domenica 16 giugno 2013

“ LA MAGNOLIA “ IL RISTORANTE STELLATO DEL LUSSUOSO HOTEL BYRON DI FORTE DEI MARMI (LU).




Tra le diverse belle e famose Località turistico balneari della Toscana la più elegante e signorile è certamente Forte dei Marmi. 
Essa è ubicata nella costa settentrionale della Versilia in Provincia di Lucca.

Qui il mare e la storia si intrecciano con l’eleganza e la raffinatezza.
L’ampio arenile di sabbia finissima è contornato dalla lunga fila degli accoglienti e attrezzati Stabilimenti Balneari, le verdi e riposanti aiuole ricche di palme, su cui si affacciano Ristoranti e Discoteche, non manca il panoramico pontile che si allunga in mare per 300 metri.

Benché questa regione fosse abitata già dalle antiche popolazioni Liguri e dal successivo arrivo dei Romani, nel secondo secolo a.C., i primi insediamenti in questa zona risalgono al diciassettesimo secolo.

Successivamente, nel 1788, Leopoldo II d’Asburgo-Lorena (1747-1792), Gran Duca di Toscana dal 1765 al 1790 con il nome di Pietro Leopoldo I, fece costruire un piccolo avamposto militare costiero per avvistamento e difesa, denominato “Forte Lorenese”. 
L’edificio, a pianta quadrangolare è costituito da uno stabile addossato ad un bastione, era desinato alla protezione dell’imbarco del prezioso marmo, di cui sono ricche la montagne vicine, e a proteggere il nascente centro abitato che da quel momento prese il nome di Forte dei Marmi.   

Tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento Forte dei Marmi iniziò ad essere meta di un turismo estivo di famiglie nobili, aristocratiche e personaggi famosi come i Reali del Belgio, gli Agnelli e i Siemens famosi imprenditori, il filosofo e pedagogista Siciliano Giovanni Gentile, il poeta e scrittore Grossetano Renato Fucini, lo scrittore e giornalista Pratese Curzio Malaparte, i Bolognesi Marchese Guglielmo Giovanni Maria Marconi e Riccardo Bacchelli, il primo, fisico, inventore, parlamentare e senatore, il secondo, scrittore e drammaturgo.

L’elenco dei personaggi illustri è lunghissimo, potrei citare ancora il Ferrarese Italo Balbo, politico, generale, trasvolatore e ministro, il Milanese Luchino Visconti, regista e sceneggiatore. 
Oltre agli Italiani folta anche la rappresentanza straniera che veniva a trascorre le vacanze al Forte, tra tutti ricorderei il Tedesco Thomas Mann, scrittore, saggista e premio nobel.

Con trascorsi e ospiti di questo livello, anche nel boom del turismo degli anni che partono dal 1950 ai giorni nostri, Forte dei Marmi si è sviluppata, sia nelle sue strutture ricettive che abitative di qualità, grazie ad un turismo ricco e d’elite. 

Nell’ambito delle frequentazioni illustri della fine dell’ottocento, tra il 1899 e il 1902, vennero edificate, sul Viale a Mare, non molto distanti dal Centro di Forte dei Marmi, due belle Ville per volontà di un personaggio internazionale e dallo spirito libero ed anticonvenzionale, José (detto “Pepito”) Caferino Canevaro Duca di Zoagli.

Le Ville su desiderio del Duca furono costruite in quello stile “floreale” che nuovo e prorompente invase l’Europa, e non solo, tra il XIX e XX Secolo, l’Art Nouveau, meglio conosciuta in Italia come   “Stile Liberty”.

Le Ville diventarono ben presto il luogo di ritrovo del bel mondo di allora e in particolare della nobiltà legata a Casa Savoia.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale tutto il complesso venne trasformato in albergo.

Dal 1990 dopo una lunga e importante ristrutturazione le due Ville e la Dependance sul retro sono diventate un prestigioso, raffinatissimo e lussuoso ambiente (29 camere e suite, l’accogliente giardino e la grande piscina) l’Hotel Byron (5 Stelle L).

L’Hotel Byron recentemente è stato premiato, a Londra, come “Most Excellent Charming Hotel”.

L’Hotel prende il nome da il Barone George Gordon Noel Byron (1788-1824), poeta e politico Inglese, che soggiornò sulla costa del Gran Ducato di Toscana, in particolare a Pisa e Livorno, tra il 1821 e il 1822. 

L’Hotel è il “fiore all’occhiello” del Gruppo Soft Living Places della Famiglia Madonna.
Il Gruppo è guidato dal bravo e super attivo Amministratore Delegato Salvatore Madonna.

