sabato 18 luglio 2020

AZIENDA VITIVINICOLA “SUVERAIA”: VINI UNICI CON UNA STRAORDINARIA SENSIBILITÀ TUTTA AL FEMMINILE.




Monterotondo Marittimo (“Mons Ritundus” la chiamavano gli antichi per la forma del colle dove è ubicato) è un piccolissimo Comune (solo 1300 abitanti), a 539 m s.l.m., nella parte nord della Provincia di Grosseto in Toscana

Il suo Territorio si estende per circa 100 Km. quadrati, di magnifica campagna ricchissima di bellezze naturali (Parco Naturalistico delle Biancane) ed è confinante a nord con alcuni Comuni della Provincia di Pisa e a ovest con Suvereto che appartiene alla Provincia di Livorno.

Il termine “Marittimo” non significa che sia sul mare anzi, di solito cosi vengono indicati quei Centri Abitati o Paesi ubicati in posizione alta rispetto al Territorio circostante e possono anche non avere la vista del Mare.

Ci troviamo nella parte occidentale del principale complesso Collinare e Montuoso dell’Antiappennino Toscano Centro-occidentale denominatoColline Metallifere”. 
Già in Epoca Etrusca (da IX al I Secolo a.C.) questa zona era conosciuta e sfruttata per i ricchi giacimenti di minerali ferrosi.

Il Paese di Monterotondo Marittimo ha una Storia molto  fascinosa e Medievale
sorto come possedimento della Pisana Abbazia di Monteverdi Marittimo nel corso del 1200 passò sotto il dominio di Massa Marittima, successivamente la Famiglia Fiorentina Degli Alberti di Mangona ne prese possesso. 
A metà del 1300 venne inglobato nella Repubblica di Siena (1125 - 1555) e oltre la metà del 1500 fu assorbito dal Granducato di Toscana (1569 - 1859).

A ricordare quei tempi restano le bellissime Mura di Monterotondo Marittimo, sorte nel 1200 e poi migliorate attraverso i Secoli successivi; 
oggi si presentano in larga parte inglobate in edifici del Centro Storico
Anche i ruderi della Rocca Degli Alberti, del Cassero Senese e di altri due Castelli sono testimoni di un passato glorioso  e piuttosto “movimentato”.

I Vini principali prodotti sul territorio di Monterotondo Marittimo, come quelli di altri Territori limitrofi, appartengono alla DOCMonteregio di Massa Marittima” (GR) nata il 3 Ottobre 1994.

Uscendo da Monterotondo Marittimo e percorrendo per circa 17 Km. (20 minuti in auto) la panoramica Strada Regionale 398, in direzione di Suvereto, sulla sinistra  troverete un grande cancello, sorretto da due tronconi di muro a pietre, che è l’ingresso dell’Azienda VitivinicolaSuveraia”.

Arrivando da Suvereto, sulla stessa strada, la distanza è di solo 6 Km., circa 5 minuti in auto.

L’Azienda Agricola e VitivinicolaSuveraia” è nata grazie alla Famiglia Camerini, originaria di Varese

Nel 1950 Umberto e la Moglie Tina, pochi anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale (1939 - 1945), acquistarono un primo piccolo appezzamento in Località Campetroso
Umberto lavorava per la DittaMiele Ambrosoli” di Ronago (CO), ma la grande passione per l’agricoltura fu la spinta per fargli acquisire negli anni successivi altri terreni fino a giungere ai 100 Ettari attuali.

Due grandi Cipressi, oggi vicino ai Vigneti, furono piantati per ricordare la nascita dei Figli di Umberto e Tina, i Fratelli Camerini, Emilio (classe 1942), che diventato poi Medico si trasferì a Pisa, e Fabio (classe 1947) che seguendo le orme del Padre lavorava nella DittaAmbrosoli”.

Fin dai primi tempi a “Suveraia” ci si è dedicati alla produzione di Vino, per molti anni venduto sfuso anche se prodotto con curati Vitigni Autoctoni, e di Olio Extra Vergine di qualità.

Il vero primo salto nello sviluppo Aziendale è arrivato alla fine degli anni Ottanta quando la conduzione è passata a Lelia Gaburri Camerini, Moglie di Emilio.

