venerdì 13 agosto 2021

IL NUOVO PREZIOSO, SINCERO E BELLISSIMO LIBRO DI PAOLO CIOLLI SUL MITICO “CACCIUCCO”.




Potrei usare come “incipit” (dal verbo Latinoincipere” = cominciare) di questo scritto una domanda dal sapore gastronomico: “Il Cacciucco, la tipica Zuppa di pesce, quando è nata?”

Chiunque facesse questa domanda metterebbe molto in difficoltà, in quanto non è possibile dare una risposta definitiva e certa, non avendo su questi natali alcuna notizia documentata. 

Molte sono le storie, per lo più favolette, che si narrano intorno alla sua nascita, la stessa incertezza esiste sulla derivazione del nome. 

E’ possibile che questa mitica “Zuppa di Pesce” abbia origine e sia una conseguenza dell’incontro delle numerose genti di diverse nazionalità, ognuna con la propria cultura alimentare, che nell’antica e portuale Città di Livorno trovarono accoglienza. Probabilmente c’è la possibilità che anche il suo nome derivi da parole foneticamente quasi uguali provenienti da Paesi estremamente lontani come Spagna, Turchia e Vietnam.

Inconfutabile è il fatto che si tratti di un “piatto povero”, che nasce dagli avanzi della pesca giornaliera, come del resto tutte le zuppe di pesce Italiane e del Bacino del Mediterraneo.

Per arrivare a qualche citazione scritta del “Cacciucco” bisogna risalire addirittura al 1864 quando Giuseppe Rigutini la mise nella sua opera “Giunte ed osservazioni al vocabolario dell’uso toscano”.

L’Aretino Giuseppe Rigutini (1829 - 1903) è stato un importante Filologo e Docente che oltre ad aver insegnato all’Università di Pisa e Firenze ha scritto numerosi Testi tra cui  Vocabolari e Dizionari. Nella sua Opera, sopracitata “Giunte”, a pagina 29 in alto a sinistra così scrive: “Cacciucco  sostantivo, specie di vivanda marinaresca, composta di moltissimi ingredienti. - Con maniera bassa Pigliare tutto il Cacciucco, significa Pigliare insieme tutti in una volta. Ordinariamente dicesi di arresti fatti dalla Polizia. Es.: Stamattina è stato preso il caporione con tutto il cacciucco”.

Nel 1891 Pellegrino Artusi (1820 - 1911), famoso Scrittore, Critico Letterario e Gastronomo, nella sua più celebre pubblicazione “La Scienza in Cucina e l’Arte di Mangiar Bene” alla Ricetta 455 cita il “Cacciucco” come “Zuppa di Pesce Toscana” senza mai nominare Livorno e descrive il metodo di realizzazione praticamente seguendo quello tramandato dalla tradizione, aggiungendo però il “servizio” in due vassoi separati che dividono il pesce dal sugo con il pane.

Alla successiva Ricetta, la 456, nomina il “Cacciucco Seconda Versione” e scrive: “Questo Cacciucco, imparato a Viareggio, è assai meno gustoso dell’antecedente, ma più leggiero e più digeribile”. Tale Ricetta si riferisce alla “Zuppetta di pesce alla Viareggina” che in realtà non è un  “Cacciucco”.

Eccoci giunti al vero problema: la mancanza di una Regola ben definita e chiara sul percorso di realizzazione del “Cacciucco”.

Infatti la Ricetta del “Cacciucco” non ha dei vincoli stretti sulle tipologie dei pesci con lisca da usare (la scelta ricade sulla disponibilità del pescato del giorno), ma piuttosto è legata al come, dove, con cosa e quando si cucinano i vari ingredienti.

Fondamentale è che il suo sapore sia robusto, saporito e piccante. Poi si possono realizzare versioni più o meno moderne con o senza lische, aggiungendo crostacei e molluschi.

Ovviamente l’aggiunta del pomodoro nel “Cacciucco”, oggi fondamentale, è arrivata alla fine del 1700 e nei primi anni del 1800 con le prime realizzazioni di salse anche per la pasta.

Attualmente per tale preparazione ricerchiamo soprattutto la qualità delle materie prime. Nei tempi passati il suo sapore piccante e forte copriva invece una materia prima solitamente “problematica” (non fresca).

Il “Cacciucco”, nel piatto, deve essere accompagnato da fette di pane Toscano, abbrustolito e strusciato con l’aglio, leggermente adagiate di lato perché non assorbano troppo il sugo.

Una certezza però sta nel termine stesso, si dice “Cacciucco” (con 5 lettere C”) e basta, non occorre aggiungerealla Livornese”.

Il “Cacciuccoè sinonimo di Livorno, della sua storia, delle sue tradizioni e della sua cultura gastronomica. Preparazione inconfondibile tra le varie zuppe, zuppette e brodetti del nostro Paese che necessitano dell’aggiunta della Località di provenienza per essere identificate, vedi la già citata “Zuppetta di pesce alla Viareggina” o il “Brodetto Tradizionale di Fano” (o alla Fanese).

