martedì 8 maggio 2018

AL RISTORANTE “SCOLAPASTA” DELLO CHEF MICHELE MALTINTI CON LUCA MANAGLIA: UN PRANZO CON DUE GRANDI AMICI.




Epicuro, straordinario Filosofo Greco, vissuto tra il 342 e il 270 a.C., ci ha lasciato queste parole che rispecchiano alla perfezione il mio sentire: 
Tra le cose che la saggezza procura per ottenere la felicità, la più grande è l’amicizia”.

Vi voglio raccontare una storia in cui sono stato coinvolto e che più di altre riempie il mio cuore di piacevoli ricordi; inizia nel lontano 1988 quando, nella bella e accogliente Località Turistica/Balneare di Castiglioncello, in Provincia di Livorno, aprì il RistoranteScolapasta”.

Io mi ero trasferito da Pisa a Castiglioncello da circa tre anni, venuto a conoscenza dell’apertura di un nuovo Locale, in Località Portovecchio, mi ero subito incuriosito.

Al RistoranteScolapasta”, già dalla primissima visita, trovai un’accoglienza estremamente calda e familiare, unita a un’ottima e sincera cucina, sia di carne che di pesce; 
la Cuoca era la bravissima Maura Bianchi e in Sala c’era suo marito Cilano Maltinti
Una straordinaria gestione familiare che offriva alla sua clientela, da subito numerosa, una grande qualità e un servizio gentile e premuroso. 
Non solo Ristorante ma anche una pronta e comoda Cucina da asporto.

In Sala, già a quel tempo, lavorava anche il giovane figlio dei Maltinti, Michele (nato a Rosignano Solvay il 5 settembre 1969), che con passione seguiva le orme di suo padre sia nel Ristorante,  ma anche nel grande amore per il mare e la pesca. 
Da “sempre” i Maltinti hanno avuto una barca per  pescare.

Passarono gli anni e crebbe l’amicizia con Maura e Cilano, spesso venivo invitato a cena a casa loro, insieme anche a Michele, nel giorno di riposo del Ristorante
In altre occasioni, andavamo, sempre insieme, a provare qualche nuovo locale. 
Quante serate, pranzi e “feste comandate” ho trascorso allo “Scolapasta”, eventi felici dove ho sempre mangiato benissimo.

Con il trascorre degli anni, l’aumentare degli impegni, e la vita sempre più caotica, purtroppo ha interrotto le nostre frequentazioni per diversi anni.

Durante questo periodo al Ristorante Scolapasta, nel 2006, Michele Maltinti è subentrato in Cucina alla sua Mamma
Questo delicato passaggio ha portato un notevole rinnovamento verso una Cucina più moderna, tanto che, anche per adeguare il Ristorante alle nuove esigenze, nel 2008, il Locale è stato completamente ristrutturato.

Aria nuova anche in Famiglia, nel 2009 Michele si è sposato con Manuela Bernini, oggi hanno due bellissimi figli, Leonardo ed Elisa.

Il RistoranteScolapasta” si trova a pochi passi dal mare, proprio sulla Vecchia Aurelia, è un locale molto luminoso, accogliente; alle pareti, e non solo, si notano le opere del Pittore/Scultore Armando Tanzini.  

Dalla Reception/Ingresso, con il bancone bar sulla sinistra, si entra nella sala con adiacente la bella veranda chiusa e durante la buona stagione si può usufruire anche del giardino.
I colori sono caldi e tenui, le luci riposanti, le sedute rivestite e comode, elegante l’apparecchiatura (mise en place).

Il Menu è quello del giorno, scritto a gesso sulla speciale lavagna con la cornice in legno, si basa su ciò che di più fresco e buono si è trovato nei vari mercati. 
Ovviamente c’è una sostanziosa scelta di preparazioni a base di pesce.

La Carta dei Vini, piuttosto corposa (circa 200 etichette) è ben selezionata, si apre con una buona scelta di Champagne, poi ci sono i Vini Bianchi provenienti da Umbria, Alto Adige (Valle Isarco), Val D’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Veneto, Piemonte, Abruzzo, Campania, Sicilia, Sardegna, Lombardia e non mancano i Bianchi di Francia. 
Seguono i Vini Rosati, una vasta scelta di Vini Rossi del Territorio (anche super importanti), da più lontano diversi Rossi a base di Pinot Nero, in maggioranza Italiani ma anche qualche Francese (Borgogna).
Ampio l’assortimento dei Distillati, poi c’è la Carta dei Caffè.