Appartengono alla Soft Living Places altri due lussuosi Alberghi, l’Hotel Plaza e de Russie “4 Stelle”di Viareggio (LU) e il Green Park Resort, “4 Stelle S” al Calambrone, Tirrenia, Pisa.

Nella Dependance dell’Hotel Byron si trova il Ristorante “La Magnolia”.

Dal mese di Marzo del 2007 il responsabile del Ristorante e della Banchettistica all’Hotel Byron è il giovane e bravo Executive Chef Andrea Mattei. 

Andrea è nato nella vicina e antica Cittadina di Pietrasanta (LU) il 27 Settembre 1979. 
Fin da piccolo ha dimostrato molto interesse per la cucina, però la passione arriva intorno ai 12/13 anni. 
La conseguenza naturale è stata quella di iscriversi ad una delle migliori Scuole del settore, l’Istituto Professionale di Stato Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “Giuseppe Minuto” di Marina di Massa (MS).

Già durante il periodo scolastico, con i primi stage estivi, Andrea, entra a lavorare nella Cucina del Ristorante “La Magnolia” con lo Chef Rolando Paganini: l’incontro con questo eccellente cuoco e questo Ristorante ricco di charme saranno il suo “primo amore”.

Dopo essersi diplomato Andrea Mattei da subito ha seguito un percorso di specializzazione a livelli altissimi, presso grandi maestri Chef e in super famosi Ristoranti pluristellati.

In Italia è stato al 5 stelle “Relais & Chateaux Hotel Hermitage” di Breuil-Cervinia (AO), alla “Enoteca Pinchiorri” di Firenze e al “San Domenico” di Imola. 

In Francia, al Ristorante “Il Carpaccio” aperto nel 1983 dal Maestro Angelo Paracucchi, a Parigi, presso l’Hotel “Le Royal Monceau“, allo storico Ristorante “Taillevent” fondato a Parigi nel 1946 da André Vrinat, e con Alain Ducasse al Ristorante “Alain Ducasse Au Plaza Athénée” sempre a Parigi.

Recentemente Andrea Mattei ha fatto anche uno stage di alcuni mesi, durante il periodo di chiusura invernale del Ristorante a Forte dei Farmi, al Ristorante “Noma” di Copenaghen, in Danimarca, con lo Chef René Redzepi. 
Il “Noma”, per tre anni di seguito (2010, 2011, 2012), è  stato  il miglior Ristorante del Mondo secondo la Classifica annuale “The World’s 50 Best Restaurants” della Rivista Inglese “Restaurant”.

Ma torniamo al Ristorante “La Magnolia” che, come già accennato, occupa tutta la palazzina della Dependance sul bordo piscina, nel giardino sul retro dell’Hotel.

Al pian terreno una saletta e un piccolo disimpegno da cui parte la scala per il piano superiore dove si trovano le altre due salette più piccole, la Cucina è ubicata nel piano interrato.  

L’ambiente è elegante e raffinato, di gusto, molto accogliente, mette immediatamente a proprio agio. 
Durante la bella stagione è possibile cenare nella romantica atmosfera del dehors  a bordo piscina.

Molto curato l’arredamento, bella l’apparecchiatura.

La Carta dei Vini è importante, molte le Etichette, sapientemente selezionate, sia dall’Italia, dalla Francia che da altri Paesi del Mondo. 
Ampia la scelta di Bollicine Italiane e Champagne.

Seguono le altre Carte, delle Acque, dei Grandi Caffè del Mondo, dei Te e Infusi, dei Distillati.  

Il Menu offre un’interessante e ampia scelta di Mare e di Terra, oltre che suggerire tre percorsi degustazione: Classico, Tradizionale, La Magnolia.

Lo Chef Andrea Mattei ha voluto farmi sentire alcune delle sue ultime preparazioni, tra cui diverse  portate completamente nuove insieme ad altre “classiche” rivisitate.

La degustazione è stata accompagnata da:

- Champagne “Collard-Picard” Cuvèe Sèlection Brut, Assemblage 50% Meunier e 50% Pinot Noir 12,5% Vol., prodotto dalla Maison Collard-Picard di Olivier Collard e Carolina Picard ubicata a Villers-sous-Chatillon (micro Comune di circa 200 abitanti), Dipartimento della Marna, Regione Champagne-Ardenne, Francia;

-  “Val delle Rose Vermentino Litorale 2012”, Bianco Toscana I.G.T.,  90% Vermentino e 10% Sauvignon Blanc, 12,5% Vol., prodotto nella Tenuta Maremmana di Val delle Rose, in Località Poggio la Mozza (GR), proprietà del Gruppo Cecchi;

- “Val delle Rose Morellino di Scansano 2011”, Morellino di Scansano D.O.C.G., 90% Sangiovese e 10% altre varietà complementari, 13% Vol., sempre della Tenuta Val delle Rose;

- “La Spinetta Moscato Passito Oro 2006”, Piemonte Moscato Passito D.O.C., 100% Moscato, 12,5% Vol., prodotto in sole 3.800 bottiglie da 0,75 e 1.000 da 0,375 dall’Azienda Agricola La Spinetta della Famiglia Rivetti a Castagnole delle Lanze (AT).

