; 
nel 2001 è arrivato in Italia con tanta voglia di lavorare e di apprendere. 
Dopo varie esperienze è entrato in servizio nella Sala del rinomato Ristorante “Osteria del Mare” di Forte dei Marmi e qui ha iniziato ad appassionarsi al mondo del vino. 
Tanto studio e tanta dedizione hanno fatto si che nel 2006 si diplomasse Sommelier A.I.S., e, a partire dal 2012, ha assunto l’incarico, sopra citato, all’Hotel “Principe”. 
Sokol in questi anni, grazie alla sua bravura, ha ricevuto molti importanti premi e riconoscimenti.

Il Ristorante di punta dell’Hotel Principe è il “Lux Lucis” che con Valentino e Sokol, insieme alle loro Brigate, ha ottenuto anche la prestigiosa “Stella” della Guida Rossa Michelin. 
Inizialmente era ubicato al piano terra della struttura, ma oggi è al “top floor” della costruzione, una spazio elegante e di pregio, con una vista panoramica a dir poco magnifica (mare, monti, pinete), che divide con il “67 Sky Lounge Bar”.

Ma torniamo al “Bagno Dalmazia” che completa l’offerta dell’Hotel Principe con le sue 35 accoglienti cabine color verde salvia, le sue otto file di grandi tende blu e il “Beach Club Restaurant”.

Al “Beach Club Restaurant” si mangia al fresco, sulla spiaggia, a sinistra (rispetto al camminamento centrale che porta al Mare) sotto una struttura in legno con la copertura di incannicciato  ombreggiata da bianche tende, e a destra sotto un ombrellone gigante.

In una bella giornata di Luglio sono andato a trovare gli amici Cristina Vascellari, Valentino Cassanelli e Sokol Ndreko che, all’ora di pranzo, conducono in prima persona anche il “Beach Club Restaurant”.

Al “Beach Club Restaurant” il Menu si apre con quello “consigliato del giorno”, ovviamente la prevalenza è Mare, ma si possono avere anche delle ottime Pizze (fatte nel forno a legna) dai gusti ricercati. 
Poi si prosegue con la possibilità di scegliere “Tre Percorsi Degustazioni” (a secondo del numero delle portate varia il costo pur rimanendo sempre un rapporto qualità/quantità/prezzo molto interessante), segue la scelta “alla Carta”.

La Carta dei Vini è molto importante, all’inizio c’è una bella frase del famosissimo Enologo Francese Emile Peynaud (1912 – 2004) l’anima e il cuore dell’Enologia moderna: 
“Nostro mestiere, anzi nostro piacere è comunicare il vino. 
Lo facciamo con cura, competenza, allegria ed entusiasmo”. 

Di seguito troviamo una selezione, di grande qualità, fatta con estrema attenzione ed esperienza da Sokol Ndreko: 
Vini al Calice, Mezzi Formati e Grandi Formati, Champagne e Spumanti, Vini Bianchi provenienti da Italia Francia e Germania, Rosé, Vini Rossi Italiani, Vini da Dessert e Meditazione. 

Su consiglio di Sokol è stata stappata una buona bollicina Italiana: “Villa Crespia Simbiotico”, Franciacorta Brut, prodotto, dall’Azienda “Villa Crespia” con Uve Chardonnay al 100%, eliminando ogni tipo di coadiuvante e additivo.

Sono state servite le seguenti portate:

- Tartare di ricciola del Tirreno al profumo di agrumi e mandorle con scampi reali crudi;

- Crostoni di cozze e vongole in umido;

- Insalata di mare;

- Maltagliati freschi con ragù di triglia, fagioli schiaccioni e nepitella;

- Bavette ai frutti di mare alla “Fortemarmina” con basilico fresco;

- Fritto misto di Mare e verdure.

Tutto molto buono e di qualità.

Ovviamente siamo sul Mare a Pranzo e la cucina del bravissimo Chef Valentino Cassanelli qui, per rimanendo di grande livello, diventa più tradizionale e sobria ma anche leggera e divertente.

