martedì 3 settembre 2019

RESTAURANTE “SANTCELONI” A MADRID, DUE STELLE MICHELIN: SEMPLICEMENTE MERAVIGLIOSO (SIMPLEMENTE MARAVILLOSO).




In Spagna nella Comunità Autonoma della Catalogna, nella Regione dellaVallés Oriental”, in Provincia di Barcellona c’è un Comune a 153 m. s.l.m. che si chiama “Sant Celoni”.
La Cittadina di Sant Celoni è ubicata a metà strada tra Barcellona stessa e la Citta di Girona, sull’asse delle comunicazioni (strada, autostrada e ferrovia) che collega Barcellona alla Francia

A Sant Celoni ci sono interessanti monumenti, come la Chiesa di San Martín (del 1700), la Cappella di San Ponce (la parte più antica risale al 1200), la vecchia Parrocchia di San Martín de Pertegaz e molto altro. 
A Sant Celoni ogni anno agli inizi di Settembre e a metà Novembre si svolge il famoso Festival della Città (Festeggiamenti di San Martín).

Tra i personaggi più famosi nati qui ci sono il Pittore Bernat Martorell (1400-1452), lo Scienziato e Geografo Martí Boada Juncà (classe 1949), l’Architetto Joaquim de Ros i De Ramis (1911-1988), il Calciatore Professionista Carles Planas Antolínez (classe 1991) il grande Chef Santiago Santamaria i Puig (nato nel 1957, purtroppo prematuramente scomparso il 16 Febbraio 2011) notoriamente conosciuto come Santi Santamaria.

Santi Santamaria nel 1981 aprì, con la Moglie Àngels, a Sant Celoni il RistoranteCan Fabes” e da subito fu un grande successo. 
Nel 1988 la prestigiosissima “Guía Michelin España & Portugal” gli assegnò la “Prima Stella”, nel 1990 la “Seconda Stella” e nel 1994 arrivò la “Terza Stella”. 
Uno Chef straordinario che ha fatto scuola nel Mondo
Purtroppo il  “Can Fabes” ha chiuso dopo 32 anni, nel Settembre 2013, due anni dopo la dipartita di Santi.

Nel Mese di Marzo del 2001, il grande Chef Santi Santamaria volle aprire a Madrid un nuovo Ristorante con il nome del suo Paese natale: “Santceloni”.

Santceloni” è ubicato in una delle più importanti e trafficate Strade nel centro della bellissima Città Spagnola, il Paseo de la Castellana, al Numero Civico 57, nel complesso del super lussuoso Hotel 5 Stelle Hesperia”.

Santi Santamaria volle da subito affidare “Santceloni” al suo allievo più bravo, lo Chef Óscar Velasco Martin.

Óscar è nato nella bellissima e antichissima Città di Segovia, capoluogo della Provincia omonima, nella Comunità Autonoma di Castiglia e Leon, il 16/12/1973
Fin da piccolo ha sempre avuto la grande passione per la cucina, tanto da iscriversi all’Escuela de Hosteleria y TurismoÁngel del Alcazar” della sua Città.

Nel 1996 la sua prima esperienza lavorativa importante fu nella cucina del famoso RistoranteZalacain” di Madrid, dove, da più di 40 anni, l’Alta Cucina è di casa e dove, spesso, si reca anche la Famiglia Reale Spagnola
Successivamente ha lavorato per un altro dei grandi Chef Spagnoli, Martín Berasategui Olazabal, nel suo omonimo Ristorante a Lasarte-Oria, Comune nella Comunità Autonoma dei Paesi Baschi, detentore di ben “Tre Stelle Michelin”.

Nel 1998 è giunto da Santi Santamaria, nel RistoranteCan Fabes” di Sant Celoni (Tre Stelle Michelin) rimanendovi dal 1998 al 2001
Con un maestro come Santi Santamaria e con le capacità di Óscar Velasco Martin, dopo solo tre anni, gli venne affidata, come già detto, la conduzione del nuovo RistoranteSantceloni” di Madrid come Chef Executive.

Anche al RestauranteSantceloni” il successo è stato immediato. 
Dopo pochi mesi è arrivata la “Prima Stella” della prestigiosa “Guia Michelin España & Portugal” e, successivamente, nel Novembre 2004 con l’Edizione 2005, è arrivata anche la “Seconda Stella”, per poi proseguire, fino ad oggi, in un crescendo di premi e riconoscimenti sia Nazionali che Internazionali.

Santceloni” appartiene anche alla prestigiosissima Associazione Internazionale e Guida, di Alberghi e Ristoranti da sogno, Relais & Châteaux
L’Associazione è stata fondata in Francia nel 1954 con il motto: “In tutto il Mondo, Unico nel Mondo”.

Madrid, magnifica Capitale della Spagna, ha, tra tante bellezze naturali, architettoniche, storiche e gastronomiche, anche un’altra cosa estremamente invidiabile, quella che si può definire “un estilo de vida” (uno stile di vita) frutto del positivo modo di vivere dei suoi abitanti. 
Uno stile che mi si addice particolarmente visto che a Madrid mi sento come a Casa.

