domenica 11 luglio 2021

HOTEL “TORRE DI CALA PICCOLA” ALL’ARGENTARIO (GR) SOLO MERAVIGLIE: NATURA, ACCOGLIENZA E RISTORAZIONE.



Uno dei Territori più belli e ricchi del Mondo è indubbiamente la Toscana.

La sua ricchezza è data dal meraviglioso clima, dalla rigogliosa natura, dalle infinite bellezze storico/architettoniche, dall’eccezionale bontà di tutto ciò che di straordinario qui si possa produrre. La Costa Toscana si estende per ben 397 Km. ed è bagnata dal Mar Ligure, nella parte centro settentrionale (da Marina di Massa a Piombino), e dal Mar Tirreno in quella Meridionale (dal promontorio di Piombino fino al Golfo di Gioia, alla fine della Maremma Grossetana).

Una Costa bellissima che offre vaste possibilità di divertimento, sia per la diversificata morfologia, sia per le sue famose e accoglienti località turistico-balneari.

Lungo questa magnifica Costa, in Provincia di Grosseto, c’è una Località che per le sue molteplici ed eccezionali caratteristiche (paesaggistiche, morfologiche, geografiche, ambientali) è semplicemente unica e magnifica: il Promontorio dell’Argentario.

Il “Promontorio dell’Argentario” è bagnato dalle acque del Mar Tirreno e da quelle della Laguna di Orbetello. In realtà l’Argentario è una Isola che attraverso i secoli si è unita alla Costa grazie a tre istmi (lingue di terra) sabbiosi denominati “tomboli” che allo stesso tempo hanno creato anche la Laguna di Orbetello.

Il Promontorio, che con il Monte Telegrafo raggiunge ben 635 metri s.l.m., è un luogo incantato, un vero microcosmo collinare e impervio dove la Natura da il meglio di se, dalla flora alla fauna fino alla sopraggiunta opera dell’uomo.

Qui sono state trovate tracce di presenza umana risalenti alla Preistoria, ma il periodo storico che ha lasciato i segni più importanti, ancora visibili per la loro imponenza e buona conservazione, è quello denominato “Stato dei Presidi”.

Il nome ufficiale in Castigliano era “Estado de los Reales Presidios de España”, infatti si trattava di un Protettorato Spagnolo in Terra di Toscana, creato nel 1557 dal Re di Spagna Filippo II (Filippo d’Asburgo, 1527-1598), che se pur di piccole dimensioni permetteva di controllare agli occupanti Terre e Mari della Zona Tirrenica e con essi la geopolitica dell’Italia Centrale.

Il Protettorato fu molto conteso tra Spagnoli e Austriaci fino a quando nel 1801 passò sotto il dominio dei Francesi guidati da Napoleone Bonaparte.

Il sistema difensivo dello “Stato dei PresidiSpagnolo era formato da una serie di Torri Costiere, più o meno grandi, e da Fortificazioni (35 strutture in totale) edificate in punti strategici e panoramici. Tra queste anche opere precedentemente edificate, che furono recuperate e consolidate, originarie soprattutto del Periodo Aldobrandesco (793-1451) e di quello della Repubblica di Siena (1125-1555).

Proprio tra quest’ultime del Periodo Senese c’è la “Torre di Cala Piccola” (già Torre di Cala Piatti) sorta con funzione strategica di difesa e avvistamento dei nemici, molto spesso Pirati Saraceni, e ubicata a picco a 100 metri sul livello del Mare nel panoramicissimo tratto Litoraneo Occidentale del Promontorio dell’Argentario. Questa Torre seguì le sorti dello “Stato dei Presidi”, e, successivamente, divenne proprietà del Gran Ducato di Toscana fino poi a far parte del Regno d’Italia.

Agli inizi del “boom economicoItaliano, il periodo che trasformò principalmente il nostro Paese da agricolo a industriale, Carlo Bertuzzi e Nina Benini  innamoratisi del posto acquistarono, nel 1957, la “Torre di Cala Piccola” trasformandola in un “Club Hoteltra i più esclusivi, ricercati e chic d’Europa.

Il Club HotelTorre di Cala Piccola” iniziò a essere frequentato da personaggi famosi del Mondo della Politica, dello Spettacolo, dell’Arte e della Finanza. Nel 1963, per esempio, gli attori Elizabeth Taylor e Richard Burton, che stavano girando a Roma negli Studi di Cinecittà una parte del Film ColossalCleopatra”, si rifugiavano proprio a “Torre di Cala Piccola” durante le loro fughe d’amore per vivere un’esperienza fuori dal comune.

Diversi anni dopo per vari motivi l’Hotel chiuse, ma nel 1981 fu rilevato dalla Società Fiorentina Cala Piccola Spa” nata appositamente e con grande passione per far rivivere esclusivamente questo Hotel da sogno. Molte sono state le opere di ampliamento per rendere il tutto come è adesso, compreso il Ristorante Gourmet nato da pochi anni. L’edificio dell’Hotel si trova al centro di un curatissimo Parco Privato, il Complesso ResidenzialeTorre di Cala Piccola”.

Bella e accogliente la struttura dell’Hotel Torre di Cala Piccola (4 Stelle) con le sue 53 Camere e Suite tutte diverse tra loro e che si distinguono per comfort, luminosità, vista, eleganza e riservatezza. Per non parlare dell’incantevole Piscina a “effetto visivo continuo” con il Mare sottostante e dello Stabilimento BalneareLa Caletta” ubicato, a 800 metri dall’Hotel, in un punto roccioso degradante semplicemente magnifico della Costa denominato “Cala Piatti”. Di fronte, a 30 metri di profondità, una delle mete più ambite del Mediterraneo dai sub: lo “Scoglio del Corallo” una incredibile opera d’arte della Natura.

