lunedì 21 settembre 2020

“SAN SEBASTIÁN GASTRONOMIKA 2020” UN ATTO D’AMORE PER LA GASTRONOMIA IN DIFFICOLTÀ.

 


Donastia-San Sebastián (nella denominazione ufficiale viene indicato il nome sia in Basco che in Spagnolo) è una bellissima e fascinosa Città adagiata sulla Costa del Mar Cantabrico alla Foce del Fiume Urumea; siamo nella Spagna nord-orientale a soli 20 km. dal Confine con la Francia, più precisamente nella Comunità Autonoma dei Paesi Baschi.

La particolare conformazione del suo Lungomare e delle sue spiagge più famose, oltre a moltissimo altro, la rendono una ricercata e famosa Località Turistica.

Molto accentuata in Città è la tradizione gastronomica di altissima qualità tantoché nel 2016 San Sebastián è risultata avere la più elevata concentrazione al Mondo pro-capite di Ristoranti Stellati dalla prestigiosa “Guida Rossa Michelin”.

Nella “Guía Michelin España - Portugal 2020” ci sono indicati a San Sebastián 5 Ristoranti “Stellati” di cui due con ben “Tre Stelle Michelin”: Arzak della fantastica Famiglia Arzak e Akelare del grande Pedro Subijana.

Proprio a Donastia-San Sebastián nel 1999 è nato con il nome “Lo Mejor de la Gastronomia”, il “Congresso Gastronomico” più longevo d’Europa che molto avrebbe influenzato la nascita di manifestazioni analoghe in tutta Europa e nel Mondo. Oggi, se pur in questo difficilissimo momento dovuto alla situazione Sanitaria Internazionale, “San Sebastián Gastronomika-Euskadi Paesi Baschi” è giunto alla XXII Edizione.

Il decano dei Congressi Gastronomici “San Sebastián Gastronomika 2020” si terrà dal 5 al 9 Ottobre 2020 con un formato misto di presentazioni e attività dal vivo, alla maggior parte delle quali si potrà partecipare attraverso la nuova piattaforma digitale “Gastronomika” anziché di persona.

Per la prima volta il nuovo format prevede più giorni di Congresso e l’iscrizione gratuita in modo che chiunque lo desideri possa partecipare.

L'Edizione 2020, sotto il Titolo “Caminos-Bideak-Pathways” (Percorsi), esamina le tendenze alternative e le realtà della Gastronomia Internazionale che si stanno facendo strada e stanno risuonando nel Mondo: “Cinque giorni, Cinque visioni”.

La Piattaforma permetterà di seguire diverse Sale in cui saranno offerte attività simultanee e anche uno spazio espositivo digitale in cui le Aziende partecipanti potranno mostrare i loro prodotti e contattare i partecipanti a “Gastronomika” in modo molto simile a come se fossero presenti fisicamente.

Benjamín Lana, Presidente della Gastronomia di Vocento il Gruppo che organizza l’Evento, ha spiegato che: "Il settore della Gastronomia/Ristorazione è a un vero crocevia e affronta sfide decisive per poter resistere e andare avanti. Di fronte a ogni persona e attività si aprono molte incognite ma anche molti nuovi percorsi. In questa Edizione di “San Sebastián Gastronomika-Euskadi Paesi Baschi 2020” cerchiamo di essere all'altezza dell'immaginazione, nuove risorse tecnologiche e diverse alternative per mostrare questi percorsi futuri. Sentiamo la necessità di riunire la nostra grande famiglia dalla Cucina e supportarla con tutta la nostra forza e il nostro entusiasmo. Dopo il necessario confinamento sanitario “Gastronomika Live” è il primo incontro digitale per supportare il Settore con oltre 40 sessioni a cui parteciperanno super famosi Chef e grandi esperti da tutto il Mondo. Un Congresso ridimensionato in presenze fisiche ma con più sessioni di sempre e con molte interessantissime novità. “Gastronomika 2020” sostituirà il modernissimo “Auditorium Kursaal”, sede degli eventi precedenti, con un incredibile Auditorium Virtuale che rimarrà aperto per 5 giorni. Per la prima volta, nella sua storia, il Congresso è totalmente gratuito per tutti coloro che si registrano, con la volontà di non escludere nessuno. Da ogni parte del Mondo si potrà seguire in tempo reale le “Cinque grandi tendenze” che creano un'opportunità Gastronomica unica”.

Durante 5 Giorni del Congresso verranno finalmente presi in considerazione anche quei Ristoranti gastronomici che da tempo hanno cessato di inseguire il modello canonico della Guida Michelin che conduce alle mitiche “Stelle”. Sempre più Chef creativi, nel loro Locali, stanno scommettendo su una certa informalità nelle proposte, impegnandosi in una Cucina diretta senza grandi cambiamenti, usando principalmente prodotti stagionali e del Territorio. Forse a causa di questa “filosofia gastronomica eterodossa” molti di questi Chef non sono stati molto rappresentati nei Congressi di Cucina fino a oggi, sebbene i loro Clienti siano entusiasti. Non tutti sono Bistrot, né viaggiano lontanissimo dall'universo “Michelin”, ma tutti offrono una visione sincera e alternativa, piena di personalità culinaria e allo stesso tempo con un rapporto qualità/prezzo più vantaggioso.

Per riscoprire, analizzare e valutare questo tipo di visione che potrebbe essere denominata "Post Bistronomia", ci sarà un documentario, tavole rotonde e la presentazione di alcune di queste “realtà alternative".