Francesco Biagi, dal 2007, è il bravo responsabile di Sala ed è anche l’autore della Carta dei Vini, sarà lui a consigliarvi le migliori bottiglie da abbinare al Menu scelto.

In questo Mese di Maggio 2018 sono andato a Pranzo al RistoranteScolapasta” con un carissimo amico Luca Managlia

Luca è nato, il 7 Settembre 1972, nell’antica Città di Prato, in Toscana, è un Giornalista/Fotografo, affermato e preparato, molto conosciuto, collaboratore della bella RivistaGola Gioconda” e di vari Canali Televisivi e Radiofonici.

Luca, persona squisita per gentilezza, premura e intelligenza, è un grande appassionato di molte piacevolissime cose tra cui proprio la fotografia e l’enogastronomia.
Con Luca ci troviamo spesso e volentieri per andare a pranzo o cena insieme.

Ma veniamo alla visita fatta al RistoranteScolapasta” dove ci ha accolti un affettuosissimo Michele Maltinti.
Dopo una breve e simpatica chiacchierata ci siamo accomodati al tavolo.

Ecco la degustazione fatta.

In tavola un bel vassoio di buon pane ai vari sapori insieme alla schiacciata bassa croccante e ai grissini.

Le portate sono state accompagnante da un’ottima bollicina Italiana consigliata da Francesco Biagi: “Monte Rossa P. R. Brut”.

Sono state servite le seguenti portate:

- Acciuga marinata, pomodorino e salsa al limone;

- Tartara di palamita, brunoise di carote e zucchine saltate, foglie di origano;

- Baccalà (cotto sotto vuoto), mantecato con olio di vinacciolo, diviso da strati di pasta fillo, aggiunta di olio aromatizzato all’aglio;

- Calamaretti (cotti a vapore sotto vuoto) ripieni di frutti di mare e pane, su crema di carciofi;

- Pappardelle fatte in Casa con sugo di triglie sfilettate, pomodorini, aglio e prezzemolo;

- Fritto di spigola e cipolla;

- “Millefoglie Scomposto” - Spuma di mascarpone, pasta sfoglia sbriciolata, salsa al caramello.

Luca Managlia ha preso il CaffèHuehuetenango” Guatemala, 100% arabica, Certificato Presidio InternazionaleSlow Food”, servito con croccantino.

Tutto molto buono, dai sapori sinceri, preparato con mano leggera ed esperta, usando una materia prima di grande qualità. 
Dove è possibile vengono usati solo prodotti biologici. 
Pasta, pane e moltissimo altro è preparato in Casa con precisione e amorevole cura.

Al RistoranteScolapasta”, dove le attenzioni per la clientela non mancano, c’è anche la “vecchia possibilità” di poter avere alcune preparazioni da asporto con comode “Take Away Box” personalizzate.

La Cucina dello Chef Michele Maltinti esprime tutto l’amore sincero e appassionato che ha per il mare, proprio quell’amore che ha condiviso con il suo babbo fin da piccolissimo.

Michele è uno Chef autodidatta che ha studiato molto e si è impegnato ad apprendere i dettami di una Cucina più moderna e leggera frequentando anche grandi Chefstellati”.

Al RistoranteScolapasta”, di Castiglioncello (LI), insieme a due grandi amici, Luca Managlia e Michele Maltinti, ho potuto piacevolmente degustare delle vere e proprie prelibatezze.

Molte delle foto, le più belle, che accompagnano questo mio articolo sono state scattate e  gentilmente concesse da Luca Managlia.



L'Ingresso

Michele Maltinti e Giorgio Dracopulos (Foto Managlia)

La Veranda

Una Vista del Giardino

Il Menu

Francesco Biagi (Foto di Luca Managlia)

Acciuga Marinata......

Tartara di Palamita......

Baccalà......

Calamaretti...... (Foto di Luca Managlia)

Pappardelle fatte in Casa......

Fritto...... (Foto di Luca Managlia)

"Millefoglie Scomposto" (Foto di Luca Managlia)

"Take Away Box"

Giorgio Dracopulos e Luca Managlia

giovedì 3 maggio 2018

“FOODIES FESTIVAL 2018” A CASTIGLIONCELLO (LI): UNA MANIFESTAZIONE SEMPRE PIÙ BELLA, DIVERTENTE E SUPER GUSTOSA.