Valentino ha una perfetta conoscenza delle materie prime e ciò gli permette di trasformarle piegandole alla sua irrefrenabile voglia di emozionare prima con gli occhi poi con il palato; 
tutto questo, logicamente, ha la potenzialità di esprimersi al massimo quando è al “Lux Lucis”.

Lo Chef Cassanelli è supportato dalla sua giovanissima e valida Brigata di Cucina.

Anche Sokol Ndreko dirige una Brigata di Sala molto giovane e professionale.

Al “Beach Club Restaurant” del Bagno “Dalmazia”, di Forte dei Marmi, ho trovato, insieme a una dolce brezza marina, una piacevolissima Oasi ricca di Mare, Sole e Buongusto.

Un particolarissimo ringraziamento ai cari amici Cristina Vascellari, Valentino Cassanelli e Sokol Ndreko per la premurosa accoglienza che mi hanno riservato e a un altro grande amico Giornalista Luca Managlia che ha condiviso con me questa speciale esperienza facendo anche alcune bellissime foto.




La General Manager Cristina Vascellari

Lo Chef Valentino Cassanelli (Foto Luca Managlia)

La Struttura in Legno......

L'Ombrellone......

Tartare di Ricciola e Scampi Reali

Crostoni......

Insalata di Mare

Maltagliati...... (Foto Luca Managlia)

Bavette alla "Fortemarmina"

Fritto Misto

Sokol Ndreko e Giorgio Dracopulos (Foto Managlia)

Luca Managlia all'Opera

venerdì 6 luglio 2018

AZIENDA AGRICOLA “TENUTA DEL MERIGGIO”, DELLA FAMIGLIA PIZZA, A MONTEMILETTO: VIGNE E VINI NATURALMENTE IRPINI.




Nell’interno della bellissima Regione Campania, esattamente nella parte Centro-orientale, c’è una Regione Storico/Geografica denominata “Irpinia”, la “Terra di Lupi” (il suo nome deriva dall’antichissimo termine, pre-romano, in lingua Osca, “hyrpus = lupo”).
Il suo Territorio oggi corrisponde all’incirca alla Provincia di Avellino ma, anticamente, comprendeva anche terre ora assegnate alle Province di Benevento e Foggia.

La “Verde Irpinia”, terra estremamente ricca di fascino, si presenta in prevalenza montuosa, un altopiano inciso da valli e rilievi dove scorrono e schiumeggiano numerosi fiumi e torrenti.

L’Irpinia non è solo ricca dei suoi trascorsi storici antichissimi, che l’hanno lasciata piena di vestigia e Borghi tra i più belli d’Italia, ma è anche famosa per i suoi Vini e per il cibo: pasta, pane, castagne formaggi, prosciutto, tartufo nero, nocciole, torrone e moltissimo altro, in buona parte produzioni riconosciute come “Prodotti Agroalimentari Tradizionali” .

Qui possiamo trovare le uniche D.O.C.G. di tutta la Campania, Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Taurasi, oltre all’Aglianico, due Vini Bianchi e due Rossi, espressioni sincere dei sentori e della ricchezza di questa straordinaria Terra.

Proprio in Provincia di Avellino (a 20 km. dalla città stessa) c’è un piccolo (poco più di 5.000 residenti) e antico Comune denominato Montemiletto (dal Latino “Mons Militum” =  Monte dei Soldati).

L’antico Borgo sorge su un rilievo montuoso (600 m. s.l.m.) che è lo spartiacque tra la Valle del Fiume “Calore Irpino” e quella di un altro Fiume denominato “Sabato”.
Anche se qui sono state trovate tracce della presenza umana che risalgono al Paleolitico (Età Antica della Pietra) e successivamente quelle di Epoca Romana, dobbiamo arrivare al Medioevo (XII Secolo) per avere notizie più certe di questo Borgo.

Il primo nucleo dell’attuale abitato fu costruito nell’VIII Secolo d.C. verso la fine della dominazione Longobarda (popolazione Germanica che nel 568 aveva invaso l’Italia), successivamente l’abitato fu distrutto e ricostruito dai Normanni (“Nordmanni” = Uomini del Nord = “Vikinghi”, popolazione di origine Danese e Norvegese, che intorno all’anno 1000 iniziò a conquistare l’Italia del Sud). 