In tavola il buon pane della Casa: Toscano senza sale, Focaccia con pomodoro, Pane Marocco di Montignoso (farina di mais e rosmarino), Pane croccante Sardo “Carasau” (carta musica). 
Con il pane si poteva degustare l’Olio extravergine di oliva della Tenuta “Il Casone 1729” di Piano di Mommio (LU), olio delle Colline Lucchesi prodotto con olive di cultivar Frantoio, Leccino, Maurino e Quercetano.

Sono state servite le seguenti portate:

- “Hors d’oeuvre” - Polentina croccante con salsa dolce forte, Crema di piselli grigliati al profumo di pino, Croccante di porro speziato, Ricciola marinata, Chips di capesante;

- Sempre come “appetizer” (stuzzichini) sono stati serviti pregiati e saporiti affettati delle Macellerie Masoni di Viareggio e di Lido di Camaiore in Lucchesia oltreché a Pisa;

- Insalata di Mare caldo, scampi, mazzancolle, calamaretti, biscotto croccante e verdure, olio extravergine di oliva;

- Risotto agli asparagi, mantecato al formaggio “Bruschino di Vado” semi stagionato (cremoso formaggio di pecora affinato in cera d’api naturale, prodotto con un antico metodo nella Frazione di Vado del Comune di Camaiore, Lucca), tuorlo d’uovo e liquirizia;

- “D’aprés Redzepi” (dalla mia esperienza al Noma) - Porro arrostito, con olio extravergine di oliva, cuore di porro al vino rosso, caprino della Lunigiana, crema di grano arso, erbucci;

- Medaglioni di astice e coniglio su base di polentina croccante di ceci, schiuma di ceci e salsa di vino rosso;

- Agnello delle Valli di Zeri affumicato al pino, purea di piselli grigliati, fiori di aglio e paté di coratella;

- “Intermezzo tra salato e dolce” - Tisana di alloro e limone;

- Mela con foglie di carciofo sciroppate e candite, mousse di cioccolato bianco e mela, meringa con verbena, gambo marinato con la China del Farmacista Dott. Giuseppe Clementi (“antico elixir” prodotto dal 1884 a Fivizzano, Massa), sorbetto alla mela verde;

- “Piccola Pasticceria della Casa” - Caramelle allo zucchero e frutta, Gelatine di Frutta, Marzapane di Pietrasanta, Yogurt di capra con fragola e citronella, Centrifuga di sedano e mela verde, Cioccolato Amedei (super premiata Azienda di Pontedera, Pisa, della Maitre Chocolatier Cecilia Tessieri) al profumo di anice e fiori di finocchio selvatico.

Il servizio è stato perfettamente e professionalmente eseguito dalla Brigata di Sala guidata dal Maitre Luca Giusti e composta dai secondi Maitre Daniele Chiodi e Maurizio Morelli, quest’ultimo è anche il Sommelier, oltreché dagli Chef de rang  Nadia Veglia e Claudio Bolognino e dai Commis de rang Davide Bresciani e Matteo Bonugli.

Molto belle le presentazioni, estremamente interessanti gli accostamenti, con molta naturalezza e equilibrio si è riusciti a coniugare la Cucina tradizionale con quella creativa.

Il bravo Chef Andrea Mattei è al comando di una Brigata di Cucina molto valida con il Sous-chef David De Lucia, i Capi partita Emiliano Stagi, Andrea Ferrari, Alberto Edifizi, insieme ai Commis Matteo Marchetti e Gianluca Brio.

Andrea Mattei sceglie con molta cura tutte le materie prime, esse devono essere freschissime e di alta qualità, dove è possibile si prediligono le produzioni del territorio. 
Tutta la spesa proviene da fornitori specializzati e super selezionati, conosciuti per la loro affidabilità.

Il lavoro ben fatto, in questi anni, da Andrea Mattei al Ristorante “La Magnolia” ha portato al raggiungimento di molti obbiettivi e riconoscimenti, tra i più significativi, nel 2012, la prestigiosa “Stella” della Guida Michelin.