Nei giorni di Sabato 28, Domenica 29, Lunedì 30 Aprile e il 1 Maggio 2018 si è svolto a Castiglioncello, in Provincia di Livorno, la Quinta Edizione del “Foodies Festival” con un Programma Ricchissimo.

 “Foodies Festival 2018 - Il Cibo è Arte: l’Arte del Cibo” è stato organizzato dal Comune di Rosignano Marittimo e dal Centro Commerciale Naturale (CCN) di Castiglioncello, accogliente e nota Località Turistico/Balneare della Costa Toscana, guidato dalla Presidente Vanessa Guidi.  

L’Evento ha avuto il patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Livorno, della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura della Maremma e del Tirreno, di Vetrina Toscana e dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio
In particolare per questa Quinta Edizione si sono aggiunti i partner del ProgettoFood & Wine Market Place”.

Il Comune di Rosignano Marittimo, con il Sindaco Alessandro Franchi e con l’Assessore al Turismo Licia Montagnani, ha messo in campo tutto l’impegno e la disponibilità per la riuscita della Manifestazione.

Hanno aderito all’Evento oltre 100 espositori, super selezionati del mondo del cibo di qualità, provenienti anche dall’Estero, oltre alle principali Associazioni Enogastronomiche Nazionali insieme a molti altri Enti e Aziende del Territorio.

Moltissimi gli ospiti, produttori, artisti, giornalisti, esperti e grandi Chef, anche “Stellati”, che sono intervenuti al Festival.

Validissimo e sostanziale, per tutta la durata del Foodies Festival, l’apporto degli allievi, super volenterosi, dell’Istituto Professionale Statale Commerciale Turistico Alberghiero (I.P.S.A.R.) “Enrico Mattei” di Rosignano Solvay (LI), dell’IstitutoI.S.I.S. Marco Polo” di Cecina (LI) e della Scuola Italiana di Turismo di Livorno.

L’Agenzia specializzataSuperior ADV”, di Marco Provinciali e Andrea Leonardi, di Livorno, è stata il supporto fondamentale per la progettazione, l’organizzazione e la comunicazione del “Foodies Festival”. 

Nel bellissimo Parco, intorno al Castello Pasquini, e anche in lunghi tratti della Via Aurelia, un’infinità di banchi e truck-food hanno dato vita alla kermesse dello “Street Food”.

Molti gli Eventi, incontri tematici e show cooking con degustazioni, tra i più importanti “Tutti ci Vanno - Il Foodies Incontra il Territorio”, “Lo Spettacolo del Cibo”, “Il Cibo dei Bambini”, “Il Cibo Scritto”, “L’Arte delle Foto di Cibo”, “Forum Alimentazione”, “Il Cibo dentro il Museo”, “L’Olio sulla Pasta”, “Taste Archaeology - La Cena di Trimalcione”, “Evento B2B” (Business-to-Business).

Il sottoscritto Giorgio Dracopulos, in qualità di Critico Enogastronomico, ha avuto il grande piacere e l’onore di presentare, due di questi Eventi “Tutti ci Vanno - Il Foodies Incontra il Territorio” e “L’Olio sulla Pasta”. 

Sabato 28, a partire dalle ore 18.00, per lo Show CookingTutti ci Vanno - Il Foodies Incontra il Territorio” con me sul palco la mia carissima amica e valente Giornalista Professionista Divina Vitale, Direttore del seguitissimo MensileBolgheri News”.

Quattro importantissimi e bravissimi Chef del Territorio hanno preparato un piatto ciascuno, alcuni appositamente studiati per l’occasione, oltre agli assaggi per il numeroso pubblico presente:

- Mirko Rossi, Patron del RistoranteIl Doretto” di San Pietro in Palazzi, Cecina (LI), che ha realizzato uno “Spaghetto aglio, olio e peperoncino con crudité di tonno”;

- Omar Barsacchi, Patron del RistoranteOsteria Magona” di Bolgheri (LI), con il suo piatto “Tagliolini al colombaccio”;

- Mirko Pedroni, Patron del RistoranteDa Mirko” di Marina di Cecena (LI), con la sua preparazione “Lasagna di riso al sapore di mare”;

- Ilan Catola, del RistoranteLocanda Garzelli”, della Famiglia Garzelli, ubicato a Quercianella (LI), che ha fatto “Cracker di pasta soffiata con giardinetto di verdure e aria di mare”.