Poi Montemiletto venne acquistato da una delle più antiche Famiglie Nobili Napoletane i Della Leonessa. 
Nel 1448 Re Alfonso V d’Aragona (detto il “Magnanimo”, 1396 – 1458), capostipite del ramo Aragonese di Napoli, assegnò il Feudo alla Famiglia Da Tocco e i suoi membri si tramandarono tale territorio fino al 1806. 
Nei decenni successivi Montemiletto seguirà, come tutta la Campania, la Storia che porterà all’unificazione dell’Italia.

Il massiccio Castello della Leonessa di Montemiletto, la cui costruzione risale anch’essa al periodo Longobardo, mantiene oggi tutto il suo fascino  con le massicce mura in pietra e le sue torri angolari a pianta circolare. 

A circa 3 chilometri dall’antico Borgo di Montemiletto, nella Frazione di Serra di Montemiletto, felicemente adagiata a 550 m. s.l.m., si trova l’Azienda Agricola “Tenuta del Meriggio”. 
Il nome è stato scelto prendendo spunto dalla magica atmosfera che sprigiona la Terra nelle ore Estive più calde, il “Meriggio” appunto, che si mescola all’assoluto silenzio che si propone come antefatto della siesta.

L’Azienda è nata, nel 2010, grazie all’appassionata volontà di due coniugi che fino a quel momento si erano dedicati prevalentemente a lavori nel campo scientifico, Bruno Pizza e sua moglie Nunzia Guerriero.
Ma la passione e l’amore per la Terra d’Irpina era cosi grande che sono giunti alla decisone di acquistare 40 ettari di terreno di cui, oggi, 20 sono vitati, alcuni con vigne nuove altri con vigne con più di 50 anni, ma tutte nobili e di selezionata qualità.

La filosofia che è stata messa in opera nell’avviamento dell’Azienda si è basata interamente nell’utilizzo di una tecnologia ecosostenibile usando tradizionali e moderne tecniche di vinificazione a garanzia di una qualità senza compromessi.

Con questo spirito, al centro della proprietà, è sorta anche la nuova moderna e attrezzatissima Cantina. 
Pannelli elettrici e fotovoltaici soddisfano la produzione di elettricità e acqua sanitaria, un moderno impianto di fitodepurazione consente di recuperare anche le acque reflue che, insieme a quelle meteoriche, vengono convogliate in un piccolo lago. 
Nella Sala di Vinificazione grandi contenitori inox termoregolati. 
Nella Bottaia, ricavata nella parte interrata della struttura, ricoperta da un tetto verde e con una parete, bagnata dall’acqua che filtra dal terreno, a garanzia del grado di umidità, riposano in assoluto silenzio e in assenza di vibrazioni le grandi botti di rovere. 

Bruno e Nunzia, oggi, sono validamente aiutati da due bellissimi figli, Saverio ed Emilia, e da uno Staff di esperti e super qualificati collaboratori come l’Agronomo ed Enologo Carmine Valentino.

Alla “Tenuta del Meriggio”, attualmente, si producono sette Vini: “Taurasi D.O.G.C.”, “Greco di Tufo D.O.G.C.”, “Irpinia Aglianico D.O.G.C.”, “Fiano di Avellino D.O.G.C.”, “Irpinia Rosato D.O.C.”, “Coda di Volpe D.O.C.”, “Benevento Falanghina I.G.T.”. 
La produzione totale si aggira attualmente intorno alle 60.000 bottiglie, ma è decisamente in incremento.

Grazie al carissimo amico Paolo Sibillo, Responsabile Commerciale della “Tenuta del Meriggio”, ho avuto la possibilità di degustare alcuni dei loro Vini: “Irpinia Coda di Volpe 2017”, “Greco di Tufo 2017”, “Fiano di Avellino 2017” e “Taurasi 2011”.
Ho trovato in tutti un filo conduttore sincero che riporta, ognuno con le sue specifiche caratteristiche, ai vitigni e al Territorio di produzione. 