La Stagione 2021 ha portato diverse interessantissime novità a “Torre di Cala Piccola” tra cui due nuovissime postazioni per la ricarica delle auto elettriche e il “Forest Bathing”.

Quando le meraviglie naturali che ci circondano invece di essere sfruttate vengono difese, condivise ed esaltate dando la possibilità di immergersi nel loro assoluto fascino il risultato non può essere che eccezionale: ecco  il “Forest Bathing”. Il “Bagno nella Foresta” è un “percorso rigenerantecon un panorama mozzafiato, nella Pineta adiacente all’Hotel, segnato da una serie di soste, alcune panchine ognuna con un suo specifico nome, da cui godere in santa pace i profumi del sottobosco e le immagini dell’incredibile circondario: cielo, natura, mare e isole.   

Proprio recentissimamente, il 5 luglio 2021, purtroppo è venuta a mancare, all’età di 78 anni, Raffaella Maria Roberta Pelloni mitica showgirl, ballerina, autrice televisiva, cantante, conduttrice televisiva e radiofonica, famosa nel Mondo con il nome d’arte “Raffaella Carrà”. Raffaella da molti anni aveva la sua seconda Casa, “Villa di Cala Piccola”, proprio nello splendido complesso Residenziale dove si trova l’HotelTorre di Cala Piccola”; oltre a essere una Cliente della struttura era anche una cara Amica, quale omaggio la Pineta adiacente all’Hotel verrà a Lei dedicata.  

All’Hotel Torre di Cala Piccola particolarmente curata è l’accoglienza Enogastronomica (libera, sia per gli ospiti dell’Albergo e non, senza giorni di chiusura) fin dalle ricchissime Colazioni del mattino che vengono servite davanti allo splendido panorama.

Poi troviamo il Bar, il “Caffè La Torre” ha due postazioni, una interna e l’altra esterna nel rifulgente Giardino a picco sul mare, e il Ristorante, anch’esso diviso in due Location, all’esterno per un Pranzo estremamente godibile ma con un Menu più semplice e per una Cena deliziosa nella ricca ospitalità del Ristorante Gourmet.

Da quattro anni lo Chef Executive del Ristorante Gourmet dell’Hotel, denominato “Torre d’Argento”, è il bravissimo Francesco Carrieri.

Francesco è nato, il 17 Marzo 1980, nella splendida Cittadina Barocca di Martina Franca in Provincia di Taranto. La sua è una passione nata fin da piccolo, ammirando la Nonna e la Mamma che preparavano gustose specialità Pugliesi, che lo ha portato a frequentare e a diplomarsi all’Istituto Alberghiero e Tecnico Commerciale Consoli Pinto” di Castellana Grotte (BA). 

La sua carriera lo ha visto lavorare in prestigiose strutture (non solo in Italia ma anche all’estero in Inghilterra) nei Villaggi Turistici Pugliesi, al Golf Hotel dell’Argentario, al Grand Hotel Hermitage a Cervinia, a La Posta Vecchia a Palo Laziale, sempre con grande Maestri come lo Chef Michelino Gioia (Una Stella Michelin). Proprio a “La Posta Vecchia” ha conosciuto, si è innamorato e successivamente sposato con Alina Loffredo con cui ha due bellissimi Figli.

Oggi lo Chef Francesco Carrieri vive all’Argentario, con la Famiglia, a Porto Santo Stefano a soli 15 minuti dallHotel Torre di Cala Piccola.

Il Ristorante ha una Sala interna, la nuova spaziosa Veranda e una grandissima Terrazza dalla vistamozzafiato”. Tutto è predisposto per accogliere al meglio la clientela, una settantina di persone. La Cucina è a vista nella Sala interna.

Il Menu è piacevolmente vario con prevalenza di Piatti di Mare, oltre alla scelta alla Carta c’è un Menu del Giorno e due Menu Degustazione (a discrezione dello Chef) uno di 5 e l’altro di 7 Portate. Molta attenzione viene riservata anche alle preparazioni vegetariane, vegane, senza glutine e dietetiche.

La Carta dei Vini è ben assortita e selezionata con molta esperienza, circa 130 Etichette in maggioranza Italiane, ma non mancano i Vini da altre parti del Mondo e gli Champagne. La piccola Cantina Climatizzata è visibile dalla Sala Interna.

Eccoci giunti alla mia recente visita.

 Nel Giardino del Bar mi è stato servito, da Renato Girolamo Costanzo (un grandissimo Bartender), un delizioso aperitivo che ho sorseggiato godendo della stupenda vista del Mare e delle Isole: Giannutri, Giglio, Montecristo, Pianosa ed Elba. Veramente bellissime le Isole dell’Arcipelago Toscano e sullo sfondo, in contrasto con il cielo, il profilo della Corsica: un panorama assolutamente incantevole.

Successivamente mi sono recato al Ristorante Gourmet.

In Tavola il fragrante “Pane della Casa” a lievitazione naturale: Pagnotta Bianca e Focaccia Pugliese.

La degustazione è stata accompagnata da un grande Champagne:

- “Louis Roederer Cristal Brut 2012”, Francia D.O. Champagne Brut Vintage, 60% Pinot Noir e 40% Chardonnay, 12% Vol., un Vino eccellente che nasce, in agricoltura biodinamica, dopo un lungo affinamento di 6 anni sui lieviti, prodotto da Louis Roederer.