Visto ciò che accade recentemente nel Mondo verrà data visibilità alla "Cucina nera", una "nuova ondata" socioculturale (Black Cuisines Matter) che rivendica con orgoglio la Cucina dell’Africa, delle Antille e Americana, attraverso la presenza di alcuni dei migliori Chef di colore del Mondo che passeranno attraverso il palco dell'Auditorium Virtuale.

In questa Edizione si è voluto dedicare uno spazio tra i più importanti al Gemellaggio con l'Italia uno dei Territori Europei che insieme alla Spagna ha subito i gravi effetti della crisi sanitaria. Tra l’altro alcuni dei migliori Chef di entrambi i Paesi cucineranno insieme anche in due delle Cene Ufficiali del Congresso.

“Continuiamo a essere vicinissimi e solidali alla Gastronomia e con una sforzo comune celebreremo l’Edizione 2020 di San Sebastián Gastronomika-Euskadi Paesi Baschi non come uno spettacolo ma come un atto d'amore per il settore stesso nel modo più aperto di sempre ”. Così ha sintetizzato Roser Torras, Direttrice dell'Evento e membro del Comitato Tecnico, che comprende straordinari personaggi come Andoni Luis Aduriz, Josean Alija, Hilario Arbelaitz, Karlos Arguiñano, Juan Mari Arzak, Eneko Atxa, Martín Berasategui e Pedro Subijana.

“San Sebastián Gastronomika 2020” ritorna, supportato istituzionalmente come sempre, dal Governo della Comunità Autonoma Basca, dal Consiglio Provinciale di Guipúzcoa e dal Consiglio Comunale di San Sebastián, più forte che mai con un Programma estremamente ambizioso e totalmente Internazionale.

Per seguire il Congresso basta registrarsi gratuitamente sul sito Web www.sansebastiangastronomika.com lo spazio che dal 5 al 9 Ottobre 2020 sarà anche quello per seguire in diretta la trasmissione del Congresso. La piattaforma digitale del Congresso consentirà anche l'interazione del Pubblico con domande e sondaggi.

https://www.sansebastiangastronomika.com/en/

https://vimeo.com/444002242

“San Sebastián Gastronomika-Euskadi Paesi Baschi 2020”

Chef Joan Roca (Tre Stelle Michelin)

Chef Elena Arzak (Tre Stelle Michelin)

Chef Martín Berasategui (Tre Stelle Michelin)

Chef Pedro Subijana (Tre Stelle Michelin)

Straordinari Chef Super Stellati

giovedì 17 settembre 2020

AL RISTORANTE “IL PALAGIO” DEL FOUR SEASONS HOTEL FIRENZE MOMENTI INDIMENTICABILI IN TUTTA SICUREZZA.




Paulo Coelho de Souza (classe 1947) famoso Scrittore e Poeta Brasiliano ha scritto la seguente frase che condivido in pieno: “Vivi ora ciò che gli altri sognano di vivere nel futuro”.

Ecco che qualcosa di straordinario e di semplice può essere fatto da subito come andare a Pranzo o a Cena al super accogliente Ristorante “Il Palagio” del Four Seasons Hotel Firenze.

In Toscana nella “favolosa” Città di Firenze tra l’infinità di magnifici monumenti ed edifici storici c’è, al numero Civico 99 di Borgo Pinti, il Palazzo della Gherardesca oggi sede di uno degli Alberghi più prestigiosi al Mondo, il “Four Seasons Hotel Firenze” (5 Stelle) che, tra i primi, ha riaperto il 19 Giugno 2020, dopo la chiusura obbligatoria.

La Four Seasons Hotels & Resorts è una Società Canadese, fondata nel 1960 da Isadore Sharp (classe 1931), titolare di una Catena con più di 100 Alberghi/Resort super accoglienti ubicati in posti bellissimi e sparsi in 35 Paesi del Mondo. In Italia, per ora, ci sono due strutture di questa Catena, una a Milano e una a Firenze.

Il complesso del Palazzo della Gherardesca, rientrante nel patrimonio artistico nazionale, è  composto da due grandi Edifici, il “Palazzo della Gherardesca” e il “Conventino”.

Il Primo è stato edificato tra il 1472 e il 1480, su progetto di Giuliano Giamberti da Sangallo (1445 - 1516) Architetto, Ingegnere e Scultore Fiorentino. Il Secondo edificio risale al XVI secolo ed è stato in epoche passate sede di un Convento dell’Ordine Religioso delle “Serve di Maria Riparatrice”.

I due immobili sono divisi dal fantastico Parco Botanico privato, il più grande di Firenze con i suoi 4,5 ettari, denominato il “Giardino della Gherardesca” (già Giardino Pinti). Da sempre il Parco  ospita bellissime Mostre di famosi Artisti.

Il Palazzo della Gherardesca è uno dei più importanti esempi di quello stile abitativo denominato “Casini di delizie”, grandi e accoglienti case di città che in realtà sono bellissime Ville immerse nei colori dei loro parchi e giardini. Tutta la struttura, d’incredibile bellezza, si eleva intorno al grande cortile a forma quadra, studiato per sfruttare al massimo la luce naturale, con arcate a tutto sesto su pilastri quadrati, all’interno dei quali corre il loggiato con le volte a botte. Il tutto arricchito e decorato con una fine, preziosa serie di pitture e di bassorilievi.