Al Ristorante “La Magnolia” dell’Hotel Byron di Forte dei Marmi (LU) ho degustato le preparazioni del talentuoso Chef Andrea Mattei, un giovane appassionato del suo lavoro che si prefigge “in primis” di dare il massimo della soddisfazione e del benessere alla sua clientela.

Ristorante La Magnolia

c/o Hotel Byron

Viale A. Morin, 46

Forte dei Marmi, Lucca

Tel. 0584  787052


Hotel Byron

La Dependance e la Piscina

La Prima Saletta al Piano Superiore

Appetizer

Insalata di Mare

Risotto agli Asparagi

Porro Arrostito

Medaglioni di Astice e Coniglio

Agnello delle Valli di Zeri

Mela con Foglie di Carciofo

La Piccola Pasticceria

Andrea Mattei e Giorgio Dracopulos

sabato 8 giugno 2013

TERRE D’ITALIA 2013, PRIMA EDIZIONE, VINI D’AUTORE E NON SOLO A PIETRASANTA (LU).




Pietrasanta, ubicata nella magnifica terra delle Regione Toscana, è un suggestivo e storico Comune, in Provincia di Lucca, addossato sulle ultime pendici della Alpi Apuane a 3 Km. dal mare.

La sua storia è molto antica, ha origini Romane, però ha iniziato ad avere un “peso” solo in epoca medievale e più precisamente nel 1255 quando Luca Guiscardo da Pietrasanta (da lui la Cittadina ha preso il nome), allora Podestà di Lucca, decise di fortificare la zona e concentrarvi un presidio militare.

Pietrasanta, attraverso i secoli, si è arricchita di numerosi e importanti monumenti, oggi è un centro molto accogliente mantenuto nelle migliori condizioni.
Grazie alla sua tradizione artigianale della lavorazione artistica del marmo (dal 1842 c’è una Scuola) e a quella altrettanto importante della lavorazione del bronzo, con relativo afflusso di scultori da tutto il mondo, Pietrasanta può essere definita una vera e propria Città d’Arte. 

Tra i monumenti più belli possiamo citare il Duomo di Pietrasanta, ovvero la Collegiata di San Martino, costruito in stile Romano-Gotico probabilmente nel XII Secolo, anche se le prime notizie documentate risalgono al 1223, con il campanile del 1600, la Torre Civica, o delle Ore, in stile Gotico, il Teatro Comunale del 1650, ed altri Palazzi edificati all’incirca nello stesso periodo.

Un’ altra Chiesa edificata in stile Romanico (attualmente sospesa al culto) molto bella, che si affaccia anche lei in Piazza del Duomo, è la Chiesa di Sant’Agostino, edificata dai Frati Agostiniani, nel XIV Secolo.  Gli stessi Frati nel 1500 edificarono un Convento attiguo alla Chiesa.

All’interno del Convento c’è un bellissimo Chiostro, perimetrato da un peristilio di colonne di marmo che sostengono della volte a crociera.
 In origine tutte le pareti del loggiato erano decorate  da lunette (oggi purtroppo ne rimangono solo sette), affrescate con scene di vita di S. Agostino, realizzate dal pittore Senese Astolfo Petrazzi (1583-1665).

Oggi il Convento, completamente restaurato sul finire degli anni ’70, ospita la Biblioteca Comunale “Giosuè Carducci”, il Museo dei Bozzetti “Pierluigi Gherardi” con più di 600 bozzetti (anche in scala ridotta) di 300 scultori Italiani e stranieri che hanno lavorato nei laboratori di Pietrasanta, e il Centro Culturale “Luigi Russo”.        

Proprio in questa affascinante e suggestiva cornice del Chiostro di Sant'Agostino si è svolto, nei giorni 19 e 20 Maggio 2013, la Prima Edizione di “Terre d’Italia-Pietrasanta Vini d’Autore”.  

La Manifestazione ha coinvolto una sessantina di selezionatissime Aziende Vitivinicole da tutta Italia oltre che una decina di artigiani del gusto.

L’Evento è stato ideato, perfettamente organizzato e ben condotto, come sempre, da “L’AcquaBuona”, conosciutissima rivista on-line con Redazione in Toscana, fondata nel 1999, che tratta su Internet di Enogastronomia di qualità, anche in Video, con grande dedizione, passione e conoscenza. 

La stessa che organizza, da diversi anni a Lido Di Camaiore (LU), quella che ormai è diventata una manifestazione (enogastronomica) che possiamo definire un “classico di successo”: Terre di Toscana.

Il Chiostro dell’ex Convento era gremito di addetti del settore e appassionati che degustavano con molta attenzione i vini ai tavoli delle Aziende Vitivinicole presenti.