Sono state servite le seguenti portate:

- “Entrée” - Cialda di riso al nero di seppia con gambero rosso nostrale, salsa al mango, e aria di sedano;

- Cialda (50% farina di riso e 50% farina di ceci) con gamberi rosa dell’Argentario crudi, salsa all’arancio fresco frullato e gelatinizzato, mousse di burrata;

- “Salsiccia” (di ricciola, patate e lardo di Colonnata) su crema di fagioli cannellini, con cipolla caramellata;

- Sfoglia al nero di seppia girata a cannellone, ripiena di spigola di mare e patate, con salsa al lime, zuppetta di vongoline (lupini), salsa verde e bottarga di Orbetello;

- Tronchetto di ricciola (alla plancia e poi passato al forno) con sopra pan grattato al latte, prezzemolo e finocchietto, con due turbantini di “pak-choi” (cavolo Cinese), il tutto su gazpacho di pomodoro;

- “Sigaro” croccante di Cioccolato Valrhona ripieno di biscuit bagnato al caffè e mousse al mascarpone, accompagnato da quenelle di gelato (fatto in Casa) al caffè su granella di cioccolato;

- “Piccola Pasticceria della Casa” - Cremino ai tre cioccolati, Cioccolatino al caramello salato, Gelatina alla pesca, Macaron con farcia al pistacchio, Morbido di lampone e more.

Tutto buonissimo e molto ben presentato.

La Cucina dello Chef Francesco Carrieri è una cucina intelligente, bella, leggera ed estremamente gustosa. Francesco, oltre a usare materie prime di grande qualità e fare molte preparazioni  in Casa (Pane, Pasta, Dolci, Gelati), ha un forte legame con la tradizione; ciò non gli impedisce di proporre ai suoi ospiti anche portate dove c’è una sana ed equilibrata ricerca e una giusta innovazione.     

In Cucina lo Chef Francesco Carrieri è coadiuvato da una Brigata giovane ed efficientissima composta dal Sous-Chef Daniele Soave, dai Pastry Chef Giorgia Pacchiarelli, Simone Di Terlizzi, Angelica Macci e dagli Chef de Partie Simone Carrozza, Domenico Bucca, Lorenzo Pasquini e Anson Stanislove.

La Brigata di Sala è estremamente gentile ed esperta grazie anche ai bravissimi Maître Alessio Perillo e Giuseppe Sclano.

Non posso non citare in chiusura, anche per ringraziarla dell’accoglienza ricevuta e delle mille attenzioni riservatemi, la gentilissima, straordinaria e solare Stefania Marconi Direttrice dell’Hotel. Stefania è da ben 34 anni a Cala Piccola (dal Marzo del 1988). Lei è sicuramente la vera anima e l’energia vitale di tutta la Struttura.

L’Hotel Torre di Cala Piccola grazie a tutte le sue lussuose peculiarità è stato inserito nel prestigioso Circuito Internazionale Condé Nast Johansens Selected Property.  

Che dire di più sennonché all’HotelTorre di Cala Piccolaall’Argentario (GR) potete trovare solo meraviglie: natura, accoglienza e ristorazione.  

https://www.torredicalapiccola.com/

https://www.youtube.com/watch?v=GE9MOQWvdN4


 Il Panorama (Foto TCP)

 Il Giardino (Foto TCP)

 La Meravigliosa Piscina (Foto TCP)

Lo Stabilimento Balneare (Foto TCP)

L'Ingresso alla Pineta "Raffaella Carrà"

Lo Chef Francesco Carrieri e Giorgio Dracopulos 

La Terrazza del Ristorante (Foto TCP)

Entrée......

Cialda con Gamberi Rosa Crudi......

Salsiccia di Ricciola......

Sfoglia Girata a Cannellone......

Tronchetto di Ricciola......

Sigaro......

"Piccola Pasticceria della Casa"...... 

Lo Chef Francesco Carrieri e Parte della Brigata di Cucina
 
 I Maître Alessio Perillo e Giuseppe Sclano 

La Direttrice Stefania Marconi (Foto TCP)

“Torre di Cala Piccola” all’Argentario (GR): solo meraviglie (Foto TCP)


mercoledì 7 luglio 2021

DA “PECK CITYLIFE” A MILANO LE NUOVE IMPERDIBILE DELIZIE: I “CLUB SANDWICH” GASTRONOMICI.




 
In Via Spadari al Civico 9, in pieno Centro nella bellissima Città di Milano, proprio a due passi da Piazza del  Duomo, c’è “Peckun Negozio straordinario per l’Enogastronomia di altissima qualità, conosciutissimo in Italia e all’Estero.     

Peck nasce nel lontano 1883 in Via Orefici 2 (vicinissimo alla Sede attuale) grazie all’impegno di Francesco Peck.

In quell’Anno Francesco Peck esperto salumiere proveniente dalla Città di Praga, oggi Capitale della Repubblica Ceca ma allora facente parte dell’Impero Austro-Ungarico (1867 - 1919), decise di aprire un Laboratorio per la produzione, e la conseguente vendita al dettaglio, di carni affumicate e salumi di Tradizione Tedesca.

Il 1883 per Milano fu un anno di grandi modernizzazioni; tra l’altro s’inaugurò, il 28 Giugno, anche la “Centrale Santa Radegonda” che dava energia elettrica nel Centro Storico agli esercizi commerciali e ad altri locali ubicati nei pressi di Piazza Duomo. La prima Centrale Termoelettrica nell’Europa Continentale, la terza al Mondo dopo quella di Londra e di New York.

Per alcuni l’intuizione di Francesco Peck poteva sembrare azzardata in una Città molto legata alle specialità alimentari Italiane in genere e a quelle specifiche del Territorio Lombardo, ma in breve tempo fu  riconosciuta la buona qualità della produzione di Peck e in pochissimi anni arrivò a produrre anche 3000 Prosciutti e 3000 Lingue di Bue e di Vitello al Mese.

Nel 1890 vennero ampliati e rinnovati i Locali e la produzione di Peck iniziò ad arrivare nelle Famiglie più in vista di Milano, negli Alberghi e nei Ristoranti più importanti, diventando anche fornitore della Casa Reale.