Ci sono stati anche alcuni interventi di Simona Viganò e Matteo Verniani, in rappresentanza dell’AziendaPodere Sequerciani” che ha fornito un particolare Vino Vermentino dato in degustazione insieme ai piatti degli Chef.

All’EventoL’Olio sulla Pasta” svoltosi Lunedì 30 Aprile dalle 18:00 in poi, con me, sul palco, molti  importanti ospiti per parlare di quella meraviglia che è l’Olio Extravergine di Oliva I.G.P. e non solo. 
Sono intervenuti l’Assessore al Turismo del Comune di Rosignano Marittimo e Consigliere Nazionale per la Toscana dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio Licia Montagnani, Antonio Balenzano e Marcello Bonechi, rispettivamente Direttore e Coordinatore Regionale Toscano dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio, Fabrizio Filippi Presidente del Consorzio per la Tutela dell’Olio Extravergine Toscano I.G.P., Filippo Falugiani Presidente dell’Associazione Internazionale Ristoranti dell’Olio (A.I.R.O.) e lo Chef Matteo Gambi.

Lo Chef Matteo Gambi, del RistoranteRinuccio 1180” di San Casciano Val di Pesa (SI), ubicato nel magnifico contesto della Cantina Antinori, ha preparato un piatto dal nome “Pici bruschettati” (i pici, freschi fatti a mano, sono stati cotti come se fossero un risotto….. compreso l’onda), ovviamente anche il pubblico presente, molto soddisfatto, ha potuto assaggiarli.

Tra i vari appuntamenti ho assistito con molto piacere, sempre Lunedì 30 Aprile dalle ore 19:00 in poi, a una nuova presentazione del Libro Taste Archaeology legato all’EventoTaste Archaeology - La Cena di Trimalcione”. 
La brava Giornalista Professionista e carissima amica Cinzia Gorla, dei QuotidianiLa Nazione” e “Il Telegrafo”, ha iniziato con un’intervista al Sindaco Alessandro Franchi per poi proseguire il dibattito con ospiti come l’Assessore al Turismo Licia Montagnani, il Direttore del Museo Civico ArcheologicoPalazzo BombardieriEdina Regoli e lo ChefStellatoLuciano Zazzeri del RistoranteLa Pineta” di Marina di Bibbona (LI). 

Questo Evento era legato a “La Cena di Trimalcione” tenutasi, la sera stessa, al Museo Civico Archeologico, nella “Domus Romana”, dove i bravi Chef Gabriella Pizzi, del RistoranteAia della Vecchia” e Mirko Rossi, del RistoranteIl Doretto”, hanno realizzato il “Menu Antico Romano” concepito da Edina Regoli

Durante la cena Alessio Pizzech ha recitato alcuni brani dal “Satyricon” di Gaio Petronio Arbitro (27 - 66 d.C.), Francesco Landucci e Sabina Manetti hanno realizzato la parte “archeologica sonora”. 
Tra gli ospiti della serata, tutti molto soddisfatti, anche Eugenio Giani Presidente del Consiglio Regionale Toscano.

Foodies Festival 2018”, a Castiglioncello (LI), è stato una quattro giorni piena di super interessanti eventi gastronomici e non solo, che hanno trasformato tutta la bella Località Turistica in un accogliente “paradiso del gusto e dell’arte”.

I molti e importanti ospiti, la vastità dell’Evento e le decine di migliaia di persone che sono accorse per parteciparvi, hanno decretato, con certezza, anche per la Quinta Edizione del “Foodies Festival - Il Cibo è Arte: l’Arte del Cibo”,  l’indiscutibile e straordinario marchio del successo: assolutamente una Manifestazione sempre più bella, divertente e gustosa.

Ps. Un particolare ringraziamento al mio carissimo amico e illustre Giornalista Luca Managlia per la sua grande disponibilità e collaborazione protrattasi per tutta la durata di “Foodies 2018”.





