mercoledì 17 luglio 2019

RISTORANTE “LUNASIA” DELL’HOTEL “PLAZA E DE RUSSIE” DI VIAREGGIO (LU): ASSOLUTAMENTE IMPERDIBILE.




Oscar Fingal O’Flahertie Wills Wilde (Oscar Wilde 18541900), famoso scrittore, poeta, drammaturgo e giornalista Irlandese, sosteneva che: 
Il segreto per rimanere giovani sta nell’avere una sregolata passione per il piacere.”

Tra i più importanti piaceri del “saper vivere”, a mio giudizio, c’è sicuramente il “coccolarsi” con del Cibo e del Vino fantastici in un ambiente deliziosamente accogliente dove si è curati in ogni più piccolo particolare. 
Un suggerimento: Il RistoranteLunasia” a Viareggio (LU).

Viareggio, in Provincia di Lucca, è una bellissima e storica Località turistico/balneare, adagiata sulla Costa Toscana
Le sue lunghe e sabbiose spiagge sono bagnate, per la gioia dei vacanzieri, dalle acque del Mar Ligure
Viareggio, oltre alle innumerevoli attrattive estive, ha un’intensa vita mondana tutto l’anno, per esempio, dal lontano 1873, qui, si svolge anche uno dei Carnevali più belli, coreografici, ricchi, divertenti e famosi del Mondo.

Viareggio davanti ha il mare e alle spalle è incorniciata dal suggestivo panorama delle Alpi Apuane mentre ai lati è racchiusa dalle grandi, verdeggianti e rilassanti Pinete.

Un’altra delle sue eccezionali peculiarità è “La Passeggiata di Viareggio”. 
Questo lunghissimo tratto pedonale e non, costeggia, in direzione sud verso nord “Viale Daniele Manin” cosi denominato tra l’inizio della stessa e “Piazza Giuseppe Mazzini”, per poi prendere il nome di “Viale Giosuè Carducci” da “Piazza Giuseppe Mazzini” all’altezza di “Piazza Giacomo Puccini”. 
Poi “La Passeggiata” prosegue fino al Canale, che divide Viareggio da Lido di Camaiore, parallelamente con  “Viale Alfredo Belluomini”.

Questa è la zona più affascinante, panoramica, verde, monumentale e artistica della Città, con  moltissimi edifici di pregio e di rilevante interesse architettonico.
Dopo la “Belle Époque” (1871-1914) qui si iniziò a demolire le strutture più fatiscenti in legno e ferro esistenti, salvando solo le strutture più belle fino allora costruite e, tra il 1920 e il 1940, anni di grande fervore edilizio, “La Passeggiata” fu completamente ricostruita. 
Grazie a tecnici illustri, come l’Architetto e Ingegnere Viareggino Alfredo Belluomini (1892-1964), in quei 20 anni si delineòLa Passeggiata”, come noi la conosciamo
Lato mare sorsero moltissimi negozi adiacenti agli stabilimenti balneari, insieme a caffè, cinema, gallerie e di fronte, lungo la litoranea, ville, palazzi e hotel.

Proprio quasi all’inizio della Passeggiata, lato sud, all’angolo tra “Viale Daniele Manin” con “Piazza D’Azeglio”, nel cuore della zona più “Liberty” e storica, sorge maestoso e ricco di fascino il lussuoso HotelPlaza e de Russie”.

Il “Plaza e de Russie” venne edificato nel lontano 1871 ed è il più antico “Hotel di lusso” di Viareggio
L’HotelPlaza e de Russie” oggi appartiene al Gruppo Soft Living Places della Famiglia Madonna che ha la proprietà di tre lussuosi Alberghi ubicati sulla magnifica Costa Toscana
l’Hotel Byron, “5 Stelle L”, a Forte dei Marmi (LU), l’Hotel Plaza e de Russie5 Stelle” a Viareggio (LU) e il Green Park Resort, “4 Stelle S”, al Calabrone/Tirrenia in Provincia di Pisa (dal Mese di Marzo 2016 quest’ultima struttura è stata data in gestione alla CatenaMercure Hotels”).

Al comando del Gruppo Soft Living Places il bravo, appassionato ed esperto Amministratore Delegato Salvatore Madonna  che oltre ad essere un imprenditore di grande successo è un vero e proprio “talent scout” di giovani Chef
I suoi Ristoranti sono sempre a livelli altissimi nel “gotha” della gastronomia non solo Nazionale.

L’HotelPlaza e de Russie ha riaperto da poche settimane, dopo importantissimi lavori di ristrutturazione durati dal Gennaio 2018 al Mese di Maggio 2019
Ora l’Hotel è dotato di 44 bellissime Camere, comprese le due super lussuose Suite vista mare ubicate nel Roof dell’Albergo, tutte elegantemente arredate e dotate di tutti i più moderni comfort. Uno straordinario Hotel, diventato “5 Stelle” ed entrato nella prestigiosissima Associazione Relais & Châteaux, “da sempre” guidato con estrema classe ed esperienza da un grande “Hotel Manager”: Oscar Oleari.