Tutto questo grande successo lo portò a essere insignito del Titolo di “Cavaliere della Corona d’Italia” da Sua Maestà il Re Vittorio Emanuele III (1869-1947).

Nel 1918 Francesco Peck decise di cedere l’attività a un imprenditore Italiano di larghe vedute: Eliseo Magnaghi.

Eliseo pur mantenendo il nome “Peck” da subito ampliò l’offerta e per questo nel 1920 trasferì la Sede nei nuovi e più spaziosi Locali di Via Spadari 9 (quella attuale).

Con la gestione Magnaghi Peck” divenne ancora più famoso specializzandosi anche nella pasta fresca e ripiena e nella preparazione di piatti pronti freddi. Il Locale era frequentato da personaggi famosi, politici e intellettuali, come Gabriele D’Annunzio, Dario Niccodemi, Arnaldo Fraccaroli, Riccardo Bacchelli, Renato Simoni, Orio Vergani e moltissimi altri. Nel 1937 i locali di “Peck” ospitarono il Set del Film di Mario MattioliFelicita Colombo” e il grande successo della pellicola, una coinvolgente commedia, contribuì ad accrescere ancor di più la fama del Negozio.

Nel 1956, superati gli anni difficili della Seconda Guerra Mondiale (1939 - 1945) in cui Milano fu colpita duramente dai terribili bombardamenti degli Alleati, l’attività di “Peck” passò ai Fratelli Giovanni e Luigi Grazioli conosciutissimi imprenditori già proprietari di uno dei più famosi Ristoranti della Città. Anche loro furono dei grandi innovatori introducendo nel Negozio una delle prime “Tavole Calde” di Milano, sviluppando la gastronomia d’asporto e l’abitudine al “Panino Gourmet a Pranzo”. Altra novità fu la trasformazione della Cucina in una bella “vetrina” dove la clientela poteva vedere e controllare la preparazione degli alimenti.

Un successo dietro l’altro portò i Grazioli ad aprire, nei paraggi, altri due punti vendita collegati: “La Bottega del Maiale” e “La Casa del Formaggio”.

Nel 1970 i Grazioli cedettero i loro Negozi ai tre Fratelli Stoppani, Angelo, Mario e Remo. Gli Stoppani erano arrivati da Brescia a Milano nel 1956 da semplici commessi, poi erano riusciti ad aprire una buona Salumeria in Via Ponte Vetero non lontano dal Castello Sforzesco.

Martedì Primo Settembre 1970 gli Stoppani iniziarono la loro attività e dopo poco, oltre ai Tre Negozi già esistenti di Peck, aprirono una Rosticceria in Via Cantù e una Bottiglieria in Via Victor Hugo con l’aggiunta di un Ristorante. I Fratelli Stoppani modernizzarono e internazionalizzarono “Peck” grazie anche alla validità delle loro specifiche competenze: Mario esperto di salumi e carni, Remo grande conoscitore di formaggi e Angelo con la sua grande competenza in campo enologico e dolciario.

Nel 1986 Peck ha inaugurato la collaborazione con il Gruppo Takashimaya, una storica e importante catena Giapponese della grande distribuzione nata nel 1831, iniziando ad aprire negozi anche all’estero; oggi solo in Giappone sono 21 a cui si aggiungono quelli di Taiwan e Singapore.

Nel 1997 una grande ristrutturazione della Sede di Via Spadari quadruplicò il Negozio portandolo a 3300 mq. su ben tre piani con oltre 1300 mq. di spazio vendita. I super selezionati prodotti che anche oggi si possono trovare si dividono tra le diverse decine di quelli con il Marchio Peck, quelli di famosi produttori esterni di altissima qualità, i cibi di produzione propria e quelli che completano la loro stagionatura da “Peck”.

Al Piano Terra il ricchissimo Reparto Gastronomico, al Piano Interrato l’Enoteca con decine di migliaia di Bottiglie, il meglio della produzione Nazionale e Internazionale. Al Primo Piano la Pasticceria insieme alla Bottega del Caffè e del Tè.

Nel 2001 al posto della Rosticceria di Via Cantù è stato aperto il “Peck Italian Bar”.

Poi è nato il Ristorante nella Sede di Via Spadari (Piccolo Peck).

Nel Mese di Aprile 2013 il MarchioPeck” è stato rilevato completamente da Pietro Marzotto imprenditore internazionale con una grande esperienza nel settore alimentare. Nel 2011 il Conte Marzotto aveva già acquistato i due terzi della Società.

Successivamente il Negozio Peck in Via Spadari è cresciuto sia negli spazi vendita sia con l’apertura, nel 2013, del Ristorante Al Peck al posto della Sala da Tè del Primo Piano. Nel 2014 è stato inaugurato un Negozio e un Ristorante a Seoul in Corea. In anni recentissimi, sempre a Milano, è stato aperto, in Piazza Tre Torri, nel nuovo Quartiere CityLife”, il Ristorante Peck CityLife.

Oggi il Gruppo Peckè guidato da Pier Leone Marzotto, il più giovane dei Figli del Conte

Peck” ha una tradizione di ben 138 anni e con i suoi Negozi e i suoi Ristoranti è un vero e proprio imperdibile “Tempio Enogastronomico” meta di una Clientela Internazionale e la sua fama non conosce confini.

