domenica 17 ottobre 2010

UN GRANDE CHEF ITALIANO, FRANCESCO BRACALI, IN UN TOUR DI SUCCESSO NELLA LONTANA TERRA GIAPPONESE.

Sono andato a Massa Marittima (GR), ad intervistare il bravissimo Chef Francesco Bracali , nel suo Ristorante, “Stellato” dalla Guida Michelin, che porta il nome di Famiglia, Bracali, appena ha riaperto, dopo il suo Tour in Giappone. Francesco è partito il 20 settembre 2010 ed è rientrato Giovedì 30 Settembre, dieci giorni intensi in cui ha portato la sua straordinaria cucina all’attenzione di un super interessato pubblico Giapponese di entusiasti appassionati dei sapori Italici, in due importanti Ristoranti, di due diverse Località, facenti parte del Gruppo Suzuya. Grazie alla grande passione per la Cucina Italiana dello Chef Executive di questo Gruppo, Yukio Ishizaki (prima foto sotto), i Ristoranti in questione, oltre a fare una Cucina Italiana di alto livello, portano anche un bel nome Italiano: “La Vita è Bella”. Yukio è nato a Tokio, nel 1963, era un ragazzo di 16 anni quando è entrato per la prima volta a lavorare in una cucina, dopo aver acquisito tutti i segreti dell’arte culinaria del suo Paese, nel 1989, è venuto in Italia, per la precisione in Toscana, dove per 4 anni, ha dato sfogo all’amore per tutto ciò che riguarda le nostre tipicità, lavorando ed imparando in diversi importanti Locali. Tornato in Giappone per lui è stato un susseguirsi di successi, ha lavorato come Chef e Manager del noto Ristorante “Il Giardino” a Tokyo, ha scritto Libri di Cucina Italiana, ha partecipato a molte famose trasmissioni televisive, ha organizzato Galà e Manifestazioni, meritandosi, anche dall’Italia, molti autorevoli riconoscimenti come “Rappresentante della Cucina Italiana in Giappone”; dal 2006 è al Gruppo Suzuya. Nella filosofia di Yukio prevale il desiderio di conoscere la Nostra Cultura per meglio interpretare la Nostra Cucina, e, appena ha la possibilità, viene spesso in Italia a trovare gli amici, ma soprattutto per approfondire la conoscenza dei nostri piatti e dei nostri prodotti, per poi trasmettere, con le sue preparazioni, tutte queste sue preziose informazioni a i suoi connazionali. Yukio Ishizaki ha voluto, in Giappone, lo Chef Francesco Bracali, una delle massime espressioni della Cucina italiana di alto livello. Francesco (potete trovare la storia, della famiglia Bracali e del Locale, nell’archivio di questa Blog), ha accettato con grande piacere l’invito ed è stato 4 giorni al Ristorante “Nasu-Kogen” (seconda foto sotto) a Tochigi-Ken Nasu-gun Nasu-machi Yumoto-niibayashi e altri 4 giorni al “Izu-Kogen” (terza foto sotto) di Kawana Itoushi Shizuoka-ken. Il primo Ristorante, il Nasu-Kogen “La vita è Bella” e situato nel magnifico e lussuoso Resort “Michael Garden Court”, circondato da una lussureggiante vegetazione, e costruito come un vecchio Maniero di stile Inglese. Il secondo si trova nei dintorni di Shizuoka, su una verdeggiante e panoramica collina che guarda il Mar delle Filippine, la costruzione ricorda una grande Casa Padronale Europea del Medioevo. Ambedue i Locali sono raffinati e riccamente arredati, e sono frequentati da una selezionata clientela. Lo Chef Francesco Bracali ha preparato due pranzi e due cene, con menù diversificati, in ogni Locale, facendo degustare le sue portate a più di 200 persone, nel complesso. Yukio Ishizaki parla molto bene l’Italiano, ma spontanea ed interessata, è stata anche la collaborazione degli altri Chef Giapponesi delle due “Brigate di Cucina”, che si sono capiti, da bravi professionisti, con Francesco, anche solo con i gesti. A detta di tutti è stato un grosso successo di pubblico che ha trovato nella Cucina leggera di un grande Chef Italiano come Francesco Bracali, non solo i migliori sapori della nostra terra, ma anche la raffinata arte della sua mano. Francesco ha poi dedicato una giornata per visitare la straordinaria Città di Tokyo e si è gustato, in un Ristorante tradizionale, un piatto classico della “Okazu” (cucina casalinga), “Unadon” (letteralmente: ciotola anguilla), termine che deriva dall’unione e semplificazione tra “Unagi no Kabayaki” (L’anguilla alla griglia) e “Donburi” (ciotola di riso) . Un piatto molto sostanzioso, l’anguilla grigliata (Anguilla Japonica) posta su una base di riso caldo e ricoperta da una salsa dolce a base di “Mirin” (Sake dolce per uso di cucina), salsa di soia e zucchero. Francesco Bracali ha voluto farmi provare alcuni piatti che ha portato in Giappone e anche altre nuove sue preparazioni. Su consiglio di Luca Bracali, attento conoscitore di ogni aspetto dei Vini sia Italiani che esteri, la degustazione è stata accompagnata da una giovane ma “meravigliosa” bottiglia di Chateau La Nerthe Cuvée Des Cadettes 2006, Chateauneuf-du-Pape, Appellation Chateauneuf-du-Pape Controlée, uno strepitoso equilibrio tra Vitigni di Grenache, Mourvèdre e Syrah.
E' stato servito, con l’eleganza di sempre, dal bravo Andrea De Luca:
- Grandi fette di Pane della Casa a lievitazione naturale, al gusto di olive, pomodoro, integrale, ai semi di papavero, e del burro all’erba cipollina in un bellissimo piatto, oltre ai fragranti grissini;
- Pizzette e polpettine di baccalà con la cipolla in agro dolce (su vassoio fatto a mano dall’Azienda Artigiana “Spremuta di Legno” di Yari Fanti, a Pistoia);
- Panino a lievitazione naturale ai semi di girasole con prosciutto di Cinta Senese, stagionato 12 mesi, del Salumificio Artigianale e Macelleria Marini di Marini Marco a Agliana (PT), con rotolino farcito di crema di fegatini di pollo e purea di pistacchi;
- Sapori d’estate: melanzane fritte e riposate con cupola di pomodori Confit, sfoglia di alici, salsa di mozzarella, e calamaretti saltati in padella;
- Palamita scottata in padella, purea di sedano rapa, insalatina di carciofi, olive e pomodori, con pane croccante e gocce di salsa agrodolce;
- Spaghetti all’uovo, con prevalenza di tuorlo, e carote, sugo di coniglio e funghi, il tutto su una base di crema di pistacchi, la finitura con una polvere di mirtillo;
- Gnocchi farciti con fegato grasso con sopra una pellicola di cipolle, su salsa di piselli con gocce di olio al tartufo fatto dallo Chef;
- Flan di gorgonzola con cialda di cioccolato bianco e un battuto di olive, capperi, e pomodori secchi;
- Filetto di baccalà cotto sotto vuoto, salsa di fagioli, composta di rabarbaro, sopra pelle croccante di baccalà e cialda di pistacchi, con insalatina aromatizzata e aceto balsamico;
- Filetto di maialino in crosta su salsa di Tè Verde, e sopra un fiore di zucca ripieno di capesante e zucchini;
- Gelato di Oliva (Olivastra Seggianese), briciole di cacao, salsa di susine e sopra caramello di cioccolato;
- Bicchierini: Spuma di pistacchio e cioccolatino di Bracali; Tiramisù di frutti rossi;
- La solita, splendida e ricca “Alzatina” con la magnifica mini pasticceria dello Chef.
Tutto eccellente, la materia prima, le creazioni e gli accostamenti, le cotture perfette e i sapori delicati ma incisivi, ognuno dei piatti serviti ha qualcosa in più da raccontare di una “ricercata portata”. Il Locale, la Cantina, il Servizio e la Cucina del Ristorante Bracali sono di un livello tale che spero proprio che con l’uscita della prossima Guida Michelin gli venga attribuita, tutta meritata, la “Seconda Stella”.
Sono arrivato prima delle 13.00, tra la degustazione e l’intervista sul Giappone mi sono accorto, con grande meraviglia, che sono quasi le 18.00, al Ristorante Bracali è talmente piacevole la sosta che il tempo vola.
Ho salutato congratulandomi con tutti (nella foto in alto Francesco, Luca e Andrea, insieme al sottoscritto) e in particolare con il Grande Chef Italiano, Francesco Bracali, per la sua ottima “Cucina” e per il Tour di successo fatto nella lontana terra del Giappone.
Ristorante Bracali
Via di Perolla, 2 Loc. Ghirlanda
Massa Marittima (Grosseto)
Tel. e Fax. 0566 902318
Aperto: il Mercoledì e il Giovedì solo la sera,
Venerdì, Sabato e Domenica a Pranzo e Cena.
Riposo: Lunedì e Martedì.
http://www.bracaliristorante.it/

