Il piano terra del “Plaza e de Russie”, dove c’era il grande e luminoso Salone con il Cocktail Bar, ora accoglie il nuovo RistoranteLunasia” con il bravissimo Chef Executive Luca Landi.

Ma facciamo una breve storia del RistoranteLunasia” e di Luca.

Il RistoranteLunasia” è nato, al Green Park Resort, nel mese di Maggio del 2004, e, da subito, ha avuto come Chef Executive Luca Landi
Luca non solo curò l’apertura del Ristorante ideando la proposta gastronomica, ma anche la progettazione dei locali e l’impostazione della filosofia gestionale.

Luca è nato a Bagni di Lucca il 19 Gennaio 1974 e da molti anni abita a Viareggio
la sua era una Famiglia di artigiani, per la precisione “figurinai”, coloro che producono figurine in gesso. 
Per tutto il Novecento questa nota produzione, vanto della Lucchesia, è stata esportata in tutto il Mondo
La passione di Luca per la cucina ha un seme nell’ammirazione e nell’amore per la sua Mamma, un’ottima cuoca, che fin da piccolo ha voluto emulare.

Negli anni successivi Luca ha frequentato una delle migliori Scuole, l’Istituto Professionale di Stato Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità AlberghieraGiuseppe Minuto” di Marina di Massa (MS), dove si è diplomato come Tecnico di Cucina nel 1993
Qui è stato seguito da esperti professori come Giancarlo Aldrovandi e Rolando Paganini che gli hanno dato solide basi con i loro insegnamenti sui  principi fondamentali della Cucina professionale.

Landi durante i praticantati estivi, in Ristoranti e Hotel vicini alla Scuola, fece l’incontro con il grande Maestro Angelo Paracucchi (colonna portante della Cucina Moderna Italiana) che trasformerà la sua passione in un amore senza compromessi, in un desiderio teso alla ricerca della perfezione per mezzo dell’assoluta applicazione e dedizione. 
Insieme ad Angelo Paracucchi al Ristorante "Locanda dell’Angelo" di Ameglia (SP), Luca Landi, oltre a quel primo periodo, tornerà a lavorare anche nel 1997.
Ancora oggi quando Luca parla degli straordinari insegnamenti del Maestro Paracucchi, della sua incredibile arte culinaria, del suo estremo fascino di uomo e di Chef, non riesce a trattenere l’emozione.

Luca ha fatto varie esperienze, sia in Italia che all’Estero, nelle cucine di grandissimi Chef superStellati” come, tra gli altri, Italo Bassi e Riccardo Monco dell’Enoteca Pinchiorri di Firenze, Pierre Simonazzi al RistoranteLa Closerie des Lilas” di Parigi, Frank Cerruti al RistoranteLe Louis XV” a Montecarlo, Carles Abellan al RistoranteComerç 24” (oggi chiuso) e Jordi Vilà al RistoranteAlkimia”, ambedue a Barcellona.

Luca Landi ha trascorso un periodo, per uno stage, anche al bellissimo e super moderno RistoranteEl Celler de Can Roca” (Tre Stelle Michelin), a Girona in Spagna, dai Fratelli Roca (Joan, Josep e Jordi), premiato con il titolo di “Primo Ristorante al Mondo” secondo la Classifica 2013 della “The World’s 50 Best Restaurants”. 

Nel 2015 Luca è stato, per più di un mese, a Mentone, in Francia, al bellissimo e panoramico RistoranteMirazur” (Tre Stelle Michelin)Primo al Mondo” nella Lista 2019 dei “The World’s 50 Best Restaurants”) dallo Chef Italo-Argentino Mauro Colagreco.    

La Cucina di Luca Landi è ottima, esperta, precisa, attenta, divertente e mai scontata, coniugando con molta perizia la Tradizione con l’Innovazione e il gusto con l’estetica: una cucina che emoziona.
Luca segue sempre la regola delle treR”: Rispetto (per gli ingredienti e la territorialità), Rigore (nell’esecuzione dei procedimenti per la realizzazione di ogni piatto), Ricetta (elaborare l’idea, trasformarla in pietanza mantenendo sempre i giusti equilibri, le giuste fasi di lavorazione e di cottura, l’armonica costruzione architettonica e cromatica).

A Luca Landi e al RistoranteLunasia”, in questi anni, sono arrivati molti premi e riconoscimenti (anche quello di “Campione del Mondo di Gelato Gastronomico”), oltre a ottime valutazioni su tutte le principali Guide del settore, compresa, dal 2012, la prestigiosa “Stella” della Guida Rossa Michelin confermata, sempre, negli anni successivi.

La Famiglia Madonna ha deciso, all’inizio del 2016, di concentrare l’attenzione dei suoi investimenti nel meraviglioso contesto della Versilia e in particolare nell’accogliente meta turistica della Città di Viareggio (LU).
Per tale motivo il RistoranteLunasia” si è trasferito, a partire da 2 di Aprile 2016, all’ultimo piano nel “Roof” dell’Hotel Plaza e de Russie
Un successo dietro l’altro poi il 30 Ottobre 2017 la chiusura per i lavori iniziati come già accennato nel Gennaio 2018.