Oggi vi parlo più nel dettaglio del Negozio, Enoteca, Gastronomia, Ristorante e Cocktail Bar Peck CityLife

CityLife” è un grande, lussuoso complesso residenziale e commerciale verticale in mezzo a un grandissimo e verdeggiante Parco, nella zona del Quartiere Portello a Milano, che è stato progettato da tre famosi Architetti: il Giapponese Arata Isozaki (classe 1931), il Polacco naturalizzato Statunitense Daniel Libeskind (classe 1946) e l’Irachena naturalizzata Britannica Zaha Hadid (1950-2016). Il nuovo Quartiere, noto anche come le “Tre Torri” dalle tre grandi Torri di vetro e acciaio ubicate nella zona centrale, è caratterizzato da una grande area pedonale, la più ampia della Città di Milano e una delle maggiori in Europa, con circolazione di auto e parcheggi esclusivamente ai piani interrati.

Peck CityLifeè stato aperto, alla fine del 2018, in un grande padiglione “stand-alone” (non collegato ad altro) di ben 300 mq. alla base dei tre avveniristici grattacieli ed è nato secondo un “concept” dichiaratamente poliedrico e polifunzionale grazie alla Gastronomia, al Bistrot Gastronomico, all’Enoteca e al Cocktail Bar. In pochissimo tempo è diventato un punto di riferimento per uno dei Quartieri più attivi e vissuti di Milano.

All’interno il Ristorante con circa 50 coperti propone le classiche e ormai mitiche preparazioni di “Peck”, il grande Bancone della Gastronomia permette alla Clientela di fare la spesa durante tutto l’orario di aperura, l’Enoteca offre una straordinaria selezione di Vini e Distillati Nazionali e Internazionali, la Cocktail Station, con il suo fascinoso Banco decorato da piastrelle dipinte a mano che nel disegno prendono spunto da una storica foto di “Peck” anni 50, propone una magnifica scelta di Cocktail originali. All’esterno, ideale anche nella stagione estiva, il “dehors vetrato”, uno scrigno con 36 coperti collocato nel cuore di Piazza Tre Torri, un’oasi gourmet da cui godere il panorama e la vita di “CityLife”.

Proprio in questi giorni inizio Estate 2021 da “Peck CityLife”, tra le tante preparazioni di grandissima qualità che vengono offerte ci sono alcune interessantissime novità dei veri e propri “signature dish” (piatti d’autore): una mini selezione di 4 nuovi Club Sandwichgourmet (classico, al vitello tonnato, al salmone e vegetariano) che raccontano il rapporto tra alti cibi e riti contemporanei. Quattro varianti, presentate in abbinamento a una speciale selezione di “cocktail” che creano una proposta “food & drink” originale e distintiva.

Il mitico “Clubhouse Sandwich” (abbreviato “Club Sandwich”) è un “Sandwich Statunitense” composto solitamente da “pancarré” (dal Francese “pain carré” pane quadrato) detto anche pane in cassetta, e farcito con pollo o tacchino, pancetta fritta, lattuga, pomodoro e maionese. Viene spesso tagliato in quarti o metà e tenuto insieme da appositi stecchini. Le versioni più moderne hanno in genere due strati di companatico separati da un'ulteriore fetta di pane.

Ci sono varie storie sull’origine del “Clubhouse Sandwich” ma tutte si riferiscono a Club o Ristoranti di New York intorno al 1889, ciò che invece è più certo è la sua comparsa nei Menu dei Ristoranti Americani fin dal 1899. Il “Clubhouse Sandwich” è stato citato per la prima volta in un'opera d'arte in “Conversations of a Chorus Girl” un libro del 1903 del Giornalista, Sceneggiatore, Umorista e Scrittore Americano Roy Larcom McCardell (1870-1961).

Solo per darvi unassaggioVi descrivo ilClub Sandwich al Vitello Tonnato”: una reinterpretazione contemporanea di uno dei piatti iconici di Peck, un vero caposaldo, il “vitello tonnato” realizzato con carne selezionatissima di vitello cotta sottovuoto a bassa temperatura (circa 70 gradi), il Sandwich viene poi completato da pomodori, lattuga e cetrioli sott’aceto, la celebre salsa tonnata viene creata utilizzando maionese fatta a mano e tonno di altissima qualità.

Paring” (abbinamento) ideale per questo “Club Sandwich” è il “Salt Tiny” un Cocktail che si distingue per il suo carattere particolarmente salino, a base di “Vodka Beluga” (una delle migliori), “Ardbeg Ten Year Old Whisky” e “Peck - Cucunci di Salina in Aceto di Vino” (i delicati e saporiti boccioli del cappero).

Posso solo aggiungere che i nuovi Club Sandwich di Peck CityLife e i rispettivi abbinamenti sono assolutamente imperdibili.

https://www.peck.it/it/peck-citylife

https://www.peck.it/

https://www.youtube.com/watch?v=zBwDERd6WOs

https://www.youtube.com/watch?v=7YXaJH0srMU


"Peck CityLife" a  Milano (Foto Peck)

Il Dehors: Una Vista (Foto Nathalie Krag)

Club Sandwich Semplicemente Deliziosi (Foto Peck)

Club Sandwich "Classico" (Foto Peck)
 
Club Sandwich al "Salmone" (Foto Peck)

Club Sandwich "Vegetariano" (Foto Peck)

Club Sandwich al "Vitello Tonnato" (Foto Peck)

venerdì 2 luglio 2021

RISTORANTE “LUX LUCIS” DELL’HOTEL PRINCIPE A FORTE DEI MARMI (LU): LO CHEF VALENTINO CASSANELLI E IL SUO STRAORDINARIO MENU 2021.



La Toscana è indubbiamente uno dei Territori più belli e ricchi del Mondo.

La sua ricchezza è data dal meraviglioso clima, dalla rigogliosa natura, dall’infinità di bellezze storico/architettoniche, dall’eccezionale bontà di tutto ciò che di straordinario qui si possa produrre.   