Vini interessanti e buoni su cui spicca un  piacevolissimo  “Greco di Tufo 2017”, un vero e proprio  “fuoriclasse” affinato in acciaio, vigoroso sia in freschezza che in mineralità: 
colore giallo brillante, al naso ricco  di personalità con aromi fruttati intensi ed eleganti, in bocca estremamente gradevole con sentori vellutati e avvolgenti, lungo e persistente con un retrogusto che è sicuramente un pressante invito a riberlo.

All’Azienda Agricola “Tenuta del Meriggio”, di Serra di Montemiletto (AV), Bruno Pizza con la moglie Nunzia e i figli Saverio ed Emilia, lavorano e producono, con passione e dedizione, Vigne e Vini naturalmente Irpini.




Una Vista delle Vigne

La Sala di Vinificazione

Pronti per Vinificare il "Greco di Tufo"

La Bottaia

Paolo Sibillo con Giorgio Dracopulos

Bruno Pizza con i Figli Emilia e Saverio

venerdì 29 giugno 2018

“VERSILIA GOURMET GUIDA RISTORANTI 2018/2019”: EMOZIONANTE IL GRAN GALA’ PER LA DECIMA EDIZIONE.




Federico Fellini (1920 – 1993), uno dei più grandi Registi nella Storia del Cinema, affermava: 
“E’ più facile essere fedeli a un Ristorante che a una Donna”.

I Ristoranti, per molti motivi, sono luoghi fondamentali nella nostra vita quotidiana e chi fa Comunicazione Stampa, in questo settore, deve dare un messaggio soprattutto utile e deve seguire alcune inderogabili regole: 
chiarezza, completezza, sinteticità, concretezza e correttezza.

La Comunicazione, quella che viaggia (fortunatamente ancora) su carta, in Toscana, ha una delle sue più professionali, serie e affidabili espressioni nella Casa Editrice “Penna Blu Edizioni” con sede  nella bella Località turistico/balneare di Lido di Camaiore in Provincia di Lucca.  

La Casa Editrice, nata nel 1992, sotto l’esperta guida del Direttore Editoriale Gianluca Domenici, con lo Staff, composto da Alice Angeli Coordinamento Editoriale e Commerciale, Cinzia Donati Redazione, Gabriele Moriconi Progetto Grafico e Impaginazione, Maria Romano Distribuzione, si occupa non solo di editoria ma anche di comunicazione e raccolta pubblicitaria.

I temi trattati sono molti e spaziano dall’enogastronomia all’arte, dallo cultura allo sport, dagli eventi alle manifestazioni, prendendo in considerazione, prevalentemente, ma non solo, quel meraviglioso Territorio denominato “Versilia”, adagiato sulla magnifica Costa Toscana. 
Tra le numerose, valide e belle pubblicazioni della Casa Editrice “Penna Blu Edizioni” (libri, riviste, guide ecc.) c’è la “Versilia Gourmet Guida Ristoranti”.

Per la presentazione della Decima Edizione della “Versilia Gourmet Guida Ristoranti 2018/19”, come per le precedenti edizioni, è stato organizzato un Gran Galà. 
L’Evento è sempre straordinariamente importante e accende i riflettori della stampa e dell’opinione pubblica sulla Gastronomia d’Eccellenza del Territorio.

Anche in questa Edizione lo Sponsor Ufficiale della Guida e dei Premi è stata la prestigiosa “Maison du Champagne A. Bergère”.

La serata si è svolta Lunedì 25 Giugno 2018 nei super accoglienti, eleganti e suggestivi spazi del lussuoso Hotel Principe Forte dei Marmi, magistralmente diretto dalla brava e affascinante General Manager Cristina Vascellari.

Circa 170 invitati, tra autorità, importanti giornalisti del settore, famosi ristoratori e appassionati ospiti hanno degustato un particolarissimo “buffet/aperitivo di benvenuto” preparato, nella bellissima e modernissima Cucina a vista, dal super premiato Chef, padrone di casa, Valentino Cassanelli (Executive Chef del Ristorante Lux Lucis), nell’ampia e panoramica terrazza dell’Hotel Principe. 
Il Buffet è stato accompagnato da un “fiume” di Champagne Bergère.