Lelia, di origini Milanesi, è un Donna assolutamente appassionata, bella e capace oltreché estremamente attiva, con una sensibilità tutta femminile ha colto la vera essenza e le grandi potenzialità delle loro Terre
Iniziò a valorizzare l’esperienza vitivinicola acquisita fino ad allora adottando nuovi e più efficaci sistemi di coltivazione abbinandoli a moderne tecniche di produzione. 
Si passò anche a imbottigliare il Vino con nuove Etichette da lei suggerite e furono creati i primi tre Vini ancora oggi pilastri dell’Azienda
La RiservaBacucco di Suveraia” prima Vendemmia il 1992, il “Rosso di Campetroso” primo anno di produzione il 1993 e il “Vermentino” primo anno la Vendemmia 2005.

In breve tempo “Suveraia” ha raggiunto elevatissimi livelli qualitativi e ha iniziato a esportare in molti Paesi del Mondo.

Nel 2006 l’Azienda è passata nelle mani di un’altra giovane, appassionata e straordinaria Donna Ilaria Camerini.

Ilaria (classe 1979) è nata a Pisa grazie all’unione tra Emilio Camerini e Lelia Gaburri.

Ilaria dopo le Scuole dell’Obbligo e il Liceo Classico ha frequentato l’Università, sempre a Pisa, Laureandosi nel 2007 in Enologia
Ilaria ha preso molto dal carattere della Mamma essendo altrettanto energica, bella, sensibile, capace ed esperta della materia.

Tutta questa tramandata esperienza al Femminile ha dato quasi subito l’idea a Ilaria Camerini di far nascere con la Vendemmia 2010 un Vino Rosato specifico dedicato alle Donne che non poteva che chiamarsi “Femmina”.

Ilaria frequentando l’ambiente Universitario Pisano ha conosciuto Giorgio Benedetti (classe 1972), noto e bravo Avvocato Pisano e nel 2013 sono convolati a nozze
dalla loro unione, nel 2017, è nato il loro bellissimo Figlio Neri.

Oggi l’AziendaSuveraiacon i suoi 100 Ettari suddivisi tra una decina di Ettari di Vigne, 24 di Oliveti e il resto suddiviso tra Boschi e Pascoli è certamente una realtà molto importante.

Il Terreno del Podere particolarmente avaro e ciottoloso (non per nulla la Località si chiama “Campetroso”) rappresenta l’ideale per la produzione vitivinicola di grande qualità, donando forza e personalità ai vini prodotti su queste dolci colline grazie anche a un microclima particolarmente favorevole.

Ilaria ha sviluppato le sue Vigne curando in particolar modo sia Vitigni a bacche rosse (Sangiovese, Merlot e Cabernet) sia a bacche bianche (Trebbiano e Vermentino).

Con una particolare ricerca, supportata da Studi Tecnici precisi, Ilaria ha voluto fortemente impiantare anche alcuni filari di un Vitigno Autoctono praticamente scomparso ma che preserva la biodiversità del patrimonio ampelografico dell’Azienda
ilNocchianello Spiga di Grano”.  

Il “Nocchianello Spiga di Grano”, riscoperto nel 1979, è un Vitigno Toscano interessantissimo a bacca bianca che dalla fine dell’800 non veniva più usato a causa della sua bassissima resa e solo da pochissimi anni è stato reinserito nel Registro Nazionale tra i Vitigni coltivabili.

Per l’Uva di questo rarissimo Vitigno Ilaria Camerini ha inventato un selezionatissimo Vino specifico il “Nocchianello Spiga di Grano” che viene macerato sulle bucce per sei Mesi in un’Anfora di Terracotta Cruda dell’Impruneta da 800 litri, rivestita all’interno con c’era d’api pura
Una produzione preziosa e ridottissima iniziata con la Vendemmia 2016.

Nel  2018, sempre grazie a Ilaria, è uscito per la prima volta un altro Vino molto particolare, “Nerì” una Bollicina assolutamente naturale fermentata in bottiglia con “Metodo Ancestrale”, il Metodo più antico e naturale per ottenere Vini frizzanti: il Vino rifermenta in Bottiglia con i suoi Lieviti Indigeni e i suoi Zuccheri senza praticare la sboccatura
Questo Vino ha caratteristiche uniche di leggerezza e brio e per questo è stato dedicato al Figlio di Ilaria e Giorgio, Neri.