Andare al RistoranteSantceloniè un’esperienza culinaria, e non solo, che lascia un segno indelebile nella memoria di chiunque l’abbia fatta e, un appassionato come me di Enogastronomia, non può non rinnovarla tutte la volte che sono a Madrid.

Ecco che sono tornato al RistoranteSantceloni”.

Al RistoranteSantceloni” si entra, attraverso la porta automatica, nel luminoso ingresso, a destra rispetto a quello dell’Hotel Esperia
Avvolti dal marmo delle pareti con grandi lastre rettangolari bianche e celesti, su alcune delle quali spiccano delle sculture che rappresentano delle posate giganti, si scende la rampa di scale con i due corrimano in legno chiaro.

Il Locale è molto elegante e bello, ma non “esageratamente impegnativo”: marmi, parquet, controsoffitto con luci incassate, molto il legno anche nei rivestimenti, l’arredamento è classico, signorile, scelto con molta attenzione e gusto. 
Tutto l’insieme, unito alla calda accoglienza, mette  da subito a proprio agio.

Passando davanti a una piccola vetrina piena di preziosi sigari (più avanti sarò più specifico), a sinistra troviamo la Reception, a destra il Bancone Bar, di fronte troviamo una prima Sala con al centro il grande tavolo nero di servizio su cui si nota uno dei bellissimi e rarissimi marchingegni” della Storia dell’Alta Cucina, la “pressa” inventata dal mitico Chef Francese Louis Béchamel, per fare la “Canard  A’ La Presse”.

Sulla parete principale di questa Sala solo da circa due anni sono stati fatti dei lavori per rendere visibile, attraverso una grande vetrata, tutta la Cucina e per ricavare, passando proprio praticamente di lato alla stessa una Saletta (sempre con vista sulla Cucina) per il Servizio super personalizzato degli Aperitivi e degli “Amuse-bouches” a tutti i Clienti.

Nella Sala grande i tavoli proseguono sulla sinistra con ai lati due grandi spazi vetrati dai quali si vedono due graziosi giardini interni finemente e artisticamente arredati. 
Proseguendo tre larghi scalini in legno portano in un ambiente rettangolare con altri tavoli. 
Se si desidera si può usufruire anche di una Saletta privata, accogliente come tutto il Ristorante
La capacità massima totale del Ristorante è di circa di 45/50 ospiti.

Molto bella e raffinata l’apparecchiatura abbinata alla cristalleria di Baccarat per i bicchieri da Acqua e alla Riedel per quelli da Vino
i tavoli sono ben distanziati e le sedute (poltroncine e divanetti) comode.

La Carta dei Vini, vastissima (oltre 1200 Etichette) e pregevolissima (nel 2014 “Wine Spectator”, super famosa Rivista specializzata Americana, l’ha premiata con il “Best Award of Excellence”), è divisa in due, una con il nome del Ristorante in “Bianco” e una in “Nero”, la prima per gli Champagne e i Vini Bianchi (Vinos Blancos), la seconda per i Vini Rossi (Vinos Tintos). 
Molto importante la selezione proveniente dalle migliori zone Vitivinicole della Spagna, ma c’è anche un’ampia scelta di Bottiglie dalla Francia e da altri Paesi del Mondo, il tutto nelle diverse annate e nei vari formati.

Il merito di una così completa e valida selezione è di un grande professionista e straordinario Sommelier, David Robledo (Miglior Sommelier di Spagna 2014).

Ma veniamo alla degustazione fatta.

Le varie portate sono state abbinate a due ottime “Bollicine”:

- “Glaç Brut Nature”, Cava (Denominazione delle Bollicine Spagnole prodotte con il Metodo Classico) D.O., un Blend di vari Vitigni (Pinot Nero, Macabeo, Xarel-lo e Paradella), 11,5% Vol., prodotto dall’Azienda Maria Casanovas;

- “Champagne Chartogne-Taillet Sainte Anne Brut”, Champagne A.O.C., una Cuvée (45% Pinot Nero, 40% Chardonnay e 15% Pinot Meunier), 12% Vol., un prodotto della Maison Chartogne - Taillet, ubicata nel piccolissimo Comune di Merfy (circa 600 abitanti), nella Regione Francese Champagne - Ardenne, la Famiglia di Vignaioli Taillet era conosciuta, in questa zona, già nel 1485.

In tavola il fragrante pane della Casa, nei vari tipi e nei diversi sapori, insieme a un ottimo Olio Extra Vergine di Oliva (categoria superiore) “Castillo de Canena”, un assemblaggio speciale, esclusivo e limitato (tre Cultivar Autoctone: Picual, Arbequino y Royal de Cazorla) appositamente imbottigliato per il RistoranteSantceloni”, prodotto dall’antica (1780) Azienda Castillo de Canena che si trova in Località Canena, nel Comune di Jaén, Comunità Autonoma dell’Andalusia.