La Costa Toscana si estende per ben 397 Km. ed è bagnata dal Mar Ligure, nella parte centro settentrionale (da Marina di Massa a Piombino), e dal Mar Tirreno in quella Meridionale (dal promontorio di Piombino fino al Golfo di Gioia, alla fine della Maremma Grossetana).

Una Costa bellissima che offre un’infinita possibilità di divertimenti, sia per la diversificata morfologia, sia per le sue famose e accoglienti località turistico-balneari.

Tra le Località turistico balneari Toscane più famose, belle ed eleganti, ubicata nella Costa Settentrionale della Provincia di Lucca, c’è Forte dei Marmi.

Qui il mare e la storia s’intrecciano con l’eleganza e la raffinatezza. L’ampio arenile di sabbia finissima è contornato dalla lunga fila degli attrezzati Stabilimenti Balneari, dalle verdi e riposanti aiuole ricche di palme, su cui si affacciano ristoranti e discoteche, non manca il panoramico pontile che si allunga per 300 metri in mare a cui si accede attraversando la luminosa e verdeggiante Piazza Angelo Navari, ubicata nel centro del  Lungomare di Forte dei Marmi.

Eleganza, stile e sfarzo contraddistinguono Forte dei Marmi anche nell’accoglienza. Qui si possono trovare Alberghi bellissimi e super lussuosi.

Tra i più moderni emerge il super accogliente, elegante e suggestivo Hotel Principe Forte dei Marmi.

L’Hotel è strategicamente ubicato in Viale Ammiraglio Morin 67, la parallela del Lungomare, a poca distanza dal Centro di Forte dei Marmi.

Il “Principe”, costruito su progetto dell’Architetto Tedesco Klaus Müller, è stato inaugurato nel 2010. Una magnifica “Sky Lounge”, che domina il bellissimo panorama di questo tratto della Versilia, 13 Camere e 15 Suites magnificamente arredate, in stile moderno, con preziosi elementi di design. La SPA (Salus per Aquam) 400 metri quadri con due saune e un Hammam (Complesso Termale di Origine Araba), le Piscine, il Giardino, il Dehors al piano terra, i Ristoranti, i Bar, la Cantina, il Garage sotterraneo, il Beach ClubBagno Dalmazia” e tantissimo altro fanno di questo Albergo un luogo semplicemente magico premiato anche come “Best Dining Experience” da Condé Nast Johanses.

A dirigere, con mano ferma e autorevole, tutto il complesso c’è la brava, bella e affascinante Amministratrice e Direttrice Cristina Vascellari.

Dal Febbraio 2012, con la presentazione del super famoso Chef Carlo Cracco, al “Principe” di Forte dei Marmi è arrivato, come Executive Chef e Food & Bevarage Manager, il bravissimo Valentino Cassanelli.

Valentino è nato a Modena, Martedì 11 Dicembre 1984, la sua infanzia è trascorsa in Provincia, nel Paese dei suoi genitori, Spilamberto, ubicato in Pianura Padana, al limite delle ultime propaggini collinari dell’Appennino Tosco-Emiliano. Una Terra ricca di straordinarie eccellenze non solo gastronomiche.

Fin da piccolo, aveva circa sei anni, ha iniziato a manifestare i primi “sintomi” della sua innata passione per la cucina, fino ad arrivare, quando frequentava le medie, addirittura a preparare il pranzo di casa al posto della mamma che tornava tardi dal lavoro.

Valentino è cresciuto in mezzo ai migliori sapori della sua Terra, con la sua nonna materna che gli insegnava a tirare con il mattarello la pasta all’uovo per poi preparare deliziosi tortellini, delicate tagliatelle e gustosi tortelloni.

Finite le Scuole dell’Obbligo, a 14 anni, Valentino Cassanelli ha le idee chiarissime sul suo futuro: si iscrive, frequenta e si diploma alla Scuola Alberghiera e di Ristorazione di Serramazzoni.

All’età di 17 anni è partito per fare le sue prime importanti esperienze con la prima tappa a Londra in Inghilterra. Ha lavorato in uno dei migliori e più premiati e lussuosi Ristoranti Italiani della Capitale la “Locanda Locatelli” con lo Chef Giorgio Locatelli, e poi in uno dei Ristoranti del mitico Chef Giapponese Nobuyuki (Nobu) Matsuhisa.

Tornato in Italia, Valentino, dal 2007, ha iniziato la sua collaborazione, a Milano, con il grande Chef Carlo Cracco.

Proprio Cracco, insieme a un altro grande Chef, Andrea Berton, che allora era al RistoranteTrussardi alla Scala”, sempre a Milano, portarono Valentino a conoscere e collaborare con alcuni dei più grandi Chef del Mondo.

Come già accennato, dal 2012, lo Chef Valentino Cassanelli, è arrivato all’ Hotel Principe Forte dei Marmi.

Il Ristorante di punta dell’Hotel è il “Lux Lucis”, all’inizio era ubicato al piano terra della struttura,  oggi è al “top floor” della costruzione: una spazio elegante e di pregio, con una vista panoramica a dir poco magnifica (mare, monti, pinete), che divide con il “67 Sky Lounge Bar”.

La Cucina è completamente a vista

Solo una venticinquina di coperti, disposti su vari tavoli dalla mise en place sobriamente lussuosa.

Bella la posateria prodotta dalla prestigiosa AziendaSambonet” e firmata dal super famoso Architetto milanese Giovanni Ponti (detto Giò, 1891 - 1979). Particolari e belli anche i preziosi coltelli da carne fabbricati dalle antiche “Coltellerie Fratelli Consigli” (Lame nobili di Scarperia) e marcati “Lux Lucis”.