La produzione di ottimo Olio Extravergine di Oliva ottenuto dalle Varietà Moraiolo, Leccino e Frantoio iniziata fin da primi anni oggi ha raggiunto i 10 quintali di produzione.         

All’AziendaSuveraia” nel complesso vengono prodotte circa 25.000 bottiglie
Bacucco di Suveraia1.500, “Rosso di Campetroso10.000, “Vermentino10.000, “Nocchianello Spiga di Grano1.000, “Femmina1.500 e “Nerì1.200.
Tutta la produzione è attentamente e amorevolmente seguita e curata da Ilaria Camerini in persona.

All’Azienda Agricola e VitivinicolaSuveria”, della Famiglia Camerini, grazie a Ilaria ho trovato una grande accoglienza e un’eccezionale professionalità
ho avuto la possibilità di degustare dei Vini estremamente pregiati e unici in cui ho potuto percepire anche una straordinaria sensibilità tutta al Femminile.




Azienda Agricola Suveraia

Una Vista Esterna della Struttura

La Sala Degustazioni

Una Vista della Sala Degustazioni

L'Ingresso alla Cantina

Una Vista della Cantina

La Strada che Porta ai Vigneti

Una Vista delle Vigne

Riconoscimenti

Vini e Olio Extravergine di Oliva

Vini 

Ilaria Camerini e le Uve di Nocchianello 

"Suveraia"

Giorgio Dracopulos e Ilaria Camerini

martedì 14 luglio 2020

ALLA TENUTA DI PAGANICO BATTE MOLTO FORTE IL CUORE SINCERO DELLA MAREMMA.




Civitella Paganico è un Comune Sparso di circa 3.200 abitanti, è stato costituito, con il Regio Decreto del 5 Febbraio 1928, unendo alcune Frazioni.
Le Frazioni del Comune sono
Casale di Pari, Casenovole, Dogana, Civitella Marittima, Monte Antico, Pari, Petriolo e Paganico.

Si definisce “Comune Sparso” il Comune la cui denominazione è diversa da quella della Frazione in cui ha Sede l’Amministrazione locale, infatti in questo caso il Palazzo Comunale si trova a Civitella Marittima.

Siamo nella magnifica Regione Toscana, in Provincia di Grosseto nel Cuore della Maremma.

La “Maremma” è un vasto territorio di circa 5.000 chilometri quadrati, dai confini non ben definiti, bagnato da un cristallino Mar Tirreno e ubicato nel Sud della Toscana e nell’Alto Lazio.

La Maremma è un Territorio ricco di Storia e tradizioni
le sue pianure, le sue coste, le sue spiagge, i suoi golfi e i suoi promontori si suddividono amministrativamente tra 5 Provincie e 34 Comuni
Necropoli Etrusche, Siti Archeologici, Castelli, Torri Costiere, Borghi, Pievi, Ville, Chiese e Fattorie, Parchi e Tenute fanno  del suo paesaggio uno splendido percorso turistico. 
Qui vivono e si tramandano antiche forme di allevamento di bovini e cavalli, qui si trova la mitica figura del “Butterotipico guardiano di mandrie a cavallo.

In Maremma le tavole sono imbandite con gustosi e tipici prodotti della Terra e con piatti straordinari preparati con antiche e tramandate ricette, qui si bevono Vini che sono conosciuti in tutto il Mondo per la loro ottima qualità.

Paganico è un antichissimo e fascinoso piccolo centro Abitato risalente al XIII Secolo ancora circondato dalle spesse mura in blocchi di pietra e laterizio
Le Mura comprendono anche 4 Torri e Tre Porte (in origine erano 4) proprio uscendo da una di queste, la Porta denominata Cassero Senese, e percorrendo per 1,2 Km (2 minuti in macchina, 15 a piedi) la Strada Provinciale 64 in direzione del Monte Amiata (lussureggiante e magnifico gruppo montuoso di origine vulcanica) si trova a sinistra, a pochi metri dalla Strada appena descritta, la Stazione Ferroviaria di Civitella Paganico.