Castiglioncello (LI) Foodies Festival 2018 - Il Logo

Vanessa Guidi Presidente CCN Castiglioncello (LI)

Manifesti

L'Arte del Cibo di Strada

"Tutti ci Vanno - Il Foodies......" Presentatori e Chef

"Tutti ci Vanno-Il Foodies..." Ai lati Viganò e Verniani 

"Tutti ci Vanno - Il Foodies ......" Foto di Gruppo

 "L'Olio sulla Pasta" - L'Inizio

Lo Chef Matteo Gambi e Giorgio Dracopulos

"L'Olio sulla Pasta" - Si Preparano i Pici

"L'Olio sulla Pasta" - Backstage

"L'Olio sulla Pasta" - Foto di Gruppo

Il Sindaco Alessandro Franchi e Cinzia Gorla

"Taste Archaeology - La Cena di Trimalcione"

Licia Montagnani, Giorgio Dracopulos, Luca Managlia

giovedì 26 aprile 2018

A “COLLE DI BORDOCHEO”, A SEGROMIGNO IN MONTE (LU), UNA GRANDE ACCOGLIENZA E IL BUON VINO SI FONDONO CON L’ARTE DELLA TERRA (LAND ART).




Si definisce “Arte” tutto ciò che, attraverso le più svariate forme e sfaccettature, ha la capacità di trasmettere emozioni.
Mi piace spesso riportare una frase di Pablo Ruiz y Picasso (1881 - 1973), il famoso Pittore e Scultore Spagnolo, universalmente conosciuto come Pablo Picasso
L’Arte scuote dall’anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni”.

Una tra le forme più recenti di Arte Contemporanea è nata, nel 1967, negli Stati Uniti d’America ed è denominata “Land Art”.

La “Land Art” (Arte della Terra), conosciuta anche come “Earth Art” (Arte Terrestre) e “Earth Works” (Lavori di Terra), si caratterizza per scelte molto particolari e specifiche: 
l’abbandono dei mezzi artistici tradizionali e il rifiuto del Museo come “casa” delle opere d’arte.

L’Artista che pratica la “Land Art”, scelto un particolare Territorio (piccolo o grande che sia) preferibilmente incontaminato, interviene direttamente nella natura e sulla natura, realizzando, con quello che trova sul posto o che reputa si possa collegare allo stesso, delle opere effimere che, la natura e gli elementi, nel tempo, trasformeranno in continuazione, fino alla completa scomparsa dell’opera stessa. 
Le opere realizzate si potranno ricordare esclusivamente tramite foto, video o bozzetti.

Un’Arte ricca di amore e rispetto della Natura che cerca anche di sensibilizzare il pubblico a tematiche fondamentali per la nostra vita come la “salvaguardia dell’ambiente”.

L’Altopiano delle Pizzorne è un’area montuosa, rientrante nel più ampio contesto dell’Appennino Tosco-Emiliano, ubicato nel Territorio della Provincia di Lucca
Interessa, infatti, i Comuni di Villa Basilica, Capannori e Lucca stessa.
L’Altopiano, ricco di vegetazione, tra cui spiccano conifere e castagneti, è il baluardo che protegge la Piana Lucchese dai freddi Venti del Nord, assicurando a questa Zona un particolare e favorevole microclima.

In queste Terre nel 1999 venne costituita “La Strada del Vino delle Colline Lucchesi e di Montecarlo” e il 6 Marzo 2013 è nata l’attuale “Strada del Vino e dell’Olio Lucca, Montecarlo, Versilia”.

Proprio nel Comune di Capannori, nella Frazione di Segromigno in Monte, alle pendici delle già nominate Pizzorne, in un bellissimo e panoramico punto c’è l’Azienda Agricola e AgriturismoColle di Bordocheo”.

L’Azienda è ubicata nelle vicinanze di alcune delle più belle e storiche Ville Lucchesi

Colle di Bordocheo” è di proprietà della Famiglia Chelini e nasce, agli inizi degli anni Sessanta, grazie alla loro grande passione per questa Terra
In principio, Aldo Chelini, noto industriale calzaturiero, volle una semplice Fattoria, con pochi ettari di terreno, dove gli animali scorrazzavano liberi tra gli olivi e le vigne. 

A partire dagli anni Ottanta, c’è stato un progressivo ampliamento, con l’acquisizione di alcuni edifici rurali e di altri appezzamenti di terra confinanti, fino a giungere agli attuali 30 Ettari.
Nel frattempo l’Azienda iniziò anche a produrre Vino e Olio Extravergine di qualità.
All’inizio degli anni Novanta, con la completa ristrutturazione di un vecchio Casale, sempre all’interno dell’Azienda, è nato anche l’Agriturismo con quattro accoglienti e panoramici appartamenti.