Il RistoranteLux Lucisper questa stagione 2021 presenta un Menu tutto rinnovato composto da una interessantissima selezione di preparazioni da scegliere alla Carta, da uno specifico Menu denominatoBimbe e Bimbi” per i minori di anni 12, dal Menu VegetarianoSolo Verdura… o quasi…”, e da due percorsi consigliati: “Tuffo nel Territorio” (il nome dice tutto) e “On the Road - Via Vandelli”  che ripercorre in 10 tappe l’antica Via Vandelli, da Modena alla Toscana. Una strada storicamente importante per le Regioni coinvolte, ma che rappresenta anche il viaggio personale e di formazione intrapreso dallo Chef Valentino Cassanelli.

La “Via Vandelli”, antica strada commerciale e militare, fu realizzata a metà del XVIII Secolo per collegare Modena (Capitale allora dell'omonimo Ducato) e Massa. La strada necessaria alla continuità politica e territoriale, alla logistica militare e ai commerci fu fortemente voluta da Francesco III d'Este (1698-1780) Duca di Modena e Reggio. Nel 1741 il Duca concluse il matrimonio del Figlio Ercole con Maria Teresa Cybo-Malaspina, erede del Ducato di Massa, acquisendo allo stesso tempo per Modena l'ambito sbocco al mare. La “Strada Ducale Modenese” prende il nome dell’abate ingegnere, cartografo e matematico di Corte Domenico Vandelli (1691-1754) che fu incaricato di concepire, disegnare e realizzare il nuovo tracciato stradale, che fosse all'avanguardia dei tempi, unitamente al Magistrato della Guerra del Ducato.

Nel MenuOn the Road - Via Vandelli” si possono degustare 10 portate ognuna delle quali sprigiona gusti e profumi da geo-localizzare lungo questo itinerario: un’espressione unica, in un intreccio di ricordi e sensazioni. 

Andare al RistoranteLux Lucis” vuol dire avere la possibilità di degustare delizie come: Risottotom yum” dal sapore asiatico con ricci e tartufo nero pregiato - Dentice in crosta di farro, fagiolini pomodoro e estratto di paella Toscana - Ricciola nocciole sedano rapa e finocchio di mare -  Piccione al mirto masala e radici d'alta Versilia - Rom Waffle di castagnaccio, gelato alla creme fraiche e viola betto - Rombetto melanzana glassata e gamberi alla brace - Cremoso al mascarpone e banana, zabaione al vermut e tartufo nero pregiato - Selezione di cioccolati Toscani e moltissimo altro ancora.

Ma le novità 2021 non finiscono qui, infatti quest’anno è possibile deliziarsi con uno speciale servizio degustazione dicioccolata e tè”, quest’ultimo, con infusione direttamente in Sala, viene realizzato in collaborazione con “La Via del Tè” di Firenze.

La Carta dei Vini 2021 è a dir poco spettacolare, curata con amore e attenzione dal bravissimo Restaurant Manager e Sommelier Sokol Ndreko. In più di settanta pagine offre il meglio che si possa trovare in Italia e all’Estero seguendo una divisione improntata sul “vitigno” per individuare il Territorio di provenienza. Non manca la possibilità di poter fare diversi abbinamenti di Vini al Calice.

Sokol Ndreko è nato, il 22 Maggio 1978, a Fier, uno dei più grandi centri urbani dell’Albania, nel 2001 è arrivato in Italia con tanta voglia di lavorare e di apprendere. Dopo varie esperienze è entrato in servizio nella Sala del rinomato RistoranteOsteria del Mare” di Forte dei Marmi  e qui ha iniziato ad appassionarsi al mondo del vino. Tanto studio e tanta dedizione hanno fatto si che nel 2006 si diplomasse Sommelier A.I.S., e, a partire dal 2012, ha assunto l’incarico, sopra citato, all’HotelPrincipe”. Sokol in questi anni, grazie alla sua bravura, ha ricevuto anche diversi importanti premi/riconoscimenti.

La cucina del capacissimo Chef Valentino Cassanelli è di grande qualità, leggera e divertente. La perfetta conoscenza delle materie prime gli permette di trasformarle piegandole alla sua irrefrenabile voglia di emozionare prima con gli occhi poi con il palato.

Queste sue speciali prerogative gli hanno permesso di ricevere moltissimi riconoscimenti e moltissime positive recensioni su tutte le migliori Guide specializzate del settore tra gli altri, nel 2017, la “Guida Rossa Michelin” lo ha premiato con la prima “Stella” e le “Guide dell’Espresso” gli hanno conferito “4 Cappelli”.

Lo Chef è supportato da una giovanissima e valida Brigata di Cucina.

Anche Sokol Ndreko dirige una Brigata di Sala molto giovane e professionale.

Al RistoranteLux Lucis”, del lussuoso Hotel Principe Forte dei Marmi, oltre alla straordinaria accoglienza di Sokol Ndreko, troverete l’ottima e gustosa cucina creativa del grande Chef Valentino Cassanelli.

https://principefortedeimarmi.com/

https://principefortedeimarmi.com/ristoranti-e-bar/lux-lucis/

https://www.youtube.com/watch?v=Dbpmr5tJsZI


Hotel Principe a Forte dei Marmi (LU) (Foto Fiorenzo Calosso)

Il Top Floor: Assolutamente Magnifico (Foto Fiorenzo Calosso)

Cristina Vascellari (Foto Cristina Vascellari)

La Grande Cucina a Vista...... (Foto Fiorenzo Calosso)

La "Magia" della Sala...... (Foto Fiorenzo Calosso)

Risotto Tom Yum...... (Foto Lido Vannucchi)

Dentice in Crosta di Farro....... (Foto Lido Vannucchi)

Ricciola...... (Foto Lido Vannucchi)

Piccione al Mirto Masala...... (Foto Lido Vannucchi)

Rom Waffle...... (Foto  Lido Vannucchi)

Rombetto...... (Foto Lido Vannucchi)

Cremoso al Mascarpone...... (Foto Lido Vannucchi)

Cioccolati Toscani (Foto Lido Vannucchi)

Selezione di Tè (Foto Lido Vannucchi)
 
Valentino Cassanelli, Giorgio Dracopulos, Sokol Ndreko

sabato 26 giugno 2021

UNA NUOVA SUPER IMPORTANTE ESPERIENZA LAVORATIVA PER IL GRANDE CHEF VITO MOLLICA.