La Stazione di Civitella Paganico è sul binario unico (lungo 100 km.) che collega Siena a Grosseto. Questa Linea, inaugurata il 30 Maggio 1927, non è elettrificata e pertanto oggi la percorrono Treni con Locomotive non elettriche ma in compenso in alcune sporadiche occasioni c’è la possibilità di viaggiare su vagoni trainati da romantiche e sbuffanti Locomotive d’Epoca a Vapore.

La Linea Ferroviaria Grosseto Siena ha avuto anni difficili, fortemente danneggiata durante la Seconda Guerra Mondiale (1939 - 1945) ha ripreso servizio solo nel 1951
Nel 1966 fu danneggiata da un’alluvione e ha ripreso servizio, dopo ben 14 anni, nel Maggio del 1980 con l’istallazione  del Sistema di Controllo Centralizzato del Traffico.

A pochi passi dalla Stazione di Civitella Paganico vi sono le strutture dell’Azienda di cui voglio parlare: la Tenuta di Paganico”.

La “Tenuta di Paganico” è nata ufficialmente l’11 Marzo del 1924 con una superficie di 3.000 ettari, dedicati sia all’allevamento sia alla coltivazione dei terreni, grazie alla Famiglia Uzielli.

La Famiglia Uzielli, Guido e sua Moglie Elisa, originaria di Livorno, si trasferì a Firenze, alla fine del 1800, ricercando anche una vita più consona in una Città culturalmente elevata che offriva più possibilità in tutti i campi.  

Nel 1904 sempre a Firenze nacque il Loro Figlio Alberto che, diventato grande, si appassionò allo studio della zootecnia e dell’agricoltura tanto da diventare un ottimo studente alla Facoltà Universitaria di Agraria.
Ecco perché vennero acquistati e regalati ad Alberto gli appezzamenti sopra citati scelti tra i Terreni dell’antico Marchesato dei Patrizi.

Alberto Uzielli è stato un grande uomo, una persona appassionata e illuminata che con sapienza e intelligenza iniziò a curare la sua Proprietà facendola diventare nel giro del breve un’Azienda Modello

Il fatto di essere un’Azienda del tutto speciale, molto spesso premiata, la salvò, in parte, anche dagli espropri che l’Ente Maremma mise in atto, come riforma agraria, tra il 1950 e il 1977.

Per più di 80 anni la “Tenuta di Paganico” è stata un nucleo solido, un vero piccolo Paese con 50 Famiglie di Contadini che, considerando i tempi, potevano godere di agi inusuali come i servizi fondamentali, gli spazi ricreativi per il dopolavoro, cinema e cucine comuni per socializzare. 
Tutto questo grazie ad Alberto Uzielli che ha continuato a dirigere la “Tenuta di Paganico” fino al 1997.

Dal 1999, la Tenuta è diretta con altrettanta passione e polso da Maria Novella Uzielli, la Nipote di Alberto

Maria Novella (classe 1974), per quelle strane coincidenze della Storia è nata lo stesso giorno in cui fu fondata ufficialmente la Tenuta, l’11 Marzo, esattamente 50 anni dopo.
Maria Novella ha iniziato la conduzione della Proprietà di Famiglia appena si è Laureata all’Università di Firenze
 Insieme a Luca Mancini ha due bellissime Figlie Anna di 7 Anni e Rachele di 5.

Oggi la “Tenuta di Paganico” ha 1500 Ettari di Terreno, ubicati tra i Comuni di Civitella Paganico e Roccastrada, suddivisi in boschi, pascoli, seminativi, orto, oliveti e vigneti, tutto immerso in una natura ricchissima di fauna selvatica: 
caprioli, cinghiali, lepri, istrici e un’infinità di specie di volatili.

Qui allo stato brado, in allevamento biologico estensivo, crescono selezionatissimi Bovini di Razza Maremmana (120 tra Vacche e Vitelli, poi c’è “Gino” il Toro) e magnifici Suini di Razza Cinta Senese (una sessantina), ma anche alcuni Cavalli di Razza Maremmana.