Sono state servite le seguenti portate, gli Amuse-bouchesnella Saletta già descritta il resto al Tavolo nella Sala grande:

- Bocadillo de caballa con pan de yogurt (Panino allo sgombro con pane allo yogurt);

- Arroz frito, caviar, caramelo de limón y papada de cerdo (Riso fritto, caviale, caramello al limone e guance di maiale);

- Navaja, al natural, calabaza asada y perdiz escabechada (Cannolicchio al naturale, zucca arrostita e pernice in salamoia);

- Ravioli de ricotta ahumada, con Caviar Petrossian Alverta Tsar Impérial (Ravioli di ricotta affumicata e Caviale)

- Cigalas a la plancha, en hoja de lechuga y sabores de oriente (Gambero alla griglia, foglia di lattuga e sapori orientali);

- Calamar y espinacas salteados con mantequilla roja, cacahuete y limón (Calamari e spinaci saltati con burro rosso, arachidi e limone); 

- Sopa de jamón ibérico y centeno, alcachofa y trufa negra (Zuppa di prosciutto iberico e segale, carciofi e tartufo nero);

- Butifarra de liebre, guisada con judías blancas (Salsiccia di lepre in umido con fagioli bianchi);

- Lubina, tomate confitado, pimiento rojo, avellanas y sésamo (Spigola, pomodoro confit, peperoncino rosso, nocciole e sesamo);

- Costilla de cerdo blanco, hinojo, ajo, limón y salsa barbacoa (Costata di maiale bianco, finocchio, aglio, limone e salsa barbecue);

- Selección de quesos de nuestra tabla (Selezione di formaggi della nostra tavola);

- Crema de limón, cítricos, aceituna negra y granizado de menta (Crema di limone, agrumi, olive nere e granita di menta);  

- Bizcocho de queso al vapor, trufa negra, ruibarbo y castañas (Torta di formaggio al vapore, tartufo nero, rabarbaro e castagne);

- Crema de café, con la mousse de chocolate cocida (Crema al caffè, con mousse di cioccolato cotto);

- Petit fours (Piccola Pasticceria della Casa).

Tutto straordinariamente buono e anche molto bello a vedersi. 
Gli accostamenti perfetti sono un trionfo di eccellenti sapori. 
Il piacere della buona tavola qui viene esaltato in modo eccelso con grande esperienza, sofisticata eleganza ed estremo gusto.

L’eccezionale Brigata di Cucina è guidata dallo Chef Executive Óscar Velasco Martin con estrema bravura e ogni portata diventa vera e propria “arte culinaria”.
In particolare, molto brava (e anche molto bella) la Chef Pâtissier Montse Abellá, i suoi dolci parlano di lei, è stata allieva, tra l’altro, di uno dei più grandi pasticceri del mondo, lo Chef Paco Torreblanca
  
Il Responsabile di Sala è il super esperto Maître Abel Valverde Pareras (Miglior Maître di Spagna 2013).
Tutto il personale di Sala è molto bravo, attento e premuroso, la seria professionalità non riesce a nascondere l’entusiasmo con cui svolgono il servizio.

Eccoci, come già accennato, alla piccola Vetrina dei Sigari che ricorda la grande collezione del Locale, conservata in un prezioso Armadio climatizzato, (oltre 100 Vitolas = le diverse tipologie di sigari, di tutte le Marche più importanti del Mondo, provenienti da Cuba, dalla Repubblica Dominicana e dalla Isole Canarie) è legata al “Cigar Club” dove, in un accogliente spazio apposito, gli appassionati possono fumarsi, in tutto relax, delle vere e proprie eccezionali rarità.

Sul Menu del Restaurante “Santceloni” c’è scritto
La excelencia en el servicio y en la cocina son los principios que nos guían. 
Unidos a un profundo respeto por el medio ambiente y un firme compromiso con nuestros clientes a quines deseamos ofrecer una experiencia única para disfrutar con todos los sentidos. 
En nuestra Carta descubrirán una diversitad de sabores partiendo de los mejores productos de cada temporada elaborados con creatividad e innovación sin renunciar a la tradición.” 
(L’eccellenza nel servizio e nella cucina sono i principi guida. 
Insieme a un profondo rispetto per l’ambiente e un fermo impegno nei confronti dei nostri clienti a cui desideriamo offrire un’esperienza unica da vivere con tutti i sensi. 
Nel nostro Menu scoprirai una varietà di sapori basati sui migliori prodotti di ogni stagione realizzati con creatività e innovazione senza sacrificare la tradizione).

Ho avuto il grande piacere di riabbracciare il mio amico il grande Chef Óscar Velasco Martin insieme agli amici Abel Valverde Pareras e David Robledo, che come sempre mi hanno dimostrato tutta la passione che mettono nella loro attività al fine di dare all’ospite, con grande classe e signorilità, tutto il meglio che si possa immaginare.

Che dire di più sennonché il RestauranteSantceloni” (Due Stelle Michelin) di Madrid è in tutti sensi “semplicemente meraviglioso” (simplemente maravilloso).





Una Vista dalla Sala

Dalla Sala si Vede la Cucina

La Saletta Aperitivi

La Cucina Vista dalla Saletta Aperitivi

Il Taglio del Pane

"Amuse-bouches"

Panino allo Sgombro......

Riso Fritto......

Cannolicchio......

Ravioli......

Gambero alla Griglia......

Calamari e Spinaci Saltati......

Zuppa di Prosciutto Iberico......

Salsiccia di Lepre......

Spigola......

Costata di Maiale......