Moltissimi amici sia tra gli espositori che tra il pubblico.

Tra le Aziende:

- al tavolo n.1 davanti all’ingresso, “Adriano Marco e Vittorio” di Alba (CN), rappresentata da Vittorio Adriano con la sua gentile consorte la signora Grazia Sordo e il responsabile di zona il giovane ma già affermato Alessio Niccoli;

- “Hartmann Donà” di Cermes (BZ) con il “poderoso” Dick ten Voorde della “Vino & Design” di Reggio Emilia che ne distribuisce i Vini;

- “Il Carpino” di Anna e Franco Sosol di San Floriano del Collio (GO) con l’agente di zona Massimo Moschini;

- “Ronco del Gelso” di Giorgio Badin ubicata a Cormons (GO);

- “Manni Nossing” di Bressanone (BZ) con Manni Nossing in persona;

- dalla lontana Sicilia i “Gulfi” di Chiaramonte Gulfi,  la “Città dell’Olio” in Provincia di Ragusa.

Un lungo elenco che dispiace poter solo accennare.

Tutte le Aziende hanno portato in degustazione Vini di livello, ognuno con le sue specifiche prerogative del terroir di provenienza, espressioni sincere della passione dei loro produttori.

Un ampio spazio all’aperto, denominato “Gli Artigiani del Gusto”, era dedicato alla Gastronomia ed includeva Aziende strettamente Artigianali che esponevano e facevano degustare le loro delizie:

- Salumificio Triglia, di Camaiore (LU);  

- Bonuccelli Salumi di Camaiore (LU);

- Tenuta Gallagiuliva di Camaiore (LU);

- Macellerie Masoni di Viareggio e di Lido di Camaiore in Lucchesia oltreché a Pisa;

- Rosso Rubino di Viareggio (LU);

- Biscottificio i Fortini di Pietrasanta (LU);

- Lombardi & Visconti di Abbadia San Salvatore (SI).

Con loro anche il tavolo dell’Associazione Viticoltori della Versilia.

Tra il pubblico ho incontrato grandi Ristoratori come Romano Franceschini e suo figlio Roberto del Ristorante Stellato “Romano” di Viareggio, Stefano Niccoli e Nicola Dallori dell’appena riaperto Ristorante “L’Oca”, sempre a Viareggio, e straordinari conoscitori della materia, grandi Sommelier,  come Ernesto Gentili curatore della Guida Vini d’Italia de L’Espresso e Urano Cupisti.

Grandissimo il successo di pubblico, moltissimi gli operatori del settore intervenuti, molto interesse e partecipazione anche da parte della Stampa specializzata e di quella locale.

Non rimane altro che ringraziare per la loro grande dedizione i carissimi amici Luca Bonci, Riccardo Farchioni, Fernando Pardini, e tutti i loro collaboratori per queste due belle e interessanti giornate e aspettare con curiosità le novità, nel 2014, della Seconda Edizione di “Terre d’Italia-Pietrasanta Vini d’Autore”.   



    www.acquabuona.tv    

Il Chiostro di Sant'Agostino

Il Loggiato con le Lunette

Grazia Sordo Adriano e Alessio Niccoli

Azienda "Adriano Marco e Vittorio" i Vini

Giorgio Dracopulos e Dick ten Voorde

Azienda "Hartmann Donà" i Vini

Azienda "Il Carpino" i Vini

Manni Nossing e Ernesto Gentili

Salumificio Triglia

I Masoni

Romano Franceschini, con dietro Manni Nossing

Urano Cupisti, Stefano Niccoli e Roberto Franceschini

domenica 2 giugno 2013

AL RELAIS & CHATEAUX GRAND HOTEL VILLA CORA A FIRENZE PER IL PASSAGGIO DELLA CORSA PIU’ BELLA DEL MONDO LA “ MILLE MIGLIA”.




Da quando, nel 1769, l’Ingegnere Francese Joseph Nicolas Cugnot (1725-1804) fece muovere, grazie ad un motore a vapore, per una dozzina di minuti e alla velocità di circa 10 Km. all’ora, il suo “mostruoso” carro a tre ruote, di oltre 4 tonnellate, denominato “macchina azionata dal fuoco”, il progresso dell’automobile, attraverso i secoli, ha fatto passi da gigante.

Di pari passo alla sua evoluzione, l’uomo ha avuto con l’automobile un particolare rapporto, molto stretto, un sentimento forte meglio definito con il termine “passione”. 

A Brescia, antichissimo Comune della Lombardia, è di uso comune dire che “nelle vene dei Bresciani scorre benzina al posto del sangue”. 
Questa ardita definizione si lega al fatto che proprio a Brescia, già alla fine del 1800, i cittadini si appassionavano alle primissime e rare gare automobilistiche. 