I Bovini Maremmani sono particolarmente longevi (15/16 anni), robusti, muscolosi, resistenti alle malattie, si adattano alle difficoltà climatiche, sono rustici e frugali nell’alimentazione, perfetti per l’allevamento allo stato brado in ambienti difficili. 
Per tali specifiche peculiarità hanno resistito, nei secoli, alla dura vita nelle paludi Maremmane
Un animale molto bello e possente, con le sue corna lunghe anche un metro. 
Un bovino da lavoro che nel tempo, grazie al miglioramento dei pascoli e dell’allevamento, come in questo caso alla “Tenuta di Paganico”, ha assunto una notevole importanza anche per la produzione della carne.

I Suini di Razza Cinta Senese è un’antica razza Italiana che trae il nome dalla sua area di diffusione: le Colline del Senese
Una Razza che probabilmente era già allevata dagli Antichi Romani e che si contraddistingue tra l’altro per la particolare fascia di colore bianco che circonda completamente il tronco dell’animale all’altezza delle spalle includendo gli arti anteriori.

Una razza curata e protetta negli Anni Trenta, anche con l’istituzione del “Libro Genealogico”, ma che per l’incuria negli Anni Sessanta ha rischiato di scomparire. 
Solo grazie ad appassionati e straordinari Allevatori è stata invertita la tendenza e dal Marzo 2012 la “Denominazione Cinta Senese”, riservata esclusivamente alle carni suine di animali nati, allevati e macellati in Toscana secondo la Tradizione, ha ottenuto il MarchioDenominazione di Origine Protetta” (DOP).   

Ma la “Tenuta di Paganico”, un’Azienda totalmente Biologica, non è solo allevamento è anche Ristorante, Macelleria Agricola e Bottega Alimentare (l’Opificio), Agriturismo, Didattica e Eventi. Qui si organizzano e si praticano Percorsi Sensoriali nella natura, per Bambini e Adulti, alla scoperta delle stagionalità del Territorio e delle Biodiversità, assaggiando, giocando e raccontando.

La Produzione alla “Tenuta di Paganico” spazia dalle fantastiche Carni, anche con frollature prolungate, ai saporiti Salumi assolutamente senza conservanti, dagli ottimi Sughi pronti al buonissimo Olio Extra Vergine di Oliva, dall’ottimo Vino Rosso Montecucco DOC alla deliziosa Grappa.

Ci sarebbe molto altro da aggiungere ma dico solo un’ultima cosa: 
qui viene fatta anche la raccolta del Sughero, un’attività estremamente curiosa e affascinante praticata con molta arte da personale specializzato.

La “Tenuta di Paganico” è un’Azienda estremamente viva e attiva che ha fatto delle scelte precise che rispettano la Terra, la Natura, gli Animali e le Persone
una forte e garantita sostenibilità ambientale, un’agricoltura solo ecologica e degli allevamenti etici.

Maria Novella Uzielli, una donna straordinaria ed estremamente appassionata nel suo lavoro,  impegnatissima sia nel portare avanti una così grande proprietà sia nel voler diffondere l’amore per la campagna e a tutto ciò che a lei si lega: 
diffondere la conoscenza per non perdere i valori”.

Sono stato accolto magnificamente alla “Tenuta di Paganico” dove lavorano molte validissime persone e in particolare vorrei ringraziare la proprietaria Maria Novella Uzielli, il mio Amico Matteo Donati grande Chef del Ristorante della Tenuta e Consulente Gastronomico e inoltre Luca Mancini, Jacopo Goracci, Alessio Del Tongo, Federico Delle Fratte e Mariangela Prianti.

Cosa posso aggiungere sennonché allaTenuta di Paganicobatte molto forte il cuore sincero della Maremma.  






"Tenuta di Paganico"...... La Mappa

L'Opificio......

Al Ristorante: il grande Chef Matteo Donati 
e Giorgio Dracopulos

Una Vista del Negozio

Il Bancone della Macelleria

Carne Semplicemente Magnifica......

Anche Carne con Lunghe Frollature

Sughi Pronti......