 


Vito Mollica, uno dei più grandi Chef del Mondo, dal Mese di Giugno 2021, ha accettato il prestigiosissimo incarico  di Direttore Culinary of Mine & Yours Group.

Vito lascia, dopo oltre 24 anni, la Società Four Seasons Hotels & Resorts dove dal 2007 (in pre-apertura visto che l’inaugurazione è avvenuta nel Giugno 2008) ha ricoperto anche il ruolo di Executive Chef and Food & Beverage Director presso Four Seasons Hotel Florence uno degli Alberghi più belli del Mondo e dove, con il RistoranteIl Palagio”, tra i tantissimi successi e riconoscimenti, ha avuto dalla Guida Rossa Michelin 2012 (pubblicata nel Novembre 2011) la prestigiosissima “Stella”: da allora sempre riconfermata.

Vito Mollica è nato, nel 1971, nello storico e panoramico Comune di Avigliano in Provincia di Potenza nella Regione Basilicata. Fin da piccolissimo, vivendo nell’avvolgente atmosfera di una Masseria, si è appassionato alla terra, ai suoi frutti e alla buona tavola; ammirava moltissimo suo Padre, di Professione Contadino, e la sua brava Mamma che cucinava molto bene.

All’età di 6 anni Vito ha cambiato completamente prospettiva visto che tutta la sua Famiglia si è trasferita dal Sud Italia in Alta Pianura Padana nel Piccolo Comune di Origgio in Provincia di Varese.

Seguendo la sua passione Vito ha frequentato e nel 1988 si è Diplomato in un’ottima Scuola dell’Alta Valsassina: il Centro di Formazione Professionale Alberghiero (Cfpa) di Casarco in Provincia di Lecco.

Dopo varie, positive e importantissime esperienze con super Chef Stellati” sia in Italia che all’Estero, Vito Mollica nel 1996 è entrato al “Four Sesasons Hotel Milano” dove è rimasto per 4 anni. Nel 2000, sempre per la Società Canadese Four Seasons Hotels & Resorts, Vito si è trasferito a Praga la Capitale della Repubblica Ceca e nel 2007 è tornato, come già accennato, in ItaliaFirenze.

Ed eccoci giunti al Giugno 2021 con la sua nomina a Direttore Culinary of Mine & Yours Group.

IlMine & Yours Groupè un’Azienda Italiana, in rapida crescita, del settore dell'ospitalità di lusso internazionale, è stata fondata nel 2018.

Vito Mollica come “Direttore Culinary” sarà responsabile dello sviluppo e della gestione di tutti i Locali di Ristorazione gestiti da “Mine & Yours Group” a livello globale e, in qualità di Executive Chef, supervisionerà e supporterà tutte le attività di “Food and Beverage Management”. Lavorerà inoltre a stretto contatto con il Management e la Comunicazione Aziendale per promuovere i concetti di RistorazioneMine & Yours”, partecipando ad eventi e attività di formazione sia in Italia che all'estero.

Una delle prime attività che vedrà coinvolto lo Chef in questa nuova avventura professionale sarà l'apertura del RistoranteChic Nonna” nel cuore del distretto finanziario internazionale di Dubai negli Emirati Arabi Uniti. Si tratta di un nuovo concept di Ristorante, ideato da “Mine & Yours Group” che punta sull'alta Cucina Tradizionale Italiana e su molto altro, la cui apertura è prevista per Settembre 2021. Un Ristorante e un Locale d’intrattenimento su due piani, con vista panoramica mozzafiato (sul Centro di Dubai e sul Burj Khalifa il Grattacielo più alto del Mondo), in cui, grazie alla Cucina a vista e a uno specialissimo “Chef's Table” dedicato, verrà offerta alla Clientela Internazionale un'esperienza da favola.

Il valore di ogni creazione gastronomica – ha affermato Vito Mollica - sta sicuramente nella qualità degli ingredienti, ma per me conta molto anche l'esperienza legata al cibo, qualcosa che va oltre a ciò che si vede nel piatto. Questo è uno dei motivi che mi ha portato a scegliere Mine & Yours Group, un'Azienda che sta investendo molto sulla qualità in cucina ma anche in tutto il resto, dalla location fino al servizio, con estrema attenzione e cura per ogni più piccolo dettaglio. L'opportunità di partire subito con un'esperienza negli Emirati Arabi nell'anno dell'Expo è davvero stimolante”.

Stefano Cuoco, CEO diMine & Yours Group” ha voluto sottolineare: “Siamo lieti di avere con noi il talento e l'esperienza di Vito Mollica, sarà una risorsa fondamentale per la strategia di sviluppo Internazionale del nostro Gruppo. L'ingresso di questa nuova e importante figura dimostra anche la forte volontà dell'Azienda di aprirsi a nuovi orizzonti per il raggiungimento di altri grandi traguardi”.

Al mio Carissimo Amico Vito Mollica auguro, con un fortissimo abbraccio super affettuoso, che questo nuovo incarico sia un ulteriore scalino per il raggiungimento di innumerevoliStelle”.   

http://www.mineandyoursgroup.com/


Il Grande Chef Vito Mollica (Foto Luca Managlia)

Lo Chef Vito Mollica e Giorgio Dracopulos (Foto Luca Managlia)