Ma mentre il “Lunasia” era chiuso il grande Chef Luca Landi non è stato certamente “con le mani in mano”. 
A profitto della sua “visione mondiale dell’alta cucinaLuca è stato negli Stati Uniti, per 5 Mesi in California con lo Chef Nicholas Romero al mitico Ristorante - Relais & ChâteauxManresa” (Tre Stelle Michelin) nella Cittadina di Los Gatos, praticamente confinante con la grande Città di San Jose che è il centro economico, culturale e politico della Silicon Valley, nella Contea di Santa Clara
Poi ha trascorso altri Mesi al RistoranteAlinea” (Tre Stelle Michelin) nella bella e accogliente Città di Chicago, adagiata sul Lago Michigan, nello Stato dell’Illinois
Successivamente ha trascorso un altro periodo, a un’ora di distanza da Chicago, al RistoranteSmyth – The Loyalist” dove l’amore e la cura per i prodotti naturali (come fiori ed erbe) è molto vicina anche al cuore di Luca Landi.

Dopo essere rientrato in Italia per un certo periodo, è ripartito per il Giappone dove è stato, per tre Mesi, dal mitico Maestro lo Chef Seiji Yamamoto (classe 1970) al RistoranteNihonryori RyuGin” (Tre Stelle Michelin) ubicato, dal 23 Dicembre 2003 nel Quartiere di Roppongi (turistico e famoso per la vita notturna) e dall’Agosto 2018 nella Midtown Hibiya (enorme struttura di 190.000 mq. alta 192 metri) in una delle zone centrali nel Quartiere di Chiyoda, a Tokyo.

Luca Landi si è dedicato nelle ultime settimane ad organizzare il tutto per poter riaprire il rinnovato RistoranteLunasia”, praticamente quasi in contemporanea con l’Hotel, il 15 Giugno 2019.
Sono andato subito al nuovo “Lunasia” e devo riconoscere che molto è stato fatto per rendere il Locale super accogliente.

Oltre l’Ingresso dall’Hotel è stato creato un nuovo e personalizzato Ingresso, solo per il Ristorante, da un grande e storico portone che si apre proprio sulla passeggiata di Viareggio in Viale Daniele Manin al Civico 4.

La Sala del “Lunasia” è grande e rettangolare, luminosissima con le grandi vetrate che danno sulla Passeggiata di Viareggio
Lo spazio è arredato con accoglienti tavolini quadrati o tondi e tutto è elegantemente curato nei minimi particolari. 
Entrando dall’Ingresso lato Hotel la parete di fondo della Sala si presenta piacevolmente illuminata dalle cantine Termiche che contengono i Vini
Un altro tavolo si trova in un prolungamento della Sala
da questo spazio una breve scala porta nella nuova, grande, attrezzata e bella Cucina

Proprio in Cucina si trova anche l’ambito “Tavolo dello Chef” (Chef’table), dove gli ospiti possono assistere in diretta alla cottura e composizione dei piatti: 
una straordinaria visuale sulla fascinosa operatività di una cucina Professionale.

La Carta dei Vini è ricca, 60 Pagine con oltre 700 super selezionate Etichette (Italiane, Francesi e dal Mondo), frutto di un’attenta collaborazione tra Luca Landi e la bravissima responsabile, Maître e Sommelier, Claudia Parigi.

Claudia, da sempre al “Lunasia”, è stata, nel periodo della chiusura, a fare un’esperienza straordinaria, durata un anno, in Inghilterra, nella Contea di Berkshire, nel romantico Villaggio di Bray, al mitico Ristorante The Fat Duch (Tre Stelle Michelin).

Il Menu, di Terra e di Mare, presenta moltissime novità. 
Intanto c’è l’ampia scelta alla Carta, poi ci sono due Menu, a prezzi differenziati secondo il numero delle portate scelte liberamente o consigliate dallo Chef, denominati “Gli Ingredienti in Carta Bianca”, e per finire il “Menu Degustazione” più completo: 
Gli Ingredienti dalla Versilia alle Apuane” (Lo Chef vi prende per mano attraverso un viaggio nella sua Toscana).

Ma veniamo alla mia visita dove i piatti sono stati accompagnati da una grande Bollicina:

- “Champagne Aubry de Humbert 2007”, Champagne A.O.C., Premier Cru Millesime Classique, un assemblaggio di Chardonnay (34%), Pinot Meunier (33%) e Pinot Noir (33%), 12% Vol., viene affinato per 4/5 anni sui lieviti prima del dégorgement (sboccatura), prodotto dalla storica (fondata nel 1790) Azienda Francese Aubry.

In tavola l’ottimo pane assortito, nei vari tipi e sapori, della Casa
Focaccia Toscana, Baguette ai cereali cotti, Panini al miele (di spiaggia) di San Rossore, Lingue di Suocera con semi, Grissini. 
Poi solo in accompagnamento dei “Secondi” viene servita anche una fragrante delizia: 
Pagnotta al farro.