Dal 1940 al 1942 il Palazzo è stato risistemato e il cortile, per meglio preservarlo dalle aggressioni atmosferiche, è stato coperto con un lucernario; tutto il lavoro è stato progettato e seguito dall’Architetto Riminese Piero Sanpaolesi (1904 - 1980) e dall’Architetto Montecatinese Raffaello Brizzi (1883 - 1946).

Il complesso, dopo essere stato rilevato dalla “Four Seasons Hotels & Resorts” nel 2001, è stato in sette anni meticolosamente restaurato, sotto il controllo della Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Soprintendenza delle Belle Arti. In questo periodo è avvenuto anche l’accurato recupero dell’infinità di opere d’arte in esso contenute.  

Dal 15 Giugno del 2008 tutto il Complesso del “Palazzo della Gherardesca” è una delle “perle” della Catena Alberghiera della “Four Seasons Hotels & Resorts”.

Il “Four Seasons Hotel Firenze” ha 116 straordinarie camere e suite oltre alle altre 37 ubicate al Conventino oggi ribattezzato “La Villa”. Tutte sono diverse l’una dall’altra e ognuna ricca di dettagli unici (affreschi, fregi, bassorilievi, lucernari, soffitti istoriati, camini monumentali e molto altro). Non mancano la grande piscina, il fitness centre, la libreria e la sala di lettura, i lussuosi negozi, oltre a moltissimi altri servizi con i più alti standard di ospitalità.

Il “Four Seasons Firenze” ha riaperto le sue porte il 19 Giugno 2020, per accogliere di nuovo in tutta sicurezza e nel rispetto della nuove normative igienico sanitarie, ospiti e clienti anche nei propri Ristoranti. A tale fine è iniziata un’importante collaborazione con la Johns Hopkins Medicine International, Lead with Care, per implementare i protocolli di sicurezza sanitaria.  

Una Struttura semplicemente magnifica il “Four Seasons Hotel Firenze” e con i suoi trecento addetti è una “grande impresa” che necessita di una solida e sapiente guida. Dal Mese di Luglio 2019 il nuovo e bravissimo Direttore Generale è Massimiliano Musto (per gli Amici Max), nato a Napoli il 23 Maggio del 1969, la sua brillante Carriera nel magico Mondo dell’ospitalità è iniziata più di 30 anni fa.

L’Hotel è immerso in una fantastica atmosfera per sentirsi “a casa quando si è lontani da casa”.

Al “Four Seasons Hotel Firenze” una particolarissima attenzione e cura viene dedicata anche all’Enogastronomia di qualità con una predilezione per i prodotti e le ricette del Territorio.

I Ristoranti sono: “Al Fresco”, la Trattoria aperta nella bella stagione a bordo piscina, “La Magnolia” area ristorativa (oggi “Asia Gastrobar”) all’interno del Conventino (La Villa), il lussuoso e accogliente spazio denominato ”Atrium Bar” e, fiore all’occhiello della struttura, il “Il Palagio”.

Il bravissimo e gentilissimo Vito Mollica (classe 1971) è l’Executive Chef del “Four Seasons Hotel Firenze” che con il Ristorante “Il Palagio”, tra i tantissimi successi e riconoscimenti, ha avuto dalla Guida Rossa Michelin 2012 (pubblicata nel Novembre 2011) la prestigiosissima “Stella”. Da allora è stata sempre riconfermata.

Da Mercoledì 9 Settembre 2020 ha riaperto ufficialmente anche il Ristorante “Il Palagio” seguendo un orario che prevede il sevizio tutte le sere dal Mercoledì al Sabato con il nuovissimo “Menu a sorpresa dello Chef” di 7 portate, il “Menu Classico Degustazione” di 5 Portate, le storiche proposte alla Carta e i nuovi piatti creati dal grande Chef Vito Mollica e dalla sua espertissima Brigata come: “Crudo di scampi con coulis di pomodorini gialli, arance e carbone di cipolla”, “Fregola mantecata con zucchine, gamberi e capasanta scottata”, “Astice al vapore con gazpacho alla puttanesca”, “Pluma (taglio di carne molto pregiato e tenero che si ricava tra la parte anteriore del lombo e il collo del maiale), lingua e animelle di vitello al Vecchio Samperi (un Vino Bianco Liquoroso leggendario del Territorio interno di Marsala, in Sicilia, di cui Fornara Samperi è una Contrada, ottenuto senza fortificazioni e sottoposto a invecchiamento ventennale, e oltre, tenendolo idealmente in eterno “metodo perpetuo” in una singola botte)”.

Da Domenica 11 Ottobre 2020 parte un’altra grande novità, anche questa assolutamente imperdibile: “La Domenica del Palagio”. 

“La Domenica del Palagio”, ispirandosi al tradizionale pranzo domenicale delle Famiglie, sarà un nuovo concetto di “sharing” (condivisione) in cui si potrà degustare un’accuratissima selezione di salumi e formaggi artigianali, crudités di pesce, primi, secondi e dessert. Il Menu varierà ogni settimana e sarà possibile abbinare le portate con Vini scelti nella loro ricchissima Cantina.

Per chi volesse, solo nei fine settimana, c’è sempre la possibilità di sfruttare “il Brunch a Casa Tua” per chi vuole gustare le prelibatezze dello Chef Vito Mollica direttamente a Casa. Si può scegliere di recarsi direttamente in Hotel per ritirare il Pranzo, oppure riceverlo comodamente a Casa propria (nell’area di Firenze). Anche questa scelta è possibile accompagnarla a bottiglie d’eccezione selezionate dal super professionale ed esperto Team dei Sommelier.