Oggi “Colle di Bordocheo” è condotto con mano ferma ed esperta dalla brava e affascinante Barbara Chelini, una dei quattro figli di Aldo.

A “Colle di Bordocheo” l’Agricoltura è integrata e Biologica
dei Trenta Ettari dieci sono di Vigne e poi ci sono ben 1650 piante di olivo.
Nei 10 Ettari a Vigne, vi troviamo principalmente Uve di Sangiovese, Ciliegiolo, Chardonnay, Sauvignon Blanc, Merlot e Vermentino. 
Qualche filare anche di Syrah, Moscato d’Amburgo e Moscato Bianco.

Qui si producono, attualmente, 5 Vini
il “Bordocheo Rosso”, il “Bordocheo Bianco”, il “Bianco dell’Oca”, il “Picchio Rosso” e “Quinto” un Vino da Dessert con una produzione limitata.  

Colle di Bordocheo” partecipa anche a “Il progetto del Vino a più mani” che nasce soprattutto per poter presentare, a un pubblico più ampio di quello Lucchese, un’idea  innovativa, in cui più Aziende, con grande amore e affiatata collaborazione, mettono insieme un piccolo quantitativo del proprio “Vino Cru” più pregiato, per creare un prodotto Top che esprime, al meglio, tutte le potenzialità del Territorio.

Protagoniste dell’ammirevole iniziativa, oltre all’Azienda Agricola Colle di Bordocheo, della Famiglia Chelini, la Fattoria Maionchi della Famiglia  Palagi e la Fattoria Sardi Giustiniani di Mina e Matteo Giustiniani.

Le tre Aziende Vitivinicole, nel 2016, hanno creato, con la vendemmia 2013, un nuovo Vino Rosso, molto buono, denominato “Mille968”. 
La scelta del nome è un riferimento all’anno 1968, in cui i Vini delle “Colline Lucchesi” ottennero il marchio D.O.C. con il relativo disciplinare, che permise alla Zona di esprimere in bottiglia tutto il proprio potenziale di Vini di qualità

A “Colle di Bordocheo” si produce anche dell’ottimo Olio Extra Vergine di Oliva
Le varietà di Olivo coltivate sono le Tradizionali Toscane, Frantoio, Moraiolo, Leccino, Pendolino.

Ma non ancora soddisfatta, del bello e del buono realizzato, e desiderando sempre il meglio, Barbara Chelini ha fortemente voluto integrare, la classica accoglienza dell’Agriturismo, utilizzando i suoi verdeggianti e armoniosi spazi per dar vita a una “tranquilla oasi” che accolga la cultura e la creatività degli Artisti: una vera e propria “Residenza d’Artista”.

Barbara vede la “Residenza d’Artista” come un luogo dove ogni tipo di performance è bene accetta e ogni genere di incontro fra arte e pubblico è incoraggiato e sostenuto. 
Il desiderio è che, in futuro, questo prezioso angolo di natura diventi una sorta di “gymnasium” (nell’antichità il luogo dove i giovani atleti si allenavano) ove poter organizzare e vivere veri e propri laboratori artistico/creativi a differenti livelli didattici.

Nell’Aprile 2017, il primo Artista che ha vissuto tale esperienza, è stato il giovane Cantautore Andrea Biagioni
Andrea aveva scelto “Colle di Bordocheo” per rilassarsi dopo le fatiche televisive del talent showX Factor” che lo avevano visto arrivare fino alla semifinale.

In questo mese di Aprile 2018, Sabato 21 (Natale di Roma), ecco che a “Colle di Bordocheo” è arrivata la “Land Art”.

Alcuni Artisti, coordinati da Daniela Gorla, hanno scelto un punto particolarmente magico dell’Azienda, per installare le loro creazioni: L’Uccelliera.

Le “uccelliere”, oggi praticamente in disuso, erano un tempo delle vere e proprie realizzazioni architettoniche forestali
Piccoli boschi, ubicati spesso in zone sopraelevate in mezzo alla campagna, creati per catturare i volatili. 