A conferma di ciò il “Cacciucco” è stato inserito nello speciale elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (P.A.T.), predisposto a difesa della nostra cultura agroalimentare dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali

Diffondere non solo il “verbo”, in Italia e nel Mondo, su una magnifica preparazione come il  “Cacciucco” è “cosa buona e giusta”. Ecco che a tale supporto arriva in questa caldissima e difficile (causa pandemia) Estate 2021 il nuovo e bellissimo LibroCacciucco - Storia e Mito di una Città” del grande Paolo Ciolli con il Patrocinio del Comune di Livorno. Nuovo anche per il fatto che alcuni anni fa l’Autore aveva già affrontato l’argomento.

Paolo Ciolli è nato al Civico 161, “al primo piano”, di Borgo San Jacopo, una delle strade più tipiche di Livorno, la bella Città di mare Toscana, in una fredda giornata di Febbraio che portava la data del 14, nell’anno 1949. E’ importante sottolineare “al primo piano”, perché sotto casa al Civico 163 c’era la “Pasticceria Gnesi”,  aperta da un solo anno, il 29 Febbraio 1948, da Renzo Gnesi, e quegli straordinari aromi, che si propagavano nell’aria, sono subito penetrati, lasciando il segno, nel respiro dell’appena nato Paolo.

Fin da piccolo si è subito appassionato alla cucina seguendo le preparazioni della sua mamma Anna Maria, della nonna Giuseppina e della zia Amelia.  

A 20 anni, molto giovane, ha iniziato a insegnare educazione fisica alle superiori, l’ha fatto per 30 anni in varie scuole, per 12 anni ha insegnato anche alla super prestigiosa “Accademia Navale di Livorno”; è stato attore recitando in un film, “Habemus Papam” di Nanni Moretti, nei panni di un cardinale.

La passione per la Cucina è cresciuta col passare degli anni fino a portarlo a diventare un vero e proprio “chef” con la partecipazione anche a diversi concorsi gastronomici come il programma televisivo di Rai 1, “La Prova del Cuoco”, condotto da Antonella Clerici, dove ha vinto con i suoi “Tortelloni al tramonto con zabaione al parmigiano”.

Sempre grazie alla sua grande passione culinaria è diventato anche scrittore pubblicando, dal 2006, libri di successo come “Habemus Pappam” (parafrasando il titolo del film di Moretti), “Il Miracolo della Farina di Ceci - Storie, Luoghi, Personaggi”, “I Pesci della Terrazza”, “La Cicciaccia”, “La Pasticceria a Livorno”, “Il Cacciucco” (Libro uscito anche in lingua Inglese), “Teste e lische caro Napoleone…”, “Livorno la ghiotta - La città e le sue ricette”, “Pisa da Gustare”.

Paolo ha anche, dall’Ottobre 2010, il suo Blog gastronomicoPaolo Ciolli Chef”.

Paolo Ciolli ha condotto anche una simpatica e istruttiva serie di trasmissioni di Cucina su “Granducato TV” che si chiamava “Tutti Chef”.

Sabato 7 Agosto 2021 a Livorno in Via Borra 35 è stato presentato, per “Letture a Palazzo” nell’ambito dell’Edizione 2021 di “Effetto Venezia”, il LibroCacciucco - Storia e Mito di una Città

Effetto Venezia” è la bella Manifestazione che dal 1986 ogni anno in Estate coinvolge il Quartiere LivorneseVenezia Nuova”, particolarmente ricco di storiche vestigia urbanistico/architettoniche e di suggestivi canali, della bella e accogliente Città Portuale Toscana.

La Presentazione si è svolta nella caratteristica Corte di Palazzo Huigens” delimitata da grandi loggiati. Nei primi anni del XVIII Secolo Odoardo Brassart, per conto di Antonio Huigens, ricco mercante di Amburgo, edificò nel 1705 questo grande edificio residenziale. Nel 1706 qui fu ospitato il Granduca Cosimo III de' Medici e, nel 1709, vi soggiornò il Sovrano Federico IV di Danimarca. Attraverso i Secoli la costruzione passò a diversi proprietari, sopravvissuta alla furia dei bombardamenti degli Alleati durante la Seconda Guerra Mondiale (1939-1945), ha avuto notevoli interventi di restauro tra il 1974 ed il 1978.