Per un’esperienza ancora più speciale, “Four Seasons Hotel Firenze” vanta numerose location esclusive dove organizzare una cena indimenticabile, accompagnati dal proprio partner, dalla propria famiglia, dai propri amici o colleghi: si può scegliere se cenare sotto il secolare Faggio Pendulo (con la buona Stagione), uno degli alberi più antichi del giardino, o sulla terrazza panoramica, da cui si gode una vista mozzafiato di Firenze, o ancora nella Cappella privata del Palazzo, interamente decorata di affreschi Rinascimentali. In alternativa il Parco, sempre nella bella stagione, offre la location ideale dove organizzare un rilassante picnic nella privacy dell’area del giardino preferita.

La speciale accoglienza del “Four Seasons Hotel Firenze” è adatta anche per coloro che ricercano la massima riservatezza che si può trovare alla “Villa Garden Suite” (un tempo la Limonaia del Palazzo): una Suite immersa nel verde che offre l’esclusività di un giardino e di una piscina privati. Gli ospiti possono scegliere di gustare le offerte Enogastronomiche sulla propria terrazza, oppure divertirsi con un picnic o un Barbecue nel giardino privato, al riparo di verdeggianti alberi secolari.

Il super accogliente “Atrium Bar” continuerà anche con le sue serate di musica dal vivo, ospitando Bartender di fame internazionale. Non mancheranno i deliziosi cocktail dell’Head Mixologist Edordo Sandri accompagnati da deliziosi snack gourmet oppure da gustose proposte per pranzo o cena.

Al Ristorante “Il Palagio” come in tutto il “Four Seasons Hotel Firenze” potrete “Vivere ciò che gli altri sognano di vivere nel futuro” godendo di momenti indimenticabili in tutta sicurezza.

www.fourseasons.com/florence/ 


Il Cortile Coperto

Magiche Atmosfere

Il Parco...... Una Vista

Ristorante "Al Fresco"

"Atrium Bar"

Lo Chef Vito Mollica

Ristorante "Il Palagio"

Crudo di Scampi......

Astice......
 
Giorgio Dracopulos e Massimiliano Musto (Foto Luca Managlia)

sabato 12 settembre 2020

RISTORANTE “STILNOVO” A PISTOIA: FASCINO MEDIEVALE, OTTIMA CUCINA E GRANDE OSPITALITÀ.


Il Sommo Poeta, Scrittore e Politico Fiorentino Durante di Alighiero degli Alighieri (Dante Alighieri 1265 - 1321) nel suo mitico Poema allegorico-didascalico “Comedìa” (universalmente conosciuto come “Divina Commedia”), più precisamente nel Canto XXIV del Purgatorio, fa definire al rimatore guittoniano (Guittone d’Arezzo, Poeta e Religioso) Bonagiunta Orbicciani da Lucca, altro Poeta, la Canzone Dantesca “Donne ch’avete intelletto d’amore” con l’espressione “dolce stil novo”.

Il “Dolce Stil Novo” è un rilevante “Movimento Poetico Italiano” sviluppatosi nella magnifica Città di Firenze tra il 1280 e il 1310 anche se il suo iniziatore è stato il Bolognese Guido di Guinizello di Magnano (Guido Guinizelli 1237 - 1276).

Nella magnifica Regione, che porta il nome di Toscana, nella Pianura che si estende tra Firenze e la catena Montuosa del Montalbano, in direzione del Passo di Serravalle, sorge l’antica e monumentale Città di Pistoia e il suo fascinoso Centro Storico dove nel Giugno 2018 è stato aperto il Ristorante denominato proprio “Stilnovo”.

Anche se recenti ritrovamenti possono far risalire alcuni insediamenti in zona all’epoca Etrusca, Pistoia nasce sicuramente come “Oppidum” Romano, “Pistorium”, nel II Secolo a.C., per appoggiare le Legioni di  Roma in guerra contro i Liguri.

L’Oppidum era per i Latini un Centro Abitato circondato da un “murus gallicus”, una fortificazione molto solida fatta di terra, grossi pali e pietre.

Una lunga storia ha lasciato Pistoia circondata da mura trecentesche e ricca di bellissimi monumenti e Palazzi in stile romanico, rinascimentale e barocco, tra cui si possono annoverare moltissime splendide Chiese come la Basilica della Madonna dell’Umiltà, dedicata alla Vergine Maria, con la sua cupola cinquecentesca, alta ben 59 metri e con un diametro di 20,5 metri, opera dello straordinario Pittore e Architetto Aretino Giorgio Vasari (1511 - 1574).

Ma il Cuore del Centro Storico di Pistoia è sicuramente la “Piazza del Duomo”, una delle più belle d’Italia, nei Secoli fulcro delle attività religiose, politiche e sociali della Città.

Ai bordi della grande Piazza sono ubicate straordinarie meraviglie architettoniche come la Cattedrale di San Zeno, il Campanile, il Battistero di San Giovanni in Corte, costruzione a pianta ottagonale opera dello studio di un grande Architetto e Scultore come Andrea d’Ugolino da Pontedera detto Andrea Pisano (1290-1349), con all’interno una preziosa Fonte Battesimale del 1226 e poi il Palazzo dei Vescovi, il Palazzo Comunale o degli Anziani, il Palazzo Pretorio sede del Tribunale Cittadino, il Palazzo del Governo e il Palazzo Bracciolini.   