In Tavola anche dell’ottimo Olio Extra Vergine di Oliva D.O.P. Italiano e Biologico della Tenuta Lenzini.

Sono state servite le seguenti portate:

- “Iniziamo…… Sensazioni” – Kombucha (Tè addolcito e fermentato di origine Cinese) Martini con “effetto nebbia”…… e oliva shock (gelato di Oliva di Cerignola) – Verdure marinate e uova di trota delle Apuane su foglia d’insalata romana – Biscotto di cereali con gelato di lievito – Polpetta di polpo in salsa ketchup;

- “Assaporando il Mediterraneo” – Il Crostaceo / Cannolo di Favollo (granchio) avvolto in gelatina di Alga Kombu su mousse di riso di Massarosa e Tartufo (di stagione) di San Minato;

- “Crudo di Mare in Assaggi” – Pesce bianco marinato su salsa di sesamo, erba cipollina e finocchietto – Palamita scottata su purea di lupini di Massarosa – Gambero crudo/non crudo e gel di Tagete (fiore detto anche Garofano dell’India) su salsa di lievito e aglio orsino – Ostrica, fiori di cetriolo e Martini;

- “I Primi, Identità Italiana” – I fatti in Casa – Falsi gnocchi di cicale e capesante, crema di piselli e menta, con versato sopra il suo brodetto di cicale;

- Gnudi di ricotta farciti di fagiano, funghi, tartufo e ortica in salsa e fritta;

- “Guardando le Apuane c’è il Padule” – La Carne / Petto di Colombo di San Rossore con crema di arachidi con rape glassate e arrostite, Coscia confit ricoperta di arachidi, sopra a cucchiaio (operazione fatta dallo Chef Luca Landi in persona al tavolo) è stata disposta una salsa “finanziera” (antica preparazione di origine Piemontese fatta con frattaglie);

- “Lingotto d’Estate” – Mousse di mascarpone e piselli con all’interno albicocche fermentate e cioccolato 85%, sopra del miele croccante salato e fiori;

- “Piccola Pasticceria” – Caipiroska solida alla fragola – Torta di carota e spuma di yogurt – Cioccolatino al Mucco Pisano;

- Sorbetto al limone bruciato ed eucalipto.

Tutto buonissimo e meravigliosamente presentato.

Lo Chef Luca Landi oltre a essere un grandissimo ed espertissimo professionista è anche una persona straordinaria ricca di sincera umanità. 
Lo Chef è supportato, da una giovane e super efficiente Brigata di Cucina
Sous-chef Simone Baglini, Pastry-chef Pantaleo Veloce (detto Leo, un carissimo amico), Capi Partita Stefano Orlando, Fabio Furlanetto e Andrea Cruciani.

La Brigata di Sala è come sempre guidata dall’altra “colonna portante” del “Lunasia”, l’eccezionale Claudia Parigi
Assistente Maître Girolamo Castronovo, Sommelier (A.I.S.) Manuel Pontet, Commis di Sala Sharon Martinelli, Chiara Malasoma e Deborah Pignat.   

Al rinnovato e super accogliente RistoranteLunasia” dell’Hotel Plaza e de Russie di Viareggio (LU) sono stato “coccolato”, in un’atmosfera estremamente piacevole e suggestiva.

Che dire di più sennonché il RistoranteLunasia è assolutamente imperdibile.




Hotel Plaza e de Russie

Salvatore Madonna

Il Direttore Oscar Oleari

L'Ingresso dalla Passeggiata

La Sala Rettangolare

L'Ingresso dall'Hotel

La Sala

La Cucina

"Iniziamo...... Sensazioni"

"Assaporando il Mediterraneo"

"Crudo di Mare in Assaggi"

"I Primi, Identità Italiana"

Gnudi......

"Guardando le Apuane c'è il Padule"

 "Salsa Finanziera" Disposta dallo Chef Luca Landi


"Lingotto d'Estate"

"Piccola Pasticceria"

Sorbetto......

La Brigata di Cucina

 Pantaleo Veloce (Foto di Claudia Parigi)

Claudia Parigi e Salvatore Madonna

Luca Landi e Giorgio Dracopulos (Foto di Luca Managlia)

mercoledì 10 luglio 2019

AL PODERE “SAPAIO” DI MASSIMO PICCIN UNA STRAORDINARIA E DIVERTENTISSIMA DEGUSTAZIONE NON SOLO DI VINI.




Nella magnifica Regione Toscana, in Provincia di Livorno, nel cuore della Maremma Livornese e nel tratto denominato Costa degli Etruschi c’è il Comune di Castagneto Carducci.

L’antico, fascinoso e panoramico Borgo di Castagneto Carducci è adagiato sulla sommità di una dolce collina, dominata dai resti (la parte che guarda il mare) del Castello dei Conti della Gherardesca, un fortilizio la cui costruzione risale intorno all’Anno Mille
Il Castello e la Chiesa di San Lorenzo sono stati il nucleo originario intorno al quale si è sviluppato il Centro abitato.