Successivamente, gli ospiti, si sono accomodati ai grandi e numerosi tavoli nell’elegante dehors, ubicato al piano terra, con vista sulla grande piscina e sul giardino.
Sotto la direzione del bravissimo Restaurant Manager Sokol Ndreko, il personale di Sala e i Sommelier della Delegazione F.I.S.A.R. Versilia hanno professionalmente servito le portate e i vini in abbinamento.

Il delizioso Menu, servito ai tavoli, è stato preparato da grandissimi Chef famosi e “Stellati”, insieme alle loro Brigate di Cucina: Gioacchino Pontrelli Ristorante Lorenzo, Nicola Gronchi Ristorante Bistrot, Cristiano Tomei Ristorante L’Imbuto, Giuseppe Mancino Ristorante Il Piccolo Principe, e Silvia Pardini Ristorante Le Cirque.

Durante la Cena il grande mattatore e conduttore della serata, il carissimo amico Claudio Sottili, ha tenuto banco, con la consueta maestria e simpatia, presentando gli organizzatori, gli ospiti e i premiati.
Scroscianti applausi anche per tutti gli Chef intervenuti a presentare e descrivere i loro piatti.

Ma il momento culminante è stato proprio quello dell’assegnazione dei “Premi della Guida”. 
Il “Premio Versilia Gourmet”, giunto ormai, come già accennato, alla Decima Edizione, ha un Albo d’Oro d’incredibile livello, è un prestigiosissimo riconoscimento dato non solo a “quattro categorie” come Miglior Chef, Migliore in Sala, Carriera, Ristorante dell’Anno, ma anche come Premio Super Speciale a una “Eccellenza Italiana”.

Materialmente, il Premio, consiste in una fascinosa scultura in marmo, che rappresenta “coltello e forchetta” in una spirale che va verso l’alto allargandosi, realizzata dall’Azienda Artigianale Lara Landi, di Pietrasanta (LU), su disegno di Rino D’Anna.

In un’atmosfera di trepidante attesa sono stati consegnati tra vere ovazioni:

- “Premio Versilia Gourmet - Champagne Bergère 2018 Eccellenza Italiana” alla Famiglia Iaccarino titolare del Relais & Chateaux Don Alfonso 1890 (Tre Stelle Michelin), ubicato nel meraviglioso contesto della Penisola Sorrentina a Sant’Agata sui Due Golfi (NA). 
La “magica cucina” di Alfonso Iaccarino, e quella di oggi  del figlio Ernesto, rappresentano una sorta di marchio dello stile Italiano nel Mondo, una vera e propria “Cucina Mediterranea d’Autore” fondata su incredibili materie prime di altissima qualità. 
Poi c’è l’esperta arte dell’accoglienza di un mitico Maître come Mario Iaccarino (l’altro figlio) e le coccole, i sorrisi della raffinata, e deliziosa signora Livia (“padrona di Casa” e moglie di Alfonso). Alla Famiglia Iaccarino (Alfonso e Livia), titolari del “Ristorante Italiano Perfetto”, il premio è stato consegnato da un personaggio del tutto straordinario: la signora Egidiana Maccioni, moglie di Sirio Maccioni;

- “Premio Versilia Gourmet - Champagne Bergère 2018 alla Carriera” a Bruno Vietina del Ristorante Madeo a West Hollywood, Beverly Hills, Stati Uniti d’America. 
Vulcanico imprenditore, ha aperto e gestito Locali di grande successo e fama in Versilia, poi, in America, ha avuto una vera e propria consacrazione, riuscendo a portare a grandi livelli la Cucina Italiana a Hollywood e in molte altre Città americane;

- “Premio Versilia Gourmet - Champagne Bergère 2018 Migliore in Sala” a Libero Musetti titolare del Ristorante Il Circo di Pietrasanta (LU). 
Un vitale “personaggio” che riesce, grazie alla sua grande simpatia e alla lunga esperienza nel settore, a rendere un vero e proprio momento spensierato la visita al suo Locale;