Da un angolo di “Piazza del Duomo” parte un’antica Strada denominata Via degli Orafi che dopo pochi metri incrocia sulla destra Via del Duca: ecco che in Via del Duca, al numero Civico 6, è proprio dove è stato aperto il Ristorante “Stilnovo”.  

Il Ristorante “Stilnovo” è ubicato al piano terra di uno dei Palazzi Rospigliosi più importanti e magnifici della Città di Pistoia.

Intorno al XII Secolo la  Famiglia “Rospigliosi”, sembra per sfuggire alle persecuzioni politiche, si trasferì da Milano (Città di origine) in Toscana e più precisamente sulle pendici del Monte Albano, nella Val di Nievole, tra Pistoia ed Empoli.

Qui i Rospigliosi edificarono una prima Casa di campagna e avendo acquistato anche boschi e terreni coltivabili si dettero all’agricoltura.

Una Famiglia laboriosa con molto spirito imprenditoriale nel sangue, visto che col passare dei decenni l’attività agricola venne affiancata dal commercio di prodotti come lana, spezie, tessuti, abbigliamento e poi anche da quella nel campo industriale (sempre con collegamenti con i loro prodotti commercializzati). I loro commerci si spinsero molto lontano oltre i confini Italiani.

Nei primi anni del XIV Secolo i Rospigliosi erano già proprietari di numerose abitazioni e laboratori nel centro abitato di Pistoia.

Non soddisfatti di tutto ciò iniziarono, date le loro molte ricchezze e il prestigio, ad affacciarsi nel mondo pubblico/politico, accaparrandosi alcuni remunerativi appalti di riscossione delle tasse comunali e ricoprendo incarichi pubblici sempre più importanti.   

Raggiunsero persino alte cariche militari sotto i Pontefici Martino V (Ottone Colonna, 1368 - 1431) e Paolo III (Alessandro Farnese, 1468 - 1549). I Rospigliosi, sull’onda del successo, vennero insigniti di titoli nobiliari e cavallereschi.

Uno dei momenti di massimo fulgore della Famiglia fu l’elezione a Pontefice di Giulio Rospigliosi (Pistoia 28 Gennaio 1600 - Roma 9 Dicembre 1669), con il nome di Papa Clemente IX. Un Seggio Papale retto solo per due anni e mezzo (26 Giugno 1667 - 9 dicembre 1669) ma di grande importanza per la lungimiranza della politica applicata in tutti i campi. Un grandissimo onore per il buon nome dei “Rospigliosi”.

Una Famiglia di tale fatta e tradizione ci ha lasciato innumerevoli esempi architettonici dei loro bellissimi Palazzi e Ville soprattutto in Toscana e nel Lazio.

Ma torniamo al Ristorante “Stilnovo”. 

Entrati e superato l’imponente e antico Portone di “Palazzo Rospigliosi” e attraversata la Porta automatica a vetri ci si trova in uno storico e grande Salone, incredibilmente bello e affascinante: altissime colonne sostengono una splendida volta a crociere, a destra una grande parete a pietre vicino alla quale si trovano le scale che portano alla Cantina, sulla sinistra il Bancone Bar e difronte le tre vetrate ad archi che portano nella suggestiva Corte con al centro il Pozzo Secolare. Che dire, un’ambiente semplicemente magico.

Questo “Palazzo Rospigliosi” edificato alla fine del nel XII Secolo è stato successivamente di proprietà di un’altra antica e nobile Famiglia Toscana originaria di Firenze ma con forti interessi a Pistoia e Prato (in quanto anche mercanti e banchieri): gli Ammannati. Proprio questo Palazzo era al tempo la Sede della importantissima “Banca degli Ammannati” una delle prime al Mondo. Trascorsi i Secoli la Struttura nel 1997 ha subito un approfondito e impegnativo lavoro di restauro e adeguamento per trasformarla anche in luogo adatto alla Ristorazione.

Dal Giugno 2018 la Titolarità dell’attività Ristorativa allo “Stilnovo” è di una Società che ha lo stesso nome.

Al Ristorante “Stilnovo” tutto è commisurato con gusto all’ambiente, dalle sedute ai tavoli, dalle apparecchiature, dove si alternano belle stoviglie su tovaglie classiche e tovaglie runner, ai piatti dove sono compresi anche servizi completi molto belli della Richard Ginori e piatti in acciaio inox lavorati artigianalmente a mano da un Artista di Pistoia Titolare della Ditta Onda Handpan.

Dal Settembre 2018 lo Chef del Ristorante è Alessio Morganti.

Alessio è nato a Firenze il 9 Febbraio 1989, la sua passione per la Cucina è innata (saltando però la sua Mamma che sul fuoco riusciva a bruciare anche l’acqua) risalendo al suo Bisnonno, che era un bravissimo Maître, e alla sua Bisnonna grande Cuoca che aveva lavorato anche per quella straordinaria Donna e Artista Romana dal Nome Anna Magnani (1908 - 1973). Una passione quella di Alessio per Cucina e Cibo supportata anche dalla “filosofia” della Nonna materna Ida che lo incitava dicendo: “Grasso e bello….. Grassissimo è bellissimo!”.