Il loro primo idolo fu Ettore Arco Isidoro Bugatti (1881-1947), futuro mitico fondatore dell’omonima casa automobilistica, che il 14 Marzo 1899, appena diciottenne, vinse la Verona-Brescia-Mantova-Verona. 

Da questo primo evento i Bresciani presero spunto per organizzare delle corse tutte loro. 
Per questo scopo nacque, nel 1904, anche il Circuito di Brescia, dove il 4 Settembre del 1921 si svolse il Primo Gran Premio d’Italia.

Nel Territorio Bresciano la passione per le automobili era tangibile, nel 1906 fondarono il loro Automobile Club (ufficialmente riconosciuto come Regio Automobile Club d’Italia il 14 novembre 1926), e negli stessi anni sorsero nella Provincia ben sei fabbriche di “sogni a 4 ruote”.

Il 18 Gennaio 1927 con l’apertura della nuova Sede del Club, in Corso Magenta, partì anche l’organizzazione della nuova corsa denominata “Coppa delle Mille Miglia”, identificata dal marchio della ”Freccia Rossa”.  

Il 26 Marzo del 1927, al mattino presto, ebbe inizio la prima Mille Miglia che si concluse circa 21 ore dopo. 
Le macchine avevano percorso 1700 chilometri di strade Italiane,  non asfaltate, alla “pazzesca”, per quei tempi, velocità media di 77 Km. all’ora. 

La gara delle Mille Miglia divenne sempre più popolare e appassionante e si svolse tutti gli anni dal 1927 al 1940, saltando solo il 1939. 

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, a partire dal 1947, ci sono state altre edizioni della Gara, sia come Corse (fino al 1957) che come Rievocazioni Storiche.   

L’Edizione 2013 della Mille Miglia, Trentunesima Rievocazione Storica, si è tenuta, dal 16 al 19 Maggio, su di un percorso di 1600 chilometri e ha visto la partecipazione di ben 400 auto, selezionate, con un criterio severissimo in base al valore qualitativo, storico e sportivo, tra 1.575 richieste, provenienti da 30 Paesi del Mondo.

La Mille Miglia 2013 ha attraversato, come sempre, magnifici luoghi storici e naturali, tre questi anche il centro di Firenze. 

Per godermi lo spettacolo del suo passaggio mi sono recato, Sabato 18 Maggio, in una delle strutture di accoglienza Fiorentine più belle e confortevoli il “5 Stelle L” Relais & Chateaux Grand Hotel Villa Cora.

In occasione del passaggio della Mille Miglia, la MAC Group di Genova, Società specializzata, tra l’altro, nell’organizzazione di eventi importati con Presidente Sandro Binelli e Amministratore Delegato Paolo Binelli, ha dato vita, proprio a Villa Cora, ad un appuntamento esclusivo su invito, per alcune centinaia di persone, per conto della Mercedes-Benz Italia.

La Mercedes-Benz è il marchio commerciale usato negli anni, a partire dal 1926, da alcune storiche e famose Aziende Tedesche produttrici di prestigiose automobili. 
Il marchio è contraddistinto dallo stemma che rappresenta una stella a “tre punte” (identificativo della Daimler) con intorno la “corona di alloro” (specifico della Benz). 

Villa Cora è una bellissima villa ottocentesca, con un curatissimo e fiorito Parco, dotato di piscina,  e ubicato tra il verde dei boschi di platani e i giardini del Viale dei Colli. 
La Villa è vicinissima a quell’incantevole Parco storico, vero e proprio museo all’aperto, della Città di Firenze che è il Giardino di Boboli, uno dei più importanti esempi al mondo di “giardino all’Italiana”.

Firenze dal 1865 al 1871 è stata la Capitale del Regno d’Italia e proprio in quel periodo di grande sviluppo della Città, più precisamente tra 1869 e il 1872, venne edificata, in soli tre anni, Villa Cora per volontà di Gustave Oppenheimer e di sua moglie Eugenia Fenzi.

Successivamente la Villa fu data in affitto per dei periodi a personaggi illustri come la Spagnola Eugenia de Montijo (1826-1920), vedova dell’Imperatore Napoleone III e ultima sovrana di Francia, che vi passò l’inverno del 1876 e la ricchissima Baronessa Russa Nadezhda Von Meck Filaretovna (1831-1894) che vi restò alcuni anni.

Nel 1894 la Villa fu acquistata da Egidio Cora e da sua moglie Giulia Varesi, una famiglia Piemontese nota per la produzione del famoso “Amaro Cora”, da questa proprietà ne è derivato il nome.