domenica 10 ottobre 2010

Enoteca La Carletta, un simpatico ritrovo a Grosseto.

A Grosseto, in un angolo della piazza su cui si affaccia anche l’austero Palazzo del Tribunale, c’è un accogliente Locale che si chiama Enoteca La Carletta. Il suo nome è legato alla proprietà, infatti questa particolare Enoteca con Cucina non è altro che il punto vendita dei prodotti dell’omonima Azienda Vitivinicola e Agrituristica La Carletta, del gioviale Sante Massini. Ubicata nel comune di Scansano sulle Colline Maremmane (Maremma, il nome deriva dal termine Spagnolo seicentesco “marismas” = palude, che si riferiva alle condizioni di questo territorio prima delle bonifiche) a 10 Km. da Grosseto, in Località Preselle. I suoi terreni si trovano proprio lungo una delle belle Strade del Vino che sono inglobate nel “La Strada del Vino e dei Sapori Colli di Maremma”. Una tra le più grandi d’Italia, comprende ben 13 Comuni, partendo dal mare fino ad arrivare alle pendici del Monte Amiata. L’Azienda ha origini lontane, risale al 1800, quando i Nonni paterni si dedicarono alla coltivazione delle viti e alla produzione del Vino. La Carletta, oggi, è una bella fattoria di circa 60 ettari, in collina, di cui 16 a vigneto e 5 a oliveto, il resto è dedicato a terreno da pascolo o alla coltivazione, in prevalenza, di cereali. Tutta la loro produzione è certificata biologica dal CCPB (Consorzio per il Controllo dei Produttori Biologici), e si diversifica tra Vini, Grappe, Olio, Miele e Frutta.
I Vini prodotti sono:
- IlTempio, Maremma Toscana I.G.T., un’accurata selezione di Uve Sangiovese con una piccola percentuale di Alicante, Merlot e Cabernet Sauvignon, si affina in piccoli carati di rovere francese per 14 mesi, a cui segue un ulteriore periodo di affinamento in bottiglia di circa sei mesi;
- FonteTinta, Morellino di Scansano D.O.C., 90% Sangiovese e un 10% tra Canaiolo e Merlot, si affina per 6 mesi in barriques di rovere francese e per tre in bottiglia;
- LaCarletta, Morellino di Scansano D.O.C., 85% Sangiovese insieme ad un 15% tra Ciliegiolo, Canaiolo, Merlot e Cabernet, passa 6 mesi in contenitori di acciaio inox;
- Perbacco, Maremma Toscana I.G.T., una prevalenza di Sangiovese con una piccola aggiunta di Ciliegiolo, passa almeno 6 mesi in acciaio;
- Rosato d’Elisa, Rosè Maremma Toscana I.G.T., Vino rosato secco ottenuto dalle stesse uve del Morellino di Scansano;
- Antosa, Maremma Toscana I.G.T., un’ accurata selezione di uve Ansonica, si affina per circa 10 mesi in barriques di rovere francese;
- Bianco d’Elisa, Maremma Toscana I.G.T., ottenuto da uve Vermentino, trascorre almeno 5 mesi in vasche di acciaio prima di essere imbottigliato;
- Novello, Maremma Toscana I.G.T., un assemblaggio di uve Ciliegiolo, Sangiovese e Aleatico, un vino da consumarsi giovane;
- Grappa di Morellino di Scansano;
- Grappa di Morellino di Scansano Riserva;
- Olio Extravergine di Oliva, Toscano I.G.T., frutto di una severa selezione fatta a mano di Olive di qualità Leccino, Pendolino, Frantoiano e Olivastra, la spremitura è fatta con macine di pietra a freddo per mantenere le proprietà organolettiche;
- Miele Millefiori, proviene da diversi tipi di fiori spontanei come la Ginestra, la Borragine, l’Acacia, il Biancospino, la Marruca oltre che dai fiori delle altre varie piante da frutto presenti in Azienda.
Ma torniamo all’Enoteca.
Il Locale, aperto da appena due anni, è fresco, colorato e accogliente, una sala luminosa al pianterreno con una decina di tavolini bianchi e il grande bancone, al primo piano una piccola sala da Thè. La Chef/Patron è Antonella, la gentile moglie di Sante Massini (ambedue nella foto in alto).
I prodotti in vendita, a partire dai Vini, sono solo quelli della loro Azienda. Il Menù permette di scegliere tra Antipasti, Spaghetteria, Crostoni e Baguette originali Francesi, Contorni, Piatti Speciali su Prenotazione e Dolci. I Crostoni e le Baguette sono talmente ricchi che si possono definire dei veri e propri Secondi.
Ma veniamo alla degustazione fatta:
- Lumache in pastella con panna e basilico;
-Spaghetti alla chitarra con sugo rosso di involtino sfumato al vino Morellino;
- Crostone di trippa;
- Barchette di marmellata di ciliegie selvatiche, Ciambellini al Vino e Cantucci.
In abbinamento una ricca degustazione dei loro Vini.
Divertente e simpatico Locale, dove si organizzano anche serate con musica dal vivo, che rispecchia il carattere dei proprietari, e dove sarete certi di degustare prodotti dalla sicura provenienza.
Enoteca La Carletta
Piazza Albegna, 11 Angolo Via Po
Grosseto
Tel. 0564 417742
Aperto a pranzo e cena
Di riposo la Domenica e il Lunedì a pranzo.
http://www.lacarletta.com/
http://www.stradavinimaremma.it/








martedì 5 ottobre 2010

RISTORANTE LA TANA DEL PIRATA A MARINA DI CASTAGNETO CARDUCCI (LI): DAL 1970 UN TRIPUDIO DI SOLE , MARE E BUONA CUCINA.