Il Libro Cacciucco - Storia e Mito di una Città”, pubblicato da Tagete Edizioni di Pontedera (PI) di Michele Quirici, si presenta molto bene in formato 22 x 24 cm., con le sue 130 pagine e la bella Copertina Cartonata. Un libro magnificamente illustrato da grandi Artisti Livornesi: Fabio Leonardi (Autore della pittura in Copertina), Enrico Bacci, Dario Ballantini, Luca Bellandi, Raffaele De Rosa, Giorgia Madiai, Mario Madiai, Valerio Michelucci, Fabio Peloso, Stefano Pilato, Valentina Restivo e Nicola Wukich. Molto belle anche le foto del Fotografo Fabio Bacci.

Sfogliando il Libro dopo la “Ouverture” del sottoscritto, la “Presentazione” del Sindaco di Livorno Luca Salvetti, un Capitolo speciale, sempre del sottoscritto, e una breve “Prefazione” iniziano i 14 Capitoli che portano sia attraverso la magica storia di una Città dalle infinite e particolari sfaccettature sia nel conoscere il gustoso fascino di una ricetta mitica. Infine si trova il CapitoloVino e Cacciucco” di un grande Esperto quale il Giornalista Ernesto Gentili. In chiusura la “Bibliografia” e alcune “Note sull’Autore”.

Ma torniamo alla presentazione del Libro che come già detto si è svolta Sabato 7 Agosto 2021, dalle ore 19:00 alle ore 20:00, a “Palazzo Huigens”. Davanti a un pubblico estremamente interessato e partecipe Paolo Ciolli, Ernesto Gentili, Michele Quirici, introdotti e condotti dal sottoscritto Giorgio Dracopulos, hanno raccontato e descritto come e perché è nato questo nuovo Libro oltre ad appassionare i presenti con simpatici e curiosi aneddoti. L’Evento si è concluso tra gli applausi, le dediche da parte dell’Autore sulle copie acquistate e le interviste fatte dai Giornalisti.

Un AnticoProverbio Cinese” dice: “Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno. Insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita”…………. Ecco, io a queste saggie parole vorrei aggiungere: “Insegnagli a cucinare il pesce e lo renderai felice”.

Questo è quello che accade in questo meraviglioso Libro  “Cacciucco - Storia e Mito di una Città” scritto con il “cuore” dal Grande Maestro di Cucina Paolo Ciolli su una delle Zuppe di Pesce più straordinarie che esistono nel Mondo: il “Cacciucco”. Una preparazione Culinaria che coinvolge una magnifica e accogliente Città Portuale Toscana come Livorno e le sue Tradizioni.

Un Libro prezioso, sincero e bellissimo che pagina dopo pagina si legge con estremo piacere ma è anche un Libro che si “assaggia” con grande gusto.

https://www.facebook.com/Tagete-Edizioni-111111873916080/

https://www.facebook.com/urbanlivorno/videos/1933433090167619/


La Presentazione......

Il Libro "Cacciucco Storia e Mito di una Citta" di Paolo Ciolli

Intervista Televisiva all'Autore Paolo Ciolli
 
Giorgio Dracopulos e Paolo Ciolli 

venerdì 6 agosto 2021

UNA FANTASTICA FESTA ALL’ENOTECA PINCHIORRI DI FIRENZE PER I PRIMI 20 ANNI DI “BIBI GRAETZ”.




La Città di Fiesole è il Capoluogo di uno dei Comuni della fascia collinare attorno a Firenze, la magica e straordinaria Città Toscana che tutto il Mondo ci invidia. Fiesole, adagiata a soli due chilometri da Firenze in uno splendido e verdeggiante paesaggio ricco di boschi, gode di un’incantevole e suggestivo panorama sulla conca che ospita il Capoluogo Toscano.

A Fiesole nella centralissima e grande Piazza, denominata Piazza Mino da Fiesole (grande Scultore Italiano vissuto tra il 1429 e il 1484) dove si affacciano, tra gli altri, edifici come il Palazzo Comunale, la Chiesa di Santa Maria Primerana, il Palazzo del Seminario Vescovile, l’Oratorio di San  Jacopo e la Cattedrale di San Romolo, in un angolo sorge una struttura edificata nel 1860: “Villa Aurora”.

Dalle prime settimane del 2019 tutta la struttura dell’Aurora è diventata il centro della nuova Maison di un’Azienda Vitivinicola del tutto eccezionale: “Bibi Graetz”. 

L’Azienda Vitivinicola Bibi Graetz” prende il nome dal suo proprietario Bibi Graetz ed è nata nel  fascinosissimo Castello di Vincigliata, una proprietà di Famiglia sempre nel Comune di Fiesole.

Dan Erlan Graetz, da sempre chiamato Bibi, è nato a Firenze il giorno 11 del Mese di Luglio del 1967, è del segno zodiacale del “Cancro” come il sottoscritto. I suoi genitori sono personaggi di rilievo nel Mondo dell’Arte: la Mamma Sunniva Rasmussen, di origini Norvegesi è uno spirito creativo, figlia di un noto Professore e Scultore. Il Babbo, Gidon Graetz (Classe 1929), Israeliano, è un famoso Scultore e le sue bellissime opere sono esposte in diverse parti del Mondo. La Famiglia Graetz, nel 1960, acquistò il suggestivo Castello di Vincigliata e vi si stabilì.