Per attirare gli uccelli venivano piantati alberi di alto fusto, come querce e lecci, insieme a piante di media altezza, fitte siepi segnavano dei percorsi e delimitavano il tutto. 
Al centro del boschetto un capanno o una piccola costruzione a mattoni permetteva l’appostamento.
Le “uccelliere” erano per i pennuti un vero punto di sosta e di ristoro, spesso attirati da altri loro simili, ingabbiati e usati come richiami. 

La cattura poteva avvenire per mezzo di reti verticali calate tra gli alberi o con reti orizzontali, appoggiate sul terreno, che si chiudevano rapidissimamente, a comando, l’una contro l’altra.
Un altro sistema di cattura molto utilizzato erano le “panie” o “painelle”, piccole verghe, spalmate con una miscela di vischio bollito e lavorato con l’olio, fissate, con una sperimentate inclinazione, sopra i rami degli alberi. 
Tali bastoncini bloccavano il volatile incollandosi alle ali. 
Molte delle prede cosi catturate erano destinate a essere vendute a loro volta come richiami. 

L’Uccelliera di “Colle di Bordocheo”, da poco risistemata, ubicata vicino a un piccolo corso d’acqua e ai bambù, è stato il palcoscenico per le interessanti opere di Daniela Gorla (MeMory), Anna Mainardi (“Casita de Pajaros” - Casetta degli Uccellini), Maria Antonietta Rossi (Seggio), Maya Pacifico (E lei mi parlava delle foglie, del sorriso, dell’acqua e dell’eternità), Mario Quadraroli (Colonna Infinita) e Uberto Gianoli (Triangolo Sacro).

La bellissima, serena e calda giornata di Primavera ha fatto da perfetto contorno ai racconti degli artisti, che hanno descritto ad uno ad uno le loro opere, e a un’amabile Barbara Chelini che ha narrato i suoi ricordi di bambina vissuti giocando nella sua “Uccelliera”.

Successivamente l’aperitivo, sulla panoramica Terrazza, con “Bordocheo Bianco 2016” e i formaggi di Monica Ferrucci

Ai tavoli sono state servite le seguenti portate:

- Terrina di Pappa al pomodoro con panzanella al nero di seppie, maionese di cipolle bianche, polvere di cavolo nero;

- Tortelloni ripieni di carne di coniglio in bianco, su coulis di peperoni senza pelle bruciati, crumble  di olive e ristretto di ossa di coniglio;

- Vassoi di affettati e formaggi Toscani;

- Crema di limone con meringa e crumble di biscotti di frolla.

In abbinamento al pranzo un’intrigante degustazione dei Vini della Casa
Bianco dell’Oca 2017”, “Bianco dell’Oca 2016”, “Mille968 2015”, “Bordocheo Rosso 2016”, “Picchio Rosso 2015”, “Quinto”.

Il servizio Pranzo è stato effettuo dal Titolare, Nicola Orsi, dell’Osteria Canaiolo, e dal suo Staff con a capo il giovane Chef Stefano Chiappelli (classe 1986). 
Da sottolineare che recentissimamente (Marzo 2018) l’Osteria Canaiolo si è trasferita nella nuova sede ubicata nel bellissimo contesto   dell’ Hotel Hambros il Parco in Villa Banchieri.

All’Azienda AgricolaColle di Bordocheo di Barbara Chelini l’accoglienza è decisamente una cosa molto seria, non solo Vino e Olio Extravergine di qualità ma anche, nell’assoluta quiete del panoramico Agriturismo, il primo fascinoso e raffinato step della “Land Art”, un’assoluta conferma dell’essere anche “Residenza d’Artista”.




Barbara Chelini (Foto Simona Romani)

Colle di Bordocheo - Una Vista

L'Uccelliera - L'Ingresso

La Casetta dell'Uccelliera

Daniela Gorla "MeMory" (Foto S. Romani)

Anna Mainardi "Casita de Pajaros" (Foto S. Romani)

Maria Antonietta Rossi "Seggio" (Foto S. Romani)

Maya Pacifico "E lei mi parlava .." (Foto S. Romani)

Mario Quadraroli "Colonna Infinita" (Foto S. Romani)

Uberto Gianoli "Triangolo Sacro" (Foto S. Romani)

"Land Art" - Gli Artisti (Foto di Simona Romani)

Terrina di Pappa al Pomodoro......

Tortelloni......

Giorgio Dracopulos a Tavola con gli Artisti