Castagneto Carducci è un Comune in Provincia di Livorno, con circa 8.500 abitanti, il suo territorio, è la parte centrale della cosiddetta Costa degli Etruschi (il territorio continentale che corrisponde con la Provincia di Livorno, così denominato per le numerose necropoli Etrusche che vi si trovano) pianeggiante verso il mare e collinare nell’entroterra. La fascia costiera, che è bagnata dal Mar Tirreno, è caratterizzata da vaste pinete che inglobano anche l’importante Riserva Faunistica di Bolgheri. Prende il nome dalla parola “castagno”, di conseguenza Castagneto stava a significare “Bosco di Castagni”. Nel 1900 fu aggiunto al suo nome il termine “Marittimo” (= del mare), ma, nel 1907, le fu dato la denominazione attuale di Castagneto Carducci, in onore del grande poeta e scrittore che da fanciullo soggiornò in questo territorio e più specificatamente a Bolgheri. La storia della parte iniziale del Borgo, quella collinare, con il Castello Medievale e la Chiesa di San Lorenzo, è legata a doppio filo con le vicende dell’ antica Famiglia Della Gherardesca. Wilfrid, nobile Longobardo, e capostipite della Famiglia, era il padrone assoluto di molte terre in questa zona, nel 754 decise di farsi monaco benedettino (successivamente, alla sua morte fu santificato e divenne San Walfredo), e fondò il Monastero di San Pietro in Palazzuolo a Monteverdi Marittimo. Tutte le sue terre furono donate al Monastero stesso, anche per salvarle dai nuovi signori d’Italia, i Franchi. Ma il nome “Della Gherardesca” è legato a Gherardo, Signore di Pisa e Volterra, che nel X Secolo riconquistò molti dei territori in zona, esercitandovi il ruolo di Vicario della Repubblica Marinara di Pisa. Seguirono secoli di lotte interne alla Famiglia con conseguenti devastazioni e saccheggi, che proseguirono poi con l’arrivo dell’esercito di Alfonso di Aragona Re di Napoli, che risaliva l’Italia per andare contro Milano, e, per mantenersi “in allenamento”, faceva guerra anche a Firenze. Per non farsi mancare nulla, questi Territori situati a cavallo di una delle vie più importanti di transito, la Via Aurelia, furono poi devastati e saccheggiati anche dai soldati di Carlo VIII Re di Francia (1470-1498), che andava a conquistate il Trono di Napoli retto da Re Ferdinando II di Aragona detto “Fernandino”, e, in seguito, dalle truppe al soldo di Massimiliano I d’Asburgo Imperatore del Sacro Romano Impero (1459-1519). Tra la popolazione Castagnetana e la Famiglia Della Gherardesca la conflittualità si e protratta, in varie forme, violente o giuridiche, fino ai primi anni del 1900. Oggi il Comune, oltre al centro storico collinare, è diviso in tre frazioni, Bolgheri, Donoratico e Marina di Castagneto Carducci. L’economia del Territorio si basa sul turismo e in particolare su quello enogastronomico, la zona è famosa per la produzione di grandi Vini e per un ottimo Olio Extra Vergine di Oliva. A Marina di Castagneto Carducci la lunga spiaggia , il mare pulito (Bandiera Blu), le tranquille pinete, il Forte di origine settecentesca, Villa Margherita con l’annessa cappella, il parco giochi del Cavallino Matto e tutte le strutture ricettive, si animano in estate con una moltitudine di turisti che trovano uno dei posti più accoglienti della Toscana dove trascorrere le vacanze. Qui c’è un Ristorante che da 40 anni è un sicuro punto di riferimento per i buongustai: La Tana del Pirata. Lo stabilimento Balneare e Ristorante La Tana del Pirata è proprietà della Famiglia Olmi, i due fratelli Alberto, classe 1949, e Mauro, classe 1953, con le rispettive mogli, che per quelle strane coincidenze della vita, si chiamano ambedue Sandra. Quando rilevarono la struttura nel 1970, era da finire e da ristrutturare, non c’era la strada, ma un viottolo, e per poter lavorare, la prima stagione usarono per l’illuminazione le lampade dei pescatori, causa la mancanza della cabina elettrica. Con il loro impegno riuscirono in breve a risolvere le difficoltà degli inizi e attraverso gli anni hanno costantemente migliorato, con esperienza e gusto, tutto ciò che era possibile migliorare. Oggi hanno una bella e accogliente struttura, un grande parcheggio, il Locale con il Bar e il Ristorante, la panoramica terrazza, la spiaggia comodamente attrezzata e perfettamente organizzata, un ambiente elegante e tranquillo anche in piena stagione. Il Ristorante ha due salette interne e la grande terrazza nella buona stagione. Mauro e Alberto, si occupano di tutto il Bagno, al Ristorante sono in sala, insieme alla brava Sommelier A.I.S. Luciana Morelli, una garanzia, con loro da più di tredici anni; in Cucina, le mogli Chef, Sandra uno e due, aiutate dal bravo Chef autodidatta Michele Giovani, classe 1969, con loro da tre stagioni, e dalla Sous Chef, appena arrivata, Pamela Papucci (nata a Poggibonsi, Siena, nel 1988, diplomatasi all’Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione “Federigo Enriques” di Castelfiorentino, Firenze). La Carta dei Vini è molto selezionata, circa 200 Etichette, in grande prevalenza Bianchi, da tutte le migliori zone vitivinicole Italiane e Francesi, Vini Rossi di Bolgheri e di altre zone qualificate d’Italia, Rosati, Prosecchi e Champagne, per finire poi con i Vini da Dessert e i Distillati. La scelta è ampia sia nelle tipologie che nei prezzi. Il Menù è in prevalenza di Mare, ma non mancano alcuni piatti particolari di Terra del Territorio.
Ma veniamo alla degustazione fatta.
Accompagnati da una bottiglia di La Rambarde 2008, Appellation Pouilly-Fumé Contròlée (100% Sauvignon), della Domaine Landrat-Guyollot, Les Berthiers, Saint-Andelain, Francia, sono stati serviti:
- Rivisitazione espressa di Cacciucco di barca;
- Insalatina di mare al vapore;
- Piatto misto di mare: Baccalà spadellato con capperi, olive, acciughe e pomodorini di Pachino insieme a Scampi al vapore su purea di patate e tartufo, e Gambero al vapore con sformatino di zucchine e sedano;
- Spaghetto “Esagerato”;
- Tagliolini freschi all’Astice;
-Grigliata mista di mare con verdure.
Poi, in abbinamento ad una pregiata e rara bottiglia del Primo Muffato di Bolgheri, “Nobilis" 2007, della Fattoria Terre del Marchesato di Bolgheri (LI):
- Delizia di sfoglia.
Tutto molto buono, una cucina classica ben presentata e con prodotti di prima qualità. Il profumo del mare si sente non solo nell’aria ma anche nel pescato. L’ambiente è bello, l’apparecchiatura è semplice ma “fresca”, simpatici i segna tavolo in ceramica smaltati e dipinti a mano. In Estate, per un miglior servizio alla clientela, nella sala Bar, preparano, a pranzo, anche un ricco Buffet dove è possibile servirsi da soli.
Sono stato gentilmente assistito da Mauro Olmi, che ringrazio per avermi pazientemente ricordato la loro storia. Dal 1970 il Ristorante La Tana del Pirata a Marina di Castagneto Carducci (LI) è, per un’ affezionata clientela e non solo, la certezza di poter trovare un tripudio di Sole, Mare e Buona Cucina.
Stabilimento Balneare e Ristorante
La Tana del Pirata
Via Milano, 17
Marina di Castagneto Carducci (Li)
Aperto a pranzo e cena da Marzo a Ottobre
Tel. 0565 744143 / 0565 744548
http://www.costadeglietruschi.it/