Bibi, cresciuto immerso totalmente nell’Arte grazie alla sua Famiglia, finite le scuole dell’obbligo ha frequentato il Liceo Artistico a Firenze. Successivamente si è recato in Francia, a Parigi, a fare un corso su come si realizzano le vetrate artistiche. Tornato in Italia si è iscritto e ha frequentato, sempre a Firenze, l’Accademia delle Belle Arti. Successivamente, pur essendo un bravo pittore, Bibi preferì dedicarsi all’attività di Famiglia. Infatti, nel 1992, il loro Castello fu in parte destinato a ospitare Congressi, Feste, Matrimoni e Mostre.

Nel 2003 Bibi si è sposato con la splendida Benedicte Harper (Norvegese di Oslo) e dal loro felice matrimonio sono nati quattro bellissimi Figli: Margherita, Rosa, Ingrid e Ludovico.

Inizialmente al Castello si faceva, dai due ettari di Vigna, anche del Vino, ma questa piccola produzione era destinata a essere venduta in parte alla Cantina Sociale e, il restante, a uso familiare. Alla fine degli anni Novanta le cose cambiarono e Bibi si ritrovò, preso da una improvvisa passione per il Vino, a fare un lavoro che mai avrebbe pensato di fare.

Iniziò così, dopo aver studiato e approfondito la materia, a produrre le prime bottiglie, inventandosi i nomi e disegnando personalmente le etichette. Nel 2003, Bibi, ha presentato suo VinoTestamatta 2001” (un assemblaggio di Sangiovese, in gran parte, con percentuali minori di Colorino, Canaiolo, Malvasia Nera e Moscato Nero), al “Challenge International du Vin” di Bordeaux, in Francia, e da subito è stato uno straordinario successo, tantoché venne premiato come “Miglior Vino Rosso del Mondo”. Un trionfo che ha permesso a Bibi Gratz di sviluppare la sua Azienda sia aumentando gli appezzamenti vitati sia i Vini prodotti.

Nel frattempo era nato un altro Vino di punta dell’Azienda, un “Cru” con un nome molto legato alla vena artistica di Bibi: “Colore Rosso” (80% Sangiovese, 10% Colorino e 10% Canaiolo). Nel 2005 il “Testamatta Rosso” si è trasformato diventando un “Sangiovese in purezza”. Trascorsi anni di grandissimi successi è stata raggiunta una produzione di circa 500.000 bottiglie, di cui solo circa Centomila di “Testamatta Rosso” e Quindicimila di “Colore”. Parte della loro produzione viene esportata in moltissimi Paesi del Mondo.

Villa Aurora” a Fiesole è la Nuova Sede, lo “Château di Città” della MaisonBibi Graetz” con una grande visibilità: Casa, Cantina e Uffici dell’Azienda, ma ci sono progetti molto più ambiziosi e importanti, che la proprietà conta di portare a termine molto presto.

Per festeggiare i 20 anni di successi dei suoi Vini di punta Bibi ha deciso di fare una grande festa in uno dei Ristoranti più importanti del Mondo: l’Enoteca Pinchiorri.

L’Enoteca per Bibi Graetz ha un significato affettivo importante essendo stata la prima ad avere i suoi Vini. Nel 2001 Giorgio Pinchiorri decise di credere nel sogno di un giovanissimo produttore di nome “Bibi” riservandosi tutta la produzione di “Colore Rosso”. 

Il Ristorante Relais & Châteaux Enoteca Pinchiorri (Tre Stelle Michelin) ha sede a Firenze, in Via Ghibellina al Numero Civico 87, in uno degli immobili più prestigiosi della Città, una delle infinite incomparabili ricchezze architettoniche e artistiche Fiorentine: Palazzo Jacometti-Ciofi.

Questo austero e sontuoso Edificio, con all’ingresso delle grandi colonne di granito, è un interessante esempio di architettura privata Tardo-Barocca, fatto costruire dal Marchese Baldinucci, allora Tesoriere Papale, nel 1700, e che prende il nome, però, dai successivi proprietari, la Famiglia Jacometti-Ciofi. Qui, tra corridoi, sale e saloni decorati da meravigliosi affreschi e arredati da preziosi mobili antichi, coabitano due realtà straordinarie: il Relais Santa Croce, Hotel 5 Stelle Lusso, e l’Enoteca Pinchiorri, di Giorgio Pinchiorri (classe 1943) e sua Moglie Annie Féolde

Oggi, la signora Annie, pur mantenendo la responsabilità creativa e di progettazione, ha in Cucina, a Firenze, due bravissimiPrimi Chef”: Riccardo Monco e Alessandro Della Tommasina. Mentre la conduzione è affidata alla splendida Antonella Pinchiorri (la Figlia) con il supporto dell’espertissimo Direttore Alessandro Tomberli.