Olio Extra Vergine di Oliva, Vino e Grappa

Raccogliere il Sughero un Lavoro da Esperti

Albero Decorticato

Si Prepara per la Spedizione il Sughero Raccolto

"Tenuta di Paganico" = Rispetto della Natura......

Maria Novella Uzielli e Giorgio Dracopulos

martedì 7 luglio 2020

LA PRONTA RIAPERTURA DEL “FOUR SEASONS HOTEL FIRENZE” DOPO LA CHIUSURA CAUSA PANDEMIA È UN SEGNALE ESTREMAMENTE POSITIVO.




Il Barone Alfred Tennyson (1809 - 1892) è stato uno dei più grandi Poeti Inglesi e soleva dire: 
Non sarà mai tardi per cercare un mondo migliore se nell’impegno poniamo coraggio e speranza”.

Ecco le parole giuste “coraggio” e “speranza” con cui in questa Estate 2020 dobbiamo sostenerci dopo tutto ciò che è accaduto di tragico a causa della nefasta Pandemia che ha colpito e ancora colpisce praticamente tutto il Mondo.

In Toscana nella “favolosaCittà di Firenze tra l’infinità di magnifici monumenti ed edifici storici c’è, al numero Civico 99 di Borgo Pinti, il Palazzo della Gherardesca oggi sede di uno degli Alberghi più prestigiosi al Mondo, il “Four Seasons Hotel Firenze” (5 Stelle) che, tra i primi, ha riaperto il 19 Giugno 2020, dopo la chiusura obbligatoria.

La Four Seasons Hotels & Resorts è una Società Canadese, fondata nel 1960 da Isadore Sharp (classe 1931), titolare di una Catena con più di 100 Alberghi/Resort super accoglienti ubicati in posti bellissimi e sparsi in 35 Paesi del Mondo
In Italia, per ora, ci sono due strutture di questa Catena, una a Milano e l’altra è quella di Firenze.

Il complesso del Palazzo della Gherardesca, rientrante nel patrimonio artistico nazionale, è  composto da due grandi Edifici, il “Palazzo della Gherardesca” e il “Conventino”.

Il Primo è stato edificato tra il 1472 e il 1480, su progetto di Giuliano Giamberti da Sangallo (1445 - 1516) Architetto, Ingegnere e Scultore Fiorentino
Il Secondo edificio risale al XVI secolo ed è stato in epoche passate sede di un Convento dell’Ordine Religioso delleServe di Maria Riparatrice”.

I due immobili sono divisi dal fantastico Parco Botanico privato, il più grande di Firenze con i suoi 4,5 ettari, denominato ilGiardino della Gherardesca” (già Giardino Pinti). 
Da sempre il Parco  ospita bellissime Mostre di famosi Artisti e per questa Estate 2020 sono state scelte le opere del grande Maestro Antonio Nocera.

Antonio Nocera è nato nella bellissima Regione Campania a Caivano (oggi il Comune è compreso nella Città Metropolitana di Napoli) nel 1949 ed è Pittore e Scultore di fama internazionale
le sue affascinanti e coinvolgenti opere sono state e sono esposte nel Mondo in Sedi molto importanti.

Tra le moltissime iniziative ideate e portate avanti da Antonio Nocera, anche a scopo umanitario, c’è il progetto “Art meets Hospitality”, nato nel 2016 in collaborazione con l’Associazione EHMA. L’idea è stata quella di portare l’Arte all’interno degli Alberghi e dei Ristoranti più prestigiosi affinché gli ospiti possano godere, oltre che dell’accoglienza, dell’alta professionalità del personale, delle bellezze delle location e del buon cibo, anche dell’emozione che suscita un’opera d’Arte.

Con questa iniziativa si è creato un singolare incontro con l’Artista che non avviene più nel modo classico nelle Gallerie o alle Mostre ma comodamente nel luogo di vacanza senza dover fare file o prenotazioni, immersi nella giusta atmosfera e in perfetto relax. 
Gli ospiti hanno l’occasione di farsi emozionare, di appassionarsi all’arte ed eventualmente anche di acquistare un’Opera d’Arte, in modo tale da prolungare le sensazioni di quel soggiorno o di quel momento anche nella  propria Abitazione.