Con tali presupposti Alessio Morganti non poteva che andare al prestigioso Istituto Alberghiero “Ferdinando Martini” di Montecatini Terme (PT) dove si è diplomato nel 2007. Sia durante la Scuola che successivamente Alessio ha avuto la possibilità di lavorare al Ristorante “I Colli” di Montale (PT) dove ha potuto apprendere i fondamenti della “Buona Cucina”. Successivamente ha fatto varie e importantissime esperienze anche all’Estero, per esempio in Russia dove ha trovato l’amore: si è fidanzato con la giovane e bella Elena Elizarova che poi ha sposato nel 2014.

Il Menu del Ristorante “Stilnovo” è vario con scelte di Terra e di Mare, particolare attenzione anche per i Vegetariani: si può scegliere alla Carta o seguire un Percorso Degustazione denominato “Quattro Passi allo Stilnovo” (4 portate) con un rapporto qualità/prezzo molto favorevole.

La Carta dei Vini, alcune decine di Etichette, è selezionata e ben assortita, cambia spesso per offrire un miglior servizio alla Clientela .

Ma Veniamo alla degustazione fatta.

In Tavola il fragrante Pane della Casa: Pane Rotondo di farina integrale Moro con due passaggi di lievitazione, Pane Toscano, Schiacciata all’Olio, Schiacciata Croccante e Schiacciata integrale con cipolla.

I Piatti sono stati accompagnati da un buon Vino:

- “Traval Pinot Bianco 2019”, Bianco Alto Adige D.O.C.,  100% Pinot Bianco, 13% Vol., prodotto dalla Società Agricola Cooperativa “Viticultori Caldaro”.

Sono state servite le seguenti portate:

- Carota, terra d’olive, caramello soffiato con bicarbonato e Sassolino (Liquore al sapore di anice aromatizzato alle spezie);

- Sandwich di baccalà mantecato, lardo e rosmarino e prugne in sciroppo;

- “Un fegatino Fico sta comunque bene con il prosciutto” - Gelatina di fico rosso ripiena di paté di fegatini di pollo e prosciutto Toscano;

- “Spaghetto tiepido in Giallo” - Spaghetti con estratto di pomodorini gialli e zeste di limone serviti a temperatura predefinita;

- Pappardelle di pasta all’uovo fatta in Casa al classico ragù di faraona e tartufo nero;

- Crocchetta di melanzana alla “Norma-le” con estratto di pomodori datterini e scaglie di ricotta stagionata;

- Etrusca di maiale (particolare e saporito taglio ubicato tra la fine delle costole e l’inguine dell’animale) lavorata per 24 ore e servita con il suo fondo, insieme a una brunoise di pera, funghi cardoncelli e tartufo bianco;

- Millefoglie di brigidini, crema alla “fava di Tonka” e albicocca. 

Tutto molto buono e ben presentato.

La Cucina dello Chef Alessio Morganti ha solide basi tradizionali, esprime grande sincerità, ottimo gusto e anche bellezza nelle presentazioni. Alessio è supportato da un giovanissimo Sous-chef estremamente valido: Lorenzo Baldi.

Lorenzo è nato a Prato il 2 Settembre 1993, con una Mamma bravissima Cuoca non poteva che scegliere di andare all’Istituto Alberghiero “Ferdinando Martini” di Montecatini Terme (PT) dove si è diplomato nel 2012. Dopo alcune esperienze, in Italia e Francia, fatte anche presso famosi Chef “Stellati” come Marco Stabile e Maurizio Bardotti, è arrivato al Ristorante “Stilnovo” dal suo Amico Alessio Morganti nel Settembre 2019.

Il Servizio di Sala è stato eseguito con molta gentilezza e professionalità da due Sorelle, Giulia e Camilla Nencini, insieme a Yuri Amato (classe 1998).

Giulia (classe 1993) e Camilla (classe 1998) Nencini sono due belle e giovanissime ragazze  Socie/titolari del Ristorante, con molta grazia e passione si dedicano alla difficile arte della buona accoglienza con molta naturalezza e predisposizione.

Al Ristorante “Stilnovo” di Pistoia sono rimasto affascinato dall’atmosfera Medievale, dalla buona Cucina e da una grande ospitalità.

http://www.stilnovo.restaurant/public/


Piazza del Duomo a Pistoia...... Una Vista

Ristorante "Stilnovo"...... L'Ingresso

La Sala

Vista Interna

Una Vista della Corte con il Pozzo Secolare

Carota......

Sandwich di Baccalà......

"Un Fegatino Fico sta comunque bene con il Prosciutto"......

"Spaghetto Tiepido in Giallo"......

Pappardelle......

Crocchetta di Melanzana......

Etrusca di Maiale......

Millefoglie di Brigidini......

Alessio Morganti, Giulia Nencini, Lorenzo Baldi e Yuri Amato

Camilla e Giulia Nencini
 
Giorgio Dracopulos, Giulia Nencini e lo Chef Alessio Morganti

sabato 5 settembre 2020

AZIENDA BIOLOGICA “PODERE CONCA” A BOLGHERI (LI): OLIO E VINI PRODOTTI CON ASSOLUTA CURA E GRANDE PASSIONE.




L’Inglese Leslie Thomas John Arlott (1914 - 1991) Poeta, Giornalista e Intenditore di Vini ha lasciato scritto le seguenti significative parole: “Il Vino è una della più grandi conquiste dell’uomo che ha trasformato un frutto perituro in qualcosa di permanente”.

Nella magnifica Regione Toscana nel cuore della Maremma Livornese nel tratto denominato “Costa degli Etruschi” c’è il Comune di Castagneto Carducci.