venerdì 1 ottobre 2010

“NOW” - NOT ONLY WINE: IL NUOVO NEGOZIO PER I PRODOTTI DELL’AZIENDA COSIMO MARIA MASINI DI SAN MINIATO (PI).

Il 25 Settembre 2010, nella bella, accogliente e panoramica Tenuta di Poggio dell’Azienda Cosimo Maria Masini, a San Miniato in Provincia di Pisa, si è festeggiata l’apertura del nuovo Shop (negozio). Un luogo dove sono in vendita non solo tutti i prodotti di questa vitale Azienda, che ben rappresenta il Territorio, oltre a molte altre tipicità gastronomiche di San Miniato, ma che sarà anche sede di istruttivi laboratori del gusto e accurate degustazioni. Il negozio è stato battezzato con il nome “Now” – Not Only Wine (Non Solo Vino), un termine dal doppio significato, può far immaginare che oltre al vino si voglia vendere anche altro, ma in realtà, conoscendo bene la “Storia” della Famiglia Paoletti Masini, ha un senso più profondo, filosofico e intensamente naturale. L’Azienda, in questione, è una delle poche, in Italia e nel Mondo, che si può vantare di seguire, strettamente, un metodo di “Agricoltura Biodinamica”. Questo particolare e difficile comportamento di lavoro obbliga a mantenere una costante attenzione alle esigenze della Natura, ai suoi ritmi biologici, alle forze vitali della Terra, oltre che prodigarsi in un’agricoltura sostenibile ed etica, lottando quotidianamente per far prevalere una visione spirituale e più umana, su una produzione “salvaguardata” ed aiutata dall’uso indiscriminato dei dannosissimi prodotti chimici. Potete trovare, in Archivio, su questo Blog, interessanti approfondimenti sia sulla Biodinamica che sull’Azienda Cosimo Maria Masini. Troverete il “Now Shop” nella simpatica Casetta Rossa, con gli infissi blu, percorso il primo tratto del bel viale, con gli alti cipressi, che vi accoglie e vi porta all’interno della Tenuta.
Azienda Cosimo Maria Masini
Tenuta di Poggio
Via Poggio al Pino, 16
San Miniato (Pisa)
Tel. 0571 465926
http://www.cosimomariamasini.it/