Selezione di Formaggi

Crema di Limone......

Torta di Formaggio......

Crema al Caffè......

Piccola Pasticceria

Lo Chef Óscar Velasco Martin e la Brigata di Cucina

La Vetrina Climatizzata con i Sigari

Giorgio Dracopulos e la Brigata di Sala

martedì 27 agosto 2019

“A TAVOLA SULLA SPIAGGIA 2019”: SEMPLICEMENTE MERAVIGLIOSA ANCHE LA XXVII EDIZIONE DEL CONCORSO GASTRONOMICO INTERNAZIONALE.




Eccoci giunti, in questa caldissima Estate 2019, alla “XXVII Edizione” del Concorso Gastronomico InternazionaleA Tavola sulla Spiaggia”.

Come sempre l’Evento si è svolto nella Località Turistico Balneare Toscana più famosa, bella e chic,  della Costa Settentrionale della Provincia di Lucca: la mitica “Forte dei Marmi”.
Qui il mare e la storia s’intrecciano con la signorilità e la raffinatezza. 
L’ampio arenile di sabbia finissima è contornato dalla lunga fila degli attrezzati ed eleganti Stabilimenti Balneari.

Proprio in uno di questi si è svolta la bella Manifestazione, anche quest’anno con “le pieds sur la sable”, al grande e super accogliente “Bagno Roma di Levante”, proprietà del grande Gherardo Guidi (Patron anche di altri due Locali super famosi, Bussola e Capannina). 

Giovedì 22 Agosto, a partire dalle ore 18:30, è iniziata la Gara Gastronomica.
Il giorno successivo, Venerdì 23 Agosto 2019, dalle ore 18:00, presso il prestigiosissimo e storico LocaleLa Capannina” (quest’anno il Locale festeggia i suoi primi 90 Anni) di Forte dei Marmi, si è svolta la Premiazione dei Vincitori.

Il Concorso è nato, nel 1993, da un’idea del Dott. Gianni Mercatali
Il Fiorentino Gianni Mercatali, che si definisce “un operaio della comunicazione”, in realtà è il titolare dello “Studio Mercatali; uno Studio che rappresenta una delle più autorevoli e moderne espressioni di comunicazione globale
Negli anni ha gestito campagne promozionali per i nomi più importanti dell’alta società internazionale e per molti marchi super prestigiosi.

Il carissimo Amico Gianni Mercatali un vero grande ed eccezionale “personaggio” nel Mondo delBien Vivre”, e non solo, che non ha certo vissuto una “vita ordinaria”.  

A Tavola sulla Spiaggia” nasce dal connubio tra la sua passione per l’enogastronomia, coltivata da sempre  (ricordo per esempio i dieci anni di esperienza che Gianni ha fatto con il grande Ugo Tognazzi nella gara culinaria, da lui inventata, “L’uomo in Cucina”), e l’amore per le “sabbie nobili” di Forte dei Marmi che, Gianni Mercatali, frequenta da un’intera vita.

A Tavola sulla Spiaggia” è un Evento con cui Gianni Mercatali ha voluto “riscoprire la cucina di casa come messaggio positivo per tutti quei prodotti che rischiano di sparire dai nostri Ristoranti e dalle nostre Trattorie”.
In particolare, anche in questa Edizione, si è voluto mettere a fuoco i temi principali della Gara: “la fattibilità dei cibi da degustare sulla spiaggia”, la tradizione e la filosofia del recupero (il non sprecare nulla in Cucina).

Nella competizione “A Tavola sulla Spiaggia” i 12 concorrenti finalisti, persone non professionalmente coinvolte in cucina ma tutti conosciuti personaggi di rilevo nel proprio campo, per un giorno diventano Chef, proponendo 12 piatti divisi in 4 categorie (3 antipasti, 3 primi, 3 secondi, 3 dolci), che precedentemente hanno cucinato a casa, per creare il “Menu ideale” dell’Estate 2019.

In abbinamento alle portate 9 Vini e 3 Distillati, d’importanti e famose Aziende
Quest’anno hanno partecipato “Champagne Perrier-Jouët”, “Colle di Bordocheo”, “Val delle Rose”, “Arnaldo Caprai”, “Bellavista”, “La Tognazza”, “Bibi Graetz”, “Donne Fittipaldi”, “Podere Monastero”, “Roberto Castagner Acquaviti”.

Il servizio Catering è stato curato dall’Azienda FiorentinaGuido Guidi Ricevimenti” che in poco più di due ore ha servito, con la sua super professionale squadra, a 38 giurati le 12 proposte gastronomiche, cambiando in tempi “strettissimi460 piatti e per i 9 vini e i 3 distillati, sostituendo la bellezza di 460 calici da degustazione.

A partire dalle ore 18:30, al “Bagno Roma di Levante” nel bellissimo contesto della grande Piscina, le due Giurie, dopo il saluto del Sindaco di Forte dei Marmi Bruno Murzi, si sono impegnate nell’esaminare e assaggiare le varie preparazioni oltre a intervistare i Concorrenti.