Il Territorio Comunale si divide tra le Frazioni di Bolgheri, piccolissimo Borgo Medievale, famosa nel Mondo per la produzione Vitivinicola, Donoratico edificata a cavallo della Via Aurelia con la sua importante Stazione Ferroviaria sulla Litoranea Tirrenica e Marina di Castagneto Carducci notissima Località Turistico Balneare con il suo mare premiato più volte con la prestigiosa “Bandiera Blu”.

Uno splendido e curato Territorio che da Collinare diventa pianeggiante verso il Mare
Qui prende vita anche la bellissima e preziosa Riserva Faunistica di Bolgheri (Rifugio Faunistico di Bolgheri) che si estende per più di 500 Ettari.

Questa Terra è super accogliente sia per il Turismo Enoico sia per quello Gastronomico
La produzione Vitivinicola è straordinariamente importante
qui nascono alcuni Vini del tutto eccezionali che danno all’Italia grande fama e lustro a livello Internazionale
Ma anche la produzione di ottimo Olio Extra Vergine di Oliva è un fiore all’occhiello del Territorio.

La Frazione di Bolgheri rientra nel prestigioso ConsorzioLa Strada del Vino e dell’Olio Costa degli Etruschi”.

In un punto panoramico, con vista sulle colline e sulla campagna circostante della Pianura di Castagneto, c’è un’Azienda Vitivinicola molto interessante: Podere Sapaio .99.

Il “Podere Sapaio” è ubicato in Località Lo Scopaio, al Civico 212, ed è di proprietà del mio amico Massimo Piccin.

Massimo è nato, il 2 Gennaio 1968, a Vittorio Veneto in Provincia di Treviso, in un’altra magnifica Regione vocata per il buon Vino: il Veneto.

Dopo le Scuole dell’Obbligo e le Superiori nel 1998 si è Laureato in Ingegneria all’Università di Udine ed entrato a lavorare nell’Azienda di Famiglia.

Come fosse un “regalo di Laurea”, nel 1999, Massimo ha realizzato uno dei suoi sogni da grande appassionato del Mondo del Vino, grazie anche al supporto di suo Padre, acquistando 10 Ettari con annesso Casale a Bolgheriè nato così il "Podere Sapaio". 

Da allora molto è stato fatto con intelligenza e passione. 
Oggi siamo arrivati a 40 Ettari di cui 25 vitati: 16 sono nel Territorio della Doc Bolgheri e 9 nel Bibbonese
Ma per Massimo era ed è importante fare il Vino buono, infatti, seguendo la sua filosofia ed essere più libero, dal 2015 il suo Rosso SuperioreSapaio” ha lascito la “Doc Bolgheri” per diventare “Igt”.

I Vini prodotti dal “Podere Sapaio” negli anni hanno ricevuto un’infinità di riconoscimenti e premi.
Ma non finisce qui, Massimo e sua Moglie Alice Dal Gobbo dal 2015 hanno rilevato dei Terreni a picco sulla scogliera, con vista sull’Isola di Montecristo, nella splendida Isola del Giglio battezzandoli il “Paradiso dei Conigli”. 
Tremila metri vicino al Faro di Punta del Fenaio, altri tremila in Località Bacarinello verso il Faro di Capel Rosso e poi anche cinquemila metri di macchia mediterranea sotto il Vigneto delle Secche

Sull’Isola hanno iniziato a produrre, tramite una vera e propria “Viticoltura Eroica”, tutta lavorata a mano e senza supporto di mezzi meccanici, a causa dei terrazzamenti e della mancanza di strade, un Vino veramente speciale con il Vitigno più Autoctono del luogo: l’Ansonica

Sono andato a trovare il mio amico Massimo Piccin in occasione di una particolare degustazione da lui organizzata presso il suo Podere a Castagneto Carducci.
L’idea di Massimo era di farci assaggiare nove Vini Bianchi tra Italiani e Francesi che avessero un filo conduttore: 
la “Macerazione sulle Bucce” (dove le bucce degli acini non vengono eliminate nei primi giorni di fermentazione del mosto). 

I nove “Orange Wine” (oggi questa Tipologia di Vini è cosi denominata) in degustazione erano:

- “Savagnin Amphore 2016”, Arbois Savagnin A.O.C., 100% Savagnin, 12% Vol., un Vino Bianco Biologico non filtrato e senza solfiti, prodotto in Francia dalla Domaine André et Mireille Tissot;

- “Carpe Diem Melon de Bourgogne 2014”, Vin de France Blanc, 100% Melon de Bourgogne, 12% Vol., un vino Biologico e Biodinamico Certificato in Vigna, senza solfiti, filtrazioni o chiarifiche, invecchiato in anfora per 15 mesi, prodotto dalla Domaine de l’Ecu;   

- “Tellus MMXVI (2016)”,  Vin de France Blanc, 100% Sauvignon Blanc, 12% Vol., un vino “Tripla A” Biodinamico prodotto dalla Domaine Fouassier;