La passione di Giorgio Pinchiorri per i grandi Vini lo ha portato ad avere una delle Cantine più straordinarie del Mondo: descriverla non potrà mai trasmettere le sensazioni che si provano a  visitarla. Una meraviglia fatta da più di 150 mila bottiglie in tutti i formati possibili, anche speciali (le introvabili “numero uno”) per un totale di 4500 etichette. Una selezione che comprende anche rarissime annate storiche a partire dal 1889, mille selezionatissimi produttori, da tutto il Mondo, alcuni dei quali imbottigliano esclusivamente per Pinchiorri.

Martedì 27 Luglio 2021, a partire dalle ore 12:00, un folto gruppo di noti Giornalisti, Italiani e non, è stato invitato all’Enoteca Pinchiorri grazie anche a uno straordinario Maestro di pubbliche relazioni come Gianni Mercatali

Con in mano un bicchiere di Vino (Bibi Graetz Bollamatta Brut Rosé) abbiamo visitato la mitica Cantina di Pinchiorri degustando contemporaneamente una serie infinita di deliziosissimi stuzzichini.

Successivamente, tornati nelle super accoglienti Sale del Ristorante, ci siamo accomodati a dei grandi tavoli lussuosamente apparecchiati.

Sono state servite, dopo una delicatissima “Entrée” (a base di baccalà) le seguenti magnifiche portate: - Sandwich di acciughe, estratto di rucola, giardiniera di verdure al burro di alpeggio e gelato di olive caramellate; - Maialino di Razza Mora Romagnola allo spiedo, purea di aglio in agrodolce, millefoglie di patate del Mugello croccante e cipollotti; - Agnello delle Dolomiti Lucane:  una parte in umido, servito con maionese di melanzane e alloro - il carré arrosto con melanzane al funghetto e in sfoglie all’aceto di lamponi; - “Tordellini” di salama, crema allo zafferano, pesto di pistacchio e camomilla; - Meringa cotta al vapore con cuore d’albicocca e cremoso di ricotta; - Specialissimo dolce personalizzato per Bibi Graetz; - Piccola pasticceria della Casa.

Su Dolci e Pasticceria è stato servito “L’Abricot du Roulot”, gradevolissimo Liquore alle albicocche della “Domaine Roulot”.

In accompagnamento a tutte le altre portate sono stati abbinati i seguenti Vini diBibi Graetz”: “Testamatta Bianco 2019” (100% Ansonica da Vigne con oltre 120 Anni), “Colore Bianco 2019” (100% Ansonica da Vigne con oltre 80 Anni), “Testamatta Rosso 2019” e “Colore Rosso 2019”. Da notare che il “Colore Rosso” in questa Annata 2019 è diventato 100% Sangiovese come il Testamatta Rosso”. 

Le Uve per il “Testamatta Rosso” vengono selezionate dai migliori Vigneti, caratterizzati da piante che superano gli 80 anni, sono dislocati nei migliori “Terroir Toscani”: Lamole, Montefili, Vincigliata e Londa. Ogni vigneto, viene vendemmiato fino ad otto volte, così da raccogliere tutte le uve al perfetto livello di maturazione. Una seconda cernita delle uve viene fatta in Cantina prima della diraspatura per poi passare alla fase di pressatura soffice. Le fermentazioni sono condotte con lieviti autoctoni, in Barrique aperte (225 L.) senza alcun controllo della temperatura, con sei follature manuali al giorno. Dopo 7-10 giorni di macerazione, le diverse parcelle vengono trasferite in Barrique, fino al nono-decimo passaggio, per un affinamento di circa 2 anni.

Le Uve per il “Colore Rosso” vengono selezionate dai tre vigneti più vocati: Lamole, Vincigliata e Siena. Ogni vigneto è stato vendemmiato fino ad otto volte, così da raccogliere tutte le uve al giusto punto di maturazione. Dopo la prima selezione in vigna le uve vengono nuovamente scelte una volta arrivate in Cantina. Finita la diraspatura vengono pigiate sofficemente per poi essere messe in Barrique aperte, facendo grande attenzione a mantenere ogni parcella separata dalle altre. La fermentazione spontanea dura circa due settimane, durante le quali si effettuano 6-8 follature manuali al giorno. Conclusa la fermentazione, condotta con lieviti indigeni e senza alcun controllo della temperatura, viene effettuata una settimana di macerazione sulle bucce al termine della quale il vino viene spostato in altre barrique, dove avviene la fermentazione malolattica. Ogni parcella viene affinata separatamente per quasi 2 anni prima che venga deciso il “blend finale”.