La Giuria Tecnica era composta da super importanti e famosi ChefStellati” come Gianfranco Vissani, Andrea Mattei, Riccardo Monco, Luca Landi, Enrico Marmo, il giovanissimo Gianmarco Frediani da grandi Ristoratori come Romano Franceschini, Michele Marcucci, Marco Maccioni e da alcuni degli Sponsor: Bibi Graetz, Maria Menarini (Donne Fittipaldi), Roberto Castagner, Antonella Guizzetti (Colle di Bordocheo), Alessandro Cellai (Podere Monastero), Leo Damiani (Champagne Perrier-Jouët), Marco Caprai.

Poi c’erano i due tavoli della Giuria Stampa con moltissimi giornalisti specializzati, esperti del settore come Eleonora Cozzella, Aldo Fiordelli, Bianca Tecchiati, Melania Carnevali, Francesca Navari, Franca Dini, Patrizia Groppelli, Marco Gemelli, Danilo D’Angelo, Beatrice Fornaciari, Giacomo Tarquini, Orlando Paris e anche il sottoscritto Giorgio Dracopulos.

Insieme a Loro famosi Personaggi e Sponsor come Mara Maionchi, Antonio Bechi (Harri’s Bar Firenze), Aldo Cursano (Presidente Confcommercio Firenze), Maria Antonietta Di Benedetto Gutgeld, Cristiano Savini (Savini Tartufi), Eleonora Guerini (Bellavista), Mariengela Grosoli (Aceto Balsamico del Duca di Adriano), Flavia Mercatali e Lorenzo Mercatali.

La prima bellissima ed entusiasmante serata si è conclusa con l’acquisizione dei vari punteggi, i saluti e gli scroscianti applausi del numeroso pubblico presente.

Il giorno successivo, Venerdì 23 Agosto, a partire dalle ore 18.00, si è svolta la Premiazione a “La Capannina”, nel “Privé”.

Il Premio Comune Forte dei Marmi – Primo Premio Assoluto “Piatto Forte” - lo “Scolapasta d’Oro”, che rappresenta il prestigioso Trofeo della XXVII Edizione di “A Tavola sulla Spiaggia”, è stato consegnato, dal Sindaco, di Forte dei Marmi, Bruno Murzi, ad Annalisa Alinari e a suo Figlio Massimo Mattei
La Loro preparazione: “Calamari e piselli in inzimino” abbinata  al “Cuvée Secrète 2015 di Arnaldo Caprai”. 
A Loro sono andati anche il “Premio Harry’s Bar Firenze”, il “Premio Arnaldo Caprai” e il “Premio Nero Hotels”.

Lo “Scolapasta d’Oro” è stato realizzato da un’idea di Antonio Petruzzi, Amministratore Delegato della prestigiosa ArgenteriaPetruzzi & Branca” che, con il supporto del design Antonio C. Petruzzi,  ha voluto dare, a una così importante Manifestazione un “oggettopersonalizzato e attinente.

Il Premio Assoluto della Stampa - a Elena Comparini con le sue “Pesche 1929” (“Pescabella” del Paese delle Pesche: Roverbella in Provincia di Mantova) abbinate a “CastaGrappa di Prosecco Distillata 5 Volte Castagner
A Lei sono stati consegnati anche il “Premio La Capannina”, il “Premio Castagner” e il “Premio Unaway Hotel”.

Il Primo Premio della Categoria Antipasti - a Roberto Bré e Monia Lencioni che avevano preparato “Sfilacciato di razza del Mediterraneo su fagioli schiaccioni degli orti di Pietrasanta, fagiolino giallo di Capezzano e scorza di limone di Sorrento” in abbinamento a Bibi Graetz Testamatta I.G.T. Bianco 2018
A Loro anche il “Premio Le Famiglie del Gusto”, il “Premio Dr. Vranjes”, il “Premio Bibi Graetz” e il “Premio Enoteca Marcucci”.

Il Primo Premio Categoria Primi Piatti - a Claudia Palmieri con la sua “Passata di cannellini con polpettine di pane al rosmarino” abbinata a Cobalto Maremma Toscana D.O.C. 2017 Val delle Rose. A Lei anche il “Premio Le Famiglie del Gusto”, il “Premio Dr. Vranjes”, il “Premio Ristorante Lunasia” e il “Premio Val delle Rose”.

Il Primo Premio Categoria Secondi Piatti - a Paola Coletti e Santina Cacciola con il Loro piatto “Involtino di pesce spada” in abbinamento a Colle di Bordocheo Sestilia I.G.T. Toscana Rosato 2018. A Loro anche il  “Premio Le Famiglie del Gusto”, il “Premio Dr. Vranjes”, il “Premio Ristorante Il Piccolo Principe” e il “Premio Colle di Bordocheo”.

Il Primo Premio Categoria Dolci - a Bianca Bellucci Galdo con la sua “Pastiera Napoletana” abbinata “Fuoriclasse Leon Grappa Riserva 7 Anni Castagner”. 
A Lei anche il “Premio Le Famiglie del Gusto”, il “Premio Dr. Vranjes”, il “Premio Ristorante Lorenzo” e il “Premio Castagner”.

Il Premio Speciale Tatap al Piatto Nominato Vincitore dalla Giuria Popolare attraverso le votazioni durante la diretta su Instagram sul Profilo Tatap.Italy” - a Virginia Botta Tommei con il Piatto “Entrée Fiorito” abbinato a Tapioco Bianco La Tognazza.