venerdì 24 settembre 2010

BIRRIFICIO ARTIGIANO TOSCANO LA VIDEO INTERVISTA A NICOLA PARRINI.

Ha aperto da pochi mesi il Birrificio Artigiano Toscano di Montescudaio (Pisa), ma è già al centro dell’attenzione per la particolare produzione di Birre, ad alta fermentazione metodo classico (rifermentazione in bottiglia), che sono già state definite, da autorevoli esperti: "Birre con uno Stile prettamente Italiano”. Nell’antico Borgo di Bolgheri, situato nel Comune di Castagneto Carducci (LI), territorio dei Conti della Gherardesca e una delle zone vitivinicole (D.O.C. Bolgheri) Italiane con un livello qualitativo di Vini molto alto e generalizzato, presso la conosciutissima Enoteca Tognoni, i Titolari del B.A.T. (Birrificio Artigiano Toscano), la cui storia particolareggiata potete trovarla su questo Blog, hanno organizzato un pranzo, accompagnato dalle loro Birre, per Esperti e Giornalisti del settore. Sono andato alla degustazione e ho intervistato Nicola Parrini, uno dei tre Soci del Birrificio (gli altri sono Luca Sabatino e Vittorio Cotronei). Nell’accogliente giardino di Piazza Alberto, di fronte alla casa dove da fanciullo soggiornò il sommo poeta e scrittore Giosuè Alessandro Giuseppe Carducci (1835-1907), premio Nobel per la Letteratura nel 1906, vicini alla statua di Nonna Lucia, Nicola ha spiegato la loro filosofia e i “segreti” della loro interessante produzione.
Per poter vedere la Video intervista su “La Tavolozza del Gusto in Video” cliccate sul Link indicato sotto:

B.A.T.
Birrificio Artigiano Toscano
Via Guerrini, 1/b
Montescudaio (Pisa)
www.birrabat.com

domenica 19 settembre 2010

AL PORTO TURISTICO DI CALA DE’ MEDICI UN’AFFERMATA E BELLA MANIFESTAZIONE CON BEN 26 CHEF.