Durante il Pranzo Bibi Graetz con a fianco la Moglie Benedicte ha raccontato la sua storia vitivinicola e ha illustrato le novità dell’Annata 2019, quella del Ventennale che è anche la Prima prodotta nel suo nuovoChâteau Aurora” in Centro a Fiesole. Ma prima di iniziare ha sollevato un fazzoletto di seta rosso che copriva le “Speciali Bottiglie” appositamente create per i suoi Vini Colore Rosso 2019” e “Testamatta Rosso 2019”. Delle Bottiglie su cui Bibi ha voluto ricreare l’effetto luminoso, brillante e suggestivo della rugiada al mattino, Bottiglie senza alcuna etichetta ma fascinosamente decorate direttamente sul vetro: Bottiglie davvero uniche di una straordinaria bellezza assolutamente disarmante.

Queste alcune delle parole più significative di Bibi:

- Su “Colore Rosso 2019” - “Monumentale, non c’è aggettivo migliore per descrivere questa annata di rotondità in ogni singolo aspetto del Vino: sorprendente eleganza, freschezza e un’incredibile acidità. Un Vino che celebra il mio Ventesimo Anniversario da Vigneron. E’ stata un’avventura grandiosa a partire dal 2000, piena di soddisfazioni e ora con questa annata ho finalmente chiuso il cerchio. All’inizio, nei miei vini, ricercavo struttura e concentrazione, ma dal 2009 ho realizzato che l’eleganza era il fine ultimo da raggiungere. Nel 2019 finalmente ci sono riuscito”;

- Su “Testamatta Rosso 2019” - “L’Eleganza è sicuramente la parola che meglio lo descrive. Con il Ventesimo Anniversario il Vino ha raggiunto un vero e proprio traguardo, ha finalmente quel livello d’incredibile qualità che stavo cercando fin dalla prima annata nel 2000. Un Rosso perfettamente equilibrato, profondo e con un’incredibile complessità”. 

Per festeggiare i primi 20 anni di grandissimi successi Bibi Graetz non poteva che farlo con delleBottiglie Speciali e Magnifichedei suoi Vini 2019 e con una fantastica festa in un Luogo magico come l’Enoteca Pinchiorri di Firenze.

https://www.bibigraetz.com/it/

https://www.youtube.com/watch?v=AyW0kbz64BY

https://enotecapinchiorri.it/


Bibi Graetz (Foto BG)

La Magnifica Vista da "Villa Aurora" di Bibi Graetz (Foto BG)

L'Ingresso dell'Enoteca Pinchiorri a Firenze

Intervista a Bibi Graetz Davanti al Quadro da Lui Dipinto per i 20 Anni

Giorgio Pinchiorri e Bibi Graetz (Foto BG)

La Sala Degustazioni della Cantina Pinchiorri

I Vini di "Bibi Graetz" nella Cantina Pinchiorri
 
Una delle Tavole Appositamente Preparate

Sandwich di Acciughe

Carré di Agnello Arrosto

"Tordellini" di Salama

Piccola Pasticceria

Il Dolce per i 20 Anni di "Testamatta"

Le Speciali Bottiglie per i 20 Anni di "Bibi Graetz" (Foto BG)

Alessandro della Tommasina, Benedicte e Bibi Graetz, Riccardo Monco

Alessandro Tomberli, Bibi Graetz e Giorgio Dracopulos

domenica 1 agosto 2021

XXIX EDIZIONE DEL MITICO CONCORSO GASTRONOMICO INTERNAZIONALE “A TAVOLA SULLA SPIAGGIA 2021”: SEMPLICEMENTE ENTUSIASMANTE.



Eccoci giunti, in questa ulteriore caldissima e difficile Estate 2021, alla “XXIX Edizione” del Concorso Gastronomico InternazionaleA Tavola sulla Spiaggia”.

Come sempre l’Evento si è svolto nella Località Turistico Balneare Toscana più famosa, bella e chic  della Costa Settentrionale della Provincia di Lucca: “Forte dei Marmi”.

Qui il mare e la storia s’intrecciano con la signorilità e la raffinatezza. L’ampio arenile di sabbia finissima è contornato dalla lunga fila degli attrezzati ed eleganti Stabilimenti Balneari.

Anche in questa seconda estate estremamente problematica causa pandemia mondiale non era facile realizzare una Manifestazione di questo tipo, ma grazie alla grande disponibilità di Gherardo e Carla Guidi Titolari del prestigiosissimo e storico LocaleLa Capannina” (che quest’anno festeggia i suoi primi 92 Anni, da notare che 92 è il contrario di 29) e alla perfetta organizzazione di Gianni Mercatali, ideatore dell’Evento, e del suo efficientissimo Staff, “A Tavola sulla Spiaggia” ha avuto ugualmente luogo nel tardo pomeriggio di Mercoledì 28 Luglio 2021 in estrema sicurezza e senza pubblico.