Il Premio Speciale Savini Tartufi - a Renato Raimo con la sua “Vellutata di zucca con gamberi” abbinata a “5 Frizzante Ancestrale 2018 Rosato I.G.T. Toscana Donne Fittipaldi
A Lui anche il “Premio Ristorante La Magnolia” e il “Premio Donne Fittipaldi”.

Il Premio Speciale Popeating - a Virginia Botta Tommei per il Piatto “Entrée Fiorito” abbinato a Tapioco Bianco La Tognazza
A Lei anche il “Premio Ristorante Romano” e il “Premio La Tognazza”.

Il Premio Speciale Il Forchettiere - a Claudia Palmieri con la sua “Passata di cannellini con polpettine di pane al rosmarino” abbinata a Cobalto Maremma Toscana D.O.C. 2017 Val delle Rose.

Il Premio Speciale Aceto Balsamico del Duca - a Rubina Panatta per la sua “Pappa al pomodoro” abbinata a Champagne Grand Brut Perrier-Jouët
A Lei anche il “Premio Cruciani”, il “Premio  Champagne Perrier-Jouët” e il “Premio Ristorante Filippo”. 

Il Premio Speciale Fipe – Confcommercio Toscana - a Paolo Chiappini per la sua “Terrina di acciughe con la cipollata” in abbinamento a La Pineta I.G.T. Toscana 100% Pinot Nero del Podere Monastero
A Lui anche il “Premio Harri’s Bar Firenze” e il “Premio Podere Monastero”.

Il Premio Speciale Fiore 1827 le Dolcezze di Siena - a Ubaldo Bocci per la “Torta di fichi di Terrinca” abbinata a “CastaGrappa di Prosecco Distillata 5 Volte Castagner
A Lui anche il “Premio Castagner”.

Il Premio Speciale Castel Monastero - a Silvia Motroni Cordeiro Guerra per la sua “Insalata di riso” abbinata a Franciacorta Bellavista Alma Pas Dosé
A Lei anche il “Premio Ristorante Bistrot” e il “Premio Bellavista”.   

Una vera “pioggia di magnifici premiper tutti e 12 i Concorrenti giunti in finale: ma non è finita qui. Sempre a Tutti è stato consegnato un bellissimo e prezioso “Tagliacarte in argento” della “Gioielleria Cassetti” con il magico “Ponte Vecchio” di Firenze riprodotto sull’impugnatura.

Ha chiuso le Premiazioni un divertentissimo saluto del grande comico Maurizio Ferrini che per alcuni minuti ha interpretato il suo personaggio più famoso: “la Signora Coriandoli”.

Infine il Comitato Organizzatore di “A Tavola sulla Spiaggia” ha deciso, per questa edizione, di invitare tutti i Partner dell’Evento a donare dei loro prodotti alla “Associazione Banco Alimentare della Toscana Onlus” e anche di donare una somma di denaro alla stessa
La Signora Maria Pia Valenti, in rappresentanza della Onlus, ha ritirato dalla mani di Gianni Mercatali la ricevuta del Bonifico.

Successivamente per tutti i numerosissimi presenti è stato offerto un ricchissimo Buffet.

 Quest’Edizione 2019 di “A Tavola sulla Spiaggia”, è stata presentata, come molte altre, dall’affascinante e bravissima conduttrice gastronomica, e non solo, Annamaria Tossani.

Tutto l’Evento è stato seguito da grandi Fotografi come il caro amico Luca Managlia e ripreso dalla Rai e da altre importanti emittenti Radio/Televisive oltre a essere anche “in Diretta” su Instagram.

Anche la XXVII Edizione di “A Tavola sulla Spiaggia”, l’originale “talent mondano-enogastronomico” ideato dal grande Gianni Mercatali, è stata semplicemente meravigliosa.

L’appuntamento è per l’Edizione 2020 sempre e rigorosamente con “le pieds sur la sable”.




Bagno Roma di Levante a Forte dei Marmi (LU)