La Settima Edizione della Rotta del Vino, che si è tenuta a Rosignano Solvay, in Provincia di Livorno, dal 10 al 13 Settembre 2010, ha riscosso un grande successo di pubblico e una grande risonanza mediatica.
La Manifestazione, il cui Comitato Organizzatore è composto da Cala de’Medici Servizi, Confindustria Livorno, Comune di Rosignano Marittimo, Yacht Club Cala de’Medici, l’Associazione Grandi Cru della Costa Toscana, quest’anno, è stata sponsorizzata dalla Camera di Commercio di Livorno, dalla mcm&partners, dal Cantiere Cala de’ Medici, da Ubi Maior, da Azzurra International, da Re:Service, da Progress e da Cosimo Maria Masini.
Come ormai noto, la Rotta del Vino mette in competizione bellissime barche da Regata con a bordo uno Chef che prepara, obbligatoriamente in barca e durante la Gara, due piatti che vengono poi esaminati a terra, il Sabato e la Domenica, insieme ai Vini dell’Azienda Vitivinicola abbinata, da una super qualificata Giuria Enogastronomica. La Vittoria assoluta va al miglior punteggio della classifica Combinata, frutto della somma del risultato velico e del giudizio enogastronomico. Esiste, poi, anche una Competizione strettamente legata al Cibo e al Vino, che qualifica gli Chef e i relativi Ristoranti, sempre insieme alle Aziende Vitivinicole abbinate.
La Veleggiata si è svolta nella tarda mattinata di Sabato 11 e Domenica 12.
La Giuria Enogastronomica, composta da un famoso Chef insieme a Sommelier e Giornalisti, che rappresentavano importanti Testate e Guide del Settore, era divisa in due Commissioni Esaminatrici, la Uno e la Due, rispettivamente presiedute da Mayumi Nakagawara e da Ornella D’Alessio.
Prima dell’arrivo dei regatanti, con una nuova e simpaticissima iniziativa di questa edizione, hanno attraccato i “Pirati” del B.A.T. (Birrificio Artigiano Toscano) di Montescudaio (PI), di Nicola Parrini, Luca Sabatino e Vittorio Cotronei, che, fuori Gara, hanno servito alla Giuria, per due giorni, come aperitivo, degli assaggini, preparati dallo Chef Luca Tafi del Ristorante “La Cantina” di Riparbella (PI), accompagnati dalle loro particolari Birre ad alta fermentazione metodo classico (rifermentazione in bottiglia) e contraddistinte da uno “Stile Italiano”. Affascinante la Goletta “Don Quixote” che li ha portati al molo, un bel due alberi di legno pregiato, che sventolava la “Bandiera Nera col Teschio”, varata in California (U.S.A.) nel 1963, e costruita in soli due esemplari.
Ventuno Barche, ventuno Chef di importanti Ristoranti Toscani e ventuno Aziende produttrici dei Grandi Cru della Costa si sono impegnati in una “battaglia” fatta per gioco e per passione. La Combinata, data dalla somma dei punteggi delle tre realtà, è stata vinta dall’imbarcazione “Tazmania” con il Ristorante Enoteca “La Torre” di Montecarlo di Lucca, in abbinamento ai Vini dell’Azienda Badia di Morrona di Terricciola (PI). La Chef Chiara Gambacorti (vedi foto in alto) ha preparato, Sabato, “Raviolo alla carbonara con gota e pancetta della Garfagnana”, servito con il Felciaio 2009 Toscana I.G.T. (100% Vermentino), Domenica, “Coscio d’agnello razza garfagnina bianca ripieno con la sua carne , funghi porcini e mirto”, con il VignAalta 2006 Toscana I.G.T. (100% Sangiovese). A loro, come premio, anche una realizzazione dello Scultore Pisano Enrico Bacci. Secondo posto al trio “Breezy”, Ristorante “La Casina delle Ostriche” di Andrea e Silvia Volpe, Castelnuovo Misericordia (LI), con i Vini dell’Azienda “I Giusti & Zanza” di Fauglia (PI). Terzi classificati, “Nina”, Ristorante “Golden” del Porto Turistico di Cala de’ Medici di Rosignano Solvay (LI), con il Podere Grattamacco di Castagneto Carducci (LI).
Proprio quest’ultimo, il “Golden”, appunto, con lo Chef Marco Nardi ha vinto la Gara Gastronomica, preparando “Zuppa di porri con ostriche marinate al ginger” e “Epigramma di piccione”, e presentandosi insieme alla Sommelier A.I.S. Ilaria Bardi che ha ben descritto e servito i Vini Grattamacco Bianco 2008 Bolgheri D.O.C. (100% Vermentino) e Grattamacco 2007 Rosso Superiore Bolgheri D.O.C. (65% Cabernet Sauvignon, 20% Merlot e 15% Sangiovese). Dietro di loro un nuovo Locale che ha appena aperto a Nibbiaia (LI), la “Locanda Martinelli” del conosciuto Chef Michele Martinelli, con in abbinamento i Vini dell’Azienda di Pia Pagani De’ Marchi di Casale Marittimo (PI). Al terzo posto il Ristorante “La Perla del Mare” di San Vincenzo (LI), con la brava Chef Deborah Corsi ed i Vini della Tenuta Poggiorosso di Populonia Stazione, Piombino (LI). Grande l’entusiasmo di tutti i partecipanti ma anche quello del numeroso pubblico che ha seguito l’evento.
Ma molte e divertenti sono state anche le manifestazioni che hanno fatto da corollario all’Evento centrale, la Risotto Parade, la Cena di Gala, i vari appuntamenti gastronomici in Piazza e a conclusione la “Prova del Cuoco”. Andiamo per ordine.