L’antico, fascinoso e panoramico Borgo di Castagneto Carducci è adagiato sulla sommità di una dolce collina, dominata, lato mare, dai resti del Castello dei Conti della Gherardesca, un fortilizio la cui costruzione risale circa all’Anno Mille. Il Castello e la Chiesa di San Lorenzo sono stati il nucleo originario intorno al quale si è sviluppato il Centro abitato.

Il Territorio Comunale si divide, oltre al Borgo di Castagneto Carducci, tra le Frazioni di Bolgheri, piccolo Centro Abitato all’interno di un Castello Medievale, famosa nel Mondo per la produzione Vitivinicola, di Donoratico edificata a cavallo della Via Aurelia con la sua importante Stazione Ferroviaria sulla Litoranea Tirrenica e di Marina di Castagneto Carducci notissima Località Turistico Balneare con il suo Mare premiato più volte con la prestigiosa “Bandiera Blu”.

Uno splendido e curato Territorio che da Collinare diventa pianeggiante degradando verso il Mare. Qui prende vita anche la bellissima e preziosa Riserva Faunistica di Bolgheri (Rifugio Faunistico di Bolgheri) che si estende per più di 500 Ettari.

Questa Terra è super accogliente sia per il Turismo Enoico sia per quello Gastronomico. La produzione Vitivinicola è straordinariamente importante; qui nascono alcuni Vini del tutto eccezionali che danno all’Italia grande fama e lustro a livello Internazionale. Ma è un fiore all’occhiello del Territorio anche la produzione di ottimo Olio Extra Vergine di Oliva.

La Frazione di Bolgheri rientra nel prestigioso Consorzio “La Strada del Vino e dell’Olio Costa degli Etruschi”.

Proprio lungo la Strada Provinciale Bolgherese che prosegue in direzione di Castagneto Carducci, staccandosi dal famoso Viale dei Cipressi (circa 2400 alberi) reso celebre dal noto componimento poetico intitolato “Davanti San Guido” di Giosuè Carducci (1835 – 1907), sono ubicate molte e importanti Aziende Vitivinicole: una di queste è il “Podere Conca 196”.

Le origini del “Podere Conca” risalgono al 1977 quando la Famiglia Milanese Cirri decise di rilevare un Podere a Bolgheri, nell’anno in cui la loro Figlia Silvia prese la Laurea in Medicina, per farne un rifugio, un luogo di vacanza nella meravigliosa Campagna Toscana lontano dalla super attiva Città di Milano. Il Podere acquisito, allora denominato “La Conca” comprendeva un grande fienile/stalla del 1800 che i Cirri hanno da subito sapientemente ristrutturato recuperando l’antico fascino del Casale a pietre e mattoni a facciavista con gli sporti di un color rosso acceso, esattamente come erano in origine.

Ma la Campagna “ama” e “si fa amare” e la Famiglia Cirri avviò una produzione di Olio Extravergine di Oliva, assolutamente Biologico, inizialmente per uso personale poi le quantità aumentarono e furono destinate alla vendita.

Tutto questo fino al 2015 quando una donna straordinariamente attiva e appassionata come Silvia Cirri decise che era venuto il momento di rifondare “Podere Conca”.

Silvia Cirri è dal 1991 Primario del Servizio di Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva dell’Istituto Clinico Sant’Ambrogio del “Gruppo San Donato” di Milano e Vicepresidente dell’Associazione O.N.L.U.S. ed Ente Morale di Milano “Bambini Cardiopatici nel Mondo”, da Lei fondata nel 1993 insieme al Professore Alessandro Frigiola Cardiochirurgo Pediatrico. 

Da sempre la Professoressa Cirri si era interessata, grazie anche al suo Podere, all’Olio e al Vino, per tale motivo ha frequentato, la sera nei pochi momenti liberi, i corsi dell’Associazione Italiana Sommelier (A.I.S.). Da tale fatto è nata la sua idea di affiancare alla propria produzione dell’Olio  anche quella del Vino.

Per questa nuova impresa vitivinicola Silvia Cirri ha coinvolto non solo l’amato nipote Giovanni Gastel Jr (figlio della sorella Minnie) e il carissimo amico Livio Aloisi, che già da anni erano partner nel Podere, ma anche la giovane figlia Virginia Archinto Rocca Saporiti, Manuela Gastel Moglie di Giovanni e anche un’altra giovane, Flavia la Figlia di Livio Aloisi.

Grande è stato l’impegno, umano ed economico, per creare la nuova e moderna Azienda Vitivinicola “Podere Conca” a partire dalle Vigne.

Giovanni Gastel Jr, è nipote del celebre fotografo omonimo, da cui si distingue per il “Jr”, e del grande regista Luchino Visconti di Modrone (fratello della nonna paterna), uno dei più famosi artisti del XX Secolo. Giovanni è nato il 25 Novembre 1976 proprio l’anno in cui pochi mesi prima, il 17 Marzo, era venuto a mancare il Maestro Visconti.

Giovanni Gastel Jr, noto artista e scrittore, ha voluto immortalare la nascita dell’Azienda Vitivinicola con le seguenti poetiche e appassionate parole: “Solo lo abitammo, con tutto l’amore che può avere una madre. Sarà la barbatella, da qualche mese piantata, ora, a scrivere le altre storie della Conca. Come fu per la terra benedetta dalle piante, per la casa ricostruita secondo la regola di quei luoghi, ecco: il vino unirà ancora una volta il cielo alla terra, il pensiero all’azione, il pensiero dei padri e della madri al frutto dei figli, dei nipoti. Rieccoci qui, con la nostra meraviglia”. 