Inizia il Lavoro delle Giurie 

M. Caprai, G. Vissani, B. Graetz e G. Dracopulos
(Foto di Luca Managlia)

Massimo Mattei e Annalisa Alinari Premiati dal Sindaco

Massimo Mattei e Annalisa Alinari: Calamari in Inzimino

Elena Comparini Premiata da F. Mercatali e R. Castagner

Elena Comparini: Pesche 1929

Roberto Bré e Monia Lencioni Premiati da Flavia Mercatali

Roberto Bré e Monia Lencioni: Sfilacciato di Razza

Paola Coletti e Santina Cacciola: La Premiazione

Paola Coletti e Santina Cacciola: Involtino di Pesce Spada

Bianca Bellucci Galdo: La Premiazione

Bianca Bellucci Galdo: Pastiera Napoletana

Renato Raimo Premiato da Cristiano Savini

Renato Raimo: Vellutata di Zucca con Gamberi

La Premiazione di Virginia Botta Tommei

Virginia Botta Tommei: Entrée Fiorito 

Claudia Palmieri Premiata da Marco Gemelli

Claudia Palmieri: Passata di Cannellini e Polpettine

Rubina Panatta Premiata da Leo Damiani

Rubina Panatta: Pappa al Pomodoro

La Premiazione di Paolo Chiappini

Paolo Chiappini e le sue Terrine di Acciughe

Ubaldo Bocci Premiato da Roberto Castagner

Ubaldo Bocci e la sua Torta di Fichi

Al Centro Silvia Motroni Cordeiro Guerra

L'Insalata di Riso di Silvia Motroni Cordeiro Guerra

Il Prezioso "Tagliacarte" della Gioielleria  Cassetti

Gianni Mercatali, Annamaria Tossani e Maurizio Ferrini

sabato 17 agosto 2019

“DIALOGO” UN GRANDE SPUMANTE DELL’AZIENDA AGRICOLA “CANTARUTTI ALFIERI” DI SAN GIOVANNI AL NATISONE (UD).




Il Vocabolario della Lingua Italiana della “miticaCasa Editrice NazionaleIstituto dell’Enciclopedia Italiana Giovanni Treccani”, fondata nel 1925 da Giovanni Treccani degli Alfieri e da Giovanni Gentile, alla parola “dïàlogo” cosi recita in prima battuta: 
dïàlogo” sostantivo maschile, derivante dal Latinodialŏgus” e dal Grecoδιάλογος”, significa “conversare, discorrere”.

Proprio “Dialogo” è stata denominata la “Bollicina” prodotta recentemente dall’Azienda AgricolaCantarutti Alfieri” di  San Giovanni al Natisone in Provincia di Udine
L’Azienda è ubicata nel TerritorioFriuli Colli Orientali”.

Il ProgettoFriuli Colli Orientali” nasce nel 1970 dalla volontà delle Aziende Vitivinicole della Zona di Corno di Rosazzo di creare un’entità in grado di perorare le straordinarie peculiarità storiche, culturali e tradizionali del loro Territorio e per promuovere le produzioni e le attività economico/ricettive connesse.

La Zona compresa nella DenominazioneFriuli Colli Orientali” è quella della fascia collinare a est della Provincia di Udine, a ridosso del confine con la Slovenia
I Comuni rientranti nell’area sono quindici
Tarcento, Nimis, Pavoletto, Tricesimo, Attimis, Faedis, Torreano, Cividale del Friuli, Prepotto, Premariacco, Buttrio, Manzano, Corno di Rosazzo, Reana del Rojale e San Giovanni al Natisone.

Il Terreno del Territorio è composto da alternanze di marna (argilla calcarea) e arenaria (sabbia calcificata); il clima mitigato dalla presenza delle Prealpi Giulie è influenzato beneficamente dal Mare Adriatico
Una magnifica Campagna ricca di Terreni terrazzati e con un microclima favorevole che agevola una Viticoltura altamente qualificata
Più di 2000 ettari di Vigne. 

In questa Terra la coltivazione delle Viti, e la produzione di Vino, risale ai Celti che qui stanziavano in Epoca Preromana; successivamente furono proprio i Romani che, a partire dal 180 a.C., iniziarono a svilupparla.

Assolutamente meritata, pertanto, la nascita, in anni a noi più vicini, della “Denominazione di Origine Controllata Friuli Colli Orientali”. 
Una Denominazione che, in Italia, annovera al suo interno il maggior numero di Vitigni Autoctoni.  

In questo splendido contesto, nel 1969, Alfieri Cantarutti (Classe 1937), noto Industriale nel campo delle vernici, decise, con grande lungimiranza, di investire su queste colline, non ancora famose, della sua Terra natia
Inizialmente furono acquisiti, nel Comune di San Giovanni al Natisone, la Casa e alcuni ettari intorno: nacque cosi l’Azienda Agricola Cantarutti Alfieri”.  
Negli anni successivi con sacrificio e passione molto fu fatto in lavori di sistemazione e ampliamento dell’Azienda

Da anni l’Azienda Cantarutti è condotta con mano esperta dalla straordinaria e super attiva Antonella Cantarutti, Figlia di Alfieri, e da suo Marito il grande esperto e appassionato Viticoltore Fabrizio Ceccotti.

Anche il loro Figlio, Rodolfo (classe 1988), ha intrapreso, con molto profitto, una carriera legata a doppio filo con la sua Terra, Laureandosi in Viticultura ed Enologia all’Università di Udine
Per diversi anni Rodolfo ha insegnato da Professore nei “corsi per la sicurezza agricola” fino al 2018,  poi è rientrato nella sua Azienda rimando però a disposizione per alcune consulenze.

Bello e panoramico l’edificio principale dell’Azienda che è ubicato su una dolce collina, all’interno della quale è stata ricavata anche la grande e fascinosa Cantina poi ampliata nel 2002.

Ma Antonella e Fabrizio sono stati anche i primi in Italia che, dal 2005 fino al 2007, in collaborazione con Società Americana, la Rivoira S.p.A. del Gruppo Praxair, e la consulenza enologica del Dr. Giacomo Mela, hanno messo in atto un progetto estremamente innovativo con cui hanno prodotto Vini molto particolari

Un metodo di vinificazione, molto costoso, che prevedeva, per l’uva vendemmiata e selezionata manualmente, un percorso attraverso un tunnel di raffreddamento con l’immissione controllata di azoto liquido. 
A seguito di ciò la temperatura veniva regolata intorno allo zero in modo che l’uva non congelasse e quindi avere una diraspatura senza problemi. 
Tale procedimento conservava tutte le peculiarità positive del vitigno lavorato, mantenendo ed esaltando aromi e sentori.