Antonio Nocera ha studiato ad hoc dei veri e propri “percorsi emozionali” in cui l’osservatore può lasciarsi coinvolgere da un piacevole e inaspettato stupore alla vista di sculture, in bronzo o in resina, e tele di varie dimensioni. 
Le Opere trovano una giusta collocazione negli spazi scelti, sposandosi perfettamente con i vari stili dei luoghi e arricchendo anche gli eventuali Parchi e Giardini.

Le sue realizzazioni  attualmente sono esposte, nell’ambito del progetto “Art meets Hospitality”, all’HotelPrincipe di Savoia” a Milano, a “Palazzo Petrucci” a Napoli, al “San Montano Resort Hotel” a Lacco Ameno (Ischia), al “Mondial Hotel” di Marina a Pietrasanta (LU), a “Il San Lorenzo Ristorante” a Roma e, come già detto, all’HotelFour Seasonsa Firenze.

Ma torniamo al Palazzo della Gherardesca che è uno dei più importanti esempi di quello stile abitativo denominato “Casini di delizie”, grandi e accoglienti case di città che in realtà sono bellissime Ville immerse nei colori dei loro parchi e giardini
Tutta la struttura, d’incredibile bellezza, si eleva intorno al grande cortile a forma quadra, studiato per sfruttare al massimo la luce naturale, con arcate a tutto sesto su pilastri quadrati, all’interno dei quali corre il loggiato con le volte a botte. 
Il tutto arricchito e decorato con una fine, preziosa serie di pitture e di bassorilievi.

Dal 1940 al 1942 il Palazzo è stato risistemato e il cortile, per meglio preservarlo dalle aggressioni atmosferiche, è stato coperto con un lucernario
tutto il lavoro è stato progettato e seguito dall’Architetto Riminese Piero Sanpaolesi (1904 - 1980) e dall’Architetto Montecatinese Raffaello Brizzi (1883 - 1946).

Il complesso, dopo essere stato rilevato dalla “Four Seasons Hotels & Resorts” nel 2001, è stato in sette anni meticolosamente restaurato, sotto il controllo della Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Soprintendenza delle Belle Arti. In questo periodo è avvenuto anche l’accurato recupero dell’infinità di opere d’arte in esso contenute.  

Dal 15 Giugno del 2008 tutto il Complesso delPalazzo della Gherardescaè una delle “perle” della Catena Alberghiera della “Four Seasons Hotels & Resorts”.

Il “Four Seasons Hotel Firenze” ha 116 straordinarie camere e suite oltre alle altre 37 ubicate al Conventino oggi ribattezzatoLa Villa”. 
Tutte sono diverse l’una dall’altra e ognuna ricca di dettagli unici (affreschi, fregi, bassorilievi, lucernari, soffitti istoriati, camini monumentali e molto altro). 
Non mancano la grande piscina, il fitness centre, la libreria e la sala di lettura, i lussuosi negozi, oltre a moltissimi altri servizi con i più alti standard di ospitalità.

Il Four Seasons Firenze con la riapertura ha iniziato un’importante collaborazione con la Johns Hopkins Medicine International, Lead with Care, per implementare i protocolli di sicurezza sanitaria.  
Una Struttura semplicemente magnifica ilFour Seasons Hotel Firenzee con i suoi trecento addetti è una “grande impresa” che necessita di una solida e sapiente guida.

Dal Mese di Luglio 2019 il nuovo e bravissimo Direttore Generale è Massimiliano Musto (per gli Amici Max), nato a Napoli il 23 Maggio del 1969, la sua brillante Carriera nel magico Mondo dell’ospitalità è iniziata più di 30 anni fa.

L’Hotel è immerso in una fantastica atmosfera per sentirsi “a casa quando si è lontani da casa”.

Al “Four Seasons Hotel Firenze” una particolarissima attenzione e cura viene dedicata anche all’Enogastronomia di qualità con una predilezione per i prodotti e le ricette del Territorio.

I Ristoranti sono
Al Fresco”, la Trattoria aperta nella bella stagione a bordo piscina, “La Magnolia” area ristorativa (oggi “Asia Gastrobar”) all’interno del Conventino (La Villa), il lussuoso e accogliente spazio denominato ”Atrium Bar” e, fiore all’occhiello della struttura, il “Il Palagio”.