- “Gravner Anfora Ribolla Gialla 2010”, Venezia Giulia I.G.T., 100% Ribolla Gialla, 14% Vol., un Vino vinificato in anfore Georgiane interrate per circa 7 mesi con lieviti indigeni e senza controllo della temperatura che matura poi per 6 anni in grandi botti di rovere, prodotto dall’Azienda Gravner;

- “Vodopivec Vitovska Solo MM16 (2016)”, Vitovska Venezia Giulia I.G.P, 100% Vitovska (antico Vitigno Autoctono della Provincia di Trieste e della Slovenia), 12,5% Vol., un Vino fatto con una preziosa selezione di grappoli raccolti a mano da un vigneto roccioso che incarna l’essenza più autentica del Carso “solo” nelle migliori annate, macerato sulle bucce con lieviti indigeni, affinato per 24 mesi in botti di rovere di Slavonia, prodotto dall’Azienda Vodopivec;

- “Anphoreus Malvasia 2015”, Bianco I.G.T. Venezia Giulia, 100% Malvasia, 12,5% Vol., una selezione di Uve di Vigne Vecchie (90 anni) di Malvasia Istriana macerate per un anno in anfore di terracotta cretese (incerate internamente con cera d’api del Collio), successivamente passata in acciaio prima di essere imbottigliata, Vino non filtrato e senza solfiti, prodotto dall’Azienda Paraschos

- “Munjebel Bianco 2016”, Terre di Sicilia Bianco I.G.P., un Assemblaggio di tre Vitigni (60% Grecanico Dorato, 10% Carricante, 30% Coda di Volpe), 13% Vol., macerazione con le bucce, solo lieviti indigeni, maturazione in vasche neutre di vetroresina, prodotto dall’Azienda Agricola Frank Cornelissen;

- “Cirelli Trebbiano d’Abruzzo 2017”, Trebbiano d’Abruzzo D.O.C. Anfora, Vino Biologico, 100% Trebbiano, 13% Vol., affinato in anfore per 12 mesi, prodotto dall’Azienda Agricola Francesco Cirelli;

- “Paradiso dei Conigli 2017”, Bianco Toscana I.G.T., 12,5% Vol., un Vino fatto in sole 500 Bottiglie con Uve Bianche in prevalenza Ansonica ma trattandosi di Vecchie Vigne dell’Isola del Giglio (lavorate completamente a mano e in modo naturale) si trovano anche piccole quantità di altre varietà Autoctone. 
La fermentazione delle uve avviene in Anfore dell’Azienda Tava e successivamente anche la macerazione sulle bucce prosegue per tre mesi nelle stesse Anfore; 
questo Vino nasce con la prima Vendemmia del 2015 (solo 270 Bottiglie) grazie alla grande passione di Massimo Piccin e di sua Moglie Alice Dal Gobbo: Paradiso dei Conigli.

Una degustazione eccezionale ed estremamente interessante dove spiccavano due grandi Vini: “Gravner Ribolla Gialla 2010” e “Paradiso dei Conigli 2017”.

Ma non è finita qui, tra una chiacchiera e l’altra si è fatta l’ora di pranzo e grazie a due care Amiche, bravissime e affascinanti “Cuoche”, Elena Barsacchi e Monica Pucciarelli, abbiamo degustato un delizioso assortimento di formaggi, del saporito salume e una gradevolissima insalata mista. 
A seguire un ghiotto Primo Piatto “Campanelle al sugo di Zucchine”, poi verdure scottate al sugo di pomodoro (fagiolini e carote) e infine un buonissimo dolce al cioccolato.

Da sottolineare che tutte le freschissime e saporite verdure provenivano dall’Orto del “Podere Sapaio”.

In accompagnamento di tutto ciò Massimo Piccin ha voluto farci assaggiare ancora dell’altro ottimo Vino stappando:

- “Trousseau 2008”, Rouge Côtes du Jura, Appellation Côtes du Jura Contrôlée, 100% Trousseau (un Vitigno Autoctono raro, tardivo e poco fruttifero), 12,5% Vol., prodotto in Francia dalla Domaine Grand;

- “Champagne l’Artíste”, Premier Cru, Blanc de Blancs Extra-Brut, Champagne A.O.C., Non-vintage (NV) miscela di diverse annate, 100% Chardonnay di cui il 50% Vinificato in Legno, 12,5% Vol., prodotto in Agricoltura Biodinamica da Davíd Léclapart;

- “Piera Dolza 2010”, Bianco Passito Torchiato di Fregona Colli di Conegliano D.O.C.G., un Vino straordinario e storico che si ottiene da un assemblaggio di Uve Bianche (55% Glera, 25% Boschera, 20% Verdiso) messe ad appassire e poi torchiate, 15% vol., prodotto dalla Cantina Produttori Fregona;

- “Sapaio Grappa 2016”, Grappa di Carménère (Vitigno a bacca nera di origine bordolese) da Vinacce fresche distillate in selezione, 42% Vol., prodotto in sole 632 Bottiglie dal Podere Sapaio.