Oggi l’AziendaCantarutti Alfieri”, con i suoi 54 ettari, produce con la massima attenzione e cura circa 85.000 selezionatissime bottiglie; una produzione che negli anni è diminuita per favorire un’eccezionale qualità. 
Vengono prodotti “Vini Bianchi e Rossi D.O.C. Friuli Colli Orientali”, “Vini Bianchi e Rossi della D.O.C. Friuli Grave” (una Zona a cavallo tra le Province di Pordenone e Udine) e le Bollicine (Spumanti Talento Metodo Classico Maturati per molti Mesisur lies”) una produzione “purtroppo” di solo poche migliaia di bottiglie: 
Prologo di Cantalfieri Rosè de Noir Brut”, 100% Pinot Nero Vinificato in Rosé, e “Epilogo di Cantalfieri Blanc de Noir Brut”, 100%  Pinot Nero” Vinificato in Bianco.

Fino al 2011 hanno prodotto anche una piccolissima quantità di Vino Dolce D.O.C.G., un vero e proprio nettare, il “Picolit”.

Tutti Vini da Loro prodotti rispettano sempre sia le più attente forme di lavorazione della Terra e delle Vigne sia le più valide Tecniche di Vinificazione.

Ma come già accennato inizialmente Vi voglio parlare del Loro più recente Spumante
Talento Metodo ClassicoDialogo di Cantalfieri Blanc de Noir Brut.

Talento Metodo Classico” è la menzione riservata esclusivamente a tutti gli Spumanti Italiani ottenuti tramite il “Metodo Classico” (seconda rifermentazione in bottiglia per mezzo di lieviti selezionati e zuccheri) che utilizzano soltanto tre varietà di Uve
Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco
Gli Spumanti devono anche essere D.O.C. e devono maturare per un minimo di 15 Mesi, infine devono essere “Brut” cioè con una quantità di residuo zuccherino inferiore ai 12 grammi il Litro
La Categoria degli “Spumanti Denominati Talento” è tutelata e garantita da un Decreto Legge del 13 Maggio 2010 emanato dal Ministero delle Politiche Agricole.

Dialogonasce da Uve selezionatissime raccolte con cura alla fine del Mese di Agosto 2014, 70% Pinot Nero e 30% Pinot Bianco
Le Uve depositate in cassette sono state poi subito messe in cella frigorifera a una temperatura di circa 8 gradi
Dopo la pressatura e un passaggio in vasca d’acciaio il travaso e la fermentazione a temperatura controllata. 
Sono seguite la filtrazione e la rifermentazione con lieviti selezionati e zuccheri. 
Imbottigliato è maturato per circa 36 Mesi prima di effettuare il “degorgément” (sboccatura che libera il vino dai depositi) nel Mese di Luglio 2018, il Vino ha definitivamente riposato ancora alcuni Mesi prima di essere commercializzato in sole 3.000 Bottiglie.

Dialogonasce dalla volontà del grande Fabrizio Ceccotti di fare una “bollicina” estremamente fresca, fine e persistente, facile da comprendere in tutta la sua grande qualità, frutto di 4 intensi anni di lavoro. 
Uno Spumante dagli aromi di frutta, fiori ed erbe, ma non solo, tutti piacevolmente ricchi. 
Al palato emoziona e con le sue particolari note si rende estremamente gradevole, pronto a qual si voglia abbinamento senza nessun problema.

Un’Aziendaviva” “Cantarutti Alfieri” che vede impegnati Antonella, Fabrizio e Rodolfo nel mantenere, sempre ad altissimi livelli, tutta la loro produzione (più volte premiata sia in Italia sia all’Estero), e a perorare anche le magnifiche peculiarità del loro Territorio.

La Famiglia Cantarutti ha anche un super accogliente Agriturismo sempre nel Comune di San Giovanni al Natisone: “Casa Shangri-La”.

La super efficiente Antonella Cantarutti, nel 2016  è stata nominata Consigliere Nazionale della prestigiosa Associazione NazionaleLe Donne del Vino” e nei primi Mesi del  2019 ne è diventata la Vicepresidente.

Che dire di più sennonché ogni momento è buono per scambiarsi le idee, per conversare e aprire un “dialogo” con chiunque abbia piacere di farlo: 
ma se allo stesso tempo si apre un “Grande Spumante” come  “Dialogo di Cantalfieri Blanc de Noir Brut 2014” dell’Azienda AgricolaCantarutti Alfieriè ancora meglio.    





Azienda Agricola "Cantarutti Alfieri" (Foto Cantarutti)

"Un Grande Spumante"

Fabrizio Ceccotti in Vigna (Foto Cantarutti)

Cantarutti Antonella e Giorgio Dracopulos

Dialogo di Cantalfieri Blanc de Noir Brut 2014