Il bravissimo e gentilissimo Vito Mollica (classe 1971) è l’Executive Chef delFour Seasons Hotel Firenze” che con il RistoranteIl Palagio”, tra i tantissimi successi e riconoscimenti, ha avuto dalla Guida Rossa Michelin 2012 (pubblicata nel Novembre 2011) la prestigiosissima “Stella”. 
Da allora è stata sempre riconfermata.

Il miticoFour Seasons Hotel Firenze”, come già accennato, ha riaperto le sue porte il 19 Giugno, per accogliere di nuovo in tutta sicurezza, e nel rispetto della nuove normative, ospiti e clienti anche nei propri ristoranti.

Anche in tempi di prescrizioni sanitarie molte sono le possibilità: 
fare la prima colazione o pranzare e cenare alla Terrazza dell’Atrium Bar, con una vista mozzafiato sul giardino, oppure degustare tè pomeridiani o aperitivi e iconici cocktail.
Nel menu serale, oltre ad alcuni dei piatti realizzati dal “Palagio”, sono disponibili le pizze, grazie alla rinnovata collaborazione con il Maestro d’Impasti Romualdo Rizzuti e, nei fine settimana, anche le specialità di Sushi

Per chi ricerca l’esperienza stellata del Palagio, ogni sera a disposizione un esclusivo tavolo con uno speciale menù degustazione realizzato dallo Chef Vito Mollica.

Il “Four Seasons Hotel Firenze” per la prima volta,  solo nei fine settimana, presenta una grande novità “il Brunch a casa tua” per chi vuole gustare le prelibatezze dello Chef Vito Mollica direttamente a casa. 
Si può scegliere di recarsi direttamente in Hotel per ritirare il Pranzo, oppure riceverlo comodamente a casa propria (nell’area di Firenze). 
Inoltre, è possibile accompagnarlo a bottiglie d’eccezione selezionate dal super professionale ed esperto Team dei Sommelier.

Per un’esperienza ancora più speciale, “Four Seasons Hotel Firenze” vanta numerose location esclusive dove organizzare una cena indimenticabile, accompagnati dal proprio partner, dalla propria famiglia, dai propri amici o colleghi: 
si può scegliere se cenare sotto il secolare Faggio Pendulo, uno degli alberi più antichi del giardino, o sulla terrazza panoramica, da cui si gode una vista mozzafiato di Firenze, o ancora nella Cappella privata del Palazzo, interamente decorata di affreschi Rinascimentali

In alternativa il Parco offre la location ideale dove organizzare un rilassante picnic nella privacy dell’area del giardino preferita.

La speciale accoglienza delFour Seasons Hotel Firenze” è adatta anche per coloro che ricercano la massima riservatezza che si può trovare alla “Villa Garden Suite” (un tempo la Limonaia del Palazzo): una Suite immersa nel verde che offre l’esclusività di un giardino e di una piscina privati. Gli ospiti possono scegliere di gustare le offerte Enogastronomiche sulla propria terrazza, oppure divertirsi con un picnic o un Barbecue nel giardino privato, al riparo di verdeggianti alberi secolari.

Dopo la chiusura causa pandemia la pronta e “coraggiosa” riapertura delFour Seasons Hotel Firenze”, un vero mito dell’accoglienza più prestigiosa, grazie alle sue incomparabili peculiarità, è un segnale estremamente positivo, una “speranza” per la rapida ripresa economico/turistica non solo di Firenze, ma dell’Italia e del Mondo intero.



"Four Seasons Hotel Firenze"......

Semplicemente Magico......

Semplicemente Magnifico......

Il Parco...... Una Vista

Il Maestro Antonio Nocera

Opere del Maestro Antonio Nocera

Ancora Opere del Maestro Antonio Nocera

La Piscina

La Spa

Il Direttore Generale Massimiliano Musto
(Foto di Luca Managlia)

"Atrium Bar"...... Il Bancone

La Terrazza dell'Atrium Bar

Lo Chef Vito Mollica e Giorgio Dracopulos
(Foto di Luca Managlia)

"Four Seasons Hotel Firenze"...... Un Mito