Venerdì 10 Settembre si è svolta davanti all’elegante Caffè Re Noir-Lounge Bar di Cala de’ Medici la Terza Edizione della Risotto Parade “Chef per caso VS Giornalisti Gourmet”, coinvolgente risottata che ha visto lottare sei Cuochi per passione, che pubblicamente, con a disposizione un tempo di soli venti minuti, hanno preparato un risotto secondo le severe disposizioni imposte dal Regolamento. I Dottori Sandra Gherardi e Giampaolo Francini , l’Architetto Roberta Cini, i Giornalisti Roberta Perna e Claudio Mollo con il Fotografo Bruno Bruchi, si sono fatti in quattro per portare a casa la vittoria con le loro preparazioni. Con 961 voti, espressi dalla Giuria Popolare, ha vinto la Giornalista Roberta Perna con il “Risotto di zucchine e guanciale affumicato di Paolo Parisi al profumo di menta e pepe rosa”. Sabato 11, presso la bella e panoramica struttura del Ristorante Golden del Porto, si è svolta la Cena di Gala preparata dall’Emiliano Chef Bruno Barbieri, un personaggio nel mondo culinario internazionale, che ha portato il Ristorante “Arquade” de l’Hotel Villa del Quar, membro della prestigiosa catena “Relais & Chateaux”, a San Pietro In Cariano (Verona), al raggiungimento di ben due “Stelle” della autorevole Guida Michelin e che oggi lavora come libero consulente. Recentemente ha pubblicato diversi Libri nella Collana “Cartolina della Cucina” editi dalla Bibliotheca Culinaria, per l’occasione ha presentato l’ultima sua opera, sempre della stessa Collana, non ancora in libreria, intitolata “Tajine senza frontiere” (particolare recipiente di cottura della tradizione Berbera).
Mentre si svolgeva la Cena di Gala, nella Piazza del Borgo di Cala de’ Medici, il Personal Chef Siciliano Marcello Valentino, maestro di Cucina Mediterranea, preparava 6 tipi di Couscous e distribuiva i 600 “Arancini Siciliani”(palle di riso farcite e fritte), anche questi con 6 tipi di ripieni, che per tre giorni aveva amorevolmente e personalmente preparato.
In piazza anche gli stand gastronomici come quello dell’ottimo “Lampredotto” (o abomaso, stomaco degli erbivori) del trippaio “Mamo”, quello degli straordinari prodotti di Paolo Parisi e lo stand dei Grandi Cru della Costa Toscana con i bravi Sommelier della F.I.S.A.R., e per non farsi mancare nulla, musica e spettacoli.
Domenica sera, subito dopo la premiazione dei vincitori della Rotta del Vino 2010, la piazza del Borgo si è di nuovo animata fino a tarda notte con gli stand presenti la sera prima e con un riuscitissimo “Laboratorio di Pasticceria Siciliana”, sempre a cura di Marcello Valentino, che ha deliziato i palati dei presenti con Dolcetti di Pasta di Mandorle, Parfait di Mandorle con glassa all’Arancia (semifreddo tipico della Cucina Palermitana), Cannoli, Bicchierini ai diversi sapori, Frutta secca caramellata, e per concludere una magnifica Cassata.
Lunedì 13 Settembre, ancora nei Locali del Ristorante Golden di Cala de’ Medici è andata in scena “La Prova del Cuoco”. Fabrizio Mantovani e Cristiano Tomei, due famosi Chef che hanno partecipato alla popolare, omonima trasmissione televisiva di RAI 1, si sono simpaticamente sfidati a “singolar tenzone” con le loro ottime, innovative e personalissime preparazioni, valutate da tutti gli ospiti presenti che per una sera si sono trasformati in Giudici. Fabrizio, nato a Lugo (RA) nel 1968, grazie al suo animo sensibile, già da Boy Scout, faceva il cuciniere e il musicista, un destino, oggi è conosciuto come lo Chef Cantautore. Ha lavorato in importanti Locali in Italia e all’estero, con grandi Chef come Davide Scabin, ha appena terminato di collaborare con l’Hotel Belvedere di Riccione (RN), e si sta dedicando, tra l’altro, ad una interessante iniziativa commerciale dal nome “Farin più”, farine istantanee di legumi e cereali, più naturali, più creative e più veloci. Cristiano è di Viareggio (LU), è lo Chef/Patron, nella sua Città, del famoso Ristorante “L’Imbuto”, la sua creatività e stata molte volte premiata, è uno dei pochi Chef Italiani a cui è stato riconosciuto il prestigioso Titolo di “Jeunes Restaurateurs d’Europe” (Giovani Ristoratori d’Europa). Questa Associazione, il cui motto è “Talento e Passione”, è nata in Francia, nel 1974, grazie all’Azienda Grand Marnier e si è diffusa a livello Europeo nel 1992, premiando in tutto solo 530 bravissimi Chef tra Soci effettivi ed onorari. La Prova del Cuoco ha visto prevalere per pochissimi voti Cristiano Tomei, lo “scontro” con Fabrizio Mantovani è stato così equilibrato che quasi si è sfiorata la parità. A chiusura della cena lo Chef del Golden, Marco Nardi, ha preparato un ottimo “Flan al cioccolato con salsa di fragole”.
Tutti gli Eventi della Settima Edizione della Rotta del Vino sono stati organizzati e realizzati grazie alla disponibilità della instancabile Presidente di Cala de’ Medici Avvocato Maria Paoletti, della Supervisione del Dott. Nicola Baldi, del fondamentale supporto pratico di Denis Zangrillo, del coordinamento di Cecilia Lami, del supporto di Maurizio Villani e della consulenza di Paolo Valdastri e del sottoscritto Giorgio Dracopulos, rispettivamente Vicedirettore e Gastronomo del Corriere del Vino. Paolo ed io abbiamo inoltre diretto e condotto tutte le varie manifestazioni enogastronomiche.
La Rotta del Vino 2010 è stata non solo un consolidato e affermato successo, ma anche un grande ed importante Evento Enogastronomico per il Territorio che ha visto all’opera tra Regata e Serate collaterali molte Aziende Vitivinicole e ben 26 bravi Chef.
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