Il giorno successivo, Giovedì 29, dalle ore 18:00 in poi, sempre presso il prestigiosissimo e storico LocaleLa Capannina” si è svolta la Premiazione dei Vincitori.

Il Concorso è nato nel 1993 da un’idea del Dott. Gianni Mercatali. Il Fiorentino Gianni Mercatali, che si definisce “un operaio della comunicazione”, in realtà è il Titolare delloStudio Mercatali: uno Studio che rappresenta una delle più autorevoli e moderne espressioni di comunicazione globale. Negli anni ha gestito campagne promozionali per i nomi più importanti dell’alta società internazionale e per molti marchi super prestigiosi.

Il carissimo Amico Gianni Mercatali un vero grande ed eccezionale “personaggionel Mondo delBien Vivre”, e non solo, non ha certo vissuto una “vita ordinaria”.  

A Tavola sulla Spiaggia” nasce dal connubio tra la sua passione per l’Enogastronomia, coltivata da sempre  (ricordo per esempio i dieci anni di esperienza che Gianni ha fatto con il grande Ugo Tognazzi nella gara culinaria, da lui inventata, “L’uomo in Cucina”) e l’amore per le “sabbie nobili” di Forte dei Marmi che Gianni Mercatali frequenta da un’intera vita.

A Tavola sulla Spiaggia” è un Evento per “riscoprire la cucina di casa come messaggio positivo per tutti quei prodotti che rischiano di sparire dai nostri Ristoranti e dalle nostre Trattorie”.

Come nelle precedenti Edizioni si è messo a fuoco i temi principali della Gara: “la fattibilità dei cibi da degustare sulla spiaggia”, la tradizione e la filosofia del recupero (il non sprecare nulla in Cucina).

Le preparazioni in gara sono state realizzate da personaggi, conosciuti e di rilievo nel proprio campo che per un giorno sono diventati “Chef” cucinando a casa le loro portate preferite o ideate appositamente per l’Evento. In finale 9 piatti divisi in 4 categorie, antipasti, primi, secondi e dolci per creare ilMenu Idealedell’Estate 2021.

In abbinamento alle portate sono stati serviti importanti Vini di famose Aziende: “Champagne Perrier-Jouët”, “La Tognazza”, “Tenuta Carobbio”, “Donne Fittipaldi”, “Arnaldo Caprai”, “Bibi Graetz”, Cecchi”.

Il servizio Catering è stato curato dall’Azienda FiorentinaGuido Guidi Ricevimenti” che in poco più di due ore ha servito, con la sua super professionale squadra, a 40 giurati le 9 proposte gastronomiche e i relativi Vini in abbinamento, cambiando in tempi “strettissimi360 piatti e 360 calici da degustazione.

L’Evento è iniziato “A Porte Chiuse”, a partire dalle ore 18:00, nel grande e fascinoso Salone a “La Capannina” attrezzato specificatamente seguendo le Regole Sanitarie indicate da un preciso protocollo (40 Giurati distanziati in 40 metri di tavoli) che Gianni Mercatali e il Comitato Organizzatore ha fatto realizzare dal “Gruppo Gelati” di Parma e dal suo Presidente il Dott. Ing. Massimo Gelati, per assicurare la massima sicurezza alimentare e quella di tutti i partecipanti.

La Giuria Tecnica era composta da super importanti e famosi Chef, anche “Stellati”, come Gianfranco Vissani (il Presidente di Giuria), Luca Landi, Cristiano Tomei, Alessandro Rossi, Andrea Mattei, Bruno De Moura Cossio, Mauro Maccioni, e Angelo Torcigliani, dalla Rappresentante dell’Organizzazione dell’Evento Flavia Mercatali insieme ai rappresentanti degli Sponsor: Carlotta Barbieri, Francesca Landi, Marco Caprai e Cesare Cecchi.

La Giuria Stampa era composta sia da moltissimi importanti Giornalisti specializzati ed Esperti del settore sia da famosi Personaggi del mondo della Ristorazione.

Con le loro preparazioni e gli abbinamenti al Vino hanno partecipato alla sfida all’ultimo mestolo”:

- Lisa Agostini & Andrea Baggiani: “Il Gelato della fattoria” - Sorbetto di pomodoro e gelato di robiola servito in cialda salata - Abbinato a “Tapioco” dell’AziendaLa Tognazza”;

- Niccolò Nesi: Cucchiaio di crema di baccalà e patate con asparago e pelle croccante - Abbinato a “Piluka Pinot Bianco” della “Tenuta Carobbio”;

- Luca Calvani: Panzanella croccante - Abbinata a “Lady F Orpicchio” dell’AziendaDonne Fittipaldi”;

- Sabina Troni & Marco Laurini: “Viaggio dei pisarei dall’orto al mare” (pisarei = gnocchetti di farina e pangrattato tipici della Provincia di Piacenza) - La preparazione era abbinata a “Testamatta Bianco” dell’AziendaBibi Graetz”;