Oggi la Villa è un lussuoso “City resort” della Società  “Why The Best Hotels”, con 46 super accessoriate camere e suite. 

Appartiene alla prestigiosa Associazione Internazionale “Relais & Chateaux” che seleziona, nel mondo, esclusivamente le dimore con più charme, quelle che rispettano un altissimo livello di  “carattere & unicità”.    

Villa Cora ha due Ristoranti “Il Pasha” e “Le Pool Bistrot”.

Il primo si trova dove una volta c’erano le antiche cantine della Villa, ed è dedicato a Isma’il Pascià (1830-1895) Khedivè (sovrano) d’Egitto dal 1863 al 1879, quando fu spodestato dagl’Inglesi, e che qui ha soggiornato a lungo.

Il secondo, aperto da maggio a ottobre, è ubicato nel luminoso e panoramico “giardino d’inverno”, nel parco ai bordi della grande Piscina.

Dal primo di Ottobre del 2010 il responsabile, a Villa Cora, dei Ristoranti e della Banchettistica è il bravo Executive Chef Federico Vannini.

Federico ha origini Pistoiesi, è nato il 9 Agosto del 1974, fin da piccolo ha avuto una grande passione per la cucina. 
Finite le scuole dell’obbligo si è diplomato all’Istituto Professionale di Stato “Ferdinando  Martini” per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera di Montecatini Terme (PT).

Tra il 1995 e il 1996, durante il servizio militare presso il Comando della Regione Tosco-Emiliana alla Caserma Simoni di Firenze, ha sfruttato subito il suo diploma: Cuoco con particolare incarico della sala privata del Comandante.

Successivamente ha fatto le sue prime esperienze lavorative nelle Cucine d’importanti Hotel Stellati: Palazzaccio all’Abetone, Rinascente e Royal Palace a Montecatini Terme, tutti in Provincia di Pistoia. 

Al Ristorante San Francisco di Montecatini Terme è salito al ruolo di Capo Partita.

Tra il 1998 e il 2000 ha lavorato con grandi Chefs Stellati in Belgio, a Bruxelles, al Ristorante “La Maison de Boeuf” dell’Hotel Hilton Brussels, e in Svizzera a Ginevra, al Ristorante “Le Cygne” dell’Hotel Noga Hilton.

Negli anni successivi, Federico, ha fatto esperienze in magnifici Ristoranti con Chefs tra i più stellati del mondo. 
In Italia, Ezio Santin dell’Antica Osteria del Ponte a Cassinetta di Lugagnano (MI), Gaetano Trovato di Arnolfo a Colle Val d’Elsa (SI), Marco Stabile dell’Ora d’Aria (FI). 
In Spagna, Joachim Koerper del Girasol a Moraira, Alicante e dal compianto Santi Santamaria del El Raco de Can Fabes a Sant Celoni, Barcellona.  

Federico ha seguito anche l’apertura a Tokio, in Giappone, dell’Antica Osteria del Ponte.

Ma torniamo alla giornata a Villa Cora. 
L’open day, denominato “Art or Nothing”, perfettamente organizzato e condotto, ha avuto inizio alle 12,30 e si è prolungato nel pomeriggio.

Nel verdeggiante Parco della Villa era possibile ammirare, in anteprima, la nuova lussuosa Mercedes Classe S, oltre ad effettuare un “test drive” di alcune delle vetture più belle di alta gamma della Casa Automobilistica Tedesca.

All’interno di Villa Cora, in una sala dove era stato allestito un set fotografico, il maestro fotografo ritrattista Italo-Americano Ferdinando Cioffi, immortalava gli ospiti con straordinarie foto personalizzate.

Oltre a tutto ciò, nei saloni più grandi della Villa (la Sala degli Specchi, la Sala Moresca, la Sala delle Carte) era stato preparato con molta cura e dedizione dallo Chef Federico Vannini e dal suo Staff un pantagruelico Buffet.

Sui diversi tavoli, continuamente riforniti, si potevano degustare:

- Selezione di pani, focacce e grissini;

- Prosciutto Toscano, formaggio Squacquerone;

- Varietà di Bruschette;

- Finocchiona con mostarda;

- Treccia di mozzarella di bufala e pomodorini pachino;

- Ricotta di pecora e confetture di fragoline;

- Pecorini Toscani e miele di corbezzolo;

- Risotto piselli e mascherpa ;

- Pennette al pomodoro e calamari;

- Salmone marinato all’aneto;

- Carpaccio di manzo su misticanza e grana;

- Insalata del tonno del Chianti;

- Vitello tonnato;

- Cotolette alla Milanese;

- Cruditè di verdure, Insalata Valeriana, Fili di carote, Pomodori;

- Verdure grigliate e marinate;

- Zucchine ripiene;

- Insalata di farro, gamberetti e olive;

- Fantasia di Frutta;

- Gelati e sorbetti della casa;

- Cialdoni, Lingue di Gatto, Cantucci.