Che dire di più sennonché ho trascorso una bellissima giornata nell’accogliente struttura e nel bellissimo e curato giardino del Podere Sapaio .99, godendo della compagnia del carissimo Massimo Piccin e altri Amici, come il bravo Enologo Interno all’Azienda Alessandro Nannelli, appagando poi i sensi con una straordinaria e divertentissima degustazione non solo di Vini.





Podere Sapaio: L'Ingresso

Il Panorama

Una Vista del Curatissimo Giardino

Il Giardino: L'Accoglienza

Il Giardino: Particolari

Una Vista delle Vigne

La Sala Degustazioni

I Nove "Orange Wine" in Degustazione

Monica Pucciarelli, Dracopulos, Elena Barsacchi

La Pasta......

Alessandro Nannelli, G. Dracopulos, Massimo Piccin

Massimo Piccin e la sua Grappa

domenica 7 luglio 2019

HOTEL “LA SMORFIA” E IL RISTORANTE “ACCUSSÌ”: UNA NUOVA, BELLA E ACCOGLIENTE REALTÀ A CASTIGLIONCELLO (LI).




Marco Masini, famoso cantautore e pianista Fiorentino, riferendosi alla magia che si vive a Napoli ha detto: 
La Napoletanità è una cosa assolutamente unica; è chiaro che ogni Città ha il suo fascino e calore, ma Napoli ce l’ha in maniera diversa, riuscendo a vivere tutto in modo assolutamente e straordinariamente passionale”.

Ecco questa è una sincera e indovinata definizione di ciò che trasmette la secolare Tradizione Partenopea.

Napoli fondata nell’ VIII Secolo a. C., con il nome di “Parthénope”, dagli Antichi Greci che precedentemente avevano fondato la Città di Cuma sul Litorale Campano di fronte all’Isola di Ischia, divenne, alla fine del VI. Secolo a. C., “Neapolis” (Nuova Città). 
Da allora attraverso i Secoli ha irradiato non solo il Bacino del Mediterraneo ma possiamo dire anche tutto il Mondo con la sua straordinaria e affascinante specificità.

Tra le molte, divertenti e curiose Tradizioni Partenopee c’è “La Smorfia”.

La Smorfia”, sulle cui origini non vi sono certezze, non è altro che “Il Libro dei Sogni” usato per abbinare i sogni fatti ai numeri da scommettere al “Gioco del Lotto”. 
Antico Gioco d’Azzardo (il primo Banco conosciuto è nato a Firenze nel  1528), molto popolare diffusosi largamente in tutta Italia, che prevede tre estrazioni settimanali su 11 Ruote (10 Città Italiane più una Ruota Nazionale) di 5 numeri dal 1 al 90 e che premia a partire da chi ne indovina anche uno solo.

La Smorfia” un’espressione talmente popolare che originariamente veniva tramandata oralmente, quando poi iniziò a essere trascritta su carta vennero anche utilizzate delle particolari e spiritose figure, affiancate ai numeri, per agevolare anche gli analfabeti.

Ecco che un giovane imprenditore Napoletano, Domenico Iuliano (detto Nico), con  tutte le caratteristiche positive della sua “Napoletanità” (forte, ironico, socievole altruista, malizioso, propositivo) ha aperto da pochissimi giorni, il 2 Luglio 2019, i suoi nuovi Locali, a Castiglioncello in Provincia di Livorno
l’HotelLa Smorfia” e il RistoranteAccussì – Ricomincio da 3”.

Domenico Iuliano è nato a Napoli il 13 Febbraio 1984, non proviene da una Famiglia di Ristoratori ma ha un Cugino, Antonio Marino, che è un grande Pizzaiolo a cui da sempre va tutta la sua ammirazione. 
Da considerare poi che a Napoli la Pizza è una vera e propria istituzione diffusa anche da più di 25.000 Pizzerie
Ma non solo, a conferma del “vero metodo di produzione della Pizza”, straordinario manufatto alimentare, il 7 Dicembre 2017 l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (Unesco) ha riconosciuto “l’Arte del Pizzaiolo Napoletano” come “Bene Immateriale dell’Unesco e Patrimonio Culturale dell’Umanità”.

Inizialmente Domenico non voleva fare la professione del Pizzaiolo ma cercava solo di fare una Pizza estremamente buona; tale ricerca però piano piano lo ha affascinato sempre più e a forza di studiare e applicarsi è diventato “Maestro Pizzaiolo”. 

Visto che il suo Babbo circa 24 anni fa era stato trasferito, lavorando alle Poste, nel Livornese, Domenico è cresciuto in Toscana, soprattutto a Castiglioncello nel Comune di Rosignano Marittimo, e proprio a Rosignano Solvay (LI) nel 2016 ha aperto la sua Prima Pizzeria in Via Oberdan Chiesa angolo Via Giuseppe Mazzini
Il nome dato alla Pizzeria è statoRicomincio da 3”. 

Infatti Iuliano è un grande ammiratore di Massimo Troisi (grande artista Napoletano 1953 – 1994) e del suo straordinario primo film da regista, del 1981, intitolato proprio “Ricomincio da 3”.   