- Ida Semeraro & Francesca Macolino: Parmigiana di gamberi - Abbinata a “Cuvée Secrète” di “Arnaldo Caprai”;

- Maria Carla Pinotti Risi: Torta Pasqualina - Abbinata a “La Mora Rosato” dell’AziendaCecchi”;

- Diana Salvetti & Johnny Charlton: “Chicorycake” (Torta al radicchio) - In abbinamento con “Champagne Blanc De Blancs” della “Perrier Jouet”;

- Priscilla Mascagni & David Palmi: “Crostata del Podestà” - Crostata alla marmellata di melangoli (arance amare) e agrumi, con granella tostata di pinoli e pistacchi, oltre a scorzette glassate al profumo di cedrina - In abbinamento con “Montefalco Sagrantino Passito” di “Arnaldo Caprai”.

La prima bellissima ed entusiasmante serata si è conclusa con l’acquisizione dei vari punteggi, i saluti e gli scroscianti applausi dei presenti.

Il giorno successivo, Giovedì 29 Luglio, a partire dalle ore 18.00, sempre a “La Capannina” si è svolta la Premiazione.

Premio Comune Forte dei Marmi – Primo Premio AssolutoPiatto Forte - lo “Scolapasta d’Oro”, che rappresenta il prestigioso Trofeo della XXIX Edizione diA Tavola sulla Spiaggia”, è andato a Ida Semeraro e Francesca Macolino, a loro è andato anche in premio una “pregiata opera in foglia d’oro” di Johnny Charlton, oggi apprezzato Pittore che ha scelto la Toscana per il suo lavoro d’Artista, oltre al “Premio Unaway Hotel” e il “Premio FIPE-Confcommercio Toscana”.

Lo “Scolapasta d’Oro” è stato realizzato da un’idea di Antonio Petruzzi, Amministratore Delegato della prestigiosa ArgenteriaPetruzzi & Branca” che, con il supporto del design Antonio C. Petruzzi, ha voluto dare, a una così importante Manifestazione un “oggetto” specifico, personalizzato e attinente.

Il Premio Assoluto della Stampa - “Premio Unico Parmigiano Reggiano” è andato a  Maria Carla Pinotti Risi.

Per la prima volta quest’anno il Comitato Organizzatore ha istituito un “Premio all’Eleganza nella Presentazione del Piatto” intestato a Rodo, la griffe Italiana simbolo dell’eleganza artigianale nel Mondo. Il “Premio Rodo” è stato assegnato a Lisa Agostini e Andrea Baggiani che hanno presentato in un’originale e simpatica scenografia la Loro preparazione.

Infine c'è stata la consegna di una verapioggia di magnifici premiper tutti i Partecipanti.

Tutti gli Chef super stellati” presenti in Giuria hanno apprezzato all’unanimità il serio impegno dei concorrenti come anche “Il GastronautaDavide Paolini che ha rilevato come molti degli ingredienti usati fossero frutto di un’attenta e scrupolosa ricerca.

Ricette sempre nuove - ha detto l’affascinante e bravissima Annamaria Tossani che conduceva con grande maestria la Manifestazione - concorrenti colti e preparati e grandi Chef felici di ritrovarsi di nuovo insieme”.

Tutto l’Evento è stato seguito da grandi Fotografi e ripreso da importanti emittenti Radio/Televisive oltre a essere anche “in Diretta” sui Social.

L’appuntamento è per l’anno prossimo, “stessa spiaggia stesso mare”, per celebrare altresì i 30 anni della Manifestazione.

Anche la XXIX Edizione diA Tavola sulla Spiaggia”, l’originaleTalent Mondano-Enogastronomicoideato dal grande Gianni Mercatali, è stata, come sempre, semplicemente entusiasmante.

http://www.atavolasullaspiaggia.it/


"La Capannina di Franceschi" a Forte dei Marmi (LU)

La Sala è Pronta per l'Evento

 La mia Postazione in Giuria Stampa

 Le Giurie sono Pronte (Foto Lauro)

Gianfranco Vissani e Carlotta Barbieri

Lisa Agostini & Andrea Baggiani (Premio Eleganza nella Presentazione)

Niccolò Nesi

Luca Calvani

Sabina Troni

Ida Semeraro & Francesca Macolino (Primo Premio Assoluto)

Parmigiana di Ida Semeraro & Francesca Macolino (Piatto Forte 2021)

Maria Carla Pinotti Risi (Premio Assoluto della Stampa)

Diana Salvetti & Johnny Charlton

Priscilla Mascagni & David Palmi
 
Davide Paolini con gli Chef

Il Mitico Gianni Mercatali

Annamaria Tossani e Cristiano Tomei (Foto Lauro)

La Premiazione di Ida Semeraro & Francesca Macolino 
(Foto Lauro)