La scelta fondamentale è stata quella di condurre l’Oliveto e i Vigneti secondo i precisi canoni dell’Agricoltura Biologica Certificata. Al “Podere Conca” olive e uva sono raccolti a mano nel più attento rispetto del Territorio, non solo dal punto di vista delle sue caratteristiche pedo-climatiche ma anche seguendo i valori ereditati dalla storia e dalla cultura degli uomini che hanno lavorato e amato da sempre questo territorio.

Quasi sei Ettari di Vigneti in Proprietà: 0,2 Ettari (Vigneto Conca) ubicati tra le file degli olivi secolari, a poco più di 6 Km. dal Mare, proprio intorno alla Struttura della Sede dell’Azienda; 5,6 Ettari, a soli 4 km. dal Mare, in Località Ferruggini di Sant’Umberto (Vigneto Ferruggini) distante 2.000 metri dalla Sede Centrale. Principalmente sono impiantati Vitigni di Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon ma c’è anche del Ciliegiolo. Tutti i Vitigni sono coltivati con il Sistema Guyot, una forma di allevamento a potatura mista e a ridotta espansione.

I Terreni delle Vigne, pur differenziandosi nelle due diverse Zone per le caratteristiche Geologiche specifiche, sono estremamente adatti a conferire positive peculiarità alle uve e ai Vini.

Dopo due anni, nel 2017, sono state prodotte e messe in commercio le prime 8.000 Bottiglie di due Vini: “Agapanto” Bolgheri Rosso D.O.C. e “Elleboro” Bianco I.G.T. Toscana.

Grazie alla passione di Silvia Cirri per la natura per i Vini sono stati scelti nomi di particolari piante:

- “Agapanto” una pianta erbacea perenne originaria del Sudafrica, il suo nome deriva da “agàpe” (amore) e “ànthos” (fiore), il fiore di questa pianta ha un meraviglioso colore blu cielo ed è raccolto come a formare un grande ombrello;

- “Helleborus” (Elleboro) una pianta originaria dell’Europa, del Caucaso e dell’Asia Minore, i suoi fiori sono formati da 5 “tepali” (quella parte del fiore che non è possibile distinguere in petali o sepali) di diversi colori.

Lo Staff Aziendale è estremamente valido e professionale, tutto al femminile: sotto la precisa e attenta guida di Silvia Cirri ci sono l’Enologa Esterna Laura Zuddas, l’Enologa e Agronoma Interna Linda Franceschi, l’Agronoma Ginevra Bagnoli e la Responsabile della Comunicazione Maddalena Mazzeschi.

Da quest’anno 2020 l’Azienda ha a disposizione anche la Nuova grande e tecnologica Cantina di proprietà, ubicata sulla “Strada Provinciale 329 Passo di Bocca di Valle”; la Via che partendo dalla “Vecchia Aurelia” porta al Borgo Antico di Castagneto Carducci.

La Cantina è stata dotata di Serbatoi in Acciaio Inox per la Vinificazione, di Vasche Classiche in Cemento, di Botti Troncoconiche in Cemento e Barrique in Rovere di varie Aziende e di diverse misure.

Le “Botti Troncoconiche in Cemento” sono modernissime ed estremamente funzionali grazie alla loro forma perfetta, all’inerzia termica e allo scambio di ossigeno, sono molto belle anche esteticamente e il loro aspetto richiama quello di un “Calice a Tulipano”, per tale motivo sono state denominate “Tulipe”.    

Proprio nella Nuova Cantina ho avuto il piacere di degustare, dopo la visita alla Vigne, alcune annate dei Loro interessantissimi Vini: “Elleboro 2019 - 2018 - 2017” e “Agapanto 2018 - 2017”.

Direttamente dalle Barrique ho assaggiato anche il loro nuovo Bolgheri Superiore “Apistos 2019”, 100% Cabernet Franc, che sarà commercializzato nella primavera 2021. Il nuovo nato sarà il Vino di Punta di “Podere Conca”, il Nome scelto è “Apistos = Fiore di fantasia” (un fiore che non esiste): un Vino eccellente che da subito si presenta come un grande “Cabernet Franc”.

Tornato in Sede al “Podere Conca”, all’ora di pranzo, ho continuato a degustare i loro Vini accompagnati da una serie di delizie gastronomiche preparate con talento e cuore nella loro Cucina. 

Ringrazio sinceramente la gentilissima Professoressa Silvia Cirri e le sue altrettanto gentili collaboratrici presenti, Linda Franceschi, Ginevra Bagnoli e Maddalena Mazzeschi, per le speciali premure riservatemi.

Al “Podere Conca 196” di Bolgheri (LI) ho trovato Olio Extra Vergine di Oliva I.G.P. e Vini prodotti con assoluta cura e grande passione.

https://www.podereconcabolgheri.it/

https://www.youtube.com/watch?v=2o8YsSnznz0

https://www.youtube.com/watch?v=jVeDJ0ERnpc


Il Casale Ristrutturato Sede dell'Azienda

Linda Franceschi

Ginevra Bagnoli

Barrique

Botti Troncoconiche in Cemento (Tulipe)

Tutto Pronto per la Degustazione

"Elleboro"  2019 - 2018 - 2017

"Agapanto" 2018 - 2017

Delizie di Mare

Delizie di Terra
 
La Professoressa Silvia Cirri e Giorgio Dracopulos