- “Premio Versilia Gourmet - Champagne Bergère 2018 Miglior Chef” a Nicola Gronchi Chef del Ristorante Bistrot a Forte dei Marmi (LU). 
Premiata la grande laboriosità di Nicola e la maniacale dedizione giornaliera al suo lavoro; una passione che riesce a trasmettere in tutti i suoi piatti 
La sua è una cucina fatta di sapori veri, decisi e moderni che puntano direttamente al cuore emozionandolo;

- “Premio Versilia Gourmet - Champagne Bergère 2018 Ristorante dell’Anno” al Ristorante Filippo Mud di Pietrasanta (LU). 
Premiato il Titolare, il bravissimo Filippo Felice Di Bartola, è il suo Staff, per l’innovazione portata con deliziosa e accurata precisione nel modo di concepire la ristorazione di alta qualità unendo sapientemente professionalità, fantasia, arte, design, cucina di qualità e accoglienza.

A tutti gli ospiti presenti, Gianluca Domenici, ha fatto dono di una copia della “Versilia Gourmet Guida Ristoranti 2018/19”.

La splendida, coinvolgente ed entusiasmante serata si è conclusa tra i ringraziamenti, le foto di rito e la grande soddisfazione di tutti i partecipanti.

All’Evento ha collaborato, per la produzione dei divertenti video, trasmessi durante la cena, con le interviste agli Chef, il carissimo amico e bravo Giornalista Enogastronomico Claudio Mollo.

La “Guida Ristoranti Versilia Gourmet” è uno strumento indispensabile per l’appassionato che si vuole districare tra la miriade di Locali che affollano la Versilia.

La “Guida Ristoranti Versilia Gourmet 2018/19”, nel comodo formato 13,5 cm. x 23 cm., si compone di 160 pagine. 
Dopo l’Editoriale, dell’Autore e Direttore Editoriale il bravo Gianluca Domenici e una “mitica” intervista a due straordinari Ristoratori, Lorenzo Viani e Romano Franceschini, diverse pagine vengono dedicate al confronto con le Guide più importanti Italiane della Ristorazione (Guida Rossa Michelin, Gambero Rosso, Espresso). 
Di seguito una parte molto dettagliata sul “Premio Versilia Gourmet Champagne Bergère - Gli Oscar della Ristorazione”, a partire dai precedenti premiati, fin dal 2010: lo spazio maggiore è dedicato ai premiati di questa Edizione.
Seguono la descrizione dettagliata della “Cena di Gala 2018” con biografie degli Chef “stellati” che hanno preparato lo speciale Menu.

La parte principale della Guida riguarda le schede degli oltre 400 Ristoranti esaminati nelle seguenti Località: Camaiore, Forte dei Marmi, Lido di Camaiore, Marina di Pietrasanta, Massarosa, Pietrasanta, Seravezza, Stazzema, Torre del Lago, Viareggio. 
Ogni scheda contiene le principali informazioni per poter trovare e valutare il Locale prescelto. 
In fondo alla Guida gli Indici. 
La Guida, dal 26 Giugno 2018, è in vendita nelle migliori edicole e librerie.

Che dire di più se non che anche il Gran Galà, per la presentazione della Decima Edizione della “Versilia Gourmet Guida Ristoranti 2018/19”, svoltosi nei super accoglienti, eleganti e suggestivi spazi del lussuoso Hotel Principe Forte dei Marmi, è stato un Evento emozionante e di grandissimo successo che da lustro non solo al Territorio ma a tutta l’Enogastronomia Italiana.




Cristina Vascellari General Manager dell'Hotel

Dalla Terrazza: Vista dei Monti

Dalla Terrazza: Vista del Mare

Valentino Cassanelli, G. Dracopulos, Sokol Ndreko

La cucina a Vista del "Lux Lucis"

I Sommelier Fisar all'Aperitivo

Il Gran Menu

La Mise en Place

Gli Chef: V. Cassanelli, G. Pontrelli, G. Mancino

Lo Chef Cristiano Tomei

Lo Chef Nicola Gronchi

Impiattamento......

Egidiana Maccioni Premia Livia e Alfonso Iaccarino

I Premiati: Foto di Gruppo

Gianluca Domenici e il suo Staff

G. Domenici, C. Mollo, A. Iaccarino G. Dracopulos