Inoltre, per tutta la durata del Buffet, sono stati serviti “ad personam” anche un’infinità di altri ottimi “finger food” assortiti.

La degustazione è stata accompagnato da una numerosa e selezionata varietà di bottiglie tra Bollicine, Vini Bianchi e Rossi.

Tutto molto buono, ben presentato e professionalmente servito. 
Da sottolineare che, ove necessario, è stata mantenuta la giusta temperatura di servizio.

Lo Chef Federico Vannini, molto bravo, attento ai particolari e anche molto disponibile, insieme al Sous-chef Gabriele Andreoni ed allo Chef-pasticcere Luca Pescarelli, oltreché alla Brigata di Cucina e quella di Sala, hanno realizzato un Buffet ricco e pregevolmente variegato.

Nelle prime ore del pomeriggio è transitata davanti a Villa Cora la Mille Miglia con tutto il suo fascino carico di storia.

Rombanti bolidi di tempi lontani insieme ad auto più recenti sono transitate tra gli applausi del pubblico: auto da sogno come Mercedes-Benz, Ferrari, BMW, Porsche, Jaguar, Aston Martin, Bentley, Bugatti, Lorraine Dietrich, Maserati, Fiat, Alfa Romeo, Lancia, Ford, Lagonda, MG, Talbot, Delahaye, Riley, Allard, Triumph, Ermini, Goliath, Lincoln, Volkswagen, Lotus, Citroen, con a bordo equipaggi di famosi piloti e grandi appassionati.

Nella magnifica cornice del Relais & Chateaux Grand Hotel Villa Cora di Firenze ho avuto la fortuna di degustare un ottimo Buffet e di assistere al passaggio della “Mille Miglia” definita dal mitico Enzo Ferrari “la corsa più bella del Mondo”.






Il "Giardino d'Inverno" 

"Le Pool Bistrot" la Sala

Pane e Antipasti

I Primi

I Secondi

Frutta e Gelati

Il servizio Sommelier

Federico Vannini e Giorgio Dracopulos

Mercedes-Benz SSK del 1929

Bentley All Weather del 1927 

Bugatti T 35 del 1925

Lancia Lambda Serie VII del 1928

MG C-Type del 1932

sabato 1 giugno 2013

AL GRANDE SIRIO MACCIONI IL PRIMO PREMIO INTERNAZIONALE EURO-TOQUES ITALIA.




La Euro-Toques International (ETI) è una Organizzazione, fondata nel 1986 da due Chefs di fama mondiale, il Belga Pierre Romeyer e il Francese Paul Bocuse. 
Essa raggruppa più di 2000 Chefs sia dall’Europa che da altre parti del Mondo. 
Il suo compito primario è quello di difendere il patrimonio Culinario Europeo di qualità, proteggendone la sua diversità, le sue origini e la sua tipicità.

La Sede centrale dell’Organizzazione si trova a Bruxelles, la bella Capitale del Belgio, ma ci sono 19 Distaccamenti Nazionali in altrettanti Paesi Europei.

Euro-Toques Italia ha Sede a Legnano, in Provincia di Milano, e ha come Presidente Onorario e Fondatore un maestro d’eccezione, il mitico Cuoco (preferisce essere chiamato così) Gualtiero Marchesi, l’attuale Presidente in carica è lo Chef Enrico Derflingher.

Il 27 e il 28 Maggio 2013, Euro-Toques Italia, ha organizzato in Toscana una serie di eventi enogastronomici tra Castagneto Carducci (LI) e Montecatini Terme (PT).

A conclusione della kermesse, nella splendida cornice dello Stabilimento delle Terme Tettuccio di Montecatini è stato consegnato a Sirio Maccioni, da Paul Bocuse, Gualtiero Marchesi e Enrico Derflingher, il Primo Premio Internazionale Euro-Toques Italia.

Sirio Maccioni uno dei più grandi, famosi e premiati ristoratori al mondo è nato proprio a Montecatini Terme nel 1932. 
Sirio è diventato un mito con il suo leggendario Ristorante “Le Cirque”, aperto a New York nel 1974. 

Una splendida e riuscita festa questa due giorni Toscana dell’Associazione Euro-Toques Italia che ha visto la partecipazione di un centinaio di Chefs soci e moltissimi giornalisti.




Giorgio Dracopulos insieme a Sirio Maccioni