Ricomincio da 3era una Pizzeria quasi totalmente d’asporto che ha avuto un immediato successo per la bontà delle sue Pizze tantoché da due addetti nel giro di poco si è passati a sei. 
Ma il locale era troppo piccolo per questo volume di lavoro e Domenico nel Marzo del 2018 ha trasferito la sua attività nella vicina Castiglioncello, Loc. Caletta, in Via Aurelia al Civico 713
Anche nella nuova sede si è ripetuto da subito il successo e gli addetti da sei sono passati a otto.

Ma Domenico Iuliano è un imprenditore vero e scoperta la possibilità di rilevare un’attività storica di Castiglioncello denominata “Il Bersagliere”, poco distante dalla sua Pizzeria, in Via Aurelia al Civico 446, si è gettato con grande entusiasmo nel nuovo progetto.

La “Locanda Il Bersagliere” è stata per decenni un punto di riferimento quando la Via Aurelia era l’unica strada costiera, ubicata in un antico edificio risalente al 1880 proprietà della Famiglia Biasci noti Agenti Immobiliari del Territorio.

Tre mesi di impegnativi e onerosi lavori, fatti da esperti artigiani del Luogo, hanno dato buoni frutti: è nato l’HotelLa Smorfia” e il RistoranteAccussì”. 
Due espressioni sincere di “Napoletanità”, inaugurate il 2 Luglio 2019

Domenico è stato supportato con amore e grande capacità anche da sua Moglie Martina (sono sposati dal Mese di Aprile 2017) che pur avendo un bimbo piccolo, Angelo di un anno e mezzo, ed aspettando Emma, che nascerà tra circa un mese, è stata di fondamentale aiuto.  

L’HotelLa Smorfia” ha dieci camere più una speciale per le persone con disabilità.

Il RistoranteAccussì” è luminoso e accogliente, l’ingresso con il grande bancone bar e la Sala con i maestosi archi e la Cucina a Vista
Con la buona stagione si usufruisce anche del grande spazio esterno sotto i pini. 
Si possono ospitare circa 60 persone all’interno e 120 fuori.

Il Menu è alla Carta e prevede una buona scelta di Terra e di Mare, molti prodotti di qualità usati provengono dalla Campania
Ci sono anche eccellenze come le “Pizze alla pala Romana” e la “Pizza a Metro” (allungata) tipica della Penisola Sorrentina, una ricetta creata da Luigi Dell’Amura nei primi anni Cinquanta e brevettata il 19 Dicembre 1960

La Carta dei Vini è molto selezionata, realizzata dal Consulente il Sommelier A.I.S. Gianfrancesco Paci (nato a Urbino, classe 1978), comprende anche diverse Aziende del Sud Italia e qualcuna della Toscana.

Ma veniamo alla degustazione fatta che è stata accompagnata dai seguenti interessanti Vini:

- “Bellussi Grande Cuvée”, Vino Spumante Metodo Charmat Extra Dry, un Assemblaggio di Uve Glera, Chardonnay, Riesling e Pinot Bianco, 11% Vol., Prodotto dall’Azienda Bellussi;

- “Caiatì 2017”, Bianco Terre del Volturno I.G.T., 100% Pallagrello Bianco (Vitigno Autoctono della Provincia di Caserta), 14% Vol., prodotto dalla Fattoria Alois;

- “Empatia 2018”, Bianco Biologico, Fiano di Avellino D.O.C.G., 100% Fiano, 13% Vol., prodotto dall’Azienda Donnachiara;

- “Rute 2016”, Bolgheri Rosso D.O.C., un Blend di Cabernet Sauvigon e una piccola parte di Merlot, 14% Vol., dell’Azienda Guado al Melo.

Sono state servite le seguenti portate:

- “Trittico” - Mini parmigiana con fonduta di mozzarella bufala Campana D.O.P.; Polpo croccante con patate; Crudo di gamberi con burrata;

- Pasta patate e cozze;

- Maialino al forno con crema di mela e la sua salsa;

- Sfogliatine scomposte con crema e canditi.

In Cucina al RistoranteAccussì” c’è un giovane e bravo Cuoco, Marco Spiga, con una altrettanto giovane Brigata di Cucina
Marco è nato a Cagliari il 10 Aprile del 1990, ha fatto molte esperienze anche con Chef importantissimi come il compianto Luciano Zazzeri (Una Stella Michelin) e il Grande Marco Parillo.

Il Servizio di Sala è effettuato da alcune giovani sotto l’attenta Guida di Domenico Iuliano e sua Moglie Martina.

Nell’accogliente RistoranteAccussì”, di Caletta di Castiglioncello in Provincia di Livorno, ho trovato persone straordinarie, come la Famiglia Iuliano, che mettono tutta la loro passione, supportata da intelligenza e cuore, nel loro lavoro e il risultato è estremamente positivo.



Una Vista Esterna

Hotel: La Reception

"La Smorfia"

Il Bancone Bar

La Sala

Un'Altra Vista della Sala

"Trittico"......

Maialino......

Sfogliatine Scomposte

Domenico Iuliano e Giorgio Dracopulos